Archivi del mese: ottobre 2013

UNA PISTA REALISTICA ,,,,, E UN DIBATTITO UTILE SOLO PER I TERZI

Il rito,  con dragone composto con legnetti a 30 metri dal cadavere di Melania nel bosco di Ripe di Civitella,  che indicherebbe se non fosse in ipotesi causale o successivo o meno all’omicidio e ritrovamento ?!?!


DRAGON ROUGE una informazione importantissima . 
OLTRE ” I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA” di Solange Manfredi .FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o “SAVIA ” che hanno a che fare con l’imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?! 



La Loggia Sothis è il gruppo operativo italiano del Dragon Rouge – Ordo Draconis et Atrii Adamantis. Ha sede a Napoli. La Loggia è un corpo iniziatico che ha come scopo lo sviluppo della corrente del Dragon Rouge e del sentiero di mano sinistra. Questo è inteso come corpus di dottrine e pratiche che hanno come scopo la liberazione dell’individuo attraverso l’azione magica e iniziatica.
La ricerca della Loggia segue una duplice metodologia: da un lato vi è la pratica magico-spirituale, ritenuta la chiave di ogni trasformazione dell’individuo. Dall’altro, elemento cardine è l’attenta ricerca storico-religiosa delle tradizioni di cui ci occupiamo. La Loggia Sothis non crede nella globalizzazione e nell’appiattimento delle culture e delle religioni, ma in un eclettismo operativo, che operi in diversi ambiti ma ne riconosca la specificità culturale.
La Loggia Sothis, così come il Dragon Rouge, ha scopi puramente spirituali e agisce in conformità e nel rispetto delle leggi della Repubblica Italiana.


LA VIA DELLA MANO SINISTRA IL SATANISMO E LA LOGGIA DEL DRAGON ROUGE SOTHIS . NAPOLI !!!!!!!!! 

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Supergladio, Melania, strategie eversive non convenzionali ed il ruolo del finto complottismo con la partecipazione ultima del contraddittorio apriori COMPLOTTISTA NEGAZIONISTA di Franceschetti, sotto la vigilanza attonita e consapevole di Fabio Frabetti ( Paolazzo : da Feraro non si capisce quello che dici a Feraro non si sente quello che dici, a Feraro non ti dico quello che sento, passando per Feraro non sento quello che dici attraverso Feraro non dico e non sento ma ti banno, a Feraro vuoi sempre avere ragione tu, a è impossibile parlare con Ferraro, a Ferraro si vuol far dire solo quello che vuol farsi dire , a io glielo ho detto e non ci parlo più, a …  và bè ora ce la vediamo noi, Frabetti, se si sentisse qualche cosa, partendo da ” mamma mia Ferarooo ! ” ). Ma si può andare in qualche modo ed in qualunque posto così, Frances-cotti ?!?!


www.vimeo.com/78235784



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UNA ALTERNATIVA COSTRUITA REALISTICAMENTE DISTRUGGENDO PER VIA LEGALE LE CASEMATTE DEL POTERE SOTTERRANEO . SALVO MANDARA’ CON Giulietto CHiesa e Paolo Ferraro


Nell’intento di dare informazione corretta estendiamo a tutti la circostanza che , con una attenta e rischiosa attività di dettagliata informazione e prova , abbiamo  svelato analizzato e portato ala luce una parte importante di strategie sotterranee che sono lo strumento e la radice dello svuotamento della democrazia , che tutti insieme vogliamo fermare per poter fare le necessarie scelte sovrane e democratiche . 
Queste informazioni presentano grande importanza perchè rivelano come si debba prioritariamente distruggere le “casematte ” nascoste e le attività ed i progetti in corso,  dai quali dipende invece la forza reale del potere di chi vuole a sua volta distruggere lo Stato e la nostra legalità. 
SOLO PER QUESTA STRADA PASSA LA POSSIBILITA’ DI QUESTA ALTERNATIVA, PERCHE’ OCCORRE DECONGELARE LA DEMOCRAZIA ED I SUOI ISTITUTI E MANDARE IN GALERA LA CORDATA DI STAMPO MAFIOSO CHE HA OCCUPATO IN PARTE Stato e Magistratura,  psichiatria e gamgli  vitali delle istituzioni . 
SOTTOVALUTANDO LA TATTICA E GLI OBIETTIVI INTERMEDI NECESSARI non si arriverà a poter determinare la svolta necessaria. HANNO IN MANO E GESTISCONO SOTTERRANEAMENTE STRUMENTI che bloccano qualsiasi dialettica democratica e dobbiamo usare la legalità per ridare fiato alle scelte . 
Nominando analisi e l’obiettivo finale informiamo, ma dobbiamo informare su tutto il resto ed agire dando priorità all’obiettivo detto,  intermedio. 
O PERDEREMO. 
Questo spiega perchè la gestione di informazioni generaliste serve solo a non far vedere gli obiettivi necessari e non è ostacolata ma infiltrata . 
DISTRUGGERE LE CASEMATTE DEL POTERE SOTTERRANEO PRIMA o SCONFITTA : Sono informazioni concrete rivolte proprio a tutti noi, e proprio anche al popolo del movimento cinque stelle e vengono ostacolate con varie modalità e metodologie . Semplicemente informatevi e VALUTATE, vigili .


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Categorie: Giulietto CHiesa, Paolo Ferraro, SALVO MANDARA' | Lascia un commento

UNA ALTERNATIVA COSTRUITA REALISTICAMENTE DISTRUGGENDO PER VIA LEGALE LE CASEMATTE DEL POTERE SOTTERRANEO . SALVO MANDARA’ CON Giulietto Chiesa e Paolo Ferraro


Nell’intento di dare informazione corretta estendiamo a tutti la circostanza che , con una attenta e rischiosa attività di dettagliata informazione e prova , abbiamo  svelato analizzato e portato ala luce una parte importante di strategie sotterranee che sono lo strumento e la radice dello svuotamento della democrazia , che tutti insieme vogliamo fermare per poter fare le necessarie scelte sovrane e democratiche . 
Queste informazioni presentano grande importanza perchè rivelano come si debba prioritariamente distruggere le “casematte ” nascoste e le attività ed i progetti in corso,  dai quali dipende invece la forza reale del potere di chi vuole a sua volta distruggere lo Stato e la nostra legalità. 
SOLO PER QUESTA STRADA PASSA LA POSSIBILITA’ DI QUESTA ALTERNATIVA, PERCHE’ OCCORRE DECONGELARE LA DEMOCRAZIA ED I SUOI ISTITUTI E MANDARE IN GALERA LA CORDATA DI STAMPO MAFIOSO CHE HA OCCUPATO IN PARTE Stato e Magistratura,  psichiatria e gangli  vitali delle istituzioni . 
SOTTOVALUTANDO LA TATTICA E GLI OBIETTIVI INTERMEDI NECESSARI non si arriverà a poter determinare la svolta necessaria. HANNO IN MANO E GESTISCONO SOTTERRANEAMENTE STRUMENTI che bloccano qualsiasi dialettica democratica e dobbiamo usare la legalità per ridare fiato alle scelte . 
Nominando analisi e l’obiettivo finale informiamo, ma dobbiamo informare su tutto il resto ed agire dando priorità all’obiettivo detto,  intermedio. 
O PERDEREMO. 
Questo spiega perchè la gestione di informazioni generaliste serve solo a non far vedere gli obiettivi necessari e non è ostacolata ma infiltrata . 
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Categorie: Giulietto CHiesa, Paolo Ferraro, SALVO MANDARA' | 1 commento

PROGETTO TAVISTOCK “IL LAVAGGIO DEL CERVELLO O MENTE ALVEARE” Prima parte

PROGETTO TAVISTOCK “IL LAVAGGIO DEL CERVELLO O MENTE ALVEARE” 

Prima parte

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Tutti sappiamo che la televisione è il canale più comunemente usato nella pratica della diffusione di modelli, mode e tendenze ed è il più utilizzato da chi vuole controllare le masse nei paesi democratici. Dissento dal pensare che ci sia la possibilità di decidere cosa le persone devono pensare, un potere manipolatorio, categorico e impositivo.
In realtà la televisione non impone nulla in termini di cosa pensare, bensi lavora su quel fenomeno che la sociologia della comunicazione Tavistockiana chiama Agenda Setting, ovvero la facoltà di decidere “riguardo a cosa” la massa deve pensare. Per capire ciò bisogna prendere in considerazione la teoria della Dissonanza Cognitiva di Leon Festinger unanimemente considerato uno dei più importanti studiosi americani. Il 15 gennaio 1934 uno spaventoso terremoto sconvolse la provincia indiana del Bihar. Per qualche tempo, nelle regioni vicine a quella colpita, si diffusero voci allarmistiche che predicevano nuovi e peggiori disastri. Queste voci, raccolte da Prasad, circa vent’anni dopo dovevano cadere sotto gli occhi di Leon Festinger che era allora impegnato nel lavoro di ordinare e integrare teoricamente la grande quantità di dati che erano stati sino ad allora raccolti nel campo della comunicazione e dell’influenza sociale. L’esame dei dati di Prasad costituì la molla da cui doveva nascere la teoria della dissonanza cognitiva. Come mai, si chiese Festinger, in una situazione del genere potevano nascere e diffondersi così facilmente delle voci terrorizzanti? Non sarebbe stato più logico che tra quelle popolazioni, già in preda al terrore, nascessero invece delle voci che tendessero a ridurre la paura? La risposta di Festinger è che queste voci non erano destinate a provocare paura, bensì a giustificare quella che già la gente aveva. Esisteva cioè una discordanza tra quanto queste persone, non direttamente colpite dal terremoto, vedevano attorno a loro, e la paura che provavano e che non era giustificata da quanto vedevano. A questa discordanza tra elementi cognitivi (intendendo per elemento cognitivo ogni conoscenza, opinione o credenza che un individuo o un gruppo ha su se stesso o sul mondo che lo circonda) venne dato il nome di dissonanza cognitiva. Secondo la teoria che nacque allora, esiste in ogni persona, in presenza di una dissonanza, una pressione tendente a ridurla, tanto maggiore quanto più forte è la dissonanza. La riduzione può ottenersi (ed è il caso delle popolazioni indiane) aggiungendo nuovi elementi consonanti (le voci di prossime sciagure); potrebbe però aversi, a seconda delle circostanze, anche cambiando gli elementi dissonanti o diminuendone l’importanza. La portata della teoria così abbozzata è indubbiamente molto ampia, ed abbraccia gran parte dei problemi della psicologia sociale, particolarmente nel campo dell’influenza e della comunicazione. Dai processi decisionali e dalle conseguenze delle decisioni all’induzione forzata di un comportamento esteriore in contrasto con le opinioni private dell’individuo, ai problemi di comunicazione e di diffusione delle informazioni, al comportamento dei gruppi, ai fenomeni di massa, Festinger analizza in un quadro unitario, sulla base di numerose ricerche sperimentali, il potere predittivo e interpretativo della teoria. Dunque progetto Tavistock e Agenda Setting potendo decidere gli argomenti su cui le persone ragioneranno, si scambieranno pareri, si formeranno opinioni, chi controlla la tv è in grado di creare una realtà parziale ed OMETTERE da questa realtà tutto ciò che non vuole si conosca.
E’ dunque l’OMISSIONE il vero potere, L’OMISSIONE di tutti quegli argomenti, quei valori, quei modelli, quei pensieri, quelle sensazioni, quegli atteggiamenti, quei comportamenti che sono ostili al leader e al regime mediatico.
Il progetto Tavistock già dal 1913 fu finanziato per primo dalla Famiglia Reale Inglese ai Rothschild. Scopo del finanziamento IL LAVAGGIO DEL CERVELLO e IL CONTROLLO MENTALE (due tecniche diverse che possono sembrare uguali nel loro significato letterale) della popolazione britannica. Al finanziamento della Famiglia Reale Inglese ai Rothschild imparentati con la famiglia reale si aggancia anche quella del Lord Northcliffe per matrimonio. Da un’inizio un po’ grezzo a Wellington House, crebbe un’organizzazione che aveva l’obbiettivo di plasmare il destino della Germania, della Gran Bretagna e soprattutto degli Stati Uniti tanto da diventare un’organizzazione altamente sofisticata per manipolare e creare l’opinione pubblica; esattamente quello che nel progetto Tavistock viene chiamato “LAVAGGIO DEL CERVELLO DI MASSA”. Durante il corso della sua evoluzione il progetto Tavistock fu ampliato nella dimensioni e ambizione, quando nel 1937, si decise di utilizzare la monumentale opera dell’autore tedesco Oswald Spengler “Untergange des Abenlandes” (Il declino della civiltà occidentale) come modello corrispondente le condizioni che dovevano essere create prima di un Nuovo Ordine Mondiale. Negli anni 60 si decide di coinvolgere i rimanenti paesi della comunità europea in questo orribile progetto. Proprio così, il progetto Tavistock è un orribile progetto che sta portando anche il nostro paese sull’orlo di un precipizio. Oggi in Italia il progetto Tavistock è al suo massimo splendore visto che l’attività di OMISSIONE su fatti denunciati pubblicamente è più che viva sia in televisione che per mezzo stampa. Un’ esempio di informazione OMESSA è la trasmissione dal titolo “IN ONDA” del 31 Agosto 2013 condotta da Luca Telese su LA7 .6973luca-telese-foto
Come potete notare il giornalista/conduttore non si limita a fare domande, ma evita di approfondire argomenti importanti, e spesso prende le difese di quelle personalità politiche contestate da Salvo Mandarà e dal giornalista blogger Francesco Amodeo (Es. Enrico Letta). Personalmente penso che un giornalista libero e al di sopra delle parti non dovrebbe farlo, e quando Salvo Mandarà parla di Paolo Ferraro, Telese non solo non fa domande ma invita Mandarà ad essere più breve per evitare il rischio di un taglio della trasmissione da parte della regia. Esempio di informazione OMESSA.
Altro esempio viene da “QUARTO GRADO” su Rete4 condotto non più da Salvo Sottile ma da Gianluigi Nuzzi.gianluigi-nuzzi-169217
Domanda! Perché il 13 settembre 2013 il giornalista Gianluigi Nuzzi, occupandosi della vicenda Melania Rea e Salvatore Parolisi, dopo l’affermazione dello psichiatra Alessandro Meluzzi: “non scordiamoci che in questa complessa vicenda c’è il giudice Ferraro cacciato dalla magistratura dopo una perizia molto, molto, molto inquietante”, non fa una o più domande per approfondire l’argomento? Anche qui l’informazione è OMESSA perché deve essere OMESSO al pubblico che probabilmente ma non sicuramente Melania Rea sia stata vista il 23 marzo 2011, dallo stesso giudice Ferraro all’interno della Procura di Roma verso le ore 19.00 uscire dallo studio del magistrato Stefano Pesci accompagnata da un uomo basso e tarchiato vestito con un vestito color grigio gessato, uomo dai lineamenti tipicamente meridionali e con l’accento campano. Poi, come tutti ormai sapete a memoria per sfinimento, repetita iuvant ma fino ad un certo punto, il corpo di Melania Rea verrà trovato il giorno 20 aprile 2011, circa un mese dopo, con numerose ferite da taglio sul corpo nella zona delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo).
Poi c’è quell’informazione che OMETTE la realtà inserendo fatti concreti in un grande minestrone fatto di magia, esoterismo, numerologia, spiritismo, psicotronica, astrologia, alchimia, satanismo ecc. ecc. Insomma non esiste limite alla quantità di pseudoscienze e discipline in circolazione in cui si affermano le cose più inverosimili. “Mistero” di Adam Kadmon è il primo esempio che mi viene in mente. Con Adam Kadmon e “Mistero” e tutto il mondo che ci gira intorno si crea quella pseudo informazione che se non credi al black-out mondiale, al terremoto devastante, alla fine del mondo, ai fantasmi e fantasmini e agli alieni verdi che ti vengono a rapire vieni subito isolato dalla collettività nel suo complesso, tra gli amici al bar e nei dibattiti pubblici, televisivi o privati qualsivoglia. Da qui ci si può rendere conto della portata che il programma globale tavistock ha creato cercando il consenso manipolato e controllato. Chiaramente chiunque provi a sostenere il contrario è considerato egoista, menefreghista, razzista o addirittura un perverso che si compiace nel vedere che il pianeta e l’umanità stanno a un passo dall’abisso. Oggi ahimè la “verità” consiste in un consenso preconfezionato che è stato deciso aprioristicamente, a tavolino: chiunque non si adatta viene bollato come estremista o come disinteressato alle sorti del nostro futuro.chi-e-adam-kadmon-L-trFjTV.jpeg
Domanda! Perché Adam Kadmon, l’uomo del mistero inserisce “il caso Melania Rea” in quella categoria criminologica dal nome femminicidio legata a una violenza estrema da parte dell’uomo contro la donna «perché donna», in cui cioè la violenza è l’esito di pratiche misogine. Non mi risulta che Salvatore Parolisi provasse una sentimento di odio o di superiorità nei confronti di sua moglie. Distorcere il fatto con una categoria di argomento non attinente al fatto significa distorcere la realtà e quindi OMETTERLA.
Comunque accontentiamoci, sempre meglio Adam Kadmon, Luca Telese e Gianluigi Nuzzi che il silenzio assordante di tutti quei giornalisti controllori della mente.nunziatacar.vespagruber1bozza Salvo Sottile
Altro gioiello creato dal Progetto Tavistock è il Common Purpose International che ha adottato come logo il simbolo del sole, diffondendosi in vari paesi come la Francia, Germania, il Ghana, l’Ungheria, India, Irlanda, Olanda, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia http://www.commonpurpose.org.uk/. Common Purpose significa scopo comune, si sta diffondendo anche negli Stati Uniti e lo scopo ufficiale è: <>.
Alla vista di una dichiarazione d’intenti tanto blanda, sorgono immediatamente due interrogativi: uno scopo comune (uniformità) a quale fine? E “il cambiamento del mondo” in quale direzione dovrebbe andare? Il fondatore ufficiale nonché il direttore generale del Common Purpose è Julia Middleton che è stata anche Responsabile della selezione del personale presso l’ufficio di John Prescott, vice primo ministro di Tony Blair. Prescott era incaricato della formazione di “assemblee regionali” in tutta la Gran Bretagna, uno degli elementi del piano volto ad abolire le nazioni e trasformarle in “regioni” impotenti, sottoposte all’oppressione dell’Unione Europea. Ovviamente tali assemblee regionali inglesi come la Lega Nord di Bossi e Maroni, hanno cercato di far passare quell’iniziativa come un modo per “restituire potere alla gente”. Gli inglesi le hanno chiamate “assemblee regionali” in Italia è passato con il nome di federalismo.tony-blair-common-purposejohn-prescott-common-purpose-300x3001julia-middleton-common-purpose
Il superstato europeo quindi è congegnato in modo da essere sottoposto a un controllo centralizzato e gestito nei livelli gerarchici inferiori da leader insipienti e decerebrati, programmati per pensarla tutti allo stesso modo. Il Tavistock Institute of Human Relations di Londra è il centro dove si è sviluppato il progetto della “mente alveare”, ovvero un comportamento di gruppo e organizzativo. Il Tavistock ufficialmente opera a stretto contatto con organismi del “settore pubblico” (controllati dallo stato) e le sue matrici teoriche sono principalmente due:
1. la teoria psicoanalitica, nella sua applicazione specifica alle dinamiche dei gruppi e delle istituzioni (Bion 1961, Jaques 1955, Menzies 1960) più precisamente qualificata come “socio-analisi”,
2. la teoria dei sistemi aperti, i cui concetti sono stati applicati in diversi campi, dalla biologia alla modellizzazione delle organizzazioni sociali ed alla terapia familiare (von Bertalanffy 1968, Emery 1969). Accanto a questi figurano i contributi di altre discipline, quali le scienze politiche, l’economia e le teorie di amministrazione aziendale, la sociologia e la psicologia, in particolare la Gestalt-Psychologie e le ricerche di Kurt Lewin (1948, 1951), che offrono in sostanza al paradigma fondamentale strumenti procedurali, di contestualizzazione dell’analisi e di indirizzamento della ricerca. Il modello si articola su tre assi o dimensioni che ne definiscono il valore euristico e gli sbocchi applicativi:
1. è un metodo di analisi che serve a scopi di ricerca;
2. è un metodo di formazione degli uomini e delle donne che operano nelle organizzazioni, sia in posizione di leadership sia in quanto followers, collaboratori;
3. è uno strumento di diagnosi organizzativa e di consulenza alle organizzazioni in difficoltà.
Una linea di ricerca che il Tavistock ha sviluppato in modo particolare riguarda la questione cruciale dell’autorità e del potere, temi a lungo trascurati dall‟esplorazione psicoanalitica e divenuti aree privilegiate di studio nel programma Tavistock di formazione alle relazioni di gruppo noto come “Conferenze di Leicester”.
Fino ad arrivare allo “scopo comune” intrapresa dalla guerriglia del gruppo Tavistock/Common Purpose, condizionare la mente umana facendo piazza pulita di qualsiasi senso di individualità e unicità. L’unica cosa che ne scaturisce, chiara come il sole, è che Tavistock/Common Purpose utilizzano la stessa matrice producendo consenso in modo da soffocare qualsiasi diversità, servendosi di coloro che hanno rinunciato alla loro facoltà di pensiero per consegnarla alla manipolazione psichica collettiva, in modo da esercitare pressione sugli altri affinché si adeguino. Nel linguaggio volto a produrre consenso sono utilizzate anche tecniche di manipolazione mentale come la Programmazione Neuro-Linguistica o PNL. La PNL è una tecnica in cui ci si serve di parole per riprogrammare il nostro organismo affinché accetti un’altra percezione della realtà. Tengo a precisare che la PNL può essere impiegata per riprogrammare in modo positivo; come ogni strumento, tutto sta nel come viene usato.
Il Generale John Rawling Rees, entrato a far parte del Tavistock Istitute of Human Relations nel 1947 fu il co-fondatore della “Federazione Mondiale per la Salute Mentale”.logohand_MentalHealth
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John Rees fece riferimento a come insinuarsi in tutte le professioni e aree sociali: <>. Aggiunse inoltre che i “piazzisti” del loro programma di riprogrammazione delle percezioni (lavaggio del cervello di massa) devono agire nell’anonimato e segretamente. E proseguì: il risultato a cui dobbiamo puntare è fare in modo che ciò permei ogni attività pedagogica della vita nazionale….Abbiamo già compiuto una fruttuosa offensiva rispetto a tutta una serie di professioni. Ovviamente le più accessibili sono quelle del settore scolastico e la chiesa, mentre le più ostiche sono legge e medicina>>.
Oggi, grazie alla testimonianza del magistrato Paolo Ferraro e al suo lavoro intellettuale di informazione, sappiamo che il progetto Tavistock si è insediato anche all’interno della legge, della società e della medicina. In Italia esiste una letteratura legata al processo di influenza da parte delle scienze psichiatriche e psicologiche all’interno delle istituzioni, delle scuole e della sanità pubblica.3fac_35indexoooooooooooooo
Proprio come la definì il Generale John Rees: una quinta colonna che si accosta alla dimensione pubblica, alla politica e all’industria con una sfera d’influenza sulle attività sociali e professionali che segua il modello del regime totalitario. Dal 1996 la grande fabbrica dei pazienti-clienti è iniziata con l’attivazione di nuove strutture esterne della sanità mentale come le cooperative, le comunità di recupero che hanno la tendenza ad arrogarsi il diritto di psichiatrizzare la società per intero condizionandovi, giudicando e controllando le scelte individuali e collettive di vita e di pensiero delle persone secondo un nuovo relativismo vincolato alla sperimentazione psichiatrica. E trattando come disagio mentale anche le difficoltà ed oscillazioni normali della vita psichica e spirituale quotidiana con le quali ognuno deve imparare a confrontarsi per trarne forza ed esperienza di vita. Il risultato è quello di deresponsabilizzare la persona agganciandola ad una dipendenza pseudo-psichiatrica istituzionalizzata e consolidata con l’assuefazione a sedativi, in un ciclo perverso dove la struttura si espande e giustifica nella società creandosi gli assistiti, assorbe denaro pubblico in proporzione ed utilizza quest’accumulo di potere economico ed elettorale per ottenere protezioni politiche, mediatiche e giudiziarie. E per costruire attraverso di esse un meccanismo sociale di repressione delle critiche. Meccanismo di repressione attivato soprattutto dalla malpractice di una corrente della psichiatria quella per l’appunto tavistockiana che è oggi sempre più all’ordine del giorno. Considerando l’ambito in cui si muove la psichiatria oggi, tra gli estremi cioè del “sequestro di persona” e dell’”abbandono d’incapace”, si possono considerare sinteticamente le seguenti possibilità:
1. Abusi nelle procedure di ASO (Accertamento Sanitario Obbligatorio) e TSO ( Trattamento sanitario obbligatorio, che ora è stato proposto di portare alla durata massima di un anno), manipolando le imprecise garanzie di legge in senso restrittivo della libertà del paziente;
2. effetti negativi da trattamento (farmaci fuori indicazione o somministrati in modo negligente e inesperto, o addirittura avventato, con gravi effetti collaterali duraturi prodotti);
3. omissione nel controllo sociale (aggressività e violenza nei confronti di terzi o degli stessi pazienti);
4. autolesività e suicidio non impediti da assistenza adeguata.
Nel concreto politico italiano è accaduto inoltre che l’ideologizzazione iniziale a sinistra della riforma psichiatrica, nei climi estremizzanti degli anni Sessanta e Settanta, le abbia scatenato contro le ostilità della destra. Generando a tutt’oggi diatribe irresponsabili fra una sinistra che santifica il sistema rifiutando di ammetterne i troppi difetti, ed una destra che lo demonizza rifiutando di ammetterne certi, anche se pochi, successi. E praticando così ambedue uno sfruttamento politico rispettivamente dei voti dei beneficati e delle vittime, che a livello reale delle persone in difficoltà danneggia tutti senza risolvere nulla. Occorre quindi ritornare direttamente all’essenza del problema, che rimane quella fondamentale del rispetto dei diritti umani.
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A Trieste, un noto civilista veneziano Paolo Cendon, crea nel 2004 la figura dell’”amministratore di sostegno”, un nuova professione molto amata dai giovani avvocati in crisi di lavoro, i quali creano una sorta di predazione giudiziaria dei diritti umani e di sostanziale riduzione in schiavitù dei loro stessi assistiti con l’erosione dei beni e della famiglia a beneficio di terzi, entro una trappola psichiatrico-giudiziaria cui è difficilissimo sfuggire. Al punto che, da quello che mi è stato riferito, anche le proteste di parenti venivano paralizzate sottoponendoli allo stesso genere di interdizione impropria.
E che dire dei quasi cinquantamila minori in tutta Italia inseriti in ‘comunità‘ o ‘casa-famiglia’ che non rispecchiano assolutamente la realtà del problema della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza; tanto più che, per la stragrande maggioranza, gli allontanamenti non sono motivati su fatti certi, ma su impressioni relative al carattere ed alla ‘adeguatezza’ (termine quanto mai vuoto) delle persone nello svolgimento dei compiti familiari quotidiani ed in ragione delle difficoltà economiche delle famiglie, in realtà risolvibili mediante la concreta applicazione dei diritti sociali costituzionalmente garantiti (ma effettivamente negati da quelle stesse istituzioni pubbliche e para-amministrative che, in alternativa, perseguono il metodo della sottrazione dei minori dai contesti arbitrariamente qualificati come ‘inadeguati’). Si determinano così l’arbitrio e l’incertezza dei criteri di decisione, utili non soltanto a fini di autoritario controllo sociale (e qui emerge in tutta la sua essenza il progetto Tavistock), ma anche ad alimentare la circolazione di somme di denaro pubblico per circa due miliardi di euro ogni anno, che tiene vivo il mercato degli affidamenti e insieme ad ingenti esborsi di denaro privato quello delle adozioni. Bisogna anche sottolineare che tra le tante case famiglie ” tra le strutture private adibite alla ricezione di minorenni ve ne sono molte malfunzionanti o addirittura ‘infernali (il Forteto è un esempio), altre (molto poche) sono gestite con cura e scrupolo.

Ha ragione il giudice tutelare Francesco Morcavallo quando dice che c’è un mercato dei bambini legalizzato dallo Stato e da questa classe politica. Ma il fine di tutto ciò? Semplice creare bambini con delle “menti alveare”. Quando il bambino viene tolto ai genitori per essere immerso all’interno di una comunità si crea un disturbo della coscienza caratterizzato da una riduzione della consapevolezza di sé e del rapporto con la realtà esterna sulla base delle coordinate spazio-temporali e delle relazioni interpersonali. Il tutto crea DISORIENTAMENTO e DISORGANIZZAZIONE. Per un bambino in tenera età provare la sensazione del DISORIENTAMENTO è l’anticamera degli stati psicotici acuti che possono manifestarsi con sintomi tipo stati febbrili, processi infettivi, intossicazioni e momenti di acuta tensione emotiva. Questi cinquantamila bambini fra 15 anni chi saranno? Che cosa faranno? Mi sembra chiaro, diventeranno degli adulti più facilmente manipolabili dall’elite che ci governerà e tra questi ci sarà magari quella percentuale che sarà costretta a subire, previa selezione, progetti sul CONTROLLO MENTALE più cruenti e criminali legati a quella psichiatria deviata occulta che ha piantato le sue radici a Wellington House in Londra.
Tutti noi pensiamo di essere autonomi nel nostro pensiero e di esprimere in ogni momento una nostra opinione ma invece si tratta soltanto di un pensiero che qualcun’altro ci ha inculcato a livello conscio o subconscio. IL LAVAGGIO DEL CERVELLO non è la creazione dei “Candidati Manciuriani” per perpetrare degli assassini e compiere la volontà dei propri programmatori. IL LAVAGGIO DEL CERVELLO vuol dire manipolare la popolazione affinché creda alla versione ufficiale; la mafia ha ucciso Falcone e Borsellino, Melania Rea è stata uccisa da Salvatore Parolisi perché aveva scoperto una relazione clandestina tra una soldatessa e suo marito, il mostro di Firenze è Pietro Pacciani e i Compagni di Merende, Anna Maria Franzoni è l’assassina del piccolo Samuele, Rosa e Olindo gli assassini sterminatori di Erba ecc. ecc. ecc.
IL LAVAGGIO DEL CERVELLO è fare in modo che noi pensiamo ciò che il potere vuole che pensiamo, dettandoci così anche i nostri comportamenti. I “giornalisti” e altre persone nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa sono dei lavatori di cervelli, ma la maggior parte di essi forse neppure lo sa. Riportando una falsa versione degli eventi, costoro portano le persone a pensare in modo tale da assecondare la struttura del potere. Il percorso dal LAVAGGIO DEL CERVELLO al CONTROLLO MENTALE è breve. Ma a questo punto ci si addentra in un terreno profondamente significativo dove probabilmente ASCOLI PICENO ma certamente ROMA e TRIESTE, sono diventati dei veri e propri laboratori sperimentali per il progetto MONARCH o CONTROLLO MENTALE. Nella seconda parte mi soffermerò su quello che sta accadendo a TRIESTE e sul caso della caserma CECCHIGNOLA a ROMA.

Di Attard Marco

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PROGETTO TAVISTOCK “IL LAVAGGIO DEL CERVELLO O MENTE ALVEARE” Prima parte

PROGETTO TAVISTOCK “IL LAVAGGIO DEL CERVELLO O MENTE ALVEARE” 

Prima parte

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Tutti sappiamo che la televisione è il canale più comunemente usato nella pratica della diffusione di modelli, mode e tendenze ed è il più utilizzato da chi vuole controllare le masse nei paesi democratici. Dissento dal pensare che ci sia la possibilità di decidere cosa le persone devono pensare, un potere manipolatorio, categorico e impositivo.
In realtà la televisione non impone nulla in termini di cosa pensare, bensi lavora su quel fenomeno che la sociologia della comunicazione Tavistockiana chiama Agenda Setting, ovvero la facoltà di decidere “riguardo a cosa” la massa deve pensare. Per capire ciò bisogna prendere in considerazione la teoria della Dissonanza Cognitiva di Leon Festinger unanimemente considerato uno dei più importanti studiosi americani. Il 15 gennaio 1934 uno spaventoso terremoto sconvolse la provincia indiana del Bihar. Per qualche tempo, nelle regioni vicine a quella colpita, si diffusero voci allarmistiche che predicevano nuovi e peggiori disastri. Queste voci, raccolte da Prasad, circa vent’anni dopo dovevano cadere sotto gli occhi di Leon Festinger che era allora impegnato nel lavoro di ordinare e integrare teoricamente la grande quantità di dati che erano stati sino ad allora raccolti nel campo della comunicazione e dell’influenza sociale. L’esame dei dati di Prasad costituì la molla da cui doveva nascere la teoria della dissonanza cognitiva. Come mai, si chiese Festinger, in una situazione del genere potevano nascere e diffondersi così facilmente delle voci terrorizzanti? Non sarebbe stato più logico che tra quelle popolazioni, già in preda al terrore, nascessero invece delle voci che tendessero a ridurre la paura? La risposta di Festinger è che queste voci non erano destinate a provocare paura, bensì a giustificare quella che già la gente aveva. Esisteva cioè una discordanza tra quanto queste persone, non direttamente colpite dal terremoto, vedevano attorno a loro, e la paura che provavano e che non era giustificata da quanto vedevano. A questa discordanza tra elementi cognitivi (intendendo per elemento cognitivo ogni conoscenza, opinione o credenza che un individuo o un gruppo ha su se stesso o sul mondo che lo circonda) venne dato il nome di dissonanza cognitiva. Secondo la teoria che nacque allora, esiste in ogni persona, in presenza di una dissonanza, una pressione tendente a ridurla, tanto maggiore quanto più forte è la dissonanza. La riduzione può ottenersi (ed è il caso delle popolazioni indiane) aggiungendo nuovi elementi consonanti (le voci di prossime sciagure); potrebbe però aversi, a seconda delle circostanze, anche cambiando gli elementi dissonanti o diminuendone l’importanza. La portata della teoria così abbozzata è indubbiamente molto ampia, ed abbraccia gran parte dei problemi della psicologia sociale, particolarmente nel campo dell’influenza e della comunicazione. Dai processi decisionali e dalle conseguenze delle decisioni all’induzione forzata di un comportamento esteriore in contrasto con le opinioni private dell’individuo, ai problemi di comunicazione e di diffusione delle informazioni, al comportamento dei gruppi, ai fenomeni di massa, Festinger analizza in un quadro unitario, sulla base di numerose ricerche sperimentali, il potere predittivo e interpretativo della teoria. Dunque progetto Tavistock e Agenda Setting potendo decidere gli argomenti su cui le persone ragioneranno, si scambieranno pareri, si formeranno opinioni, chi controlla la tv è in grado di creare una realtà parziale ed OMETTERE da questa realtà tutto ciò che non vuole si conosca.
E’ dunque l’OMISSIONE il vero potere, L’OMISSIONE di tutti quegli argomenti, quei valori, quei modelli, quei pensieri, quelle sensazioni, quegli atteggiamenti, quei comportamenti che sono ostili al leader e al regime mediatico.
Il progetto Tavistock già dal 1913 fu finanziato per primo dalla Famiglia Reale Inglese ai Rothschild. Scopo del finanziamento IL LAVAGGIO DEL CERVELLO e IL CONTROLLO MENTALE (due tecniche diverse che possono sembrare uguali nel loro significato letterale) della popolazione britannica. Al finanziamento della Famiglia Reale Inglese ai Rothschild imparentati con la famiglia reale si aggancia anche quella del Lord Northcliffe per matrimonio. Da un’inizio un po’ grezzo a Wellington House, crebbe un’organizzazione che aveva l’obbiettivo di plasmare il destino della Germania, della Gran Bretagna e soprattutto degli Stati Uniti tanto da diventare un’organizzazione altamente sofisticata per manipolare e creare l’opinione pubblica; esattamente quello che nel progetto Tavistock viene chiamato “LAVAGGIO DEL CERVELLO DI MASSA”. Durante il corso della sua evoluzione il progetto Tavistock fu ampliato nella dimensioni e ambizione, quando nel 1937, si decise di utilizzare la monumentale opera dell’autore tedesco Oswald Spengler “Untergange des Abenlandes” (Il declino della civiltà occidentale) come modello corrispondente le condizioni che dovevano essere create prima di un Nuovo Ordine Mondiale. Negli anni 60 si decide di coinvolgere i rimanenti paesi della comunità europea in questo orribile progetto. Proprio così, il progetto Tavistock è un orribile progetto che sta portando anche il nostro paese sull’orlo di un precipizio. Oggi in Italia il progetto Tavistock è al suo massimo splendore visto che l’attività di OMISSIONE su fatti denunciati pubblicamente è più che viva sia in televisione che per mezzo stampa. Un’ esempio di informazione OMESSA è la trasmissione dal titolo “IN ONDA” del 31 Agosto 2013 condotta da Luca Telese su LA7 .6973luca-telese-foto
Come potete notare il giornalista/conduttore non si limita a fare domande, ma evita di approfondire argomenti importanti, e spesso prende le difese di quelle personalità politiche contestate da Salvo Mandarà e dal giornalista blogger Francesco Amodeo (Es. Enrico Letta). Personalmente penso che un giornalista libero e al di sopra delle parti non dovrebbe farlo, e quando Salvo Mandarà parla di Paolo Ferraro, Telese non solo non fa domande ma invita Mandarà ad essere più breve per evitare il rischio di un taglio della trasmissione da parte della regia. Esempio di informazione OMESSA.
Altro esempio viene da “QUARTO GRADO” su Rete4 condotto non più da Salvo Sottile ma da Gianluigi Nuzzi.gianluigi-nuzzi-169217
Domanda! Perché il 13 settembre 2013 il giornalista Gianluigi Nuzzi, occupandosi della vicenda Melania Rea e Salvatore Parolisi, dopo l’affermazione dello psichiatra Alessandro Meluzzi: “non scordiamoci che in questa complessa vicenda c’è il giudice Ferraro cacciato dalla magistratura dopo una perizia molto, molto, molto inquietante”, non fa una o più domande per approfondire l’argomento? Anche qui l’informazione è OMESSA perché deve essere OMESSO al pubblico che probabilmente ma non sicuramente Melania Rea sia stata vista il 23 marzo 2011, dallo stesso giudice Ferraro all’interno della Procura di Roma verso le ore 19.00 uscire dallo studio del magistrato Stefano Pesci accompagnata da un uomo basso e tarchiato vestito con un vestito color grigio gessato, uomo dai lineamenti tipicamente meridionali e con l’accento campano. Poi, come tutti ormai sapete a memoria per sfinimento, repetita iuvant ma fino ad un certo punto, il corpo di Melania Rea verrà trovato il giorno 20 aprile 2011, circa un mese dopo, con numerose ferite da taglio sul corpo nella zona delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo).
Poi c’è quell’informazione che OMETTE la realtà inserendo fatti concreti in un grande minestrone fatto di magia, esoterismo, numerologia, spiritismo, psicotronica, astrologia, alchimia, satanismo ecc. ecc. Insomma non esiste limite alla quantità di pseudoscienze e discipline in circolazione in cui si affermano le cose più inverosimili. “Mistero” di Adam Kadmon è il primo esempio che mi viene in mente. Con Adam Kadmon e “Mistero” e tutto il mondo che ci gira intorno si crea quella pseudo informazione che se non credi al black-out mondiale, al terremoto devastante, alla fine del mondo, ai fantasmi e fantasmini e agli alieni verdi che ti vengono a rapire vieni subito isolato dalla collettività nel suo complesso, tra gli amici al bar e nei dibattiti pubblici, televisivi o privati qualsivoglia. Da qui ci si può rendere conto della portata che il programma globale tavistock ha creato cercando il consenso manipolato e controllato. Chiaramente chiunque provi a sostenere il contrario è considerato egoista, menefreghista, razzista o addirittura un perverso che si compiace nel vedere che il pianeta e l’umanità stanno a un passo dall’abisso. Oggi ahimè la “verità” consiste in un consenso preconfezionato che è stato deciso aprioristicamente, a tavolino: chiunque non si adatta viene bollato come estremista o come disinteressato alle sorti del nostro futuro.chi-e-adam-kadmon-L-trFjTV.jpeg
Domanda! Perché Adam Kadmon, l’uomo del mistero inserisce “il caso Melania Rea” in quella categoria criminologica dal nome femminicidio legata a una violenza estrema da parte dell’uomo contro la donna «perché donna», in cui cioè la violenza è l’esito di pratiche misogine. Non mi risulta che Salvatore Parolisi provasse una sentimento di odio o di superiorità nei confronti di sua moglie. Distorcere il fatto con una categoria di argomento non attinente al fatto significa distorcere la realtà e quindi OMETTERLA.
Comunque accontentiamoci, sempre meglio Adam Kadmon, Luca Telese e Gianluigi Nuzzi che il silenzio assordante di tutti quei giornalisti controllori della mente.nunziatacar.vespagruber1bozza Salvo Sottile
Altro gioiello creato dal Progetto Tavistock è il Common Purpose International che ha adottato come logo il simbolo del sole, diffondendosi in vari paesi come la Francia, Germania, il Ghana, l’Ungheria, India, Irlanda, Olanda, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia http://www.commonpurpose.org.uk/. Common Purpose significa scopo comune, si sta diffondendo anche negli Stati Uniti e lo scopo ufficiale è: <>.
Alla vista di una dichiarazione d’intenti tanto blanda, sorgono immediatamente due interrogativi: uno scopo comune (uniformità) a quale fine? E “il cambiamento del mondo” in quale direzione dovrebbe andare? Il fondatore ufficiale nonché il direttore generale del Common Purpose è Julia Middleton che è stata anche Responsabile della selezione del personale presso l’ufficio di John Prescott, vice primo ministro di Tony Blair. Prescott era incaricato della formazione di “assemblee regionali” in tutta la Gran Bretagna, uno degli elementi del piano volto ad abolire le nazioni e trasformarle in “regioni” impotenti, sottoposte all’oppressione dell’Unione Europea. Ovviamente tali assemblee regionali inglesi come la Lega Nord di Bossi e Maroni, hanno cercato di far passare quell’iniziativa come un modo per “restituire potere alla gente”. Gli inglesi le hanno chiamate “assemblee regionali” in Italia è passato con il nome di federalismo.tony-blair-common-purposejohn-prescott-common-purpose-300x3001julia-middleton-common-purpose
Il superstato europeo quindi è congegnato in modo da essere sottoposto a un controllo centralizzato e gestito nei livelli gerarchici inferiori da leader insipienti e decerebrati, programmati per pensarla tutti allo stesso modo. Il Tavistock Institute of Human Relations di Londra è il centro dove si è sviluppato il progetto della “mente alveare”, ovvero un comportamento di gruppo e organizzativo. Il Tavistock ufficialmente opera a stretto contatto con organismi del “settore pubblico” (controllati dallo stato) e le sue matrici teoriche sono principalmente due:
1. la teoria psicoanalitica, nella sua applicazione specifica alle dinamiche dei gruppi e delle istituzioni (Bion 1961, Jaques 1955, Menzies 1960) più precisamente qualificata come “socio-analisi”,
2. la teoria dei sistemi aperti, i cui concetti sono stati applicati in diversi campi, dalla biologia alla modellizzazione delle organizzazioni sociali ed alla terapia familiare (von Bertalanffy 1968, Emery 1969). Accanto a questi figurano i contributi di altre discipline, quali le scienze politiche, l’economia e le teorie di amministrazione aziendale, la sociologia e la psicologia, in particolare la Gestalt-Psychologie e le ricerche di Kurt Lewin (1948, 1951), che offrono in sostanza al paradigma fondamentale strumenti procedurali, di contestualizzazione dell’analisi e di indirizzamento della ricerca. Il modello si articola su tre assi o dimensioni che ne definiscono il valore euristico e gli sbocchi applicativi:
1. è un metodo di analisi che serve a scopi di ricerca;
2. è un metodo di formazione degli uomini e delle donne che operano nelle organizzazioni, sia in posizione di leadership sia in quanto followers, collaboratori;
3. è uno strumento di diagnosi organizzativa e di consulenza alle organizzazioni in difficoltà.
Una linea di ricerca che il Tavistock ha sviluppato in modo particolare riguarda la questione cruciale dell’autorità e del potere, temi a lungo trascurati dall‟esplorazione psicoanalitica e divenuti aree privilegiate di studio nel programma Tavistock di formazione alle relazioni di gruppo noto come “Conferenze di Leicester”.
Fino ad arrivare allo “scopo comune” intrapresa dalla guerriglia del gruppo Tavistock/Common Purpose, condizionare la mente umana facendo piazza pulita di qualsiasi senso di individualità e unicità. L’unica cosa che ne scaturisce, chiara come il sole, è che Tavistock/Common Purpose utilizzano la stessa matrice producendo consenso in modo da soffocare qualsiasi diversità, servendosi di coloro che hanno rinunciato alla loro facoltà di pensiero per consegnarla alla manipolazione psichica collettiva, in modo da esercitare pressione sugli altri affinché si adeguino. Nel linguaggio volto a produrre consenso sono utilizzate anche tecniche di manipolazione mentale come la Programmazione Neuro-Linguistica o PNL. La PNL è una tecnica in cui ci si serve di parole per riprogrammare il nostro organismo affinché accetti un’altra percezione della realtà. Tengo a precisare che la PNL può essere impiegata per riprogrammare in modo positivo; come ogni strumento, tutto sta nel come viene usato.
Il Generale John Rawling Rees, entrato a far parte del Tavistock Istitute of Human Relations nel 1947 fu il co-fondatore della “Federazione Mondiale per la Salute Mentale”.logohand_MentalHealth
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John Rees fece riferimento a come insinuarsi in tutte le professioni e aree sociali: <>. Aggiunse inoltre che i “piazzisti” del loro programma di riprogrammazione delle percezioni (lavaggio del cervello di massa) devono agire nell’anonimato e segretamente. E proseguì: il risultato a cui dobbiamo puntare è fare in modo che ciò permei ogni attività pedagogica della vita nazionale….Abbiamo già compiuto una fruttuosa offensiva rispetto a tutta una serie di professioni. Ovviamente le più accessibili sono quelle del settore scolastico e la chiesa, mentre le più ostiche sono legge e medicina>>.
Oggi, grazie alla testimonianza del magistrato Paolo Ferraro e al suo lavoro intellettuale di informazione, sappiamo che il progetto Tavistock si è insediato anche all’interno della legge, della società e della medicina. In Italia esiste una letteratura legata al processo di influenza da parte delle scienze psichiatriche e psicologiche all’interno delle istituzioni, delle scuole e della sanità pubblica.3fac_35indexoooooooooooooo
Proprio come la definì il Generale John Rees: una quinta colonna che si accosta alla dimensione pubblica, alla politica e all’industria con una sfera d’influenza sulle attività sociali e professionali che segua il modello del regime totalitario. Dal 1996 la grande fabbrica dei pazienti-clienti è iniziata con l’attivazione di nuove strutture esterne della sanità mentale come le cooperative, le comunità di recupero che hanno la tendenza ad arrogarsi il diritto di psichiatrizzare la società per intero condizionandovi, giudicando e controllando le scelte individuali e collettive di vita e di pensiero delle persone secondo un nuovo relativismo vincolato alla sperimentazione psichiatrica. E trattando come disagio mentale anche le difficoltà ed oscillazioni normali della vita psichica e spirituale quotidiana con le quali ognuno deve imparare a confrontarsi per trarne forza ed esperienza di vita. Il risultato è quello di deresponsabilizzare la persona agganciandola ad una dipendenza pseudo-psichiatrica istituzionalizzata e consolidata con l’assuefazione a sedativi, in un ciclo perverso dove la struttura si espande e giustifica nella società creandosi gli assistiti, assorbe denaro pubblico in proporzione ed utilizza quest’accumulo di potere economico ed elettorale per ottenere protezioni politiche, mediatiche e giudiziarie. E per costruire attraverso di esse un meccanismo sociale di repressione delle critiche. Meccanismo di repressione attivato soprattutto dalla malpractice di una corrente della psichiatria quella per l’appunto tavistockiana che è oggi sempre più all’ordine del giorno. Considerando l’ambito in cui si muove la psichiatria oggi, tra gli estremi cioè del “sequestro di persona” e dell’”abbandono d’incapace”, si possono considerare sinteticamente le seguenti possibilità:
1. Abusi nelle procedure di ASO (Accertamento Sanitario Obbligatorio) e TSO ( Trattamento sanitario obbligatorio, che ora è stato proposto di portare alla durata massima di un anno), manipolando le imprecise garanzie di legge in senso restrittivo della libertà del paziente;
2. effetti negativi da trattamento (farmaci fuori indicazione o somministrati in modo negligente e inesperto, o addirittura avventato, con gravi effetti collaterali duraturi prodotti);
3. omissione nel controllo sociale (aggressività e violenza nei confronti di terzi o degli stessi pazienti);
4. autolesività e suicidio non impediti da assistenza adeguata.
Nel concreto politico italiano è accaduto inoltre che l’ideologizzazione iniziale a sinistra della riforma psichiatrica, nei climi estremizzanti degli anni Sessanta e Settanta, le abbia scatenato contro le ostilità della destra. Generando a tutt’oggi diatribe irresponsabili fra una sinistra che santifica il sistema rifiutando di ammetterne i troppi difetti, ed una destra che lo demonizza rifiutando di ammetterne certi, anche se pochi, successi. E praticando così ambedue uno sfruttamento politico rispettivamente dei voti dei beneficati e delle vittime, che a livello reale delle persone in difficoltà danneggia tutti senza risolvere nulla. Occorre quindi ritornare direttamente all’essenza del problema, che rimane quella fondamentale del rispetto dei diritti umani.
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A Trieste, un noto civilista veneziano Paolo Cendon, crea nel 2004 la figura dell’”amministratore di sostegno”, un nuova professione molto amata dai giovani avvocati in crisi di lavoro, i quali creano una sorta di predazione giudiziaria dei diritti umani e di sostanziale riduzione in schiavitù dei loro stessi assistiti con l’erosione dei beni e della famiglia a beneficio di terzi, entro una trappola psichiatrico-giudiziaria cui è difficilissimo sfuggire. Al punto che, da quello che mi è stato riferito, anche le proteste di parenti venivano paralizzate sottoponendoli allo stesso genere di interdizione impropria.
E che dire dei quasi cinquantamila minori in tutta Italia inseriti in ‘comunità‘ o ‘casa-famiglia’ che non rispecchiano assolutamente la realtà del problema della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza; tanto più che, per la stragrande maggioranza, gli allontanamenti non sono motivati su fatti certi, ma su impressioni relative al carattere ed alla ‘adeguatezza’ (termine quanto mai vuoto) delle persone nello svolgimento dei compiti familiari quotidiani ed in ragione delle difficoltà economiche delle famiglie, in realtà risolvibili mediante la concreta applicazione dei diritti sociali costituzionalmente garantiti (ma effettivamente negati da quelle stesse istituzioni pubbliche e para-amministrative che, in alternativa, perseguono il metodo della sottrazione dei minori dai contesti arbitrariamente qualificati come ‘inadeguati’). Si determinano così l’arbitrio e l’incertezza dei criteri di decisione, utili non soltanto a fini di autoritario controllo sociale (e qui emerge in tutta la sua essenza il progetto Tavistock), ma anche ad alimentare la circolazione di somme di denaro pubblico per circa due miliardi di euro ogni anno, che tiene vivo il mercato degli affidamenti e insieme ad ingenti esborsi di denaro privato quello delle adozioni. Bisogna anche sottolineare che tra le tante case famiglie ” tra le strutture private adibite alla ricezione di minorenni ve ne sono molte malfunzionanti o addirittura ‘infernali (il Forteto è un esempio), altre (molto poche) sono gestite con cura e scrupolo.

Ha ragione il giudice tutelare Francesco Morcavallo quando dice che c’è un mercato dei bambini legalizzato dallo Stato e da questa classe politica. Ma il fine di tutto ciò? Semplice creare bambini con delle “menti alveare”. Quando il bambino viene tolto ai genitori per essere immerso all’interno di una comunità si crea un disturbo della coscienza caratterizzato da una riduzione della consapevolezza di sé e del rapporto con la realtà esterna sulla base delle coordinate spazio-temporali e delle relazioni interpersonali. Il tutto crea DISORIENTAMENTO e DISORGANIZZAZIONE. Per un bambino in tenera età provare la sensazione del DISORIENTAMENTO è l’anticamera degli stati psicotici acuti che possono manifestarsi con sintomi tipo stati febbrili, processi infettivi, intossicazioni e momenti di acuta tensione emotiva. Questi cinquantamila bambini fra 15 anni chi saranno? Che cosa faranno? Mi sembra chiaro, diventeranno degli adulti più facilmente manipolabili dall’elite che ci governerà e tra questi ci sarà magari quella percentuale che sarà costretta a subire, previa selezione, progetti sul CONTROLLO MENTALE più cruenti e criminali legati a quella psichiatria deviata occulta che ha piantato le sue radici a Wellington House in Londra.
Tutti noi pensiamo di essere autonomi nel nostro pensiero e di esprimere in ogni momento una nostra opinione ma invece si tratta soltanto di un pensiero che qualcun’altro ci ha inculcato a livello conscio o subconscio. IL LAVAGGIO DEL CERVELLO non è la creazione dei “Candidati Manciuriani” per perpetrare degli assassini e compiere la volontà dei propri programmatori. IL LAVAGGIO DEL CERVELLO vuol dire manipolare la popolazione affinché creda alla versione ufficiale; la mafia ha ucciso Falcone e Borsellino, Melania Rea è stata uccisa da Salvatore Parolisi perché aveva scoperto una relazione clandestina tra una soldatessa e suo marito, il mostro di Firenze è Pietro Pacciani e i Compagni di Merende, Anna Maria Franzoni è l’assassina del piccolo Samuele, Rosa e Olindo gli assassini sterminatori di Erba ecc. ecc. ecc.
IL LAVAGGIO DEL CERVELLO è fare in modo che noi pensiamo ciò che il potere vuole che pensiamo, dettandoci così anche i nostri comportamenti. I “giornalisti” e altre persone nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa sono dei lavatori di cervelli, ma la maggior parte di essi forse neppure lo sa. Riportando una falsa versione degli eventi, costoro portano le persone a pensare in modo tale da assecondare la struttura del potere. Il percorso dal LAVAGGIO DEL CERVELLO al CONTROLLO MENTALE è breve. Ma a questo punto ci si addentra in un terreno profondamente significativo dove probabilmente ASCOLI PICENO ma certamente ROMA e TRIESTE, sono diventati dei veri e propri laboratori sperimentali per il progetto MONARCH o CONTROLLO MENTALE. Nella seconda parte mi soffermerò su quello che sta accadendo a TRIESTE e sul caso della caserma CECCHIGNOLA a ROMA.

Di Attard Marco

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PROGETTO TAVISTOCK “IL LAVAGGIO DEL CERVELLO O MENTE ALVEARE” Prima parte

PROGETTO TAVISTOCK “IL LAVAGGIO DEL CERVELLO O MENTE ALVEARE” 

Prima parte

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Tutti sappiamo che la televisione è il canale più comunemente usato nella pratica della diffusione di modelli, mode e tendenze ed è il più utilizzato da chi vuole controllare le masse nei paesi democratici. Dissento dal pensare che ci sia la possibilità di decidere cosa le persone devono pensare, un potere manipolatorio, categorico e impositivo.
In realtà la televisione non impone nulla in termini di cosa pensare, bensi lavora su quel fenomeno che la sociologia della comunicazione Tavistockiana chiama Agenda Setting, ovvero la facoltà di decidere “riguardo a cosa” la massa deve pensare. Per capire ciò bisogna prendere in considerazione la teoria della Dissonanza Cognitiva di Leon Festinger unanimemente considerato uno dei più importanti studiosi americani. Il 15 gennaio 1934 uno spaventoso terremoto sconvolse la provincia indiana del Bihar. Per qualche tempo, nelle regioni vicine a quella colpita, si diffusero voci allarmistiche che predicevano nuovi e peggiori disastri. Queste voci, raccolte da Prasad, circa vent’anni dopo dovevano cadere sotto gli occhi di Leon Festinger che era allora impegnato nel lavoro di ordinare e integrare teoricamente la grande quantità di dati che erano stati sino ad allora raccolti nel campo della comunicazione e dell’influenza sociale. L’esame dei dati di Prasad costituì la molla da cui doveva nascere la teoria della dissonanza cognitiva. Come mai, si chiese Festinger, in una situazione del genere potevano nascere e diffondersi così facilmente delle voci terrorizzanti? Non sarebbe stato più logico che tra quelle popolazioni, già in preda al terrore, nascessero invece delle voci che tendessero a ridurre la paura? La risposta di Festinger è che queste voci non erano destinate a provocare paura, bensì a giustificare quella che già la gente aveva. Esisteva cioè una discordanza tra quanto queste persone, non direttamente colpite dal terremoto, vedevano attorno a loro, e la paura che provavano e che non era giustificata da quanto vedevano. A questa discordanza tra elementi cognitivi (intendendo per elemento cognitivo ogni conoscenza, opinione o credenza che un individuo o un gruppo ha su se stesso o sul mondo che lo circonda) venne dato il nome di dissonanza cognitiva. Secondo la teoria che nacque allora, esiste in ogni persona, in presenza di una dissonanza, una pressione tendente a ridurla, tanto maggiore quanto più forte è la dissonanza. La riduzione può ottenersi (ed è il caso delle popolazioni indiane) aggiungendo nuovi elementi consonanti (le voci di prossime sciagure); potrebbe però aversi, a seconda delle circostanze, anche cambiando gli elementi dissonanti o diminuendone l’importanza. La portata della teoria così abbozzata è indubbiamente molto ampia, ed abbraccia gran parte dei problemi della psicologia sociale, particolarmente nel campo dell’influenza e della comunicazione. Dai processi decisionali e dalle conseguenze delle decisioni all’induzione forzata di un comportamento esteriore in contrasto con le opinioni private dell’individuo, ai problemi di comunicazione e di diffusione delle informazioni, al comportamento dei gruppi, ai fenomeni di massa, Festinger analizza in un quadro unitario, sulla base di numerose ricerche sperimentali, il potere predittivo e interpretativo della teoria. Dunque progetto Tavistock e Agenda Setting potendo decidere gli argomenti su cui le persone ragioneranno, si scambieranno pareri, si formeranno opinioni, chi controlla la tv è in grado di creare una realtà parziale ed OMETTERE da questa realtà tutto ciò che non vuole si conosca.
E’ dunque l’OMISSIONE il vero potere, L’OMISSIONE di tutti quegli argomenti, quei valori, quei modelli, quei pensieri, quelle sensazioni, quegli atteggiamenti, quei comportamenti che sono ostili al leader e al regime mediatico.
Il progetto Tavistock già dal 1913 fu finanziato per primo dalla Famiglia Reale Inglese ai Rothschild. Scopo del finanziamento IL LAVAGGIO DEL CERVELLO e IL CONTROLLO MENTALE (due tecniche diverse che possono sembrare uguali nel loro significato letterale) della popolazione britannica. Al finanziamento della Famiglia Reale Inglese ai Rothschild imparentati con la famiglia reale si aggancia anche quella del Lord Northcliffe per matrimonio. Da un’inizio un po’ grezzo a Wellington House, crebbe un’organizzazione che aveva l’obbiettivo di plasmare il destino della Germania, della Gran Bretagna e soprattutto degli Stati Uniti tanto da diventare un’organizzazione altamente sofisticata per manipolare e creare l’opinione pubblica; esattamente quello che nel progetto Tavistock viene chiamato “LAVAGGIO DEL CERVELLO DI MASSA”. Durante il corso della sua evoluzione il progetto Tavistock fu ampliato nella dimensioni e ambizione, quando nel 1937, si decise di utilizzare la monumentale opera dell’autore tedesco Oswald Spengler “Untergange des Abenlandes” (Il declino della civiltà occidentale) come modello corrispondente le condizioni che dovevano essere create prima di un Nuovo Ordine Mondiale. Negli anni 60 si decide di coinvolgere i rimanenti paesi della comunità europea in questo orribile progetto. Proprio così, il progetto Tavistock è un orribile progetto che sta portando anche il nostro paese sull’orlo di un precipizio. Oggi in Italia il progetto Tavistock è al suo massimo splendore visto che l’attività di OMISSIONE su fatti denunciati pubblicamente è più che viva sia in televisione che per mezzo stampa. Un’ esempio di informazione OMESSA è la trasmissione dal titolo “IN ONDA” del 31 Agosto 2013 condotta da Luca Telese su LA7 .6973luca-telese-foto
Come potete notare il giornalista/conduttore non si limita a fare domande, ma evita di approfondire argomenti importanti, e spesso prende le difese di quelle personalità politiche contestate da Salvo Mandarà e dal giornalista blogger Francesco Amodeo (Es. Enrico Letta). Personalmente penso che un giornalista libero e al di sopra delle parti non dovrebbe farlo, e quando Salvo Mandarà parla di Paolo Ferraro, Telese non solo non fa domande ma invita Mandarà ad essere più breve per evitare il rischio di un taglio della trasmissione da parte della regia. Esempio di informazione OMESSA.
Altro esempio viene da “QUARTO GRADO” su Rete4 condotto non più da Salvo Sottile ma da Gianluigi Nuzzi.gianluigi-nuzzi-169217
Domanda! Perché il 13 settembre 2013 il giornalista Gianluigi Nuzzi, occupandosi della vicenda Melania Rea e Salvatore Parolisi, dopo l’affermazione dello psichiatra Alessandro Meluzzi: “non scordiamoci che in questa complessa vicenda c’è il giudice Ferraro cacciato dalla magistratura dopo una perizia molto, molto, molto inquietante”, non fa una o più domande per approfondire l’argomento? Anche qui l’informazione è OMESSA perché deve essere OMESSO al pubblico che probabilmente ma non sicuramente Melania Rea sia stata vista il 23 marzo 2011, dallo stesso giudice Ferraro all’interno della Procura di Roma verso le ore 19.00 uscire dallo studio del magistrato Stefano Pesci accompagnata da un uomo basso e tarchiato vestito con un vestito color grigio gessato, uomo dai lineamenti tipicamente meridionali e con l’accento campano. Poi, come tutti ormai sapete a memoria per sfinimento, repetita iuvant ma fino ad un certo punto, il corpo di Melania Rea verrà trovato il giorno 20 aprile 2011, circa un mese dopo, con numerose ferite da taglio sul corpo nella zona delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo).
Poi c’è quell’informazione che OMETTE la realtà inserendo fatti concreti in un grande minestrone fatto di magia, esoterismo, numerologia, spiritismo, psicotronica, astrologia, alchimia, satanismo ecc. ecc. Insomma non esiste limite alla quantità di pseudoscienze e discipline in circolazione in cui si affermano le cose più inverosimili. “Mistero” di Adam Kadmon è il primo esempio che mi viene in mente. Con Adam Kadmon e “Mistero” e tutto il mondo che ci gira intorno si crea quella pseudo informazione che se non credi al black-out mondiale, al terremoto devastante, alla fine del mondo, ai fantasmi e fantasmini e agli alieni verdi che ti vengono a rapire vieni subito isolato dalla collettività nel suo complesso, tra gli amici al bar e nei dibattiti pubblici, televisivi o privati qualsivoglia. Da qui ci si può rendere conto della portata che il programma globale tavistock ha creato cercando il consenso manipolato e controllato. Chiaramente chiunque provi a sostenere il contrario è considerato egoista, menefreghista, razzista o addirittura un perverso che si compiace nel vedere che il pianeta e l’umanità stanno a un passo dall’abisso. Oggi ahimè la “verità” consiste in un consenso preconfezionato che è stato deciso aprioristicamente, a tavolino: chiunque non si adatta viene bollato come estremista o come disinteressato alle sorti del nostro futuro.chi-e-adam-kadmon-L-trFjTV.jpeg
Domanda! Perché Adam Kadmon, l’uomo del mistero inserisce “il caso Melania Rea” in quella categoria criminologica dal nome femminicidio legata a una violenza estrema da parte dell’uomo contro la donna «perché donna», in cui cioè la violenza è l’esito di pratiche misogine. Non mi risulta che Salvatore Parolisi provasse una sentimento di odio o di superiorità nei confronti di sua moglie. Distorcere il fatto con una categoria di argomento non attinente al fatto significa distorcere la realtà e quindi OMETTERLA.
Comunque accontentiamoci, sempre meglio Adam Kadmon, Luca Telese e Gianluigi Nuzzi che il silenzio assordante di tutti quei giornalisti controllori della mente.nunziatacar.vespagruber1bozza Salvo Sottile
Altro gioiello creato dal Progetto Tavistock è il Common Purpose International che ha adottato come logo il simbolo del sole, diffondendosi in vari paesi come la Francia, Germania, il Ghana, l’Ungheria, India, Irlanda, Olanda, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia http://www.commonpurpose.org.uk/. Common Purpose significa scopo comune, si sta diffondendo anche negli Stati Uniti e lo scopo ufficiale è: <>.
Alla vista di una dichiarazione d’intenti tanto blanda, sorgono immediatamente due interrogativi: uno scopo comune (uniformità) a quale fine? E “il cambiamento del mondo” in quale direzione dovrebbe andare? Il fondatore ufficiale nonché il direttore generale del Common Purpose è Julia Middleton che è stata anche Responsabile della selezione del personale presso l’ufficio di John Prescott, vice primo ministro di Tony Blair. Prescott era incaricato della formazione di “assemblee regionali” in tutta la Gran Bretagna, uno degli elementi del piano volto ad abolire le nazioni e trasformarle in “regioni” impotenti, sottoposte all’oppressione dell’Unione Europea. Ovviamente tali assemblee regionali inglesi come la Lega Nord di Bossi e Maroni, hanno cercato di far passare quell’iniziativa come un modo per “restituire potere alla gente”. Gli inglesi le hanno chiamate “assemblee regionali” in Italia è passato con il nome di federalismo.tony-blair-common-purposejohn-prescott-common-purpose-300x3001julia-middleton-common-purpose
Il superstato europeo quindi è congegnato in modo da essere sottoposto a un controllo centralizzato e gestito nei livelli gerarchici inferiori da leader insipienti e decerebrati, programmati per pensarla tutti allo stesso modo. Il Tavistock Institute of Human Relations di Londra è il centro dove si è sviluppato il progetto della “mente alveare”, ovvero un comportamento di gruppo e organizzativo. Il Tavistock ufficialmente opera a stretto contatto con organismi del “settore pubblico” (controllati dallo stato) e le sue matrici teoriche sono principalmente due:
1. la teoria psicoanalitica, nella sua applicazione specifica alle dinamiche dei gruppi e delle istituzioni (Bion 1961, Jaques 1955, Menzies 1960) più precisamente qualificata come “socio-analisi”,
2. la teoria dei sistemi aperti, i cui concetti sono stati applicati in diversi campi, dalla biologia alla modellizzazione delle organizzazioni sociali ed alla terapia familiare (von Bertalanffy 1968, Emery 1969). Accanto a questi figurano i contributi di altre discipline, quali le scienze politiche, l’economia e le teorie di amministrazione aziendale, la sociologia e la psicologia, in particolare la Gestalt-Psychologie e le ricerche di Kurt Lewin (1948, 1951), che offrono in sostanza al paradigma fondamentale strumenti procedurali, di contestualizzazione dell’analisi e di indirizzamento della ricerca. Il modello si articola su tre assi o dimensioni che ne definiscono il valore euristico e gli sbocchi applicativi:
1. è un metodo di analisi che serve a scopi di ricerca;
2. è un metodo di formazione degli uomini e delle donne che operano nelle organizzazioni, sia in posizione di leadership sia in quanto followers, collaboratori;
3. è uno strumento di diagnosi organizzativa e di consulenza alle organizzazioni in difficoltà.
Una linea di ricerca che il Tavistock ha sviluppato in modo particolare riguarda la questione cruciale dell’autorità e del potere, temi a lungo trascurati dall‟esplorazione psicoanalitica e divenuti aree privilegiate di studio nel programma Tavistock di formazione alle relazioni di gruppo noto come “Conferenze di Leicester”.
Fino ad arrivare allo “scopo comune” intrapresa dalla guerriglia del gruppo Tavistock/Common Purpose, condizionare la mente umana facendo piazza pulita di qualsiasi senso di individualità e unicità. L’unica cosa che ne scaturisce, chiara come il sole, è che Tavistock/Common Purpose utilizzano la stessa matrice producendo consenso in modo da soffocare qualsiasi diversità, servendosi di coloro che hanno rinunciato alla loro facoltà di pensiero per consegnarla alla manipolazione psichica collettiva, in modo da esercitare pressione sugli altri affinché si adeguino. Nel linguaggio volto a produrre consenso sono utilizzate anche tecniche di manipolazione mentale come la Programmazione Neuro-Linguistica o PNL. La PNL è una tecnica in cui ci si serve di parole per riprogrammare il nostro organismo affinché accetti un’altra percezione della realtà. Tengo a precisare che la PNL può essere impiegata per riprogrammare in modo positivo; come ogni strumento, tutto sta nel come viene usato.
Il Generale John Rawling Rees, entrato a far parte del Tavistock Istitute of Human Relations nel 1947 fu il co-fondatore della “Federazione Mondiale per la Salute Mentale”.logohand_MentalHealth
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John Rees fece riferimento a come insinuarsi in tutte le professioni e aree sociali: <>. Aggiunse inoltre che i “piazzisti” del loro programma di riprogrammazione delle percezioni (lavaggio del cervello di massa) devono agire nell’anonimato e segretamente. E proseguì: il risultato a cui dobbiamo puntare è fare in modo che ciò permei ogni attività pedagogica della vita nazionale….Abbiamo già compiuto una fruttuosa offensiva rispetto a tutta una serie di professioni. Ovviamente le più accessibili sono quelle del settore scolastico e la chiesa, mentre le più ostiche sono legge e medicina>>.
Oggi, grazie alla testimonianza del magistrato Paolo Ferraro e al suo lavoro intellettuale di informazione, sappiamo che il progetto Tavistock si è insediato anche all’interno della legge, della società e della medicina. In Italia esiste una letteratura legata al processo di influenza da parte delle scienze psichiatriche e psicologiche all’interno delle istituzioni, delle scuole e della sanità pubblica.3fac_35indexoooooooooooooo
Proprio come la definì il Generale John Rees: una quinta colonna che si accosta alla dimensione pubblica, alla politica e all’industria con una sfera d’influenza sulle attività sociali e professionali che segua il modello del regime totalitario. Dal 1996 la grande fabbrica dei pazienti-clienti è iniziata con l’attivazione di nuove strutture esterne della sanità mentale come le cooperative, le comunità di recupero che hanno la tendenza ad arrogarsi il diritto di psichiatrizzare la società per intero condizionandovi, giudicando e controllando le scelte individuali e collettive di vita e di pensiero delle persone secondo un nuovo relativismo vincolato alla sperimentazione psichiatrica. E trattando come disagio mentale anche le difficoltà ed oscillazioni normali della vita psichica e spirituale quotidiana con le quali ognuno deve imparare a confrontarsi per trarne forza ed esperienza di vita. Il risultato è quello di deresponsabilizzare la persona agganciandola ad una dipendenza pseudo-psichiatrica istituzionalizzata e consolidata con l’assuefazione a sedativi, in un ciclo perverso dove la struttura si espande e giustifica nella società creandosi gli assistiti, assorbe denaro pubblico in proporzione ed utilizza quest’accumulo di potere economico ed elettorale per ottenere protezioni politiche, mediatiche e giudiziarie. E per costruire attraverso di esse un meccanismo sociale di repressione delle critiche. Meccanismo di repressione attivato soprattutto dalla malpractice di una corrente della psichiatria quella per l’appunto tavistockiana che è oggi sempre più all’ordine del giorno. Considerando l’ambito in cui si muove la psichiatria oggi, tra gli estremi cioè del “sequestro di persona” e dell’”abbandono d’incapace”, si possono considerare sinteticamente le seguenti possibilità:
1. Abusi nelle procedure di ASO (Accertamento Sanitario Obbligatorio) e TSO ( Trattamento sanitario obbligatorio, che ora è stato proposto di portare alla durata massima di un anno), manipolando le imprecise garanzie di legge in senso restrittivo della libertà del paziente;
2. effetti negativi da trattamento (farmaci fuori indicazione o somministrati in modo negligente e inesperto, o addirittura avventato, con gravi effetti collaterali duraturi prodotti);
3. omissione nel controllo sociale (aggressività e violenza nei confronti di terzi o degli stessi pazienti);
4. autolesività e suicidio non impediti da assistenza adeguata.
Nel concreto politico italiano è accaduto inoltre che l’ideologizzazione iniziale a sinistra della riforma psichiatrica, nei climi estremizzanti degli anni Sessanta e Settanta, le abbia scatenato contro le ostilità della destra. Generando a tutt’oggi diatribe irresponsabili fra una sinistra che santifica il sistema rifiutando di ammetterne i troppi difetti, ed una destra che lo demonizza rifiutando di ammetterne certi, anche se pochi, successi. E praticando così ambedue uno sfruttamento politico rispettivamente dei voti dei beneficati e delle vittime, che a livello reale delle persone in difficoltà danneggia tutti senza risolvere nulla. Occorre quindi ritornare direttamente all’essenza del problema, che rimane quella fondamentale del rispetto dei diritti umani.
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A Trieste, un noto civilista veneziano Paolo Cendon, crea nel 2004 la figura dell’”amministratore di sostegno”, un nuova professione molto amata dai giovani avvocati in crisi di lavoro, i quali creano una sorta di predazione giudiziaria dei diritti umani e di sostanziale riduzione in schiavitù dei loro stessi assistiti con l’erosione dei beni e della famiglia a beneficio di terzi, entro una trappola psichiatrico-giudiziaria cui è difficilissimo sfuggire. Al punto che, da quello che mi è stato riferito, anche le proteste di parenti venivano paralizzate sottoponendoli allo stesso genere di interdizione impropria.
E che dire dei quasi cinquantamila minori in tutta Italia inseriti in ‘comunità‘ o ‘casa-famiglia’ che non rispecchiano assolutamente la realtà del problema della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza; tanto più che, per la stragrande maggioranza, gli allontanamenti non sono motivati su fatti certi, ma su impressioni relative al carattere ed alla ‘adeguatezza’ (termine quanto mai vuoto) delle persone nello svolgimento dei compiti familiari quotidiani ed in ragione delle difficoltà economiche delle famiglie, in realtà risolvibili mediante la concreta applicazione dei diritti sociali costituzionalmente garantiti (ma effettivamente negati da quelle stesse istituzioni pubbliche e para-amministrative che, in alternativa, perseguono il metodo della sottrazione dei minori dai contesti arbitrariamente qualificati come ‘inadeguati’). Si determinano così l’arbitrio e l’incertezza dei criteri di decisione, utili non soltanto a fini di autoritario controllo sociale (e qui emerge in tutta la sua essenza il progetto Tavistock), ma anche ad alimentare la circolazione di somme di denaro pubblico per circa due miliardi di euro ogni anno, che tiene vivo il mercato degli affidamenti e insieme ad ingenti esborsi di denaro privato quello delle adozioni. Bisogna anche sottolineare che tra le tante case famiglie ” tra le strutture private adibite alla ricezione di minorenni ve ne sono molte malfunzionanti o addirittura ‘infernali (il Forteto è un esempio), altre (molto poche) sono gestite con cura e scrupolo.

Ha ragione il giudice tutelare Francesco Morcavallo quando dice che c’è un mercato dei bambini legalizzato dallo Stato e da questa classe politica. Ma il fine di tutto ciò? Semplice creare bambini con delle “menti alveare”. Quando il bambino viene tolto ai genitori per essere immerso all’interno di una comunità si crea un disturbo della coscienza caratterizzato da una riduzione della consapevolezza di sé e del rapporto con la realtà esterna sulla base delle coordinate spazio-temporali e delle relazioni interpersonali. Il tutto crea DISORIENTAMENTO e DISORGANIZZAZIONE. Per un bambino in tenera età provare la sensazione del DISORIENTAMENTO è l’anticamera degli stati psicotici acuti che possono manifestarsi con sintomi tipo stati febbrili, processi infettivi, intossicazioni e momenti di acuta tensione emotiva. Questi cinquantamila bambini fra 15 anni chi saranno? Che cosa faranno? Mi sembra chiaro, diventeranno degli adulti più facilmente manipolabili dall’elite che ci governerà e tra questi ci sarà magari quella percentuale che sarà costretta a subire, previa selezione, progetti sul CONTROLLO MENTALE più cruenti e criminali legati a quella psichiatria deviata occulta che ha piantato le sue radici a Wellington House in Londra.
Tutti noi pensiamo di essere autonomi nel nostro pensiero e di esprimere in ogni momento una nostra opinione ma invece si tratta soltanto di un pensiero che qualcun’altro ci ha inculcato a livello conscio o subconscio. IL LAVAGGIO DEL CERVELLO non è la creazione dei “Candidati Manciuriani” per perpetrare degli assassini e compiere la volontà dei propri programmatori. IL LAVAGGIO DEL CERVELLO vuol dire manipolare la popolazione affinché creda alla versione ufficiale; la mafia ha ucciso Falcone e Borsellino, Melania Rea è stata uccisa da Salvatore Parolisi perché aveva scoperto una relazione clandestina tra una soldatessa e suo marito, il mostro di Firenze è Pietro Pacciani e i Compagni di Merende, Anna Maria Franzoni è l’assassina del piccolo Samuele, Rosa e Olindo gli assassini sterminatori di Erba ecc. ecc. ecc.
IL LAVAGGIO DEL CERVELLO è fare in modo che noi pensiamo ciò che il potere vuole che pensiamo, dettandoci così anche i nostri comportamenti. I “giornalisti” e altre persone nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa sono dei lavatori di cervelli, ma la maggior parte di essi forse neppure lo sa. Riportando una falsa versione degli eventi, costoro portano le persone a pensare in modo tale da assecondare la struttura del potere. Il percorso dal LAVAGGIO DEL CERVELLO al CONTROLLO MENTALE è breve. Ma a questo punto ci si addentra in un terreno profondamente significativo dove probabilmente ASCOLI PICENO ma certamente ROMA e TRIESTE, sono diventati dei veri e propri laboratori sperimentali per il progetto MONARCH o CONTROLLO MENTALE. Nella seconda parte mi soffermerò su quello che sta accadendo a TRIESTE e sul caso della caserma CECCHIGNOLA a ROMA.

Di Attard Marco

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I TRE PROFILI DI CENTRALITA’ ED IMPORTANZA DELLA GRANDEDISCOVERY. IL NEGAZIONISMO o REVISIONISMO DELLA GRANDEDISCOVERY “SERVIZIEVOLI”

I TRE PROFILI DI CENTRALITA’ ED  IMPORTANZA DELLA GRANDEDISCOVERY
IL NEGAZIONISMO o REVISIONISMO DELLA GRANDEDISCOVERY  “SERVIZIEVOLI” .
Chiudiamo provvisoriamente da oggi la attività di informazione , per conclusione del primo stadio e raggiungimento del risultato . Ma affidiamo a tutti la opera di costante e metodica diffusione, che richiede solo scegliere post o video e diffonderli e commentarli collettivamente, senza sosta , ineluttabilmente , con dedizione pari alla causa ed all’obiettivo comuni, per far crescere consapevolezze e  metodo di conoscenza .   
Francesco Carnelutti, un noto ed insigne giurista , nella  voce “Documento – Teoria moderna” del Nuovissimo Digesto Italiano, 1957, pag 35 ss , ( enciclopedia dedicata al mondo giuridico ed agli istituti del diritto) , definiva il documento come una ” cosa che fa conoscere un fatto ” e che,  come tale ,  si contrappone alla testimonianza , che è invece una narrazione che proviene da una persona che racconta ciò che è accaduto sotto la sua diretta percezione .
IL documento (  che non sia solo prova e verbalizzazione del racconto o  ricostruzione ed analisi sula base di questo )  ha quindi una sua oggettiva consistenza, una valutabilità infinitamente rinnovabile ed è in grado di illustrare un fatto di per sè ed in sè. 
IL documento può essere di vari tipi ovviamente, e deve essere di provenienza certa e originale . 
Tra i documenti la PROVA AUDIO ha ovviamente ( per la digitale ed incontestabile entità oggettiva ) un peso fondamentale , così come ancor più il documento VIDEO . E non è certo banale la osservazione secondo cui,  attivando udito e vista si arriva al centro di capacità cognitive e di sfere interiori e di intelligenza che la semplice parola scritta tocca con maggiore difficoltà. 

Nonostante questo vi è una vulgata “da ultima spiaggia”  secondo la quale , la grandediscovery non avrebbe nè ruolo nè importanza ed avrebbe “meramente” illustrato fatti già conosciuti in generale. 
Questa vulgata viene addirittura da persone “laureate in legge” e suona come la forma ultima del tentativo di ridurre all’insignificante, ed arginare una vicenda di scoperta,  e metodo di scoperta,  che in realtà sono  unici per vicende di tal fatta ,  proprio anche a partire dal  profilo documentale . 
SE qualche pseudo giurista pseudo complottista argomenterà in tal modo , tra un post ed un commento, o in pvt … la risposta nostra e vostra sarà : i documenti audio corroborati dalle indicazioni ed altri documenti contestualizzati attraverso la deposizione diretta di un ( ex,  per rappresaglia a sua scelta coraggiosa ) magistrato, sono un fatto unico e mai avvenuto prima con riguardo a vari aspetti rilevanti nella vicenda . 

2. LA SPECIFICA PORTATA E L’EPICENTRO SCOPERCHIATI. 
Vi è poi il contesto militare coperto con la partecipazione di un corpo di elite a vocazione “sovranazionale ” e i ruoli di militari nostrani ma soprattutto di psichiatri e magistrati direttamente impegnati . e direttamente scoperti ed allo scoperto messi , nelle loro attività criminali. Questo è il secondo profilo in base al quale la Grandediscovery ha un valore ed ha assolto un ruolo essenziali per dare forza verificabile e concretezza alle conoscenze di chi vuole controllare attività criminali ed illegalità gestite all’ombra dei poteri più forti e sotterraneamente sviluppate e finalizzate . 

MA ha anche una funzione propedeutica e una forza propellente per chi oggi si deve confrontare con la esigenza di una alternativa e svolta epocale visto anche lo specifico pericolo in campo e la sua reale dimensione , ripetiamo ” sovranazionale ” . 

3. NEL CASO FERRARO IL CASO SUPERGLADIO E SESSANTA ANNI . 
Vi è difatti  il terzo aspetto che riguarda la valenza generale delle vicende,  la loro finalizzazione contro un/il magistrato Paolo Ferrato e la questione delle qualità note e caratteristiche “studiate” dello stesso , nonchè della ragionevole ricostruzione che , in concreto e mediante documenti, porta a valutare una effettiva attività gestita per lungo tempo con metodologie che sembrerebbero tratte da un film dalla Truman Show struttura . 
Solo che è tutto vero e tutto concretamente apprezzabile . 
Il che significa che chiunque leggerà capirà e rifletterà,  avrà impresso dentro di se una reale e condivisibile consapevolezza CONCRETA,  acquisita dal vaglio concreto di fatti documentati in modo diretto, con le dirette impressioni che anche l’ascolto concentrato di audio non può non comportare . 

” Martedì 11 novembre mattina file copia di ABR 6.waw  40° min Si sente un suono particolare poi S che canta “in paradise” AD ( KATIA ) la incalza con tono innaturale da bambola meccanica “ Ah_bèdèlta_dàì” Sabrina con voce infantile e anomala “ che fai ?! “
Pomeriggio dell’11 Novembre 2008 dalle ore 19 c.a. FILE ABR7.waw al minuto 7 c.a S. ” je piaccio” con cantilena parlata musicaleggiante al min 7 e 14 sec  bambino di  di sesso maschile esclama a voce chiara tra l’incredulo e l’ammirato, mentre S. si è appena allontanata è in cucina “ quant’è bella …. posizionato dinanzi al computer portatile .
Dal m 37 e10 s. il gruppo avvisato si allontana rapidamente “ah ecco… torniamo indietro. ritorniamo indietro .. capito ?!”  S. alla frase interrogativa ultima risponde con due  ” sì … sì” pronunciati con tono àtono da automa ed ancora l’altro uomo nel gruppo  “ Se torniamo indietro non c’è nessuno ?! “ alla richiesta interrogativa con accentuazione ultimativa Sabrina  risponde con altri due” sì … sì” pronunciati con tono da automa. L’uomo prosegue “ Il resto a domani “ ..con pronuncia assertiva “ Fai la parte “ sempre con pronuncia assertiva e accentuazione sonora a salire verso l’alto. . .Vi sono di seguito altre frasi ed ordini tra cui “ dobbiamo apparire ?! dobbiamo apparire dobbiamo riapparire ?!?!“” dati in rapida ed affrettata sequenza e ulteriori sì ripetuti da Sabrina  con tono àtono in cadenza a fronte di ogni richiesta e frase dell’interlocutore . Prima che se ne vadano in fretta S chiede ” dove andate ?!?! ” con voce infantile e inconsapevole ( abitano lì e sopra e sotto ) . L’uomo poi rassicura il gruppo concitato con tono professionale e autorevole  ” con calma .. per venire ci chiama ..” 


Per ascolto solo audio corrispondente clicca quì sopra – 

 
 

Non lo avevano capito  che questo sarebbe stato il prezzo pagato da loro, in una insensata attività di tentata distruzione, ma neanche lo avevano capito coloro che avevano il compito “esterno” di circondare e circuire,  accompagnare per far sì che il messaggio fosse relegato in apposite CERCHIE RISTRETTE,  dando l’illusione mera della sua diffusione e contemporaneamente sminuendo , e pettegolezzando , sotto sotto.  


SE non ci fossero stati però centinaia di militanti della verità informativa , la Forza Nuova di  Roberto Fiore ( che di trame deviate,  patite anche sulla sua  pelle,  ne sa), 


il coraggio e acume “kamikaze” di Gino Marra, degno di un intellettuale indomito  e capace di essere al contempo l’avvocato ed il politico concreti,  

Auspichiamo che il  presidente Ciancio, si  sforzi di ascoltare un po’ per bene le registrazioni poste a sua disposizione,  e messe in rete anche,  da Paolo Ferraro, anche perché c’è un punto in cui sembra “anche” esserci la voce in ’audio  di un bambino zingaro,

e “anche”  dei lamenti infantili, un rumore come di un colpo inferto che li interrompe, due sospiri tremanti della trattata Sabrina e una sollecita altra e diversa  roca voce femminile che invita ” cavernosa e stregonica  ”  a fornire  degli stracci ,
e, tra le altre,  la presenza sempre di probabile bambino zingaro incerto nel parlare e leggere,  prima di attività inequivocabilmente  pedofile e parafiliache ,  con la incredibile presenza finale di altro uomo che, appena bussato piano alla porta ed entrato,  saluta astante con l’appellativo ” hei Polpot “  !?) , 

e persino  prove pressochè inequivocabili nel preciso contesto del trattamento della Sabrina, ” ah bèdèlta dài “  , secondo metodologie di ascendenza militare segreta   ( ma desecretata nel 2007 la prova dei relativi progetti attuati,  MK-ULTRA e MONARCH  risultando disponibile persino la banca dati della CIA messa a disposizione in rete “anche”, ulteriormente,   da Paolo Ferraro  ) , 

 ed infine, tra l’altro,  la certezza che un gruppo di militari donne e  bambini presenti si allontanino al suo ritorno a casa,  impartiti ordine di ” tornare indietro ” al gruppo,  e da uno dei militari,  subito dopo comandi di condizionamento  alla Sabrina , per dismettere il ricordo del recente accaduto, riprendere cognizione di essere stata ed essere sola a casa ( ” se torniamo indietro non c’è nessuno ?!?! ” ),   e riattivare  la personalità dedicata alla “trappola “, ( personalità che. con la effettiva impronta vocale della donna , “ricompare” alla fine del breve audio ),   non dimenticando di imporre  l’appuntamento pressante  per il giorno  giorno dopo ” a domani .. fài la pàrte “ ) con  la cortesia immaginifica da trattamento mentale che  precostituisce il consenso indotto  alla prosecuzione della attività scissa l’indomani  ( ” dobbiamo apparire , dobbiamo riapparire ?! ” ) , 

né manca tra la assurda scelta di tonalità vocali e di “gestione” della Sabrina, la voce cantilenata e semi-magica della Maria ( definita da Paolo donna autorevole e scortata , nel MEMORIALE ) che insuffla con tono assurdamente flautato, in contesto che ben si intende :  ” ma lui stà là … aiuta Mary … ma tù  aiuta là ” .. ?!)

se non ci fosse stata la curiosità e intelligenza di Salvo Mandarà 



e dei militanti e cittadini del movimento cinque stelle insieme al mondo dei veri sani intelligenti “ex etichettati” complottisti,  già del Manifesto o già di destra o già cristiani e cattolici, 


oggi la grandediscovery non avrebbe ottenuto il massimo risultato immaginabile e possibile e forse non sarei quì a spiegare ed illustrare .

4. LA Grandediscovery e la ricostruzione  storica agevolata e potenziata . 
A cosa porti ed abbia portato la grandediscovery lo avrete visto sotto i vostri occhi e anche attraverso le vostre orecchie, ma pochi o nessuno immaginavano che, da Dallas a Brindisi,  avrebbe contribuito “premeditatamente ” ( da parte mia ) a disegnare una ricostruzione sistematica degli eventi centrali del nostro paese e nell’occidente, negli ultimi  sessanta anni,  precedendo iniziative giudiziarie e discovery di magistrati altri .  Un solco tracciato prima,  e chiaro . 

E molti meno immaginavano che ne sarebbe emersa una ricostruzione del metodo e  della scienza 



e un quadro organico di riferimento 


Certo ora nessuno potrà anche solo insufflare che non si capisce di chi io parli e di cosa si tratti e di quanto pericolosa sia la 
ascendenza multipla della cordata trasversale .. di cui mi sono occupato .. 

E parlarne già a Resana nella primavera del  2012 , grazie alla associazione che più mi è sembrata coesa ed aperta a ciò , fu un atto di discreto coraggio . 



Tra i risultati odierni annovero anche la vergogna e dimostrazione di chi siano, i finti giornalisti ed intellettuali  della informazione e contro informazione, e i finti politici di base, che hanno accuratamente taciuto, nascosto e contribuito ad isolare o sottovalutato spudoratamente o “sine gnoscere” ( ignoranza e mancanza di conoscenza, voluta o meno,  sono pressochè parenti stretti ).   

Tra essi primo tra i peggiori, perchè per vari motivi necessariamente  il più consapevole e apparentemente il più vicino,  Ferdinando Imposimato, appoggiato  da chi non ha capito ancora alcune profonde ed  essenziali differenze  ( o da chi fa finta di non capirle,  avendo ben capito che Imposimato può essere  un utile  antidoto al male peggiore,  rappresentato dalla  vera grandediscovery) . 
Differenza incommensurabile,  tra chi, a distanza di quaranta anni disegna anche pseudo complottisticamente e genericamente un quadro a lui noto da 40 anni , infiorettando generiche affermazioni del tipo ” è stato il Bilderberg” e poi cntradditriamente “il male dei mali è Berlusconi “. Tutto ciò  proprio quando la grandediscovery ha già fatto breccia,  e chi scrive ora,  sulla propria pelle, ultimo dei Mohicani forse , ma certamente ultimo  di una scuola di magistrati democratici veri, ha ricostruito  una intera cordata di apparato deviata ancora molto più che in pieno servizio e pericolosamente  attiva a livello alto, e sovranazionale, sin dall’inizio degli anni novanta, già figlia ed ora madre della degenerazione e del controllo deviato dello Stato . 

Ma i Travaglio, i Rodotà silenti,  i giornalisti di quarto grado,  chi l’ha visto e molti altri hanno anche loro responsabilità macroscopiche e gravissime,   più di chi nelle istituzioni stesse ha integralmente taciuto per ossequio ai diktat violenti e sotterranei dell’apparato non più segreto e disvelato : LA SUPERGLADIO.  

Intorno a questa nozione o in epoca coeva  ( ! ) si è poi consumato guarda caso, il semi-divorzio odierno, dalla prima cerchia di coloro che almeno diedero voce ad analisi e denunce.   



Ora possiamo persino agevolmente  far capire  perchè un massone  di scuola deviata e di  ascendenze conformi   con vanti criminali suoi … ci abbia dato uno spazio di espressione, piombatoci tra capo e collo, quando ovviamente di gente e categorie di tal fatta eravamo a buona ragione abbastanza digiuni ..


e così sappiamo logiche metodiche e ruolo del filone a cavallo tra servizi ,  controinformazione pubblicitaria  , militanza anticattolica e filo “harleydavidsonismo”  … un filone emerso allo scoperto  e senza pudori nella sua natura ed essenza,  proprio di recente ,  ma sempre sotto i colpi “meditati” della grandediscovery… 




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Anche grazie a tutto ciò dichiariamo morto il complottismo deteriore e messi all’angolo i complottisti dell’opportunismo ed i complottisti della disinformazione o informazione abborracciate con dolo o colpa grave . 
Ora resta solo prendere atto che la importanza del terreno sotterraneo e delle iniziative di queste cordate deve anche incidere sulle priorità della azione politica e collettiva . 

La prima battaglia per la/le sovranità è in ordine di priorità temporale la distruzione degli apparati segreti e dei sistemi deviati gestiti con la copertura e complicità collusa di spezzoni controllati delle istituzioni, altrimenti, come Penelope fece, quel che tesseremo di giorno,  di notte  con grande facilità lo disferanno.

Magari ammantandosi o coprendosi interiormente  di intenti segreti, pseudo rivoluzionari o con ulteriori coperture immancabilmente trasversali ed incrociate,  e ruoli interpretati “conformi” alle regole della massoneria giuridica e non  . 

Persino la sovranità monetaria va bene a loro, a tal fine , purchè gestita da una delle tante piccole teste … 

E al risultato di controllo potente e sotterraneo sono giunti con metodologie e attività a dir poco “geniali”, pressando,  sino al “relativo” controllo,  Stato, società  apparati e magistratura in forme che usavano di tutto ed anche dinamiche e fatti criminali apparentemente mossi e su altri piani . 
SE una sintesi occorresse,  dicono ” per far capire “,  essa è ” LEGGETE ASCOLTATE E CAPITE ” : chi lo sta facendo sta costruendo la sua coscienza ed il nostro futuro.  
Chi parla di altro , dicendo ” non si capisce perchè è prolisso” , e poi “non si capisce perchè sintetico ma non spiega e dimostra”,   e poi,  “mostra e dimostra ma la gente ha altro a cui pensare” ,  sta solo costruendo la sua delegittimazione .. od esce allo scoperto .. tardivamente … 

La parola non Menta goffamente. 

PAOLO FERRARO 



Ma dove vanno .. ?! 

Una breve premessa , per chi non conosce le vicende a monte ed a valle. Esse sono:

  • approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile 

 http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a2-la-grande-discovery-pista-familiare-uso-eterodosso-del-divorzio/


  • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato

  • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio

http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.html


  • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassini

http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html 
[ entrambi le lettere parto dell’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili]


Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativa
http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html , e lo sviluppo di analisi nei post del maggio, giugno, luglio ,  agosto, settembre ed ottobre  2013 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel blog
 www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione del quadro generale di riferimento .

Ma per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :
  • un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino). 
  • Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato ).
  • L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente . 
  • Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol. 
  • Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo . 

    Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico per una alleanza trasversale contro caste e massonerie deviate,  e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da contorno alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno .
    Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della giustizia .. ormai tutta allertata ..



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Categorie: CDD UNIONE, FRancesco Bruno, Giovanni Ferrara, Giuliano Amato, Giuseppe Cascini, Grandediscovery, Luca Petrucci, Luigi Cancrini, Nello Rossi, Stefano Ferracuti, Stefano Pesci, SUPER GLADIO, Tonino Cantelmi | Lascia un commento

IL marchese del GRillo provocato si confida dar monno de li morti dopo la breve storia di loggia Italia in romanesco

Ovviamente condivise  le linee portanti delle indicazioni  al “massonico” tradizionale ,  rileviamo che  vi sono passaggi e informazioni un pochino incomplete o frutto dell’orientamento,  implicito,  dell’autore . 
Noi rendiamo solo omaggio al  garbo ironia e capacità dello stesso e ad una lettura nazional italica delle vicende carica di acume popolano ben imitato. 
Le cose per molti versi sono tuttavia peggiori  e non emergono così le dinamiche e gli strumenti di gestione  del potere sotterranei e strategie nascoste in atto.  



Avevamo un minuto di tempo e siamo scesi giù giù a provocare il geniale marchese che la sa lunga …  .  
Questo il fedele resoconto di quel che ha detto:  non riscriverà un poemetto integrato … ma basta ed avanza .. 

UNA PROMESSA da MANTENERE
Siamo scesi  dar Marchese der Grillo 
T’o ricordi quer paraculo che avea mannato ‘n poemetto in romanesco a Dagospia, e s’era chiamato er marchese der Grillo dar monno delli morti ?!?! “
“ che dè …?!   quello ch’aveva scritto la storia di loggia Italia, in poetese , dicendo verità senza enormi pretese e mezze cose, semplificanno ma raccontanno finalmente chi s’accorda e come se governa nelle falze democrazie dell’occidente e in questa Italia bella e tumefatta ?! “
“ Sì quello .. beh l’ho cercato e l’ho ‘ncontrato .. , stava a giocà a ramino co’ ‘n demonio,  piazzato davanti a’n tavolino in un girone , credo quello dei paraculi a mezza verità, e j’ho detto …: ” ma lo sai che sei ‘n ber paraculo .. ?! se sentiva che pennevi pe’ na parte e che comunque nun dicevi varie cose che puro so’ mportanti,  pe’ capì e pe dà l’idea vincente de che fà pe’ uscì da sto casino.
Lui m’ha guardato coll’aria strana che, nò sembrava, proprio diceva “ ma tu guarda sto rompicojoni, ma d’andò sorte, che manco la licenza der poeta rispetta, e vole fa l’iddeologo, puro, quanno se scrive in rima … sulla vena der sommo poeta romanesco alambiccando !! Ma nun c’ha da trombà ‘n grazia deddio ?!?! stavo a giocà, tanto tranquillo .. !” .
Poi, visto ch’er demonio, colle carte in mano,  seduto sopra ‘ngirello de quelli da piannoforte, se azzittiva però, e me guardava curioso, e ‘n poco quasi sofferente .. , j’ho visto addorcisse i lineamenti, e dopo n’altra penzata,   ‘n tre secondi ., m’ha detto all’improvviso surridente , come se avesse visto na bella ciaciona de trastevere avvenente :
“ beh prima che st’italiettta de sti meschini possa arruvinà pè sempre ‘n popolo soprafino, che se sta a schianta de vecchiaia e calci n’culo e botte mortali ar portafojo,  ma anche de sesso scemo droghe e cazzate che je raccontano pè addormentalli, prima che medicine, striscie ‘n cielo e giornalini tutti , dar fino intento de fa rincojonì prima der tempo, raggiungano la testa de noantri, che stamo ancora a penzà ed a spiegà… beh ‘nsomma , me sembra doveroso integrà quer ber poema ma ora nun me và posso fà solo dichiarazzioni . .
Farò sto seguito ‘mprevisto , con la storia de chi ha messo ‘n campo idee dercazzo e pratiche abberranti, traffici minacce e riti strani e puro ‘nformazzioni devianti e raggrumate. pur de controllà l’ambaradamme. 
E ce metto puro le storie dei bambini e delle schiave bianche loro e dei cretini, visto che rompi tanto e nun te fermi , tanto ormai che c’ho da perde co quelle merde .. hai detto tutto tu .. rimetto ‘n rima quello che ho visto sentito e so .. basta che me fai arigiocà a carte,  senza rompe coll’insistenza de chi la vole vince e fà la lenza .. e te vole fotte .
Ma nun lo faccio pe tè, nun me vai a ciecio,  m’hai arruvinato la partita finale cor demonio, d’en torneo de carte arcano e raro che me gioco da sempre, pensanno de potè all’ultimo istante , tirà fuori la carta der vincente .
Lo faccio pè mè , non se sa mai , ce fosse anche qui la “revisione” o me dessero ‘na condizzionale … a bona condotta vincolata nazionale.
Vattene .. mò me stai pesante .. ma tu guarda .. manco all’inferno se po’ stà ‘n pace !! 
Nun bastaveno stì bimbi strasgozzati e violentati , le mamme massacrate coll’occhi turpi e condizzionati, i militari suicidati e li ommini e le donne trattati a fà le macchine e l’automi , e puro li preti infami e ricattati tra ballerine che canteno nelle vasche cor sangue dell’animali  nun se sà quali,  a fà da ‘mpasto de na idea demente che der demonio c’ha la necessaria veste, pè canzonà però e fà da fessi le pecore e li galletti lessi . 
Ormai metteno tutti qua sotto, a forza de fa er male, le povere vittime so troppe e puro in paradiso cominciavano a stà stretti , e poi nell’ ultimi dieci anni hanno proprio scerto de svià puro li morti.
Questo perchè se mannassero tutte le creature e le donne bone e  l’ommini vittime in paradiso , lì se accorgerebbero definitivamente der casino crimminale ch’anno apparecchiato  ‘n terra .
Me sa che anco Lui , in bona fede,  forse penzava ancora che so l’ommini, e i peccati de ciascuno, ma quarcuno je deve avè spifferato come stanno le cose addobbate e apparecchiate da na corte segreta tra le più coccolate  , e lui sornione aspetta, solo er momento bono pè intervenì,   maniera sua , che quanno se move so dolori . .
Sto fumo , de Satana c’ha l’appellativi , e certo i fatti c’hanno la sostanza der male e cattiveria , ma se tratta esenziarmente, pè i capoccia,  de gladio: gente de potere e asssai segreta che vole controllà depravà e condizionà pè conto de poteri commmerciali ma anco peggio e militari e ner frattempo s’arrichisce o se gonfia de forza e de potere che usa anco pè violentà creature,  battendose er petto ‘n chiesa pechè je serve violentà per ricattà .. e me sa .. nun se divertono sempre …. 
Ma stamo  peggio, sta gente se prepara pure mentalmente ar “colpo”, militare , pe la nazzione, che sempre sò li stessi n’antre forme ma te canzoneno cò le salse dei colori e delle idee . 
Tutto pè avè potere controllà e pè ergese in arto, poveri stronzi, sul sacco della monnezza arrucinato . Senza capì che er granne monnezzaro in terra e quello in cielo, è ovvio, se porterà sacchi e galletti che se troveno a cantà sopra, senza distinzzioni nutili e stravaganti .
Vabbè m’hai fatto perde troppo tempo … m’hai fatto passà la voja de giocà .. mo butto giù n’istanza .. Signò me voj. se spiego a tutti l’arroganza e aiuto a fa’ na retata,  da grande paranza ?!?!
L’hanno penzata bella nun c’è che dì:   la bilancia truccata a pesà giustizia, che serve pe nasconne e coprì e fa favori alle cordate dei Valori, li psichiatri , prescelti,  i più malati fij de na mignotta e de potere e sordi assetati, in silenzio impiegati a corpì, protegge secreti e fa programmi pe gestì con gran guadambi ommini donne bambini , colla copertura dello Stato e pe’ il fine sociale eminente,  che nun fa capì nulla alla gente .
SE ricatteno e controlleno l’un coll’altro e tutti l’altri, e ai mjiori puliti e puri, sò dolori, riserveno gli “architetti” più adeguati  .. per rinchiuderli nei dedali intricati .. che servirebbero a non farli più uscì fuori ..  
Sopra se litigheno e fanno scena,  sotto se accordeno e fanno pena, ma dietro ancora , è vero ce so le regìe e li strumenti .
C’hai ragione, te lo ammetto, c’è na spada che attraversa il ventre nostro, de noi tutti . Quella che fa scompiglia e agisce e uccide e rompe giochi e attira farabutti , che insegna i doppi giochi e le chiacchiere a coprì .. qualunque cosa va bene , tanto che importa . Basta potè fa fuori la corte , inzeppà di sfragnicervelli i rompiballe, fa li traffici e gestì donne e bambini .. li schiavi bianchi dei nuovi tempi sopraffini . ‘Na’ società de pazzi , malati e violenti , “democratici” impenitenti .
Ma li mortacci loro,  rossi bruni e bianchi crociati : sono na manica pericolosa e de malati .
E c’hai anche ragione tu, non c’hanno tutto, non sò pè niente onnipotenti , ma nun lo dì a Lucifero ( quello grosso col barbone e l’occhi azzurri brillanti ), che te l’ho detto : quello se ‘ncazza e me manna fori al freddo,  dove state tutti .
Con l’ocasione dì a quelli cojoni amici finti o veri tuoi, nun me ne freghe, che se stanno a fa le seghe .
Nun so le chiacchiere puro giuste sui signori le monete e li sovrani , che fanno cambià in quella direzzione . Loro governeno col gladio sopraffino, nascosto , e se bevono ‘n bicchier de vino mentre magneno l’arrosto : ce penza er supergladio e tutti, idioti, a chiacchierà intorno all’oste mentre è fuori e sotto che vincheno e te fanno le poste . 
E’ quello proprio per primo che dovete fa cadè, er gladio super, che stravorge che ricatta e che gestisce tutto sennò sò  chiecchiere e programmi a stelle a striscie senza lo strutto ….
Dovete scompijaje insieme ai buoni, se ce stanno, eppur ce sò, le crimminali azzioni ed organizazzioni .
Mo però lascia stà, hai spiegato,  e ora sanno li pseudo amici tuoi oltre alli veri, e se non vojono fà, vedranno .. e se so vennuti o cambiano ruolo o se ne vannno , Fregatevene  delle cerchie che ve stringono e ve condividono pè favve raccontà solo a sè stessi , quello che stai ormai tu a   raccontà a tutti intelligenti e fesssi.  Quarcheduno stà puro nero e ‘ncazzato perciò. 
Ah Diogene der ciufolo, hai cercato, hai lumeggiato, forze qualche vero giudice l’hai trovato,  e tanta gente pura che te crede pè natura e che sa capì che voj e chi sei ?!! 
 Ora sparisci lasciace l’inferno e, giusto se ce l’hai, lasciame ‘n majone .. che qui fa un bel calduccio , ma se sta male … , l’aria aperta è mejo …. e  nun me vojo più sentì maiale . “
Buttò le carte da ramino, er diavolo se fece piccolino , e non l’ho più visto, me voleva forse fà n’artra  promessa, ma già aveva fatto e detto. E mo so mazzi .. non de fiori .. e non stamo più a cantà solo i languori di chi smazza sceglie le carte e bara,  e puro le regole del gioco .. prepara .
Volete fà ‘na partita ar gioco novo, “ te trovo … te trovo “ ?!?! Basta avè chiaro che vanno gettati i mazzi e buttati i tavoli de sto ramino infinito .. e non restà in taverna a dì der vino ,, solo così studiando sodo a rompe tavoli e gioconi se fa la svorta razionale .. sennò so chiacchiere ‘mportanti che chi le fa non conta e le fanno tanti .. Rovesciati i tavoli la gente penza e sente , allora poi decide de cambià radicalmente come serve,  tojendote Penelope dalle palle , che te arintorcina e scuce tutto,  zitta zitta de notte anzichè riscaldalle  . 
Stà priorità melenza non entra in testa alla propaganda immenza ed alla menza di chi vole  fa incazzà senza  spiegà bene li giochi . Strigni strigni, meno se sa e meno ‘ntigni e più li poteri accorti sò sempre loro a fà le corti … 

Ascortate … il primo che me parla solo e sempre del criminale signoraggio e delle banche, pontificando tra un gladio un templare e un massone sulle panche , vaffanculo se lo pija … immensamente …senza ritorno e definitivamente . 
 State attenti se nun ve inzegnano a divenì forti e potenti lo vojono esser loro sempre al posto vostro .
E se nun ve insegnano le mappe delle casematte e dei fortini, vor dì solo,  che aspetteno ar varco i cittadini ..
Non fate sbarchi per l’amor di Dio, sino a che , priorità tattica e strategia , avremo insieme, e con veri giudici e polizia, fatto fuori le casematte e i nascondigli , come da profezia .
Le bajonette delle regole e della ragione che coinvolgono  i sergenti ed il militone vanno  bene e vanno  lontano se sanno sceje l’obiettivo giusto che magari potrebbe sembrà strano  .
Sparà alla sagoma del re è no  sport citrullo e  se ve vonno fà solo quello voi dovete dì .. nun me ce trastullo. 
Stò Arlecchino de colori con il Chaos e i vari odori , stè apparenze stè alleanze , e le sotto varie stanze non so più na segretezza .. Purcinella il “CERCHIO ” è rotto .. SUPERGLADIO è cacasotto .. ora sanno tutti tutto.  anche Grillo ed il Marchese ,,,,,, tiran fuori le vere pretese. 

                                   Feràro 


Concludo, prima di dare lo scritto e la parola  al primo e vero intervento del Marchese del Grillo,  ricordando : il sistema siamo noi e le istituzioni sono una realtà complessa, anche  nell’ epoca in cui , per imbrigliare la forza della Costituzione e della democrazia , ne hanno dovute fare veramente di tutti i colori.
Ripristinare gli ingranaggi usando le risorse dello Stato .
Siamo  ancora in tempo anche se vi hanno imbrigliato con un complottismo inefficiente e vuoto, autoreferenziale, con simbolismi e false informazioni e con il “cretinismo economico politico “ .
La pretesa che la politica si riduca alla idea futura “disegnata”  ed alla critica del solo visìbile e presente .
Ora possiamo avere insieme una strategia articolata e una tattica lucida  per colpire anche e necessariamente prima le casematte ed i fortini nascosti che sono la forza profonda del potere , deviato .
Ascoltate con garbata critica e consapevole dissenso sul metodo ( e su eventuale fine non corrispondente )  le vestali ed i centurioni del “tutto è la moneta e la sovranità “: ora sappiamo che quello significa anche non dire null’altro, basta che verificate ..una  salsa ricotta in mille varianti .. che immobilizza sulla domanda ” ma perchè non mi date quello che è mio” e poi  nell’agire solo limitandosi a dire  “è mia è mia …  ridammela ” . 
Seguite chi indica una strada articolata e concreta e centra il nodo di come disarticolare gli strumenti deviati e di controllo messi in campo . E abbandonate falsi profeti, pifferai da slogands e   liutai nell’ombra. 

PAOLO FERRARO 

Breve storia di loggia Italia in romanesco

– – 1. TUTTO CIO’ CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLA STORIA DEL NOSTRO AMATO E DISGRAZIATO PAESE E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE A “PORTA A PORTA” E “BALLARÒ” – 2. UN GIORNALISTA CHE VUOLE RIMANERE ANONIMO E CHE SI FIRMA “ER MARCHESE DER GRILLO” HA INVIATO UNA STORIA D’ITALIA (BREVISSIMA), SCRITTA IN ROMANESCO E IN FORMA SATIRICA, NELLA QUALE SI RACCONTA COME LE LOGGE HANNO GOVERNATO LA NAZIONE, DA GARIBALDI E CAVOUR FINO ALLE RECENTI VICENDE DI OGGI DI MONTI E LETTA –
DAGONOTA
Un giornalista che vuole rimanere anonimo e che si firma “Er marchese der Grillo” ha inviato una Storia d’Italia (brevissima e divertente), scritta in romanesco e in forma satirica, nella quale si racconta come le Logge hanno governato la Nazione, da Garibaldi e Cavour, fino alle recenti vicende di oggi.

ER MARCHESE DER GRILLO DAR MONNO DE LI MORTI.
A guardalla dall’Empireo sta situazzione se capisce abbastanza bene. 
Armeno noi, ar tempo de la Questione Romana, quanno ero uno dei capi della Guardia Nobile der Santo Padre, ‘o sapevamo che c’ereno li Massoni. 
Er conquibus se discuteva pubblicamente a quer tempo. 
Nun era, come adesso, ‘na cosa che se ne parli te guardeno male. Er Papa l’aveva puro scomunicati. Da subbito.
Famo a capisse: in quer primo Loggione torinese fatto ner 1859 nun erano tutti eguali. Garibardi era ‘n bravo ragazzo, Mazzini era ‘n po’ buio ma serio, Vittorio Emanuele II e Cavour però erano du’ paraculi de sette cotte. Quer loggione, l’Ausonia, c’aveva ‘n mandato secco. Un mandato profano: pijate er Regno de Napoli e poi, quanno sarà ora, fate fori er Papa. E così hanno fatto. Coi sordi, co’ le armi e co’ le navi de li Massoni che li finanziavano, sia da Londra che da Parigi.
GaribaldiGARIBALDI
Dar 1870 alla fine de la Prima Guera Mondiale in Italia c’è stato anche er “two parties system”: la famosa destra e sinistra storica. Era già una bella presa pe’ li fondelli. Erano già du’ Logge che s’arternavano ar Governo, ma pareva ‘na specie de’ democrazia. Er problema vero cominciò quanno er Puzzone diventò Primo Ministro, doppo la marcia su Roma. Anche er Puzzone aveva preso li sordi dai massoni e sperava de diventà Gran Maestro, ma Quarcuno da Londra je disse: “Nun se po’ fa’ … te puzzano li pensieri. Nun solo, ma te chiudo tutte le Logge italiane” .
cavour camillo bensoCAVOUR CAMILLO BENSO
Er Puzzone a quer punto prese talmente d’aceto che pensò: “Ah sì? Me chiudi le Logge? E io m’envento er Concordato co’ li vecchietti de’ la Santa Sede. Te li tiro fori da quel fortino ch’e’ diventato er Vaticano e me gioco ‘n mozzico de’ sovranità nazionale. Te brucio puro er debito pubblico ‘n piazza”.
Poi se sa come so’ annate le cose: er Fascio ha perso la partita e ha messo l’Italia ‘n brachette de tela, ovverosia ‘n mutande . Ner dopoguera li Servizi segreti e li militari anglo-americani se guardaveno intorno e se dicevano: “e mò a chi a lasciamo sta nazzione? Qui c’è rischio che ce diventeno comunisti.”
benito mussolini
BENITO MUSSOLINI
Allora hanno riaperto le Logge, co’ na certa fatica perchè nel frattempo ‘na ventina de micchi s’erano autonominati Gran Maestro e nun se sapeva più co’ chi parla’. Hanno fatto fori quel nano de Vittorio Emanuele III. J’hanno detto a Gelli e a Cuccia, “fate ‘n po’ come ve pare, basta che restate drento a la Nato”. Hanno assicurato ai Giudei italiani un futuro de’ prosperità.
Poi je s’è presentato Andreotti. L’hanno squadrato e j’hanno fatto er test: “Te la senti de tenè er mazzo co’ quattro pali. Devono da giocà e vince ‘n po’ tutti”. ” E chi sarebbero?” “Li Massoni de certo, sia Piazza der Gesù che er GOI; li Cattolichi che è robba tua, li Giudei e quelli de Cosa Nostra”. “Puro Cosa Nostra?” “E’ ovvio”.
GRAN LOGGIA D ITALIA MASSONERIA
GRAN LOGGIA D ITALIA MASSONERIA
“Ce penzo io” – ja detto er Gobbo- “Famo finta che ce stanno li Partiti Politici e intanto manno avanti er vapore co’ sti quattro. Però me dovete da dà ‘n sacco de sordi … er Piano Marshall, er rilancio de l’IRI e tutto er resto e io v’assicuro che li comunisti nun li vedrete mai, né ar Colle né a Palazzo Chigi. Quarcosina in Parlamento però je la dovemo dà”.
“Vabbè” – je dissero l’anglo-americani – ” Vai e faccè sapè. Te raccomannamo Cosa Nostra che ce deve ave’ er suo perchè sinno cor cazzo che sbarcavamo in Sicilia e risalivamo a liberavve da li Crucchi”. ” Macchè me li devo abbraccià?” “Se serve!” – je risposero – “Fa te! Basta che restate drento a la Nato.”
I CORPI DI BENITO MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI
I CORPI DI BENITO MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI

La partita sur tavolo Italia è cominciata così e intanto li Massoni grossi se giocavano la partita cor Monno intero.
E c’è da dì che so’ stati bravi… No come li massoni italiani, che so’ nati e resteno all’obbedienza de le Logge internazionali. Quelli de Londra, de Washington, de Parigi, de Francoforte, de Bruxelles, pe’ timona’ bene er seguito de la II Guerra Mondiale, se so’ messi d’accordo co li capi de ogni possibile tribbù: giudei sionisti e meno sionisti, mafiosi, cattolichi ‘nnanzi tutto e poi co’ carma, a botte de petrodollari, hanno fatto entra’ drento er casinò dell’ONU e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio tutti l’artri: sauditi, giordani, eggizziani, africani, sudamericani …
Muro Berlino
MURO di BERLINO
So’ stati bravi a convince’ thailandesi e sudcoreani … so’ stati bravi a fa casca’ er muro de Berlino … e hanno ritirato fori la bandiera russa de na vorta, co’ quei tre colori: bianco, rosso e blu, che come li vedi capisci che er capo a da esse’ n’ Fratello, “n’fijo de la vedova”, come je piace dì a lloro.
ALDO MORO E GIULIO ANDREOTTIALDO MORO E GIULIO ANDREOTTI
Aho so’ stati così bravi che puro Fidel e Putin nun hanno disdegnato er grembiulino. So’ stati così bravi che puro un ber numero de’ cardinali je danno de’ compasso e majetto. E fin qui tutto bene, ce mancherebbe artro… so’ stati bravi … hanno preso er piatto e chi pija er piatto, se sa che c’ha raggione… scrive e riscrive ‘a Storia, fa i firms a Hollywood, lancia li razzi, s’enventa er web e, già che ce sta, cambia puro la geografia. Qui ner monno de li morti nisuno ce l’ha co’ loro. Je se riconosce la parte che hanno fatto… come l’artri. Ognuno ar tempo suo.
Michele SindonaMICHELE SINDONA
So’ stati bravi. Loro ! Quarcuno dice che hanno puro ‘ncontrato quarche tribbù de’ extraterestri e se so’ fatti spiegà quel’è la mejo arma da usa’ quanno sarà er momento che er dollaro diventerà carta straccia. Stamo aspettà che more Kissinger pe’ capì bbene de che se tratta.
Ma tornamo a casa nostra. Quer popolo de pavidi che se chiamano italiani nun s’è reso conto che je annata a burro e alici fino ar 1990. Sarvo quarche stragge e diversi morti ammazzati strani, hanno magnato, bevuto, hanno fatto er Festival de Sanremo e de Venezia, hanno fatto er Campionato de Carcio, se so seduti ar tavolo der G 8 e all’ONU, hanno messo quarche ber papavero ar Fondo Monetario Internazionale e insomma: c’hanno avuto un Passaporto rispettato e rispettabile.
banchetti della massoneria a riminiBANCHETTI DELLA MASSONERIA A RIMINI
Poi è successo l’incredibile! E’ cascato er Muro de Berlino, è finita la Guera Fredda e so’ cominciate a arrivà le telefonate da Washington: “Nun contate più un cazzo ” – je dicevano- “sete stati ‘na bella vetrina pe’ fa di’ all’Orso Russo: “anvedi come stanno bene li servi der capitalismo”. Mo’ è finita la Festa” . Puro Agnelli, che la sapeva lunga perchè era uno dei capi dei Bilderberg, glielo disse all’Italia. Chiaro e tondo. In tv, ar TG1: ” Vagazzi è finita la festa.” Era il 1991.
Bisognava ridà i sordi a tutti quelli che l’avevano fatti ricchi. Era ‘n ber problema. Andreotti ner frattempo s’era messo insieme a du’ compari gajardi: Craxi e Forlani. E, in 3 se magnavano quasi tutto. “Ah sì?” – dissero le Logge internazionali – ” er CAF dice che nun c’è na lira ? Date li dossier a quer magistrato abbruzzese e fateje sistemà sta storia.” Fu così che nacque la II Repubblica.
DALEMA E AMATODALEMA E AMATO
“Però basta co’ sta stronzata der sistema elettorale proporzionale. Sti italiani so’ troppo paraculi e speciarmente li cattolichi ce impediscono er “two parties system”, ar punto che nun potemo fa alternà du’ Logge ar potere. Chiamate quarcuno … magari er fijo de ‘n ex Presidente de fidata Loggia sarda e fateje fa’ un ber referendum.
TRILATERAL COMMISSIONTRILATERAL COMMISSION
In Italia devono da succede arcune cose chiare. 1) Ce dovete venne i gioielli de stato. E quello lo fa Prodi; 2) Un ex comunista deve da fa’ la sponda de la loggia de sinistra. E quello lo fa D’Alema; 3) Uno dei nostri deve comincia a fa’ le grandi manovre sui risparmi der ceto medio in banca. E quello lo fa Amato. 4) Bisogna fa l’Elezzioni che prevedono l’alternanza delle Logge: 4 anni la Loggia de destra, l’anglo americani, coll’Aspen Institute e la Trilateral e 4 anni la Loggia de sinistra, i brussellesi coi Bilderberg. Se fa così e basta. In ogni grande nazione massonica se fa così. “E ‘a Santa Sede ?” “Sti cazzi. Che se aggrappi de quà e de là. E questo lo fanno Casini da ‘na parte e Rutelli dall’artra. Ciao, se sentimo.”
Ner frattempo li Massoni mondiali sereno stancati de fa li Capitalisti tradizionali. Er braccio de fero tra chi mette li Baiocchi e chi mette er Lavoro già puzzava de stantio. Cominciava er tempo in cui i Baiocchi grossi nun se faceveno più ‘n fabbrica ma drento a li supermercati e quindi in Italia avevano messo in pista un brianzolo, allevato da Gelli, e j’avevano detto: “Te damo la pubblicità. Tanta. Vai … fa la tv commerciale. Faje fa’ la bocca ar popolo, falli abituà a tutta la cacca murtinazionale e fai scansà da sopra li scaffali la robba italiana. Ce serve spazio.”
TRILATERAL E BILDERBERG
TRILATERAL E BILDERBERG
MASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIOMASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIO


Er brianzolo, cresciuto nella Loggia angloamericana, s’era dato ‘n gran da fà e stava a vince, ma je piaceva ‘mbroja’ e l’artre Logge, che facevano finta de esse più lige e ossequiose de la legge, cercavano da azzannallo, speciarmente da quando i vecchi Editori, quasi tutti massoni de’ sinistra che faceva più chic, s’erano visti passà le camionate de pubblicità sotto ar naso senza potecce mettè le mani e se l’erano presa veramente a male.
“Ma come” – diceveno- ” ariva sta ‘nfornata de miliardi e se la pija tutta lui. Sti cazzi nun vanno. Er brianzolo sta a stecca puro co’ uno che odora de Cosa Nostra e noi dovemo sta a guardà.” Nun potevano immagginà che, a ‘n ber pezzo de’ Logge americane, Cosa Nostra nun solo je stava bene, ma la consideravano ‘na garanzia che i sordi de la pubblicità tornaveno, in quarche modo, a casa.

trilateral commissionTRILATERAL COMMISSION
Voi o nun voi se scatenò ‘na guera tra Massoni italiani che era destinata a durà. Le Logge de’ sinistra, chissà perchè, c’avevano ‘n ber numero de’ magistrati all’obbedienza e quindi li scatenarono contro er brianzolo. Ma lui era ‘na lenza e quanno er fijo der presidente, che aveva vinto er referendum, disse co ‘n accento sardo: “Avevo vinto la lotteria ma ho perso er bijetto”, pur de nun annà in galera er brianzolo se presentò all’Ambasciata Americana a Roma e se lanciò: ” A fratè che volete ? Er “two parties system” ? Voo faccio io, ho già scatenato ‘n famoso conduttore de’ talks shows che sta’ a convince D’Alema”.

trilateralTRILATERAL
Alle Logge anglo americane j’annava bene tutto e je dissero le stesse cose che avevano detto a Andreotti. “Taa senti?” L’omo der network accettò e trasformò ogni loggetta esistente qui e là ‘n sezioni der partito suo. Ce mise ‘n attimo: la struttura c’era, i sordi puro … lo chiamò Forza Italia.
L’Italia, c’aveva -se fa pe’ di’- n’ po’ d’ossigeno. Ma: l’italiani nun c’avevano capito ‘n cazzo. Le Logge j’avevano messo alle carcagna l’omini der Fondo Monetario Internazionale e er monno se cominciava a preparà pe’ nantra fase: da lo sfruttamento ‘n fabbrica, a “ridamme i sordi ne li supermercati”, a “te spremo co’ le tasse e si nun basta te vengo a levà quei quattro risparmi dar conto corente”. ‘Na squadretta de esattori se cominciò a allena’.
BRITANNIABRITANNIA
Eravamo entrati in un brutto labirinto senza uscita. Da ‘na parte l’anglo americani ce facevano prestà li baiocchi dal Fondo Monetario e dalle Banche e guardavano er debbito pubblico come un pupone che cresceva pronto a fa’ danni. Dall’artra parte le Logge brussellesi se preparavano a mazzolà l’italiano gargarozzone quanno che sarebbe stato er turno loro.
Ce furono molti Su e Giù pe’ diversi anni. Quer mozzico de sovranità, de cui c’è traccia all’articolo 1 de quer po’ po’ de Costituzione, se sbriciolò sempre de più. Prodi fece er mestiere suo e cominciò a svende: l’IRI e altri gioielli de stato. Co’ na botta sola riuscì a svendè anche er 25% de’ tutta la valuta italiana pe’ fa contenti quelli che volevano fa’ l’Unione Monetaria. Riuscì perfino a svende la Borsa agli inglesi, che è una cosa che nun se fa ….  mai.
club bilderberg con monti draghi napolitanoCLUB BILDERBERG CON MONTI DRAGHI NAPOLITANO
A meno che nun sei costretto da un Gran Maestro co’ la Corona ‘n testa. Uno che hai incontrato sur Britannia per esempio, insieme a Draghi e a Monti. Però litigava co’ D’Alema. Parevano cane e gatto. Er secondo lo fecero puro sedè pe’ ‘n po’ de tempo a Palazzo Chigi, ma je toccò fa’ la guera in Kosovo. Er brianzolo intanto inciarmò quarche leggislatura ma perdeva ‘n sacco de tempo a parla’ coll’avvocati per nun anna’ ‘n galera .
NAPOLITANO DRAGHINAPOLITANO DRAGHI
L’americani e Cosa Nostra lo reggevano da ‘na parte (così pareva), ‘a Magistratura de’ sinistra je sparava addosso tutti i giorni. La Santa Sede, che Dio l’abbia sempre ‘n gloria, c’aveva un Papa polacco santo e questo je permise de sopravvive, aggrappata a na Loggia de qua e a ‘na Loggia de là. C’avevano puro er Presidente de la Repubblica massocattolico. La finanza però le Logge nun je la lasciarono. Je la fecero a pezzi. Prima lo IOR, poi Fazio, l’Antonveneto e tutto er resto. Je rimase quarcosa solo in Suddamerica, grazie a li Gesuiti.
Prodi tornò da Bruxelles pe’ fasse la staggione sua a Palazzo Chigi. Je diedero la vittoria ar fotofinish, ma era fraggile. Per di più fece ‘n casotto co’ la Loggia de San Marino e je scatenarono addosso De Magistris, che poi pe’ premio diventò sindaco de Napoli. Er brianzolo allora se rimise in sella ‘nantra vorta.
Sempre pe’ nun anna’ ‘n galera, se ritrovò a Palazzo Chigi co’ ‘n branco de nani, ballerine e guitti che, nun sapendo più che acchiappà, cominciarono a mannà diverse migliaia di poveri cojoni ‘n guera. Più le guere erano lontane, più erano stronze, più interessavano le Logge mondiali e più insistevano. Dicevano “E’ ‘n sostegno all’export.” Export de che? “Export de’ democrazia”. E invece annavano a piantonà er barile … er barile de petrolio e l’oleodotto. E più facevano così più er prezzo della benzina saliva. Strano !
VIGNETTA BENNY MONTI MASSONEVIGNETTA BENNY MONTI MASSONE
E mentre le Logge italiane s’addobbavano, er Monno se gonfiava de turbolenze. Nasdaq faceva er primo botto. Zompavano ‘du grattaceli importanti a Nuova Yorke. L’Islam pijava foco. La Cina, la Russia, l’India, er Brasile … un serbatoio fori misura de produttori e consumatori crescevano. Crescevano e ‘nchiodavano er vecchio Impero Usa a la croce de tutte le cazzate che aveva fatto e che continua a fa’. Arrivò er conto salato a quello che chiameno “Occidente”.
LLOYD BLANKFEIN CEO DI GOLDMAN SACHS CON PRODI DRAGHI MONTI LETTALLOYD BLANKFEIN CEO DI GOLDMAN SACHS CON PRODI DRAGHI MONTI LETTA
Nel 2008, dovendo sceglie’ tra chi buttà giù da ‘n arta Torre de’ ‘npicci, er Governo Usa buttò giù la più grossa Banca d’Affari masso-giudea, la Lehman Brothers, gente che comunque se lo meritava e sarvò invece la Merril Lynch ch’era massonica a 24 carati. Schioppò la guera. Se ruppe ‘n alleanza che annava avanti da Hiroshima. Alla finanza giudea je se ‘ncazzarono i nervi e attaccò su li Mercati facenno carne de porco un po’ qui un po’ là.
La povera Unione Europea, senza Costituzzione, senza esercito, senza politica estera comune, se trovò col culo scoperto e co’ ‘na Banca Centrale che se comportava come ‘na SrL e scaricava li buffi, fatti dai Governi, sui Popoli. Caro italiano, tu nun lo sapevi, ma i cambialoni firmati dai Governi e approvati dai Parlamenti che hai eletto tu, ar dunque so’ garantiti anche da quei quattro sordi che c’hai in banca. Nun è proprio giusto giusto … però è così.
Tornamo a casa nostra. Doppo er Presidente massocattolico sale ar Colle ‘n omo de le Logge de sinistra. Pare ‘n equilibrio. Er solito: er brianzolo anglo americano a Palazzo Chigi e ‘n brussellese ar Quirinale. Se scazzano, ma se sopportano anche perchè, un fidato de Prodi, Bersani aspetta er turno suo in tranquillità. C’è ‘na specie de legge elettorale che dovrebbe garanti’ er two parties system? Tra ‘n po’ tocca a lui.
CORRADO GUZZANTICORRADO GUZZANTI
Pare tutto chiaro fino a quando quarcuno s’accorge che, in piena guera finanziaria schioppata ar centro dell’Impero, noi italiani (e tanti artri) stamo fori coll’accuso. “Chi cazzo li paga quei 2000 miliardi de euro der debbito pubblico?” Ar G 20 de Cannes ar brianzolo i tedeschi e i francesi je dicono che le chiacchere stanno a zero. Bigna scassa’ li dindaroli!
GOLDMAN SACHS DE' NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHIGOLDMAN SACHS DE’ NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHI
Er brianzolo fa spallucce. Nun se po’ move. In fin de’ conti er suo è er partito der lavoro nero. A fa pagà le tasse nun ce pensa pe gnente. “Ah sì !” – dicono li Mercanti – ” pensi de potè svicola’? Te famo er culo a strisce in Borsa sur titolo de casa tua”. Mediaset è ridotta ‘n pedalino in un paio de’ giorni. Er brianzolo molla, anche perchè a forza de’ tromba’ regazzine s’è messo ‘n mezzo a guai seri. Er brussellese der colle nun po’ fa artro (dice lui): chiama ‘n esattore de stato internazionale che c’ha tutte le medaje possibili: Bilderberg, Trilateral, Goldman Sachs, Commissione Europea, Bocconi … che voi de più?
Je dice: “Fa finta de fa’ ‘n governo tecnico. Così, solo pe’ fa vedè che l’Italia comincia a pagà li buffi.” Ma sti buffi so’ troppi. Se capisce subito che er problema der fiscal compact nun se risolve coll’IMU, né co’ le mazzate ai pensionati, né co le scampagnate de la Guardia de Finanza a Cortina e a Capri.
raffi-massoneriaRAFFI-MASSONERIA
Passa ‘n anno e nun succede gnente de serio. Le cose peggiorano: la gente se suicida, l’azziende chiudono, la benza costa più der vino, le banche se mettono ‘n panza vagoni de sordi presi da le tasche der popolo e manco glieli riprestano più. Però, come sempre, mentre er bastone bastona se sventola ‘na carota. Annamo all’elezzioni. Er brianzolo affretta i tempi. Er brussellese Bersani va da quer gremlin de Van Rompuy e je dice “‘o faccio io l’esattore, state in un ventre de vacca”. L’omo è sicuro che è arrivato er momento suo.
Er momento che aspetta da quattro anni. Ma dar nulla digitale appare er Movimento 5 Stelle. Er capo è un comico (e nun potrebbe esse’ artrimenti). Li sondaggi impazzeno. Le logge de destra e de sinistra se trovano da subbito ‘n difficorta’. Er comico li pija per culo, er popolo lo segue. Alla fine l’urna se pronuncia : n’terzo a ognuno. So’ cazzi ! “Stamo ae solite – dicono le Logge mondiali – artro che two parties … se so’ ‘nventati er three parties system e stavorta er terzo ‘ncommodo nun’è la Santa Sede”.
Er brusselese Bersani, de corta misura, se fa da’ l’incarico dall’artro brussellese der colle e je dice ar comico: “Daje, sali su carro”. Er comico se mette a ride: “Nun se ne parla proprio” . Er Monno se ‘nterroga. Er Movimento se spacca, ma poi se ricompone. Er brussellese riesce a fa nomina’ i Presidenti de Camera e Senato, ma er Governo nun se fa. Passano 50 giorni. E’ un grosso guaio. Li buffi intanto crescheno. Qui se finisce de ride e de scherza’. Er comico dice: “Fate pure la mappata… tanto nun durate” Nun dice però fate la mappata massonica. Lo sa o nun lo sa? Lo sa e fa finta de nun sapè ? Er monno s’enterroga.
Se dice ar bar: “E’ un gran giocatore”. Se dice: ” pe’ forza, gioca cor culo der popolo !”. Se dice ” vole fa solo l’opposizione e così pe’ legge je devono da’ anche la Commissione de Controllo sui Servizi Segreti “. Sarà pe’ questo che er sottosegratario americano è venuto in Italia er giorno doppo l’elezzioni ? S’è raccomannato de pija tempo? De trova ‘na scappatoia? Chissà … dovemo aspetta’ che more Kissinger pe’ capi’ anche st’aspetto.
Pierluigi BersaniPIERLUIGI BERSANI
Bersani intanto s’è logorato. Er brianzolo invece aspetta che quarcuno je dica: “Ok famo la mappata” Ma la mappata nun se po’ fa’: er Libero Muratore nun mischia le Logge. So’ cazzi profani. Eppoi c’è vecchia ruggine tra li maestri. Quarcuno allora dice: “Ariannamo alle elezzioni” Er comico fa sape’: “So’ cazzi vostri … se riannamo a votà io faccio er pieno”. E nun se sa se è vero. Però … potrebbe esse! A un certo punto, er brussellese der Colle, uno che se ne dovrebbe annà perchè je scade er mandato, comincia a fa’ na serie de stranezze.
Dice: “Vabbè è inutile che chiedo a quarcuno de fa er Governo. C’è già un Premier” e richiama l’esattore internazionale, che non solo s’era dimesso co tutto er Governo suo de’ tecnici, ma s’era pure presentato co’ ‘n partito suo alle Elezzioni. ” Insieme a ‘sto Premier” – dice l’omo der Colle – “nomino ‘na decina de Saggi che se devono occupà de un po’ de emergenze”.
Gustavo Raffi è il gran maesto del grande Oriente d'Italia dal 1999 - MassoneriaGUSTAVO RAFFI È IL GRAN MAESTO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA DAL 1999 – MASSONERIA
L’Italia sobbarza. “Se occupano de lavoro?” “No, de buffi!”. Er popolo pija sta bastonata ma sogna già ‘nantra carota. E già perche’ ner frattempo è arrivato anche er momento de elegge er nuovo Presidente de la Repubblica. “Sarà quarcuno che risorve” se dicono tutti. E invece no ! Arriva ‘nantra bastonata: er vecchio Presidente, visto che er Parlamento nun ce riesce a fanne uno novo, “accetta” de rimanè.
OSCAR LUIGI SCALFARO E CARLO AZEGLIO CIAMPIOSCAR LUIGI SCALFARO E CARLO AZEGLIO CIAMPI
E viene liberamente rieletto. Ma da chi? Stavorta è chiaro: da li massoni tutti insieme, de destra e de sinistra. 736 su quasi 1000 parlamentari. Che vor di’? La mappata sur Presidente del Consijo no, la mappata sur Presidente de la Repubblica si’ ? Allora ditelo che volete ‘na Repubblica presidenziale. Er monno se ‘nterroga.
bazoli ciampiBAZOLI CIAMPI
Ner partito der Brussellese Bersani intanto schioppa er casino totale e er povero segretario, doppo ave’ aspettato 4 anni pe’ fa’ er Primo Ministro, se dimette e lascia la palla a chi nun vede l’ora de fa la mappata anche de Governo.
Er comico a sto punto, che sperava in quarche giro de carte ‘n più, grida “è ‘n golpe” e chiama le piazze a raccolta. Poi j’arriva quarche telefonata e se corregge: “Ma no! Volevo di’ è ‘n golpetto fatto da furbetti” e placa er popolo. Mica tutti però perchè quarche piazza se riempie. Ma so’ pochi e meno male che so’ Gandhiani sennò j’avevano già menato.
Prodi e CiampiPRODI E CIAMPIENRICO CON LO ZIO GIANNI LETTAENRICO CON LO ZIO GIANNI LETTA
Comunque sia la frittata è fatta. Ar Colle ce rimane un ber massone. “Come sempre!” – me dicono tutti li presidenti che incontro qui ner monno de li morti. E er Governo se farà ? Certo che se farà… a Washington e a Bruxelles nun ne possono fa’ a meno. Ma il Primo Ministro e li vice saranno Massoni? Mbè, perchè no? E saranno esperti de debbito pubblico? Un paro senza dubbio. Cari taliani preparateve a ‘no scippo da 100-120 miliardi. “Ma – dice er ceto medio – dar conto corente ?” Po’ esse !
Qui da noi, ner monno de li morti ce pare tutto chiaro. Ma voi vivi ? Sete stupidi ? Nun volete capì! E’ vero che li massoni so’ stati bravi a recuperà l’antica pratica der segreto che je consente de sapè , a loro, co’ chi stanno a parlà e a voi invece no. Ma mò c’e’ er web. C’è scritto ‘ggni cosa. Studiate. ‘Nformateve. Ce stanno ‘e foto, ‘e date, li nomi, li cognomi, l’indirizzi. Nun dico de legge Dagospia, che puro se sforza, ma manco de continuà a guardà Porta a Porta e Ballarò.




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Categorie: Italia, logge, massoneria, Massonerie deviate | Lascia un commento

Report da voce a chi cerca di ricostruirsi una immagine ormai deteriorata per fatti gravi se questo qualcuno si chiama Procura di Roma.

QUESTO IL TESTO DELLA MAIL   INVIATA STASERA 21 ottobre 2013 A REPORT.  E’ EVIDENTE COSA ACCADE ED A CHE FINE , INVITO TUTTI A PRENDERE ATTIVA

POSIZIONE . 







Ai giornalisti 

Chiara Avesani, Elisa Bruno, Cataldo Ciccolella, Elena Colpo, Eva Georganopoulou, Giorgio Mottola, Greta Orsi, Alessia Pelagaggi, Ilaria Proietti

Alla redazione intera di report 

ed alla attenzione personale di Milena Gabanelli

report@rai.it


E’  opinione condivisa che continuare a nascondere dalle notizie importanti la vicenda di Paolo Ferraro e i fatti clamorosi oggetto di prova pubblica in rete indicati come grandediscovery e come la denuncia della SUPER-GLADIO,  anche tra i magistrati (deviati) della procura romana, sia un fatto grave per la informazione . 

Poi ascoltare, come da voi preannunciato,  il prossimo lunedì i magistrati della stessa Procura di Roma IN CUI sono morti di infarto per cause da accertare nel solo 2012 due storici ed importanti magistrati ed è stato accerchiato con attività criminale il terzo ,  Paolo Ferraro, continuando voi  a far finta di nulla,  sarà, come a dire, veder  posizionare  una ciliegina sulla torta .
Prendo atto dello stato della informazione e della vostra  assenza, ma chiedo pubblicamente che non siano occultate verità fatti e gravità della situazione della procura romana. 
PAOLO FERRARO “

report@rai.it

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Categorie: Paolo Ferraro, procura di Roma, report, SUPERGLADIO | Lascia un commento

ROSARIO MARCIANO’ ALL’ATTACCO E LE ATTIVITA’ DISINFORMATIVE E DEVIATE SOTTO ATTACCO

NON ERA IL SISTEMA NON ERA LA ROSA ROSSA. 
E’ UNA PLETORA ORMAI DISORGANIZZATA DI SCIOCCHI, UTILI IDIOTI, ED OPERATORI CHE TENTANO DI ARGINARE LA SCONFITTA DELLE OPERAZIONI DISINFORMATIVE E DEVIATE E DELLA SUPERGLADIO, ORMAI ALLO SCOPERTO E SOTTO INCHIESTA . 
Questa è vera intelligente controinformazione … e informazione … persino su quanto viene fatto per arginare la verità e le persone VERE e intelligenti, non più solo pericolosissime ormai .. 

Con l’occasione preparatevi “dentro” l’elenco dei finti complottisti, dei disinformatori, degli operatori legati ai servizi che hanno macinato intorno a voi una montagna di supposizioni false, informazioni artefatte, costruito ad esempio il mito della grande organizzazione massonico ancestrale occulta e strapotente ed il “MITO” DEL SISTEMA ( per amalgamare le attività criminali di apparati deviati che hanno certo usato sapientemente conoscenze e condizioni storico politiche favorevoli ma incistandosi nei gangli dello Stato secondo un progetto eversivo concreto, reale, palpabile, analizzabile, riferibile a nomi reali , ruoli effettivi, persone concrete ) . 

LA SUPERGLADIO e gli apparati deviati che stanno dietro alla regia di numerose attività criminali, e di controllo dell’informazione, hanno puntato per venti anni a cinque essenziali cose : 

1 STRUMENTALIZZAZIONE  addirittura della MAFIA,  piegata ad attività criminali per le quali ha funto anche da UNICO CAPRO ESPIATORIO ( e lo afferma anche ormai dopo noi il PROCURATORE CAPO DELLA PROCURA DI PALERMO ) quando ormai è noto che anche la stessa attività materiale di realizzazione degli attentati di Capaci e via D’Amelio ha visto partecipazioni e messa a disposizione di tecnologie e persino esplosivi di chiara derivazione militare e gestione di apparati 

2. USO disinvoltamente FINALIZZATO   del principio ( già inaccettabile ) della “fratellanza massonica così coprendo e facendo condividere attività criminali in realtà realizzate nell’interesse esclusivo dell’apparato che gestiva eversione CONVENZIONALE E NON per conto di organizzazione internazionale propria ma anche per conto e su commissione di altri apparati potenti collegati e alleati  sulle questioni fondamentali 

3. Letteralmente “DELIROIDIZZAZIONE” della opposizione e CONFUSIONE ARTIFICIALE ,  creando insieme alla targhetta un COMPLOTTISMO idiota, superficiale zeppo di false informazioni e soprattutto di informazioni INVERTITE costruite con metodi illogici e apodittici , tanto per deacculturare e deviatre  i modi di conoscenza e di formazione del pensiero  ( indicazioni di magistrati in realtà oggetto delle attività di accerchiamento dell’apparato della SUPERGLADIO con reazione di argomenti letteralmente “folli ” ed insostenibili, e silenzio sistemico sugli appartenenti alla cordata e così via ..),  ma anche di vere e proprie false informazioni INSCENATE per seppellire sotto una montagna di balle ,  di fieno e sterco,  le pagliuzze d’oro ormai lingotti, zeppe di  informazioni certe,  importanti e nuove (tipico il caso delle deliranti c.d. “prove testimoniali” sul famigerato gangstalking e la PSICOTRONICA ed il programmatico tentativo di accostarle , NON RIUSCENDOVI,  alla denuncia delle metodologie invece certe adottate da servizi militari ed apparati deviati ad esempio mediante il trattamento mentale MK-ULTRA e MONARCH . ( Grandediscovery e prove oggettive ed analisi e contestualizzazione fornite ) .

4. CREAZIONE DEL MITO DEL “SISTEMA ” o implementazione dei MITO sui ” ROSA CROCE ” ed altri , per creare l’immagine immodificabile del reale da un lato e dall’altro l’immagine paurifica necessaria ad indurre omertà , senza nominare la vera organizzazione e quelle collegate REALMENTE OPERANTI . 

5. GESTIONE DI  UNA COMPLESSA ATTIVITA’ CRIMINOLOGICAMENTE DIRETTA E PROGRAMMATA,  E PSICHIATRICAMENTE ORIENTATA,  per mettere in scacco la MAGISTRATURA e segnatamente dall’inizio degli anni novanta ROMA, FIRENZE E MILANO e PREPARANDO COSI’ la scalata che al culmine nel 2011 ora STA  DISARTICOLANDOSI … 

Nel frattempo tramite una stampa collusa e deviata , ma sempre attraverso l’opera di singoli giornalisti che si prestano a una opera immonda,   hanno posto in essere attività quale quella ORDITA a danno di ROSARIO MARCIANO da ultima .. dopo una lunga scalata alla stampa che già sessanta anni fa le migliori risorse democratiche della umanità volevano fermare 





E PROSEGUONO CON attività criminali che hanno sempre meno possibilità di essere coperte e appaiono sempre più PREVISTE PREVEDIBILI e RIFERIBILI .. grazie all’opera critica e forte dei migliori di noi … 

STANNO PERDENDO IL PASSO, il terreno frana sotto i loro piedi , sono allo sfascio ed alle attività semicasuali mal coordinate e se coordinate giù sputtanate ex ante e facilmente smascherabili  . 




E NOI RIPRENDIAMO IN MANO IL CONTROLLO DEL SAPERE DELLA SCIENZA E DELLA INFORMAZIONE RIPARTENDO DALLE NOSTRE CERCHIE AFFIDABILI 




Paolo Ferraro 
RIPORTIAMO DI SEGUITO L’ARTICOLO DI TANKER ENEMY ..
Tanker Enemy – STOP CHEMTRAILS!: Da Guttenberg alla stampa serva del regime

Gianni Lannes: Vivo in prima linea da quasi 30 anni. Ho subito alcuni attentati e ricevuto minacce di morte! Ho vissuto quasi due anni sotto scorta della Polizia di Stato, con i Carabinieri a vigilanza della mia famiglia. Godo di ottima salute: sono uno sportivo. Non ho alcuna intenzione di uccidermi. Sono un combattente per la libertà e andrò fino in fondo. Occorre lottare adesso per assicurare un futuro ai bambini e alle prossime generazioni.

” Da Guttenberg alla stampa serva del regime

Il giorno 1 dicembre 2011 ci viene recapitata una lettera priva di mittente, contenente una fotocopia di un articolo di cronaca nera che si riferisce a donne di facili costumi. La missiva vuole essere un’intimidazione, un avvertimento. Il timbro postale reca l’indicazione “Milano Roserio“… MR: le iniziali di Marcianò Rosario. Un messaggio obliquo sembra anche essere reperibile nel francobollo in cui è effigiato il volto di Italo Svevo. Lo scrittore triestino nacque nel 1861- Rosario Marcianò nel 1961. Svevo morì prematuramente, nel 1928, in un incidente stradale.



Gennaio 2012 Riceviamo due avvisi di chiusura delle indagini a carico di Rosario Marcianò.


Giugno 2013 Il sedicente “scienziato” Stefano Montanari, al termine di una conferenza sulle nanoparticelle, cita inopportunamente in modo diffamante Rosario Marcianò, affermando, in buona sostanza, che delle cosiddette “scie chimiche” egli non sa nulla e non vuole nemmeno sentirle accennare.


“[…] Beh insomma, a me fa veramente ridere una cosa di questo genere. La scienza è un’altra cosa, la scienza è molto limitata, però ha delle regole ferree… quindi… Delle scie chimiche non si sa nulla. Ci sono… ci sono, c’è un tipo… c’è un signore che si chiama Marcianò di cognome, che dice delle boiate pazzesche sulle scie chimiche, senza nessuna base. Eppure trova credulità, non credito, credulità presso la gente“.


Luglio 2013 Italia Uno trasmette integralmente, in una sola serata dedicata, una un gran numero di servizi delle passate edizioni di “Mistero”. Tra queste anche il servizio, originariamente di 15 minuti, dedicato alle “scie chimiche”. Questo però è intenzionalmente epurato delle parti in cui Rosario Marcianò è intervistato. Chiaro l’obiettivo di obliterare davanti agli occhi dello spettatore un personaggio divenuto scomodo per via delle verità incoffessabili che egli svela e che il regime tenta affannosamente di nascondere. D’altronde se ti screditano o se ti fanno cadere nell’oblio è più semplice eliminarti senza che se ne parli troppo.

10 agosto 2013 Il giornalista del quotidiano “La Repubblica”, Marco Preve, dando séguito alla delazione anonima del famigerato pluriquerlato Task Force Butler, osa telefonarci per tastare il terreno, visto che ha intenzione di scrivere uno scartafaccio ingiurioso e balzano. Il pretesto gli è offerto da uno studio del Professor Francesco Lamendola, inerente ai cosiddetti Protocolli dei Savi anziani di Sion. L’articolo viene pubblicato ed è riportato da diverse testate della Liguria. Lo stesso Preve afferma che le sue… preoccupazioni, nascono dalla comparsa di una pagina su Facebook e da diverse (sempre a suo dire) doglianze di genitori preoccupati. In seguito appuriamo, però, che il giornalista del quotidiano “La Repubblica” ha contattato la vice-preside del Liceo “G.D. Cassini” alcuni giorni prima della creazione (10 agosto 2013) della pagina Facebook nella quale il professor Antonio Marcianò viene tacciato di antisemitismo. Oltretutto il Preve si trovava a Sanremo, in quei giorni. Approfittando della ghiotta occasione, i gazzettieri del paese delle banane ed i loro direttori calcano la mano e, coinvolgendo anche chi scrive, parlano di “fantomatiche scie chimiche, complottisti e paranoia”.
Successivamente, a seguito di un’imperdonabile svista dello stalkerTask Force Butler (al secolo Walter Petretto, ex pizzaiolo ed aspirante disegnatore), accertiamo che il “genitore preoccupato” che ha scritto ripetute volte alla vice-preside del liceo, tale Alfio Alberti, è sempre Walter Petretto aliasTask Force Butler alias Uolter-Pizzas-Ranger. Povero Marco Preve… che cosa significa non verificare le fonti, vero? Si rischia solo di essere radiati dall’albo…

Alfio Alberti 

8 ago a impc040002


Gent.ma Dott.ssa (omissis), come già scritto nella precedente comunicazione ho iniziato l’opera di pubblicità nei confronti del Prof. Antonio Marcianò per le sue idee razziste ed antisemite.


Distinti saluti.


Agosto 2013 La rivista “Cronaca Vera” pubblica, in malafede, un articolo a firma della giornalista Carmen Scotti, secondo cui l’aceto di mele sarebbe lo strumento ideale per combattere le scie chimiche. Ovviamente lo zimbello, l’amico Umberto Morazzoni, è convinto di quel che afferma, sebbene la cosa non stia né in cielo né in terra. Intanto la notizia rimbalza su tutti i siti e blog negazionisti… primo tra tutti, nemmeno a dirlo, “Giornalettismo” ed “Il disinformatico”, entrambi gestiti dai servizi. Nel post di Giornalettismo.it si legge: “…psst… Infermieri! Venite! Sono qui!”.

Inizio di settembre 2013 Italia Uno trasmette un servizio delle Iene sulle “scie chimiche”. Chiaramente è solo disinformazione

12 settembre 2013 Riceviamo SMS minatori da mittente falso e numerose telefonate da numero riservato che poi si scopre provenire daFrank Matano delle Iene.

13 settembre 2013 Dopo gli SMS intimidatori arrivano le offerte di denaro (circa 150.000 euro). Solitamente questo salto di qualità prelude all’ultimo passo: la soppressione fisica. Davide Cervia e Franco Caddeosono dei precedenti che non possiamo sottovalutare.

16 settembre 2013 La giornalista freelance Silvia Bencivelli, personaggio che ha legami con il famigerato C.I.C.A.P., incoraggiata dal suo direttore, scrive uno scartafaccio per “La Stampa”, nel quale irride la questione geoingegneria, trasformandola in un caso da malati psichiatrici. A darle manforte sono, ovviamente, i disinformatori prezzolati (tra questi Angelo Nigrelli e Walter Petretto), operanti a tempo pieno insieme con altri personaggi legati al “giornalismo” italiota.

21 Ottobre 2013 Angelo Nigrelli, testimone per l’accusa in uno dei due processi-farsa a carico di Marcianò, viene finalmente rinviato a giudizio per il reato di diffamazione aggravata, perpetrata sui suoi numerosi blog. La prima udienza è fissata per il 5 febbraio 2013. Intanto costui, che su Facebook scrive con il nicname di Mario Lipuma, pubblica ancora, sulla pagina Facebook “Le scie chimiche sono una cazzata”, le foto della Renault Twingo di proprietà di Antonio Marcianò. In una di queste istantanee si nota che la vettura è stata immortalata da dietro e con il conducente alla guida, probabilmente dalle parti di Arma di Taggia. Chi seguiva la vettura? Lo stesso Nigrelli o chi altri?

Metà ottobre 2013 Un giornalista della testata “La Stampa” contatta il legale che difende Marcianò dalle false accuse per diffamazione. Il redattore vuole avere dettagli in merito al fatto che chi scrive si occupa di scie chimiche. Chiede altresì se il processo abbia qualche attinenza con la questione.


Tardo pomeriggio del 19 ottobre 2103: mio fratello Antonio concorda al telefono della linea fissa (intercettata) un incontro con alcuni colleghi di lavoro. Qualcuno ha, come sempre, ascoltato la conversazione ed organizza quello che sarebbe dovuto apparire come uno fra i numerosi incidenti stradali del sabato sera…



Mezzanotte e mezzo del 20 ottobre 2013. Mentre Antonio Marcianò rientra da Arma di Taggia, all’altezza della rotatoria che smista il traffico verso Sanremo e la Valle Armea, un’auto di grosse dimensioni (probabilmente un S.U.V.), di colore scuro spunta all’improvviso, invadendo, di là dallo spartitraffico, la corsia della rotatoria su cui sta viaggiando con la sua Renault Twingo e punta contro a forte velocità [FOTO ]. Per evitare una collisione frontale con il veicolo, d’istinto Marcianò sterza bruscamente verso destra, urtando violentemente contro il guardrail con la parte anteriore della fiancata destra. Quindi l’auto rimbalza e tocca anche sul lato posteriore destro, fermandosi. Il veicolo, che ha invaso la sua corsia, sfiora perciò la Twingo, quindi accelera e si dilegua in pochi istanti, superando agilmente la rotatoria. Purtroppo il Marcianò, i quegli istanti concitati, non è in grado di leggere la targa. La zona è molto buia, non è provvista di telecamere di videosorveglianza ed è frequentata solo da prostitute (che stazionano qualche decina di metri prima, lungo la strada che collega Sanremo ad Arma di Taggia). Curiosamente il fatto, in un primo momento riportato fedelmente da Sanremonews, poi viene frettolosamente rimosso. L’episodio è indicativo. Per quello che sembra un maldestro tentato omicidio o quanto meno un tentativo di intimidazione, si sporgerà denuncia-querela contro ignoti.


23 ottobre 2013 “La Stampa” e “Sanremonews” pubblicano due aborti di articolo su dettatura della disinformazione, volti a screditare, ancora una volta, Rosario Marcianò. Gli scartafacci sono a firma diMaurizio Vezzaro e Carlo Alessi. Comprendiamo quindi il motivo per cui la cronaca del tentato omicidio del 20 ottobre sia stato frettolosamente rimosso…


Occultare, negare, screditare è l’imperativo per i gazzettieri italiani, utili zerbini dei poteri forti.

A ruota libera si susseguono azioni di stalking, intimidazioni, minacce esplicite, trabocchetti e depistaggi, ma noi restiamo in prima linea. Sotto a chi tocca!

Gianni LannesVivo in prima linea da quasi 30 anni. Ho subito alcuni attentati e ricevuto minacce di morte! Ho vissuto quasi due anni sotto scorta della Polizia di Stato, con i Carabinieri a vigilanza della mia famiglia. Godo di ottima salute: sono uno sportivo. Non ho alcuna intenzione di uccidermi. Sono un combattente per la libertà e andrò fino in fondo. Occorre lottare adesso per assicurare un futuro ai bambini e alle prossime generazioni.


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