Cecchignola

Questo caffè non è "L'ESPRESSO” da bersi ma soprattutto occhio ai fondi … è stantio e rancido.

Questo  caffè non  è “L’ESPRESSO” da “bersi”. Ma soprattutto occhio ai fondi, 

è anche stantio e rancido su 

Paolo Ferraro 

APPELLO A TUTTA LA GENTE CHE RITIENE  DI ESSER DI SINISTRA… PER BENE. ASCOLTATE E VALUTATE PROVE DIRETTE E ANALISI CONTESTUALIZZAZIONI E DOCUMENTI. LINKS IN CODA PER ACQUISIRE STRUMENTI UNICI E MULTIMEDIALI ORGANIZZATI CHE METTONO A PORTATA DI ASCOLTO E CONSCENZA UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE (REGISTRAZIONI AMBIENTALI, TELEFONICHE E DI CONVERSAZIONI TRA PRESENTI) UNICHE AL MONDO.

L’altro ieri una specifica tazzina,  con  miscela adulterata e bollita ben da nove anni fa,  è stata offerta  in chiave diffamatoria.  Una poltiglia aromatica curiosamente manipolata con passaggi tarati,  da mano accorta e q.b. informata,   al punto da supporre di poter abilmente ed utilmente screditare nell’ambito di articolo “redazionale”. 

Il tutto propinato,  sul caso specifico,   ad una fetta non risibile di pubblico già disinformato. 

Da dati ADS  vecchi varie centinaia di migliaia di copie vendute e assumo un numero di lettori almeno doppio nel 2007. http://www.fotografi.org/periodici_tirature.htm 

Ma nel 2017?! E dopo questa ultima operazione infelice “ad personam” quale calo delle vendite?! Basta  che una parte del popolo di lettori di sinistra ragioni e verifichi poco poco. 

L’articolo in questione uscito il 26 febbraio sull’ESPRESSO ha non tanto e solo trattato  (si fa per dire,  diffamato!)  Paolo Ferraro, ex (per ora) magistrato, ormai conosciuto  dal pubblico informato, ma  ha tentato di farlo  mischiando e confondendo alla maniera “complottista” (si, quella dei complottisti ricevuti in pompa magna alla Camera in convegno e “formati”,  in segreto alla italiana di pullicinella). 
I risultati della miscela ?! Pessimi,  direi patetici .. per chi sa di CASO e prove e poi di www.grandediscovery.it .

La disinformazione specifica ultima si incardina a ben vedere  in  sette anni di SILENZIO SISTEMATICO DELL’ESPRESSO  (insieme a buona parte della stampa generalista più significativa) SUL CASO e su fatti e dati,  e quindi a cascar dal pero potrebbero  esser alcuni   già colpiti (bendati) dal nulla informativo. 

Il nulla o la informazione a vocazione “complottista” perpetuano travisamento ed ignoranza,   e l’ignorare è il pane del nutrire con concetti scontati e benpensanti le masse: di qui l’aggettivo e sostantivo volutamente utilizzati nell’articolo: “surreale vicenda”. 

LAsurreale vicenda”.
Che  una vicenda caratterizzata da un psico setta  in area civil militare, trattate le psico sette dalla stessa nota circolare del MINISTERO DELL’INTERNO istitutiva delle S.A.S.non abbia  nulla  di surreale già di principio,  ovviamente è chiaro anche anche agli stolti e ciechi di evangelica memoria. 

Surreale è il solo pensare che  con un caffè del macchinario “L’ESPRESSO”, ma bollito già nove anni fa, si possa pensare  di “argutamente” manipolare e  negare l’evidenza e nascondere camuffando  in chiave folle “complottistoide”,  proprio come hanno nel 2011  cercato di fare alcuni “complottisti” e nel 2009 ha dichiarato che stava facendo (video-audio registrazione pubblica) “NELLO ROSSI.

Li è che sono rimasti esclusi da nove anni di informazione formazione e prove proprio i cinque nomi del nucleo deviato stretto (rimanere fissi al 2011 è indice di rigidità, o no ?!)

 









 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DI qui la conferma di ciò a cui essi complottisti servano nell’era  delle reti e ovviamente a cosa servano le innumerevoli fake news. Ed è roba gestita insieme da destrorsi piuttosto  che da  sinistrorsi, caro ESPRESSO lungimiranza zero e vocazione filo “complottistoide” da autogol.  Ma già,  si sa, un certo trasversalismo è il segno della epoca oscura,   dei nostri tempi. L’importante è nasconder insieme ciò che conta, e gli strumentari, indipendentemente da chi se ne avvalga, volta per volta. 

Surreale è che si scriva di magistrato complottista nei confronti di chi il “complottismo” o meglio “complottoidismo”  lo ha radicalmente destrutturato denunciato ed analizzato nei metodi manipolatori illogici e spesso deliroidi (la informazione per screditare e far etichettare  notizie e dati coprendo le pagliuzze d’oro con balle od approcci incongrui ed astratti,  appositamente decontestualizati).   

E vi sono numerosi  articoli analisi ed interviste audio chiarissime del Paolo Ferraro anti-complottista. Già questo un bel servizio a centinaia di migliaia di giovani internauti e non, che a volte mi hanno ringraziato commossi. Ma a voi che lo dico a fare?! Empatia zero-carbonella,  mentre un punteggio alto in caratteristiche di altro tipo. 

Che poi Paolo Ferraro sia un INDIPENDENTE E DI SINISTRA non isolato e distrutto come da copione ?! … eresia !!! 

E concludo il passaggio: chi titola  di complottismo nei confronti di Paolo Ferraro nel 2018 o è complottista disperato nell’accezione più deliroide  o deformante del termine,  o non ha capito assolutamente nulla di come si fa disinformazione  e diffama efficacemente un uomo onesto e giusto e niente affatto stupido. Ad esempio basta scrivere “uomo troppo buono ingenuo e poco scaltro sebbene abbia studiato” e subito gli togli  i voti e le simpatie di chi pensa che la furbizia sia un requisito essenziale.  

L’uso dello specchio deformante complottista quando una immagine è troppo nitida anche per esser deformata  dopo anni di lavoro e dimostrazioni con fatti e prove dirette certe,  a breve o medio-lungo andare, invece incrina irreversibilmente lo stesso specchio. PUNTO. 

La DISINFORMAZIA “attiva”

La DISINFORMAZIA “attiva”,   una novità “ESPRESSO” per “il soggetto Paolo Ferraro ed alcuni sostantivi a lui collegati”,  sversa  però incautamente il caffucello iper stantio, senza tener conto di nulla,  nella foga elettorale.  Neanche tener conto di SETTE ANNI DI LAVORO di informazione e formazione mirate alle  istituzioni (globalmente  6 milioni di mail,     specificamente destinati 3.5  milioni di mail alle magistrature ed avvocati,  contenenti  reali documentazioni audio video cui connettersi per “ascoltare e concretamente valutare prove dirette“?!  Sperar nella pigrizia od insipienza altrui non è sempre un buon affare. Sottovalutar Paolo Ferraro neanche,  vero co-autor redazionale?! 

L’opinione pubblica generica oggi manipolata specificamente sul CASO vIcenda a monte,  conta come il due di coppe, e la bevandina serve solo a dare una sponda, non certo ai quisque de populo. (Attendere sereni sulla amena riva di un fiume virtuale, bevendo the, e non cito la marca,   è tra le  caratteristiche meno gradite di Paolo Ferraro).  

E proprio poiché non abbiamo inviato chiacchiere e giudizi o nomi astratti e manipolazioni ma PROVE  AUDIO E VIDEO AUDIO valutabili con nomi e cognomi e analisi  di contesto concreto ineccepibili, questa volta  il  caffè espresso ce lo facciamo e beviamo noi, dinanzi a querela che stilata,  dopo smentite/rettifica trasmesse,  non siamo però affatto intenzionati  a depositare. 

Resipienza … sollecitata ?!  

Non è che serva difatti in concreto,  come deterrente o richiesta di giustizia.
E se non lo sa PAOLO FERRARO .. che stava nel gruppo REATI informatici e aggiunta competenza speciale su tutte le diffamazioni a mezzo stampa ed internet. e che ha segnalato il pericolo di un accentramento di una materia destinata al vaglio delicatissimo dell’equilibrio tra diritto alla informazione e sfera della reputazione, chi  altri lo sa ?! L’ESPRESSO e chi ha scritto le “tarate” parole double face. 
SETTE ANNI DI VERA INFORMAZIONE DENSA

LA VICENDA A MONTE ED IL CASO PAOLO FERRARO sono segnati quindi da sette anni di INFORMAZIONE CORRETTA CON DATI VERI E RISCONTRATI E RISCONTRABILI DA CHIUNQUE. MA SI SA CHE SIMULARE E FINGERE L’OPPOSTO PUO’ RIVELARSI NECESSARIO SE NON UTILE. MA A CHI, VERAMENTE ?!. 

SOLO IL FATTO CHE SIETE ARRIVATI COL caffè L’ESPRESSO dopo c.a. settemila pasti senza neanche valutare le pietanze “ben” servite, depone male.  

MI ricordate quel  frammento  del film con Nino Manfredi che vedendo arrivare alla stazione termini, fine anni sessanta, un treno  con manifestanti e bandiere monarchiche commentava ” ahò sto treno è arrivato con vent’anni di ritardo … “.  Solo che la locomotiva per il tragitto “manipolazione e diffamazione Paolo Ferraro” era già malandata e viziata nel 2009 … figuriamoci di quale manutenzione abbisognerà a quasi dieci anni di distanza  e sempre salvi i provvedimenti contro il solito conduttore … che le cose nella storia cambiano.   
MA SERVE STO’ TRENO ALLA SINISTRA ED AL PD?! Servirà al limitrofo  Giuseppe Cascini, chiamatosi esplicitamente in causa nel marzo 2011 e quindi corresponsabile per sua voce,  il  PM della coperta area romana segnalata dal magistrato di MAGISTRATURA DEMOCRATICA  Paolo Ferraro, o a Stefano Pesci pm esoterico militar collegato pluri-incastrato … o a Nello Rossi che gestì (Aggiunto dell’epoca e della medesima specifica cordata,  ma soprattutto del gruppo Reati di diffamazione a mezzo stampa ed internet)  la operazione di violenta copertura inscenata, con il coordinamento/avallo/cogestione dell’allora Procuratore di Roma Giovanni Ferrara, che a vicende smascherate inizialmente divenne Sottosegretario al Ministero dell’INTERNO con delega ai Servizi. LO stesso  sinanche nelle registrazioni audio di Pasquetta 2011 chiamato in causa, mica da me …. 
E FORSE SERVE ANCHE ALLA DESTRA MILITAR DEVIATA e SERVIZI  che stanno ormai  nell'(ex) ombra ormai illuminata e che furono incaricati di cogestir per conto e favor di terzi la trappoletta nel 2007-2008 fallita ?!.

Ne potete ascoltare agevolmente almeno un paio a caso nel video-audio oltre, 133E

DI qui notifichiamo al caffè stantio sversato con L’ESPRESSO,  che non solo si è assunto un parametro valutativo folle e complottistoide, ma lo si è  fatto anche a  favore delle medesime aree “operative” sopra appena indicate.  Cui prodest?! (n.d.r.  non è complottistese: è latino!).  Ma pensare a chi c’era dietro al caso Marrazzo non vi suggerisce qualcosina ?! Testoni !! O meglio gli apparati condivisi  e cogestiti non si toccano. 

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LA MANIPOLAZIONE E DISINFORMAZIONE.

Analizziamo di seguito  tecniche sintattiche e di costruzione manipolate che emergono dal testo (insufflato) nell’articolo de L’ESPRESSO ( da non bersi). 
PARTE PRIMA. Nel pezzo si legge “ alla fine del 2008, l’allora magistrato presenta un esposto in Procura in cui “dichiara” che nella sua abitazione, nel quartiere romano della Cecchignola, avvenivano rituali satanici (?!) , pratiche sessuali in condizioni di ipnosi e sotto l’effetto di sostanze alteranti, che vedevano coinvolti adulti, bambini e di cui la sua compagna di allora era vittima.” 
1. A prescindere che l’esposto iniziale di una paginetta, già “pubblico“,  diceva in punta di penna un decimo,  nella descrizione ci si è “dimenticati” di indicare la caffeina: di militari in operazione gestita si tratta e consiglio a L’ESPRESSO di ascoltare non tanto e solo i video 133 A 133 B 133 Cv 133 D e 151 ai  links in seguito elencati, ma il video audio 133 E, l’ultimo in assoluto, neonato di una sequenza di parti estenuanti (non per me),  con  legenda  a corredo “inequivoca”. Buon ascolto ….. 
** !! §§§§§§§§§§§§§§ 133 E MISSION IMPOSSIBLE. §§§§§§§§§§§§§§§ !! ** Servizi deviati inchiodati, all’opera per tentare di incastrar con la “pedofilia” ed “efebofilia” il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro mediante artefatte video registrazioni. Le ultimissime prove della macchinazione ed organizzazione che risale al novembre 2008 ne dimostrano INELUTTABILMENTE la GRAVITA’ e LA ILLEGALITA’ TOTALE anche sotto il profilo obiettivo che emerge del tentativo di distruggere accerchiare od eliminare il magistrato a peso specifico “attenzionato” che si è con grande intuito investigativo accorto di tutto attivandosi per svelare gli arcani (risibili) del mondo coperto e del cemento deviato del potere. .
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Questo video audio ultimo (èdito il 28 gennaio 2018) col taglio suindicato illustrato, mette in evidenza nuovo spezzone emerso dalle registrazioni audio della Cecchignola,((“lo devi fare” e ” Coraggio … vai” un incoraggiamento alla donna trattata del tutto incompatibile per tono e metodo al contesto di semplice criminale efebofilia in atto) che contribuisce a chiudere la spiegazione globale della manovra criminale allestita e segue i video 133 A 133 B, 133 C,133 D e 151 ultimi e i molti altri introdotti rielaborati e gestiti nel DVD-ISO “IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.
La manovra esplose sia per le registrazioni effettuate con grande intuito investigativo da Paolo Ferraro che perché la donna “trattata” della Cecchignola non solo disse tutto ciò che riguardava veridicamente Paolo Ferraro ma perché si accorsero allora che erano stati “pilotati” e tratti in inganno dalla architettura costruita con ausili esoterici e militari dal pubblico ministero intraneo a servizi e mondo militar esoterico Stefano Pesci e da Silvia Canali e gestita, con ausilio di pettegoli diffamatori .. appaiati, con una attività di larvata diffamazione “programmatica” e preparatoria, secondo i canoni e protocolli delle peggiori attività deviate. A gestire a monte la manovra nel novembre 2006 e poi 2007, ripetutamente intrufolando incontri e presentazioni reiterate con la donna “separata” della Cecchignola (modalità ed attività che da sole lasciarono un alone di sospetto che percepii) Roberto Amorosi, magistrato piddino all’epoca nell’ufficio legislativo del Ministro degli Esteri poi magistrato di coordinamento con la Romania infine SEGRETARIO della CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA !!!.
Fu però proprio la scoperta del dott. Ferraro a convincere i servizi manovrati dalla piazzale Clodio “deviata” -una minoranza al potere- che doveva essere a tutti i costi distrutto chi per esser già individuato come pericoloso magistrato intelligente ed indipendente, e sotterraneamente attenzionato e perseguitato, aveva infine capito troppo e avrebbe poi approfondito e dimostrato sempre di più.
Gli altri in venti anni di lavoro sotterraneo erano stati incastrati, ricattati o eliminati in varie forme …
SEGUONO nel breve video 133 E stralci dalla grandediscovery 2 e 3 e di telefonate prova che incastrano Silvia Canali e Stefano Pesci e la prova radiofonica delle attività di tentata diffamazione realizzate sinanche da magistrato “coperto” sotto falso nome.
https://www.facebook.com/PAOLOMAG/vid…
versione youtube 133 E
https://youtu.be/MdWJRbVz7hA
Per ogni chiarimento sulle tre grandediscovery http://www.grandediscovery.it e http://www.paoloferrarocdd.eu

VIDEO CITATI SU YOUTUBE
133 A
https://youtu.be/5V6q4Lfa9x8
133 B
https://youtu.be/HVCDJKKvcZU
133 C
https://youtu.be/nitnHQAg1r0
133 D
https://youtu.be/JpB0Pe8JyTE
133 E
https://youtu.be/nY43sj6rWtg 

2. Delle vocazioni malate o “per servizio” sottese al gruppo operativo,  non è cura ora e  “apri i pacchi” sniffate e contesto …sono là …ascoltabili .. negli audio dei brogliacci con il tanto altro che ne costituisce invece la unicità nel panorama mondiale, sia come fonti che come  oggetto della prova .Ma il caffè non merita la millesima spiegazione ed analisi qui, andasse ad ascoltare e valutare (rispettosamente, dico). 

3. L’utilizzo  del termine “ipnosi” derivava all’epoca dalla mia ignoranza (Paolo Ferraro può esser ed è ignorante come chiunque). Che ne sapeva una persona per bene magistrato di Cassazione, di trattamento in ambienti militari, di honey trap gestita da apparati militari e delle indagini gestite dalla Procura di Roma su pedofilia ed efebofilia ROM  nell’ambiente costituito da militari della Cecchignola e della aviazione militare ed anche  altro?!  Un beneamato piffero.  Solo che l’intelligenza e la cultura applicata sopperiscono volta per volta alla ignoranza,  nel caso mio. Nel caso vostro bastava leggere gli articoli sulla mega indagine “FIORI NEL FANGO” “UNO E DUE”e svariati articoli sui siti del CDD per sgranare gli occhioni..involontariamente.. certo. Tranquilli !!.  

Consiglio pertanto allo sversatore di caffè riciclato,  dalla manipolazione “certificata” e riconosciuta,  di parlare di servizi militari più o meno deviati, di una psico setta militare con membri di alto rango, di un magistrato inconsapevolmente immesso tramite altro magistrato in un ambiente che doveva fungere da trappola, di ascoltare la testimonianza diretta della più che informata Milica Fatima Cupic (e di terze altre persone informate sui medesimi fatti) moglie del generale Marchetti esoterista ed altro, da sempre in stretto contatto con  Stefano Pesci (esotero-magistrato della procura romana) ..in contatto  degli anni ottanta e prima di esser magistrato “nei giro  di  Marchetti”.

 

 

 



0109 STEFANO PESCI MONDI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA DAL 1985 AD OGGI IL VELO SI SQUARCIA from CDDpaoloferraro on Vimeo.



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“Si è dovuto sottoporre”

Prosegue il caffè ESPRESSO servito con nove anni di ritardo,  ormai  imbevibile:  Ferraro inizia così una serie di ricerche, interrotte però dalle cure  psichiatriche a cui si è dovuto sottoporre, che gli avrebbero fatto scoprire trame occulte e deviate in istituzioni, alti gradi militari, massoneria e sette sataniche.”
Nessuna ricerca: analisi di prove obiettive di pubblico dominio, verificabili, ascoltabili, contestualizzate, chiarissime, in-manipolabili. 
Si è dovuto sottoporre?! Trappola organizzata ed analiticamente descritta  e sequestro di persona,  quando le prima analisi sulle prove erano state estratte,  nel lontanissimo 23 maggio 2009, operazione blitz eseguita   con metodi aggettivabilissimi e attività “segreta”   ( “ordinata” da CANCRINI LUIGI psichiatra di nota fame soprannominato il “distruggi famiglie”  e a monte da STEFANO PESCI in telefonata nascosta ma da me personalmente e fortunosamente ascoltata e descritta analiticamente più volte). Tutto ormai documentato al millimetro. Tutto ciò si chiama sequestro di persona in assenza di qualunque requisito sostanziale e formale o alternativamente  per la giurisprudenza “violenza privata”. E ovviamente tutto analizzato al millimetro anche in punto di fatto e diritto. Che sia stata coperta una attività illegale è mera conseguenza del chi e del perchè, cari “Espressi”. 
E’ poi un caso della intelligenza mia se le registrazioni audio effettuate da chi vi scrive e da altri due avvocati contemporaneamente hanno svelato un RUOLO DICHIARATO della psichiatria di regime nascosto  circa i magistrati politici e ministro da “rimetter in carreggiata” … e di questo e della sua confessata valenza  (anti) istituzionale occorre tacere … vero … ?! 
Un caffè ESPRESSO ?! no grazie. 

Ma tra un caffè e l’altro “ESPRESSO” valutate ascoltate  e leggete le prove su 

GRANDEDISCOVERY 0 LA ORGANIZZAZIONE   DEL SEQUESTRO DI PERSONA DEL 23 maggio 2009 ED UNA “RICOSTRUZIONE OMNIA” DEL CASO PAOLO FERRARO”

 
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Vorrei infliggere al caffè che Espresso non è,  a tavola recato freddo  ormai,   rancido, e non potabile, la consapevolezza ancor più chiara della sublime auto inflittavi punizione.

Paolo Ferraro è con chi difende la legalità e non copre fatti gravi. Sono una risorsa per chiunque e da qualunque parte stia. Non sto da una sola parte per vocazione metodo esperienza e storia, ma anche per esser stato in servizio  il magistrato che tutti conoscono. 

E se Occhetto ha firmato la petizione a favore di Paolo Ferraro  non è che sia un complottista e tantomeno “un fassista”. Poi sulla confusione tra storia anni quaranta, anni settanta e presente ne parliamo ma in sede culturale  seria .. qui ci si occupa di caffè riciclato. E di tanti uomini e donne giovani armati di lealtà e pulizia morale e di valori: roba che di questi tempi è ORO. Non ne parliamo di più solo perchè gli italiani che voteranno  vedendo gli accadimenti hanno saputo individuar violenze vere, folli gesti e serio impegno determinato.  

Il caffè L’ESPRESSO,  servito stantio,  ha svelato invece di essere  complottistoide a “specchio” e   col non dire e far intender altro,  di coprire violenza privata e attività criminal nazistoidi, ormai svelate e non più secretabili.  
Spiegatevi voi chi ha perso per tutti i treni una locomotiva di qualità e perchè un indipendente vero con queste caratteristiche sia stato candidato da Italia agli Italiani.
NON sarà che Roberto Fiore è infinitamente  più abile ed intelligente e “democratico” di voi (Fiore mi perdoni per l’offesa “democratico”) oppure solo che l’esser cristiani è, per chi vorrebbe triturare anche l’inossidabile acciaio della verità, “arabo” da immigrazione clandestina di prescelti criminali, quella particolare emigrazione da “ignorare” ?! 

Il contar mio  ancora  sulla legalità e sulla intelligente valutazione altrui, può essere una idiozia, ma non è la prudenza che mi manca (non la esercitai solo quando si trattava di salvare nel 2008 Emanuele il bambino della Cecchignola che cercava e mi chiedeva aiuto … e il resto. Chissà che ne pensa MATTARELLA ?! ).   

Ma dopo un eventuale esito negativo della causa di merito dinanzi al Consiglio di Stato da miglior magistrato dispensato illegalmente per esserlo stato sino in fondo ho già in mente un piccolo pamphlet: “In morte dello Stato di diritto“.

Ma non vi preoccupate,  voi del caffè non verrete nemmeno nominati o pensati, non è oggetto vostro lo Stato di diritto.

Resta a voi la nefandezza di far finta di non capire che il paese in cui un magistrato dalla qualità e carriera limpide viene sequestrato e sottoposto alla più immonda persecuzione pur di nasconder orditi evidenti e nefandezze varie, e molti altri vengon in varie guise massacrati/colpiti/affondati,  si  è già in mano ad un regime. 

LO STESSO che ha eliminato testimoni e prove sulla strage di USTICA … o coperto gli alti mandanti di CAPACI e via D’AMELIO …  

Solo che ora, scoperchiato e dimostrato molto, quasi tutto, a colpi di prove dirette, e spiegato anche, dal 2011 ad oggi, far fuori definitivamente il piccolo magistrato Paolo Ferraro, di magistratura democratica .. buttando il cerino …che effetto farà ?!   

 

Paolo Ferraro 

(senza redazione). 

 
 
 DVD-ISO   
IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI” 
4 giga e sette di prove dirette (audio e video audio di registrazioni ambientali, di telefonate, di conversazioni telefoniche) scaricabili FREE e già distribuiti a disposizione di  tutte le istituzioni e in tutte le sacche di legalità. 
 
LINK PER SCARICARE LA VERSIONE 4.1 DA “MEGA”
 
LINK PER SCARICARE LA VERSIONE 4.1 DA MEDIAFIRE 


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Categorie: Agnello Rossi, CDD, Cecchignola, Giovanni Ferrara, L'ESPRESSO, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Stefano Pesci | Tag: , | Lascia un commento

3‬. LA GRANDE DISCOVERY . Brogliacci Cecchignola con audio e video. LA VERSIONE CONCLUSIVA

3‬. LA GRANDE DISCOVERY . Brogliacci Cecchignola con audio e video. LA VERSIONE CONCLUSIVA
 
 
Grandediscovery e brogliacci audio  e altrove la  sintesi generale che completa flusso dei fatti e contesti  dal 1992 al 2015. 

 


QUESTA ULTIMA REVISIONE DEI BROGLIACCI DELLA CECCHIGNOLA RIPORTA DI SEGUITO GLI EMDEDDING DEI VIDEO ULTIMI DI ANALISI ELABORATI TRA IL NOVEMBRE 2015 e il febbraio 2016 CHE CHIUDONO DEFINITIVAMENTE QUESTO ASPETTO DELLA INFORMAZIONE ED ANALISI DELLA GRANDEDISCOVERY VICENDA A MONTE 


A distanza di  anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video incorporati più aventi , di seguito, che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati con contestualizzazione ovvero con didascalie .
Le registrazioni e trascrizioni del post appresso,  con gli audio incorporati e video audio annessi,  si riferiscono alla nota vicenda pubblicamente denunciata dal dott. Paolo Ferraro,  magistrato della Procura di Roma, sospeso dal servizio per aver scoperchiato e denunciato fatti di grande rilievo.  Questa  denuncia sta’ agevolando la apertura del varco che porta ( preesistente  il pertugio ma inadeguato,  soprattutto sul piano della diffusione di massa )   ad una credibile e vincente iniziativa. Vi è,  dietro e dopo,  una  accurata analisi “palpabile ” su concrete   dinamiche e realta’ di potere, politico sociali e militari deviate,  tutte  letteralmente sconvolgenti,  ed occultate .             
Si tratta di audio e audio-video che,  unitamente ad una grande mole di documenti, registrazioni e telefonate tra presenti,  deposizioni e testimonianza diretta e “contestualizzante” del dott. Ferraro, provano innanzitutto sul piano storico, oltre  ogni ragionevole dubbio,  la esistenza di setta/psicosetta esoterica,  militare e non (!),  a sfondo/copertura  satanista.  Ma lo provano con metodo e in forma nuovi, estensibili a tutto il paese, come mai era accaduto prima, portando nella verità storico politica l’accertamento scientifico giudiziario senza passare per il cunicolo, del processo,parzialmente intercluso,   per ragioni di dimensionamento e storiche. 


LA Vicenda,  per i diretti coinvolti, le coperture eccellenti, la criminale mobilitazione di psichiatri deviati e per la estensione a fatti ed ambiti vari ( di livello nazionale e contesto internazionale anche, emergendo connessioni europee ed  utilizzo di tecniche di manipolazione mentale di provenienza militare –  progetto MONARCH –  ) si presenta poi eclatante,  ma sempre  clamorosamente vera.
Perciò  Paolo Ferraro  nel luglio del 2010,  continuando ii suo lavoro di magistrato, dopo aver subito azioni  di inaudita gravita’(  sequestro di persona e procedure di dispensa conclusesi in un nulla di fatto ma finalizzate alla intimidazione e delegittimazione),   al comodo silenzio ha preferito  la strada della analisi , dell’approfondimento e della denuncia. Denuncia prima depositata   alla autorita’ giudiziaria, nel marzo del 2011, nonostante apparisse  inadeguato, dinanzi a vicende di questa portata , lo strumento processuale  e, in una quota non ancora decisiva,  deviato lo strumento,  per  una  programmatica  infiltrazione ed inquinamento della magistratura italiana. Denuncia poi portata direttamente    alla opinione pubblica,  dopo aver subito l’ennesima rappresaglia di una sospensione “punitiva” e “preventiva “. Nel giugno del 2011, aveavevamo  definitivamente compreso che l’unica strada per la verità e per mettere a conoscenza il paese dei fatti era quella “pubblica ” . Ed anche la ordinanza di sospensione patita dal CSM ,  con una improntitudine senza limiti e senza vergogna, appare con il senno di poi come una minaccia ed un invito a tacere e a piegare la testa , contro i valori  che hanno fatto di chi scrive  l’uomo ed il magistrato che è . Vi sarà tempo per far conoscere al pese quale coacervo  di interessi  negativi e cemento abbaino indotto alcuni Aggiunti della Procura di Roma, non direttamente coinvolti , a dire il falso , in forme addirittura infantilmente ipocrite ( ” il dott . Ferraro fà discorsi criptici ”  sic ! ). 
Le stesse ulteriori rappresaglie ed iniziative subite  ( a parte  le innumerevolicertificazioni e relazioni,  pareri sulla carriera e sua indiscussa fama professionale , nonche’ la prova diretta fornita a tutto il paese, attraversodecine di conferenze ed ora con una discovery completa che rivela chi, come e perche’ si sia mosso ) costituiscono la prova regina della verita’ di tutto quello che  si sta’ portando alla luce. Metodo e dati tali da costituire di per loro una macroscopica novità .  Non mancano i detrattori  disinformatori e noncuranti malevoli  , ma questo, come dire, fà parte di una trama vista mille volte,  impregnata di bassi sentori e di tecniche manipolatorie che costituiscono anche uno degli strumenti principe dei poteri che affollano la scena e dei cortigiani loro  . 
Oggi Paolo Ferraro parla di necessita’  di fornire al  paese la verita’ storico politica che si  nasconde dietro trame intrecciate ,  di deriva e progetto devastante , diffuso, e di una globale analisi che possa divenire  piattaforme per  una alternativa alla senescente crisi del sistema occidentale ” anche ” in Italia. Caste, massonerie deviate e non e poteri forti sono arrivati alla fine di un lungo percorso .  Per questo ha ispirato anche la nascita  di un comitato  la cui relativa notorieta’ e’  solo frutto della purezza del lavoro svolto e degli intenti perseguiti e che oltre all’obiettivo storico un pò ambizioso, si pone l’obiettivo di creare metodologie e organizzazione volti ad una informazione e formazione questa volta incessante, capillare , vincente . 
IL documento che segue, unico nel suo genere, e pregevole anche per le caratteristiche tecniche avanzate , costituisce un lascito al paese . La portata delle analisi cui esso contribuisce, unitamente ai memoriale e alla memoria oltre  richiamati,  e presenti anche in questo blog , contribuiscono a fondare , comunque, una pietra epocale . Ad essi si rinvia , in un TRITTICO che intende dare il via alla più grande discovery a noi concessa, e forse mai tentata almeno in questi termini  .
Dinanzi ai  poteri forti , ed  alle caste tradizionalmente visibili, ricattate ed asservite,  che stanno per portare  anche  questo paese alla definitiva rovina morale, ideale,  economico sociale e politica, non si erge un moderno Don Chisciotte od un intellettuale isolato . La storia prenderà un nuovo corso . Noi stiamo dando tutto ciò che è nelle  nostre possibilità affinchè un antico sogno di libertà vera ed “emancipazione “ reale porti , con un progetto concreto e ambizioso , ad approdare  ad una  società del TERZO millennio diversa da quella progettata dai traghettatori del Nuovo Ordine Mondiale .  E chi ha il dono della fede oltre che della buona fede , sa che la direzione impressa ed intrapresa ha a che fare con un disegno terreno impregnato di valori spirituali , dalla cui affermazione e dal cui inverarsi dipendono il futuro degli uomini , delle donne , dei bambini, degli animali che li accompagnano nella vita terrena, della natura stessa . Solo una società nuova rifondata su valori condivisi e un nuovo modello economico sociale con  una  legalità assicurata ai deboli e non strumento di assetato dominio e  potere , li salveranno . 
PAOLO FERRARO 
A distanza di tre anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video incorporati di seguito,che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati con contestulaizzazione ovvero con didascalie .
Quì di seguito vengono immessi la prima registrazione globale del sabato 8 Novembre in AUDIOVIDEO, tutti i  brogliacci  realizzati durante il primo ascolto dei file relativi alle attività svolte in Cecchignola,  immettendo volta per volta  i vecchi file audio oggetto di stralcio e distinta enucleazione  che volta per volta possono essere ascoltai . Per 13 dei primi 14 file abbiamo immesso anche  una versione leggermente più ripulita della versione originale dello stralcio … grazie al contributo di fonici … “coraggiosi “.  OCCORRE ASCOLTARE CON ATTENZIONE  E CON BUONA SCHEDA AUDIO/CUFFIE ADEGUATI E A VOLTE PER COGLIERE TUTTO ASCOLTARE CON ATTENZIONE PIU’ VOLTE. La registrazione fu eseguita al volo  utilizzando ” mezzo di fortuna”  indicato nel memoriale il cui testo è reperibile su vari blog                                                 www.paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it  o quì nel precedente post (  ed in altri blog …. tenuti di riserva )    

SABATO 8 Novembre 2008 file ABR

4.waw ( dalle 18 e 20 c.a )

 

BROGLIACCI 
SABATO 8 NOVEMBRE 2008
NB se l’intonazione della voce attribuita a terza persona è cantilenante viene indicata in corsivetto. Le persone presenti sussurrano e parlano studiatamente a voce bassa e meno possibile e vengono indicate come altra donna Ad1, AD2, AD3, AD4 e come uomo U1, U2, U3. U4 USCITA MIA 2 e13 con porta chiusa 2m e 24 sec. Segue chiusura tapparelle da parte di lei in salone
INGRESSO 2 m e 32 s. AD1“ si può ??” voce femminile particolare cantilenante . Una donna chiede qualcosa ma non si riesce a capire se non due “ah” pronunciatti con tono àtono dalla SabrinaSi sentono voci lontane in cucina un doppio clack( sembra rumore di apertura di contenitore di plastica rigida al min 3 e 01 voce di donna diversa dalle seguenti dice “ preparati adesso” e Sabrina risponde con “sì-sì” àtono ed intimidito ..Al minuto 3 e 48 si sente voce AD1 cantilenata “ Nessuuno_vi_è_adesso ” e di altra donna molto più giovane (ragazza ?!) AD2 “ nessùno_vi_è_adesso “. e risposta àtona di S “ sì sì “ indi altra voce D che la imbecca forse battendo colpo di mano e S canticchia “ quando ti arrabbi sei ancora più bella“  01 Traccia 01 Si può e nessuno vi è adesso  01 Traccia 01 Si può e nessuno vi è adesso                            01 Si può e nessuno vi è adesso

Durante il canticchiare AD1 sussurra quasi impercebilmente “ non_mi_capisci “. . Nel frattempo in salone si sentono diversi e distinti rumori … sembrano persone che prendono posizione in salone.          5 e19 Si sente doppio percuotere di mano a tempo e schicchera con le mani ritmica Sabrina continua impassibile a canticchiare a manovrare pentole come se fosse sola.Al minuto 8 sisentono distinatamente vari rumori in salone mentre Sabrina ancora muove oggetti e fa diversi e lontani rumori in cucinaVa al computer
Al minuto 9 e 20 secondi Sabrina  arrivata dinanzi al computer; canticchia e si sente voce roca maschile sussurrata che dice U1che c’hai” 11 e 40 U2 “prego “ voce maschile sussurrata accanto al computer 13 e 16 U2 “ perchè chè ti fai brutta “ voce maschile sussurrata NON c’è alcuna risposta sembra assente
13 e 36 telefonata marito separato S “ pronto oh ciao sì nà così volevo sentì Lele che faceva …ah ho capito ah dopo ne fai chiamà ..vabbè ciao ciao S ricanticchia 19 e 17 S “ ottantasette … sono le sette “ voce Sabrina Riparte lei canticchiando ‘è un uomo perfetto …’ .
19 e 37 Sequenza di respiri silenzio completo
22 e 48 S “ che bello “ 25 12 S ‘Sei 02’ voce sua palesemente sensuale e assente “ “ non credo di averle fatte tutte “ e poco dopo la frase S “ Madonna c’ho callo ( caldo )” 28 e 12 AD1 ‘ sei su me ‘ voce sussurrata femminile di altra donna fluttuata sospirante che suona ironica  02 Traccia 02sei zero due e sei su mè  02 Traccia 02sei zero due e sei su mè 02 sei zero due e sei su mè
‘ eh !?’ risposta di Sabrina assente sussurrata 29 e 20 telefona figlio Sabrina e dice con voce normale ‘pronto .. ciao amore ….ti avevo chiamato stò sola stò a casa …è andato dalle ragazzine mò le porta stò sola stò tanto bene ‘a bello fai fatto i e …. Ti volevo salutà salutà nò ci ho parlato prima ‘ al figlio precisa stò sola con voce sicura 30 e 32 finisce telefonata si sente un “shhh”
Continua il silenzio con infinitesimali sussurri/gemiti. S.” sado bello rimani” 03 Traccia 03 sado bello rimani 03 Traccia 03 sado bello rimani  03 sado bello rimani
32 e 32 Donna dinanzi al computer portatile commenta con sussurro S ‘mazza che bello’ 33 e 39 S ‘No amò io ne ho fatte solo una parte madonna pà quante ne devi ritoccà ancora’ AD3 ‘ In salvo le metti ‘voce cantilenante roca sussurrata femminile di diversa donna che replica S ‘ questa erano gli ultimi giorni ‘ rispondendo lei alla richiesta AD3 ‘ questa non và è orribile il viso ‘voce cantilenante femminile che replica  

04 Traccia 04 Questa non và supera le vampe adesso 04 Traccia 04 Questa non và supera le vampe adesso  04 Questa non và supera le vampe adesso

Silenzio completo 35 e 12 A‘Io dico non ha ancora preso le foto ‘ lei voce normale S ‘Che cosa ‘ pare parlare tra sé per richiamare quanto ha appena sentito AD ‘Io dico non ha ancora’ replica smozzicata
Al minuto 35 e 26 in cucina 35 e 26 AD4 impartisce o pronuncia frase ( sussurrato non perfettamente percettibile) “bevi” Non_mi_và ( con voce ancora normale cantilenata con intonazione verso verso l’alto AD4 te bevi (con voce più percettibile e imperativa)A distanza di 15 secondi la seguente sequenza S cantilenante musicalmente                                             “ qualche_anno_in_più” 35 e 41 AD4 “ te bevi “ (non più sussurrato  ma imperativo) 05 Traccia 05 non mi và te bevi qualche anno in più te bevi 04 Traccia 04 Questa non và supera le vampe adesso   05 non mi và te bevi qualche anno in più te bevi

  Si sente parlare diverse voci  36 e 40 AD3hee ?! ‘voce roca imperativa femminile di altra donna e piccolo schiocco di dita 36 e 41 ‘ sì sì ’ risposta sussurrata sua con voce àtona di assenso AD3 ‘hai capito ?!  voce cantilenante roca ben udibile con chiara impronta vocale non europea  06 hai capito sì sì  06 hai capito sì sì  06 hai capito sì sì  

39 e 58 apertura porta casa40 U3 ‘ma … . và ?!‘ voce maschile sussurrata … chiede il risultato … se và … sembra essere appena entrato usando chiave Mentre Sabrina ricanticchia l’uomo appena arrivato le fa “canti ?! “ lei non interagisce e continua a canticchiare, l’uomo commenta “ va beh “40 e 53 apre armadio corridoio E richiude 41 e 12 Ritorno in cucina Voci non intellegibili 42 e 01 ad un comando richiesta Sabrina S “ non mi và “ 42 e 07 AD1“ ti_ và__seempre”42 20 c.a. sposta pesi in pavimento camera letto 42 e 50 altro rumore manubrio pesi S “ bene_non_và “ con tòno cadenzato musicalmente
43 e 08 S “ viaa “ caccia il gatto con tono stentoreo normale continua a canticchiare se mi lasci non vale .. se ho sbagliato ….43 e 02 Sabrina pronuncia in modo cantilenato ed innaturale la frase S “ spegnere o no ?! “ persona  sussurra quasi impercettibilmente “ lascia la luce accesa “ S ad alta voce normale grida “ via ! “ ( caccia il gatto da sopra la panca) 07 Traccia 07 spegnere o nò lascia la luce accesa 07 Traccia 07 spegnere o nò lascia la luce accesa  07 spegnere o nò lascia la luce accesa

44 e 05 Schiocco di dita44 09 AD1 ‘ SEI ancora sveglia ‘ voce femminile altra cantilenante induttiva 44 e 10 AD2 Che t’avevo detto ‘voce roca sussurrata femminile altra donna che conferma risultato ottenuto in salone S ‘Capito me lo interscambi’ voce Sabrina innaturalmente sensuale dinanzi al computer in salone AD3 ‘Come faccio ‘risposta sussurrata femminile altra donnaS ‘Me lo cambi marì ‘voce Sabrina innaturalmente sensuale dinanzi al computer in salone  08 Traccia 08 Sei ancora sveglia 08 Traccia 08 Sei ancora sveglia 08 Sei ancora sveglia 

45 e 12 doppio hei sullo sfondo pronunciato da voce femminile Dal minuto 45 e 12 e fino al min. 46 c.a si sente Sabrina che con voce da automa risponde in sequenza distanziata di due secondi circa a comandi non facilmente intelligibili ed apre armadi dei vestiti si reca in camera da letto .La sequenza dei sì pronunciati come un automa è significativa. . Non si riescono a comprendere eventuali comandi 46 e 21 S ‘ mar?! ‘ chiama e dopo interloquisce una voce maschile U3 che dice ritmato e cantilenato U5 con voce giovanile “ vuuoi_adesso ?! “ . S risponde con voce sottomessa ed espressione àtona “sì“.
47 e 14 Porta di accesso al corridoio che porta alla camera da letto che viene aperta ( cigola )  Passano 4 secondi il tempo di accedere alla camera da letto47 e 18 U3 ‘ Capo’ voce stentorea maschile con accento atipico e o chiusa ’47 20 Sabrina ’Iei … ah ‘ in sequenza 09 Traccia 09 CAPO hei  09 Traccia 09 CAPO hei 09 CAPO hei
Martedì 11 novembre file copia di ABR 6.waw
NBviene indicata come S la voce di Sabrina come AD1 e AD2 voci di donna Viene indicata come ADla voce di altra donna. Le voci di uomo vengono indicata come UM1 e UM2. Se l’intonazione della voce attribuita a terza persona è di tipo ipnotico con voce profonda sussurrata viene indicato in corsivetto .Se la voce appare innaturalmente meccanica e la frase non corrispondente a contenuto linguistico ordinario B.M. ( bambola meccanica.).
USCITA MIA 1 e 14  ENTRATA AD 1 e 28
S “ nò” AD1 “ giù non c’è” “ S “addirittura “ AD1 “ nò giù non c’è” Porta richiusa S “ nò …. “ AD1 “ ho chiuso piano per paura che sentisse “ Sospiro di sabrina Porta richiusa a chiave da AD1 mentre Sabrina si è avvicinata al computer 10 Traccia 10 nò giù non c’è etc 10 Traccia 10 nò giù non c’è etc 10 nò giù non c’è etc
S “ mannaggia Paolo che cazzo fai … me l’ha levato “ D “ cazzo stracazzo “ sussurrato M 6 e 02 S “ hai visto hai visto che stanno a fà “ AD1 “ hai visto che hanno censurato tutti i blog su Internet “ S “ hai visto sì ecco “ AD1 “ se vai sul blog de Di Pietro non firma una pera “ S “ sì già ce aveva provato… “ AD1 “ quel testa di cazzo di Grillo “ S” già aveva … “ AD1 già aveva provato lui “ AD1 “ che schifo “ Ad1 “ Te prego vallo a firmà “ ed altro S “ Il blog …. è fascismo ka è fascismo .. “ Da 8 m in poi fino 13 mAD1 “ Come ha fatto ..” S “ Eh “ AD1 “Anch’io … anch’io “ Sabrina segue con la voce mentre dattiloscrive e AD1 sussurra frasi non facilmente intelleggibili S “ bisogna bisogna bisogna .. bisogna sì .. vabbè … bisogna “ Ad1 ripete “ bisogna “S non ho bisogno di anch’io anch’io .. che schifo .. bisogna .. non ho bisogno di desideri .. so aborigena … bisogno di desideri “ “ come ha fatto la Bruni … “ etc etc A 13 e 08 porta casa a 14 m voce di sottofondo forse maschile Dal minuto 18 silenzio e piccoli gemiti Al min 18 e Sabrina si alza dal computer A 19 min e 52 porta  “ Leggi questo” AR “Scenario politico del biennio “ ” piace il … “Silenzio e gemiti vari .. entra un uomo dopo aver bussato e dice ” hei polpot” salutando  sottovoce http://files.paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/200000434-4c5614e43d/11%20Traccia%2011%20due%20ragazzi%20e%20sino%20a%20hei%20polpot.mp3
23 Sabrina si muove rumori in cucina .. viene acceso il cellulare suo rumori in camera da letto attribuibili a tavolino da massaggi 25 e 07 nuova attivazione del cellulare 25 e 51 rumori tavolino e manubrio in camera da letto AD2 “Ma_lui stà là” cantilenato musicale S“ sò “ AD2 “ Aiuta_Mary_ma_tù_aiuta_là “ rumori di panca 27 e 05 S “ taratarà “ continuano 27 e 20 “ sò .. va bene così “ vari rumori del tavolino 12 Traccia 12 ma lui stà là sò etc   12 Traccia 12 ma lui stà là sò etc  12 ma lui stà là sò etc  

Voce maschile di sottofondoUm1 “ aiuta _là “ “ lo so aiuta là S “ come faccio ?! come faccio ?! ” Vari dialoghi difficilmente percepibili  Rumori panca che sbatte da 30 min

30 e55 suona cellulare e viene spento poi a 31 e 19 Ad1 “adesso chiudo “ e viene spento il cellulare

34 e 05 sequenza di sì

S “ so indecisa se andà con due ..se te muovi …. Vediamo un po’ .. come te pare … …. andà a divertì con gli altri .. non lo so boh io poi ( icomprensibile ) te li darei i quaderelli te li darei in faccia.. vabbè ora vedo … mò vedemo “ 16 sòindecisa se io te li darei i quaderelli mò vedemo mò vedo 16 sòindecisa se io te li darei i quaderelli mò vedemo mò vedo 16 sòindecisa seio te li darei i quaderelli mò vedemo mò vedo
Risponde al cell e dialogo con Paolo amoroso dice “ciò freddo freddo … me stò a muove come un bradipo …” appare e dichiara implicitamente di essere sola nel frattempo sposta stoviglie in cucina ..
37 e 41 AD2 frase incomprensibile Ad 1 “ vieni “
Da 37 e 56 a 39 canticchia “in paradise” …in cucina U1 “ dai .. per una volta S “ vabbene .. ci provo “
40 min rumore tavolino in camera da letto
AD ( KATIA ) con tono innaturale da bambola meccanica “ Ah_bèdèlta_dàì” Sabrina “ che fai ?! i
34 e 05 sequenza di sì

Voce maschile che ripete ah bedelta dai e risposta atona di S “ sì “ Um2 “ eh allora ?! “
Da 42 min sino in poi telefonata con amica CON TONO NATURALE silenzio degli altri
Pomeriggio dell’11 Novembre 2008 ore 19 c.a. FILE ABR7.waw
NBviene indicata come S Sabrina . Come K la donna che pronuncia e suggerisce varie frasi a struttura apparentemente ipnotica da transfert e comunque sussurrate con cadenza anomala ; viene indicata come AD altra donna. Ragazzo dalla voce minorenne viene indicato come B. Uomo viene indicato come ‘UM’. Altro uomo viene indicato con AM. Se l’intonazione della voce è con voce profonda sussurrata viene indicato in corsivetto .
Dialogo sereno tra me e Sabrina, stò uscendo per andare a prendere il figlio che è a lezione di tennis tornerò dopo c.a. mezz’ora .Avvio il microfono incorporato nel computer portatile utilizzando il programma registratore multimediale .
USCITA MIA 3m e 02 con porta chiusa ( vado a prendere il figlio di Sabrina a lezione di matematica ) .
Sabrina lavora al computer per sistemare le foto della vacanza ( la postazione del computer e del portatile che registra e sulla sinistra del salone aperto oltre l’ingresso largo c.a. .2 m e 70 il portatile inquadra il divano ).La cucina è sulla destra entrando . .
INGRESSO 5m e e32 apertura porta con Chiavi ; due passi di tacco. Strozzato ‘chi è’ , pronunciato da Sabrina i.. .
5 m e 49 s. K sussurra “ canta adesso “ , sussurra in modo leggero e la breve frase non appare pronunciata con tono altalenante a struttura ipnotica ma solo sussurrata sussurra tra sé e sé le prime due parole della canzone “ ho sbagliato …” ) … “ taratà taratà” “ ho sbagliato ….pa ra pà pa ra pà … quando ti arrabbi sei ancora più …… “la parola bella non viene neanche pronunciata .. subentra la sequenza sottoindicata.
in sequenza avvia e suggerisce il canto della canzone e le parole Di seguito si riportano solo le parole e frasi pronunciate a tono sussurrato attribuibili alla figura di Katia , segnalando che il sussurro è profondo quasi evocativo sembra a struttura ipnotica e accompagna il canto sottovoce smozzicato della Sabrina. . La prima fase è più lunga, àtona e presenta una metrica cadenzata. Dopo alcune parole meno intelligibili 6 m e 35 s “ …òra-ti-sussùrro-e-poi-devì-rispòndere “ La accentuazione indica la metrica utilizzata, Sabrina  riprende il ritornello sussurrato S ‘ho sbagliato ‘ K ‘ tu non mi capisci ‘ S riprende “ ho sbagliato taratà taratà “ la voce è modulata musicalmente ma più strozzata. Sabrina  ammutolisce . La voce àtona e sussurrata con impronta inequivocabilmente ipnotica ripeterà le parole in sequenza intervallando piccoli spezzoni musicali sussurrati dalla Sabrina con voce sempre più smozzicata la seguente sequenza si interromperà solo quando Sabrina si reca in cucina dopo ordine di K. . Ad ogni se mi capisci vi è non trascritto un piccolo pezzo smozzicato di canto della Sabrina .Il sussurrare di K scende progressivamente di tonalità ed intensità sino ad essere quasi impercettibile, sempre intervallato dal canto smozzicato di Sabrina  K “ se mi capisci “ .. .. “ se mi capisci” .. .. “ se mi capisci “.. .. “ se mi capisci “.. .. “ se mi capisci “ … “ se mi capisci” … “ se mi capisci “ ….“ se mi capisci “Sabrina si alza e si reca in cucina 19 ora ti sussurro e poi devi rispondere 19 ora ti sussurro e poi devi rispondere  19 ora ti sussurro e poi devi rispondere
Subito dopo al minuto 7 e 14 persona forse minorenne di sesso maschile esclama a voce chiara tra l’incredulo e l’ammirato, mentre Sabina è in cucina R “ quant’è bella ….“ posizionato dinanzi al computer portatile . Si riferisce alla immagine fotografica visibile nel computer desktop o alla persona della Sabrina  . .20 quantè bella 20 quantè bella 20 quantè bella
In cucina Sabrina  continua a canticchiare “ a brevi spezzoni “ se mi lasci non vale “ .
Dal minuto 8 in poi si sentono dapprima la frase cantilenata pronunciata da D “stai_a_impazzì “ e ripetuta “ stai_a_impazzì “ una risposta atona di S “sé” poi ancora la voce di D “ tu” e nuovamente S “ sé “ ( si tratta di due sì sì atoni pronunciati come sé. Poi stravaganti efarneticanti ( incomprensibili e tali da lasciar pensare ad una finzione di set più che a un set – un set in una casa invasa da 8 minuti e per altri 20 minuti scarsi ?! ) valutazioni para tecniche circa la videoregistrazione in corso. Le frasi sono pronunciate con tonalità del tutto particolare e con impronta metallica. . U. “ dài la ripresa và tutto bene OK ?! “ “la distanza dei CD è OK ?? “ “ potremo fare in pratica sui C8 M6 “ Altro uomo interviene esordendo con la parola AM “ la bòtta “ ( linguaggio pseudotecnico ) .. alla parola “sele11” Sabrina  con tòno chiaro pronuncia con stizza S “ OK Sele un cazzo “ Poco dopo ad una serie di spiegazioni risponderà . “ sì me lo ha detto “. ( ?!) . 21 stai a impazzì sele 11 sele un cazzo 21 stai a impazzì sele 11 sele un cazzo  21 stai a impazzì sele 11 sele un cazzo
Al min 9 e 53 si sente scalpiccio di pantofole e apertura di porta che dà all’anticamera della camera da letto. Continuano i rumori di stoviglie in cucina … contemporaneamente A 10 e 59 porta chiusa e si ripete a distanza di poco. 11 e32 Sabrina passa dinanzi al portatile e torna al computer e ricanticchia con due parole o solo musica / sempre la stessa canzone.
13 e 32 telefonata mia a Sabrina  che risponde con VOCE NORMALE ..
14 e 27 dice tra sé e ripete poi vaffànculo commentando ,,( come si capisce dal seguito stà tentando di avviare file il cui sonoro viene tenuto poi alto, utilizzando il computer). la voce è già più aggressiva si sentono click e digitazioni al computer. . A 15 e 54 viene aperto file audio sul computer …e si sente il volume alto della musica A 18 e 01 si interrompe l’audio del file ( flusso di streaming discontinuo ) e poi ripreso, nell’intervallo che si ripete a distanza di pochi secondi si sente voce di donna diversa dalla Sabrina che sussurra la seguente frase K “ vabbè “ Sabrina  intercala “…uff …” Kprosegue “ mi sa che non se ne accorge nessuno “ . Sabrina replica sussurrando … “ .. come …?! “con tono assente. Nella successiva interruzione del flusso di streaming del file voce di AU dice “ càde” con cadenza normale riferendosi all’interruzione di flusso. 22 vabbè mi sà che non se ne accorge nessuno 22 vabbè mi sà che non se ne accorge nessuno          22 vabbè mi sà che non se ne accorge nessuno
S si allontana dal computer canticchiando yuppi dù Yuppi dù con voce alterata ed aggressiva si sente poi qualche voce di sottofondo e chiaramente la pronuncia della seguente frase con voce alterata concitata e NON CONSONA della Sabrina
m 21 e 10 “ daje … daje .. il telefono.. che uscisse .. Nunzia … uscirà … “ poi chiama e dice “Katia … de a venire non ne vuò sapè ‘ ( quest’ultima frase è cadenzata in modo innaturale e metricamente caratterizzato la voce appare alterata significativamente .) .Al minuto 26 e 31 S di nuovo, in cucina, “uscirà … il telefono uscirà” Il tono del tutto anomalo e particolare è quello delle espressioni precedenti. Al minuto 25 e 26 e successivamente si sente chiudere con tutta probabilità la porta di accesso all‘androne camere da letto .Poco dopo ad un comando canticchierà Yuppi dù Yuppi dù Yuppi dù e accesa la televisione accennerà m 24 e 18 “ Parla più piano … vieni qui vicino a me .. “ La interlocutrice pronuncia altre frasi parzialmente coperte dalla televisione ma suscettibili di migliore enucleazione

28m e 24 AD pronuncia la frase alterata nella struttura vocale cadenzata AD “domàni- se- vùoi- insisto“ ( N.B: la televisione è solo di sottofondo )  23 domani se vuoi insìsto  23 domani se vuoi insìsto 23 domani se vuoi insìsto  

  Al minuto 30 e 23 voce di donna D “ uh .. mah “ Il tono è innaturalmente musicale . .31 m e 10 s Sabrina  si riposiziona al computer e si siede davanti, emettendo singhiozzo improvviso. Al minuto 32 e 27 voce cadenzata femminile pronuncia la frase cantilenata AD “dève- conòsce “in salone .La frase viene ripetuta  32 e 34 Sabrina  si alza dalla sedia . Anche lei pronuncia la frase “ dève conosce “. Nella sequenza successiva si sentiranno un àh ( esclamazione di dolore contenuta ) attribuibile a voce non matura .25 deve conòsce vieni quì ah deve conòsce 25 copia deve conòsce vieni quì ah deve conòsce  25 deve conòsce vieni quì ah deve conòsce 

33 e 22 R dice “ahia “ “ male “ . Al minuto 34 e 25 si sente cigolio di porta e al 34 e 29 un piccolo grido di dolore strozzato attribuibile a voce maschile non matura R “ ah “ .
Al minuto 34 e 40 in salone rumore di incarto Al minuto 34 e 50 voce di donna che pronuncia con tono normale e basso AD “ và bene la prova “, Si sentono tre rumori provenienti dal televisore della cucina .. tre rumori di inda .. quando si interrompe la sequenza televisiva  ql minuto 36 e 54 il ragazzino sul divano pronuncia con espressione dialettale e tonalità non italiana “ ‘o cùle“. Uomo con tono perentorio ordinante ma a bassa voce dice UM ‘ vatti a vestire ‘ .. 26 o cule vatti a vestire 26 o cule vatti a vestire 26 o cule vatti a vestire

   .Dal m 37 e10 s. viene improvvisamente azzerato il volume della televisione in cucina ( N.B, il sottoscritto e il figlio Em.  hanno appena parcheggiato l’auto sotto casa) si distinguono anche senza pulizia adeguata del file audio le seguenti parole UM ‘ ah ecco… ritorniamo indietro. Io vadoTorniamo indietro ‘ ( ordine al gruppo di persone con espressione di comando affrettato di seguito AU “Ritorniamo indietro….. capito ? “ frase rivolta in senso interrogativo a Sabrina che . alla richiesta interrogativa risponde con due sì pronunciati con tono àtono da automa ed ancora “. Se torniamo indietro non c’è nessuno ?! “ alla richiesta interrogativa con accentuazione ultimativa Sabrina  risponde con altri due sì pronunciati con tono da automa. L’uomo prosegue “ Il resto a domani “ ..con pronuncia assertiva “ Fai la parte “ con pronuncia assertiva e accentuazione sonora a salire verso l’alto. . .Vi sono di seguito altre frasi ed ordini tra cui “ il resto domani dobbiamo apparire ?! dobbiamo apparire ?!?!“” dati in rapida ed affrettata sequenza e ulteriori sì ripetuti da Sabrina  con tono àtono in cadenza a fronte di ogni richiesta e frase dell’interlocutore uomo ( del tutto analoghi i sì come pronuncia e cadenza a quelli individuati nella registrazione audio dell’8/11/08 ). Si sente un tentativo di interloquire “ io non lo sò se domani .“ . L’ultimo sì atòno in risposta a AU “ ci vediamo domani “ precede di un secondo lo squillo del citofono. La sequenza viene interrotta al minuto 37 e 38 della registrazione audio dallo scampanellare del citofono da parte mia che rientro, i presenti escono in fretta si sente porta di casa chiusa 37 e 53 . Sabrina canticchia un ritornello rapido con voce anomala e giovanile  . Al rientro 38 e 42 registrazione audio, ore 18 e 56 registrazione video, Sabrina accoglierà in modo affettuoso e con voce ritornata normale.l’arrivo mio e del figlio commentando la stanchezza dello stesso .. il figlio le illustra entrando le novità scolastiche positive della giornata .27 ah ecco torniamo indietro 27 ah ecco torniamo indietro  27 ah ecco torniamo indietro

Tre delle sequenza sopra sono state introdotte in video audio estremamente chiaro .. e con didascalie ..

Progetto_mk-ultra_ Comando con suono elettronico e ordine sintetico vocale “ah bèdèlta dài” Esclamazione di minore Uscita con comandi di dismissione ricordo

Lunedì 10 novembre file 2S
NBviene indicata come S la voce di Sabrina ( normale o come Syl la voce di lei palesemente alterata che compare come attribuibile ad altra identità personale ) . Come K la donna che pronuncia e suggerisce varie frasi a struttura ipnotica; Viene indicata come AD la voce di altra donna. La voce che ordina di preparare il The al min 29 e 05 è dell’uomo indicato come Mauro dalla Sabrina, viene indicata come UM. Se l’intonazione della voce attribuita a terza persona è di tipo ipnotico con voce profonda sussurrata viene indicato in corsivetto .
Dialogo dolce e sereno tra me e  Sabrina, stò uscendo per andare in ufficio USCITA MIA 2 m e 21 con porta chiusa INGRESSO 5m e 03 apertura porta 5 m e 16 secondi porta richiusa a chiave
5 m e 18 s. pronuncia con cadenza ipnotica ritmata e accentuata musicalmente la frase “ nòn è più mè stèssa .. mi hà cacàto il-càzzo“ Sulla scorta della analisi dell’insieme delle registrazioni può ritenersi invito ipnotico ad abbandonare la identità sua rivolto a Sabrina S con voce snaturata attribuibile a nuova personalità urla ma a bassa voce “ m’ha cagato il cazzo … m’ha cagato la minchia “ La voce è sua e grandemente alterata ed innaturaleNON corrisponde alla voce normale di Sabrina. 28 non_è_ più_me_stessa
7 e 01 Sabrina parla tra sé e sé come se fossi presente,  la Katia interagisce sussurrando 8 e 01 IDEM
9,38 IDEM K a 10 m e 05 sec pronuncia con voce non cadenzata aritmicamente ma con voce sussurrata ipnotica “sono qua “quasi impercettibile e la breve frase non appare pronunciata con tono altalenante ma a struttura ipnotica solo sussurrata rassicurante. Sabrina non reagisce Alcuni sussurri e sospiri difficilmente comprensibili.
Dal minuto 26 e 35 sono in cucina Katia Sabrina e Uomo che nei racconti di Sabrina si chiama Mauro, vi è altra donna che commenterà insieme alla Sabrina nella identità alterata quando torna in salone.
Al minuto 29 e 05 di sente la voce UM che ordina con cadenza metrica ipnotica“ fài-il-thè- prepara-lo-stesso-fai-il-thè “ . Al minuto 29 e 17 S “ ohi “ (breve saluto richiamo)
Al minuto 30 e 55 sec. donna con la voce insufflata pronuncia in cucina la frase “ basta_ dài il dolore mi _dà_fastidio , capito “. La espressione è pronunciata in modo peculiare Min 31 e 12 sKatia pronuncia con tòno solenne evocativo e declamato con sussurro di volume consistente dalla cucina “ìl-Dòlòre” Subito dopo AD  commenta davanti al computer portatile “ ‘mmazza che mignotta quella “ Sabrina conferma con voce innaturale lievemente impastata “ va bè a mè mi dà fastidio Cà “ N.B. Le posizioni spaziali delle voci ed i tempi intercorrenti lasciano con certezza escludere che si tratti di voci della medesime persona.  29 basta dai il dolore mi dè fastidio 29 basta dai il dolore mi dè fastidio 29 basta dai il dolore mi dè fastidio

  Min 33 e 34 Sabrina con voce alterata dice S “ quanto rompi il kazzo … rompi la nerchia “ AD “ bellezza “ 30 quanto rompi il kazzo bellezza 30 quanto rompi il kazzo bellezza 30 quanto rompi il kazzo bellezza

E’ rivolta con certezza a donna che le stà accanto.. Nei suoi spezzettati racconti sul recente accaduto ha detto con grande sforzo che Katia è bisessuale e ha genericamente e sempre con sforzo, contraendo il viso apparentemente per ricordare, richiamato alla memoria attenzioni che doveva subire.
Voce di altra persona  replica “ bellezza “ con tòno evocativo sospirato seguiranno varie interiezioni e dal minuto 43 probabili mugolii e poi frasi a percepibile sfondo sessuale “ come faccio … dì che tutto ciò che ti faccio è possibile .. “faccio .. è indicibile “ etc . Replica voce attribuibile a terza donnaAD2 “ ho bisogno di te .. ho bisogno di te . stasera .. etc “ il dialogo prosegue con varie interiezioni ..e la voce della Sabrina  si presenta innaturale e udibilmente anomala. 31 ho bisogno di te bellezza  31 ho bisogno di te bellezza 31 ho bisogno di te bellezza
ALTRI STRALCI da file vari
Lunedì 17 dialoghi con Katia “ sai che c’è Mauro di là” “ al mercato di Milano … debba fa l’ingegnere “ 32 sai che c’è mauro di là almercato di milano 32 sai che c’è mauro di là almercato di milano  32 sai che c’è mauro di là almercato di milano

  Lunedì 17 dialoghi con Katia S “ che deve venì” K “ sì” S “guarda che ti sbagli “ K “ nò ti sbagli “ “ ti sbagli Katia è finito “ etc 33 che deve venì guarda che è finito ti sbagli 33 che deve venì guarda che è finito ti sbagli     33 che deve venì guarda che è finito ti sbagli ( L’uso della parola “è finito” ed il tono della Sabrina indicano che tenta di sottrarsi )  

   Continuano i dialoghi con Katia e richiamo  “ eh allora ma voj venì “ S “ farò una eccezione .. farò una eccezione .. questa casa tutta pulita pulitina “ K “ va bene così “ S “ amò devo fè solo quello .. m’è scaduto il contratto “ K “ è un mese devi lavorare ancora “ S “ sarebbe il sogno mio non fa più un cazzo “ 34 eh allora ma voj venì 34 eh allora ma voj venì  34 eh allora ma voj venì  

Dialogo assurdo con altra donna .. Sabrina chiede se ci sono i quadrelli … ” che li hanno portati ” …. ( ma i quadrelli , pesi utilizzati per panca da ginnastica,  sono da sempre in un mobiletto. Inoltre Sabrina che già ha parlato di quadrelli  durante le registrazioni nela vita normale non conosce il termine e per sms .. depositato scrisse ” ma che sono i quadrelli ? “    35 che li hanno portati ce sò i quadrelli   35 che li hanno portati ce sò i quadrelli 35 che li hanno portati ce sò i quadrelli
Giovedì .13 Commento su come fabiè è venuto … prima si sentono gemiti quasi impercettibili 36 dai ammazza che bello fabiè  36 dai ammazza che bello fabiè 36 dai ammazza che bello fabiè
Lunedì 17 “ pressioni con frase “ tu sei maja beh .. tu mi vuoi proprio costringere .. mi vuoi rovinare etc ( N.B. il tutto accade mentre io allontanatomi dalla porta mi reco a prendere in balcone sacca  della spazzatura e le due persone erano letteralmente appostate ditero la porta .. e vengono avvisate di allontanarsi ” stà a arrivà ” 37 bis integrale tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERE STà A ARRIVa’  37 bis integrale tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERE STà A ARRIVa’ 37 bis integrale tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERE STà A ARRIVa’

   Lunedì 17 canto di tipo lirico ( ?!?! ) di Sabrina e frase intonata cantilenante “ Tu_mi_hai_detto_sì “ attribuibile a Katia e S “ sì .. però non mi rovinare “ sussurrato    38 canta lirica e tu mi hai detto sì 38 canta lirica e tu mi hai detto sì 38 canta lirica e tu mi hai detto sì

Giovedì 13 preparazione quadrelli e panca grido “ ah “ e sequenza finale  “ ke voj da me “ con risposta cupa 39 panca e quadrelli e ma ke voj da me 39 panca e quadrelli e ma ke voj da me  39 panca e quadrellii e ma ke voj da me

“Vocina” dal sec 5 al sec 7 ma al sec 8 con voce assurda e caricaturale altra D, ” Stracci da passare .. ” tremito di Sabrina rumore violento di oggetto , passi pesanti e nuovo impaurito tremito di sabrina .40 stracci da passare  40 stracci da passare 40 stracci da passare

Donna con accento particolare ” E’ un pò un  gran testone … ma è bello “ 41 e’ un pò un gran testone ma è bello     41 e’ un pò un gran testone ma è bello  

  ” Non c’ho avuto tempo ” ( la frase non ha senso .. per il contesto e per la  giornata .. la stanchezza manifestata si riferisce al “ruolo e attività” …   altra D ” apri i pacchi ” con tono sussurrato … altro uomo con voce cupa e matura .. 42 non c’ho avuto tempo sò stanca apri i pacchi 42 non c’ho avuto tempo sò stanca apri i pacchi  

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STRALCIO DALL’ARTICOLO TAVISTOCK 2.0 CAPITOLO V. 

5. DISAMINA E CONTESTUALIZZAZIONE DI ALCUNI AUDIO SIGNIFICATIVI PRESENTI NELLE REGISTRAZIONI DELLA CECCHIGNOLA

I brogliacci con trascrizioni delle registrazioni realizzate all’interno della abitazione della Cecchignola , e gli  audio ascoltabili con player anche integrati, da cui sono stati estratti i contesti,  passi e file sotto analizzati , vengono dalla fonte costituita dai post omologhi con il medesimo titolo, immessi  in tutti i  blog del CDD  e riprodotti in vari siti  ulteriori in rete . 
UNa versione completa (con addirittura due tipi di player incorporati oltre al link con rinvio a file) si trova alla pagina  http://cddgrandediscovery.altervista.org/184/ .

UNa prima analisi del contesto e degli audio era già nel MEMORIALE immesso in tutti blog . 

Vi è poi l’articolo ” Lettera a Ciancio ” versione integrata con audio , che contiene una parziale ma interessante prima analisi e contestualizzazione . Quì indichiamo solo uno dei link 
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Quegli ordini sono con evidenza diretti  ad attivare l’alter che consenta alla donna di dismettere il ricordo del recente accaduto, riprendere cognizione di essere stata ed essere sola a casa ( ” se torniamo indietro non c’è nessuno ?!?! ” ), e riattivare la personalità dedicata, l’alter cioè   riservato al contesto di vita ordinario, ( personalità che. con la effettiva impronta vocale della donna , ricompare alla fine del breve audio, quando riprende la personalità e relativa voce al rientro del dott. Ferraro e del di lei figlio ). 
L’uomo del gruppo, che funge da handler non si dimentica nè di imporre l’appuntamento pressante per il giorno giorno dopo, nè di dare il comando che concerne l’altro ALTER ( ” a domani .. fài la pàrte “ ) ed usa la cortesia immaginifica da trattamento mentale che precostituisce il consenso indotto alla prosecuzione della attività scissa l’indomani ( ” dobbiamo apparire , dobbiamo riapparire ?! ”) . 
Quando la sequenza delle “indicazioni comandi ” dell’handler termina, la donna con voce infantile e smarrita sussurra ” dove andate …?!?! ” … e,  trattandosi di persone tutte abitanti nella palazzina in appartamenti limitrofi,  ci sarebbe di che rimaner sbalorditi se non fosse una mera controprova logica dello stato trattato della donna . E’ peraltro evidente che la donna ancora non si rende conto nemmeno che tra pochi secondi rientreranno dalla porta dott. Ferraro e figlio di lei .

 

E vi è di più, l’handler, dopo la sequenza di comandi un pò troppo concitati e rapidi,  rassicura i presenti preoccupati, che si stanno rapidamente allontanando per il segnalato ritorno a breve  del magistrato, con la frase pacata e professionale di chi   attesta comportamenti futuri programmati ” Con calma, per venire ci chiama  ” .
Quì di seguito il  video audio, che nella parte di coda  con didascalie  ripercorre tutta intera questa  sequenza, a partire dal  minuto 6 e 13 secondi  ( il link consente di aprire direttamente in rete il video dal punto esatto ). Qui di seguito la prima versione su apposito video audio. 

IL file audio che stiamo per far  ascoltare, il   n. 17, preceduto da due audio per meglio contestualizzare la situazione,  si ambienta In un contesto inequivoco con presenza tra le altre,  di probabile bambino zingaro incerto nel parlare e leggere,  prima di attività inequivocabilmente  pedofile e parafiliache illustrate quanto basta da mugolii soffocati ed altri suoni “interpretabili agevolmente ”  ,  con la incredibile presenza di ulteriore ennesimo  uomo che, appena bussato piano alla porta ed entrato,  saluta astante con l’appellativo ” hei Polpot “  ( !?  *)
( * la circostanza apparentemente stravagante  è trattata in altra sede che contestualizza  l’ambiente militare , la ulteriore copertura ideologica del gruppo, ed aspetti di quadro illustrati magistralmente in due anni di lavoro dal dott. Ferraro  http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/) , 
E’ il giovedì mattina 13 novembre 2008

 

E’ sempre nello specifico contesto di quella mattina, che  scelta di tonalità vocali e di “gestione” della Sabrina e dei bambini presenti lasciano inizialmente interdetti:  la voce cantilenata e semi-magica della Maria ( definita da Paolo donna autorevole e scortata , nel MEMORIALE ) che insuffla con tono assurdamente flautato, in contesto di “attività” su una panca :  ” ma lui stà là … aiuta Mary … ma tù …. aiuta là ” .. ?!) evoca sinanche passi e ambientazione disneyana da Alice nel paese delle meraviglie .  E anche questa metodologia vocale, nel contesto,  con presenza di due bambini si presta a sin troppo facili considerazioni , in tema di  suggestioni e manipolazione, che diamo per scontate .

Ebbene  è in quella situazione , ( che sarebbe ancor più approfonditamente contestualizzabile , se si vuole ricorrendo ai brogliacci ed ai fileaudio 13, 14, 15 , 16, dettagliando la descrizione delle persone viste nel tempo da Paolo Ferraro e la struttura della stanze dove vengono fatte le registrazioni ) che si evidenzia una tra le precise prove pressochè inequivocabile del trattamento della Sabrina.  Sabrina invitata a ritornare nella stanza,   con panca e bambini più altro uomo e donna , e a “entrare in paradiso ” , dopo un suono acuto di tipo elettronico ( che ricorre nelle registrazioni ) , mentre canticchia una strofa della canzone “In paradise” , viene interloquita dalla Katia (  voce nota e ripetuta e indicata in un dialogo preciso dalla stessa Sabrina col nome ..suo   file n. 33 al secondo 41  ) , con la incredibile frase foneticamente percebile senza alcun possibile equivoco : ” ah bèdèlta dài“ . Sabrina replica con voce infantile ed interdetta “che fai .. ?! ” .

La espressione rivela  metodologie di ascendenza militare segreta   (  è stata  desecretata nel 2007 la prova dei relativi progetti attuati,  MK-ULTRA e MONARCH  risultando disponibile persino la banca dati della CIA messa a disposizione in rete “anche”, ulteriormente,   da Paolo Ferraro  ) . 

Per la identificazione del doppio livello “beta” e “delta”  e  il significato del comando rinviamo alla letteratura  in rete  e segnatamente all’articolo  graficamente meglio confezionato.  

Potremmo continuare per decine e decine di pagine , ma ora si deve ribadire che la presenza di bambini e minori e con accento e dialetto inequivocabilmente nomade rappresentano un fatto INCONTESTABILE ( è al secondo 5 , appena spenta  la tv il cui audio era destinato a coprire le attività in corso, che compare la voce del minore e poi,  subito dopo,  la voce tagliente e militare di chi ordina ” vatti a vestire ” .. ( ovviamente Paolo Ferraro ne ha riconosciuto la voce , per averlo incontrato per le scale , e conosce anche visivamente le sembianze  dell’uomo ma ad un MAGISTRATO della Repubblica è stato impedito di testimoniare ed è stato poi sottoposto a sequestro di persona NON TSO … mai emesso ).

Sorge anche la domanda chi è l’uomo, e chi è la persona che da l’ordine militare e con terminologia da operazione militare: ” torniamo indietro, torniamo indietro, capito ?!?!”. 

 





 A puntuale conferma la mattina dopo che il gruppo era uscito ( vedi sopra ) , mercoledì 12 novembre 2008 ore 9 e 20 c.a. , l’handler che si  intrufola in casa seguito poi dagli altri,  fa la domanda diretta alla Sabrina ” sei una monarch ?!?! ” e lei risponde sempre cantilenante ” Nò …. compàre …. sì ” . 
( ascoltare con attenzione e verificare in rete la versione con didascalie ) .

L’immagine della donna  del video, con volto tumefatto alla guancia sinistra gonfia,  e legata , fu vista nel pc da lei usato ed usata l’iconetta da un interlocutore che tentava di agganciare lei o il figlio usando skype all’indirizzo di lei . Le probabilità che sia  una immagine di Sabrina usata come iconetta ( gif) vi sono . Si confronti quel viso con  le sole caratteristiche generali del viso e capelli della donna in fotografia reale,  offuscata per ovvi motivi di privacy . 
Che il contesto fosse ben più pericoloso e  macabro , lo si evince  “anche”  dei lamenti infantili, un rumore  di un colpo di pistola ( si ente anche il click del cane della pistola alzato)  che li interrompe, due sospiri tremanti della trattata Sabrina e inizialmente una sollecita altra e diversa  roca voce femminile che invita ” cavernosa e stregonica  ” con impostazione sacrale  a fornire  degli stracci : ” stracci da passare ” …  ( e ovviamente è l’ascolto che indica il significato ed il contesto, e che lascia escludere ragionevomente ,  che si giocasse con palloncini pieni d’acqua ….. e ci si passi la battuta e provocazione  ) . Ma un vero e proprio elemenro particolare è la voce roca di uomo che commenta dopo 8 secondi il colpo di pistola declamando a bassa voce  ” Buona notte ” .

 

Cadenze ritmiche e serrate o auliche,  quasi recitate ( ” IL DO-LO_RE ” .. ) confermano in varie altri audio una matrice mista, anche esoterico antica delle rituali attività ed iniziazioni sessuali, e al contempo la matrice del trattamento gestito anche attraverso educazione al,  e inflizione del,  dolore.

 

Significativo , ad esempio, il file dal quale si evince la rituale e cadenzata frase ” dève co-nò-sce” al secondo 8, che evidenzia il fine rituale  della attività certamente anche sessuale, 

 

Tra l’altro la voce  appartiene  alla Sabrina, quindi L’ALTER in cui è stata immessa è quello di sacerdotessa più che ragionevolmente .                ( l’ascolto dell’ulteriore  file audio  procedura di cui al file audio n. 19 , 
richiede di  leggere prima,  con attenzione,  la legenda nel brogliaccio e relativa trascrizione,  riportata anche in commento al file audio nella pagina soundcloud ).

 

Comunque è dato supporre, data anche la certa natura della azione organizzata,  in danno di magistrato attenzionato da decenni , per doti e capacità,  che vi fossero contestuali attività di registrazione video e pedopornografiche che avvenivano all’interno di quell’ appartamento, durante gli ingressi delle persone,  e che  abbiano una copertura più vasta, necessaria, e  che supera anche i confini della zona civil-militare.

  Donna trattata, uomini, donne, militari impegnati come si evince anche dal linguaggio,  in una sorta di “operazione” con controlli esterni alla palazzina , e zingarelli, bambini a loro volta usati, uso imposto di sostanze certamente psicotrope, e trattamento con chiari indici di regressione gestita e molto altro oltre le mere attività più direttamente sessuali o parafiliache . Compare persino una voce “professionale ” e tipica  di contesti che, non solo per questo, evocano il fatto Marrazzo di via Gradoli, con le morti a catena successive, vicenda  ben nota e coeva alla denuncia ed alla azione successiva criminale contro il dott. Ferraro . 

 

In questo contesto trovano  necessaria  spiegazione  unitaria, circolare e   coerente tutti i frammenti evidenziati nei brogliacci e tra gli altri quelli che attengono a :

  •  le pressioni cui viene sottoposta la donna affinchè “beva” la sostanza che la pone in stato di tranche o scissione agevolata e meglio gestibile,   sin dalla prima sera,   ed il suo inutile tentare di ribellarsi ( non mi và ) , nonchè le  frasi e attività dirette a farla mentalmente regredire all’età giovanile “opportuna” e ben nota al gruppo operativo ( 8 novembre 2008 0re 19  e 50 c,a )
  • l’uso ripetuto di sostanze psicotrope e la presenza di queste in quantità ingenti ” apri .. pacchi .. ” 
  • il risveglio mediante azione che riporta la donna nello stato di baby doll e la voce di lei ad operazione completata,  che realmente sbalordisce chiunque non sappia di regressione e trattamento mentale 
  •   l’incredibile esito di una donna che ( con voce lirica che non ha nell’ALTER della vita ordinaria) canta un pezzo lirico ovviamente assolutamente ignoto  all’ALTER quotidiano, mentre Katia insuffla musicalmente ” tu m’hai detto sì..” , contesto cui può attribuirsi significato grazie   alle  frasi e attività sopra ascoltate,  quelle  dirette a far mentalmente regredire la donna all’età giovanile “opportuna”,  ma in questo caso ad una personalità e persona che appare non coeva e moderna … 
  • la evidenza di un ordine/comando sussurrato e cantilenato da Katia  per riportarla nell’ALTEREGO voluto ( ” non è più me stessa .. mi ha cacato il cazzo ” da sec 5 a sec 9  ) al quale Sabrina,  reagisce/risponde  con voce regredita da ragazzetta isterica :  ” mi ha cagato il cazzo , mi ha cagato la minchia ” ). 

 

Ma è la spiegazione che attiene ad un Procura che nasconde, minaccia , accerchia,  afferma che si sente solo una donna sola,  intenta a lavori casalinghi,  suggerita da una relazione di ufficiali di PG del Reparto Operativo CC di TRASTEVERE, e la spiegazione che attiene ad  una magistratura deviata che poi tenterà di distruggere a tutti livelli il magistrato Paolo Ferraro, che  ha richiesto ben due anni e mezzo di analisi e verifiche,  portate ormai a termine . 

DOWNLOAD  SINGOLI FILES DA WEBNODE

01 Si può e nessuno vi è adesso.mp3 (392 kB)

02 sei zero due e sei su mè.mp3 (572,6 kB)

03 sado bello rimani.mp3 (693,1 kB)

04 Questa non và supera le vampe adesso .mp3 (578,5 kB)

05 non mi và te bevi qualche anno in più te bevi.mp3 (332 kB)

06 hai capito sì sì.mp3 (364,1 kB)

07 spegnere o nò lascia la luce accesa .mp3 (181,7 kB)

08 Sei ancora sveglia.mp3 (302 kB)

09 CAPO hei.mp3 (120,1 kB)

10 nò giù non c’è etc.mp3 (422,3 kB)

11 Traccia 11 due ragazzi e sino a hei polpot.mp3 (3,7 MB)

12 ma lui stà là sò etc.mp3 (452,3 kB)

13 maschio fà forte ehi ooh eeh.mp3 (482,3 kB)

14 sdraiati.mp3 (181,7 kB)

16 sòindecisa seio te li darei i quaderelli mò vedemo mò vedo.mp3 (422,3 kB)

17 in paradise ah bedelta dai che fai.mp3 (181,7 kB)

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TRATTAMENTO MK ULTRA E USCITA DEL GRUPPO CON COMANDI DI DISMISSIONE DEL RICORDO . FILE 17 e 27 con didascalie. LIVELLO BETA (kitten) e DELTA.  http://youtu.be/vTcz7yGg-2c ( ah bèdèlta dài )

“SEI UNA MONARCH?! NO … COMPARE … SI”

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19 ora ti sussurro e poi devi rispondere.mp3 (993,8 kB)

20 quantè bella.mp3 (302 kB)

21 stai a impazzì sele 11 sele un cazzo.wav (4,1 MB)

22 vabbè mi sà che non se ne accorge nesuno.wav (1,1 MB)

23 domani se vuoi insìsto.mp3 (241,7 kB)

24 daje daje il telefono che uscisse nunzia Katia.mp3 (392 kB)

25 deve conòsce vieni quì ah deve conòsce.wav (3,2 MB)

26 o cule vatti a vestire.wav (1,1 MB)

27 ah ecco torniamo ndietro.mp3 (1,4 MB

28 non_è_ più_me_stessa.mp3 (360,8 kB)

29 basta dai il dolore mi dè fastidio.mp3 (452,3 kB)

30 quanto rompi il kazzo bellezza.mp3 (400,9 kB)

31 ho bisogno di te b.mp3 (681,4 kB)

32 sai che c’è mauro di là almercato di milano.wav (2,9 MB)

33 che deve venì guarda che è finito ti sbagli.mp3 (799,7 kB)

34 eh allora ma voj venì.mp3 (2,1 MB)

35 che li hanno portati ce sò i quadrelli.mp3 (1,9 MB)

36 dai ammazza che bello fabiè.mp3 (722,9 kB)

37 bis integrale tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERE STà A ARRIVa’ .wma (1 MB)

37 tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERESTà A ARRIVa’.mp3 (401,3 kB)

38 canta lirica e tu mi hai detto sì.mp3 (633,6 kB)

39 panca e quadrellii e ma ke voj da me.mp3 (1 002 kB)

40 stracci da passare.mp3 (1,2 MB)

41 e’ un pò un gran testone ma è bello.mp3 (467 kB)

42 non c’ho avuto tempo sò stanca apri i pacchi.wma (1,4 MB)

Categorie: ‪#‎rompereilsilenziosulcasoferraro‬, ‬‬‪ #‎rompereilsilenziosullamagistraturadeviata‬‪, CDD, Cecchignola, golpe scientifico, Grandediscovery, Paolo Ferraro. Fabio Piselli | Tag: , | Lascia un commento

La storia la cultura contro le nuove schiavitù.

La storia la cultura contro le nuove schiavitù.

Intervista di Paolo Ferraro rielaborata per Xtimes . 


In coda prove audio Cecchignola con didascalie e “novità”



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La storia la cultura contro le nuove schiavitù.

La storia la cultura contro le nuove schiavitù.

Intervista di Paolo Ferraro rielaborata per Xtimes . 


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"OLGA ROVERE” – ASILO DI RIGNANO FLAMINIO E FIORI NEL FANGO 2 – CASERMA DELLA CECCHIGNOLA: LA GIUSTIZIA HA DUE PESI E DUE MISURE.

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Jules-Henry Poincaré affermava: <>  Alla caserma dei carabinieri di Bracciano il 15 Aprile 2007 arrivano le prime sei denunce, poi ne arrivano dieci, e altre quattro e ancora altre sei.  Il 7 Luglio del 2007 si arriva ad un totale di ventisei denunce.  E questo dopo otto mesi di indagine, dopo aver tenuto sotto controllo per mesi le linee telefoniche degli indagati, i loro conti bancari, dopo aver parlato con i genitori dei bambini dell’asilo “Olga Rovere” di Rignano, dopo aver ricevuto le perizie psichiatriche, dopo l’importante consulenza di Luigi Cancrini (famoso psichiatra, senatore dei Comunisti Italiani, collaboratore dell’Unità, su cui faceva referti psichiatrici su Silvio Berlusconi, e particolarmente convinto che a Rignano quei dannati pedofili ci siano davvero), dopo tutto questo, dopo quasi un anno, improvvisamente alcune maestre vengono arrestate.  Si, proprio lui, lo stesso  dott. Luigi Cancrini, che si prestò persino a fare da complice con i familiari del magistrato Paolo Ferraro nel contesto operativo del sequestro nel maggio 2009, ordito per impedire che lo stesso  Dott. Paolo Ferraro denunciasse a Perugia i fatti sino ad allora accertati in un’appartamento  della  caserma Cecchignola.  In questo preciso   caso è anche agli atti  che l’ipnoterapeuta, psicologo e psichiatra  Cancrini aveva trattato in svariate sedute terapeutiche i figli e i fratelli del dott. Paolo Ferraro. Comunque, ritornando all’”asilo “Olga Rovere”, Luigi Cancrini  visitò nel 2006 molte delle famiglie denuncianti l’asilo di Rignano  azzardando ipotesi diagnostiche e avanzando proposte terapeutiche della cui validità ci sarebbe oggi motivo di notevole dubbio, soprattutto alla luce  di una anamnesi  storica falsa sul magistrato Paolo Ferraro studiata a tavolino  dal padre e dai familiari del magistrato con  il probabile coinvolgimento dello stesso psichiatra.  Luigi  Cancrini non rinunciò a comunicare a mezzo stampa i propri pareri sul caso di Rignano Flaminio (L’UNITA’ 10/05/2007):   L’accusa è «fondata su fatti seri» ma «è giusto» che il dibattimento segua i suoi tempi.Lo sostiene lo psichiatra Luigi Cancrini, deputato Ds, che si occupò della vicenda di Rignano Flaminio raccogliendo, fin dall’inizio della vicenda, le testimonianze di alcune famiglie coinvolte. «Per me – sostiene l’esperto – quei colloqui sono attendibili e poi c’è la sofferenza dei bambini e dei genitori, una sofferenza altissima che va rispettata». Commentando la scarcerazione di cinque dei sei presunti colpevoli, Cancrini dice di essere «soddisfatto che queste persone non siano in carcere fino alla sentenza di condanna. Non ci può essere reiterazione del reato né occultamento delle prove». Tuttavia – prosegue –«ho letto i documenti, mi sembra che il comportamento della Procura sia giustificato. Le accuse sono fondate, si basano su fatti seri. Ci saranno altri momenti del dibattimento». L’odierna scarcerazione, a suo avviso, «dovrebbe aiutare a far svelenire il clima» in cui è caduto un intero paese. Cancrini tiene anche a sottolineare che i bambini, alcuni dei quali saranno a breve seguiti dal centro che dirige, «stanno male. Vivono una sindrome post traumatica che dà inquietudine, crisi notturne, regressione, comportamenti sessuali marcati. E c’è la sofferenza anche dei genitori» da non sottovalutare. E per fortuna che anche il dott. Luigi Cancrini nel 2007 fosse soddisfatto che “queste persone”, ovvero le maestre indagate, non siano rimaste in carcere fino alla sentenza. Nel caso dell’asilo di Rignano Flaminio, anche la politica ha svolto un suo ruolo ambiguo, e ci sono state voci che potremmo dire genericamente di “destra” e di “sinistra” da entrambe le parti. Il Partito Comunista Italiano di Diliberto fornisce il mezzo mediatico per dare voce alle mamme dei bambini abusati,  dalla parte opposta  scende in campo Giovanardi allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega alle politiche della famiglia (governo Berlusconi), si schiera totalmente dalla parte degli imputati e invita pubblicamente le famiglie che hanno esposto denuncia a ritirarla. Assume una linea difensiva verso i presunti colpevoli, ma viene indagato perché proietta video dei colloqui tra una bimba dell’asilo e i suoi genitori, in una sala di palazzo Chigi.  È il pm Maria Anna Cordova ad accusarlo per aver offeso la reputazione della famiglia della piccola sostenendo di averle estorto le dichiarazioni. Con questo gesto, Giovanardi si attira anche le ire dei suoi colleghi di partito, Mussolini e Barbareschi .«Chi ha dato a Giovanardi quei video che non sarebbero mai dovuto uscire dalle mani degli avvocati?» Il neofascista Mario Corsi di Roma ha organizzato cortei colpevolisti. Insomma Rignano Flaminio  ha un impatto politico-mediatico senza precedenti. Tre maestre, un autore televisivo, una bidella, un benzinaio vengono indagati. Le accuse sono forti, da urlo: si parla di atti osceni in luogo pubblico, sottrazione di minore, sequestro di persona, violenza sessuale; e questo in un paese come Rignano Flaminio, dove tutti un po’ si conoscono. Ma se da un lato ci sono le maestre che non ci credono, quelle che si difendono, quelle che vanno a “Chi l’ha visto”, quelle che rilasciano le interviste, quelle che fanno le fiaccolate di fronte a Rebibbia, quelle che raccontano – e sono tante – che la colpa è soltanto delle famiglie, che tra quei genitori c’è chi ha seri problemi, con famiglie malamente divorziate, “storie di tossicodipendenze”, “madri in cura perché vedono il diavolo in casa” e con altri genitori – come si legge dalle perizie della psichiatra Marcella Fraschetti – con “problematiche familiari”, “indice di impulsività “eccessivo senso istericoforme”, “infanzia di violenza in famiglia” che portano al “suo vedere al microscopio anche le cose più terribili e nefande”, che “gli danno l’opportunità di elaborare il lutto affettivo orginario” ;  dall’altro – a Rignano Flaminio – ci sono invece i genitori che hanno paura di non essere creduti, quelli che hanno paura che tutto questo sia successo davvero, quelli che sperano che non sia successo niente e che sanno che sarebbe terribile anche se a questo punto non fosse successo nulla.                 A Rignano Flaminio poco importa delle contraddizioni che vengono fuori dalle indagini, del procuratore capo di Tivoli che è costretto a rilasciare interviste e dei piccoli pasticci dei magistrati; poco importa se la cucina di cui parlano i bambini non è rossa e nera, se le cucine non sono di legno, se il famoso passaggio sotterraneo non esiste, se dei video che sarebbero stati girati nelle case delle maestre non è stata trovata traccia, se la piscina di cui parlano i piccoli è stata riconosciuta all’interno di un paesino a cinque chilometri da Rignano (si chiama Morolo) e però non è di nessuno degli indagati; poco importa se le prove schiaccianti di cui parla il pubblico ministero sono vestiti di carnevale, peluche, cuoricini e abiti da fata; poco importa che il pm abbia scritto che i sei arrestati erano tutti delinquenti abituali (mentre in realtà sono tutti incensurati); poco importa se le cinque famiglie dei cinque bimbi molestati andavano tutte in classi diverse da quelle delle maestre, se la maestra Marisa era una delle maestre più stimate del paese, se la maestra Patrizia aveva in classe con sé sempre un’altra maestra più un’insegnante di sostegno per un bambino handicappato; poco importa se la maestra Silvana non si è mai allontanata da scuola, se il marito della maestra Patrizia non si chiama Giovanni, se il super testimone delle indagini è la ex colf della famiglia Scancarello (la colf ricorda di un giorno in cui la maestra Patrizia era ritornata a casa con due bambine con il grembiulino e lo zainetto senza dire che forse quelle potevano anche essere le compagne di classe di una delle figlie della maestra); poco importa a Rignano se le due vigilesse che avrebbero visto qualche mese fa due bambini da soli, vicino alla scuola, hanno poi raccontato che i due bambini erano in realtà cinquanta e che la maestra che attendevano si chiamava sì Magalotti, ma come le quattro altre Magalotti che si trovano alla Olga Rovere; poco importa, infine, se dalle perizie mediche a nessuno dei cinque bambini sono stati riscontrati disturbi (l’unico ad avere qualche problema nella zona anale era un bambino che si chiama M….., ma la perizia ha poi spiegato che M…… avrebbe avuto il culetto un po’ arrossato per via “della recente diarrea”); poco importa se i primi cinque genitori dei primi cinque bambini dicono tutti di non conoscersi mentre poi ti raccontano che “cinque di questi bambini frequentavano lo stesso corso di nuoto, che due sono cugini, che due abitano nello stesso palazzo, che due vivono sulla stessa via e che molti di loro si frequentavano anche dopo l’orario scolastico”, come è normale che accada in un paesino di ottomila abitanti; e poco importa che uno dei sei arrestati, l’uomo nero che avrebbe dovuto aspettare con la macchina i bambini sul retro della scuola, non ha neppure la patente (il benzinaio è stato riconosciuto come l’uomo nero di cui parlerebbero i bambini grazie a un bimbo che avrebbe detto “cattivo, cattivo, uomo nero” e che il benzinaio sarebbe stato incastrato grazie a una bambina che, secondo quanto riportato dal padre, avvicinandosi alla centralissima pompa di benzina dell’Agip di Rignano, notava che “la sua bambina salutava Maurizio con sorrisetti e occhiate da fidanzatina”. Il benzinaio, tra l’altro, non si chiama neppure Maurizio). Ma se quei pedofili a Rignano Flaminio non esistessero? Se fosse una tragedia culturale? Se non dovesse uscir fuori nemmeno un video, nemmeno una foto, nemmeno una testimonianza forte, nemmeno un’intercettazione sospetta? Se ci fossero solo le parole dei bambini a inchiodare le tre maestre, la bidella, il marito di una maestra e l’uomo nero della pompa di benzina? Tutto ruota attorno ai racconti che i genitori hanno fatto dei racconti dei bambini; ci sono sei persone finite in carcere per qualche disegno, per qualche peluche (i peluche sono stati individuati dai bambini non all’interno delle case delle maestre, ma indicandoli sullo schermo di un computer dei carabinieri), sono finite in carcere per una piscina, per alcuni baffi, per alcuni sorrisetti e un’occhiata da fidanzatine. Nulla di schiacciante. Nessuna prova, solo gli occhi dei bambini che raccontano dell’orco cattivo, del cappuccio con le corna, dell’uomo nero, del tavolo, della cucina. Nella storia dei processi di pedofilia non è mai successo che le sole parole dei bimbi siano state sufficienti per mandare qualcuno in galera o per dimostrare che un crimine sia vero oppure no. E questo si spiega con il fatto che tra i due e i quattro anni i bambini confondono spesso la realtà con la finzione, confondono spesso il reale con le favole, con gli altri racconti dei bambini e con le parole della televisione. Ma c’è un altro problema. Spesso il bambino si trova di fronte a una mamma o una psicologa che fa domande chiuse alle quali il bambino deve rispondere sì oppure no; e, come tutti sanno, un bambino di fronte a una domanda posta in uno stato di pressione tende a dare le risposte che il suo interlocutore si aspetta. Ed è per questo che ci sono moltissimi pubblici ministeri che in Italia iniziano indagini sulla pedofilia nelle scuole e poi finiscono per non portarle avanti perché capiscono che spesso si tratta di una grande suggestione o di una caccia alle streghe; perché se un bambino ha un disagio il problema non deve essere per forza quello percepito e raccontato dai genitori. Spesso il problema sono i genitori stessi. Ma attenzione. Qui viene sottovalutata una questione di grande importanza. Nel momento in cui da un processo si arriva a una sentenza, la verità giudiziaria non risolve nulla per il bambino. Verità giudiziaria non significa verità clinica. Il bambino si trova ormai in uno stato di grande confusione e il semplice fatto di vivere una situazione del genere non fa che creargli un trauma secondario. E’ per questo che ad anni di distanza da processi di assoluzione di presunti pedofili, ci sono bambini ormai grandi che presentano ancora moltissimi disturbi”. Senza dimenticare poi la questione dei video. Le uniche videoregistrazioni dei racconti dei bambini sono state girate nella prima settimana di agosto 2007, quasi un mese dopo la prima denuncia arrivata alla caserma di Bracciano. Guardando i video si nota il modo piuttosto anomalo con cui questi video sono stati girati dai genitori delle presunte vittime degli abusi. Nelle registrazioni i bambini sono già nudi (in una scena in cui vengono ripresi due bimbi su un letto, i genitori sostengono che i bambini si stiano toccando in maniera tutt’altro che ingenua, ma dalle immagini non sembra davvero esserci nulla di più che una semplice curiosità tra bambini di quattro-cinque anni), i bambini non parlano esplicitamente dei presunti abusi, rispondono alle domande dei genitori muovendo la testa, dando del bugiardo a un padre, parlando con una bamboletta che chiamano fatina e non ricordano con precisione i nomi che i genitori spesso suggeriscono; e le tecniche con cui sono state documentate queste testimonianze sono quantomeno discutibili, dato che i bambini non parlano liberamente, ma sono costretti a rispondere con un “sì” o con un “no” a domande tipo queste: “Tesoro, chi ti ha fatto la bua?”. C’è però un altro episodio da raccontare. Lo racconta una maestra che fino a qualche anno fa si trovava alla scuola materna Olga Rovere.  La maestra chiede di non comparire, spiegando che a Rignano c’è grande paura, che girano minacce, che vengono tagliate le gomme delle auto, che vengono fatte telefonate anonime e che meno si parla e meglio è. La maestra ricorda che fino a qualche tempo fa nella scuola materna di Rignano (premiata nel 1999 come migliore scuola materna del Lazio) per spiegare i colori si raccontava una fiaba. Per il rosso si raccontava la storia di Cappuccetto Rosso. Per il blù si raccontava la favola di Barbablù; e nella scuola di Rignano gira un libro dove tra i racconti di Barbablù c’è un’immagine che ricorda uno dei disegni di cui si parla nell’ordinanza del gip di Tivoli. In una di queste pagine c’è l’episodio in cui Barbablù uccide la moglie tagliandogli la gola. Nell’ordinanza non si parla di pistole, ma si parla delle maestre che avrebbero tagliato le braccia ai bambini. Due giorni dopo la favola di Barbablù un bambino si avvicina alla maestra, la ferma e le dice: “Maestra, sa che papà ha tagliato la gola a mamma?” Ma a Rignano succedono anche alcune cose un po’ strane. Succedono ottocento metri sopra piazza Carlo Stefanini, pochi metri a nord-est rispetto alla scuola materna Olga Rovere, vicino all’altra scuola di Rignano, che si chiama anche questa Olga Rovere e sulla quale Vincenzo Cerami ha scritto pagine di memorabile inesattezza per il Messaggero (Cerami parlava di tristissime seggioline che guardano verso il nulla, senza accorgersi che le malinconiche seggioline della scuola degli orrori di cui parlava erano quelle della scuola elementare: la scuola materna si trova invece, milleottocento metri più a sud); vicino a tutto questo si trova una via molto lunga che si chiama via Giotto, dove una signora con i capelli rossi racconta che a Rignano c’è un’atmosfera strana, racconta di essere stata picchiata, racconta di aver subito ultimamente delle estorsioni (in un rapporto del duemilacinque l’antimafia segnalava la zona di Rignano come una di quelle più a rischio tra 129.870 usurai nel Lazio) e racconta che in quella via si vedono tre gattine i cui piccoli quando nascono spariscono nel nulla. La signora racconta anche di alcuni cassonetti bruciati da alcuni ragazzi vestiti di nero, di uomini con alcune maschere; ricorda che da Rignano un anno fa partì (il venti gennaio, per l’esattezza) un misterioso camioncino nero all’interno del quale i carabinieri trovarono un signore di cinquantasei anni che trasportava con sé tre bare con alcune ossa umane. E tutto questo perché a Rignano c’è chi crede alla storia del satanismo, c’è chi come i genitori dei bambini che sarebbero stati violentati crede davvero alla storia un po’ fiaba e un po’ sabba, in cui i bambini dopo essere stati presi di nascosto dalle scuole, caricati sulla macchina con l’uomo nero (che però non aveva la patente), dopo essere stati narcotizzati, dopo essere stati ripresi con una telecamera, dopo essere stati violentati con il ditino, credono davvero che lì si trovano i cappucci, i diavoli, gli animali bruciati, il Gesù buono e il Gesù cattivo. Ventuno bambini che hanno consumato e continuano a consumare la loro infanzia (avevano 4 anni quando questa storia è cominciata, ne hanno  10 anni oggi) tra psico-terapeuti e visite ginecologiche, necessarie ad esplorare gli anfratti della loro psiche e dei loro corpi. Le loro famiglie, che hanno finito per convincersi di essere state vittime di un orrore al punto tale da non riuscire oggi a provare sollievo nell’apprendere che così non è stato. Quattro donne e due uomini che hanno perso tutto. Il lavoro, gli affetti, la dignità e che continueranno ad essere inseguiti fino all’ultimo dei loro giorni dal sospetto infame di essere in fondo quei pedofili. Ovunque e qualunque si trovi e sia  la verità questi bambini si porteranno un trauma per tutta la vita. E i bambini della Cecchignola? Si proprio quelli che si sentono nei brogliacci audio inseriti dal dott. Paolo Ferraro in tutta la rete internet. Perché la procura di Roma non ha aperto un’inchiesta? Perché psichiatri specializzati in abusi sessuali e psicologici sui minori  e magistrati (senza contare quelli deceduti per infarto fulminante D’ambrosio, Caperna, Saviotti)  non hanno ascoltato la denuncia del dott. Paolo Ferraro ma si sono impegnati, i primi, a costruire un profilo psicologico completamente inventato e, i secondi a dispensarlo  in tempi brevissimi dall’incarico di magistrato della procura di Roma? Perché il mondo politico tace su questa vicenda?  Solo Forza Nuova prima e il M5S dopo, hanno avuto il coraggio di schierarsi dalla parte del magistrato.  Perché i media e le televisioni tacciono? Non voglio credere che ci siano bambini abusati di seria A e di serie B o pedofili abusanti di serie A e di serie B.  Riflettete gente riflettete!!!!!!!!

Di ATTARD MARCO

DAl post Lettera di Marra a Ciancio . 
” Auspichiamo che il  presidente Ciancio, si  sforzi di ascoltare un po’ per bene le registrazioni poste a sua disposizione,  e messe in rete anche,  da Paolo Ferraro, anche perché c’è un punto in cui sembra “anche” esserci la voce in ’audio  di un bambino zingaro,

e “anche”  dei lamenti infantili, un rumore come di un colpo inferto che li interrompe, due sospiri tremanti della trattata Sabrina e una sollecita altra e diversa  roca voce femminile che invita ” cavernosa e stregonica  ”  a fornire  degli stracci ,

  

e, tra le altre,  la presenza sempre di probabile bambino zingaro incerto nel parlare e leggere,  prima di attività inequivocabilmente  pedofile e parafiliache ,  con la incredibile presenza finale di altro uomo che, appena bussato piano alla porta ed entrato,  saluta astante con l’appellativo ” hei Polpot “  !?) , 




e persino  prove pressochè inequivocabili nel preciso contesto del trattamento della Sabrina, ” ah bèdèlta dài “  , secondo metodologie di ascendenza militare segreta   ( ma desecretata nel 2007 la prova dei relativi progetti attuati,  MK-ULTRA e MONARCH  risultando disponibile persino la banca dati della CIA messa a disposizione in rete “anche”, ulteriormente,   da Paolo Ferraro  ) , 



ed infine, tra l’altro,  la certezza che un gruppo di militari donne e  bambini presenti si allontanino al suo ritorno a casa,  impartiti ordine di ” tornare indietro ” al gruppo,  e da uno dei militari,  subito dopo comandi di condizionamento  alla Sabrina , per dismettere il ricordo del recente accaduto, riprendere cognizione di essere stata ed essere sola a casa ( ” se torniamo indietro non c’è nessuno ?!?! ” ),   e riattivare  la personalità dedicata alla “trappola “, ( personalità che. con la effettiva impronta vocale della donna , “ricompare” alla fine del breve audio ),   non dimenticando di imporre  l’appuntamento pressante  per il giorno  giorno dopo ( ” a domani .. fài la pàrte “ ) con  la cortesia immaginifica da trattamento mentale che  precostituisce il consenso indotto  alla prosecuzione della attività scissa l’indomani  ( ” dobbiamo apparire , dobbiamo riapparire ?! ” ) , 


né manca tra la assurda scelta di tonalità vocali e di “gestione” della Sabrina, la voce cantilenata e semi-magica della Maria ( definita da Paolo donna autorevole e scortata , nel MEMORIALE ) che insuffla con tono assurdamente flautato, in contesto che ben si intende :  ” ma lui stà là … aiuta Mary … ma tù  aiuta là ” .. ?!)
 


Suoni difficili da decifrare,  singolarmente,   che Paolo Ferraro coadiuvato da un perito fonico illustre  ebbe a trascrivere continuandone l’opera iniziale,  con brogliacci  corredati da audio,   e da un anno pubblicati,  ascoltati da varie persone inizialmente , prima  incuriositi e poi attoniti,  perché fanno orrore, ma che debbono essere attentamente studiati ed ascoltati,   perché mente chi dice di non sentirvi nulla di rilevante. NEL FRATTEMPO IL TUTTO E’ STATO LETTO E VALUTATO DA UN CENTINAIO DI MIGLIAIA DI USFRUITORI DELLE INFORMAZIONI MESSE A DISPOSIZIONE DEL PAESE .



Di ATTARD MARCO







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Cecchignola: fabbrica di una sexual addiction generation ?

Cecchignola: fabbrica di una sexual addiction generation ?Nei brogliacci audio inseriti da Paolo Ferraro in tutta la rete web si sentono bambini e adolescenti coinvolti in attività parafiliache con adulti. Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-IV inserisce la parafilia in un’unica classe di seguenti disturbi sessuali: pedofilia, masochismo sessuale, sadismo sessuale, travestitismo, esibizionismo frotteurismo, feticismo e voyeurismo. La mia sensibilità mi impone di mettere in evidenza che l’abuso sessuale nei bambini e negli adolescenti creano traumi psicologici che si manifestano con disturbi simili a quelli riconoscibili negli adulti. Questi bambini e questi adolescenti traumatizzati generalmente mostrano un elevato stato di allarme, accentuate risposte di trasalimento, maggiore volubilità, scarsa concentrazione e affetti più labili. In questi bambini o adolescenti sono frequenti i disturbi dell’alimentazione, del sonno e dell’apprendimento attraverso un pensiero molto disorganizzato. I pattern affettivi vanno da ansia e panico a preoccupazione e paura, che può apparire in forma più vivida sotto forma di incubi. Questi pattern possono anche essere accompagnati da stati di grande spossatezza e depressione. Gli stati somatici seguono i pattern affettivi, soprattutto quelli associati ad ansia, come aumento del battito cardiaco, tensione muscolare, sintomi gastrointestinali, mal di testa e dolori muscolari. Se poi l’esperienza traumatica ha implicato dolore fisico, quest’ultimo può essere risperimentato in forma dissociata (scissione psichica). I traumi sessuali hanno maggiori probabilità di scatenare sintomi somatici. All’interno di un quadro deontologico il clinico difronte a una denuncia di abusi sessuali contro minori ha degli obblighi di legge da rispettare anche nel caso si trovasse di fronte al dilemma se segnalare o non segnalare il fatto o i fatti all’Autorità Giudiziaria. Il clinico deve quindi attivarsi anche nei confronti di tale rischio; nel caso della Cecchignola questo rischio non esiste poiché le prove audio di Paolo Ferraro sono indiscutibili e incontrovertibili. Oramai la letteratura sembra concorde nel ritenere che i significati delle diverse manifestazioni sintomatologiche della sessualità compulsiva o sexual addiction, al di là degli inquadramenti nosografici, vadano compresi facendo riferimento alle qualità e ai climi dei contesti relazionali all’interno dei quali prima il bambino ora l’individuo è cresciuto. Questi bambini sono destinati a divenire la sexual addiction generation, magari riuscendo a condurre una doppia vita all’insegna della “pantomima sociofamiliare”, una vita caratterizzata dall’esibizionismo di un comportamento esemplare nei confronti della famiglia e dalla parallela e segreta pratica del sesso over all. E’ particolarmente suggestiva l’ipotesi, recentemente avanzata da alcuni studiosi, del “trauma reenactment” (ripetizione del trauma). Le ragioni del comportamento sessuale compulsivo risalirebbero, secondo questi studiosi, ad abusi sessuali, fisici e psicologici subiti durante l’infanzia. Sembra che in queste situazioni il bambino, oltre ad essere fatto oggetto di violenza, sembra anche farsi carico della colpa dell’aggressore attraverso il classico fenomeno identificativo. La confusione vissuta dal bambino è, in tal senso, tra il linguaggio della tenerezza in un certo senso pre-concepita dal piccolo e il linguaggio della passione drammaticamente sperimentata come violenza. Ecco che durante il percorso terapeutico diventa importante anzi fondamentale, in queste situazioni, operare a partire dalla ricostruzione e risignificazione degli ambienti all’interno dei quali il bambino è vissuto, soprattutto se traumatici. In Italia comunque possiamo stare tranquilli, forse. Infatti esistono due centri a Roma che si occupano di sexual addiction: uno è il Centro per le Dipendenze Affettive e Sessuali presso l’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie (ISP) di Roma, che si occupa di ricerca clinica delle dipendenze relazionali (si avvale dell’ausilio di psichiatri, medici e avvocati), guidato da Filippo Petruccelli e l’altro è il Centro di Ricerca e Trattamento per la Dipendenza Sessuale (CeDiS) di cui è responsabile Tonino Cantelmi. Tonino Cantelmi è stato tra i primi ricercatori italiani a studiare la personalità di questi soggetti e sottolinea come la dipendenza sessuale sia sostanzialmente una relazione disturbata col sesso, attraverso la quale la persona allevia lo stress, fugge da sentimenti negativi o dolorosi e dalle relazioni intime che non è capace di gestire. Quindi T. Cantelmi afferma che per questi soggetti la relazione sessuale diventa il bisogno fondamentale rispetto al quale tutto il resto viene sacrificato. Inoltre sempre a Roma sono attivi gruppi di autoaiuto e diversi gruppi di ricerca guidati sempre da Tonino Cantelmi presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca in Psicoterapia Cognitivo-Interpersonale.


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Cecchignola: fabbrica di una sexual addiction generation ?


Cecchignola: fabbrica di una sexual addiction generation ?

Nei brogliacci audio inseriti da Paolo Ferraro in tutta la rete web si sentono bambini e adolescenti coinvolti in attività parafiliache con adulti. Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-IV inserisce la parafilia in un’unica classe di seguenti disturbi sessuali: pedofilia, masochismo sessuale, sadismo sessuale, travestitismo, esibizionismo frotteurismo, feticismo e voyeurismo. La mia sensibilità mi impone di mettere in evidenza che l’abuso sessuale nei bambini e negli adolescenti creano traumi psicologici che si manifestano con disturbi simili a quelli riconoscibili negli adulti. Questi bambini e questi adolescenti traumatizzati generalmente mostrano un elevato stato di allarme, accentuate risposte di trasalimento, maggiore volubilità, scarsa concentrazione e affetti più labili. In questi bambini o adolescenti sono frequenti i disturbi dell’alimentazione, del sonno e dell’apprendimento attraverso un pensiero molto disorganizzato. I pattern affettivi vanno da ansia e panico a preoccupazione e paura, che può apparire in forma più vivida sotto forma di incubi. Questi pattern possono anche essere accompagnati da stati di grande spossatezza e depressione. Gli stati somatici seguono i pattern affettivi, soprattutto quelli associati ad ansia, come aumento del battito cardiaco, tensione muscolare, sintomi gastrointestinali, mal di testa e dolori muscolari. Se poi l’esperienza traumatica ha implicato dolore fisico, quest’ultimo può essere risperimentato in forma dissociata (scissione psichica). I traumi sessuali hanno maggiori probabilità di scatenare sintomi somatici. All’interno di un quadro deontologico il clinico difronte a una denuncia di abusi sessuali contro minori ha degli obblighi di legge da rispettare anche nel caso si trovasse di fronte al dilemma se segnalare o non segnalare il fatto o i fatti all’Autorità Giudiziaria. Il clinico deve quindi attivarsi anche nei confronti di tale rischio; nel caso della Cecchignola questo rischio non esiste poiché le prove audio di Paolo Ferraro sono indiscutibili e incontrovertibili. Oramai la letteratura sembra concorde nel ritenere che i significati delle diverse manifestazioni sintomatologiche della sessualità compulsiva o sexual addiction, al di là degli inquadramenti nosografici, vadano compresi facendo riferimento alle qualità e ai climi dei contesti relazionali all’interno dei quali prima il bambino ora l’individuo è cresciuto. Questi bambini sono destinati a divenire la sexual addiction generation, magari riuscendo a condurre una doppia vita all’insegna della “pantomima sociofamiliare”, una vita caratterizzata dall’esibizionismo di un comportamento esemplare nei confronti della famiglia e dalla parallela e segreta pratica del sesso over all. E’ particolarmente suggestiva l’ipotesi, recentemente avanzata da alcuni studiosi, del “trauma reenactment” (ripetizione del trauma). Le ragioni del comportamento sessuale compulsivo risalirebbero, secondo questi studiosi, ad abusi sessuali, fisici e psicologici subiti durante l’infanzia. Sembra che in queste situazioni il bambino, oltre ad essere fatto oggetto di violenza, sembra anche farsi carico della colpa dell’aggressore attraverso il classico fenomeno identificativo. La confusione vissuta dal bambino è, in tal senso, tra il linguaggio della tenerezza in un certo senso pre-concepita dal piccolo e il linguaggio della passione drammaticamente sperimentata come violenza. Ecco che durante il percorso terapeutico diventa importante anzi fondamentale, in queste situazioni, operare a partire dalla ricostruzione e risignificazione degli ambienti all’interno dei quali il bambino è vissuto, soprattutto se traumatici. In Italia comunque possiamo stare tranquilli, forse. Infatti esistono due centri a Roma che si occupano di sexual addiction: uno è il Centro per le Dipendenze Affettive e Sessuali presso l’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie (ISP) di Roma, che si occupa di ricerca clinica delle dipendenze relazionali (si avvale dell’ausilio di psichiatri, medici e avvocati), guidato da Filippo Petruccelli e l’altro è il Centro di Ricerca e Trattamento per la Dipendenza Sessuale (CeDiS) di cui è responsabile Tonino Cantelmi. Tonino Cantelmi è stato tra i primi ricercatori italiani a studiare la personalità di questi soggetti e sottolinea come la dipendenza sessuale sia sostanzialmente una relazione disturbata col sesso, attraverso la quale la persona allevia lo stress, fugge da sentimenti negativi o dolorosi e dalle relazioni intime che non è capace di gestire. Quindi T. Cantelmi afferma che per questi soggetti la relazione sessuale diventa il bisogno fondamentale rispetto al quale tutto il resto viene sacrificato. Inoltre sempre a Roma sono attivi gruppi di autoaiuto e diversi gruppi di ricerca guidati sempre da Tonino Cantelmi presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca in Psicoterapia Cognitivo-Interpersonale.

di Marco Attard 


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Cecchignola: fabbrica di una sexual addiction generation ?

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Cecchignola: fabbrica di una sexual addiction generation ?

Nei brogliacci audio inseriti da Paolo Ferraro in tutta la rete web si sentono bambini e adolescenti coinvolti in attività parafiliache con adulti. Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-IV inserisce la parafilia in un’unica classe di seguenti disturbi sessuali: pedofilia, masochismo sessuale, sadismo sessuale, travestitismo, esibizionismo frotteurismo, feticismo e voyeurismo. La mia sensibilità mi impone di mettere in evidenza che l’abuso sessuale nei bambini e negli adolescenti creano traumi psicologici che si manifestano con disturbi simili a quelli riconoscibili negli adulti. Questi bambini e questi adolescenti traumatizzati generalmente mostrano un elevato stato di allarme, accentuate risposte di trasalimento, maggiore volubilità, scarsa concentrazione e affetti più labili. In questi bambini o adolescenti sono frequenti i disturbi dell’alimentazione, del sonno e dell’apprendimento attraverso un pensiero molto disorganizzato. I pattern affettivi vanno da ansia e panico a preoccupazione e paura, che può apparire in forma più vivida sotto forma di incubi. Questi pattern possono anche essere accompagnati da stati di grande spossatezza e depressione. Gli stati somatici seguono i pattern affettivi, soprattutto quelli associati ad ansia, come aumento del battito cardiaco, tensione muscolare, sintomi gastrointestinali, mal di testa e dolori muscolari. Se poi l’esperienza traumatica ha implicato dolore fisico, quest’ultimo può essere risperimentato in forma dissociata (scissione psichica). I traumi sessuali hanno maggiori probabilità di scatenare sintomi somatici. All’interno di un quadro deontologico il clinico difronte a una denuncia di abusi sessuali contro minori ha degli obblighi di legge da rispettare anche nel caso si trovasse di fronte al dilemma se segnalare o non segnalare il fatto o i fatti all’Autorità Giudiziaria. Il clinico deve quindi attivarsi anche nei confronti di tale rischio; nel caso della Cecchignola questo rischio non esiste poiché le prove audio di Paolo Ferraro sono indiscutibili e incontrovertibili. Oramai la letteratura sembra concorde nel ritenere che i significati delle diverse manifestazioni sintomatologiche della sessualità compulsiva o sexual addiction, al di là degli inquadramenti nosografici, vadano compresi facendo riferimento alle qualità e ai climi dei contesti relazionali all’interno dei quali prima il bambino ora l’individuo è cresciuto. Questi bambini sono destinati a divenire la sexual addiction generation, magari riuscendo a condurre una doppia vita all’insegna della “pantomima sociofamiliare”, una vita caratterizzata dall’esibizionismo di un comportamento esemplare nei confronti della famiglia e dalla parallela e segreta pratica del sesso over all. E’ particolarmente suggestiva l’ipotesi, recentemente avanzata da alcuni studiosi, del “trauma reenactment” (ripetizione del trauma). Le ragioni del comportamento sessuale compulsivo risalirebbero, secondo questi studiosi, ad abusi sessuali, fisici e psicologici subiti durante l’infanzia. Sembra che in queste situazioni il bambino, oltre ad essere fatto oggetto di violenza, sembra anche farsi carico della colpa dell’aggressore attraverso il classico fenomeno identificativo. La confusione vissuta dal bambino è, in tal senso, tra il linguaggio della tenerezza in un certo senso pre-concepita dal piccolo e il linguaggio della passione drammaticamente sperimentata come violenza. Ecco che durante il percorso terapeutico diventa importante anzi fondamentale, in queste situazioni, operare a partire dalla ricostruzione e risignificazione degli ambienti all’interno dei quali il bambino è vissuto, soprattutto se traumatici. In Italia comunque possiamo stare tranquilli, forse. Infatti esistono due centri a Roma che si occupano di sexual addiction: uno è il Centro per le Dipendenze Affettive e Sessuali presso l’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie (ISP) di Roma, che si occupa di ricerca clinica delle dipendenze relazionali (si avvale dell’ausilio di psichiatri, medici e avvocati), guidato da Filippo Petruccelli e l’altro è il Centro di Ricerca e Trattamento per la Dipendenza Sessuale (CeDiS) di cui è responsabile Tonino Cantelmi. Tonino Cantelmi è stato tra i primi ricercatori italiani a studiare la personalità di questi soggetti e sottolinea come la dipendenza sessuale sia sostanzialmente una relazione disturbata col sesso, attraverso la quale la persona allevia lo stress, fugge da sentimenti negativi o dolorosi e dalle relazioni intime che non è capace di gestire. Quindi T. Cantelmi afferma che per questi soggetti la relazione sessuale diventa il bisogno fondamentale rispetto al quale tutto il resto viene sacrificato. Inoltre sempre a Roma sono attivi gruppi di autoaiuto e diversi gruppi di ricerca guidati sempre da Tonino Cantelmi presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca in Psicoterapia Cognitivo-Interpersonale.


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