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3‬. LA GRANDE DISCOVERY . Brogliacci Cecchignola con audio e video. LA VERSIONE CONCLUSIVA

3‬. LA GRANDE DISCOVERY . Brogliacci Cecchignola con audio e video. LA VERSIONE CONCLUSIVA


Grandediscovery e brogliacci audio  e altrove la  sintesi generale che completa flusso dei fatti e contesti  dal 1992 al 2015. 



QUESTA ULTIMA REVISIONE DEI BROGLIACCI DELLA CECCHIGNOLA RIPORTA DI SEGUITO GLI EMDEDDING DEI VIDEO ULTIMI DI ANALISI ELABORATI TRA IL NOVEMBRE 2015 e il febbraio 2016 CHE CHIUDONO DEFINITIVAMENTE QUESTO ASPETTO DELLA INFORMAZIONE ED ANALISI DELLA GRANDEDISCOVERY VICENDA A MONTE 


A distanza di  anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video incorporati più aventi , di seguito, che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati con contestualizzazione ovvero con didascalie .
Le registrazioni e trascrizioni del post appresso,  con gli audio incorporati e video audio annessi,  si riferiscono alla nota vicenda pubblicamente denunciata dal dott. Paolo Ferraro,  magistrato della Procura di Roma, sospeso dal servizio per aver scoperchiato e denunciato fatti di grande rilievo.  Questa  denuncia sta’ agevolando la apertura del varco che porta ( preesistente  il pertugio ma inadeguato,  soprattutto sul piano della diffusione di massa )   ad una credibile e vincente iniziativa. Vi è,  dietro e dopo,  una  accurata analisi “palpabile ” su concrete   dinamiche e realta’ di potere, politico sociali e militari deviate,  tutte  letteralmente sconvolgenti,  ed occultate .             
Si tratta di audio e audio-video che,  unitamente ad una grande mole di documenti, registrazioni e telefonate tra presenti,  deposizioni e testimonianza diretta e “contestualizzante” del dott. Ferraro, provano innanzitutto sul piano storico, oltre  ogni ragionevole dubbio,  la esistenza di setta/psicosetta esoterica,  militare e non (!),  a sfondo/copertura  satanista.  Ma lo provano con metodo e in forma nuovi, estensibili a tutto il paese, come mai era accaduto prima, portando nella verità storico politica l’accertamento scientifico giudiziario senza passare per il cunicolo, del processo,parzialmente intercluso,   per ragioni di dimensionamento e storiche. 


LA Vicenda,  per i diretti coinvolti, le coperture eccellenti, la criminale mobilitazione di psichiatri deviati e per la estensione a fatti ed ambiti vari ( di livello nazionale e contesto internazionale anche, emergendo connessioni europee ed  utilizzo di tecniche di manipolazione mentale di provenienza militare –  progetto MONARCH –  ) si presenta poi eclatante,  ma sempre  clamorosamente vera.
Perciò  Paolo Ferraro  nel luglio del 2010,  continuando ii suo lavoro di magistrato, dopo aver subito azioni  di inaudita gravita’(  sequestro di persona e procedure di dispensa conclusesi in un nulla di fatto ma finalizzate alla intimidazione e delegittimazione),   al comodo silenzio ha preferito  la strada della analisi , dell’approfondimento e della denuncia. Denuncia prima depositata   alla autorita’ giudiziaria, nel marzo del 2011, nonostante apparisse  inadeguato, dinanzi a vicende di questa portata , lo strumento processuale  e, in una quota non ancora decisiva,  deviato lo strumento,  per  una  programmatica  infiltrazione ed inquinamento della magistratura italiana. Denuncia poi portata direttamente    alla opinione pubblica,  dopo aver subito l’ennesima rappresaglia di una sospensione “punitiva” e “preventiva “. Nel giugno del 2011, aveavevamo  definitivamente compreso che l’unica strada per la verità e per mettere a conoscenza il paese dei fatti era quella “pubblica ” . Ed anche la ordinanza di sospensione patita dal CSM ,  con una improntitudine senza limiti e senza vergogna, appare con il senno di poi come una minaccia ed un invito a tacere e a piegare la testa , contro i valori  che hanno fatto di chi scrive  l’uomo ed il magistrato che è . Vi sarà tempo per far conoscere al pese quale coacervo  di interessi  negativi e cemento abbaino indotto alcuni Aggiunti della Procura di Roma, non direttamente coinvolti , a dire il falso , in forme addirittura infantilmente ipocrite ( ” il dott . Ferraro fà discorsi criptici ”  sic ! ). 
Le stesse ulteriori rappresaglie ed iniziative subite  ( a parte  le innumerevolicertificazioni e relazioni,  pareri sulla carriera e sua indiscussa fama professionale , nonche’ la prova diretta fornita a tutto il paese, attraversodecine di conferenze ed ora con una discovery completa che rivela chi, come e perche’ si sia mosso ) costituiscono la prova regina della verita’ di tutto quello che  si sta’ portando alla luce. Metodo e dati tali da costituire di per loro una macroscopica novità .  Non mancano i detrattori  disinformatori e noncuranti malevoli  , ma questo, come dire, fà parte di una trama vista mille volte,  impregnata di bassi sentori e di tecniche manipolatorie che costituiscono anche uno degli strumenti principe dei poteri che affollano la scena e dei cortigiani loro  . 
Oggi Paolo Ferraro parla di necessita’  di fornire al  paese la verita’ storico politica che si  nasconde dietro trame intrecciate ,  di deriva e progetto devastante , diffuso, e di una globale analisi che possa divenire  piattaforme per  una alternativa alla senescente crisi del sistema occidentale ” anche ” in Italia. Caste, massonerie deviate e non e poteri forti sono arrivati alla fine di un lungo percorso .  Per questo ha ispirato anche la nascita  di un comitato  la cui relativa notorieta’ e’  solo frutto della purezza del lavoro svolto e degli intenti perseguiti e che oltre all’obiettivo storico un pò ambizioso, si pone l’obiettivo di creare metodologie e organizzazione volti ad una informazione e formazione questa volta incessante, capillare , vincente . 
IL documento che segue, unico nel suo genere, e pregevole anche per le caratteristiche tecniche avanzate , costituisce un lascito al paese . La portata delle analisi cui esso contribuisce, unitamente ai memoriale e alla memoria oltre  richiamati,  e presenti anche in questo blog , contribuiscono a fondare , comunque, una pietra epocale . Ad essi si rinvia , in un TRITTICO che intende dare il via alla più grande discovery a noi concessa, e forse mai tentata almeno in questi termini  .
Dinanzi ai  poteri forti , ed  alle caste tradizionalmente visibili, ricattate ed asservite,  che stanno per portare  anche  questo paese alla definitiva rovina morale, ideale,  economico sociale e politica, non si erge un moderno Don Chisciotte od un intellettuale isolato . La storia prenderà un nuovo corso . Noi stiamo dando tutto ciò che è nelle  nostre possibilità affinchè un antico sogno di libertà vera ed “emancipazione “ reale porti , con un progetto concreto e ambizioso , ad approdare  ad una  società del TERZO millennio diversa da quella progettata dai traghettatori del Nuovo Ordine Mondiale .  E chi ha il dono della fede oltre che della buona fede , sa che la direzione impressa ed intrapresa ha a che fare con un disegno terreno impregnato di valori spirituali , dalla cui affermazione e dal cui inverarsi dipendono il futuro degli uomini , delle donne , dei bambini, degli animali che li accompagnano nella vita terrena, della natura stessa . Solo una società nuova rifondata su valori condivisi e un nuovo modello economico sociale con  una  legalità assicurata ai deboli e non strumento di assetato dominio e  potere , li salveranno . 
PAOLO FERRARO 
A distanza di tre anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video incorporati di seguito,che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati con contestulaizzazione ovvero con didascalie .
Quì di seguito vengono immessi la prima registrazione globale del sabato 8 Novembre in AUDIOVIDEO, tutti i  brogliacci  realizzati durante il primo ascolto dei file relativi alle attività svolte in Cecchignola,  immettendo volta per volta  i vecchi file audio oggetto di stralcio e distinta enucleazione  che volta per volta possono essere ascoltai . Per 13 dei primi 14 file abbiamo immesso anche  una versione leggermente più ripulita della versione originale dello stralcio … grazie al contributo di fonici … “coraggiosi “.  OCCORRE ASCOLTARE CON ATTENZIONE  E CON BUONA SCHEDA AUDIO/CUFFIE ADEGUATI E A VOLTE PER COGLIERE TUTTO ASCOLTARE CON ATTENZIONE PIU’ VOLTE. La registrazione fu eseguita al volo  utilizzando ” mezzo di fortuna”  indicato nel memoriale il cui testo è reperibile su vari blog                                                 www.paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it  o quì nel precedente post (  ed in altri blog …. tenuti di riserva )    

SABATO 8 Novembre 2008 file ABR

4.waw ( dalle 18 e 20 c.a )

 

BROGLIACCI 
SABATO 8 NOVEMBRE 2008
NB se l’intonazione della voce attribuita a terza persona è cantilenante viene indicata in corsivetto. Le persone presenti sussurrano e parlano studiatamente a voce bassa e meno possibile e vengono indicate come altra donna Ad1, AD2, AD3, AD4 e come uomo U1, U2, U3. U4 USCITA MIA 2 e13 con porta chiusa 2m e 24 sec. Segue chiusura tapparelle da parte di lei in salone
INGRESSO 2 m e 32 s. AD1“ si può ??” voce femminile particolare cantilenante . Una donna chiede qualcosa ma non si riesce a capire se non due “ah” pronunciatti con tono àtono dalla SabrinaSi sentono voci lontane in cucina un doppio clack( sembra rumore di apertura di contenitore di plastica rigida al min 3 e 01 voce di donna diversa dalle seguenti dice “ preparati adesso” e Sabrina risponde con “sì-sì” àtono ed intimidito ..Al minuto 3 e 48 si sente voce AD1 cantilenata “ Nessuuno_vi_è_adesso ” e di altra donna molto più giovane (ragazza ?!) AD2 “ nessùno_vi_è_adesso “. e risposta àtona di S “ sì sì “ indi altra voce D che la imbecca forse battendo colpo di mano e S canticchia “ quando ti arrabbi sei ancora più bella“  01 Traccia 01 Si può e nessuno vi è adesso  01 Traccia 01 Si può e nessuno vi è adesso                            01 Si può e nessuno vi è adesso

 

Durante il canticchiare AD1 sussurra quasi impercebilmente “ non_mi_capisci “. . Nel frattempo in salone si sentono diversi e distinti rumori … sembrano persone che prendono posizione in salone.          5 e19 Si sente doppio percuotere di mano a tempo e schicchera con le mani ritmica Sabrina continua impassibile a canticchiare a manovrare pentole come se fosse sola.Al minuto 8 sisentono distinatamente vari rumori in salone mentre Sabrina ancora muove oggetti e fa diversi e lontani rumori in cucinaVa al computer
Al minuto 9 e 20 secondi Sabrina  arrivata dinanzi al computer; canticchia e si sente voce roca maschile sussurrata che dice U1che c’hai” 11 e 40 U2 “prego “ voce maschile sussurrata accanto al computer 13 e 16 U2 “ perchè chè ti fai brutta “ voce maschile sussurrata NON c’è alcuna risposta sembra assente
13 e 36 telefonata marito separato S “ pronto oh ciao sì nà così volevo sentì Lele che faceva …ah ho capito ah dopo ne fai chiamà ..vabbè ciao ciao S ricanticchia 19 e 17 S “ ottantasette … sono le sette “ voce Sabrina Riparte lei canticchiando ‘è un uomo perfetto …’ .
19 e 37 Sequenza di respiri silenzio completo
22 e 48 S “ che bello “ 25 12 S ‘Sei 02’ voce sua palesemente sensuale e assente “ “ non credo di averle fatte tutte “ e poco dopo la frase S “ Madonna c’ho callo ( caldo )” 28 e 12 AD1 ‘ sei su me ‘ voce sussurrata femminile di altra donna fluttuata sospirante che suona ironica  02 Traccia 02sei zero due e sei su mè  02 Traccia 02sei zero due e sei su mè 02 sei zero due e sei su mè

 

‘ eh !?’ risposta di Sabrina assente sussurrata 29 e 20 telefona figlio Sabrina e dice con voce normale ‘pronto .. ciao amore ….ti avevo chiamato stò sola stò a casa …è andato dalle ragazzine mò le porta stò sola stò tanto bene ‘a bello fai fatto i e …. Ti volevo salutà salutà nò ci ho parlato prima ‘ al figlio precisa stò sola con voce sicura 30 e 32 finisce telefonata si sente un “shhh”
Continua il silenzio con infinitesimali sussurri/gemiti. S.” sado bello rimani” 03 Traccia 03 sado bello rimani 03 Traccia 03 sado bello rimani  03 sado bello rimani

 

32 e 32 Donna dinanzi al computer portatile commenta con sussurro S ‘mazza che bello’ 33 e 39 S ‘No amò io ne ho fatte solo una parte madonna pà quante ne devi ritoccà ancora’ AD3 ‘ In salvo le metti ‘voce cantilenante roca sussurrata femminile di diversa donna che replica S ‘ questa erano gli ultimi giorni ‘ rispondendo lei alla richiesta AD3 ‘ questa non và è orribile il viso ‘voce cantilenante femminile che replica  

04 Traccia 04 Questa non và supera le vampe adesso 04 Traccia 04 Questa non và supera le vampe adesso  04 Questa non và supera le vampe adesso

 

Silenzio completo 35 e 12 A‘Io dico non ha ancora preso le foto ‘ lei voce normale S ‘Che cosa ‘ pare parlare tra sé per richiamare quanto ha appena sentito AD ‘Io dico non ha ancora’ replica smozzicata
Al minuto 35 e 26 in cucina 35 e 26 AD4 impartisce o pronuncia frase ( sussurrato non perfettamente percettibile) “bevi” Non_mi_và ( con voce ancora normale cantilenata con intonazione verso verso l’alto AD4 te bevi (con voce più percettibile e imperativa)A distanza di 15 secondi la seguente sequenza S cantilenante musicalmente                                             “ qualche_anno_in_più” 35 e 41 AD4 “ te bevi “ (non più sussurrato  ma imperativo) 05 Traccia 05 non mi và te bevi qualche anno in più te bevi 04 Traccia 04 Questa non và supera le vampe adesso   05 non mi và te bevi qualche anno in più te bevi

  Si sente parlare diverse voci  36 e 40 AD3hee ?! ‘voce roca imperativa femminile di altra donna e piccolo schiocco di dita 36 e 41 ‘ sì sì ’ risposta sussurrata sua con voce àtona di assenso AD3 ‘hai capito ?!  voce cantilenante roca ben udibile con chiara impronta vocale non europea  06 hai capito sì sì  06 hai capito sì sì  06 hai capito sì sì  

39 e 58 apertura porta casa40 U3 ‘ma … . và ?!‘ voce maschile sussurrata … chiede il risultato … se và … sembra essere appena entrato usando chiave Mentre Sabrina ricanticchia l’uomo appena arrivato le fa “canti ?! “ lei non interagisce e continua a canticchiare, l’uomo commenta “ va beh “40 e 53 apre armadio corridoio E richiude 41 e 12 Ritorno in cucina Voci non intellegibili 42 e 01 ad un comando richiesta Sabrina S “ non mi và “ 42 e 07 AD1“ ti_ và__seempre”42 20 c.a. sposta pesi in pavimento camera letto 42 e 50 altro rumore manubrio pesi S “ bene_non_và “ con tòno cadenzato musicalmente
43 e 08 S “ viaa “ caccia il gatto con tono stentoreo normale continua a canticchiare se mi lasci non vale .. se ho sbagliato ….43 e 02 Sabrina pronuncia in modo cantilenato ed innaturale la frase S “ spegnere o no ?! “ persona  sussurra quasi impercettibilmente “ lascia la luce accesa “ S ad alta voce normale grida “ via ! “ ( caccia il gatto da sopra la panca) 07 Traccia 07 spegnere o nò lascia la luce accesa 07 Traccia 07 spegnere o nò lascia la luce accesa  07 spegnere o nò lascia la luce accesa

 

44 e 05 Schiocco di dita44 09 AD1 ‘ SEI ancora sveglia ‘ voce femminile altra cantilenante induttiva 44 e 10 AD2 Che t’avevo detto ‘voce roca sussurrata femminile altra donna che conferma risultato ottenuto in salone S ‘Capito me lo interscambi’ voce Sabrina innaturalmente sensuale dinanzi al computer in salone AD3 ‘Come faccio ‘risposta sussurrata femminile altra donnaS ‘Me lo cambi marì ‘voce Sabrina innaturalmente sensuale dinanzi al computer in salone  08 Traccia 08 Sei ancora sveglia 08 Traccia 08 Sei ancora sveglia 08 Sei ancora sveglia 

45 e 12 doppio hei sullo sfondo pronunciato da voce femminile Dal minuto 45 e 12 e fino al min. 46 c.a si sente Sabrina che con voce da automa risponde in sequenza distanziata di due secondi circa a comandi non facilmente intelligibili ed apre armadi dei vestiti si reca in camera da letto .La sequenza dei sì pronunciati come un automa è significativa. . Non si riescono a comprendere eventuali comandi 46 e 21 S ‘ mar?! ‘ chiama e dopo interloquisce una voce maschile U3 che dice ritmato e cantilenato U5 con voce giovanile “ vuuoi_adesso ?! “ . S risponde con voce sottomessa ed espressione àtona “sì“.
47 e 14 Porta di accesso al corridoio che porta alla camera da letto che viene aperta ( cigola )  Passano 4 secondi il tempo di accedere alla camera da letto47 e 18 U3 ‘ Capo’ voce stentorea maschile con accento atipico e o chiusa ’47 20 Sabrina ’Iei … ah ‘ in sequenza 09 Traccia 09 CAPO hei  09 Traccia 09 CAPO hei 09 CAPO hei

 

Martedì 11 novembre file copia di ABR 6.waw
NBviene indicata come S la voce di Sabrina come AD1 e AD2 voci di donna Viene indicata come ADla voce di altra donna. Le voci di uomo vengono indicata come UM1 e UM2. Se l’intonazione della voce attribuita a terza persona è di tipo ipnotico con voce profonda sussurrata viene indicato in corsivetto .Se la voce appare innaturalmente meccanica e la frase non corrispondente a contenuto linguistico ordinario B.M. ( bambola meccanica.).
USCITA MIA 1 e 14  ENTRATA AD 1 e 28
S “ nò” AD1 “ giù non c’è” “ S “addirittura “ AD1 “ nò giù non c’è” Porta richiusa S “ nò …. “ AD1 “ ho chiuso piano per paura che sentisse “ Sospiro di sabrina Porta richiusa a chiave da AD1 mentre Sabrina si è avvicinata al computer 10 Traccia 10 nò giù non c’è etc 10 Traccia 10 nò giù non c’è etc 10 nò giù non c’è etc

 

S “ mannaggia Paolo che cazzo fai … me l’ha levato “ D “ cazzo stracazzo “ sussurrato M 6 e 02 S “ hai visto hai visto che stanno a fà “ AD1 “ hai visto che hanno censurato tutti i blog su Internet “ S “ hai visto sì ecco “ AD1 “ se vai sul blog de Di Pietro non firma una pera “ S “ sì già ce aveva provato… “ AD1 “ quel testa di cazzo di Grillo “ S” già aveva … “ AD1 già aveva provato lui “ AD1 “ che schifo “ Ad1 “ Te prego vallo a firmà “ ed altro S “ Il blog …. è fascismo ka è fascismo .. “ Da 8 m in poi fino 13 mAD1 “ Come ha fatto ..” S “ Eh “ AD1 “Anch’io … anch’io “ Sabrina segue con la voce mentre dattiloscrive e AD1 sussurra frasi non facilmente intelleggibili S “ bisogna bisogna bisogna .. bisogna sì .. vabbè … bisogna “ Ad1 ripete “ bisogna “S non ho bisogno di anch’io anch’io .. che schifo .. bisogna .. non ho bisogno di desideri .. so aborigena … bisogno di desideri “ “ come ha fatto la Bruni … “ etc etc A 13 e 08 porta casa a 14 m voce di sottofondo forse maschile Dal minuto 18 silenzio e piccoli gemiti Al min 18 e Sabrina si alza dal computer A 19 min e 52 porta  “ Leggi questo” AR “Scenario politico del biennio “ ” piace il … “Silenzio e gemiti vari .. entra un uomo dopo aver bussato e dice ” hei polpot” salutando  sottovoce http://files.paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/200000434-4c5614e43d/11%20Traccia%2011%20due%20ragazzi%20e%20sino%20a%20hei%20polpot.mp3

 

23 Sabrina si muove rumori in cucina .. viene acceso il cellulare suo rumori in camera da letto attribuibili a tavolino da massaggi 25 e 07 nuova attivazione del cellulare 25 e 51 rumori tavolino e manubrio in camera da letto AD2 “Ma_lui stà là” cantilenato musicale S“ sò “ AD2 “ Aiuta_Mary_ma_tù_aiuta_là “ rumori di panca 27 e 05 S “ taratarà “ continuano 27 e 20 “ sò .. va bene così “ vari rumori del tavolino 12 Traccia 12 ma lui stà là sò etc   12 Traccia 12 ma lui stà là sò etc  12 ma lui stà là sò etc  

 

Voce maschile di sottofondoUm1 “ aiuta _là “ “ lo so aiuta là S “ come faccio ?! come faccio ?! ” Vari dialoghi difficilmente percepibili  Rumori panca che sbatte da 30 min

 

30 e55 suona cellulare e viene spento poi a 31 e 19 Ad1 “adesso chiudo “ e viene spento il cellulare

 

34 e 05 sequenza di sì

S “ so indecisa se andà con due ..se te muovi …. Vediamo un po’ .. come te pare … …. andà a divertì con gli altri .. non lo so boh io poi ( icomprensibile ) te li darei i quaderelli te li darei in faccia.. vabbè ora vedo … mò vedemo “ 16 sòindecisa se io te li darei i quaderelli mò vedemo mò vedo 16 sòindecisa se io te li darei i quaderelli mò vedemo mò vedo 16 sòindecisa seio te li darei i quaderelli mò vedemo mò vedo

 

Risponde al cell e dialogo con Paolo amoroso dice “ciò freddo freddo … me stò a muove come un bradipo …” appare e dichiara implicitamente di essere sola nel frattempo sposta stoviglie in cucina ..
37 e 41 AD2 frase incomprensibile Ad 1 “ vieni “
Da 37 e 56 a 39 canticchia “in paradise” …in cucina U1 “ dai .. per una volta S “ vabbene .. ci provo “
40 min rumore tavolino in camera da letto
AD ( KATIA ) con tono innaturale da bambola meccanica “ Ah_bèdèlta_dàì” Sabrina “ che fai ?! i 

 

34 e 05 sequenza di sì

Voce maschile che ripete ah bedelta dai e risposta atona di S “ sì “ Um2 “ eh allora ?! “
Da 42 min sino in poi telefonata con amica CON TONO NATURALE silenzio degli altri
Pomeriggio dell’11 Novembre 2008 ore 19 c.a. FILE ABR7.waw
NBviene indicata come S Sabrina . Come K la donna che pronuncia e suggerisce varie frasi a struttura apparentemente ipnotica da transfert e comunque sussurrate con cadenza anomala ; viene indicata come AD altra donna. Ragazzo dalla voce minorenne viene indicato come B. Uomo viene indicato come ‘UM’. Altro uomo viene indicato con AM. Se l’intonazione della voce è con voce profonda sussurrata viene indicato in corsivetto .
Dialogo sereno tra me e Sabrina, stò uscendo per andare a prendere il figlio che è a lezione di tennis tornerò dopo c.a. mezz’ora .Avvio il microfono incorporato nel computer portatile utilizzando il programma registratore multimediale .
USCITA MIA 3m e 02 con porta chiusa ( vado a prendere il figlio di Sabrina a lezione di matematica ) .
Sabrina lavora al computer per sistemare le foto della vacanza ( la postazione del computer e del portatile che registra e sulla sinistra del salone aperto oltre l’ingresso largo c.a. .2 m e 70 il portatile inquadra il divano ).La cucina è sulla destra entrando . .
INGRESSO 5m e e32 apertura porta con Chiavi ; due passi di tacco. Strozzato ‘chi è’ , pronunciato da Sabrina i.. .
5 m e 49 s. K sussurra “ canta adesso “ , sussurra in modo leggero e la breve frase non appare pronunciata con tono altalenante a struttura ipnotica ma solo sussurrata sussurra tra sé e sé le prime due parole della canzone “ ho sbagliato …” ) … “ taratà taratà” “ ho sbagliato ….pa ra pà pa ra pà … quando ti arrabbi sei ancora più …… “la parola bella non viene neanche pronunciata .. subentra la sequenza sottoindicata.
in sequenza avvia e suggerisce il canto della canzone e le parole Di seguito si riportano solo le parole e frasi pronunciate a tono sussurrato attribuibili alla figura di Katia , segnalando che il sussurro è profondo quasi evocativo sembra a struttura ipnotica e accompagna il canto sottovoce smozzicato della Sabrina. . La prima fase è più lunga, àtona e presenta una metrica cadenzata. Dopo alcune parole meno intelligibili 6 m e 35 s “ …òra-ti-sussùrro-e-poi-devì-rispòndere “ La accentuazione indica la metrica utilizzata, Sabrina  riprende il ritornello sussurrato S ‘ho sbagliato ‘ K ‘ tu non mi capisci ‘ S riprende “ ho sbagliato taratà taratà “ la voce è modulata musicalmente ma più strozzata. Sabrina  ammutolisce . La voce àtona e sussurrata con impronta inequivocabilmente ipnotica ripeterà le parole in sequenza intervallando piccoli spezzoni musicali sussurrati dalla Sabrina con voce sempre più smozzicata la seguente sequenza si interromperà solo quando Sabrina si reca in cucina dopo ordine di K. . Ad ogni se mi capisci vi è non trascritto un piccolo pezzo smozzicato di canto della Sabrina .Il sussurrare di K scende progressivamente di tonalità ed intensità sino ad essere quasi impercettibile, sempre intervallato dal canto smozzicato di Sabrina  K “ se mi capisci “ .. .. “ se mi capisci” .. .. “ se mi capisci “.. .. “ se mi capisci “.. .. “ se mi capisci “ … “ se mi capisci” … “ se mi capisci “ ….“ se mi capisci “Sabrina si alza e si reca in cucina 19 ora ti sussurro e poi devi rispondere 19 ora ti sussurro e poi devi rispondere  19 ora ti sussurro e poi devi rispondere

 

Subito dopo al minuto 7 e 14 persona forse minorenne di sesso maschile esclama a voce chiara tra l’incredulo e l’ammirato, mentre Sabina è in cucina R “ quant’è bella ….“ posizionato dinanzi al computer portatile . Si riferisce alla immagine fotografica visibile nel computer desktop o alla persona della Sabrina  . .20 quantè bella 20 quantè bella 20 quantè bella

 

In cucina Sabrina  continua a canticchiare “ a brevi spezzoni “ se mi lasci non vale “ .
Dal minuto 8 in poi si sentono dapprima la frase cantilenata pronunciata da D “stai_a_impazzì “ e ripetuta “ stai_a_impazzì “ una risposta atona di S “sé” poi ancora la voce di D “ tu” e nuovamente S “ sé “ ( si tratta di due sì sì atoni pronunciati come sé. Poi stravaganti efarneticanti ( incomprensibili e tali da lasciar pensare ad una finzione di set più che a un set – un set in una casa invasa da 8 minuti e per altri 20 minuti scarsi ?! ) valutazioni para tecniche circa la videoregistrazione in corso. Le frasi sono pronunciate con tonalità del tutto particolare e con impronta metallica. . U. “ dài la ripresa và tutto bene OK ?! “ “la distanza dei CD è OK ?? “ “ potremo fare in pratica sui C8 M6 “ Altro uomo interviene esordendo con la parola AM “ la bòtta “ ( linguaggio pseudotecnico ) .. alla parola “sele11” Sabrina  con tòno chiaro pronuncia con stizza S “ OK Sele un cazzo “ Poco dopo ad una serie di spiegazioni risponderà . “ sì me lo ha detto “. ( ?!) . 21 stai a impazzì sele 11 sele un cazzo 21 stai a impazzì sele 11 sele un cazzo  21 stai a impazzì sele 11 sele un cazzo

 

Al min 9 e 53 si sente scalpiccio di pantofole e apertura di porta che dà all’anticamera della camera da letto. Continuano i rumori di stoviglie in cucina … contemporaneamente A 10 e 59 porta chiusa e si ripete a distanza di poco. 11 e32 Sabrina passa dinanzi al portatile e torna al computer e ricanticchia con due parole o solo musica / sempre la stessa canzone.
13 e 32 telefonata mia a Sabrina  che risponde con VOCE NORMALE ..
14 e 27 dice tra sé e ripete poi vaffànculo commentando ,,( come si capisce dal seguito stà tentando di avviare file il cui sonoro viene tenuto poi alto, utilizzando il computer). la voce è già più aggressiva si sentono click e digitazioni al computer. . A 15 e 54 viene aperto file audio sul computer …e si sente il volume alto della musica A 18 e 01 si interrompe l’audio del file ( flusso di streaming discontinuo ) e poi ripreso, nell’intervallo che si ripete a distanza di pochi secondi si sente voce di donna diversa dalla Sabrina che sussurra la seguente frase K “ vabbè “ Sabrina  intercala “…uff …” Kprosegue “ mi sa che non se ne accorge nessuno “ . Sabrina replica sussurrando … “ .. come …?! “con tono assente. Nella successiva interruzione del flusso di streaming del file voce di AU dice “ càde” con cadenza normale riferendosi all’interruzione di flusso. 22 vabbè mi sà che non se ne accorge nessuno 22 vabbè mi sà che non se ne accorge nessuno          22 vabbè mi sà che non se ne accorge nessuno

 

S si allontana dal computer canticchiando yuppi dù Yuppi dù con voce alterata ed aggressiva si sente poi qualche voce di sottofondo e chiaramente la pronuncia della seguente frase con voce alterata concitata e NON CONSONA della Sabrina
m 21 e 10 “ daje … daje .. il telefono.. che uscisse .. Nunzia … uscirà … “ poi chiama e dice “Katia … de a venire non ne vuò sapè ‘ ( quest’ultima frase è cadenzata in modo innaturale e metricamente caratterizzato la voce appare alterata significativamente .) .Al minuto 26 e 31 S di nuovo, in cucina, “uscirà … il telefono uscirà” Il tono del tutto anomalo e particolare è quello delle espressioni precedenti. Al minuto 25 e 26 e successivamente si sente chiudere con tutta probabilità la porta di accesso all‘androne camere da letto .Poco dopo ad un comando canticchierà Yuppi dù Yuppi dù Yuppi dù e accesa la televisione accennerà m 24 e 18 “ Parla più piano … vieni qui vicino a me .. “ La interlocutrice pronuncia altre frasi parzialmente coperte dalla televisione ma suscettibili di migliore enucleazione

 

28m e 24 AD pronuncia la frase alterata nella struttura vocale cadenzata AD “domàni- se- vùoi- insisto“ ( N.B: la televisione è solo di sottofondo )  23 domani se vuoi insìsto  23 domani se vuoi insìsto 23 domani se vuoi insìsto  

  Al minuto 30 e 23 voce di donna D “ uh .. mah “ Il tono è innaturalmente musicale . .31 m e 10 s Sabrina  si riposiziona al computer e si siede davanti, emettendo singhiozzo improvviso. Al minuto 32 e 27 voce cadenzata femminile pronuncia la frase cantilenata AD “dève- conòsce “in salone .La frase viene ripetuta  32 e 34 Sabrina  si alza dalla sedia . Anche lei pronuncia la frase “ dève conosce “. Nella sequenza successiva si sentiranno un àh ( esclamazione di dolore contenuta ) attribuibile a voce non matura .25 deve conòsce vieni quì ah deve conòsce 25 copia deve conòsce vieni quì ah deve conòsce  25 deve conòsce vieni quì ah deve conòsce 

33 e 22 R dice “ahia “ “ male “ . Al minuto 34 e 25 si sente cigolio di porta e al 34 e 29 un piccolo grido di dolore strozzato attribuibile a voce maschile non matura R “ ah “ .
Al minuto 34 e 40 in salone rumore di incarto Al minuto 34 e 50 voce di donna che pronuncia con tono normale e basso AD “ và bene la prova “, Si sentono tre rumori provenienti dal televisore della cucina .. tre rumori di inda .. quando si interrompe la sequenza televisiva  ql minuto 36 e 54 il ragazzino sul divano pronuncia con espressione dialettale e tonalità non italiana “ ‘o cùle“. Uomo con tono perentorio ordinante ma a bassa voce dice UM ‘ vatti a vestire ‘ .. 26 o cule vatti a vestire 26 o cule vatti a vestire 26 o cule vatti a vestire

   .Dal m 37 e10 s. viene improvvisamente azzerato il volume della televisione in cucina ( N.B, il sottoscritto e il figlio Em.  hanno appena parcheggiato l’auto sotto casa) si distinguono anche senza pulizia adeguata del file audio le seguenti parole UM ‘ ah ecco… ritorniamo indietro. Io vadoTorniamo indietro ‘ ( ordine al gruppo di persone con espressione di comando affrettato di seguito AU “Ritorniamo indietro….. capito ? “ frase rivolta in senso interrogativo a Sabrina che . alla richiesta interrogativa risponde con due sì pronunciati con tono àtono da automa ed ancora “. Se torniamo indietro non c’è nessuno ?! “ alla richiesta interrogativa con accentuazione ultimativa Sabrina  risponde con altri due sì pronunciati con tono da automa. L’uomo prosegue “ Il resto a domani “ ..con pronuncia assertiva “ Fai la parte “ con pronuncia assertiva e accentuazione sonora a salire verso l’alto. . .Vi sono di seguito altre frasi ed ordini tra cui “ il resto domani dobbiamo apparire ?! dobbiamo apparire ?!?!“” dati in rapida ed affrettata sequenza e ulteriori sì ripetuti da Sabrina  con tono àtono in cadenza a fronte di ogni richiesta e frase dell’interlocutore uomo ( del tutto analoghi i sì come pronuncia e cadenza a quelli individuati nella registrazione audio dell’8/11/08 ). Si sente un tentativo di interloquire “ io non lo sò se domani .“ . L’ultimo sì atòno in risposta a AU “ ci vediamo domani “ precede di un secondo lo squillo del citofono. La sequenza viene interrotta al minuto 37 e 38 della registrazione audio dallo scampanellare del citofono da parte mia che rientro, i presenti escono in fretta si sente porta di casa chiusa 37 e 53 . Sabrina canticchia un ritornello rapido con voce anomala e giovanile  . Al rientro 38 e 42 registrazione audio, ore 18 e 56 registrazione video, Sabrina accoglierà in modo affettuoso e con voce ritornata normale.l’arrivo mio e del figlio commentando la stanchezza dello stesso .. il figlio le illustra entrando le novità scolastiche positive della giornata .27 ah ecco torniamo indietro 27 ah ecco torniamo indietro  27 ah ecco torniamo indietro

 

Tre delle sequenza sopra sono state introdotte in video audio estremamente chiaro .. e con didascalie ..

Progetto_mk-ultra_ Comando con suono elettronico e ordine sintetico vocale “ah bèdèlta dài” Esclamazione di minore Uscita con comandi di dismissione ricordo

Lunedì 10 novembre file 2S
NBviene indicata come S la voce di Sabrina ( normale o come Syl la voce di lei palesemente alterata che compare come attribuibile ad altra identità personale ) . Come K la donna che pronuncia e suggerisce varie frasi a struttura ipnotica; Viene indicata come AD la voce di altra donna. La voce che ordina di preparare il The al min 29 e 05 è dell’uomo indicato come Mauro dalla Sabrina, viene indicata come UM. Se l’intonazione della voce attribuita a terza persona è di tipo ipnotico con voce profonda sussurrata viene indicato in corsivetto .
Dialogo dolce e sereno tra me e  Sabrina, stò uscendo per andare in ufficio USCITA MIA 2 m e 21 con porta chiusa INGRESSO 5m e 03 apertura porta 5 m e 16 secondi porta richiusa a chiave
5 m e 18 s. pronuncia con cadenza ipnotica ritmata e accentuata musicalmente la frase “ nòn è più mè stèssa .. mi hà cacàto il-càzzo“ Sulla scorta della analisi dell’insieme delle registrazioni può ritenersi invito ipnotico ad abbandonare la identità sua rivolto a Sabrina S con voce snaturata attribuibile a nuova personalità urla ma a bassa voce “ m’ha cagato il cazzo … m’ha cagato la minchia “ La voce è sua e grandemente alterata ed innaturaleNON corrisponde alla voce normale di Sabrina. 28 non_è_ più_me_stessa

7 e 01 Sabrina parla tra sé e sé come se fossi presente,  la Katia interagisce sussurrando 8 e 01 IDEM
9,38 IDEM K a 10 m e 05 sec pronuncia con voce non cadenzata aritmicamente ma con voce sussurrata ipnotica “sono qua “quasi impercettibile e la breve frase non appare pronunciata con tono altalenante ma a struttura ipnotica solo sussurrata rassicurante. Sabrina non reagisce Alcuni sussurri e sospiri difficilmente comprensibili.
Dal minuto 26 e 35 sono in cucina Katia Sabrina e Uomo che nei racconti di Sabrina si chiama Mauro, vi è altra donna che commenterà insieme alla Sabrina nella identità alterata quando torna in salone.
Al minuto 29 e 05 di sente la voce UM che ordina con cadenza metrica ipnotica“ fài-il-thè- prepara-lo-stesso-fai-il-thè “ . Al minuto 29 e 17 S “ ohi “ (breve saluto richiamo)
Al minuto 30 e 55 sec. donna con la voce insufflata pronuncia in cucina la frase “ basta_ dài il dolore mi _dà_fastidio , capito “. La espressione è pronunciata in modo peculiare Min 31 e 12 sKatia pronuncia con tòno solenne evocativo e declamato con sussurro di volume consistente dalla cucina “ìl-Dòlòre” Subito dopo AD  commenta davanti al computer portatile “ ‘mmazza che mignotta quella “ Sabrina conferma con voce innaturale lievemente impastata “ va bè a mè mi dà fastidio Cà “ N.B. Le posizioni spaziali delle voci ed i tempi intercorrenti lasciano con certezza escludere che si tratti di voci della medesime persona.  29 basta dai il dolore mi dè fastidio 29 basta dai il dolore mi dè fastidio 29 basta dai il dolore mi dè fastidio

  Min 33 e 34 Sabrina con voce alterata dice S “ quanto rompi il kazzo … rompi la nerchia “ AD “ bellezza “ 30 quanto rompi il kazzo bellezza 30 quanto rompi il kazzo bellezza 30 quanto rompi il kazzo bellezza

E’ rivolta con certezza a donna che le stà accanto.. Nei suoi spezzettati racconti sul recente accaduto ha detto con grande sforzo che Katia è bisessuale e ha genericamente e sempre con sforzo, contraendo il viso apparentemente per ricordare, richiamato alla memoria attenzioni che doveva subire.
Voce di altra persona  replica “ bellezza “ con tòno evocativo sospirato seguiranno varie interiezioni e dal minuto 43 probabili mugolii e poi frasi a percepibile sfondo sessuale “ come faccio … dì che tutto ciò che ti faccio è possibile .. “faccio .. è indicibile “ etc . Replica voce attribuibile a terza donnaAD2 “ ho bisogno di te .. ho bisogno di te . stasera .. etc “ il dialogo prosegue con varie interiezioni ..e la voce della Sabrina  si presenta innaturale e udibilmente anomala. 31 ho bisogno di te bellezza  31 ho bisogno di te bellezza 31 ho bisogno di te bellezza

 

ALTRI STRALCI da file vari
Lunedì 17 dialoghi con Katia “ sai che c’è Mauro di là” “ al mercato di Milano … debba fa l’ingegnere “ 32 sai che c’è mauro di là almercato di milano 32 sai che c’è mauro di là almercato di milano  32 sai che c’è mauro di là almercato di milano

  Lunedì 17 dialoghi con Katia S “ che deve venì” K “ sì” S “guarda che ti sbagli “ K “ nò ti sbagli “ “ ti sbagli Katia è finito “ etc 33 che deve venì guarda che è finito ti sbagli 33 che deve venì guarda che è finito ti sbagli     33 che deve venì guarda che è finito ti sbagli ( L’uso della parola “è finito” ed il tono della Sabrina indicano che tenta di sottrarsi )  

   Continuano i dialoghi con Katia e richiamo  “ eh allora ma voj venì “ S “ farò una eccezione .. farò una eccezione .. questa casa tutta pulita pulitina “ K “ va bene così “ S “ amò devo fè solo quello .. m’è scaduto il contratto “ K “ è un mese devi lavorare ancora “ S “ sarebbe il sogno mio non fa più un cazzo “ 34 eh allora ma voj venì 34 eh allora ma voj venì  34 eh allora ma voj venì  

Dialogo assurdo con altra donna .. Sabrina chiede se ci sono i quadrelli … ” che li hanno portati ” …. ( ma i quadrelli , pesi utilizzati per panca da ginnastica,  sono da sempre in un mobiletto. Inoltre Sabrina che già ha parlato di quadrelli  durante le registrazioni nela vita normale non conosce il termine e per sms .. depositato scrisse ” ma che sono i quadrelli ? “    35 che li hanno portati ce sò i quadrelli   35 che li hanno portati ce sò i quadrelli 35 che li hanno portati ce sò i quadrelli

 

Giovedì .13 Commento su come fabiè è venuto … prima si sentono gemiti quasi impercettibili 36 dai ammazza che bello fabiè  36 dai ammazza che bello fabiè 36 dai ammazza che bello fabiè

 

Lunedì 17 “ pressioni con frase “ tu sei maja beh .. tu mi vuoi proprio costringere .. mi vuoi rovinare etc ( N.B. il tutto accade mentre io allontanatomi dalla porta mi reco a prendere in balcone sacca  della spazzatura e le due persone erano letteralmente appostate ditero la porta .. e vengono avvisate di allontanarsi ” stà a arrivà ” 37 bis integrale tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERE STà A ARRIVa’  37 bis integrale tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERE STà A ARRIVa’ 37 bis integrale tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERE STà A ARRIVa’

   Lunedì 17 canto di tipo lirico ( ?!?! ) di Sabrina e frase intonata cantilenante “ Tu_mi_hai_detto_sì “ attribuibile a Katia e S “ sì .. però non mi rovinare “ sussurrato    38 canta lirica e tu mi hai detto sì 38 canta lirica e tu mi hai detto sì 38 canta lirica e tu mi hai detto sì

Giovedì 13 preparazione quadrelli e panca grido “ ah “ e sequenza finale  “ ke voj da me “ con risposta cupa 39 panca e quadrelli e ma ke voj da me 39 panca e quadrelli e ma ke voj da me  39 panca e quadrellii e ma ke voj da me

“Vocina” dal sec 5 al sec 7 ma al sec 8 con voce assurda e caricaturale altra D, ” Stracci da passare .. ” tremito di Sabrina rumore violento di oggetto , passi pesanti e nuovo impaurito tremito di sabrina .40 stracci da passare  40 stracci da passare 40 stracci da passare

 

Donna con accento particolare ” E’ un pò un  gran testone … ma è bello “ 41 e’ un pò un gran testone ma è bello     41 e’ un pò un gran testone ma è bello  

  ” Non c’ho avuto tempo ” ( la frase non ha senso .. per il contesto e per la  giornata .. la stanchezza manifestata si riferisce al “ruolo e attività” …   altra D ” apri i pacchi ” con tono sussurrato … altro uomo con voce cupa e matura .. 42 non c’ho avuto tempo sò stanca apri i pacchi 42 non c’ho avuto tempo sò stanca apri i pacchi  

 

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STRALCIO DALL’ARTICOLO TAVISTOCK 2.0 CAPITOLO V. 

5. DISAMINA E CONTESTUALIZZAZIONE DI ALCUNI AUDIO SIGNIFICATIVI PRESENTI NELLE REGISTRAZIONI DELLA CECCHIGNOLA

I brogliacci con trascrizioni delle registrazioni realizzate all’interno della abitazione della Cecchignola , e gli  audio ascoltabili con player anche integrati, da cui sono stati estratti i contesti,  passi e file sotto analizzati , vengono dalla fonte costituita dai post omologhi con il medesimo titolo, immessi  in tutti i  blog del CDD  e riprodotti in vari siti  ulteriori in rete . 
UNa versione completa (con addirittura due tipi di player incorporati oltre al link con rinvio a file) si trova alla pagina  http://cddgrandediscovery.altervista.org/184/ .

UNa prima analisi del contesto e degli audio era già nel MEMORIALE immesso in tutti blog . 

Vi è poi l’articolo ” Lettera a Ciancio ” versione integrata con audio , che contiene una parziale ma interessante prima analisi e contestualizzazione . Quì indichiamo solo uno dei link 
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Quegli ordini sono con evidenza diretti  ad attivare l’alter che consenta alla donna di dismettere il ricordo del recente accaduto, riprendere cognizione di essere stata ed essere sola a casa ( ” se torniamo indietro non c’è nessuno ?!?! ” ), e riattivare la personalità dedicata, l’alter cioè   riservato al contesto di vita ordinario, ( personalità che. con la effettiva impronta vocale della donna , ricompare alla fine del breve audio, quando riprende la personalità e relativa voce al rientro del dott. Ferraro e del di lei figlio ). 
L’uomo del gruppo, che funge da handler non si dimentica nè di imporre l’appuntamento pressante per il giorno giorno dopo, nè di dare il comando che concerne l’altro ALTER ( ” a domani .. fài la pàrte “ ) ed usa la cortesia immaginifica da trattamento mentale che precostituisce il consenso indotto alla prosecuzione della attività scissa l’indomani ( ” dobbiamo apparire , dobbiamo riapparire ?! ”) . 
Quando la sequenza delle “indicazioni comandi ” dell’handler termina, la donna con voce infantile e smarrita sussurra ” dove andate …?!?! ” … e,  trattandosi di persone tutte abitanti nella palazzina in appartamenti limitrofi,  ci sarebbe di che rimaner sbalorditi se non fosse una mera controprova logica dello stato trattato della donna . E’ peraltro evidente che la donna ancora non si rende conto nemmeno che tra pochi secondi rientreranno dalla porta dott. Ferraro e figlio di lei .

 

E vi è di più, l’handler, dopo la sequenza di comandi un pò troppo concitati e rapidi,  rassicura i presenti preoccupati, che si stanno rapidamente allontanando per il segnalato ritorno a breve  del magistrato, con la frase pacata e professionale di chi   attesta comportamenti futuri programmati ” Con calma, per venire ci chiama  ” .
Quì di seguito il  video audio, che nella parte di coda  con didascalie  ripercorre tutta intera questa  sequenza, a partire dal  minuto 6 e 13 secondi  ( il link consente di aprire direttamente in rete il video dal punto esatto ). Qui di seguito la prima versione su apposito video audio. 

IL file audio che stiamo per far  ascoltare, il   n. 17, preceduto da due audio per meglio contestualizzare la situazione,  si ambienta In un contesto inequivoco con presenza tra le altre,  di probabile bambino zingaro incerto nel parlare e leggere,  prima di attività inequivocabilmente  pedofile e parafiliache illustrate quanto basta da mugolii soffocati ed altri suoni “interpretabili agevolmente ”  ,  con la incredibile presenza di ulteriore ennesimo  uomo che, appena bussato piano alla porta ed entrato,  saluta astante con l’appellativo ” hei Polpot “  ( !?  *)
( * la circostanza apparentemente stravagante  è trattata in altra sede che contestualizza  l’ambiente militare , la ulteriore copertura ideologica del gruppo, ed aspetti di quadro illustrati magistralmente in due anni di lavoro dal dott. Ferraro  http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/) , 
E’ il giovedì mattina 13 novembre 2008

 

E’ sempre nello specifico contesto di quella mattina, che  scelta di tonalità vocali e di “gestione” della Sabrina e dei bambini presenti lasciano inizialmente interdetti:  la voce cantilenata e semi-magica della Maria ( definita da Paolo donna autorevole e scortata , nel MEMORIALE ) che insuffla con tono assurdamente flautato, in contesto di “attività” su una panca :  ” ma lui stà là … aiuta Mary … ma tù …. aiuta là ” .. ?!) evoca sinanche passi e ambientazione disneyana da Alice nel paese delle meraviglie .  E anche questa metodologia vocale, nel contesto,  con presenza di due bambini si presta a sin troppo facili considerazioni , in tema di  suggestioni e manipolazione, che diamo per scontate .

Ebbene  è in quella situazione , ( che sarebbe ancor più approfonditamente contestualizzabile , se si vuole ricorrendo ai brogliacci ed ai fileaudio 13, 14, 15 , 16, dettagliando la descrizione delle persone viste nel tempo da Paolo Ferraro e la struttura della stanze dove vengono fatte le registrazioni ) che si evidenzia una tra le precise prove pressochè inequivocabile del trattamento della Sabrina.  Sabrina invitata a ritornare nella stanza,   con panca e bambini più altro uomo e donna , e a “entrare in paradiso ” , dopo un suono acuto di tipo elettronico ( che ricorre nelle registrazioni ) , mentre canticchia una strofa della canzone “In paradise” , viene interloquita dalla Katia (  voce nota e ripetuta e indicata in un dialogo preciso dalla stessa Sabrina col nome ..suo   file n. 33 al secondo 41  ) , con la incredibile frase foneticamente percebile senza alcun possibile equivoco : ” ah bèdèlta dài“ . Sabrina replica con voce infantile ed interdetta “che fai .. ?! ” .

La espressione rivela  metodologie di ascendenza militare segreta   (  è stata  desecretata nel 2007 la prova dei relativi progetti attuati,  MK-ULTRA e MONARCH  risultando disponibile persino la banca dati della CIA messa a disposizione in rete “anche”, ulteriormente,   da Paolo Ferraro  ) . 

Per la identificazione del doppio livello “beta” e “delta”  e  il significato del comando rinviamo alla letteratura  in rete  e segnatamente all’articolo  graficamente meglio confezionato.  

Potremmo continuare per decine e decine di pagine , ma ora si deve ribadire che la presenza di bambini e minori e con accento e dialetto inequivocabilmente nomade rappresentano un fatto INCONTESTABILE ( è al secondo 5 , appena spenta  la tv il cui audio era destinato a coprire le attività in corso, che compare la voce del minore e poi,  subito dopo,  la voce tagliente e militare di chi ordina ” vatti a vestire ” .. ( ovviamente Paolo Ferraro ne ha riconosciuto la voce , per averlo incontrato per le scale , e conosce anche visivamente le sembianze  dell’uomo ma ad un MAGISTRATO della Repubblica è stato impedito di testimoniare ed è stato poi sottoposto a sequestro di persona NON TSO … mai emesso ).

Sorge anche la domanda chi è l’uomo, e chi è la persona che da l’ordine militare e con terminologia da operazione militare: ” torniamo indietro, torniamo indietro, capito ?!?!”. 

 





 A puntuale conferma la mattina dopo che il gruppo era uscito ( vedi sopra ) , mercoledì 12 novembre 2008 ore 9 e 20 c.a. , l’handler che si  intrufola in casa seguito poi dagli altri,  fa la domanda diretta alla Sabrina ” sei una monarch ?!?! ” e lei risponde sempre cantilenante ” Nò …. compàre …. sì ” . 
( ascoltare con attenzione e verificare in rete la versione con didascalie ) .

L’immagine della donna  del video, con volto tumefatto alla guancia sinistra gonfia,  e legata , fu vista nel pc da lei usato ed usata l’iconetta da un interlocutore che tentava di agganciare lei o il figlio usando skype all’indirizzo di lei . Le probabilità che sia  una immagine di Sabrina usata come iconetta ( gif) vi sono . Si confronti quel viso con  le sole caratteristiche generali del viso e capelli della donna in fotografia reale,  offuscata per ovvi motivi di privacy . 
Che il contesto fosse ben più pericoloso e  macabro , lo si evince  “anche”  dei lamenti infantili, un rumore  di un colpo di pistola ( si ente anche il click del cane della pistola alzato)  che li interrompe, due sospiri tremanti della trattata Sabrina e inizialmente una sollecita altra e diversa  roca voce femminile che invita ” cavernosa e stregonica  ” con impostazione sacrale  a fornire  degli stracci : ” stracci da passare ” …  ( e ovviamente è l’ascolto che indica il significato ed il contesto, e che lascia escludere ragionevomente ,  che si giocasse con palloncini pieni d’acqua ….. e ci si passi la battuta e provocazione  ) . Ma un vero e proprio elemenro particolare è la voce roca di uomo che commenta dopo 8 secondi il colpo di pistola declamando a bassa voce  ” Buona notte ” .

 

Cadenze ritmiche e serrate o auliche,  quasi recitate ( ” IL DO-LO_RE ” .. ) confermano in varie altri audio una matrice mista, anche esoterico antica delle rituali attività ed iniziazioni sessuali, e al contempo la matrice del trattamento gestito anche attraverso educazione al,  e inflizione del,  dolore.

 

Significativo , ad esempio, il file dal quale si evince la rituale e cadenzata frase ” dève co-nò-sce” al secondo 8, che evidenzia il fine rituale  della attività certamente anche sessuale, 

 

Tra l’altro la voce  appartiene  alla Sabrina, quindi L’ALTER in cui è stata immessa è quello di sacerdotessa più che ragionevolmente .                ( l’ascolto dell’ulteriore  file audio  procedura di cui al file audio n. 19 , 
richiede di  leggere prima,  con attenzione,  la legenda nel brogliaccio e relativa trascrizione,  riportata anche in commento al file audio nella pagina soundcloud ).

 

Comunque è dato supporre, data anche la certa natura della azione organizzata,  in danno di magistrato attenzionato da decenni , per doti e capacità,  che vi fossero contestuali attività di registrazione video e pedopornografiche che avvenivano all’interno di quell’ appartamento, durante gli ingressi delle persone,  e che  abbiano una copertura più vasta, necessaria, e  che supera anche i confini della zona civil-militare.

  Donna trattata, uomini, donne, militari impegnati come si evince anche dal linguaggio,  in una sorta di “operazione” con controlli esterni alla palazzina , e zingarelli, bambini a loro volta usati, uso imposto di sostanze certamente psicotrope, e trattamento con chiari indici di regressione gestita e molto altro oltre le mere attività più direttamente sessuali o parafiliache . Compare persino una voce “professionale ” e tipica  di contesti che, non solo per questo, evocano il fatto Marrazzo di via Gradoli, con le morti a catena successive, vicenda  ben nota e coeva alla denuncia ed alla azione successiva criminale contro il dott. Ferraro . 

 

In questo contesto trovano  necessaria  spiegazione  unitaria, circolare e   coerente tutti i frammenti evidenziati nei brogliacci e tra gli altri quelli che attengono a :

  •  le pressioni cui viene sottoposta la donna affinchè “beva” la sostanza che la pone in stato di tranche o scissione agevolata e meglio gestibile,   sin dalla prima sera,   ed il suo inutile tentare di ribellarsi ( non mi và ) , nonchè le  frasi e attività dirette a farla mentalmente regredire all’età giovanile “opportuna” e ben nota al gruppo operativo ( 8 novembre 2008 0re 19  e 50 c,a )
  • l’uso ripetuto di sostanze psicotrope e la presenza di queste in quantità ingenti ” apri .. pacchi .. ” 
  • il risveglio mediante azione che riporta la donna nello stato di baby doll e la voce di lei ad operazione completata,  che realmente sbalordisce chiunque non sappia di regressione e trattamento mentale 
  •   l’incredibile esito di una donna che ( con voce lirica che non ha nell’ALTER della vita ordinaria) canta un pezzo lirico ovviamente assolutamente ignoto  all’ALTER quotidiano, mentre Katia insuffla musicalmente ” tu m’hai detto sì..” , contesto cui può attribuirsi significato grazie   alle  frasi e attività sopra ascoltate,  quelle  dirette a far mentalmente regredire la donna all’età giovanile “opportuna”,  ma in questo caso ad una personalità e persona che appare non coeva e moderna … 
  • la evidenza di un ordine/comando sussurrato e cantilenato da Katia  per riportarla nell’ALTEREGO voluto ( ” non è più me stessa .. mi ha cacato il cazzo ” da sec 5 a sec 9  ) al quale Sabrina,  reagisce/risponde  con voce regredita da ragazzetta isterica :  ” mi ha cagato il cazzo , mi ha cagato la minchia ” ). 

 

Ma è la spiegazione che attiene ad un Procura che nasconde, minaccia , accerchia,  afferma che si sente solo una donna sola,  intenta a lavori casalinghi,  suggerita da una relazione di ufficiali di PG del Reparto Operativo CC di TRASTEVERE, e la spiegazione che attiene ad  una magistratura deviata che poi tenterà di distruggere a tutti livelli il magistrato Paolo Ferraro, che  ha richiesto ben due anni e mezzo di analisi e verifiche,  portate ormai a termine . 

DOWNLOAD  SINGOLI FILES DA WEBNODE

01 Si può e nessuno vi è adesso.mp3 (392 kB) 

02 sei zero due e sei su mè.mp3 (572,6 kB) 

03 sado bello rimani.mp3 (693,1 kB) 

04 Questa non và supera le vampe adesso .mp3 (578,5 kB) 

05 non mi và te bevi qualche anno in più te bevi.mp3 (332 kB) 

06 hai capito sì sì.mp3 (364,1 kB) 

07 spegnere o nò lascia la luce accesa .mp3 (181,7 kB) 

08 Sei ancora sveglia.mp3 (302 kB)  

09 CAPO hei.mp3 (120,1 kB) 

10 nò giù non c’è etc.mp3 (422,3 kB) 

11 Traccia 11 due ragazzi e sino a hei polpot.mp3 (3,7 MB) 

12 ma lui stà là sò etc.mp3 (452,3 kB) 

13 maschio fà forte ehi ooh eeh.mp3 (482,3 kB) 

14 sdraiati.mp3 (181,7 kB) 

16 sòindecisa seio te li darei i quaderelli mò vedemo mò vedo.mp3 (422,3 kB) 

17 in paradise ah bedelta dai che fai.mp3 (181,7 kB)

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TRATTAMENTO MK ULTRA E USCITA DEL GRUPPO CON COMANDI DI DISMISSIONE DEL RICORDO . FILE 17 e 27 con didascalie. LIVELLO BETA (kitten) e DELTA.  http://youtu.be/vTcz7yGg-2c ( ah bèdèlta dài )

“SEI UNA MONARCH?! NO … COMPARE … SI”

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19 ora ti sussurro e poi devi rispondere.mp3 (993,8 kB) 

20 quantè bella.mp3 (302 kB) 

21 stai a impazzì sele 11 sele un cazzo.wav (4,1 MB) 

22 vabbè mi sà che non se ne accorge nesuno.wav (1,1 MB) 

23 domani se vuoi insìsto.mp3 (241,7 kB) 

24 daje daje il telefono che uscisse nunzia Katia.mp3 (392 kB) 

25 deve conòsce vieni quì ah deve conòsce.wav (3,2 MB) 

26 o cule vatti a vestire.wav (1,1 MB) 

27 ah ecco torniamo ndietro.mp3 (1,4 MB

28 non_è_ più_me_stessa.mp3 (360,8 kB) 

29 basta dai il dolore mi dè fastidio.mp3 (452,3 kB) 

30 quanto rompi il kazzo bellezza.mp3 (400,9 kB) 

31 ho bisogno di te b.mp3 (681,4 kB)

32 sai che c’è mauro di là almercato di milano.wav (2,9 MB) 

33 che deve venì guarda che è finito ti sbagli.mp3 (799,7 kB) 

34 eh allora ma voj venì.mp3 (2,1 MB) 

35 che li hanno portati ce sò i quadrelli.mp3 (1,9 MB) 

36 dai ammazza che bello fabiè.mp3 (722,9 kB) 

37 bis integrale tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERE STà A ARRIVa’ .wma (1 MB) 

37 tu SEI MAJA BE TU MI VUOI PROPRIO COSTRINGERESTà A ARRIVa’.mp3 (401,3 kB) 

38 canta lirica e tu mi hai detto sì.mp3 (633,6 kB) 

39 panca e quadrellii e ma ke voj da me.mp3 (1 002 kB) 

40 stracci da passare.mp3 (1,2 MB) 

41 e’ un pò un gran testone ma è bello.mp3 (467 kB) 

42 non c’ho avuto tempo sò stanca apri i pacchi.wma (1,4 MB)

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IL CIRCO COMPLOTTISTA – intervista radio – E LA COMPLETA E FINALE RICOSTRUZIONE DELLE PROVE SULLA VICENDA A MONTE DELLA CECCHIGNOLA

Oggi mercoledì nove marzo alle ore 12 (insieme alla incorporata intervista  video sulle vicende a monte con completa  ricostruzione finale ed esame dei dati audio sulla attività nella Cecchignola, video in fondo a questo articolo),   la incisiva e breve intervista radio “SUL COMPLOTTISMO”, suo ruolo utilizzazione e matrici. 
In onda su diretta live hangout a ciclo continuo  sino a stasera  e nelle finestre live di tutti  i blogs del CDD. 
Infine in streaming permanente qui. 




https://www.twine.fm/widget/c11clr0/large
Music, film and photography on Twine.is


La intervista chiude la analisi  sul  mondo della  pseudo controinformazione disinformativa: un  ghetto in specie cibernetico pensato tanti  anni fa con funzione di cerchia delegittimante, “riconosciuto ed apprezzato” nella sua preziosa funzione di demotivazione finale ed allontanamento dal sapere concreto ed operativo  e dalla politica reale e storia concreta.

IL CIRCO che pure si configura come antimondialista con una preferenza nazional massonica sinanche, necessita dei clown e degli sberleffi del pubblico ed il complottismo svolge una funzione importante riconosciuta dalla politica ufficiale,  che ne rafforza ia sua volta ll ruolo ironizzando, sbeffeggiando  ma  invitando sinanche a corte gli artisti (montecitorio). 

Mercoledì 9 Marzo – IPOTESI DI COMPLETTRO ospita l’ex Magistrato “Paolo Ferraro”

Mercoledì 9 Marzo – RADIO KAOS ospita l’ex Magistrato 

Paolo Ferraro

Mercoledì 9 Marzo 2016 alle 12:00
@Radio Kaos Italy [via Eugenio Torelli viollier, 17 Roma]
Ospiti: Paolo Ferraro
Ipotesi di Complettro intervista l’ex Magistrato Paolo Ferraro
Rischiare tutto per far emergere una verità eufemisticamente definibile come scomoda. Questo è quello che ha fatto l’ex-magistrato Paolo Ferraro, che venuto a conoscenza di fatti a dir poco “strani e sospetti” di stampo parafiliaco avvenuti alla Cecchignola, nella casa dell’allora compagna, ha documentato tramite registrazioni audio e altre prove i tentacoli di una psicosetta con facciata esoterica volta all’accerchiamento della sua persona. Andando avanti nelle ricerche ha trovato inoltre di non la essere sola vittima di queste modalità coercitive e manipolatorie, che coinvolgono organi istituzionali di rilievo come la magistratura e la psichiatria e non solo. Paolo Ferraro ha identificato, denunciato e reso noto un assetto eversivo ai danni dello Stato italiano, e non solo, che si snoda in vari gangli con intenti diversi, come la manipolazione, l’occultamento della verità e lo svuotamento dall’interno della democrazia e delle istituzioni. Un capitolo di importanza rilevante in tutto questo è l’utilizzo del “complottismo” come macchina di copertura creata ad hoc per celare le verità mischiandole a fandonie, creando così confusione e scompiglio.
Qui di seguito   anche la video intervista integrale. che ricostruisce integralmente e definitivamente la analisi con estratti audio ragionati e contestualizzati circa la vicenda a monte della Cecchignola, nonchè la vicenda a valle  che ha visto il magistrato Paolo Ferraro assoggettato ad attacchi e tentativi di distruzione su più piani, ad oggi integralmente respinti, subendo però una incredibile dispensa dal servizio che ha lasciato sbigottiti. 


Ipotesi di Complettro, in onda su Radio Kaos Italy ogni mercoledì alle 12.00. Un format di approfondimento volto proprio a indagare quelle teorie e testimonianze in cui si delineano scenari considerati  inverosimili e surreali, ma fondati su prove concrete e capaci di rivelare una faccia completamente diversa del mondo in cui viviamo.

ULTIMISSIME. LARGE V https://www.youtube.com/embed/KIx2Sjh8ue4 
LA INTERVISTA CONCLUSIVA SU GRANDEDISCOVERY VICENDA A MONTE CON PROVE DIRETTE AUDIO CONTESTUALIZZATE  INTEGRALMENTE ILLUSTRATE E PROVE DOCUMENTALI COMPLETE SULLA VICENDA A VALLE. PAOLO FERRARO 
https://youtu.be/KIx2Sjh8ue4
IL COMPLOTTISMO E’ MORTO. DAL COMPLOTTISMO E DA ORWELL ALLA STORIA ED ALLA POLITICA. LA  PSICO SETTA DELLA CECCHIGNOLA A BASAMENTO MILITARE E COPERTURA SATANISTA.E DELLA PROCURA DI ROMA: 
La intervista video   chiude definitivamente la grandediscovery sulla vicenda a monte, realizzata  il 23 febbraio del 2016, implementata con l’incorporamento di spezzoni importanti dei video 133 A 133 B e 133 C , necessari per accompagnare le parole al vaglio concreto di prove audio e dati, viene pubblicata con il titolo integrale impegnativo.Annotazioni e schede consentiranno alcuni approfondimenti.



LE VICENDE DA CUI E’ PARTITA LA GRANDEDISCOVERY  risultano PORTATE AL CONSIGLIO DI STATO, CON UN ATTO CHE A SUA VOLTA  RICOSTRUISCE DETTAGLIATAMENTE TUTTO CON LE RELATIVE PROVE. 

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LA LIBERTA’ E CAPACITA’ INDIVIDUALE E "LA SOAVE” AMMINISTRAZIONE DI "SOSTEGNO" DENTRO IL PARADIGMA TOTALITARIO. QUATTRO DIRETTE DIFFERITE IN STREAMING. #fermatecendon

N.B. Questo post viene immesso in tutti i blogs del CDD e UHRTA salvi tutti gli altri blog e blogger che lo inseriranno nei rispettivi, tutti autorizzati ora pubblicamente. 

UNA ATTIVITA’ DI INGEGNERIZZAZIONE POLITICO SOCIALE E GIURIDICA CHE MARCIA NELLA INSIPIENZA COLLETTIVA.
Dopo un attento confronto,  valutati i tempi e l’urgenza,  il CDD e
l’UHRTA  hanno deciso di passare alla informazione dettagliata ed approfondita per poi chiamare tutti al massimo impegno ed attivazione su tutti i piani. 

#fermatecendon

Una vera e propria chiamata collettiva e avremo modo di spiegare nel concreto. 

Chiamiamo  ognuno ad una serrata partecipazione, informazione, formazione, denuncia pubblica ed attività concreta,  affinchè anche attraverso la nostra azione collettiva venga fermata la marcia totalitaria della legge che sta per disassare definitivamente e distruggere nel concreto  Costituzione e le libertà fondamentali, come abbiamo argomentato ed illustrato con concreti dati e anaisi tecniche. .
Secondo  gli standard delle  grandi trasformazioni paradigmatiche di regime, nella insipienza generale,  sottovalutazione e mancata consapevolezza collettiva, nel silenzio o  nella mistificazione, con il consapevole consenso  progettuale di una area ben delimitata circoscrittibile ed egemone in questa fase storica,  una nuova normativa “rivoluzionaria” rischia di essere approvata, 
Essa dividerà la società, fratturandola, e aggredirà fasce deboli, intellettuali, minoranze ma anche una vasta massa, sotto le mentite spoglie di uno Stato sociale caritatevole, che diviene aggressivo totalitario ed impunito. Più sotto diamo qualche tratto di analisi. 
Qui precisiamo subito che non butteremo concettualmente il bambino con l’acqua sporca e alcune norme  ( da espungere  perchè oltretutto estranee al contesto programmatico individuato, e immesse per legittimare indirettamente il tutto) le indicheremo. Tra esse la abrogazione della interdizione legale che consegue a condanne dai cinque anni in sù e la diversa delimitazione della situazione delle persone già interdette,   con  la restituzione  della facoltà di sposarsi a mero titolo di  esempio, e la abrogazione delle troppo rigide interdizione e inabilitazione da ostituirsi coìin la nuova “Amministrazione personale” ben delimitata ed affatto diversa dalla amministrazione di sostegno , ed indicheremo poi un nucleo di concrete esigenze reali che possono trovar posto in una  normativa equilibrata e non distruttiva, esigenze  attualmente usate per far passare la intera opera di globale “ingegnerizzazione” socio giuridica e politica. Abbiamo posto  in essere una informazione la più equilibrata seria e chiara, nei limiti a noi concessi.   

Quattro dirette in quattro martedì successivi  dal 16 febbraio 2016 all’8 marzo 2016 sempre alle ore 21,  improntate alla serietà, approfondimento, informazione dettagliata ed analisi completa. 
Niente ideologia ciarliera ma riconduzione dei processi in atto alla loro esatta natura con una analisi completa anche tecnica. 
I DIRETTA: 
Martedì 16 febbraio 2016 ore 21 I diritti la Costituzione il sistema giuridico e lo Stato sociale.  https://youtu.be/LLWxaLnB-hc
II DIRETTA: 
Martedì 23 febbraio 2016 ore 21 Il dettaglio normativo sugli strumenti  ed  organizzazione della amministrazione di sostegno visibile dalle ore 21 del 23 febbraio 2016 
https://youtu.be/jYPeGwumppA
III DIRETTA: 
Martedì 1 marzo 2016 ore 21  I CASI emersi nel lavoro dell’HURTA e quel che accade  è solo la punta di un iceberg.
https://youtu.be/imDdtomiNq0
IV DIRETTA:
Martedì 8 marzo 2016 ore 21 Dibattito conclusivo. Che accadrà quale è il paradigma storico sotteso alla soave coazione benigna che entra nella vita di individui non incapaci di intendere e volere e cosa va salvato e cosa buttato a mare nella legge sulla amministrazione di sostegno, espunto dalla stessa,  “bloccata” ?!
Basaglia non c’entra nulla mentre vi sono chiare e precise tracce di una concezione e dimensione la cui lenta marcia parte da molto lontano e il cui obiettivo è tutto interno al “paradigma totalitario” quale da noi dettagliatamente analizzato ed esposto. 
https://youtu.be/kructr1OElE

Per favorire in modo  completo la massima visibilità e l’accesso alle quattro conferenze video la visualizzazione diretta live avviene mediante accesso diretto in rete alle dirette trasmesse su canale CDD HANGOUT  DIRETTA STREAMING  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live , 
e nella finestra diretta streaming appresso incorporata, ovviamente alle rispettive date ed orari.
Contemporaneamente  è  messa in onda la diretta/differita che rimarrà permanentemente visibile sui blogs e nel canale Youtube (oltrechè dai social con embedding video incorporati nei singoli post). 
Vista la esigenza tecnica di fare un lavoro serio che sia da base alla azione collettiva, le dirette sono state cioè preparate prima e immesse anche in streaming, sbloccato definitivamente dalle rispettive date ed orari.
Ovviamente tutto visibile e trasmesso in diretta solo dalle ore 21 e dei rispettivi giorni Martedì 16 febbraio 2016, Martedì 23 febbraio 2016Martedì 1 marzo 2016 e Martedì 8 marzo 2016.
Un invito particolare a voi. Queste dirette sono concepite per informare tutti e poi decidere e agire, non sono uno strumento meramente didattico. Chiediamo un particolare sforzo collaborativo. Invitate su FB  tutti i vostri amici da INVITA AMICI (eventi elencati in fondo a questa pagina), condividete con chiunque, mandate mail usando questo articolo e spiegate, spiegate spiegate.  
DIPENDE DA TUTTI NOI L’ESITO INFORMATIVO E L’IMPATTO DI QUESTA MONTANTE INIZIATIVA. 
E MANDATE A GIORNALI E PARLAMENTARI, AVVOCATI E POLITICI, ASSOCIAZIONI E RIVISTE, SINDACATI E GENTE. 
BUON LAVORO. IL NOSTRO FUTURO ORMAI DIPENDE SOLO DALLA NOSTRA CAPACITA’ DI ORGANIZZARCI INFORMARE FORMARE ED AGIRE.


A. FINESTRA QUI INCORPORATA DIRETTA DIFFERITA SU CANALE CDD HANGOUT  DIRETTA VIDEO ( qui o nelle finestre del pari disponibili nelle prime pagine dei vari blog ,collegate a canale CDD HANGOUT alle sole rispettive date e dalle ore 21 sino alla fine,  sono  visibili volta per volta le quattro dirette trasmesse, poi ovviamente la diretta non sarà direttamente visibile). 


B. DI SEGUITO, VENGONO  IMMESSI  IN PROGRESSIONE I QUATTRO VIDEO STREAMING (archivio streaming progressivo lasciato a disposizione di tutti, permanentemente). 

Che accadrà quale è il paradigma storico sotteso alla soave coazione benigna che entra nella vita di individui non incapaci di intendere e volere e cosa va salvato e come e cosa buttato a mare nella legge sulla amministrazione di sostegno, espunto dalla stessa,  “bloccata” ?!
Il “retrovirus” normativo dell’Ads in grado di colpire le difese immunitarie della democrazia e di piegare il diritti fondamentali sotto mentite spoglie di misura e diritto sociale, deve essere innocuizzato e fermato. Una modifica normativa radicale in corso di dibattito parlamentare è necessaria. 

UN PRIMO SPUNTO DI RIFLESSIONE 

Mentre tra crisi strutturale e finanziaria dell’economia e decadenza dello Stato, impoverimento di massa, corruzioni e degrado, muore giorno dopo giorno il programma di uguaglianza sostanziale dell’art. 3 della costituzione e riforme traghettano le istituzioni verso modelli elitari e cooptativi, con milioni di cittadini allo stremo abbandonati se non tartassati economicamente, in aggiunta, contro corrente, si vorrebbe ulteriormente “estendere” lo Stato sociale che “aiuta i bisognosi” attraverso la legge sulla”soave” amministrazione in “sostegno” dei deboli gratificati da un nuovo “diritto sociale”. 
LA legge della “coazione benigna” n. 6 del 2004, è già in cantiere parlamentare per la ulteriore riforma,  da estendere potenzialmente negli intenti  del padre ispiratore Paolo Cendon a “chiunque abbia anche solo per un momento  difficoltà ”gestionale”: svariati milioni di amministrati potenziali ( proiezioni da previsioni di casa “sperimentale” triestina già solo sulla legge vigente) e un bacino ed un ruolo attivo discrezionale” che si vorrebbe sempre più esteso, della giurisdizione. 
Basta che si rispetti il principio di “normazione” quando si incide pesantemente su diritti e libertà individuali e che le decisioni siano poi affidate ai giudici, e tutto si può fare ?!  
E all’equilibrio costituzionale tra diritti libertà e interessi altrui che accade ?! 
E’ sufficiente che un nuovo sistema normativo ed un assetto amministrativo sociale, che si vorrebbe ad esso coerente, disarticolando in concreto l’equilibrio delle libertà fondamentali, sia affidato ad un ruolo attivo della magistratura, ben oltre il ruolo di garanzia segnato dai principi costituzionali ?!   
Perché tutti tacciono e, come una navetta che avanza in un canale di acque morte, il battello CENDON va verso la isola perseguita senza che nessuno neanche formuli una valutazione critica su uno Stato che presume di entrare surrettiziamente nella idoneità delle scelte di gestione di masse di individui e nelle loro vite.   
Lo scenario, non solo possibile ma prospettato negli intendimenti di chi persegue l’obiettivo di una società divisa tra milioni di “amministrati” e non ed una elite/pseudo casta di controllori/amministratori, ha la capacità di evocar (solo), a soffermarsi pochi secondi, immagini del secolo passato.   
A guardare  questa drammatica idea espansiva (incistata tra le righe) non riusciamo ad immaginare niente di più TOTALITARIO  e a vedere la progettazione formale  giuridica del pari non riusciamo ad immaginare niente  di più travestito giuridicamente dalla pelle dell’agnello, né niente di più artatamente formulato in termini neutri.
Ben consapevoli non si da conto del carattere paradigmaticamente rivoluzionario di un Stato che vaglia individuo per individuo la individuale attitudine alla gestione della sfera propria, sol che sia attivata la gratuita procedura. 
Nel calderone poi una intera generazione di anziani, meno forti ed abili, per antonomasia, e presunti soggetti deboli che hanno anche contato sulle proprie capacità e sulla solidarietà familiare, ovvero se avessero bisogno d aiuto semmai, nei casi di vera richiesta di aiuto, dovrebbero poter contare su un buon funzionamento di servizi sociali. Una generazione in realtà portatrice, anche, di una memoria storica da cancellare. 
In realtà lo stesso l’ambito operativo di questo sistema normativo si presta ad essere valutato guardando gli effetti proprio sulle aree di confine ed oltre, mentre  con metodo formale si mette l’accento invece sui casi che presentano un qualche fondamento di necessità di tutela. Lo spettro di intervento è o si presta ad essere enormemente gonfiato, il tutto ha valenza di un processo generale, poi si discute dei suoi casi necessari limite che fuoriuscivano dalle sole maglie strette della interdizione ma che, per una parte cospicua,  ben potevano essere affrontati affiancando un curatore. 
Funzionerebbero meglio i ”patrimoni” gestiti da una truppa di amministratori di sostegno !?  
Non si potrà (vorrà) rompere anche quella solidarietà autosufficienza e se si scateneranno conflitti para generazionali, o brame di elite professionali, già chiamate alla leva, come puntualmente  accade sempre di più, a quale responsabilità storica e giuridica vanno incontro i padri non “fondatori” dei principi costituzionali e di libertà, ma “ingegnerizzatori” del traghetto degli amministratori di sostegno verso un modulo di Stato totalitario?!  
Proteggere milioni di individui di coppie anziane dalla spada di Damocle della amministrazione coatta e dalla perdita di libertà strumenti, mezzi e capacità se verranno convogliati storditi in un imbuto giudiziario che li triterà, indifesi, sarà impossibile: occorre FERMARE CENDON e la cordata che amministra e sostiene tutto questo.  
Chi sono, da dove vengono, dove vogliono arrivare ?!  

Che sta succedendo alla coscienza giuridica e politica ed alla memoria storica di questo paese ?! Essa  non appartiene più alla borghesia colta, ma nella forma più semplice e disarmata, se volete disacculturata,  al buon senso della gente buona di buona fede.  Organizzare ed agire, prima che sia troppo tardi.” 



Un invito particolare a voi. Queste dirette sono concepite per informare tutti. Chiediamo un particolare sforzo…



ALTRO EVENTO PUBBLICO DA RIEMPIRE CON LE CONVOCAZIONII DIRETTA martedì 16 febbraio 2016 ore 21.”LA LIBERTA’ E CAPACITA…
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PAOLO FERRARO CDD TRITTICO : BANDO ALLE CIANCE, UN GIUDICE CONTENTO ED UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO O PROGETTATO DA TEMPO

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TRITTICO : BANDO ALLE CIANCIE,  UN GIUDICE CONTENTO ED UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO

[ Il contenuto del presente articolo , appositamente sottoscritto, integra il contenuto della denuncia/querela cui è allegato. ]
I  .BANDO ALLE CIANCIE
Il Presidente della sezione prima bis, Tutele e Minori, del Tribunale civile di Roma dott. Rosario Mario Ciancio ha  finalmente emesso in data 15 Luglio 2013 il provvedimento di rigetto dell’assurda istanza di “sottoposizione” all’amministrazione di sostegno di Paolo Ferraro.
Il provvedimento a sua volta “incredibile” , quasi come la istanza , è fondato su principio di diritto, ovviamente sacrosanto, che a un malato non puo’ imporsi la cura e che in assenza di pericolosità o di prodigalità non va “amministrato”. Ma “che ci azzecca” tutto questo con Paolo Ferraro ?!?!
E’ una motivazione che sbalordisce, in quanto si dilunga con un giudizio a priori sui fatti della Cecchignola in Roma, sulle consulenze della cordata criminale, sulla presunta ragionevolezza e scientificità della opinione circa la esistenza di uno stato pseudo-patologico di Paolo Ferraro ( che anche il CSM, persino, ha discettato non di una patologia vera ma di un “mero” disturbo misto, peraltro inventato ad hoc, ma condizione ipotizzata necessaria e sufficiente a supportare la dichiarazione di inettitudine al lavoro di un magistrato senza alcuna minima pecca sul lavoro !!! ). Una valutazione è verosimile e credibile se aderente a fatti, dati, effettuata con metodo logico verificabile e perviene a risultati ragionevolmente attendibili in concreto e non agevolmente o niente affatto smontabili
1. Nel corpo della motivazione si legge il seguente passo:” Non possono non rilevarsi le inverosimili affermazioni, relative all’operato di una setta satanica massonica, in ambiente militare, con estensioni nel campo della magistratura, che il medesimo afferma di aver colto all’opera, in casa della sua convivente all’epoca, dall’ascolto di una serie di registrazioni , attuate nel 2008, quando si allontanava dall’abitazione: affermazioni che nel caso concreto possono porsi in stretto rapporto con la diagnosi “.
In altri termini detto, un giudice che non se ne puo’ occupare, che non ha valutato i fatti di prova integrali prodotti anche dinanzi a lui, che non ha sentito nullache non ha neanche valutato i reali argomenti e le analisi circostanziate effettuate da Paolo Ferraro dall’AVV Marra , dall’Avv Frattallone , dall’aVV Rustico, si esibisce in un giudizio a priori “di non verosimiglianza”.
Non valuta se i fatti siano veri, se siano sorretti da elementi valutativi di prova , se sia ragionevole valutarli come fonte della persecuzione di Paolo Ferraro ( questo l’unico vero rapporto con la diagnosi falsa ed il profilo costruiti a tavolino). Dice , per conto terzi , che non sono verosimili perchè il concetto adottato ( condiviso” ) di verosimiglianza evidentemente è altro da quello del vero unico linguaggio tecnico che si dovrebbe permettere un giudice . Per Ciancio ed i “condivisi” verosimile è ciò che è “ dotato di una gradita apparenza credibile perchè corrisponde alla nozione di veridico secondo la esperienza comune “ . Il buon senso comune posto a parametro tecnico investigativo e scientifico !!! E a copertura di orditi “non comuni” .
Un giudice valuta fatti e prove, non esterna giudizi socioantropologici o logico aprioristici.
Il passo del corpo della motivazione è una vergogna per il diritto , per la scienza e per la scienza della investigazione.
Anche a non volere considerare che la presenza di sètte “a copertura” esoterico satanista nella Cecchignola nel sud di Roma esteso sino ai castelli romani più che verosimile o vera è certa, indipendentemente da cio’ che ha registrato, capito ricostruito e saputo Paolo Ferraro. Sennò il Ministero degli INTERNI perchè avrebbe istituto nel 1996, con una importante circolare, la S.A.S. Squadra Antisette . E a ben vedere qui neanche il buonsenso comune è piegabile a fini di copertura, Ma tant’è. Miracoli concettuali insufflati nell’era collusa del terzo millennio .
2. La motivazione prosegue allineando le consulenze con errori di fatto e di logica, tali da lasciare esterrefatti o incuriositi. O direttamente indignati. Si richiama una consulenza di Francesco Bruno, da noi usato” solo per capire l’organizzazione che intravedevamo, ( si veda la dichiarazione autografa di Patrizia Foiani che conferma cosa decisi di fare e con quale metodo nel gennaio del 2011 ). Nella “consulenza” di Bruno Francesco i test in atti ( verificabili a pag 8 dell’allegato pdf richiamato qui ) escludono narcisismo, e vieppiù atteggiamenti compulsivi od altro di simile e neanche lasciano ipotizzare niente altro che la “costruita allusione al rapporto “pseudo nevrotico” che preparava la controffensiva programmata attivando gli “alcuni parenti” a loro tempo attenzionati e “trattati “ dall’esperto di Tavistock , psichiatra, psicoterapeuta e ipnoterapeuta Luigi Cancrini . allegato diario di Gino Ferraro ).
Ma quella stessa “consulenza” è preceduta dai test dell’ Ospedale S. Andrea di Roma, sempre in atti, ( allegato da pag 180 a pag 190 ) redatti subito dopo il sequestro di persona , che ( verificabili ) escludono tutto, indicano un mero lievissimo o dubbio stato di ansia ( a seguito di sequestro di persona, ) e verranno poi, in un tentativo pacchiano, fatti sparire dall’invio della copia ( non più ) integrale della cartella clinica al Giudice civile Dott. Contento in altra causa civile .
Inoltre il giudice Ciancio cita il figlio del ben più noto Ferracuti , Stefano Ferracuti: lo psichiatra, calato dal San Filippo Neri cui ero destinato dalla manovra peggiore che scampai per miracolo, si esibii in una “ consulenza” verificabile in atti da pag 136 a pag 137 allegato )denunciata, pacchiana, inverosile, gravissima secondo la quale il grave stato del Dott. Ferraro non consentiva neanche di esprimere il consenso sulla privacy al momento successivo al sequestro !. Peccato che il Dott. Ferraro tornerà in ufficio normalmente, pochi giorni dopo, prenderà regolarmente ferie per il periodo subìto, riprenderà a lavorare regolarmente, nonostante la tortura medicale, avrà il medesimo rendimento quantitativo e qualitativo in ufficio e subendo i due tentativi di dispensa, pure quelli in atti, vedrà archiviato ogni procedimento alla luce di elogi professionali “eccezionali” aggiornati a Luglio 2010”. ( tutto verificabile ).
Comico è poi il passaggio e l’accenno alla “valutazione congiunta” di Francesco Bruno e Tonino Cantelmi,  perito del CSM, concordata dinanzi allo stesso Paolo Ferraro, divertito della sfacciataggine criminale dell’accordo ( un “accordo” !! non un vaglio critico scientifico !! ). Nel Giugno del 2011 con dei test dell’Ospedale S. Andrea che escludevano qualsiasi cosa, con dei test di Francesco Bruno che escludevano tutto, ( salvo introdurre l’espediente dinamico del “rapporto pseudonevrotico” svelando il futuro programmato andamento delle vicende e il passato e futuro ruolo dei parenti deviati e coinvolti) con un test monco di Cantelmi effettuato solo sulla cosiddetta paranoia e stracciato a metà, come da prova diretta audio, ( tutto verificabile come al solito ) . Lo stesso TEST MONCO provava ( e prova) anche nella amputata “batteria di test” l’esatto opposto di una qualunque patologia, in ispecie paranoica: i due “soggetti “ concordano dopo la conferenza stampa pubblica mia del Giugno 2011 di costruire un profilo artificiale nuovo, foriero di sviluppi ed atto ad arginare il Paolo Ferraro pubblico .
Ma Ciancio cita l’episodio criminale / accordo suindicato come prova di una patologia del Dott. Ferraro. Siamo alla commedia , alla finzione logico-formale più impertinente e ipocrita che si possa immaginare, perchè sono state depositate tutte le possibili prove che svelano i trucchi da gioco delle tre carte, da chiunque posti in essere .
Scientifico è valutare su un test monco stracciato a metà e che rivela l’opposto, scientifico è nascondere i risultati del test dell’Ospedale S. Andrea, scientifico sarebbe anche solo il “nominare” per nome e cognome Stefano Ferracuti ( che il Giudice avrebbe potuto vergognarsene, avendo letto gli atti), scientifico è prendere atto di una presunta inettitudine di un magistrato che fino a Giugno 2011 continua ad essere sul lavoro dichiarato e non disconosciuto come il relativo migliore di sempre. Non è scientifico invece prendere debitamente atto che la cordata e organizzazione criminali denunciate sono ormai scoperte.
4. Il giudice Rosario Ciancio allude poi alle informazioni assunte ( ma l’unica ad aver parlato in udienza , prodotto memoria e lettera denuncia, allegando i precedenti esposti denunce e missive è Patrizia Foiani , compagna del dott. Paolo Ferraro testimone diretta di un percorso durato due anni e otto mesi, ). Secondo il più trito dei rituali non esiste ciò che contraddice in radice l’assunto formale falso. 
5. Di fronte ad una incredibile richiesta di imprigionare in una rete di “assistenza” ( sic!) un intellettuale politico ormai noto al paese, e magistrato ancora notorio ( macchina del fango inceppatasi clamorosamente ) , il giudice Mario Rosario Ciancio, anziché stigmatizzare la matrice nazistoide e gladiatoria della richiesta, l’assoluta illiceità della stessa, il fine occulto di “terapia” (distruzione del fisico e della mente del “beneficiando” ), dopo avere sentito Paolo Ferraro che illustra in udienza ( e le cui registrazioni sono state rese pubbliche), le vere vicende e la loro portata criminale , ha il “coraggio” di rigettare l’istanza “in diritto” e di motivare “adottando” i falsi che supportavano l’istanza, secondo lo schema elaborato “condiviso” Ipse dixit.
Noi non chiamiamo cio’ coraggio: per noi e per chiunque abbia una ragione minima è l’esatto opposto simmetrico.
Ma è anche la prova non solo di una gravissima collusione culturale ma di qualcosa molto di piu’ allarmante e patologico.
Il giudice che tutela i minori nel circondario di Roma, cui vengono da noi depositate registrazioni e intercettazioni anche con voci di bambini, tra cui “rom”, e a prova di attività varie nel cuore della Cecchignola in Roma, anziché balzare sulla sedia, con garbo e compostezza, anziché trasferire gli atti alla nuova autorità inquirente competente che dalla compita analisi degli atti si ricava ( Procura di Firenze), nega il tutto e tenta di supportare i falsi accumulatosi in quattro anni, emettendo il tappo di un rigetto che conferma “ nella vana speranza che da quel che scrive e che dal suo ruolo non emergano queste sacrosante valutazioni. Ovviamente la motivazione extra-vagante serve a tenere sotto pressione e diffamare e ad essere rilanciata, negli intendimenti che nel frattempo vanno fallendo.
E’ per tutti questi motivi che il provvedimento di rigetto viene trasmesso da noi alla procura di Firenze. affinchè sia valutato lo sfacciato livello di collusione e copertura di cui gode una radicata organizzazione criminale nel tumorale tessuto deviato giudiziario e oltre, romano.

II. UN GIUDICE CONTENTO
Mentre il giudice Ciancio si andava esercitando su provvedimento da funambolo, degno di interesse “culturale” per  la Procura di Firenze, il Giudice Dott. Contento investito della causa di divorzio e dell’uso eterodosso della causa, finalizzato a distruggere sempre il solito Paolo Ferraro, emblematicamente rincorre la pista psichiatrico familiare spostando l’asse,  infine,  sul piano socio assistenziale psicologico ( ancora ! ) .
Nella causa, le bambine del Dott. Ferraro, a lui sottratte dal 2011, in un crescendo criminale volto ad impedire su più piani che la denuncia pubblica sveli al paese le matrici di una reale organizzazione criminale anche tramite la sua vicenda, vengono strumentalizzate per potere infilare il Dott. Ferraro nei cunicoli della trama sociopsichiatrica che caratterizza proprio le modalità operative ed uno dei settori fondamentali della organizzazione criminale denunciata.
Prima era stata nominata una insolita consulente, la Dott.ssa Adele Marando, non psichiatra, non psicologa, mera terapeuta, ma con un curioso profilo pubblico televisivo e con una tessera di iscrizione all’Ordine militare dei Cavalieri di Malta. Tanto goffo e architettato è il tentativo di consulenza da incastramento , che il Giudice, stretto tra il dovere giudiziario di denunciare la Marando e l’assurdità di passaggi e argomenti, opina poi per porre di fatto nel nulla la consulenza citata, nominando in una successiva ulteriore perizia, un neuropsichiatra infantile, il Prof. Ugo Sabatello, di scuola romana, universitario in stretto contatto con i Luigi Cancrini, i Ferracuti, i Cantelmi, il Prof. Francesco Bruno, tutte figure a dir poco centrali nelle vicende ormai di interesse della Procura di Firenze.
Dinanzi alla clamorosa evidenza di tutto questo, alla indicazione di telefonata di Francesco Bruno che , colto alla sprovvista, dinanzi a testimone, dice al Dott. Ferraro “ non si vogliono sporcare le mani con te, preferiscono usare Sabatello” e che nell’aprile 2011, aveva avvertito di movimenti a riguardo, tesi a usare le bambine del dott. Paolo Ferraro, (come da telefonata di Ferracuti-Cancrini, opportunamente riferita), dinanzi all’ammissione in udienza, da parte di Sabatello, di stretti rapporti e di scambi tra associazioni volontarie di minori ricondotte al Sabatello e a Cancrini, tutto regolarmente registrato, il giudice Contento verbalizzerà la più incredibile ritirata mai posta in essere da un perito incaricato ( letteralmente a voce bassa e sotterranea il perito Sabatello dice al giudice di non poter procedere nell’incarico e su richiesta viene verbalizzato poi sinteticamente quanto appresso indicato).
Il giudice dott. Contento, a fronte della necessaria verbalizzazione della denuncia del contesto e della filiera, tali da non consentire alcuna partecipazione del Dott. Ferraro alle attività “programmate” , verbalizza che in questo contesto il Dott. Sabatello non intravede ( !) possibilità di addivenire ad una perizia “scientificamente attendibile” ( “ il ctu rappresenta che attenderà la data indicata per l’inizio delle operazioni e che comunque non potrà procedere alle stesse in quanto un accertamento condotto senza contraddittorio non potrebbe produrre alcun risultato scientificamente attendibile ).
Cosa si intenda per scientifico lo sappiamo dalla ordinanza del giudice Ciancio : scientifico è solo ciò che vorrebbe aver incastrato il dott. Ferraro .
L’incredibile rilancio, rivestito, come di stile,  a tutela della “bigenitorialità”, viene poi effettuato con un ennesimo provvedimento che segnala almeno ex littera non la madre delle bambine, non le sue condotte anteatte e attuali, di cui ci sono prove a iosa depositate non la necessità di intervenire sull’affidamento a lei e di vigilare sulle bambine a lei affidate, trattandosi peraltro di persona denunciata insieme ad altri per associazione ex art. 416 bis e vari reati fine a prescindere dalle prove strettamente “personali” depositate in atti, ma il medesimo solito dott. Ferraro. Ciò con la incredibile motivazione secondo cui la di lui professionalità e il di lui stato di salute ( ?!) , non consentono ragionevolmente di prevedere che egli possa provvedere per lungo tempo alle figlie ( ed a sé) , e che occorre altresì procedere ad incontri protetti di lui con le bambine. Parolisi vede in carcere la sua bambina, il “magistrato” Paolo Ferraro le può vedere solo in sede protetta , con presenza di assistenza socio psocologica e “programmata”  RELAZIONE .Un delirio istituzionale da annali.
Qui la commedia napoletana del Giudice Tutelare che rigetta istanza di amministrazione di sostegno e “ sottoscrive” motivazione sulle patologie costruite con giudizi e procedimenti logici patentemente falsi, si tramuta nell’orchestrato tragico da Magna Grecia “invertita” : Medea deve fornire date e disponibilità a cedere le figlie ai demiurghi degli incontri protetti, mentre prevedibilmente riattiverà la “incriccata” macchina del fango e le condotte diffamatorie aggravate con le quali a correo ha contribuito a tentare di inventare un profilo artificiale , con buona pace del tavistockiano Cancrini, del figlio di “eccelsa” scuola Ferracuti, del criminologo e psichiatra cupo Francesco Bruno e del Cantelmi inchinantesi dinanzi al Bruno.
Questo profilo artificialmente appiccicato a Paolo Ferraro passerà alla storia come uno dei più gravi tentativi di accerchiamento e distruzione di un magistrato, significativo , nella Repubblica italiana. Ed il giudice Contento, a sua volta, come il giudice che tenterà, ingenuo o non, contento o non , non conta, di introdurre in ragione del caso “umano”, Paolo Ferraro nel circuito “socio assistenziale “ a tutti noto per la sua “organicità” a Roma .
Lo scrivo, ed è vero, e stentano tutti a credere che si sia potuto fare e dire quello che per tabulas risulta detto e fatto !!! Rischio di più a raccontare pianamente tutto quello che di criminale , folle e incredibile è stato fatto a me ( altro che inverosimile ! ) , per la semplice ragione che è FOLLE quello che hanno fatto sinora in un crescendo delirante, e,  ora sappiamo, crescendo terrorizzato della pericolosa discovery pubblica realizzata, che ha “centrato i nodi “ essenziali .
Non so se qualcuno altro ne rimarrà contento, ma anche la causa eterodossa civile viene segnalata alla Procura di Firenze,  quantomeno a prova di come ormai la tumorale gestione invertita nell’alveo giudiziario romano possa strumentalizzare anche la giustizia ordinaria civile, addirittura nel settore sacro della tutela dei minori. E non querelo il giudice Contento per aver detto “ lo stato di salute” : la invidia della mia salute della mia lucida attività , del mio ruolo pubblico non costituiscono reato, ma qualcosa di talmente basso che stentiamo ad attribuirglielo sinceramente .
Ciò segnalo però, pubblicamente, anche per una questione generale “collaterale” , a  tutela dei padri e madri e minori martirizzati dalla parte che macina e trita rapporti, affetti e acquisisce profitti , nonchè gestisce scopertamente o copertamente un campo di manovra dai confini impensabili ( per lo schifo e la ripugnanza ), che circonda visibilmente e sotterraneamente i minori o relativo genitore “attenzionati” .   Ma occorre che i giudici civili prendano consapevolezza che il terreno apparentemente neutro dei servizi, della assistenza è stato sapientemente tramutato in una palude piena di insidie e trabocchetti e piegato ( certo nei casi in cui serve o è necessario piegarlo ) a fini ultronei e coerenti a ben altra “prospettiva” mentre essi continuano a provvedere non rendendosi ( forse o comunque alcuni ) appieno conto della sotterranea marcia costruita .
III . UN PROFILO SOLO ARTIFICIALMENTE INVENTATO O ANCHE PROGETTATO? !
Quando uno dei tanti più stimati amici, psicologo, persona impegnata, esperto conoscitore di vicende nazionali e criminali irrisolte, quasi criminologo ad honorem, al mare, in una serata calda, dopo una cena insieme ad altra persona, lauta e felice, protagonista cuoco chi scrive, mi ha suggerito la chiave di lettura che ora indico come la “progettata costruzione di un profilo artificiale psicopatico”, risalente nel tempo, finalizzata a distruggere le mie prospettive professionali e umane, ma forse anche a coprire e depistare anche fatti commessi da terze persone, ho avuto in sequenza rapida vari atteggiamenti interiori.
[ N.B. Per tutti i richiami a vicende indicate successivamente si vedano le memorie esposto del 9 ottobre 4 novembre 2012 al CSM , con note ed allegati e gli articoli su la magistratura deviata che non poteva non sapere e la inchiesta “fiori nel fango due “ . ]
  • Prima scettico ed incredulo ho ridacchiatoMi risultava di essere stato “attenzionato” da tempo e avevo prova diretta di una creazione di un profilo artificiale solo a seguito del sequestro di persona patito il 23 Maggio del 2009 ( sicchè persino la finta anamnesi è oggetto di denuncia giudiziaria come spiegherò) .
Ma volevano impedire che io denunciassi quello che avevo capito di cio’ che avveniva nella Cecchignola a Roma, eventuali ruoli e coperture; poi però avevo intravisto altre attività coperte, e ho di recente fatto la scoperta che tramite le inchieste “fiori nel fango 1 e 2” ed altro, nonché coinvolgimenti di militare emerso anche nel caso Marrazzo , la Procura di Roma o meglio i magistrati della Procura di Roma appartenenti alla cordata deviata, non potevano non sapere che cosa avessi scoperto e le ragioni del perchè io mi fossi trovato con una finta fidanzatina-modello nel cuore della Cecchignola. Troppo pesante il discorso “progettazione del profilo “ ma direi oggettivo il discorso trappola di miele (“honey trap “).
Inoltre, nell’Ottobre del 2012, avendo ritirato per la prima volta copia integrale della cartella clinica dell’Ospedale S. Andrea, mi ero ben reso conto che tra il 23 e il 24 Maggio 2009 in concomitanza successiva all’ingresso “agevolato” ( scusate l’ironia ) in ospedale, era stata annotata una anamnesi sbalorditiva, totalmente artefatta e manipolata: ma questa serviva a creare una finta personalità “bipolare” che sennò il tentativo insensato di distruggermi iniziale, che mi avrebbe dovuto condurre infine al San Filippo Neri, non sarebbe partito con il piede giusto. Ovviamente l’aspetto è stato indicato e denunciato con apposita lettera e nota nella causa civile dinanzi giudice Contento, ed è smentito da alcune migliaia di persone che mi hanno frequentato tra il 1983 ed il 1992 ). in particolare quando lessi nell’ottobre 2012 la cartella acquisita, attonito, e in essa la falsa anamnesi il giudice, saltando la evidente “valenza” soppressiva  della circostanza, si era anche già dovuto confrontare con la mancata trasmissione della valutazione folle dello psichiatra denunciato Ferracuti Stefano , figlio del Ferracuti operativo nei servizi segreti e ben altro, e con la “mancata trasmissione “ dei test dell’Ospedale S. Andrea : essi dimostravano che a Maggio 2009 il sottoscritto era sano come un pesce. ( notare che la copia della cartella viene da copia digitale : click e stampa, e quindi la omissione rilevata è necessariamente voluta ).
  • Poi sono rimasto attonito e quasi imbarazzato, non riuscendo ad accettare l’idea che si fosse voluto programmaticamente distruggere da lunga data una persona e un  magistrato, sia pure del livello ( “preoccupante” ) che attestano gli stessi atti della magistratura e la sua storia.
Avevo ipotizzato che una violenta e sotterranea campagna denigratoria fosse stata in precedenza orchestrata fra il 2005 e il 2006, coprotagonista principale l’unica persona che poteva essere usata contro di me, la ex moglie Silvia Canali, già moglie di Giovanni Orfei, figlio di Orfei , consulente geopolitico del governo De Mita, inopinatamente sottoposto ad una attività di ( poca ) “intelligence” , a denuncia e tentativo di distruzione,  ipotizzando sue relazioni con apparati e servizi della Russia: un tentativo annichilito da un provvedimento di archiviazione ( 1994-1995 … credo .. cito a memoria ) dell’allora Procuratore delle Repubblica Michele Coiro, magistrato democratico mio numen e legato a me da profonda stima e riconoscimento reciproci.
Un corso di formazione di psichiatri in zona Roma sud nell’autunno 2004 , in cui ero stato catapultato da Piero Saviotti, con la proposta cortese” di svolgere relazione su Privacy e psichiatria, testimoniava un precedente “curioso”.( vedi dettaglio relazione espletata ).
Vari movimenti nell’Agosto del 2006 e un curioso interessamento dell’allora Procuratore Giovanni Ferrara affinchè non mi separassi giudizialmente da Silvia Canali, a seguito della scoperta di una vicenda a suo modo imprevedibile, relazione con cigolo’ aspirante pornostar rumeno catapultato da Padova in Roma insieme alla moglie, impegnata in locale del centro, “politico” , di Roma, li avevo già presenti e notati a suo tempo, mentre l’essere intranea, Silvia Canali, agli ambienti romani di che trattasi, con il senno di poi, era un dato certo a sua volta .
Si vedano a riguardo i chiarimenti ed indicazioni e la nota due ad esposto memoria del 3 novembre 2012 al CSM. ( e alla Procura Generale della Cassazione ) .
  • Indi sono rimasto incerto e quasi smarrito: una avvenente avvocatessa romana intranea per suoi dettagliati racconti a giri di “cassazione”, già intima con il Giudice  Scopelliti, risultata in rapporti di conoscenza anche con il Prof. Francesco Bruno, abilitatasi in quel di Reggio Calabria, era piombata per un trimestre nella mia vita da single tra il Febbraio e il Maggio del 1995, con il buon movente ex post agitato che ero bello e l’innamorato di tutte le ragazze della scuola liceo che avevamo frequentato insieme, io al V anno lei al primo. In mezzo anche un “amico” che allora era permanentemente aggiornato, da lei … ( persino incontrandosi con lei a quel fine in luogo atipico, vicino corso Trieste ) e che aveva anche “monitorato la precedente crisi di coppia” del 1992, me assolutamente scevro, allora, da sospetti . Questo “mio” amico, Avvocato, già studente impegnato politicamente, della medesima ispirazione ed area di Luca Petrucci, legato cioè agli ambienti da me indicati, anche sotto altri aspetti.
Era piombata nel novembre 1995 la futura e poi ex moglie Silvia Canali, allora appena divenuta vice procuratore onorario, con intrecci di rapporti , all’epoca per me non significativi, che si accavallavano tra AIAG, sorella collaboratrice grafica e grafica geopolitica sia con l’Ente per il Turismo che con la rivista Limes di Lucio Caracciolo; Silvia Canali, apparentemente molto a dentro a vicende a me ignote cui alludeva con saccente sicurezza da me percepita come infantile pretesa di attenzione e conoscenza ( Via Poma ), e che aveva avuto un passato, a me poi riferito come superato, a dir poco gravemente tumultuoso ( esperienze forti solo accennate ). Avevo perdonato un po’ perchè ignaro di valenze psichiche e “antropologiche“ possibili ulteriori, e per natura, estraneo a quelle esperienze, propenso a capire, aiutare. I suoi racconti sulla vicenda Orfei a loro volta erano per me non rilevanti ( frequentava abitualmente quella casa … ).
La circostanza che psichiatri legati a doppio filo ad apparati e servizi, i ( pochi e “segreti”) Magistrati veramente deviati della Procura Romana , in cordata, con la speciale collaborazione di una ex moglie certamente legata a giri imbarazzanti , anche a me non noti per ovvi motivi, avessero potuto in qualche modo progettare un percorso a mio danno, più volte sfuggitogli di mano, da ultimo con le registrazioni-intercettazioni nella casa della Cecchignola, ma già prima nel 2006 con la scoperta del “ruolo” del rumeno di “sinistra” comunista , venuto da Padova , non solo è attendibile e verosimile , e logicamente ipotizzabile, ma accertabile con metodo giudiziario, anche mediante banali riscontri agevoli da eventualmente acquisire a corredo .
Il perchè avrebbero fatto ciò lo si ricava semplicemente dalla mia storia intellettuale e professionale e dal vaglio non spudorato, demenziale e diffamatoriamente “portinaio” della mia persona : vaglio che pare sia cosa assai semplice  , mi dicono , anche a prima vista  .
  • Infine un modesto gelo interiore e una composta sensazione di ribellione e lucida intelligenza mi hanno percorso in quel 12 Luglio 2013 in una sera stellata con grilli che “canticchiavano a piena voce“, mentre parlavo con l’amico serio e professionale, fidato e sensibile, il chè riscalda per fortuna il cuore,  unitamente alla presenza di altre belle persone e una compagna sazia e felice per la mia ottima cucina “meridionale ” , del pescato in un mare meraviglioso e azzurro.
Quando raccontai nella primavera del 2011 a Pietro  Saviotti, Aggiunto della procura di Roma,  cose che mi erano successe a partire dal sequestro di persona in poi, e indirettamente mi resi conto poi che lui era intento nel mese di Maggio 2011 ad una serie di lunghissime telefonate concitate e tese, che mi tenevano fuori dalla sua porta, mi ricordai che già nel Settembre del 2010 Saviotti era stato “condannato” come non affidabile e “ stronzo” , in mia presenza, da uno Stefano Pesci che interloquiva con Nello Rossi alle 19 di sera nella stanza del Rossi Aggiunto ……. A quel tempo pensavano di avermi schiacciato con il sequestro di persona, e Pesci tendeva talvolta ad alludere e parlare implicitamente senza curarsi della mia presenza. E’ allora che Pesci mi disse lievemente estasiato, interrogativo e al contempo cupo ed allusivo Nello ha casa ad Honk kong e ci va … deve  partire “ ).
Dopo la mia denuncia del 7 MARZO 2011 ERA COMPARSA il 14 15 Marzo 2011, abilmente accerchiata dagli ufficiali di pg della mia segreteria , una donna che raccontava di un Paolo Ferraro con una Panda gialla e capelli lunghi chiari ( parrucca ? ) . Fu fatta una relazione di servizio che raccontava come fosse stata incastrata nel tentativo e che non mi aveva riconosciuto in alcun modo, ma fu solo depositata, in silenzio, nell’ufficio di pg di appartenenza. ( Sapevo di quanto avrebbe potuto muoversi intorno a me, ma certo non riuscii ad immaginare allora che si poteva tentare di costruire un profilo” integralmente artefatto sulla mia persona ).
La relazione di servizio sarebbe stata fatta emergere da me ( con qualche resistenza incontrata ) dopo averne portato in evidenza al Procuratore di Roma Dott. Pignatone il sabato 13 Ottobre 2012 una copia mera già in mio possesso ( all’incontro partecipò la dott.ssa Patrizia Foiani ) ,  quando era in servizio quel giorno anche il Procuratore Aggiunto, bravo magistrato e a me persona cara, Alberto Caperna. E’ morto improvvisamente di infarto da cause da accertare a distanza di poche ore … .
Mi aveva sempre dimostrato affetto e detto pochi giorni prima “ritorna, dimentica quello che ti hanno fatto, io sono un po’ ingenuo”. Cosa fosse andato a dire una settimana prima , in altra Procura, come riferitomi dall’unica diretta voce attendibile, non lo posso sapere e se lo sapessi non lo scriverei.
La cordata romana .
La cordata da me individuata riconduce in effetti almeno ad un ventennio di attività romana e nell’Italia centrale, mentre il ruolo di Francesco Bruno , anche su vicende della Toscana è pubblico, e Firenze ben lo rammenta. Di Luigi Cancrini sanno anche i sassi . l’AVV Minghelli incontrando Ferracuti Stefano e rampognandolo ( ” ma che avete combinato ” ?!?! ) avrebbe ottenuto la risposta patologicamente infantile ” io non c’entro a me è stato detto di fare e scrivere così .. me lo ha detto Girardi ” ( lo psichiatra che da una parte accolse e dall’altra arginò sempre il solito sequestro di persona, piegandosi prima alla “necessità condivisa” ed appoggiata da Cancrini Luigi e poi lamentandosi con avvocato che dietro alla vicenda giravano “persone pericolose” ). Con l’occasione indico che addirittura fu scritto nella cartella , in ingresso, annotando il relativo nome e telefono, come se fosse un medico curante , che si doveva riferire a Luigi Cancrini !!!!! Testimone del riferito de relato, l’AVV Rustico ed il sottoscritto . Ma è possibile che uno psichiatra sano adotti  giustificazioni irresponsabili da bimbo che ha rubato la marmellata ?!?! 
A quello stesso Nello Rossi, che mi aveva minacciosamente avvertito nel novembre 2010 “ sappiamo bene che sei sano e sei intelligente, se no non rimanevi qui in Procura: non devi parlare a nessuno dei fatti della Cecchignola ……”, avevo poi detto, dopo la manovra in CSM che ha visto belar giudizi finti sul sottoscritto attribuendomi atteggiamenti o frasi criptiche nello stesso Maggio- Giugno 2011,  “ ma proprio con uno intelligente e per bene come me vi volete scontrare?La mia compagna e moglie di fatto Patrizia Stefania Eugenia Foiani, ulteriore testimone diretta o indiretta di tutta la congerie di fatti accaduti tra il 2010 ed oggi, conosce per riferita la risposta pressante di allora di Nello Rossi a cavallo tra sfida e temeraria sicumera “lo sappiamo bene” , ma conosce anche, per averla ascoltata, la telefonata di Francesco Bruno del Maggio 2011 in cui disse: “Tu sei sano ,  sei piu sano degli  altri( Bruno parla sempre ellitticamente ) .  Sa anche tutto il resto per storia ed ovvi motivi.
CSM, giudici Contento e Ciancio, Psichiatra Tonino Cantelmi ed altri nonostante decine di esposti, lettere , denunce e dichiarazioni, continuano a fingere anche negando patologicamente la realtà, che Patrizia Foiani non esista e non sia mai esistita. Salvo indicarla solo da ultimo come domiciliataria per la notifica del ricorso per la nomina di amministratore di sostegno piu allucinante mai depositato dinanzi ad un giudice tutelare, vieppiù da un ufficio giudiziario di Procura della repubblica. Quella in danno di Paolo Ferraro, il magistrato già definito, ottimo, zelante, professionale, con altissime qualità dinanzi al medesimo CSM nel luglio 2010. Lo stesso che è rimasto nell’epicentro romano sin dal 1989 ed in una postazione di impegno e conoscenza diretta non occultabile.
Ma che magari ha a sua insaputa un artefatto fascicolone sul suo profilo ….. ingegnerizzato e manipolato ( magari in qualche caso ingigantendo fatti banali “snaturati” “su misura “ ) ai fini della sua eliminazione : un ordito gravissimo e maldestro che si regge solo sulla capacità/potere di far uniformare omertosamente volta per volta chiunque abbia una veste decisionale, se non già affiliato od assoggettato.
E forse la spiegazione del mio essere stato “attratto” nella Cecchignola è ancora più semplice . Percorsi indotti ma  falliti, per rendere conforme Paolo al profilo da inventare e realizzare od alternativamente circuirlo ed “arruolarlo”. Siamo alla fantascienza criminale ?!?! No: servizi e gruppi di potere deviati, e metodologie note da un secolo , più una precisa organizzazione politico militare segreta infiltratasi potentemente nella Procura di Roma con la accelerazione della scalata dal 1990 in poi.
Nel maggio del 1990 caleranno a Roma, nella procura Circondariale, contemporaneamente Stefano Pesci , già avvocato di soccorso rosso a Bologna e di una area politica “lievemente “ militarista, con rapporti che sono oggi confermati da teste diretta e “precisa” Giuseppe Cascini, nipote ricco di Achille Lauro, ultimi ”vincitori” di un concorso rivelatosi destinato alla”scalata “ romana della magistratura e “presa” della sezione di MD. , “funestata” da una “sinistra“ pura e socialista e da magistrati che credevano solo nella indipendenza della giurisdizione e nella legalità, Nunzia D’Elia moglie di Stefano Pesci, appartenente a famiglia napoletana, Delia Cardia moglie separata del futuro Ministro della Giustizia e segretario dei comunisti Italiani Diliberto ( i cui rapporti con persone e soggetti di aree non certo puramente essoterico politiche sono verificabili ). Verso la fine del 1990 inizi 1991 potrò osservare in un incontro ad un bar , vicino alla Corte Costituzionale Nello Rossi, della cordata Pivetti , letteralmente silenzioso cupo, sguardo nel vuoto, quasi terrorizzato ; lo stesso Nello nel 1993 mi inviterà con aria preoccupata, a candidarmi, alla sezione per arginare la cordata suindicata e la candidatura della stessa alla segreteria della sezione romana di MD ( poi nel 1994 riuscirò a sfiduciare il gruppo nuovo, tra cui la coppia Pesci-Cascini mille volte più pericolosa di quanto avessi potuto analizzare od immaginare ) .
Alla cordata strettamente intrecciati poi sul piano politico giudiziario, a me ben noto, ma non oggetto diprove dirette e consapevole partecipazione, in posizione storicamente avvantaggiata, Marco Pivetti ( più anziano di oltre 15 anni ) il giovane Stefano Erbani,dalla carriera di addetto al Csm in vari ruoli , ancora permanentemente presente come addetto ufficio studi proprio nel 2012 al CSM, Scardaccione ( procura generale Cassazione ) e l’attuale membro del Csm e già Procuratore di Venezia Vittorio Borraccetti ( un ammiratore della “intelligenze di Cascini“ con il quale non condividevo e non condivido il concetto di intelligenza, se non accoppiandolo a quello di tattica ed a quello di stupidità etica e strategica) e poi i romano-campani Giovanni Ferrara Salvatore Vecchione ( figlio di famiglia militare, in pensione da Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma ) ed altri della cordata, vicina ad ambiti e personaggi militari, anche già per vocazione “familiare” od antiche frequentazioni .
Il giro dei vertici militari è ormai dettagliatamente analizzabile mediante la deposizione analitica e riscontrabile di persona conoscente tutti i rapporti e movimenti relativi,direttamente . Così come è agevolmente ricostruibilie il quadro dei rapporti in cui va ad intersecarsi la vicenda denunciata .
Il nucleo politico dei “comunisti” deviatisi ( l’aspetto cromatico è totalmente irrilevante , come ovvio ) non lambisce ma si estende ad una area di ex ( pseudo ) amici miei, della antica destra del Manifesto contigua all’area dei comunisti italiani, e ad essi corre il pensiero quando nel 1992 si destabilizzò, con modalità imprevedibili, il primo rapporto di coppia ( matrimonio del sottoscritto ) e corre anche ad un loro comune target di viaggiatori e frequentatori di ambienti di vita o studio anglo americani, in una età formativa dove invece “Kerouac” sembrava fare da unico compagno ideale percepibile ( da me ) .
Cosa facesse a spasso, letteralmente, nel febbraio marzo 1992 di mattina, i giorni lavorativi in zona corso Trieste, per un mese e più, Daniela, prima moglie, quando ero addetto alla Presidenza della Corte Costituzionale, membro del Consiglio giudiziario della corte di Appello di Roma e il magistrato che sono sempre stato nella allora Procura Circondariale di Roma, ove per mia scelta avevo anche conservato ruolo ed assegnazioni piene , non lo sapremo mai e non lo sappiamo con esattezza.
Ma sappiamo solo che aveva un badge che mi raccontò a parte datogli per consetirle libera uscita di mattina, “ perchè nella nuova organizzazione della divisione” ove lavorava ( a Porta Pia, ) “non c’era nulla da fare per il momento “ .
Sappiamo a parte che di ipotizzati “giri” “estremi “ in Corso Trieste e Parioli, dovrebbe essere venuto a conoscenza costernato , ed “inorriditosene “ , Giovanni Falcone, allora , nel 1992 a capo della DG Affari Penali del Ministero della Giustizia ( lo dichiara in un libro in modo diretto e apparentemente attendibile la autrice Carlizzi , che farà rivelazioni e darà indicazioni su varie vicende oscure ).
Tra i “giri” certi invece quelli che fanno capo a zone limitrofe a P.le Clodio : e il filone indicato sopra, nonché raccontato e svelabile sempre dalla persona direttamente testimone delle attività dei giri “militar giudiziario politici” . Essi si infittiscono e rafforzano alla fine degli anni novanta, inizio anni duemila ( dichiarazioni precise a me fatte in presenza di terza persona testimone in una cena dell’agosto 2011) , e il ruolo dell’irretimento ed altro diviene addirittura centrale rapidamente. In quella prima fase, vanno collocati quantomeno temporalmente vari fatti anche di sangue e criminali nel centro Italia ( esplosi, e di certo gestiti ed utilizzati sapientemente ) .
La cordata degli psichiatri di apparato segreto inizia con Luigi Cancrini, i cui rapporti con l’area sopra indicata sono arcinoti ed altresì, Francesco Bruno, in un genialoide e dubbio rapporto apparentemente bivalente e come tale a me fatto intendere, Stefano Ferracuti, con l’ormai noto ruolo giustapposto avuto il 26 maggio del 2009 , Tonino Cantelmi “scelto” ed incaricato come perito dal CSM e in un ruolo non generale ma non minore Paolo Girardi ( primario del Sant’Andrea che vuoterà il sacco sula pericolosa organizzazione che c’era dietro ed intorno alle mie vicende ) e psichiatri e psicologi più direttamente a loro riconducibili, e ne abbiamo analiticamente raccontato individuando metodologie tecniche, apprese da terzi .
Ora sappiamo anche che proprio tra il 2006 ed il 2007, mentre emergeva il caso FIORI NEL FANGO e poi FIORI NEL FANGO DUE ( il più vasto caso di pedo ed efebofilia legato strettamente a mondo militare, con coinvolgimento del D’Autilia a sua volta coinvolto nel caso Marrazzo, ma anche il caso più incredibilmente oscurato e sparito dalle notizie, immediatamente ), Luigi Cancrini interviene direttamente sui bambini e sulle mamme di Rignano e prende posizioni di stampa mentre viene gestito su quel caso un vero e proprio battage pubblicitario. Il “caso” sortirà assoluzioni perchè i fatti non sussistono.
Sappiamo anche che Francesco Bruno e Lucio Caracciolo , cognato di Silvia Canali,  hanno ovvi stretti rapporti con l’intelligence militare e partecipano a convegno sul tema il 16 e 17 ottobre 2008 ( a pochi giorni dalle mie scoperte nella Cecchignola) . Sappiamo infine che Bruno e Ferracuti si dilettano sul profilo del mostro individuale e predispongono profilo teorico, e sappiamo anche quali astruse e incredibili caratteristiche siano state inventate ed appiccicate … a me . ( ed ora lecitamente ipotizzo con elementi logici concludenti il perchè, non foss’altro registrando cosa, come e con quale metodologia, sia stato a me fatto ).
Ma sappiamo anche molte altre cose e tra le altre indico:
Come e perchè quello che ho denunciato possa essere accaduto emerge dalla compiuta analisi di contesto, anche .
CONCLUSIONE BREVE
Se non è difficile disegnare per noi a linee generali la mappa romana , non lo sarà certo per chi segue a livello giudiziario ed investigativo ipotesi e ricostruzioni da ventitre anni almeno, dei fatti criminali del nostro paese legati alle sue dinamiche politico storiche.
E le appendici/mappe napoletane e milanesi , a partire dalla magistratura, sono EVIDENTI e immediatamente individuabili, seguendo il filo rosso bruno di un apparato deviato infiltratosi sommando politica, ruolo istituzionale e professionale e attività coperte, segrete e drammaticamente deviate a fini criminali .
Oggi che perseverano ancora, con “inane” pervicacia a mio danno ( un po’ stanchini e straniti dalle “mazzate a pulicinella che non tiene più o segreto “ ) , oggi che cercano di tenere in piedi una insensata macchina del fango, ormai svelata e “spubblicata” , chiedo ancora una volta che si intervenga, a tutela di parenti miei compartecipi ma coinvolti consapevoli ( ahimè da lungo tempo ), comunque devastati anche dalle tecniche manipolatorie dello psichiatra psicologo, ipnoterapeuta, esperto di metodologie “Tavistock” Luigi Cancrini.
Ciò indirettamente anche a tutela di tutti coloro che sono stati vittime di metodologie operative e pratiche sotterranee, rammentando quali illustri pseudo-profili artificiali siano stati storicamente ingegnerizzati per manipolare , depistare, confondere anche in quel di Firenze.
E chiedo per la prima volta ciò anche a tutela indiretta delle mie due piccole figlie,  sottrattemi per poter essere utilizzate contro di me, cioè creando il contesto per attivare distruttivi “incontri protetti” e diagnosi ulteriori artificiali, secondo metodologie e piste ben oliate e governabili. Trasparente e svelato il ruolo della ex moglie Silvia Canali, in diretti e vantati rapporti con questi segmenti che agiscono con modalità criminali sotterranee.
Ma ribadisco che la autorità giudiziaria deve poter intervenire su un piano più generale, a tutela della legalità costituzionale , infangata e deviata dagli orditi criminali che ho illustrato anche in separate sedi e centinaia tra articoli, conferenze, convegni, denunce pubblichee da quelli che posso provare direttamente e che ho denunciato chiedendo che le indagini conferiscano definitivo substrato probatorio ad una ricostruzione , che , ancor più minuziosamente da me dettagliabile, lascia poco spazio ad incertezze valutative .
Ma, quanto meno, codesta autorità giudiziaria, deve concretamente determinarsi sullo spaccato dei fatti criminali oggetto di prove dirette fornite sinora, ed ormai pubbliche .
Non ritengo sia “patologico” continuare a fidare nella Giustizia e nello Stato e nelle cospicue componenti non deviate delle istituzioni e della società, dopo tutto quello che è stato fatto e quello che di certo, accertato od altamente probabile ho scoperto , dimostrato od indicato, rendendolo anche pubblico . Ma ora, prima che sia anche troppo tardi, fosse anche solo per me, è il momento di intervenire consapevolmente .
“ C’è un giudice a Firenze”e  da venti anni indaga . IL “fenomeno criminale” lo meritava , necessariamente.
Non si può però ancora attendere .
PAOLO FERRARO

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Anteprima su trittico denuncia esposto con prove che verrà pubblicato a settembre
Una breve premessa , per chi non conosce le vicende a monte ed a valle. Esse sono:
approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile, http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a2-la-grande-discovery-pista-familiare-uso-eterodosso-del-divorzio/
portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio
e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassinihttp://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html entrambi le lettere parto dell’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili,
chiarite per gli antefatti anche lontani nei memoriali esposto del 9 ottobre 2012http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/4-memoria-esposto-del-9-ottobre-2012.html e del 3 novembre 2012  

Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativahttp://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html e lo sviluppo di analisi nei post del maggio giugno luglio ed agosto 2013 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione quadro generale di riferimento .
Per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :
  • un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino).
  • Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato ).
  • L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente .
  • Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol.
  • Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .
    Paolo Ferraro resiste e ricostruisce anni di storia, modalità organizzative, attività sotterranee e moduli organizzativi visibili. 
    Proprio quello che non volevano facesse e per il quale volevano troncargli vita, carriera , prima studiandolo a lungo, poi tentando di irretirlo forse ricattarlo, sicuramente  destabilizzarlo, tentando insensatamente di appiccicargli un profilo invertito , incompatibile con la sua persona infine e il protocollo della morte civile  che hanno adottato di emergenza , avviando e portando poi a conclusione provvisoria la terza procedura di dispensa da servizio per una inettitudine che sà di “legge del contrappasso”   è oggi uno dei capitoli criminali della storia nostra cui dobbiamo dire grazie . 

    Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da scenario o alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno .
Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della giustizia .. ormai tutta allertata .. E dobbiamo dire grazie : a costoro se tre generazioni di italiani stanno finalmente capendo e possono essere finalmente informate in modo dettagliato e verificabile . 

E a settembre :
I.  BANDO ALLE CIANCIE
II. UN GIUDICE CONTENTO
III . UN PROFILO SOLO ARTIFICIALMENTE INVENTATO O ANCHE PROGETTATO ? 
 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Anteprima su trittico denuncia esposto con prove che verrà pubblicato a settembre
Una breve premessa ,per chi non conosce le vicende a monte ed a valle. Esse sono:
approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile ,http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a2-la-grande-discovery-pista-familiare-uso-eterodosso-del-divorzio/
portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.html
e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassini http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html, entrambi le lettere parto dell’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili,
Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativa http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html , e lo sviluppo di analisi nei post del maggio giugno luglio ed agosto 2013 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel blogwww.paoloferrarocdd.blogspot.itportano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione quadro generale di riferimento .
Per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :
  • un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino).
  • Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato ).
  • L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente .
  • Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol.
  • Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .
Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da contorno alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno .
Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della giustizia .. ormai tutta allertata .. E a settembre :
I.  BANDO ALLE CIANCIE
II. UN GIUDICE CONTENTO
III . UN PROFILO SOLO ARTIFICIALMENTE INVENTATO O ANCHE PROGETTATO ? 
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IL CASO PAOLO FERRARO E IL CASO MELANIA REA TRASCRITTO DA TRE STUPENDI ARTICOLI PUBBLICATI A FIRMA DI ENRICA PERRUCCCHIETTI

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Una penna sublime, una conoscenza profonda, uno studio attento ed una giornalista intellettuale di primissimo ordine per un articolo in tre parti del 2011, eccezionale.
Con una precisazione sulla terza parte, dovuta, ad Enrica. 




Le parti uno e due sono state pubblicate sulla rivista XTIMES nell’autunno del 2011 , la terza su sito in rete nel 2012 .


Parte prima pubblicata nell’ottobre 2011

Di Enrica Perucchietti





Loro? Chi sono Loro, Raymond?” chiede con angoscia il vecchio giornalista a Raymond Shaw un attimo prima che questi lo uccida, nel film del 1962 The Manchurian Candidate.
Potete chiamarli Loro, o rubando l’espressione più prosaica a Webster Tarpley, “compagnia bella”. Non saprete mai chi sono. Coperti da corporazioni, lobby e governi, di destra e di sinistra, manipolano l’opinione pubblica e condizionano le menti di reclute, politici, malati psichici, giovani donne e bambini per poter avere il controllo sull’agenda mondiale e sulla storia.

Controllo mentale
In senso più stretto per controllo mentale si intenda una metodologia psichiatrica elaborata negli anni ’50 e ’60 da alcuni programmi sperimentali della CIA (come il noto Progetto MK ULTRA) o inglesi (come il TAVISTOCK) che avevano lo scopo di contrastare la più avanzata ricerca scientifica di Cina, Russia e Corea sul controllo mentale. Da quel che emerge almeno dagli oltre 22 mila documenti statunitensi declassificati e riportati alla luce nel 1977, gli esperimenti facevano ricorso a droghe come LSD, abusi fisici e psichici, radiazioni, elettroshock, e ipnosi. Numerose testimonianze da parte di ex vittime parlano anche di un risvolto “occulto” con abusi sessuali sulle vittime quali stupri e addirittura pedofilia a sfondo satanico per manipolare i bambini. Questo genere di torture non sarebbe però finito nei “mitici” anni ’70 ma si sarebbe raffinato e continuerebbe ancora oggi seguendo un protocollo specifico.

Progetto MONARCH
L’eredità del MK ULTRA sarebbe la programmazione Monarch: una tecnica di controllo mentale che comprende elementi del Satanic Ritual Abuse (SRA) e del disturbo di personalità multipla (MPD). Come nei programmi di controllo mentale elaborati dalla CIA, psichiatri e ricercatori di neuroscienze avrebbero continuato i progetti degli anni ’70 elaborando una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che possa essere attivato e programmato dietro semplici comandi. Gli schiavi della programmazione Monarch vengono oggi utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale – in particolare massoneria e Illuminati – in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento che comprende soubrette, escort, etc.
In questo senso il magistrato italiano Paolo Ferraro avrebbe scoperto a sue spese l’esistenza di una setta di carattere occulto legata al Corpo Militare SMOM(Sovrano Militare Ordine di Malta), che coinvolgerebbe alcuni vertici militari, e avente legami con magistratura, psichiatria, politica e, infine, massoneria deviata.
I Loro in questione sarebbero coloro che si nascondono dietro la piramide di silenzio e torture volta ancor oggi a manipolare la mente di reclute, persone scomode, gente comune, pazienti psichiatrici, bambini…

The Manchurian Candidate
Tratto da romanzo The Manchurian Candidate di Richard Condon l’omonima pellicola del 1962 di John Frankenheimer – a metà tra Hitchcock e Welles – ebbe un destino infelice: snobbato dai critici nonostante la potenza visionaria e la presenza di un cast di prim’ordine (Frank Sinatra, Angela Lansbury, Janet Leigh), anticipava di poco la dinamica ancor misteriosa della morte di John F. Kennedy l’anno successivo. Si racconta che per le straordinarie analogie con l’assassinio di JFK, Sinatra – proprio colui che aveva aiutato l’ambasciatore Joseph Kennedy a stringere un’alleanza con la Mafia di Chicago durante la campagna elettorale del figlio – ordinò il ritiro del film dalle sale cinematografiche. Non aiutava neppure la somiglianza del co-protagonista del film, Raymond Shaw, con il Presidente democratico: l’eroismo dimostrato da JFK in guerra, quando, nonostante il morbo di Addison, portò in salvo i compagni marines nuotando per oltre 5 km in un mare impestato di squali risuonava nelle gesta cinematografiche del giovane Shaw – costruite ad hoc dai medici russi e coreani affinché tornasse in patria accolto come eroe di guerra.
Il film venne ripreso nel 2004 da Jonathan Demme che ne trasse il più noto remake con Denzel Washington – nei panni di Ben Marco, che furono di Frank Sinatra – Liev Shrieber, Meryl Streep e John Voight.

Cathy O’ Brien
La storia di Paolo Ferraro invece è vera ma è una di quelle destinate a farvi venire le vertigini. L’unico paragone possibile è quello con Cathy O’ Brien, il cui racconto appare ancora ad anni di distanza della pubblicazione di TranceFormation of America e Access Denied come un pugno nello stomaco. Nel caso della O’ Brien mancano però le prove inconfutabili a sua testimonianza, mentre nel caso del PM romano esistono file audio, video e centinaia di pagine di documenti. Basta avere il coraggio e la pazienza di aprire il vaso di Pandora.
Ringraziando la fiducia e la disponibilità di Ferraro, io l’ho fatto.
Questa è la sua storia.

Chi è Paolo Ferraro
Come il Maggiore Ben Marco, il Procuratore Paolo Ferraro è stato sospeso dal suo incarico e per lungo tempo bollato come pazzo da chi non poteva capire ma soprattutto doveva scoraggiarlonelle sue indagini.
Se la paranoia del personaggio interpretato da Frank Sinatra trae origine da sogni che gli ricordavano un’altra realtà rispetto a quella che coscientemente ricordava di aver vissuto in Corea, il comportamento del magistrato trae origine dall’intuizione che la donna che aveva a fianco non fosse realmente ciò che sembrava e da prove indi raccolte minuziosamente. Entrambi hanno avuto però il coraggio di seguire il proprio istinto e di verificare se i dubbi riguardanti Raymond Shaw e la compagna del PM, tale S. R. fossero veri. Anche le iniziali dei nomi sono le stesse, quasi che la Cabala abbia lasciato un indizio o un Trickster il proprio zampino…
Ci si potrebbe chiedere perché il PM abbia messo a repentaglio la propria vita e carriera per scoprire che cosa si nascondesse tra le quattro mura di casa sua quando usciva lasciando la compagna Sabrina da sola. Sarebbe bastato andarsene e interrompere quella relazione per certi versi “inquietante”. Abbandonare quello stabile abitato soltanto da militari e dalle loro mogli dalla dubbia moralità e con figli più simili ad automi che a bambini. Forse l’affetto nei confronti della donna e la presenza del figlio di lei all’epoca solo dodicenne lo hanno spinto ad andare fino in fondo. Forse una parziale inconsapevolezza del pericolo in cui si stava deliberatamente cacciando. Il suo comportamento temerario più che coraggioso è indice infatti di un’eccessiva fiducia nella Giustizia italiana che urta contro la conoscenza che un PM dovrebbe avere del sistema giudiziario e dei suoi inganni. Per certi versi, nella discesa agli inferi e ritorno, il magistrato sembra indossare i panni di un novello Don Chisciotte che si ostina a lottare contro i mulini a vento piuttosto che accettare l’ineluttabile e salvarsi la pelle. La sua ostinazione nel percorrere la sua missione – o catabasi? – fino in fondo lascia spiazzati e non può che far riflettere sul problema del secolo scorso e del suo incancrenimento in quello in corso: la paura e l’indifferenza prima come uomini, poi come cittadini che ci fanno finire il più delle volte – citando Giovanni Papini – col divenire complici silenziosi delle offensive diaboliche. Chiamatela banalità del male, chiamatela a-morale indifferenza, pochi al posto del magistrato sarebbero andati fino in fondo per sete di giustizia o di verità. La maggior parte di noi se la sarebbe data a gambe, lasciandosi il passato alle spalle. Eppure alcuni strani comportamenti della compagna, delle sibilline rivelazioni da parte del figlio di lei, il comportamento dei vicini di casa che sembravano sgusciati fuori da un romanzo di Ira Levin, hanno spinto Ferraro a oltrepassare la soglia per la verità.

Sabrina
Mi sono scervellata su questo per settimane, fino a dovermi confrontarmi con lui. Gli ho chiesto quali effettivamente fossero questi indizi che lo avevano messo in allerta e perché non avesse preferito affidarsi a un investigatore privato. O andarsene e basta. Le sue risposte sono state sincere e mi hanno convinto.
Le ammissioni della compagna Sabrina di aver preso parte a uno strano gruppo – simile a una setta – il suo coinvolgimento giovanile nell’estrema sinistra e la frequentazione con ambigui personaggi appartenenti ai servizi segreti, l’uso nel passato di cocaina e hashisc , l’ammissione di aver lavorato come hostess ed estetista in ambienti in cui erano persone  dedite alla prostituzione, incubi e strani sogni ricorrenti, infine il rapporto conflittuale, a volte persino violento con il figlio dietro l’immagine da “bambolina” acqua e sapone che voleva trasmettere sarebbero bastati a chiunque per dubitare di lei. Bella da mozzare il fiato, ma scostante e dal carattere boderline. Ex moglie di un sottoufficiale circondata da personaggi ambigui legati a filo doppio. Insomma, una donna fragile ma con troppi segreti.
La vicenda dai toni fantapolitici sembra infatti sgusciata fuori dalla penna di Kafka, o, per gli scenari di reticenza e di complotto che ne hanno accompagnato la genesi, da un racconto di Tiziano Sclavi. Ciò che sconcerta tutt’ora è la complicità del sistema al comportamento criminale scoperto e denunciato dal PM. Connivenza, disinformazione, inganni, tradimenti, menzogne. A tutti i livelli: dai vertici militari, giudiziari, fino alla famiglia e ad alcuni colleghi della Procura.
Ci sono davvero tutti gli elementi per un noir o per finire dritti al manicomio. Cosa che è successa al PM che dopo un tentativo di Trattamento Sanitario Obbligatorio assolutamente illegale, è stato sottoposto per mesi a terapia farmacologica in modo da “sedare” ogni possibile volontà di continuare sulla strada intrapresa. Ma il tentato sequestro da parte delle autorità sanitarie, la somministrazione di psicofarmaci e la seguente sospensione dall’incarico – mentre le perizie dimostravano la sua sanità mentale! – non hanno messo a tacere la sua sete di verità. Anzi, credo che abbiano alimentato il suo bisogno di risposte per uscire dall’incubo in cui era precipitato.
Ma che cosa non doveva scoprire e soprattutto rivelare Paolo Ferraro?
La presenza di una setta, o meglio, di un’organizzazione settaria, sotterranea, all’interno dell’esercito, con ramificazioni nel mondo della psichiatria e della Procura, che praticherebbe riti occulti a base di sesso e droga, ipnosi e manipolazione mentale in stile MK ULTRA. A rendere la vicenda ancora più inquietante la presenza di minori testimoniata da intercettazioni ambientali raccolte seppur in modo illegittimo dal PM.

Le prove
A chi conosce il nome di Paolo Ferraro è senz’altro nota la storia. Eppure su internet la vicenda è stata ripresa in modo distorto. Stampa cartacea e TV, come spesso accade, hanno scelto di insabbiare la vicenda. Questa deliberata reticenza a trattare il caso o almeno a diffondere la notizia della sospensione del magistrato dal suo ruolo – condannata dallo stesso in un’apposita conferenza stampa – è stato uno dei motivi che mi ha spinto a interessarmi della storia. Il secondo motivo è stato un dettaglio confidatomi dall’amico Gianluca Marletta che, avendo avuto modo di parlare brevemente con il PM, aveva scoperto che tra le tante minacce ricevute, a Ferraro era stato intimato di sospendere le indagini e di non parlarne per almeno due anni – ovvero fino a fine 2012 – inizio 2013. Questo periodo mi ha incuriosito: accantonata la pista che conduce alla “fine del mondo” del 21 dicembre 2012, è pur vero che nel mondo della controinformazione stanno filtrando da alcuni mesi delle indiscrezioni su un ipotetico Golpe nazionale o addirittura internazionale che dovrebbe avvenire in quella data.
Non potendo scartare l’ipotesi di una psicosi di massa o meglio, di una follia collettiva che starebbe colpendo taluni giornalisti, ricercatori, ora anche avvocati e magistrati, uniti da un’irrazionale convinzione nella fine del mondo, ho deciso di sentire direttamente Ferraro. Se non si confermano le fonti all’origine si rischia soltanto di farsi un’idea distorta o di credere “per fede” a una testimonianza solo perché essa ci aggrada o ci stimola l’immaginazione. Il che, ovviamente, dal punto di vista giornalistico, è assurdo. Ho avuto così modo di conoscere il protagonista di questa intricata vicenda e ricostruire, dati alla mano, la sua versione dei fatti: Ferraro mi ha infatti messo a disposizione 38 file audio di intercettazioni ambientali da lui stesso effettuate, due registrazioni di telefonate, diversi memoriali, tutti i documenti della Procura di Roma e Perugia e le perizie sul suo stato mentale, mail e sms scambiati con la sua ex compagna.
Ora, quanto segue è un breve resoconto della storia vista e vissuta da Paolo Ferraro, senza aver avuto modo di interrogare anche gli altri protagonisti della vicenda, compito che spetta alla Procura di Perugina dove il Pm ha depositato denuncia. L’aspetto che più colpisce di questa vicenda è l’ostinata rete di alleanze volte a persuadere il magistrato ad abbandonare le ricerche e, una volta appurata la mancata efficacia del metodo, la manovra di discredito dell’uomo sino a un tentativo reiterato di un trattamento sanitario obbligatorio.






Parte seconda

Di Enrica Perucchietti

Parte seconda publicata nel novembre 2011

Per trovare un precedente del caso del magistrato Paolo Ferraro, che sia confermato da documenti altrettanto ufficiali e attendibili, bisogna risalire nel passato. Correva il 1950 e la vicenda passò alla storia come il caso “Dot Jones”. Poco dopo la pubblicazione di Dianetics, il ricercatore e scrittore Ron Hubbard, ricevette a Washington la visita di una giovane donna visibilmente alterata che manifestava evidenti sintomi compulsivi alternati a frasi senza senso ripetute come un mantra. La donna era la moglie di un ufficiale del servizio segreto dell’Esercito che, in seguito si sarebbe scoperto, era stata drogata, sottoposta a elettroshock e ipnotizzata nel deliberato tentativo di controllarne il comportamento. Fu uno dei primi casi di manipolazione mentale su un civile che venne reso pubblico e che permise al futuro fondatore della religione di Scientology, di smascherare gli effetti distruttivi del meccanismo psichiatrico di dolore-droga-ipnosi volto a condizionare la mente umana e a installare comandi sub-ipnotici: «Questa forma di ipnosi – scriveva Hubbard nel libro Scienza della Sopravvivenza del 1951 – ha costituito un segreto gelosamente custodito da determinate organizzazioni militari e spionistiche. È un’arma da guerra insidiosa e, per conquistare una società, può essere notevolmente più utile della bomba atomica. Questa non è una esagerazione. La diffusione di questa forma di ipnosi nel campo dello spionaggio è talmente vasta oggigiorno che la gente avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsene da un bel pezzo».


MK-ULTRA
Ciò che allora poteva sembrava ancora come fantascienza, venne svelato solamente a metà degli anni Settanta quando i documenti della CIA sul progetto MK-ULTRA vennero resi pubblici, sfuggiti per errore alla loro distruzione ordinata nel 1973 dall’allora direttore della CIA Richard Helms. I documenti testimoniavano che il programma MK-ULTRA: «…riguardava la ricerca e lo sviluppo di materiale chimico, biologico e radiologico da potersi utilizzare in operazioni clandestine per controllare il comportamento umano […] furono tracciate ulteriori strade per il controllo del comportamento umano, da investigarsi sotto l’ombrello protettivo dell’MKULTRA, incluso radiazioni, elettroshock, vari campi della psicologia, sociologia e antropologia, grafologia, sostanze molestanti, materiali e dispositivi paramilitari».
Le tecniche di controllo mentale avevano infatti subito un’impennata grazie a un protocollo segreto che aveva permesso a eminenti psichiatri e neuroscienziati di testare su cavie umane tecniche per ottenere il depatterning del cervello attraverso la somministrazione di droghe naturali quali il peyotl e artificiali come LSD, oltre a torture, deprivazioni sensoriali, di sonno e cibo, elettroshock, ipnosi, immersione in campi e frequenze elettromagnetici. Il lavaggio del cervello e la perdita di memoria uniti al trauma reiterato portavano alla decognizione, perdita di controllo e di identità da parte della vittima.

La mente alveare
Quando siamo vittime di un trauma profondo la nostra mente crea infatti una barriera di amnesia intorno all’evento, in modo da non dover rivivere il dolore di quei ricordi: la mente si parcellizza, isolando così il ricordo del trauma che viene rimosso ma non eliminato. Furono i nazisti i primi a rendersi conto che – grazie agli studi del dottor Mengele – se si traumatizzava sistematicamente qualcuno attraverso la tortura, le molestie sessuali, o sacrificando e torturando qualcun altro davanti ai suoi occhi, si poteva distruggere la mente di quella persona, trasformandola in qualcosa di simile a un nido d’api, costituito cioè da compartimenti indipendenti, separati da barriere di amnesia: è la cosiddetta teoria della mentalità dell’alveare. È per questo che oltre alla deprivazione sensoriale, la somministrazione di droghe e la tortura, si utilizzano rituali occulti a sfondo satanico per traumatizzare, plagiare e manipolare la mente delle vittime: una volta che l’unità della mente è stata distrutta, i vari compartimenti, ognuno ignaro dell’esistenza dell’altro, possono essere programmati per vari compiti o esperienze, senza che l’uno abbia coscienza dell’esistenza dell’altro. Ciò non esclude la possibilità che vi siano dei veri e propri missing-time sentiti dalla vittima con malessere per l’incapacità di ricordare.
Usando parole-innesco, chiavi, suoni o segnali ipnotici, questi compartimenti possono essere spostati in avanti o all’indietro proprio come un casellario mentale. Un compartimento autonomo, corrispondente a una specifica personalità della mente riprogrammata, diventa così il livello cosciente dell’individuo, e risprofonda poi nell’inconscio, nel momento in cui si ha accesso a un altro compartimento. Questo significa che dopo aver eseguito un compito, la vittima dimentica ciò che ha fatto e con chi. Questa condizione è divenuta nota come Disordine della Personalità Multipla (MPD) o Disordine dell’Identità Dissociata (DID), che ovviamente la psichiatria tratta come una “patologia” senza prendere in considerazione i possibili casi di dissociazione indotta e non patologica o genetica.

Il progetto MONARCH oggi
Nonostante i documenti sul progetto MK-ULTRA o i dossier sul progetto inglese TAVISTOCK siano ormai noti, si stenta ancora a credere che i Governi possano aver sperimentato, grazie all’ausilio di equipe di psichiatri e neuroscienziati, tecniche di manipolazione mentale su civili e militari allo scopo non solo di resistere a interrogatori da parte di nemici o di creare il sicario perfetto – il cosiddetto “Candidato Manciuriano” – ma più in generale per manipolare e sottomettere la mente di qualsiasi individuo. L’eredità del MK-ULTRA è stata invece continuata e sviluppata nel progetto MONARCH ed esportata nei Paesi dove la presenza dei Servizi inglesi e americani è forte. Se l’Australia è ancora oggi sede di sperimentazioni psichiatriche legate al vecchio progetto Tavistock, o il Belgio capostipite in Europa di esperimenti in tal senso a sfondo satanico1, in Italia le infiltrazioni dei servizi segreti e delle sperimentazioni psichiatriche avvengono non solo in cliniche quanto all’interno degli avamposti militari, come scoperto e reso pubblico proprio dal magistrato Paolo Ferraro.

L’omicidio di Melania Rea 

E qui emergono anche i collegamenti con la Caserma di Ascoli Piceno dove operava come addestratore SalvatoreParolisi, secondo la testimonianza di Leo Lyon Zagami2legato alla Loggia napoletana del Tempio di Set: un mese prima della morte di Melania Rea, il pm Paolo Ferraro avrebbe incontrato la donna alla Procura di Roma, dove sarebbe andata per un colloquio con un altro magistrato e che – forse? – le sarebbe costato la vita. Melania era a conoscenza delle pratiche non solo sessuali (emerse negli ultimi mesi) utilizzate all’interno della caserma per “addestrare” le “sacerdotesse” cadette? Voleva in questo senso chiedere il trasferimento del marito, per salvarlo da quel girone infernale, o forse da se stesso? Il 235° Reggimento di Fanteria “Piceno” di Ascoli Piceno, dove lavorava Parolisi ( e in Roma Cecchignola vi sono nessi che portano allo SMOM – Corpo Militare dell’Ordine di Malta), era una base segreta per la manipolazione mentale? A questo servivano le angherie sulle giovani reclute, i festini a base di droghe e sesso? Alla fine del racconto troverete da soli la risposta.
Ma questa è un’altra storia…

Avere una compagna riprogrammata
La nostra storia, invece, ha luogo nella cittadina militare di Cecchignola, vero e proprio avamposto dello SMOM. Qui il PM Paolo Ferraro si trasferisce nel 2008 a convivere con la sua nuova compagna, S., nell’appartamento di lei e dell’ex marito, sottoufficiale dell’esercito. Stranamente il marito non si oppone a quella convivenza, anzi, sembra incoraggiarla. Così come Ferraro era stato “incoraggiato” a frequentare la donna tramite un amico comune. La possibile mancata casualità dell’incontro sarebbe emersa soltanto più avanti… non come mera congettura .
Lo stabile è tutto abitato da coppie in cui gli uomini sono membri dell’esercito. Qua sorgono i primi indizi che mettono in guardia il magistrato: strani sguardi d’intesa tra vicine di casa che non si parlano e sembrano solo all’apparenza detestarsi; bambini talmente sottomessi alla volontà dei genitori da sembrare degli automi; un uomo che vigila su tutto e tutti. L’inquietudine dello stabile si prolunga in quei momenti di blackout nella personalità della compagna, S., con troppe zone d’ombra nel passato e troppe anomalie nel presente. C’è il rapporto a volte improvvisamente violento con il figlio dodicenne che in un paio di occasioni lascia trapelare con Ferraro che succedono cose assurde che ha “paura” di riferire per non essere preso per pazzo, quando il PM non è in casa. C’è l’ammissione della donna – con un passato/presente occultato nelle frange estremiste di sinistra – di aver preso parte a una specie di Setta (“la setta non mi ha mai fatto del male…”) e di avervi di fatto introdotto anche il figlio. Ci sono delle lacune nei suoi racconti, è evasiva sul suo passato: anche incalzata dalle domande, si ritrae. Poi ci sono gli incubi ricorrenti, i blackout che la stremano anche fisicamente, le abbuffate compulsive di cioccolata e le disfunzioni alla vescica che la costringono ad alzarsi più volte la notte per andare in bagno. Dove la paranoia e il carattere all’apparenza borderline della donna si associano a una consapevolezza di essere sottomessa alla volontà altrui, spingono il magistrato a registrare ciò che avviene in casa quando egli esce per andare a lavoro. Si è accorto infatti di un sospetto via vai dentro e fuori casa sua: i vicini lo osservano entrare e uscire dall’appartamento come delle sentinelle pronte a dare il via libera.

L’incubo ha inizio
Da qua nascono i file audio che mi ha sottoposto. Alcune registrazioni sono chiare, altre disturbate e si possono ascoltare solo con un adeguato programma di montaggio per pulirne l’audio dai rumori di fondo. Si scopre presto che ogni volta che il magistrato esce per recarsi a lavoro, l’appartamento viene visitato da più persone che ne hanno addirittura le chiavi di casa. E qui inizia l’incubo: S. si dimostra subito mansueta, troppo accondiscendente. Le vengono ripetute delle frasi, cantilene e versi di canzoni che a un esame più attento sembrano essere dei comandi evocativi. Frasi o parole solo di rado sboccate, perlopiù sussurrate , alternate a espressioni in latino e ad anagrammi (“ah Be.Delta Dai”, forse anagramma di Beltade, comando evocatico sintetico che serve per stimolare la azione e forse anche il lato femminino della vittima). Frasi sussurrate di stampo medievalista che ne alterano la personalità. La voce atona di lei che risponde come un automa a comandi di altre persone e che sembra far emerge tre personalità distinte: soltanto in seguito Ferraro ipotizzerà che le tre personalità siano state indotte in base a traumi del passato – che può ipotizzare nei ricordi frammentari di S. – e che verrebbero richiamati tramiti comandi vocali veloci. Poi gemiti e suoni che fanno intendere il consumo di strane bevande (“Bevi”, “non mi va”, “tu Bevi!”), droghe e rapporti sessuali multipli con altre donne e uomini (“non mi va…”, “Ti va sempre!”), persino il coinvolgimento di bambini nelle attività sessuali.

Gli schiavi MONARCH
Gli schiavi Monarch sono infatti principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. Si capisce in questo senso il tipo di addestramento che, secondo le ricostruzioni, si sarebbe svolto nella caserma di Ascoli Piceno, tra le cui mura avvenivano festini, angherie sulle soldatesse, uso e abuso di droga: evidentemente non solo casi di “nonnismo” o relazioni clandestine all’insaputa dei vertici. Ma questo dev’essere appurato dalle autorità competenti. Qui non possiamo che fare ipotesi sulla base delle testimonianze e della storia del PM. Le vittime della manipolazione mentale sono in generale il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo, candidate ideali per la prostituzione, per la schiavitù sessuale o la pornografia di tipo snuff. Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star – da vallette a icone del pop – o come adescatrici per spiare o ricattare uomini pericolosi per il sistema o semplicemente scomodi. I collegamenti con altre vicende appaiono come pezzi di un puzzle più generale.

Sara Tommasi
Così acquistano un senso diverso le dichiarazioni che la starlette Sara Tommasi, implicata in un giro di prostituzione e soldi falsi su cui indaga la Procura di Napoli, rilasciò al settimanale Diva e Donna pubblicato il 17 febbraio 2011, dove sosteneva di essere stata drogata e manipolata mentalmente. La Tommasi, al limite della paranoia, ha raccontato di essere stata seguita e ricattata per tenerla in proprio potere: “Mi mettono in casa anche il gas: dalle finestre, dai bocchettoni. A volte mi capita di addormentarmi e di dormire tantissimo. Sento un odore pesante e mi sento barcollare […] Mi hanno somministrato sostanze che rimangono nel corpo, per rendermi lasciva a letto. Ci sono dietro anche i servizi segreti: è la cosa che mi preoccupa di più. Fanno queste cose per uniformare una volontà comune”. La starlettearrivò a ipotizzare l’esistenza di un complotto di cui lei sarebbe stata vittima, lasciando intendere che dietro tutto ci sarebbe la regia di Berlusconi: “E potrebbero anche esserci dei riti satanici. Io mi sento obbligata a fare delle cose. Loro si sono impossessati di tutto. Mi controllano con le microspie […] Possono avermi anche impiantato dei microchipsecondo me: è come se facessero degli esperimenti scientifici”. Il contenuto dell’intervista, bollato ovviamente come il delirio di una mente fragile sconvolta dallo scandalo, apre però inquietanti scenari sul reale svolgimento non solo dei festini ad Arcore, ma più in generale del servizio di escortgestito anche dalla camorra, e, secondo la Procura di Napoli, da Fabrizio Corona e Lele Mora. Quest’ultimo avrebbe avuto inoltre il compito di procacciare ragazze avvenenti per le cene del premier. Il condizionale, in situazioni delicate come questa, è naturalmente d’obbligo.

La programmazione di S.
Dalla ricostruzione ad ampio raggio del magistrato sembra invece emergere infatti il ruolo di S. come adescatrice assoggettata a un piano a lei sconosciuto: la donna sarebbe stata scelta e programmata per entrare nella vita di Ferraro, per osservarlo e spiarlo? La sensazione è che la donna si sia però innamorata veramente di colui che doveva controllare e che qui sia iniziata la dissociazione: la lotta contrastante tra i comandi subipnotici e i sentimenti per il compagno, forse la prima persona che in vita sua non abbia cercato di “usarla”. La presunta programmazione di S. ne avrebbe bloccato l’elaborazione cosciente nonostante alcuni ricordi e un malessere di fondo emergessero a tratti nella sua personalità base di compagna del PM. La programmazione si basa proprio sulla capacità di dissociazione che consente la creazione di nuove personalità indipendenti l’una dall’altra. Per questo nei file audio e nella vasta documentazione raccolta da Ferraro si distinguono degli immediati passaggi da uno stato di coscienza a un altro, con cambio evidente di tono di voce e di personalità – tre, di cui una di ragazzina – innescato a seconda delle volte da un semplice comando, invito, suono.

Il vaso di Pandora è aperto
Messa di fronte all’evidenza dei fatti e fattele ascoltare le registrazioni, S. dapprima appare incredula, non riconoscendosi e non distinguendo le voci con lei. Poi si mostra impaurita per quello che le può accadere, infine reticente adotta un atteggiamento aggressivo negando la veridicità dei nastri. Alterna momenti di amabilità a scontri violenti ad ancora momenti di perdita di controllo e consapevolezza (prova ne sono le telefonate registrate, le mail e alcuni sms come quello che segue inviato a Ferraro mezz’ora dopo un sms all’apparenza normale: “Io vilipesa,data della putt,stordita,dimagrita,spaventata,ci ved luned¥@.@l@u@n@e@d¥”, dove il simbolo ¥ sembra richiamare la stilizzazione di un antico sigillo satanico e ancora del “capro” o del simbolo solare delle “corna”).
Il confronto di Ferraro con l’ex marito e il padre della donna non portano a nulla, dimostrandosi entrambi sulla difensiva, come se sappiano più di quanto non possano o vogliano dire. Da qui la decisione immediata, e certo ragionevolmente coinvolta sul piano emotivo, del magistrato di depositare una denuncia presso la Procura di Roma, che si sarebbe presto ritorta contro di lui. L’errore fondamentale che ha compiuto il magistrato è stato quello di indagare come privato una situazione che si è rivelata essere più grande anche per un magistrato, e di depositare denuncia, scontrandosi così apertamente contro un sistema dove l’infiltrazione massonica è solo la punta dell’iceberg. Estraneo al mondo della controinformazione e tantomeno dell’occultismo, Ferraro non era allora consapevole della tempesta che stava per sollevare e che si sarebbe abbattuta su di lui con l’intenzione di spazzarlo via. Eppure, ha resistito, come uomo e come magistrato.

La battaglia inizia ora
Avrebbe potuto soccombere al sistema, chinare il capo e tacere pur di tornare alla sua vecchia vita. Invece Ferraro si è scontrato apertamente contro la sovversione del sistema massonico e militare che aveva scoperto. Ciò gli è costato caro: la carriera, innanzitutto, il tentativo di discredito pubblico, un tentativo di Trattamento Sanitario Obbligatorio culminato in un vero e proprio sequestro di persona, la somministrazione di psicofarmaci. Ma né il TSO, né la sospensione dal lavoro l’hanno fermato: si è trovato solo, ha suoi famigliari, e colleghi congiurare contro di lui “per il suo bene”, ma ha resistito eroicamente ed è riuscito a rendere pubblica la sua storia. Ci scherza su e spiega che da buon “leone ascendente leone”, non può che essere un guerriero. Ora ha un’altra compagna e si è ricostruito quell’equilibrio che gli avevano sottratto con la forza. Ma non è più l’uomo che era prima. Ora conosce il suo nemico, il nostro nemico. Da questo punto è un privilegiato: ha aperto il vaso di Pandora, ha alzato il velo dello spesso sipario che, coprendo la realtà, ci fa vivere in un teatrino dove noi siamo soltanto marionette in balia dei poteri forti. Ora Ferraro sa che non è tutto come appare, che anche le istituzioni più antiche e tradizionali a cui facciamo quotidianamente riferimento come colonne portanti di giustizia e sicurezza, sono corrotte: le infiltrazioni massoniche e la sovversione satanica del sistema militare e della politica si sono estese ovunque, a nostra insaputa. Ma egli l’ha toccato con mano e ora si batte con il suo CDD (Comitato Difendiamo la Democrazia) per promuovere la democrazia in un percorso collettivo che veda la ricostituzione dei valori fondanti una società che si possa davvero dire “libera”: per contrastare quel golpe strisciante che il sistema attuale colluso con la massoneria deviata, sembra intenzionato a portare alle ultime conseguenze nel 2012, passando per la crisi economica e la distruzione del ceto medio. Ora Ferraro sa, e anche se gli mancano ancora dei tasselli che solo una buona conoscenza dell’occultismo e del sistema delle sette sataniche può fornire , si trova obbligato secondo il suo sistema etico e di valori a informare, formare, progettare antidoti politici e sociali a partire dalla testimonianza di ciò che ha scoperto. Non gli rimane altro che girare l’Italia, chissà, il mondo, come l’Eremita dei Tarocchi, cercando di diffondere quella luce e conoscenza che lo hanno illuminato in questo arduo percorso di conoscenza dal concreto, , anche se a caro prezzo. Le ferite rimarginate dall’impegno ideale e personale possono fungere da testimonianza e monito per il futuro: quel futuro che, sull’orlo della fine dei Tempi, solo noi possiamo riprendere in mano ricostruendo una solida speranza collettiva . Ha detto, come aveva sempre fatto nella vita sua, nò alle scorciatoie che ogni giorno accompagnano le nostre vite in modo silenzioso … nò alla ipocrisia ( il metro di giudizio falso al di sotto della realta .. ) ..nò a quel dominio violento, nascosto, progettato che ha appreso.

1 Il circolo dei pedofili assassini che nel 1996 venne alla luce in Belgio non è che una parte della rete satanica che opera in quel paese. Il giornale britannico “Sunday Times” riportò testimonianza di vittime che descrivevano alcune Messe Nere durante le quali i bambini venivano uccisi davanti a un pubblico formato da membri di spicco della società belga
2 Dichiarazione postata su Facebook


ENRICA …. una  necessaria durezza a suo tempo esercitata per salvaguaedare le ipotetiche indagini a Teramo. . 

Sulla parte terza non più fatta uscire sulla rivista XTIMES,  per un intervento a gamba tesa mio,  debbo delle pubbliche spiegazioni oggi,  anche ad Enrica . 
Chiesi di  modificare il testo e di   scindere poi la parte simbologica e numerologica dal resto .
Avevo difatti la ragionevole certezza della concreta e reale matrice militar deviata, e  coperta, del tutto e la mia esperienza suggeriva che la “simbolizzazione rituale ” e la analisi conseguente potevano involontariamente  portare molto lontano dalla realtà utile . 
Oggi le indagini o il  libro sui traffici internazionali gestiti dall’esercito deviato e l’incardinamento della vicenda nel quadro più amplio e strategico ( che inseguivo e intravedevo sin dall’inizio ),  quantomeno spiegano la durezza del mio intervento di allora . 
Più in particolare però la indicazione ( non mia ) della ipotizzata personale conoscenza con Stefano Pesci di Melania , in ipotesi fatta di  amicizia di famiglia, e il racconto del mio vederla ( o vedere donna sosia) a Roma erano “necessariamente” nel dettaglio imprecisi e non riferibili a me ( e potevano creare una qualche indiretta confusione negli inquirenti ).
Avevo invece  analiticamente descritto l’uomo ( ometto in gessato grigio e capelli grigi, con fisic du rule tipicamente campano e direi napoletano ) che  aveva accompagnato la donna nella procura romana, essendo stato analiticamente sentito sul punto dalla Procura di Teramo. 
Ma non potevo dirlo allora nè “farlo” scrivere .
Chiesi comunque di modificare il pezzo, su dettagli, ma  con estrema decisione .
Oggi sappiamo la rilevanza della mia descrizione dell’uomo che accompgnava al colloquio co Stefano Pesci alle ore 19 la donna nella procura romana: quell’uomo anche   dovrebbe avere  una certa identità. 
Infine ho preso,  dopo averla costruita consapevolmente per due anni , chiara e pubblica presa di posizione sul FALLIMENTO DELLA ROSACROCIANIZZAZIONE della SUPERGLADIO e sull’uso del culto , simbolismo e numerologia a copertura, devianza interna e creazione dell’aurea paurosa e mitologizzata che serviva alle concrete attività della organizzazione segreta  che ho denunciato pubblicamente.
Una associazione criminale segreta di stampo mafioso che non poteva comparire se non nella forma mitologizzata per creare la “omertà e paura/assoggettamento ” necessari, rimanendo occulta ed “inafferrabile “.
Capirete bene che io mi muovevo nella esatta simmetrica direzione opposta . 
Dall’esoterismo all’essoterismo , affettuosamente pensando alla altrettanto intelligente Cecilia Gatto Trocchi , cui oggi tributo il mio riconoscimneto (  ahimè ) postumo. 
IL testo della terza parte è stato poi pubblicato in rete e quì lo riporto come successivo tributo ( non postumo certo)  alla stupenda Enrica Perrucchietti che spero non me ne voglia per essere stato io un tantino autoritario ( lo ammetto ) e per  non averle potuto spiegare tutto .   


Paolo Ferraro 



Parte terza


Di Enrica Perucchietti
Parte terza pubblicata su sito Voci della strada il 15 marzo 2012  


«Cari amici la soluzione del caso di Melania Rea è molto semplice: Salvatore Parolisi risulta essere legato alla filiale italiana del “Tempio di Set” che si trova a Napoli, setta fondata dal Tenente Colonnello Michael Aquino nel 1975, un esperto di altissimo livello di Psicologia Operativa legato al progetto Monarch del programma MK-ULTRA».
Questo è un estratto di una dichiarazione postata dal ricercatore ex Illuminato Leo Lyon Zagami su facebooke poi ripresa da numerosi siti internet e quotidiani on line(http://www.newnotizie.it/2011/06/27/melania-pm-sospeso-legale-ferraro-minacciato-militari/) in merito al noto omicidio di Carmela Rea detta Melania. 
Ho chiesto subito ragguagli a Zagami che mi ha inviato un vecchio video del periodo in cui apparteneva ancora alla Loggia di Montecarlo e in cui constatava la pericolosità di Aquino, concludendo: «andatevi a studiare la metodica e il lavoro di Aquino – ha invitato Zagami – e vedrete che non sono solo speculazioni e mere affermazioni campate in aria. Purtroppo il segreto di stato in seguito tenderà a coprire certe verità, vista l’implicazione dei servizi segreti americani, ma i rituali descritti da Parolisi sono quelli in uso nel Tempio di Set e il fatto che abbiano la loro base operativa a Napoli e dintorni non pone di certo in loro favore. Questa informazione mi è stata data in maniera molto riservata anche da una fonte interna ai servizi segreti militari».
Seguendo superficialmente questa ipotesi di lavoro si sarebbe inclini a condannare Parolisi come l’esecutore materiale del delitto, sulla base della sua presunta affiliazione al Tempio di Set. Ma i delitti rituali di matrice massonica o semplicemente satanica ci hanno insegnato – per quel poco che possiamo aver imparato dal “di fuori” – che la realtà non è mai quello che sembra: in questo campo si deve abbandonare purtroppo la logica aristotelica per calarsi nel mondo infero del cosiddetto “satanismo”. Da qui l’uso psicotico del simbolismo e della numerologia a sfondo rituale, chiave e matrice di un pensiero irrazionale che cerca di proiettare sulla realtà credenze di carattere magico e occulto che solo se interpretate in chiave esoterica possono svelare le dinamiche che queste società segrete portano avanti da secoli…
In fondo, da Jack lo Squartatore agli inspiegabili delitti di giovani donne o bambini dei giorni nostri, molto poco abbiamo compreso, ostinandoci a non voler comprendere che proprio a fianco a noi esiste un apparato segreto con infiltrazioni in tutti gli ambiti del reale. Questo mondo sotterraneo utilizza, per dialogare e per farsi riconoscere dagli altri affiliati, un linguaggio e categorie di stampo esoterico all’apparenza incomprensibile. Solo all’apparenza.
Melania in Procura
Partiamo dalla fine, ovvero dall’omicidio Rea. 

Le dichiarazioni di Zagami, la cui verifica di attendibilità lasciamo agli inquirenti che stanno ancora indagando sulla misteriosa morte di Melania, si ricollegano alla testimonianza del PM romano, Paolo Ferraro (http://sitoaurora.splinder.com/post/24712973/carmela-melania-rea-vittima-di-una-setta-militarmassonica) che ebbe modo di raccontare ad alcuni giornalisti di aver incontrato Melania, esattamente un mese prima dell’omicidio, presso la Procura di Roma.
Ferraro stesso mi raccontò di essere sicuro al 99% di aver visto Melania uscire dall’ufficio di un suo collega procuratore, che a quel tempo stava tenendo d’occhio per i presunti legami di questi con la massoneria deviata. Fuori dai denti, Ferraro ha ammesso che la donna che gli passò davanti ( n.d. r. la vidi appena uscita  da una stanza accanto alla mia a sinistra e fuori la aspettava l’uomo descritto alla Procura di Teramo ) era talmente bella e carica di fascino che gli rimase scolpita nella memoria. Alta, bruna, mediterranea, dall’andatura sensuale, aveva però i capelli ondulati che le cadevano sulle spalle. Appena un mese dopo, quando la foto di Melania Rea venne trasmessa per la prima volta da tutti i notiziari e poi pubblicata dai quotidiani, dubitò che fosse lei solo per il dettaglio dei capelli che in tutte le immagini risultavano essere lisci. Quando finalmente vide una foto di Melania con i capelli al naturale, ossia ondulati, fu assolutamente certo che era proprio la donna che aveva incontrato quel giorno in Procura.
Se teniamo fede alla testimonianza di Ferraro, sorge il dubbio sul motivo della visita della donna da sola alla Procura di Roma, ben lontana da casa. Il magistrato mi ha confessato di credere ( n.d.r. raccontato di aver ipotizzato ) che Melania si fosse rivolta a quel suo “collega” per denunciare un comportamento del marito, atteggiamento coerente con la ricostruzione della polizia che ha descritto una Melania furiosa per la relazione di Parolisi con la giovane soldatessa Ludovica Perrone: proprio Melania avrebbe minacciato Ludovica di rovinare la carriera a lei a al marito se quella liaisonnon fosse finita, tirando in ballo presunte conoscenze del padre e del fratello appartenenti all’Aeronautica italiana.
Ora, questa interpretazione dei fatti, non è l’unica plausibile. La presenza di Melania in Procura si può interpretare in diversi modi: secondo la ricostruzione di Ferraro la donna si sarebbe rivolta a un magistrato – forse amico di famiglia o indirizzatole da qualcuno legato all’ambiente militare – per scoraggiare la relazione clandestina del marito o addirittura per denunciare gli abusi che avvenivano nella caserma di Ascoli Piceno dove prestava servizio il marito. I presunti festini, forse addirittura orge, l’abuso di droghe e le violenze sulle giovani reclute sono emerse in fretta e tanto in fretta messe a tacere, una volta che gli inquirenti hanno iniziato a indagare sul passato del caporalmaggiore. Difficile che la moglie ne fosse completamente all’oscuro. Forse che si riferisse a questo quando minacciò Ludovica di rovinarle la carriera rendendo noti certi dettagli? Di certo la notizia della relazione tra il marito e una recluta non sarebbe stata una notizia così sconvolgente da far finire nei guai i due amanti e da spingere Parolisi a uccidere la moglie. Il divorzio anche se in un ambiente “tradizionale” ancora legato ai valori famigliari non sarebbe stato un vero e proprio “scandalo”. Neppure la presunta eredità che Salvatore stava “aspettando” giustificherebbe un gesto così estremo, sebbene l’uomo, dai messaggi che si scambiava con l’amante su facebook, sia emerso come evidentemente esasperato. La pista passionale non giustifica tutta una serie di dettagli che sono emersi durante le indagini e che aprono alla possibilità che dietro l’omicidio ci sia la regia di una società segreta con evidenti infiltrazioni nell’esercito.
Misteriosi rituali in caserma
Vi è anche la possibilità che Melania sapesse già dei rituali che avvenivano in caserma e di un ipotetico protocollo legato al progetto Monarch di addestramento e manipolazione mentale a cui venivano sottoposte le giovani reclute, e di cui Michael Aquino era un noto esperto ancor prima di entrare a fare parte della Chiesa di Satana e di fondare poi nel 1975 il Tempio di Set. In questo senso Melania può però essersi infuriata alla notizia del legame ormai consolidato tra il marito e Ludovica e ciò avrebbe potuto spingerla a confidarsi con un “amico” di famiglia, che, tra l’altro, secondo Ferraro, avrebbe il compito, nell’ambiente della massoneria infiltrata nella Procura romana, di dissuadere le giovani mogli o i vari testimoni a “denunciare” i soprusi o le violenze che vengono scoperte in ambito famigliare. Può essere successo così anche con Melania? Questo magistrato può aver tentato di dissuaderla ma vedendola irremovibile può aver dato l’allarme ai superiori, causandone così la morte (per mano del marito o di chi per lui). Lo scandalo in questo senso sarebbe derivato dalla rivelazione di “segreti” militari, non di una semplice relazione extraconiugale.
Oppure, ancora, Melania conosceva perfettamente ciò che avveniva nella caserma perché anch’essa – venendo tra l’altro da un ambiente militare – era una “sacerdotessa” dei rituali che ivi venivano svolti? Per questo sembrava così “sottomessa” alla volontà del marito a cui aveva perdonato quella che sembrava essere solo una scappatella? Per questo si costringeva a digiunare per assecondare il desiderio dell’uomo che la voleva ancora più “magra”? O la sua anoressia dipendeva dalla frustrazione del tradimento? Non lo sapremo mai, ma sono le uniche ipotesi possibili se la donna effettivamente incontrata da Ferraro in Procura era veramente Melania Rea. Se prendiamo per vera la testimonianza del PM, Melania si sarebbe rivolta a qualcuno di cui si fidava e forse da questi sarebbe stata tradita, messa sotto controllo e dopo aver compreso le intenzioni della donna di rendere pubblici certi “segreti”, messa a tacere definitivamente.
Pista satanica?
A ciò aggiungiamo la dichiarazioni di Zagami, ovviamente da confermare, di un ipotetico legame di Parolisi con il Tempio di Set. È abbastanza plausibile che Parolisi avesse il ruolo di addestrare le reclute secondo una metodologia che sfociava nella manipolazione mentale, seguendo un protocollo molto, troppo simile al Monarch: droghe, violenze, sesso, abusi. Una testimone parlò agli inquirenti di una specie di rituale che prevedeva l’uso di candele nere mentre la “vittima” era legata al letto. Se Parolisi fosse stato anche affiliato al culto satanico fondato dal colonnello Michael Aquino, la faccenda assumerebbe dei connotati più precisi e drammaticamente più inquietanti. Se così fosse, cioè, sarebbe confermata la pista rituale non solo dell’addestramento che veniva svolto nella caserma, ma anche dell’omicidio di Melania. Ricordiamo infatti che la filiale napoletana del Tempio di Set è l’unica ufficiale esistente in Italia e i suoi proseliti furono già accusati di aver organizzato una messa nera nei sotterranei dello stadio San Paolo…
La Chiesa di Satana
Fondato il 21 giugno 1975 da Michael Aquino dopo uno scisma dalla Chiesa di Satana di Anton La Vey, il culto del Tempio di Set si distingue dal credo razionalista professato da La Vey per abbracciare una concezione più occultadi Satana inteso come un vero e proprio essere personale. La Vey, infatti, nella sua Bibbia Satanica, precisava che Lucifero rappresenta l’energia vitale dell’uomo, «il fattore bilanciante della natura» e tutto ciò che è chiamato “peccato”, ovvero l’appagamento dei sensi, partendo dal presupposto che l’uomo è principalmente un animale, una creatura egoista e violenta: «Godetevi il meglio della vita. QUI E ORA» invitava La Vey, facendosi cultore della Via della Mano Sinistra e dichiarando infatti che, «il satanismo […] è la religione della carne, della mondanità, della sensualità». Detto ciò, dobbiamo però riconoscere a sostegno di La Vey, che costui non ha mai teorizzato il sacrificio umano né ha ritenuto che il Diavolo esistesse come creatura personale tanto che per lui la messa nera valeva come un semplice psicodramma: «il Satanismo è una forma di egoismo controllato. Questo non vuol dire che non devi mai fare nulla per gli altri. Se fai felice qualcuno a cui tieni, la sua gioia ti darà un senso di gratificazione». Purtroppo, come spesso capita, il suo pensiero è stato stravolto, travisato e confuso con emanazioni deteriori e successive del suo credo: egli, infatti ammoniva gli occultisti sostenendo che il vero mago non ha bisogno di spargere il sangue di vittime innocenti (e tantomeno di vergini o bambini!) per ottenere un risultato, perché «la liberazione di queste forze magiche NON è provocata dal reale versamento di sangue, ma dalla morte sofferta dell’essere vivente!», ossia dalla scarica bioelettrica che l’iniziato deve imparare a trarre «dal suo stesso corpo, invece che prenderla da una vittima innocente e non disposta!». La Vey giustificava invece la maledizione di coloro che si fossero resi colpevoli di crimini reiterati, cosa che fece egli stesso scagliando un incantesimo di magia nera contro Sam Brody, avvocato e compagno dell’attrice Jane Mansfield, Gran Sacerdotessa della Chiesa, reo di averla allontanata dal culto. Purtroppo a farne le spese fu la stessa attrice che morì insieme all’amante in un tragico incidente d’auto. Illesi i tre figli della donna avuti da Mickey Hargitay, che riportarono solo lievi ferite, tra cui Mariska, divenuta celebre attrice nel ruolo di Olivia Benson in Law and Order. I fedeli del Culto credettero ovviamente che il maleficio di La Vey avesse funzionato, i razionali non poterono che ridere di ciò bollandolo come una mera coincidenza: semmai la consapevolezza dell’anatema può aver agito sulle vittime a livello inconscio causando nel guidatore uno stato di angoscia che potrebbe esser sfociato in momento di disattenzione, causando così l’incidente. Ci ritroviamo di fronte all’arcaico dilemma tra i fautori dell’efficacia della magia e i suoi detrattori. Ciò che qui conta è che chi compie un certo tipo di rituali o materialmente dei crimini a sfondo cerimoniale “creda” che le forze occulte possano essere evocate attraverso adeguate pratiche e mediante un rigoroso seppur parossistico ricorso alla numerologia e al simbolismo. Ciò che crediamo noi conta davvero poco: i ricercatori, così come le vittime, si trovano dinanzi a un sistema segreto, occulto, gerarchico, chiuso, davanti al quale non possono che rimanere annichilite. Se si vuole invece cercare di comprendere le ragioni dei delitti rituali, non si può che scendere agli Inferi e da novelli Ulisse o Enea, consultare le stesse fonti a cui possono attingere coloro che credono a questo genere di cose. Ricordandosi, ovviamente, di risalire poi dal viaggio verso le Inferiora Terrae, come ben insegna il motto alchemico del VITRIOL1
Il Tempio di Set
Se per il razionalista La Vey Satana rappresentava «il carnale, il materiale e gli aspetti mondani della vita», per Aquino, invece, Lucifero era un vero e proprio “essere personale” che andava adorato al posto del Dio biblico. Dopo aver invocato Satana e aver ricevuto in risposta un messaggio che trascrisse in The Book of the Coming Forth By Night e che divenne il testo fondamentale del credo (nel quale il Diavolo dichiarava di chiamarsi Set e che Satana fosse soltanto il suo epiteto ebraico), Aquino, memore della sua esperienza nel controspionaggio e nel progetto Monarch, estremizzò il concetto di “egoismo animale” teorizzato da La Vey codificandolo nella cosiddetta “piccola magia nera” La piccola magia nera, intesa a manipolare gli altri e l’universo in generale, «consiste nel far accadere qualcosa senza spendere il tempo e l’energia necessaria per farlo accadere attraverso un processo diretto di causa ed effetto», ove Aquino intendeva l’arte della manipolazione «grazie a semplici trucchi di disinformazione fino a una manipolazione estremamente sottile e complessa dei fattori psicologici nella personalità umana». A questa aggiunse una “grande magia nera” (che trae gli incantesimi dalla Golden Dawn e dagli insegnamenti magici di Aleister Crowley) legata invece a una rivisitazione del mito gnostico secondo cui il Principe delle Tenebre sarebbe invece un Portatore di Luce (come indica il nome Lucifero), una sorta di ribelle Prometeo che avrebbe consegnato la conoscenza agli uomini nonostante il divieto del geloso e sanguinario Dio biblico. In questo senso il “peccato originale” assume un significato opposto a quello cattolico. L’uscita dall’Eden e dall’alveo del malvagio dio biblico andrebbe interpretato come una presa di coscienza e di conoscenza dell’uomo primigenio che, grazie all’intervento del Serpente, scopre il modo per divenire egli stesso un dio, attraverso la legge Fa’ ciò che Vuoi di Crowley, intesa nel senso più alto come conseguimento della propria autentica volontà (da non confondere con i bassi istinti). In questo senso l’emancipazione dalla legge jahvista conduce l’Uomo Primo verso un cammino per il conseguimento della sua stessa deificazione: ecco che l’Uomo si fa Dio.
Xeper
La filosofia setiana aspira infatti a conseguire un supremo autocontrollo (xepering) e a ottenere il controllo sulla natura e sugli altri mediante la piccola magia – che risente come abbiamo visto della metodologia acquisita da Aquino ai tempi del controspionaggio. Il Tempio di Set rifiuta il nichilismo e l’edonismo superficiale della società moderna per privilegiare un sentiero di conoscenza e potere: il suo ideale è “Essere è Conoscere”, l’opposto della filosofia orientale che ricerca invece la liberazione nei dettami mistici della Via della Mano Destra partendo dal presupposto che “Essere è Sofferenza”.
I Setiani, sebbene credano in una divinità nel senso letterale, non adorano però Set nello stesso modo in cui i Cristiani adorano Dio: essi venerano Set in quanto rappresenta per loro una coscienza più profonda e la forza individuale sprigionata può renderli simili a un dio. Il fine ultimo dei Setiani è infatti quello di raggiungere questa più alta consapevolezza spirituale e più profonda conoscenza del sé. Tale processo di attualizzazione del sé è chiamato Xeper, un termine egizio che significherebbe secondo Aquino “venire alla luce”: anche per questo Lucifero, come abbiamo visto, è il portatore di Luce. Così la messa nera ha varie modalità di celebrazione, mentre gli altri riti sono rigidamente definiti. L’autorità esecutiva risiede invece nel “Consiglio dei Nove” che nomina il Sommo Sacerdote e il Direttore Esecutivo. Sei sono i gradi di appartenenza e l’affiliazione al Tempio è segreta e nota solo al Sacerdoti competenti.
Per questo una presunta affiliazione di Parolisi alla filiale italiana del Tempio non è verificabile se non da membri interni al gruppo o da alti rappresentanti della massoneria o di altri culti legati al Tempio.
Numerologia
Ma non è tutto così “semplice” come i Media o alcune fonti di controinformazione vorrebbero farci credere. Né è così evidente che il colpevole sia effettivamente Parolisi, nonostante sia indubbio che abbia raccontato (male) una marea di bugie, ai famigliari e agli inquirenti, rendendosi sicuramente “colpevole” agli occhi dell’opinione pubblica. Neppure la pista “passionale” è scontata, perché alla luce di parecchi indizi si sarebbe portati a definirlo un omicidio premeditato.
Per comprendere questo genere di delitti, occorre scendere allo stesso livello dei mandanti/esecutori, che nei crimini rituali fanno ricorso a un parossistico quanto patologico utilizzo della numerologia e del simbolismo. Anche nel caso dell’omicidio di Melania il ricorso a una chiave esoterica del delitto può gettare luce sul movente, senza però arrivare a identificare il o gli esecutori materiali. Può servire da ipotesi di lavoro tenendo conto che costoro agiscono ricreando un tessuto del reale infarcito di numeri, simboli, nomi.
Secondo la testimonianza di Parolisi la moglie sarebbe scomparsa il 18 aprile scorso intorno alle 15 sul Colle San Marco di Ascoli Piceno, dov’erano andati insieme alla figlioletta Vittoria di 18 mesi per trascorrere qualche ora all’aria aperta. Melania si sarebbe allontanata per cercare la toilette di uno degli chalet di zona, dal quel momento non sarebbe più tornata indietro. Dopo una ventina di minuti, non vedendola tornare, Parolisi avrebbe chiamato i soccorsi, facendo così scattare le ricerche di Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, Vigili urbani, Soccorso Alpino e Corpo Forestale dello Stato. Le unità cinofile attive sul posto fiutarono una pista che portava fino a un sentiero che sfocia in un piccolo corso d’acqua non distante da una strada dove un’auto avrebbe potuto prelevare la donna fino a Colle San Giacomo dove dopo due giorni, il 20 aprile, venne ritrovato – in seguito a una segnalazione telefonica anonima – il cadavere martoriato da 35 coltellate. Sulla salma, infatti è stato rinvenuto il segno di un puntura e non si esclude che Melania sia stata narcotizzata e uccisa altrove. Il corpo è stato ritrovato solo due giorni dopo la sparizione a Ripe di Civitella, a circa 18 chilometri di distanza da Colle San Marco lungo la strada provinciale 35.
Ora, il ricorrere dei numeri 18 e 35 è evidente, e se si suppone una matrice rituale, non può essere casuale. Parolisi è caporalmaggiore del 235° reggimento della caserma di Ascoli Piceno. 3+5=8, che negli Arcani Maggiori dei Tarocchi rappresenta la Giustizia, ovvero l’obbedienza come nel caso di Parolisi, militare. Legato al numero 8 il caporalmaggiore assume la connotazione di un sacerdote intermediario con Potenze Superiori (militari, o setiani?) a cui avrebbe rivolto la propria obbedienza mantenendo un segreto e in questo senso rappresenterebbe Giove (ma anche il Papa, che corrisponde al numero 5 dei tarocchi che analizzeremo tra poco). La Giustizia rivolta in questo caso nei confronti della vittima che porta sul corpo il segno di 35 coltellate (3+5=8) indica che è stata consumata una condanna tramite un giudizio imparziale emesso per un “tradimento”. Il tradimento in questione sarebbe stato quello di Melania, pronta a rendere pubblica la relazione del marito con Ludovica e, forse, i segreti della caserma dove venivano addestrate le reclute. Infatti il numero del giorno della morte di Melania, il 18, indica l’Arcano della Luna che se da un lato è legato alla femminilità, alla Madre, dall’altra indica la presenza di segreti, di un tradimento e di una forte gelosia – il sentimento che avrebbe accecato Melania pronta a rovinare la carriera del marito. La Luna indica inoltre la divulgazione di un segreto e il rischio di uno scandalo.
Il corpo dissanguato
Nella numerologia il 18 è legato anche al sangue e al cadavere. Da notare che, come negli omicidi rituali, il corpo di Melania è stato trovato dissanguato… Come si trova scritto in Levitico 17, 11 «La vita della carne è nel sangue»: da ciò deriva il divieto ebraico di mangiare carne con sangue. All’opposto nei rituali cruenti, satanici o non (come quelli atzechi), le vittime vengono dissanguate e il sangue fatto colare sopra e lungo l’altare (sia esso in pietra o rappresentato dal corpo di una donna come nelle messe nere del satanismo di stampo ludico od occulto). In questo senso l’omicidio rituale di Melania sembrerebbe riproporre una ritualità simile al “sacrificio di riparazione” descritto in Levitico (Lv 5, 8; 7,1; 17,11). Ma in questo caso a essere sacrificata – proprio durante il periodo pasquale, ovvero il lunedì successivo alla domenica delle Palme – sarebbe stata Melania intesa come l’incarnazione della Dea Madre (o della sacerdotessa), come indicato cabalisticamente anche dal cognome della vittima: Rea.
Rea, la Dea Madre
Nella religione greca, infatti, Rea rappresentava la Dea Madre e della Terra, associata poi alla divinità anatolica Cibele, venerata come Dea Madre, patrona della natura e dei luoghi selvatici, mentre presso i romani Rea veniva invece considerata la Magna Mater Deorum Idaea, associata inoltre a Opi, divinità del raccolto e compagna di Saturno. Saturno – che in questo caso sarebbe da identificare con Parolisi – inoltre è associato al carcere e a un periodo forzato di solitudine… Non per nulla Rea è il nome di uno dei satelliti di Saturno, che nell’alchimia, invece, rappresenta il grezzo elemento del piombo che deve essere trasfigurato in oro in seguito a un lungo processo di lavorazione.
Il numero del reggimento dove prestava servizio Parolisi è 235 che dà come somma 2+3+5=10 che negli Arcani maggiori dei Tarocchi corrisponde alla Ruota della Fortuna che rappresenta il successo e la riuscita per chi lo merita e la caduta per chi invece è in errore. Indica in sintesi l’alternanza di alti e bassi e l’acquisizione di un vantaggio destinato però a non durare. Il 35 invece, numero delle coltellate inflitte a Melania e numero della strada provinciale lungo la quale sorge Colle San Giacomo, è un numero “pentagonale” e al contempo rappresenta il Triangolo di Tartaglia o di Pascal: secondo la sua interpretazione neoplatonica indicherebbe il passaggio dall’Uno alla Diade, ovvero il distacco dall’Uno e la caduta nella molteplicità, la genesi del manifestato e dunque del disordine. La creazione, ovvero il passaggio alla Diade è elemento di Caos, così come il rischio di rivelare un segreto che deve rimanere taciuto. Il 35 è anche il numero che simboleggia la natura, i boschi, i luoghi selvatici: Melania è scomparsa in un parco ed è stata ritrovata esangue in un altro bosco. Il suo cadavere, dunque, ha trovato riposo per due giorni in un bosco, proprio come il simulacro silvestre di una Dea – in questo senso come già suggerito dall’avvocato Paolo Franceschetti nel suo blog potrebbe rientrare in una macabra ricostruzione della Primavera di Botticelli, a cui dovrebbero essere aggiunte anche Sara Scazzi e Yarah Gambirasio.
La simbologia di Botticelli
Sparita da Colle San Marco Melania è stata rinvenuta a 18 km di distanza a Colle San Giacomo: Giacomo è patrono dei soldati (come Parolisi, e infatti in quel luogo avvenivano abitualmente esercitazioni militari) e dei cavalieri. Il suo simbolo è la conchiglia, organo di nascita come rappresentato da Botticelli nell’altro suo celebre dipinto, La Nascita di Venere. In questo caso la conchiglia – simbolo ricettivo come la Luna – da rappresentazione femminile di vita e acqua finisce per richiudersi su di sé divenendo la tomba della divinità femminile (Dea Madre-Venere-Cibele-sacerdotessa-Rea-Melania) che è stata sacrificata. La conchiglia da ricettacolo di vita diviene simbolo di morte, ovvero tomba della Dea che è stata uccisa. Evidente anche l’allusione a una simbologia primigenia dove la Dea Madre – fonte di vita – muore immersa nei boschi per poi rigenerarsi, proprio come nel ciclo naturale.
Come anticipato, la morte di Melania risale al 18 aprile, data in cui si festeggia proprio la Beata Maria dell’Incoronazione Carmelitana e Barbara Avrillot, madre fondatrice dell’ordine del Carmelo in Francia. Il vero nome di Melania è proprio Carmela… Il suo nome recava in sé l’allusione duplice (diade) alla divinità femminile, Dea Madre e sacerdotessa, legata alla vita e alla natura. La Diade indica appunto la scissione o emanazione dall’Uno primordiale: il 2 è rappresentato nei Tarocchi dalla Papessa e indica una persona che è a conoscenza di un segreto e che per questo può costituire un “peso”.
Carmela Rea (anagramma di Era, moglie di Zeus, versione greca di Giunone compagna di Giove che abbiamo visto essere legato alla figura di Parolisi) muore lasciando in vita però la figlioletta di 18 mesi, Vittoria, forse testimone inconsapevole del delitto.
Il “Vecchio Malefico”
1+8=9, l’Eremita indica un segreto rivelato o un ostacolo difficile da superare: è l’assassino, il “Vecchio Malefico”: un’incisione del pianeta Saturno risalente al 1521, Pratica Teüsch lo raffigura infatti come un vecchio “malefico” con la falce. In questo senso sembra alludere all’omicida, ma non è detto che l’eremita sia lo stesso Parolisi, anche perché l’Eremita dovrebbe indicare un uomo di mezz’età. Ora, da una testimonianza anonima fatta al Corriere Adriatico, emerge che un uomo di mezz’età avrebbe fatto salire Melania in macchina – insieme ad altre due donne – proprio a Colle San Marco. La donna avrebbe litigato con il marito e sarebbe andata via in macchina con i tre. Ma con chi? E perché costoro si trovavano nel luogo della sparizione? Erano stati chiamati da Melania o la stavano seguendo? Sarebbe dunque questo uomo di mezza età il Vecchio Maleficio a cui il simbolismo sembra alludere? E perché questa pista – sulla base della testimonianza – non è stata battuta? L’esistenza di quest’uomo potrebbe svelare forse un’altra realtà rispetto a quella della pista passionale su cui si sono concentrate le indagini, e forse scagionare Parolisi.
Capro espiatorio o semplice bugiardo?
Il caporalmaggiore è sicuramente da associare all’arcano del Papa, o a Giove (noto per i tradimenti nei confronti di Giunone, così come nella mitologia greca Zeus con Era), compagno infatti della Papessa-sacerdotessa, ovvero Melania. Emblematica la frase che Parolisi disse commentando il “Calvario” che stava subendo: «Mi sento come Cristo in Croce». Qui abbiamo un “Salvatore” che si associa deliberatamente all’Agnello, a Cristo, evocando forse la sua natura di capro espiatorio. Una frase a effetto che nasconde forse un richiamo di innocenza? O l’ennesimo bluff di un bugiardo incallito che non distingue più la realtà dalle prigione di menzogne che si è costruito per evitare la condanna?
Nel Vangelo di Marco 18, 1-35 (ricordiamo che Melania secondo il marito era sparita proprio da Colle San Marco) troviamo proprio la profezia dell’imminente Passione di Cristo. Se la croce rappresenta il numero 4, Cristo come centro della croce è il numero 1: la somma dei fattori dà come risultato il numero 5 che corrisponde appunto all’Arcano del Papa. Il Papa va inteso come il Gran Sacerdote, come medium o intermediario (nei confronti delle alte sfere) e in senso negativo indica debolezza morale, infedeltà e settarismo, caratteristiche che ben si attagliano a Parolisi, ancor di più se avesse ragione Zagami nell’additare l’uomo come affiliato al Tempio di Set. Sicuramente bugiardo, infedele, immorale, ma non necessariamente assassino. Se così fosse, avremmo però un Salvatore – incarnazione della divinità solare – che uccide la Dea Madre – divinità lunare come suggerito anche dal numero 18 – per “punizione” o semplicemente per viltà, attuando un “sacrificio di riparazione” e al contempo un gesto di contro-iniziazione nei confronti di quello che dovrebbe essere il legame “ermetico” tra marito e moglie: il matrimonio mistico, le nozze alchemiche. In questo caso avremmo lo Zolfo o Sole alchemico che uccide il Mercurio (anche identificabile con l’Argento) o Luna. Da un punto di vista “religioso” un emissario della Chiesa (Chiesa di Satana o Tempio di Set che sia) rappresentata dal Salvatore Parolisi che uccide la sua compagna (come la Maria Maddalena “espulsa” e additata come prostituta dal credo cattolico). Si conferma così il carattere solare dell’omicidio rituale che attraverso l’utilizzo della volontà magica (lo Zolfo ermetico) dissangua e uccide il Femminino, in vista di una sua resurrezione tra i suoi elementi “naturali”.
I funerali di Melania sono stati infatti officiati presso la Chiesa di Santa Maria del Pozzo, che sorge sulle strutture della Chiesa inferiore fatta costruire dal re Roberto d’Angiò nel 1333 e dedicata alla Nostra Signora.
Omicidio premeditato
Infine, è da notare che il corpo è stato ritrovato il 20 aprile, anniversario della nascita di Adolf Hitler. Sul cadavere della donna sono stati incisi post mortem vari simboli che ricordano croci uncinate e svastiche. Ricorrendo invece all’interpretazione di Enrico Cornelio Agrippa, contenuta nel suo Libro del Comando, i segni sul corpo della vittima sembrerebbero delle “intersecazioni” atte all’evocazione di “spiriti benigni” all’interno di una pratica di alta magia cerimoniale, che, stando all’ipotesi dell’omicidio rituale, non potrebbe essere stato compiuto in un parco, ma in un luogo asettico. Se abbracciamo questa teoria, torna l’ipotesi che a rapire Melania sia stato un uomo di mezz’età (che forse la vittima conosceva) insieme ad altre due donne. Costoro potrebbero aver condotto Melania in un luogo chiuso per officiare un rituale con il suo consenso o a sua insaputa, degenerato poi nella sua uccisione. Una volta “sacrificata”, il suo corpo può essere stato spostato a Colle San Giacomo. In ogni caso il 18/04, 1+8+4=22, nei tarocchi il Matto, indica la rottura drammatica di una relazione sentimentale ma anche che il colpevole (ovvero il Matto) è depositario di segreti “spirituali” ma è assolutamente “lucido” nei suoi propositi. Solo in apparenza sembra folle, perché ha compiuto un cammino iniziatico (o meglio, contro-iniziatico) che lo rende incomprensibile ai profani. In questo senso il delitto acquisisce un’ulteriore conferma della sua premeditazione rituale, accantonando la pista passionale.
Al di là della gelosia, della passione e dei tradimenti che caratterizzano questa storia, l’uccisione di Melania – sia essa avvenuta nel Parco oppure in un luogo chiuso – ha un’evidente matrice cerimoniale: la donna ha pagato letteralmente con il sangue un tentato tradimento, ovvero la volontà di rendere pubblico un segreto che forse non riguardava tanto il marito, quanto ciò che avveniva all’interno della caserma di Ascoli dove Parolisi, come un sommo sacerdote, addestrava secondo un rituale di contro iniziazione giovani reclute, pronte – chissà – un giorno a divenire sacerdotesse di un culto legato alla Massoneria deviata, al progetto Monarch, forse agli Illuminati o al Tempio di Set.
Ma il segreto su ciò che avveniva veramente tra quelle mura è morto per sempre (  n.d.r. “provvisioriamente stato seppellito” con Melania. 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
Anton La Vey, La Bibbia Satanica, Edizioni Jarah
Michael Aquino, The Book of the Coming Forth by the Night
Enrico Cornelio Agrippa, Il Libro del Comando, Edizioni Mediterranee
Aleister Crowley, Magick, Astrolabio
Oswald Wirth, I Tarocchi, Edizioni Mediterranee
Massimo Introvigne, Il Cappello del Mago, SugarCO
Cecilia Gatto Trocchi, Sette Sataniche e Occultismo, Newton & Compton
Vincenzo Mastronardi, Ruben De Luca, Moreno Fiori, Sette Sataniche, Newton & Compton

1 Visita Inferiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem
“Penetra nelle viscere della Terra e, percorrendo il retto sentiero, scoprirai la pietra che si cela ai tuoi occhi”. L’acrostico Ermetico, raffigurato così abilmente da Basilio Valentino, si propone allo sguardo ansioso del Recipiendario nello stesso momento in cui, spogliato del denaro e dei metalli, prepara se stesso al distacco della vita profana. V.I.T.R.I.O.L. spicca a lettere d’oro sulla parete nera del Gabinetto di Meditazione sovrastando i Simboli di morte come un misterioso messaggio. Visita Inferiora Terrae: l’uomo, materia prima o pietra grezza, deve agire sulla parte più pesante che lo imprigiona. Instancabilmente, indagando senza pietà nelle pieghe più profonde del suo Sé, quasi alla soglia dell’Inferno dantesco, ove tutto è angoscia e paura, opererà, seguendo esattamente il procedimento dell’Alchimista, la separazione del puro dal misto.



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