Luigi Cancrini

IL VASO DI PANDORA. LE MINACCE DELL'ALLORA PROCURATORE DI ROMA GIOVANNI FERRARA.IL RUOLO DI LUIGI CANCRINI. UN MARZO 2011 da non dimenticare .

TRA LA FINE DEL 2010 e I PRIMI MESI DEL 2011 SONO SUCCESSE ALCUNE COSE E FATTI DA NON DIMENTICARE. 
Di essi abbiamo dato conto pubblicamente in questi anni anche grazie ad un coraggioso giornalista radio, punito o comunque allontanato dalla trasmissione ouverture di radio ies,  ascoltata da oltre 350.000 radio ascoltatori. Era il novembre 2011. DEDICHIAMO A lui questo “particolare” promemoria video audio e fotografico. Grazie David. Non dimenticare il coraggio altrui è un dovere,  come lo era quello di informare il paese. 
155 ter LE MINACCE DI GIOVANNI FERRARA ALLORA PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ROMA 2009 2010. (ESTRATTO). 

Giovanni Ferrara allora Procuratore capo della Procura di Roma e poi
Sottosegretario nel Ministero dell’INTERNO con delega per i servizi
civili (nel Governo Monti, dopo il IV ultimo Governo Berlusconi). Si
rammenti il racconto delle pressioni e minacce varie operate proprio
da Ferrara in persona nei confronti del dott. Paolo Ferraro, in crescendo da “tirati fuori da
 questa storia” febbraio 2009 a “è stato uno zingarello” digrignando i denti a commento dell’episodio dell’incendio della sdraio sul terrazzo della abitazione di Paolo Ferraro appena avvenuto il 21 maggio 2009, a “non usare il cervello non usare troppo il cervello” nel dicembre 2010,  sino  alla assurda pantomima gestita il 24 dicembre mattina del 2010:  in preda ad un folle terrore che potessero uscire notizie sul perpetrato, Giovanni Ferrara recitò un delirante sketch dinanzi a me solo nella di lui stanza con me “omicidio… omicidio … omicidio suicidio” .. tutto narrato e descritto analiticamente nella nota trasmissione Ouverture di Radio IES.
Stralcio da OUVERTURE RADIO IES
MOLTI DI VOI RICORDERANNO LA PUBBLICA DENUNCIA  ULTERIORE 

BEN OLTRE ” I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA”.

FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o “SAVIA ” che hanno a che fare con l’imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!

TANTI HANNO COMUNQUE BEN A MENTE LA PORZIONE DELLA TRASMISSIONE RADIO OUVERTURE NELLA QUALE VENNERO PUBBLICAMENTE DENUNCIATE CONDOTTE  ED INDICATI FATTI DI CRONACA ..

OUVERTURE RADIO IES PARTE SECONDA 

QUALCUNO DI MENO RICORDERA’ TRE FATTI DI CRONACA ACCADUTI NEL MARZO 2011 LA CUI COLORITURA E LOCALIZZAZIONE E’ CERTA.


1. 10 marzo 2011 OMICIDIO “SENZA PRECEDENTI” A ROMA.

I resti di un corpo di donna (n.d.r. TRONCO DEPEZZATO, AMPUTATE GAMBE E TESTA ED ASPORTATI ORGANI INTERNI CON MODALITA’ PROFESSIONALI) sono stati trovati oggi dalla polizia in un campo nella zona Ardeatina, a Roma. Il cadavere non ha né la testa né gambe ed è in avanzato stato di decomposizione. …. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’assenza di tracce di sangue sul posto farebbe ritenere che la persona cui appartiene il tronco di cadavere trovato potrebbe essere stata mutilata e uccisa altrove e successivamente portata nel campo. 

[ Ma nessuno tranne me, che lo vidi .. sbalordito,  può ricordare il viso stravolto ed impaurito niente popò di meno che di un magistrato Aggiunto della Procura di Roma terrorizzato” da un “evento di cronaca …”

Maria Monteleone che avrebbe poi partecipato alla sceneggiata dinanzi al CSM del 31 maggio 2011 ” Paolo Ferraro dice cose criptiche “. 

2. OMICIDIO a LODI MARZO 2011. 

RITROVATO IL TRONCO DI UN UOMO GIOVANE AMPUTATO DELLA TESTA E DELLE MANI
La macabra scoperta è stata fatta nella tarda mattinata da un ciclista che ha notato il corpo abbandonato nei pressi di un cassonetto e ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti il reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Lodi con il sostituto procuratore Caterina Centola e il procuratore capo facente funzioni Gian Luigi Fontana.
Dalle prime indiscrezioni sembra che la vittima sia stata uccisa altrove, e che in seguito il corpo smembrato sia stato abbandonato sulla riva del fiume.
Questa orribile morte avviene a meno di un mese, l’8 marzo, di quella avvenuta a Roma, dove in un prato adiacente Porta Medaglia, fu ritrovato il corpo mutilato e sventrato di una donna privata della testa e delle gambe. 

3. Marzo 2011 OMICIDIO SUICIDIO inspiegabile ed inspiegato a Roma. Tor Pagnotta Fonte Laurentina.

Una 46enne ha accoltellato la figlia di 8 anni, l’ha gettata dal balcone e poi si è buttata nel vuoto. La bimba è morta all’istante, mentre la donna è deceduta all’ospedale Sant’Eugenio. Il compagno: “gesto inaspettato”
”E’ inaspettato… non avevamo litigato… non era successo niente”. Sono state queste le parole che il convivente di Paola è riuscito a dire ai carabinieri una volta tornato a casa, sul luogo della tragedia. L’uomo era uscito di casa insieme con l’altro figlio, e al ritorno prima di ogni altra sensazione ha espresso sorpresa per quanto accaduto. Secondo quanto appreso, l’uomo ha più volte ripetuto che nessun particolare, nessun gesto o emozione in questo periodo poteva far presagire il gesto folle della donna.

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In questi sei anni le nostre analisi e un impianto di prove dirette hanno ricostruito un quadro pressochè completo, nei limiti del materiale raccolto, circa la grandediscovery 1 e i fatti della Cecchignola ed il ruolo prima che la realtà di alcuni magistrati e psichiatri, e di un particolarissimo mondo militare, e di una “particolare” avvocatura compartecipe. Ma soprattutto la valenza strategica ed operativa del tutto,  aleggiante su Roma e integralmente scoperto sinanche grazie ad un supponente perseverare carico di odio.

La vicenda del più complesso e violento mai ordito mobbing orizzontale e verticale nei confronti del magistrato che vi scrive, oggi disoccupato, è emersa integralmente e dettagliata in ogni minimo aspetto.
L’appello pendente per l’udienza di merito dinanzi al Consiglio di Stato circa la dispensa per “inettitudine” di chi vi scrive ha infine destrutturato tecnicamente quel che di già non credibile riguardava strettamente la mia persona. . 
LO psichiatra psicologo ed ipnoterapeuta
LUIGI CANCRINI

 

Tutti .. tanti coinvolti .. anche a livello di familiari, da tempo infiltrati, soggiogati, irretiti e manipolati usando i loro mali interiori, e poi controllati e gestiti sino a vivere nella perdita di ogni loro autonomia mentale e personale o nella paura da sensi di colpa o da responsabilità. Tutti e tanti al punto da far ritenere “allora” perfetta e riuscita la manovra distruttiva progettata da lungo tempo ed acceleratasi dopo il deposito a Perugia del 

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E vi è chi ricorderà  meglio avendo, incalzato, ammesso tutto e non lo aveva mai fatto …… 
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IL risultato evidente è ascoltabile dalla seconda metà in poi del “colloquio” …. 
” UNA (“sola”) TELEFONATA A CAVALLO TRA PROVOCAZIONE RAGIONAMENTO E GRANDEDISCOVERY. FRANCESCO BRUNO PAOLO FERRARO D’ALEMA MINNITI. E MO’ ?! ” “AUGURANDOCI CHE LA DEFLAGRAZIONE NON FACCIA CROLLARE TUTTO ISTANTANEAMENTE MA PER ‘ORDINE’ 😀 😀 ..” VERSIONE YOUTUBE https://youtu.be/0hy2hngcnjQ 

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IL NONO GIRONE MASSONICO E PARA MASSONICO MILITARE E LA BORGHESIA DI STATO E DELLE PROFESSIONI E DELLA CULTURA ACCADEMICA.. Una manciata di secondi che si illustrerebbe già da sola. LA TRAP Silvia Canali.

IL PIU’ PROFONDO GIRONE MASSONICO E PARA MASSONICO MILITARE TRA LA BORGHESIA DI STATO E DELLE PROFESSIONI E DELLA CULTURA ACCADEMICA.
All’indomani del 26 marzo 2016 , informazioni confluite nel video 147,  una ultima ricerca mirata negli archivi video personali miei e la scoperta un “tantinello suggestiva” (video in coda su un evento del 5 gennaio 2006 contestualizzato con tutte le prove di corredo ).
LA GIA’ EMERSA CONCRETA REALE DIRETTA E FINALE ESISTENZA DI UN CEMENTO PARA MASSONICO PIU’ PROFONDO collocato in un nono girone cui vanno riferiti “anche” alcuni magistrati, avvocati, militari, professori universitari … e massoni complottistoidi che nascondono o mistificano per proteggere innanzitutto la realtà coperta e poi se stessi,  trova una ennesima conferma suggestiva e vivida.

RESTA FERMA LA ANALISI E SPIEGAZIONE STORICO POLITICA GENERALE DEL RUOLO CENTRALE SVOLTO SOTTERRANEAMENTE DALL’ APPARATO TRASVERSALE PIU’ PROFONDO…..

OSSERVARE CON ATTENZIONE SOLO DOPO AVER ANALIZZATO ASCOLTATO E VALUTATO PROVE E RICOSTRUZIONI COMPLETE  da paragrafo 1 a par. 4 …


una manciata di secondi senza audio che si illustrerebbe da sola…. e le prove audio dirette che contestualizzano e spiegano … 

1. BORDER NIGHTS radio trasmissione 14 gennaio 2014 mezzanotte e 05
Una bambina innocente, due professori universitari di diritto ed economia e ben altro,  uno nascosto l’altro che parla coperto da un nick ed avatar che già chiarisce molto … la madre della bambina, , due co-conduttori della trasmissione radio Fabio Frabetti e AVV. Paolo Franceschetti e Paolo Ferraro intervenuto al volo in diretta per smascherare la operazione in corso. PAOLO FERRARO, temendo depistaggi, provvide a mandare oltre alla analisi ed all’articolo pubblicato, lo stralcio file allegato di un frammento fondamentale della registrazione ai NOVEMILA MAGISTRATI che ragionevolmente dovevano ben riconoscere la voce del “JESUS FRANKO” , docente collega anche nei corsi per magistrati … e il puntuale depistaggio successivo fallirà quindi il suo scopo: a noi premeva peraltro  solo far sapere  ed allertare dando la prova concreta immediatamente percepibile senza alcun possibile equivoco. [l’articolo che fornisce una dettagliata analisi di prove audio costituisce seguito e chiusura finale dei tre precedenti elencati in coda allo stesso . http://ift.tt/1MYdAKd ]
 

 

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2. L’articolo suindicato verrà seguito dalla dettagliata ricostruzione di cosa accadde addirittura dal febbraio 1992 e del ruolo ricostruito del “MANIFESTO DARK” , una area pseudo marxista materialista para massonica ed esoterica sotterraneamente collegata a livelli internazionali, incistata già nel PCI e convogliata verso nuove strategie eversive utili ad apparati coperti, a colpi di protocolli e di infiltrazione nelle vite degli attenzionati, tramite patti di azione con le massonerie cattoliche deviate e alleanze con elìte e corpi militari e servizi, deviati.
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3. LA FINALE RICOSTRUZIONE GLOBALE. 
La prova “diretta” della mirata distruzione socio affettiva familiare di paolo Ferraro da venticinque anni e il resto http://ift.tt/1N3L2Op
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4. LE NUOVE PROVE su SILVIA CANALI e il PM Stefano Pesci e la Cecchignola pubblicate .. nel dicembre 2016 (video 147). Le ulteriori indicazioni ricevute il 26 marzo 2016 che hanno avviato la ricerca negli archivi video personali ….
 
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Una manciata di  secondi che si illustrerebbe 

da sola. 

 
All’indomani del 26 marzo 2016, data in cui emerge una conferma ulteriore, dell’intreccio della Cecchignola coinvolgente SILVIA CANALI da tempi andati, una ricerca mia mirata negli archivi video personali e la scoperta visione diretta che all’epoca non avevo neanche preso in alcuna considerazione….
 
UN CEMENTO PARA MASSONICO PIU’ PROFONDO collocato nel girone cui appartengono alcuni magistrati, avvocati, militari, professori universitari,  papaline nere   e massoncini complottistoidi che coprono e mistificano per proteggere innanzitutto la realtà coperta e poi se stessi .. e Paolo Ferraro già nel 2006 e molti anni prima accerchiato inconsapevole, un “incolpevole idiota”.
In questo video del 5 gennaio 2006 un magistrato ingenuo, troppo intelligente per rimanerlo all’infinito, FABIO Ravagnani l’economista nascosto di cui alla trasmissione border night del 2014, amico “fraterno” traditore e simulato le cui gesta e riferimenti di gruppo vengono didascalizzate nell’articolo surrichiamato “LA FINALE RICOSTRUZIONE”, e dialoghi visibili “a sguardi” con la Canali Silvia nonchè una presenza ignota sullo sfondo, che accompagna il “testimone” Fabio Ravagnani con sguardi consapevoli condivisi che sembrano manifestare sottile preoccupazione (per un mio aver osservato qualcosa di troppo) e poi un assenso … e l’altro che può esser osservato con un minimo di attenzione …. più un pizzico di cultura e conoscenze, anche quelle a me mancanti totalmente allora, tutti messi insieme consentono di “intelligere”. Al matrimonio e pranzo susseguente erano presenti Giuseppe Corasaniti, il magistrato professore della LUISS, AVV Enrica Graverini che cogestirà il processo di divorzio come ormai tutti sanno oltrechè la vicenda del  2006 “Manuel Grigore” , …. ed altri direttamente o indirettamente coinvolti nella cerchia .. e comparirà prima per un istante anche un altro avvocato di quelli del MANIFESTO DARK Tony Stellato … citato insieme al Sandro Galiena che compare nella vicenda focale che porta a Laura Vasselli, 
Non lascerà stupiti che un “dichiaratosi” sceneggiatore e scrittore “italiano”, Umberto Morazzoni, vantante possibilità di contatto professionale con ROMAN POLANSKY, telefonò anni dopo all’ignaro magistrato Paolo Ferraro sotto attacco, nel 2012, facendo gli presente l’idea sua/proposta che girava negli ambienti indicati, di un FILM in quattro parti, una dedicata al CASO italiano Paolo Ferraro.
L’appuntamento al FESTIVAL del cinema in via Margutta saltò insieme al resto .. mi venne detto al telefono per l’avvenuto coinvolgimento negli States del POLANSKY, in una vicenda torbida ritengo omologa a quella degli anni settanta che lo vide nel 1978 evadere dalla libertà su cauzione e fuggire in Francia dopo aver confessato attività pedofile .. Ovviamente percepii nel 2012 la cosa solo come una presa in giro .. sapendo anche della notoria bivalenza del lavoro del regista che in realtà era anche in qualche modo frutto di “appartenenza” o “vicinanza”, a mio modo di vedere, eppur pagata a caro prezzo la traslazione cinematografica di sue conoscenze. Ma la presa in giro, a me era diretta, e che ne sapevano allora della valenza dal punto di vista loro di quello che emergeva dalle mie prove ..?! (mai accentuai quelle valenze pubblicamente e per convinzione, che oltretutto danneggiavano il mio metodo e taglio concreto e concretamente ancorato a fatti persone e realtà) eppure sembra che il vero (non credo proprio)  o millantato sceneggiatore fosse ben informato, per canali “interni” mi pare necessario concludere e certamente incistati nel mondo “complottistoide”. Comunque lo ho risentito per scritto nel maggio 2015 …. appositamente, per capire da chi venisse la non credibile “menata” …
 
Umberto Morazzoni
 

Ora di seguito infine, circondati aa una sintetica ma attenta ricostruzione in ordine cronologico, le manciate di  secondi “suggestivi”del gennaio 2006,   che ripescate lasciano riflettere a conferma e comprova di  quanto oggetto di  prove dai punti 1 a 4 e sinteticamente esposto   nel video … 

Ovviamente sempre di fatti reali concreti vagliabili si è occupato un (per ora) ex magistrato come me, e sino a rischiare di essere distrutto ….. mantenendo il punto di vista esclusivamente laico connaturato alla sua identità e ruolo intellettuale. 

Ma  ora un vistoso “quadretto” da soppesare attentamente alla luce delle prove emerse da tempo, conferma  ed “integra”  una vicenda globale “anche” border line, inizialmente incomprensibile a quasi tutti e prima di tutti assolutamente incomprensibile al protagonista passivo, oggi chiara nei contorni e dettagli a vaste “minoranze” “qualificate” (circa 3700 magistrati che riscontrano la informazione serrata da anni).

 

Rivedere almeno due volte,  dopo aver appreso tutti i dati di riferimento, sembra utile .. e stavolta capirete tutti tutto sino in fondo.


L’ex magistrato Paolo Ferraro

  

 

STRALCI DALLA TRASMISSIONE BORDER NIGHT gennaio 2014 
NON è più difficile ora  il riconoscimento della voce della ragazzina che dice dobbiamo “scaricarci“ all’inizio della connessione di  Giuseppe C. – Jesus Franco,  e il riconoscimento della voce di sottofondo della donna “madre” che si ascoltano tramite la connessione skype contemporanea, per chiunque  le conosca bene ma anche per chi usi solo correttamente la logica.  
Ovviamente (quando ormai ero intervenuto e Giuseppe C. alias Jesus Franco aveva alzato il volume in ingresso per le ragioni pratiche  illustrate nell’articolo di riferimento ), chi diceva poi con intonazione scolastico didattica suasiva e manipolatoria “Adesso .. stiamo parlando ad un pubblico” Fabio Ravagnani , parlava  a quella ragazzina . Oppure parlava  ad altra  bambina che meritava quella tonalità  (sette od otto  persone mi sembrano già troppe, ma poteva con una certa probabilità essere presente anche la sorellina di E. F.).  
La frase di Ravagnani  lascia “solo”  ipotizzare che la ragazzina opponesse alle menzogne propinate a lei la circostanza che non venivano dette in pubblico e che le si obiettase ora parleremo in pubblico,  per superare la intelligente riottosità della ragazzina.
Ma il tono viscidamente  didascalico forse spiegava solo quello che succedeva, illudendo che quello di Border Night fosse un “pubblico” nella accezione lata ed ingenua propria della ragazzina. 
Che sia una bambina intelligente ne è però  testimone il padre. 
Chi parla con fare suasivo e manipolatore la conosceva in quanto “amico” del padre da sempre (1961).   

Maggiori informazioni http://ift.tt/1MYdAKd

Fabio Ravagnani

 

Silvia Canali


e poi la trap Sabrina della Cecchignola e poi e poi e poi ..

 
L A GRANDEDISCOVERY 1 2 e 3
 
 

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RITROVANDO NOTIZIE (preziose) SULLA INDAGINE “FIORI NEL FANGO” RIPRENDENDO I POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 grandediscovery

LA INDAGINE “FIORI NEL FANGO” ( infangata essa ) e la GRANDEDISCOVERY .  ( Riedizione implementata al 1° gennaio 2014 , IN CODA SINTESI E LINK PER  TUTTE LE VICENDE A MONTE ED A VALLE  ) 
I passaggi di quadro afferenti LA GRANDEDISCOVERY, ALLA LUCE DEI DATI EMERSI,   RITROVANDO NOTIZIE ( preziose ) SULLA  INDAGINE ” FIORI nEL FANGO ” a ROMA , RIPRENDENDO I  POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 della GRANDEDISCOVERY .  
1. SINO AL 2006-2007. 
Maria Monteleone

Tramite ( anche ) una grande indagine partita dal 2001 della quale era perfettamente a conoscenza anche Maria Monteleone , futuro AGGIUNTO della Procura di ROMA; che andrà a sostenere dinanzi al CSM nel giugno 2011 che io dicevo ” cose criptiche ” addirittura “illogiche ”  , e gli arresti clamorosi del novembre 2006 ABBIAMO la certezza matematica che la Procura di Roma sapeva tutto su militari della Cecchignola coinvolti e giri di pedofilia ( esoterici e non ) e di droga, non occorrendo approfondire rapporti parentali con alti ufficiali dell’esercito  .

Sappiamo anche difatti di varie indagini su traffici e attività di spaccio che hanno coinvolto militari della Cecchignola ( e che di queste era tra l’altro a conoscenza Alberto Caperna, l’AGGIUNTO morto di “infarto” per cause da accertare  il 13 ottobre 2012) . Mentre del quadro complessivo sapeva almeno sul piano dei servizi militari e civili Pietro Saviotti , AGGIUNTO nella PROCURA di ROMA per il gruppo REATI CONTRO LA PERSONALITA’ dello STATO (morto di “infarto” per cause da accertare  il 5 gennaio  2012).
Nelle indagini su Fiori nel fango UNO e poi FIORI NEL FANGO DUE sfociate negli arresti del NOVEMBRE 2006 gestite dalla Squadra Mobile, emerge che non solo la PROCURA di ROMA sapeva tutto , ma in particolare che sapevano MIRELLA CERVADORO, con la quale parlerò nell’Aprile 2009 di quello che pensavo di aver scoperto nela Cecchignola, e lei storcendo gli occhi si sottrarrà e non la vedrò più , nominata poi Procuratore Aggiunto in altra Procura. Ma sapeva ovviamente TUTTO l’allora Procuratore Aggiunto MARIA CORDOVA , amica di Ferdinando Imposimato, che avrà i suoi guai disciplinar-professionali negli anni successivi. Accerchiata con un procedimento disciplinare letteralmente costruito  per prescrizioni di reati e procedimenti sino al marzo 2011 preparava una denuncia indicando a me  i soliti magistrati in agguato come gli esecutori della trappola e a me fece leggere  la bozza della denuncia penale sua mai depositata  ; mi tradirà, accodandosi alla versione ufficiale costruita poi per fermarmi e distruggermi, così come Imposimato , vergognosamente , nulla fece ed ha mai detto sapendo tutto per aver preparato ( anche ) il ricorso alla Corte di Giustizia Europea di Maria Cordova.
Comunque  le indagini e l’inchiesta Fiori nel Fango Due sfociarono in un provvedimento emesso da MARIA TERESA COVATTA, moglie del Giuseppe Cascini, entrambi abbondantemente caratterizzati nel’esposto memoria nostro del 3 novembre 2012 POST 5 GRANDEDISCOVERY ( anche in NOTE ) , con racconti ed analisi specifiche, specie sul ruolo di quest’ultimo , nipote di Achille Lauro , ed autore della scalata della cordata che lo lega strettamente a Stefano Pesci , Nunzia D’elia, Delia Cradia e Giuseppe de Falco,  Stefano Erbani, Marco Pivetti, e silente , Scardaccione Vncenzo , nonchè l’appartenente al gruppo storico dei lavoristi legati all’apparato KOMM, AGNELLO ROSSI . LORI PERLA , amica intima di Maria Teresa Covatta e PIETRO SAVIOTTI , compaiono nella dimensione e nei ruoli accennati nella NOTA due alla MEMORIA al CSM del 3 Novembre 2012 e in una nota intervista nostra a RADIO IES ( condotta dal David  Gramiccioli ) . .
Al GRUPPO REATI CONTRO LA FAMIGLIA ED I MINORI, sopra indicato, che si occupò delle vicende, apparterrà NUNZIA D’ELIA, attuale Procuratore AGGIUNTO a LATINA, moglie di Stefano Pesci, di estrazione etnica omologa, ed aristocratico napoletana  . Tutti i nomi suindicati sono di persone che erano miei ( io non di loro ) feroci avversari sin dal 1991 ( con un intervallo di atteggiamenti tra il 2008 ed il 2004 ) e poi dai tempi del noto paginone articolo del MANIFESTO del 1996 in cui denunciai la deriva organizzativa ed un salto ancora allora non ben compreso, nell’apparato di MD ( Magistratura Democratica ) .
Nel giugno Luglio del 2006 scopro una vicenda allucinante  che “svento” /”apro” incaricando con esito positivo una agenzia investigativa : la seconda moglie frequentava in uno stato alterato e sconvolto un “prostituto amatoriale ” aspirante attore porno , la cui  donna bella rumena che lavorava come intrattenitrice in un locale del centro limitrofo a via del Corso. Il ragazzone rumeno veniva da BRESCIA. Di Brescia sarà anche il maggiore Andrea Raffaelli , vice comandante dei ROS , poi applicato alla comando generale dell’Arma , ed esperto in informatica e relative indagini di “livello “, che sarà infine dal 2011 il convivente di SILVIA CANALI, moglie da cui mi ero separato nel 2006.
Nel luglio del 2006, esplosa la vicenda ANOMALA , decido di andare in vacanza da solo in camper e mi recherò in un campeggio  sperduto nel mezzo della prima maremma laziale. Lì comparirà dopo alcuni giorni, dentro il campeggio dove si era accampato con una tenda ed il figlio dodicenne,  apparentemente sorpreso di incontrami , ROBERTO AMOROSI, magistrato ex della Procura , addetto all’ufficio legislativo  del MInistero degli Esteri,  e in previsione di rientro nella Procura di ROMA . Era diventato magistrato dopo una lunga e vantaggiosa carriera da funzionario della Comunità Europea , andato a lavorare a BRUXELLES per molti anni .   Politicamente ?!?! DS ex PCI di ferro “malleabile” con stili di vita e movimentazioni “libertarie” apparentemente . 
Che io stessi in quel campeggio lo sapevano solo due persone , la ex moglie e Simonetta Ferraro, sorella, che mi sarebbe venuta poi a cercare nel campeggio di Capalbio dove mi recai nell’AGOSTO inizio, avendo lei avuto quell’anno in comodato ( e ad AGOSTO ! ),  da una amica assistente della facoltà di giurisprudenza di ROma, cattedra di diritto amministrativo, una casa nel centro di Capalbio. La stessa sera che mi reco lì al ristorante chi incontrerò e saluterò conoscendolo come magistrato ?! Pier Luigi Vigna , in pensione da poco . ( coincidenza per la gioia di FRanceschetti !!).  
Nel NOVEMBRE del 2006, poco prima che scoppia il  caso FIORI nel FANGO con gli arresti  , ROBERTO AMOROSI mi porterà ad una festa vicino via Foscolo e mi farà conoscere tramite Maria GRazia , una donna dal vissuto intraprendente in circuiti romani “sù” la Sabrina della Cecchignola, cercando di farmela frequentare , e lei “scodinzolando”  manderà un segnale “inequivoco ” ( ma da me interpreato piacevolmente in buona fede : si era presentata come una brava e verace ragazza romana e la parte la avrebbe tenuta sino alle scoperte del novembre 2008 e oltre in uno stato dissociato analizzato separatamente ) .
IO , pur single, non aderirò e mi sottrarrò, anche per “carnet” pieno ( sempre stato essenzialmente monogamico e già avevo una persona accanto) ,  pur essendo rimasto non lievemente colpito dalla avvenenza dolce e popolana della bella donna . 
 L’indagine del 2006 succitata , su cui esiste varia documentazione in rete , toccherà vari livelli importanti , verrà in seguito fatta sparire dalle cronache, e sostanzialmente smantellata e spezzettata , nonostante vi fosse il più vasto giro di pedofilia di caste deviate mai emerso a Roma , in Italia e forse in tutta Europa.. Ben due o trecento ragazzini ROM coinvolti ( la connection pedofila romana e nazionale più vasta mai scoperta !!!  L’operazione venne denominata dalla Squadra Mobile ” fiori nel fango ” . Coinvolti anche sacerdote/i, famoso medico miliardario e militari e una congerie di personaggi anche indicati come “politico importante “,  nonchè un carabiniere particolare , che ricomparirà come il quinto carabiniere nella indagine sul caso MARRAZZO,  interrogato da CAPALDO e SABELLI nel 2009 . Sabelli strettamente legato alla cordata Cascini , come peraltro Auriemma membro del CSM, e l’altro romano proveniente dal Tribunale Civile di Roma . Sempre nel CSM attuale l’ex Procuratore di Venezia ed ex segretario di MD , legato alla cordata ed all’apparato centrale anzidetto.
E sempre nel 2006 la grande rilevanza data alla notizia dall’UNITA’ , ove scrive e scriveva LUIGI CANCRINI , legato ANCHE a psichiatria democratica e legato alle medesime cordate.
Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficiali nell’inchiesta che ha portato all’emissione di 32 ordinanze
Tre sotto ufficiali della aviazione militare, uno militare della Cecchignola furono  oggetto delle indagini.
Nelle registrazioni da me effettuate nella Cecchignola una “Paola” quella che si ascolta nelle registrazioni dell’8 novembre 2008,  fotografa amatoriale con digitale Nikon  ( ricavai la nozione dalla apertura di foto che mi disse Sabrina fatte da lei  ), che lavorava a Ciampino nella stazione di controllo o radar che gestiva anche  le partenze di aerei della protezione civile ( le telefonò durante un incendio in un giardino in quel di Formia nell’agosto del 2007 Sabrina, a tal titolo e per sapere se erano stati inviati aerei antincendio: mi aveva accompagnato a salutare una cugina e famiglia  che abitavano  lì . 
Inoltre viveva al novembre 2008 ( quando me la indicò Sabrina passando lì sotto in auto e prima di andare al teatro locale )  in una casa a Garbatella ,    secondo piano ad angolo,  finestre sulla strada e bivio verso il cuore di Garbatella . 
Incredibile “coincidenza ” ma a duecento metri in discesa . sotto il CTO ospedale della Garbatella, vi era la casa della Canali Silvia con cui andai a convivere “ignaro ”  nel febbraio marzo del 2006, e questa aveva frequentato giri di piloti  civili credo , nel lontano 1986 1987 . !!!!  Nel 2006 nulla si conclude, ma nel giugno 2007 Sabrina , ripropostami letteralmente da Roberto Amorosi, verrà al mare con me due giorni e lì  nasce il rapporto con la donna narrato analiticamente nel MEMORIALE POST UNO della grandediscovery ( NOTA FINALE in blue).
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Un episodio curioso nell’Agosto 2007 , proprio mentre mi si avvicina Sabrina ed inizia la frequentazione con lei , vi sarà una traumatica rottura tra Francesco primo figlio di primo letto e Fabrizio , il secondo arrivato,  e le ragioni profonde della rottura, aldilà della occasione violenta di aggressione del secondo nei confronti del primo, ( bicchierata di acqua in faccia e spinte ) non verrà mai chiarita nè sviscerata . Intuirò che vi era qualcosa di grave a livello interiore e una rottura quasi tra “non fratelli ” . Ma dovevo pensare al lavoro ed alle mie piccole , sebbene telefonai e cercai di capire ed intervenire . FRancesco era arrivato al punto di dover fare, a sua tutela,  una diffida esposto nei confronti del fratello minore E arriviamo al 2008.
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Nel 2008, raccolti una infinita serie di elementi , mi decido all’improvviso sulla scorta di un quadro allarmante , a  far  partire dall’8 Novembre 2008 le registrazioni all’interno dell’appartamento della CEcchignola, in cui abitavo , essendo venuto a vivere, ignaro ed inconsapevole “ma attento” , con la donna nella abitazione civil militare , con l’assenso del coniuge separato sottufficiale, addetto allo Stato Maggiore della Difesa . 
2. DAL dicembre 2008 in poi .
IL racconto del memoriale si intreccia ora “cronologicamente ” con il coinvolgimento successivo nella indagine sul caso Marrazzo, del quinto carabiniere , già a suo tempo coinvolto anche nella indagine Fiori nel fango Due , interrogato sia da CAPALDO, ( il medesimo aggiunto che , racconterà a me del suo incontro poi il 10 marzo del 2011, con FUMU Procuratore di Perugia, e della archiviazione “illustrata ” ex ante circa la mia denuncia sui fatti nel frattempo accadutii ) che da SABELLI .
La Procura di ROMA sapeva tutto a menadito sui militari e sui militari della Cecchignola , mentre la più vasta indagine Fiori nel FANGO coinvolgente alti livelli, anche politici, preti e varie persone verrà scemando e si disperderà tra aule, stralci e varie altre, mai ipotizzata nemmeno la fattispecie di associazione per delinquere.
Paolo Ferraro và a vivere nella Cecchignola nel maggio 2008 : in Procura lo sà il Procuratore, lo sanno Pesci, D’Elia, e quindi necessariamente Cascini di cui il PESCI è interfaccia rivendicata , ma anche MARIA TERESA COVATTA allora moglie non separata del Cascini, che aveva emesso le misure cautelari sulla indagine Fiori nel FANGO , e ovviamente la sua inseparabile amica PERLA LORI . OLTRE la solita coniuge separata SILVIA CANALI . 
Nel frattempo Maria Cordova era stata abbondantemente accerchiata . 
Ma già nel dicembre 2007 alla cena di festeggiamenti natalizi organizzata dalla Questura e dalla squadra Mobile, essendo invitate le coppie ,  mi avevano visto con Sabrina e ricordo fotografato appositamente con lei , a cura ed interessamento del simpatico ex responsabile del Nucleo di Polizia della Procura , trasmigrato alla DIGOS, credo, doot. Donato . Ricordo che ebbi una strana sensazione, al momento della foto, ma pensai, “immortalano ” gli astanti alla festa ( ovviamente ) .
Lo saprà poi,  a casini avviati, che ero andato a vivere sereno ( ingenuo pensavo : ” che luogo protetto e sicuro” ) alla Cecchignola,  CERVADORO Mirella , lo saprà la MARIA CORDOVA  ( Procuratore Aggiunto e  già della medesima area di Magistratura Democratica c.d.  di sinistra e socialista, area   ridotta da irriducibile alla “ragione” e cioè schiacciata  a colpi di vari e lunghi “interventi” di vario genere); lo sapeva forse CAPALDO GIancarlo e forse Saviotti Pietro (altri Aggiunti della Procura), Saviotti, cui racconterò, nel 2010 e poi nei primi mesi del 2011 , poi certamente i fatti accaduti, e che  preoccupato e pensieroso mi sembrerà consapevole, ma non  attore “principale ” .
Dopo la mia denuncia del 24 novembre 2008 ci sarà lo scontro con lo psichiatra LUIGI CANCRINI che mi era stato mandato sotto dall’AVV. Petrucci Luca, in realtà  per assistere come da mia richiesta la donna ( ennesima volgare trappola VEDI MEMORIALE POST 1 ).
A quella data TUTTI sapevano della presenza di questa Sabrina nella mia vita, del fatto che ero andato a vivere nela Cecchignola e che cosa vi fosse in quegli ambienti e cosa fosse stato scoperto e/o “riseppellito” a riguardo. Non è neanche possibile escludere che la Sabrina fosse non solo già conosciuta prima in ambienti investigativi e della Procura , ma che i suoi racconti sull’essersi sottratta una ” sua amica ” nel 2006 da violenze dell’inquilino del palazzo al piano di sopra ( !!! ) tramite un ispettore del locale Commissariato, indicassero un racconto riferito a sè medesima, e un suo ruolo nelle indagini o informativo ( cose già dette nel POST 1 MEMORIALE ) . Che avesse anche un qualche ruolo come dire “tipico ” emerge da altri particolari  già riflettuti e raccontati nel MEMORIALE. lì, nel blog:   in una poesia la appello ” NIKITA MONARCH ” ) .
L’unico che si era solo perorato di raccogliere gli “INDIZI ZERO ” numerosi , dai racconti e comportamenti talvolta curiosi della Sabrina,  e che non sapeva nulla era Paolo Ferraro. Dalle registrazioni audio da me fatte con intuito investigativo nela casa della Cecchignola , compaiono tutti i fatti oggetto delle indagini FIORI nel FANGO, , sesso, pedofilia, , ma soprattutto come novità , esoteria , trattamento mentale , con varie metodologie delle quali la più eclatante è quella MK-ULTRA per il potenziamento della dissociazione cognitiva della donna ( vedi i video audio dedicati, com didascalie, nei  canali del CDD e i brogliacci con audio incorporati in vari siti del CDD e l’articlo “TAVISTOCK 2.0” al capitolo cinque ) . Emerge anche nel primo racconto della Sabrina un “mi hanno ritrovato ” lievemente agghiacciante ( abitavano quasi tutti lì ) , una immediata accurata “gestione” subita dalla Sabrina tramite Luigi Cancrini , la  conoscenza di lei di persone legate ai servizi, e certamente l’accerchiamento mio organizzato,  manipolando parenti ( credo anch’essi oltrechè coinvolti, ricattati o manipolati da tempo , almeno mio fratello Marco )  e facendo intervenire direttamente nel controllo, attività di disinformazione, e diffamazione e manipolazione, da parte di SILVIA CANALI innanzitutto, e Stefano Pesci . Giuseppe Cascini allora vertice della ANM , e rimasto sino ad allora nell’ombra, incontrato al primo piano del tribunale, dove mi ero recato perchè PM delegato alla udienza collegiale,  rivendicherà vis a vi la operazione, nell’aprile 2011 dicendo ” Io e Pesci siamo la stessa cosa , tutto quello che fà lui lo ho fatto anche io ” .. ovviamente con aria intimidatoria e ribattendo alla mia provocazione ; ” ma cosa avete combinato , ora emergerà tutto .. ho svariati certoficati e relazioni che rivelano la manovra che è stata fatta avviando per la terza volta la procedura di dispensa ” . E’ d’uopo ora rinviare al MEMORIALE .
Ma ORA LA CERTA PROVA CHE TUTTI E QUASI TUTTI SAPEVANO, CHE GLI APPARTENENTI A QUEL GRUPPO INDICATO  BRIGARONO PER DISTRUGGERE PAOLO FERRARO ANCHE POI, NEL seguito,  emerge a caratteri CUBITALI. 
IL TUTTO ha due chiavi di lettura direi INSUPERABILI. TRamite quello che avevo studiato analizzato e capito non solo si potevano rimettere in discussione le indagini finte e chiuse sulla Cecchignola e pedofilia militare etc etc , ma anche l’operato di servizi più o meno deviati prima e dopo , e nella mia vicenda c’era di tutto, dal tentativo di irretimento al tentativo di incastramento, all’operare deviato ed all’agire di gruppi di setta e casta deviati , a cavallo tra criminalità , deviazione e collaborazione non solo e tanto coi servizi , quanto con il potere semisotterraneo della cupola romana.  
TUTTI sapevano e certo TUTTI i partecipanti alla attività in mio danno e consapevoli hanno NASCOSTO E TACIUTO la evidenza . 
E’ dato quindi lapalissianamente anche evincere che le “operazioni di psico-setta ” consumate nella abitazione della Cecchignola dove abitava  il magistrato Paolo Ferraro della Procura di Roma , realizzate appena usciva di casa, a sua insaputa totale ,   con ritmi incalzanti , e ordini di ” tornate indietro “,  quando appena tornato a casa si avvicinava al campanello esterno , avessero necessariamente a che fare con la sua presenza in quella casa. Tutte le persone suddette sapevano e sanno o hanno potuto sapere e capire a loro volta. 
Ma la persecuzione da me subita , con la scoperta  di cose importanti ormai illustrate al paese, lascia intravedere una volontà di distruggere ed incastrare Paolo Ferraro non solo EVIDENTE ma soprattutto  PRECEDENTE. 
Ora che farete voi ( ora che è tutto chiaro come quadro e basta ricorrere alla più consapevole lettura ed ascolto dei POST 1, 2 e 3 della grandediscovery per restare vieppiù inorriditi ) ?!?! 
Il PROCURATORE di ROMA Giovanni Ferrara,  che tutto sapeva NECESSARIAMENTE , e che inizialmente cercò di farmi capire che dovevo darmi a gambe ”  tirati fuori da questa storia” , scrisse due lettere nel giugno e novembre 2009 per far partire due procedure per dispensa dal servizio, una archiviata de plano nel 2009 e una nel luglio 2010 . Si evince dalle richieste che io avrei sostanzialmente avuto una situazione psichica compromessa e che “forse” dipendeva “dalla fine di un rapporto ” , mentre il reparto operativo dei CC di Trastevere ed in esso un mar.llo avevano scritto che dalle registrazioni della Cecchignola  si sentiva solo una donna che canticchiava intenta ai lavori di casa. 
Ora capisco meglio,  che far sapere che intrighi criminali di casta rivolti anche a distruggere un magistrato troppo indipendente e “inaffidabile ” per  doti, si appoggiano su sette militari che fanno tutto quello che sapete , ERA poco ELEGANTE . 
Ma a parte la cordata criminale, la associazione per r delinquere , la congerie di reati continuati realizzati e l’occasionale presenza di militari, carabinieri, medici, preti ed altro ogni ben di …, a parte questo,  dico e mi domando :  si può lasciare impunita la distruzione della vita e delle  famiglie di un magistrato che ha come responsabilità sue , intelletto, capacità , pulizia morale e il suo essere inviso ed odiato dala medesima cordata violenta ed occulta che doveva/voleva  ridurre a “ragione” la “sezione romana di MD ” sin dal  1991 ??!?! 
E se a questo si è sommato il LIVORE malato di una moglie separata, vicina nella posizione subalterna che è facile “immaginare ” agli stessi ambienti, ma   prima ancora che me la facessero conoscere,  a sua volta destabilizzata con il “provvidenziale ” porno-rumeno, e se questa ha gestito una vera e propria campagna diffamatoria sotterranea , addirittura creando sospetti artificiali sulla mia persona , la cosa si fà addirittura più grave.
Ricordo esattamente ,  e mi pare di averlo riferito nel MEMORIALE,  che la Sabrina, interrogata quale parte offesa , per tre volte tra CC e PM, nell’ambito del PP contro IGNOTI aperto a seguito della mia prima denuncia del 24 novembre 2008,   alluse più volte al concetto per me assolutamente incomprensibile ” ti  ho salvato e ho detto la verità su chi sei e sui rapporti tuoi con  le bambine “. !!!   Ricordo anche che nell’aprile 2009 mi indico sequenze di domande a LEI, ma sulla mia persona ( gusti, moralità attività e “sessualità “). Ebbe anche l’ardire di vantarsi che nel dire tutta la verità aveva riferito che ero un amante e uomo biologicamente validissimo. Lo presi allora per un veritiero complimento . Ma un tantino mi sorpresi. 
ORA sappiamo insieme che l’intera attività deviata e di intelligence di accatto , criminalmente gestita , aveva di mira ME . 
Tutto quello che hanno fatto dopo, per rabberciare il BUCO, che coinvolgeva svariati magistrati ed il vertice della Procura deviata romana, lo sapete . 
Come sapete del mio incontro affettuoso con  Alberto Caperna, nel settembre del  2012. del suo aver ragionevolmente visionato,  il sabato 13 ottobre 2012, prima di morire improvvisamente di “infarto per cause da accertare  “, con il Procuratore di Roma la relazione di servizio del 14 e 15 marzo 2011 sul tentativo di infiltrazione della ennesima altra Sabrina nella mia stanza e per avvicinare me  .
Sapete anche che Pietro Saviotti , trenta anni di storia della Procura di Roma in materia di reati contro la Personalità dello Stato , ebbe a morire di infarto il 7 Gennaio 2012. Ma non sapevate bene , o non vi  avete fatto sufficiente caso, che Stefano Pesci e Agnello Rossi, in un dialogo serale , nella stanza di Nello Rossi, nel settembre 2010 ( prima della mia controoffensiva ) fecero, il primo al secondo, allusioni pesanti negative  su Pietro Saviotti ( “è uno stronzo ” disse con aria sorniona ed allusiva Stefano Pesci,   con avallo implicito cercato nel Nello Rossi che egli diede molto poco incisivamente guardando subito verso il basso ) . Allora pensai “lo vogliono scaricare”e mi chiesi che cosa di sgradito avesse potuto fare o dire . Ma  ero intento a cercare di capire, “coperto” e ancora mi sfuggivano alcuni passaggi. .
L’invito è a leggere quindi non solo il MEMORIALE , la MEMORIA ed  ascoltare e valutare Brogliacci con audio della Cecchignola ed audio video su yutube con didascalie, ma anche i POST 4 e 5 della GRANDEDICOVERY, compulsando sino in fondo le due memorie al CSM del 9 ottobre e del 3 novembre 2012,  che stanno per essere nuovamente pubblicate anche sul sito signoraggio.it . 
DITE VOI, ma soprattuto FATE ED ORGANIZZATE, che ormai ci sono tutte le prove di tutto.
E su tutto il resto ricordo : ” vogliono gestire la agenda della storia e le vite individuali ” e coprono, insabbiano, incastrano, partecipano e fanno reati gravissimi,  anche. Le movenze da draghetti di kpmodo adottate quando minacciavano il giudice del tribunale fallimentare nel settembre 2010 , le descrivo meglio in apposito articolo 
Non vi sembra abbastanza chiaro ?!?!
Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficiali nell’inchiesta che ha portato all’emissione di 32 ordinanze
“Fiori nel fango”: oltre 200 bambini rom in un giro di pedofilia | Il Blog di Roberta Lerici
Tre sotto ufficiali della aviazione militare, uno militare della Cecchignola e a me risulta una Paola quella che si ascolta nelle registrazioni dell’8 novembre 2008,  fotografa amatoriale con digitale Nikon  ( ricavai la nozione dalla apertura di foto che mi disse Sabrina fatte da lei  ) che lavorava a Ciampino nella torre di controllo o radar che gestiva anche  le partenze di aerei della protezione civile ( le telefonò durante un incendio di un certo rilievo in un giardino pubblico in quel di Formia nell’agosto del 2007 Sabrina, a tal titolo e per sapere se erano stati inviati aerei antincendio. Inoltre la “Paola”  viveva al 3 novembre 2008 in una casa a Garbatella ,    secondo piano ad angolo,  finestre sulla strada e bivio verso il cuore di Garbatella . 
Incredibile “coincidenza” ma a duecento metri in discesa . sotto il CTO ospedale della Garbatella, vi era la casa della Canali Silvia con cui andai a convivere “ignaro ”  nel febbraio marzo del 2006, e questa aveva frequentato “giri” di personale di volo  civile solo,  credo , nel lontano 1986 1987 . !!!!  

CECCHIGNOLA MAGISTRATURA ROMANA   SERVIZI E SUPERGLADIO .

UNA VICENDA OGGI INTEGRALMENTE SPIEGATA E CONTESTUALIZZATA TRA AUDIO, INTRIGHI, CONOSCENZE NASCOSTE E ATTIVITA’ ‘ CRIMINALI LEGATE AD UN PERICOLOSO APPARATO 

 

UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti,   in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati  , assommando  alla  autorevolezza   che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la   forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni  vertici militari, psichiatria di apparato e appartenenti a caste professionali “accessorie” .  

La trama cancerosa si è incistata dapprima nelle strutture riservate e segrete dello Stato, cementando o condividendo e talcolta strumentalizzando addirittura anche poteri criminali di tradizionali organizzazioni legate al territorio e gestendo  un progetto di caste in parte condiviso, tra diverse aree. A livello internazionale gode di una ramificazione e coperture dai due mondi. 

UNA struttura e forza deviata ad alta capacità  diffusiva  e di infiltrazione ulteriore , legata a caste essenziali quale quella degli psichiatri dell’apparato  e psicologi e sociologi affiliati a progetti,  potenziati dal  patto  con la cordata deviata giudiziaria e con le caste irretite ( ” STATO SOCIALE: MAGISTRATURA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA ” ) , nonchè dalla  più generale  potenza economica e di influenza delle lobbies ( farmaceutica, industrial militare e via dicendo ) cui è strettamente collegata. 

Tale tipologia “unica” di  organizzazione criminale,   in parte strutturata ed in parte fluida,    usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali ( TAVISTOCK 1.0 e TAVISTOCK 2.0 cui rinviamo ). 

 

1. UNA STRUTTURA LA CUI RIMOZIONE E’ LA VERA UNICA PRIORITA’ PERCHE’ IN PRESENZA DI ESSA ESISTE SOLO LA ILLUSIONE DI POTER INDIRIZZARE SCELTE E STRATEGIA . 

E’ questa struttura che detiene il controllo e falsifica e rende inutile ogni petizione politica di principio e persino le corrette analisi politico economiche e strategiche poggiate sul visibile ed anche su piani storico strategici.

SE fosse stata una mera escrescenza od un evento secondario , non avrebbero mosso e costruito interi apparati di supporto.

Si tratta, al contempo, dell’unico vero  GOLPE strisciante e “scientifico”. 

L’unico da cui dipende il vero potere reale e che ha ingrippato la stessa democrazia , imbavagliandola e svuotandone ogni potenzialità.

Le scelte economiche e l’EURO e le strategie politico economiche ne sono  la applicazione e la concreta deriva  ma senza esso non si sarebbero potute realizzare e da esso vengono mantenute relativamente salde .  Senza di esso  MES, piani si stabilità , EURO, trattati di Lisbona e via dicendo non sarebbero passati in via  indolore in Italia con l’intero assenso della sub casta politica interamente controllata,  e senza rimuovere questa fluida e complessa ma anche organizzata struttura nulla si potrà realizzare. 

La vulgata secondo la quale con la/e  sovranità nazionale/i sarà risolto il problema è anche  percio la più ignobile delle suggestioni e manipolazioni verbali, condivisa spesso inconsapevolemente.

Dire,  propalare e fare oggetto di attività politica il concetto secondo il quale ” La soluzione del problema consiste nella soluzione del problema ” è l’inganno più sottile  e macabro immaginabile . 

Dire che per ripristinare la /le sovranità monetaria statuale  ed altre e la potestà di decidere occorre disarticolare decenni di strategie che hanno effettivamente imbavagliato ed in modo estremamente efficiente scelte e meccanismi decisionali e che si gioca in ciò la partita prioritaria,  è invece educare alla storia ed alla politica secondo obiettivi concretamente orientati . ( * ) 

SE ne prenda atto , ragazzi di “Lo sai” , signoraggisti e sovranisti : avete nominato e fatto nominare l’obiettivo ingenerando una  falsa credenza secondaria ma perniciosissima, che sia fare politica il nominare l’obiettivo,   mentre questo era per definizione irraggiungibile per difetto di concretizzabilità della volontà politica . E non a caso la infiltrazione di demagoghi di apparati e servizi, oltre sui piani deliroidi che inseguono fatti veri e analisi vere con fatti manipolati e costruiti ad arte magari sub veste “esotericheggiante ” , si è esercitata su quel  signoraggismo inerme e imbelle che soffia sulle generiche ceneri di un ribellismo plasmabile a piacimento.

In nome e per conto di questa organizzazione complessa, e dei poteri fondamentali sovrastanti, senza esibire il mandato, certo .   

2. NONOSTANTE TUTTO UNA ORGANIZZAZIONE SIFFATTA NON E’ AFFATTO INVINCIBILE E “TEME” PER LA SUA STESSA SOPRAVVIVENZA  . 

Una complessa a potente  organizzazione siffatta però  teme (1) la informazione e conoscenza, perchè teme (2)  la difficoltà pratica e teorica di controllare in tutti i suoi gangli il potere statuale e giudiziario ( che è DIFFUSO  territorialmente  ma equipollente , ogni procura e giudice assumendo una quota integra del potere cui appartiene   ) e  teme (3) le risorse democratiche di uno Stato occidentale,  di cui pure ha progettato la occupazione e l’asservimento mediante  una scalata necessariamente lenta e progressiva ( nel rispetto di rapporti di forza e della esigenza di non attirare troppo la attenzione ) , infine teme (4) la conoscenza approfondita a livello internazionale “avverso” di ciò che ha portato a compimento o fatto, specie se è in itinere ancora il percorso che è, ripetiamo,  necessariamente lento e “strisciante “. 

E nonostante si muova anche in campo internazionale per condividere percorso e progetto su scala mondiale , tale organizzazione complessa trova ivi riprodotte in modo esponenziale  le difficoltà nazionali , e continentali  e quindi teme (5) il mutare dei rapporti di forza e delle condizioni geopolitiche. 

E deve gestire o coprire attività criminali ramificate e fenomeni degenerativi che ne costitiscono l’humus di rafforzamento e crescita,  intervenendo  sapientemente , eliminando soggetti “pericolosi ” e occultando vicende dalla coscienza comune : un lavorio omicidario e di accerchiamenti, e di controllo continuo sinanche delle fonti informative , diffuso ma “stressante” e teme (6) i punti di frizione e rottura che possono riverberarsi sull’apparato sotterraneo . 

Quindi deve rafforzare anche la struttura centrale che,  oltre ad oliare e razionalizzare scelte e tappe,  individui ed analizzi tali punti di frizione e rottura indicando le “terapie ” , il chè mentre la rende al vertice ancor più “organizzazione” in senso proprio  la rende , se opportunamente disvelate le metodologie e dinamiche nonchè i luoghi ed uomini ,  ancor più “individuabile ” nella sua cupola  . 

SE poi lo sviluppo ed il rafforzamento della stessa organizzazione e delle dinamiche ad essa utili ( sociali e politiche ) è stato pensato per accompagnare sorvegliare e poi gestire il crollo globale economico o la distruzione programmata di intere aree (mediterranee, essenzialmente), controllando ferreamente le caste politiche letteralmente asservite ed irretite,  ma il progetto incontra difficoltà anche teoriche e tecniche , per    il risveglio globale della coscienza e la  azione di masse non solo eterorodirette,  teme dannatamente (7)  che lo schema tattico e strategico esposto alla analisi collettiva e letteralmente “messo a nudo ” giustifichi e motivi interventi internazionali su scala continentale o più vasta . 

Questa tipologia di interventi ,  potenti e non contrastabili su scala nazionale,  rendono  potenzialmente inutili persino il diuturno lavoro di infiltrazione e di strumentalizzazione dei movimenti popolari e la progettata utilizzazione di questi per pronuciamenti a copertura militare,  travestititi come popolari, e di norma pensati per fare da ponte alla restituzione del potere alle medesime caste tradizionali di classi dominanti . 

Infine questa “condivisa ” struttura teme (8) che proprio il cemento “condiviso” si deteriori e che dinamiche centrifughe nell’era dello scioglimento dei ghiacci, rendano ingestibile l’apparato costruito,  immobilizzato , ai fini del progetto finale, e disgregato da guerre violente e sotterraneee e da veti incrociati , e  teme ciò  come il diavolo teme l’acqua santa  .  

Ed è SOLO su questo ottavo piano che le direttrici e conoscenze culturali esoteriche , più attente  alle strategie di lunghissimo periodo ed  alle discriminanti  più profonde,  soccorrono in una  analisi che voglia dare conto dei reali movimenti sui vari piani coinvolti. Per il resto le discrimanti esoteriche invece confondono, forniscono maschere e facce deformate che servono a coprire la natura reale e concreta di queste dinamiche di concreto potere e concreto dominio, sia pure sotterrameamente realizzato e con varie attività criminali a supporto necessario , trasfigurate in chiave per l’appunto anche esoterica . 

Ciascuno rifletta quanto pesino esigenze sinanche solo di addestramento  militare o tattico politiche , nelle violenze ed uso delle donne e bambini in particolare ROM in ambiti militari di intelligence e non . ( vedi articolo su ” GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI …. ” ). 

3. LE DIRETTRICI SEGUITE E IL PERCORSO PORTATI A TERMINE.

Quanto costruito e portato a termine con la Grandediscovery ,  mirava esattamente a tutti e OTTO  i punti di frizione storica , paura e debolezza di tale tipologia di organizzazione CRIMINALE complessa .   

Ed interloquiva da lontano con i soggetti e sui piani sopra richiamati,  in via prioritaria ed elettiva . 

Nella necessità di “affrescare” minutamente settori e metodologie, vicende e uomini, organizzazioni subordinate e dinamiche, partendo da una concreta vicenda embematica , abbiamo apparentemente reso  sin troppo articolato il lavoro  . 

La necessità di fornire il massimo delle prove valutabili e un dettaglio di una  concreta vicenda a monte ( sin dai “prodromi ” ),  emblematica ed idonea a fornire tutte le chiavi concrete e a fondare lo sviluppo della analisi successiva, ha reso poi  il lavoro iniziale lontano dal linguaggio e dalle tecniche comunicative “ordinarie ” ma si è trattato di una scelta “necessitata ” . 

La difficoltà di  partire da una vicenda appartenente anche ad una sfera “personale” ( sebbene di una persona particolare proveniente da una esperienza particolare e da un multiplo epicentro )   e di fare ciò  nella posizione di attenzionato con metodologie ultraventennali  di distruzione socio-psichiatrico-istituzionale , non poteva che essere aggirata accompagnando la illustrazione e decodificzione del tutto con una ancor più attenta ricostruzione generale . 

Ora chiudendo il cerchio e ritornando alla vicenda a monte ed ai suoi prodromi , si è rotto defnitivamente l’incantesimo attorno al quale girava la macchina del fango e la tenuta stagna di tali attività  manipolatrie e “criminali” di caste “criminali”  . 

Persino la analisi contestualizzata delle prove audio ricavabili dalle intercettazioni ambientali “private ” nella abitazione civil miltare della Cecchignola, che oggi proponiamo conclusivamente, è ormai superata dalla ricostruzione di prodromi e ruoli e consapevolezza della magistratura deviata della Procura romana deviata ( vedi articolo ultimo ” VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA  DAL 1985  .. ” ) e a loro volta persino le telefonate.   che pure hanno riscosso tanto interesse,  e che inchiodano alle sue antiche e strette frequentazioni magistrato di spicco ( Stefano Pesci ) e limitrofi ( Agnello Rossi, Giovanni Ferrara Giuseppe Cascini ed altri . cordata magistratuale discendendo ) ,  sono semplicemente un corredo  ulteriore . 

Dalla semplice disamina globale delle vicende a monte la procura deviata ( non certo la Procura di Roma appartenente all’ordinamento giudiziario del nostro ordinamento costituzionale),  già porto delle nebbie, emerge oggi come oggi come “porto dei rifiuti tossici nocivi e mortali”. 

Una definizione non casuale atta a segnalare inequivocamente un salto di qualità negativo  in un  ambito  centrale per  vicende e snodi istituzionali . 

Un ruolo  che corrisponde alla ascesa della potente e pericolosissima cordata contro la quale ci siamo “impegnati “, per il bene comune e del nostro paese,  e una definizione che evoca anche intrecci tra traffici specifici e loro coperture, e  fatti anche violenti e  che hanno mietuto tante vittime pur di coprire.

Resta la necessità di un consapevole intervento nazionale e sovranazionale , onde arginare una ascesa che “tanti lutti portò alle italiche genti ” e che può distruttivamente contagiare nel medio periodo ulteriormente il centro Europa. . 

Noi abbiamo voluto contribuire a prepararne portata,  consapevolezze,  riferimenti operativi. 

Ora non basta  attendere i risultati ma si deve agire ancor più incisivamente, noi  sul piano informativo e formativo … e ciascuno,  persona o Stato,  sui piani propri , al meglio. 

110 La Grandediscovery continua. Contestualizzata la vicenda a monte e le prove audio Cecchignola from CDDpaoloferraro  on Vimeo .

Francesco Bruno
Luigi Cancrini
Tonino Cantelmi
Stefano Ferracuti

 

Giovanni Ferrara
Agnello Rossi
Stefano Pesci
GIuseppe Cascini
Luca Petrucci (avvocato il cui ruolo è stato illustrato nel MEMORIALE http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html )
Silvia Canali
Lucio Caracciolo
Le vicende del “caso Ferraro” sono:
  • accuratamente analizzate nell’ulteriore articolo della giornalista Enrica Perrucchietti 
  • ben semplificate nell’articolo
  • estesamente ricostruite nel memoriale
  • approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile 
  • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
  • aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
  • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio
  • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassini
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html
entrambe le lettere parto dell’avv Alfonso Marra, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili
  • e lo sviluppo di analisi nei post dal maggio/ottobre  2013 in poi ed in tutti blog del CDD e prima di tutti nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it  portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione completa del quadro generale di riferimento
 
Categorie: Agnello Rossi, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Luca Petrucci, Luigi Cancrini, Maria Monteleone, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Silvia Canali, Stefano Ferracuti, Stefano Pesci, SUPER GLADIO, Tonino Cantelmi | Lascia un commento

UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO PER ANNIENTARE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO (Parte 1)

UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO
(ANCHE PROGETTATO DA TEMPO?!)

– Prima Parte –
In questo articolo vedremo un esempio di  “trattamento” di un uomo “scomodo”, secondo la tecnica indicata dallo stesso Luttwak nel suo “Strategia del colpo di Stato”: il tentativo di annientamento della persona “scomoda” attraverso la pista  psichiatrica, il mobbing in ambito lavorativo e il tentativo di  distruzione dei rapporti familiari ed una opera di diffamazione sotterranea gestita . 
Il tutto attraverso una tappa obbligata: la costruzione e divulgazione di un falso profilo di personalità.
Questo hanno tentato di fare e stanno ancora tentando di fare oggi intorno a Paolo Ferraro,  e lo mostreremo a chi avrà la pazienza di leggere.
Son già ben  noti peraltro gli  articoli sul TAVISTOCK Institute of human relations e sulle strategie e metodologie utilizzate e la finalizzazione di questi strumenti su piani istituzionali e di controllo . Ma ora ci occupiamo del caso concreto e non di un piano astratto e generale e internazionale.  
I. BREVE CRONISTORIA E FRONTE PROFESSIONALE.

Per chi non conosce le vicende a monte rimandiamo al sommario in coda con chiarimenti e rinvii, riassumendo ora solo una essenziale cronistoria di quanto subìto da Paolo Ferraro dopo che ebbe presentato nel 2008 una circostanziata denuncia, corredata di prove audio (periziate da fonico di riconosciuta professionalità) e documentali, riguardo quanto accaduto nell’appartamento del quartiere romano della Cecchignola dove egli conviveva da qualche mese con Sabrina ( moglie separata di sottoufficiale dell’esercito) e il figlio dodicenne di lei. A seguito di una reiterata  richiesta di aiuto fattagli dal bambino, oltre che insospettito dai numerosi   movimenti che avvenivano nel condominio e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanze affatto  chiare (che chiama ironicamente “i cento indizi zero”), decise di accertare quanto avveniva in sua assenza attraverso registrazioni audio effettuate con un computer portatile lasciato acceso all’interno della sua abitazione. 
Il risultato fu devastante: in presenza di un gruppo organizzato di persone che si introducevano  nell’appartamento com la libera disponibilità di chiave, Sabrina,   anche a  seguito di precise sequenze di condizionamento vocali e anche sonore ,  si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti giudicati agghiaccianti per contesto modalità e ruolo imposto, non da Paolo Ferraro,  ma da chiunque abbia sentito e vagliato con mente libera e sgombra da pregiudizi di parte  . 
In queste situazioni “off limits” venivano coinvolti, oltre ad adulti anche dei minori (tra cui è individuabile un bambino ROM) su cui si consumavano atti di pedofilia/parafilia nonché di  certamente ipotizzabile violenza fisica ( nè manca un colpo di pistola in un contesto macabro,  segnalato pubblicamente e fatto ascoltare pubblicamente ). Il tutto condito anche con accenti a cadenze innaturali a volte sinanche “medioevaleggianti” .  Tra i partecipanti uomini di taglio e caratteristiche vocali ovviamente militari, e tra le tante una sequenza aggiacciante che rivela che il tutto era necessariamente organizzato, gestito e finalizzato.  ( N.B.  le sequenze di registrazione vengono ripetute con didascalie ) 

 
È ben vero che la procedura usata (registrazione ambientale) non era conforme al dettato della legge, ma per il principio giuridico dell’urgenza che la situazione richiedeva, e per la natura degli interessi coinvolti legati a persone vittime,  i mezzi usati diventano, de iure, leciti ed ammissibili.
Da magistrato prima, ma anche da persona cosciente e consapevole della responsabilità morale che doveva essere assunta, il dottor Ferraro si rivolse subito, nel novembre del 2008, alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo che venisse aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da lui denunciati. La reazione del Procuratore e di alcuni colleghi risultò fin da subito sconcertante: prima di tutto il “consiglio” insinuante  di riposarsi e ricorrere ad assistenza psicologica,  ovviamente già in mente l’addetto “ideale” al trattamento di Ferraro. 
Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che doveva  lasciar perdere (“togliti fuori da questa storia”),  in quanto erano ineluttabilmente chiamate in causa istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.
A seguito della denuncia presentata, come dicevamo, Paolo Ferraro ha visto stringersi attorno a sè le maglie di una rete che già lo circondava da tempo. Da almeno 20 anni, come già illustrato in altri contributi persino mediante dichiarazioni  di terza persona informata, e non a caso,  Sabrina gli fu presentata dal medesimo collega Roberto Amorosiaddetto all’ufficio legislativo del Ministero degli Esteri quando era D’alema ministro… lo stesso Amorosi  che si era attivato nella “vicinanza” al dott. Ferraro sin dal luglio 2006 ….. piombando inaspettatamente nel luogo dove  egli era in vacanza sul suo camper  ( frequentazione,  per una “popolana”  non spiegabile, ma all’opposto comprensibile se la donna avesse avuto come  ragionevolmente aveva rapporti con servizi e mondo militare, quelli allusi ed ammessi anche ed in parte indicati nel MEMORIALE) .
Frequentazione di Sabrina che si scoprirà tra l’altro preceduta da una infiltrazione/partecipazione della stessa a circuiti politici e ambiti romani, da Rifondazione Comunista ad aree Trozkiste ferrandiane, fino a IDV, ma soprattutto l’area notoriamente infiltrata e gestita di LOTTA COMUNISTA (  ala militarista e pseudo-maoista sopravvissuta con modalità “settaria” alle ceneri degli anni settanta e ottanta,  nella veste e ruolo noti agli esperti di terrorismo, infiltrazione e gestione di apparati segreti.)
Fin dal principio furono ad arte  moltiplicate le insinuazioni circa il carattere “visionario” dell’ostinazione di Ferraro a difendere la scoperta di una realtà – anche  registrata – ma da loro negata ( non si sentiva  nulla di quelle registrazioni…anche un ufficiale del RIS stilerà una perizia assurda senza tentare nemmeno di migliorare la qualità delle registrazione, pur con i potenti mezzi a disposizione). Peccato che un perito fonico di fama internazionale, un ufficiale di polizia giudiziaria (che per primo indicò a  Ferraro che il quadro di elementi riconduceva a realtà sotterranee e pericolose), una psicologa (che in principio confermerà salvo poi attivare l’atteggiamento omertoso ed impaurito di chi si rende conto che la vicenda è ben più ampia e pericolosa del prevedibile),  oltreché innumerevoli cittadini in buona fede ne certifichino il contenuto, certamente non riconducibile ad attività ordinaria di una casalinga o a banale relazione extraconiugale, non fosse altro data la chiaramente individuabile presenza di molteplici persone (uomini, donne, bambini e almeno un bambino ROM). 
Nonostante ciò, Ferraro che approfondiva seriamente la vicenda e si apprestava a depositare denuncia altrove con gli elementi acquisiti,  sarà bloccato nel 2009 con un sequestro di persona, fallito (fortunatamente) nel suo scopo primario di totale annientamento fisico per via psichiatrica,  in perfetto stile NAZI-Staliniano. Seguiranno tre procedure presso il CSM (due archiviate e una terza nel 2013 sfociata in un provvedimento di dispensa per inettitudine) ed una causa di divorzio tutta improntata a distruggerlo economicamente e moralmente,  che si spiega con il ruolo  dalla ex coniuge legata agli  apparati attivati, e forse  un    ruolo di  lei e  dei  potenti  parenti anche acquisiti  (Lucio Caracciolo)  più decisivo del prevedibile .  
Infine, ecco sopraggiungere nel marzo 2013  la richiesta (firmata – solo – dal succeduto procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma Giuseppe Pignatone e prediposta  già prima del provvedimento finale del CSM ) di sottoporre Paolo Ferraro ad amministrazione di sostegno. Anche questo incredibile e (questo sì) veramente folle tentativo non sortirà l’effetto sperato, dato che il sostegno manifestato pubblicamente da molti cittadini nei confronti di Ferraro impediva di coltivare l’ennesimo tentativo troppo smaccato (istanza assurda nel contenuto ma avente il preciso scopo di tentare di “comminare la morte civile”  all’ex magistrato da neutralizzare ). 
Il Presidente della Sezione prima bis (Tutele e Minori) del Tribunale civile di Roma dott. Rosario Mario Ciancio ha emesso in data 15 Luglio 2013 il provvedimento di rigetto dell’istanza. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare una vittoria della ragione, ma leggendo le motivazioni del provvedimento appare chiara la volontà di preservare la finzione  fondamentale alla base di tutte le azioni intraprese contro l’ex (per ora) magistrato: l’attribuzione di un disturbo mentale che si manifesterebbe ( guarda caso) allorquando egli divulga quanto vissuto e scoperto (prove alla mano, rese pubbliche) riguardo i fatti della Cecchignola e più in generale riguardo i progetti e gli assetti di potere sotterraneo in atto nel nostro Paese.
Il provvedimento di rigetto si appella  al principio di diritto, ovviamente sacrosanto, che a un malato non può imporsi la cura e che in assenza di pericolosità o di prodigalità non va “amministrato”.   Ma “che ci azzecca” tutto questo con Paolo Ferraro “persona reale”, perfettamente sano da tutti i punti di vista ?
È evidente  che la tesi del disturbo/patologie  di Paolo Ferraro non doveva essere intaccata dal rigetto. Il Giudice Ciancio  conferma così , oltre che la propria  “appartenenza”, anche una volta di più il quadro della persecuzione in stile NAZI-Staliniano messa in atto contro Ferraro, dilungandosi in giudizi a priori sui fatti della Cecchignola in Roma, sulla consulenza (effettuata dallo psichiatra Cantelmi , ampiamente smascherato ), sostenendo una (presunta) ragionevolezza e scientificità dell’opinione circa l’esistenza di uno stato patologico di Ferraro ( il CSM non  ha  definito una patologia ma “usato” il  “disturbo misto”, propostogli come peraltro inventata ad hoc per dare una parvenza giuridica  e  supportare la dichiarazione di inettitudine al lavoro del  magistrato senza alcuna minima pecca professionale e ben noto per le sue capacità ). 
In realtà la artefatta diagnosi di disturbo misto apriva  la porta in termini di quadro sintomatico (manipolato e costruito arificialmente ) all’invenzione di  gravissime patologia ed è polivalente , piegabile a qualunque utilizzo strumentale :  prefigurava gli ulteriori step studiati da psichiatri che ormai emerge come credibile ipotesi, lavoravano da anni al fine ultimo. Ma tutto questo verrà analizzato nella  prossima parte che pubblicheremo . 
Nel corpo della motivazione si legge comunque  il seguente passo: “Non possono non rilevarsi le inverosimili affermazioni, relative all’operato di una setta satanica massonica in ambiente militare, con estensioni nel campo della magistratura, che il medesimo afferma di aver colto all’opera, in casa della sua convivente all’epoca, dall’ascolto di una serie di registrazioni, attuate nel 2008, quando si allontanava dall’abitazione: affermazioni che nel caso concreto possono porsi in stretto rapporto con la diagnosi”.
In altri termini, un giudice si esibisce in un giudizio a priori “di non verosimiglianza” su fatti di prova integrali prodotti anche dinanzi a lui e mai valutati, su registrazioni mai ascoltate e vagliate, su reali argomenti ed analisi circostanziate effettuate da Paolo Ferraro ma anche dagli avvocati Marra, Frattallone e Rustico.
Non valuta se i fatti siano veri, se siano sorretti da elementi valutativi di prova, se sia ragionevole valutarli come fonte della persecuzione di Paolo Ferraro (vero scopo della falsa diagnosi e dei profili di personalità costruiti a tavolino e dinamicamente succedutisi per adattarsi volta per volta alle esigenze represssive del momento ). 
Un giudice deve valutare  fatti e prove, non esterna giudizi socioantropologici o logico aprioristici. Ma in questo caso la verità è l’ultima preoccupazione, trattandosi di un contesto nel quale l’obiettivo è annientare Paolo Ferraro per via socio-psichiatrico- giudiziaria.
Il tutto è stato oggetto di una dettagliata analisi tecnica e di denuncia pubblica nel noto articolo “TRITTICO “ . 
Almeno tre circostanze generali, già da sole, rendono evidenti artefazione e   malafede che pervadono la vicenda (nella frangia eversiva della Procura di Roma,  e negli ambienti psichiatrici deviati, infine di riflesso nel CSM ) . Tutti hanno preso parte alla vicenda fingendo di ignorare e considerare vaneggiamenti quanto sostenuto prove alla mano da Paolo Ferraro:
1. Indipendentemente da ciò che ha registrato, capito, ricostruito e saputo Paolo Ferraro, la presenza di sètte a copertura esoterico-satanista (nella Cecchignola, nel territorio a sud di Roma esteso sino ai castelli romaniviene considerata una certezza dal Ministero degli Interni nel momento in cui istituisce (con una importante circolare del 1996la S.A.S. SQUADRA ANTI SETTENella circolare si fa inoltre esplicito riferimento ad attività di “destrutturazione mentale” poste in atto in alcune tipologie di sètte.
2.Un articolo dell’Unità datato 8.11.2006 riporta notizia relativa ad un giro di pedofilia partecipato anche da sotto-ufficiale militare della Cecchignola, di Roma e da sottoufficiali dell’aviazione militare in danno di circa 200 bambini Zingari, per il quale vi furono 32 arresti nell’ambito dell’inchiesta “Fiori nel fango” coordinata dai PM Maria Cordova e Mirella Cervadoro della Procura di Roma, e condotta dalla Squadra Mobile, diretta da Alberto Intini. Le prime misure trasmesse per la convalida dalla GIP Maria Teresa Covatta, all’epoca moglie di Giuseppe Cascini.

3.Nell’ambito della vicenda Marrazzo (coeva all’operazione contro Ferraroemerge il coinvolgimento del carabiniere Donato D’autilia,  già indagato proprio nell’inchiesta “Fiori nel  fango 2”L’inchiesta relativa alla vicenda Marrazzo, che vede coinvolto il militare della Cecchignola D’Autilia (accusato di ricattare Marrazzo in concorso con altri carabinieri) era gestita da Rodolfo Sabelli e Giancarlo Capaldo. E  nelle registrazioni audio della Cecchignola bambino Rom e voce tipica  …. 


  



  

Tenuto conto anche solo di queste sole tre circostanze apprendiamo che quantomeno nell’ambito della Procura di Roma scenari riguardanti
  •  attività settarie a copertura satanista
  • esercitate all’interno del quartiere militare della Cecchignola 
  • coinvolgenti militari, appunto 
  • comprendenti manipolazione di soggetti con tecniche di controllo mentale (MK-Ultra/Monarch, definite nella circolare del Ministero attività di “destrutturazione mentale”, ed in questo consistono tecnicamente) 
  • comprendenti anche attività a sfondo sessuale 
  • anche con il coinvolgimento di bambini ROM
  • il tutto con finalità di coinvolgimento, ricatto ed irretimento di persone con ruoli istituzionali particolari
non potevano certo essere considerati inverosimili, e tantomeno prodotti di una mente non sana.  
Riportiamo invece quanto sfacciatamente dichiarato il 09 giugno 2011 dall’allora procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara (autore delle molteplici segnalazioni al CSM caldeggianti apertura di procedimenti a carico di Paolo Ferraronel corso dell’audizione del giugno 2011 presso la  IV commissione del CSM:

dott. FERRARA – Non sono in grado di dare un giudizio medico e non so che cosa sia questa cosa, però posso dire che, in realtà, l’attività giudiziaria per i settori di cui si occupa (si occupa di informatica e di ecologia, materie che conosce benissimo è preparatissimo) la svolge in modo normale, ordinario, routinario; insomma, tutto sommato non ho ancora lamentele da questo punto di vista. Non sono in grado di definire questo tipo di malanno, però in realtà in un settore lui va bene, se però si toccano altri settori non va bene, nel senso che negli ultimi tempi (sono venuti anche gli aggiunti per testimoniare questa situazione) parla in modo criptico. Io ho mandato anche un’altra lettera recentissima: svolge dei discorsi un po’ criptici, non si capisce di che cosa parla, si parla di complotti, di sette, di cose varie, il tutto riconducibile, ripeto a quella vecchia vicenda.

e poi ancora…
dott. FERRARA – Parla di sette varie, di complotti e soprattutto di una vicenda che riguarderebbe la Cecchignola, dei militari che farebbero non so che cosa. Insomma cose incomprensibili.
Cons. CARFI’ – Cioè che sarebbero implicati in una setta di tipo anche satanico militare?
dott. FERRARA – Cose onestamente incomprensibili, onestamente farneticanti. Le definirei così.
Cons. CARFI’ – Fa dei discorsi farneticanti con lei che hanno per oggetto questo tipo di attività.
dott. FERRARA – Questa è l’impressione che io ho, però lui espressamente a me non dice più di tanto.
Al di là del fatto che Ferraro in ambito lavorativo non andava genericamente girando per uffici a parlare sistematicamente della sua vicenda (per stessa ammissione del Procuratore Ferrara che definisce questo dato da lui riportato come una “impressione”), e  avendolo  fatto esponeva  scenari già noti ai colleghi, per tutte le vicende sopra citate (Fiori nel Fango 2, Marrazzo e Circolare Ministero degli Interni sulle S.A.S) egli  lo faceva nella sua consueta veste di magistrato democratico politicamente ed istituzionalmente da sempre presente,  ovviamente soprattutto nel suo ufficio . 
Quele fosse lo schema adottato nelle assurde dichiarazioni del 2011, sopra riportate,  quando si trattava di arginare gli effetti di una denuncia penale e poi pubblica ,  è evidente : già nel luglio 2010 era stato indicato implicitamente dal Procuratore Capo Farrara quale fosse il limite invalicabile dalla manovra di distruzione di Paolo Ferraro. Occorreva aggirare in toto la sua intonsa immacolata immagine di professionalità, e   la impostazione  delle due prime tentate dispense avviate era invece erronea, in quanto emergeva dallo stesso contenuto delle attestazioni e certificazioni una totale insostenibilità di un attacco diretto ( tutto fu archiviato de plano e comunque   dopo un ulteriore tentativo riavviato appositamente). 
Dalle precedenti e veritiere dichiarazioni di Giovanni Ferrara dinanzi al CSM  nel luglio 2010 : ” IL dott. Paolo Ferraro è un magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha  esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma , lui lavora bene, esaurisce quello che gli mando e di lamentele, personalmente ,  non ne ho .
(nel 2011 mediante provvedimento “cautelare” urgente  e nel 2013 con provvedimento definitivo, si sarebbe giunti ad  una declaratoria di “inettitudine”,  con “piena salute e  profitto sul lavoro”  sancita da un intermedio provvedimento di progressione di carriera che lo definirà ancora eccellente :  una declaratoria   comica “auto-contradditoria” , se non fosse il frutto di un contorto ordito  studiato evidentemente a tavolino e continuamente “aggiornato ” dopo la denuncia del 7 marzo 2011 e la “grandediscovery” avviata nell’aprile 2012, ormai nota).
La vicenda è assai articolata e nelle parti successive approfondiremo i temi necessari per coglierla in ogni aspetto,   ma la domanda chiarificatrice è infine una sola: nel caso in cui la denuncia di Ferraro avesse riguardato  fatti inesistenti o comunque non costituenti reato (non avendo all’inizio lo stesso Ferraro certezza della portata di quanto rilevato, chiedendo per l’appunto alla Procura di indagare), perché archiviare di tutta fretta la denuncia e proseguire poi nelle attività orchestrate di diffamazione  mobbing lavorativo, psichiatrico e familiare ?!
Il fatto che colleghi precisamente individuabili,  alcuni familiari legati a “certi ambienti”, psichiatri “chiamati in causa” ecc. abbiano in diverse circostanze tentato di far passare Ferraro per matto (detto così “terra-terra”, per intenderci),  si spiega solo con la loro necessità di coprire quel che si celava dietro,  di ordito ed architettato,  e con la impossibilità di smontare anche solo l’iniziale mole di prove e testimonianze  da lui raccolte (a quell’epoca già  i file audio, figuriamoci il resto, e ciò  che è stato analiticamente ricostruito dopo!)
È proprio questa complessa “manovra” che ci consente di individuare uno ad uno, in base alla loro partecipazione ad essa, i protagonisti affiliati e/o collusi con l’apparato deviato incistato nelle istituzioni, avente chiare finalità eversive (come mostrato altrove. Invitiamo a visionare tutta la documentazione e gli articoli disponibili  in rete).
Quindi,  il tentativo (disperato, a questo punto) di tracciare un profilo “patologico” di Paolo Ferraro, chiaramente costruito, non fa altro che confermare la realtà dello scenario delineato in questi anni.
Se ancora questo non fosse evidente, rileviamo alcune circostanze:
1.Personaggi nel mondo della cosidetta più o meno artefatta controinformazione delineano scenari lontani dal senso comune , a differenza di Ferraro, e senza portare prove concrete a suffragio (in realtà mescolando verità e menzogne sostanzialmente per confondere le acque ed arginare l’informazione seria su certi argomenti, come abbiamo mostrato in altre occasioni). Non ci risulta che, per esempio, il noto avvocato Paolo Franceschetti sia mai stato interessato da richieste di TSO o assegnazione di amministratore di sostegno sostenendo che fosse l’ex procuratore di Firenze Pierluigi Vigna  uno degli autori degli omicidi del cd. “mostro di Firenze”, accanto al giornalista Mario Spezi. Non ci risulta che l’ordine degli avvocati abbia aperto alcuna procedura per la sua radiazione dall’albo nonostante il Franceschetti teorizzi l’esistenza di una ( questa si fantomatica ) organizzazione criminale di stampo massonico dedita agli omicidi rituali (la “rosa rossa”), a suo dire responsabile dei più importanti fatti di cronaca nera della storia italiana. Sulla base di questa sua “invenzione” egli esercita e pubblica ma non risultano provvedimenti a suo carico.
2. A proposito di affermazioni “inverosimili” anche per il senso comune, il  professore di chimica dell’università di Pisa, Corrado Malanga svolge da anni attività di ricerca nell’ambito dei rapimenti alieni (  … ) , delineando uno scenario terrificante e fantascientifico coinvolgente anche apparati militari ed organizzazioni massoniche, trattando con ipnosi e  tecniche di simulazione mentale migliaia di cittadini italiani (ovviamente consenzienti). Non ci risulta che sia stato interessato da procedure di valutazione psichiatrica né conseguentemente rimosso dall’incarico di professore universitario (interagendo con migliaia di studenti).
Con queste apparentemente extra vaganti constatazioni non auspichiamo certo che vengano presi dei provvedimenti psichiatrico coercitivi  nei confronti di Paolo Franceschetti (per la sua opera di  disinformazione) o del prof. Malanga (sul merito delle cui ricerche non entriamo), oltre che di  Massimo Mazzucco, David Icke (che guadagna 20mila euro a conferenza per dire che i reali inglesi sono alieni rettiloidi celati all’interno di involucri umani…) e  nomi più o meno noti  della cosiddetta (pseudo) “controinformazione”

Vogliamo solo  evidenziare il fatto che il discrimine della “verosimiglianza” applicato per attribuire  a Ferraro una patologia  e conseguente inettitudine lavorativa (peraltro mai dimostrate) è  stato architettato solo nel suo caso,  ed è privo si qualunque consistenza scientifica o giuridica. Sarebbe inspiegabile questo tipo di argomentazione usata contro Ferraro, se non fosse che anche gli psichiatri che operano non possono scoprirsi troppo  nel piegare la propria disciplina ai loro scopi: la forzatura che hanno potuto esercitare sull’interpretazione artefatta dei test cui è stato  sottoposto l’ex magistrato dal conseulente del CSM Tonino Cantelmi è consistita nel “partorire” il  rilievo un “disturbo misto” (disturbo, non patologia , che apre in realtà le porte a tutto e a niente ,  secondo le  tecniche manipolative, queste sì, della surrettizia scienza psichiatrica ), interpretando come tratti paranoici  proprio quelle realtà per cui viene perseguitato e addirittura strappando i test sulle attitudini vere e generali emerse inequivocamente, mediante una sorta di   baro gioco delle tre carte . 
Sul tutto, con le prove torneremo nella seconda parte, ma tutto è stato già illustrato da Paolo Ferraro pubblicamente ( vedi ad esempio memoriale del 3 novembre 2012 ) .   

Questa la fedele registrazione della attività poste in essere dal dott. Cantelmi . 
 
 

e questa la spiegazione  dell’accaduto in conferenza

Un circolo vizioso da cui è difficile uscire, se non spezzando l’accerchiamento stesso. 

Siamo quindi ancora più indotti a ritenere ragionevolmente che il parametro della “verosimiglianza” abbia funto  solo da copertura per una volontà persecutoria da tempo pianificata, la cui azione non fa che suffragare la verità di quanto scoperto denunciato e  provato da Ferraro addirittura  a prescindere dalle stesse  numerose prove da lui prodotte (se avesse torto, perché perseguitarlo con attività su più fronti, tutte peraltro illustrate, dimostrate e persino denunciate a loro volta anche con prove “oggettive” ed oggettivate?).

http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/03/sessanta-secondi-svelano-attentamente.html   

 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/03/novum-purgamentum-nuova-mondezza-due.html 

(Per quanto sembri strano, proprio sulla oggettivata incontestabilità dei due fatti analizzati, denunciati e sui due documenti-denuncia qui sopra linkati si sta giocando una porzione  non secondaria della partita istituzionale.)  
Oggi quel lavorìo sotterraneo ancora a regime ( d’altronde un intero progetto ha oliato le orchestrazioni e macchine del controllo per una intera società  )  ci induce ad intervenire per neutralizzare con le sole armi dell’intelletto e della verità ogni ulteriore tentativo  (tentativo  ipotizzabile anche in quanto potenzialmente gestito ancora  attraverso l’uso deviato del circuito socio-assistenziale e psichiatrico a partire anche dalla sede di giudizio civile/causa di divorzio attualmente in corso,  e dietro il paravento della bigenitorialità).
IN PRESENZA DI UNA PUBBLICA OPINIONE CONSAPEVOLE  NON E’ PIU’ POSSIBILE CREARE UNA REALTA’ ARTIFICIALE .
La semplice comprensione da parte di un certo numero (più alto è, meglio è) di cittadini attenti e consapevoli  ribalta  tutto: in presenza di testimoni consapevoli non possono più agire senza limiti, in quanto giudici, avvocati e psichiatri verrebbero subito individuati  come elementi eversivi all’interno delle rispettive istituzioni e perseguiti dalla parte sana che ancora esiste ed è maggioritaria (anche se debole perché ha perduto il controllo del posti chiave, la parte non infiltrata è ancora largamente maggioritaria)
Per questo “gli altri”, la componente non sana,  si impegnano per tenere cittadini ed istituzioni all’oscuro: visitando i nostri blog avrete visto foto e letto dei nomi di soggetti aventi cariche istituzionali, ma che non sono “famosi”, non a caso . 
A loro copertura, talvolta inconsapevolmente,  è  schierato persino uno stuolo di controinformatori, complottistoidi ingenui. Essi  spostano l’attenzione dei cittadini più attenti indicando “bersagli” fasulli o irraggiungibili e sviando dalle questioni fondamentali, sforzandosi di creare assuefazione e indurre l’accettazione di un potere posto come lontano e invincibile (che in realtà nelle sue articolazioni concrete e necessarie è vicino e smantellabile , ristabilendo semplicemente la verità dei fatti e sostenendo i leali servitori dello Stato che operano nell’interesse della collettività).
 
Nella seconda parte, mostreremo gli psichiatri in azione sul terreno del “trattamento” riservato a Paolo Ferraro dalle attività preparatorie al  sequestro di persona del 2009 fino alla conclusione della inscenata procedura di dispensa presso il CSM .
– fine prima parte –

testo  riadattato e corretto dal testo di Margherita Veronese 
[Nella vicenda della grandediscovery colletti bianchi, professionisti rispettati e stimati. Tanti anni fa in uno scenario affatto diverso   funzionari e gerarchi (ricordate il programma di eutanasia nelle cliniche psichiatriche tedesche, con eliminazione dei primi e precoci oppositori politici?). Vi sono profonde differenze :  oggi il progetto del quarto reich moderno di cui costoro sono in diversa misura consapevoli non è ancora realizzato (si sta attuando attraverso lo svuotamento  dall’interno della democrazia, come Paolo Ferraro ha mostrato dettagliatamente in questi anni). Mentre nei film i “cattivi” sono subito individuabili, nella realtà non sempre lo sono. Ma non sono “cattivi”, fanno solo gli interessi propri e di chi li dirige: la questione non è tanto la loro forza ma quella della consapevole opposizione. L’opposizione più efficace è innanzitutto intellettuale, come spiegato più volte: si sono attrezzati per annichilire  persone senza la “forza bruta”, con una violenza più sottile e indiretta ma potente, che richiede la segretezza ( rammentate l’insegnamento di John Fitzgerald Kennedy ) .
Francesco Bruno
Luigi Cancrini
Tonino Cantelmi
Stefano Ferracuti
Giovanni Ferrara
Agnello Rossi
Stefano Pesci
GIuseppe Cascini
Luca Petrucci (avvocato il cui ruolo è stato illustrato nel MEMORIALE http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html )
Silvia Canali
Lucio Caracciolo
Le vicende del “caso Ferraro” sono:
  • accuratamente analizzate nell’ulteriore articolo della giornalista Enrica Perrucchietti 
  • ben semplificate nell’articolo
  • estesamente ricostruite nel memoriale
  • approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile 
  • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
  • aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
  • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio
  • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassini
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html
entrambe le lettere parto dell’avv Alfonso Marra, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili
  • e lo sviluppo di analisi nei post dal maggio/ottobre  2013 in poi ed in tutti blog del CDD e prima di tutti nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it  portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione completa del quadro generale di riferimento
 
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MASSONERIE E FRAMASSONERIE ROSSO BRUNE . SONO ALLO SCOPERTO

MASSONI ROSSI: QUANDO LA SERA ANDAVAMO DA LICIO GELLI

articolo tratto da sito sulatesta di Gianni Lannes 


di FURIO LO FORTE  



Partiamo da un libro shock sui “Panni sporchi della sinistra” per ricostruire quell’asse inconfessabile che da tempo collega uomini dell’ex Pci ad una certa parte della magistratura, con la supervisione delle massonerie organiche ai poteri finanziari internazionali. Il quadro di un Paese nel quale si decidono a tavolino epurazioni e ribaltamenti dei governi, si eliminano i giornalisti indipendenti e si abbandonano i testimoni di giustizia     

  

Non c’è bisogno di andare molto lontano per scovare la malapianta dentro cui affonda le radici la guerra non dichiarata – ma che ha già fatto molte vittime – da parte di segmenti strategici della magistratura e dello Stato contro giornalisti, testimoni di giustizia ed esponenti dell’antimafia che con le loro denunce sono andati a toccare in questi anni nervi scoperti del rapporto fra istituzioni italiane, massoneria internazionale e malavita organizzata.

Punto di svolta è – come da più parti ricordato – l’arco temporale che va dalle stragi del ’92-’93 ai primi anni di Mani Pulite. Da qui in poi finiscono gli attentati dinamitardi. E il sangue sulle strade resta riservato ai capetti dei piccoli clan locali in lotta fra loro per il racket o per lo spaccio nel quartiere. E da qui scende direttamente in campo quella parte della magistratura che risponde a poteri “altri”. Da quel momento in poi non c’è più bisogno di uccidere. Basta procedere a colpi di perquisizioni, sequestri, delegittimazioni, arresti, o anche solo sfinimento per processi che costano cifre enormi soltanto per pagarsi gli avvocati.

C’è un grande libro, uscito in questi giorni, che irrompe nel dibattito sulle vere ragioni della crisi che sta devastando e decimando l’Italia. Lo ha scritto, insieme a Stefano Santachiara, Ferruccio Pinotti, l’unico giornalista italiano che non nutra timori reverenziali ne´ per il potere e nemmeno per la magistratura, e che sia in grado, raccogliendo le prove, di rendere il quadro osceno di quello che ci sta davvero accadendo.


Ne “I panni sporchi della sinistra”, pubblicato con altrettanto coraggio e impegno civile da Chiarelettere, Pinotti dipana lucidamente il filo che ha intrecciato negli ultimi cinquant’anni la storia dell’ex Pci e dei suoi uomini di vertice (in primis il capo dello Stato Giorgio Napolitano) con le protezioni filoatlantiche riservate a quella parte politica dalla massoneria internazionale e statunitense. Senza mai dimenticare il ruolo che, nei momenti decisivi di questo connubio, è stato svolto da una certa magistratura, specialmente quella che sarebbe poi apertamente passata nell’agone politico. Ancora una prova, il libro, che se oggi si vuole seriamente analizzare la massoneria bisogna partire da quella compagine “rossa” che racchiude gli inconfessabili rapporti di alleanza fra il Pd, Magistratura Democratica (ma non tutta, e non solo), e i loro referenti sovranazionali di matrice massonica.

LA SERA ANDAVAMO DA GELLI

Il rivolgimento epocale al vertice delle istituzioni italiane avvenuto fra 1992 e 1994 non fu certamente dovuto ad un certo Mario Chiesa, pescato con le mani nel sacco mentre prendeva tangenti per il Pio Albergo Trivulzio. Se ormai tutti gli storici – anche i più irregimentati – concordano sulla bufala del “mariuolo” Chiesa, fatta passare ad arte come pietra dello scandalo, meno noti risultano alcuni particolari dell’epoca che convergono sulla triangolazione ex Pci-Md e Massoneria quale “mandante” vero di quella Tangentopoli che in poco più di un anno avrebbe sostituito in blocco la classe dirigente italiana.

Attraverso la relazione – rimasta segreta – fra una donna che aveva lavorato in quegli anni al servizio della famiglia di Licio Gelli ed un noto esponente della allora “Milano da bere”, alla Voce è filtrata la notizia che in quegli anni a Villa Wanda era stato ricevuto, in veste tutt’altro che ufficiale, un importante magistrato collegato al pool. Lo stesso – secondo la testimone – si sarebbe trattenuto a lungo col Venerabile in uno o più incontri, definiti dalla donna “di tono conviviale”.

Se questa circostanza risultasse verificata, troverebbero ulteriore conferma anche altre ricostruzioni che emergono dal libro di Pinotti. Come quell’incredibile gioco delle parti fra centrodestra e centrosinistra, nel quale i burattinai (o “illuminati”, trilateral o bilderberg, che dir si voglia) scaricano o esaltano gli uomini di potere per i quali “è giunta l’ora”, indipendentemente dalle appartenenze politiche, secondo logiche di regia occulta dell’economia – o della dis-economia – italiana.

Una chiave che spiegherebbe, ad esempio, quanto nel libro di Pinotti e Santachiara si documenta circa il feeling politico di lunga data, benedetto dalle comuni simpatie massoniche, fra Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi. Il capitolo si intitola Silvio e Giorgio: affinità e “fratellanza”? «Il complesso rapporto creatosi nel corso degli anni tra Berlusconi e Napolitano – si legge – suggerisce sintonie che spesso vanno oltre la simpatia personale e il reciproco rispetto che può esistere tra figure che dovrebbero essere radicalmente lontane, sia per storia intellettuale e professionale sia per schieramento politico». Del Cavaliere si ricorda, oltre alla conclamata appartenenza alla P2, la minuziosa simbologia massonica fatta erigere nel mausoleo della villa di Arcore, senza contare le affermazioni del confratello ribelle, Gioele Magaldi, secondo il quale Berlusconi avrebbe fondato a suo tempo una officina autonoma con poteri sovranazionali, la “Loggia del Drago”, cui si dovrebbe, fra l’altro, buona parte del trionfo elettorale dal ’94 in poi.

Molto più complesso – ammettono gli autori – il discorso che riguarda Napolitano. A parlare è stavolta un avvocato da sempre molto vicino al presidente, che rivela: «Già il padre di Giorgio Napolitano è stato un importante massone, una delle figure più in vista della massoneria partenopea». L’avvocato Giovanni, figura di primo piano delle elites culturali partenopee di inizio ‘900, «avrebbe trasmesso al figlio Giorgio non solo l’amore per i codici, ma anche quello per la “fratellanza”». Analogo transfert ci sarebbe stato tra il futuro presidente e Giovanni Amendola (padre di Giorgio Amendola), massone e figura carismatica del Pci.

IL VOLTO “SORRIDENTE” DEL PCI

Nel tentativo di spegnere l’onda d’urto generata dall’uscita del libro di Pinotti, il Venerdì di Repubblica del 13 dicembre pone in copertina un giovanissimo Napolitano. E nell’articolo interno si dilunga sulle attenzioni che gli Usa hanno riservato a quel «volto sorridente del Pci», come veniva definito nei cablo rimasti per anni segreti. Ne vien fuori il ritratto di un alto dirigente colto e moderato, per lungo tempo seguito dalla Cia, perno dell’equilibrio che ha tenuto in piedi l’alleanza fra gli Stati Uniti e l’Italia. Niente a che vedere con le rivelazioni bomba contenute nel volume di Chiarelettere.

Eppure, a ben guardare, anche il pezzo del Venerdì proprio a quelle rivelazioni aggiunge qualcosa di interessante. Come quando ricorda il ciclo di conferenze tenute da Napolitano nel 1978 a Chatham House, Londra. Parliamo di uno dei principali centri del potere occulto mondiale ancora oggi. O quando nel pezzo si riporta la comunicazione riservata sul terrorismo in Italia dell’ambasciata inglese a Roma al ministro degli esteri britannico Caroline Redman: «Napolitano è rimasto del tutto sconcertato dalle esternazioni di Pertini sul terrorismo italiano manovrato dall’estero (…). Non ci sarebbe stato da sorprendersi, ad esempio, se la Francia si fosse offesa». La comunicazione è datata 19 febbraio 1981. Appena sei mesi prima, il 27 giugno 1980, nei cieli di Ustica un Dc 9 dell’aeronautica civile con 81 persone a bordo veniva abbattuto da quello che dopo molti anni si confermerà come un atto di guerra congiunto di Francia e Stati Uniti per eliminare il comandante libico Muammar Gheddafi.   

Arriviamo al 1998: «i servizi segreti – ricostruisce Pinotti – avevano avvisato il Viminale delle capacità di fuga di Gelli durante la sua detenzione nel carcere svizzero di Champ Dollon». Eppure nel maggio di quell’anno «il Viminale guidato da Napolitano non riesce a evitare la fuga all’estero del capo della P2 Licio Gelli dopo l’ennesima condanna per il crac dell’Ambrosiano. Nonostante le ingenti risorse informative del ministero dell’Interno, il Venerabile lascia l’Italia indisturbato».

Comunque, tra i “volti sorridenti del Pci”, a Napoli si ricorda anche quello di Eugenio Jannelli, altrimenti detto il “barone rosso”. Scomparso nel 2005, il caposcuola dell’ortopedia partenopea, iscritto al Pci dal 1947, poi parlamentare, era fra gli amici più stretti di Napolitano. E fu proprio in Transatlantico che i cronisti della Voce lo incontrarono nel 1994, quando sulle pagine del mensile comparvero per la prima volta gli elenchi della massoneria in Campania. Perche´ fra i nomi dei confratelli spiccava il suo, quello dell’onorevole Jannelli. Alle nostre domande si schermì col sorriso del nobiluomo d’altri tempi e preferì non rispondere. 

GIRO MANCINO

Studiosi e investigatori di fatti massonici – nel cui novero va considerato a buon diritto Ferruccio Pinotti, autore dei non meno dirompenti Fratelli d’Italia (2007) e Vaticano Massone (2013) – ci hanno spiegato da tempo che le personalità “di peso” vengono generalmente affiliate a logge estere. Come la Freedom di New York, che letteralmente pullula di italiani, o le diverse comunioni collegate a centri di potere come la stessa Chatham House, a Londra, o l’Aspen Institute, a Washington. Da qui la difficoltà a tradurre in prove concrete quell’aura di occultismo che aleggia intorno a tanti big delle nostre istituzioni. Salvo sporadici “incidenti di percorso”. Capita per esempio quando un empito di vanità spinge un leader a firmare un editoriale su una rivista ufficiale della massoneria, o a non astenersi dal presenziare ai convegni organizzati dai confratelli.

Il sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia possiede nell’archivio online un gran numero di riviste riferibili alla “cultura” massonica fra cui Il pensiero mazziniano, che nel numero di dicembre 2009 vedeva come firma illustre quella di Nicola Mancino, autore di un saggio sul meridionalista Michele Cifarelli del Partito Repubblicano Italiano.

Nel 2009 Mancino era già vicepresidente del Csm da tre anni. In sostanza, dal 2006 al 2010 alla guida della giustizia italiana siedono due uomini accreditabili quanto meno di stima e simpatia verso la massoneria: il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giorgio Napolitano, capo dello Stato, e il vicepresidente Nicola Mancino.

Sui rapporti fra Mancino e Napolitano emersi nel corso delle indagini della Procura di Palermo sulla trattativa stato-mafia si sofferma a lungo il libro di Pinotti, che ricorda come «nel novembre 2011 Mancino, preoccupato per la piega che ha preso l’indagine di Palermo», «comincia a tempestare di chiamate uno stretto collaboratore del Quirinale, responsabile degli affari dell’amministrazione della giustizia», Loris D’Ambrosio. Fino al 27 giugno 2012, quando arriva lo scoop di Panorama sull’esistenza di dialoghi tra Napolitano e Mancino intercettati sull’utenza di quest’ultimo. Un mese dopo, il 27 luglio, Loris D’Ambrosio muore d’infarto mentre si trova nel suo studio. E «il 4 dicembre 2012 la Corte costituzionale accoglie la richiesta di distruggere le quattro telefonate della discordia, assicurando che “Il presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o attentato alla Costituzione”».

MAGISTRATURA E “DEMOCRATICI”

Risale ai tempi del “barone rosso” Jannelli, o del comunista-massone Amendola, quella stretta vicinanza che tuttora dura fra gli ex Pci e tanta parte della magistratura italiana, quasi sempre riunita sotto i vessilli di MD, Magistratura Democratica.

Esponente di punta di MD era ad esempio, quando ancora faceva il magistrato, Alberto Maritati, altra figura emblematica ricordata ne “I panni sporchi della sinistra” per il suo passaggio dall’ordine giudiziario alla carriera politica di ordinanza dalemiana. Dobbiamo tornare al 1994, quando il futuro lider maximo viene iscritto nel registro degli indagati per un finanziamento ricevuto dal re della sanità pugliese, Francesco Cavallari. Interrogato dal pm Alberto Maritati, ad aprile ’94 Cavallari vuota il sacco: «Non nascondo che in una circostanza particolare ho dato un contributo di 20 milioni al Partito Comunista. D’Alema è venuto a cena a casa mia e alla fine della cena io spontaneamente mi permisi di dire, poiche´ eravamo alla campagna elettorale del 1985, che volevo dare un contributo al Pci». Ora proseguiamo su Wikipedia: «Maritati archiviò il processo D’Alema nel 1995 per decorrenza dei termini di prescrizione, nonostante lo stesso D’Alema avesse dichiarato di aver ricevuto illegalmente un finanziamento per il Partito Comunista. Maritati si candidò quindi per volontà di D’Alema nel giugno 1999 e rimase in carica come senatore del Pd fino al febbraio 2013, quando rinunciò a partecipare alle primarie per le nuove elezioni politiche».

Ne´ meno significative, da questo punto di vista, sono state le intese politiche fra l’ex Pci di D’Alema e il “simbolo di Mani Pulite” Antonio Di Pietro: nemmeno il tempo di lasciare la toga (maggio 1996) e si ritroverà prima ministro dei Lavori pubblici nel governo Prodi, poi candidato al Mugello per volontà di D’Alema.

IL BLOCCO

Dal libro di Pinotti e dalle tante circostanze via via venute alla luce grazie alle sue rivelazioni, emerge con chiarezza, forse per la prima volta, un blocco di potere granitico, trasversale, pronto ad entrare in azione con qualsiasi mezzo per indirizzare i destini delle nazioni. In questo caso, la nostra. Un blocco che ha solo in apparenza le sembianze della “vecchia” ideologia di stampo comunista ed è invece capace, come abbiamo visto, di appoggiare (o affossare) i suoi referenti di punta per determinare gli effetti prestabiliti sulle economie dei Paesi occidentali. Uno scenario nel quale ad un personaggio come Silvio Berlusconi per vent’anni non si addebitano sul piano giudiziario le responsabilità connesse ad affari e frequentazioni più volte documentate con gli “uomini d’onore”, ma si attua la sua eliminazione dalla scena politica al momento stabilito, attraverso un processo (senza prove) per presunti rapporti con una navigata velina quasi diciottenne. 

E’ da qui, da questo blocco, che dobbiamo partire per spiegare come siano finiti sotto i colpi di una violenta ed incessante delegittimazione “giudiziaria” gli stessi magistrati che avevano osato squarciare il velo sui santuari nascosti del potere (nel libro di Pinotti c’è un edificante capitolo sul caso di Clementina Forleo), o quei tanti giornalisti che avevano provato a raccogliere prove ed erano arrivati vicini al grumo di interessi che sta devastando il Paese e decimando la popolazione. Cronisti indipendenti, non protetti dai grossi capitali di editori come Carlo De Benedetti (il quale peraltro, come documentato dallo stesso Pinotti in Fratelli d’Italia, era iscritto alla P2 esattamente come il “nemico” Berlusconi, dal quale oggi pretende altri 32 milioni di “danni non patrimoniali”, dopo che la Cassazione gli aveva già assegnato la stratosferica somma di 494 milioni, sempre di provenienza “cav”).

Ed è sempre a quel blocco che dovremo d’ora in poi riferirci se vorremo capire perche´ centinaia di testimoni di giustizia come Gennaro Ciliberto (vedi anche box a pagina 6), persone oneste che hanno rischiato a viso aperto la propria vita e quella dei loro familiari per far condannare i mafiosi, si vedono costretti ad inscenare manifestazioni dinanzi a Via Arenula, o al Viminale, sono stati abbandonati al loro destino, privati di case, lavoro e spesso anche affetti, al punto che molti non riusciranno nemmeno ad arrivare vivi alle udienze nelle quali saranno chiamati a confermare le tremende accuse che inchiodano i boss, guardandoli in faccia.

fonte:



UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti,   in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati  , assommando  alla  autorevolezza   che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la   forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni  vertici militari, psichiatria di apparato e appartenenti a caste professionali “accessorie” .  

https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/83975323


La trama cancerosa si è incistata dapprima nelle strutture riservate e segrete dello Stato, cementando o condividendo e talcolta strumentalizzando addirittura anche poteri criminali di tradizionali organizzazioni legate al territorio e gestendo  un progetto di caste in parte condiviso, tra diverse aree. A livello internazionale gode di una ramificazione e coperture dai due mondi.
UNA struttura e forza deviata ad alta capacità  diffusiva  e di infiltrazione ulteriore , legata a caste essenziali quale quella degli psichiatri dell’apparato  e psicologi e sociologi affiliati a progetti,  potenziati dal  patto  con la cordata deviata giudiziaria e con le caste irretite ( ” STATO SOCIALE: MAGISTRATURA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA “ ) , nonchè dalla  più generale  potenza economica e di influenza delle lobbies ( farmaceutica, industrial militare e via dicendo ) cui è strettamente collegata. 

Tale tipologia “unica” di  organizzazione criminale,   in parte strutturata ed in parte fluida,    usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali ( TAVISTOCK 1.0 e  TAVISTOCK 2.0  cui rinviamo ). 

1. UNA STRUTTURA LA CUI RIMOZIONE E’ LA VERA UNICA PRIORITA’ PERCHE’ IN PRESENZA DI ESSA ESISTE SOLO LA ILLUSIONE DI POTER INDIRIZZARE SCELTE E STRATEGIA . 
E’ questa struttura che detiene il controllo e falsifica e rende inutile ogni petizione politica di principio e persino le corrette analisi politico economiche e strategiche poggiate sul visibile ed anche su piani storico strategici.
SE fosse stata una mera escrescenza od un evento secondario , non avrebbero mosso e costruito interi apparati di supporto.
Si tratta, al contempo, dell’unico vero  GOLPE strisciante e “scientifico”. 
L’unico da cui dipende il vero potere reale e che ha ingrippato la stessa democrazia , imbavagliandola e svuotandone ogni potenzialità.
Le scelte economiche e l’EURO e le strategie politico economiche ne sono  la applicazione e la concreta deriva  ma senza esso non si sarebbero potute realizzare e da esso vengono mantenute relativamente salde .  Senza di esso  MES, piani si stabilità , EURO, trattati di Lisbona e via dicendo non sarebbero passati in via  indolore in Italia con l’intero assenso della sub casta politica interamente controllata,  e senza rimuovere questa fluida e complessa ma anche organizzata struttura nulla si potrà realizzare. 
La vulgata secondo la quale con la/e  sovranità nazionale/i sarà risolto il problema è anche  percio la più ignobile delle suggestioni e manipolazioni verbali, condivisa spesso inconsapevolemente.
Dire,  propalare e fare oggetto di attività politica il concetto secondo il quale ” La soluzione del problema consiste nella soluzione del problema ” è l’inganno più sottile  e macabro immaginabile . 

Dire che per ripristinare la /le sovranità monetaria statuale  ed altre e la potestà di decidere occorre disarticolare decenni di strategie che hanno effettivamente imbavagliato ed in modo estremamente efficiente scelte e meccanismi decisionali e che si gioca in ciò la partita prioritaria,  è invece educare alla storia ed alla politica secondo obiettivi concretamente orientati . ( * 

SE ne prenda atto , ragazzi di “Lo sai” , signoraggisti e sovranisti : avete nominato e fatto nominare l’obiettivo ingenerando una  falsa credenza secondaria ma perniciosissima, che sia fare politica il nominare l’obiettivo,   mentre questo era per definizione irraggiungibile per difetto di concretizzabilità della volontà politica . E non a caso la infiltrazione di demagoghi di apparati e servizi, oltre sui piani deliroidi che inseguono fatti veri e analisi vere con fatti manipolati e costruiti ad arte magari sub veste “esotericheggiante ” , si è esercitata su quel  signoraggismo inerme e imbelle che soffia sulle generiche ceneri di un ribellismo plasmabile a piacimento.
In nome e per conto di questa organizzazione complessa, e dei poteri fondamentali sovrastanti, senza esibire il mandato, certo .   

2. NONOSTANTE TUTTO UNA ORGANIZZAZIONE SIFFATTA NON E’ AFFATTO INVINCIBILE E “TEME” PER LA SUA STESSA SOPRAVVIVENZA  . 
Una complessa a potente  organizzazione siffatta però  teme (1) la informazione e conoscenza, perchè teme (2)  la difficoltà pratica e teorica di controllare in tutti i suoi gangli il potere statuale e giudiziario ( che è DIFFUSO  territorialmente  ma equipollente , ogni procura e giudice assumendo una quota integra del potere cui appartiene   ) e  teme (3) le risorse democratiche di uno Stato occidentale,  di cui pure ha progettato la occupazione e l’asservimento mediante  una scalata necessariamente lenta e progressiva ( nel rispetto di rapporti di forza e della esigenza di non attirare troppo la attenzione ) , infine teme (4) la conoscenza approfondita a livello internazionale “avverso” di ciò che ha portato a compimento o fatto, specie se è in itinere ancora il percorso che è, ripetiamo,  necessariamente lento e “strisciante “. 
E nonostante si muova anche in campo internazionale per condividere percorso e progetto su scala mondiale , tale organizzazione complessa trova ivi riprodotte in modo esponenziale  le difficoltà nazionali , e continentali  e quindi teme (5) il mutare dei rapporti di forza e delle condizioni geopolitiche
E deve gestire o coprire attività criminali ramificate e fenomeni degenerativi che ne costitiscono l’humus di rafforzamento e crescita,  intervenendo  sapientemente , eliminando soggetti “pericolosi ” e occultando vicende dalla coscienza comune : un lavorio omicidario e di accerchiamenti, e di controllo continuo sinanche delle fonti informative , diffuso ma “stressante” e teme (6) i punti di frizione e rottura che possono riverberarsi sull’apparato sotterraneo . 
Quindi deve rafforzare anche la struttura centrale che,  oltre ad oliare e razionalizzare scelte e tappe,  individui ed analizzi tali punti di frizione e rottura indicando le “terapie ” , il chè mentre la rende al vertice ancor più “organizzazione” in senso proprio  la rende , se opportunamente disvelate le metodologie e dinamiche nonchè i luoghi ed uomini ,  ancor più “individuabile ” nella sua cupola  . 
SE poi lo sviluppo ed il rafforzamento della stessa organizzazione e delle dinamiche ad essa utili ( sociali e politiche ) è stato pensato per accompagnare sorvegliare e poi gestire il crollo globale economico o la distruzione programmata di intere aree (mediterranee, essenzialmente), controllando ferreamente le caste politiche letteralmente asservite ed irretite,  ma il progetto incontra difficoltà anche teoriche e tecniche , per    il risveglio globale della coscienza e la  azione di masse non solo eterorodirette,  teme dannatamente (7)  che lo schema tattico e strategico esposto alla analisi collettiva e letteralmente “messo a nudo ” giustifichi e motivi interventi internazionali su scala continentale o più vasta . 
Questa tipologia di interventi ,  potenti e non contrastabili su scala nazionale,  rendono  potenzialmente inutili persino il diuturno lavoro di infiltrazione e di strumentalizzazione dei movimenti popolari e la progettata utilizzazione di questi per pronuciamenti a copertura militare,  travestititi come popolari, e di norma pensati per fare da ponte alla restituzione del potere alle medesime caste tradizionali di classi dominanti . 
Infine questa “condivisa ” struttura teme (8) che proprio il cemento “condiviso” si deteriori e che dinamiche centrifughe nell’era dello scioglimento dei ghiacci, rendano ingestibile l’apparato costruito,  immobilizzato , ai fini del progetto finale, e disgregato da guerre violente e sotterraneee e da veti incrociati , e  teme ciò  come il diavolo teme l’acqua santa  .  

Ed è SOLO su questo ottavo piano che le direttrici e conoscenze culturali esoteriche , più attente  alle strategie di lunghissimo periodo ed  alle discriminanti  più profonde,  soccorrono in una  analisi che voglia dare conto dei reali movimenti sui vari piani coinvolti. Per il resto le discrimanti esoteriche invece confondono, forniscono maschere e facce deformate che servono a coprire la natura reale e concreta di queste dinamiche di concreto potere e concreto dominio, sia pure sotterrameamente realizzato e con varie attività criminali a supporto necessario , trasfigurate in chiave per l’appunto anche esoterica . 
Ciascuno rifletta quanto pesino esigenze sinanche solo di addestramento  militare o tattico politiche , nelle violenze ed uso delle donne e bambini in particolare ROM in ambiti militari di intelligence e non . ( vedi articolo su ” GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI …. ” ). 
3. LE DIRETTRICI SEGUITE E IL PERCORSO PORTATI A TERMINE.
Quanto costruito e portato a termine con la Grandediscovery ,  mirava esattamente a tutti e OTTO  i punti di frizione storica , paura e debolezza di tale tipologia di organizzazione CRIMINALE complessa .   
Ed interloquiva da lontano con i soggetti e sui piani sopra richiamati,  in via prioritaria ed elettiva . 
Nella necessità di “affrescare” minutamente settori e metodologie, vicende e uomini, organizzazioni subordinate e dinamiche, partendo da una concreta vicenda embematica , abbiamo apparentemente reso  sin troppo articolato il lavoro  . 
La necessità di fornire il massimo delle prove valutabili e un dettaglio di una  concreta vicenda a monte ( sin dai “prodromi ” ),  emblematica ed idonea a fornire tutte le chiavi concrete e a fondare lo sviluppo della analisi successiva, ha reso poi  il lavoro iniziale lontano dal linguaggio e dalle tecniche comunicative “ordinarie ” ma si è trattato di una scelta “necessitata ” . 
La difficoltà di  partire da una vicenda appartenente anche ad una sfera “personale” ( sebbene di una persona particolare proveniente da una esperienza particolare e da un multiplo epicentro )   e di fare ciò  nella posizione di attenzionato con metodologie ultraventennali  di distruzione socio-psichiatrico-istituzionale , non poteva che essere aggirata accompagnando la illustrazione e decodificzione del tutto con una ancor più attenta ricostruzione generale . 
Ora chiudendo il cerchio e ritornando alla vicenda a monte ed ai suoi prodromi , si è rotto defnitivamente l’incantesimo attorno al quale girava la macchina del fango e la tenuta stagna di tali attività  manipolatrie e “criminali” di caste “criminali”  . 
Persino la analisi contestualizzata delle prove audio ricavabili dalle intercettazioni ambientali “private ” nella abitazione civil miltare della Cecchignola, che oggi proponiamo conclusivamente, è ormai superata dalla ricostruzione di prodromi e ruoli e consapevolezza della magistratura deviata della Procura romana deviata ( vedi articolo ultimo ” VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA  DAL 1985  .. ” ) e a loro volta persino le telefonate.   che pure hanno riscosso tanto interesse,  e che inchiodano alle sue antiche e strette frequentazioni magistrato di spicco ( Stefano Pesci ) e limitrofi ( Agnello Rossi, Giovanni Ferrara Giuseppe Cascini ed altri . cordata magistratuale discendendo ) ,  sono semplicemente un corredo  ulteriore . 

Dalla semplice disamina globale delle vicende a monte la procura deviata ( non certo la Procura di Roma appartenente all’ordinamento giudiziario del nostro ordinamento costituzionale),  già porto delle nebbie, emerge oggi come oggi come “porto dei rifiuti tossici nocivi e mortali”. 
Una definizione non casuale atta a segnalare inequivocamente un salto di qualità negativo  in un  ambito  centrale per  vicende e snodi istituzionali . 
Un ruolo  che corrisponde alla ascesa della potente e pericolosissima cordata contro la quale ci siamo “impegnati “, per il bene comune e del nostro paese,  e una definizione che evoca anche intrecci tra traffici specifici e loro coperture, e  fatti anche violenti e  che hanno mietuto tante vittime pur di coprire.
Resta la necessità di un consapevole intervento nazionale e sovranazionale , onde arginare una ascesa che “tanti lutti portò alle italiche genti ” e che può distruttivamente contagiare nel medio periodo ulteriormente il centro Europa. . 
Noi abbiamo voluto contribuire a prepararne portata,  consapevolezze,  riferimenti operativi . 
Ora non basta  attendere i risultati ma si deve agire ancor più incisivamente, noi  sul piano informativo e formativo … e ciascuno,  persona o Stato,  sui piani propri , al meglio. 

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Categorie: Gioele Magaldi, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Grandediscovery, Luca Petrucci, Luigi Cancrini, massonerie, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Silvia Canali, Stefano Ferracuti, Stefano Pesci, VERTICI MILITARI | Lascia un commento

CANCRINI CONTRO GRILLO

Uno degli imperatori abruzzesi neri della massoneria e fra-massoneria “rouge” attacca GRILLO, con astronave madre e navetta, ormai allo scoperto,  senza spargere uso politico scisso del ruolo di psichiatra psicologo ipnoterapeuta “ricco”. Basta l’impero sotterraneo massonico deviato . ( ?! )








Una ben nota mina  vagante tra apparati, attività deviate e coperture eccellenti, vorrebbe innescare in prima persona la ennesima miccia “da dragone” dei poteri veri che contano . 
Nelle “missioni” varie accompagnato da vari psichiatri di apparato,  che ne condividono impegni e gestione strategica ( tra associazione “DEDALO” case famiglia “DOMUS LUNA” e talmente tante articolazioni di interventi a doppio filo da lasciare basìti coloro che finalmente ne hanno scoperto l’impero tavistockiano del male fiscalmente esente ), esaltato ed impensierito da una messa allo scoperto in controtempo realizzata da chi ora scrive,  e gestita in due anni e mezzo, centellinando i tempi della storia e della analisi storica, LUIGI CANCRINI, senza ritegno, si    mostra per una ennesima volta a tutti . 
LUIGI CANCRINI … in uno dei vari ALTER,  arrogante e minaccioso, vittima del difetto addebitato ( transfert ?!  ) :  almeno una volta , le minacce le digrignava in assenza di testimoni  …..
Stavolta Luigi Cancrini non usa terminologia da pista massonico psichiatrica ( in precedenza aveva indicato la “grave patologia da senilità di Beppe Grillo” , con una faccia tosta da potente impunito ed ancor prima “diagnosticato” Berlusconi ) ma usa terminologia “politichese” .
Un elogetto al PD “responsabile” che sacrifica gli italiani ( ?! ) ed una stangata ( pensa lui ) al M5S di Grillo, tacciato , guarda un po’,  di “qualunquismo“ vigliacco e strumentale per aver attaccato chi proverebbe  a salvare il paese .. ( sarebbe il PD di Letta-Renzi ed il pdl di Alfano e la forza Italia di Berlusconi o la “sinistra” area sotterranea di Diliberto, Violante , D’alema , Agnello Rossi, Giuseppe Cascini e Sabelli Rodolfo e con-fra-fratelli politici e militari più manovalanze e correlati del pdl deviati ed eversione di sinistra centro e destra eterodiretta ?!? ) .
Di recente aveva addirittura pro-offerto nel corso di trasmissione “ LA ZANZARA” il ripescaggio del più volte “diagnosticato” politicamente Berlusconi, mediante un annetto e rotti di terapia pro bona pacis , per “rimetterlo in carreggiata” , secondo lo schema Marrazzo ( prima distrutti e poi dal medesimo apparato ripescati/ripescandi in ruolo,  sadicamente azzerato ,   secondo  il modulo più massonico  che ci sia che vale solo per la borghesia ).
Ci avevano provato anche con Paolo Ferraro, a rimetterlo “in carreggiata” dopo il sequestro al volo del 23 maggio del 2009 perchè non denunciasse alla pubblica opinione,  e dopo la intimidazione dei due procedimenti di dispensa avviati per essere archiviati nel luglio 2010 dopo aver intimidito senza riuscire ad eliminare  ;  scelsi nell’agosto del 2010 non il comodus discessus, non il silenzio,  che deturpa in un caso affatto diverso, oggi,  vieppiù la immagine dello stesso  Marrazzo,  non l’oblio ed altro,    ma la verità e la denuncia aperta e dettagliata di una strategia ed attività di apparato ignote ( ma solo forse ) persino ai più scaltri magistrati del Palermitano e di Caltanissetta almeno sino al 2011. Ora non più.
Tra le varie Luigi Cancrini si era concentrato nella distruzione della/e famiglia/e di origine , a sua/loro  volta ricattabile/i e accerchiata/e, di Paolo Ferraro ( che se ne teneva ben lontano conoscendone piccolezza borghese patologie e mali generici,  ma non tutto quello che oggi è riuscito a saperne ) . Aveva “ordinato/ordito” il sequestro di persona  di Paolo Ferraro , su ordine della componente di apparato deviato di piazzale Clodio e delle elite militari preoccupate delle scoperte a “esplosione retroattiva” fatte: il tutto   come da INAPPUNTABILE diario manoscritto di Gino Ferraro ( mio padre ) e da ricostruzione dettagliata portata a termine in due anni e mezzo di grandediscovery ( se la chiamavo “la grande messa a nudo” era meno incisivo il termine, ed il RE NUDO ne avrebbe sofferto di meno ) .
Ricordo bene la espressione e lo sguardo sfuggente di Luigi Cancrini e tiepidamente falso con cui cercava di capire come mai gli fossi tornato sotto premeditatamente e “candidamente” nel novembre 2010 , a mia volta per capire meglio e tutto, e lo scatto di rabbia improvviso e rivelatore ( del suo stato ) quando si rese conto che neanche gli occhioni ipnotici a palla spalancati e le suggestioni manipolative avevano alcun effetto su di me, se non quello di confermarmi nella necessità della analisi che andavo compiendo con metodo implacabile .
Ora Luigi Cancrini ci riprova per l’ennesima volta,  tetramente minaccioso,  trincerato dietro la carta stampata ed i blog,  questa volta non lunari (speradisole ), aiutato dalla “navetta“ di Toni Jop, l’eroico giornalista che si permette di accomunare Berlusconi e BeppeGrillo
Ma Toni non sa sino in fondo chi sia Cancrini,  o lo sa ?! 
L’uno  psichiatra super massone e l’altro giornalista fra-affratellati apparentemente solo da una UNITA’,  della quale si vergognano, rigirandosi nella tomba Enrico Berliguer , Pajetta, Terracini ma anche il sopravvissuto all’accerchiamento massonico deviato Occhetto . 
Protagonismo narcisistico e responsabilità di apparato deviato travestite da prese di posizione politiche … troppo per le  odierne spalle di Luigi Cancrini, già impegnato a stendere patti e fare proselitismi col e nel mondo degli psicologi a caccia di progetti ed inserimento,   consapevoli  tutti a loro volta di chi sia Cancrini …. 
Nella operazione “recupero” Marrazzo,  per la parte giuridica,  era invece stato affiancato dall’AVV. Petrucci Luca, eminenza “rouge”  del mondo degli enti romani, che in qualità di “difensore” di parte offesa   , coprì a sua volta la trappola ed accerchiamento di Paolo Ferraro , ma in tanta “buona” altra compagnia .
Solo che nei confronti del magistrato Paolo Ferraro non era che gestibile l’accerchiamento distruttivo al volo , vista la importanza del “filo spinato ad alta tensione” toccato  ( espressione usata dal mellifluo Luca Petrucci che , calando le brache ammise in telefonata al volo ricevuta nel dicembre 2010 di sapere bene di che cosa si trattasse,  intorno alla Cecchignola e militari e magistrati collegati). 
Difficile avere a che fare con chi non teme la violenza distruttiva gestita ed esercitata sotterraneamente , vero ?!?! Crisi da flop dei protocolli ?!?! Pensavate poi di aver imbambolato con l’anti Berlusconismo Beppe Grillo ?! Ora vi siete resi conto che la vostra SUPERGLADIO fa acqua da vari boccaporti e tappate le falle per non affondare ?!?!
Affonderete, ci auguriamo non solo velleitariamente, con tutti gli apparati costruiti sotterraneamente negli ultimi trenta anni e coi lucri e l’altro che vi è proprio.
Lo dice il Paolo Ferraro di sinistra che denunciò la deriva dell’apparato di M.D. nell’insospettato 1996, ed a cui fu “giurata” … e che per doti e non certo per altro era stato attenzionato da lungo tempo ….. 
Qualcuno proverà definitivamente quale complessivo apparato volle eliminare Falcone e Borsellino , chi ha cercato di distruggere chi scrive , testimone diretto di ventitrè anni di attività del porto delle nebbie ora ridenominato, grazie a me , il porto dei veleni tossici e delle scorie mortali ( Procura di Roma ) .
Una lunga scalata in declino, a matrice anche etnica ( cosa hanno in comune Jepi Bop che sembra a me avere una matrice anarchico socialista , Giuseppe Cascini , Stefano Pesci e lungo elenco a seguire ?!?! ) e  “rouge” , ma sinanche “bruna” , che è il colore che “esteticamente”  più si addice ad elite militari deviate .
Sì perchè, al di la di Cecchignola, fiori di fango 2 e caserma di Ascoli Piceno, persino la infiltrazione deviata dei movimenti popolari , i generali populisti, che poi fanno i convegni di intelligence security criminologia e “antiterrorismo”   nell’ottobre del  2008 con Francesco Bruno e Lucio Caracciolo, le componenti di deviata e gestita manovalanza che abbiamo visto all’opera tra la tanta gente per bene ed i giovani che protestavano in giro per l’Italia, sempre a quella struttura composita precedente, trasversale e condivisa, vanno riferiti .
Solo che le cose si fanno complicate vieppiù e le numerazioni della P ,  2, 3,  4 e via dicendo .. ora indicano frange scombinate , una apparente ascesa della strategia nazional eversiva più squisitamente NAZI-KOMM ed una altalenante e difficile gestione degli “ILLUMINATI” sinistresi ( luce artificiale al neon difettosa).
Da sinistresi a sinistrati ?! Grande potere .. elite militari , coperture e varie,  internazionali, ma  persino  lì le cose si complicano.
Beppe , non rispondergli nemmeno al signore delle guerre stellari occulte,   che un magistrato “sotto botta ”  ineffabilmente chiamò “il distruggi famiglie” condividendo con me e raccontandomi quello che andava passando. Ma se vuoi te ne racconto decine di accerchiamenti distruzioni, false carriere e infarti improvvisi per “cause naturali da accertare” .. mentre si era intenti a giudicare la casta politica eletta più visibile ed in mostra , che contava come i due di picche a briscola quando regna bastoni ) e  Berlusconi .. il male universale parafulmine della scalata deviata e sotterranea in atto .. 
Cancrini e limitrofi …  sì che dopo aver fatto quello che ha fatto , intoccabile per venti anni , si và scavando da solo la fossa storica , morale e politica. Ma vorrebbe  porre ragionamenti a facciata  equilibrata …. 
Solo che vorrei che proprio Jepi Bop inorridisse o gioisse di ciò che è stato ordito e fatto in danno de “il” magistrato, Paolo Ferraro, senza impressionarsi della presenza di un illustre templare che ne studiava di nascosto  per il CNR le attitudini scientifiche   o retrocedere dinanzi alla imponente latga  ombra di Francesco Bruno, o pietosa presenza di Ferracuti Stefano o minacciosa e plastica scultura ( driin scaricabili ….)  dello Stefano Pesci collegato ai mondi militari sin dalla seconda metà degli anni novanta nella Bologna ove era avvocato … e militante di area  .. Non lo sapevo che essere di sinistra significasse coprire e gestire scalate di apparati e fraternizzare con elite militari accerchiare colleghi tessere trame e via dicendo …nè che fosse essere … “savi” 


Tornando al nostro “glorioso  polivalente” e succedanei   :  non hanno ironia, intelligenza vera, libertà interiore , marciano con slogand vergognosamente ipocriti e moralistici, a valenza invertita ( teorizzo  la bigenitorialità per POTER SOTTRARRE a tutti e due i genitori bambini con la scusa del conflitto e nego la alienazione parentale per poter ottenere lo stesso risultato allegando la colpa di entrambi i genitori : esercizi “diabolici” come i mercati sociali cui si orientano,  non a caso …. )  .. e il resto immaginatelo grazie anche alla testimonianza di Francesco Morcavallo il giudice dei minori di Bologna dimessosi dalla magistratura … per quello che aveva visto  capito e “subito” perciò.  
Costoro , Beppe, teorizzano il basso profilo, in quanto  la democrazia con tutto si manipola e governa meno che con la pubblica cultura ed intelligenza della storia , ed  odiano e debbono distruggere la stessa idea del leader carismatico . 
Semplicemente perchè potrebbe superare le barriere del dominio ed irretimento quotidiano della opinione pubblica e della disinformazione programmatica.
I veri leader ( dal mio punto di vista )  non manipolano, indicano analizzano e fanno sentire … quello che analizzano ed indicano nell’interesse generale ..per questo sono pericolosi ..parlano al cuore all’intelletto e propongono la cultura e la ragione verificabili .. vanno perciò eliminati … se possibile da piccoli … previa accurata cernita .
Non solo il manuale Tavistock ma lo stesso manuale del golpe strisciante Lutvack ( 1968 ! ) ed un terzo manuale “Savio” ,  applicati pedissequamente.
Gli psichiatri/criminologi/psicologi/ipnoterapeuti  arruolati nell’apparato che conta (anche ) sotto, coprono poi e gestiscono attività e trattamenti riconnessi agli illeciti più immondi dei progetti deviati, medici nella loro “confusione di ruoli “ .
A che serve con costoro la ironia , anche il farli vedere nudi ridicoli, impietosamente scoperti nelle nefandezze doppie e segrete ?!?!
Semplicemente solo un pò ad aiutare la gente ad essere libera ed a preparare il futuro di questo paese che hanno grandemente contribuito a martoriare, mentre vengono usate le figurine visibili della politica ed i roboanti e lontani nomi astratti come bersagli inutili, destinati alla gente che non sa e che deve essere,  genericamente ribelle senza scopo, prospettiva, strumenti e metodi utili . Che poi arrivano i generali golpisti biennali … con passaggio della palla al centro ..già programmato ( Cile, Grecia Argentina.  insegnano , a quarnta anni di distanza)  
Beppe “non ti curar di lui  ma guarda e passa” .
Indifferenza serena , in questo caso, che gliele ha cantate Paolo Ferraro e da due anni e mezzo senza bisogno dei tuoi riconoscimenti e pagando prezzi che neanche riesci a sentire ed immaginare , evidentemente . 
Sarà difficile ricostruire una vera magistratura tutta indipendente dopo quello che hanno fatto per lunghi decenni ( gli anni sotterranei e bui veri della Repubblica e  al posto del piombo generalizzato la eversione non convenzionale e le metodologie Tavistock e ben altro ) ma noi ce lo auguriamo con tutto il cuore : “ VERSO UNA NUOVA NORIMBERGA“ .

N.B. Di seguito dopo una breve sintesi per ricostruire agevolmente le vicende del Caso Ferraro e della Grandediscovery . vicende  nostre a monte ed a valle,  gli articoli “commentati ” sopra ,   con i link e la indicazione della fonte ed una breve sintesi .



PAOLO FERRARO TRUMAN SHOW STORY in rete dal 2012 …e prima conferenza stampa sin dal giugno 2011 . 
IN rete oltre 2 milioni di notizie , circa 300.000 versioni di video e conferenze ed interviste . NOn si tratta ovviamente solo della storia e vicenda personali, ma di una grande analisi che parte da una delle più sporche vicende della storia della Repubblica , nel mondo giudiziario ed in danno di un o “del” magistrato Paolo Ferraro . 
IL BLOG semplificato appresso indicato consente di avere ( colonna sx) una sintesi con rinvio ad articoli di quadro, colonna dx approfondimenti analitici e al centro tutti i documenti necessari a loro volta collegati con link a banche dati in rete . 

Per chi non conosce le vicende a monte ed a valle. Esse sono: 
ben semplificate nell’articolo
e ben analizzate con riferimento alla vicenda a monte nell’articolo di Enrica Perrucchietti  
estesamente ricostruite nel memoriale 
approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile,
portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.html e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassini http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html , entrambi le lettere parto dell’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili,
Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativa http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html , e lo sviluppo di analisi nei post del maggio giugno luglio ed agosto 2013 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione del quadro generale di riferimento .
Nel post del novembre 2012 ” TAVISTOCK 2.0 .. “ reperibile anche ovviamente su qualsiasi blog del CDD,  al capitolo quinto,  una analisi contestualizzata degli audio della Cecchignola . 
Sito indice dei blog www.cddindex.blogspot.it .

Maggiori informazioni in un sito semplificato per rapida visualizzazione ( sintesi colonna sx , analisi colonna dx,  tutti i post al centro )  : http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/

Per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :

un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino).

Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato ).

L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente .

Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol.

Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .

Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico TRASVERSALE e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da contorno alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno.

Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale nei confronti di una povera bella ragazza e prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della giustizia .. ormai tutta allertata ..

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IL VIGLIACCO QUALUNQUISMO DI GRILLO

GRILLO1Il nemico più insidioso per il Pd nel prossimo futuro è il suo senso di responsabilità. Dal tempo in cui Bersani decise di fare posto a Monti per non andare alle elezioni anticipate a quello in cui, sempre per evitare un nuovo ricorso alle urne, si diede vita al governo delle larghe intese, il Pd si è caricato sulle spalle il peso di una crisi economica resa più grave dall’insipienza di Berlusconi e dei suoi Tremonti. Impopolari e difficili, i provvedimenti presi da Monti  prima e da Letta poi sono stati pesanti per i più deboli, spesso soprattutto per colpa dei ricatti dello stesso Berlusconi. Ora che lui si è sfilato dalla maggioranza e tenta spudoratamente di cavalcare l’onda della protesta, da lui provocata, quello che prende forma, però, nel movimento di grillo, è un attacco contro il Pd, contro l’unica forza politica, cioè, che crede ancora nelle istituzioni di cui fa parte.
Vigliacco e strumentale, il blog di grillo che chiede ai poliziotti di non proteggere i “politici” nasconde il dato per cui, in questo momento, il più politico dei politici è proprio lui: quello che prima impedisce, rifiutandosi di governare, di fare le cose di cui il paese ha bisogno e che così pesantemente insulta, poi, chi comunque ci ha provato.
Dimostrando coi fatti cos’è il qualunquismo : una tendenza allo sfascio dietro cui si nasconde solo una grande irresponsabilità: avida sete di potere.
( Luigi Cancrini)


Il «metodo Grillo» contro l’Unità Pioggia di attacchi e insulti sul blog  

Scontato come uno scampolo di fine Natale, ecco Grillo tornare sui suoi passi preferiti, quelli che hanno a che fare con i suoi capricci autarchici, e attaccare l’Unità. Direttamente, questa volta, dopo aver impiombato Maria Novella Oppo, storica firma di questa testata. Ieri si è lasciato andare sul suo blog a una pippona dedicata ai contributi pubblici che aiutano questo quotidiano di sinistra a restare a galla, nel mare della carta stampata. Scatenando un putiferio di insulti al giornale, tra le centinaia di commenti postati sul blog dai suoi fan.
Dice Grillo che siamo terzi nella graduatoria dei succhiasangue, ci racconta come «il volo del calabrone dell’Unità», perché metteremmo alle corde alcune leggi della fisica. Insomma, non dovremmo volare, secondo lui, e invece si vola, solo grazie al denaro pubblico che Grillo stima una indebita interferenza nella legge di gravità.
Non si chiede se abbia un senso questo andar contro le leggi naturali, non si chiede se abbia avuto un senso fin qui garantire l’affaccio in edicola a l’Unità e ad altre degne testate nazionali e locali. A lui non interessa. Ha un solo dio: la legge di mercato, a questa dedica sacrifici e riverenza. Chi può sopravviva, chi ce la fa se lo merita, chi no, sparisca dalla circolazione. Peccato non prosegua nella sua riflessione affondando la sua spietata coerenza nel marshmallow sociale di oggi: converrebbe dire a milioni di giovani senza lavoro e senza risorse di andare a farsi impiccare, questa volta sulla base di un programma politico preciso e non più sulle ali di una deprimente casualità combattuta, a parole, solo per motivi elettorali spaventosamente evidenti. La stessa logica di Berlusconi: un bel ritorno alla natura e alle logiche di sopravvivenza, un tuffo carpiato tenebrosamente romantico nella piscina del premoderno non inquinata dalla «sovvenzione» illuminista. Qui torna, appena può, da anatomo-patologo di fama.
Così, annota come i bilanci de l’Unità siano in rosso e progressivamente mentre le vendite si riducono. E conta i dirigenti (uno: sarà troppo?), gli impiegati (che pure ospitano i poligrafici ma lui non lo sa) e i giornalisti che sono 61. Lo fa disperare questa vita appesa al contributo pubblico, come se la sua arte comica non fosse stata appesa per lunghi anni alle parcelle sborsate dalla Rai con il decisivo contributo delle casse dello Stato e del canone pagato dai cittadini. Ma l’Unità è l’Unità, è un giornale di sinistra, lo è sempre stato e ha un conto da regolare con la sinistra, un conto personale che accolla sulle spalle dei suoi incauti seguaci, prontissimi a rinverdire analisi sfiancate sul fatto che percependo questa testata del denaro pubblico non dovrebbe tirare la volata, rappresentandone le pulsioni e le contraddizioni, alla sinistra, ma tutto e tutti, altrimenti tradisce l’«imparzialità dell’informazione». Veleno puro iniettato dal «metodo Grillo» nelle coscienze piegate di questa Italia a sua volta piegata dalla crisi, dove i pensieri vengono rettificati, le azioni si sognano dirimenti come un rasoio, le logiche ricondotte alla spietatezza, appunto, di una natura esemplarmente interpretata dal mercato. Si presuppone che l’informazione sia comunicazione della Verità e questa Verità, grassa come un vitello d’oro, non può che premiare Grillo, Casaleggio, i loro Cinque Stelle parlamentari, sindaci, consiglieri. Altrimenti non è Verità.
Infatti, l’Unità è terza nella graduatoria della distribuzione dei contributi pubblici all’editoria, ma il torvo dickensiano padrone del Movimento apre le danze proprio con questa testata: perché, annuncia, da qui e sul blog nasce un trecking nel perfido mondo delle testate assistite. Non ha aperto una riflessione sui motivi che lo hanno convinto a negare sempre al suo Movimento la piattaforma web nella sua disponibilità, sganciandolo dal cordone ombelicale con cui lo trattiene nei propri territori, ingrassandone i profitti. Ha preferito glissare su questo, il testimone della Verità, ha deciso che doveva fare come il caimano con il quale divide ferocia, strumentalità, senso del potere: doveva attaccare l’Unità.
In prima battuta lo aveva fatto Berlusconi, che aveva inserito questo giornale nella lista nera dei suoi nemici, perché a Berlusconi l’Unità non ha concesso nulla, per anni, attaccandone i principi ispiratori, la deriva anti-costituzionale e anti-italiana, la cultura premoderna. Tocca a Grillo, stessa strada, stessa osteria.


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Categorie: Beppe Grillo, framassonerie, Luigi Cancrini, Massonerie deviate, Paolo Ferraro, unità. CDD. | Lascia un commento

Più chiaro di così si muore …..

L’operazione Marrazzo, gestita nel luglio 2009 da quattro carabinieri della compagnia Trionfale e con l’ombra dei ROS, D’Autilia a cavallo tra la indagine FIORI nel FANGO e minori ROM ed il caso MARRAZZO, le attività nella Cecchignola ed i militari coinvolti nella indagine Fiori nel Fango,  le attività a VIA GRADOLI, centrale dei servizi a Roma, il trans della e nella casa della Cecchignola che “compare” nelle audio registrazioni del   13 novembre 2008 mattina tra minori bambini e attività coperte, i trans di via gradoli gestiti dai servizi deviati o altro,  e morti .  


 
[ https://soundcloud.com/paolo-cdd-ferraro/41-e-un-p-un-gran-testone-ma ]

Cancrini Luigi e Luca Petrucci intorno a Marrazzo dopo e sino ad oggi  ( e già nell’epicentro delle attività criminali orchestrate contro Paolo Ferraro prima , Cancrini attore e Luca Petrucci a consapevole copertura). 
Cancrini nel 2007 a gestire il caso Rignano Flaminio ed a pomparlo contemporaneamente buttando acqua ,  mentre scompare dalla scena informativa il CASO FIORI NEL FANGO DUE ( circuito pedofilo deviato gestito nel mondo dei militari anche della Cecchignola e di preti e professionisti insospettabili con  trecento bambini ROM vittime ) .
Nel maggio 2009,  Paolo Ferraro viene sequestrato affinchè non denunci tutto quel che ha ricostruito e capito,  ( e non si scopra e non si  metta allo scoperto la struttura operativa  segreta,  anche ),  e mentre scoppia il caso della Procura di Salerno ( che indagava  sul nucleo della associazione segreta che io ho poi denunciato dimostrandone la esistenza probabile )  a luglio 2009 partirà l’operazione Marrazzo ……. 

Più chiaro di così si muore …..


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Categorie: Fiori nel fango due, Luca Petrucci, Luigi Cancrini, Paolo Ferraro, Piero Marrazzo, SUPERGLADIO | Lascia un commento

Più chiaro di così si muore …..


L’operazione Marrazzo, gestita nel luglio 2009 da quattro carabinieri della compagnia Trionfale e con l’ombra dei ROS, D’Autilia a cavallo tra la indagine FIORI nel FANGO e minori ROM ed il caso MARRAZZO, le attività nella Cecchignola ed i militari coinvolti nella indagine Fiori nel Fango,  le attività a VIA GRADOLI, centrale dei servizi a Roma, il trans della e nella casa della Cecchignola che “compare” nelle audio registrazioni del   13 novembre 2008 mattina tra minori bambini e attività coperte, i trans di via gradoli gestiti dai servizi deviati o altro,  e morti .  



[ https://soundcloud.com/paolo-cdd-ferraro/41-e-un-p-un-gran-testone-ma ]

Cancrini Luigi e Luca Petrucci intorno a Marrazzo dopo e sino ad oggi  ( e già nell’epicentro delle attività criminali orchestrate contro Paolo Ferraro prima , Cancrini attore e Luca Petrucci a consapevole copertura). 
Cancrini nel 2007 a gestire il caso Rignano Flaminio ed a pomparlo contemporaneamente buttando acqua ,  mentre scompare dalla scena informativa il CASO FIORI NEL FANGO DUE ( circuito pedofilo deviato gestito nel mondo dei militari anche della Cecchignola e di preti e professionisti insospettabili con  trecento bambini ROM vittime ) .
Nel maggio 2009,  Paolo Ferraro viene sequestrato affinchè non denunci tutto quel che ha ricostruito e capito,  ( e non si scopra e non si  metta allo scoperto la struttura operativa  segreta,  anche ),  e mentre scoppia il caso della Procura di Salerno ( che indagava  sul nucleo della associazione segreta che io ho poi denunciato dimostrandone la esistenza probabile )  a luglio 2009 partirà l’operazione Marrazzo ……. 

Più chiaro di così si muore …..


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GLI APPARATI DEVIATI E PER ESSI LUIGI CANCRINI attaccano GRILLO e M5S . AVEVAMO RAGIONE O NO ?!?!

GLI APPARATI DEVIATI E PER ESSI LUIGI CANCRINI attaccano GRILLO e M5S . AVEVAMO RAGIONE O NO ?!?!
Il noto Massone abruzzese, ricco possidente,  creatore tra le tante di una rete di interventi e presenze, e di una associazione denominata “Dedalo” da lui stesso, ispiratore di case famiglia appellate “moon”, responsabile “scientifico” della comunità per tossicodipendenti “Saman” di Latina , e molto altro di piu’, parte ora all’attacco di Beppe Grillo e del movimento popolare a lui e da lui ispirato. 

Parliamo dello psichiatra, psicologo, ipnoterapeuta Luigi Cancrini,

quello che fa diagnosi pubbliche attribuendosi un ruolo politico-diagnostico e che ha già “diagnostizzato” ad uso politico Berlusconi con un articolo pubblico.


Ed è lo stesso “psichiatra” che ha letteralmente montato il caso RIGNANO FLAMINIO , mentre veniva azzerato e nascosto il caso FIORI NEL FANGO DUE ( trecento bambini ROM coinvolti nelle vicende emerse e poi seppellite, nella più grande indagine su pedofilia/efebofilie di apparati deviati , militari e anche professionisti e preti) .
A detta del supermassonico e gladiatorio Luigi Cancrini ( ama la pugna , il combattimento … nascondendosi dietro al Dedalo o a familiari irretiti e trattati ed usati contro il “bersaglio” ), Beppe Grillo sarebbe addirittura preda di “demenza senile” o “ involuzione mentale “ perché ha indicato ruolo, storia e responsabilità di Giorgio Napolitano, ma con lui, anche della cordata degli apparati che vanno emergendo, anche grazie ad un nostro duto lavoro, alla consapevolezza di tutto il paese.
Si avete capito bene, il più grande movimento di massa dal basso ( e non certo solo dall’alto ) nella storia della Repubblica sta puntando finalmente la luce proprio anche sulle trame deviate, piccole medie e grandi, di una finta democrazia controllata da quel pericoloso apparato deviato che da due anni e mezzo denuncio, con prove verificabili.
Grazie Movimento 5 Stelle, grazie Beppe Grillo.
Se non altro ora sappiamo, a conferma, perché le osservazioni e prove sulle ascendenze di Casaleggio o le piu o meno vere od inventate frequentazioni di Beppe Grillo, guarda caso, sono state propalate da un mondo, anche “complottista”, e che oggi denuncio a mia volta come infiltrato sinanche da servizi segreti deviati o no,  talvolta connesso agli stessi poteri sotterranei. Un frammento e cerchia di protezione in rete della segretezza ed identità delle cordate ed apparati deviati, contrario a Grillo ed al Movimento 5 stelle, ma per la stessa identica ragione per cui lo sono Luigi Cancrini, D’Alema, Violante , Napolitano, Letta, Francesco Bruno, Giuseppe Cascini, Stefano Pesci , Agnello Rossi e via via cordata facendo . Una cordata il cui rouge et noir .. rileva, più per un dragone che si staglia nel sottofondo, [http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/10/oltre-i-magistrati-massoni-e-lo-statuto.html ] che per le cromatiche varianti apparenti .
L’hanno pensata bella : c’è chi blatera di signoraggio , scie chimiche, sovranità, e varie generalità , perché deve solo fare girare a vuoto le idee, nel frattempo disinformando in tutto o in parte persino quando le informazioni sembrerebbero di massima rispondenti al reale .
Costoro “ pseudo complottisti “ della controinformazione infiltrata stanno con Luigi Cancrini, avendo serbato il più religioso silenzio su denunce che riguardino la vera cordata sotterranea e non i suoi alcuni esponenti visibili, ma dicono di essere contro i Governi ed il “sistema” . Una mira ad abundantiam, para-golpista, fa da sfondo ai falso complottisti, gestita dalle medesime forze che hanno intrufolato tutti i gangli essenziali dello Stato, a colpi di operazioni, ricatti, deviazioni e varie altre attività criminali .
Popolo della rete ora cominciamo a sapere chi è dalla parte della ragione e chi vi ha raggirato , postando slogands inutili e non occupandosi del vero cuore deviato della parte del sistema piegata da trenta anni di strategie sempre più efficienti .
UNA ALLEANZA ROSSO BRUNA , già c’era quindi, ma sotto la bandiera trasversale del POTERE FRAMASSONICO E DELL’APPARATO CONDIVISO che dirige sotterraneamente la agenda della politica e della storia . UN Arlecchino del CHAOS svelato, con il segreto di Pulcinella , ma ce ne è voluto per vedere i primi chiari reali segnali .
E c’è qualche personaggetto/a della anti-contro-informazione che commenterà “ già si sapeva” : l’ultimo protocollo e l’ultima chanche denigratoria , prima di arrendersi definitamente alla impraticabilità di piste e protocolli Tavistock, [ http://cddpsichiatriaepsicologiadeviate.blogspot.it/2013/10/progetto-tavistock-il-lavaggio-del.html ] , mentre i criminali sotterraneamente associati passeranno più crudamente alle vie di fatto .

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Categorie: Beppe Grillo, Casaleggio, Cascini, Lettieri, Luigi Cancrini, Paolo Ferraro | 1 commento

GLI APPARATI DEVIATI E PER ESSI LUIGI CANCRINI attaccano GRILLO e M5S . AVEVAMO RAGIONE O NO ?!?!

GLI APPARATI DEVIATI E PER ESSI LUIGI CANCRINI attaccano GRILLO e M5S . AVEVAMO RAGIONE O NO ?!?!

Il noto Massone abruzzese, ricco possidente,  creatore tra le tante di una rete di interventi e presenze, e di una associazione denominata “Dedalo” da lui stesso, ispiratore di case famiglia appellate “moon”, responsabile “scientifico” della comunità per tossicodipendenti “Saman” di Latina , e molto altro di piu’, parte ora all’attacco di Beppe Grillo e del movimento popolare a lui e da lui ispirato. 

Parliamo dello psichiatra, psicologo, ipnoterapeuta Luigi Cancrini,
quello che fa diagnosi pubbliche attribuendosi un ruolo politico-diagnostico e che ha già “diagnostizzato” ad uso politico Berlusconi con un articolo pubblico.

Ed è lo stesso “psichiatra” che ha letteralmente montato il caso RIGNANO FLAMINIO , mentre veniva azzerato e nascosto il caso FIORI NEL FANGO DUE ( trecento bambini ROM coinvolti nelle vicende emerse e poi seppellite, nella più grande indagine su pedofilia/efebofilie di apparati deviati , militari e anche professionisti e preti) .
A detta del supermassonico e gladiatorio Luigi Cancrini ( ama la pugna , il combattimento … nascondendosi dietro al Dedalo o a familiari irretiti e trattati ed usati contro il “bersaglio” ), Beppe Grillo sarebbe addirittura preda di “demenza senile” o “ involuzione mentale “ perché ha indicato ruolo, storia e responsabilità di Giorgio Napolitano, ma con lui, anche della cordata degli apparati che vanno emergendo, anche grazie ad un nostro duto lavoro, alla consapevolezza di tutto il paese.
Si avete capito bene, il più grande movimento di massa dal basso ( e non certo solo dall’alto ) nella storia della Repubblica sta puntando finalmente la luce proprio anche sulle trame deviate, piccole medie e grandi, di una finta democrazia controllata da quel pericoloso apparato deviato che da due anni e mezzo denuncio, con prove verificabili.
Grazie Movimento 5 Stelle, grazie Beppe Grillo.
Se non altro ora sappiamo, a conferma, perché le osservazioni e prove sulle ascendenze di Casaleggio o le piu o meno vere od inventate frequentazioni di Beppe Grillo, guarda caso, sono state propalate da un mondo, anche “complottista”, e che oggi denuncio a mia volta come infiltrato sinanche da servizi segreti deviati o no,  talvolta connesso agli stessi poteri sotterranei. Un frammento e cerchia di protezione in rete della segretezza ed identità delle cordate ed apparati deviati, contrario a Grillo ed al Movimento 5 stelle, ma per la stessa identica ragione per cui lo sono Luigi Cancrini, D’Alema, Violante , Napolitano, Letta, Francesco Bruno, Giuseppe Cascini, Stefano Pesci , Agnello Rossi e via via cordata facendo . Una cordata il cui rouge et noir .. rileva, più per un dragone che si staglia nel sottofondo, [http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/10/oltre-i-magistrati-massoni-e-lo-statuto.html ] che per le cromatiche varianti apparenti .
L’hanno pensata bella : c’è chi blatera di signoraggio , scie chimiche, sovranità, e varie generalità , perché deve solo fare girare a vuoto le idee, nel frattempo disinformando in tutto o in parte persino quando le informazioni sembrerebbero di massima rispondenti al reale .
Costoro “ pseudo complottisti “ della controinformazione infiltrata stanno con Luigi Cancrini, avendo serbato il più religioso silenzio su denunce che riguardino la vera cordata sotterranea e non i suoi alcuni esponenti visibili, ma dicono di essere contro i Governi ed il “sistema” . Una mira ad abundantiam, para-golpista, fa da sfondo ai falso complottisti, gestita dalle medesime forze che hanno intrufolato tutti i gangli essenziali dello Stato, a colpi di operazioni, ricatti, deviazioni e varie altre attività criminali .
Popolo della rete ora cominciamo a sapere chi è dalla parte della ragione e chi vi ha raggirato , postando slogands inutili e non occupandosi del vero cuore deviato della parte del sistema piegata da trenta anni di strategie sempre più efficienti .
UNA ALLEANZA ROSSO BRUNA , già c’era quindi, ma sotto la bandiera trasversale del POTERE FRAMASSONICO E DELL’APPARATO CONDIVISO che dirige sotterraneamente la agenda della politica e della storia . UN Arlecchino del CHAOS svelato, con il segreto di Pulcinella , ma ce ne è voluto per vedere i primi chiari reali segnali .
E c’è qualche personaggetto/a della anti-contro-informazione che commenterà “ già si sapeva” : l’ultimo protocollo e l’ultima chanche denigratoria , prima di arrendersi definitamente alla impraticabilità di piste e protocolli Tavistock, [ http://cddpsichiatriaepsicologiadeviate.blogspot.it/2013/10/progetto-tavistock-il-lavaggio-del.html ] , mentre i criminali sotterraneamente associati passeranno più crudamente alle vie di fatto .


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