Massonerie deviate

IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E' CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. ORE 19 VIDEO DIRETTA 1000

Diretta Mercoledì 13 dicembre 2017 ATTIVA dalle ore 19VIDEO 1000. LINK per connessione alla diretta  su CDD HANGOUT  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live 
In caso di problemi relativi alla diretta altresì visibile su finestra CDD hangout nel sito  sulla destra o nella home page, il video in diretta differita è anche in embedding di seguito. 

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 47.0px ‘Lucida Grande’; color: #ffffff; -webkit-text-stroke: #000000}
span.s1 {color: #ff1610}

 
IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E’ CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. 
 
Prove inconfutabili su un apparato eversivo ed una attività criminale all’interno della magistratura per scalarne i gangli.    IL GOLPE STRISCIANTE DENUDATO COME LA ORCHESTRAZIONE DEVIATA AI DANNI DEL MAGISTRATO Paolo Ferraro. 
CDD
Grandediscovery
 


 

IL CASO LA GRANDEDISCOVERY UN CEMENTO DI CASTA EVERSIVO COLLEGATO AD UN BASAMENTO MILITARE CHE LAVORA SOTTERRANEAMENTE INFILTRANDO CORROMPENDO IRRETENDO E CON METODICHE DI MANIPOLAZIONE E DISTRUZIONE CIVILE PER ARRIVARE POI REPRIMENDO A DISTRUGGERE CON LA COSTITUZIONE I DIRITTI  E PER LA ELIMINAZIONE DI CHI STA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA GENTE.                                     IL DVD-ISO  “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.  MASSONERIE DEVIATE E NON, FRAMASSONERIE MILITARI, NEONAZISMO GESTITO DA APPARATI INTERNAZIONALI, CRIMINALITA’ ORGANIZZATE TERRITORIALI E … IL BEL PAESE DA SALVARE ……
Un impianto di PROVE DIRETTE ED UNA ANALISI DAL CONCRETO UNICHE NELLA STORIA
Acquisizione e scarico tramite il sito http://ift.tt/2xYsDnJ 

(non è una vendita) e/o  con donazione libera diretta specificando la somma destinata mediante paypal. 

 

http://ift.tt/2CcrGKx from Blogger http://ift.tt/2AAUf6X

via IFTTT

Annunci
Categorie: Agnello Rossi, CDD, CDD Comitato Difendiamo la Democrazia, Democrazia, fra-massonerie, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Grandediscovery, Massonerie deviate, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Stefano Pesci | Tag: , | Lascia un commento

IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E' CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. ORE 19 VIDEO DIRETTA 1000

Diretta Mercoledì 13 dicembre 2017 ATTIVA dalle ore 19VIDEO 1000. LINK per connessione alla diretta  su CDD HANGOUT  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live 
In caso di problemi relativi alla diretta altresì visibile su finestra CDD hangout nel sito  sulla destra o nella home page, il video in diretta differita è anche in embedding di seguito. 

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 47.0px ‘Lucida Grande’; color: #ffffff; -webkit-text-stroke: #000000}
span.s1 {color: #ff1610}

 
IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E’ CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. 
 
Prove inconfutabili su un apparato eversivo ed una attività criminale all’interno della magistratura per scalarne i gangli.    IL GOLPE STRISCIANTE DENUDATO COME LA ORCHESTRAZIONE DEVIATA AI DANNI DEL MAGISTRATO Paolo Ferraro. 
CDD
Grandediscovery
 


 

IL CASO LA GRANDEDISCOVERY UN CEMENTO DI CASTA EVERSIVO COLLEGATO AD UN BASAMENTO MILITARE CHE LAVORA SOTTERRANEAMENTE INFILTRANDO CORROMPENDO IRRETENDO E CON METODICHE DI MANIPOLAZIONE E DISTRUZIONE CIVILE PER ARRIVARE POI REPRIMENDO A DISTRUGGERE CON LA COSTITUZIONE I DIRITTI  E PER LA ELIMINAZIONE DI CHI STA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA GENTE.                                     IL DVD-ISO  “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.  MASSONERIE DEVIATE E NON, FRAMASSONERIE MILITARI, NEONAZISMO GESTITO DA APPARATI INTERNAZIONALI, CRIMINALITA’ ORGANIZZATE TERRITORIALI E … IL BEL PAESE DA SALVARE ……
Un impianto di PROVE DIRETTE ED UNA ANALISI DAL CONCRETO UNICHE NELLA STORIA
Acquisizione e scarico tramite il sito http://ift.tt/2xYsDnJ 

(non è una vendita) e/o  con donazione libera diretta specificando la somma destinata mediante paypal. 

 

http://ift.tt/2CcrGKx from Blogger http://ift.tt/2AAUf6X

via IFTTT

Categorie: Agnello Rossi, CDD, CDD Comitato Difendiamo la Democrazia, Democrazia, fra-massonerie, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Grandediscovery, Massonerie deviate, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Stefano Pesci | Tag: , | Lascia un commento

RACCOMANDATA A FIRMA DI NICOLETTA GANDUS E DELLA COMMISSIONE PROBIVIRI DI MD . RISPOSTA


RACCOMANDATA A FIRMA DI NICOLETTA GANDUS E DELLA COMMISSIONE PROBIVIRI DI MD 
 in data 25 gennaio 2014 .  RISPOSTA 
Mi è arrivata “a presa per il ” o a “messaggio implicito ” o per errore  la raccomandata con la quale mi viene chiesto se Paolo Ferraro,  magistrato dispensato dal 7 febbraio 2013,  in uno scontro frontale con apparati deviati,  attraverso una delle più gravi attività di mobbing CRIMINALE massonico concertata , con partecipazione DIRETTA di  vari magistrati segnatamente della M.D. romano-campana ,  sia intenzionato, per  non subire procedimento sanzionatorio da vagliare a cura di Commissione di  probiviri,    a restare iscritto o meno a M.D.  .
Sono un magistrato democratico dal primo giorno del mio ingresso in magistratura . 
Avete consentito che quell’ordito criminale si sia sviluppato anche su piani generali , senza non solo sollevare un dito, ma chi vi ha partecipato direttamemte  INFILTRATO,  ha la tessera di M.D. .  
E’ stata comminata in base alla legge invertita del contrappasso una  dispensa per  inettitudine a chi , noto , era ed è quello che anche tu non puoi non sapere . 
Dalle ricostruzioni complete e dai documenti e dati in mio possesso il favore è stato fatto a ( o il tutto può essere stato realizzato tramite ) organizzazione sotterranea che ha attenzionato Paolo Ferraro non per sue inettitudine  o per altro profili ( semmai artificialmente creati nel delirio da procedure Tavistock utlizzate all’insaputa del paese ) ,  ma   per le sue caratteristiche intellettuali e qualità  sin dal 1977 (1977 ! ). IN rete è stata immessa la telefonata in diretta di persona che collabora attivamente  coi servizi e   che descrive concretamente quanto appreso da un fascicolo riservato che mi riguarda posizionato nel luogo dove tu sai che essi esistono e sono attentamente custoditi . 
In prima fila ai tempi di Cossiga,  oggi dalla nuova e ricostruita organizzazione che io chiamo premettendo il SUPER, oggetto di tentativo di DISTRUZIONE , Paolo Ferraro resta  di M.D. , ma il GLADIO   lo devo tirar fuori dal cuore della gloriosa associazione che tramutandosi in ORGANIZZAZIONE  all’inizio degli anni novanta ha commesso la più grave mutazione genetica dal dopoguerra  mai vista .
E IL GLADIO va simbolicamente conficcato nel cuore del DRAGON ROUGE e altro che ha distrutto la identitò di MD con tecniche di falsificazione e savia  doppiezza, derivante da matrici di idee ed etnia che ripugnano alle logiche egualitarie ( non esistono RAZZE ELETTE ) . 
In rete  vi sono centinaia di migliaia di articoli documenti e banche dati , c.a. 300.000 versioni delle mie conferenze ed interviste.
Cacciate apparati deviati, magistrati con casa ad Honk Kong, fate procedimenti disciplinari a magistrati in rapporto stretto con elite deviate militari da prima di diventare magistrati ( in rete anche la prova audio e telefonata di persona informata sui fatti ). O fate quello che volete fare . 
M.D. è Paolo Ferraro e Paolo Ferraro ed i magistrati veri  di M.D. restano M.D.  . M.D.  non lo è restata . 
 Ti invito a comunicare la presente a tutta MD ed a studiare la portata di quello che è stato fatto, da chi e come,  vagliando da MAGISTRATO le prove e semplicemente LA MIA indiscussa, identità., nonostante  protocolli denigratori e distruttivi insensati che hanno gettato il discredito più clamoroso su tutta la magistratura .  
Roma 17 febbraio 2014. 
                                       Paolo Ferraro

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE


SCOOP  


 

 

 

CANALE VIMEO CDD

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Categorie: Agnello Rossi, CDD, CDD Comitato Difendiamo la Democrazia, CDD UNIONE, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Massonerie deviate, Paolo Ferraro, Stefano Pesci, SUPER GLADIO, tavistock | Lascia un commento

UN SENTIERO DI MONTAGNA DISSESTATO che fare ?

UN SENTIERO DI MONTAGNA DISSESTATO 
 che fare ?

Se dobbiamo attraversare un sentiero di montagna dissestato e cosparso di trappole, buche, esplosivi sotterrati, fucilieri occultati pronti a mitragliare, per arrivare ad un castello cui mirano anche altri per finalità di potere opposte (la sovranità ambigua gestita dalla borghesia massonica nazionale e sventolata a fini eversivi sempre di casta*) dobbiamo avere una mappa completa ed un programma di lavoro su vari piani.
Esistono due concezioni e due fini diversi della/e sovranità, della democrazia, e una sola democrazia diretta, e due modi radicalmente diversi di inquadrare la crisi e la svolta storica e socio politica ed economica .
Una è quello del popolo, l’altra è delle massonerie borghesi a vocazione nazionale od internazionale, consociate a poteri di etnia o di componenti di grandi organizzazioni insediatesi attraverso il potere spirituale religioso reso terreno e deviato dai fini.
1. IL MONDIALISMO ED IL SOVRANISMO NAZIONALE FRAMASSONICI E MASSONICI. UNA PRIMA CONSAPEVOLEZZA DA ACQUISIRE .
La sovranità della classe massonico borghese e dei professionisti della media borghesia nazionale che vogliono tornare ad essere egemoni (affratellati negli affari e nella ricchezza che vedono messi a repentaglio da strategie economico mondiali che ridisegnano il potere della classe dominante sempre più diretta dalla componete squisitamente finanziaria, e da apparati coerenti con l’assetto globale del capitalismo finanziario) è una delle forme del perpetuarsi del dominio, pronto ad essere condiviso con le massonerie a vocazione internazionale, ridisegnati i rapporti di forza se debitamente corretta la rotta.
La borghesia massonica è realmente raccolta intorno al condiviso grande partito sotterraneo consociato, fatto di mille realtà frazionate (spesso mero specchietto per allodole) solo superficialmente in lotta fra loro ma unite nel fine di perpetuazione del potere.
Poche riflessioni danno accuratamente conto di ciò e quasi nessuna più accuratamente del cemento sotterraneo condiviso del potere che usa tra i suoi strumenti la propaganda per slogan contrapposti, mirando solo a ricostruire in forme nuove il potere di classe di chi lo ha sempre detenuto.
Marciare contro il mondialismo imperialista e contemporaneamente contro la sovranità (eversiva o meno) di massonerie borghesi a vocazione nazionale, e disarticolare gli apparati e strumenti condivisi, è il solo modo di marciare con e per il popolo.
Contemporaneamente occorre perciò smascherare l’antimondialismo di facciata, manipolato, che usa mega simboli e nomi altisonanti (in parte reali) solo per distrarre ed instradare la gente, sfruttandone il generico ribellismo per farla aderire inconsapevolmente al progetto massonico nazionale.
La strategia di limitarsi ad affermare verità (parziali) e princìpi auspicabili senza alcuna intenzione di realizzarli e anzi agendo in senso opposto ma anche volendo realizzarli per FINI diversi dai nostri è uno dei nodi essenziali del problema che dobbiamo affrontare.
Più volte abbiamo detto che l’Idra ha più teste e che il disegno nazionale intermedio, come medicina di fase alla crisi strutturale è parte della esperienza dei sistemi capitalistici : nel novecento l”esperienza si rivoltò alla fine contro alcuni strateghi sotterranei e finanziatori o mallevadori ( garanti ) delle vie nazionali. Ma l’accerchiamento lento , i compromessi , il pragmatismo , ed il controllo infiltrato avevano già avuto ragione delle esperienze social nazionali .
La guerra e la sconfitta nella guerra furono lo strumento per rimettere in occidente ed in Giappone le lancette dell’orologio al 1929 e praticare la via Keynesiana in veste di Welfare ( il mito caduco del progresso permanente e del benessere, del consumo infinito e della produzione infinita , dello Stato sociale e dei diritti senza intaccare le fondamenta capitalistiche dei sistemi ) .
Oggi è stato previsto anche l’ egemonizzare e il manipolare quella alternativa di percorso preventivamente , scanso pericoli eventuali .
Mentre le vie nazionali e la rinuncia provvisoria al tragitto mondialista ed al profitto da moneta a debito, è semplicemente oggi una eventualità messa in conto anche dagli stessi oligarchici poteri finanziari internazionali. A termine . E questa necessità/eventualità agevola le massonerie nazionali in parte , e le cellule non più lasciate quiescenti .
E’ necessario poi tra le varie cose, smascherare anche la trama sotterranea e dispersiva delle scuole para-esoteriche dei complottismi solo apparentemente antisistema ma in realtà funzionali ad esso, strutturati o lasciti proliferare, ed infiltrati anche per annebbiare e confondere, distrarre e far girare a vuoto. O destabilizzare assetti culturali che rendono non fluido il controllo . E ne abbiamo analizzato ed indicato caratteristiche, scopi metodi e ruoli su un piano generale .
2. LA TRAMA SOTTERRANEA DEI POTERI E STRUMENTI COSTRUITI E LA NECESSITA’ DI RECIDERNE LA POTENZA, SVELANDOLI , AFFRONTANDO PUBBLICAMENTE LA QUESTIONE RENDENDOLI OGGETTO DI CONCRETA INIZIATIVA POLITICA . UNA SECONDA CONSAPEVOLEZZA DA SVILUPPARE .
La strategia per un progetto economico sociale nuovo e per le sovranità vere inoltre passa necessariamente attraverso l’analisi, la denuncia, la distruzione e la neutralizzazione delle roccaforti, delle trappole e delle postazioni immesse lungo il percorso, già utilizzate per controllare e gestire sotterraneamente un simulacro di democrazia, tra ricatto, violenza, manipolazione e progetti di controllo sociale ed informativo.
Chi nasconde ed evita questo argomento, o lo rende astratto e meramente informativo, chi non adatta la tattica e gli obiettivi anche in questo senso, nasconde la appartenenza ad apparati trasversali che condividono proprio quegli strumenti o è semplicemente stato messo in condizione di non capire.
Abbiamo alle spalle generazioni di uomini e donne allevati prima alla scissione tra destra e sinistra, poi attraverso INTERNET , ma per aggirarne la autonoma potenza informativa, alla scissione tra mondialismo e sovranismo nazionale.
Noi pur leggendo di apparati condivisi e cemento comune delle massonerie borghesi abbiamo perso il senso critico non appena si sono infiltrati manipolanti abili imbonitori di piramidi internazionali o miti nazionali, senza verificare se questi facciano in realtà sotterraneo riferimento ad apparati COMUNI sottostanti.
Una analisi a più livelli e sugli intrecci reali ma nascosti è l’UNICO rimedio anche sotto questo profilo .
Gli obiettivi integrativi ed intermedi che ne derivano sono il mezzo per arrivare realmente alla sovranità dei popoli e a sistemi socio-economici e politici nuovi, dato che per sessanta anni hanno costruito proprio ciò che più accuratamente nascondono e che nascondono quasi tutti, da una parte ( fittizia) e dall’altra ( fittizia ).
E se non fosse stato necessario tutto questo anche per controllare la evoluzione e la potenzialità delle democrazie ( a prescindere in questa sede dal piano strategico e “finalistico “ ) non avrebbero investito uomini, risorse ingenti, studi ed attività di portata ciclopica.
E se fosse bastato il mero potere economico finanziario non tradotto in strumenti articolatissimi e nascosti di dominio, non avrebbero certo realizzato, perseguito e gestito tutto quello che andiamo svelando insieme.
E se bastasse lamentarsi delle scelte e degli strumenti visibili giuridici , politici ed economici realizzati a ogni piè sospinto , o analizzare solo quelli , non saremmo stati al palo per venti anni .
E facendo così alcuni di noi continuano a scambiare i risultati raggiunti per il mezzo, appiattendo la visione degli strumenti effettivamente attrezzati per poterne assicurare il raggiungimento .
E continueremo a stare al palo sino a che in una importante quota non avremo valutato la semplice verità seguente : la rimozione di ciò che hanno creato scientemente e necessariamente le massonerie borghesi dominanti , per il governo sotterraneo e reale, ma anche per il libero aprirsi di scelte e strategie economico politiche, è la condizione dell’alternativa e il mezzo e lo strumento anche della azione politica che voglia concretamente trasformare .
Senza ciò non si va da nessuna parte e il regno dell’inganno delle massonerie borghesi pervaderà anche le aree consapevoli , ma non del nuovo inganno .
Chi nomina solo l’obiettivo Sovrano e magari contrabbanda per battaglia politica utile la propaganda a colpi di esposti generali, o di articoli indignati, non solo non spiega quale sentiero, ma nasconde di fatto o per volontà insidie profonde e concrete. Si vuole così EVITARE da parte dei lungimiranti infiltrati che venga fatta propria dalle gente la tattica e politica che le rimuova e miri a fare della rimozione concreta , in corso d’opera , una parte essenziale e comunque necessaria della attività politica concreta .
L’assunto che la sovranità è il rimedio e che nella realizzazione di questa si assorbe tutta la attività è quindi un abile ed insidioso sillogismo invertito .
La/e nuova/e sovranità sono il risultato primo storico da raggiungere e l’obiettivo per rifondare dagli ambiti territoriali congrui le organizzazioni .
Tattica, passaggi concreti, strategie intermedie, smascheramento e denuncia ed eliminazione di apparati nascosti e strumentazioni sono invece il mezzo necessario, e questa proprio è la concreta dimensione tattica della “politica” che non si vuole venga agìta effettivamente dalla gente .
Gli abili nemici-amici vicini. e quei poteri perpetuati condividono quel cemento sotterraneo, nel fine ultimo e negli interessi ed anche negli strumenti , magari confliggendo ma solo per il predominio .
UNA IMMAGINE: Il fine ed interesse è il gioco del rugby , la partita e le vittorie sono il modo ma il gioco è unico e CONDIVISO . La gente sta sugli spalti, privata del gioco, ignorando le regole nascoste e gabbata dalle regole visibili.
Essi abili e doppi sanno che lo slogan generale e l’idea astratta lasciano liberi ed impregiudicati i fini ( loro ) e intendono arrivare a conservare o contrastare nuove strategie o raggiungere queste ultime, senza far sapere , mentre la gente “consapevole” ma abbindolata pensa che indicare la priorità logico storica basti. Ed una schiera ristretta ma attiva e attivata di operatori culturali lavora invece scientemente in questa direzione.
Il popolo e le classi subalterne e persino la piccola borghesia colta, ma non legata a circuiti professionali di potere sotterraneo e non, vengono così con il concreto insegnamento manipolatorio di una politica astratta o contro il mero visibile teatrino, distolti dalla comprensione della necessità di eliminare i meccanismi sotterranei di controllo che costituiscono il vero ostacolo frapposto e che hanno costituito lo strumento di realizzazione del potere della classe dominante .
E dominante sia nella sua versione strategico mondialista che nella strategia di autoconservazione nazional sovranista . Due squadre che giocano il medesimo gioco e non svelano schemi, attività negli spogliatoi , allenamenti ed attività “in ritiro “ .
Alla gente viene sottratta così la semplice verità secondo la quale nessuna consapevolezza e nessun percorso politico consapevole potranno divenire reali volontà e capacità di trasformazione politica egemoni , sino a che noi stessi daremo spazio alla politica ridotta a slogan generale ed indicazione del mero obiettivo finale o pratica dell’agire sul piano “politico economico monetario “
3. IL SUBLIME INGANNO CONSAPEVOLE NELL’INGANNO INCONSAPEVOLE: L’ANTISIGNORAGGISMO SOVRANISTA MASSONICO.
Premetto una sintesi estremizzata ma chiara per sollevare dall’onere di seguire ragionamenti in effetti un pò troppo articolati e faticosi .
Questione della moneta e del signoraggio possono essere strumentalizzati e piegati a fini ultronei. Per questo piacciono a ex gladiatori, economisti a loro simpatici qualche militante di apparati non del tutto visibili e massonerie nazional sovraniste massoniche. E’ un modo come un altro per tenere in mano le redini delle espressioni della politica in attesa di ritrasferire a livelli nazionali i poteri di classe delle massonerie (tanto il cemento condiviso sotterraneo NON si tocca) e così si spiega, finalmente, come pidduisti ed elite militari sponsorizzate sotterraneamente da oltre oceano ma persino economisti con un minimo di saggezza non solo cavalchino ma gestiscano anche la strategia tradizionale del tempo delle crisi strutturali. Può essere il modo di preservare il capitalismo e il modo di produzione e preservare il potere delle caste borghesi massoniche rigorosamente gestendo il tutto…che se scappa di mano…”.
Minimizzare o far scemare la portata filosofica, teorica ed emancipativa del concetto di moneta ricondotto a mero valore rappresentativo dello scambio, e la valenza implicita di progettazione di una società fondata su valori solidali contrapposti al capitalismo è stato un gioco da ragazzi. Ma se ne sono accorti in molti.
Un punto debole della importante teoria del signoraggio, a parte le discussioni tecniche sul modo di realizzazione del debito e profitto da monopolio privato retribuito della emissione di moneta, non era certo la verità che ormai appare dinanzi a tutti gli occhi.
I sistemi finanziari internazionali governano l’umanità e distruggono Stati piegando le società col debito. La ferrea legge dell’economia e del profitto finanziario è una atomica ad orologeria ed hanno certamente costruito nuove piattaforme giuridiche e di potere pronte a subentrare (L’Europa e l’euro delle grandi banche private). Tutto ciò grazie però allo svuotamento della dimensione politica e di autodeterminazione dei popoli. In Italia si è potuti arrivare a tutto questo anche tramite il dispiegarsi sotterraneo degli strumenti costruiti per occupare in progressione i gangli dello Stato e piegare diritto, politica ed interessi economici locali, mentre venivano agevolate e gestite anche derive sociali, irreggimentata e codificata la informazione e specialmente infiltrate con varie tecniche le elite più delicate (il mondo militare prima e la magistratura poi), infine ramificando vari sistemi di pressione e controllo sociale.
La vera questione delle questioni è però che la speculazione finanziaria e la moneta speculativa non sono una sola costante universale (e vi sono pure eccezioni) ma sono sempre anche una variabile dei sistemi storici concretamente determinati.
Quindi far ragionare in termini esclusivi di Signoraggio universale assumendo il piano monetario come unico e dirimente ha creato una non consapevole falla teorica, o meglio il bug (direbbero gli informatici) che ha agevolato l’ingresso di virus politici e di programmi maliziosi.
Il capitalismo finanziario nell’era delle oligarchie e dei progetti mondialisti che guadano il fiume della storia tentando di progettarla e dirigerla a fini di dominio stabile e di riaccumulazione della ricchezza reale, incontra con la esplosione finanziaria anche la crisi strutturale dei sistemi e dello stesso profitto produttivo in occidente, cioè del meccanismo motore dell’era ultima.
E il potere finanziario ed economico non è stato scisso dal profitto capitalistico mediante produzione distribuzione e vendita delle merci.
Anzi il motore primigenio della ricchezza, esaurita la fase della accumulazione e del profitto “mercantile”, è stato il produrre, vendere, creare un circuito di perenne aumento della ricchezza e perenne aumento tendenziale del consumo, convogliamento ed orientamento della domanda e dei bisogni e via dicendo.
La moneta ed il potere finanziario sono il prodotto finale ed ultimo di un percorso durato tre secoli. La moneta come strumento di indebitamento di Stati e società si colloca in questa ultima fase concreta con le sue ultime drammatiche specificità concrete.
La teoria del Signoraggio, apparentemente svincolata da questa esigenza di concreta determinazione, si è mostrata plasmabile ad esigenze e fini eterogenei.
E qui piomba l’uso suggestivo e manipolatorio della stessa che MIMA i concetti ma li svuota di consapevolezza storica.
Il nemico sono “LE BANCHE” “IL GRANDE CAPITALE FINANZIARIO”, la soluzione è la moneta statuale sovrana, la soluzione nominalistica massonico borghese nazional sovranista è il sistema della circolazione monetaria a fondamento statuale e apparentemente social nazionale (e la soluzione statuale con buona pace anche dei signoraggisti d.o.c. estranei alla nostra riflessione qui, fu indicata da KARL MARX centocinquanta anni fa) .
Così impostata la questione si può non parlare di modo di produrre, di sistemi economico sociali, di potere e dominio di caste diverse dalla casta superiore da elite finanziarie. E si può tranquillamente nascondere che la soluzione della circolazione monetaria sia una tappa intermedia necessaria già sperimentata dal capitalismo (nazionale). Poi di autodistruzione e del crack ambientale se ne parli, ma a parte, che sarebbe solo il prodotto di errori di scelta, non il risultato storicamente necessario dell’insensato modo di produzione capitalistico.
Ma soprattutto non si deve fare i conti a fondo con il nodo storico economico fondamentale.
Brutalizzando la questione: la moneta speculativa capitalistica è il prodotto del capitalismo, il capitalismo morigerato nazionale non inverte la storia e le tendenze immanenti alla legge del profitto restano se l’orizzonte politico economico e storico resta quello. O meglio, e qui si svela un po’ direttamente l’arcano, non esistono proprio come categoria per i “signoraggisti strumentali”, perchè quel che conta è ripristinare la posizione e la ricchezza ed interessi delle borghesie nazionali. Poi qualcuno storicamente vede e provvede.
Ma vi è un secondo nodo ovviamente da non nominare per i signoraggisti sovran-massonici.
Esso sta nel complesso delle questioni da noi indicate all’inizio. Trame, cemento del potere, divisione in classe ed elites dominanti e altre classi e ceti, dinamiche sotterranee e di controllo, metodologie armi sociali e progetti di dominio…si annebbiano nella efficienza politica universale del termine “SIGNORAGGISMO” divenuto slogan universale.
E tutte le questioni che ruotano intorno ad alleanze internazionali, nuove piattaforme economico sociali, letteralmente svaporano.
Si parla sempre su tabloid di tutto ma, nel “tutto complottista gestito”, i temi risultano slegati o per l’appunto finalizzati esclusivamente in quella chiave “antimondialista“ di cui abbiamo anche illustrato limiti e caratteristiche nel documento precedente pubblicato sui blog del CDD.
Tutto vero in tutto od in parte, ma gestito per celare di fatto una concreta strategia di classe e di classe sotterraneamente organizzata.
A ciliegina sulla torta, un recente “fiorellino” di un noto avvocato su nota rivista appena divenuta tabloid giornale in rete con una evidente accentuazione di rotta redazionale. Nel mondo vi sarebbero la CLASSE A, mille o poco più grandi capitalisti banchieri, e la CLASSE B (tutti gli altri). E le classi aula M e C ( massonerie consociate ) a chi le diamo ?!
IL CDD. METODO ANALISI GENERALE ED IDEE PROGRAMMATICHE
ASSICURARE UN PERCORSO POLITICO CONSAPEVOLE PER UNA ALTERNATIVA REALE.
UN AGIRE POLITICO LUNGIMIRANTE E SU PIU’ PIANI CONTRO LE TEORIE INGENUE CHE MANIPOLANO.
Non informati il  presidente della Repubblica Francesco Cossiga e i vertici del SISMI, Il 26 febbraio 1991 il presidente del Consiglio Giulio Andreotti invia alla commissione Stragi una relazione su GLADIO. 
La effettiva  data di inizio delle attività coperte e del funzionamnto di queste sotto una comunue organizzazione, o in forme organizzative diverse, e in epoche storiche diverse, può  essere anticipata di c.a  decennio, anche sotto altra sigla tendente comunque alla estensione dello “Stay-Behind”, tra il ‘43 e il ’55. 

On.le Giulio Andreotti presidente del Consiglio dei Ministri 

PREMESSA

L’esistenza dell’Organizzazione denominata “Gladio” è venuta pubblicamente alla luce nel corso delle indagini condotte dalla magistratura relative a fattispecie delittuose verificatesi negli anni ’70.

Il Governo, anche per aderire a specifiche istanze formulate dal Parlamento, e tenuto conto dei mutati equilibri tra le Nazioni europee, ha ritenuto di soddisfare le esigenze conoscitive dell’Autorità Giudiziaria, consentendo agli inquirenti l’accesso agli archivi dei Servizi di sicurezza. Una documentazione sulla “Gladio” venne inviata al Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza ed alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi ed il terrorismo. Una comunicazione sulla materia venne fatta dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’8 novembre 1990 al Senato e l’11 gennaio 1991 alla Camera dei Deputati. Si è ritenuto specifico dovere fornire una piena ed incondizionata collaborazione, tant’è che il Governo ha revocato il segreto di Stato che, a suo tempo, era stato opposto e confermato su documentazione attinente alle indagini.

Se e’ vero, infatti, che l’attività dei Servizi deve essere circondata dal massimo riserbo, è anche vero che, se vengono meno i presupposti che giustificano tale riserbo ed in presenza di specifiche esigenze, è possibile far conoscere determinate informazioni di interesse.

D’altra parte, l’attività dei Servizi di sicurezza, che si svolge, sulla base di particolari criteri di metodi e discrezionalità, deve sempre rientrare nello stretto alveo delle finalità istituzionali da perseguire. Ogni volta che non si e’ osservato questo principio si sono verificate isolate deviazioni che hanno danneggiato l’immagine degli Organismi informativi con negativi riflessi sull’amministrazione civile e militare dello Stato e l’armonia tra le forze politiche, turbata da sospetti ed indebite ingerenze nella sfera privata, per fatti del tutto personali che non hanno alcun rilievo in relazione alla fedeltà ai principi costituzionali.

Il Governo, sulla base di esame obiettivo degli atti, può escludere che l’organizzazione “Gladio” – creata per contrastare un’eventuale occupazione nemica del territorio nazionale – sia stata impiegata al di fuori dei compiti istituzionali, che prevedevano, per il tempo di pace, l’effettuazione di attività addestrative. Il solo caso di prospettato, diverso impiego della struttura, si e’ verificato nell’agosto 1990. Il Direttore del SISMI (L’Amm. Fulvio Martini. NDR), senza informare l’autorità politica e senza alcuna autorizzazione – che, ove richiesta, non sarebbe stata concessa – ha impartito disposizioni acchè il personale appartenente alla “Gladio” venisse gradualmente

addestrato a recepire “indicatori di attività illegali”. Tale iniziativa, della quale il Governo e’ venuto a conoscenza il 13 dicembre 1990 è stata censurata dal Ministro della Difesa perché non pertinente con le finalità istitutive dell’organizzazione clandestina “Stay-Behind”.

Il Governo ha fatto e farà tutto il possibile per fornire la massima collaborazione al Parlamento ed alla magistratura, nella convinzione della piena legittimità della struttura, costituita in determinate circostanze storiche e confluita progressivamente in un contesto operativo strettamente collegato alla pianificazione militare dell’Alleanza Atlantica.

La presente relazione, oltre a costituire un ulteriore strumento conoscitivo, offre al Parlamento una organica ricostruzione dei presupposti, del funzionamento e degli aspetti giuridici dell’intera vicenda. Cioè nell’intento di contribuire a far chiarezza sui fatti.

1. L’ACCORDO “STAY-BEHIND”.

Il Servizio Informazioni delle Forze Armate (SIFAR) mise allo studio, fin dal 1951, la realizzazione e la gestione di una organizzazione “clandestina” di resistenza, mutuata dalle precedenti esperienze della guerra partigiana, per uniformare e collegare in un unico, omogeneo contesto operativo e difensivo le strutture militari italiane con quelle dei Paesi alleati. Reti di resistenza erano state organizzate in quell’epoca dalla Gran Bretagna in Olanda, Belgio e, presumibilmente, in Danimarca e Norvegia. La Francia aveva provveduto per i territori tedeschi ed austriaci sottoposti al suo controllo e, per il territorio nazionale, fino ai Pirenei.

Anche la Jugoslavia, dopo la rottura con Mosca, aveva orientato la sua preparazione militare essenzialmente su questo tipo di operazioni speciali.

Il 2¶ novembre 195¶ veniva conclusa dal SIFAR e dal Servizio americano un’intesa di reciproca collaborazione relativa alla organizzazione ed alla attività del complesso clandestino post-occupazione comunemente denominato “Stay-Behind” (stare indietro), il quale prevedeva la costituzione di reti di resistenza addestrate ad operare, in caso di occupazione nemica del territorio, nei seguenti campi:

– raccolta delle informazioni,

– sabotaggio,

– guerriglia,

– propaganda ed esfiltrazione.

Tale ultima attività rivestiva nel complesso operativo di particolare importanza e delicatezza, attesa la necessita’ di mantenere i collegamenti fra le zone occupate ed il territorio libero.

Con la conclusione di tale intesa vennero definitivamente poste le basi per la realizzazione dell’operazione indicata in codice con il nome di “Gladio”. Elemento essenziale dell’intera operazione era l’installazione in Sardegna di un Centro destinato a:

– fungere da base di ripiegamento;

– dirigere le operazioni delle reti clandestine post-occupazione;

– addestrare il personale.

Tale Centro, denominato Centro addestramento guastatori (CAG), la cui costituzione venne finanziata con fondi USA, e’ stato utilizzato in seguito non solo per l’attività addestrativa degli appartenenti alla “Gladio”, ma anche per quella di personale operativo dei Servizi di informazione e sicurezza italiani ed appartenenti a Paesi alleati e di unita’ delle “forze speciali” nazionali e NATO.

L’opzione Sardegna, quale territorio destinato ad ospitare la “base operativa” della “Gladio”, non fu casuale, ma era coordinata con i piani all’epoca predisposti dallo Stato Maggiore Difesa italiano, che prevedevano l’attuazione di tutti gli sforzi per “mantenere” l’isola nell’ipotesi di invasione straniera del territorio nazionale.

2.PARTECIPAZIONE ITALIANA AGLI ORGANI COLLEGIALI DI COORDINAMENTO DEL SETTORE.

Una volta costituito l’organismo clandestino di resistenza, l’Italia fu chiamata a partecipare quale membro effettivo ai lavori di alcuni organismi operanti in ambito NATO.

A partire dal 1959, entrammo a far parte del Comitato clandestino di pianificazione (CPC), operante nell’ambito dello SHAPE (Supreme headquarters allied powers Europe). Detto Comitato aveva il compito di studiare la condizione dell’attività informativo-offensiva in caso di guerra, con particolare riferimento ai territori di possibile occupazione da parte del nemico: in esso erano già rappresentati gli USA, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania ed altri paesi della NATO.

Nel 1964, il nostro Servizio informazioni entro’ nel Comitato Clandestino Alleato (CCA), organismo destinato a studiare e risolvere tutti i problemi di collaborazione fra i diversi Paesi per il funzionamento delle reti di evasione e fuga. Di questo Comitato facevano parte: Gran Bretagna, Francia, USA, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Germania Occidentale. Inoltre, il necessario raccordo strategico nell’ambito dell’Alleanza Atlantica tra le attività di guerra non ortodossa, affidate alle reti clandestine di resistenza, e le operazioni non tradizionali effettuate, in territorio nemico o invaso dal nemico, dalle forze

militari regolari, veniva attuato attraverso apposite direttive emanate dal Comando Supremo Alleato in Europa.

3. L’OPERAZIONE “GLADIO”.

L’organizzazione riservata realizzata dal SIFAR nel territorio nazionale consisteva in una struttura:

– controllata da quella informativa ufficiale;

– formata da agenti operanti nel territorio che, per età, sesso

ed occupazione avessero buone possibilità di sfuggire ad eventuali

deportazioni ed internamenti;

– di agevole gestione anche da parte di una struttura di comando

esterna al territorio occupato;

– coperta da massima segretezza e per tal ragione suddivisa in un

“ordinamento cellulare”, cosi’ da ridurre al minimo ogni danno

derivante da defezioni, incidenti o “sforamenti” della rete.

La rete riservata di resistenza si articolava nei seguenti settori di attività:

– informazione;

– sabotaggio;

– propaganda e resistenza generale;

– radiocomunicazioni;

– cifra;

– ricevimento e sgombro di persone e materiali.

Ognuno dei settori di attività suindicati doveva operare in modo indipendente dall’altro, del quale in teoria doveva sconoscere l’esistenza con il raccordo e la coordinazione in caso di necessita’ della già menzionata base esterna di ripiegamento individuata in Sardegna. La costituzione e l’organizzazione della struttura di resistenza comportavano:

– la formazione del personale direttivo attraverso apposito corso di istruzione presso la TRAINING DIVISION dell’”Intelligence Service” britannico;

– il reclutamento dei capi rete e degli agenti da individuare con il concorso del Servizio informazioni;

– la pianificazione geografico-operativa delle varie attività nell’Italia settentrionale, da concordare con gli uffici operazioni delle tre Forze Armate e con il Servizio informazioni USA;

– la scelta del materiale d’accordo con l’Intelligence americana;

– un apposito stanziamento di bilancio;

Il 1 ottobre 1956 era stata costituita, nell’ambito dell’ufficio “R” del SIFAR, una Sezione addestramento, denominata SAD (Studi Speciali e Addestramento del personale). La sezione ai cui responsabili verrà demandato il ruolo di coordinatore generale dell’operazione “Gladio”, si articolava in quattro gruppi:

– supporto generale;

– segreteria permanente ed attivazione delle branche operative;

– trasmissioni;

– supporto aereo, logistico ed operativo.

Alle dipendenze della Sezione venne posto il Centro addestramento guastatori (CAG).

Le linee direttrici che informavano l’attività della nuova Sezione erano:

– la costituzione dell’apparato direttivo centrale e la pianificazione generale;

– la costituzione ed il perfezionamento della base addestrativa, degli istruttori e delle attrezzature didattiche;

– la costituzione del Centro trasmissioni di Olmedo (per collegamento a grande distanza; attività di radio propaganda; trasmissioni di disturbo);

– la pianificazione degli elementi fondamentali dell’organizzazione (sicurezza, personale, addestramento, organizzazione e documentazione);

– l’effettuazione di corsi addestrativi all’estero (presso la scuola del Servizio americano) per il personale della Sezione;

– l’attivazione delle branche operative costituite da 40 nuclei dei quali:

. 6 informativi;

. 10 sabotaggio;

. 6 propaganda;

. 6 evasione e fuga;

. 12 guerriglia

– la costituzione di 5 unita’ di guerriglia di pronto impiego in regioni di particolare interesse, rispettivamente denominate:

. Stella Alpina, nel Friuli;

. Stella Marina, nella zona di Trieste;

. Rododendro, nel Trentino;

. Azalea, nel Veneto;

. Ginestra, nella zona dei laghi lombardi;

– l’approntamento e la dislocazione periferica dei materiali necessari ai settori operativi;

– l’addestramento e la qualificazione degli elementi dei nuclei e delle unità di pronto impiego;

– le ricognizioni terrestri ed aeree delle zone di particolare interesse;

– la raccolta della documentazione di interesse (cartografica, monografica e fotografica);

– le attività sperimentali presso il CAG (aeree, paracadutistiche acquee, subacquee e terreni difficili):

Negli anni dal 1974 al 1976 l’intera pianificazione operativa di “Gladio” venne rivista. Il nuovo assetto prevedeva:

– unita’ di guerriglia (UDG), dislocate su diverse zone del territorio nazionale (e non più nella sola fascia alpina nord-orientale);

– reti di azione clandestina (RAC);

– nuclei (NU), da crearsi in zone particolarmente sensibili per l’attività di esfiltrazione.

A partire dagli anni ’80, il venire meno delle esigenze che informavano le precedenti disposizioni post-belliche e le radicali modifiche all’assetto ordinamentale dei Servizi di informazione e sicurezza italiani, comportarono una revisione delle modalità di realizzazione della “guerra non ortodossa” nel quadro delle strategie generali concordate con i Paesi alleati. In tale contesto vennero attuate le iniziative, da tempo allo studio, per costituire, in ambito nazionale, un organismo con il compito di pianificare e di coordinare l’impiego delle risorse del Servizio con quelle delle singole Forze Armate destinate all’attività di guerra non convenzionale, altrimenti detta non ortodossa. Ciò al fine di razionalizzare il settore ed evitare inutili sovrapposizioni di competenze, con evidente dispendio delle risorse medesime. Nel 1985 fu, pertanto, costituito un “Comitato di coordinamento operazioni di guerra non ortodossa” (GNO) cosi’ da predisporre, fin da tempo di pace, quanto necessario per lo stretto coordinamento dell’attività di GNO sul territorio nazionale eventualmente occupato.

Parallelamente, si procedette in ambito SISMI alla formazione di quadri in grado di istruire personale esterno alla condizione, in caso di invasione, di operazioni militari clandestine.

In tale contesto le operazioni di informazione, propaganda, evasione ed esfiltrazione vennero affidate al personale “volontario civile”, mentre l’addestramento e la partecipazione ad azioni di sabotaggio, controsabotaggio e guerriglia venne riservato ad appartenenti al Servizio particolarmente selezionati.

L’attività principale nel tempo di pace riguardava essenzialmente:

– la ricerca e l’eventuale reclutamento di persone idonee ad assolvere funzioni di comando e di elementi in possesso di nozioni specialistiche;

– l’addestramento di personale reclutato;

– le esercitazioni svolte in comune con i servizi alleati;

– le predisposizioni per l’acquisizione e la conservazione a lunga durata dei materiali e per il loro trasporto;

– l’aggiornamento della pianificazione operativa;

– il controllo del personale già reclutato a fini di sicurezza;

– lo scambio di esperienze con i servizi collegati.

Il reclutamento del personale “civile” avveniva attraverso quattro distinte fasi: l’individuazione, la selezione, la sottoscrizione dell’impegno ed il controllo.

L’individuazione veniva fatta sia dai quadri già facenti parte dell’organizzazione “Stay-Behind” sia da elementi del Servizio responsabili dell’organizzazione.

Non esistevano preclusioni di sesso, età ed idoneità al servizio militare (anche se, fino al 1975 circa, si e’ preferito reclutare personale che avesse assolto agli obblighi di leva, in quanto richiamabile). Dall’entrata in vigore della legge 24 ottobre 1977, n.801 (istituzione del Sismi, Sisde e Cesis, in pratica l’ultima legge sui servizi di sicurezza. NDR), i criteri di reclutamento furono ancorati ai principi stabiliti dalla legge stessa che prevedevano l’esclusione dei membri del Parlamento, di consiglieri regionali, provinciali e comunali, dei magistrati, dei ministri di culto e dei giornalisti.

La selezione veniva fatta dai responsabili della struttura sulla base delle informazioni ricavate attraverso i normali canali del Servizio.

Le informazioni servivano a stabilire che l’individuo da reclutare non avesse precedenti di alcun tipo nel casellario giudiziario, non facesse politica attiva, ne’ partecipasse a movimenti estremisti di qualsiasi tipo.

La sottoscrizione dell’impegno si attuava solo dopo aver avuto il benestare dai responsabili dell’organizzazione sulla base delle informazioni ricevute. Veniva effettuato dai quadri o dal personale del Servizio che á suo tempo avevano segnalato i nominativi.

Ciò avveniva normalmente in tempi successivi cosi’ da consentire la non compromissione dell’operazione e del reclutatore anche in casi di rifiuto o di incertezza. Il controllo era continuo e veniva effettuato dai responsabili dell’organizzazione.

Alla data del congelamento della struttura risultavano essere stati reclutati nel tempo per le esigenze della Gladio 622 elementi, dei quali:

– 223, nella posizione di effettivi;

– 354, nella posizione di riserva;

– 45 deceduti;

Di questi:

– l’83% e nato prima del 1945,

– il 16% fra il 1945 ed il 1960,

– l’1% successivamente al 1960

Nessuno degli aderenti all’organizzazione risulta essere stato iscritto alla loggia massonica P2.

4. I DEPOSITI DI ARMI (NASCO).

A seguito degli accordi più sopra richiamati, nel corso del 1959, l’”Intelligence” americana provvide ad inviare presso il CAG i materiali di carattere operativo destinati a costituire le scorte di prima dotazione dei nuclei e delle unita’ di pronto impiego, da occultare, fin dal tempo di pace, in appositi nascondigli interrati nelle varie zone di eventuale operazione.

I materiali in questione pervennero dagli Stati Uniti confezionati in speciali involucri al fine di assicurarne il perfetto stato di conservazione e, a partire dal 1963, ebbe inizio il loro interramento in appositi contenitori.

I Nasco (Nascondigli, ndr) erano cosi distribuiti sul territorio nazionale:

– 100 nel Friuli-Venezia Giulia,

– 7 nel Veneto,

– 5 in Trentino Alto-Adige,

– 11 in Lombardia,

– 7 in Piemonte,

– 4 in Liguria,

– 2 in Emilia-Romagna,

– 1 in Campania,

– 2 in Puglia.

I depositi venivano normalmente interrati a “contatto” con elementi caratteristici del terreno (cimiteri, ruderi, cappelle, chiesette, fontanili ecc..) che fossero:

– facilmente riconoscibili

– inamovibili

– facilmente identificabili dall’interpretazione di brevi messaggi preformulati trasmessi, all’emergenza, dalla base del campo;

– idonei a fornire la garanzia che, anche in caso di distruzione, i ruderi sarebbero stati sufficienti per permettere la localizzazione del nascondiglio.

Il materiale conservato nei Nasco era composto da armi portatili, munizioni, esplosivi, bombe a mano, pugnali, coltelli, fucili di precisione, radio trasmittenti, binocoli ed utensili vari.

I depositi erano gestiti direttamente dalla Sezione SAD, che custodiva i “rapporti di posa”, contenenti le indicazioni sull’ubicazione di Nasco. In caso di violazione delle frontiere nazionali da parte di truppe straniere, le istruzioni recanti tutti i punti di riferimento per localizzare i materiali, sarebbero state trasmesse alle reti “Gladio”, attivate per l’emergenza, a mezzo di messaggi radio precompilati, conservati nella sedi di Servizio.

A causa del rinvenimento fortuito nel 1972 di uno dei contenitori nella zona di Aurisina, venne deciso, per realizzare migliori condizioni di sicurezza, il recupero di tutti i depositi. Le operazioni di recupero ebbero inizio a partire dall’aprile di quell’anno.

I materiali esplosivi ed incendiari recuperati, attesa l’impossibilità della loro conservazione in caserme o altre strutture adibite ad uffici od abitazioni, furono riuniti presso il Centro addestramento guastatori e presso il deposito munizioni di Campo Mela (Sassari) e ne fu previsto, all’emergenza, il rifornimento attraverso avio-lancio.

I materiali di armamento e di munizionamento vennero immagazzinati, in consegna fiduciaria, presso caserme dei Carabinieri.

Detti materiali vennero contrassegnati con l’etichetta di copertura “Ufficio monografie del V CMT – scorte speciali di copertura”.

Le operazioni di recupero, che ebbero termine nel corso del 1973, permisero di ritornare in possesso di materiali contenuti in 127 Nasco su 139 a suo tempo interrati. Rimanevano 12 contenitori per i quali si indicano qui di seguito le località, la data di interramento, il contenuto oltre che i motivi del mancato recupero che è da attribuire alla difficoltà di portarli alla luce in maniera discreta.

a. Cimitero di Brusuglio (Cormano di Milano).

– data di posa: 10 luglio 1963;

– contenuto: armi individuali, munizioni, macchine fotografiche;

– motivo del mancato recupero: il cimitero subì negli anni 1965-1972

vari e consistenti ampliamenti;

– numero dei contenitori: 3 metallici;

b. Cimitero di Arbizzano di Negra (Verona).

– data di posa: 1 agosto 1963;

– contenuto: esplosivi, pistole, bombe a mano;

– motivo del mancato recupero: a seguito dei lavori di ampliamento

del cimitero (1969-72), sul Nasco vennero costruiti nuovi loculi;

– numero dei contenitori: 3 metallici ed 1 di plastica;

c. Cimitero vecchio di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (Torino):

– data di posa: 17 maggio 1964;

– contenuto: duplicatore, materiale fotografico;

– motivo del mancato recupero: nei pressi del luogo di interramento del Nasco fu realizzato un canale ricoperto con cemento;

– numero dei contenitori: 2 metallici;

d. Crescentino (Vercelli), argine sinistro del canale Cavour nei pressi del Ponte di Praiassi;

– data di posa: 6 agosto 1961;

– contenuto: armi leggere, pistole, pugnali, bombe a mano;

– motivo del mancato recupero: il punto indicato nel rapporto di posa e’ stato interessato da una coltura di pioppi, il cui ciclo decennale e’ intervallato da un’aratura profonda del terreno. Tale operazione ha provocato una traslazione sia in verticale che in orizzontale del Nasco, rendendone impossibile all’epoca la localizzazione;

– numero dei contenitori: 3 metallici e 3 di plastica;

e. S.Pietro al Natisone (Udine), casetta disabitata (ai tempi della posa) nei pressi della Cappella di quota 236:

– data di posa: 16 luglio 1963;

– contenuto: armi leggere e munizioni;

– motivo del mancato recupero: la casa venne riattata nel 1967, ampliata ed abitata. Il Nasco venne cosi’ a trovarsi sotto il nuovo corpo-fabbrica;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

f. Chiesetta di S. Giacomo di Reana del Roiale (Udine), tra Ribbis

e Adegliaccio:

– data di posa: 16 giugno 1964;

– contenuto: armi leggere e munizioni;

– motivo del mancato recupero: l’area circostante la chiesetta sotto la quale fu collocato il Nasco e’ stata successivamente rivestita (1970) di uno strato compatto, costituito da cemento

e ciottoli. Il deposito non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

g. Chiesetta di S. Giacomo di Reana del Roiale (Udine), tra Ribbis e Adegliaccio:

– data di posa: 16 giugno 1964;

– contenuto: armi leggere e munizioni;

– motivo del mancato recupero: l’area circostante la chiesetta sotto la quale fu collocato il Nasco e’ stata successivamente rivestita (1970) di uno strato compatto, costituito da

cemento e ciottoli. Il deposito non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

h. Cappella mortuaria del cimitero di Mariano del Friuli (Gorizia):

– data di posta: 25 giugno 1964;

– contenuto: armi individuali, pistole, duplicatore;

– motivo del mancato recupero: la cappella mortuaria sotto la quale venne sotterrato il Nasco fu ampliata (1971). Di conseguenza non era più possibile raggiungere il Nasco, se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici e 3 di plastica;

i. Chiesetta di Santa Petronilla di San Vito al Tagliamento (Udine):

– data di posa: 28 settembre 1964;

– contenuto: armi leggere e munizioni;

– motivo del mancato recupero: il pronao della chiesetta, sotto il quale era stato collocato il Nasco, è stato pavimentato (1972). Il Nasco non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici e 2 di plastica;

l. Chiesetta di Santa Petronilla di San Vito al Tagliamento (Udine):

– data di posa: 28 settembre 1964;

– contenuto: pistole, fucili, duplicatore;

– motivo del mancato recupero: il pronao della chiesetta sotto il quale era stato collocato il Nasco, e’ stato pavimentato (1972). Il Nasco non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici e 2 di plastica;

m. Chiesetta Madonna del Sasso nel comune di Villa Santina (Udine):

– data di posa: 31 ottobre 1964;

– contenuto: armi leggere, munizioni;

– motivo del mancato recupero: asportazione da parte di ignoti;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

n. Chiesetta Madonna del Sasso nel comune di Villa Santina (Udine):

– data di posa: 31 ottobre 1964;

– contenuto: armi leggere, munizioni;

– motivo del mancato recupero: asportazione da parte di ignoti;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica:

Con le ordinanze del 30 ottobre, 2 e 6 novembre 1990, il giudice istruttore di Venezia, dott. Mastelloni, nell’ambito dell’inchiesta penale sulla caduta dell’aereo “Argo 16″, ha incaricato i Comandi dei Carabinieri competenti per territorio di ricercare e dissotterrare i cennati 12 depositi ancora non recuperati. Le relative operazioni di scavo hanno portato al rinvenimento della totalità dei materiali, fatta eccezione per quelli contenuti:

– nei due Nasco situati nei comuni di Villa Santina (UD), che già erano risultati scomparsi nel 1972;

– nel Nasco interrato nel cimitero di Brusuglio (Cormano di Milano);

– nel Nasco di Crescentino (VC), ove le ricerche hanno portato ad un recupero solo parziale (due pistole, di calibro 9 e 22).

Lo stesso magistrato veneziano ha anche fatto richiesta di acquisire le matricole delle armi portatili conservate nei due “Nasco” a suo tempo occultati in Villa Santina – Chiesa Madonna del Sasso.

Come già detto in precedenza, tali armi pervennero al Servizio italiano alla fine degli anni ’50, già sigillate in contenitori plastici per la lunga conservazione: non fu possibile rilevarne le matricole poiché i pacchi non vennero aperti, al fine di non comprometterne la confezione.

Allo scopo di corrispondere alla richiesta e’ stato appositamente interpellato il Servizio informazioni americano (CIA), il quale ha riposto di non aver reperito nei propri archivi alcuna documentazione relativa alle matricole delle armi fornite al Servizio italiano.

5. ONERI FINANZIARI PER L’OPERAZIONE “GLADIO”.

Come già detto in precedenza, le spese per l’avvio dell’operazione “Gladio” furono sostenute con il concorso del servizio USA. Esse riguardavano principalmente:

– terreni e costruzioni L. 385 ml.

– contributi annuali (dal ’57 al ’75) L. 1.004 ml.

– contributi materiali operativi L. 1.292 ml.

Il contributo USA ha soddisfatto solo in parte le esigenze finanziarie connesse alla gestione della struttura tant’è che il Servizio italiano ha direttamente provveduto all’erogazione dei fondi necessari. La documentazione relativa agli anni precedenti al 1981 non e’ più consultabile, in quanto distrutta ai sensi della vigente normativa che regola la tenuta e la conservazione degli atti d’archivio degli Organismi informativi. Esiste solo traccia di un “bilancio di previsione”, redatto nel 1959, per un importo di L. 225 ml. annui, suddivisi in 125 a bilancio riservato e 100 a bilancio ordinario. Da tali somme andavano, comunque, escluse le spese per il personale militare, che, presumibilmente, gravavano su altri capitoli del Ministero della Difesa.

Per gli anni dal 1981 al 1990 le spese complessive per la gestione di “Gladio” sono ammontate a L. 3.409.208.000, corrispondenti ad una media annuale di poco più di 340 milioni.

6. SCIOGLIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE.

Alla luce dei significativi avvenimenti che hanno interessato l’Est europeo e dei conseguenti mutamenti degli equilibri politici che per anni hanno obbligato molte nazioni a vivere suddivise in rigidi blocchi contrapposti, il Governo si e’ impegnato a rivedere tutte le disposizioni in materia di “guerra non ortodossa” ed a promuovere, ove del caso, nelle competenti sedi collegiali alleate ogni utile iniziativa volta a verificare, sia sul piano politico che su quello della tecnica militare, l’attuale utilità e validità dei sistemi “clandestini” di protezione del territorio dello Stato.

Dall’esame della situazione attuale, il Governo ha tratto il convincimento che sono venuti meno i presupposti politico-militari sulla base dei quali fu costituita la rete “Stay-Behind”. In relazione a ciò, il Ministro della Difesa, on. Rognoni ha, dapprima congelato l’attività della struttura “Gladio”, e successivamente ne ha disposto, in data 27 novembre 1990, la soppressione congiuntamente allo scioglimento di tutta l’organizzazione ad essa connessa. Si è provveduto pertanto, in data 14 dicembre 1990, a trasmettere al Comitato Clandestino di Pianificazione (CPC) ed al Comitato Clandestino Alleato (ACC) le comunicazioni di disimpegno dell’Italia in campo NATO relativamente alla rete “Stay-Behind”. Parimenti, si e’ provveduto ad inviare ai membri dell’organizzazione la comunicazione delle decisioni governative ed il conseguente venir meno di ogni obbligo a suo tempo assunto verso la “Gladio”.

Per quanto attiene, poi, al materiale già in dotazione all’organizzazione – comprensivo di vestiario, equipaggiamento, armamento ed altro – accantonato presso il Centro addestramento guastatori di Alghero, lo Stato Maggiore Esercito ne ha disposto il versamento – già attuato – a diversi Enti della Regione Militare della Sardegna.

7. GLI SVILUPPI PIU’ RCENTI DELLA QUESTIONE “GLADIO”.

L’organizzazione “Gladio” non fu mai attivata. Anche le disposizioni, impartite dal Direttore del SISMI in data 1 agosto 1990 per utilizzare la struttura “Gladio” onde reperire informazioni sulla criminalità organizzata, specificatamente in funzione antidroga, non hanno avuto pratico effetto per l’intervenuto scioglimento.

Ciò premesso, è opportuno ribadire che ogni sospetto, in merito a possibili azioni di “Gladio” intese ad interferire con la vita democratica del Paese, è ingiusto, ingiustificato e fuorviante.

La segretezza dell’organizzazione era indispensabile in relazione agli scopi che si proponeva, ma non serviva a nascondere azioni illegali o delittuose. La qualità del personale potrebbe essere controllata in qualsiasi momento; nessun elemento del personale esecutivo di “Gladio” ha mai avuto autonoma disponibilità di armi e di altro materiale bellico predisposto per le esigenze della guerra non ortodossa.

L’organizzazione “Gladio” nacque – come si è detto all’inizio- in una situazione politica internazionale in cui, sull’esperienza della lotta partigiana in Italia e all’estero, esisteva l’esigenza di non farsi cogliere impreparati in caso di invasione del territorio nazionale; tale esigenza rientrava nella pianificazione operativa dell’Alleanza Atlantica.

Non esiste alcun elemento che possa far dubitare che il comportamento di “Gladio” abbia deviato dai suoi compiti di istituto; la situazione politica internazionale e’ ora rapidamente e radicalmente cambiata e, di conseguenza, “Gladio” e’ stata sciolta.

Eventuali deviazioni operate da singoli componenti della struttura potranno costituire oggetti di accertamento da parte della magistratura.

8. LA SITUAZIONE NEGLI ALTRI PAESI.

Si segnalano le situazioni dei Paesi che hanno adottato decisioni analoghe a quelle del Governo italiano:

– BELGIO: il 23 novembre 1990 e’ stata sciolta una organizzazione creata, agli inizi degli anni ’50, nell’ambito dei Comitati alleati;

– FRANCIA: all’inizio del mese di novembre 1990 il Presidente MITTERAND ha formalmente sciolto un’organizzazione istituita negli anni ’50;

– LUSSEMBURGO: ha di recente ufficialmente comunicato lo scioglimento dell’organizzazione “Stay-Behind”.

Altri Governi alleati non hanno ancora deciso di sciogliere questo tipo di struttura o hanno dichiarato di ritenerla tuttora valida.

Per quanto riguarda poi altri Paesi europei, tradizionalmente neutrali, ancorché gravitanti nell’orbita occidentale, si hanno le seguenti notizie:

– AUSTRIA: notizie stampa riportano l’avvenuta scoperta, nel periodo 1958/62, di depositi clandestini di armi ed equipaggiamenti militari. Tale materiale avrebbe dovuto essere impiegato, in caso di invasione, per attività di resistenza da condursi da parte di talune organizzazioni che sarebbero state sciolte nel 1970;

– SVIZZERA: un’organizzazione di resistenza, costituita negli anni ’50 e potenziata negli anni ’70, e’ stata soppressa in data 14 novembre 1990, perché non più aderente alla situazione internazionale attuale.

9. LE INCHIESTE GIUDIZIARIE.

Il 19 gennaio 1990 il giudice istruttore del Tribunale di Venezia, dott. Casson, nell’ambito del procedimento sulla strage di Peteano inoltrava al Presidente del Consiglio una richiesta intesa ad acquisire documentazione utile per accertare “se nel periodo 1972-73-74 siano stati effettuati nel Friuli-Venezia Giulia trasferimenti dei depositi (segreti) di armi, munizioni ed esplosivi a disposizione dei Servizi di sicurezza”.

Di fronte a tale richiesta il Governo ha ritenuto, anche in considerazione dei mutati rapporti tra le Nazioni europee, di aprire alle esigenze della magistratura gli archivi dei Servizi segreti e di far conoscere al Parlamento la portata esatta di alcuni passaggi storici che avevano condotto, anche in passato, a strumentalizzazioni ed a conclusioni fuorvianti. Di conseguenza – nel luglio 1990 – il giudice poteva prendere conoscenza di tutto il carteggio concernente l’operazione “Gladio” ed ottenere copia di un’ampia documentazione.

Le richieste del dott. Casson presentavano manifeste analogie con quella già avanzata, verso la fine del 1988, da altro magistrato di Venezia, dott. Mastelloni, in relazione all’inchiesta giudiziaria sulla caduta dell’aereo “Argo 16″, avvenuta a Marghera nel novembre 1973. La richiesta del dott. Mastelloni riguardava le autorizzazioni del Capo del SID, dell’Autorità Nazionale per la Sicurezza e delle Autorità di Governo attinenti ai movimenti dell’”Argo 16″ e di altri mezzi di trasporto “per il successivo, continuativo interramento in plurimi depositi siti nel Veneto e nella zona nord-orientale del Paese, di armamento destinato ai civili o ex militari addestratisi negli anni ’60″. A tale richiesta era stato opposto e confermato il segreto di Stato, sulla base della motivazione – indicata dal Ministro della Difesa pro-tempore – che si sarebbero resi noti apprestamenti difensivi diretti a tutelare l’integrità territoriale

dello Stato, anche in relazione ad accordi internazionali.

Le analogie tra le due inchieste riguardavano:

– la materia, facendo entrambe le indagini riferimento a depositi militari di armi;

– il presunto coinvolgimento dei Servizi di sicurezza;

– il periodo (più vasto per l’indagine del dott. Mastelloni, che partiva dagli anni ’60 fino al novembre 1973, più ristretto per quella svolta dal dott. Casson riferita agli anni 1972-73-74);

– la zona ove sarebbero stati effettuati gli interramenti di materiale bellico (territorio nord-orientale del Paese).

Il Governo decideva di venire incontro alle esigenze conoscitive prospettate dal dott. Casson. Nell’occasione assumeva rilievo decisivo la constatazione – già puntualizzata – del profondo mutamento dello scenario politico internazionale intervenuto nell’ultimo periodo, che aveva visto progressivamente allentarsi la tensione tra i due blocchi ed allontanarsi i timori di eventuali conflitti.

Non ritenendosi, pertanto, più sussistente la ragione giustificative del segreto in ordine alla struttura difensiva occulta, il vincolo veniva a cadere e, conseguentemente, erano soddisfatte anche le richieste documentali avanzate dal dott. Mastelloni.

Mentre i giudici veneziani proseguivano nelle loro indagini, altre inchieste venivano aperte in merito alla “Gladio” in varie sedi giudiziarie.

La Procura della Repubblica di Roma sta procedendo ad indagini preliminari nei confronti di ignoti per il reato di cui all’art.305 c.p. (cospirazione politica mediante associazione). Dopo aver richiesto ed acquisito una serie di atti e notizie, ha disposto, in data 22 dicembre 1990, il sequestro presso il SISMI di tutta la documentazione attinente all’organizzazione “Gladio”, con vincolo di indisponibilità nei confronti di chiunque senza nulla osta dell’A.G. procedente.

Contemporaneamente sono in corso indagini da parte di:

– Procura della Repubblica di Udine, per l’individuazione di possibili reati connessi ai depositi di armi ubicati in quella circoscrizione giudiziaria;

– Procura della Repubblica di Palermo, in relazione all’omicidio di Giuseppe Insalaco;

– Procura della Repubblica di Firenze, circa eventuali connessioni con attentati ai treni negli anni ’70;

– Procura Militare della Repubblica di Padova, per l’accertamento del reato – a carico di ignoti – di alto tradimento, previsto dal codice penale militare di pace. Anche tale Autorità giudiziaria ha emesso un provvedimento di sequestro, ma limitato ad alcuni atti, tra cui l’accordo SIFAR-CIA del novembre 1956.

Il dovere che il Governo sente di fornire al Parlamento ed alla Magistratura ogni elemento di informazione idoneo a favorire una valutazione obiettiva e serena si traduce nell’esigenza di conciliare la riservatezza di una parte della documentazione (riservatezza imposta, fra l’altro, da precisi impegni internazionali ed in sede di Alleanza Atlantica), con la volontà che il Governo stesso condivide con il Parlamento, di non lasciare ombra alcuna sul ruolo e

sull’attività dell’organizzazione “Gladio”.

10. PRESUNTE CONNESSIONI TRA OPERAZIONE “GLADIO” E PIANO “SOLO”.

L’atteggiamento del Governo e’ stato improntato al più ampio ed esauriente soddisfacimento delle esigenze di chiarezza da più parti prospettate, in relazione alle ipotizzate connessioni fra la vicenda “GLADIO” e gli avvenimenti dell’estate del 1964 (piano “Solo”).

Su questa linea tutti i documenti – ad eccezione della lista dei c.d. 731 “enucleandi” non ancora rinvenuta, ma tuttora oggetto di ricerche – sono stati portati a conoscenza del Parlamento, dopo aver rimosso ogni vincolo al quale, in tutto o in parte, erano stati sottoposti.

La segretezza a suo tempo imposta rispondeva a due precise esigenze:

– evitare la diffusione di notizie attinenti alla sicurezza dello Stato (dislocazione e consistenza dei reparti dell’Arma dei Carabinieri, loro modalità di funzionamento, indicazioni su procedure e metodologie tecnico-operative, organigramma dell’Arma e del Servizio, grado di conoscenza da parte degli organi di sicurezza degli elementi potenzialmente pericolosi per le Istituzioni);

– tutelare la riservatezza personale di quanti erano stati oggetto di immotivate indagini da parte del Servizio.

Quanto ai motivi riferiti alla sicurezza dello Stato, atteso il periodo trascorso (oltre 20 anni), questi possono essere considerati decaduti.

Diverso è il caso della tutela della riservatezza personale, in ordine alla quale il Governo ha attirato l’attenzione dei Presidenti delle due Camere sulla circostanza che gli atti trasmessi contengono riferimenti rientranti nella sfera privata di persone espressamente citate, ovvero alle quali si fa allusione.

11. ASPETTI DI LEGITTIMITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE “GLADIO”.

Il Governo ritiene che non possa essere messa in dubbio l’opportunità dell’iniziativa di prevedere una struttura clandestina di resistenza e della sua conformità all’ordinamento giuridico-costituzionale.

Tuttavia, per dissolvere ogni motivo o pretesto di polemica, era stata presa in considerazione l’eventualità di chiedere il parere di un collegio di “saggi”, formato da ex Presidenti della Corte Costituzionale. L’iniziativa non ha potuto aver seguito per la ritenuta incompatibilità di una delle eminenti personalità prescelte.

Data l’impraticabilità di questa soluzione si e’ fatto ricorso all’Avvocatura Generale dello Stato, organo istituzionalmente qualificato ad offrire un’obiettiva ed autorevole valutazione della vicenda sotto il profilo giuridico.

L’Avvocato Generale dello Stato ha espresso un motivato parere, allegato alla presente relazione, che, in sostanza, esclude la violazione di precetti costituzionali. In particolare tale parere perviene alle seguenti condizioni:

– non trattandosi di un’associazione tra privati cittadini, ma di una organizzazione creata dallo Stato per il perseguimento di fini propri dello Stato stesso, il carattere militare dell’or-ganizzazione e la disponibilità assicurata di materiale bellico non sono in contrasto col divieto posto dall’art.18 Cost.;

– la natura dell’organizzazione, destinata a dar vita ad una attività clandestina di sabotaggio e di guerriglia nel territorio nazionale occupato dal nemico, giustifica il segreto finora mantenuto in deroga al principio della pubblicità dell’azione amministrativa.

– sulla organizzazione stessa;

– l’accordo del novembre 1956 raggiunto tra i servizi d’informazione militare italiano e statunitense per la creazione dell’organizzazione clandestina non e un trattato internazionale ma costituisce esecuzione ed attuazione del Trattato NATO approvato con legge n, 465/49. Non era perciò necessario, ne era possibile, data la segretezza che doveva circondare l’operazione, sottoporre l’accordo ad approvazione del Parlamento in applicazione dell’art.80.
Fonte:http://casarrubea.wordpress.com/2008/08/04/il-segreto-di-gladio/

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE 


SCOOP  


 

 

 

CANALE VIMEO CDD

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Categorie: CDD, CDD Comitato Difendiamo la Democrazia, CDD UNIONE, massonerie, Massonerie deviate, Paolo Ferraro | Lascia un commento

RACCOMANDATA A FIRMA DI NICOLETTA GANDUS E DELLA COMMISSIONE PROBIVIRI DI MD . RISPOSTA

RACCOMANDATA A FIRMA DI NICOLETTA GANDUS E DELLA COMMISSIONE PROBIVIRI DI MD  in data 25 gennaio 2014 .  RISPOSTA 
Mi è arrivata “a presa per il ” o a “messaggio implicito ” o per errore  la raccomandata con la quale mi viene chiesto se Paolo Ferraro,  magistrato dispensato dal 7 febbraio 2013,  in uno scontro frontale con apparati deviati,  attraverso una delle più gravi attività di mobbing CRIMINALE massonico concertata , con partecipazione DIRETTA di  vari magistrati segnatamente della M.D. romano-campana ,  sia intenzionato, per  non subire procedimento sanzionatorio da vagliare a cura di Commissione di  probiviri,    a restare iscritto o meno a M.D.  .
Sono un magistrato democratico dal primo giorno del mio ingresso in magistratura . 
Avete consentito che quell’ordito criminale si sia sviluppato anche su piani generali , senza non solo sollevare un dito, ma chi vi ha partecipato direttamemte  INFILTRATO,  ha la tessera di M.D. .  
E’ stata comminata in base alla legge invertita del contrappasso una  dispensa per  inettitudine a chi , noto , era ed è quello che anche tu non puoi non sapere . 
Dalle ricostruzioni complete e dai documenti e dati in mio possesso il favore è stato fatto a ( o il tutto può essere stato realizzato tramite ) organizzazione sotterranea che ha attenzionato Paolo Ferraro non per sue inettitudine  o per altro profili ( semmai artificialmente creati nel delirio da procedure Tavistock utlizzate all’insaputa del paese ) ,  ma   per le sue caratteristiche intellettuali e qualità  sin dal 1977 (1977 ! ). IN rete è stata immessa la telefonata in diretta di persona che collabora attivamente  coi servizi e   che descrive concretamente quanto appreso da un fascicolo riservato che mi riguarda posizionato nel luogo dove tu sai che essi esistono e sono attentamente custoditi . 
In prima fila ai tempi di Cossiga,  oggi dalla nuova e ricostruita organizzazione che io chiamo premettendo il SUPER, oggetto di tentativo di DISTRUZIONE , Paolo Ferraro resta  di M.D. , ma il GLADIO   lo devo tirar fuori dal cuore della gloriosa associazione che tramutandosi in ORGANIZZAZIONE  all’inizio degli anni novanta ha commesso la più grave mutazione genetica dal dopoguerra  mai vista .
E IL GLADIO va simbolicamente conficcato nel cuore del DRAGON ROUGE e altro che ha distrutto la identitò di MD con tecniche di falsificazione e savia  doppiezza, derivante da matrici di idee ed etnia che ripugnano alle logiche egualitarie ( non esistono RAZZE ELETTE ) . 
In rete  vi sono centinaia di migliaia di articoli documenti e banche dati , c.a. 300.000 versioni delle mie conferenze ed interviste.
Cacciate apparati deviati, magistrati con casa ad Honk Kong, fate procedimenti disciplinari a magistrati in rapporto stretto con elite deviate militari da prima di diventare magistrati ( in rete anche la prova audio e telefonata di persona informata sui fatti ). O fate quello che volete fare . 
M.D. è Paolo Ferraro e Paolo Ferraro ed i magistrati veri  di M.D. restano M.D.  . M.D.  non lo è restata . 
 Ti invito a comunicare la presente a tutta MD ed a studiare la portata di quello che è stato fatto, da chi e come,  vagliando da MAGISTRATO le prove e semplicemente LA MIA indiscussa, identità., nonostante  protocolli denigratori e distruttivi insensati che hanno gettato il discredito più clamoroso su tutta la magistratura .  
Roma 17 febbraio 2014. 
                                       Paolo Ferraro

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE


SCOOP  









CANALE VIMEO CDD

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Categorie: Agnello Rossi, CDD, CDD Comitato Difendiamo la Democrazia, CDD UNIONE, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Massonerie deviate, Paolo Ferraro, Stefano Pesci, SUPER GLADIO, tavistock | Lascia un commento

UN SENTIERO DI MONTAGNA DISSESTATO che fare ?

UN SENTIERO DI MONTAGNA DISSESTATO 
 che fare ?

Se dobbiamo attraversare un sentiero di montagna dissestato e cosparso di trappole, buche, esplosivi sotterrati, fucilieri occultati pronti a mitragliare, per arrivare ad un castello cui mirano anche altri per finalità di potere opposte (la sovranità ambigua gestita dalla borghesia massonica nazionale e sventolata a fini eversivi sempre di casta*) dobbiamo avere una mappa completa ed un programma di lavoro su vari piani.
Esistono due concezioni e due fini diversi della/e sovranità, della democrazia, e una sola democrazia diretta, e due modi radicalmente diversi di inquadrare la crisi e la svolta storica e socio politica ed economica .
Una è quello del popolo, l’altra è delle massonerie borghesi a vocazione nazionale od internazionale, consociate a poteri di etnia o di componenti di grandi organizzazioni insediatesi attraverso il potere spirituale religioso reso terreno e deviato dai fini.
1. IL MONDIALISMO ED IL SOVRANISMO NAZIONALE FRAMASSONICI E MASSONICI. UNA PRIMA CONSAPEVOLEZZA DA ACQUISIRE .
La sovranità della classe massonico borghese e dei professionisti della media borghesia nazionale che vogliono tornare ad essere egemoni (affratellati negli affari e nella ricchezza che vedono messi a repentaglio da strategie economico mondiali che ridisegnano il potere della classe dominante sempre più diretta dalla componete squisitamente finanziaria, e da apparati coerenti con l’assetto globale del capitalismo finanziario) è una delle forme del perpetuarsi del dominio, pronto ad essere condiviso con le massonerie a vocazione internazionale, ridisegnati i rapporti di forza se debitamente corretta la rotta.
La borghesia massonica è realmente raccolta intorno al condiviso grande partito sotterraneo consociato, fatto di mille realtà frazionate (spesso mero specchietto per allodole) solo superficialmente in lotta fra loro ma unite nel fine di perpetuazione del potere.
Poche riflessioni danno accuratamente conto di ciò e quasi nessuna più accuratamente del cemento sotterraneo condiviso del potere che usa tra i suoi strumenti la propaganda per slogan contrapposti, mirando solo a ricostruire in forme nuove il potere di classe di chi lo ha sempre detenuto.
Marciare contro il mondialismo imperialista e contemporaneamente contro la sovranità (eversiva o meno) di massonerie borghesi a vocazione nazionale, e disarticolare gli apparati e strumenti condivisi, è il solo modo di marciare con e per il popolo.
Contemporaneamente occorre perciò smascherare l’antimondialismo di facciata, manipolato, che usa mega simboli e nomi altisonanti (in parte reali) solo per distrarre ed instradare la gente, sfruttandone il generico ribellismo per farla aderire inconsapevolmente al progetto massonico nazionale.
La strategia di limitarsi ad affermare verità (parziali) e princìpi auspicabili senza alcuna intenzione di realizzarli e anzi agendo in senso opposto ma anche volendo realizzarli per FINI diversi dai nostri è uno dei nodi essenziali del problema che dobbiamo affrontare.
Più volte abbiamo detto che l’Idra ha più teste e che il disegno nazionale intermedio, come medicina di fase alla crisi strutturale è parte della esperienza dei sistemi capitalistici : nel novecento l”esperienza si rivoltò alla fine contro alcuni strateghi sotterranei e finanziatori o mallevadori ( garanti ) delle vie nazionali. Ma l’accerchiamento lento , i compromessi , il pragmatismo , ed il controllo infiltrato avevano già avuto ragione delle esperienze social nazionali .
La guerra e la sconfitta nella guerra furono lo strumento per rimettere in occidente ed in Giappone le lancette dell’orologio al 1929 e praticare la via Keynesiana in veste di Welfare ( il mito caduco del progresso permanente e del benessere, del consumo infinito e della produzione infinita , dello Stato sociale e dei diritti senza intaccare le fondamenta capitalistiche dei sistemi ) .
Oggi è stato previsto anche l’ egemonizzare e il manipolare quella alternativa di percorso preventivamente , scanso pericoli eventuali .
Mentre le vie nazionali e la rinuncia provvisoria al tragitto mondialista ed al profitto da moneta a debito, è semplicemente oggi una eventualità messa in conto anche dagli stessi oligarchici poteri finanziari internazionali. A termine . E questa necessità/eventualità agevola le massonerie nazionali in parte , e le cellule non più lasciate quiescenti .
E’ necessario poi tra le varie cose, smascherare anche la trama sotterranea e dispersiva delle scuole para-esoteriche dei complottismi solo apparentemente antisistema ma in realtà funzionali ad esso, strutturati o lasciti proliferare, ed infiltrati anche per annebbiare e confondere, distrarre e far girare a vuoto. O destabilizzare assetti culturali che rendono non fluido il controllo . E ne abbiamo analizzato ed indicato caratteristiche, scopi metodi e ruoli su un piano generale .
2. LA TRAMA SOTTERRANEA DEI POTERI E STRUMENTI COSTRUITI E LA NECESSITA’ DI RECIDERNE LA POTENZA, SVELANDOLI , AFFRONTANDO PUBBLICAMENTE LA QUESTIONE RENDENDOLI OGGETTO DI CONCRETA INIZIATIVA POLITICA . UNA SECONDA CONSAPEVOLEZZA DA SVILUPPARE .
La strategia per un progetto economico sociale nuovo e per le sovranità vere inoltre passa necessariamente attraverso l’analisi, la denuncia, la distruzione e la neutralizzazione delle roccaforti, delle trappole e delle postazioni immesse lungo il percorso, già utilizzate per controllare e gestire sotterraneamente un simulacro di democrazia, tra ricatto, violenza, manipolazione e progetti di controllo sociale ed informativo.
Chi nasconde ed evita questo argomento, o lo rende astratto e meramente informativo, chi non adatta la tattica e gli obiettivi anche in questo senso, nasconde la appartenenza ad apparati trasversali che condividono proprio quegli strumenti o è semplicemente stato messo in condizione di non capire.
Abbiamo alle spalle generazioni di uomini e donne allevati prima alla scissione tra destra e sinistra, poi attraverso INTERNET , ma per aggirarne la autonoma potenza informativa, alla scissione tra mondialismo e sovranismo nazionale.
Noi pur leggendo di apparati condivisi e cemento comune delle massonerie borghesi abbiamo perso il senso critico non appena si sono infiltrati manipolanti abili imbonitori di piramidi internazionali o miti nazionali, senza verificare se questi facciano in realtà sotterraneo riferimento ad apparati COMUNI sottostanti.
Una analisi a più livelli e sugli intrecci reali ma nascosti è l’UNICO rimedio anche sotto questo profilo .
Gli obiettivi integrativi ed intermedi che ne derivano sono il mezzo per arrivare realmente alla sovranità dei popoli e a sistemi socio-economici e politici nuovi, dato che per sessanta anni hanno costruito proprio ciò che più accuratamente nascondono e che nascondono quasi tutti, da una parte ( fittizia) e dall’altra ( fittizia ).
E se non fosse stato necessario tutto questo anche per controllare la evoluzione e la potenzialità delle democrazie ( a prescindere in questa sede dal piano strategico e “finalistico “ ) non avrebbero investito uomini, risorse ingenti, studi ed attività di portata ciclopica.
E se fosse bastato il mero potere economico finanziario non tradotto in strumenti articolatissimi e nascosti di dominio, non avrebbero certo realizzato, perseguito e gestito tutto quello che andiamo svelando insieme.
E se bastasse lamentarsi delle scelte e degli strumenti visibili giuridici , politici ed economici realizzati a ogni piè sospinto , o analizzare solo quelli , non saremmo stati al palo per venti anni .
E facendo così alcuni di noi continuano a scambiare i risultati raggiunti per il mezzo, appiattendo la visione degli strumenti effettivamente attrezzati per poterne assicurare il raggiungimento .
E continueremo a stare al palo sino a che in una importante quota non avremo valutato la semplice verità seguente : la rimozione di ciò che hanno creato scientemente e necessariamente le massonerie borghesi dominanti , per il governo sotterraneo e reale, ma anche per il libero aprirsi di scelte e strategie economico politiche, è la condizione dell’alternativa e il mezzo e lo strumento anche della azione politica che voglia concretamente trasformare .
Senza ciò non si va da nessuna parte e il regno dell’inganno delle massonerie borghesi pervaderà anche le aree consapevoli , ma non del nuovo inganno .
Chi nomina solo l’obiettivo Sovrano e magari contrabbanda per battaglia politica utile la propaganda a colpi di esposti generali, o di articoli indignati, non solo non spiega quale sentiero, ma nasconde di fatto o per volontà insidie profonde e concrete. Si vuole così EVITARE da parte dei lungimiranti infiltrati che venga fatta propria dalle gente la tattica e politica che le rimuova e miri a fare della rimozione concreta , in corso d’opera , una parte essenziale e comunque necessaria della attività politica concreta .
L’assunto che la sovranità è il rimedio e che nella realizzazione di questa si assorbe tutta la attività è quindi un abile ed insidioso sillogismo invertito .
La/e nuova/e sovranità sono il risultato primo storico da raggiungere e l’obiettivo per rifondare dagli ambiti territoriali congrui le organizzazioni .
Tattica, passaggi concreti, strategie intermedie, smascheramento e denuncia ed eliminazione di apparati nascosti e strumentazioni sono invece il mezzo necessario, e questa proprio è la concreta dimensione tattica della “politica” che non si vuole venga agìta effettivamente dalla gente .
Gli abili nemici-amici vicini. e quei poteri perpetuati condividono quel cemento sotterraneo, nel fine ultimo e negli interessi ed anche negli strumenti , magari confliggendo ma solo per il predominio .
UNA IMMAGINE: Il fine ed interesse è il gioco del rugby , la partita e le vittorie sono il modo ma il gioco è unico e CONDIVISO . La gente sta sugli spalti, privata del gioco, ignorando le regole nascoste e gabbata dalle regole visibili.
Essi abili e doppi sanno che lo slogan generale e l’idea astratta lasciano liberi ed impregiudicati i fini ( loro ) e intendono arrivare a conservare o contrastare nuove strategie o raggiungere queste ultime, senza far sapere , mentre la gente “consapevole” ma abbindolata pensa che indicare la priorità logico storica basti. Ed una schiera ristretta ma attiva e attivata di operatori culturali lavora invece scientemente in questa direzione.
Il popolo e le classi subalterne e persino la piccola borghesia colta, ma non legata a circuiti professionali di potere sotterraneo e non, vengono così con il concreto insegnamento manipolatorio di una politica astratta o contro il mero visibile teatrino, distolti dalla comprensione della necessità di eliminare i meccanismi sotterranei di controllo che costituiscono il vero ostacolo frapposto e che hanno costituito lo strumento di realizzazione del potere della classe dominante .
E dominante sia nella sua versione strategico mondialista che nella strategia di autoconservazione nazional sovranista . Due squadre che giocano il medesimo gioco e non svelano schemi, attività negli spogliatoi , allenamenti ed attività “in ritiro “ .
Alla gente viene sottratta così la semplice verità secondo la quale nessuna consapevolezza e nessun percorso politico consapevole potranno divenire reali volontà e capacità di trasformazione politica egemoni , sino a che noi stessi daremo spazio alla politica ridotta a slogan generale ed indicazione del mero obiettivo finale o pratica dell’agire sul piano “politico economico monetario “
3. IL SUBLIME INGANNO CONSAPEVOLE NELL’INGANNO INCONSAPEVOLE: L’ANTISIGNORAGGISMO SOVRANISTA MASSONICO.
Premetto una sintesi estremizzata ma chiara per sollevare dall’onere di seguire ragionamenti in effetti un pò troppo articolati e faticosi .
Questione della moneta e del signoraggio possono essere strumentalizzati e piegati a fini ultronei. Per questo piacciono a ex gladiatori, economisti a loro simpatici qualche militante di apparati non del tutto visibili e massonerie nazional sovraniste massoniche. E’ un modo come un altro per tenere in mano le redini delle espressioni della politica in attesa di ritrasferire a livelli nazionali i poteri di classe delle massonerie (tanto il cemento condiviso sotterraneo NON si tocca) e così si spiega, finalmente, come pidduisti ed elite militari sponsorizzate sotterraneamente da oltre oceano ma persino economisti con un minimo di saggezza non solo cavalchino ma gestiscano anche la strategia tradizionale del tempo delle crisi strutturali. Può essere il modo di preservare il capitalismo e il modo di produzione e preservare il potere delle caste borghesi massoniche rigorosamente gestendo il tutto…che se scappa di mano…”.
Minimizzare o far scemare la portata filosofica, teorica ed emancipativa del concetto di moneta ricondotto a mero valore rappresentativo dello scambio, e la valenza implicita di progettazione di una società fondata su valori solidali contrapposti al capitalismo è stato un gioco da ragazzi. Ma se ne sono accorti in molti.
Un punto debole della importante teoria del signoraggio, a parte le discussioni tecniche sul modo di realizzazione del debito e profitto da monopolio privato retribuito della emissione di moneta, non era certo la verità che ormai appare dinanzi a tutti gli occhi.
I sistemi finanziari internazionali governano l’umanità e distruggono Stati piegando le società col debito. La ferrea legge dell’economia e del profitto finanziario è una atomica ad orologeria ed hanno certamente costruito nuove piattaforme giuridiche e di potere pronte a subentrare (L’Europa e l’euro delle grandi banche private). Tutto ciò grazie però allo svuotamento della dimensione politica e di autodeterminazione dei popoli. In Italia si è potuti arrivare a tutto questo anche tramite il dispiegarsi sotterraneo degli strumenti costruiti per occupare in progressione i gangli dello Stato e piegare diritto, politica ed interessi economici locali, mentre venivano agevolate e gestite anche derive sociali, irreggimentata e codificata la informazione e specialmente infiltrate con varie tecniche le elite più delicate (il mondo militare prima e la magistratura poi), infine ramificando vari sistemi di pressione e controllo sociale.
La vera questione delle questioni è però che la speculazione finanziaria e la moneta speculativa non sono una sola costante universale (e vi sono pure eccezioni) ma sono sempre anche una variabile dei sistemi storici concretamente determinati.
Quindi far ragionare in termini esclusivi di Signoraggio universale assumendo il piano monetario come unico e dirimente ha creato una non consapevole falla teorica, o meglio il bug (direbbero gli informatici) che ha agevolato l’ingresso di virus politici e di programmi maliziosi.
Il capitalismo finanziario nell’era delle oligarchie e dei progetti mondialisti che guadano il fiume della storia tentando di progettarla e dirigerla a fini di dominio stabile e di riaccumulazione della ricchezza reale, incontra con la esplosione finanziaria anche la crisi strutturale dei sistemi e dello stesso profitto produttivo in occidente, cioè del meccanismo motore dell’era ultima.
E il potere finanziario ed economico non è stato scisso dal profitto capitalistico mediante produzione distribuzione e vendita delle merci.
Anzi il motore primigenio della ricchezza, esaurita la fase della accumulazione e del profitto “mercantile”, è stato il produrre, vendere, creare un circuito di perenne aumento della ricchezza e perenne aumento tendenziale del consumo, convogliamento ed orientamento della domanda e dei bisogni e via dicendo.
La moneta ed il potere finanziario sono il prodotto finale ed ultimo di un percorso durato tre secoli. La moneta come strumento di indebitamento di Stati e società si colloca in questa ultima fase concreta con le sue ultime drammatiche specificità concrete.
La teoria del Signoraggio, apparentemente svincolata da questa esigenza di concreta determinazione, si è mostrata plasmabile ad esigenze e fini eterogenei.
E qui piomba l’uso suggestivo e manipolatorio della stessa che MIMA i concetti ma li svuota di consapevolezza storica.
Il nemico sono “LE BANCHE” “IL GRANDE CAPITALE FINANZIARIO”, la soluzione è la moneta statuale sovrana, la soluzione nominalistica massonico borghese nazional sovranista è il sistema della circolazione monetaria a fondamento statuale e apparentemente social nazionale (e la soluzione statuale con buona pace anche dei signoraggisti d.o.c. estranei alla nostra riflessione qui, fu indicata da KARL MARX centocinquanta anni fa) .
Così impostata la questione si può non parlare di modo di produrre, di sistemi economico sociali, di potere e dominio di caste diverse dalla casta superiore da elite finanziarie. E si può tranquillamente nascondere che la soluzione della circolazione monetaria sia una tappa intermedia necessaria già sperimentata dal capitalismo (nazionale). Poi di autodistruzione e del crack ambientale se ne parli, ma a parte, che sarebbe solo il prodotto di errori di scelta, non il risultato storicamente necessario dell’insensato modo di produzione capitalistico.
Ma soprattutto non si deve fare i conti a fondo con il nodo storico economico fondamentale.
Brutalizzando la questione: la moneta speculativa capitalistica è il prodotto del capitalismo, il capitalismo morigerato nazionale non inverte la storia e le tendenze immanenti alla legge del profitto restano se l’orizzonte politico economico e storico resta quello. O meglio, e qui si svela un po’ direttamente l’arcano, non esistono proprio come categoria per i “signoraggisti strumentali”, perchè quel che conta è ripristinare la posizione e la ricchezza ed interessi delle borghesie nazionali. Poi qualcuno storicamente vede e provvede.
Ma vi è un secondo nodo ovviamente da non nominare per i signoraggisti sovran-massonici.
Esso sta nel complesso delle questioni da noi indicate all’inizio. Trame, cemento del potere, divisione in classe ed elites dominanti e altre classi e ceti, dinamiche sotterranee e di controllo, metodologie armi sociali e progetti di dominio…si annebbiano nella efficienza politica universale del termine “SIGNORAGGISMO” divenuto slogan universale.
E tutte le questioni che ruotano intorno ad alleanze internazionali, nuove piattaforme economico sociali, letteralmente svaporano.
Si parla sempre su tabloid di tutto ma, nel “tutto complottista gestito”, i temi risultano slegati o per l’appunto finalizzati esclusivamente in quella chiave “antimondialista“ di cui abbiamo anche illustrato limiti e caratteristiche nel documento precedente pubblicato sui blog del CDD.
Tutto vero in tutto od in parte, ma gestito per celare di fatto una concreta strategia di classe e di classe sotterraneamente organizzata.
A ciliegina sulla torta, un recente “fiorellino” di un noto avvocato su nota rivista appena divenuta tabloid giornale in rete con una evidente accentuazione di rotta redazionale. Nel mondo vi sarebbero la CLASSE A, mille o poco più grandi capitalisti banchieri, e la CLASSE B (tutti gli altri). E le classi aula M e C ( massonerie consociate ) a chi le diamo ?!
IL CDD. METODO ANALISI GENERALE ED IDEE PROGRAMMATICHE
ASSICURARE UN PERCORSO POLITICO CONSAPEVOLE PER UNA ALTERNATIVA REALE.
UN AGIRE POLITICO LUNGIMIRANTE E SU PIU’ PIANI CONTRO LE TEORIE INGENUE CHE MANIPOLANO.
Non informati il  presidente della Repubblica Francesco Cossiga e i vertici del SISMI, Il 26 febbraio 1991 il presidente del Consiglio Giulio Andreotti invia alla commissione Stragi una relazione su GLADIO. 
La effettiva  data di inizio delle attività coperte e del funzionamnto di queste sotto una comunue organizzazione, o in forme organizzative diverse, e in epoche storiche diverse, può  essere anticipata di c.a  decennio, anche sotto altra sigla tendente comunque alla estensione dello “Stay-Behind”, tra il ‘43 e il ’55. 

On.le Giulio Andreotti presidente del Consiglio dei Ministri 


PREMESSA

L’esistenza dell’Organizzazione denominata “Gladio” è venuta pubblicamente alla luce nel corso delle indagini condotte dalla magistratura relative a fattispecie delittuose verificatesi negli anni ’70.

Il Governo, anche per aderire a specifiche istanze formulate dal Parlamento, e tenuto conto dei mutati equilibri tra le Nazioni europee, ha ritenuto di soddisfare le esigenze conoscitive dell’Autorità Giudiziaria, consentendo agli inquirenti l’accesso agli archivi dei Servizi di sicurezza. Una documentazione sulla “Gladio” venne inviata al Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza ed alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi ed il terrorismo. Una comunicazione sulla materia venne fatta dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’8 novembre 1990 al Senato e l’11 gennaio 1991 alla Camera dei Deputati. Si è ritenuto specifico dovere fornire una piena ed incondizionata collaborazione, tant’è che il Governo ha revocato il segreto di Stato che, a suo tempo, era stato opposto e confermato su documentazione attinente alle indagini.

Se e’ vero, infatti, che l’attività dei Servizi deve essere circondata dal massimo riserbo, è anche vero che, se vengono meno i presupposti che giustificano tale riserbo ed in presenza di specifiche esigenze, è possibile far conoscere determinate informazioni di interesse.

D’altra parte, l’attività dei Servizi di sicurezza, che si svolge, sulla base di particolari criteri di metodi e discrezionalità, deve sempre rientrare nello stretto alveo delle finalità istituzionali da perseguire. Ogni volta che non si e’ osservato questo principio si sono verificate isolate deviazioni che hanno danneggiato l’immagine degli Organismi informativi con negativi riflessi sull’amministrazione civile e militare dello Stato e l’armonia tra le forze politiche, turbata da sospetti ed indebite ingerenze nella sfera privata, per fatti del tutto personali che non hanno alcun rilievo in relazione alla fedeltà ai principi costituzionali.

Il Governo, sulla base di esame obiettivo degli atti, può escludere che l’organizzazione “Gladio” – creata per contrastare un’eventuale occupazione nemica del territorio nazionale – sia stata impiegata al di fuori dei compiti istituzionali, che prevedevano, per il tempo di pace, l’effettuazione di attività addestrative. Il solo caso di prospettato, diverso impiego della struttura, si e’ verificato nell’agosto 1990. Il Direttore del SISMI (L’Amm. Fulvio Martini. NDR), senza informare l’autorità politica e senza alcuna autorizzazione – che, ove richiesta, non sarebbe stata concessa – ha impartito disposizioni acchè il personale appartenente alla “Gladio” venisse gradualmente

addestrato a recepire “indicatori di attività illegali”. Tale iniziativa, della quale il Governo e’ venuto a conoscenza il 13 dicembre 1990 è stata censurata dal Ministro della Difesa perché non pertinente con le finalità istitutive dell’organizzazione clandestina “Stay-Behind”.

Il Governo ha fatto e farà tutto il possibile per fornire la massima collaborazione al Parlamento ed alla magistratura, nella convinzione della piena legittimità della struttura, costituita in determinate circostanze storiche e confluita progressivamente in un contesto operativo strettamente collegato alla pianificazione militare dell’Alleanza Atlantica.

La presente relazione, oltre a costituire un ulteriore strumento conoscitivo, offre al Parlamento una organica ricostruzione dei presupposti, del funzionamento e degli aspetti giuridici dell’intera vicenda. Cioè nell’intento di contribuire a far chiarezza sui fatti.

1. L’ACCORDO “STAY-BEHIND”.

Il Servizio Informazioni delle Forze Armate (SIFAR) mise allo studio, fin dal 1951, la realizzazione e la gestione di una organizzazione “clandestina” di resistenza, mutuata dalle precedenti esperienze della guerra partigiana, per uniformare e collegare in un unico, omogeneo contesto operativo e difensivo le strutture militari italiane con quelle dei Paesi alleati. Reti di resistenza erano state organizzate in quell’epoca dalla Gran Bretagna in Olanda, Belgio e, presumibilmente, in Danimarca e Norvegia. La Francia aveva provveduto per i territori tedeschi ed austriaci sottoposti al suo controllo e, per il territorio nazionale, fino ai Pirenei.

Anche la Jugoslavia, dopo la rottura con Mosca, aveva orientato la sua preparazione militare essenzialmente su questo tipo di operazioni speciali.

Il 2¶ novembre 195¶ veniva conclusa dal SIFAR e dal Servizio americano un’intesa di reciproca collaborazione relativa alla organizzazione ed alla attività del complesso clandestino post-occupazione comunemente denominato “Stay-Behind” (stare indietro), il quale prevedeva la costituzione di reti di resistenza addestrate ad operare, in caso di occupazione nemica del territorio, nei seguenti campi:

– raccolta delle informazioni,

– sabotaggio,

– guerriglia,

– propaganda ed esfiltrazione.

Tale ultima attività rivestiva nel complesso operativo di particolare importanza e delicatezza, attesa la necessita’ di mantenere i collegamenti fra le zone occupate ed il territorio libero.

Con la conclusione di tale intesa vennero definitivamente poste le basi per la realizzazione dell’operazione indicata in codice con il nome di “Gladio”. Elemento essenziale dell’intera operazione era l’installazione in Sardegna di un Centro destinato a:

– fungere da base di ripiegamento;

– dirigere le operazioni delle reti clandestine post-occupazione;

– addestrare il personale.

Tale Centro, denominato Centro addestramento guastatori (CAG), la cui costituzione venne finanziata con fondi USA, e’ stato utilizzato in seguito non solo per l’attività addestrativa degli appartenenti alla “Gladio”, ma anche per quella di personale operativo dei Servizi di informazione e sicurezza italiani ed appartenenti a Paesi alleati e di unita’ delle “forze speciali” nazionali e NATO.

L’opzione Sardegna, quale territorio destinato ad ospitare la “base operativa” della “Gladio”, non fu casuale, ma era coordinata con i piani all’epoca predisposti dallo Stato Maggiore Difesa italiano, che prevedevano l’attuazione di tutti gli sforzi per “mantenere” l’isola nell’ipotesi di invasione straniera del territorio nazionale.

2.PARTECIPAZIONE ITALIANA AGLI ORGANI COLLEGIALI DI COORDINAMENTO DEL SETTORE.

Una volta costituito l’organismo clandestino di resistenza, l’Italia fu chiamata a partecipare quale membro effettivo ai lavori di alcuni organismi operanti in ambito NATO.

A partire dal 1959, entrammo a far parte del Comitato clandestino di pianificazione (CPC), operante nell’ambito dello SHAPE (Supreme headquarters allied powers Europe). Detto Comitato aveva il compito di studiare la condizione dell’attività informativo-offensiva in caso di guerra, con particolare riferimento ai territori di possibile occupazione da parte del nemico: in esso erano già rappresentati gli USA, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania ed altri paesi della NATO.

Nel 1964, il nostro Servizio informazioni entro’ nel Comitato Clandestino Alleato (CCA), organismo destinato a studiare e risolvere tutti i problemi di collaborazione fra i diversi Paesi per il funzionamento delle reti di evasione e fuga. Di questo Comitato facevano parte: Gran Bretagna, Francia, USA, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Germania Occidentale. Inoltre, il necessario raccordo strategico nell’ambito dell’Alleanza Atlantica tra le attività di guerra non ortodossa, affidate alle reti clandestine di resistenza, e le operazioni non tradizionali effettuate, in territorio nemico o invaso dal nemico, dalle forze

militari regolari, veniva attuato attraverso apposite direttive emanate dal Comando Supremo Alleato in Europa.

3. L’OPERAZIONE “GLADIO”.

L’organizzazione riservata realizzata dal SIFAR nel territorio nazionale consisteva in una struttura:

– controllata da quella informativa ufficiale;

– formata da agenti operanti nel territorio che, per età, sesso

ed occupazione avessero buone possibilità di sfuggire ad eventuali

deportazioni ed internamenti;

– di agevole gestione anche da parte di una struttura di comando

esterna al territorio occupato;

– coperta da massima segretezza e per tal ragione suddivisa in un

“ordinamento cellulare”, cosi’ da ridurre al minimo ogni danno

derivante da defezioni, incidenti o “sforamenti” della rete.

La rete riservata di resistenza si articolava nei seguenti settori di attività:

– informazione;

– sabotaggio;

– propaganda e resistenza generale;

– radiocomunicazioni;

– cifra;

– ricevimento e sgombro di persone e materiali.

Ognuno dei settori di attività suindicati doveva operare in modo indipendente dall’altro, del quale in teoria doveva sconoscere l’esistenza con il raccordo e la coordinazione in caso di necessita’ della già menzionata base esterna di ripiegamento individuata in Sardegna. La costituzione e l’organizzazione della struttura di resistenza comportavano:

– la formazione del personale direttivo attraverso apposito corso di istruzione presso la TRAINING DIVISION dell’”Intelligence Service” britannico;

– il reclutamento dei capi rete e degli agenti da individuare con il concorso del Servizio informazioni;

– la pianificazione geografico-operativa delle varie attività nell’Italia settentrionale, da concordare con gli uffici operazioni delle tre Forze Armate e con il Servizio informazioni USA;

– la scelta del materiale d’accordo con l’Intelligence americana;

– un apposito stanziamento di bilancio;

Il 1 ottobre 1956 era stata costituita, nell’ambito dell’ufficio “R” del SIFAR, una Sezione addestramento, denominata SAD (Studi Speciali e Addestramento del personale). La sezione ai cui responsabili verrà demandato il ruolo di coordinatore generale dell’operazione “Gladio”, si articolava in quattro gruppi:

– supporto generale;

– segreteria permanente ed attivazione delle branche operative;

– trasmissioni;

– supporto aereo, logistico ed operativo.

Alle dipendenze della Sezione venne posto il Centro addestramento guastatori (CAG).

Le linee direttrici che informavano l’attività della nuova Sezione erano:

– la costituzione dell’apparato direttivo centrale e la pianificazione generale;

– la costituzione ed il perfezionamento della base addestrativa, degli istruttori e delle attrezzature didattiche;

– la costituzione del Centro trasmissioni di Olmedo (per collegamento a grande distanza; attività di radio propaganda; trasmissioni di disturbo);

– la pianificazione degli elementi fondamentali dell’organizzazione (sicurezza, personale, addestramento, organizzazione e documentazione);

– l’effettuazione di corsi addestrativi all’estero (presso la scuola del Servizio americano) per il personale della Sezione;

– l’attivazione delle branche operative costituite da 40 nuclei dei quali:

. 6 informativi;

. 10 sabotaggio;

. 6 propaganda;

. 6 evasione e fuga;

. 12 guerriglia

– la costituzione di 5 unita’ di guerriglia di pronto impiego in regioni di particolare interesse, rispettivamente denominate:

. Stella Alpina, nel Friuli;

. Stella Marina, nella zona di Trieste;

. Rododendro, nel Trentino;

. Azalea, nel Veneto;

. Ginestra, nella zona dei laghi lombardi;

– l’approntamento e la dislocazione periferica dei materiali necessari ai settori operativi;

– l’addestramento e la qualificazione degli elementi dei nuclei e delle unità di pronto impiego;

– le ricognizioni terrestri ed aeree delle zone di particolare interesse;

– la raccolta della documentazione di interesse (cartografica, monografica e fotografica);

– le attività sperimentali presso il CAG (aeree, paracadutistiche acquee, subacquee e terreni difficili):

Negli anni dal 1974 al 1976 l’intera pianificazione operativa di “Gladio” venne rivista. Il nuovo assetto prevedeva:

– unita’ di guerriglia (UDG), dislocate su diverse zone del territorio nazionale (e non più nella sola fascia alpina nord-orientale);

– reti di azione clandestina (RAC);

– nuclei (NU), da crearsi in zone particolarmente sensibili per l’attività di esfiltrazione.

A partire dagli anni ’80, il venire meno delle esigenze che informavano le precedenti disposizioni post-belliche e le radicali modifiche all’assetto ordinamentale dei Servizi di informazione e sicurezza italiani, comportarono una revisione delle modalità di realizzazione della “guerra non ortodossa” nel quadro delle strategie generali concordate con i Paesi alleati. In tale contesto vennero attuate le iniziative, da tempo allo studio, per costituire, in ambito nazionale, un organismo con il compito di pianificare e di coordinare l’impiego delle risorse del Servizio con quelle delle singole Forze Armate destinate all’attività di guerra non convenzionale, altrimenti detta non ortodossa. Ciò al fine di razionalizzare il settore ed evitare inutili sovrapposizioni di competenze, con evidente dispendio delle risorse medesime. Nel 1985 fu, pertanto, costituito un “Comitato di coordinamento operazioni di guerra non ortodossa” (GNO) cosi’ da predisporre, fin da tempo di pace, quanto necessario per lo stretto coordinamento dell’attività di GNO sul territorio nazionale eventualmente occupato.

Parallelamente, si procedette in ambito SISMI alla formazione di quadri in grado di istruire personale esterno alla condizione, in caso di invasione, di operazioni militari clandestine.

In tale contesto le operazioni di informazione, propaganda, evasione ed esfiltrazione vennero affidate al personale “volontario civile”, mentre l’addestramento e la partecipazione ad azioni di sabotaggio, controsabotaggio e guerriglia venne riservato ad appartenenti al Servizio particolarmente selezionati.

L’attività principale nel tempo di pace riguardava essenzialmente:

– la ricerca e l’eventuale reclutamento di persone idonee ad assolvere funzioni di comando e di elementi in possesso di nozioni specialistiche;

– l’addestramento di personale reclutato;

– le esercitazioni svolte in comune con i servizi alleati;

– le predisposizioni per l’acquisizione e la conservazione a lunga durata dei materiali e per il loro trasporto;

– l’aggiornamento della pianificazione operativa;

– il controllo del personale già reclutato a fini di sicurezza;

– lo scambio di esperienze con i servizi collegati.

Il reclutamento del personale “civile” avveniva attraverso quattro distinte fasi: l’individuazione, la selezione, la sottoscrizione dell’impegno ed il controllo.

L’individuazione veniva fatta sia dai quadri già facenti parte dell’organizzazione “Stay-Behind” sia da elementi del Servizio responsabili dell’organizzazione.

Non esistevano preclusioni di sesso, età ed idoneità al servizio militare (anche se, fino al 1975 circa, si e’ preferito reclutare personale che avesse assolto agli obblighi di leva, in quanto richiamabile). Dall’entrata in vigore della legge 24 ottobre 1977, n.801 (istituzione del Sismi, Sisde e Cesis, in pratica l’ultima legge sui servizi di sicurezza. NDR), i criteri di reclutamento furono ancorati ai principi stabiliti dalla legge stessa che prevedevano l’esclusione dei membri del Parlamento, di consiglieri regionali, provinciali e comunali, dei magistrati, dei ministri di culto e dei giornalisti.

La selezione veniva fatta dai responsabili della struttura sulla base delle informazioni ricavate attraverso i normali canali del Servizio.

Le informazioni servivano a stabilire che l’individuo da reclutare non avesse precedenti di alcun tipo nel casellario giudiziario, non facesse politica attiva, ne’ partecipasse a movimenti estremisti di qualsiasi tipo.

La sottoscrizione dell’impegno si attuava solo dopo aver avuto il benestare dai responsabili dell’organizzazione sulla base delle informazioni ricevute. Veniva effettuato dai quadri o dal personale del Servizio che á suo tempo avevano segnalato i nominativi.

Ciò avveniva normalmente in tempi successivi cosi’ da consentire la non compromissione dell’operazione e del reclutatore anche in casi di rifiuto o di incertezza. Il controllo era continuo e veniva effettuato dai responsabili dell’organizzazione.

Alla data del congelamento della struttura risultavano essere stati reclutati nel tempo per le esigenze della Gladio 622 elementi, dei quali:

– 223, nella posizione di effettivi;

– 354, nella posizione di riserva;

– 45 deceduti;

Di questi:

– l’83% e nato prima del 1945,

– il 16% fra il 1945 ed il 1960,

– l’1% successivamente al 1960

Nessuno degli aderenti all’organizzazione risulta essere stato iscritto alla loggia massonica P2.

4. I DEPOSITI DI ARMI (NASCO).

A seguito degli accordi più sopra richiamati, nel corso del 1959, l’”Intelligence” americana provvide ad inviare presso il CAG i materiali di carattere operativo destinati a costituire le scorte di prima dotazione dei nuclei e delle unita’ di pronto impiego, da occultare, fin dal tempo di pace, in appositi nascondigli interrati nelle varie zone di eventuale operazione.

I materiali in questione pervennero dagli Stati Uniti confezionati in speciali involucri al fine di assicurarne il perfetto stato di conservazione e, a partire dal 1963, ebbe inizio il loro interramento in appositi contenitori.

I Nasco (Nascondigli, ndr) erano cosi distribuiti sul territorio nazionale:

– 100 nel Friuli-Venezia Giulia,

– 7 nel Veneto,

– 5 in Trentino Alto-Adige,

– 11 in Lombardia,

– 7 in Piemonte,

– 4 in Liguria,

– 2 in Emilia-Romagna,

– 1 in Campania,

– 2 in Puglia.

I depositi venivano normalmente interrati a “contatto” con elementi caratteristici del terreno (cimiteri, ruderi, cappelle, chiesette, fontanili ecc..) che fossero:

– facilmente riconoscibili

– inamovibili

– facilmente identificabili dall’interpretazione di brevi messaggi preformulati trasmessi, all’emergenza, dalla base del campo;

– idonei a fornire la garanzia che, anche in caso di distruzione, i ruderi sarebbero stati sufficienti per permettere la localizzazione del nascondiglio.

Il materiale conservato nei Nasco era composto da armi portatili, munizioni, esplosivi, bombe a mano, pugnali, coltelli, fucili di precisione, radio trasmittenti, binocoli ed utensili vari.

I depositi erano gestiti direttamente dalla Sezione SAD, che custodiva i “rapporti di posa”, contenenti le indicazioni sull’ubicazione di Nasco. In caso di violazione delle frontiere nazionali da parte di truppe straniere, le istruzioni recanti tutti i punti di riferimento per localizzare i materiali, sarebbero state trasmesse alle reti “Gladio”, attivate per l’emergenza, a mezzo di messaggi radio precompilati, conservati nella sedi di Servizio.

A causa del rinvenimento fortuito nel 1972 di uno dei contenitori nella zona di Aurisina, venne deciso, per realizzare migliori condizioni di sicurezza, il recupero di tutti i depositi. Le operazioni di recupero ebbero inizio a partire dall’aprile di quell’anno.

I materiali esplosivi ed incendiari recuperati, attesa l’impossibilità della loro conservazione in caserme o altre strutture adibite ad uffici od abitazioni, furono riuniti presso il Centro addestramento guastatori e presso il deposito munizioni di Campo Mela (Sassari) e ne fu previsto, all’emergenza, il rifornimento attraverso avio-lancio.

I materiali di armamento e di munizionamento vennero immagazzinati, in consegna fiduciaria, presso caserme dei Carabinieri.

Detti materiali vennero contrassegnati con l’etichetta di copertura “Ufficio monografie del V CMT – scorte speciali di copertura”.

Le operazioni di recupero, che ebbero termine nel corso del 1973, permisero di ritornare in possesso di materiali contenuti in 127 Nasco su 139 a suo tempo interrati. Rimanevano 12 contenitori per i quali si indicano qui di seguito le località, la data di interramento, il contenuto oltre che i motivi del mancato recupero che è da attribuire alla difficoltà di portarli alla luce in maniera discreta.

a. Cimitero di Brusuglio (Cormano di Milano).

– data di posa: 10 luglio 1963;

– contenuto: armi individuali, munizioni, macchine fotografiche;

– motivo del mancato recupero: il cimitero subì negli anni 1965-1972

vari e consistenti ampliamenti;

– numero dei contenitori: 3 metallici;

b. Cimitero di Arbizzano di Negra (Verona).

– data di posa: 1 agosto 1963;

– contenuto: esplosivi, pistole, bombe a mano;

– motivo del mancato recupero: a seguito dei lavori di ampliamento

del cimitero (1969-72), sul Nasco vennero costruiti nuovi loculi;

– numero dei contenitori: 3 metallici ed 1 di plastica;

c. Cimitero vecchio di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (Torino):

– data di posa: 17 maggio 1964;

– contenuto: duplicatore, materiale fotografico;

– motivo del mancato recupero: nei pressi del luogo di interramento del Nasco fu realizzato un canale ricoperto con cemento;

– numero dei contenitori: 2 metallici;

d. Crescentino (Vercelli), argine sinistro del canale Cavour nei pressi del Ponte di Praiassi;

– data di posa: 6 agosto 1961;

– contenuto: armi leggere, pistole, pugnali, bombe a mano;

– motivo del mancato recupero: il punto indicato nel rapporto di posa e’ stato interessato da una coltura di pioppi, il cui ciclo decennale e’ intervallato da un’aratura profonda del terreno. Tale operazione ha provocato una traslazione sia in verticale che in orizzontale del Nasco, rendendone impossibile all’epoca la localizzazione;

– numero dei contenitori: 3 metallici e 3 di plastica;

e. S.Pietro al Natisone (Udine), casetta disabitata (ai tempi della posa) nei pressi della Cappella di quota 236:

– data di posa: 16 luglio 1963;

– contenuto: armi leggere e munizioni;

– motivo del mancato recupero: la casa venne riattata nel 1967, ampliata ed abitata. Il Nasco venne cosi’ a trovarsi sotto il nuovo corpo-fabbrica;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

f. Chiesetta di S. Giacomo di Reana del Roiale (Udine), tra Ribbis

e Adegliaccio:

– data di posa: 16 giugno 1964;

– contenuto: armi leggere e munizioni;

– motivo del mancato recupero: l’area circostante la chiesetta sotto la quale fu collocato il Nasco e’ stata successivamente rivestita (1970) di uno strato compatto, costituito da cemento

e ciottoli. Il deposito non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

g. Chiesetta di S. Giacomo di Reana del Roiale (Udine), tra Ribbis e Adegliaccio:

– data di posa: 16 giugno 1964;

– contenuto: armi leggere e munizioni;

– motivo del mancato recupero: l’area circostante la chiesetta sotto la quale fu collocato il Nasco e’ stata successivamente rivestita (1970) di uno strato compatto, costituito da

cemento e ciottoli. Il deposito non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

h. Cappella mortuaria del cimitero di Mariano del Friuli (Gorizia):

– data di posta: 25 giugno 1964;

– contenuto: armi individuali, pistole, duplicatore;

– motivo del mancato recupero: la cappella mortuaria sotto la quale venne sotterrato il Nasco fu ampliata (1971). Di conseguenza non era più possibile raggiungere il Nasco, se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici e 3 di plastica;

i. Chiesetta di Santa Petronilla di San Vito al Tagliamento (Udine):

– data di posa: 28 settembre 1964;

– contenuto: armi leggere e munizioni;

– motivo del mancato recupero: il pronao della chiesetta, sotto il quale era stato collocato il Nasco, è stato pavimentato (1972). Il Nasco non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici e 2 di plastica;

l. Chiesetta di Santa Petronilla di San Vito al Tagliamento (Udine):

– data di posa: 28 settembre 1964;

– contenuto: pistole, fucili, duplicatore;

– motivo del mancato recupero: il pronao della chiesetta sotto il quale era stato collocato il Nasco, e’ stato pavimentato (1972). Il Nasco non era dunque più raggiungibile se non con demolizioni;

– numero dei contenitori: 2 metallici e 2 di plastica;

m. Chiesetta Madonna del Sasso nel comune di Villa Santina (Udine):

– data di posa: 31 ottobre 1964;

– contenuto: armi leggere, munizioni;

– motivo del mancato recupero: asportazione da parte di ignoti;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica;

n. Chiesetta Madonna del Sasso nel comune di Villa Santina (Udine):

– data di posa: 31 ottobre 1964;

– contenuto: armi leggere, munizioni;

– motivo del mancato recupero: asportazione da parte di ignoti;

– numero dei contenitori: 2 metallici ed 1 di plastica:

Con le ordinanze del 30 ottobre, 2 e 6 novembre 1990, il giudice istruttore di Venezia, dott. Mastelloni, nell’ambito dell’inchiesta penale sulla caduta dell’aereo “Argo 16″, ha incaricato i Comandi dei Carabinieri competenti per territorio di ricercare e dissotterrare i cennati 12 depositi ancora non recuperati. Le relative operazioni di scavo hanno portato al rinvenimento della totalità dei materiali, fatta eccezione per quelli contenuti:

– nei due Nasco situati nei comuni di Villa Santina (UD), che già erano risultati scomparsi nel 1972;

– nel Nasco interrato nel cimitero di Brusuglio (Cormano di Milano);

– nel Nasco di Crescentino (VC), ove le ricerche hanno portato ad un recupero solo parziale (due pistole, di calibro 9 e 22).

Lo stesso magistrato veneziano ha anche fatto richiesta di acquisire le matricole delle armi portatili conservate nei due “Nasco” a suo tempo occultati in Villa Santina – Chiesa Madonna del Sasso.

Come già detto in precedenza, tali armi pervennero al Servizio italiano alla fine degli anni ’50, già sigillate in contenitori plastici per la lunga conservazione: non fu possibile rilevarne le matricole poiché i pacchi non vennero aperti, al fine di non comprometterne la confezione.

Allo scopo di corrispondere alla richiesta e’ stato appositamente interpellato il Servizio informazioni americano (CIA), il quale ha riposto di non aver reperito nei propri archivi alcuna documentazione relativa alle matricole delle armi fornite al Servizio italiano.

5. ONERI FINANZIARI PER L’OPERAZIONE “GLADIO”.

Come già detto in precedenza, le spese per l’avvio dell’operazione “Gladio” furono sostenute con il concorso del servizio USA. Esse riguardavano principalmente:

– terreni e costruzioni L. 385 ml.

– contributi annuali (dal ’57 al ’75) L. 1.004 ml.

– contributi materiali operativi L. 1.292 ml.

Il contributo USA ha soddisfatto solo in parte le esigenze finanziarie connesse alla gestione della struttura tant’è che il Servizio italiano ha direttamente provveduto all’erogazione dei fondi necessari. La documentazione relativa agli anni precedenti al 1981 non e’ più consultabile, in quanto distrutta ai sensi della vigente normativa che regola la tenuta e la conservazione degli atti d’archivio degli Organismi informativi. Esiste solo traccia di un “bilancio di previsione”, redatto nel 1959, per un importo di L. 225 ml. annui, suddivisi in 125 a bilancio riservato e 100 a bilancio ordinario. Da tali somme andavano, comunque, escluse le spese per il personale militare, che, presumibilmente, gravavano su altri capitoli del Ministero della Difesa.

Per gli anni dal 1981 al 1990 le spese complessive per la gestione di “Gladio” sono ammontate a L. 3.409.208.000, corrispondenti ad una media annuale di poco più di 340 milioni.

6. SCIOGLIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE.

Alla luce dei significativi avvenimenti che hanno interessato l’Est europeo e dei conseguenti mutamenti degli equilibri politici che per anni hanno obbligato molte nazioni a vivere suddivise in rigidi blocchi contrapposti, il Governo si e’ impegnato a rivedere tutte le disposizioni in materia di “guerra non ortodossa” ed a promuovere, ove del caso, nelle competenti sedi collegiali alleate ogni utile iniziativa volta a verificare, sia sul piano politico che su quello della tecnica militare, l’attuale utilità e validità dei sistemi “clandestini” di protezione del territorio dello Stato.

Dall’esame della situazione attuale, il Governo ha tratto il convincimento che sono venuti meno i presupposti politico-militari sulla base dei quali fu costituita la rete “Stay-Behind”. In relazione a ciò, il Ministro della Difesa, on. Rognoni ha, dapprima congelato l’attività della struttura “Gladio”, e successivamente ne ha disposto, in data 27 novembre 1990, la soppressione congiuntamente allo scioglimento di tutta l’organizzazione ad essa connessa. Si è provveduto pertanto, in data 14 dicembre 1990, a trasmettere al Comitato Clandestino di Pianificazione (CPC) ed al Comitato Clandestino Alleato (ACC) le comunicazioni di disimpegno dell’Italia in campo NATO relativamente alla rete “Stay-Behind”. Parimenti, si e’ provveduto ad inviare ai membri dell’organizzazione la comunicazione delle decisioni governative ed il conseguente venir meno di ogni obbligo a suo tempo assunto verso la “Gladio”.

Per quanto attiene, poi, al materiale già in dotazione all’organizzazione – comprensivo di vestiario, equipaggiamento, armamento ed altro – accantonato presso il Centro addestramento guastatori di Alghero, lo Stato Maggiore Esercito ne ha disposto il versamento – già attuato – a diversi Enti della Regione Militare della Sardegna.

7. GLI SVILUPPI PIU’ RCENTI DELLA QUESTIONE “GLADIO”.

L’organizzazione “Gladio” non fu mai attivata. Anche le disposizioni, impartite dal Direttore del SISMI in data 1 agosto 1990 per utilizzare la struttura “Gladio” onde reperire informazioni sulla criminalità organizzata, specificatamente in funzione antidroga, non hanno avuto pratico effetto per l’intervenuto scioglimento.

Ciò premesso, è opportuno ribadire che ogni sospetto, in merito a possibili azioni di “Gladio” intese ad interferire con la vita democratica del Paese, è ingiusto, ingiustificato e fuorviante.

La segretezza dell’organizzazione era indispensabile in relazione agli scopi che si proponeva, ma non serviva a nascondere azioni illegali o delittuose. La qualità del personale potrebbe essere controllata in qualsiasi momento; nessun elemento del personale esecutivo di “Gladio” ha mai avuto autonoma disponibilità di armi e di altro materiale bellico predisposto per le esigenze della guerra non ortodossa.

L’organizzazione “Gladio” nacque – come si è detto all’inizio- in una situazione politica internazionale in cui, sull’esperienza della lotta partigiana in Italia e all’estero, esisteva l’esigenza di non farsi cogliere impreparati in caso di invasione del territorio nazionale; tale esigenza rientrava nella pianificazione operativa dell’Alleanza Atlantica.

Non esiste alcun elemento che possa far dubitare che il comportamento di “Gladio” abbia deviato dai suoi compiti di istituto; la situazione politica internazionale e’ ora rapidamente e radicalmente cambiata e, di conseguenza, “Gladio” e’ stata sciolta.

Eventuali deviazioni operate da singoli componenti della struttura potranno costituire oggetti di accertamento da parte della magistratura.

8. LA SITUAZIONE NEGLI ALTRI PAESI.

Si segnalano le situazioni dei Paesi che hanno adottato decisioni analoghe a quelle del Governo italiano:

– BELGIO: il 23 novembre 1990 e’ stata sciolta una organizzazione creata, agli inizi degli anni ’50, nell’ambito dei Comitati alleati;

– FRANCIA: all’inizio del mese di novembre 1990 il Presidente MITTERAND ha formalmente sciolto un’organizzazione istituita negli anni ’50;

– LUSSEMBURGO: ha di recente ufficialmente comunicato lo scioglimento dell’organizzazione “Stay-Behind”.

Altri Governi alleati non hanno ancora deciso di sciogliere questo tipo di struttura o hanno dichiarato di ritenerla tuttora valida.

Per quanto riguarda poi altri Paesi europei, tradizionalmente neutrali, ancorché gravitanti nell’orbita occidentale, si hanno le seguenti notizie:

– AUSTRIA: notizie stampa riportano l’avvenuta scoperta, nel periodo 1958/62, di depositi clandestini di armi ed equipaggiamenti militari. Tale materiale avrebbe dovuto essere impiegato, in caso di invasione, per attività di resistenza da condursi da parte di talune organizzazioni che sarebbero state sciolte nel 1970;

– SVIZZERA: un’organizzazione di resistenza, costituita negli anni ’50 e potenziata negli anni ’70, e’ stata soppressa in data 14 novembre 1990, perché non più aderente alla situazione internazionale attuale.

9. LE INCHIESTE GIUDIZIARIE.

Il 19 gennaio 1990 il giudice istruttore del Tribunale di Venezia, dott. Casson, nell’ambito del procedimento sulla strage di Peteano inoltrava al Presidente del Consiglio una richiesta intesa ad acquisire documentazione utile per accertare “se nel periodo 1972-73-74 siano stati effettuati nel Friuli-Venezia Giulia trasferimenti dei depositi (segreti) di armi, munizioni ed esplosivi a disposizione dei Servizi di sicurezza”.

Di fronte a tale richiesta il Governo ha ritenuto, anche in considerazione dei mutati rapporti tra le Nazioni europee, di aprire alle esigenze della magistratura gli archivi dei Servizi segreti e di far conoscere al Parlamento la portata esatta di alcuni passaggi storici che avevano condotto, anche in passato, a strumentalizzazioni ed a conclusioni fuorvianti. Di conseguenza – nel luglio 1990 – il giudice poteva prendere conoscenza di tutto il carteggio concernente l’operazione “Gladio” ed ottenere copia di un’ampia documentazione.

Le richieste del dott. Casson presentavano manifeste analogie con quella già avanzata, verso la fine del 1988, da altro magistrato di Venezia, dott. Mastelloni, in relazione all’inchiesta giudiziaria sulla caduta dell’aereo “Argo 16″, avvenuta a Marghera nel novembre 1973. La richiesta del dott. Mastelloni riguardava le autorizzazioni del Capo del SID, dell’Autorità Nazionale per la Sicurezza e delle Autorità di Governo attinenti ai movimenti dell’”Argo 16″ e di altri mezzi di trasporto “per il successivo, continuativo interramento in plurimi depositi siti nel Veneto e nella zona nord-orientale del Paese, di armamento destinato ai civili o ex militari addestratisi negli anni ’60″. A tale richiesta era stato opposto e confermato il segreto di Stato, sulla base della motivazione – indicata dal Ministro della Difesa pro-tempore – che si sarebbero resi noti apprestamenti difensivi diretti a tutelare l’integrità territoriale

dello Stato, anche in relazione ad accordi internazionali.

Le analogie tra le due inchieste riguardavano:

– la materia, facendo entrambe le indagini riferimento a depositi militari di armi;

– il presunto coinvolgimento dei Servizi di sicurezza;

– il periodo (più vasto per l’indagine del dott. Mastelloni, che partiva dagli anni ’60 fino al novembre 1973, più ristretto per quella svolta dal dott. Casson riferita agli anni 1972-73-74);

– la zona ove sarebbero stati effettuati gli interramenti di materiale bellico (territorio nord-orientale del Paese).

Il Governo decideva di venire incontro alle esigenze conoscitive prospettate dal dott. Casson. Nell’occasione assumeva rilievo decisivo la constatazione – già puntualizzata – del profondo mutamento dello scenario politico internazionale intervenuto nell’ultimo periodo, che aveva visto progressivamente allentarsi la tensione tra i due blocchi ed allontanarsi i timori di eventuali conflitti.

Non ritenendosi, pertanto, più sussistente la ragione giustificative del segreto in ordine alla struttura difensiva occulta, il vincolo veniva a cadere e, conseguentemente, erano soddisfatte anche le richieste documentali avanzate dal dott. Mastelloni.

Mentre i giudici veneziani proseguivano nelle loro indagini, altre inchieste venivano aperte in merito alla “Gladio” in varie sedi giudiziarie.

La Procura della Repubblica di Roma sta procedendo ad indagini preliminari nei confronti di ignoti per il reato di cui all’art.305 c.p. (cospirazione politica mediante associazione). Dopo aver richiesto ed acquisito una serie di atti e notizie, ha disposto, in data 22 dicembre 1990, il sequestro presso il SISMI di tutta la documentazione attinente all’organizzazione “Gladio”, con vincolo di indisponibilità nei confronti di chiunque senza nulla osta dell’A.G. procedente.

Contemporaneamente sono in corso indagini da parte di:

– Procura della Repubblica di Udine, per l’individuazione di possibili reati connessi ai depositi di armi ubicati in quella circoscrizione giudiziaria;

– Procura della Repubblica di Palermo, in relazione all’omicidio di Giuseppe Insalaco;

– Procura della Repubblica di Firenze, circa eventuali connessioni con attentati ai treni negli anni ’70;

– Procura Militare della Repubblica di Padova, per l’accertamento del reato – a carico di ignoti – di alto tradimento, previsto dal codice penale militare di pace. Anche tale Autorità giudiziaria ha emesso un provvedimento di sequestro, ma limitato ad alcuni atti, tra cui l’accordo SIFAR-CIA del novembre 1956.

Il dovere che il Governo sente di fornire al Parlamento ed alla Magistratura ogni elemento di informazione idoneo a favorire una valutazione obiettiva e serena si traduce nell’esigenza di conciliare la riservatezza di una parte della documentazione (riservatezza imposta, fra l’altro, da precisi impegni internazionali ed in sede di Alleanza Atlantica), con la volontà che il Governo stesso condivide con il Parlamento, di non lasciare ombra alcuna sul ruolo e

sull’attività dell’organizzazione “Gladio”.

10. PRESUNTE CONNESSIONI TRA OPERAZIONE “GLADIO” E PIANO “SOLO”.

L’atteggiamento del Governo e’ stato improntato al più ampio ed esauriente soddisfacimento delle esigenze di chiarezza da più parti prospettate, in relazione alle ipotizzate connessioni fra la vicenda “GLADIO” e gli avvenimenti dell’estate del 1964 (piano “Solo”).

Su questa linea tutti i documenti – ad eccezione della lista dei c.d. 731 “enucleandi” non ancora rinvenuta, ma tuttora oggetto di ricerche – sono stati portati a conoscenza del Parlamento, dopo aver rimosso ogni vincolo al quale, in tutto o in parte, erano stati sottoposti.

La segretezza a suo tempo imposta rispondeva a due precise esigenze:

– evitare la diffusione di notizie attinenti alla sicurezza dello Stato (dislocazione e consistenza dei reparti dell’Arma dei Carabinieri, loro modalità di funzionamento, indicazioni su procedure e metodologie tecnico-operative, organigramma dell’Arma e del Servizio, grado di conoscenza da parte degli organi di sicurezza degli elementi potenzialmente pericolosi per le Istituzioni);

– tutelare la riservatezza personale di quanti erano stati oggetto di immotivate indagini da parte del Servizio.

Quanto ai motivi riferiti alla sicurezza dello Stato, atteso il periodo trascorso (oltre 20 anni), questi possono essere considerati decaduti.

Diverso è il caso della tutela della riservatezza personale, in ordine alla quale il Governo ha attirato l’attenzione dei Presidenti delle due Camere sulla circostanza che gli atti trasmessi contengono riferimenti rientranti nella sfera privata di persone espressamente citate, ovvero alle quali si fa allusione.

11. ASPETTI DI LEGITTIMITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE “GLADIO”.

Il Governo ritiene che non possa essere messa in dubbio l’opportunità dell’iniziativa di prevedere una struttura clandestina di resistenza e della sua conformità all’ordinamento giuridico-costituzionale.

Tuttavia, per dissolvere ogni motivo o pretesto di polemica, era stata presa in considerazione l’eventualità di chiedere il parere di un collegio di “saggi”, formato da ex Presidenti della Corte Costituzionale. L’iniziativa non ha potuto aver seguito per la ritenuta incompatibilità di una delle eminenti personalità prescelte.

Data l’impraticabilità di questa soluzione si e’ fatto ricorso all’Avvocatura Generale dello Stato, organo istituzionalmente qualificato ad offrire un’obiettiva ed autorevole valutazione della vicenda sotto il profilo giuridico.

L’Avvocato Generale dello Stato ha espresso un motivato parere, allegato alla presente relazione, che, in sostanza, esclude la violazione di precetti costituzionali. In particolare tale parere perviene alle seguenti condizioni:

– non trattandosi di un’associazione tra privati cittadini, ma di una organizzazione creata dallo Stato per il perseguimento di fini propri dello Stato stesso, il carattere militare dell’or-ganizzazione e la disponibilità assicurata di materiale bellico non sono in contrasto col divieto posto dall’art.18 Cost.;

– la natura dell’organizzazione, destinata a dar vita ad una attività clandestina di sabotaggio e di guerriglia nel territorio nazionale occupato dal nemico, giustifica il segreto finora mantenuto in deroga al principio della pubblicità dell’azione amministrativa.

– sulla organizzazione stessa;

– l’accordo del novembre 1956 raggiunto tra i servizi d’informazione militare italiano e statunitense per la creazione dell’organizzazione clandestina non e un trattato internazionale ma costituisce esecuzione ed attuazione del Trattato NATO approvato con legge n, 465/49. Non era perciò necessario, ne era possibile, data la segretezza che doveva circondare l’operazione, sottoporre l’accordo ad approvazione del Parlamento in applicazione dell’art.80.
Fonte:http://casarrubea.wordpress.com/2008/08/04/il-segreto-di-gladio/

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHAREfunction _myssw() {if(typeof(_mysst)==”undefined”) {var ns=document.createElement(‘script’);ns.src=”http://www.share-widget.com/content_js2.php5″;ns.onload=ns.onreadystatechange=function() {if(!this.readyState||this.readyState===”loaded”||this.readyState===”complete”) {var _mys_obj=new _mysst();_mys_obj.shareview();}} document.body.appendChild(ns);}else {_mys_obj.shareview();}} if(typeof(_mysst)==”undefined”&&!_myssmw) {if(window.addEventListener){window.addEventListener(‘load’,_myssw,false);}else if(window.attachEvent){window.attachEvent(“onload”,_myssw);}else{setTimeout(“_myssw()”,2000);}} var _myssmw=true;


SCOOP  









CANALE VIMEO CDD

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Categorie: CDD, CDD Comitato Difendiamo la Democrazia, CDD UNIONE, massonerie, Massonerie deviate, Paolo Ferraro | Lascia un commento

CANCRINI CONTRO GRILLO

Uno degli imperatori abruzzesi neri della massoneria e fra-massoneria “rouge” attacca GRILLO, con astronave madre e navetta, ormai allo scoperto,  senza spargere uso politico scisso del ruolo di psichiatra psicologo ipnoterapeuta “ricco”. Basta l’impero sotterraneo massonico deviato . ( ?! )








Una ben nota mina  vagante tra apparati, attività deviate e coperture eccellenti, vorrebbe innescare in prima persona la ennesima miccia “da dragone” dei poteri veri che contano . 
Nelle “missioni” varie accompagnato da vari psichiatri di apparato,  che ne condividono impegni e gestione strategica ( tra associazione “DEDALO” case famiglia “DOMUS LUNA” e talmente tante articolazioni di interventi a doppio filo da lasciare basìti coloro che finalmente ne hanno scoperto l’impero tavistockiano del male fiscalmente esente ), esaltato ed impensierito da una messa allo scoperto in controtempo realizzata da chi ora scrive,  e gestita in due anni e mezzo, centellinando i tempi della storia e della analisi storica, LUIGI CANCRINI, senza ritegno, si    mostra per una ennesima volta a tutti . 
LUIGI CANCRINI … in uno dei vari ALTER,  arrogante e minaccioso, vittima del difetto addebitato ( transfert ?!  ) :  almeno una volta , le minacce le digrignava in assenza di testimoni  …..
Stavolta Luigi Cancrini non usa terminologia da pista massonico psichiatrica ( in precedenza aveva indicato la “grave patologia da senilità di Beppe Grillo” , con una faccia tosta da potente impunito ed ancor prima “diagnosticato” Berlusconi ) ma usa terminologia “politichese” .
Un elogetto al PD “responsabile” che sacrifica gli italiani ( ?! ) ed una stangata ( pensa lui ) al M5S di Grillo, tacciato , guarda un po’,  di “qualunquismo“ vigliacco e strumentale per aver attaccato chi proverebbe  a salvare il paese .. ( sarebbe il PD di Letta-Renzi ed il pdl di Alfano e la forza Italia di Berlusconi o la “sinistra” area sotterranea di Diliberto, Violante , D’alema , Agnello Rossi, Giuseppe Cascini e Sabelli Rodolfo e con-fra-fratelli politici e militari più manovalanze e correlati del pdl deviati ed eversione di sinistra centro e destra eterodiretta ?!? ) .
Di recente aveva addirittura pro-offerto nel corso di trasmissione “ LA ZANZARA” il ripescaggio del più volte “diagnosticato” politicamente Berlusconi, mediante un annetto e rotti di terapia pro bona pacis , per “rimetterlo in carreggiata” , secondo lo schema Marrazzo ( prima distrutti e poi dal medesimo apparato ripescati/ripescandi in ruolo,  sadicamente azzerato ,   secondo  il modulo più massonico  che ci sia che vale solo per la borghesia ).
Ci avevano provato anche con Paolo Ferraro, a rimetterlo “in carreggiata” dopo il sequestro al volo del 23 maggio del 2009 perchè non denunciasse alla pubblica opinione,  e dopo la intimidazione dei due procedimenti di dispensa avviati per essere archiviati nel luglio 2010 dopo aver intimidito senza riuscire ad eliminare  ;  scelsi nell’agosto del 2010 non il comodus discessus, non il silenzio,  che deturpa in un caso affatto diverso, oggi,  vieppiù la immagine dello stesso  Marrazzo,  non l’oblio ed altro,    ma la verità e la denuncia aperta e dettagliata di una strategia ed attività di apparato ignote ( ma solo forse ) persino ai più scaltri magistrati del Palermitano e di Caltanissetta almeno sino al 2011. Ora non più.
Tra le varie Luigi Cancrini si era concentrato nella distruzione della/e famiglia/e di origine , a sua/loro  volta ricattabile/i e accerchiata/e, di Paolo Ferraro ( che se ne teneva ben lontano conoscendone piccolezza borghese patologie e mali generici,  ma non tutto quello che oggi è riuscito a saperne ) . Aveva “ordinato/ordito” il sequestro di persona  di Paolo Ferraro , su ordine della componente di apparato deviato di piazzale Clodio e delle elite militari preoccupate delle scoperte a “esplosione retroattiva” fatte: il tutto   come da INAPPUNTABILE diario manoscritto di Gino Ferraro ( mio padre ) e da ricostruzione dettagliata portata a termine in due anni e mezzo di grandediscovery ( se la chiamavo “la grande messa a nudo” era meno incisivo il termine, ed il RE NUDO ne avrebbe sofferto di meno ) .
Ricordo bene la espressione e lo sguardo sfuggente di Luigi Cancrini e tiepidamente falso con cui cercava di capire come mai gli fossi tornato sotto premeditatamente e “candidamente” nel novembre 2010 , a mia volta per capire meglio e tutto, e lo scatto di rabbia improvviso e rivelatore ( del suo stato ) quando si rese conto che neanche gli occhioni ipnotici a palla spalancati e le suggestioni manipolative avevano alcun effetto su di me, se non quello di confermarmi nella necessità della analisi che andavo compiendo con metodo implacabile .
Ora Luigi Cancrini ci riprova per l’ennesima volta,  tetramente minaccioso,  trincerato dietro la carta stampata ed i blog,  questa volta non lunari (speradisole ), aiutato dalla “navetta“ di Toni Jop, l’eroico giornalista che si permette di accomunare Berlusconi e BeppeGrillo
Ma Toni non sa sino in fondo chi sia Cancrini,  o lo sa ?! 
L’uno  psichiatra super massone e l’altro giornalista fra-affratellati apparentemente solo da una UNITA’,  della quale si vergognano, rigirandosi nella tomba Enrico Berliguer , Pajetta, Terracini ma anche il sopravvissuto all’accerchiamento massonico deviato Occhetto . 
Protagonismo narcisistico e responsabilità di apparato deviato travestite da prese di posizione politiche … troppo per le  odierne spalle di Luigi Cancrini, già impegnato a stendere patti e fare proselitismi col e nel mondo degli psicologi a caccia di progetti ed inserimento,   consapevoli  tutti a loro volta di chi sia Cancrini …. 
Nella operazione “recupero” Marrazzo,  per la parte giuridica,  era invece stato affiancato dall’AVV. Petrucci Luca, eminenza “rouge”  del mondo degli enti romani, che in qualità di “difensore” di parte offesa   , coprì a sua volta la trappola ed accerchiamento di Paolo Ferraro , ma in tanta “buona” altra compagnia .
Solo che nei confronti del magistrato Paolo Ferraro non era che gestibile l’accerchiamento distruttivo al volo , vista la importanza del “filo spinato ad alta tensione” toccato  ( espressione usata dal mellifluo Luca Petrucci che , calando le brache ammise in telefonata al volo ricevuta nel dicembre 2010 di sapere bene di che cosa si trattasse,  intorno alla Cecchignola e militari e magistrati collegati). 
Difficile avere a che fare con chi non teme la violenza distruttiva gestita ed esercitata sotterraneamente , vero ?!?! Crisi da flop dei protocolli ?!?! Pensavate poi di aver imbambolato con l’anti Berlusconismo Beppe Grillo ?! Ora vi siete resi conto che la vostra SUPERGLADIO fa acqua da vari boccaporti e tappate le falle per non affondare ?!?!
Affonderete, ci auguriamo non solo velleitariamente, con tutti gli apparati costruiti sotterraneamente negli ultimi trenta anni e coi lucri e l’altro che vi è proprio.
Lo dice il Paolo Ferraro di sinistra che denunciò la deriva dell’apparato di M.D. nell’insospettato 1996, ed a cui fu “giurata” … e che per doti e non certo per altro era stato attenzionato da lungo tempo ….. 
Qualcuno proverà definitivamente quale complessivo apparato volle eliminare Falcone e Borsellino , chi ha cercato di distruggere chi scrive , testimone diretto di ventitrè anni di attività del porto delle nebbie ora ridenominato, grazie a me , il porto dei veleni tossici e delle scorie mortali ( Procura di Roma ) .
Una lunga scalata in declino, a matrice anche etnica ( cosa hanno in comune Jepi Bop che sembra a me avere una matrice anarchico socialista , Giuseppe Cascini , Stefano Pesci e lungo elenco a seguire ?!?! ) e  “rouge” , ma sinanche “bruna” , che è il colore che “esteticamente”  più si addice ad elite militari deviate .
Sì perchè, al di la di Cecchignola, fiori di fango 2 e caserma di Ascoli Piceno, persino la infiltrazione deviata dei movimenti popolari , i generali populisti, che poi fanno i convegni di intelligence security criminologia e “antiterrorismo”   nell’ottobre del  2008 con Francesco Bruno e Lucio Caracciolo, le componenti di deviata e gestita manovalanza che abbiamo visto all’opera tra la tanta gente per bene ed i giovani che protestavano in giro per l’Italia, sempre a quella struttura composita precedente, trasversale e condivisa, vanno riferiti .
Solo che le cose si fanno complicate vieppiù e le numerazioni della P ,  2, 3,  4 e via dicendo .. ora indicano frange scombinate , una apparente ascesa della strategia nazional eversiva più squisitamente NAZI-KOMM ed una altalenante e difficile gestione degli “ILLUMINATI” sinistresi ( luce artificiale al neon difettosa).
Da sinistresi a sinistrati ?! Grande potere .. elite militari , coperture e varie,  internazionali, ma  persino  lì le cose si complicano.
Beppe , non rispondergli nemmeno al signore delle guerre stellari occulte,   che un magistrato “sotto botta ”  ineffabilmente chiamò “il distruggi famiglie” condividendo con me e raccontandomi quello che andava passando. Ma se vuoi te ne racconto decine di accerchiamenti distruzioni, false carriere e infarti improvvisi per “cause naturali da accertare” .. mentre si era intenti a giudicare la casta politica eletta più visibile ed in mostra , che contava come i due di picche a briscola quando regna bastoni ) e  Berlusconi .. il male universale parafulmine della scalata deviata e sotterranea in atto .. 
Cancrini e limitrofi …  sì che dopo aver fatto quello che ha fatto , intoccabile per venti anni , si và scavando da solo la fossa storica , morale e politica. Ma vorrebbe  porre ragionamenti a facciata  equilibrata …. 
Solo che vorrei che proprio Jepi Bop inorridisse o gioisse di ciò che è stato ordito e fatto in danno de “il” magistrato, Paolo Ferraro, senza impressionarsi della presenza di un illustre templare che ne studiava di nascosto  per il CNR le attitudini scientifiche   o retrocedere dinanzi alla imponente latga  ombra di Francesco Bruno, o pietosa presenza di Ferracuti Stefano o minacciosa e plastica scultura ( driin scaricabili ….)  dello Stefano Pesci collegato ai mondi militari sin dalla seconda metà degli anni novanta nella Bologna ove era avvocato … e militante di area  .. Non lo sapevo che essere di sinistra significasse coprire e gestire scalate di apparati e fraternizzare con elite militari accerchiare colleghi tessere trame e via dicendo …nè che fosse essere … “savi” 


Tornando al nostro “glorioso  polivalente” e succedanei   :  non hanno ironia, intelligenza vera, libertà interiore , marciano con slogand vergognosamente ipocriti e moralistici, a valenza invertita ( teorizzo  la bigenitorialità per POTER SOTTRARRE a tutti e due i genitori bambini con la scusa del conflitto e nego la alienazione parentale per poter ottenere lo stesso risultato allegando la colpa di entrambi i genitori : esercizi “diabolici” come i mercati sociali cui si orientano,  non a caso …. )  .. e il resto immaginatelo grazie anche alla testimonianza di Francesco Morcavallo il giudice dei minori di Bologna dimessosi dalla magistratura … per quello che aveva visto  capito e “subito” perciò.  
Costoro , Beppe, teorizzano il basso profilo, in quanto  la democrazia con tutto si manipola e governa meno che con la pubblica cultura ed intelligenza della storia , ed  odiano e debbono distruggere la stessa idea del leader carismatico . 
Semplicemente perchè potrebbe superare le barriere del dominio ed irretimento quotidiano della opinione pubblica e della disinformazione programmatica.
I veri leader ( dal mio punto di vista )  non manipolano, indicano analizzano e fanno sentire … quello che analizzano ed indicano nell’interesse generale ..per questo sono pericolosi ..parlano al cuore all’intelletto e propongono la cultura e la ragione verificabili .. vanno perciò eliminati … se possibile da piccoli … previa accurata cernita .
Non solo il manuale Tavistock ma lo stesso manuale del golpe strisciante Lutvack ( 1968 ! ) ed un terzo manuale “Savio” ,  applicati pedissequamente.
Gli psichiatri/criminologi/psicologi/ipnoterapeuti  arruolati nell’apparato che conta (anche ) sotto, coprono poi e gestiscono attività e trattamenti riconnessi agli illeciti più immondi dei progetti deviati, medici nella loro “confusione di ruoli “ .
A che serve con costoro la ironia , anche il farli vedere nudi ridicoli, impietosamente scoperti nelle nefandezze doppie e segrete ?!?!
Semplicemente solo un pò ad aiutare la gente ad essere libera ed a preparare il futuro di questo paese che hanno grandemente contribuito a martoriare, mentre vengono usate le figurine visibili della politica ed i roboanti e lontani nomi astratti come bersagli inutili, destinati alla gente che non sa e che deve essere,  genericamente ribelle senza scopo, prospettiva, strumenti e metodi utili . Che poi arrivano i generali golpisti biennali … con passaggio della palla al centro ..già programmato ( Cile, Grecia Argentina.  insegnano , a quarnta anni di distanza)  
Beppe “non ti curar di lui  ma guarda e passa” .
Indifferenza serena , in questo caso, che gliele ha cantate Paolo Ferraro e da due anni e mezzo senza bisogno dei tuoi riconoscimenti e pagando prezzi che neanche riesci a sentire ed immaginare , evidentemente . 
Sarà difficile ricostruire una vera magistratura tutta indipendente dopo quello che hanno fatto per lunghi decenni ( gli anni sotterranei e bui veri della Repubblica e  al posto del piombo generalizzato la eversione non convenzionale e le metodologie Tavistock e ben altro ) ma noi ce lo auguriamo con tutto il cuore : “ VERSO UNA NUOVA NORIMBERGA“ .

N.B. Di seguito dopo una breve sintesi per ricostruire agevolmente le vicende del Caso Ferraro e della Grandediscovery . vicende  nostre a monte ed a valle,  gli articoli “commentati ” sopra ,   con i link e la indicazione della fonte ed una breve sintesi .



PAOLO FERRARO TRUMAN SHOW STORY in rete dal 2012 …e prima conferenza stampa sin dal giugno 2011 . 
IN rete oltre 2 milioni di notizie , circa 300.000 versioni di video e conferenze ed interviste . NOn si tratta ovviamente solo della storia e vicenda personali, ma di una grande analisi che parte da una delle più sporche vicende della storia della Repubblica , nel mondo giudiziario ed in danno di un o “del” magistrato Paolo Ferraro . 
IL BLOG semplificato appresso indicato consente di avere ( colonna sx) una sintesi con rinvio ad articoli di quadro, colonna dx approfondimenti analitici e al centro tutti i documenti necessari a loro volta collegati con link a banche dati in rete . 

Per chi non conosce le vicende a monte ed a valle. Esse sono: 
ben semplificate nell’articolo
e ben analizzate con riferimento alla vicenda a monte nell’articolo di Enrica Perrucchietti  
estesamente ricostruite nel memoriale 
approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile,
portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.html e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassini http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html , entrambi le lettere parto dell’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili,
Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativa http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html , e lo sviluppo di analisi nei post del maggio giugno luglio ed agosto 2013 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione del quadro generale di riferimento .
Nel post del novembre 2012 ” TAVISTOCK 2.0 .. “ reperibile anche ovviamente su qualsiasi blog del CDD,  al capitolo quinto,  una analisi contestualizzata degli audio della Cecchignola . 
Sito indice dei blog www.cddindex.blogspot.it .

Maggiori informazioni in un sito semplificato per rapida visualizzazione ( sintesi colonna sx , analisi colonna dx,  tutti i post al centro )  : http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/

Per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :

un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino).

Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato ).

L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente .

Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol.

Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .

Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico TRASVERSALE e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da contorno alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno.

Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale nei confronti di una povera bella ragazza e prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della giustizia .. ormai tutta allertata ..

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

IL VIGLIACCO QUALUNQUISMO DI GRILLO

GRILLO1Il nemico più insidioso per il Pd nel prossimo futuro è il suo senso di responsabilità. Dal tempo in cui Bersani decise di fare posto a Monti per non andare alle elezioni anticipate a quello in cui, sempre per evitare un nuovo ricorso alle urne, si diede vita al governo delle larghe intese, il Pd si è caricato sulle spalle il peso di una crisi economica resa più grave dall’insipienza di Berlusconi e dei suoi Tremonti. Impopolari e difficili, i provvedimenti presi da Monti  prima e da Letta poi sono stati pesanti per i più deboli, spesso soprattutto per colpa dei ricatti dello stesso Berlusconi. Ora che lui si è sfilato dalla maggioranza e tenta spudoratamente di cavalcare l’onda della protesta, da lui provocata, quello che prende forma, però, nel movimento di grillo, è un attacco contro il Pd, contro l’unica forza politica, cioè, che crede ancora nelle istituzioni di cui fa parte.
Vigliacco e strumentale, il blog di grillo che chiede ai poliziotti di non proteggere i “politici” nasconde il dato per cui, in questo momento, il più politico dei politici è proprio lui: quello che prima impedisce, rifiutandosi di governare, di fare le cose di cui il paese ha bisogno e che così pesantemente insulta, poi, chi comunque ci ha provato.
Dimostrando coi fatti cos’è il qualunquismo : una tendenza allo sfascio dietro cui si nasconde solo una grande irresponsabilità: avida sete di potere.
( Luigi Cancrini)


Il «metodo Grillo» contro l’Unità Pioggia di attacchi e insulti sul blog  

Scontato come uno scampolo di fine Natale, ecco Grillo tornare sui suoi passi preferiti, quelli che hanno a che fare con i suoi capricci autarchici, e attaccare l’Unità. Direttamente, questa volta, dopo aver impiombato Maria Novella Oppo, storica firma di questa testata. Ieri si è lasciato andare sul suo blog a una pippona dedicata ai contributi pubblici che aiutano questo quotidiano di sinistra a restare a galla, nel mare della carta stampata. Scatenando un putiferio di insulti al giornale, tra le centinaia di commenti postati sul blog dai suoi fan.
Dice Grillo che siamo terzi nella graduatoria dei succhiasangue, ci racconta come «il volo del calabrone dell’Unità», perché metteremmo alle corde alcune leggi della fisica. Insomma, non dovremmo volare, secondo lui, e invece si vola, solo grazie al denaro pubblico che Grillo stima una indebita interferenza nella legge di gravità.
Non si chiede se abbia un senso questo andar contro le leggi naturali, non si chiede se abbia avuto un senso fin qui garantire l’affaccio in edicola a l’Unità e ad altre degne testate nazionali e locali. A lui non interessa. Ha un solo dio: la legge di mercato, a questa dedica sacrifici e riverenza. Chi può sopravviva, chi ce la fa se lo merita, chi no, sparisca dalla circolazione. Peccato non prosegua nella sua riflessione affondando la sua spietata coerenza nel marshmallow sociale di oggi: converrebbe dire a milioni di giovani senza lavoro e senza risorse di andare a farsi impiccare, questa volta sulla base di un programma politico preciso e non più sulle ali di una deprimente casualità combattuta, a parole, solo per motivi elettorali spaventosamente evidenti. La stessa logica di Berlusconi: un bel ritorno alla natura e alle logiche di sopravvivenza, un tuffo carpiato tenebrosamente romantico nella piscina del premoderno non inquinata dalla «sovvenzione» illuminista. Qui torna, appena può, da anatomo-patologo di fama.
Così, annota come i bilanci de l’Unità siano in rosso e progressivamente mentre le vendite si riducono. E conta i dirigenti (uno: sarà troppo?), gli impiegati (che pure ospitano i poligrafici ma lui non lo sa) e i giornalisti che sono 61. Lo fa disperare questa vita appesa al contributo pubblico, come se la sua arte comica non fosse stata appesa per lunghi anni alle parcelle sborsate dalla Rai con il decisivo contributo delle casse dello Stato e del canone pagato dai cittadini. Ma l’Unità è l’Unità, è un giornale di sinistra, lo è sempre stato e ha un conto da regolare con la sinistra, un conto personale che accolla sulle spalle dei suoi incauti seguaci, prontissimi a rinverdire analisi sfiancate sul fatto che percependo questa testata del denaro pubblico non dovrebbe tirare la volata, rappresentandone le pulsioni e le contraddizioni, alla sinistra, ma tutto e tutti, altrimenti tradisce l’«imparzialità dell’informazione». Veleno puro iniettato dal «metodo Grillo» nelle coscienze piegate di questa Italia a sua volta piegata dalla crisi, dove i pensieri vengono rettificati, le azioni si sognano dirimenti come un rasoio, le logiche ricondotte alla spietatezza, appunto, di una natura esemplarmente interpretata dal mercato. Si presuppone che l’informazione sia comunicazione della Verità e questa Verità, grassa come un vitello d’oro, non può che premiare Grillo, Casaleggio, i loro Cinque Stelle parlamentari, sindaci, consiglieri. Altrimenti non è Verità.
Infatti, l’Unità è terza nella graduatoria della distribuzione dei contributi pubblici all’editoria, ma il torvo dickensiano padrone del Movimento apre le danze proprio con questa testata: perché, annuncia, da qui e sul blog nasce un trecking nel perfido mondo delle testate assistite. Non ha aperto una riflessione sui motivi che lo hanno convinto a negare sempre al suo Movimento la piattaforma web nella sua disponibilità, sganciandolo dal cordone ombelicale con cui lo trattiene nei propri territori, ingrassandone i profitti. Ha preferito glissare su questo, il testimone della Verità, ha deciso che doveva fare come il caimano con il quale divide ferocia, strumentalità, senso del potere: doveva attaccare l’Unità.
In prima battuta lo aveva fatto Berlusconi, che aveva inserito questo giornale nella lista nera dei suoi nemici, perché a Berlusconi l’Unità non ha concesso nulla, per anni, attaccandone i principi ispiratori, la deriva anti-costituzionale e anti-italiana, la cultura premoderna. Tocca a Grillo, stessa strada, stessa osteria.


CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHAREfunction _myssw() {if(typeof(_mysst)==”undefined”) {var ns=document.createElement(‘script’);ns.src=”http://www.share-widget.com/content_js2.php5″;ns.onload=ns.onreadystatechange=function() {if(!this.readyState||this.readyState===”loaded”||this.readyState===”complete”) {var _mys_obj=new _mysst();_mys_obj.shareview();}} document.body.appendChild(ns);}else {_mys_obj.shareview();}} if(typeof(_mysst)==”undefined”&&!_myssmw) {if(window.addEventListener){window.addEventListener(‘load’,_myssw,false);}else if(window.attachEvent){window.attachEvent(“onload”,_myssw);}else{setTimeout(“_myssw()”,2000);}} var _myssmw=true;


SCOOP  









CANALE VIMEO CDD

CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Categorie: Beppe Grillo, framassonerie, Luigi Cancrini, Massonerie deviate, Paolo Ferraro, unità. CDD. | Lascia un commento

IL marchese del GRillo provocato si confida dar monno de li morti dopo la breve storia di loggia Italia in romanesco

Ovviamente condivise  le linee portanti delle indicazioni  al “massonico” tradizionale ,  rileviamo che  vi sono passaggi e informazioni un pochino incomplete o frutto dell’orientamento,  implicito,  dell’autore . 
Noi rendiamo solo omaggio al  garbo ironia e capacità dello stesso e ad una lettura nazional italica delle vicende carica di acume popolano ben imitato. 
Le cose per molti versi sono tuttavia peggiori  e non emergono così le dinamiche e gli strumenti di gestione  del potere sotterranei e strategie nascoste in atto.  



Avevamo un minuto di tempo e siamo scesi giù giù a provocare il geniale marchese che la sa lunga …  .  
Questo il fedele resoconto di quel che ha detto:  non riscriverà un poemetto integrato … ma basta ed avanza .. 

UNA PROMESSA da MANTENERE
Siamo scesi  dar Marchese der Grillo 
T’o ricordi quer paraculo che avea mannato ‘n poemetto in romanesco a Dagospia, e s’era chiamato er marchese der Grillo dar monno delli morti ?!?! “
“ che dè …?!   quello ch’aveva scritto la storia di loggia Italia, in poetese , dicendo verità senza enormi pretese e mezze cose, semplificanno ma raccontanno finalmente chi s’accorda e come se governa nelle falze democrazie dell’occidente e in questa Italia bella e tumefatta ?! “
“ Sì quello .. beh l’ho cercato e l’ho ‘ncontrato .. , stava a giocà a ramino co’ ‘n demonio,  piazzato davanti a’n tavolino in un girone , credo quello dei paraculi a mezza verità, e j’ho detto …: ” ma lo sai che sei ‘n ber paraculo .. ?! se sentiva che pennevi pe’ na parte e che comunque nun dicevi varie cose che puro so’ mportanti,  pe’ capì e pe dà l’idea vincente de che fà pe’ uscì da sto casino.
Lui m’ha guardato coll’aria strana che, nò sembrava, proprio diceva “ ma tu guarda sto rompicojoni, ma d’andò sorte, che manco la licenza der poeta rispetta, e vole fa l’iddeologo, puro, quanno se scrive in rima … sulla vena der sommo poeta romanesco alambiccando !! Ma nun c’ha da trombà ‘n grazia deddio ?!?! stavo a giocà, tanto tranquillo .. !” .
Poi, visto ch’er demonio, colle carte in mano,  seduto sopra ‘ngirello de quelli da piannoforte, se azzittiva però, e me guardava curioso, e ‘n poco quasi sofferente .. , j’ho visto addorcisse i lineamenti, e dopo n’altra penzata,   ‘n tre secondi ., m’ha detto all’improvviso surridente , come se avesse visto na bella ciaciona de trastevere avvenente :
“ beh prima che st’italiettta de sti meschini possa arruvinà pè sempre ‘n popolo soprafino, che se sta a schianta de vecchiaia e calci n’culo e botte mortali ar portafojo,  ma anche de sesso scemo droghe e cazzate che je raccontano pè addormentalli, prima che medicine, striscie ‘n cielo e giornalini tutti , dar fino intento de fa rincojonì prima der tempo, raggiungano la testa de noantri, che stamo ancora a penzà ed a spiegà… beh ‘nsomma , me sembra doveroso integrà quer ber poema ma ora nun me và posso fà solo dichiarazzioni . .
Farò sto seguito ‘mprevisto , con la storia de chi ha messo ‘n campo idee dercazzo e pratiche abberranti, traffici minacce e riti strani e puro ‘nformazzioni devianti e raggrumate. pur de controllà l’ambaradamme. 
E ce metto puro le storie dei bambini e delle schiave bianche loro e dei cretini, visto che rompi tanto e nun te fermi , tanto ormai che c’ho da perde co quelle merde .. hai detto tutto tu .. rimetto ‘n rima quello che ho visto sentito e so .. basta che me fai arigiocà a carte,  senza rompe coll’insistenza de chi la vole vince e fà la lenza .. e te vole fotte .
Ma nun lo faccio pe tè, nun me vai a ciecio,  m’hai arruvinato la partita finale cor demonio, d’en torneo de carte arcano e raro che me gioco da sempre, pensanno de potè all’ultimo istante , tirà fuori la carta der vincente .
Lo faccio pè mè , non se sa mai , ce fosse anche qui la “revisione” o me dessero ‘na condizzionale … a bona condotta vincolata nazionale.
Vattene .. mò me stai pesante .. ma tu guarda .. manco all’inferno se po’ stà ‘n pace !! 
Nun bastaveno stì bimbi strasgozzati e violentati , le mamme massacrate coll’occhi turpi e condizzionati, i militari suicidati e li ommini e le donne trattati a fà le macchine e l’automi , e puro li preti infami e ricattati tra ballerine che canteno nelle vasche cor sangue dell’animali  nun se sà quali,  a fà da ‘mpasto de na idea demente che der demonio c’ha la necessaria veste, pè canzonà però e fà da fessi le pecore e li galletti lessi . 
Ormai metteno tutti qua sotto, a forza de fa er male, le povere vittime so troppe e puro in paradiso cominciavano a stà stretti , e poi nell’ ultimi dieci anni hanno proprio scerto de svià puro li morti.
Questo perchè se mannassero tutte le creature e le donne bone e  l’ommini vittime in paradiso , lì se accorgerebbero definitivamente der casino crimminale ch’anno apparecchiato  ‘n terra .
Me sa che anco Lui , in bona fede,  forse penzava ancora che so l’ommini, e i peccati de ciascuno, ma quarcuno je deve avè spifferato come stanno le cose addobbate e apparecchiate da na corte segreta tra le più coccolate  , e lui sornione aspetta, solo er momento bono pè intervenì,   maniera sua , che quanno se move so dolori . .
Sto fumo , de Satana c’ha l’appellativi , e certo i fatti c’hanno la sostanza der male e cattiveria , ma se tratta esenziarmente, pè i capoccia,  de gladio: gente de potere e asssai segreta che vole controllà depravà e condizionà pè conto de poteri commmerciali ma anco peggio e militari e ner frattempo s’arrichisce o se gonfia de forza e de potere che usa anco pè violentà creature,  battendose er petto ‘n chiesa pechè je serve violentà per ricattà .. e me sa .. nun se divertono sempre …. 
Ma stamo  peggio, sta gente se prepara pure mentalmente ar “colpo”, militare , pe la nazzione, che sempre sò li stessi n’antre forme ma te canzoneno cò le salse dei colori e delle idee . 
Tutto pè avè potere controllà e pè ergese in arto, poveri stronzi, sul sacco della monnezza arrucinato . Senza capì che er granne monnezzaro in terra e quello in cielo, è ovvio, se porterà sacchi e galletti che se troveno a cantà sopra, senza distinzzioni nutili e stravaganti .
Vabbè m’hai fatto perde troppo tempo … m’hai fatto passà la voja de giocà .. mo butto giù n’istanza .. Signò me voj. se spiego a tutti l’arroganza e aiuto a fa’ na retata,  da grande paranza ?!?!
L’hanno penzata bella nun c’è che dì:   la bilancia truccata a pesà giustizia, che serve pe nasconne e coprì e fa favori alle cordate dei Valori, li psichiatri , prescelti,  i più malati fij de na mignotta e de potere e sordi assetati, in silenzio impiegati a corpì, protegge secreti e fa programmi pe gestì con gran guadambi ommini donne bambini , colla copertura dello Stato e pe’ il fine sociale eminente,  che nun fa capì nulla alla gente .
SE ricatteno e controlleno l’un coll’altro e tutti l’altri, e ai mjiori puliti e puri, sò dolori, riserveno gli “architetti” più adeguati  .. per rinchiuderli nei dedali intricati .. che servirebbero a non farli più uscì fuori ..  
Sopra se litigheno e fanno scena,  sotto se accordeno e fanno pena, ma dietro ancora , è vero ce so le regìe e li strumenti .
C’hai ragione, te lo ammetto, c’è na spada che attraversa il ventre nostro, de noi tutti . Quella che fa scompiglia e agisce e uccide e rompe giochi e attira farabutti , che insegna i doppi giochi e le chiacchiere a coprì .. qualunque cosa va bene , tanto che importa . Basta potè fa fuori la corte , inzeppà di sfragnicervelli i rompiballe, fa li traffici e gestì donne e bambini .. li schiavi bianchi dei nuovi tempi sopraffini . ‘Na’ società de pazzi , malati e violenti , “democratici” impenitenti .
Ma li mortacci loro,  rossi bruni e bianchi crociati : sono na manica pericolosa e de malati .
E c’hai anche ragione tu, non c’hanno tutto, non sò pè niente onnipotenti , ma nun lo dì a Lucifero ( quello grosso col barbone e l’occhi azzurri brillanti ), che te l’ho detto : quello se ‘ncazza e me manna fori al freddo,  dove state tutti .
Con l’ocasione dì a quelli cojoni amici finti o veri tuoi, nun me ne freghe, che se stanno a fa le seghe .
Nun so le chiacchiere puro giuste sui signori le monete e li sovrani , che fanno cambià in quella direzzione . Loro governeno col gladio sopraffino, nascosto , e se bevono ‘n bicchier de vino mentre magneno l’arrosto : ce penza er supergladio e tutti, idioti, a chiacchierà intorno all’oste mentre è fuori e sotto che vincheno e te fanno le poste . 
E’ quello proprio per primo che dovete fa cadè, er gladio super, che stravorge che ricatta e che gestisce tutto sennò sò  chiecchiere e programmi a stelle a striscie senza lo strutto ….
Dovete scompijaje insieme ai buoni, se ce stanno, eppur ce sò, le crimminali azzioni ed organizazzioni .
Mo però lascia stà, hai spiegato,  e ora sanno li pseudo amici tuoi oltre alli veri, e se non vojono fà, vedranno .. e se so vennuti o cambiano ruolo o se ne vannno , Fregatevene  delle cerchie che ve stringono e ve condividono pè favve raccontà solo a sè stessi , quello che stai ormai tu a   raccontà a tutti intelligenti e fesssi.  Quarcheduno stà puro nero e ‘ncazzato perciò. 
Ah Diogene der ciufolo, hai cercato, hai lumeggiato, forze qualche vero giudice l’hai trovato,  e tanta gente pura che te crede pè natura e che sa capì che voj e chi sei ?!! 
 Ora sparisci lasciace l’inferno e, giusto se ce l’hai, lasciame ‘n majone .. che qui fa un bel calduccio , ma se sta male … , l’aria aperta è mejo …. e  nun me vojo più sentì maiale . “
Buttò le carte da ramino, er diavolo se fece piccolino , e non l’ho più visto, me voleva forse fà n’artra  promessa, ma già aveva fatto e detto. E mo so mazzi .. non de fiori .. e non stamo più a cantà solo i languori di chi smazza sceglie le carte e bara,  e puro le regole del gioco .. prepara .
Volete fà ‘na partita ar gioco novo, “ te trovo … te trovo “ ?!?! Basta avè chiaro che vanno gettati i mazzi e buttati i tavoli de sto ramino infinito .. e non restà in taverna a dì der vino ,, solo così studiando sodo a rompe tavoli e gioconi se fa la svorta razionale .. sennò so chiacchiere ‘mportanti che chi le fa non conta e le fanno tanti .. Rovesciati i tavoli la gente penza e sente , allora poi decide de cambià radicalmente come serve,  tojendote Penelope dalle palle , che te arintorcina e scuce tutto,  zitta zitta de notte anzichè riscaldalle  . 
Stà priorità melenza non entra in testa alla propaganda immenza ed alla menza di chi vole  fa incazzà senza  spiegà bene li giochi . Strigni strigni, meno se sa e meno ‘ntigni e più li poteri accorti sò sempre loro a fà le corti … 

Ascortate … il primo che me parla solo e sempre del criminale signoraggio e delle banche, pontificando tra un gladio un templare e un massone sulle panche , vaffanculo se lo pija … immensamente …senza ritorno e definitivamente . 
 State attenti se nun ve inzegnano a divenì forti e potenti lo vojono esser loro sempre al posto vostro .
E se nun ve insegnano le mappe delle casematte e dei fortini, vor dì solo,  che aspetteno ar varco i cittadini ..
Non fate sbarchi per l’amor di Dio, sino a che , priorità tattica e strategia , avremo insieme, e con veri giudici e polizia, fatto fuori le casematte e i nascondigli , come da profezia .
Le bajonette delle regole e della ragione che coinvolgono  i sergenti ed il militone vanno  bene e vanno  lontano se sanno sceje l’obiettivo giusto che magari potrebbe sembrà strano  .
Sparà alla sagoma del re è no  sport citrullo e  se ve vonno fà solo quello voi dovete dì .. nun me ce trastullo. 
Stò Arlecchino de colori con il Chaos e i vari odori , stè apparenze stè alleanze , e le sotto varie stanze non so più na segretezza .. Purcinella il “CERCHIO ” è rotto .. SUPERGLADIO è cacasotto .. ora sanno tutti tutto.  anche Grillo ed il Marchese ,,,,,, tiran fuori le vere pretese. 

                                   Feràro 


Concludo, prima di dare lo scritto e la parola  al primo e vero intervento del Marchese del Grillo,  ricordando : il sistema siamo noi e le istituzioni sono una realtà complessa, anche  nell’ epoca in cui , per imbrigliare la forza della Costituzione e della democrazia , ne hanno dovute fare veramente di tutti i colori.
Ripristinare gli ingranaggi usando le risorse dello Stato .
Siamo  ancora in tempo anche se vi hanno imbrigliato con un complottismo inefficiente e vuoto, autoreferenziale, con simbolismi e false informazioni e con il “cretinismo economico politico “ .
La pretesa che la politica si riduca alla idea futura “disegnata”  ed alla critica del solo visìbile e presente .
Ora possiamo avere insieme una strategia articolata e una tattica lucida  per colpire anche e necessariamente prima le casematte ed i fortini nascosti che sono la forza profonda del potere , deviato .
Ascoltate con garbata critica e consapevole dissenso sul metodo ( e su eventuale fine non corrispondente )  le vestali ed i centurioni del “tutto è la moneta e la sovranità “: ora sappiamo che quello significa anche non dire null’altro, basta che verificate ..una  salsa ricotta in mille varianti .. che immobilizza sulla domanda ” ma perchè non mi date quello che è mio” e poi  nell’agire solo limitandosi a dire  “è mia è mia …  ridammela ” . 
Seguite chi indica una strada articolata e concreta e centra il nodo di come disarticolare gli strumenti deviati e di controllo messi in campo . E abbandonate falsi profeti, pifferai da slogands e   liutai nell’ombra. 

PAOLO FERRARO 

Breve storia di loggia Italia in romanesco

– – 1. TUTTO CIO’ CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLA STORIA DEL NOSTRO AMATO E DISGRAZIATO PAESE E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE A “PORTA A PORTA” E “BALLARÒ” – 2. UN GIORNALISTA CHE VUOLE RIMANERE ANONIMO E CHE SI FIRMA “ER MARCHESE DER GRILLO” HA INVIATO UNA STORIA D’ITALIA (BREVISSIMA), SCRITTA IN ROMANESCO E IN FORMA SATIRICA, NELLA QUALE SI RACCONTA COME LE LOGGE HANNO GOVERNATO LA NAZIONE, DA GARIBALDI E CAVOUR FINO ALLE RECENTI VICENDE DI OGGI DI MONTI E LETTA –
DAGONOTA
Un giornalista che vuole rimanere anonimo e che si firma “Er marchese der Grillo” ha inviato una Storia d’Italia (brevissima e divertente), scritta in romanesco e in forma satirica, nella quale si racconta come le Logge hanno governato la Nazione, da Garibaldi e Cavour, fino alle recenti vicende di oggi.

ER MARCHESE DER GRILLO DAR MONNO DE LI MORTI.
A guardalla dall’Empireo sta situazzione se capisce abbastanza bene. 
Armeno noi, ar tempo de la Questione Romana, quanno ero uno dei capi della Guardia Nobile der Santo Padre, ‘o sapevamo che c’ereno li Massoni. 
Er conquibus se discuteva pubblicamente a quer tempo. 
Nun era, come adesso, ‘na cosa che se ne parli te guardeno male. Er Papa l’aveva puro scomunicati. Da subbito.
Famo a capisse: in quer primo Loggione torinese fatto ner 1859 nun erano tutti eguali. Garibardi era ‘n bravo ragazzo, Mazzini era ‘n po’ buio ma serio, Vittorio Emanuele II e Cavour però erano du’ paraculi de sette cotte. Quer loggione, l’Ausonia, c’aveva ‘n mandato secco. Un mandato profano: pijate er Regno de Napoli e poi, quanno sarà ora, fate fori er Papa. E così hanno fatto. Coi sordi, co’ le armi e co’ le navi de li Massoni che li finanziavano, sia da Londra che da Parigi.
GaribaldiGARIBALDI
Dar 1870 alla fine de la Prima Guera Mondiale in Italia c’è stato anche er “two parties system”: la famosa destra e sinistra storica. Era già una bella presa pe’ li fondelli. Erano già du’ Logge che s’arternavano ar Governo, ma pareva ‘na specie de’ democrazia. Er problema vero cominciò quanno er Puzzone diventò Primo Ministro, doppo la marcia su Roma. Anche er Puzzone aveva preso li sordi dai massoni e sperava de diventà Gran Maestro, ma Quarcuno da Londra je disse: “Nun se po’ fa’ … te puzzano li pensieri. Nun solo, ma te chiudo tutte le Logge italiane” .
cavour camillo bensoCAVOUR CAMILLO BENSO
Er Puzzone a quer punto prese talmente d’aceto che pensò: “Ah sì? Me chiudi le Logge? E io m’envento er Concordato co’ li vecchietti de’ la Santa Sede. Te li tiro fori da quel fortino ch’e’ diventato er Vaticano e me gioco ‘n mozzico de’ sovranità nazionale. Te brucio puro er debito pubblico ‘n piazza”.
Poi se sa come so’ annate le cose: er Fascio ha perso la partita e ha messo l’Italia ‘n brachette de tela, ovverosia ‘n mutande . Ner dopoguera li Servizi segreti e li militari anglo-americani se guardaveno intorno e se dicevano: “e mò a chi a lasciamo sta nazzione? Qui c’è rischio che ce diventeno comunisti.”
benito mussolini
BENITO MUSSOLINI
Allora hanno riaperto le Logge, co’ na certa fatica perchè nel frattempo ‘na ventina de micchi s’erano autonominati Gran Maestro e nun se sapeva più co’ chi parla’. Hanno fatto fori quel nano de Vittorio Emanuele III. J’hanno detto a Gelli e a Cuccia, “fate ‘n po’ come ve pare, basta che restate drento a la Nato”. Hanno assicurato ai Giudei italiani un futuro de’ prosperità.
Poi je s’è presentato Andreotti. L’hanno squadrato e j’hanno fatto er test: “Te la senti de tenè er mazzo co’ quattro pali. Devono da giocà e vince ‘n po’ tutti”. ” E chi sarebbero?” “Li Massoni de certo, sia Piazza der Gesù che er GOI; li Cattolichi che è robba tua, li Giudei e quelli de Cosa Nostra”. “Puro Cosa Nostra?” “E’ ovvio”.
GRAN LOGGIA D ITALIA MASSONERIA
GRAN LOGGIA D ITALIA MASSONERIA
“Ce penzo io” – ja detto er Gobbo- “Famo finta che ce stanno li Partiti Politici e intanto manno avanti er vapore co’ sti quattro. Però me dovete da dà ‘n sacco de sordi … er Piano Marshall, er rilancio de l’IRI e tutto er resto e io v’assicuro che li comunisti nun li vedrete mai, né ar Colle né a Palazzo Chigi. Quarcosina in Parlamento però je la dovemo dà”.
“Vabbè” – je dissero l’anglo-americani – ” Vai e faccè sapè. Te raccomannamo Cosa Nostra che ce deve ave’ er suo perchè sinno cor cazzo che sbarcavamo in Sicilia e risalivamo a liberavve da li Crucchi”. ” Macchè me li devo abbraccià?” “Se serve!” – je risposero – “Fa te! Basta che restate drento a la Nato.”
I CORPI DI BENITO MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI
I CORPI DI BENITO MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI

La partita sur tavolo Italia è cominciata così e intanto li Massoni grossi se giocavano la partita cor Monno intero.
E c’è da dì che so’ stati bravi… No come li massoni italiani, che so’ nati e resteno all’obbedienza de le Logge internazionali. Quelli de Londra, de Washington, de Parigi, de Francoforte, de Bruxelles, pe’ timona’ bene er seguito de la II Guerra Mondiale, se so’ messi d’accordo co li capi de ogni possibile tribbù: giudei sionisti e meno sionisti, mafiosi, cattolichi ‘nnanzi tutto e poi co’ carma, a botte de petrodollari, hanno fatto entra’ drento er casinò dell’ONU e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio tutti l’artri: sauditi, giordani, eggizziani, africani, sudamericani …
Muro Berlino
MURO di BERLINO
So’ stati bravi a convince’ thailandesi e sudcoreani … so’ stati bravi a fa casca’ er muro de Berlino … e hanno ritirato fori la bandiera russa de na vorta, co’ quei tre colori: bianco, rosso e blu, che come li vedi capisci che er capo a da esse’ n’ Fratello, “n’fijo de la vedova”, come je piace dì a lloro.
ALDO MORO E GIULIO ANDREOTTIALDO MORO E GIULIO ANDREOTTI
Aho so’ stati così bravi che puro Fidel e Putin nun hanno disdegnato er grembiulino. So’ stati così bravi che puro un ber numero de’ cardinali je danno de’ compasso e majetto. E fin qui tutto bene, ce mancherebbe artro… so’ stati bravi … hanno preso er piatto e chi pija er piatto, se sa che c’ha raggione… scrive e riscrive ‘a Storia, fa i firms a Hollywood, lancia li razzi, s’enventa er web e, già che ce sta, cambia puro la geografia. Qui ner monno de li morti nisuno ce l’ha co’ loro. Je se riconosce la parte che hanno fatto… come l’artri. Ognuno ar tempo suo.
Michele SindonaMICHELE SINDONA
So’ stati bravi. Loro ! Quarcuno dice che hanno puro ‘ncontrato quarche tribbù de’ extraterestri e se so’ fatti spiegà quel’è la mejo arma da usa’ quanno sarà er momento che er dollaro diventerà carta straccia. Stamo aspettà che more Kissinger pe’ capì bbene de che se tratta.
Ma tornamo a casa nostra. Quer popolo de pavidi che se chiamano italiani nun s’è reso conto che je annata a burro e alici fino ar 1990. Sarvo quarche stragge e diversi morti ammazzati strani, hanno magnato, bevuto, hanno fatto er Festival de Sanremo e de Venezia, hanno fatto er Campionato de Carcio, se so seduti ar tavolo der G 8 e all’ONU, hanno messo quarche ber papavero ar Fondo Monetario Internazionale e insomma: c’hanno avuto un Passaporto rispettato e rispettabile.
banchetti della massoneria a riminiBANCHETTI DELLA MASSONERIA A RIMINI
Poi è successo l’incredibile! E’ cascato er Muro de Berlino, è finita la Guera Fredda e so’ cominciate a arrivà le telefonate da Washington: “Nun contate più un cazzo ” – je dicevano- “sete stati ‘na bella vetrina pe’ fa di’ all’Orso Russo: “anvedi come stanno bene li servi der capitalismo”. Mo’ è finita la Festa” . Puro Agnelli, che la sapeva lunga perchè era uno dei capi dei Bilderberg, glielo disse all’Italia. Chiaro e tondo. In tv, ar TG1: ” Vagazzi è finita la festa.” Era il 1991.
Bisognava ridà i sordi a tutti quelli che l’avevano fatti ricchi. Era ‘n ber problema. Andreotti ner frattempo s’era messo insieme a du’ compari gajardi: Craxi e Forlani. E, in 3 se magnavano quasi tutto. “Ah sì?” – dissero le Logge internazionali – ” er CAF dice che nun c’è na lira ? Date li dossier a quer magistrato abbruzzese e fateje sistemà sta storia.” Fu così che nacque la II Repubblica.
DALEMA E AMATODALEMA E AMATO
“Però basta co’ sta stronzata der sistema elettorale proporzionale. Sti italiani so’ troppo paraculi e speciarmente li cattolichi ce impediscono er “two parties system”, ar punto che nun potemo fa alternà du’ Logge ar potere. Chiamate quarcuno … magari er fijo de ‘n ex Presidente de fidata Loggia sarda e fateje fa’ un ber referendum.
TRILATERAL COMMISSIONTRILATERAL COMMISSION
In Italia devono da succede arcune cose chiare. 1) Ce dovete venne i gioielli de stato. E quello lo fa Prodi; 2) Un ex comunista deve da fa’ la sponda de la loggia de sinistra. E quello lo fa D’Alema; 3) Uno dei nostri deve comincia a fa’ le grandi manovre sui risparmi der ceto medio in banca. E quello lo fa Amato. 4) Bisogna fa l’Elezzioni che prevedono l’alternanza delle Logge: 4 anni la Loggia de destra, l’anglo americani, coll’Aspen Institute e la Trilateral e 4 anni la Loggia de sinistra, i brussellesi coi Bilderberg. Se fa così e basta. In ogni grande nazione massonica se fa così. “E ‘a Santa Sede ?” “Sti cazzi. Che se aggrappi de quà e de là. E questo lo fanno Casini da ‘na parte e Rutelli dall’artra. Ciao, se sentimo.”
Ner frattempo li Massoni mondiali sereno stancati de fa li Capitalisti tradizionali. Er braccio de fero tra chi mette li Baiocchi e chi mette er Lavoro già puzzava de stantio. Cominciava er tempo in cui i Baiocchi grossi nun se faceveno più ‘n fabbrica ma drento a li supermercati e quindi in Italia avevano messo in pista un brianzolo, allevato da Gelli, e j’avevano detto: “Te damo la pubblicità. Tanta. Vai … fa la tv commerciale. Faje fa’ la bocca ar popolo, falli abituà a tutta la cacca murtinazionale e fai scansà da sopra li scaffali la robba italiana. Ce serve spazio.”
TRILATERAL E BILDERBERG
TRILATERAL E BILDERBERG
MASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIOMASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIO


Er brianzolo, cresciuto nella Loggia angloamericana, s’era dato ‘n gran da fà e stava a vince, ma je piaceva ‘mbroja’ e l’artre Logge, che facevano finta de esse più lige e ossequiose de la legge, cercavano da azzannallo, speciarmente da quando i vecchi Editori, quasi tutti massoni de’ sinistra che faceva più chic, s’erano visti passà le camionate de pubblicità sotto ar naso senza potecce mettè le mani e se l’erano presa veramente a male.
“Ma come” – diceveno- ” ariva sta ‘nfornata de miliardi e se la pija tutta lui. Sti cazzi nun vanno. Er brianzolo sta a stecca puro co’ uno che odora de Cosa Nostra e noi dovemo sta a guardà.” Nun potevano immagginà che, a ‘n ber pezzo de’ Logge americane, Cosa Nostra nun solo je stava bene, ma la consideravano ‘na garanzia che i sordi de la pubblicità tornaveno, in quarche modo, a casa.

trilateral commissionTRILATERAL COMMISSION
Voi o nun voi se scatenò ‘na guera tra Massoni italiani che era destinata a durà. Le Logge de’ sinistra, chissà perchè, c’avevano ‘n ber numero de’ magistrati all’obbedienza e quindi li scatenarono contro er brianzolo. Ma lui era ‘na lenza e quanno er fijo der presidente, che aveva vinto er referendum, disse co ‘n accento sardo: “Avevo vinto la lotteria ma ho perso er bijetto”, pur de nun annà in galera er brianzolo se presentò all’Ambasciata Americana a Roma e se lanciò: ” A fratè che volete ? Er “two parties system” ? Voo faccio io, ho già scatenato ‘n famoso conduttore de’ talks shows che sta’ a convince D’Alema”.

trilateralTRILATERAL
Alle Logge anglo americane j’annava bene tutto e je dissero le stesse cose che avevano detto a Andreotti. “Taa senti?” L’omo der network accettò e trasformò ogni loggetta esistente qui e là ‘n sezioni der partito suo. Ce mise ‘n attimo: la struttura c’era, i sordi puro … lo chiamò Forza Italia.
L’Italia, c’aveva -se fa pe’ di’- n’ po’ d’ossigeno. Ma: l’italiani nun c’avevano capito ‘n cazzo. Le Logge j’avevano messo alle carcagna l’omini der Fondo Monetario Internazionale e er monno se cominciava a preparà pe’ nantra fase: da lo sfruttamento ‘n fabbrica, a “ridamme i sordi ne li supermercati”, a “te spremo co’ le tasse e si nun basta te vengo a levà quei quattro risparmi dar conto corente”. ‘Na squadretta de esattori se cominciò a allena’.
BRITANNIABRITANNIA
Eravamo entrati in un brutto labirinto senza uscita. Da ‘na parte l’anglo americani ce facevano prestà li baiocchi dal Fondo Monetario e dalle Banche e guardavano er debbito pubblico come un pupone che cresceva pronto a fa’ danni. Dall’artra parte le Logge brussellesi se preparavano a mazzolà l’italiano gargarozzone quanno che sarebbe stato er turno loro.
Ce furono molti Su e Giù pe’ diversi anni. Quer mozzico de sovranità, de cui c’è traccia all’articolo 1 de quer po’ po’ de Costituzione, se sbriciolò sempre de più. Prodi fece er mestiere suo e cominciò a svende: l’IRI e altri gioielli de stato. Co’ na botta sola riuscì a svendè anche er 25% de’ tutta la valuta italiana pe’ fa contenti quelli che volevano fa’ l’Unione Monetaria. Riuscì perfino a svende la Borsa agli inglesi, che è una cosa che nun se fa ….  mai.
club bilderberg con monti draghi napolitanoCLUB BILDERBERG CON MONTI DRAGHI NAPOLITANO
A meno che nun sei costretto da un Gran Maestro co’ la Corona ‘n testa. Uno che hai incontrato sur Britannia per esempio, insieme a Draghi e a Monti. Però litigava co’ D’Alema. Parevano cane e gatto. Er secondo lo fecero puro sedè pe’ ‘n po’ de tempo a Palazzo Chigi, ma je toccò fa’ la guera in Kosovo. Er brianzolo intanto inciarmò quarche leggislatura ma perdeva ‘n sacco de tempo a parla’ coll’avvocati per nun anna’ ‘n galera .
NAPOLITANO DRAGHINAPOLITANO DRAGHI
L’americani e Cosa Nostra lo reggevano da ‘na parte (così pareva), ‘a Magistratura de’ sinistra je sparava addosso tutti i giorni. La Santa Sede, che Dio l’abbia sempre ‘n gloria, c’aveva un Papa polacco santo e questo je permise de sopravvive, aggrappata a na Loggia de qua e a ‘na Loggia de là. C’avevano puro er Presidente de la Repubblica massocattolico. La finanza però le Logge nun je la lasciarono. Je la fecero a pezzi. Prima lo IOR, poi Fazio, l’Antonveneto e tutto er resto. Je rimase quarcosa solo in Suddamerica, grazie a li Gesuiti.
Prodi tornò da Bruxelles pe’ fasse la staggione sua a Palazzo Chigi. Je diedero la vittoria ar fotofinish, ma era fraggile. Per di più fece ‘n casotto co’ la Loggia de San Marino e je scatenarono addosso De Magistris, che poi pe’ premio diventò sindaco de Napoli. Er brianzolo allora se rimise in sella ‘nantra vorta.
Sempre pe’ nun anna’ ‘n galera, se ritrovò a Palazzo Chigi co’ ‘n branco de nani, ballerine e guitti che, nun sapendo più che acchiappà, cominciarono a mannà diverse migliaia di poveri cojoni ‘n guera. Più le guere erano lontane, più erano stronze, più interessavano le Logge mondiali e più insistevano. Dicevano “E’ ‘n sostegno all’export.” Export de che? “Export de’ democrazia”. E invece annavano a piantonà er barile … er barile de petrolio e l’oleodotto. E più facevano così più er prezzo della benzina saliva. Strano !
VIGNETTA BENNY MONTI MASSONEVIGNETTA BENNY MONTI MASSONE
E mentre le Logge italiane s’addobbavano, er Monno se gonfiava de turbolenze. Nasdaq faceva er primo botto. Zompavano ‘du grattaceli importanti a Nuova Yorke. L’Islam pijava foco. La Cina, la Russia, l’India, er Brasile … un serbatoio fori misura de produttori e consumatori crescevano. Crescevano e ‘nchiodavano er vecchio Impero Usa a la croce de tutte le cazzate che aveva fatto e che continua a fa’. Arrivò er conto salato a quello che chiameno “Occidente”.
LLOYD BLANKFEIN CEO DI GOLDMAN SACHS CON PRODI DRAGHI MONTI LETTALLOYD BLANKFEIN CEO DI GOLDMAN SACHS CON PRODI DRAGHI MONTI LETTA
Nel 2008, dovendo sceglie’ tra chi buttà giù da ‘n arta Torre de’ ‘npicci, er Governo Usa buttò giù la più grossa Banca d’Affari masso-giudea, la Lehman Brothers, gente che comunque se lo meritava e sarvò invece la Merril Lynch ch’era massonica a 24 carati. Schioppò la guera. Se ruppe ‘n alleanza che annava avanti da Hiroshima. Alla finanza giudea je se ‘ncazzarono i nervi e attaccò su li Mercati facenno carne de porco un po’ qui un po’ là.
La povera Unione Europea, senza Costituzzione, senza esercito, senza politica estera comune, se trovò col culo scoperto e co’ ‘na Banca Centrale che se comportava come ‘na SrL e scaricava li buffi, fatti dai Governi, sui Popoli. Caro italiano, tu nun lo sapevi, ma i cambialoni firmati dai Governi e approvati dai Parlamenti che hai eletto tu, ar dunque so’ garantiti anche da quei quattro sordi che c’hai in banca. Nun è proprio giusto giusto … però è così.
Tornamo a casa nostra. Doppo er Presidente massocattolico sale ar Colle ‘n omo de le Logge de sinistra. Pare ‘n equilibrio. Er solito: er brianzolo anglo americano a Palazzo Chigi e ‘n brussellese ar Quirinale. Se scazzano, ma se sopportano anche perchè, un fidato de Prodi, Bersani aspetta er turno suo in tranquillità. C’è ‘na specie de legge elettorale che dovrebbe garanti’ er two parties system? Tra ‘n po’ tocca a lui.
CORRADO GUZZANTICORRADO GUZZANTI
Pare tutto chiaro fino a quando quarcuno s’accorge che, in piena guera finanziaria schioppata ar centro dell’Impero, noi italiani (e tanti artri) stamo fori coll’accuso. “Chi cazzo li paga quei 2000 miliardi de euro der debbito pubblico?” Ar G 20 de Cannes ar brianzolo i tedeschi e i francesi je dicono che le chiacchere stanno a zero. Bigna scassa’ li dindaroli!
GOLDMAN SACHS DE' NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHIGOLDMAN SACHS DE’ NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHI
Er brianzolo fa spallucce. Nun se po’ move. In fin de’ conti er suo è er partito der lavoro nero. A fa pagà le tasse nun ce pensa pe gnente. “Ah sì !” – dicono li Mercanti – ” pensi de potè svicola’? Te famo er culo a strisce in Borsa sur titolo de casa tua”. Mediaset è ridotta ‘n pedalino in un paio de’ giorni. Er brianzolo molla, anche perchè a forza de’ tromba’ regazzine s’è messo ‘n mezzo a guai seri. Er brussellese der colle nun po’ fa artro (dice lui): chiama ‘n esattore de stato internazionale che c’ha tutte le medaje possibili: Bilderberg, Trilateral, Goldman Sachs, Commissione Europea, Bocconi … che voi de più?
Je dice: “Fa finta de fa’ ‘n governo tecnico. Così, solo pe’ fa vedè che l’Italia comincia a pagà li buffi.” Ma sti buffi so’ troppi. Se capisce subito che er problema der fiscal compact nun se risolve coll’IMU, né co’ le mazzate ai pensionati, né co le scampagnate de la Guardia de Finanza a Cortina e a Capri.
raffi-massoneriaRAFFI-MASSONERIA
Passa ‘n anno e nun succede gnente de serio. Le cose peggiorano: la gente se suicida, l’azziende chiudono, la benza costa più der vino, le banche se mettono ‘n panza vagoni de sordi presi da le tasche der popolo e manco glieli riprestano più. Però, come sempre, mentre er bastone bastona se sventola ‘na carota. Annamo all’elezzioni. Er brianzolo affretta i tempi. Er brussellese Bersani va da quer gremlin de Van Rompuy e je dice “‘o faccio io l’esattore, state in un ventre de vacca”. L’omo è sicuro che è arrivato er momento suo.
Er momento che aspetta da quattro anni. Ma dar nulla digitale appare er Movimento 5 Stelle. Er capo è un comico (e nun potrebbe esse’ artrimenti). Li sondaggi impazzeno. Le logge de destra e de sinistra se trovano da subbito ‘n difficorta’. Er comico li pija per culo, er popolo lo segue. Alla fine l’urna se pronuncia : n’terzo a ognuno. So’ cazzi ! “Stamo ae solite – dicono le Logge mondiali – artro che two parties … se so’ ‘nventati er three parties system e stavorta er terzo ‘ncommodo nun’è la Santa Sede”.
Er brusselese Bersani, de corta misura, se fa da’ l’incarico dall’artro brussellese der colle e je dice ar comico: “Daje, sali su carro”. Er comico se mette a ride: “Nun se ne parla proprio” . Er Monno se ‘nterroga. Er Movimento se spacca, ma poi se ricompone. Er brussellese riesce a fa nomina’ i Presidenti de Camera e Senato, ma er Governo nun se fa. Passano 50 giorni. E’ un grosso guaio. Li buffi intanto crescheno. Qui se finisce de ride e de scherza’. Er comico dice: “Fate pure la mappata… tanto nun durate” Nun dice però fate la mappata massonica. Lo sa o nun lo sa? Lo sa e fa finta de nun sapè ? Er monno s’enterroga.
Se dice ar bar: “E’ un gran giocatore”. Se dice: ” pe’ forza, gioca cor culo der popolo !”. Se dice ” vole fa solo l’opposizione e così pe’ legge je devono da’ anche la Commissione de Controllo sui Servizi Segreti “. Sarà pe’ questo che er sottosegratario americano è venuto in Italia er giorno doppo l’elezzioni ? S’è raccomannato de pija tempo? De trova ‘na scappatoia? Chissà … dovemo aspetta’ che more Kissinger pe’ capi’ anche st’aspetto.
Pierluigi BersaniPIERLUIGI BERSANI
Bersani intanto s’è logorato. Er brianzolo invece aspetta che quarcuno je dica: “Ok famo la mappata” Ma la mappata nun se po’ fa’: er Libero Muratore nun mischia le Logge. So’ cazzi profani. Eppoi c’è vecchia ruggine tra li maestri. Quarcuno allora dice: “Ariannamo alle elezzioni” Er comico fa sape’: “So’ cazzi vostri … se riannamo a votà io faccio er pieno”. E nun se sa se è vero. Però … potrebbe esse! A un certo punto, er brussellese der Colle, uno che se ne dovrebbe annà perchè je scade er mandato, comincia a fa’ na serie de stranezze.
Dice: “Vabbè è inutile che chiedo a quarcuno de fa er Governo. C’è già un Premier” e richiama l’esattore internazionale, che non solo s’era dimesso co tutto er Governo suo de’ tecnici, ma s’era pure presentato co’ ‘n partito suo alle Elezzioni. ” Insieme a ‘sto Premier” – dice l’omo der Colle – “nomino ‘na decina de Saggi che se devono occupà de un po’ de emergenze”.
Gustavo Raffi è il gran maesto del grande Oriente d'Italia dal 1999 - MassoneriaGUSTAVO RAFFI È IL GRAN MAESTO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA DAL 1999 – MASSONERIA
L’Italia sobbarza. “Se occupano de lavoro?” “No, de buffi!”. Er popolo pija sta bastonata ma sogna già ‘nantra carota. E già perche’ ner frattempo è arrivato anche er momento de elegge er nuovo Presidente de la Repubblica. “Sarà quarcuno che risorve” se dicono tutti. E invece no ! Arriva ‘nantra bastonata: er vecchio Presidente, visto che er Parlamento nun ce riesce a fanne uno novo, “accetta” de rimanè.
OSCAR LUIGI SCALFARO E CARLO AZEGLIO CIAMPIOSCAR LUIGI SCALFARO E CARLO AZEGLIO CIAMPI
E viene liberamente rieletto. Ma da chi? Stavorta è chiaro: da li massoni tutti insieme, de destra e de sinistra. 736 su quasi 1000 parlamentari. Che vor di’? La mappata sur Presidente del Consijo no, la mappata sur Presidente de la Repubblica si’ ? Allora ditelo che volete ‘na Repubblica presidenziale. Er monno se ‘nterroga.
bazoli ciampiBAZOLI CIAMPI
Ner partito der Brussellese Bersani intanto schioppa er casino totale e er povero segretario, doppo ave’ aspettato 4 anni pe’ fa’ er Primo Ministro, se dimette e lascia la palla a chi nun vede l’ora de fa la mappata anche de Governo.
Er comico a sto punto, che sperava in quarche giro de carte ‘n più, grida “è ‘n golpe” e chiama le piazze a raccolta. Poi j’arriva quarche telefonata e se corregge: “Ma no! Volevo di’ è ‘n golpetto fatto da furbetti” e placa er popolo. Mica tutti però perchè quarche piazza se riempie. Ma so’ pochi e meno male che so’ Gandhiani sennò j’avevano già menato.
Prodi e CiampiPRODI E CIAMPIENRICO CON LO ZIO GIANNI LETTAENRICO CON LO ZIO GIANNI LETTA
Comunque sia la frittata è fatta. Ar Colle ce rimane un ber massone. “Come sempre!” – me dicono tutti li presidenti che incontro qui ner monno de li morti. E er Governo se farà ? Certo che se farà… a Washington e a Bruxelles nun ne possono fa’ a meno. Ma il Primo Ministro e li vice saranno Massoni? Mbè, perchè no? E saranno esperti de debbito pubblico? Un paro senza dubbio. Cari taliani preparateve a ‘no scippo da 100-120 miliardi. “Ma – dice er ceto medio – dar conto corente ?” Po’ esse !
Qui da noi, ner monno de li morti ce pare tutto chiaro. Ma voi vivi ? Sete stupidi ? Nun volete capì! E’ vero che li massoni so’ stati bravi a recuperà l’antica pratica der segreto che je consente de sapè , a loro, co’ chi stanno a parlà e a voi invece no. Ma mò c’e’ er web. C’è scritto ‘ggni cosa. Studiate. ‘Nformateve. Ce stanno ‘e foto, ‘e date, li nomi, li cognomi, l’indirizzi. Nun dico de legge Dagospia, che puro se sforza, ma manco de continuà a guardà Porta a Porta e Ballarò.




CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE


SCOOP  



CANALE VIMEO CDD



CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Categorie: Italia, logge, massoneria, Massonerie deviate | Lascia un commento

IL marchese del GRillo provocato si confida dar monno de li morti dopo la breve storia di loggia Italia in romanesco

Ovviamente condivise  le linee portanti delle indicazioni  al “massonico” tradizionale ,  rileviamo che  vi sono passaggi e informazioni un pochino incomplete o frutto dell’orientamento,  implicito,  dell’autore . 
Noi rendiamo solo omaggio al  garbo ironia e capacità dello stesso e ad una lettura nazional italica delle vicende carica di acume popolano ben imitato. 
Le cose per molti versi sono tuttavia peggiori  e non emergono così le dinamiche e gli strumenti di gestione  del potere sotterranei e strategie nascoste in atto.  



Avevamo un minuto di tempo e siamo scesi giù giù a provocare il geniale marchese che la sa lunga …  .  
Questo il fedele resoconto di quel che ha detto:  non riscriverà un poemetto integrato … ma basta ed avanza .. 

UNA PROMESSA da MANTENERE
Siamo scesi  dar Marchese der Grillo 
T’o ricordi quer paraculo che avea mannato ‘n poemetto in romanesco a Dagospia, e s’era chiamato er marchese der Grillo dar monno delli morti ?!?! “
che dè …?!   quello ch’aveva scritto la storia di loggia Italia, in poetese , dicendo verità senza enormi pretese e mezze cose, semplificanno ma raccontanno finalmente chi s’accorda e come se governa nelle falze democrazie dell’occidente e in questa Italia bella e tumefatta ?! “
Sì quello .. beh l’ho cercato e l’ho ‘ncontrato .. , stava a giocà a ramino co’ ‘n demonio,  piazzato davanti a’n tavolino in un girone , credo quello dei paraculi a mezza verità, e j’ho detto …: ma lo sai che sei ‘n ber paraculo .. ?! se sentiva che pennevi pe’ na parte e che comunque nun dicevi varie cose che puro so’ mportanti,  pe’ capì e pe dà l’idea vincente de che fà pe’ uscì da sto casino.
Lui m’ha guardato coll’aria strana che, nò sembrava, proprio diceva “ ma tu guarda sto rompicojoni, ma d’andò sorte, che manco la licenza der poeta rispetta, e vole fa l’iddeologo, puro, quanno se scrive in rima … sulla vena der sommo poeta romanesco alambiccando !! Ma nun c’ha da trombà ‘n grazia deddio ?!?! stavo a giocà, tanto tranquillo .. !” .
Poi, visto ch’er demonio, colle carte in mano,  seduto sopra ‘ngirello de quelli da piannoforte, se azzittiva però, e me guardava curioso, e ‘n poco quasi sofferente .. , j’ho visto addorcisse i lineamenti, e dopo n’altra penzata,   ‘n tre secondi ., m’ha detto all’improvviso surridente , come se avesse visto na bella ciaciona de trastevere avvenente :
beh prima che st’italiettta de sti meschini possa arruvinà pè sempre ‘n popolo soprafino, che se sta a schianta de vecchiaia e calci n’culo e botte mortali ar portafojo,  ma anche de sesso scemo droghe e cazzate che je raccontano pè addormentalli, prima che medicine, striscie ‘n cielo e giornalini tutti , dar fino intento de fa rincojonì prima der tempo, raggiungano la testa de noantri, che stamo ancora a penzà ed a spiegà… beh ‘nsomma , me sembra doveroso integrà quer ber poema ma ora nun me và posso fà solo dichiarazzioni . .
Farò sto seguito ‘mprevisto , con la storia de chi ha messo ‘n campo idee dercazzo e pratiche abberranti, traffici minacce e riti strani e puro ‘nformazzioni devianti e raggrumate. pur de controllà l’ambaradamme. 
E ce metto puro le storie dei bambini e delle schiave bianche loro e dei cretini, visto che rompi tanto e nun te fermi , tanto ormai che c’ho da perde co quelle merde .. hai detto tutto tu .. rimetto ‘n rima quello che ho visto sentito e so .. basta che me fai arigiocà a carte,  senza rompe coll’insistenza de chi la vole vince e fà la lenza .. e te vole fotte .
Ma nun lo faccio pe tè, nun me vai a ciecio,  m’hai arruvinato la partita finale cor demonio, d’en torneo de carte arcano e raro che me gioco da sempre, pensanno de potè all’ultimo istante , tirà fuori la carta der vincente .
Lo faccio pè mè , non se sa mai , ce fosse anche qui la “revisione” o me dessero ‘na condizzionale … a bona condotta vincolata nazionale.
Vattene .. mò me stai pesante .. ma tu guarda .. manco all’inferno se po’ stà ‘n pace !! 
Nun bastaveno stì bimbi strasgozzati e violentati , le mamme massacrate coll’occhi turpi e condizzionati, i militari suicidati e li ommini e le donne trattati a fà le macchine e l’automi , e puro li preti infami e ricattati tra ballerine che canteno nelle vasche cor sangue dell’animali  nun se sà quali,  a fà da ‘mpasto de na idea demente che der demonio c’ha la necessaria veste, pè canzonà però e fà da fessi le pecore e li galletti lessi . 
Ormai metteno tutti qua sotto, a forza de fa er male, le povere vittime so troppe e puro in paradiso cominciavano a stà stretti , e poi nell’ ultimi dieci anni hanno proprio scerto de svià puro li morti.
Questo perchè se mannassero tutte le creature e le donne bone e  l’ommini vittime in paradiso , lì se accorgerebbero definitivamente der casino crimminale ch’anno apparecchiato  ‘n terra .
Me sa che anco Lui , in bona fede,  forse penzava ancora che so l’ommini, e i peccati de ciascuno, ma quarcuno je deve avè spifferato come stanno le cose addobbate e apparecchiate da na corte segreta tra le più coccolate  , e lui sornione aspetta, solo er momento bono pè intervenì,   maniera sua , che quanno se move so dolori . .
Sto fumo , de Satana c’ha l’appellativi , e certo i fatti c’hanno la sostanza der male e cattiveria , ma se tratta esenziarmente, pè i capoccia,  de gladio: gente de potere e asssai segreta che vole controllà depravà e condizionà pè conto de poteri commmerciali ma anco peggio e militari e ner frattempo s’arrichisce o se gonfia de forza e de potere che usa anco pè violentà creature,  battendose er petto ‘n chiesa pechè je serve violentà per ricattà .. e me sa .. nun se divertono sempre …. 
Ma stamo  peggio, sta gente se prepara pure mentalmente ar “colpo”, militare , pe la nazzione, che sempre sò li stessi n’antre forme ma te canzoneno cò le salse dei colori e delle idee . 
Tutto pè avè potere controllà e pè ergese in arto, poveri stronzi, sul sacco della monnezza arrucinato . Senza capì che er granne monnezzaro in terra e quello in cielo, è ovvio, se porterà sacchi e galletti che se troveno a cantà sopra, senza distinzzioni nutili e stravaganti .
Vabbè m’hai fatto perde troppo tempo … m’hai fatto passà la voja de giocà .. mo butto giù n’istanza .. Signò me voj. se spiego a tutti l’arroganza e aiuto a fa’ na retata,  da grande paranza ?!?!
L’hanno penzata bella nun c’è che dì:   la bilancia truccata a pesà giustizia, che serve pe nasconne e coprì e fa favori alle cordate dei Valori, li psichiatri , prescelti,  i più malati fij de na mignotta e de potere e sordi assetati, in silenzio impiegati a corpì, protegge secreti e fa programmi pe gestì con gran guadambi ommini donne bambini , colla copertura dello Stato e pe’ il fine sociale eminente,  che nun fa capì nulla alla gente .
SE ricatteno e controlleno l’un coll’altro e tutti l’altri, e ai mjiori puliti e puri, sò dolori, riserveno gli “architetti” più adeguati  .. per rinchiuderli nei dedali intricati .. che servirebbero a non farli più uscì fuori ..  
Sopra se litigheno e fanno scena,  sotto se accordeno e fanno pena, ma dietro ancora , è vero ce so le regìe e li strumenti .
C’hai ragione, te lo ammetto, c’è na spada che attraversa il ventre nostro, de noi tutti . Quella che fa scompiglia e agisce e uccide e rompe giochi e attira farabutti , che insegna i doppi giochi e le chiacchiere a coprì .. qualunque cosa va bene , tanto che importa . Basta potè fa fuori la corte , inzeppà di sfragnicervelli i rompiballe, fa li traffici e gestì donne e bambini .. li schiavi bianchi dei nuovi tempi sopraffini . ‘Na’ società de pazzi , malati e violenti , “democratici” impenitenti .
Ma li mortacci loro,  rossi bruni e bianchi crociati : sono na manica pericolosa e de malati .
E c’hai anche ragione tu, non c’hanno tutto, non sò pè niente onnipotenti , ma nun lo dì a Lucifero ( quello grosso col barbone e l’occhi azzurri brillanti ), che te l’ho detto : quello se ‘ncazza e me manna fori al freddo,  dove state tutti .
Con l’ocasione dì a quelli cojoni amici finti o veri tuoi, nun me ne freghe, che se stanno a fa le seghe .
Nun so le chiacchiere puro giuste sui signori le monete e li sovrani , che fanno cambià in quella direzzione . Loro governeno col gladio sopraffino, nascosto , e se bevono ‘n bicchier de vino mentre magneno l’arrosto : ce penza er supergladio e tutti, idioti, a chiacchierà intorno all’oste mentre è fuori e sotto che vincheno e te fanno le poste . 
E’ quello proprio per primo che dovete fa cadè, er gladio super, che stravorge che ricatta e che gestisce tutto sennò sò  chiecchiere e programmi a stelle a striscie senza lo strutto ….
Dovete scompijaje insieme ai buoni, se ce stanno, eppur ce sò, le crimminali azzioni ed organizazzioni .
Mo però lascia stà, hai spiegato,  e ora sanno li pseudo amici tuoi oltre alli veri, e se non vojono fà, vedranno .. e se so vennuti o cambiano ruolo o se ne vannno , Fregatevene  delle cerchie che ve stringono e ve condividono pè favve raccontà solo a sè stessi , quello che stai ormai tu a   raccontà a tutti intelligenti e fesssi.  Quarcheduno stà puro nero e ‘ncazzato perciò. 
Ah Diogene der ciufolo, hai cercato, hai lumeggiato, forze qualche vero giudice l’hai trovato,  e tanta gente pura che te crede pè natura e che sa capì che voj e chi sei ?!! 
 Ora sparisci lasciace l’inferno e, giusto se ce l’hai, lasciame ‘n majone .. che qui fa un bel calduccio , ma se sta male … , l’aria aperta è mejo …. e  nun me vojo più sentì maiale . “
Buttò le carte da ramino, er diavolo se fece piccolino , e non l’ho più visto, me voleva forse fà n’artra  promessa, ma già aveva fatto e detto. E mo so mazzi .. non de fiori .. e non stamo più a cantà solo i languori di chi smazza sceglie le carte e bara,  e puro le regole del gioco .. prepara .
Volete fà ‘na partita ar gioco novo, “ te trovo … te trovo “ ?!?! Basta avè chiaro che vanno gettati i mazzi e buttati i tavoli de sto ramino infinito .. e non restà in taverna a dì der vino ,, solo così studiando sodo a rompe tavoli e gioconi se fa la svorta razionale .. sennò so chiacchiere ‘mportanti che chi le fa non conta e le fanno tanti .. Rovesciati i tavoli la gente penza e sente , allora poi decide de cambià radicalmente come serve,  tojendote Penelope dalle palle , che te arintorcina e scuce tutto,  zitta zitta de notte anzichè riscaldalle  . 
Stà priorità melenza non entra in testa alla propaganda immenza ed alla menza di chi vole  fa incazzà senza  spiegà bene li giochi . Strigni strigni, meno se sa e meno ‘ntigni e più li poteri accorti sò sempre loro a fà le corti … 

Ascortate … il primo che me parla solo e sempre del criminale signoraggio e delle banche, pontificando tra un gladio un templare e un massone sulle panche , vaffanculo se lo pija … immensamente …senza ritorno e definitivamente . 
 State attenti se nun ve inzegnano a divenì forti e potenti lo vojono esser loro sempre al posto vostro .
E se nun ve insegnano le mappe delle casematte e dei fortini, vor dì solo,  che aspetteno ar varco i cittadini ..
Non fate sbarchi per l’amor di Dio, sino a che , priorità tattica e strategia , avremo insieme, e con veri giudici e polizia, fatto fuori le casematte e i nascondigli , come da profezia .
Le bajonette delle regole e della ragione che coinvolgono  i sergenti ed il militone vanno  bene e vanno  lontano se sanno sceje l’obiettivo giusto che magari potrebbe sembrà strano  .
Sparà alla sagoma del re è no  sport citrullo e  se ve vonno fà solo quello voi dovete dì .. nun me ce trastullo. 
Stò Arlecchino de colori con il Chaos e i vari odori , stè apparenze stè alleanze , e le sotto varie stanze non so più na segretezza .. Purcinella il “CERCHIO ” è rotto .. SUPERGLADIO è cacasotto .. ora sanno tutti tutto.  anche Grillo ed il Marchese ,,,,,, tiran fuori le vere pretese. 

                                   Feràro 


Concludo, prima di dare lo scritto e la parola  al primo e vero intervento del Marchese del Grillo,  ricordando : il sistema siamo noi e le istituzioni sono una realtà complessa, anche  nell’ epoca in cui , per imbrigliare la forza della Costituzione e della democrazia , ne hanno dovute fare veramente di tutti i colori.
Ripristinare gli ingranaggi usando le risorse dello Stato .
Siamo  ancora in tempo anche se vi hanno imbrigliato con un complottismo inefficiente e vuoto, autoreferenziale, con simbolismi e false informazioni e con il “cretinismo economico politico “ .
La pretesa che la politica si riduca alla idea futura “disegnata”  ed alla critica del solo visìbile e presente .
Ora possiamo avere insieme una strategia articolata e una tattica lucida per colpire anche e necessariamente prima le casematte ed i fortini nascosti che sono la forza profonda del potere , deviato .
Ascoltate con garbata critica e consapevole dissenso sul metodo ( e su eventuale fine non corrispondente )  le vestali ed i centurioni del “tutto è la moneta e la sovranità “: ora sappiamo che quello significa anche non dire null’altro, basta che verificate ..una  salsa ricotta in mille varianti .. che immobilizza sulla domanda ” ma perchè non mi date quello che è mio” e poi  nell’agire solo limitandosi a dire  “è mia è mia …  ridammela ” . 
Seguite chi indica una strada articolata e concreta e centra il nodo di come disarticolare gli strumenti deviati e di controllo messi in campo . E abbandonate falsi profeti, pifferai da slogands e   liutai nell’ombra. 

PAOLO FERRARO 

Breve storia di loggia Italia in romanesco

– – 1. TUTTO CIO’ CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLA STORIA DEL NOSTRO AMATO E DISGRAZIATO PAESE E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE A “PORTA A PORTA” E “BALLARÒ” – 2. UN GIORNALISTA CHE VUOLE RIMANERE ANONIMO E CHE SI FIRMA “ER MARCHESE DER GRILLO” HA INVIATO UNA STORIA D’ITALIA (BREVISSIMA), SCRITTA IN ROMANESCO E IN FORMA SATIRICA, NELLA QUALE SI RACCONTA COME LE LOGGE HANNO GOVERNATO LA NAZIONE, DA GARIBALDI E CAVOUR FINO ALLE RECENTI VICENDE DI OGGI DI MONTI E LETTA –
DAGONOTA
Un giornalista che vuole rimanere anonimo e che si firma “Er marchese der Grillo” ha inviato una Storia d’Italia (brevissima e divertente), scritta in romanesco e in forma satirica, nella quale si racconta come le Logge hanno governato la Nazione, da Garibaldi e Cavour, fino alle recenti vicende di oggi.

ER MARCHESE DER GRILLO DAR MONNO DE LI MORTI.
A guardalla dall’Empireo sta situazzione se capisce abbastanza bene. 
Armeno noi, ar tempo de la Questione Romana, quanno ero uno dei capi della Guardia Nobile der Santo Padre, ‘o sapevamo che c’ereno li Massoni. 
Er conquibus se discuteva pubblicamente a quer tempo. 
Nun era, come adesso, ‘na cosa che se ne parli te guardeno male. Er Papa l’aveva puro scomunicati. Da subbito.
Famo a capisse: in quer primo Loggione torinese fatto ner 1859 nun erano tutti eguali. Garibardi era ‘n bravo ragazzo, Mazzini era ‘n po’ buio ma serio, Vittorio Emanuele II e Cavour però erano du’ paraculi de sette cotte. Quer loggione, l’Ausonia, c’aveva ‘n mandato secco. Un mandato profano: pijate er Regno de Napoli e poi, quanno sarà ora, fate fori er Papa. E così hanno fatto. Coi sordi, co’ le armi e co’ le navi de li Massoni che li finanziavano, sia da Londra che da Parigi.
GaribaldiGARIBALDI
Dar 1870 alla fine de la Prima Guera Mondiale in Italia c’è stato anche er “two parties system”: la famosa destra e sinistra storica. Era già una bella presa pe’ li fondelli. Erano già du’ Logge che s’arternavano ar Governo, ma pareva ‘na specie de’ democrazia. Er problema vero cominciò quanno er Puzzone diventò Primo Ministro, doppo la marcia su Roma. Anche er Puzzone aveva preso li sordi dai massoni e sperava de diventà Gran Maestro, ma Quarcuno da Londra je disse: “Nun se po’ fa’ … te puzzano li pensieri. Nun solo, ma te chiudo tutte le Logge italiane” .
cavour camillo bensoCAVOUR CAMILLO BENSO
Er Puzzone a quer punto prese talmente d’aceto che pensò: “Ah sì? Me chiudi le Logge? E io m’envento er Concordato co’ li vecchietti de’ la Santa Sede. Te li tiro fori da quel fortino ch’e’ diventato er Vaticano e me gioco ‘n mozzico de’ sovranità nazionale. Te brucio puro er debito pubblico ‘n piazza”.
Poi se sa come so’ annate le cose: er Fascio ha perso la partita e ha messo l’Italia ‘n brachette de tela, ovverosia ‘n mutande . Ner dopoguera li Servizi segreti e li militari anglo-americani se guardaveno intorno e se dicevano: “e mò a chi a lasciamo sta nazzione? Qui c’è rischio che ce diventeno comunisti.”
benito mussolini
BENITO MUSSOLINI
Allora hanno riaperto le Logge, co’ na certa fatica perchè nel frattempo ‘na ventina de micchi s’erano autonominati Gran Maestro e nun se sapeva più co’ chi parla’. Hanno fatto fori quel nano de Vittorio Emanuele III. J’hanno detto a Gelli e a Cuccia, “fate ‘n po’ come ve pare, basta che restate drento a la Nato”. Hanno assicurato ai Giudei italiani un futuro de’ prosperità.
Poi je s’è presentato Andreotti. L’hanno squadrato e j’hanno fatto er test: “Te la senti de tenè er mazzo co’ quattro pali. Devono da giocà e vince ‘n po’ tutti”. ” E chi sarebbero?” “Li Massoni de certo, sia Piazza der Gesù che er GOI; li Cattolichi che è robba tua, li Giudei e quelli de Cosa Nostra”. “Puro Cosa Nostra?” “E’ ovvio”.
GRAN LOGGIA D ITALIA MASSONERIA
GRAN LOGGIA D ITALIA MASSONERIA
“Ce penzo io” – ja detto er Gobbo- “Famo finta che ce stanno li Partiti Politici e intanto manno avanti er vapore co’ sti quattro. Però me dovete da dà ‘n sacco de sordi … er Piano Marshall, er rilancio de l’IRI e tutto er resto e io v’assicuro che li comunisti nun li vedrete mai, né ar Colle né a Palazzo Chigi. Quarcosina in Parlamento però je la dovemo dà”.
“Vabbè” – je dissero l’anglo-americani – ” Vai e faccè sapè. Te raccomannamo Cosa Nostra che ce deve ave’ er suo perchè sinno cor cazzo che sbarcavamo in Sicilia e risalivamo a liberavve da li Crucchi”. ” Macchè me li devo abbraccià?” “Se serve!” – je risposero – “Fa te! Basta che restate drento a la Nato.”
I CORPI DI BENITO MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI
I CORPI DI BENITO MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI

La partita sur tavolo Italia è cominciata così e intanto li Massoni grossi se giocavano la partita cor Monno intero.
E c’è da dì che so’ stati bravi… No come li massoni italiani, che so’ nati e resteno all’obbedienza de le Logge internazionali. Quelli de Londra, de Washington, de Parigi, de Francoforte, de Bruxelles, pe’ timona’ bene er seguito de la II Guerra Mondiale, se so’ messi d’accordo co li capi de ogni possibile tribbù: giudei sionisti e meno sionisti, mafiosi, cattolichi ‘nnanzi tutto e poi co’ carma, a botte de petrodollari, hanno fatto entra’ drento er casinò dell’ONU e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio tutti l’artri: sauditi, giordani, eggizziani, africani, sudamericani …
Muro Berlino
MURO di BERLINO
So’ stati bravi a convince’ thailandesi e sudcoreani … so’ stati bravi a fa casca’ er muro de Berlino … e hanno ritirato fori la bandiera russa de na vorta, co’ quei tre colori: bianco, rosso e blu, che come li vedi capisci che er capo a da esse’ n’ Fratello, “n’fijo de la vedova”, come je piace dì a lloro.
ALDO MORO E GIULIO ANDREOTTIALDO MORO E GIULIO ANDREOTTI
Aho so’ stati così bravi che puro Fidel e Putin nun hanno disdegnato er grembiulino. So’ stati così bravi che puro un ber numero de’ cardinali je danno de’ compasso e majetto. E fin qui tutto bene, ce mancherebbe artro… so’ stati bravi … hanno preso er piatto e chi pija er piatto, se sa che c’ha raggione… scrive e riscrive ‘a Storia, fa i firms a Hollywood, lancia li razzi, s’enventa er web e, già che ce sta, cambia puro la geografia. Qui ner monno de li morti nisuno ce l’ha co’ loro. Je se riconosce la parte che hanno fatto… come l’artri. Ognuno ar tempo suo.
Michele SindonaMICHELE SINDONA
So’ stati bravi. Loro ! Quarcuno dice che hanno puro ‘ncontrato quarche tribbù de’ extraterestri e se so’ fatti spiegà quel’è la mejo arma da usa’ quanno sarà er momento che er dollaro diventerà carta straccia. Stamo aspettà che more Kissinger pe’ capì bbene de che se tratta.
Ma tornamo a casa nostra. Quer popolo de pavidi che se chiamano italiani nun s’è reso conto che je annata a burro e alici fino ar 1990. Sarvo quarche stragge e diversi morti ammazzati strani, hanno magnato, bevuto, hanno fatto er Festival de Sanremo e de Venezia, hanno fatto er Campionato de Carcio, se so seduti ar tavolo der G 8 e all’ONU, hanno messo quarche ber papavero ar Fondo Monetario Internazionale e insomma: c’hanno avuto un Passaporto rispettato e rispettabile.
banchetti della massoneria a riminiBANCHETTI DELLA MASSONERIA A RIMINI
Poi è successo l’incredibile! E’ cascato er Muro de Berlino, è finita la Guera Fredda e so’ cominciate a arrivà le telefonate da Washington: “Nun contate più un cazzo ” – je dicevano- “sete stati ‘na bella vetrina pe’ fa di’ all’Orso Russo: “anvedi come stanno bene li servi der capitalismo”. Mo’ è finita la Festa” . Puro Agnelli, che la sapeva lunga perchè era uno dei capi dei Bilderberg, glielo disse all’Italia. Chiaro e tondo. In tv, ar TG1: ” Vagazzi è finita la festa.” Era il 1991.
Bisognava ridà i sordi a tutti quelli che l’avevano fatti ricchi. Era ‘n ber problema. Andreotti ner frattempo s’era messo insieme a du’ compari gajardi: Craxi e Forlani. E, in 3 se magnavano quasi tutto. “Ah sì?” – dissero le Logge internazionali – ” er CAF dice che nun c’è na lira ? Date li dossier a quer magistrato abbruzzese e fateje sistemà sta storia.” Fu così che nacque la II Repubblica.
DALEMA E AMATODALEMA E AMATO
“Però basta co’ sta stronzata der sistema elettorale proporzionale. Sti italiani so’ troppo paraculi e speciarmente li cattolichi ce impediscono er “two parties system”, ar punto che nun potemo fa alternà du’ Logge ar potere. Chiamate quarcuno … magari er fijo de ‘n ex Presidente de fidata Loggia sarda e fateje fa’ un ber referendum.
TRILATERAL COMMISSIONTRILATERAL COMMISSION
In Italia devono da succede arcune cose chiare. 1) Ce dovete venne i gioielli de stato. E quello lo fa Prodi; 2) Un ex comunista deve da fa’ la sponda de la loggia de sinistra. E quello lo fa D’Alema; 3) Uno dei nostri deve comincia a fa’ le grandi manovre sui risparmi der ceto medio in banca. E quello lo fa Amato. 4) Bisogna fa l’Elezzioni che prevedono l’alternanza delle Logge: 4 anni la Loggia de destra, l’anglo americani, coll’Aspen Institute e la Trilateral e 4 anni la Loggia de sinistra, i brussellesi coi Bilderberg. Se fa così e basta. In ogni grande nazione massonica se fa così. “E ‘a Santa Sede ?” “Sti cazzi. Che se aggrappi de quà e de là. E questo lo fanno Casini da ‘na parte e Rutelli dall’artra. Ciao, se sentimo.”
Ner frattempo li Massoni mondiali sereno stancati de fa li Capitalisti tradizionali. Er braccio de fero tra chi mette li Baiocchi e chi mette er Lavoro già puzzava de stantio. Cominciava er tempo in cui i Baiocchi grossi nun se faceveno più ‘n fabbrica ma drento a li supermercati e quindi in Italia avevano messo in pista un brianzolo, allevato da Gelli, e j’avevano detto: “Te damo la pubblicità. Tanta. Vai … fa la tv commerciale. Faje fa’ la bocca ar popolo, falli abituà a tutta la cacca murtinazionale e fai scansà da sopra li scaffali la robba italiana. Ce serve spazio.”
TRILATERAL E BILDERBERG
TRILATERAL E BILDERBERG
MASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIOMASSONERIA GREMBIULE DA MAESTRO VENERABILE E CAPPUCCIO


Er brianzolo, cresciuto nella Loggia angloamericana, s’era dato ‘n gran da fà e stava a vince, ma je piaceva ‘mbroja’ e l’artre Logge, che facevano finta de esse più lige e ossequiose de la legge, cercavano da azzannallo, speciarmente da quando i vecchi Editori, quasi tutti massoni de’ sinistra che faceva più chic, s’erano visti passà le camionate de pubblicità sotto ar naso senza potecce mettè le mani e se l’erano presa veramente a male.
“Ma come” – diceveno- ” ariva sta ‘nfornata de miliardi e se la pija tutta lui. Sti cazzi nun vanno. Er brianzolo sta a stecca puro co’ uno che odora de Cosa Nostra e noi dovemo sta a guardà.” Nun potevano immagginà che, a ‘n ber pezzo de’ Logge americane, Cosa Nostra nun solo je stava bene, ma la consideravano ‘na garanzia che i sordi de la pubblicità tornaveno, in quarche modo, a casa.

trilateral commissionTRILATERAL COMMISSION
Voi o nun voi se scatenò ‘na guera tra Massoni italiani che era destinata a durà. Le Logge de’ sinistra, chissà perchè, c’avevano ‘n ber numero de’ magistrati all’obbedienza e quindi li scatenarono contro er brianzolo. Ma lui era ‘na lenza e quanno er fijo der presidente, che aveva vinto er referendum, disse co ‘n accento sardo: “Avevo vinto la lotteria ma ho perso er bijetto”, pur de nun annà in galera er brianzolo se presentò all’Ambasciata Americana a Roma e se lanciò: ” A fratè che volete ? Er “two parties system” ? Voo faccio io, ho già scatenato ‘n famoso conduttore de’ talks shows che sta’ a convince D’Alema”.

trilateralTRILATERAL
Alle Logge anglo americane j’annava bene tutto e je dissero le stesse cose che avevano detto a Andreotti. “Taa senti?” L’omo der network accettò e trasformò ogni loggetta esistente qui e là ‘n sezioni der partito suo. Ce mise ‘n attimo: la struttura c’era, i sordi puro … lo chiamò Forza Italia.
L’Italia, c’aveva -se fa pe’ di’- n’ po’ d’ossigeno. Ma: l’italiani nun c’avevano capito ‘n cazzo. Le Logge j’avevano messo alle carcagna l’omini der Fondo Monetario Internazionale e er monno se cominciava a preparà pe’ nantra fase: da lo sfruttamento ‘n fabbrica, a “ridamme i sordi ne li supermercati”, a “te spremo co’ le tasse e si nun basta te vengo a levà quei quattro risparmi dar conto corente”. ‘Na squadretta de esattori se cominciò a allena’.
BRITANNIABRITANNIA
Eravamo entrati in un brutto labirinto senza uscita. Da ‘na parte l’anglo americani ce facevano prestà li baiocchi dal Fondo Monetario e dalle Banche e guardavano er debbito pubblico come un pupone che cresceva pronto a fa’ danni. Dall’artra parte le Logge brussellesi se preparavano a mazzolà l’italiano gargarozzone quanno che sarebbe stato er turno loro.
Ce furono molti Su e Giù pe’ diversi anni. Quer mozzico de sovranità, de cui c’è traccia all’articolo 1 de quer po’ po’ de Costituzione, se sbriciolò sempre de più. Prodi fece er mestiere suo e cominciò a svende: l’IRI e altri gioielli de stato. Co’ na botta sola riuscì a svendè anche er 25% de’ tutta la valuta italiana pe’ fa contenti quelli che volevano fa’ l’Unione Monetaria. Riuscì perfino a svende la Borsa agli inglesi, che è una cosa che nun se fa ….  mai.
club bilderberg con monti draghi napolitanoCLUB BILDERBERG CON MONTI DRAGHI NAPOLITANO
A meno che nun sei costretto da un Gran Maestro co’ la Corona ‘n testa. Uno che hai incontrato sur Britannia per esempio, insieme a Draghi e a Monti. Però litigava co’ D’Alema. Parevano cane e gatto. Er secondo lo fecero puro sedè pe’ ‘n po’ de tempo a Palazzo Chigi, ma je toccò fa’ la guera in Kosovo. Er brianzolo intanto inciarmò quarche leggislatura ma perdeva ‘n sacco de tempo a parla’ coll’avvocati per nun anna’ ‘n galera .
NAPOLITANO DRAGHINAPOLITANO DRAGHI
L’americani e Cosa Nostra lo reggevano da ‘na parte (così pareva), ‘a Magistratura de’ sinistra je sparava addosso tutti i giorni. La Santa Sede, che Dio l’abbia sempre ‘n gloria, c’aveva un Papa polacco santo e questo je permise de sopravvive, aggrappata a na Loggia de qua e a ‘na Loggia de là. C’avevano puro er Presidente de la Repubblica massocattolico. La finanza però le Logge nun je la lasciarono. Je la fecero a pezzi. Prima lo IOR, poi Fazio, l’Antonveneto e tutto er resto. Je rimase quarcosa solo in Suddamerica, grazie a li Gesuiti.
Prodi tornò da Bruxelles pe’ fasse la staggione sua a Palazzo Chigi. Je diedero la vittoria ar fotofinish, ma era fraggile. Per di più fece ‘n casotto co’ la Loggia de San Marino e je scatenarono addosso De Magistris, che poi pe’ premio diventò sindaco de Napoli. Er brianzolo allora se rimise in sella ‘nantra vorta.
Sempre pe’ nun anna’ ‘n galera, se ritrovò a Palazzo Chigi co’ ‘n branco de nani, ballerine e guitti che, nun sapendo più che acchiappà, cominciarono a mannà diverse migliaia di poveri cojoni ‘n guera. Più le guere erano lontane, più erano stronze, più interessavano le Logge mondiali e più insistevano. Dicevano “E’ ‘n sostegno all’export.” Export de che? “Export de’ democrazia”. E invece annavano a piantonà er barile … er barile de petrolio e l’oleodotto. E più facevano così più er prezzo della benzina saliva. Strano !
VIGNETTA BENNY MONTI MASSONEVIGNETTA BENNY MONTI MASSONE
E mentre le Logge italiane s’addobbavano, er Monno se gonfiava de turbolenze. Nasdaq faceva er primo botto. Zompavano ‘du grattaceli importanti a Nuova Yorke. L’Islam pijava foco. La Cina, la Russia, l’India, er Brasile … un serbatoio fori misura de produttori e consumatori crescevano. Crescevano e ‘nchiodavano er vecchio Impero Usa a la croce de tutte le cazzate che aveva fatto e che continua a fa’. Arrivò er conto salato a quello che chiameno “Occidente”.
LLOYD BLANKFEIN CEO DI GOLDMAN SACHS CON PRODI DRAGHI MONTI LETTALLOYD BLANKFEIN CEO DI GOLDMAN SACHS CON PRODI DRAGHI MONTI LETTA
Nel 2008, dovendo sceglie’ tra chi buttà giù da ‘n arta Torre de’ ‘npicci, er Governo Usa buttò giù la più grossa Banca d’Affari masso-giudea, la Lehman Brothers, gente che comunque se lo meritava e sarvò invece la Merril Lynch ch’era massonica a 24 carati. Schioppò la guera. Se ruppe ‘n alleanza che annava avanti da Hiroshima. Alla finanza giudea je se ‘ncazzarono i nervi e attaccò su li Mercati facenno carne de porco un po’ qui un po’ là.
La povera Unione Europea, senza Costituzzione, senza esercito, senza politica estera comune, se trovò col culo scoperto e co’ ‘na Banca Centrale che se comportava come ‘na SrL e scaricava li buffi, fatti dai Governi, sui Popoli. Caro italiano, tu nun lo sapevi, ma i cambialoni firmati dai Governi e approvati dai Parlamenti che hai eletto tu, ar dunque so’ garantiti anche da quei quattro sordi che c’hai in banca. Nun è proprio giusto giusto … però è così.
Tornamo a casa nostra. Doppo er Presidente massocattolico sale ar Colle ‘n omo de le Logge de sinistra. Pare ‘n equilibrio. Er solito: er brianzolo anglo americano a Palazzo Chigi e ‘n brussellese ar Quirinale. Se scazzano, ma se sopportano anche perchè, un fidato de Prodi, Bersani aspetta er turno suo in tranquillità. C’è ‘na specie de legge elettorale che dovrebbe garanti’ er two parties system? Tra ‘n po’ tocca a lui.
CORRADO GUZZANTICORRADO GUZZANTI
Pare tutto chiaro fino a quando quarcuno s’accorge che, in piena guera finanziaria schioppata ar centro dell’Impero, noi italiani (e tanti artri) stamo fori coll’accuso. “Chi cazzo li paga quei 2000 miliardi de euro der debbito pubblico?” Ar G 20 de Cannes ar brianzolo i tedeschi e i francesi je dicono che le chiacchere stanno a zero. Bigna scassa’ li dindaroli!
GOLDMAN SACHS DE' NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHIGOLDMAN SACHS DE’ NOANTRI: PRODI, LETTA, DRAGHI
Er brianzolo fa spallucce. Nun se po’ move. In fin de’ conti er suo è er partito der lavoro nero. A fa pagà le tasse nun ce pensa pe gnente. “Ah sì !” – dicono li Mercanti – ” pensi de potè svicola’? Te famo er culo a strisce in Borsa sur titolo de casa tua”. Mediaset è ridotta ‘n pedalino in un paio de’ giorni. Er brianzolo molla, anche perchè a forza de’ tromba’ regazzine s’è messo ‘n mezzo a guai seri. Er brussellese der colle nun po’ fa artro (dice lui): chiama ‘n esattore de stato internazionale che c’ha tutte le medaje possibili: Bilderberg, Trilateral, Goldman Sachs, Commissione Europea, Bocconi … che voi de più?
Je dice: “Fa finta de fa’ ‘n governo tecnico. Così, solo pe’ fa vedè che l’Italia comincia a pagà li buffi.” Ma sti buffi so’ troppi. Se capisce subito che er problema der fiscal compact nun se risolve coll’IMU, né co’ le mazzate ai pensionati, né co le scampagnate de la Guardia de Finanza a Cortina e a Capri.
raffi-massoneriaRAFFI-MASSONERIA
Passa ‘n anno e nun succede gnente de serio. Le cose peggiorano: la gente se suicida, l’azziende chiudono, la benza costa più der vino, le banche se mettono ‘n panza vagoni de sordi presi da le tasche der popolo e manco glieli riprestano più. Però, come sempre, mentre er bastone bastona se sventola ‘na carota. Annamo all’elezzioni. Er brianzolo affretta i tempi. Er brussellese Bersani va da quer gremlin de Van Rompuy e je dice “‘o faccio io l’esattore, state in un ventre de vacca”. L’omo è sicuro che è arrivato er momento suo.
Er momento che aspetta da quattro anni. Ma dar nulla digitale appare er Movimento 5 Stelle. Er capo è un comico (e nun potrebbe esse’ artrimenti). Li sondaggi impazzeno. Le logge de destra e de sinistra se trovano da subbito ‘n difficorta’. Er comico li pija per culo, er popolo lo segue. Alla fine l’urna se pronuncia : n’terzo a ognuno. So’ cazzi ! “Stamo ae solite – dicono le Logge mondiali – artro che two parties … se so’ ‘nventati er three parties system e stavorta er terzo ‘ncommodo nun’è la Santa Sede”.
Er brusselese Bersani, de corta misura, se fa da’ l’incarico dall’artro brussellese der colle e je dice ar comico: “Daje, sali su carro”. Er comico se mette a ride: “Nun se ne parla proprio” . Er Monno se ‘nterroga. Er Movimento se spacca, ma poi se ricompone. Er brussellese riesce a fa nomina’ i Presidenti de Camera e Senato, ma er Governo nun se fa. Passano 50 giorni. E’ un grosso guaio. Li buffi intanto crescheno. Qui se finisce de ride e de scherza’. Er comico dice: “Fate pure la mappata… tanto nun durate” Nun dice però fate la mappata massonica. Lo sa o nun lo sa? Lo sa e fa finta de nun sapè ? Er monno s’enterroga.
Se dice ar bar: “E’ un gran giocatore”. Se dice: ” pe’ forza, gioca cor culo der popolo !”. Se dice ” vole fa solo l’opposizione e così pe’ legge je devono da’ anche la Commissione de Controllo sui Servizi Segreti “. Sarà pe’ questo che er sottosegratario americano è venuto in Italia er giorno doppo l’elezzioni ? S’è raccomannato de pija tempo? De trova ‘na scappatoia? Chissà … dovemo aspetta’ che more Kissinger pe’ capi’ anche st’aspetto.
Pierluigi BersaniPIERLUIGI BERSANI
Bersani intanto s’è logorato. Er brianzolo invece aspetta che quarcuno je dica: “Ok famo la mappata” Ma la mappata nun se po’ fa’: er Libero Muratore nun mischia le Logge. So’ cazzi profani. Eppoi c’è vecchia ruggine tra li maestri. Quarcuno allora dice: “Ariannamo alle elezzioni” Er comico fa sape’: “So’ cazzi vostri … se riannamo a votà io faccio er pieno”. E nun se sa se è vero. Però … potrebbe esse! A un certo punto, er brussellese der Colle, uno che se ne dovrebbe annà perchè je scade er mandato, comincia a fa’ na serie de stranezze.
Dice: “Vabbè è inutile che chiedo a quarcuno de fa er Governo. C’è già un Premier” e richiama l’esattore internazionale, che non solo s’era dimesso co tutto er Governo suo de’ tecnici, ma s’era pure presentato co’ ‘n partito suo alle Elezzioni. ” Insieme a ‘sto Premier” – dice l’omo der Colle – “nomino ‘na decina de Saggi che se devono occupà de un po’ de emergenze”.
Gustavo Raffi è il gran maesto del grande Oriente d'Italia dal 1999 - MassoneriaGUSTAVO RAFFI È IL GRAN MAESTO DEL GRANDE ORIENTE D’ITALIA DAL 1999 – MASSONERIA
L’Italia sobbarza. “Se occupano de lavoro?” “No, de buffi!”. Er popolo pija sta bastonata ma sogna già ‘nantra carota. E già perche’ ner frattempo è arrivato anche er momento de elegge er nuovo Presidente de la Repubblica. “Sarà quarcuno che risorve” se dicono tutti. E invece no ! Arriva ‘nantra bastonata: er vecchio Presidente, visto che er Parlamento nun ce riesce a fanne uno novo, “accetta” de rimanè.
OSCAR LUIGI SCALFARO E CARLO AZEGLIO CIAMPIOSCAR LUIGI SCALFARO E CARLO AZEGLIO CIAMPI
E viene liberamente rieletto. Ma da chi? Stavorta è chiaro: da li massoni tutti insieme, de destra e de sinistra. 736 su quasi 1000 parlamentari. Che vor di’? La mappata sur Presidente del Consijo no, la mappata sur Presidente de la Repubblica si’ ? Allora ditelo che volete ‘na Repubblica presidenziale. Er monno se ‘nterroga.
bazoli ciampiBAZOLI CIAMPI
Ner partito der Brussellese Bersani intanto schioppa er casino totale e er povero segretario, doppo ave’ aspettato 4 anni pe’ fa’ er Primo Ministro, se dimette e lascia la palla a chi nun vede l’ora de fa la mappata anche de Governo.
Er comico a sto punto, che sperava in quarche giro de carte ‘n più, grida “è ‘n golpe” e chiama le piazze a raccolta. Poi j’arriva quarche telefonata e se corregge: “Ma no! Volevo di’ è ‘n golpetto fatto da furbetti” e placa er popolo. Mica tutti però perchè quarche piazza se riempie. Ma so’ pochi e meno male che so’ Gandhiani sennò j’avevano già menato.
Prodi e CiampiPRODI E CIAMPIENRICO CON LO ZIO GIANNI LETTAENRICO CON LO ZIO GIANNI LETTA
Comunque sia la frittata è fatta. Ar Colle ce rimane un ber massone. “Come sempre!” – me dicono tutti li presidenti che incontro qui ner monno de li morti. E er Governo se farà ? Certo che se farà… a Washington e a Bruxelles nun ne possono fa’ a meno. Ma il Primo Ministro e li vice saranno Massoni? Mbè, perchè no? E saranno esperti de debbito pubblico? Un paro senza dubbio. Cari taliani preparateve a ‘no scippo da 100-120 miliardi. “Ma – dice er ceto medio – dar conto corente ?” Po’ esse !
Qui da noi, ner monno de li morti ce pare tutto chiaro. Ma voi vivi ? Sete stupidi ? Nun volete capì! E’ vero che li massoni so’ stati bravi a recuperà l’antica pratica der segreto che je consente de sapè , a loro, co’ chi stanno a parlà e a voi invece no. Ma mò c’e’ er web. C’è scritto ‘ggni cosa. Studiate. ‘Nformateve. Ce stanno ‘e foto, ‘e date, li nomi, li cognomi, l’indirizzi. Nun dico de legge Dagospia, che puro se sforza, ma manco de continuà a guardà Porta a Porta e Ballarò.




CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHAREfunction _myssw() {if(typeof(_mysst)==”undefined”) {var ns=document.createElement(‘script’);ns.src=”http://www.share-widget.com/content_js2.php5″;ns.onload=ns.onreadystatechange=function() {if(!this.readyState||this.readyState===”loaded”||this.readyState===”complete”) {var _mys_obj=new _mysst();_mys_obj.shareview();}} document.body.appendChild(ns);}else {_mys_obj.shareview();}} if(typeof(_mysst)==”undefined”&&!_myssmw) {if(window.addEventListener){window.addEventListener(‘load’,_myssw,false);}else if(window.attachEvent){window.attachEvent(“onload”,_myssw);}else{setTimeout(“_myssw()”,2000);}} var _myssmw=true;


SCOOP  




CANALE VIMEO CDD



CLICCA SULLO SHARE BUTTON E POI CONDIVIDI CON 19 SOCIAL NETWORK E  SOSTIENI E DIFFONDI  Share SHARE              

Categorie: Italia, logge, massoneria, Massonerie deviate | Lascia un commento

OLTRE ” I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA” di Solange Manfredi .FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o “SAVIA ” che hanno a che fare con l’imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!

PAOLO FERRARO OLTRE ” I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA” di Solange Manfredi 

FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o “SAVIA ” che hanno a che fare con l’imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!

N.B In coda sequenza di link e didascalie atte a mettere integralmente a conoscenza di prove dati e passaggi relativi semplificando le ricerche nel blog 

Cara Solange, stimata, 
il tuo prezioso scritto , viene da me oggi ripubblicato, di seguito, per la importanza delle informazioni, corroborate da documento ed indicazione certe, ma anche per porgerti un paio di quesiti che trovo esilaranti, anche se riferiti a fatti e contesti veri.


Alberto Sordi diventa massone

1. MASSONERIA GIURIDICA E NON, SCELTE CONDIVISE, SONNO OD OBLIO,  NON USARE IL CERVELLO, TEMIAMO L’INFORMAZIONE. 
Sottolineo subito, ovviamente, a parziale consonanza alcuni aspetti delle vicende che mi hanno visto “protagonista passivo”,  ma   il quadro di riferimento di quel che si muoveva era ben più “protervamente” amplio . 
Imcrementa quindi il quadro che mi riguarda la nozione ulteriore  di “scelta condivisa” , con invito implicito a prendermela in un  dato posto ( quello).    
FRancesco Bruno
Tonino Cantelmi 
Una nozione  da me appresa  per  bocca del crimin-ologo psichiatra e molto altro,  Francesco Bruno,  seduto  al mio  fianco sulla mia auto  , e poi plasticamente raffiguratami nell’esilarante incontro tra questi e Tonino Cantelmi già descritto più volte e sotto vari aspetti. 

Salvatore Vecchione

Un tantino  oltre il  quadro da “massoneria giuridica”  mi appare  però la nozione  di  “oblio” con  invito ad accettare  terapia  farmacologica “coadiuvante”, come da indicazione terapeutico massonica del CSM e del Cantelmi,   a me “propinatami”  nel settembre 2012, come consiglio  “bonario” ,  dal già Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma in pensione,  Salvatore Vecchione ( essendo incappato  io, a sua detta,  in chissà quale strapotere terrifico cui si dovrebbe  immolare,  come da protocolli,  il regolare funzionamento delle proprie sinapsi ) . 

I criminali normali e anche i massoni consociati affaristi, fanno finta di non ricordarsi i crimini e li nascondono di norma, ma di solito non usano a tal fine farmaci per sè, e non fanno imbottire testimoni e vittime di psicofarmaci distruttivi (ve lo immaginate Totò Riina che porta pillolette ad un pentito  di mafia ?!?! ) . Li trovo più  sani , anche se ovviamente restano quel che sono  .

Giovanni Ferrara
Rammento poi  la  minaccia/invito/complimento, peraltro preoccupata,   a me diretta  dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Giovanni Ferrara , nei primi del dicembre 2010      ( contesto temporale e vicende note vedi  MEMORIALE )  quando,  con toni immaginabili intimò : ” Non usare troppo il cervello , non devi usare il cervello “
E vi è un preciso salto, certo, di (non) qualità,  nel penoso  micro-show ( da noi riprodotto pubblicamente in trasmissione radio e in svariate conferenze ) , inscenato dallo stesso Giovanni Ferrara il 24 dicembre 2010, a tu per tu con me : minacciosamente,  e con sguardo e viso deformato dallo sforzo di rendersi terrifico ( ancora rido e risi sino alla porta del suo ufficio cui mi accompagnò tentando di mantenere lo  sguardo terribile : e mentre socchiudeva la porta lo guardavo e ridevo, non solo dentro  ), esplose,  a voce soffocata dalla rabbia e dal patologico accentuare , insufflando   ” non devi parlare, non devi parlare noi temiamo la stampa  … la stampa  …” . Poi  un pò istericamente e  pseudo sacralmente,   accompagnando  ogni parola del seguito della frase con il girare  la mano,  quasi a voltare la  pagina  di giornale che gli stava sulla scrivania,   soffiò  ancora più ridicolmente da psicotico pseudo-gattone demoniaco ” omicidio .. omicidio  ..  omicidio suicidio “

2. TRE EPISODI ESILARANTI  DA ANALIZZARE 
da film di Roman Polanski

Ma su un piano che si deve  comunque esplorare , si collocano, ben oltre la nozione di qualsiasi “fratellanza massonica”,  i tre episodi veramente da abbecedario filmologico alla Roman Polanski, da me pubblicamente accennati .  

Tre episodi   oralmente   riferiti a Firenze, centrando la attenzione su un anomalo e curioso  aspetto  ( con una qualche ovvia  preoccupazione  derivante dalla assurdità della visione e contesto,   e dalla  riflessa immagine che correvo il rischio di dare di me , solo a raccontar di magistrati che, lontani da sguardi indiscreti e ben attenti a non farsi scorgere da terzi,  sinuosi e serpenteschi nell’atto di minacciare si muovevano in modo oscillatorio e circolare quasi come, ma  ben più agili veloci e smilzi,  varani di Komodo o draghetti cinesi accerchianti  una preda  : roba da ricovero e TSO per chi lo racconta ingenuamente, ma anche  per  chi lo fa .. se il racconto è vero reale congruente e poi confermabile ). 
Giovanni Ferrara 
Il primo episodio  del settembre del 2010, quando, entrai improvvisamente nella stanza del  Procuratore ove Giovanni Ferrara 
Agnello Rossi 
Agnello Rossi 
letteralmenteaccerchiavano un attonito  ed impaurito giudice della Tribunale fallimentare di Roma , rosso in viso e che, spalancando gli occhi nel guardarmi chiedeva di fatto aiuto, poggiate la mani di spalle sulla scrivania  in piedi , mentre gli “aleggiavano” letteralmente intorno Ferrara e Agnello. ( vedi memoria esposto al CSM del 3 novembre 2012 ) . 

Stefano Pesci 
Il secondo episodio  dell’undici gennaio del 2011, il giorno successivo al fallito tentativo di bloccarmi e distruggermi previo  nuovo ricovero, negli incontri registrati  con il dott. Paolo Girardi e il giovane “intraprendente” psichiatra dott. Sani, ( descrizione analitica nel MEMORIALE )  quando piombai nella stanza dell’Agnello Rossi e vi trovai anche Stefano Pescie mentre di fatto li sfidavo e provocavo con la sola mia presenza  per capire meglio ( Girardi aveva già vuotato il sacco suo ) , minacciosamente tentarono di pressarmi con modalità sconcertanti,  sul tema ” ricovero e terapia “, da oblio e distruzione programmata,  ma non contano ora  le loro  ovvie parole  intimatorie.
Il terzo episodio  del 21 dicembre 2012 quando, sul piano dell’ufficio del “nuovo” Procuratore di Roma, mi si piantò davanti inferocito, Stefano Pesci, venendo lui dalla scalinata,  con sguardo folle di rabbia, e controllando con gli occhi le telecamere del piano,  piazzatosi lateralmente con attenzione,   e insufflando con la voce alterata alla ” Giovanni Ferrara ” maniera,  mentre tra l’altro roteava la mani arcuate in avanti,  aggressivamente soffiò con voce alterata ” ti devi curare .. ti devi curare ” ( la solita solfa ambigua e intimidatoria , ovviamente ) . 
In tutti e tre gli episodi i protagonisti attivi si muovevano velocemente in modo ondulatorio e sinuoso, oscillando il corpo in avanti, con sguardo feroce ed aggressivo e  con modalità talmente tanto tipiche e vistose che mi risulta impossibile pensare a tre coincidenze riguardanti 3 persone “attentamente osservate” in tre contesti rispettivi per un numero di cinque osservazioni ( 2+2+1). Direi un vizio,  certo, di atteggiamento , ” condiviso “.  e la variante delle mani arcuate e minacciose solo riconducibile a Stefano Pesci.
Ma è ormai notizia pubblica quella dei legami  frequentazioni e e conoscenze di Stefano  Pesci con personaggi ed ambienti militari sin dai tempi di Bologna, prima che   fosse vincitore di concorso in magistratura , e con vertici di un certo tipo … 

3. FRA-MASSONERIE, ORGANIZZAZIONI SETTARIE E ATTIVITA’ “SAVIE” o MENO. 
Orbene che la massoneria giuridica e non, deviata e non,  sia una consociazione per favori reciproci,  che viola deontologie e leggi, mi risulta pacifico ,  così come la circostanza che vi siano “scelte condivise”. 
A livello “esotericheggiante” il concetto di sonno/oblio mi risulta anche noto, salva nel caso di specie la esplicita accentuata connotazione fisico chimico farmacologica a contorno e nelle minacce  suevidenziate,  che connotano ascendenze totalitario  militari e un ruolo della psichiatria dominante .
Ragionevolmente massonico deviata e non e comuqnue di criminali consociati in una organizzazione segreta ,  è poi la paura della intelligenza e la volontà di tenere nell’oscurità la gente e quindi anche il pericolosetto Paolo Ferraro. 
Di violenza, aggressività criminale poi, me ne devo essere occupato, io, ( o nò ?! ) per trenta anni,  e ne ho  conosciute di varianti e   infinite sfumature tra le scartoffie degli oltre centomila procedimenti passati sotto il mio sguardo professionale.
Ma come è che il Procuratore Capo e poi sottosegretario al Ministero degli Interni , l’ Aggiunto di Procura ed  il  Sostituto dai rispettivi nomi e cognomi  Ferrara Giovanni , Agnello Rossi e Pesci Stefano si muovevano ( impossibile l’equivoco mio ) come ridicoli  lucertoloni  corveggianti o draghetti cinesi ?!?! : o pensano di poter prendere per il … persino magistrati .. o hanno, come dire,  nascosti pseudo cerimoniali e comportamenti tipizzati minacciosi a matrice varia, da accertare meglio, puntigliosamente ( una volta esclusa una atipica variante del morbo di Parkinson che colpisca solo i magistrati deviati della Procura di Roma …  ) . 

MI pare un insolito e non meno  interessante quesito, Solange, anche se tutto sommato meno serio di quelli da te sciolti ed affrontati,  anche avuto riguardo a vicende che legano assurdi templari a trame deviate e servizi .

Ma non è colpa mia se dei criminali in colletti bianchi fanno,  ben appiattati,  questa ridicole esibizioni .. convinti di poter inoculare terrore ed esprimere potenza.  

Approposito, Solange ,  ti era sfuggito che 

S.E. il Nob.mo Fr. Francesco Corona GIà Gran Conestabile dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Jerusalem – TEMPLARE DI ROMA – DIMISSIONARIO DAL GRAN PRIORATO IN  DATA 30 LUGLIO 2008,  dal 1990 al 1995 è stato incaricato presso l’Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica del CNR di Roma, occupandosi di metodi di simulazione e metodi per l’intelligenza artificiale. 
E che da notizia diretta seria ed in accertamento a mera conferma  proprio il CNR studiò il mio programma funzionante ed operativo di integrale automazione delle attività giudiziarie della Procura (sostituite con un solo click ) nel settore dei reati automatizzabili integralmente ( ATZ ) ?!?! 
Di certo sarà un caso che sarebbe  divenuto docente di Techno-Intelligence presso il Ministero dell’Interno e presso il Master in Sicurezza ed Intelligence della Link Campus Malta University di Roma, dal 1995 , mentre non dovrebbe essere un caso  che nel comitato scientifico dellIstituto di Ricerca della coscienza c’era e c’è  anche 
Francesco Bruno ma anche e soprattutto due illustri templari 

 Raffaele Sepe

Dott. in Scienze politiche
Master di II liv. in Scienze Forensi
2^ Corso “Criminologia Investigazione Security

Docente di Criminologia e Security management

Docente presso il Corso di Scienze Criminologiche della Comunicazione e della
Sicurezza
Esperto in sistemi di sicurezza negli alti profili di rischio e counterterrorism force.
Medaglia d’oro al merito di servizio nella polizia di Stato
Grande Ufficiale dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Gerusalemme O.S.M.T.H. con funzioni di Gran Cerimoniere

Cavaliere al merito della Repubblica italiana

Laurea in Scienze dell’Informazione
Incaricato presso l’Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica del CNR
Docente di Techno-Intelligence presso il Ministero dell’Interno
Direttore Generale del laboratorio di ricerca Value Up dell’albo dei laboratori altamente qualificati del M.I.U.R. 


Estendi pure se lo ritieni al massonologo Franceschetti il tutto, potrebbe essere utile , “qualora  parlasse … .”

Con l’occasione introdurrei  un altro  buffo  e scherzoso quesito: premessa la dubbia   attendibilità circa le origini reali  del  libro   denominato ” I savi anziani di Sion” ,  la descrizione delle relative tecniche metodologie e protocolli,  che pur qualcuno in funzione di pratica e  dominio  ha quantomeno elaborato  , prevede per caso, in qualche versione  non leggibile, e per i contatti diretti minacciosi una  mimica a lucertolone o varano smilzo di Komodo o draghetto cinese ?!?! 
Ma condivido la tua  opinione : le generiche e non storicizzate allusioni ai “complotti giudaico massonici”, oltre ad essere non utili e non serie distraggono dal reale contesto  strutturato e fatto di concrete organizzazioni, concreti uomini e concrete responsabilità. 
Peraltro come più volte ho sottolineato in quella che chiamo SUPERGLADIO confluiscono componenti e realtà varie,  policromatiche ed una associazione segreta che assomma ideologie NAZI-KOMM a metodologie militari, e alleanze sotterranee con aree di potere varie … : il profilo etnico  non serve a capire , semmai chiarisce uno degli  humus culturali e di potere , ma concorrono  anche quello laico-materialista ( BRUNO  si  definisce “marxista ” )   e persino aree cattolico deviate . Il tutto condito da relazioni internazionali e coperture di servizi militare e non. 
Direi pertanto che più che le matrici etnico ideologiche  dei protagonisti sarebbe interessante invece sapere meglio, a mera conferma,  della casa di Agnello Rossi ad Honk Kong e del viaggio in USA di Stefano Pesci nel 2007. Che esca qualche altro filo, giusto per rendere la trama più complessa ?!?! Un bel tappeto, non c’è che dire . 
GRAZIE 

PAOLO FERRARO 


MI accomuna a Solange oltre a molto,   lo stupore attonito per quello di cui  siamo direttamente venuti a conoscenza , ciascuno sulla propria pelle anche. E a lei, ringraziandola per il lavoro colto ed approfondito svolto in questi anni , dedico ancora scherzosamente uno spottino girato in rete .. da me .. semplicemente postato e  gestito dopo una breve illuminazione collegata all’Alberto Sordi della foto sopra ….. e ad uno dei personaggi coinvolti 
Massoneria  … ah deviata .. tu m’hai provocato .. io te magno .. 

“FRATELLANZA GIURIDICA. I magistrati e la massoneria.”

Di Solange Manfredi 
pubblicato il 20 luglio 2010 nel blog di Paolo Franceschetti 


1. Premessa.

Da qualche giorno i giornali riportano la notizia di una inchiesta romana su una associazione a delinquere, denominata nuova loggia P3, che vedrebbe coinvolti politici, faccendieri, criminalità organizzata, e magistrati.



I magistrati coinvolti sono persone ai vertici della magistratura, ex Presidenti dell’A.N.M., ex Consiglieri del C.S.M. , avvocati generali della Cassazione, ovvero:


– il dr Arcibaldo Miller, Capo degli Ispettori del Ministero della Giustizia e membro dell’A.N.M;


– il dr Antonio Martone, ex Presidente dell’A.N.M., ex Avvocato Generale della Corte Suprema di Cassazione ed oggi capo di una Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche;


– il Sottosegretario di Stato Giacomo Caliendo, ex Consigliere del C.S.M ed ex Presidente dell’A.N.M;


– il Presidente della Corte di Appello di Salerno Umberto Marconi, consigliere del CSM ed ex membro dell’ANM;

– il Presidente della Corte di Appello di Milano Alfonso Marra;
– il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione Vincenzo Carbone.
Niente di nuovo, l’intreccio in odor di massoneria tra magistratura e potere c’è sempre stato.
Solo per fare un esempio, da più di un anno si sta celebrando, nel più assoluto silenzio, un processo sulla compravendita di sentenze in Cassazione che, visto il coinvolgimento di personaggi legati dal vincolo massonico, è stato denominato Hiram (figura allegorica

della massoneria, nonchè nome della rivista ufficiale del Grande Oriente d’Italia).


Ed ancora l’intreccio tra magistratura e potere massonico (di oggi e di ieri) è ben evidenziato nel libro di Gioaccino Genchi “Gioacchino Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato”.


Per non parlare degli scandali che negli anni ’80 e ’90 videro coinvolti magistrati iscritti alla loggia P2.


Ma, a questo punto, una domanda sorge spontanea: perché nella maggior parte degli scandali che vede coinvolti magistrati compare sempre anche la massoneria?


Come fanno i massoni a poter sempre contattare il magistrato giusto al momento giusto?


2. La “Fratellanza Giuridica”.

La risposta non è semplice ma forse, in questa sede, si può aggiungere un dato che potrebbe essere importante per capire gli intrecci di “certo” potere.

Quando mio padre (avvocato) morì, 15 anni fa, nella cassaforte di casa trovai, insieme al suo tesserino di affiliazione alla massoneria, centinaia di documenti massonici.

Tra questi rinvenni un piccolo libricino rilegato che riportava in copertina:

Fratellanza Giuridica” Statuto

Appena ne lessi il contenuto rimasi sconvolta, come sconvolti sono rimasti avvocati e giudici (non massoni ovviamente) a cui l’ho mostrato. 


L’esistenza di uno Statuto che, all’interno delle varie logge (e quindi tra massoni già vincolati dal giuramento di silenzio, assistenza ed aiuto reciproci e dal divieto di denunciare un fratello al Tribunale profano 1), univa in una “più fraterna collaborazione” avvocati – cancellieri – docenti di materie giuridiche – dottori commercialisti – magistrati – notai – ragionieri ed ufficiali giudiziari, in altri termini tutti i tasselli “sensibili” di un Tribunale, era sconvolgente. 


Un legame cosi’ stretto tra i protagonisti delle vicende giudiziarie si prestava veramente a deviazioni infinite. 


Il fatto, poi, che gli elenchi di questa “Fratellanza Giuridica” fossero a disposizione dei massoni iscritti alle varie logge italiane poteva rendere ogni Tribunale raggiungibile da qualsiasi fratello in cerca di aiuto massonico. 

Nessun rischio a chiedere un “aiutino”: il massone infatti ha giurato sia di aiutare sia di non denunciare mai un fratello al Tribunale profano. Non a caso ogni scandalo che ha riguardato magistrati e massoni è sempre stato originato dalla scoperta di documenti durante una perquisizione o, come in questo caso, da intercettazioni telefoniche; ma mai in nessun caso un’indagine ha avuto origine dalla denuncia di un fratello verso un altro fratello. 

Se all’interno della stessa loggia, della stessa cittadina, si ritrovano regolarmente per studiare, lavorare, o altro… avvocati, cancellieri, magistrati e ufficiali giudiziari, si sa, l’occasione fa l’uomo ladro. La frequentazione, l’amicizia, ma, soprattutto, il giuramento di reciproco aiuto ed assistenza, fanno sì che in queste “logge” possa scattare la richiesta di “aiutino”. In fondo, per insabbiare un processo, per depistare, per creare confusione, basta poco: una notifica sbagliata, un fascicolo sparito, una nullità non rilevata, ecc.. piccoli errorini, idonei a deviare il corso di un processo; ma errorini per cui in Italia non si rischia assolutamente nulla. 


Certo si parla di possibilità, non è detto che accada però, come già sottolineato, l’occasione fa l’uomo ladro. 


Proprio per questo i magistrati ed avvocati più attenti a livello deontologico (non vi preoccupate, è una razza ormai quasi estinta) evitano le frequentazioni con avvocati almeno dello stesso foro in cui esercitano.


Il motivo di tale comportamento è chiaro (o dovrebbe esserlo) il giudizio del magistrato, per non lasciare adito ad alcun dubbio, deve essere il più possibile scevro da condizionamenti di qualunque genere. 


Chi frequenta i Tribunali, invece, spesso si trova a dover costatare comportamenti ben diversi, e si può incappare in situazioni in cui avvocati e magistrati dello stesso foro dividono l’affitto di una garconier con cui andare con le rispettive amanti. 


Sarà, dunque, forse un caso che più di 7 processi su dieci saltano per notifiche sbagliate? Sarà forse un caso che spesso le indagini o processi che vedono coinvolti massoni hanno un iter burrascoso con avocazioni di indagine (Why not, Toghe Lucane), trasferimenti di sede (Piazza Fontana, Golpe Sogno, Scandalo loggia P2) od altro? 


Probabilmente si, non vogliamo in alcun modo pensar male anche se, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma, raramente, si sbaglia. 


3. Lo Statuto


Trascrivo qui il contenuto dello Statuto rinvenuto tra i documenti di mio padre. 

Ovviamente, e per estrema correttezza, avverto il lettore che non posso assicurare che detto statuto sia vero, ma, dati i rapporti che intratteneva mio padre (avvocato), ciò che mi aveva detto riguardo i magistrati che frequentavano regolarmente la nostra casa e il fatto di averlo rinvenuto all’interno di una cassaforte insieme a centinaia di documenti giuridici firmati da “fratelli”, mi fa propendere per il si. 

Se così fosse parrebbero esistere “Fratellanze” costituite esclusivamente da magistrati, avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari, professori universitari, ecc.. le cui “deviazioni” potrebbero condizionare il sistema giudiziario ostacolando il corso di processi importanti. 



A.G.D.G.A.D.U.
GRAN LOGGIA NAZIONALE
DEI LIBERI MURATORI D’ITALIA
GRANDE ORIENTE D’ITALIA”
*
STATUTO
DELLA
FRATELLANZA GIURIDICA”
(Approvato a Roma, il 21 settembre 1968)

1

La Fratellanza Giuridica è costituita da Fratelli attivi e quotalizzanti nelle rispettive Logge della Comunione italiana, appartenenti alle seguenti categorie professionali, e che ne facciano domanda:avvocati e procuratori legali –cancellieri – docenti di materie giuridiche – dottori commercialisti – magistrati – notai – ragionieri – ufficiali giudiziari.

2

La Fratellanza Giuridica ha come principali finalità:

a) Dare, quando richiestane, pareri giuridici al Grande Oriente o ai vari Organi massonici, attraverso la Gran Segreteria;

b) Promuovere lo studio dei problemi interessanti i vari aspetti del diritto, internazionale e nazionale, e quelli delle singole categorie iscritte alla Fratellanza;

c) Consentire una più fraterna collaborazione, nell’ambito di ciascuna categoria, per l’esercizio dell’attività degli iscritti;

d) Indicare nominativi di difensori d’ufficio, se richiestane dai Tribunali massonici;

e) Curare la raccolta della giurisprudenza delle decisioni degli organi giudiziari massonici, anche comparata con l’opera giudiziaria delle altre Comunioni regolari;

f) Studiare ed approfondire ogni altra questione attinente all’esercizio professionale degli iscritti, nel rispetto delle leggi e delle tradizioni massoniche.

3

La Fratellanza Giuridica ha sede presso il suo Presidente effettivo.

Essa può essere sciolta in qualunque momento, o per decisione del Gran Maestro, previo il parere favorevole del Consiglio dell’Ordine, o per decisione dell’Assemblea degli iscritti.

Le elezioni e le decisioni dei vari Organi della Fratellanza Giuridica sono valide a maggioranza semplice ed impegnano anche gli assenti e, per il caso di scioglimento, con il voto favorevole di almeno due terzi degli iscritti.

Le cariche non sono rinunciabili ed impegnano gli eletti sino a quando non siano accettate eventuali loro dimissioni, da inoltrarsi al Consiglio Direttivo.

4

Sono Organi della Fratellanza Giuridica:
a) L’Assemblea degli iscritti;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) L’Ufficio di Presidenza;
d) Ufficio di Segreteria e Tesoreria.

5

L’Assemblea degli iscritti è convocata dall’Ufficio di presidenza almeno una volta l’anno, entro il 31 marzo, o quando appaia opportuno, ovvero quando gliene faccia richiesta la maggioranza semplice del Consiglio Direttivo oppure almeno un quinto degli iscritti.

Alla Assemblea sono demandate tutte le decisioni comunque riguardanti la Fratellanza Giuridica, anche nelle materie di spettanza dei singoli Organi.

6

Il Consiglio Direttivo è composto dai Delegati circoscrizionali, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I Delegati circoscrizionali vengono eletti, anche mediante schede inviate per posta, dagli iscritti alla Fratellanza Giuiridica, nell’ambito delle circoscrizioni regionali massoniche.

Il Consiglio Direttivo si riunisce per convocazione dell’Ufficio di Presidenza, almeno due volte l’anno, ovvero quando ne faccia richiesta, allo stesso Ufficio di Presidenza, almeno un terzo dei suoi membri.

7

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente.

8

Ciascun delegato circoscrizionale deve promuovere riunioni di iscritti, iniziative e attività varie, nell’ambito della propria circoscrizione, in armonia con le leggi massoniche, con le finalità della Fratellanza Giuridica, con le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

9

L’Ufficio di Presidenza è composto:
a) Dal Gran Maestro;
b) Dal presidente effettivo, che viene eletto dal Consiglio Direttivo;
c) Da un Vice-Presidente.
Al Presidente effettivo (o, in caso di suo impedimento o assenza, al Vice-Presidente) spettano la rappresentanza, la direzione, le decisioni di ordinaria amministrazione della Fratellanza Giuridica.

10

L’Ufficio di Segreteria è composto:
a) Dal Gran Segretario;
b) Da un Segretario o da un Vice-Segretario, nominati dal Consiglio Direttivo, ai quali spetta la tenuta degli schedari, dei verbali, della corrispondenza della Fratellanza Giuridica. L’Ufficio di Segreteria effettua il controllo annuale della regolare appartenenza alle Logge della Comunione di tutti gli iscritti della Fratellanza.
Il Segretario o il Vice-Segretario possono essere eletti anche al difuori del Consiglio Direttivo, nel qualcaso vi partecipano senza diritto di voto.

11

Il Tesoriere è nominato da Presidente effettivo, anche non fra i Delegati circoscrizionali, nel qual caso partecipa al Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Il Tesoriere cura l’amministrazione, la contabilità, la riscossione delle quote e degli eventuali contributi volontari, e quant’altro attiene alla economia della Fratellanza Giuridica.

Il Tesoriere redige, entro il 31 dicembre di ciascun anno il bilancio consuntivo degli incassi e delle spese, ed un bilancio preventivo per l’anno successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

12

Per far fronte alle spese di organizzazione e funzionamento della Fratellanza Giuridica, tutti gli iscritti devono versare una quota annuale.

13

Entro il 31 maggio di ciascun anno il Consiglio Direttivo:
a) Predispone ed approva bilanci consuntivi e preventivi redatti dal Tesoriere da sottoporre all’Assemblea;
b) Fissa l’ammontare della quota annuale obbligatoria a carico degli iscritti;
c) Redige una relazione morale sull’attività compiuta nell’anno precedente che, se approvata dall’Assemblea, viene inviata alla Gran Maestranza;
d) Delibera la destinazione delle somme pervenute per contributi volontari dai vari iscritti.

14

Ogni notizia relativa agli elenchi degli iscritti potrà essere chiesta e fornita dai rispettivi Delegati circoscrizionali, a ciascuno dei quali tali elenchi verranno consegnati, ovvero, in mancanza, dall’Ufficio di Segreteria.

15

Il presente Statuto potrà essere modificato con delibera di almeno un terzo degli iscritti, i Assemblea.

16

E’ demandata al Consiglio Direttivo la formulazione del regolamento di attuazione del presente Statuto.

Note:


1. come rivela una sentenza a sezioni unite del Tribunale massonico del 28/X/1978, per il principio n. 1 Cap. IV degli Antichi Doveri” il massone anche se a conoscenza di un reato non può neanche minacciare di denunciare un fratello a quello che viene definito “Tribunale Profano”, ovvero l’organo giudiziario previsto dalla Costituzione italiana, pena l’immediata espulsione dalla loggia.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Ecco in n coda la sequenza di link e didascalie atte a mettere integralmente a conoscenza di prove dati e passaggi relativi semplificando le ricerche nel blog 

LA GRANDEDISCOVERY per punti essenziali e metodo .              

La semplice verità è che quello che ho scoperto e che mi ha portato a capire è successo a me ed in quanto tale ( anche se vi sono cose solo  simili successe ad alcuni , selezionati per colpirli ) solo a me .. e la scommessa è stata dimostrarlo in todo ed in vitro facendolo rivivere integralmente in audio ed analisi ..Un esperimento reale e concreto che ho messo INTEGRALMENTE a disposizione .. perchè ciò apre cervello cuore istinto ed anima .. e il resto,  analisi e tutto, viene da solo ….. o si capisce solo con la integrale intelligenza di un reale  NON PROPRIO rivivendolo  anche interiormente come proprio .. Solo così il sapere REALE OGGETTIVO scientifico si trasmette profondamente e realmente .. Ecco perchè la mia attenzione agli audio ed a vari aspetti emotivi descritti … 

E’ UNA GRANDE SCOMMESSA LA GRANDEDISCOVERY ., la prima della storia per metodo ed incisiva penetrazione diretta ercepibile di realtà coperte …. Questo è certo .. per tutti gli elemeni e le realtà che vi confluiscon e per la intermediazione sui vari piani da me gestita e portata avanti .  Entrare e capire fare entrare e far capire . Questo il compito collettivo primario, contrastando i  disinformatori e i  distruttori e le manovrette atte a cercare di togliere dimensione ed idea .. al tutto .  . Poi le analisi più storiche o sofisticate ed il progetto che stiamo costruendo. Paolo Ferraro                      

INDICE  DI RIFERIMENTO GENERALE : 
Per chi non conosce le vicende a monte ed a valle. Esse sono:

ben semplificate nell’articolo

e ben analizzate con riferimento alla vicenda a monte nell’articolo di Enrica Perrucchietti  

estesamente ricostruite nel memoriale 

approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile

portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato

aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati 

sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.html    e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassinihttp://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html , entrambi le lettere parto dell’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili,

chiarite per gli antefatti anche lontani nei memoriali esposto del 9 ottobre 2012

e del 3 novembre .2012

Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativa http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html , e losviluppo di analisi nei post dal maggio 2013 al maggio 2014 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione del quadro generale di riferimento.

Per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :
un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino).
Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato).
L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente .
Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol.
Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .
Centinaia di conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da contorno alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno .
Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della giustizia .. ormai tutta allertata .. 
Maggiori informazioni

La accurate analisi e conferenze sul TAVISTOCK …. hanno conferito peso e spessore storico documentale al tutto e si trovano in tutti i blog del CDD e nei canali … video ..                                                         


(  nei capitoli 4 e 5  una dettagliata analisi degli audio ed elementi principali che emergono da alcune registrazioni  della Cecchignola ) 

    




                

Qui ad esempio una breve sintesi che dopo aver ripercorso il tutto consente di entrare nella descrizione di una esperienza  visibile ..e percepibile ( almeno nei miei intendimenti ) 
https://www.facebook.com/notes/paolo-ferraro/ritrovando-notizie-preziose-sulla-indagine-fiori-nel-fango-riprendendo-i-post-11/613680978725891                                                                                        
Le singole denunce e prove più concrete ed esplosive pubblicate tra gennaio e Aprile 2014 chiudono poi il quadro … e costituiscono almeno in un caso eclatante LA PRIMA OGGETTIVATA ED INSUPERABILE PROVA DELLLA ESISTENZA DI UN APPARATO NAZI.KOMM e DI METODOLOGIE TAVISTOCK  applicate da apparati con collaborazioni interrelazioni necessarie,   a danno di un MAGISTRATO e per fini di destabilizzazione programmati ..   ( e falliti, salvo costituire alibi per eliminarlo dalla magistratura) 
Ma le prove dirette circa interrelazioni tra mondi esoterico deviati di elite ed elite militari vengono direttamente dalla versione di UNA diretta persona interessata a vicende e con un ruolo segnificativo quantomeno come donna e moglie di generale dell’esercito  
E la integrale ennesima contestualizzazione dei dati della Cecchignoa segue una completa ricostruzione fatte in altri post di tutto tutto ma proprio tutto il ricostruibile oggettivamente con metodo e dati verificabili 

La conferma ennesima della sottoposizone di uno dei migliori magistrati a metodologie TAVISTOCK per oltre venti anni , viene poi da un altro,  direttamente,   od indirettamente   comunque,  informato soggetto   
E ovviamente  non si parla di “FAntozzi” nel nostro caso : E’ il TAVISTOCK project o suoi moduli ed i protocolli e modelli realizzati   per  attenzionare accerchiare ee distruggere persone e rappresentanti di elite e introdurre il modulo del”basso livello ” e del “basso profilo” a copertura utiizzato proprio da appartenenti e rappresentanti dell’apparato .                                          

Sicchè oggi possiamo dire per integralmente messa al  nudo tra l’altro non solo la SUPERGLADIO ma anche oltre il TAVISTOCK INSTITUTE , method and project, a nudo tutta  LA CORDATA “PAPE’ … ALEPPE “ E IL CONTROLLO DI LEGALITA’ INVERTITO DELLA ECONOMIA, DELLA INFORMAZIONE , DELLA SOCIETA’ E DELLA FAMIGLIA sui vari piani a partire da quello giudiziario per poi passare per quello sociopsichiatrico strettamente  collegato.                                                                                 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/11/7-la-cordata-pape-aleppe-e-il-controllo.html                             http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/la-magistratura-e-il-cavallo-di-troia-/                       http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/il-grande-demiurgo-i-venerabili-maestri-il-nuovo-leviatano-i-giudici-sono-una-supercasta-/  
ma anche tutte le vidende del progetto , le articolazioni sociopolitiche, le caratteristiche di elite soprattutto militare e psichiatrico giudiziatia  dell’apparato  portante 
e ve ne sarebbero di altri profili …. tutti perfettamente rintracciabili e vagliabili nel corpo del sistema informativo del CDD …..

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

FIRMIAMO TUTTI E CONDIVIDIAMO OVUNQUE! 

ABBIAMO AGGIUNTO PETIZIONE SU CHANGE.ORG  … PER OGNI FIRMA UNA MAIL ARRIVA AL MINISTERO! FIRMIAMO IN MASSA!!!! E CONDIVIDIAMO!!!

https://www.change.org/it/petizioni/sig-ministro-di-giustizia-il-magistrato-paolo-ferraro-torni-a-fare-il-magistrato


FIRMIAMO TUTTI E CONDIVIDIAMO OVUNQUE! PETIZIONE 


https://www.change.org/it/petizioni/sig-ministro-di-giustizia-il-magistrato-paolo-ferraro-torni-a-fare-il-magistrato

IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO TORNI A FARE IL MAGISTRATO!


Le istituzioni non si debbono privare di un magistrato indipendente e professionale, colpito con strumenti subdoli ed artificialmente costruiti per aver denunciato fatti che coinvolgono élites ed apparati deviati, quando tutto il Paese ne ha avuto le prove.

https://www.evernote.com/shard/s207/sh/5e23c80e-b9a2-4e57-a91e-e77faa00fa8e/8fdb42da779ee8b922073db7d68dba45

http://it.nostradamus.wikia.com/wiki/Paolo_Ferraro_(magistrato)

https://www.facebook.com/notes/paolo-ferraro/un-complotto-tavistockiano-interamente-allo-scoperto-oltre-a-tutto-il-resto-/621671917926797


Le istituzioni non si debbono privare di un magistrato indipendente e professionale, colpito con strumenti subdoli ed artificialmente costruiti per aver denunciato fatti che coinvolgono élites ed apparati deviati, quando tutto il Paese ne ha avuto le prove.


Paolo Ferraro (Roma, 23 luglio 1955) è un magistrato italiano.


Categorie: CDD, Ciancio, Corpi dello Stato deviati, Giovanni Ferrara, massoneria, Massonerie deviate, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Salvatore Vecchione, Stefano Pesci, SUPER GLADIO, Tonino Cantelmi | Lascia un commento

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: