Stefano Pesci

Questo caffè non è "L'ESPRESSO” da bersi ma soprattutto occhio ai fondi … è stantio e rancido.

Questo  caffè non  è “L’ESPRESSO” da “bersi”. Ma soprattutto occhio ai fondi, 

è anche stantio e rancido su 

Paolo Ferraro 

APPELLO A TUTTA LA GENTE CHE RITIENE  DI ESSER DI SINISTRA… PER BENE. ASCOLTATE E VALUTATE PROVE DIRETTE E ANALISI CONTESTUALIZZAZIONI E DOCUMENTI. LINKS IN CODA PER ACQUISIRE STRUMENTI UNICI E MULTIMEDIALI ORGANIZZATI CHE METTONO A PORTATA DI ASCOLTO E CONSCENZA UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE (REGISTRAZIONI AMBIENTALI, TELEFONICHE E DI CONVERSAZIONI TRA PRESENTI) UNICHE AL MONDO.

L’altro ieri una specifica tazzina,  con  miscela adulterata e bollita ben da nove anni fa,  è stata offerta  in chiave diffamatoria.  Una poltiglia aromatica curiosamente manipolata con passaggi tarati,  da mano accorta e q.b. informata,   al punto da supporre di poter abilmente ed utilmente screditare nell’ambito di articolo “redazionale”. 

Il tutto propinato,  sul caso specifico,   ad una fetta non risibile di pubblico già disinformato. 

Da dati ADS  vecchi varie centinaia di migliaia di copie vendute e assumo un numero di lettori almeno doppio nel 2007. http://www.fotografi.org/periodici_tirature.htm 

Ma nel 2017?! E dopo questa ultima operazione infelice “ad personam” quale calo delle vendite?! Basta  che una parte del popolo di lettori di sinistra ragioni e verifichi poco poco. 

L’articolo in questione uscito il 26 febbraio sull’ESPRESSO ha non tanto e solo trattato  (si fa per dire,  diffamato!)  Paolo Ferraro, ex (per ora) magistrato, ormai conosciuto  dal pubblico informato, ma  ha tentato di farlo  mischiando e confondendo alla maniera “complottista” (si, quella dei complottisti ricevuti in pompa magna alla Camera in convegno e “formati”,  in segreto alla italiana di pullicinella). 
I risultati della miscela ?! Pessimi,  direi patetici .. per chi sa di CASO e prove e poi di www.grandediscovery.it .

La disinformazione specifica ultima si incardina a ben vedere  in  sette anni di SILENZIO SISTEMATICO DELL’ESPRESSO  (insieme a buona parte della stampa generalista più significativa) SUL CASO e su fatti e dati,  e quindi a cascar dal pero potrebbero  esser alcuni   già colpiti (bendati) dal nulla informativo. 

Il nulla o la informazione a vocazione “complottista” perpetuano travisamento ed ignoranza,   e l’ignorare è il pane del nutrire con concetti scontati e benpensanti le masse: di qui l’aggettivo e sostantivo volutamente utilizzati nell’articolo: “surreale vicenda”. 

LAsurreale vicenda”.
Che  una vicenda caratterizzata da un psico setta  in area civil militare, trattate le psico sette dalla stessa nota circolare del MINISTERO DELL’INTERNO istitutiva delle S.A.S.non abbia  nulla  di surreale già di principio,  ovviamente è chiaro anche anche agli stolti e ciechi di evangelica memoria. 

Surreale è il solo pensare che  con un caffè del macchinario “L’ESPRESSO”, ma bollito già nove anni fa, si possa pensare  di “argutamente” manipolare e  negare l’evidenza e nascondere camuffando  in chiave folle “complottistoide”,  proprio come hanno nel 2011  cercato di fare alcuni “complottisti” e nel 2009 ha dichiarato che stava facendo (video-audio registrazione pubblica) “NELLO ROSSI.

Li è che sono rimasti esclusi da nove anni di informazione formazione e prove proprio i cinque nomi del nucleo deviato stretto (rimanere fissi al 2011 è indice di rigidità, o no ?!)

 









 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DI qui la conferma di ciò a cui essi complottisti servano nell’era  delle reti e ovviamente a cosa servano le innumerevoli fake news. Ed è roba gestita insieme da destrorsi piuttosto  che da  sinistrorsi, caro ESPRESSO lungimiranza zero e vocazione filo “complottistoide” da autogol.  Ma già,  si sa, un certo trasversalismo è il segno della epoca oscura,   dei nostri tempi. L’importante è nasconder insieme ciò che conta, e gli strumentari, indipendentemente da chi se ne avvalga, volta per volta. 

Surreale è che si scriva di magistrato complottista nei confronti di chi il “complottismo” o meglio “complottoidismo”  lo ha radicalmente destrutturato denunciato ed analizzato nei metodi manipolatori illogici e spesso deliroidi (la informazione per screditare e far etichettare  notizie e dati coprendo le pagliuzze d’oro con balle od approcci incongrui ed astratti,  appositamente decontestualizati).   

E vi sono numerosi  articoli analisi ed interviste audio chiarissime del Paolo Ferraro anti-complottista. Già questo un bel servizio a centinaia di migliaia di giovani internauti e non, che a volte mi hanno ringraziato commossi. Ma a voi che lo dico a fare?! Empatia zero-carbonella,  mentre un punteggio alto in caratteristiche di altro tipo. 

Che poi Paolo Ferraro sia un INDIPENDENTE E DI SINISTRA non isolato e distrutto come da copione ?! … eresia !!! 

E concludo il passaggio: chi titola  di complottismo nei confronti di Paolo Ferraro nel 2018 o è complottista disperato nell’accezione più deliroide  o deformante del termine,  o non ha capito assolutamente nulla di come si fa disinformazione  e diffama efficacemente un uomo onesto e giusto e niente affatto stupido. Ad esempio basta scrivere “uomo troppo buono ingenuo e poco scaltro sebbene abbia studiato” e subito gli togli  i voti e le simpatie di chi pensa che la furbizia sia un requisito essenziale.  

L’uso dello specchio deformante complottista quando una immagine è troppo nitida anche per esser deformata  dopo anni di lavoro e dimostrazioni con fatti e prove dirette certe,  a breve o medio-lungo andare, invece incrina irreversibilmente lo stesso specchio. PUNTO. 

La DISINFORMAZIA “attiva”

La DISINFORMAZIA “attiva”,   una novità “ESPRESSO” per “il soggetto Paolo Ferraro ed alcuni sostantivi a lui collegati”,  sversa  però incautamente il caffucello iper stantio, senza tener conto di nulla,  nella foga elettorale.  Neanche tener conto di SETTE ANNI DI LAVORO di informazione e formazione mirate alle  istituzioni (globalmente  6 milioni di mail,     specificamente destinati 3.5  milioni di mail alle magistrature ed avvocati,  contenenti  reali documentazioni audio video cui connettersi per “ascoltare e concretamente valutare prove dirette“?!  Sperar nella pigrizia od insipienza altrui non è sempre un buon affare. Sottovalutar Paolo Ferraro neanche,  vero co-autor redazionale?! 

L’opinione pubblica generica oggi manipolata specificamente sul CASO vIcenda a monte,  conta come il due di coppe, e la bevandina serve solo a dare una sponda, non certo ai quisque de populo. (Attendere sereni sulla amena riva di un fiume virtuale, bevendo the, e non cito la marca,   è tra le  caratteristiche meno gradite di Paolo Ferraro).  

E proprio poiché non abbiamo inviato chiacchiere e giudizi o nomi astratti e manipolazioni ma PROVE  AUDIO E VIDEO AUDIO valutabili con nomi e cognomi e analisi  di contesto concreto ineccepibili, questa volta  il  caffè espresso ce lo facciamo e beviamo noi, dinanzi a querela che stilata,  dopo smentite/rettifica trasmesse,  non siamo però affatto intenzionati  a depositare. 

Resipienza … sollecitata ?!  

Non è che serva difatti in concreto,  come deterrente o richiesta di giustizia.
E se non lo sa PAOLO FERRARO .. che stava nel gruppo REATI informatici e aggiunta competenza speciale su tutte le diffamazioni a mezzo stampa ed internet. e che ha segnalato il pericolo di un accentramento di una materia destinata al vaglio delicatissimo dell’equilibrio tra diritto alla informazione e sfera della reputazione, chi  altri lo sa ?! L’ESPRESSO e chi ha scritto le “tarate” parole double face. 
SETTE ANNI DI VERA INFORMAZIONE DENSA

LA VICENDA A MONTE ED IL CASO PAOLO FERRARO sono segnati quindi da sette anni di INFORMAZIONE CORRETTA CON DATI VERI E RISCONTRATI E RISCONTRABILI DA CHIUNQUE. MA SI SA CHE SIMULARE E FINGERE L’OPPOSTO PUO’ RIVELARSI NECESSARIO SE NON UTILE. MA A CHI, VERAMENTE ?!. 

SOLO IL FATTO CHE SIETE ARRIVATI COL caffè L’ESPRESSO dopo c.a. settemila pasti senza neanche valutare le pietanze “ben” servite, depone male.  

MI ricordate quel  frammento  del film con Nino Manfredi che vedendo arrivare alla stazione termini, fine anni sessanta, un treno  con manifestanti e bandiere monarchiche commentava ” ahò sto treno è arrivato con vent’anni di ritardo … “.  Solo che la locomotiva per il tragitto “manipolazione e diffamazione Paolo Ferraro” era già malandata e viziata nel 2009 … figuriamoci di quale manutenzione abbisognerà a quasi dieci anni di distanza  e sempre salvi i provvedimenti contro il solito conduttore … che le cose nella storia cambiano.   
MA SERVE STO’ TRENO ALLA SINISTRA ED AL PD?! Servirà al limitrofo  Giuseppe Cascini, chiamatosi esplicitamente in causa nel marzo 2011 e quindi corresponsabile per sua voce,  il  PM della coperta area romana segnalata dal magistrato di MAGISTRATURA DEMOCRATICA  Paolo Ferraro, o a Stefano Pesci pm esoterico militar collegato pluri-incastrato … o a Nello Rossi che gestì (Aggiunto dell’epoca e della medesima specifica cordata,  ma soprattutto del gruppo Reati di diffamazione a mezzo stampa ed internet)  la operazione di violenta copertura inscenata, con il coordinamento/avallo/cogestione dell’allora Procuratore di Roma Giovanni Ferrara, che a vicende smascherate inizialmente divenne Sottosegretario al Ministero dell’INTERNO con delega ai Servizi. LO stesso  sinanche nelle registrazioni audio di Pasquetta 2011 chiamato in causa, mica da me …. 
E FORSE SERVE ANCHE ALLA DESTRA MILITAR DEVIATA e SERVIZI  che stanno ormai  nell'(ex) ombra ormai illuminata e che furono incaricati di cogestir per conto e favor di terzi la trappoletta nel 2007-2008 fallita ?!.

Ne potete ascoltare agevolmente almeno un paio a caso nel video-audio oltre, 133E

DI qui notifichiamo al caffè stantio sversato con L’ESPRESSO,  che non solo si è assunto un parametro valutativo folle e complottistoide, ma lo si è  fatto anche a  favore delle medesime aree “operative” sopra appena indicate.  Cui prodest?! (n.d.r.  non è complottistese: è latino!).  Ma pensare a chi c’era dietro al caso Marrazzo non vi suggerisce qualcosina ?! Testoni !! O meglio gli apparati condivisi  e cogestiti non si toccano. 

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LA MANIPOLAZIONE E DISINFORMAZIONE.

Analizziamo di seguito  tecniche sintattiche e di costruzione manipolate che emergono dal testo (insufflato) nell’articolo de L’ESPRESSO ( da non bersi). 
PARTE PRIMA. Nel pezzo si legge “ alla fine del 2008, l’allora magistrato presenta un esposto in Procura in cui “dichiara” che nella sua abitazione, nel quartiere romano della Cecchignola, avvenivano rituali satanici (?!) , pratiche sessuali in condizioni di ipnosi e sotto l’effetto di sostanze alteranti, che vedevano coinvolti adulti, bambini e di cui la sua compagna di allora era vittima.” 
1. A prescindere che l’esposto iniziale di una paginetta, già “pubblico“,  diceva in punta di penna un decimo,  nella descrizione ci si è “dimenticati” di indicare la caffeina: di militari in operazione gestita si tratta e consiglio a L’ESPRESSO di ascoltare non tanto e solo i video 133 A 133 B 133 Cv 133 D e 151 ai  links in seguito elencati, ma il video audio 133 E, l’ultimo in assoluto, neonato di una sequenza di parti estenuanti (non per me),  con  legenda  a corredo “inequivoca”. Buon ascolto ….. 
** !! §§§§§§§§§§§§§§ 133 E MISSION IMPOSSIBLE. §§§§§§§§§§§§§§§ !! ** Servizi deviati inchiodati, all’opera per tentare di incastrar con la “pedofilia” ed “efebofilia” il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro mediante artefatte video registrazioni. Le ultimissime prove della macchinazione ed organizzazione che risale al novembre 2008 ne dimostrano INELUTTABILMENTE la GRAVITA’ e LA ILLEGALITA’ TOTALE anche sotto il profilo obiettivo che emerge del tentativo di distruggere accerchiare od eliminare il magistrato a peso specifico “attenzionato” che si è con grande intuito investigativo accorto di tutto attivandosi per svelare gli arcani (risibili) del mondo coperto e del cemento deviato del potere. .
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Questo video audio ultimo (èdito il 28 gennaio 2018) col taglio suindicato illustrato, mette in evidenza nuovo spezzone emerso dalle registrazioni audio della Cecchignola,((“lo devi fare” e ” Coraggio … vai” un incoraggiamento alla donna trattata del tutto incompatibile per tono e metodo al contesto di semplice criminale efebofilia in atto) che contribuisce a chiudere la spiegazione globale della manovra criminale allestita e segue i video 133 A 133 B, 133 C,133 D e 151 ultimi e i molti altri introdotti rielaborati e gestiti nel DVD-ISO “IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.
La manovra esplose sia per le registrazioni effettuate con grande intuito investigativo da Paolo Ferraro che perché la donna “trattata” della Cecchignola non solo disse tutto ciò che riguardava veridicamente Paolo Ferraro ma perché si accorsero allora che erano stati “pilotati” e tratti in inganno dalla architettura costruita con ausili esoterici e militari dal pubblico ministero intraneo a servizi e mondo militar esoterico Stefano Pesci e da Silvia Canali e gestita, con ausilio di pettegoli diffamatori .. appaiati, con una attività di larvata diffamazione “programmatica” e preparatoria, secondo i canoni e protocolli delle peggiori attività deviate. A gestire a monte la manovra nel novembre 2006 e poi 2007, ripetutamente intrufolando incontri e presentazioni reiterate con la donna “separata” della Cecchignola (modalità ed attività che da sole lasciarono un alone di sospetto che percepii) Roberto Amorosi, magistrato piddino all’epoca nell’ufficio legislativo del Ministro degli Esteri poi magistrato di coordinamento con la Romania infine SEGRETARIO della CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA !!!.
Fu però proprio la scoperta del dott. Ferraro a convincere i servizi manovrati dalla piazzale Clodio “deviata” -una minoranza al potere- che doveva essere a tutti i costi distrutto chi per esser già individuato come pericoloso magistrato intelligente ed indipendente, e sotterraneamente attenzionato e perseguitato, aveva infine capito troppo e avrebbe poi approfondito e dimostrato sempre di più.
Gli altri in venti anni di lavoro sotterraneo erano stati incastrati, ricattati o eliminati in varie forme …
SEGUONO nel breve video 133 E stralci dalla grandediscovery 2 e 3 e di telefonate prova che incastrano Silvia Canali e Stefano Pesci e la prova radiofonica delle attività di tentata diffamazione realizzate sinanche da magistrato “coperto” sotto falso nome.
https://www.facebook.com/PAOLOMAG/vid…
versione youtube 133 E
https://youtu.be/MdWJRbVz7hA
Per ogni chiarimento sulle tre grandediscovery http://www.grandediscovery.it e http://www.paoloferrarocdd.eu

VIDEO CITATI SU YOUTUBE
133 A
https://youtu.be/5V6q4Lfa9x8
133 B
https://youtu.be/HVCDJKKvcZU
133 C
https://youtu.be/nitnHQAg1r0
133 D
https://youtu.be/JpB0Pe8JyTE
133 E
https://youtu.be/nY43sj6rWtg 

2. Delle vocazioni malate o “per servizio” sottese al gruppo operativo,  non è cura ora e  “apri i pacchi” sniffate e contesto …sono là …ascoltabili .. negli audio dei brogliacci con il tanto altro che ne costituisce invece la unicità nel panorama mondiale, sia come fonti che come  oggetto della prova .Ma il caffè non merita la millesima spiegazione ed analisi qui, andasse ad ascoltare e valutare (rispettosamente, dico). 

3. L’utilizzo  del termine “ipnosi” derivava all’epoca dalla mia ignoranza (Paolo Ferraro può esser ed è ignorante come chiunque). Che ne sapeva una persona per bene magistrato di Cassazione, di trattamento in ambienti militari, di honey trap gestita da apparati militari e delle indagini gestite dalla Procura di Roma su pedofilia ed efebofilia ROM  nell’ambiente costituito da militari della Cecchignola e della aviazione militare ed anche  altro?!  Un beneamato piffero.  Solo che l’intelligenza e la cultura applicata sopperiscono volta per volta alla ignoranza,  nel caso mio. Nel caso vostro bastava leggere gli articoli sulla mega indagine “FIORI NEL FANGO” “UNO E DUE”e svariati articoli sui siti del CDD per sgranare gli occhioni..involontariamente.. certo. Tranquilli !!.  

Consiglio pertanto allo sversatore di caffè riciclato,  dalla manipolazione “certificata” e riconosciuta,  di parlare di servizi militari più o meno deviati, di una psico setta militare con membri di alto rango, di un magistrato inconsapevolmente immesso tramite altro magistrato in un ambiente che doveva fungere da trappola, di ascoltare la testimonianza diretta della più che informata Milica Fatima Cupic (e di terze altre persone informate sui medesimi fatti) moglie del generale Marchetti esoterista ed altro, da sempre in stretto contatto con  Stefano Pesci (esotero-magistrato della procura romana) ..in contatto  degli anni ottanta e prima di esser magistrato “nei giro  di  Marchetti”.

 

 

 



0109 STEFANO PESCI MONDI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA DAL 1985 AD OGGI IL VELO SI SQUARCIA from CDDpaoloferraro on Vimeo.



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“Si è dovuto sottoporre”

Prosegue il caffè ESPRESSO servito con nove anni di ritardo,  ormai  imbevibile:  Ferraro inizia così una serie di ricerche, interrotte però dalle cure  psichiatriche a cui si è dovuto sottoporre, che gli avrebbero fatto scoprire trame occulte e deviate in istituzioni, alti gradi militari, massoneria e sette sataniche.”
Nessuna ricerca: analisi di prove obiettive di pubblico dominio, verificabili, ascoltabili, contestualizzate, chiarissime, in-manipolabili. 
Si è dovuto sottoporre?! Trappola organizzata ed analiticamente descritta  e sequestro di persona,  quando le prima analisi sulle prove erano state estratte,  nel lontanissimo 23 maggio 2009, operazione blitz eseguita   con metodi aggettivabilissimi e attività “segreta”   ( “ordinata” da CANCRINI LUIGI psichiatra di nota fame soprannominato il “distruggi famiglie”  e a monte da STEFANO PESCI in telefonata nascosta ma da me personalmente e fortunosamente ascoltata e descritta analiticamente più volte). Tutto ormai documentato al millimetro. Tutto ciò si chiama sequestro di persona in assenza di qualunque requisito sostanziale e formale o alternativamente  per la giurisprudenza “violenza privata”. E ovviamente tutto analizzato al millimetro anche in punto di fatto e diritto. Che sia stata coperta una attività illegale è mera conseguenza del chi e del perchè, cari “Espressi”. 
E’ poi un caso della intelligenza mia se le registrazioni audio effettuate da chi vi scrive e da altri due avvocati contemporaneamente hanno svelato un RUOLO DICHIARATO della psichiatria di regime nascosto  circa i magistrati politici e ministro da “rimetter in carreggiata” … e di questo e della sua confessata valenza  (anti) istituzionale occorre tacere … vero … ?! 
Un caffè ESPRESSO ?! no grazie. 

Ma tra un caffè e l’altro “ESPRESSO” valutate ascoltate  e leggete le prove su 

GRANDEDISCOVERY 0 LA ORGANIZZAZIONE   DEL SEQUESTRO DI PERSONA DEL 23 maggio 2009 ED UNA “RICOSTRUZIONE OMNIA” DEL CASO PAOLO FERRARO”

 
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Vorrei infliggere al caffè che Espresso non è,  a tavola recato freddo  ormai,   rancido, e non potabile, la consapevolezza ancor più chiara della sublime auto inflittavi punizione.

Paolo Ferraro è con chi difende la legalità e non copre fatti gravi. Sono una risorsa per chiunque e da qualunque parte stia. Non sto da una sola parte per vocazione metodo esperienza e storia, ma anche per esser stato in servizio  il magistrato che tutti conoscono. 

E se Occhetto ha firmato la petizione a favore di Paolo Ferraro  non è che sia un complottista e tantomeno “un fassista”. Poi sulla confusione tra storia anni quaranta, anni settanta e presente ne parliamo ma in sede culturale  seria .. qui ci si occupa di caffè riciclato. E di tanti uomini e donne giovani armati di lealtà e pulizia morale e di valori: roba che di questi tempi è ORO. Non ne parliamo di più solo perchè gli italiani che voteranno  vedendo gli accadimenti hanno saputo individuar violenze vere, folli gesti e serio impegno determinato.  

Il caffè L’ESPRESSO,  servito stantio,  ha svelato invece di essere  complottistoide a “specchio” e   col non dire e far intender altro,  di coprire violenza privata e attività criminal nazistoidi, ormai svelate e non più secretabili.  
Spiegatevi voi chi ha perso per tutti i treni una locomotiva di qualità e perchè un indipendente vero con queste caratteristiche sia stato candidato da Italia agli Italiani.
NON sarà che Roberto Fiore è infinitamente  più abile ed intelligente e “democratico” di voi (Fiore mi perdoni per l’offesa “democratico”) oppure solo che l’esser cristiani è, per chi vorrebbe triturare anche l’inossidabile acciaio della verità, “arabo” da immigrazione clandestina di prescelti criminali, quella particolare emigrazione da “ignorare” ?! 

Il contar mio  ancora  sulla legalità e sulla intelligente valutazione altrui, può essere una idiozia, ma non è la prudenza che mi manca (non la esercitai solo quando si trattava di salvare nel 2008 Emanuele il bambino della Cecchignola che cercava e mi chiedeva aiuto … e il resto. Chissà che ne pensa MATTARELLA ?! ).   

Ma dopo un eventuale esito negativo della causa di merito dinanzi al Consiglio di Stato da miglior magistrato dispensato illegalmente per esserlo stato sino in fondo ho già in mente un piccolo pamphlet: “In morte dello Stato di diritto“.

Ma non vi preoccupate,  voi del caffè non verrete nemmeno nominati o pensati, non è oggetto vostro lo Stato di diritto.

Resta a voi la nefandezza di far finta di non capire che il paese in cui un magistrato dalla qualità e carriera limpide viene sequestrato e sottoposto alla più immonda persecuzione pur di nasconder orditi evidenti e nefandezze varie, e molti altri vengon in varie guise massacrati/colpiti/affondati,  si  è già in mano ad un regime. 

LO STESSO che ha eliminato testimoni e prove sulla strage di USTICA … o coperto gli alti mandanti di CAPACI e via D’AMELIO …  

Solo che ora, scoperchiato e dimostrato molto, quasi tutto, a colpi di prove dirette, e spiegato anche, dal 2011 ad oggi, far fuori definitivamente il piccolo magistrato Paolo Ferraro, di magistratura democratica .. buttando il cerino …che effetto farà ?!   

 

Paolo Ferraro 

(senza redazione). 

 
 
 DVD-ISO   
IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI” 
4 giga e sette di prove dirette (audio e video audio di registrazioni ambientali, di telefonate, di conversazioni telefoniche) scaricabili FREE e già distribuiti a disposizione di  tutte le istituzioni e in tutte le sacche di legalità. 
 
LINK PER SCARICARE LA VERSIONE 4.1 DA “MEGA”
 
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CON IL VIDEO 133 E sconvolgente prova finale si chiude la grandediscovery

** !! §§§§§§§§ 133 E MISSION IMPOSSIBLE. §§§§§§§§ !! **
Servizi deviati inchiodati,  all’opera per tentare di incastrar con la “pedofilia” ed “efebofilia” il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro mediante artefatte video registrazioni. Le ultimissime prove della macchinazione ed organizzazione che risale al novembre 2008 ne dimostrano INELUTTABILMENTE la GRAVITA’ e LA  ILLEGALITA’ TOTALE anche sotto il profilo obiettivo  che emerge del tentativo di distruggere accerchiare od eliminare  il magistrato  a peso specifico  “attenzionato” che si è con grande intuito investigativo accorto di tutto attivandosi per svelare gli arcani (risibili) del mondo coperto e del cemento deviato del potere.

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Questo video audio ultimo (èdito il 28 gennaio 2018) col taglio suindicato illustrato, mette in evidenza nuovo  spezzone emerso dalle registrazioni audio della Cecchignola,((“lo devi fare” e ” Coraggio … vai” un incoraggiamento alla donna trattata del tutto incompatibile per tono e metodo al contesto di semplice criminale efebofilia in atto)  che contribuisce a chiudere la spiegazione globale della manovra criminale allestita e segue i video 133 A   133 B, 133 C,133 D e 151 ultimi e i molti altri introdotti rielaborati e gestiti nel DVD-ISO “IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.

La manovra esplose sia per le registrazioni effettuate con grande intuito investigativo da Paolo Ferraro che perché la donna “trattata” della Cecchignola non solo disse tutto ciò che riguardava veridicamente Paolo Ferraro ma perché si accorsero allora che erano stati “pilotati” e tratti in inganno dalla architettura costruita con ausili  esoterici e  militari dal pubblico ministero intraneo a servizi e mondo militar esoterico  Stefano Pesci e da Silvia Canali e gestita, con ausilio di pettegoli diffamatori .. appaiati,  con una attività di larvata diffamazione “programmatica” e preparatoria, secondo i canoni e protocolli delle peggiori attività deviate.  A gestire a monte la manovra nel novembre 2006 e poi 2007,  ripetutamente intrufolando  incontri e presentazioni reiterate con la donna “separata” della Cecchignola (modalità ed attività  che da sole lasciarono un alone di sospetto che percepii)  Roberto Amorosi,  magistrato piddino all’epoca nell’ufficio legislativo del Ministro degli Esteri poi magistrato di coordinamento con la Romania infine SEGRETARIO della CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA !!!. 

Fu però proprio la scoperta del dott. Ferraro a convincere i servizi manovrati dalla piazzale Clodio “deviata” che doveva essere a tutti i costi distrutto chi per esser già individuato come pericoloso magistrato intelligente ed indipendente, e sotterraneamente attenzionato e perseguitato,  aveva infine capito troppo e avrebbe poi approfondito  e dimostrato sempre di più. 
Gli altri in venti anni di lavoro sotterraneo erano stati incastrati, ricattati o eliminati in varie forme … 
SEGUONO nel breve video 133 E stralci dalla grandediscovery 2 e 3 e di telefonate prova che incastrano Silvia Canali e Stefano Pesci e la prova radiofonica delle attività di tentata diffamazione realizzate sinanche da magistrato “coperto” sotto falso nome.
 
 
 



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IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E' CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. ORE 19 VIDEO DIRETTA 1000

Diretta Mercoledì 13 dicembre 2017 ATTIVA dalle ore 19VIDEO 1000. LINK per connessione alla diretta  su CDD HANGOUT  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live 
In caso di problemi relativi alla diretta altresì visibile su finestra CDD hangout nel sito  sulla destra o nella home page, il video in diretta differita è anche in embedding di seguito. 

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IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E’ CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. 
 
Prove inconfutabili su un apparato eversivo ed una attività criminale all’interno della magistratura per scalarne i gangli.    IL GOLPE STRISCIANTE DENUDATO COME LA ORCHESTRAZIONE DEVIATA AI DANNI DEL MAGISTRATO Paolo Ferraro. 
CDD
Grandediscovery
 


 

IL CASO LA GRANDEDISCOVERY UN CEMENTO DI CASTA EVERSIVO COLLEGATO AD UN BASAMENTO MILITARE CHE LAVORA SOTTERRANEAMENTE INFILTRANDO CORROMPENDO IRRETENDO E CON METODICHE DI MANIPOLAZIONE E DISTRUZIONE CIVILE PER ARRIVARE POI REPRIMENDO A DISTRUGGERE CON LA COSTITUZIONE I DIRITTI  E PER LA ELIMINAZIONE DI CHI STA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA GENTE.                                     IL DVD-ISO  “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.  MASSONERIE DEVIATE E NON, FRAMASSONERIE MILITARI, NEONAZISMO GESTITO DA APPARATI INTERNAZIONALI, CRIMINALITA’ ORGANIZZATE TERRITORIALI E … IL BEL PAESE DA SALVARE ……
Un impianto di PROVE DIRETTE ED UNA ANALISI DAL CONCRETO UNICHE NELLA STORIA
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IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E' CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. ORE 19 VIDEO DIRETTA 1000

Diretta Mercoledì 13 dicembre 2017 ATTIVA dalle ore 19VIDEO 1000. LINK per connessione alla diretta  su CDD HANGOUT  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live 
In caso di problemi relativi alla diretta altresì visibile su finestra CDD hangout nel sito  sulla destra o nella home page, il video in diretta differita è anche in embedding di seguito. 

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IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E’ CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. 
 
Prove inconfutabili su un apparato eversivo ed una attività criminale all’interno della magistratura per scalarne i gangli.    IL GOLPE STRISCIANTE DENUDATO COME LA ORCHESTRAZIONE DEVIATA AI DANNI DEL MAGISTRATO Paolo Ferraro. 
CDD
Grandediscovery
 


 

IL CASO LA GRANDEDISCOVERY UN CEMENTO DI CASTA EVERSIVO COLLEGATO AD UN BASAMENTO MILITARE CHE LAVORA SOTTERRANEAMENTE INFILTRANDO CORROMPENDO IRRETENDO E CON METODICHE DI MANIPOLAZIONE E DISTRUZIONE CIVILE PER ARRIVARE POI REPRIMENDO A DISTRUGGERE CON LA COSTITUZIONE I DIRITTI  E PER LA ELIMINAZIONE DI CHI STA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA GENTE.                                     IL DVD-ISO  “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.  MASSONERIE DEVIATE E NON, FRAMASSONERIE MILITARI, NEONAZISMO GESTITO DA APPARATI INTERNAZIONALI, CRIMINALITA’ ORGANIZZATE TERRITORIALI E … IL BEL PAESE DA SALVARE ……
Un impianto di PROVE DIRETTE ED UNA ANALISI DAL CONCRETO UNICHE NELLA STORIA
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LA SVASTICA SU MELANIA ed il germoglio.

LA SVASTICA INCISA SU MELANIA REA. 

LA PSICO SETTA MILITARE ESOTERICO  NAZISTA DELLA CECCHIGNOLA E NEL MONDO MILITARE. 

 I SERVIZI MILITARI & IL CASO PAOLO FERRARO. 

LA “FALANGE.

 

I. Dunque la svastica incisa a carne sulla gamba della povera Melania Rea è stata un “depistaggio”….
Ma la banale domanda derivata “verso che si depistava” e come mai il marito militare addestratore nella caserma femminile di Ascoli Piceno, una delle quattro caserme delle U.A.V. (unità addestramento volontari) avrebbe fatto questo tipo tutto sommato particolare di “depistaggio”, o chi ignoto concorresse con lui o si fosse “sovrapposto” nel vilipendere il cadavere, sembra essere rimasta congelata nelle menti di chi doveva razionalmente valutare, e mai argomentata in modo apprezzabile. Eppure era uno dei dei tanti fatti obiettivi, di consistenza fisica certa.
Non si “depista” certo mediante la croce uncinata sull’entourage hitleriano morto e sepolto 66 anni prima. Si “depista” su un qualcosa che esiste attualmente, in Italia, e non tra i commercianti di alimenti o tra i giornalai ma necessariamente in ambienti militari.

SE quel qualcosa che esiste concretamente fosse (è) una organizzazione militar framassonica anche a basamento esoterico e matrice ideologica nazi-komm (si tratta di analizzare contenuti, valori, azioni e il resto) compenetrata nel mondo militare, la stessa sola idea di poter qualificare tout court come depistaggio il segno inciso cruentemente, scadrebbe (scade) a ipotesi “suggestiva”.

Il depistaggio potrebbe ragionevolmente essere stato effettuato innanzitutto da chi proprio si è accontentato di qualificare come depistaggio individuale la incisione della svastica. Chi ha inciso sulla carne la svastica quindi poteva appartenere o quantomeno doveva sapere se, come è, la organizzazione settaria esiste davvero. (del tutto irrilevante è l’argomento circa l’orientamento sbagliato della svastica incisa che anche i nazisti sono ignoranti … e gli adepti di sette militari non fanno eccezione).

La mera “prova logica” dedotta dallo schema “femminicidio maritale” del “depistaggio per sviare responsabilità individuale” , e non indotta altrimenti, se si confronta con la prova della effettiva esistenza di un apparato segreto militare non estraneo alla croce uncinata, viene illuminata in tutt’altro modo. Occorrerebbe certo conoscere cosa facesse, sapesse e dicesse a riguardo Melania e soppesare comunque l’antefatto, ma non “manca” l’antefatto. E’ stato saltato e poi seppellito “l’antefatto”, aggirando il vaglio di elementi anche di quadro che meritavano una seria valutazione.

2012
Testimonianza della esistenza di una organizzazione militare e segreta NAZISTA “un segreto gelosamente custodito negli ambienti militari” la ha data un giornalista italiano sparito insieme al suo blog “VITTIME DELLA P2” e il blog recava tutte le prove accumulate sin da quando in Austria ne era venuto a conoscenza inequivoca nel 1991, per essergli stata proposta la sua “affiliazione”. Era un pò di destra ma non era nazista, nicchiò.
Scoperto il blog e l’articolo nel 2012 gli mandai mail e ricevetti risposte .. e ne ricavai l’impressione che fosse seriamente preoccupato .. Capii anzi mi disse chiaramente che si sarebbe dato nuovamente alla macchia .. ben sapendo con chi aveva avuto a che fare e mi confermò che viveva in quella condizione da tanti anni.
 
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PARTE SECONDA.
MARZO 2011
Paolo Ferraro magistrato della Procura di Roma ha dichiarato di AVER VISTO allontanarsi dalla porta della stanza del PM Stefano Pesci il 23 marzo del 2011 ore 19 una donna talmente “tanto uguale” a Melania Rea da poter essere individuata come lei (salvo errore, sempre astrattamente possibile). Avevo potuto per qualche secondo vedere bene i tratti del viso per la parte sinistra. La donna, si era girata, mentre parlottava serenamente col suo accompagnatore, dirigendosi verso l’ascensore sulla sinistra delle stanze dei PM, e aveva gettato, rimanendo girata, uno sguardo sufficientemente prolungato su chi, uscito dalla porta della sua stanza, appositamente, si era messo visibilmente a studiare attentamente la situazione.
Sempre Paolo Ferraro aveva interrogato brevemente un pò di minuti prima sul perchè della sua presenza anche l’ometto, che avrebbe notato poi “stonare” visibilmente accanto alla bella donna che attendeva ed aveva accompagnato.
Erano le 19 di sera: i due erano all’interno della PROCURA di ROMA al terzo piano. Cosa più che insolita, anzi anomala già in sè e per sè.

La registrazione che ascolterete ora ha del grottesco per il contesto inadeguato e per “svolgimento”: in una udienza dinanzi al giudice tutelare avviata dal più snaturato e incredibile tentativo di distruggere civilmente il magistrato Paolo Ferraro mediante una folle istanza di amministrazione di sostegno poi respinta (ma non così decisamente come si doveva).

Il giudice tutelare “chiede” a Paolo Ferraro prima del fatto del 23 marzo 2011 e poi dei fatti della Cecchignola (parte lunga di risposta omessa, ma già in altro video audio pubblicata). Badate bene, non era una udienza penale ! E ascoltate con attenzione la “verbalizzazione”. Già solo quella lascia a nostro avviso capire che le domande non erano affatto sporte per vagliare concretamente, mentre appare evidente che Paolo Ferraro, ovviamente lievemente indignato per la finalizzazione “soggettiva” delle domande brevi, le usò invece per descrivere pubblicamente in modo chiaro e dettagliato, “affinchè il tutto rimanesse” registrato, che la verbalizzazione sintetica lascia con evidenza … il tempo che trova, specie in un caso del genere.

 
Una più dettagliata descrizione dell’ometto vestito in gessato grigio e scarpe lucide nere .. con gilet e viso roseo dai tratti meridionali fu fatta nel settembre 2013 a voce ad “uno” dei due signori entrambi venuti un intero pomeriggio a compulsare prove e dati .. in mio possesso, giornalista di consolidata esperienza l’uno ma un pò acciaccato di salute per motivi cardiaci e giovane sorprendentemente informato l’altro, poi autori del libro “IL CASO PAROLISI. SESSO DROGA AFGHANISTAN”. Un DVD intero di documenti digitali fu infine loro consegnato e ed essendosi prolungato l’incontro sino a tarda sera .. rimasero a cena, tra l’altro parlando amabilmente con la mia compagna, poi moglie.
LO stesso materiale era stato consegnato nel novembre 2011 ad un, credo in pensione, ispettore di PS, che lavorava come investigatore a contratto per la trasmissione “Chi l’ha visto” (mai titolo di trasmissione fu più appropriato). Dopo un intera mattinata passata ad ascoltare gli audio, sempre progressivamente più sconvolto , confessò quasi piagnucoloso che aveva paura e temeva per la carriera di suo figlio “ufficiale della marina“. SE ne andò col DVD ma dovetti “incastrarglielo” in mano … “Chi l’ha -più- visto” ?!





“Chi l’ha -più- visto” ?!

 

 


Il commento di allora di Alessandro De Pascale in casa mia fu invece inequivoco e anche sin troppo netto: la descrizione da me fatta corrispondeva esattamente a suo dire a cugino .. non indico ora se della vittima o del marito poi condannato. Lui lo indicò.


Il giovane scrittore negherà (forse) io ero rimasto sbalordito dalla sua sicurezza. Era una indicazione sincera ed appariva “informata”. Solo non ho potuto “riscontrarla” nè so se fece egli altri riscontri che accennò di voler fare. Certo è che se quella indicazione venisse confermata per intero (e alludo alla parentela con chi) .. addirittura le impostazioni di lettura della vicenda cambierebbero prospettiva.

2013 agosto
Il nominato e noto PM Stefano Pesci è colui che, a prescindere dal ruolo svolto nelle vicende del dott. Ferraro, è stato per l’appunto scoperto come intraneo a mondi esoterico militari, come da chiara ed attendibilissima informazione ricevuta tramite telefonate in data 18 agosto 2013 da persona ben interna a quei mondi: Milica Cupic detta Fatima la generalessa (ex moglie del generale MARCHETTI, nota nel web anche per la sua battaglia circa la morte da percosse violenze fisiche della bambina e figlia, caso archiviato ma denuncia fondata tra l’altro su una pagina vergata a mano come autografa indicata e confessoria, attribuita all’allora generale Marchetti in servizio).
 
Va solo rammentato che lo stesso magistrato Paolo Ferraro, aveva registrato tra l’otto ed il 17 novembre del 2008 attività coperte e segrete di una psico setta esoterico militare NAZISTA E A COPERTURA “BICROMATICA” gestita con piglio militare, che “tra le tante cose” entrava di nascosto e si allontanava di corsa nella/dalla allora anche sua abitazione all’interno della Cecchignola, in via dei Bersaglieri. Non mancavano nel gruppo neanche intonazioni “professionali” —>”Con calma .. per venire ci chiama ..“.

 

 


e ne ha fornito PROVE DETTAGLIATE DIRETTE INSUPERABILI.
IL TUTTO E’ STATO INFINE ACCURATAMENTE RIELABORATO IN FUNZIONE DEL DVD OGGI DISTRIBUITO IN RETE …..
VERSIONE DVD E SISTEMA MULTIMEDIALE INTEGRATO SUL DVD ISO “DEDALO E IL NONO GIRONE. IL FILO DEL MAGISTRATO E UIL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI” DISTRIBUITO DA www.dedaloeilnonogirone.altervista.org
 

La allora compagna “honey-trap” “SABRINA-Irina”, era stata presentata a Paolo Ferraro, tra il novembre 2006 e maggio 2007 da altro magistrato Roberto Amorosi – addetto all’ufficio legislativo del Ministero degli Esteri! – insistentemente e con “sospettabili” modalità reiterate (io non dubitai allora, ovviamente), ma come brava ragazza moglie separata di sotto ufficiale dell’esercito, e lei si comportò sino all’ottobre 2008 da brava fidanzatina….

In Cecchignola nella di lei abitazione, poi luogo della convivenza dal maggio 2008, risulta che con la Sabrina, da tempo trattata secondo moduli MK-ULTRA e poi monarch, venivano espletate attività esoterico parafiliache variamente partecipate anche in presenza di minori e bambino ROM coinvolti, quando dalla abitazione si allontanava per andare al lavoro Paolo Ferraro ignaro.

Tutto evidente nelle spiegate e contestualizzate registrazioni di nascosto effettuate dal magistrato rimasto pur sempre vigile.
 


Chi avrebbe voluto incastrare, e come ricattare chi, appare di lapalissiana percezione a chi ha anche solo letto un pò del magistrato Paolo Ferraro, ed ascolti con la debita attenzione,
… e il perchè anche, ma l’intero ordito è stato mille volte trattato e da ultimo ricostruito in una felice sintesi nel file video audio 133 E
ed anche la caratterizzazione nel trattamento come “Irina” .. si apre a considerazioni e scenari che in questa sede non appare necessario trattare

 

 

 


ma tutto viene millimetricamente trattato ed affrontato nel citato DVD-ISO. Esso contiene rielaborato integralmente un sistema multimediale di PROVE dirette da registrazioni ambientali, di conversazioni telefoniche e di conversazioni tra presenti coordinato con una documentazione completa su tutti i piani ed analisi e “contestualizzazioni” complete. Una opera unica nel suo genere, in distribuzione.
 
 
2011

E dietro Stefano Pesci PM della Procura di Roma, e Giuseppe Cascini anche lui PM che nell’aprile 2011 col fare suo altero ma lievemente preoccupato, in un corridoio del primo piano del Tribunale di Roma dove ci eravamo casualmente incontrati, su mia pressione “Ma che state combinando?!” mi disse con tono misto tra il preoccupato e l’imperioso: “Tutto quello che fa Stefano Pesci .. è fatto da me…”. Ovviamente se ne assumeva la responsabilità ovvero indicava che Pesci “non si tocca”. A quale “anima” di MD appartenessero e quali rapporti .. avessero con Paolo Ferraro lo sapete già. Dal canto mio avevo subito due anni prima un sequestro di persona e due procedure archiviate e destinate nelle intenzioni ad eliminarmi … ma eravamo alla terza. L’accerchiamento palpabile aveva dei chiari responsabili a monte e tecniche pseudo-istituzionali visibili che avevo avuto modo di “apprezzare” anche nella documentazione agli atti del CSM.
2012 ottobre
Il dieci ottobre 2012 verso le 20 e 50 telefonai al cell del PM Giuseppe Cascini indicandogli sornione e un pò provocatorio l’esposto memoria e materiale probatorio depositato il giorno prima al CSM, frutto di un anno di informazioni e indicazioni e di approfondita riflessione e ricostruzione retroattiva. Lui replicò a voce bassa e con tono velenoso ..”ride ben chi ride l’ultimo”. Del tutto fu testimone costantemente aggiornata la mia compagna, poi divenuta moglie. Quella sera ancora non sapevo della delibera .. del CSM di dispensa dal sevizio già emessa la mattina senza curare l’avvenuto deposito di tutto il materiale anche audio messo a disposizione di tutti, e penso neanche distribuito.
La mattina del 10 ottobre ero nel palazzo della Procura ed avevo consegnato una copia dell’esposto memoria a donna giornalista (non di cronaca giudiziaria) che frequentava comunque piazzale Clodio, e la vidi poi seduta nella anticamera corridoio in attesa di essere ricevuta nella stanza limitrofa dell’aggiunto della Procura Alberto Caperna. Alberto mi aveva detto pochi giorni prima sullo stipite della porta del Procuratore Capo “io sono un pò ingenuo… perdona loro e rientra in servizio”,
Sarei riuscito poi tra venerdì e sabato a far “disseppellire” una relazione della polizia giudiziaria in servizio nella mia segreteria, depositata presso la sezione di p.g. della polizia municipale. Avvenente ragazza, tal Sabrina Milazzo, era penetrata nella mia segreteria il 14 e 15 marzo del 2011 (siamo a pochi giorni dalla denuncia e memoriale con prove audio depositati a Perugia), per due giorni di seguito, con la scusa che, diceva lei al mio personale di segreteria, mi conosceva personalmente e nel tentativo di incontrami fu “incastrata”. Come è andata lo sapete già ma i particolari della micro vicenda le frasi formulate e la tecnica per ovviare alla patente intrusione … vanno “soppesati” attentamente.
Alberto mio stimato amico è morto di infarto per cause naturali da accertare il giorno dopo il ripescaggio della relazione di p.g. avvenuto il 14 ottobre del 2012. Ma lo avevo visto una ennesima volta i primi di ottobre, allegro e felice nel corridoio dinanzi alla macchina del caffè, insieme a Laura Condemi PM, ed erano presenti sia Stefano pesci che altra PM .. già sua uditore giudiziario. Le pacche di saluto con battute intercorse tra me e Alberto Caperna erano state commentate con un mal soffocato grugnito di rabbia da Stefano Pesci che si era subito reintrodotto nella sua stanza. Presi con loro il caffè dalla macchinetta al centro del corridoio. Alberto lo seguì, dopo avermi ancora salutato cordialmente: lavoravano a qualche indagine insieme, presumo. Non ho mai saputo di quale indagine si trattasse.
 
2006
Non poco aveva negli anni dal 2006 al 2011 contribuito una attività forsennata e preparatoria di diffamazione direttamente gestita da Silvia Canali, ex moglie (e le circostanze chiare della separazione parlano da sole), a sua volta messa “sotto” sin dal 1995, e si tratta di attività dichiaratamente concertata nei tempi e fasi con Giovanni Ferrara. il Procuratore pro tempore di Roma… Ascoltate … la registrazione della Pasquetta 2011.


2016 marzo
La notizia a conferma anche dei rapporti di Silvia Canali con determinate aree .. sarebbe venuta nel marzo 2016 dalla persona sopra già indicata come informata necessariamente, ed attendibile è il suo racconto, confermato dai particolari che io già conoscevo … circa la “fonte” primaria citata.
2009
Certamente (e cito un solo contesto che notai bene) la attività di diffamazione era stata amplificata nell’ambito di piazzale Clodio da una altra magistrato P.M. moglie di magistrato P.M. . Nell’aprile del 2009 a mio avviso aveva in particolare propalato una lurida e manipolata versione “Paolo Ferraro sta male” a due altre magistratesse che credevo equilibrate e dalla parte della verità oltrechè amica una e condividente l’allontanamento nel 1996 da MD l’altra. Entrambe .. venute per gli auguri di Pasqua dichiaratamente “prima” dalla magistrata P.M. moglie di magistrato P.M. erano poi passate provenendo dalla di lei stanza, a trovarmi guardandomi con espressiva aria attonita e preoccupata, per me allora assolutamente incomprensibile. Dalla stanza della stessa magistrata PM moglie di magistrato PM. avevo sentito casualmente la chiara voce di Stefano Pesci pressare al telefono come di seguito indicato.
Con la complicità criminale della famiglia di origine di Paolo Ferraro e sotto la pressione da me ascoltata con le mie orecchie di STEFANO PESCI che telefonava nella primavera del 2009 pretendendo con piglio militare un TSO (“o lo fate voi o lo facciamo noi”) e attraverso la azione organizzata di SILVIA CANALI E DELLO PSICHIATRA LUIGI CANCRINI, IL MAGISTRATO DI CASSAZIONE PAOLO FERRARO che aveva registrato le attività della psico setta esoterico militar nazista (e mettiamocelo pure, che è vero, tinta di “scambismo”) fu sottoposto il 23 maggio del 2009 ad UN SEQUESTRO DI PERSONA.. finalizzato inizialmente alla sua totale distruzione.
Addetto per l’appunto alla fase finale della sua totale distruzione era STEFANO FERRACUTI, il criminal psichiatra filo NAZISTA .. che aveva preparato la diagnosi inventata di “delirio SCHIZOFRENICO frazionato” (ammenochè il certificato fatto al volo durate il mio sequestro di persona e poi fatto sparire .. fosse per ipotesi peregrina una iniziativa esclusiva della psichiatra De Minnis, quella delle operazioni blitz gestite da chi sapete nella ASL RM E) ed attendeva a braccia aperte presso il reparto lager .. noto .. del San Filippo Neri. Poichè non giunsi al reparto desiderato, FERRACUTI fu nominato “consulente” sulla “capacità” mia di prestare il consenso al trattamento ed alla informativa dei c.d. parenti, dall’altra struttura, a “copertura”. La prova di quello che aveva architettato, recuperata e sottratta al tentativo di farla sparire in parte, si ricava proprio dalla documentazione infine acquisita da a.g. civile. Comunque è più che evidente che con la Cecchignola mi era stato fatto toccare filo spinato sotto alta tensione e voltaggio .. e la prova ne è la stessa immonda e lurida consulenza, criminal nazista costruita per caricaturare e deformare tutto. A che servisse scrivere che non ero neanche idoneo ad esprimere il consenso sulla privacy .. lo capite tutti da soli .. ed indignatevi
 
Qualcuno lassù o il caso hanno voluto che, sequestrato contro la sua volontà, Paolo Ferraro non giungesse quindi quel 23 maggio del 2009 al SAN FILIPPO NERI, per assenza di posti letto, salvandolo.
Il giorno prima il “letto” c’era ma l’agguato era andato a vuoto.
 
Gli stessi gestori del reparto del Santandrea che pur erano venuti a più miti pretese nel giugno 2009, quando nel 2010 Paolo Ferraro decise di rimettere in gioco tutto e la stessa micro diagnosi da “eccitazione reattiva” (stato inventato ma che al massimo accomunava ai tifosi sportivi allo stadio dopo il goal sperato) e far emerge la visibile verità, per denunciare poi, tentarono di distruggerlo con le stesse modalità ma vieppiù “aggravate”.
Si scoperse tra l’altro allora, nel gennaio 2011, che il reparto del Sant’Andrea diretto da TEUTONICO e volontari “era “addetto” al “rimetter in carreggiata” magistrati, dirigenti e politici .. come ?! … lo sapete tutti. Così anche hanno progressivamente stretto il legaccio intorno alle istituzioni ed alle varie teste da annichilire.
E son sempre meno a non capire quanto questo reticolato complesso sia il vero oggetto di necessario intervento legale della democrazia da ripristinare, prima che il salto reazionario e totalitario riesca infine a consolidarsi irreversibilmente.
2008
PAOLO FERRARO HA DICHIARATO PER SCRITTO PIU’ VOLTE PUBBLICAMENTE DI AVER USATO IL TELEFONO DI CASA LA SERA DELL’OTTO NOVEMBRE 2008 verso le 20 e 5. appena tornato a casa, PER VERIFICARE UN NUMERO CHE RISULTAVA ESSERE STATO CHIAMATO poche decine di minuti prima: risultò essere il numero della abitazione campana in Battipaglia di ATTILIO CLAUDIO BORRECA .. comandante all’epoca responsabile delle QUATTRO CASERME DI ADDESTRAMENTO U.A.V. tra le quali quella di ASCOLI PICENO. E L’OTTO NOVEMBRE ERA IL PRIMO GIORNO DELLE REGISTRAZIONI DELLE ATTIVITA’ DELLA PSICO SETTA NELLA ABITAZIONE DELLA CECCHIGNOLA. E QUANTO REGISTRATO E’ A DISPOSIZIONE DI CHIUNQUE dalla fine dell’aprile 2012, comprese le voci maschili roche e burbere e nonostante talvolta sussurrate per “esigenze tecniche” o di trattamento mentale oltre alla necessità di non farsi sentire attraverso la porta esterna della abitazione.
 
2008 dicembre
La Sabrina della Cecchignola in una nota telefonata registrata avrebbe più volte sottolineato i primi del 3 dicembre 2008 ” Attilio si chiama Attilio Attilio si chiama .. questo … qua sopra “. All’inizio della telefonata si ascolta la voce di uomo burbero arrogante e militaresco che pretendeva dal marito separato della Sabrina la restituzione della chiave della di lei casa .. sostituita di corsa dalla famiglia e su mia precisa richiesta .. dopo le mie registrazioni e la mia scoperta iniziale.. che mi costrinse ad allontanarmi definitivamente, allora.
Pochi giorni dopo in una brevissima telefonata da linea telefonica fissa Sabrina ha detto ” La setta non mi ha mai fatto del male”.
I CARATTERI CRUENTI E VIOLENTI DI QUELLA SETTA MILITARE (ma così anche la matrice esoterica e tutto il resto) EMERGONO DA REGISTRAZIONI INEQUIVOCABILI CHE CONSENTONO ANCHE LA INDIVIDUAZIONE DEI PERSONAGGI,
ed emergono sinanche DALLA RECUPERATA FOTO DELLA DONNA TORTURATA, SEMPRE INEQUIVOCABILMENTE (con audio estratto appaiato circa “sei monarch .. no .. compare .. sì”).
IL magistrato Paolo Ferraro, sopravvissuto anche a due procedure di dispensa architettate per eliminarlo, che nel dicembre 2010 aveva deciso di denunciare tutto, appena allentato l’accerchiamento violento subito, è stato dispensato per “inettitudine” e sottoposto al tentativo di distruzione civile più eccellente e criminale mai registrato, pur di tentare di minarne la credibilità e di eliminarlo prima che ricostruisse lo spaccato storico che si celava dietro..
Nel frattempo però anche il ruolo compartecipe ex post nel maggio 2009 di una eminenza grigia il già PM Salvatore Vitello era stato “decrittato”: era bastata una semplice telefonata .. al Procuratore Capo in Calabria neo nominato, e qualche accorgimento tattico verbale.
Ma pende nel merito ricorso al Consiglio di Stato, nonostante una manovra in fase cautelare di rigetto da far tremare per la sua clamorosa ed assurda … evidenza .. da stato militar deviato delle istituzioni e da agonia dello Stato di diritto. Centoseimila mail informative e di analisi dettagliata destinate a tutti gli snodi istituzionali e professionali hanno rimesso la palla al centro.
Il generale Attilio Claudio Borreca fu rimosso dall’incarico e promosso ad altro nell’autunno del 2011, l’anno del memoriale e delle mie denunce pubbliche e dell’omicidio di Melania Rea.
Nel giugno 2011 venne sospeso “cautelarmente” il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro, tramite un ordito pettegolo e di balle a “supporto” che aveva coinvolto direttamente gli aggiunti della procura gestiti da Giovani Ferrara e Giuseppe Cascini e Stefano Pesci, e venuti a dire al CSM che Paolo Ferraro parlava ” di cose criptiche” …tranne Pietro Saviotti, morto di infarto naturale per cause da accertare il 6 gennaio del 2012 e già tacciato di “stronzo” (da eliminare) .. proprio da Stefano Pesci e dinanzi a me -!!- nel successivo settembre 2010, mentre parlava con Agnello Rossi. Alberto Caperna non aveva partecipato alla pantomima dinanzi al CSM, morto poi di infarto naturale per cause da accertare il 15 ottobre del 2012.
 
Sempre nel giugno del 2011 Paolo Ferraro veniva affettuosamente attorniato, “a sostegno” destinato in una quota rilevante a confondere le acque, da cerchie complottiste, alcune di quelle iniziali rivelatesi connesse ad un basamento di destra e destra pidduista, ma in realtà “post pidduista”, e in alcuni casi individuati, proprio a quelle aree di supporto esterno a quel mondo militar deviato !! Immaginate la portata della loro “recita” …
2013
L’avvocato Paolo Franceschetti che aveva avvisato Forza Nuova del mio caso, venne nel tempo sottoposto ad una puntigliosa analisi e poi arguta contestazione volta a farne emergere consapevolezze e ruolo (le prime incongruenze sue erano emerse sin dal primo incontro ad una conferenza). La tecnica da me utilizzata serviva solo ad impedire una declaratoria di “irricevibilità” e a far capire bene a chi ascoltava. La ammissione che ne è emersa già costituiva una confessione spontanea, sottovalutata dallo stesso Franceschetti.


2014 gennaio
La trasmissione radiofonica del 5 gennaio 2014 fece poi emergere in uno spaccato agghiacciante profondo e trasversale anche “altri” ed ha consentito di svelare un basamento …. da “nono girone”: molto di quello che emerse era anche per me impensabile prima, sotto vari profili.
Non manca un generale dei carabinieri nello scenario “complottista” che aveva partecipato convocato al Convegno sulla “intelligence” a PAESTUM con Francesco Bruno e Lucio Caracciolo nell’ottobre 2008. Semmai ci fosse ancora bisogno di spiegare chi si muova e cosa sia un certo mondo”comlpottistoide”.
Molte volte è stato spiegato il ruolo storico e strategico e nella vicenda puntuale Paolo Ferraro di Francesco Bruno, psichiatra e criminologo, che aveva “da sempre” collaborato con qualifica apicale nei servizi civili, e come formatore, infine operando direttamente da disinformatore pubblico con taglio generalista (venendo appositamente intervistato dalla rivista “GENTE” e invitato in trasmissioni TV ad ascolto di massa. Ma le sue ammissioni recenti hanno stupito anche me.
 
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Tutto questo per sottolineare quanto non solo le obiettive valutazioni del materiale di prova storica diretta e correlate analisi, ma anche il complesso delle attività reazioni e manovre, convalidano la scoperta progressiva avviatasi dalla registrazioni della Cecchignola. E ne rivelano la importanza storica:su una realtà eversiva e coperta ed una marcia sotterranea. Di qui il mio tentato massacro e la perdita (non ancora definitiva) del posto di lavoro, ma vi era anche un coacervo di moventi a corredo.

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PARTE TERZA.
 
DUNQUE,
visto che neanche il congetturare per esser intelligente alla MELUZZI psichiatra e criminologo maniera non mi è congeniale, in quanto è chiaro che il di lui barcamenarsi concettuale non disvelò nulla a partir da Melania e da Paolo Ferraro.. pur “centrando” gli astratti scenari messi in gioco ..
“una perizia molto molto inquietante” .. . sic.. come alludere e dir tutto e nulla e resta il contrario … ;

 

e visto che oggi, con cotanti impianti di PROVE immessi infine un DVD ISO .. che va e che costituisce un prodotto UNICO NELLA STORIA, sembra il caso di andare ancor più dritto per dritto alle radice storica del tema, senza lambiccar di “scenari” come ero costretto a fare per un quadro valutativo incompleto nel lontanissimo 2011, mentre le nefandezze da invidie varie non meritano che citazione e commiserazione (una conchiave di lettura del CASO PAOLO FERRARO, unitamente alla di lui paventata professionalità) rispetto al tema nodale affrontato;
 
 
considerato che l’apparato militar NAZISTOIDE e SIONISTA (non si tratta di antinomia) esprime a Roma un nucleo operativo che è STATO IN FLAGRANTE BECCATO nel maggio 2015 e maggio 2016 IN UN REITERATO INTERVENTO A MONTEVERDE IN UNA PALAZZINA ED ABITAZIONE CIVILE … “a caso”, due estratti”solo audio di seguito e il resto ce lo teniamo .. come salvavita … posizionato in diversificati luoghi sicuri …;
DICHIARO QUANTO SEGUE.
 
1. E’ PROVATA PER LA PRIMA VOLTA DA FATTI ELLITTICI MA DI GRAN PESO PERCHE’ DIMOSTRATI DIRETTAMENTE (CECCHIGNOLA etc etc ) LA CERTA ESISTENZA DI UN APPARATO ESOTERICO MILITAR NAZISTA e limitrofi magistrati e psichiatri, a parte le condivisioni massonico deviate e non, che va gestendo scalata ai gangli delle istituzioni e vendette anche personali. Su scala più amplia un apparato militare che compare meno nebuloso e nitido sin dal 1992 ed anche nelle vicende del post Ustica, che ha contribuito al condizionamento e poi diretta gestione, anche con la collaborazione di criminalità organizzate, delle vicende più scottanti per orientare le sorti del paese mediante attività terroristiche. eversione non convenzionale ed omicidi ed altro a supporto, nei soli “casi benevoli” piegando e controllando o solo disarcionando od eliminando civilmente individui. E va detto che un caso passpartout come quello mio, che oggi appare “seppellito” di prove dirette piuttosto che “silenziato”, non era e non è più o non lo è mai stato un caso “solo personale”. Scanso manipolazioni complottistoidi.
 
2. A farmi scontrar con questa realtà .. sono stati i magistrati deviati della Procura di Roma che agivano .. con il concorso di SILVIA CANALI .. e dietro c’era un lavorio sotterraneo, esoterico sta m….a (perdonate). Ma non si dimentichi la funzione di “prestazioni e servizi” per irretire, compiacere od accerchiare (N.B. Quelle attività localizzate in “studio” tra il Vaticano e piazzale Clodio con “applicate collaboratrici” andavano bene per altri, per Paolo Ferraro occorreva una trappola sofisticata che tenesse conto delle sue “attitudini” affettive).
A proposito, Milica Cupic conosceva la Sabrina della Cecchignola e all’incirca da più di una decina di anni .. a stare ai di lei Sabrina racconti smozzicati (che costituirono uno dei cento indizi zero “memorizzati”), ed ho spiegato da quasi tre anni come e perchè ne avessi la ragionevole idea, avendo nel settembre 2007 quasi ascoltato e ricevuto a voce da Sabrina edulcorato il reportage del contenuto di una telefonata “lavorativa” con Mlieka la serba. La telefonata si era conclusa con la risposta “ci sono solo comparsate da trenta euro” che mi lasciò a congetturar dubbioso. All’epoca non ne colsi che la edulcorazione … ovviamente.
3. Nel 2014-2015 ragionevolmente lo stesso apparato, a tacer di precedenti piacevolmente orientati analogamente, ha cercato di immettermi in una altra super honey trap (la bella donna del reparto chimico farmaceutico “speciale”, risultata assai imparentata con ambienti militari nel ramo materno e lavorante nel reparto in cui il responsabile oltre a provenir dal CNR aveva avuto una carriera in ambienti militari e poi farmaceutici collegati. Anche lui mi risulta fu rimosso dall’incarico nell’estate del 2015. ma non ho potuto verificare),
 
SMS a Paolo Ferraro dalla donna di Latina
 
 
 
 
 
 
ma dalla trappola infine fallita e dalle registrazioni acquisite nell’aprile del 2015 www.paoloferrarocdd.eu/grandediscovery-2-le-slave-chimiche/ è emersa allo scoperto una altra complottista giurista nazista che faceva visita “straordinaria” al reparto e impartiva ordini di “prova”…. il 31 maggio 2014. SE vi par poco .. (la voce è la stessa di colei che dice nell’altro video audio sopra “obiettivi zao”)
L’Avv. Laura Vasselli quando mi fu fatta incontrare ad un convegno pomeridiano alla LUISS cui mi aveva condotto proprio Giuseppe Corasaniti nel febbraio 1995, e frequentata poi, mi disse per bocca sua .. (quanto chiacchierava, quante cose interessanti seppi .. poi catalogate nella loro varia e storica importanza solo dopo) che era molto vicina al MSI. Era trasversalmente attiva nel suo ruolo specifico di iper honey trap in servizio permanente da quando secondo i suoi talvolta piccanti racconti nel 1985 iniziò a frequentare Cassazione, magistrati di Cassazione ed in particolare il giudice Scopelliti. Mi risultò da subito amica della “sinistra massonico rosso bruna” incistata a mia insaputa nel “MANIFESTO” di Montesacro .. Vermi schifosi e finti amici e ometti da apparato sotterraneo altro che gente di sinistra .. che hanno agito in modo nascosto unitamente alla quota deviata e settaria della procura di Roma sin dal 1992 e poi con una componente della magistratura romana in “condivisione” massonica, strumento principe per assicurare la concretizzazione di “iniziative”. Debbo sottolineare che di loro iniziativa proprio Sandro Galiena con Fabio Ravagnani andarono ad “incontrare” la Vasselli, in una missina manifestazione (concerto, se non erro) a Piazza Sempione a Montesacro .. nel marzo del 1995 e .. la cosa allora non mi parve anomala. Ero single e la frequentavo da un mese e qualche giorno: la cosa a dire il vero mi puzzò però un pò di supervisione, ma non avevo nè dubbi nè sospetti. Poi la supervisione di Fabio Ravagnani chiamato questa volta dall’AVV. Petrucci Luca di sua esclusiva iniziativa, si replicò nel dicembre 2008 a Cecchignola: i due con me che li aspettavo sotto in auto, vennero apparentemente a controllare la casa della Sabrina. Si ascolti e veda con attenzione il video 153 sopra. Ma Fabio Ravagnani compare sinanche nella “supervisione ” della strana crisi coniugale con la prima moglie Daniela Plocco consumatasi nel 1992-1993, insieme ad un comune “amico” economista e frequentatore della Londra fine anni settanta forse con un ruolo attivo maggiore, Ravagnani tornato a Cambridge con varie borse di studio proseguendo studi specializzati in economia per sei anni c.a. .
IL salto di qualità nelle missioni “Paolo Ferraro” con la chiamata della Sabrina intranea al mondo militare della Cecchignola fu a distanza di più di venti anni dal canto suo necessitato, per verificata impossibilità di incastrare per le vie “ordinarie”, visto che mi ero sinanche svincolato da Silvia Canali dopo una fortunata investigazione di agenzia che mi aveva giò consentito di capire varie cose oltrechè la vera natura e provenienza .. della donna.
 
4. Aldilà del cemento trasversale e della infiltrazione, l’operativo APPARATO NAZISTA o meglio “NAZI SIONISTA a copertura bicromatica”, terrorizza chiunque … ma non me.
E come disse “il poeta” .. costoro son stati con la sola intelligenza superati da “uno” solo. [*dal che se ne ricava la legge della matematica e fisica antigrillina secondo cui uno non vale uno]
Ma i peggiori son quelli che usufruendo o partecipando a copertura e non, in veste civil o civil complottistoide, sono particolarmente doppi .. depistanti, invertono .. alla satan maniera, manipolano, negano e sembra talvolta giochino perversamente. Chissà come si sentono per essere stati quasi tutti scoperti. E il “nono girone” delle borghesie deviate delle professioni e della cultura accademica, da mandante che non si sporca le mani, eppoi diffama, da un certo punto di vista ci appar peggiore di violenti diretti operatori militar professionali.
Ma gendarmi e kapò stanno anche ben incistati in FB … e predicano il verbo della diffamazione insensata malata e senza costrutto addirittura inventando e prolalando dubbi da malati di mente e talvolta un nazionalismo .. a d.o.c. , quello che ci vorrebbe portare egemone, sotto la bandiera anti banke, nell’era totalitaria da venticinque preparata dai capitalisti stesso loro apparenti nemici. Questi quindi certamente anche convogliati … perchè mamma CAPITALISMO oggi gestisce meglio che pria anche l’opposto apparente da sè, ad evitar derive incontrollate.
Nelle crisi di portata storica e strutturale economica, previa distruzione delle democrazie, irretimento e corruzione spalmati per far andare tutto a rotoli, il NAZI Kommunismo controllato fa tanto chic come anche le vie nazionali. Altro che solo “mondialismo”. (ma non si sbaglieranno sulle capacità di controllo di queste dinamiche?!).
 
PARTE QUARTA.
 
Ah dimenticavo: riprendo il filo di ciò di cui si deve prender atto circa il caso Melania Rea-Parolisi e qualche convitato di pietra.
 
E’ ancor oggi mia primaria opinione confortata dal quadro inequivoco su evidenziato (vagliate, vagliate, vagliate .. ascoltate, verificate le PROVE) che Melania Rea SIA STATA UCCISA DA e/o NELL’INTERESSE DI QUESTO APPARATO e in una area in cui questo apparato era ben presente, e ciò per mantenere il segreto su questo e sull'”altro” da costoro posto in essere, di cui Melania Rea doveva ragionevolmente essere a conoscenza forse e non solo per quanto scoperto sulle attività in caserma, anche, di Parolisi.
I moventi sono argomentabili agevolmente. A questi ed alla circostanza concreta appresa dell’affiorar da parte di Melania di frammenti di memoria di fatti che la riguardavano, si affidava il primo GIP, di Ascoli Piceno, quando indicava seri percorsi da approfondire. Non il magistrato Paolo Ferraro portatore di un autonomo sapere e di analisi, che care gli sono costate per diffonderle anche e che colorava solo un quadro di riferimento certo (quando fu convocato ed ascoltato per tre ore a TERAMO nell’ottobre 2011).
Ma di sicuro pure l’omicida, ufficiale dell’esercito condannato, il marito Parolisi, di questa realtà contorno ne era e ne è terrorizzato per appartenenza .. o conoscenza .. (alcune intercettazioni evidenziano che era ben conscio dei profili critici delle attività sottocoperta nella e uscendo dalla caserma), ed ha preferito la condanna toucourt anzichè parlar più a fondo almeno di come ed in che contesto… A morigerar la pena nell’esecuzione ci hanno pensato, a gestirla come meno oppressiva .. e in modo fattivo il “mondo militare” pure, a ridurla ulteriormente ci penserà il decorso del tempo.
Non dico quindi che non possa essere stato “anche” lui … in concorso morale (con dubbi assai più che ragionevoli, ma il dolo eventuale, ovvero accetto il rischio che venga ammazzata, ci starebbe comunque tutto), ma accidenti .. quanta manipolazione, quanta idiozia spalmata come pareri illustri, quanti accorgimenti per non toccare in profondo la realtà, e quanta stupidità.
Ascoltate con attenzione: .. NON CONOSCO intercettazioni di uomini omicidi che soli e non recitando per sè stessi, ignari di esser intercettati si disperino e minaccino “il bastardo” e”questi bastardi” … “Uno che ha orchestrato” e “gli altri esecutori”, se la logica non è un optional ….
 
Ma conosco bene le regole del concorso nel reato di omicidio e il discrimine con la mera connivenza, e come si deve ragionare quando un indagato di omicidio successivamente intercettato ma sicuro di non esserlo in uno stato di profonda choc emotivo dica”non ho toccato nient .. non ho fatto niente di quello che mi si vuole accusare…..” .. Pure dando per scontato che era terrorizzato dalla possibilità che il movente personale individuale potesse essere costruito sulla base del rapporto con la ex-commilitona amante, emergono implicite ma decrittabili indicazioni …
 
L’ipotesi che le attività efferrate su Melania siano state da lui materialmente effettuate “per depistaggioè priva di consistenza per averlo lui stesso detto sotto intercettazione.
Chi è il “bastardo” e chi sono “i bastardi” ?!
E qui tornano l’ometto in gessato grigio che accompagnava la donna tanto simile a Melania Rea da poter trarre in inganno .. e la frase intercettata che suona “ci è andata di mezzo lei” … Un quadro sufficientemente definibile dal punto di vista nostro di noi che ci occupiamo non del processo Parolisi, ma della esistenza di quell’apparato e nuclei all’interno dell’esercito e della società, e delle sue attività e delle coperture/infiltrazioni NELLA MAGISTRATURA e …. della svastica su Melania Rea.
La firma (depistante o “autocertificante”) delle matrici dell’omicidio serviva a TERRORIZZARE e/o a lanciare con l’occasione un messaggio chiarissimo. Provate ad argomentare che questo simbolismo alla Falange maniera non esiste .. se ci riuscite. E a dire che nel bosco di Civitella .. draghetto stilizzato al suolo raffigurato con legnetti sia .. insignificante del e nell’ambiente boschivo accanto a dove operano forze militari “infiltrate” dai “bastardi”.
 
Tra cento anni sorrideranno malevoli di questo schierarsi a nascondere per pavidità ottusa, … e di una certa idiozia collettiva che voleva bersi acriticamente, nel contesto ben più articolato, la chiave di lettura propalata come unica de: “il solo movente personale interno a dinamica di coppia scoppianda“.
Blasfemar contro il femminicidio maritale sotto post insensati era diventato subito dopo la recente condanna definitiva di Parolisi uno tra gli sport più ambiti .. nella rete.
Quel “qualcosa di brutto che è uscito dalla caserma” è la unica e spontanea dichiarazione sui moventi, intercettata e certa.
IL resto è stato deduzione logica “monolitica” necessitata dallo adozione dello schema dell’omicidio maritale.
E se è “uscito qualcosa di brutto” (ce lo dice PAROLISI intercettato estrattoaudiparolisiintrovabile ma in rete tante trascrizioni) e se è morta Melania uccisa come sapete, brutto doveva proprio essere ma talmente tanto da essere efferato ….
Un pò di esperienza .. incastrando e analizzando le logiche e metodi di questi .. “bastardi” la ho fatta in questi anni.

 

Chi venga a sapere destinatario alto di accorata lamentela e “confidenza” .. della attitudine godereccia del Parolisi (variamente stimolata in questi ambienti anche infiltrati da quello che sapete) e al contempo della possibilità che Melania facesse uscire ulteriormente e DEFINITIVAMENTE cose della e nella caserma che NON DOVEVANO USCIRE e che Melania aveva già fatto uscire “raccontandogliele”(al “lui” non Parolisi) a voce, come avrebbe impostato la soluzione del problema generato dai due?! Se grave era il rischio di fuoriuscita di segreti e attività coperte la soluzione sarebbe stata la eliminazione di Melania e l’incastrare il “solo” Parolisi a copertura dell’omicidio .. magari facendolo concorrere consapevole o gestendo un contesto in cui Parolisi non era consapevole dell’esito finale programmato, per fotterlo invece programmaticamente col cospicuo movente passional personale. “Egli”, non Parolisi, sapeva da subito ex ante che il movente individuale sarebbe stato ben argomentabile da terzi investiganti con logica in perfetta buona fede. Con quel movente “tracciato” si è difatti da subito scontrato Parolisi, che ha cercato di eliminare solo dopo le tracce di un possibile movente… Tanto stupido da non averlo previsto prima e tanto affannato solo ex post?! La risposta è sì, ma composita: avrebbe dovuto prevedere prima la pericolosità di un movente valutabile e ricostruibile solo se premeditava un “femminicidio maritale”. Invece ha rincorso tremebondo il movente personale solo dopo e in ritardo … per tentare di tacitarlo goffamente. O aveva ucciso di impeto o ha capito che sarebbe stato incastrato solo ad omicidio avvenuto, … troppo tardi ….ma imprecava solo in auto:

 

bastardo” … “bastardi

 

ERGO se due più due fa ancora quattro …
Anche i Diavoli giuristi fanno le pentole e non i coperchi !!
Il coacervo dei moventi e loro intrecci è stato reso almeno un pò più intellegibile da un magistrato accerchiato poi defenestrato ( ma pende ancora giudizio di merito dinanzi al Consiglio di Stato) ed un primo GIP di Ascoli Piceno che tratteggiava nella sua ordinanza cautelare le “attività sessuo-esoterico sataniste” nella caserma femminile, a mozziconi inizialmente riferite dal Parolisi, ben attento a tirarsene fuori, certo, ed interessato all’alibi). Esse vennero indicate come una chiave di volta ed un filone almeno da capire bene.
Ma a noi infine interessa cinicamente il punto di vista storico generale su quel che si muove in questo paese odorando di “falange rosso bruna e sette” e su quel che scoperto si è mosso necessitato, a distrugger anche il “magistrato”.
E un tantinello ci interessa chi era la donna tanto simile a Melania da poter essere lei o da poter trarre in inganno vista al terzo piano della Procura di Roma nel marzo avanzato del 2011 alle ore 19.                                                                 Ed accompagnata dal cugino suo o di Parolisi?! Quello che emergerebbe solo confermando questo ultimo minuscolo frammento sul cugino cambierebbe l’orientamento di molte delle carte sul tavolo. Su questo fidatevi … è logica.
Ormai è “giudicato” l’omicidio a movente personale. C’è un istituto che si chiama “revocazione” nel diritto del processo penale. Qualora in ipotesi Parolisi fosse solo addirittura totalmente innocente (cosa che mi pare assai più che tanto tanto improbabile e connotabile sul versante arduo del discrimine tra concorso morale e connivenza) cari avvocati difensori avreste solo una strada maestra da percorrere. La verità. Ma fa parte del vostro mandato nel caso concreto?!
Certo non si capisce come una Procura si possa accontentare dell’omicidio “isolato ed individuale” e non prosegua le indagini .. visto che il quadro quantomeno concorsuale è lasciato aperto dalle sentenze su Parolisi.
 
Che non si dovesse approfondire sentendo le militari solo, mi par evidente. Ne è uscito un militar processo con dieci ufficiali e sottoufficiali imputati di violata consegna per quel che si “faceva” (lo stesso Parolisi lo “preconizzava” intercettato). Nessun approfondimento anche qui sul quadro che consente spiegazioni più profonde.. Eppur bastava studiare le registrazioni della Cecchignola per aprire almeno mentalmente tutti i possibili scenari e terreni di investigazione vera. Residua la domanda: che c’azzeccano col segreto di Stato un apparato ed attività gelosamente nascoste ?! Al più si tratta di attività coordinate o sorvegliate da servizi militari e vertici di massonerie deviate.
La GRANDEDISCOVERY ha dato prime risposte a molto e ora, che tutto è analizzato, nicchiar è proteggere la poltiglia di coperture e depistaggi.
I commenti degli idioti sulla rete e su FB .. prezzolati o stupidi d.o.c. o conniventi ed addirittura compartecipi .. lasciano il tempo che trovano e fanno da pendant alle propalazioni “generaliste” che stampa e informazione hanno sparso ovunque: il sale che impedisce il nascere e il crescere del germoglio della profonda conoscenza, non certo il sale del razionale valutare e sapere.
Ma prima e poi il germoglio rinasce….
 
Quella riferita “inattendibile” jeep che portò via Melania Rea con due donne in tuta mimetica e uomo dai capelli grigi, è sparita dalle notizie ..on line ..come il testimone dalle indagini. RICORDATEVENE.
 
Paolo Ferraro

 

Categorie: Agnello Rossi, Costituzione, diritto, Fabio Ravagnani, falange, Grandediscovery, Legge, Melania Rea, NAZISTA, Nello Rossi, Paolo Ferraro, psico setta, setta, Silvia Canali, Stefano Ferracuti, Stefano Pesci | Tag: , | Lascia un commento

SABRINA LA MONARCH "IRINA". LA TRAPPOLA INCONSAPEVOLE

SABRINA LA MONARCH “IRINA”.
LA TRAPPOLA INCONSAPEVOLE
COSTRUITA PER INCASTRARE E DISTRUGGERE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO.

[versione youtube con schede ed annotazioni di rinvio ad altri video contenenti prove audio video audio https://youtu.be/9pD13EyT1jA ]


Dopo sei anni di ricostruzioni analisi e dati un ulteriore approfondimento sulle prove audio a disposizione ha prodotto risultati a dir poco sconvolgenti partendo dal solo audio 002. (!).
ABBIATE la cortesia e pazienza di arrivare sino in fondo al breve video e di soffermarvi a riflettere sino in fondo.
Un cemento militar operativo, munito di tecniche strumentazioni e tecnologie, oltrechè di sapere esoterico congiunto, ha gestito senza più nessuna ombra di dubbio la trappola che serviva , richiesta dalla componente deviata della magistratura di Roma e la collegata Silvia Canali, che ha ordito trame molto più profonde di quanto potessi immaginare e ricostruire, a tentare di incastrare e distruggere il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro.
Alla Sabrina con strumentazioni e metodologie tipiche di questa struttura segreta veniva attribuita la personalità di Irina , che doveva anche accettare di porre in essere attività pedofile ed efebofile “finalizzate” ad esser filmate e vi è traccia anche di questo.
“Lo devi fare” ed il nome della Monarch attivata IRINA, insufflato, costituiscono la grande novità emersa.
La Sabrina trattata era in missione .. inconsapevole: ” lo devi fare”.
Ora sappiamo anche finalmente il perchè disse a me nel febbraio 2009 “ho detto chi tu sei davvero”. Una frase incompresibile perchè il procedimento aperto su mia denuncia vedeva lei ed il figlio e anche me, per la violazione di domicilio aggravata, parti offese. Ed anche le domande sudi me hanno una spiegazione.
UN sottile dolore che non posso nascondere, coglie la consapevolezza TOTALE di quello che è stato ordito e portato allo scoperto. Una trama inimmaginabile nel più profondo substrato tutta riferita alla cordata Stefano Pesci, Giuseppe Cascini, Silvia Canali e Giovanni Ferrara. IL resto a seguire quando con incredibile intuito avendo registrato capii ed analizzando cominciai a ricostruire.
Ma dal caso Paolo Ferraro siamo risaliti già da tempo ad un impianto nascosto sostanzialmente di destra, come insieme di saperi culture valori e radici, ma di regime al contempo, come la storia insegna.
Un substrato eversivo della legalità democratico repubblicana, aldilà delle irrilevanti coperture ideologico cromatiche e del singolo CASO che riguarda però un not magistrato di Cassazione cui la stessa Silvia Canali era stata messa sotto, per un immondo fine.
Questo cemento operativamente è in grado, tra l’altro (si tratta di un frammento), di trattare, manipolare ed infiltrare tra l’altro, più in particolare, persone di genere femminile, più idonee, come da PROVE PUBBLICHE DIRETTE che non risalgono più solo alle registrazioni del 2008.
Come avvenga la selezione, il progressivo trattamento è noto. Ora è noto anche che si tratta non di mere sperimentazioni di “psico setta militare a “copertura cromatica” rossa, ma di attività gestite in specie da servizi militari, con una idea strategico politica e di gestione sociale chiara.
Ben altro che la gestione cinematografico artistica e musicale o la astratta antropologica raffigurazione di “elite” pervertite, irraggiungibili.
Mentre prosegue incessante il lavoro del CDD di analisi politica e storica qualcuno INTERVENGA per porre rimedio alla più criminale ingiustizia mai ordita in danno di un vero magistrato.

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RITROVANDO NOTIZIE (preziose) SULLA INDAGINE “FIORI NEL FANGO” RIPRENDENDO I POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 grandediscovery

LA INDAGINE “FIORI NEL FANGO” ( infangata essa ) e la GRANDEDISCOVERY .  ( Riedizione implementata al 1° gennaio 2014 , IN CODA SINTESI E LINK PER  TUTTE LE VICENDE A MONTE ED A VALLE  ) 
I passaggi di quadro afferenti LA GRANDEDISCOVERY, ALLA LUCE DEI DATI EMERSI,   RITROVANDO NOTIZIE ( preziose ) SULLA  INDAGINE ” FIORI nEL FANGO ” a ROMA , RIPRENDENDO I  POST 1/12 2/12 3/12 4/12 e 5/12 della GRANDEDISCOVERY .  
1. SINO AL 2006-2007. 
Maria Monteleone

Tramite ( anche ) una grande indagine partita dal 2001 della quale era perfettamente a conoscenza anche Maria Monteleone , futuro AGGIUNTO della Procura di ROMA; che andrà a sostenere dinanzi al CSM nel giugno 2011 che io dicevo ” cose criptiche ” addirittura “illogiche ”  , e gli arresti clamorosi del novembre 2006 ABBIAMO la certezza matematica che la Procura di Roma sapeva tutto su militari della Cecchignola coinvolti e giri di pedofilia ( esoterici e non ) e di droga, non occorrendo approfondire rapporti parentali con alti ufficiali dell’esercito  .

Sappiamo anche difatti di varie indagini su traffici e attività di spaccio che hanno coinvolto militari della Cecchignola ( e che di queste era tra l’altro a conoscenza Alberto Caperna, l’AGGIUNTO morto di “infarto” per cause da accertare  il 13 ottobre 2012) . Mentre del quadro complessivo sapeva almeno sul piano dei servizi militari e civili Pietro Saviotti , AGGIUNTO nella PROCURA di ROMA per il gruppo REATI CONTRO LA PERSONALITA’ dello STATO (morto di “infarto” per cause da accertare  il 5 gennaio  2012).
Nelle indagini su Fiori nel fango UNO e poi FIORI NEL FANGO DUE sfociate negli arresti del NOVEMBRE 2006 gestite dalla Squadra Mobile, emerge che non solo la PROCURA di ROMA sapeva tutto , ma in particolare che sapevano MIRELLA CERVADORO, con la quale parlerò nell’Aprile 2009 di quello che pensavo di aver scoperto nela Cecchignola, e lei storcendo gli occhi si sottrarrà e non la vedrò più , nominata poi Procuratore Aggiunto in altra Procura. Ma sapeva ovviamente TUTTO l’allora Procuratore Aggiunto MARIA CORDOVA , amica di Ferdinando Imposimato, che avrà i suoi guai disciplinar-professionali negli anni successivi. Accerchiata con un procedimento disciplinare letteralmente costruito  per prescrizioni di reati e procedimenti sino al marzo 2011 preparava una denuncia indicando a me  i soliti magistrati in agguato come gli esecutori della trappola e a me fece leggere  la bozza della denuncia penale sua mai depositata  ; mi tradirà, accodandosi alla versione ufficiale costruita poi per fermarmi e distruggermi, così come Imposimato , vergognosamente , nulla fece ed ha mai detto sapendo tutto per aver preparato ( anche ) il ricorso alla Corte di Giustizia Europea di Maria Cordova.
Comunque  le indagini e l’inchiesta Fiori nel Fango Due sfociarono in un provvedimento emesso da MARIA TERESA COVATTA, moglie del Giuseppe Cascini, entrambi abbondantemente caratterizzati nel’esposto memoria nostro del 3 novembre 2012 POST 5 GRANDEDISCOVERY ( anche in NOTE ) , con racconti ed analisi specifiche, specie sul ruolo di quest’ultimo , nipote di Achille Lauro , ed autore della scalata della cordata che lo lega strettamente a Stefano Pesci , Nunzia D’elia, Delia Cradia e Giuseppe de Falco,  Stefano Erbani, Marco Pivetti, e silente , Scardaccione Vncenzo , nonchè l’appartenente al gruppo storico dei lavoristi legati all’apparato KOMM, AGNELLO ROSSI . LORI PERLA , amica intima di Maria Teresa Covatta e PIETRO SAVIOTTI , compaiono nella dimensione e nei ruoli accennati nella NOTA due alla MEMORIA al CSM del 3 Novembre 2012 e in una nota intervista nostra a RADIO IES ( condotta dal David  Gramiccioli ) . .
Al GRUPPO REATI CONTRO LA FAMIGLIA ED I MINORI, sopra indicato, che si occupò delle vicende, apparterrà NUNZIA D’ELIA, attuale Procuratore AGGIUNTO a LATINA, moglie di Stefano Pesci, di estrazione etnica omologa, ed aristocratico napoletana  . Tutti i nomi suindicati sono di persone che erano miei ( io non di loro ) feroci avversari sin dal 1991 ( con un intervallo di atteggiamenti tra il 2008 ed il 2004 ) e poi dai tempi del noto paginone articolo del MANIFESTO del 1996 in cui denunciai la deriva organizzativa ed un salto ancora allora non ben compreso, nell’apparato di MD ( Magistratura Democratica ) .
Nel giugno Luglio del 2006 scopro una vicenda allucinante  che “svento” /”apro” incaricando con esito positivo una agenzia investigativa : la seconda moglie frequentava in uno stato alterato e sconvolto un “prostituto amatoriale ” aspirante attore porno , la cui  donna bella rumena che lavorava come intrattenitrice in un locale del centro limitrofo a via del Corso. Il ragazzone rumeno veniva da BRESCIA. Di Brescia sarà anche il maggiore Andrea Raffaelli , vice comandante dei ROS , poi applicato alla comando generale dell’Arma , ed esperto in informatica e relative indagini di “livello “, che sarà infine dal 2011 il convivente di SILVIA CANALI, moglie da cui mi ero separato nel 2006.
Nel luglio del 2006, esplosa la vicenda ANOMALA , decido di andare in vacanza da solo in camper e mi recherò in un campeggio  sperduto nel mezzo della prima maremma laziale. Lì comparirà dopo alcuni giorni, dentro il campeggio dove si era accampato con una tenda ed il figlio dodicenne,  apparentemente sorpreso di incontrami , ROBERTO AMOROSI, magistrato ex della Procura , addetto all’ufficio legislativo  del MInistero degli Esteri,  e in previsione di rientro nella Procura di ROMA . Era diventato magistrato dopo una lunga e vantaggiosa carriera da funzionario della Comunità Europea , andato a lavorare a BRUXELLES per molti anni .   Politicamente ?!?! DS ex PCI di ferro “malleabile” con stili di vita e movimentazioni “libertarie” apparentemente . 
Che io stessi in quel campeggio lo sapevano solo due persone , la ex moglie e Simonetta Ferraro, sorella, che mi sarebbe venuta poi a cercare nel campeggio di Capalbio dove mi recai nell’AGOSTO inizio, avendo lei avuto quell’anno in comodato ( e ad AGOSTO ! ),  da una amica assistente della facoltà di giurisprudenza di ROma, cattedra di diritto amministrativo, una casa nel centro di Capalbio. La stessa sera che mi reco lì al ristorante chi incontrerò e saluterò conoscendolo come magistrato ?! Pier Luigi Vigna , in pensione da poco . ( coincidenza per la gioia di FRanceschetti !!).  
Nel NOVEMBRE del 2006, poco prima che scoppia il  caso FIORI nel FANGO con gli arresti  , ROBERTO AMOROSI mi porterà ad una festa vicino via Foscolo e mi farà conoscere tramite Maria GRazia , una donna dal vissuto intraprendente in circuiti romani “sù” la Sabrina della Cecchignola, cercando di farmela frequentare , e lei “scodinzolando”  manderà un segnale “inequivoco ” ( ma da me interpreato piacevolmente in buona fede : si era presentata come una brava e verace ragazza romana e la parte la avrebbe tenuta sino alle scoperte del novembre 2008 e oltre in uno stato dissociato analizzato separatamente ) .
IO , pur single, non aderirò e mi sottrarrò, anche per “carnet” pieno ( sempre stato essenzialmente monogamico e già avevo una persona accanto) ,  pur essendo rimasto non lievemente colpito dalla avvenenza dolce e popolana della bella donna . 
 L’indagine del 2006 succitata , su cui esiste varia documentazione in rete , toccherà vari livelli importanti , verrà in seguito fatta sparire dalle cronache, e sostanzialmente smantellata e spezzettata , nonostante vi fosse il più vasto giro di pedofilia di caste deviate mai emerso a Roma , in Italia e forse in tutta Europa.. Ben due o trecento ragazzini ROM coinvolti ( la connection pedofila romana e nazionale più vasta mai scoperta !!!  L’operazione venne denominata dalla Squadra Mobile ” fiori nel fango ” . Coinvolti anche sacerdote/i, famoso medico miliardario e militari e una congerie di personaggi anche indicati come “politico importante “,  nonchè un carabiniere particolare , che ricomparirà come il quinto carabiniere nella indagine sul caso MARRAZZO,  interrogato da CAPALDO e SABELLI nel 2009 . Sabelli strettamente legato alla cordata Cascini , come peraltro Auriemma membro del CSM, e l’altro romano proveniente dal Tribunale Civile di Roma . Sempre nel CSM attuale l’ex Procuratore di Venezia ed ex segretario di MD , legato alla cordata ed all’apparato centrale anzidetto.
E sempre nel 2006 la grande rilevanza data alla notizia dall’UNITA’ , ove scrive e scriveva LUIGI CANCRINI , legato ANCHE a psichiatria democratica e legato alle medesime cordate.
Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficiali nell’inchiesta che ha portato all’emissione di 32 ordinanze
Tre sotto ufficiali della aviazione militare, uno militare della Cecchignola furono  oggetto delle indagini.
Nelle registrazioni da me effettuate nella Cecchignola una “Paola” quella che si ascolta nelle registrazioni dell’8 novembre 2008,  fotografa amatoriale con digitale Nikon  ( ricavai la nozione dalla apertura di foto che mi disse Sabrina fatte da lei  ), che lavorava a Ciampino nella stazione di controllo o radar che gestiva anche  le partenze di aerei della protezione civile ( le telefonò durante un incendio in un giardino in quel di Formia nell’agosto del 2007 Sabrina, a tal titolo e per sapere se erano stati inviati aerei antincendio: mi aveva accompagnato a salutare una cugina e famiglia  che abitavano  lì . 
Inoltre viveva al novembre 2008 ( quando me la indicò Sabrina passando lì sotto in auto e prima di andare al teatro locale )  in una casa a Garbatella ,    secondo piano ad angolo,  finestre sulla strada e bivio verso il cuore di Garbatella . 
Incredibile “coincidenza ” ma a duecento metri in discesa . sotto il CTO ospedale della Garbatella, vi era la casa della Canali Silvia con cui andai a convivere “ignaro ”  nel febbraio marzo del 2006, e questa aveva frequentato giri di piloti  civili credo , nel lontano 1986 1987 . !!!!  Nel 2006 nulla si conclude, ma nel giugno 2007 Sabrina , ripropostami letteralmente da Roberto Amorosi, verrà al mare con me due giorni e lì  nasce il rapporto con la donna narrato analiticamente nel MEMORIALE POST UNO della grandediscovery ( NOTA FINALE in blue).
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Un episodio curioso nell’Agosto 2007 , proprio mentre mi si avvicina Sabrina ed inizia la frequentazione con lei , vi sarà una traumatica rottura tra Francesco primo figlio di primo letto e Fabrizio , il secondo arrivato,  e le ragioni profonde della rottura, aldilà della occasione violenta di aggressione del secondo nei confronti del primo, ( bicchierata di acqua in faccia e spinte ) non verrà mai chiarita nè sviscerata . Intuirò che vi era qualcosa di grave a livello interiore e una rottura quasi tra “non fratelli ” . Ma dovevo pensare al lavoro ed alle mie piccole , sebbene telefonai e cercai di capire ed intervenire . FRancesco era arrivato al punto di dover fare, a sua tutela,  una diffida esposto nei confronti del fratello minore E arriviamo al 2008.
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Nel 2008, raccolti una infinita serie di elementi , mi decido all’improvviso sulla scorta di un quadro allarmante , a  far  partire dall’8 Novembre 2008 le registrazioni all’interno dell’appartamento della CEcchignola, in cui abitavo , essendo venuto a vivere, ignaro ed inconsapevole “ma attento” , con la donna nella abitazione civil militare , con l’assenso del coniuge separato sottufficiale, addetto allo Stato Maggiore della Difesa . 
2. DAL dicembre 2008 in poi .
IL racconto del memoriale si intreccia ora “cronologicamente ” con il coinvolgimento successivo nella indagine sul caso Marrazzo, del quinto carabiniere , già a suo tempo coinvolto anche nella indagine Fiori nel fango Due , interrogato sia da CAPALDO, ( il medesimo aggiunto che , racconterà a me del suo incontro poi il 10 marzo del 2011, con FUMU Procuratore di Perugia, e della archiviazione “illustrata ” ex ante circa la mia denuncia sui fatti nel frattempo accadutii ) che da SABELLI .
La Procura di ROMA sapeva tutto a menadito sui militari e sui militari della Cecchignola , mentre la più vasta indagine Fiori nel FANGO coinvolgente alti livelli, anche politici, preti e varie persone verrà scemando e si disperderà tra aule, stralci e varie altre, mai ipotizzata nemmeno la fattispecie di associazione per delinquere.
Paolo Ferraro và a vivere nella Cecchignola nel maggio 2008 : in Procura lo sà il Procuratore, lo sanno Pesci, D’Elia, e quindi necessariamente Cascini di cui il PESCI è interfaccia rivendicata , ma anche MARIA TERESA COVATTA allora moglie non separata del Cascini, che aveva emesso le misure cautelari sulla indagine Fiori nel FANGO , e ovviamente la sua inseparabile amica PERLA LORI . OLTRE la solita coniuge separata SILVIA CANALI . 
Nel frattempo Maria Cordova era stata abbondantemente accerchiata . 
Ma già nel dicembre 2007 alla cena di festeggiamenti natalizi organizzata dalla Questura e dalla squadra Mobile, essendo invitate le coppie ,  mi avevano visto con Sabrina e ricordo fotografato appositamente con lei , a cura ed interessamento del simpatico ex responsabile del Nucleo di Polizia della Procura , trasmigrato alla DIGOS, credo, doot. Donato . Ricordo che ebbi una strana sensazione, al momento della foto, ma pensai, “immortalano ” gli astanti alla festa ( ovviamente ) .
Lo saprà poi,  a casini avviati, che ero andato a vivere sereno ( ingenuo pensavo : ” che luogo protetto e sicuro” ) alla Cecchignola,  CERVADORO Mirella , lo saprà la MARIA CORDOVA  ( Procuratore Aggiunto e  già della medesima area di Magistratura Democratica c.d.  di sinistra e socialista, area   ridotta da irriducibile alla “ragione” e cioè schiacciata  a colpi di vari e lunghi “interventi” di vario genere); lo sapeva forse CAPALDO GIancarlo e forse Saviotti Pietro (altri Aggiunti della Procura), Saviotti, cui racconterò, nel 2010 e poi nei primi mesi del 2011 , poi certamente i fatti accaduti, e che  preoccupato e pensieroso mi sembrerà consapevole, ma non  attore “principale ” .
Dopo la mia denuncia del 24 novembre 2008 ci sarà lo scontro con lo psichiatra LUIGI CANCRINI che mi era stato mandato sotto dall’AVV. Petrucci Luca, in realtà  per assistere come da mia richiesta la donna ( ennesima volgare trappola VEDI MEMORIALE POST 1 ).
A quella data TUTTI sapevano della presenza di questa Sabrina nella mia vita, del fatto che ero andato a vivere nela Cecchignola e che cosa vi fosse in quegli ambienti e cosa fosse stato scoperto e/o “riseppellito” a riguardo. Non è neanche possibile escludere che la Sabrina fosse non solo già conosciuta prima in ambienti investigativi e della Procura , ma che i suoi racconti sull’essersi sottratta una ” sua amica ” nel 2006 da violenze dell’inquilino del palazzo al piano di sopra ( !!! ) tramite un ispettore del locale Commissariato, indicassero un racconto riferito a sè medesima, e un suo ruolo nelle indagini o informativo ( cose già dette nel POST 1 MEMORIALE ) . Che avesse anche un qualche ruolo come dire “tipico ” emerge da altri particolari  già riflettuti e raccontati nel MEMORIALE. lì, nel blog:   in una poesia la appello ” NIKITA MONARCH ” ) .
L’unico che si era solo perorato di raccogliere gli “INDIZI ZERO ” numerosi , dai racconti e comportamenti talvolta curiosi della Sabrina,  e che non sapeva nulla era Paolo Ferraro. Dalle registrazioni audio da me fatte con intuito investigativo nela casa della Cecchignola , compaiono tutti i fatti oggetto delle indagini FIORI nel FANGO, , sesso, pedofilia, , ma soprattutto come novità , esoteria , trattamento mentale , con varie metodologie delle quali la più eclatante è quella MK-ULTRA per il potenziamento della dissociazione cognitiva della donna ( vedi i video audio dedicati, com didascalie, nei  canali del CDD e i brogliacci con audio incorporati in vari siti del CDD e l’articlo “TAVISTOCK 2.0” al capitolo cinque ) . Emerge anche nel primo racconto della Sabrina un “mi hanno ritrovato ” lievemente agghiacciante ( abitavano quasi tutti lì ) , una immediata accurata “gestione” subita dalla Sabrina tramite Luigi Cancrini , la  conoscenza di lei di persone legate ai servizi, e certamente l’accerchiamento mio organizzato,  manipolando parenti ( credo anch’essi oltrechè coinvolti, ricattati o manipolati da tempo , almeno mio fratello Marco )  e facendo intervenire direttamente nel controllo, attività di disinformazione, e diffamazione e manipolazione, da parte di SILVIA CANALI innanzitutto, e Stefano Pesci . Giuseppe Cascini allora vertice della ANM , e rimasto sino ad allora nell’ombra, incontrato al primo piano del tribunale, dove mi ero recato perchè PM delegato alla udienza collegiale,  rivendicherà vis a vi la operazione, nell’aprile 2011 dicendo ” Io e Pesci siamo la stessa cosa , tutto quello che fà lui lo ho fatto anche io ” .. ovviamente con aria intimidatoria e ribattendo alla mia provocazione ; ” ma cosa avete combinato , ora emergerà tutto .. ho svariati certoficati e relazioni che rivelano la manovra che è stata fatta avviando per la terza volta la procedura di dispensa ” . E’ d’uopo ora rinviare al MEMORIALE .
Ma ORA LA CERTA PROVA CHE TUTTI E QUASI TUTTI SAPEVANO, CHE GLI APPARTENENTI A QUEL GRUPPO INDICATO  BRIGARONO PER DISTRUGGERE PAOLO FERRARO ANCHE POI, NEL seguito,  emerge a caratteri CUBITALI. 
IL TUTTO ha due chiavi di lettura direi INSUPERABILI. TRamite quello che avevo studiato analizzato e capito non solo si potevano rimettere in discussione le indagini finte e chiuse sulla Cecchignola e pedofilia militare etc etc , ma anche l’operato di servizi più o meno deviati prima e dopo , e nella mia vicenda c’era di tutto, dal tentativo di irretimento al tentativo di incastramento, all’operare deviato ed all’agire di gruppi di setta e casta deviati , a cavallo tra criminalità , deviazione e collaborazione non solo e tanto coi servizi , quanto con il potere semisotterraneo della cupola romana.  
TUTTI sapevano e certo TUTTI i partecipanti alla attività in mio danno e consapevoli hanno NASCOSTO E TACIUTO la evidenza . 
E’ dato quindi lapalissianamente anche evincere che le “operazioni di psico-setta ” consumate nella abitazione della Cecchignola dove abitava  il magistrato Paolo Ferraro della Procura di Roma , realizzate appena usciva di casa, a sua insaputa totale ,   con ritmi incalzanti , e ordini di ” tornate indietro “,  quando appena tornato a casa si avvicinava al campanello esterno , avessero necessariamente a che fare con la sua presenza in quella casa. Tutte le persone suddette sapevano e sanno o hanno potuto sapere e capire a loro volta. 
Ma la persecuzione da me subita , con la scoperta  di cose importanti ormai illustrate al paese, lascia intravedere una volontà di distruggere ed incastrare Paolo Ferraro non solo EVIDENTE ma soprattutto  PRECEDENTE. 
Ora che farete voi ( ora che è tutto chiaro come quadro e basta ricorrere alla più consapevole lettura ed ascolto dei POST 1, 2 e 3 della grandediscovery per restare vieppiù inorriditi ) ?!?! 
Il PROCURATORE di ROMA Giovanni Ferrara,  che tutto sapeva NECESSARIAMENTE , e che inizialmente cercò di farmi capire che dovevo darmi a gambe ”  tirati fuori da questa storia” , scrisse due lettere nel giugno e novembre 2009 per far partire due procedure per dispensa dal servizio, una archiviata de plano nel 2009 e una nel luglio 2010 . Si evince dalle richieste che io avrei sostanzialmente avuto una situazione psichica compromessa e che “forse” dipendeva “dalla fine di un rapporto ” , mentre il reparto operativo dei CC di Trastevere ed in esso un mar.llo avevano scritto che dalle registrazioni della Cecchignola  si sentiva solo una donna che canticchiava intenta ai lavori di casa. 
Ora capisco meglio,  che far sapere che intrighi criminali di casta rivolti anche a distruggere un magistrato troppo indipendente e “inaffidabile ” per  doti, si appoggiano su sette militari che fanno tutto quello che sapete , ERA poco ELEGANTE . 
Ma a parte la cordata criminale, la associazione per r delinquere , la congerie di reati continuati realizzati e l’occasionale presenza di militari, carabinieri, medici, preti ed altro ogni ben di …, a parte questo,  dico e mi domando :  si può lasciare impunita la distruzione della vita e delle  famiglie di un magistrato che ha come responsabilità sue , intelletto, capacità , pulizia morale e il suo essere inviso ed odiato dala medesima cordata violenta ed occulta che doveva/voleva  ridurre a “ragione” la “sezione romana di MD ” sin dal  1991 ??!?! 
E se a questo si è sommato il LIVORE malato di una moglie separata, vicina nella posizione subalterna che è facile “immaginare ” agli stessi ambienti, ma   prima ancora che me la facessero conoscere,  a sua volta destabilizzata con il “provvidenziale ” porno-rumeno, e se questa ha gestito una vera e propria campagna diffamatoria sotterranea , addirittura creando sospetti artificiali sulla mia persona , la cosa si fà addirittura più grave.
Ricordo esattamente ,  e mi pare di averlo riferito nel MEMORIALE,  che la Sabrina, interrogata quale parte offesa , per tre volte tra CC e PM, nell’ambito del PP contro IGNOTI aperto a seguito della mia prima denuncia del 24 novembre 2008,   alluse più volte al concetto per me assolutamente incomprensibile ” ti  ho salvato e ho detto la verità su chi sei e sui rapporti tuoi con  le bambine “. !!!   Ricordo anche che nell’aprile 2009 mi indico sequenze di domande a LEI, ma sulla mia persona ( gusti, moralità attività e “sessualità “). Ebbe anche l’ardire di vantarsi che nel dire tutta la verità aveva riferito che ero un amante e uomo biologicamente validissimo. Lo presi allora per un veritiero complimento . Ma un tantino mi sorpresi. 
ORA sappiamo insieme che l’intera attività deviata e di intelligence di accatto , criminalmente gestita , aveva di mira ME . 
Tutto quello che hanno fatto dopo, per rabberciare il BUCO, che coinvolgeva svariati magistrati ed il vertice della Procura deviata romana, lo sapete . 
Come sapete del mio incontro affettuoso con  Alberto Caperna, nel settembre del  2012. del suo aver ragionevolmente visionato,  il sabato 13 ottobre 2012, prima di morire improvvisamente di “infarto per cause da accertare  “, con il Procuratore di Roma la relazione di servizio del 14 e 15 marzo 2011 sul tentativo di infiltrazione della ennesima altra Sabrina nella mia stanza e per avvicinare me  .
Sapete anche che Pietro Saviotti , trenta anni di storia della Procura di Roma in materia di reati contro la Personalità dello Stato , ebbe a morire di infarto il 7 Gennaio 2012. Ma non sapevate bene , o non vi  avete fatto sufficiente caso, che Stefano Pesci e Agnello Rossi, in un dialogo serale , nella stanza di Nello Rossi, nel settembre 2010 ( prima della mia controoffensiva ) fecero, il primo al secondo, allusioni pesanti negative  su Pietro Saviotti ( “è uno stronzo ” disse con aria sorniona ed allusiva Stefano Pesci,   con avallo implicito cercato nel Nello Rossi che egli diede molto poco incisivamente guardando subito verso il basso ) . Allora pensai “lo vogliono scaricare”e mi chiesi che cosa di sgradito avesse potuto fare o dire . Ma  ero intento a cercare di capire, “coperto” e ancora mi sfuggivano alcuni passaggi. .
L’invito è a leggere quindi non solo il MEMORIALE , la MEMORIA ed  ascoltare e valutare Brogliacci con audio della Cecchignola ed audio video su yutube con didascalie, ma anche i POST 4 e 5 della GRANDEDICOVERY, compulsando sino in fondo le due memorie al CSM del 9 ottobre e del 3 novembre 2012,  che stanno per essere nuovamente pubblicate anche sul sito signoraggio.it . 
DITE VOI, ma soprattuto FATE ED ORGANIZZATE, che ormai ci sono tutte le prove di tutto.
E su tutto il resto ricordo : ” vogliono gestire la agenda della storia e le vite individuali ” e coprono, insabbiano, incastrano, partecipano e fanno reati gravissimi,  anche. Le movenze da draghetti di kpmodo adottate quando minacciavano il giudice del tribunale fallimentare nel settembre 2010 , le descrivo meglio in apposito articolo 
Non vi sembra abbastanza chiaro ?!?!
Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficiali nell’inchiesta che ha portato all’emissione di 32 ordinanze
“Fiori nel fango”: oltre 200 bambini rom in un giro di pedofilia | Il Blog di Roberta Lerici
Tre sotto ufficiali della aviazione militare, uno militare della Cecchignola e a me risulta una Paola quella che si ascolta nelle registrazioni dell’8 novembre 2008,  fotografa amatoriale con digitale Nikon  ( ricavai la nozione dalla apertura di foto che mi disse Sabrina fatte da lei  ) che lavorava a Ciampino nella torre di controllo o radar che gestiva anche  le partenze di aerei della protezione civile ( le telefonò durante un incendio di un certo rilievo in un giardino pubblico in quel di Formia nell’agosto del 2007 Sabrina, a tal titolo e per sapere se erano stati inviati aerei antincendio. Inoltre la “Paola”  viveva al 3 novembre 2008 in una casa a Garbatella ,    secondo piano ad angolo,  finestre sulla strada e bivio verso il cuore di Garbatella . 
Incredibile “coincidenza” ma a duecento metri in discesa . sotto il CTO ospedale della Garbatella, vi era la casa della Canali Silvia con cui andai a convivere “ignaro ”  nel febbraio marzo del 2006, e questa aveva frequentato “giri” di personale di volo  civile solo,  credo , nel lontano 1986 1987 . !!!!  

CECCHIGNOLA MAGISTRATURA ROMANA   SERVIZI E SUPERGLADIO .

UNA VICENDA OGGI INTEGRALMENTE SPIEGATA E CONTESTUALIZZATA TRA AUDIO, INTRIGHI, CONOSCENZE NASCOSTE E ATTIVITA’ ‘ CRIMINALI LEGATE AD UN PERICOLOSO APPARATO 

 

UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti,   in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati  , assommando  alla  autorevolezza   che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la   forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni  vertici militari, psichiatria di apparato e appartenenti a caste professionali “accessorie” .  

La trama cancerosa si è incistata dapprima nelle strutture riservate e segrete dello Stato, cementando o condividendo e talcolta strumentalizzando addirittura anche poteri criminali di tradizionali organizzazioni legate al territorio e gestendo  un progetto di caste in parte condiviso, tra diverse aree. A livello internazionale gode di una ramificazione e coperture dai due mondi. 

UNA struttura e forza deviata ad alta capacità  diffusiva  e di infiltrazione ulteriore , legata a caste essenziali quale quella degli psichiatri dell’apparato  e psicologi e sociologi affiliati a progetti,  potenziati dal  patto  con la cordata deviata giudiziaria e con le caste irretite ( ” STATO SOCIALE: MAGISTRATURA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA ” ) , nonchè dalla  più generale  potenza economica e di influenza delle lobbies ( farmaceutica, industrial militare e via dicendo ) cui è strettamente collegata. 

Tale tipologia “unica” di  organizzazione criminale,   in parte strutturata ed in parte fluida,    usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali ( TAVISTOCK 1.0 e TAVISTOCK 2.0 cui rinviamo ). 

 

1. UNA STRUTTURA LA CUI RIMOZIONE E’ LA VERA UNICA PRIORITA’ PERCHE’ IN PRESENZA DI ESSA ESISTE SOLO LA ILLUSIONE DI POTER INDIRIZZARE SCELTE E STRATEGIA . 

E’ questa struttura che detiene il controllo e falsifica e rende inutile ogni petizione politica di principio e persino le corrette analisi politico economiche e strategiche poggiate sul visibile ed anche su piani storico strategici.

SE fosse stata una mera escrescenza od un evento secondario , non avrebbero mosso e costruito interi apparati di supporto.

Si tratta, al contempo, dell’unico vero  GOLPE strisciante e “scientifico”. 

L’unico da cui dipende il vero potere reale e che ha ingrippato la stessa democrazia , imbavagliandola e svuotandone ogni potenzialità.

Le scelte economiche e l’EURO e le strategie politico economiche ne sono  la applicazione e la concreta deriva  ma senza esso non si sarebbero potute realizzare e da esso vengono mantenute relativamente salde .  Senza di esso  MES, piani si stabilità , EURO, trattati di Lisbona e via dicendo non sarebbero passati in via  indolore in Italia con l’intero assenso della sub casta politica interamente controllata,  e senza rimuovere questa fluida e complessa ma anche organizzata struttura nulla si potrà realizzare. 

La vulgata secondo la quale con la/e  sovranità nazionale/i sarà risolto il problema è anche  percio la più ignobile delle suggestioni e manipolazioni verbali, condivisa spesso inconsapevolemente.

Dire,  propalare e fare oggetto di attività politica il concetto secondo il quale ” La soluzione del problema consiste nella soluzione del problema ” è l’inganno più sottile  e macabro immaginabile . 

Dire che per ripristinare la /le sovranità monetaria statuale  ed altre e la potestà di decidere occorre disarticolare decenni di strategie che hanno effettivamente imbavagliato ed in modo estremamente efficiente scelte e meccanismi decisionali e che si gioca in ciò la partita prioritaria,  è invece educare alla storia ed alla politica secondo obiettivi concretamente orientati . ( * ) 

SE ne prenda atto , ragazzi di “Lo sai” , signoraggisti e sovranisti : avete nominato e fatto nominare l’obiettivo ingenerando una  falsa credenza secondaria ma perniciosissima, che sia fare politica il nominare l’obiettivo,   mentre questo era per definizione irraggiungibile per difetto di concretizzabilità della volontà politica . E non a caso la infiltrazione di demagoghi di apparati e servizi, oltre sui piani deliroidi che inseguono fatti veri e analisi vere con fatti manipolati e costruiti ad arte magari sub veste “esotericheggiante ” , si è esercitata su quel  signoraggismo inerme e imbelle che soffia sulle generiche ceneri di un ribellismo plasmabile a piacimento.

In nome e per conto di questa organizzazione complessa, e dei poteri fondamentali sovrastanti, senza esibire il mandato, certo .   

2. NONOSTANTE TUTTO UNA ORGANIZZAZIONE SIFFATTA NON E’ AFFATTO INVINCIBILE E “TEME” PER LA SUA STESSA SOPRAVVIVENZA  . 

Una complessa a potente  organizzazione siffatta però  teme (1) la informazione e conoscenza, perchè teme (2)  la difficoltà pratica e teorica di controllare in tutti i suoi gangli il potere statuale e giudiziario ( che è DIFFUSO  territorialmente  ma equipollente , ogni procura e giudice assumendo una quota integra del potere cui appartiene   ) e  teme (3) le risorse democratiche di uno Stato occidentale,  di cui pure ha progettato la occupazione e l’asservimento mediante  una scalata necessariamente lenta e progressiva ( nel rispetto di rapporti di forza e della esigenza di non attirare troppo la attenzione ) , infine teme (4) la conoscenza approfondita a livello internazionale “avverso” di ciò che ha portato a compimento o fatto, specie se è in itinere ancora il percorso che è, ripetiamo,  necessariamente lento e “strisciante “. 

E nonostante si muova anche in campo internazionale per condividere percorso e progetto su scala mondiale , tale organizzazione complessa trova ivi riprodotte in modo esponenziale  le difficoltà nazionali , e continentali  e quindi teme (5) il mutare dei rapporti di forza e delle condizioni geopolitiche. 

E deve gestire o coprire attività criminali ramificate e fenomeni degenerativi che ne costitiscono l’humus di rafforzamento e crescita,  intervenendo  sapientemente , eliminando soggetti “pericolosi ” e occultando vicende dalla coscienza comune : un lavorio omicidario e di accerchiamenti, e di controllo continuo sinanche delle fonti informative , diffuso ma “stressante” e teme (6) i punti di frizione e rottura che possono riverberarsi sull’apparato sotterraneo . 

Quindi deve rafforzare anche la struttura centrale che,  oltre ad oliare e razionalizzare scelte e tappe,  individui ed analizzi tali punti di frizione e rottura indicando le “terapie ” , il chè mentre la rende al vertice ancor più “organizzazione” in senso proprio  la rende , se opportunamente disvelate le metodologie e dinamiche nonchè i luoghi ed uomini ,  ancor più “individuabile ” nella sua cupola  . 

SE poi lo sviluppo ed il rafforzamento della stessa organizzazione e delle dinamiche ad essa utili ( sociali e politiche ) è stato pensato per accompagnare sorvegliare e poi gestire il crollo globale economico o la distruzione programmata di intere aree (mediterranee, essenzialmente), controllando ferreamente le caste politiche letteralmente asservite ed irretite,  ma il progetto incontra difficoltà anche teoriche e tecniche , per    il risveglio globale della coscienza e la  azione di masse non solo eterorodirette,  teme dannatamente (7)  che lo schema tattico e strategico esposto alla analisi collettiva e letteralmente “messo a nudo ” giustifichi e motivi interventi internazionali su scala continentale o più vasta . 

Questa tipologia di interventi ,  potenti e non contrastabili su scala nazionale,  rendono  potenzialmente inutili persino il diuturno lavoro di infiltrazione e di strumentalizzazione dei movimenti popolari e la progettata utilizzazione di questi per pronuciamenti a copertura militare,  travestititi come popolari, e di norma pensati per fare da ponte alla restituzione del potere alle medesime caste tradizionali di classi dominanti . 

Infine questa “condivisa ” struttura teme (8) che proprio il cemento “condiviso” si deteriori e che dinamiche centrifughe nell’era dello scioglimento dei ghiacci, rendano ingestibile l’apparato costruito,  immobilizzato , ai fini del progetto finale, e disgregato da guerre violente e sotterraneee e da veti incrociati , e  teme ciò  come il diavolo teme l’acqua santa  .  

Ed è SOLO su questo ottavo piano che le direttrici e conoscenze culturali esoteriche , più attente  alle strategie di lunghissimo periodo ed  alle discriminanti  più profonde,  soccorrono in una  analisi che voglia dare conto dei reali movimenti sui vari piani coinvolti. Per il resto le discrimanti esoteriche invece confondono, forniscono maschere e facce deformate che servono a coprire la natura reale e concreta di queste dinamiche di concreto potere e concreto dominio, sia pure sotterrameamente realizzato e con varie attività criminali a supporto necessario , trasfigurate in chiave per l’appunto anche esoterica . 

Ciascuno rifletta quanto pesino esigenze sinanche solo di addestramento  militare o tattico politiche , nelle violenze ed uso delle donne e bambini in particolare ROM in ambiti militari di intelligence e non . ( vedi articolo su ” GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI …. ” ). 

3. LE DIRETTRICI SEGUITE E IL PERCORSO PORTATI A TERMINE.

Quanto costruito e portato a termine con la Grandediscovery ,  mirava esattamente a tutti e OTTO  i punti di frizione storica , paura e debolezza di tale tipologia di organizzazione CRIMINALE complessa .   

Ed interloquiva da lontano con i soggetti e sui piani sopra richiamati,  in via prioritaria ed elettiva . 

Nella necessità di “affrescare” minutamente settori e metodologie, vicende e uomini, organizzazioni subordinate e dinamiche, partendo da una concreta vicenda embematica , abbiamo apparentemente reso  sin troppo articolato il lavoro  . 

La necessità di fornire il massimo delle prove valutabili e un dettaglio di una  concreta vicenda a monte ( sin dai “prodromi ” ),  emblematica ed idonea a fornire tutte le chiavi concrete e a fondare lo sviluppo della analisi successiva, ha reso poi  il lavoro iniziale lontano dal linguaggio e dalle tecniche comunicative “ordinarie ” ma si è trattato di una scelta “necessitata ” . 

La difficoltà di  partire da una vicenda appartenente anche ad una sfera “personale” ( sebbene di una persona particolare proveniente da una esperienza particolare e da un multiplo epicentro )   e di fare ciò  nella posizione di attenzionato con metodologie ultraventennali  di distruzione socio-psichiatrico-istituzionale , non poteva che essere aggirata accompagnando la illustrazione e decodificzione del tutto con una ancor più attenta ricostruzione generale . 

Ora chiudendo il cerchio e ritornando alla vicenda a monte ed ai suoi prodromi , si è rotto defnitivamente l’incantesimo attorno al quale girava la macchina del fango e la tenuta stagna di tali attività  manipolatrie e “criminali” di caste “criminali”  . 

Persino la analisi contestualizzata delle prove audio ricavabili dalle intercettazioni ambientali “private ” nella abitazione civil miltare della Cecchignola, che oggi proponiamo conclusivamente, è ormai superata dalla ricostruzione di prodromi e ruoli e consapevolezza della magistratura deviata della Procura romana deviata ( vedi articolo ultimo ” VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA  DAL 1985  .. ” ) e a loro volta persino le telefonate.   che pure hanno riscosso tanto interesse,  e che inchiodano alle sue antiche e strette frequentazioni magistrato di spicco ( Stefano Pesci ) e limitrofi ( Agnello Rossi, Giovanni Ferrara Giuseppe Cascini ed altri . cordata magistratuale discendendo ) ,  sono semplicemente un corredo  ulteriore . 

Dalla semplice disamina globale delle vicende a monte la procura deviata ( non certo la Procura di Roma appartenente all’ordinamento giudiziario del nostro ordinamento costituzionale),  già porto delle nebbie, emerge oggi come oggi come “porto dei rifiuti tossici nocivi e mortali”. 

Una definizione non casuale atta a segnalare inequivocamente un salto di qualità negativo  in un  ambito  centrale per  vicende e snodi istituzionali . 

Un ruolo  che corrisponde alla ascesa della potente e pericolosissima cordata contro la quale ci siamo “impegnati “, per il bene comune e del nostro paese,  e una definizione che evoca anche intrecci tra traffici specifici e loro coperture, e  fatti anche violenti e  che hanno mietuto tante vittime pur di coprire.

Resta la necessità di un consapevole intervento nazionale e sovranazionale , onde arginare una ascesa che “tanti lutti portò alle italiche genti ” e che può distruttivamente contagiare nel medio periodo ulteriormente il centro Europa. . 

Noi abbiamo voluto contribuire a prepararne portata,  consapevolezze,  riferimenti operativi. 

Ora non basta  attendere i risultati ma si deve agire ancor più incisivamente, noi  sul piano informativo e formativo … e ciascuno,  persona o Stato,  sui piani propri , al meglio. 

110 La Grandediscovery continua. Contestualizzata la vicenda a monte e le prove audio Cecchignola from CDDpaoloferraro  on Vimeo .

Francesco Bruno
Luigi Cancrini
Tonino Cantelmi
Stefano Ferracuti

 

Giovanni Ferrara
Agnello Rossi
Stefano Pesci
GIuseppe Cascini
Luca Petrucci (avvocato il cui ruolo è stato illustrato nel MEMORIALE http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html )
Silvia Canali
Lucio Caracciolo
Le vicende del “caso Ferraro” sono:
  • accuratamente analizzate nell’ulteriore articolo della giornalista Enrica Perrucchietti 
  • ben semplificate nell’articolo
  • estesamente ricostruite nel memoriale
  • approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile 
  • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
  • aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
  • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio
  • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassini
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html
entrambe le lettere parto dell’avv Alfonso Marra, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili
  • e lo sviluppo di analisi nei post dal maggio/ottobre  2013 in poi ed in tutti blog del CDD e prima di tutti nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it  portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione completa del quadro generale di riferimento
 
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UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO PER ANNIENTARE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO (Parte 1)

UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO
(ANCHE PROGETTATO DA TEMPO?!)

– Prima Parte –
In questo articolo vedremo un esempio di  “trattamento” di un uomo “scomodo”, secondo la tecnica indicata dallo stesso Luttwak nel suo “Strategia del colpo di Stato”: il tentativo di annientamento della persona “scomoda” attraverso la pista  psichiatrica, il mobbing in ambito lavorativo e il tentativo di  distruzione dei rapporti familiari ed una opera di diffamazione sotterranea gestita . 
Il tutto attraverso una tappa obbligata: la costruzione e divulgazione di un falso profilo di personalità.
Questo hanno tentato di fare e stanno ancora tentando di fare oggi intorno a Paolo Ferraro,  e lo mostreremo a chi avrà la pazienza di leggere.
Son già ben  noti peraltro gli  articoli sul TAVISTOCK Institute of human relations e sulle strategie e metodologie utilizzate e la finalizzazione di questi strumenti su piani istituzionali e di controllo . Ma ora ci occupiamo del caso concreto e non di un piano astratto e generale e internazionale.  
I. BREVE CRONISTORIA E FRONTE PROFESSIONALE.

Per chi non conosce le vicende a monte rimandiamo al sommario in coda con chiarimenti e rinvii, riassumendo ora solo una essenziale cronistoria di quanto subìto da Paolo Ferraro dopo che ebbe presentato nel 2008 una circostanziata denuncia, corredata di prove audio (periziate da fonico di riconosciuta professionalità) e documentali, riguardo quanto accaduto nell’appartamento del quartiere romano della Cecchignola dove egli conviveva da qualche mese con Sabrina ( moglie separata di sottoufficiale dell’esercito) e il figlio dodicenne di lei. A seguito di una reiterata  richiesta di aiuto fattagli dal bambino, oltre che insospettito dai numerosi   movimenti che avvenivano nel condominio e dopo aver sommato decine e decine di dubbi e rilevazioni di fatti e circostanze affatto  chiare (che chiama ironicamente “i cento indizi zero”), decise di accertare quanto avveniva in sua assenza attraverso registrazioni audio effettuate con un computer portatile lasciato acceso all’interno della sua abitazione. 
Il risultato fu devastante: in presenza di un gruppo organizzato di persone che si introducevano  nell’appartamento com la libera disponibilità di chiave, Sabrina,   anche a  seguito di precise sequenze di condizionamento vocali e anche sonore ,  si trasformava completamente e compiva atti e poneva in essere comportamenti giudicati agghiaccianti per contesto modalità e ruolo imposto, non da Paolo Ferraro,  ma da chiunque abbia sentito e vagliato con mente libera e sgombra da pregiudizi di parte  . 
In queste situazioni “off limits” venivano coinvolti, oltre ad adulti anche dei minori (tra cui è individuabile un bambino ROM) su cui si consumavano atti di pedofilia/parafilia nonché di  certamente ipotizzabile violenza fisica ( nè manca un colpo di pistola in un contesto macabro,  segnalato pubblicamente e fatto ascoltare pubblicamente ). Il tutto condito anche con accenti a cadenze innaturali a volte sinanche “medioevaleggianti” .  Tra i partecipanti uomini di taglio e caratteristiche vocali ovviamente militari, e tra le tante una sequenza aggiacciante che rivela che il tutto era necessariamente organizzato, gestito e finalizzato.  ( N.B.  le sequenze di registrazione vengono ripetute con didascalie ) 

 
È ben vero che la procedura usata (registrazione ambientale) non era conforme al dettato della legge, ma per il principio giuridico dell’urgenza che la situazione richiedeva, e per la natura degli interessi coinvolti legati a persone vittime,  i mezzi usati diventano, de iure, leciti ed ammissibili.
Da magistrato prima, ma anche da persona cosciente e consapevole della responsabilità morale che doveva essere assunta, il dottor Ferraro si rivolse subito, nel novembre del 2008, alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo che venisse aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da lui denunciati. La reazione del Procuratore e di alcuni colleghi risultò fin da subito sconcertante: prima di tutto il “consiglio” insinuante  di riposarsi e ricorrere ad assistenza psicologica,  ovviamente già in mente l’addetto “ideale” al trattamento di Ferraro. 
Contemporaneamente si faceva capire al magistrato che doveva  lasciar perdere (“togliti fuori da questa storia”),  in quanto erano ineluttabilmente chiamate in causa istituzioni assolutamente intoccabili come le Forze Armate e la stessa Magistratura.
A seguito della denuncia presentata, come dicevamo, Paolo Ferraro ha visto stringersi attorno a sè le maglie di una rete che già lo circondava da tempo. Da almeno 20 anni, come già illustrato in altri contributi persino mediante dichiarazioni  di terza persona informata, e non a caso,  Sabrina gli fu presentata dal medesimo collega Roberto Amorosiaddetto all’ufficio legislativo del Ministero degli Esteri quando era D’alema ministro… lo stesso Amorosi  che si era attivato nella “vicinanza” al dott. Ferraro sin dal luglio 2006 ….. piombando inaspettatamente nel luogo dove  egli era in vacanza sul suo camper  ( frequentazione,  per una “popolana”  non spiegabile, ma all’opposto comprensibile se la donna avesse avuto come  ragionevolmente aveva rapporti con servizi e mondo militare, quelli allusi ed ammessi anche ed in parte indicati nel MEMORIALE) .
Frequentazione di Sabrina che si scoprirà tra l’altro preceduta da una infiltrazione/partecipazione della stessa a circuiti politici e ambiti romani, da Rifondazione Comunista ad aree Trozkiste ferrandiane, fino a IDV, ma soprattutto l’area notoriamente infiltrata e gestita di LOTTA COMUNISTA (  ala militarista e pseudo-maoista sopravvissuta con modalità “settaria” alle ceneri degli anni settanta e ottanta,  nella veste e ruolo noti agli esperti di terrorismo, infiltrazione e gestione di apparati segreti.)
Fin dal principio furono ad arte  moltiplicate le insinuazioni circa il carattere “visionario” dell’ostinazione di Ferraro a difendere la scoperta di una realtà – anche  registrata – ma da loro negata ( non si sentiva  nulla di quelle registrazioni…anche un ufficiale del RIS stilerà una perizia assurda senza tentare nemmeno di migliorare la qualità delle registrazione, pur con i potenti mezzi a disposizione). Peccato che un perito fonico di fama internazionale, un ufficiale di polizia giudiziaria (che per primo indicò a  Ferraro che il quadro di elementi riconduceva a realtà sotterranee e pericolose), una psicologa (che in principio confermerà salvo poi attivare l’atteggiamento omertoso ed impaurito di chi si rende conto che la vicenda è ben più ampia e pericolosa del prevedibile),  oltreché innumerevoli cittadini in buona fede ne certifichino il contenuto, certamente non riconducibile ad attività ordinaria di una casalinga o a banale relazione extraconiugale, non fosse altro data la chiaramente individuabile presenza di molteplici persone (uomini, donne, bambini e almeno un bambino ROM). 
Nonostante ciò, Ferraro che approfondiva seriamente la vicenda e si apprestava a depositare denuncia altrove con gli elementi acquisiti,  sarà bloccato nel 2009 con un sequestro di persona, fallito (fortunatamente) nel suo scopo primario di totale annientamento fisico per via psichiatrica,  in perfetto stile NAZI-Staliniano. Seguiranno tre procedure presso il CSM (due archiviate e una terza nel 2013 sfociata in un provvedimento di dispensa per inettitudine) ed una causa di divorzio tutta improntata a distruggerlo economicamente e moralmente,  che si spiega con il ruolo  dalla ex coniuge legata agli  apparati attivati, e forse  un    ruolo di  lei e  dei  potenti  parenti anche acquisiti  (Lucio Caracciolo)  più decisivo del prevedibile .  
Infine, ecco sopraggiungere nel marzo 2013  la richiesta (firmata – solo – dal succeduto procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma Giuseppe Pignatone e prediposta  già prima del provvedimento finale del CSM ) di sottoporre Paolo Ferraro ad amministrazione di sostegno. Anche questo incredibile e (questo sì) veramente folle tentativo non sortirà l’effetto sperato, dato che il sostegno manifestato pubblicamente da molti cittadini nei confronti di Ferraro impediva di coltivare l’ennesimo tentativo troppo smaccato (istanza assurda nel contenuto ma avente il preciso scopo di tentare di “comminare la morte civile”  all’ex magistrato da neutralizzare ). 
Il Presidente della Sezione prima bis (Tutele e Minori) del Tribunale civile di Roma dott. Rosario Mario Ciancio ha emesso in data 15 Luglio 2013 il provvedimento di rigetto dell’istanza. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare una vittoria della ragione, ma leggendo le motivazioni del provvedimento appare chiara la volontà di preservare la finzione  fondamentale alla base di tutte le azioni intraprese contro l’ex (per ora) magistrato: l’attribuzione di un disturbo mentale che si manifesterebbe ( guarda caso) allorquando egli divulga quanto vissuto e scoperto (prove alla mano, rese pubbliche) riguardo i fatti della Cecchignola e più in generale riguardo i progetti e gli assetti di potere sotterraneo in atto nel nostro Paese.
Il provvedimento di rigetto si appella  al principio di diritto, ovviamente sacrosanto, che a un malato non può imporsi la cura e che in assenza di pericolosità o di prodigalità non va “amministrato”.   Ma “che ci azzecca” tutto questo con Paolo Ferraro “persona reale”, perfettamente sano da tutti i punti di vista ?
È evidente  che la tesi del disturbo/patologie  di Paolo Ferraro non doveva essere intaccata dal rigetto. Il Giudice Ciancio  conferma così , oltre che la propria  “appartenenza”, anche una volta di più il quadro della persecuzione in stile NAZI-Staliniano messa in atto contro Ferraro, dilungandosi in giudizi a priori sui fatti della Cecchignola in Roma, sulla consulenza (effettuata dallo psichiatra Cantelmi , ampiamente smascherato ), sostenendo una (presunta) ragionevolezza e scientificità dell’opinione circa l’esistenza di uno stato patologico di Ferraro ( il CSM non  ha  definito una patologia ma “usato” il  “disturbo misto”, propostogli come peraltro inventata ad hoc per dare una parvenza giuridica  e  supportare la dichiarazione di inettitudine al lavoro del  magistrato senza alcuna minima pecca professionale e ben noto per le sue capacità ). 
In realtà la artefatta diagnosi di disturbo misto apriva  la porta in termini di quadro sintomatico (manipolato e costruito arificialmente ) all’invenzione di  gravissime patologia ed è polivalente , piegabile a qualunque utilizzo strumentale :  prefigurava gli ulteriori step studiati da psichiatri che ormai emerge come credibile ipotesi, lavoravano da anni al fine ultimo. Ma tutto questo verrà analizzato nella  prossima parte che pubblicheremo . 
Nel corpo della motivazione si legge comunque  il seguente passo: “Non possono non rilevarsi le inverosimili affermazioni, relative all’operato di una setta satanica massonica in ambiente militare, con estensioni nel campo della magistratura, che il medesimo afferma di aver colto all’opera, in casa della sua convivente all’epoca, dall’ascolto di una serie di registrazioni, attuate nel 2008, quando si allontanava dall’abitazione: affermazioni che nel caso concreto possono porsi in stretto rapporto con la diagnosi”.
In altri termini, un giudice si esibisce in un giudizio a priori “di non verosimiglianza” su fatti di prova integrali prodotti anche dinanzi a lui e mai valutati, su registrazioni mai ascoltate e vagliate, su reali argomenti ed analisi circostanziate effettuate da Paolo Ferraro ma anche dagli avvocati Marra, Frattallone e Rustico.
Non valuta se i fatti siano veri, se siano sorretti da elementi valutativi di prova, se sia ragionevole valutarli come fonte della persecuzione di Paolo Ferraro (vero scopo della falsa diagnosi e dei profili di personalità costruiti a tavolino e dinamicamente succedutisi per adattarsi volta per volta alle esigenze represssive del momento ). 
Un giudice deve valutare  fatti e prove, non esterna giudizi socioantropologici o logico aprioristici. Ma in questo caso la verità è l’ultima preoccupazione, trattandosi di un contesto nel quale l’obiettivo è annientare Paolo Ferraro per via socio-psichiatrico- giudiziaria.
Il tutto è stato oggetto di una dettagliata analisi tecnica e di denuncia pubblica nel noto articolo “TRITTICO “ . 
Almeno tre circostanze generali, già da sole, rendono evidenti artefazione e   malafede che pervadono la vicenda (nella frangia eversiva della Procura di Roma,  e negli ambienti psichiatrici deviati, infine di riflesso nel CSM ) . Tutti hanno preso parte alla vicenda fingendo di ignorare e considerare vaneggiamenti quanto sostenuto prove alla mano da Paolo Ferraro:
1. Indipendentemente da ciò che ha registrato, capito, ricostruito e saputo Paolo Ferraro, la presenza di sètte a copertura esoterico-satanista (nella Cecchignola, nel territorio a sud di Roma esteso sino ai castelli romaniviene considerata una certezza dal Ministero degli Interni nel momento in cui istituisce (con una importante circolare del 1996la S.A.S. SQUADRA ANTI SETTENella circolare si fa inoltre esplicito riferimento ad attività di “destrutturazione mentale” poste in atto in alcune tipologie di sètte.
2.Un articolo dell’Unità datato 8.11.2006 riporta notizia relativa ad un giro di pedofilia partecipato anche da sotto-ufficiale militare della Cecchignola, di Roma e da sottoufficiali dell’aviazione militare in danno di circa 200 bambini Zingari, per il quale vi furono 32 arresti nell’ambito dell’inchiesta “Fiori nel fango” coordinata dai PM Maria Cordova e Mirella Cervadoro della Procura di Roma, e condotta dalla Squadra Mobile, diretta da Alberto Intini. Le prime misure trasmesse per la convalida dalla GIP Maria Teresa Covatta, all’epoca moglie di Giuseppe Cascini.

3.Nell’ambito della vicenda Marrazzo (coeva all’operazione contro Ferraroemerge il coinvolgimento del carabiniere Donato D’autilia,  già indagato proprio nell’inchiesta “Fiori nel  fango 2”L’inchiesta relativa alla vicenda Marrazzo, che vede coinvolto il militare della Cecchignola D’Autilia (accusato di ricattare Marrazzo in concorso con altri carabinieri) era gestita da Rodolfo Sabelli e Giancarlo Capaldo. E  nelle registrazioni audio della Cecchignola bambino Rom e voce tipica  …. 


  



  

Tenuto conto anche solo di queste sole tre circostanze apprendiamo che quantomeno nell’ambito della Procura di Roma scenari riguardanti
  •  attività settarie a copertura satanista
  • esercitate all’interno del quartiere militare della Cecchignola 
  • coinvolgenti militari, appunto 
  • comprendenti manipolazione di soggetti con tecniche di controllo mentale (MK-Ultra/Monarch, definite nella circolare del Ministero attività di “destrutturazione mentale”, ed in questo consistono tecnicamente) 
  • comprendenti anche attività a sfondo sessuale 
  • anche con il coinvolgimento di bambini ROM
  • il tutto con finalità di coinvolgimento, ricatto ed irretimento di persone con ruoli istituzionali particolari
non potevano certo essere considerati inverosimili, e tantomeno prodotti di una mente non sana.  
Riportiamo invece quanto sfacciatamente dichiarato il 09 giugno 2011 dall’allora procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara (autore delle molteplici segnalazioni al CSM caldeggianti apertura di procedimenti a carico di Paolo Ferraronel corso dell’audizione del giugno 2011 presso la  IV commissione del CSM:

dott. FERRARA – Non sono in grado di dare un giudizio medico e non so che cosa sia questa cosa, però posso dire che, in realtà, l’attività giudiziaria per i settori di cui si occupa (si occupa di informatica e di ecologia, materie che conosce benissimo è preparatissimo) la svolge in modo normale, ordinario, routinario; insomma, tutto sommato non ho ancora lamentele da questo punto di vista. Non sono in grado di definire questo tipo di malanno, però in realtà in un settore lui va bene, se però si toccano altri settori non va bene, nel senso che negli ultimi tempi (sono venuti anche gli aggiunti per testimoniare questa situazione) parla in modo criptico. Io ho mandato anche un’altra lettera recentissima: svolge dei discorsi un po’ criptici, non si capisce di che cosa parla, si parla di complotti, di sette, di cose varie, il tutto riconducibile, ripeto a quella vecchia vicenda.

e poi ancora…
dott. FERRARA – Parla di sette varie, di complotti e soprattutto di una vicenda che riguarderebbe la Cecchignola, dei militari che farebbero non so che cosa. Insomma cose incomprensibili.
Cons. CARFI’ – Cioè che sarebbero implicati in una setta di tipo anche satanico militare?
dott. FERRARA – Cose onestamente incomprensibili, onestamente farneticanti. Le definirei così.
Cons. CARFI’ – Fa dei discorsi farneticanti con lei che hanno per oggetto questo tipo di attività.
dott. FERRARA – Questa è l’impressione che io ho, però lui espressamente a me non dice più di tanto.
Al di là del fatto che Ferraro in ambito lavorativo non andava genericamente girando per uffici a parlare sistematicamente della sua vicenda (per stessa ammissione del Procuratore Ferrara che definisce questo dato da lui riportato come una “impressione”), e  avendolo  fatto esponeva  scenari già noti ai colleghi, per tutte le vicende sopra citate (Fiori nel Fango 2, Marrazzo e Circolare Ministero degli Interni sulle S.A.S) egli  lo faceva nella sua consueta veste di magistrato democratico politicamente ed istituzionalmente da sempre presente,  ovviamente soprattutto nel suo ufficio . 
Quele fosse lo schema adottato nelle assurde dichiarazioni del 2011, sopra riportate,  quando si trattava di arginare gli effetti di una denuncia penale e poi pubblica ,  è evidente : già nel luglio 2010 era stato indicato implicitamente dal Procuratore Capo Farrara quale fosse il limite invalicabile dalla manovra di distruzione di Paolo Ferraro. Occorreva aggirare in toto la sua intonsa immacolata immagine di professionalità, e   la impostazione  delle due prime tentate dispense avviate era invece erronea, in quanto emergeva dallo stesso contenuto delle attestazioni e certificazioni una totale insostenibilità di un attacco diretto ( tutto fu archiviato de plano e comunque   dopo un ulteriore tentativo riavviato appositamente). 
Dalle precedenti e veritiere dichiarazioni di Giovanni Ferrara dinanzi al CSM  nel luglio 2010 : ” IL dott. Paolo Ferraro è un magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed ha  esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comparate del 2009 e del 2010 che sono il periodo che interessa; insomma , lui lavora bene, esaurisce quello che gli mando e di lamentele, personalmente ,  non ne ho .
(nel 2011 mediante provvedimento “cautelare” urgente  e nel 2013 con provvedimento definitivo, si sarebbe giunti ad  una declaratoria di “inettitudine”,  con “piena salute e  profitto sul lavoro”  sancita da un intermedio provvedimento di progressione di carriera che lo definirà ancora eccellente :  una declaratoria   comica “auto-contradditoria” , se non fosse il frutto di un contorto ordito  studiato evidentemente a tavolino e continuamente “aggiornato ” dopo la denuncia del 7 marzo 2011 e la “grandediscovery” avviata nell’aprile 2012, ormai nota).
La vicenda è assai articolata e nelle parti successive approfondiremo i temi necessari per coglierla in ogni aspetto,   ma la domanda chiarificatrice è infine una sola: nel caso in cui la denuncia di Ferraro avesse riguardato  fatti inesistenti o comunque non costituenti reato (non avendo all’inizio lo stesso Ferraro certezza della portata di quanto rilevato, chiedendo per l’appunto alla Procura di indagare), perché archiviare di tutta fretta la denuncia e proseguire poi nelle attività orchestrate di diffamazione  mobbing lavorativo, psichiatrico e familiare ?!
Il fatto che colleghi precisamente individuabili,  alcuni familiari legati a “certi ambienti”, psichiatri “chiamati in causa” ecc. abbiano in diverse circostanze tentato di far passare Ferraro per matto (detto così “terra-terra”, per intenderci),  si spiega solo con la loro necessità di coprire quel che si celava dietro,  di ordito ed architettato,  e con la impossibilità di smontare anche solo l’iniziale mole di prove e testimonianze  da lui raccolte (a quell’epoca già  i file audio, figuriamoci il resto, e ciò  che è stato analiticamente ricostruito dopo!)
È proprio questa complessa “manovra” che ci consente di individuare uno ad uno, in base alla loro partecipazione ad essa, i protagonisti affiliati e/o collusi con l’apparato deviato incistato nelle istituzioni, avente chiare finalità eversive (come mostrato altrove. Invitiamo a visionare tutta la documentazione e gli articoli disponibili  in rete).
Quindi,  il tentativo (disperato, a questo punto) di tracciare un profilo “patologico” di Paolo Ferraro, chiaramente costruito, non fa altro che confermare la realtà dello scenario delineato in questi anni.
Se ancora questo non fosse evidente, rileviamo alcune circostanze:
1.Personaggi nel mondo della cosidetta più o meno artefatta controinformazione delineano scenari lontani dal senso comune , a differenza di Ferraro, e senza portare prove concrete a suffragio (in realtà mescolando verità e menzogne sostanzialmente per confondere le acque ed arginare l’informazione seria su certi argomenti, come abbiamo mostrato in altre occasioni). Non ci risulta che, per esempio, il noto avvocato Paolo Franceschetti sia mai stato interessato da richieste di TSO o assegnazione di amministratore di sostegno sostenendo che fosse l’ex procuratore di Firenze Pierluigi Vigna  uno degli autori degli omicidi del cd. “mostro di Firenze”, accanto al giornalista Mario Spezi. Non ci risulta che l’ordine degli avvocati abbia aperto alcuna procedura per la sua radiazione dall’albo nonostante il Franceschetti teorizzi l’esistenza di una ( questa si fantomatica ) organizzazione criminale di stampo massonico dedita agli omicidi rituali (la “rosa rossa”), a suo dire responsabile dei più importanti fatti di cronaca nera della storia italiana. Sulla base di questa sua “invenzione” egli esercita e pubblica ma non risultano provvedimenti a suo carico.
2. A proposito di affermazioni “inverosimili” anche per il senso comune, il  professore di chimica dell’università di Pisa, Corrado Malanga svolge da anni attività di ricerca nell’ambito dei rapimenti alieni (  … ) , delineando uno scenario terrificante e fantascientifico coinvolgente anche apparati militari ed organizzazioni massoniche, trattando con ipnosi e  tecniche di simulazione mentale migliaia di cittadini italiani (ovviamente consenzienti). Non ci risulta che sia stato interessato da procedure di valutazione psichiatrica né conseguentemente rimosso dall’incarico di professore universitario (interagendo con migliaia di studenti).
Con queste apparentemente extra vaganti constatazioni non auspichiamo certo che vengano presi dei provvedimenti psichiatrico coercitivi  nei confronti di Paolo Franceschetti (per la sua opera di  disinformazione) o del prof. Malanga (sul merito delle cui ricerche non entriamo), oltre che di  Massimo Mazzucco, David Icke (che guadagna 20mila euro a conferenza per dire che i reali inglesi sono alieni rettiloidi celati all’interno di involucri umani…) e  nomi più o meno noti  della cosiddetta (pseudo) “controinformazione”

Vogliamo solo  evidenziare il fatto che il discrimine della “verosimiglianza” applicato per attribuire  a Ferraro una patologia  e conseguente inettitudine lavorativa (peraltro mai dimostrate) è  stato architettato solo nel suo caso,  ed è privo si qualunque consistenza scientifica o giuridica. Sarebbe inspiegabile questo tipo di argomentazione usata contro Ferraro, se non fosse che anche gli psichiatri che operano non possono scoprirsi troppo  nel piegare la propria disciplina ai loro scopi: la forzatura che hanno potuto esercitare sull’interpretazione artefatta dei test cui è stato  sottoposto l’ex magistrato dal conseulente del CSM Tonino Cantelmi è consistita nel “partorire” il  rilievo un “disturbo misto” (disturbo, non patologia , che apre in realtà le porte a tutto e a niente ,  secondo le  tecniche manipolative, queste sì, della surrettizia scienza psichiatrica ), interpretando come tratti paranoici  proprio quelle realtà per cui viene perseguitato e addirittura strappando i test sulle attitudini vere e generali emerse inequivocamente, mediante una sorta di   baro gioco delle tre carte . 
Sul tutto, con le prove torneremo nella seconda parte, ma tutto è stato già illustrato da Paolo Ferraro pubblicamente ( vedi ad esempio memoriale del 3 novembre 2012 ) .   

Questa la fedele registrazione della attività poste in essere dal dott. Cantelmi . 
 
 

e questa la spiegazione  dell’accaduto in conferenza

Un circolo vizioso da cui è difficile uscire, se non spezzando l’accerchiamento stesso. 

Siamo quindi ancora più indotti a ritenere ragionevolmente che il parametro della “verosimiglianza” abbia funto  solo da copertura per una volontà persecutoria da tempo pianificata, la cui azione non fa che suffragare la verità di quanto scoperto denunciato e  provato da Ferraro addirittura  a prescindere dalle stesse  numerose prove da lui prodotte (se avesse torto, perché perseguitarlo con attività su più fronti, tutte peraltro illustrate, dimostrate e persino denunciate a loro volta anche con prove “oggettive” ed oggettivate?).

http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/03/sessanta-secondi-svelano-attentamente.html   

 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/03/novum-purgamentum-nuova-mondezza-due.html 

(Per quanto sembri strano, proprio sulla oggettivata incontestabilità dei due fatti analizzati, denunciati e sui due documenti-denuncia qui sopra linkati si sta giocando una porzione  non secondaria della partita istituzionale.)  
Oggi quel lavorìo sotterraneo ancora a regime ( d’altronde un intero progetto ha oliato le orchestrazioni e macchine del controllo per una intera società  )  ci induce ad intervenire per neutralizzare con le sole armi dell’intelletto e della verità ogni ulteriore tentativo  (tentativo  ipotizzabile anche in quanto potenzialmente gestito ancora  attraverso l’uso deviato del circuito socio-assistenziale e psichiatrico a partire anche dalla sede di giudizio civile/causa di divorzio attualmente in corso,  e dietro il paravento della bigenitorialità).
IN PRESENZA DI UNA PUBBLICA OPINIONE CONSAPEVOLE  NON E’ PIU’ POSSIBILE CREARE UNA REALTA’ ARTIFICIALE .
La semplice comprensione da parte di un certo numero (più alto è, meglio è) di cittadini attenti e consapevoli  ribalta  tutto: in presenza di testimoni consapevoli non possono più agire senza limiti, in quanto giudici, avvocati e psichiatri verrebbero subito individuati  come elementi eversivi all’interno delle rispettive istituzioni e perseguiti dalla parte sana che ancora esiste ed è maggioritaria (anche se debole perché ha perduto il controllo del posti chiave, la parte non infiltrata è ancora largamente maggioritaria)
Per questo “gli altri”, la componente non sana,  si impegnano per tenere cittadini ed istituzioni all’oscuro: visitando i nostri blog avrete visto foto e letto dei nomi di soggetti aventi cariche istituzionali, ma che non sono “famosi”, non a caso . 
A loro copertura, talvolta inconsapevolmente,  è  schierato persino uno stuolo di controinformatori, complottistoidi ingenui. Essi  spostano l’attenzione dei cittadini più attenti indicando “bersagli” fasulli o irraggiungibili e sviando dalle questioni fondamentali, sforzandosi di creare assuefazione e indurre l’accettazione di un potere posto come lontano e invincibile (che in realtà nelle sue articolazioni concrete e necessarie è vicino e smantellabile , ristabilendo semplicemente la verità dei fatti e sostenendo i leali servitori dello Stato che operano nell’interesse della collettività).
 
Nella seconda parte, mostreremo gli psichiatri in azione sul terreno del “trattamento” riservato a Paolo Ferraro dalle attività preparatorie al  sequestro di persona del 2009 fino alla conclusione della inscenata procedura di dispensa presso il CSM .
– fine prima parte –

testo  riadattato e corretto dal testo di Margherita Veronese 
[Nella vicenda della grandediscovery colletti bianchi, professionisti rispettati e stimati. Tanti anni fa in uno scenario affatto diverso   funzionari e gerarchi (ricordate il programma di eutanasia nelle cliniche psichiatriche tedesche, con eliminazione dei primi e precoci oppositori politici?). Vi sono profonde differenze :  oggi il progetto del quarto reich moderno di cui costoro sono in diversa misura consapevoli non è ancora realizzato (si sta attuando attraverso lo svuotamento  dall’interno della democrazia, come Paolo Ferraro ha mostrato dettagliatamente in questi anni). Mentre nei film i “cattivi” sono subito individuabili, nella realtà non sempre lo sono. Ma non sono “cattivi”, fanno solo gli interessi propri e di chi li dirige: la questione non è tanto la loro forza ma quella della consapevole opposizione. L’opposizione più efficace è innanzitutto intellettuale, come spiegato più volte: si sono attrezzati per annichilire  persone senza la “forza bruta”, con una violenza più sottile e indiretta ma potente, che richiede la segretezza ( rammentate l’insegnamento di John Fitzgerald Kennedy ) .
Francesco Bruno
Luigi Cancrini
Tonino Cantelmi
Stefano Ferracuti
Giovanni Ferrara
Agnello Rossi
Stefano Pesci
GIuseppe Cascini
Luca Petrucci (avvocato il cui ruolo è stato illustrato nel MEMORIALE http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html )
Silvia Canali
Lucio Caracciolo
Le vicende del “caso Ferraro” sono:
  • accuratamente analizzate nell’ulteriore articolo della giornalista Enrica Perrucchietti 
  • ben semplificate nell’articolo
  • estesamente ricostruite nel memoriale
  • approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile 
  • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
  • aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
  • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio
  • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassini
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html
entrambe le lettere parto dell’avv Alfonso Marra, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili
  • e lo sviluppo di analisi nei post dal maggio/ottobre  2013 in poi ed in tutti blog del CDD e prima di tutti nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it  portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione completa del quadro generale di riferimento
 
Categorie: Agnello Rossi, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Luca Petrucci, Luigi Cancrini, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Silvia Canali, Stefano Ferracuti, Stefano Pesci, SUPER GLADIO, tavistock, Tonino Cantelmi | Lascia un commento

MASSONERIE E FRAMASSONERIE ROSSO BRUNE . SONO ALLO SCOPERTO

MASSONI ROSSI: QUANDO LA SERA ANDAVAMO DA LICIO GELLI

articolo tratto da sito sulatesta di Gianni Lannes 


di FURIO LO FORTE  



Partiamo da un libro shock sui “Panni sporchi della sinistra” per ricostruire quell’asse inconfessabile che da tempo collega uomini dell’ex Pci ad una certa parte della magistratura, con la supervisione delle massonerie organiche ai poteri finanziari internazionali. Il quadro di un Paese nel quale si decidono a tavolino epurazioni e ribaltamenti dei governi, si eliminano i giornalisti indipendenti e si abbandonano i testimoni di giustizia     

  

Non c’è bisogno di andare molto lontano per scovare la malapianta dentro cui affonda le radici la guerra non dichiarata – ma che ha già fatto molte vittime – da parte di segmenti strategici della magistratura e dello Stato contro giornalisti, testimoni di giustizia ed esponenti dell’antimafia che con le loro denunce sono andati a toccare in questi anni nervi scoperti del rapporto fra istituzioni italiane, massoneria internazionale e malavita organizzata.

Punto di svolta è – come da più parti ricordato – l’arco temporale che va dalle stragi del ’92-’93 ai primi anni di Mani Pulite. Da qui in poi finiscono gli attentati dinamitardi. E il sangue sulle strade resta riservato ai capetti dei piccoli clan locali in lotta fra loro per il racket o per lo spaccio nel quartiere. E da qui scende direttamente in campo quella parte della magistratura che risponde a poteri “altri”. Da quel momento in poi non c’è più bisogno di uccidere. Basta procedere a colpi di perquisizioni, sequestri, delegittimazioni, arresti, o anche solo sfinimento per processi che costano cifre enormi soltanto per pagarsi gli avvocati.

C’è un grande libro, uscito in questi giorni, che irrompe nel dibattito sulle vere ragioni della crisi che sta devastando e decimando l’Italia. Lo ha scritto, insieme a Stefano Santachiara, Ferruccio Pinotti, l’unico giornalista italiano che non nutra timori reverenziali ne´ per il potere e nemmeno per la magistratura, e che sia in grado, raccogliendo le prove, di rendere il quadro osceno di quello che ci sta davvero accadendo.


Ne “I panni sporchi della sinistra”, pubblicato con altrettanto coraggio e impegno civile da Chiarelettere, Pinotti dipana lucidamente il filo che ha intrecciato negli ultimi cinquant’anni la storia dell’ex Pci e dei suoi uomini di vertice (in primis il capo dello Stato Giorgio Napolitano) con le protezioni filoatlantiche riservate a quella parte politica dalla massoneria internazionale e statunitense. Senza mai dimenticare il ruolo che, nei momenti decisivi di questo connubio, è stato svolto da una certa magistratura, specialmente quella che sarebbe poi apertamente passata nell’agone politico. Ancora una prova, il libro, che se oggi si vuole seriamente analizzare la massoneria bisogna partire da quella compagine “rossa” che racchiude gli inconfessabili rapporti di alleanza fra il Pd, Magistratura Democratica (ma non tutta, e non solo), e i loro referenti sovranazionali di matrice massonica.

LA SERA ANDAVAMO DA GELLI

Il rivolgimento epocale al vertice delle istituzioni italiane avvenuto fra 1992 e 1994 non fu certamente dovuto ad un certo Mario Chiesa, pescato con le mani nel sacco mentre prendeva tangenti per il Pio Albergo Trivulzio. Se ormai tutti gli storici – anche i più irregimentati – concordano sulla bufala del “mariuolo” Chiesa, fatta passare ad arte come pietra dello scandalo, meno noti risultano alcuni particolari dell’epoca che convergono sulla triangolazione ex Pci-Md e Massoneria quale “mandante” vero di quella Tangentopoli che in poco più di un anno avrebbe sostituito in blocco la classe dirigente italiana.

Attraverso la relazione – rimasta segreta – fra una donna che aveva lavorato in quegli anni al servizio della famiglia di Licio Gelli ed un noto esponente della allora “Milano da bere”, alla Voce è filtrata la notizia che in quegli anni a Villa Wanda era stato ricevuto, in veste tutt’altro che ufficiale, un importante magistrato collegato al pool. Lo stesso – secondo la testimone – si sarebbe trattenuto a lungo col Venerabile in uno o più incontri, definiti dalla donna “di tono conviviale”.

Se questa circostanza risultasse verificata, troverebbero ulteriore conferma anche altre ricostruzioni che emergono dal libro di Pinotti. Come quell’incredibile gioco delle parti fra centrodestra e centrosinistra, nel quale i burattinai (o “illuminati”, trilateral o bilderberg, che dir si voglia) scaricano o esaltano gli uomini di potere per i quali “è giunta l’ora”, indipendentemente dalle appartenenze politiche, secondo logiche di regia occulta dell’economia – o della dis-economia – italiana.

Una chiave che spiegherebbe, ad esempio, quanto nel libro di Pinotti e Santachiara si documenta circa il feeling politico di lunga data, benedetto dalle comuni simpatie massoniche, fra Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi. Il capitolo si intitola Silvio e Giorgio: affinità e “fratellanza”? «Il complesso rapporto creatosi nel corso degli anni tra Berlusconi e Napolitano – si legge – suggerisce sintonie che spesso vanno oltre la simpatia personale e il reciproco rispetto che può esistere tra figure che dovrebbero essere radicalmente lontane, sia per storia intellettuale e professionale sia per schieramento politico». Del Cavaliere si ricorda, oltre alla conclamata appartenenza alla P2, la minuziosa simbologia massonica fatta erigere nel mausoleo della villa di Arcore, senza contare le affermazioni del confratello ribelle, Gioele Magaldi, secondo il quale Berlusconi avrebbe fondato a suo tempo una officina autonoma con poteri sovranazionali, la “Loggia del Drago”, cui si dovrebbe, fra l’altro, buona parte del trionfo elettorale dal ’94 in poi.

Molto più complesso – ammettono gli autori – il discorso che riguarda Napolitano. A parlare è stavolta un avvocato da sempre molto vicino al presidente, che rivela: «Già il padre di Giorgio Napolitano è stato un importante massone, una delle figure più in vista della massoneria partenopea». L’avvocato Giovanni, figura di primo piano delle elites culturali partenopee di inizio ‘900, «avrebbe trasmesso al figlio Giorgio non solo l’amore per i codici, ma anche quello per la “fratellanza”». Analogo transfert ci sarebbe stato tra il futuro presidente e Giovanni Amendola (padre di Giorgio Amendola), massone e figura carismatica del Pci.

IL VOLTO “SORRIDENTE” DEL PCI

Nel tentativo di spegnere l’onda d’urto generata dall’uscita del libro di Pinotti, il Venerdì di Repubblica del 13 dicembre pone in copertina un giovanissimo Napolitano. E nell’articolo interno si dilunga sulle attenzioni che gli Usa hanno riservato a quel «volto sorridente del Pci», come veniva definito nei cablo rimasti per anni segreti. Ne vien fuori il ritratto di un alto dirigente colto e moderato, per lungo tempo seguito dalla Cia, perno dell’equilibrio che ha tenuto in piedi l’alleanza fra gli Stati Uniti e l’Italia. Niente a che vedere con le rivelazioni bomba contenute nel volume di Chiarelettere.

Eppure, a ben guardare, anche il pezzo del Venerdì proprio a quelle rivelazioni aggiunge qualcosa di interessante. Come quando ricorda il ciclo di conferenze tenute da Napolitano nel 1978 a Chatham House, Londra. Parliamo di uno dei principali centri del potere occulto mondiale ancora oggi. O quando nel pezzo si riporta la comunicazione riservata sul terrorismo in Italia dell’ambasciata inglese a Roma al ministro degli esteri britannico Caroline Redman: «Napolitano è rimasto del tutto sconcertato dalle esternazioni di Pertini sul terrorismo italiano manovrato dall’estero (…). Non ci sarebbe stato da sorprendersi, ad esempio, se la Francia si fosse offesa». La comunicazione è datata 19 febbraio 1981. Appena sei mesi prima, il 27 giugno 1980, nei cieli di Ustica un Dc 9 dell’aeronautica civile con 81 persone a bordo veniva abbattuto da quello che dopo molti anni si confermerà come un atto di guerra congiunto di Francia e Stati Uniti per eliminare il comandante libico Muammar Gheddafi.   

Arriviamo al 1998: «i servizi segreti – ricostruisce Pinotti – avevano avvisato il Viminale delle capacità di fuga di Gelli durante la sua detenzione nel carcere svizzero di Champ Dollon». Eppure nel maggio di quell’anno «il Viminale guidato da Napolitano non riesce a evitare la fuga all’estero del capo della P2 Licio Gelli dopo l’ennesima condanna per il crac dell’Ambrosiano. Nonostante le ingenti risorse informative del ministero dell’Interno, il Venerabile lascia l’Italia indisturbato».

Comunque, tra i “volti sorridenti del Pci”, a Napoli si ricorda anche quello di Eugenio Jannelli, altrimenti detto il “barone rosso”. Scomparso nel 2005, il caposcuola dell’ortopedia partenopea, iscritto al Pci dal 1947, poi parlamentare, era fra gli amici più stretti di Napolitano. E fu proprio in Transatlantico che i cronisti della Voce lo incontrarono nel 1994, quando sulle pagine del mensile comparvero per la prima volta gli elenchi della massoneria in Campania. Perche´ fra i nomi dei confratelli spiccava il suo, quello dell’onorevole Jannelli. Alle nostre domande si schermì col sorriso del nobiluomo d’altri tempi e preferì non rispondere. 

GIRO MANCINO

Studiosi e investigatori di fatti massonici – nel cui novero va considerato a buon diritto Ferruccio Pinotti, autore dei non meno dirompenti Fratelli d’Italia (2007) e Vaticano Massone (2013) – ci hanno spiegato da tempo che le personalità “di peso” vengono generalmente affiliate a logge estere. Come la Freedom di New York, che letteralmente pullula di italiani, o le diverse comunioni collegate a centri di potere come la stessa Chatham House, a Londra, o l’Aspen Institute, a Washington. Da qui la difficoltà a tradurre in prove concrete quell’aura di occultismo che aleggia intorno a tanti big delle nostre istituzioni. Salvo sporadici “incidenti di percorso”. Capita per esempio quando un empito di vanità spinge un leader a firmare un editoriale su una rivista ufficiale della massoneria, o a non astenersi dal presenziare ai convegni organizzati dai confratelli.

Il sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia possiede nell’archivio online un gran numero di riviste riferibili alla “cultura” massonica fra cui Il pensiero mazziniano, che nel numero di dicembre 2009 vedeva come firma illustre quella di Nicola Mancino, autore di un saggio sul meridionalista Michele Cifarelli del Partito Repubblicano Italiano.

Nel 2009 Mancino era già vicepresidente del Csm da tre anni. In sostanza, dal 2006 al 2010 alla guida della giustizia italiana siedono due uomini accreditabili quanto meno di stima e simpatia verso la massoneria: il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giorgio Napolitano, capo dello Stato, e il vicepresidente Nicola Mancino.

Sui rapporti fra Mancino e Napolitano emersi nel corso delle indagini della Procura di Palermo sulla trattativa stato-mafia si sofferma a lungo il libro di Pinotti, che ricorda come «nel novembre 2011 Mancino, preoccupato per la piega che ha preso l’indagine di Palermo», «comincia a tempestare di chiamate uno stretto collaboratore del Quirinale, responsabile degli affari dell’amministrazione della giustizia», Loris D’Ambrosio. Fino al 27 giugno 2012, quando arriva lo scoop di Panorama sull’esistenza di dialoghi tra Napolitano e Mancino intercettati sull’utenza di quest’ultimo. Un mese dopo, il 27 luglio, Loris D’Ambrosio muore d’infarto mentre si trova nel suo studio. E «il 4 dicembre 2012 la Corte costituzionale accoglie la richiesta di distruggere le quattro telefonate della discordia, assicurando che “Il presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o attentato alla Costituzione”».

MAGISTRATURA E “DEMOCRATICI”

Risale ai tempi del “barone rosso” Jannelli, o del comunista-massone Amendola, quella stretta vicinanza che tuttora dura fra gli ex Pci e tanta parte della magistratura italiana, quasi sempre riunita sotto i vessilli di MD, Magistratura Democratica.

Esponente di punta di MD era ad esempio, quando ancora faceva il magistrato, Alberto Maritati, altra figura emblematica ricordata ne “I panni sporchi della sinistra” per il suo passaggio dall’ordine giudiziario alla carriera politica di ordinanza dalemiana. Dobbiamo tornare al 1994, quando il futuro lider maximo viene iscritto nel registro degli indagati per un finanziamento ricevuto dal re della sanità pugliese, Francesco Cavallari. Interrogato dal pm Alberto Maritati, ad aprile ’94 Cavallari vuota il sacco: «Non nascondo che in una circostanza particolare ho dato un contributo di 20 milioni al Partito Comunista. D’Alema è venuto a cena a casa mia e alla fine della cena io spontaneamente mi permisi di dire, poiche´ eravamo alla campagna elettorale del 1985, che volevo dare un contributo al Pci». Ora proseguiamo su Wikipedia: «Maritati archiviò il processo D’Alema nel 1995 per decorrenza dei termini di prescrizione, nonostante lo stesso D’Alema avesse dichiarato di aver ricevuto illegalmente un finanziamento per il Partito Comunista. Maritati si candidò quindi per volontà di D’Alema nel giugno 1999 e rimase in carica come senatore del Pd fino al febbraio 2013, quando rinunciò a partecipare alle primarie per le nuove elezioni politiche».

Ne´ meno significative, da questo punto di vista, sono state le intese politiche fra l’ex Pci di D’Alema e il “simbolo di Mani Pulite” Antonio Di Pietro: nemmeno il tempo di lasciare la toga (maggio 1996) e si ritroverà prima ministro dei Lavori pubblici nel governo Prodi, poi candidato al Mugello per volontà di D’Alema.

IL BLOCCO

Dal libro di Pinotti e dalle tante circostanze via via venute alla luce grazie alle sue rivelazioni, emerge con chiarezza, forse per la prima volta, un blocco di potere granitico, trasversale, pronto ad entrare in azione con qualsiasi mezzo per indirizzare i destini delle nazioni. In questo caso, la nostra. Un blocco che ha solo in apparenza le sembianze della “vecchia” ideologia di stampo comunista ed è invece capace, come abbiamo visto, di appoggiare (o affossare) i suoi referenti di punta per determinare gli effetti prestabiliti sulle economie dei Paesi occidentali. Uno scenario nel quale ad un personaggio come Silvio Berlusconi per vent’anni non si addebitano sul piano giudiziario le responsabilità connesse ad affari e frequentazioni più volte documentate con gli “uomini d’onore”, ma si attua la sua eliminazione dalla scena politica al momento stabilito, attraverso un processo (senza prove) per presunti rapporti con una navigata velina quasi diciottenne. 

E’ da qui, da questo blocco, che dobbiamo partire per spiegare come siano finiti sotto i colpi di una violenta ed incessante delegittimazione “giudiziaria” gli stessi magistrati che avevano osato squarciare il velo sui santuari nascosti del potere (nel libro di Pinotti c’è un edificante capitolo sul caso di Clementina Forleo), o quei tanti giornalisti che avevano provato a raccogliere prove ed erano arrivati vicini al grumo di interessi che sta devastando il Paese e decimando la popolazione. Cronisti indipendenti, non protetti dai grossi capitali di editori come Carlo De Benedetti (il quale peraltro, come documentato dallo stesso Pinotti in Fratelli d’Italia, era iscritto alla P2 esattamente come il “nemico” Berlusconi, dal quale oggi pretende altri 32 milioni di “danni non patrimoniali”, dopo che la Cassazione gli aveva già assegnato la stratosferica somma di 494 milioni, sempre di provenienza “cav”).

Ed è sempre a quel blocco che dovremo d’ora in poi riferirci se vorremo capire perche´ centinaia di testimoni di giustizia come Gennaro Ciliberto (vedi anche box a pagina 6), persone oneste che hanno rischiato a viso aperto la propria vita e quella dei loro familiari per far condannare i mafiosi, si vedono costretti ad inscenare manifestazioni dinanzi a Via Arenula, o al Viminale, sono stati abbandonati al loro destino, privati di case, lavoro e spesso anche affetti, al punto che molti non riusciranno nemmeno ad arrivare vivi alle udienze nelle quali saranno chiamati a confermare le tremende accuse che inchiodano i boss, guardandoli in faccia.

fonte:



UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti,   in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati  , assommando  alla  autorevolezza   che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la   forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni  vertici militari, psichiatria di apparato e appartenenti a caste professionali “accessorie” .  

https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/83975323


La trama cancerosa si è incistata dapprima nelle strutture riservate e segrete dello Stato, cementando o condividendo e talcolta strumentalizzando addirittura anche poteri criminali di tradizionali organizzazioni legate al territorio e gestendo  un progetto di caste in parte condiviso, tra diverse aree. A livello internazionale gode di una ramificazione e coperture dai due mondi.
UNA struttura e forza deviata ad alta capacità  diffusiva  e di infiltrazione ulteriore , legata a caste essenziali quale quella degli psichiatri dell’apparato  e psicologi e sociologi affiliati a progetti,  potenziati dal  patto  con la cordata deviata giudiziaria e con le caste irretite ( ” STATO SOCIALE: MAGISTRATURA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA “ ) , nonchè dalla  più generale  potenza economica e di influenza delle lobbies ( farmaceutica, industrial militare e via dicendo ) cui è strettamente collegata. 

Tale tipologia “unica” di  organizzazione criminale,   in parte strutturata ed in parte fluida,    usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali ( TAVISTOCK 1.0 e  TAVISTOCK 2.0  cui rinviamo ). 

1. UNA STRUTTURA LA CUI RIMOZIONE E’ LA VERA UNICA PRIORITA’ PERCHE’ IN PRESENZA DI ESSA ESISTE SOLO LA ILLUSIONE DI POTER INDIRIZZARE SCELTE E STRATEGIA . 
E’ questa struttura che detiene il controllo e falsifica e rende inutile ogni petizione politica di principio e persino le corrette analisi politico economiche e strategiche poggiate sul visibile ed anche su piani storico strategici.
SE fosse stata una mera escrescenza od un evento secondario , non avrebbero mosso e costruito interi apparati di supporto.
Si tratta, al contempo, dell’unico vero  GOLPE strisciante e “scientifico”. 
L’unico da cui dipende il vero potere reale e che ha ingrippato la stessa democrazia , imbavagliandola e svuotandone ogni potenzialità.
Le scelte economiche e l’EURO e le strategie politico economiche ne sono  la applicazione e la concreta deriva  ma senza esso non si sarebbero potute realizzare e da esso vengono mantenute relativamente salde .  Senza di esso  MES, piani si stabilità , EURO, trattati di Lisbona e via dicendo non sarebbero passati in via  indolore in Italia con l’intero assenso della sub casta politica interamente controllata,  e senza rimuovere questa fluida e complessa ma anche organizzata struttura nulla si potrà realizzare. 
La vulgata secondo la quale con la/e  sovranità nazionale/i sarà risolto il problema è anche  percio la più ignobile delle suggestioni e manipolazioni verbali, condivisa spesso inconsapevolemente.
Dire,  propalare e fare oggetto di attività politica il concetto secondo il quale ” La soluzione del problema consiste nella soluzione del problema ” è l’inganno più sottile  e macabro immaginabile . 

Dire che per ripristinare la /le sovranità monetaria statuale  ed altre e la potestà di decidere occorre disarticolare decenni di strategie che hanno effettivamente imbavagliato ed in modo estremamente efficiente scelte e meccanismi decisionali e che si gioca in ciò la partita prioritaria,  è invece educare alla storia ed alla politica secondo obiettivi concretamente orientati . ( * 

SE ne prenda atto , ragazzi di “Lo sai” , signoraggisti e sovranisti : avete nominato e fatto nominare l’obiettivo ingenerando una  falsa credenza secondaria ma perniciosissima, che sia fare politica il nominare l’obiettivo,   mentre questo era per definizione irraggiungibile per difetto di concretizzabilità della volontà politica . E non a caso la infiltrazione di demagoghi di apparati e servizi, oltre sui piani deliroidi che inseguono fatti veri e analisi vere con fatti manipolati e costruiti ad arte magari sub veste “esotericheggiante ” , si è esercitata su quel  signoraggismo inerme e imbelle che soffia sulle generiche ceneri di un ribellismo plasmabile a piacimento.
In nome e per conto di questa organizzazione complessa, e dei poteri fondamentali sovrastanti, senza esibire il mandato, certo .   

2. NONOSTANTE TUTTO UNA ORGANIZZAZIONE SIFFATTA NON E’ AFFATTO INVINCIBILE E “TEME” PER LA SUA STESSA SOPRAVVIVENZA  . 
Una complessa a potente  organizzazione siffatta però  teme (1) la informazione e conoscenza, perchè teme (2)  la difficoltà pratica e teorica di controllare in tutti i suoi gangli il potere statuale e giudiziario ( che è DIFFUSO  territorialmente  ma equipollente , ogni procura e giudice assumendo una quota integra del potere cui appartiene   ) e  teme (3) le risorse democratiche di uno Stato occidentale,  di cui pure ha progettato la occupazione e l’asservimento mediante  una scalata necessariamente lenta e progressiva ( nel rispetto di rapporti di forza e della esigenza di non attirare troppo la attenzione ) , infine teme (4) la conoscenza approfondita a livello internazionale “avverso” di ciò che ha portato a compimento o fatto, specie se è in itinere ancora il percorso che è, ripetiamo,  necessariamente lento e “strisciante “. 
E nonostante si muova anche in campo internazionale per condividere percorso e progetto su scala mondiale , tale organizzazione complessa trova ivi riprodotte in modo esponenziale  le difficoltà nazionali , e continentali  e quindi teme (5) il mutare dei rapporti di forza e delle condizioni geopolitiche
E deve gestire o coprire attività criminali ramificate e fenomeni degenerativi che ne costitiscono l’humus di rafforzamento e crescita,  intervenendo  sapientemente , eliminando soggetti “pericolosi ” e occultando vicende dalla coscienza comune : un lavorio omicidario e di accerchiamenti, e di controllo continuo sinanche delle fonti informative , diffuso ma “stressante” e teme (6) i punti di frizione e rottura che possono riverberarsi sull’apparato sotterraneo . 
Quindi deve rafforzare anche la struttura centrale che,  oltre ad oliare e razionalizzare scelte e tappe,  individui ed analizzi tali punti di frizione e rottura indicando le “terapie ” , il chè mentre la rende al vertice ancor più “organizzazione” in senso proprio  la rende , se opportunamente disvelate le metodologie e dinamiche nonchè i luoghi ed uomini ,  ancor più “individuabile ” nella sua cupola  . 
SE poi lo sviluppo ed il rafforzamento della stessa organizzazione e delle dinamiche ad essa utili ( sociali e politiche ) è stato pensato per accompagnare sorvegliare e poi gestire il crollo globale economico o la distruzione programmata di intere aree (mediterranee, essenzialmente), controllando ferreamente le caste politiche letteralmente asservite ed irretite,  ma il progetto incontra difficoltà anche teoriche e tecniche , per    il risveglio globale della coscienza e la  azione di masse non solo eterorodirette,  teme dannatamente (7)  che lo schema tattico e strategico esposto alla analisi collettiva e letteralmente “messo a nudo ” giustifichi e motivi interventi internazionali su scala continentale o più vasta . 
Questa tipologia di interventi ,  potenti e non contrastabili su scala nazionale,  rendono  potenzialmente inutili persino il diuturno lavoro di infiltrazione e di strumentalizzazione dei movimenti popolari e la progettata utilizzazione di questi per pronuciamenti a copertura militare,  travestititi come popolari, e di norma pensati per fare da ponte alla restituzione del potere alle medesime caste tradizionali di classi dominanti . 
Infine questa “condivisa ” struttura teme (8) che proprio il cemento “condiviso” si deteriori e che dinamiche centrifughe nell’era dello scioglimento dei ghiacci, rendano ingestibile l’apparato costruito,  immobilizzato , ai fini del progetto finale, e disgregato da guerre violente e sotterraneee e da veti incrociati , e  teme ciò  come il diavolo teme l’acqua santa  .  

Ed è SOLO su questo ottavo piano che le direttrici e conoscenze culturali esoteriche , più attente  alle strategie di lunghissimo periodo ed  alle discriminanti  più profonde,  soccorrono in una  analisi che voglia dare conto dei reali movimenti sui vari piani coinvolti. Per il resto le discrimanti esoteriche invece confondono, forniscono maschere e facce deformate che servono a coprire la natura reale e concreta di queste dinamiche di concreto potere e concreto dominio, sia pure sotterrameamente realizzato e con varie attività criminali a supporto necessario , trasfigurate in chiave per l’appunto anche esoterica . 
Ciascuno rifletta quanto pesino esigenze sinanche solo di addestramento  militare o tattico politiche , nelle violenze ed uso delle donne e bambini in particolare ROM in ambiti militari di intelligence e non . ( vedi articolo su ” GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI …. ” ). 
3. LE DIRETTRICI SEGUITE E IL PERCORSO PORTATI A TERMINE.
Quanto costruito e portato a termine con la Grandediscovery ,  mirava esattamente a tutti e OTTO  i punti di frizione storica , paura e debolezza di tale tipologia di organizzazione CRIMINALE complessa .   
Ed interloquiva da lontano con i soggetti e sui piani sopra richiamati,  in via prioritaria ed elettiva . 
Nella necessità di “affrescare” minutamente settori e metodologie, vicende e uomini, organizzazioni subordinate e dinamiche, partendo da una concreta vicenda embematica , abbiamo apparentemente reso  sin troppo articolato il lavoro  . 
La necessità di fornire il massimo delle prove valutabili e un dettaglio di una  concreta vicenda a monte ( sin dai “prodromi ” ),  emblematica ed idonea a fornire tutte le chiavi concrete e a fondare lo sviluppo della analisi successiva, ha reso poi  il lavoro iniziale lontano dal linguaggio e dalle tecniche comunicative “ordinarie ” ma si è trattato di una scelta “necessitata ” . 
La difficoltà di  partire da una vicenda appartenente anche ad una sfera “personale” ( sebbene di una persona particolare proveniente da una esperienza particolare e da un multiplo epicentro )   e di fare ciò  nella posizione di attenzionato con metodologie ultraventennali  di distruzione socio-psichiatrico-istituzionale , non poteva che essere aggirata accompagnando la illustrazione e decodificzione del tutto con una ancor più attenta ricostruzione generale . 
Ora chiudendo il cerchio e ritornando alla vicenda a monte ed ai suoi prodromi , si è rotto defnitivamente l’incantesimo attorno al quale girava la macchina del fango e la tenuta stagna di tali attività  manipolatrie e “criminali” di caste “criminali”  . 
Persino la analisi contestualizzata delle prove audio ricavabili dalle intercettazioni ambientali “private ” nella abitazione civil miltare della Cecchignola, che oggi proponiamo conclusivamente, è ormai superata dalla ricostruzione di prodromi e ruoli e consapevolezza della magistratura deviata della Procura romana deviata ( vedi articolo ultimo ” VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA  DAL 1985  .. ” ) e a loro volta persino le telefonate.   che pure hanno riscosso tanto interesse,  e che inchiodano alle sue antiche e strette frequentazioni magistrato di spicco ( Stefano Pesci ) e limitrofi ( Agnello Rossi, Giovanni Ferrara Giuseppe Cascini ed altri . cordata magistratuale discendendo ) ,  sono semplicemente un corredo  ulteriore . 

Dalla semplice disamina globale delle vicende a monte la procura deviata ( non certo la Procura di Roma appartenente all’ordinamento giudiziario del nostro ordinamento costituzionale),  già porto delle nebbie, emerge oggi come oggi come “porto dei rifiuti tossici nocivi e mortali”. 
Una definizione non casuale atta a segnalare inequivocamente un salto di qualità negativo  in un  ambito  centrale per  vicende e snodi istituzionali . 
Un ruolo  che corrisponde alla ascesa della potente e pericolosissima cordata contro la quale ci siamo “impegnati “, per il bene comune e del nostro paese,  e una definizione che evoca anche intrecci tra traffici specifici e loro coperture, e  fatti anche violenti e  che hanno mietuto tante vittime pur di coprire.
Resta la necessità di un consapevole intervento nazionale e sovranazionale , onde arginare una ascesa che “tanti lutti portò alle italiche genti ” e che può distruttivamente contagiare nel medio periodo ulteriormente il centro Europa. . 
Noi abbiamo voluto contribuire a prepararne portata,  consapevolezze,  riferimenti operativi . 
Ora non basta  attendere i risultati ma si deve agire ancor più incisivamente, noi  sul piano informativo e formativo … e ciascuno,  persona o Stato,  sui piani propri , al meglio. 

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RACCOMANDATA A FIRMA DI NICOLETTA GANDUS E DELLA COMMISSIONE PROBIVIRI DI MD . RISPOSTA


RACCOMANDATA A FIRMA DI NICOLETTA GANDUS E DELLA COMMISSIONE PROBIVIRI DI MD 
 in data 25 gennaio 2014 .  RISPOSTA 
Mi è arrivata “a presa per il ” o a “messaggio implicito ” o per errore  la raccomandata con la quale mi viene chiesto se Paolo Ferraro,  magistrato dispensato dal 7 febbraio 2013,  in uno scontro frontale con apparati deviati,  attraverso una delle più gravi attività di mobbing CRIMINALE massonico concertata , con partecipazione DIRETTA di  vari magistrati segnatamente della M.D. romano-campana ,  sia intenzionato, per  non subire procedimento sanzionatorio da vagliare a cura di Commissione di  probiviri,    a restare iscritto o meno a M.D.  .
Sono un magistrato democratico dal primo giorno del mio ingresso in magistratura . 
Avete consentito che quell’ordito criminale si sia sviluppato anche su piani generali , senza non solo sollevare un dito, ma chi vi ha partecipato direttamemte  INFILTRATO,  ha la tessera di M.D. .  
E’ stata comminata in base alla legge invertita del contrappasso una  dispensa per  inettitudine a chi , noto , era ed è quello che anche tu non puoi non sapere . 
Dalle ricostruzioni complete e dai documenti e dati in mio possesso il favore è stato fatto a ( o il tutto può essere stato realizzato tramite ) organizzazione sotterranea che ha attenzionato Paolo Ferraro non per sue inettitudine  o per altro profili ( semmai artificialmente creati nel delirio da procedure Tavistock utlizzate all’insaputa del paese ) ,  ma   per le sue caratteristiche intellettuali e qualità  sin dal 1977 (1977 ! ). IN rete è stata immessa la telefonata in diretta di persona che collabora attivamente  coi servizi e   che descrive concretamente quanto appreso da un fascicolo riservato che mi riguarda posizionato nel luogo dove tu sai che essi esistono e sono attentamente custoditi . 
In prima fila ai tempi di Cossiga,  oggi dalla nuova e ricostruita organizzazione che io chiamo premettendo il SUPER, oggetto di tentativo di DISTRUZIONE , Paolo Ferraro resta  di M.D. , ma il GLADIO   lo devo tirar fuori dal cuore della gloriosa associazione che tramutandosi in ORGANIZZAZIONE  all’inizio degli anni novanta ha commesso la più grave mutazione genetica dal dopoguerra  mai vista .
E IL GLADIO va simbolicamente conficcato nel cuore del DRAGON ROUGE e altro che ha distrutto la identitò di MD con tecniche di falsificazione e savia  doppiezza, derivante da matrici di idee ed etnia che ripugnano alle logiche egualitarie ( non esistono RAZZE ELETTE ) . 
In rete  vi sono centinaia di migliaia di articoli documenti e banche dati , c.a. 300.000 versioni delle mie conferenze ed interviste.
Cacciate apparati deviati, magistrati con casa ad Honk Kong, fate procedimenti disciplinari a magistrati in rapporto stretto con elite deviate militari da prima di diventare magistrati ( in rete anche la prova audio e telefonata di persona informata sui fatti ). O fate quello che volete fare . 
M.D. è Paolo Ferraro e Paolo Ferraro ed i magistrati veri  di M.D. restano M.D.  . M.D.  non lo è restata . 
 Ti invito a comunicare la presente a tutta MD ed a studiare la portata di quello che è stato fatto, da chi e come,  vagliando da MAGISTRATO le prove e semplicemente LA MIA indiscussa, identità., nonostante  protocolli denigratori e distruttivi insensati che hanno gettato il discredito più clamoroso su tutta la magistratura .  
Roma 17 febbraio 2014. 
                                       Paolo Ferraro

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