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CONTRA FACTUM NON DATUR ARGOMENTUM. ORA CHE E’ TUTTO DIMOSTRATO E TUTTO ALLO SCOPERTO

 
ANNO 2011 GIUGNO. ESTRATTO:Il magistrato è da sempre giudicato eccellente e solerte dagli stessi vertici della procura e dal Consiglio giudiziario. E’ particolarmente stimato dal foro romano, dal personale della città giudiziaria e della polizia giudiziaria, come magistrato indipendente serio e capace. Nessuna perizia dell’amministrazione potrebbe distruggere la sua immagine e smentire la sua documentata efficienza sul lavoro. Anche solo sotto questo profilo, quindi, il procedimento di dispensa manca ab origine di uno dei fondamentali presupposti richiesti dagli articoli 3 e 4, Regio Decreto Legislativo 31 maggio 1946, n. 511.
A fronte di fatti così gravi, chiediamo il più autorevole intervento ed ogni vigilanza istituzionale».
 

 

 



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IL CASO PAOLO FERRARO TRASCRITTO DA DUE STUPENDI ARTICOLI A FIRMA ENRICA PERUCCHIETTI

Pubblicato su 21 Agosto 2013
  
Di Enrica Perucchietti
Loro? Chi sono Loro, Raymond?” chiede con angoscia il vecchio giornalista a Raymond Shaw un attimo prima che questi lo uccida, nel film del 1962 The Manchurian Candidate.
Potete chiamarli Loro, o rubando l’espressione più prosaica a Webster Tarpley, “compagnia bella”. Non saprete mai chi sono. Coperti da corporazioni, lobby e governi, di destra e di sinistra, manipolano l’opinione pubblica e condizionano le menti di reclute, politici, malati psichici, giovani donne e bambini per poter avere il controllo sull’agenda mondiale e sulla storia.
 
Controllo mentale
In senso più stretto per controllo mentale si intenda una metodologia psichiatrica elaborata negli anni ’50 e ’60 da alcuni programmi sperimentali della CIA (come il noto Progetto MK ULTRA) o inglesi (come il TAVISTOCK) che avevano lo scopo di contrastare la più avanzata ricerca scientifica di Cina, Russia e Corea sul controllo mentale. Da quel che emerge almeno dagli oltre 22 mila documenti statunitensi declassificati e riportati alla luce nel 1977, gli esperimenti facevano ricorso a droghe come LSD, abusi fisici e psichici, radiazioni, elettroshock, e ipnosi. Numerose testimonianze da parte di ex vittime parlano anche di un risvolto “occulto” con abusi sessuali sulle vittime quali stupri e addirittura pedofilia a sfondo satanico per manipolare i bambini. Questo genere di torture non sarebbe però finito nei “mitici” anni ’70 ma si sarebbe raffinato e continuerebbe ancora oggi seguendo un protocollo specifico.
 
Progetto MONARCH
L’eredità del MK ULTRA sarebbe la programmazione Monarch: una tecnica di controllo mentale che comprende elementi del Satanic Ritual Abuse (SRA) e del disturbo di personalità multipla (MPD). Come nei programmi di controllo mentale elaborati dalla CIA, psichiatri e ricercatori di neuroscienze avrebbero continuato i progetti degli anni ’70 elaborando una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che possa essere attivato e programmato dietro semplici comandi. Gli schiavi della programmazione Monarch vengono oggi utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale – in particolare massoneria e Illuminati – in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento che comprende soubrette, escort, etc.
In questo senso il magistrato italiano Paolo Ferraro avrebbe scoperto a sue spese l’esistenza di una setta di carattere occulto legata al Corpo Militare SMOM (Sovrano Militare Ordine di Malta), che coinvolgerebbe alcuni vertici militari, e avente legami con magistratura, psichiatria, politica e, infine, massoneria deviata.
Loro in questione sarebbero coloro che si nascondono dietro la piramide di silenzio e torture volta ancor oggi a manipolare la mente di reclute, persone scomode, gente comune, pazienti psichiatrici, bambini…
 
The Manchurian Candidate
Tratto da romanzo The Manchurian Candidate di Richard Condon l’omonima pellicola del 1962 di John Frankenheimer – a metà tra Hitchcock e Welles – ebbe un destino infelice: snobbato dai critici nonostante la potenza visionaria e la presenza di un cast di prim’ordine (Frank Sinatra, Angela Lansbury, Janet Leigh), anticipava di poco la dinamica ancor misteriosa della morte di John F. Kennedy l’anno successivo. Si racconta che per le straordinarie analogie con l’assassinio di JFK, Sinatra – proprio colui che aveva aiutato l’ambasciatore Joseph Kennedy a stringere un’alleanza con la Mafia di Chicago durante la campagna elettorale del figlio – ordinò il ritiro del film dalle sale cinematografiche. Non aiutava neppure la somiglianza del co-protagonista del film, Raymond Shaw, con il Presidente democratico: l’eroismo dimostrato da JFK in guerra, quando, nonostante il morbo di Addison, portò in salvo i compagni marines nuotando per oltre 5 km in un mare impestato di squali risuonava nelle gesta cinematografiche del giovane Shaw – costruite ad hocdai medici russi e coreani affinché tornasse in patria accolto come eroe di guerra.
Il film venne ripreso nel 2004 da Jonathan Demme che ne trasse il più notoremake con Denzel Washington – nei panni di Ben Marco, che furono di Frank Sinatra – Liev Shrieber, Meryl Streep e John Voight.
 
Cathy O’ Brien
La storia di Paolo Ferraro invece è vera ma è una di quelle destinate a farvi venire le vertigini. L’unico paragone possibile è quello con Cathy O’ Brien, il cui racconto appare ancora ad anni di distanza della pubblicazione diTranceFormation of America e Access Denied come un pugno nello stomaco. Nel caso della O’ Brien mancano però le prove inconfutabili a sua testimonianza, mentre nel caso del PM romano esistono file audio, video e centinaia di pagine di documenti. Basta avere il coraggio e la pazienza di aprire il vaso di Pandora.
Ringraziando la fiducia e la disponibilità di Ferraro, io l’ho fatto.
Questa è la sua storia.
 
Chi è Paolo Ferraro
Come il Maggiore Ben Marco, il Procuratore Paolo Ferraro è stato sospeso dal suo incarico e per lungo tempo ha tentato di bollarlo come pazzo chi non poteva capire ma soprattutto doveva scoraggiarlo nelle sue indagini.   

Se la paranoia del personaggio interpretato da Frank Sinatra trae origine da sogni che gli ricordavano un’altra realtà rispetto a quella che coscientemente ricordava di aver vissuto in Corea, il comportamento del magistrato trae origine dall’intuizione che la donna che aveva a fianco non fosse realmente ciò che sembrava e da prove indi raccolte minuziosamente. Entrambi hanno avuto però il coraggio di seguire il proprio istinto e di verificare se i dubbi riguardanti Raymond Shaw e la compagna del PM, tale S. R. fossero veri. Anche le iniziali dei nomi sono le stesse, quasi che la Cabala abbia lasciato un indizio o un Trickster il proprio zampino…
Ci si potrebbe chiedere perché il PM abbia messo a repentaglio la propria vita e carriera per scoprire che cosa si nascondesse tra le quattro mura di casa sua quando usciva lasciando la compagna Sabrina da sola. Sarebbe bastato andarsene e interrompere quella relazione per certi versi “inquietante”. Abbandonare quello stabile abitato soltanto da militari e dalle loro mogli dalla dubbia moralità e con figli più simili ad automi che a bambini. Forse l’affetto nei confronti della donna e la presenza del figlio di lei all’epoca solo dodicenne lo hanno spinto ad andare fino in fondo. Forse una parziale inconsapevolezza del pericolo in cui si stava deliberatamente cacciando. Il suo comportamento temerario più che coraggioso è indice infatti di un’eccessiva fiducia nella Giustizia italiana che urta contro la conoscenza che un PM dovrebbe avere del sistema giudiziario e dei suoi inganni. Per certi versi, nella discesa agli inferi e ritorno, il magistrato sembra indossare i panni di un novello Don Chisciotte che si ostina a lottare contro i mulini a vento piuttosto che accettare l’ineluttabile e salvarsi la pelle. La sua ostinazione nel percorrere la sua missione – o catabasi? – fino in fondo lascia spiazzati e non può che far riflettere sul problema del secolo scorso e del suo incancrenimento in quello in corso: la paura e l’indifferenza prima come uomini, poi come cittadini che ci fanno finire il più delle volte – citando Giovanni Papini – col divenire complici silenziosi delle offensive diaboliche. Chiamatela banalità del male, chiamatela a-morale indifferenza, pochi al posto del magistrato sarebbero andati fino in fondo per sete di giustizia o di verità. La maggior parte di noi se la sarebbe data a gambe, lasciandosi il passato alle spalle. Eppure alcuni strani comportamenti della compagna, delle sibilline rivelazioni da parte del figlio di lei, il comportamento dei vicini di casa che sembravano sgusciati fuori da un romanzo di Ira Levin, hanno spinto Ferraro a oltrepassare la soglia per la verità.
 
Sabrina
Mi sono scervellata su questo per settimane, fino a dovermi confrontarmi con lui. Gli ho chiesto quali effettivamente fossero questi indizi che lo avevano messo in allerta e perché non avesse preferito affidarsi a un investigatore privato. O andarsene e basta. Le sue risposte sono state sincere e mi hanno convinto.
Le ammissioni della compagna Sabrina di aver preso parte a uno strano gruppo – simile a una setta – il suo coinvolgimento giovanile nell’estrema sinistra e la frequentazione con ambigui personaggi appartenenti ai servizi segreti, l’uso nel passato di cocaina e hashis, l’ammissione di aver lavorato come hostess ed estetista in ambienti in cui era dedita la prostituzione, incubi e strani sogni ricorrenti, infine il rapporto conflittuale, a volte persino violento con il figlio dietro l’immagine da “bambolina” acqua e sapone che voleva trasmettere sarebbero bastati a chiunque per dubitare di lei. Bella da mozzare il fiato, ma scostante e dal carattere boderline. Ex moglie di un sottoufficiale circondata da personaggi ambigui legati a filo doppio. Insomma, una donna fragile ma con troppi segreti.
La vicenda dai toni fantapolitici sembra infatti sgusciata fuori dalla penna di Kafka, o, per gli scenari di reticenza e di complotto che ne hanno accompagnato la genesi, da un racconto di Tiziano Sclavi. Ciò che sconcerta tutt’ora è la complicità del sistema al comportamento criminale scoperto e denunciato dal PM. Connivenza, disinformazione, inganni, tradimenti, menzogne. A tutti i livelli: dai vertici militari, giudiziari, fino alla famiglia e ad alcuni colleghi della Procura.
Ci sono davvero tutti gli elementi per un noir o per finire dritti al manicomio. Cosa che è successa al PM che dopo un tentativo di Trattamento Sanitario Obbligatorio assolutamente illegale, è stato sottoposto per mesi a terapia farmacologica in modo da “sedare” ogni possibile volontà di continuare sulla strada intrapresa. Ma il tentato sequestro da parte delle autorità sanitarie, la somministrazione di psicofarmaci e la seguente sospensione dall’incarico – mentre le perizie dimostravano la sua sanità mentale! – non hanno messo a tacere la sua sete di verità. Anzi, credo che abbiano alimentato il suo bisogno di risposte per uscire dall’incubo in cui era precipitato.
Ma che cosa non doveva scoprire e soprattutto rivelare Paolo Ferraro?
La presenza di una setta, o meglio, di un’organizzazione settaria, sotterranea, all’interno dell’esercito, con ramificazioni nel mondo della psichiatria e della Procura, che praticherebbe riti occulti a base di sesso e droga, ipnosi e manipolazione mentale in stile MK ULTRA. A rendere la vicenda ancora più inquietante la presenza di minori testimoniata da intercettazioni ambientali raccolte seppur in modo illegittimo dal PM.
 
Le prove
A chi conosce il nome di Paolo Ferraro è senz’altro nota la storia. Eppure su internet la vicenda è stata ripresa in modo distorto. Stampa cartacea e TV, come spesso accade, hanno scelto di insabbiare la vicenda. Questa deliberata reticenza a trattare il caso o almeno a diffondere la notizia della sospensione del magistrato dal suo ruolo – condannata dallo stesso in un’apposita conferenza stampa – è stato uno dei motivi che mi ha spinto a interessarmi della storia. Il secondo motivo è stato un dettaglio confidatomi dall’amico Gianluca Marletta che, avendo avuto modo di parlare brevemente con il PM, aveva scoperto che tra le tante minacce ricevute, a Ferraro era stato intimato di sospendere le indagini e di non parlarne per almeno due anni – ovvero fino a fine 2012 – inizio 2013. Questo periodo mi ha incuriosito: accantonata la pista che conduce alla “fine del mondo” del 21 dicembre 2012, è pur vero che nel mondo della controinformazione stanno filtrando da alcuni mesi delle indiscrezioni su un ipotetico Golpe nazionale o addirittura internazionale che dovrebbe avvenire in quella data.
Non potendo scartare l’ipotesi di una psicosi di massa o meglio, di una follia collettiva che starebbe colpendo taluni giornalisti, ricercatori, ora anche avvocati e magistrati, uniti da un’irrazionale convinzione nella fine del mondo, ho deciso di sentire direttamente Ferraro. Se non si confermano le fonti all’origine si rischia soltanto di farsi un’idea distorta o di credere “per fede” a una testimonianza solo perché essa ci aggrada o ci stimola l’immaginazione. Il che, ovviamente, dal punto di vista giornalistico, è assurdo. Ho avuto così modo di conoscere il protagonista di questa intricata vicenda e ricostruire, dati alla mano, la sua versione dei fatti: Ferraro mi ha infatti messo a disposizione 38 file audio di intercettazioni ambientali da lui stesso effettuate, due registrazioni di telefonate, diversi memoriali, tutti i documenti della Procura di Roma e Perugia e le perizie sul suo stato mentale, mail e sms scambiati con la sua ex compagna.
Ora, quanto segue è un breve resoconto della storia vista e vissuta da Paolo Ferraro, senza aver avuto modo di interrogare anche gli altri protagonisti della vicenda, compito che spetta alla Procura di Perugina dove il Pm ha depositato denuncia. L’aspetto che più colpisce di questa vicenda è l’ostinata rete di alleanze volte a persuadere il magistrato ad abbandonare le ricerche e, una volta appurata la mancata efficacia del metodo, la manovra di discredito dell’uomo sino a un tentativo reiterato di un trattamento sanitario obbligatorio.
 
Parte seconda
 
Di Enrica Perucchietti
 
Per trovare un precedente del caso del magistrato Paolo Ferraro, che sia confermato da documenti altrettanto ufficiali e attendibili, bisogna risalire nel passato. Correva il 1950 e la vicenda passò alla storia come il caso “Dot Jones”. Poco dopo la pubblicazione di Dianetics, il ricercatore e scrittore Ron Hubbard, ricevette a Washington la visita di una giovane donna visibilmente alterata che manifestava evidenti sintomi compulsivi alternati a frasi senza senso ripetute come un mantra. La donna era la moglie di un ufficiale del servizio segreto dell’Esercito che, in seguito si sarebbe scoperto, era stata drogata, sottoposta a elettroshock e ipnotizzata nel deliberato tentativo di controllarne il comportamento. Fu uno dei primi casi di manipolazione mentale su un civile che venne reso pubblico e che permise al futuro fondatore della religione di Scientology, di smascherare gli effetti distruttivi del meccanismo psichiatrico di dolore-droga-ipnosi volto a condizionare la mente umana e a installare comandi sub-ipnotici: «Questa forma di ipnosi – scriveva Hubbard nel libro Scienza della Sopravvivenza del 1951 – ha costituito un segreto gelosamente custodito da determinate organizzazioni militari e spionistiche. È un’arma da guerra insidiosa e, per conquistare una società, può essere notevolmente più utile della bomba atomica. Questa non è una esagerazione. La diffusione di questa forma di ipnosi nel campo dello spionaggio è talmente vasta oggigiorno che la gente avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsene da un bel pezzo».
 
MK-ULTRA
Ciò che allora poteva sembrava ancora come fantascienza, venne svelato solamente a metà degli anni Settanta quando i documenti della CIA sul progetto MK-ULTRA vennero resi pubblici, sfuggiti per errore alla loro distruzione ordinata nel 1973 dall’allora direttore della CIA Richard Helms. I documenti testimoniavano che il programma MK-ULTRA: «…riguardava la ricerca e lo sviluppo di materiale chimico, biologico e radiologico da potersi utilizzare in operazioni clandestine per controllare il comportamento umano […] furono tracciate ulteriori strade per il controllo del comportamento umano, da investigarsi sotto l’ombrello protettivo dell’MKULTRA, incluso radiazioni, elettroshock, vari campi della psicologia, sociologia e antropologia, grafologia, sostanze molestanti, materiali e dispositivi paramilitari».
Le tecniche di controllo mentale avevano infatti subito un’impennata grazie a un protocollo segreto che aveva permesso a eminenti psichiatri e neuroscienziati di testare su cavie umane tecniche per ottenere il depatterning del cervello attraverso la somministrazione di droghe naturali quali il peyotl e artificiali come LSD, oltre a torture, deprivazioni sensoriali, di sonno e cibo, elettroshock, ipnosi, immersione in campi e frequenze elettromagnetici. Il lavaggio del cervello e la perdita di memoria uniti al trauma reiterato portavano alla decognizione, perdita di controllo e di identità da parte della vittima.
 
La mente alveare
Quando siamo vittime di un trauma profondo la nostra mente crea infatti una barriera di amnesia intorno all’evento, in modo da non dover rivivere il dolore di quei ricordi: la mente si parcellizza, isolando così il ricordo del trauma che viene rimosso ma non eliminato. Furono i nazisti i primi a rendersi conto che – grazie agli studi del dottor Mengele – se si traumatizzava sistematicamente qualcuno attraverso la tortura, le molestie sessuali, o sacrificando e torturando qualcun altro davanti ai suoi occhi, si poteva distruggere la mente di quella persona, trasformandola in qualcosa di simile a un nido d’api, costituito cioè da compartimenti indipendenti, separati da barriere di amnesia: è la cosiddetta teoria della mentalità dell’alveare. È per questo che oltre alla deprivazione sensoriale, la somministrazione di droghe e la tortura, si utilizzano rituali occulti a sfondo satanico per traumatizzare, plagiare e manipolare la mente delle vittime: una volta che l’unità della mente è stata distrutta, i vari compartimenti, ognuno ignaro dell’esistenza dell’altro, possono essere programmati per vari compiti o esperienze, senza che l’uno abbia coscienza dell’esistenza dell’altro. Ciò non esclude la possibilità che vi siano dei veri e propri missing-time sentiti dalla vittima con malessere per l’incapacità di ricordare.
Usando parole-innesco, chiavi, suoni o segnali ipnotici, questi compartimenti possono essere spostati in avanti o all’indietro proprio come un casellario mentale. Un compartimento autonomo, corrispondente a una specifica personalità della mente riprogrammata, diventa così il livello cosciente dell’individuo, e risprofonda poi nell’inconscio, nel momento in cui si ha accesso a un altro compartimento. Questo significa che dopo aver eseguito un compito, la vittima dimentica ciò che ha fatto e con chi. Questa condizione è divenuta nota come Disordine della Personalità Multipla (MPD) o Disordine dell’Identità Dissociata (DID), che ovviamente la psichiatria tratta come una “patologia” senza prendere in considerazione i possibili casi di dissociazione indotta e non patologica o genetica.
 
Il progetto MONARCH oggi
Nonostante i documenti sul progetto MK-ULTRA o i dossier sul progetto inglese TAVISTOCK siano ormai noti, si stenta ancora a credere che i Governi possano aver sperimentato, grazie all’ausilio di equipe di psichiatri e neuroscienziati, tecniche di manipolazione mentale su civili e militari allo scopo non solo di resistere a interrogatori da parte di nemici o di creare il sicario perfetto – il cosiddetto “Candidato Manciuriano” – ma più in generale per manipolare e sottomettere la mente di qualsiasi individuo. L’eredità del MK-ULTRA è stata invece continuata e sviluppata nel progetto MONARCH ed esportata nei Paesi dove la presenza dei Servizi inglesi e americani è forte. Se l’Australia è ancora oggi sede di sperimentazioni psichiatriche legate al vecchio progetto Tavistock, o il Belgio capostipite in Europa di esperimenti in tal senso a sfondo satanico1, in Italia le infiltrazioni dei servizi segreti e delle sperimentazioni psichiatriche avvengono non solo in cliniche quanto all’interno degli avamposti militari, come scoperto e reso pubblico proprio dal magistrato Paolo Ferraro.
 
L’omicidio di Melania Rea
E qui emergono anche i collegamenti con la Caserma di Ascoli Piceno dove operava come addestratore Salvatore Parolisi, secondo la testimonianza di Leo Lyon Zagami2 legato alla Loggia napoletana del Tempio di Set: un mese prima della morte di Melania Rea, il pm Paolo Ferraro avrebbe incontrato la donna alla Procura di Roma, dove sarebbe andata per un colloquio con un altro magistrato e che – forse? – le sarebbe costato la vita. Melania era a conoscenza delle pratiche non solo sessuali (emerse negli ultimi mesi) utilizzate all’interno della caserma per “addestrare” le “sacerdotesse” cadette? Voleva in questo senso chiedere il trasferimento del marito, per salvarlo da quel girone infernale, o forse da se stesso? Il 235° Reggimento di Fanteria “Piceno” di Ascoli Piceno, dove lavorava Parolisi ( e in Roma Cecchignola vi sono nessi che portano allo SMOM – Corpo Militare dell’Ordine di Malta), era una base segreta per la manipolazione mentale? A questo servivano le angherie sulle giovani reclute, i festini a base di droghe e sesso? Alla fine del racconto troverete da soli la risposta.
Ma questa è un’altra storia…
 
Avere una compagna riprogrammata
La nostra storia, invece, ha luogo nella cittadina militare di Cecchignola, vero e proprio avamposto dello SMOM. Qui il PM Paolo Ferraro si trasferisce nel 2008 a convivere con la sua nuova compagna, S., nell’appartamento di lei e dell’ex marito, sottoufficiale dell’esercito. Stranamente il marito non si oppone a quella convivenza, anzi, sembra incoraggiarla. Così come Ferraro era stato “incoraggiato” a frequentare la donna tramite un amico comune. La possibile mancata casualità dell’incontro sarebbe emersa soltanto più avanti… non come mera congettura .
Lo stabile è tutto abitato da coppie in cui gli uomini sono membri dell’esercito. Qua sorgono i primi indizi che mettono in guardia il magistrato: strani sguardi d’intesa tra vicine di casa che non si parlano e sembrano solo all’apparenza detestarsi; bambini talmente sottomessi alla volontà dei genitori da sembrare degli automi; un uomo che vigila su tutto e tutti. L’inquietudine dello stabile si prolunga in quei momenti di blackout nella personalità della compagna, S., con troppe zone d’ombra nel passato e troppe anomalie nel presente. C’è il rapporto a volte improvvisamente violento con il figlio dodicenne che in un paio di occasioni lascia trapelare con Ferraro che succedono cose assurde che ha “paura” di riferire per non essere preso per pazzo, quando il PM non è in casa. C’è l’ammissione della donna – con un passato/presente occultato nelle frange estremiste di sinistra – di aver preso parte a una specie di Setta (“la setta non mi ha mai fatto del male…”) e di avervi di fatto introdotto anche il figlio. Ci sono delle lacune nei suoi racconti, è evasiva sul suo passato: anche incalzata dalle domande, si ritrae. Poi ci sono gli incubi ricorrenti, i blackout che la stremano anche fisicamente, le abbuffate compulsive di cioccolata e le disfunzioni alla vescica che la costringono ad alzarsi più volte la notte per andare in bagno. Dove la paranoia e il carattere all’apparenza borderline della donna si associano a una consapevolezza di essere sottomessa alla volontà altrui, spingono il magistrato a registrare ciò che avviene in casa quando egli esce per andare a lavoro. Si è accorto infatti di un sospetto via vai dentro e fuori casa sua: i vicini lo osservano entrare e uscire dall’appartamento come delle sentinelle pronte a dare il via libera.
 
L’incubo ha inizio
Da qua nascono i file audio che mi ha sottoposto. Alcune registrazioni sono chiare, altre disturbate e si possono ascoltare solo con un adeguato programma di montaggio per pulirne l’audio dai rumori di fondo. Si scopre presto che ogni volta che il magistrato esce per recarsi a lavoro, l’appartamento viene visitato da più persone che ne hanno addirittura le chiavi di casa. E qui inizia l’incubo: S. si dimostra subito mansueta, troppo accondiscendente. Le vengono ripetute delle frasi, cantilene e versi di canzoni che a un esame più attento sembrano essere dei comandi evocativi. Frasi o parole solo di rado sboccate, perlopiù sussurrate , alternate a espressioni in latino e ad anagrammi (“ah Be.Delta Dai”, forse anagramma di Beltade, comando evocatico sintetico che serve per stimolare la azione e forse anche il lato femminino della vittima). Frasi sussurrate di stampo medievalista che ne alterano la personalità. La voce atona di lei che risponde come un automa a comandi di altre persone e che sembra far emerge tre personalità distinte: soltanto in seguito Ferraro ipotizzerà che le tre personalità siano state indotte in base a traumi del passato – che può ipotizzare nei ricordi frammentari di S. – e che verrebbero richiamati tramiti comandi vocali veloci. Poi gemiti e suoni che fanno intendere il consumo di strane bevande (“Bevi”, “non mi va”, “tu Bevi!”), droghe e rapporti sessuali multipli con altre donne e uomini (“non mi va…”, “Ti va sempre!”), persino il coinvolgimento di bambini nelle attività sessuali.
 
Gli schiavi MONARCH
Gli schiavi Monarch sono infatti principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. Si capisce in questo senso il tipo di addestramento che, secondo le ricostruzioni, si sarebbe svolto nella caserma di Ascoli Piceno, tra le cui mura avvenivano festini, angherie sulle soldatesse, uso e abuso di droga: evidentemente non solo casi di “nonnismo” o relazioni clandestine all’insaputa dei vertici. Ma questo dev’essere appurato dalle autorità competenti. Qui non possiamo che fare ipotesi sulla base delle testimonianze e della storia del PM. Le vittime della manipolazione mentale sono in generale il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo, candidate ideali per la prostituzione, per la schiavitù sessuale o la pornografia di tipo snuff. Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star – da vallette a icone del pop – o come adescatrici per spiare o ricattare uomini pericolosi per il sistema o semplicemente scomodi. I collegamenti con altre vicende appaiono come pezzi di un puzzle più generale.
 
Sara Tommasi
Così acquistano un senso diverso le dichiarazioni che la starlette Sara Tommasi, implicata in un giro di prostituzione e soldi falsi su cui indaga la Procura di Napoli, rilasciò al settimanale Diva e Donna pubblicato il 17 febbraio 2011, dove sosteneva di essere stata drogata e manipolata mentalmente. La Tommasi, al limite della paranoia, ha raccontato di essere stata seguita e ricattata per tenerla in proprio potere: “Mi mettono in casa anche il gas: dalle finestre, dai bocchettoni. A volte mi capita di addormentarmi e di dormire tantissimo. Sento un odore pesante e mi sento barcollare […] Mi hanno somministrato sostanze che rimangono nel corpo, per rendermi lasciva a letto. Ci sono dietro anche i servizi segreti: è la cosa che mi preoccupa di più. Fanno queste cose per uniformare una volontà comune”. La starlette arrivò a ipotizzare l’esistenza di un complotto di cui lei sarebbe stata vittima, lasciando intendere che dietro tutto ci sarebbe la regia di Berlusconi: “E potrebbero anche esserci dei riti satanici. Io mi sento obbligata a fare delle cose. Loro si sono impossessati di tutto. Mi controllano con le microspie […] Possono avermi anche impiantato dei microchip secondo me: è come se facessero degli esperimenti scientifici”. Il contenuto dell’intervista, bollato ovviamente come il delirio di una mente fragile sconvolta dallo scandalo, apre però inquietanti scenari sul reale svolgimento non solo dei festini ad Arcore, ma più in generale del servizio di escort gestito anche dalla camorra, e, secondo la Procura di Napoli, da Fabrizio Corona e Lele Mora. Quest’ultimo avrebbe avuto inoltre il compito di procacciare ragazze avvenenti per le cene del premier. Il condizionale, in situazioni delicate come questa, è naturalmente d’obbligo.
 
La programmazione di S.
Dalla ricostruzione ad ampio raggio del magistrato sembra invece emergere infatti il ruolo di S. come adescatrice assoggettata a un piano a lei sconosciuto: la donna sarebbe stata scelta e programmata per entrare nella vita di Ferraro, per osservarlo e spiarlo? La sensazione è che la donna si sia però innamorata veramente di colui che doveva controllare e che qui sia iniziata la dissociazione: la lotta contrastante tra i comandi subipnotici e i sentimenti per il compagno, forse la prima persona che in vita sua non abbia cercato di “usarla”. La presunta programmazione di S. ne avrebbe bloccato l’elaborazione cosciente nonostante alcuni ricordi e un malessere di fondo emergessero a tratti nella sua personalità base di compagna del PM. La programmazione si basa proprio sulla capacità di dissociazione che consente la creazione di nuove personalità indipendenti l’una dall’altra. Per questo nei file audio e nella vasta documentazione raccolta da Ferraro si distinguono degli immediati passaggi da uno stato di coscienza a un altro, con cambio evidente di tono di voce e di personalità – tre, di cui una di ragazzina – innescato a seconda delle volte da un semplice comando, invito, suono.
 
Il vaso di Pandora è aperto
Messa di fronte all’evidenza dei fatti e fattele ascoltare le registrazioni, S. dapprima appare incredula, non riconoscendosi e non distinguendo le voci con lei. Poi si mostra impaurita per quello che le può accadere, infine reticente adotta un atteggiamento aggressivo negando la veridicità dei nastri. Alterna momenti di amabilità a scontri violenti ad ancora momenti di perdita di controllo e consapevolezza (prova ne sono le telefonate registrate, le mail e alcuni sms come quello che segue inviato a Ferraro mezz’ora dopo un sms all’apparenza normale: “Io vilipesa,data della putt,stordita,dimagrita,spaventata,ci ved luned¥@.@l@u@n@e@d¥”, dove il simbolo ¥ sembra richiamare la stilizzazione di un antico sigillo satanico e ancora del “capro” o del simbolo solare delle “corna”).
Il confronto di Ferraro con l’ex marito e il padre della donna non portano a nulla, dimostrandosi entrambi sulla difensiva, come se sappiano più di quanto non possano o vogliano dire. Da qui la decisione immediata, e certo ragionevolmente coinvolta sul piano emotivo, del magistrato di depositare una denuncia presso la Procura di Roma, che si sarebbe presto ritorta contro di lui. L’errore fondamentale che ha compiuto il magistrato è stato quello di indagare come privato una situazione che si è rivelata essere più grande anche per un magistrato, e di depositare denuncia, scontrandosi così apertamente contro un sistema dove l’infiltrazione massonica è solo la punta dell’iceberg. Estraneo al mondo della controinformazione e tantomeno dell’occultismo, Ferraro non era allora consapevole della tempesta che stava per sollevare e che si sarebbe abbattuta su di lui con l’intenzione di spazzarlo via. Eppure, ha resistito, come uomo e come magistrato.
 
La battaglia inizia ora
Avrebbe potuto soccombere al sistema, chinare il capo e tacere pur di tornare alla sua vecchia vita. Invece Ferraro si è scontrato apertamente contro la sovversione del sistema massonico e militare che aveva scoperto. Ciò gli è costato caro: la carriera, innanzitutto, il tentativo di discredito pubblico, un tentativo di Trattamento Sanitario Obbligatorio culminato in un vero e proprio sequestro di persona, la somministrazione di psicofarmaci. Ma né il TSO, né la sospensione dal lavoro l’hanno fermato: si è trovato solo, ha suoi famigliari, e colleghi congiurare contro di lui “per il suo bene”, ma ha resistito eroicamente ed è riuscito a rendere pubblica la sua storia. Ci scherza su e spiega che da buon “leone ascendente leone”, non può che essere un guerriero. Ora ha un’altra compagna e si è ricostruito quell’equilibrio che gli avevano sottratto con la forza. Ma non è più l’uomo che era prima. Ora conosce il suo nemico, il nostro nemico. Da questo punto è un privilegiato: ha aperto il vaso di Pandora, ha alzato il velo dello spesso sipario che, coprendo la realtà, ci fa vivere in un teatrino dove noi siamo soltanto marionette in balia dei poteri forti. Ora Ferraro sa che non è tutto come appare, che anche le istituzioni più antiche e tradizionali a cui facciamo quotidianamente riferimento come colonne portanti di giustizia e sicurezza, sono corrotte: le infiltrazioni massoniche e la sovversione satanica del sistema militare e della politica si sono estese ovunque, a nostra insaputa. Ma egli l’ha toccato con mano e ora si batte con il suo CDD (Comitato Difendiamo la Democrazia) per promuovere la democrazia in un percorso collettivo che veda la ricostituzione dei valori fondanti una società che si possa davvero dire “libera”: per contrastare quel golpe strisciante che il sistema attuale colluso con la massoneria deviata, sembra intenzionato a portare alle ultime conseguenze nel 2012, passando per la crisi economica e la distruzione del ceto medio. Ora Ferraro sa, e anche se gli mancano ancora dei tasselli che solo una buona conoscenza dell’occultismo e del sistema delle sette sataniche può fornire , si trova obbligato secondo il suo sistema etico e di valori a informare, formare, progettare antidoti politici e sociali a partire dalla testimonianza di ciò che ha scoperto. Non gli rimane altro che girare l’Italia, chissà, il mondo, come l’Eremita dei Tarocchi, cercando di diffondere quella luce e conoscenza che lo hanno illuminato in questo arduo percorso di conoscenza dal concreto, , anche se a caro prezzo. Le ferite rimarginate dall’impegno ideale e personale possono fungere da testimonianza e monito per il futuro: quel futuro che, sull’orlo della fine dei Tempi, solo noi possiamo riprendere in mano ricostruendo una solida speranza collettiva . Ha detto, come aveva sempre fatto nella vita sua, nò alle scorciatoie che ogni giorno accompagnano le nostre vite in modo silenzioso … nò alla ipocrisia ( il metro di giudizio falso al di sotto della realta .. ) ..nò a quel dominio violento, nascosto, progettato che ha appreso.
 
1 Il circolo dei pedofili assassini che nel 1996 venne alla luce in Belgio non è che una parte della rete satanica che opera in quel paese. Il giornale britannico “Sunday Times” riportò testimonianza di vittime che descrivevano alcune Messe Nere durante le quali i bambini venivano uccisi davanti a un pubblico formato da membri di spicco della società belga
2 Dichiarazione postata su Facebook


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A DISTANZA DI QUASI SEI ANNI UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE (REGISTRAZIONI AUDIO TRA PRESENTi, REGISTRAZIONI DI CONVERSAZIONI TELEFONICHE , REGISTRAZIONI AMBIENTALI) ED UN SISTEMA DI CONTESTUALIZZAZIONI ANALISI DOCUMENTAZIONI CHE SCARDINA A MONTE TUTTA LA OPERAZIONE COSTRUITA DI CORSA CONTRO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO.(vedi oltre).


LA GRANDEDISCOVERY  
VICENDA A MONTE. 
 
 
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PARTE PRIMA 


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A distanza di  anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video sopra   che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati e contestualizzati con  didascalie e richiamo a documenti altri. 
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IL TUTTO A PARTIRE DALLA PISTA PSICHIATRICO CIVIL MILITARE GESTITA DA LUIGI CANCRINI e STEFANO FERRACUTI E IMPANTANATASI SUBITO. POI FINALIZZATA A DISTRUGGERE CON UNA OPERAZIONE SMACCATAMENTE ARTIFICIALE LA CARRIERA DEL MAGISTRATO, IN DIREZIONE DELLA SUA TENTATA DISTRUZIONE ECONOMICO SOCIALE E TOTALE (FRANCESCO BRUNO E TONINO CANTELMI e la perizia concordata volta a inventare un profilo “personale” che potesse essere “utilizzato”).
 
 
PREMESSA: PRESTARE ATTENZIONE. La evidenza non basti: il dialogo è stato condotto da me usando approcci frasi e tonalità “studiate”. Il tema non era Paolo Ferraro ma la ulteriore acquisizione di riscontri diretti ed indiretti utili su piani generali
IL risultato è ascoltabile dalla seconda metà in poi del colloquio. ” UNA (“sola”) TELEFONATA A CAVALLO TRA PROVOCAZIONE RAGIONAMENTO E GRANDEDISCOVERY. FRANCESCO BRUNO PAOLO FERRARO D’ALEMA MINNITI. E MO’ ?! “
VERSIONE YOUTUBE https://youtu.be/0hy2hngcnjQ    
VIDEO AUDIO PUBBLICATO IL 7 marzo 2017 alle ore 13 e 10
VERSIONE AUDIO ESTRATTA DAL VIDEO SCARICABILE AL LINK 
 
AUGURANDOCI CHE LA DEFLAGRAZIONE NON FACCIA CROLLARE TUTTO ISTANTANEAMENTE MA PER ‘ORDINE’ “. La GRANDEDISCOVERY AD UNA SVOLTA.
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VIDEO PUBBLICATO IL 7 marzo 2017 alle ore 13 e 10
VERSIONE AUDIO ESTRATTA SCARICABILE AL LINK 

 

 

 
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POI LA GRANDEDISCOVERY CHE HA MESSO TUTTA LA MAGISTRATURA IN CONDIZIONE DI CAPIRE HUMUS, ATTIVITA’ , METODOLOGIE, STRUMENTI E PROTOCOLLI DI UN APPARATO CHE OPERA ILLEGALMENTE E SECONDO MODALITA’ CRIMINALI ED EVERSIVE DELL’ORDINAMENTO, A PARTIRE DALLA INFILTRAZIONE E CONTROLLO NELLA E DELLA MAGISTRATURA CHE CONTA.


IL SITO WWW.PAOLOFERTAROCDD.EU CON INDICE SiSTEMATICO RIORDINA SEI ANNI DI DOCUMENTI ANALISI PROVE AUDIO E VIDEO AUDIO GIA’ CONTENUTE IN QUASI CENTO BLOGS E SITI PUBBLICATI, 26 CANALI VIDEO E IN MOLTEPLICI LOCALIZZAZIONI IN INTERNET + ALCUNE FONTI CARTACEE E PUO’ ESSERE SCARICATO IN VERSIONE OFF LINE GRATUITA DA LINK PERIODICAMENTE AGGIORNATO
E IN FACEBOOK ALL’INDIRIZZO
 
Maggiori informazioni permanentemente aggiornate


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AL CENTRO DI UNA SERIE DI PROTOCOLLI INCROCIATI DI PORTATA DISTRUTTIVA E’ STATO DIPANATO TUTTO DAL VOSTRO COLLEGA PAOLO FERRARO.

ATTRAVERSO IL RICORSO AL CONSIGLIO SI STATO E L’APPELLO IN SEDE CIVILE TUTTO RICOSTRUITO ….

RICORSO IN CONSIGLIO DI STATO CON PRELIMINARI ANNOTAZIONI SULLA OSCENA MANOVRA REALIZZATA IN FASE CAUTELARE PER NEGARNE E FARNE SPARIRE ADDIRITTURA “IL CONTENUTO FISICO”. 
 
 


E DA ULTIMO L’ULTIMO TENTATIVO DI FAR CORRISPONDERE IL REALE AL MANIPOLATO ATTRAVERSO UNA DISPERATA INIZIATIVA “PENALE” GIA’ PARTITA COL PIEDE DELA SPARIZIONE DI UNA MEMORIA DIFENSIVA RISALENTE AL 2014 .. DI EVIDENTE PORTATA.
 
UNA SOLA NOTAZIONE ULTIMA PER TUTTA LA MAGISTRATURA:  AVRETE NOTATO CHE IL NOCCIOLO DELLE METODOLOGIE ILLUSTRATE E CHE EMERGONO RIPOSA NELL” INVERSIONE DELLA REALTA’ E NELL’IPOSTATIZZARE REALTA’ INESISTENTI POI TENTANDO ANCHE DI INTRODURRE ATTIVITA’ CHE CERCHINO DI INTERVENIRE SUL REALE PER CONFORMARLO ALMENO UN PO’. 
IL LAVORO MIO DI QUESTI SEI ANNI SI E’ DIPANATO SU TUTTI PIANI,  ANCHE DI AUTODIFESA. 
E CHI CREDE SA CHE SIGNIFICHI LA “INVERSIONE” DAL PUNTO DI VISTA RELIGIOSO.
Paolo Ferraro è un laico .. ma il suo lavoro unico ha portato un beneficio a tutti, di consapevolezza .. critica razionale e “verificabile”. Ora lasciarlo solo e non intervenire sarebbe “un peccato” 

http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2017/03/contra-factum-non-datur-argomentum-ora.html

 

 

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MAPPA DEL SITO PAOLOFERRAROCDD.EU RIAGGIORNATA AL 28 febbraio 2017

MAPPA DEL SITO PAOLOFERRAROCDD.EU RIAGGIORNATA AL 28 febbraio 2017

IL SITO WWW.PAOLOFERAROCDD.EU CON INDICE SiSTEMATICO RIORDINA SEI ANNI DI DOCUMENTI ANALISI PROVE AUDIO E VIDEO AUDIO GIA’ CONTENUTE IN QUASI CENTO BLOGS E SITI PUBBLICATI, 26 CANALI VIDEO E IN INTERNET + ALCUNE FONTI CARTACEE E PUO’ ESSERE SCARICATO IN VERSIONE OFF LINE GRATUITA DA LINK PERIODICAMENTE AGGIORNATO
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Maggiori informazioni permanentemente aggiornate
 http://www.paoloferrarocdd.eu/sitemap/

Seguendo semplicissime istruzioni (scarica il file zip – scompatta e clicca su index.html  nella directory principale che si crea sul pc col nome del sito) potete scaricare ed avere a disposizione il blog paoloferrarocdd.eu in locale, con tutti gli articoli, prove documenti analisi e contestualizazioni, ed altresì con l’indice nuovo riordinato.

N.B. copiando tutto il contenuto da voi scaricato su un CD o DVD sarete in grado di regalare far visionare e diffondere tre blog offline completi: un pensiero e regalo innovativo.
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LA GRANDEDISCOVERY CHE E’ VENUTA. PAOLO FERRARO UN MAGISTRATO CHE ANDANDO OLTRE FALCONE HA DISVELATO CON UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE APPARATI MASSONICI E FRAMASSONICO. MILITARI, STRUMENTI METODOLOGIE ED ATTIVITÀ DI ELITE COPERTE, EVERSIVE ALTRESI’, E COLLEGATE ANCHE A BASAMENTI CRIMINALI TERRITORIALI.

LA GRANDEDISCOVERY CHE E’ VENUTA.


PAOLO FERRARO UN MAGISTRATO CHE ANDANDO OLTRE FALCONE HA DISVELATO CON UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE APPARATI MASSONICI E FRAMASSONICO MILITARI, STRUMENTI METODOLOGIE ED ATTIVITÀ DI ELITE COPERTE, EVERSIVE ALTRESI’, E COLLEGATE ANCHE A BASAMENTI CRIMINALI TERRITORIALI.

OLTRE IL SILENZIO MASSONICO E PARA MASSONICO 

 

Non ho mai chiesto di occuparmi di massonerie deviate e non , di apparati militari deviati, di frange massoniche deviate nella magistratura, nello Stato nel mondo accademico, di strategie di eversione non convenzionale, di infiltrazione nei gangli dello Stato e della società, di criminalità di colletti bianchi e territoriali costituenti associazioni per delinquere di stampo (STAMPO) mafioso e correlate, di apparati, sette e congreghe a copertura satanista, di pedofilia di elite, di gestione della prostituzione e del mondo femminile per invadere aree politiche e sociali, e per un controllo e ricatto diffusi.Ho dovuto raccogliere dati, prove , fare ricerche, anche empiriche, ricostruire un bel pò solo dal basso e solo dal concreto. Ero un magistrato che si occupava di sicurezza sociale, salute , ambienti di vita e lavoro, e di scuola civilista come Paolo Borsellino. . Ora accerchiato e disoccupato sono un ex magistrato felice di aver portato a compimento il lavoro che il destino mi ha assegnato, e la criminalità massonica e militar framassonica mi ha messo nelle condizioni di dover affrontare. . GRAZIE CRIMINALI NELLO STATO, NELLE PROFESSIONI; NELLA AVVOCATURA e MILITARI: senza quello che avete ordito e gestito per decenni anche a mio danno specifico nulla sarebbe cosi’ venuto alla luce. Oggi che uno ad uno venite snidati e che le analisi globali danno anche le interpretazioni e conferme necessarie su ascendenze internazionali, oggi la GRANDEDISCOVERY vi porta il mio ringraziamento … EX Magistrato più magistrato che mai, e più vicino al popolo italiano.
Verrete accompagnati alla porta .. uno per uno..
“133 D. MASSONERIE E FRAMASSONERIE DI STATO DEVIATE ED EVERSIVE.. PROVE DIRETTE : UN FRAMMENTO ED UNA ESPLICITA RICHIESTA.
§§§ PRIMA MAIL DIRETTA ALLE ISTITUZIONI 2017. §§§
L’ allegato audio a questa mail, ascoltabile direttamente [accuratamente visualizzabile al link VERSIONE YOU TUBE EMBED CON SCHEDE E NOTE FINALI https://www.youtube.com/embed/JpB0Pe8JyTE ] è un minuscolo estratto audio del quinto giorno delle registrazioni della Cecchighola, elaborato con un apposto programma di mastering. In esso risalta oltrechè la frase della individuata handler Katia (“stracci da passare”) e due tremiti di paura della donna SABRINA ed il caricamento di arma e poi un colpo sparato ed il ricaricamento, un cupo e roco “buonanotte” con una impronta vocale molto tipica .. più frasi sussurrate a dir poco grandememente sconcertanti .. L’audio è già pubblico e ne viene oggi enfatizzata la analisi e contestualizzazione più accurata. Ho ragionevoli motivi di ritenere che in specifico anche questa cosa accaduta e da me registrata “come da note vicende” e la voce riconoscibile di chi dice con quella particolare intonazione “buonanotte” sia uno tra i tanti innumerevoli moventi della mia eliminazione criminale dalla magistratura, costruita, artificiale, violenta perchè immotivabile secondo legge con aderenza alla realtà ed a me. . QUELLA VOCE, appartenga in mere ipotesi “alternative” ad un militare e di medio alto livello o ad un criminologo psichiatra …o a chiunque altro (non posso investigare), è una delle miriadi di chiavi di volta ed è riconoscibilissima. Ma il punto non è solo la voce: è il colpo da sparo e “gli stracci da passare” richiesti con voce arcana e tenebrosa della donna individuata in Katia. Non dovevano certo pulire coca cola od acqua sangemini che prevedevano sarebbe caduta in terra. Snuffing reale o simulato e … il resto ?! Io vi chiedo di porre rimedio al male fatto e di intervenire sul CASO mio, prima che se ne estenda ulteriormente la consapevlezza a livelli non più gestibili .. perchè ho il dovere di andare avanti sino in fondo.

LA MAGISTRATURA ITALIANA, da me “avvisata” e resa “consapevole”ed “accorta” non può lasciare questa onta alla sua immagine nella speranza che io muoia di inedia economico sociale e che il SILENZIO copra .. la colpa grave di color che hanno deciso di distruggere chi ha fatto solo il suo dovere, e con la intelligenza ed intuito anche investigativo che gli derivava e deriva da essere “nato per fare il magistrato” come disse Alberto Caperna pochi giorni prima di morire per infarto naturale da cause da accertare.

Non esito ad affermare che in un CASO così clamoroso viene in gioco la immagine ma anche la sostanza della indipendenza della MAGISTRATURA ITALIANA, ed ora si può porre rimedio ancora.
Paolo Ferraro
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111 COLLOQUIO INFORMATO REGISTRATO A PROVA. PAOLO FERRARO ATTENZIONATO DAL 1977 e dal 1985 

COLLOQUIO “INFORMATO” “REGISTRATO ALL’INSAPUTA” E A PROVA. 
Operativo di medio livello, già impiegato nelle Ardenne ed in operazioni con la ndrangheta, scelto dai ROS con cui collaborava, per avvicinare Paolo Ferraro e fagli capire che deve “smettere”, nel portare a termine la missione, informato sul “fascicolo riservato” targhettato Paolo Ferraro riferisce,  sol per chiudere la partita,  con finali “allusioni suggestive” (eufemismo). 
P.F. ATTENZIONATO DAL 1977 e dal 1985 1992 1995 2007 2008 2009 2012 … 2013 

 

2015 2016 


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PAOLO FERRARO UN MAGISTRATO CHE ANDANDO OLTRE FALCONE HA SVELATO CON UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE APPARATI MASSONICI E FRAMASSONICO. MILITARI, STRUMENTI METODOLOGIE ED ATTIVITÀ DI ELITE COPERTE, EVERSIVE ALTRESI’, E COLLEGATE ANCHE A BASAMENTI CRIMINALI TERRITORIALI.
LA GRANDEDISCOVERY UN IMPIANTO UNICO NELLA STORIA DI PROVE E IL DOVERE DI INFORMARE FORMARE E DIFFONDERE TUTTO QUESTO LAVORO ANCHE ATTRAVERSO LA DIFFUSIONE DEI SITI OFF LINE SCARICABILI SU PC AL LINK https://drive.google.com/drive/folders/0B4_ZMKes3GNlY2NCWGk3d3NteVU
E IN FACEBOOK ALL’INDIRIZZO
PAOLO FERRARO HA RESISTITO A LUSTRI DI PERSECUZIONE SCOPERTI E A VENTICINQUE ANNI DI ATTENZIONAMENTO SOTTERRANEO E DOBBIAMO DIFENDERE LUI ED IL SUO LAVORO, PER NOI E IL NOSTRO PAESE.
UNA ANALISI E RICOSTRUZIONE CHE MODIFICA PRIORITA’ E LOGICHE E GENERA UN NUOVO PROGETTO AFFATTO DIVERSO DA QUANTO IN CAMPO.
ALCUNI VIDEO AUDIO ULTERIORI CON PROVE DIRETTE AUDIO VIDEO AUDIO REGISTRAZIONI TRA PRESENTI REGISTRAZIONI DI TELEFONATE REGISTRAZIONI AMBIENTALI.
LA GRANDEDISCOVERY  
VICENDA A MONTE. 
 
 
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PARTE PRIMA 


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A distanza di  anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video sopra   che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati e contestualizzati con  didascalie e richiamo a documenti altri. 

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https://www.youtube.com/embed/u1eyLhAGFLc

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IL IX GIRONE. CHI SONO e LE PROVE. 
NOMI COGNOMI RUOLI “METODI” E COLLEGAMENTI. UN GIRONE MASSONICO E PARA MASSONICO MILITARE TRA “VERTICI” DELLA BORGHESIA DI STATO E DELLE PROFESSIONI E DELLA CULTURA ACCADEMICA. L’esoterismo, il totalitarismo, quello militarista e a componente/”rappresentazione” cromatica rouge: il lato sinistro (pauroso) della piattaforma piu’ profonda e le framassonerie internazionali a gestione anglosassone israeliana e statunitense. 
PAOLOFERRAROCDD.EU 


TUTTA LA GRANDEDISCOVERY 

CON DOCUMENTAZIONE,  ANALISI CONTESTUALIZZAZIONI, PROVE, TRATTAZIONE INTEGRALE ANCHE DEL CASO PAOLO FERRARO SU TUTTI I PIANI,

 E’ RIORDINATA CON INDICI SISTEMATICI IN


PAOLOFERRAROCDD.EU 


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IL NONO GIRONE MASSONICO E PARA MASSONICO MILITARE E LA BORGHESIA DI STATO E DELLE PROFESSIONI E DELLA CULTURA ACCADEMICA.. Una manciata di secondi che si illustrerebbe già da sola. LA TRAP Silvia Canali.

IL PIU’ PROFONDO GIRONE MASSONICO E PARA MASSONICO MILITARE TRA LA BORGHESIA DI STATO E DELLE PROFESSIONI E DELLA CULTURA ACCADEMICA.
All’indomani del 26 marzo 2016 , informazioni confluite nel video 147,  una ultima ricerca mirata negli archivi video personali miei e la scoperta un “tantinello suggestiva” (video in coda su un evento del 5 gennaio 2006 contestualizzato con tutte le prove di corredo ).
LA GIA’ EMERSA CONCRETA REALE DIRETTA E FINALE ESISTENZA DI UN CEMENTO PARA MASSONICO PIU’ PROFONDO collocato in un nono girone cui vanno riferiti “anche” alcuni magistrati, avvocati, militari, professori universitari … e massoni complottistoidi che nascondono o mistificano per proteggere innanzitutto la realtà coperta e poi se stessi,  trova una ennesima conferma suggestiva e vivida.

RESTA FERMA LA ANALISI E SPIEGAZIONE STORICO POLITICA GENERALE DEL RUOLO CENTRALE SVOLTO SOTTERRANEAMENTE DALL’ APPARATO TRASVERSALE PIU’ PROFONDO…..

OSSERVARE CON ATTENZIONE SOLO DOPO AVER ANALIZZATO ASCOLTATO E VALUTATO PROVE E RICOSTRUZIONI COMPLETE  da paragrafo 1 a par. 4 …


una manciata di secondi senza audio che si illustrerebbe da sola…. e le prove audio dirette che contestualizzano e spiegano … 

1. BORDER NIGHTS radio trasmissione 14 gennaio 2014 mezzanotte e 05
Una bambina innocente, due professori universitari di diritto ed economia e ben altro,  uno nascosto l’altro che parla coperto da un nick ed avatar che già chiarisce molto … la madre della bambina, , due co-conduttori della trasmissione radio Fabio Frabetti e AVV. Paolo Franceschetti e Paolo Ferraro intervenuto al volo in diretta per smascherare la operazione in corso. PAOLO FERRARO, temendo depistaggi, provvide a mandare oltre alla analisi ed all’articolo pubblicato, lo stralcio file allegato di un frammento fondamentale della registrazione ai NOVEMILA MAGISTRATI che ragionevolmente dovevano ben riconoscere la voce del “JESUS FRANKO” , docente collega anche nei corsi per magistrati … e il puntuale depistaggio successivo fallirà quindi il suo scopo: a noi premeva peraltro  solo far sapere  ed allertare dando la prova concreta immediatamente percepibile senza alcun possibile equivoco. [l’articolo che fornisce una dettagliata analisi di prove audio costituisce seguito e chiusura finale dei tre precedenti elencati in coda allo stesso . http://www.paoloferrarocdd.eu/i-diavoli-in-terra-fanno-le-pentole-ma-non-i-coperchi-e-sono-anche-idioti/ ]
 

 

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2. L’articolo suindicato verrà seguito dalla dettagliata ricostruzione di cosa accadde addirittura dal febbraio 1992 e del ruolo ricostruito del “MANIFESTO DARK” , una area pseudo marxista materialista para massonica ed esoterica sotterraneamente collegata a livelli internazionali, incistata già nel PCI e convogliata verso nuove strategie eversive utili ad apparati coperti, a colpi di protocolli e di infiltrazione nelle vite degli attenzionati, tramite patti di azione con le massonerie cattoliche deviate e alleanze con elìte e corpi militari e servizi, deviati.
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3. LA FINALE RICOSTRUZIONE GLOBALE. 
La prova “diretta” della mirata distruzione socio affettiva familiare di paolo Ferraro da venticinque anni e il resto http://www.paoloferrarocdd.eu/la-finale-ricostruzione-completa/
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4. LE NUOVE PROVE su SILVIA CANALI e il PM Stefano Pesci e la Cecchignola pubblicate .. nel dicembre 2016 (video 147). Le ulteriori indicazioni ricevute il 26 marzo 2016 che hanno avviato la ricerca negli archivi video personali ….
 
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Una manciata di  secondi che si illustrerebbe 

da sola. 

 
All’indomani del 26 marzo 2016, data in cui emerge una conferma ulteriore, dell’intreccio della Cecchignola coinvolgente SILVIA CANALI da tempi andati, una ricerca mia mirata negli archivi video personali e la scoperta visione diretta che all’epoca non avevo neanche preso in alcuna considerazione….
 
UN CEMENTO PARA MASSONICO PIU’ PROFONDO collocato nel girone cui appartengono alcuni magistrati, avvocati, militari, professori universitari,  papaline nere   e massoncini complottistoidi che coprono e mistificano per proteggere innanzitutto la realtà coperta e poi se stessi .. e Paolo Ferraro già nel 2006 e molti anni prima accerchiato inconsapevole, un “incolpevole idiota”.
In questo video del 5 gennaio 2006 un magistrato ingenuo, troppo intelligente per rimanerlo all’infinito, FABIO Ravagnani l’economista nascosto di cui alla trasmissione border night del 2014, amico “fraterno” traditore e simulato le cui gesta e riferimenti di gruppo vengono didascalizzate nell’articolo surrichiamato “LA FINALE RICOSTRUZIONE”, e dialoghi visibili “a sguardi” con la Canali Silvia nonchè una presenza ignota sullo sfondo, che accompagna il “testimone” Fabio Ravagnani con sguardi consapevoli condivisi che sembrano manifestare sottile preoccupazione (per un mio aver osservato qualcosa di troppo) e poi un assenso … e l’altro che può esser osservato con un minimo di attenzione …. più un pizzico di cultura e conoscenze, anche quelle a me mancanti totalmente allora, tutti messi insieme consentono di “intelligere”. Al matrimonio e pranzo susseguente erano presenti Giuseppe Corasaniti, il magistrato professore della LUISS, AVV Enrica Graverini che cogestirà il processo di divorzio come ormai tutti sanno oltrechè la vicenda del  2006 “Manuel Grigore” , …. ed altri direttamente o indirettamente coinvolti nella cerchia .. e comparirà prima per un istante anche un altro avvocato di quelli del MANIFESTO DARK Tony Stellato … citato insieme al Sandro Galiena che compare nella vicenda focale che porta a Laura Vasselli, 
Non lascerà stupiti che un “dichiaratosi” sceneggiatore e scrittore “italiano”, Umberto Morazzoni, vantante possibilità di contatto professionale con ROMAN POLANSKY, telefonò anni dopo all’ignaro magistrato Paolo Ferraro sotto attacco, nel 2012, facendo gli presente l’idea sua/proposta che girava negli ambienti indicati, di un FILM in quattro parti, una dedicata al CASO italiano Paolo Ferraro.
L’appuntamento al FESTIVAL del cinema in via Margutta saltò insieme al resto .. mi venne detto al telefono per l’avvenuto coinvolgimento negli States del POLANSKY, in una vicenda torbida ritengo omologa a quella degli anni settanta che lo vide nel 1978 evadere dalla libertà su cauzione e fuggire in Francia dopo aver confessato attività pedofile .. Ovviamente percepii nel 2012 la cosa solo come una presa in giro .. sapendo anche della notoria bivalenza del lavoro del regista che in realtà era anche in qualche modo frutto di “appartenenza” o “vicinanza”, a mio modo di vedere, eppur pagata a caro prezzo la traslazione cinematografica di sue conoscenze. Ma la presa in giro, a me era diretta, e che ne sapevano allora della valenza dal punto di vista loro di quello che emergeva dalle mie prove ..?! (mai accentuai quelle valenze pubblicamente e per convinzione, che oltretutto danneggiavano il mio metodo e taglio concreto e concretamente ancorato a fatti persone e realtà) eppure sembra che il vero (non credo proprio)  o millantato sceneggiatore fosse ben informato, per canali “interni” mi pare necessario concludere e certamente incistati nel mondo “complottistoide”. Comunque lo ho risentito per scritto nel maggio 2015 …. appositamente, per capire da chi venisse la non credibile “menata” …
 
Umberto Morazzoni
 

Ora di seguito infine, circondati aa una sintetica ma attenta ricostruzione in ordine cronologico, le manciate di  secondi “suggestivi”del gennaio 2006,   che ripescate lasciano riflettere a conferma e comprova di  quanto oggetto di  prove dai punti 1 a 4 e sinteticamente esposto   nel video … 

Ovviamente sempre di fatti reali concreti vagliabili si è occupato un (per ora) ex magistrato come me, e sino a rischiare di essere distrutto ….. mantenendo il punto di vista esclusivamente laico connaturato alla sua identità e ruolo intellettuale. 

Ma  ora un vistoso “quadretto” da soppesare attentamente alla luce delle prove emerse da tempo, conferma  ed “integra”  una vicenda globale “anche” border line, inizialmente incomprensibile a quasi tutti e prima di tutti assolutamente incomprensibile al protagonista passivo, oggi chiara nei contorni e dettagli a vaste “minoranze” “qualificate” (circa 3700 magistrati che riscontrano la informazione serrata da anni).

 

Rivedere almeno due volte,  dopo aver appreso tutti i dati di riferimento, sembra utile .. e stavolta capirete tutti tutto sino in fondo.


L’ex magistrato Paolo Ferraro

  

 

STRALCI DALLA TRASMISSIONE BORDER NIGHT gennaio 2014 

 

NON è più difficile ora  il riconoscimento della voce della ragazzina che dice dobbiamo “scaricarci“ all’inizio della connessione di  Giuseppe C. – Jesus Franco,  e il riconoscimento della voce di sottofondo della donna “madre” che si ascoltano tramite la connessione skype contemporanea, per chiunque  le conosca bene ma anche per chi usi solo correttamente la logica.  
Ovviamente (quando ormai ero intervenuto e Giuseppe C. alias Jesus Franco aveva alzato il volume in ingresso per le ragioni pratiche  illustrate nell’articolo di riferimento ), chi diceva poi con intonazione scolastico didattica suasiva e manipolatoria “Adesso .. stiamo parlando ad un pubblico” Fabio Ravagnani , parlava  a quella ragazzina . Oppure parlava  ad altra  bambina che meritava quella tonalità  (sette od otto  persone mi sembrano già troppe, ma poteva con una certa probabilità essere presente anche la sorellina di E. F.).  
La frase di Ravagnani  lascia “solo”  ipotizzare che la ragazzina opponesse alle menzogne propinate a lei la circostanza che non venivano dette in pubblico e che le si obiettase ora parleremo in pubblico,  per superare la intelligente riottosità della ragazzina.
Ma il tono viscidamente  didascalico forse spiegava solo quello che succedeva, illudendo che quello di Border Night fosse un “pubblico” nella accezione lata ed ingenua propria della ragazzina. 
Che sia una bambina intelligente ne è però  testimone il padre. 
Chi parla con fare suasivo e manipolatore la conosceva in quanto “amico” del padre da sempre (1961).   
Fabio Ravagnani

 

Silvia Canali


e poi la trap Sabrina della Cecchignola e poi e poi e poi ..

 
L A GRANDEDISCOVERY 1 2 e 3
 
 
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SABRINA LA MONARCH “IRINA”. LA TRAPPOLA INCONSAPEVOLE

SABRINA LA MONARCH “IRINA”.
LA TRAPPOLA INCONSAPEVOLE
COSTRUITA PER INCASTRARE E DISTRUGGERE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO.

[versione youtube con schede ed annotazioni di rinvio ad altri video contenenti prove audio video audio https://youtu.be/9pD13EyT1jA ]


Dopo sei anni di ricostruzioni analisi e dati un ulteriore approfondimento sulle prove audio a disposizione ha prodotto risultati a dir poco sconvolgenti partendo dal solo audio 002. (!).
ABBIATE la cortesia e pazienza di arrivare sino in fondo al breve video e di soffermarvi a riflettere sino in fondo.
Un cemento militar operativo, munito di tecniche strumentazioni e tecnologie, oltrechè di sapere esoterico congiunto, ha gestito senza più nessuna ombra di dubbio la trappola che serviva , richiesta dalla componente deviata della magistratura di Roma e la collegata Silvia Canali, che ha ordito trame molto più profonde di quanto potessi immaginare e ricostruire, a tentare di incastrare e distruggere il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro.
Alla Sabrina con strumentazioni e metodologie tipiche di questa struttura segreta veniva attribuita la personalità di Irina , che doveva anche accettare di porre in essere attività pedofile ed efebofile “finalizzate” ad esser filmate e vi è traccia anche di questo.
“Lo devi fare” ed il nome della Monarch attivata IRINA, insufflato, costituiscono la grande novità emersa.
La Sabrina trattata era in missione .. inconsapevole: ” lo devi fare”.
Ora sappiamo anche finalmente il perchè disse a me nel febbraio 2009 “ho detto chi tu sei davvero”. Una frase incompresibile perchè il procedimento aperto su mia denuncia vedeva lei ed il figlio e anche me, per la violazione di domicilio aggravata, parti offese. Ed anche le domande sudi me hanno una spiegazione.
UN sottile dolore che non posso nascondere, coglie la consapevolezza TOTALE di quello che è stato ordito e portato allo scoperto. Una trama inimmaginabile nel più profondo substrato tutta riferita alla cordata Stefano Pesci, Giuseppe Cascini, Silvia Canali e Giovanni Ferrara. IL resto a seguire quando con incredibile intuito avendo registrato capii ed analizzando cominciai a ricostruire.
Ma dal caso Paolo Ferraro siamo risaliti già da tempo ad un impianto nascosto sostanzialmente di destra, come insieme di saperi culture valori e radici, ma di regime al contempo, come la storia insegna.
Un substrato eversivo della legalità democratico repubblicana, aldilà delle irrilevanti coperture ideologico cromatiche e del singolo CASO che riguarda però un not magistrato di Cassazione cui la stessa Silvia Canali era stata messa sotto, per un immondo fine.
Questo cemento operativamente è in grado, tra l’altro (si tratta di un frammento), di trattare, manipolare ed infiltrare tra l’altro, più in particolare, persone di genere femminile, più idonee, come da PROVE PUBBLICHE DIRETTE che non risalgono più solo alle registrazioni del 2008.
Come avvenga la selezione, il progressivo trattamento è noto. Ora è noto anche che si tratta non di mere sperimentazioni di “psico setta militare a “copertura cromatica” rossa, ma di attività gestite in specie da servizi militari, con una idea strategico politica e di gestione sociale chiara.
Ben altro che la gestione cinematografico artistica e musicale o la astratta antropologica raffigurazione di “elite” pervertite, irraggiungibili.
Mentre prosegue incessante il lavoro del CDD di analisi politica e storica qualcuno INTERVENGA per porre rimedio alla più criminale ingiustizia mai ordita in danno di un vero magistrato.

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Caronte può attendere. Una Vittoria Contenta, di Pirro. USO INVERTITO DEL PROCESSO CIVILE 2.3 DAL TRITTICO ALLA MANIPOLATA QUADRATURA DEL CERCHIO. Paolo Ferraro

Una Vittoria Contenta, di Pirro.

USO INVERTITO DEL PROCESSO CIVILE

“Caronte può attendere

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“Caronte non è riuscito a traghettare motivazione e contenuti falsi e manipolati aldilà dello Stige” .. Caron dimonio, con occhi di bragia, loro accennando, tutte le raccoglie batte col remo qualunque s’adagia ….. (Dedicato a color che blaterando “esotericamente” “esorcizzano” e non vedono semplici “realta’” umane concrete e banali … che deviano e snaturano Stato ed istituzioni)

149 UNA INTERA STRATEGIA EVERSIVA ALLO SCOPERTO dal CASO PAOLO FERRARO e DALLA GRANDEDISCOVERY

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“LA PISTA SOCIO FAMILIARE E I

PROTOCOLLI DEVIATI NUDI.

SENTENZA DEL SETTEMBRE 2016

svelata ed impugnata.

Caronte e la cordata deviata che ha utilizzato tutti i possibili strumenti, metodologie ed attività per tentare di distruggere il magistrato Paolo Ferraro possono aspettare.

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La motivazione della sentenza “sottoscritta”, che oggi esponiamo al pubblico vaglio critico e comunichiamo a tutta la magistratura italiana, costituisce un eccezionale documento, ulteriore fonte di disvelamento. La precedente comunicazione informativa ed analisi “TRITTICO” (qui in coda anche su slide) aveva assolto già egregiamente alla medesima funzione.

DAL TRITTICO ALLA ARTIFICIALE MANIPOLATA QUADRATURA DEL CERCHIO.

LA lettura della motivazione della sentenza di primo grado “sottoscritta” (slide in coda) lascia sbigottiti per il palese argomentare apodittico, e per passaggi “etichette” ed astio che accompagnano mere “prese di posizione” inconferenti ed un plumbeo silenzio-negazione, come vedrete sinanche su una realtà socio familiare (fatto inaudito e di gravità tale da non avere precedenti): il tutto ad un livello tale da far dubitare seriamente della stessa sua intima giurisdizionalità. Chi sa bene di diritto, merito e giurisprudenza romana potrà “apprezzare” stili, passaggi e sfumature, sbalordito.

Impliciti, talvolta sgarbati e autoreferenziali spunti, mostrano dileggio indispettito, acrimonia smaccata e accompagnano nel corpo motivazionale la non trattazione di prove e dati in ATTI, con la tecnica protocollare del SILENZIO.

Male, scientemente fatto ad un padre e figlie sue, manipolazione, statuizioni assurdamente incongrue e disposizioni economiche incomprensibili, costituiscono qui solo un mero spunto di riflessione (tante storie individuali addolorano il nostro paese nel delicato settore della famiglia e minori, segnato da metodiche “protocollari” e dalla superfetazione di interessi economici ed altri, ben peggiori).

Parole emerse dal vaso di Pandora ed allusioni mirate, passaggi e “metodi” nel processo utilizzati consentono piuttosto di misurare oggettivamente lo “stato” di una porzione minoritaria e “componente”, strettamente collegata ed intrecciata, e fatta oggetto, per la parte più pericolosa, della grandediscovery nel suo complesso.

Si verte ora di un divorzio cadenzato, collegato e gestito in parallelo al tentativo di distruzione integrale di un magistrato speciale o specialmente perseguitato per aver scoperto troppo ed essere rimasto fedele alla Costituzione ed insensibile alle minacce in basso promanate, non piegandosi. Emerge, condivisa, sui piani di azione protocollari, la creazione manipolata di un profilo artificiale e di una realtà integralmente artefatta con un investimento “operativo”esterno, volto a tentare di conformare il reale al simulato, fallito, ed oggi portato anch’esso allo scoperto con ulteriori prove.

Ma si è tentato anche, come vedrete, di fare un triplo salto mortale indietro, “senza rete”, proprio mentre, e forse perchè, attività operative esterne avevano non solo fallito ma erano state integralmente accertate [grandediscovery3 in fase di progressiva pubblicazione con ennesime prove dirette audio e video audio sconvolgenti]. .

Permanente manipolazione invertita della realtà perseverata dal drappello di controparte e convitati di pietra, negazione invertita del palese e costante ribaltamento sinanche del pacifico in fatto e diritto, appaiono quindi di macroscopiche dimensioni, e spiegate dalla grandediscovery: in soldoni la prova a conferma, sia pur su un piano civile formalmente separato ma convergente, di chi operi e come, e di precise matrici, condivise.

“Caronte non è riuscito a traghettare motivazione e contenuti aldilà dello Stige”, perchè atto di appello è stato depositato, così come un appello in Consiglio di Stato era intervenuto, pendente ancora nel merito, sullintera GRANDEDISCOVERY ed il CASO PAOLO FERRARO.

Far capire e svelare è nostro compito nel CASO che è di palese rilievo pubblico, affinchè la coscienza consapevole, prima di tutto nelle istituzioni, abbia il suo risveglio definitivo: tutto risulterà se fosse possibile ancor più chiaro, ai tanti color che son “di buona fede” giuristi e non.

Paolo Ferraro
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NOTA BENE GLI ALLEGATI CITATI, SALVO DOCUMENTI CHE POSSONO VIOLARE LA PRIVACY, SONO NELLA BANCA DATI DI CUI AL LINK

https://drive.google.com/drive/u/8/folders/0Bx41O7rx8oEwMW1GS0JaNjE5UzA

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Per: Il dott. Paolo FERRARO,

– Appellante

Contro: Avv. Silvia CANALI, difesa in unione e disgiuntamente dall’avv. Enrica Graverini e dall’avv. Fiorella D’Arpino

– Appellata

Per la integrale riforma della sentenza n……../2016 emessa dal Tribunale Ordinario di Roma – Prima Sezione Civile in composizione collegiale in data 15/04/2016 e pubblicata il 13/09/2016 nel procedimento iscritto al n……./2011 promosso da Ferraro Paolo contro Canali Silvia con l’intervento del PM in sede avente per oggetto lo scioglimento del matrimonio, notificata in data 03/11/2016.

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IL RIASSUNTO DELL’ANDAMENTO DEL PROCESSO DI PRIMO GRADO

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Motivi di appello

I LA MOTIVAZIONE IMPUGNATA APPARE ERRONEA IN FATTO E TALE DA DISTORCERE E TRAVISARE FATTI, ANTECEDENTI E DATI IN ATTI.
Documenti vari in cartaceo
SEI DVD CONFORMI DVD DEPOSITATO, PER VISUALIZZAZIONE ASCOLTO E VAGLIO DIRETTO PROVE COLLEGIO E CONTROPARTE.

149 UNA INTERA STRATEGIA EVERSIVA ALLO SCOPERTO dal CASO PAOLO FERRARO e DALLA GRANDEDISCOVERY









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NELLA RETE GIUSTA. Silvia Canali, Stefano Pesci e la componente deviata esoterico romana. LA ORGANIZZAZIONE DEL SEQUESTRO DI PERSONA DEL 23 maggio 2009 ED UNA RICOSTRUZIONE OMNIA.

SE vuoi leggere, senza ascoltare e vedere prima, blocca il video CHE parte in automatico … 

NELLA RETE GIUSTA. 

Silvia Canali, Stefano Pesci e la cordata deviata esoterica romana. 

LA ORGANIZZAZIONE DEL SEQUESTRO DI PERSONA DEL 23 maggio 2009 ED UNA RICOSTRUZIONE OMNIA DEL CASO PAOLO FERRARO NELLA PIU’ GENERALE  GRANDEDISCOVERY.

ULTIME CONVERGENTI PROVE DIRETTE ECCEZIONALI.

Il 25 marzo del 2016 viene lasciata sulla segreteria telefonica del mio cellulare la dichiarazione-telefonata illuminante, e chiara che ascoltate in sottofondo: Silvia Canali appartiene/era in contatto con  quei mondi direttamente e  “ti è stata messa sotto” (n.d.r. nel 1995 ottobre).  Uu breve racconto relativo a persone a me note perchè note le attività “professional  giuridiche” della Canali sulla fine degli anni novanta e primi anni duemila, che, riscontrato da me, conferma ciò che è stato lasciato detto sulla mia segreteria telefonica. La telefonata fa pendant con la comunicazione della fine di agosto 2013  circa appartenenza/contatti  con mondi deviati ed esoterico militari  del PM Stefano Pesci già dalla metà degli anni ottanta.

Sei anni e mezzo fa il 23 maggio 2009 veniva sequestrato per il tempo necessario a portarlo in una struttura coattivamente, senza titolo, con un blitz criminale ancora impunito, il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro, reo di aver capito troppo. 

Silvia Canali nell’ottobre 1995 fu mandata “sotto” al PM Paolo Ferraro, partecipava degli stessi mondi,  riferibili a Stefano Pesci sin dal 1985 (esoterico militari),  e organizzò e cogestì il sequestro di persona,  già IMPOSTO telefonicamente da Stefano Pesci nel febbraio 2009, casualmente scoperto  ed ascoltato mentre “operava” pressando l’ìnterlocutore ( “va bloccato, TSO o lo fate voi o lo facciamo noi”), ed  al volo eseguito poi un mero sequestro di persona in radice illegale perchè non arrivassi a denunciare tutto a Perugia, sotto la spinta determinante dello psichiatria di apparato deviato LUIGI CANCRINI. 

Silvia Canali,   divenuta moglie dell’ignaro Paolo Ferraro, era stata colta nel 2006 in una stravagante e sospettissima relazione con un rumeno aspirante amatoriale porno attore (anche), simpatizzante di Rifondazione Comunista, accompagnato alla futura moglie, che lavorava in un night accanto al Parlamento. Veniva dalla stessa città che ha dato i natali al tenente colonnello Andrea Raffaelli già inquadrato nei R.O.S. al 2011 e poi con “incarichi” internazionali nello stato maggiore dell’Arma dei Carabinieri,  da quell’epoca ed attuale convivente della avv. Silvia  Canali, in  abitazione di proprietà non sua e senza autorizzazione.  IL tutto nel 2006 con la copertura e compartecipazione attiva dell’AVV. Enrica Graverini, non solo testimoniata dallo scrivente ma video testimoniata da un accertamento investigativo e video accertamento già prodotto a più autorità giudiziarie. Non immettiamo qui la ennesima prova video della strutturata attività di destabilizzazione psico affettiva, per tutela della privacy del ragazzone rumeno .. e non lo faremo, se non saremo “costretti”, pur già autorizzati per iscritto a poterne far uso , a scopi “difensivi” latu sensu e sin dal 2007. 

 

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Estratto dal MEMORIALE 7 marzo 2011. 
PARTE SECONDA: IL SEQUESTRO DI PERSONA ED IL RUOLO COMPRIMARIO DI SILVIA CANALI 
 

Paolo Ferraro avendo registrato con mezzo improvvisato ma  con grande intuito investigativo, ed analizzato poi dettagliatamente quel che emergeva in  quel di Cecchignola nel novembre 2008 e che si muoveva intorno a lui, stava per scoprire TUTTO  e doveva essere distruttivamente fermato. 

E la donna della Cecchignola la Sabrina, era stata presentata e poi “riproposta” nel 2006 novembre e 2007 maggio, a più riprese, reiteratamente  e in modo  già allora per me incomprensibile, dal magistrato Roberto Amorosi, dell’ufficio legislativo del Ministero degli Esteri , nel 2007, medesima cordata Giuseppe Cascini e Stefano Pesci 

[http://www.paoloferrarocdd.eu/la-finale-ricostruzione.completa/].

 

CECCHIGNOLA LA PSICOSETTA A BASAMENTO MILITAR ESOTERICO E COPERTURA SATANISTA. MEMORIALE PARTE PRIMA CECCHIGNOLA VICENDA A MONTE SABRINA

Ma una intera cordata piccola coperta e deviata di magistrati legati a specifici carri che avevano letteralmente in progressione occupato  la Procura di ROMA per esserci stati immessi nel tempo, aveva ex post collaborato o non dissentito sinanche diffamando sotterraneamente .


LA ANALISI CONCLUSIVA

IL sequestro di persona del 23 maggio 2009  organizzato da LUIGI CANCRINI, (psichiatra massone del Partito dei Comunisti Italiani, abruzzese psicoterapeuta e ipnoterapeuta, coinvolto come “responsabile” scientifico tra le altre nelle sperimentazioni sui tossicodipendenti della SAMAN di Latina e in tanto altro) vide il diretto e “trattato” coinvolgimento di parenti “deviati” e manipolati Marco Ferraro, Simonetta Ferraro e  un figlio  solo legale Fabrizio Ferraro). VEDI STRALCIO DAL MEMORIALE IL SEQUESTRO DI PAOLO FERRARO E IL “DIARIO DI GINO FERRARO” 

Sarebbe poi emersa nel prosieguo una intera cordata di psichiatri a loro volta  incastrati con i loro stessi racconti su attività che svelano uno spaccato di potere , strutturato per il controllo della magistratura e della politica, 

oltrechè con analisi e prove dettagliate sulla “Operazione Paolo Ferraro” (Si veda oltre il Capitolo quarto dell’atto depositato in Consiglio di Stato).

Cantelmi e lo strappo dei TEST

VEDI 


UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO A TAVOLINO

 

UN PROFILO ARTIFICIALMENTE COSTRUITO. Seconda parte. La sgangherata e deliroide geometria manipolativa.

 

PROTOCOLLI PROFILAZIONE E GESTIONE OPERATIVA.

E nel dicembre 2012, dopo che morirono per “infarto naturale da cause da accertare” sia Pietro Saviotti che Alberto Caperna, il magistrato di Cassazione  Paolo Ferraro  veniva dispensato dal servizio in base ad atti, dati, consulenza INTEGRALMENTE FALSIFICATI ed inventati di sana pianta, mediante  una declaratoria ideologicamente falsa (reato)  di “inettitudine” impossibile a credersi, smentita per tabulas, e caratterizzata  dalla compartecipazione di alcuni Aggiunti prestatisi nel giugno 2011 ad una surreale pantomima di corsa, esclusi ovviamente i “poi” “infartuati” Pietro Saviotti e Alberto Caperna. Le audizioni al CSM restano come  prova della volgare orchestrazione non certo condivisa tra tutti, ma anche come un  indizio significativo circa del perchè   Pietro Saviotti e Alberto Caperna avessero capito e stessero dalla parte del vero e di chi scrive.

 http://www.paoloferrarocdd.eu/le-audizioni-al-csm/

 

Il tutto avvenne previa manipolazione invertita dei fatti accertati sempre da Paolo Ferraro in quel della Cecchignola, e fu a tavolino costruito da Giovanni Ferrara, Agnello Rossi e Stefano Pesci, con la solita becera tecnica massonico protocollare della soggettivizzazione di dati e fatti e della loro “psicologizzazione” strumentale. 


Le registrazioni e la scoperta con tutto quel che ne consegue del mondo  militare controllato da servizi di quel della Cecchignola, le ricostruzioni mediante intercettazioni tra presenti dei ruoli e delle responsabilità , le analisi dettagliate e le ricostruzioni, …..

e le coperture eccellenti e la violenza esercitata contro il magistrato che poteva capire tutto, aprirono la Grandediscovery1. 

ed un intero sito paoloferrarocd.eu analiticamente strutturato per capitoli raccoglie ad oggi ed in progressione aggiornato, tutta la mole delle prove dirette e analisi conseguenti e ricostruzioni, dettagliate al massimo possibile e sempre accompagnate da riscontri.

[Entrambi i siti sono scaricabili OFF LINE SU PC in formato zip e scompattati,    cliccando poi nella directory principale creata sul file index.html,  consentono di navigare integralmente sul proprio pc. CLICCA PER OTTENERE I SITI OFF LINE QUI.

Va comunque infine solo menzionato un coinvolto mondo esoterico, che girava invece nella rete e rimbalzava sotterraneamente a Roma tra il quartiere Parioli e relativi luoghi istituzional universitari, Nomentano e Monteverde e Cecchignola, anche con funzione di  depistaggio e copertura degli apparati e gruppi tutti riconducibili alla fin dei conti ad una destra di regime ed  eversiva collegata, ben oltre gli specchi esoterici per allodole, ed infiltratasi abbondantemente in aree partiti e  realtà politico sociali.                 Dopo un abbraccio “peloso” nel 2011, subito intuito, questo cemento nascosto  sarebbe stato letteralmente scoperto incastrato e  denunciato pubblicamente pezzo a pezzo. Esso ha anche contribuito involontariamente a svelare intrecci e rapporti trasversali (unificati sotto un ormai scoperto consociativismo “massonico” e “fra massonico” a copertura “satanista” sinanche) che altrimenti non sarebbe stato possibile individuare e “calibrare”. Il tema viene analizzato e ricostruito in “LA FINALE RICOSTRUZIONE COMPLETA”   ma si vedano :

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La analisi storica dei fenomeni che si erano schiusi ad una osservazione più profonda veniva portata ad una serie di punti fermi attraverso un dettagliato lavoro che qui è il caso solo di richiamare in nota (1).

Ad oggi alcuni esoteristi massoni della finta/inutile controinformazione, che lavorano anche per & con un preciso substrato  eversivo di ispirazione ideale e matrice resa confusa dalle loro infiltrazioni,  allargata  per vari  decenni acquisendo una apparenza bicromatica double face,  hanno dato in una loro specifica “componente” un mero colpettino  di coda, utilizzando un “fratello”.

Costui si è esibito “occasionalmente” in un tentativo di mezza stroncatura ridicolo, ma che va solo a loro ulteriore danno e ludibrio, visto che hanno utilizzato “chi non cura programmaticamente, e NON ha letto, ed  afferma  l’opposto di quello che in concreto risulta fatto”. 

Il che è la ennesima prova di una attitudine amatoriale o semi professionale alla manipolazione invertita che ha precise radici in casa loro, esoterica  e gnostico deviata. 


Ma erano stati incastrati uscendo allo scoperto definitivamente già dal 2013 e nel gennaio 2014, emergendo lo spaccato trasversale e le colleganze criminali (che di reati si parla intorno e dentro al caso Paolo Ferraro),  mediante la analisi di una sola trasmissione radio.  http://www.paoloferrarocdd.eu/grandediscovery1/escono-allo-scoperto-incastrati/

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Che dire : ora veramente quadra tutto,  e mentre gli attacchi si sono fatti diretti nel maggio 2015 e maggio 2016 (ma abbiamo resistito acquisendo ulteriori PROVE anche su questi, prove che  sono e saranno oggetto della grandediscovery3),  non chiedere collettivamente a voce alta a chi deve un intervento atto a TUTELARE e far rientrare in magistratura il MAGISTRATO Paolo Ferraro costituisce ormai una COLPA grave collettiva.

 


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Nota (1) Solo alcuni documenti …

– * CONFERENZE/INTERVISTE PER CAPIRE LA ANALISI E LE PROPOSTE DEL CDD
DV007 Il progetto da fermare la politica da fare
DV006 3 aprile 2014 POTERI FORTI E FORZE DEI POTERI 1 ALTERNATIVA DEMOCRATICA POSSIBILE
114 Le strategie eversive Paolo Ferraro INTERVISTA
Paolo Ferraro Analisi contro le teorie ingenue, armi di distrAzione di massa, per la vera Altenativa
106 Italia paese di confine Realizzare cosa sta accadendo Paolo Ferraro
65 QUELLO CHE NE’ INGROIA TRAVAGLIO E GRILLO NE’ NESSUN ALTRO DICE INTERVENTO DI PAOLO FERRARO
LEGENDA :UNA INTERVISTA LUNGA E TRE SPEZZONI MEDI CHE RACCHIUDONO BUONA PARTE DEL TUTTO E POSSONO ESSERE UTILIZZATI PER UNA SINTESI …
114 Le strategie eversive Paolo Ferraro INTERVISTA
Paolo Ferraro Analisi contro le teorie ingenue, armi di distrAzione di massa, per la vera Altenativa
106 Italia paese di confine Realizzare cosa sta accadendo Paolo Ferraro
Qui invece ci sono approfondimenti teorici su q TAVISTOCK ed al progetto
 DV007 Il progetto da fermare la politica da fare
DV006 3 aprile 2014 POTERI FORTI E FORZE DEI POTERI : ALTERNATIVA DEMOCRATICA POSSIBILE
– * GLI articoli su TAVISTOCK , controllo sociale e culturale e creazione del metodo e della pseudo ideologia complottistoide
– IL CDD CONTRO LE TEORIE INGENUE CHE MANIPOLANO DEVE AGIRE E ASSICURARE UN PERCORSO POLITICO CONSAPEVOLE PER UNA ALTERNATIVA REALE.

 

– ORA LA SUPERGLADIO E’ ALLO SCOPERTO.
LA SUPERGLADIO e gli apparati deviati che stanno dietro alla regia di numerose attività criminali, e di controllo dell’informazione, hanno puntato per venti anni a cinque essenziali cose

 

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IL TRITTICO E l’IMPOSSIBILE QUADRATURA DEL CERCHIO. Dedicato ai padri figli e madri.

Dedicato ai padri figli e madri che hanno impattato contro un certo tipo di uso “pressato” della giurisdizione ridotta a strumento per fini altri, estranei alla equilibrata tutela della genitorialita’ e dei minori.
Questa riedizione dell’articolo “TRITTICO”, integralmente aggiornato, completo di slide, concernente l’uso eterodosso del divorzio e la pista per la distruzione economico socio affettiva del magistrato Paolo Ferraro, prepara l’articolo&documento prossimo venturo sulla sentenza di primo grado di recente depositata.
Una “motivazione” “emblematica” “confessoria” ed una sentenza da appellare, che ha reso tutto ancor più chiaro, semmai ce ne fosse bisogno.
Quello che e’ stato fatto al ed intorno al magistrato Paolo Ferraro, travalicando fantasia e tutti i possibili valori e limiti, costituisce un “unicum”.
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INDICE COMPLETO GRANDEDISCOVERY 1, 2 e 3 SUL BLOG PAOLOFERRAROCDD.EU

MAPPA DEL SITO PAOLOFERRAROCDD.EU 

 

 IN RIAGGIORNAMENTO



ALLA DATA DEL 14 maggio 2016

IL SITO CHE RISTRUTTURA TUTTA LA GRANDEDISCOVERY UNO CON INDICI ANALITICI E SISTEMATICI 


 

LA INTERA GRANDEDISCOVERY CON TUTTE LE PROVE SU BLOG

LA GRANDEDISCOVERY SINTESI PER TUTTI

 

 

 
 
 
 
 
Seguendo semplicissime istruzioni ( scarica – scompatta e clicca poi su index.html) potete scaricare ed avere a disposizione il blog paoloferrarocdd.eu in locale, con tutti gli articoli, ed altresì con l’indice nuovo riordinato (il tutto alla data del 16 dicembre 2015 in attesa del blog e regalo integralmente aggiornato a Pasqua 2016 )

N.B. copiando tutto il contenuto da voi scaricato su un CD o DVD sarete in grado di regalare far visionare e diffondere due blog offline completi: un pensiero e regalo innovativo.
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ODORA DI GIBERNE E TANKER QUESTA VICENDA CHE SI INGIGANTISCE SEMPRE DI PIU’. NON SUPERABILE E NON GESTIBILE IL CONTENUTO DELL’ATTO CHE HA PORTATO IL CASO FERRARO E LA GRANDE DISCOVERY DINANZI AL CONSIGLIO DI STATO, NE HANNO “NEGATO" LA FISICA STRUTTURA IN FASE CAUTELARE.

ODORA DI GIBERNE E TANKER QUESTA VICENDA CHE SI INGIGANTISCE SEMPRE DI PIU’.  NON SUPERABILE E NON GESTIBILE IL CONTENUTO   DELL’ATTO CHE HA PORTATO IL CASO FERRARO E LA GRANDE DISCOVERY DINANZI AL CONSIGLIO DI STATO, NE HANNO  “NEGATO” LA FISICA STRUTTURA  IN FASE CAUTELARE.

Puntualmente, messi in gravissima ed insuperabile difficoltà, detto in due parole,  hanno fatto quanto segue: 

la AVVOCATURA DELLO STATO  si è costituita con una MEMORIA che nega la “esistenza fisica  e struttura” dell’ATTO presentato al CONSIGLIO DI STATO,  cioè ha affermato UN FALSO CONCLAMATO OBIETTIVO SMENTITO PER TABULAS, 
ed IL CONSIGLIO DI STATO con ordinanza in fase “cautelare“,   conforme nella sostanza,   con piglio artefatto di motivazione, ha scritto in  buona sostanza la stessa cosa “NEGANDO” LA ESISTENZA FISICA DEI CAPITOLI DA IV A VII dell’APPELLO
UN FATTO TALMENTE ASSURDO DA NON POTER QUASI ESSERE SPIEGATO  SENZA NON ESSER CREDUTI ( “è impossibile che abbiano fatto questo” è la replica del giurista medio che non appartenga alla cordata criminale dei deviati neocausidici specialisti della inversione e manipolazione).
VERIFICA  ANCHE ANNOTAZIONI DI SEGUITO.

LA STRUTTURA FISICA DELL’APPELLO RIPARTITO IN SETTE PARTI E GESTITO SU QUATTRO PIANI












ANCHE ai non giuristi non sfuggirà però la gravità specifica del fatto: tutto si può manipolare e distorcere ma affermare che “un LIBRO  di SETTE CAPITOLI è UN FUMETTO con DUE STORIE” (?!)   è INVERTIRE E NEGARE UN DATO OBIETTIVO e cioè la REALTA’  e la realtà di un fatto/atto processuale.

E  ALLORA COME MAI ?! 
IL “NEGAZIONISMO” DI UN DATO OBIETTIVO  APPARTIENE COME LOGICA VUOLE AD UN REGIME ASSOLUTO DI POLIZIA A BASAMENTO GIUDIZIARIO MILITARE E NON ALLE CAUSIDICHE DIATRIBE E MANIPOLAZIONI ORDINARIE, ED IN FASE CAUTELARE  COSTITUISCE LA PROVA INVERSA DELLA PORTATA E QUALITÀ’ DELL’APPELLO E DELLA CONSISTENZA DELLO STESSO.

ATTENDEREMO IL MERITO (SECONDA E DEFINITIVA FASE DEL PROCESSO).
NEL FRATTEMPO A 106.000 indirizzi istituzioni e professionali è stata inviata la MAIL APPRESSO che spiega bene a tutti la incredibile gravità del caso, e come dire, lo pone sotto i riflettori come  CASO esponenziale della crisi di sistema ed istituzionale in atto.PIU’ SOTTO GLI  ALLEGATI INTEGRALI INDICATI NELLA MAIL   CHE, LEGGENDOl LASCIANO SENZA FIATO.  
TENIAMO  IN CALDO UN PEZZO CHE SI POTRA’ INTITOLARE  “ IN MORTE DELLO STATO DI DIRITTO” .. e nel frattempo immaginiamo chi stia cercando di  buttare giù lo schema di una futura motivazione “di merito” impossibile: odora di giberne e tanker questa vicenda e la vicenda generale  .. che costituirà la fine della lotta  per via democratica e secondo il diritto e le regole.
ALLORA SARETE TUTTI SCIOLTI E INVITATI A FARE SCELTE CONSEGUENTI,   MA  SARA’  IL GIORNO TERRIBILE DELLA CONSAPEVOLEZZA E DELLA NECESSITA’ STORICA.
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 IL  CASO PAOLO FERRARO PORTATO DINANZI AL CONSIGLIO DI STATO. LA PROVA DELLA FONDATEZZA DELL’ATTO INOLTRATO ATTRAVERSO IL SUO “NEGAZIONISMO” (in atti ne è negata la obiettiva consistenza materiale e strutturale: un fatto senza precedenti, di inaudita gravità). 

NELL’ALLEGATO ALLA PRESENTE MAIL,  E  DESTINATI AL VAGLIO PROFESSIONALE EQUILIBRATO DI TUTTA LA MAGISTRATURA ORDINARIA ED AMMINISTRATIVA  DELLA POLITICA E DELLA AVVOCATURA DELLO STATO E DEL MONDO FORENSE E DELLA INFORMAZIONE:

1. ATTO  CHE HA PORTATO   IL CASO PAOLO FERRARO AL CONSIGLIO DI STATO da pag 1 a 112

2. ESTRATTO “MEMORIA DELLA AVVOCATURA DELLO STATO” da pag 113 a pag 115 IN PUNTO DI “NEGAZIONE DELLA  ESISTENZA FISICA” DI CINQUE CAPITOLI E oltre 70 pagine

3. ESTRATTO da pag 116 a 117 della MOTIVAZIONE PROVVEDIMENTO IN FASE CAUTELARE DEL CONSIGLIO DI STATO “CONFORME” con taglio “valutativo” : “l’appello incentrato esclusivamente sulla ricostruzione in fatto della vicenda professionale  e umana” E NEGAZIONE DI FATTO DELLA ESISTENZA FISICA DEI CAPITOLI DA IV  IN POI

4.  ESPOSTO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO ED ALL’AVVOCATO DELLO STATO CIRCA I GRAVI FATTI INDICATI SUB 2 e 3. da pag  118 a pag 125

5. DOCUMENTO DI RINVIO ALLE PROVE FINALI VIDEO AUDIO CONTESTUALIZZATE “DIFFUSE PUBBLICAMENTE E VAGLIATE” SULLA VICENDA A MONTE (I FATTI DELLA CECCHIGNOLA CHE COINVOLGONO AMBIENTI CIVIL MILITARI  E SPIEGANO INELUTTABILMENTE  TUTTO CIO’ CHE STA ACCADENDO) .


A fronte di  una documentazione “unica”  che,  mette chiunque in grado di capire conoscere e valutare “tutto” e su tutti i piani, e di UN ATTO STRUTTURATO SU QUATTRO PIANI E SETTE CAPITOLI NUMERATI che copre ogni aspetto con censure analitiche e dettagliatissime a prova della integrale manipolazione falsità di TUTTO, e sul piano fattuale, dei dati, della consulenza e dei provvedimenti del CSM ma soprattutto delle argomentazioni e passaggi valutativi della sentenza di primo grado,   IL CONSIGLIO DI STATO con ordinanza emessa  in fase ”cautelare” (il processo nel ”merito” continuerà)   l’11 marzo 2016 ha “reagito”

• 1. alla dettagliata dimostrazione con prove di immediata percezione della integrale falsità totale artefazione manipolazione ed invenzione di ogni singolo dato, di ogni passaggio della “consulenza”, di  ogni passaggio delle delibere e della conforme totale illegittimità in radice e passo per passo della sentenza del TAR di Roma,

• 2. a fronte delle prove documentali e scritte altresì della radicale “falsificazione” delle condizioni di vita personali e nascondimento totale addirittura di un rapporto di coppia e convivenza in essere dal 2010,  che contrastava in radice un ’impalcato artificiale palesemente e costruito e mal ingegnerizzato”, e di esposti denunce residenza anagrafica e dirette prove di immediata percezione su circostanza peraltro   pacifica e notoria;

• 3. dinanzi a prove dirette  che impattano radicalmente finanche sulla vicenda a monte e rivelano la esatta veridicità delle scoperte del dott. Ferraro, a ragione della attività di distruzione persecutoria  poggiata ESCLUSIVAMENTE su artefazioni e dati falsi,  assurdamente difesi nonostante appaiono immediatamente in lapalissiano ed insormontabile contrasto patente con la realtà,

• 4. dinanzi al deposito in atti di sette certificazioni e tre relazioni che dicono l’esatto contrario della consulenza, al deposito di prova diretta (registrazione audio)  sinanche sulla “soppressione” (strappo) di TEST  da parte del consulente del CSM Tonino Cantelmi, ed alla dettagliata e minuziosa  indicazione dei falsi ideologici punto per punto, ogni punto senza eccezioni passato in rassegna, e dimostrazione  con prove dirette indirette e  ed argomentazioni chiare, della natura artificiale e manipolatoria di OGNI frammento delle “mere”  ideazioni utilizzate;

come appresso (non una parola di più nella  mera  “declaratoria”).


“RITENUTO che l’appello incentrato esclusivamente sulla ricostruzione in fatto della vicenda professionale  e umana del ricorrente al fine di contestare il piano apprezzamento e la valutazione da parte della amministrazione, non appare prima facie idoneo a scalfire gli argomenti sulla base dei quali il primo giudice ha ritenuto immuni da vizi le conclusioni raggiunte …. ”.


Ciascun giurista conosce la portata e la natura dell’obbligo di  motivazione (non apparente) che accompagna anche le ordinanze nel nostro sistema giuridico.

Ciascun giurista è un grado di apprezzare quantomeno l’esatto contenuto di un ricorso e la sua concreta e reale articolazione.

Ciascun giudice sa e percepisce la portata di prove dirette ed indirette e capisce l’impatto di un sistema di prove che è stato sviluppato ex professo SU QUATTRO PIANI  dichiarati ed articolati in appositi capitoli, ad ogni singolo passaggio fattuale,  ad ogni singolo passaggio  valutativo della c.d. consulenza,  poi argomentativo delle delibere pedisseque, poi esteso alla finale pedissequa rimasticazione formale delle precedenti “coerenze meramente interne” e quindi ad ogni singolo passaggio motivazionale della sentenza di primo grado,  tutti oggetto di specifiche e dettagliate censure .

 IL CONSIGLIO DI STATO afferma ellitticamente  “il detto non può scalfire il deciso”, tramite quattro righe che attengono  alla nozione di “presa di posizione” non certo all’onere motivazionale, ma al contempo e soprattutto afferma CONTRO LA PALESE EVIDENZA “appello incentrato esclusivamente sulla ricostruzione in fatto della vicenda umana e personale

(e la consulenza “distrutta” in ogni minuto passaggio ?!

e le motivazioni illogiche e manipolatorie dei provvedimenti disintegrate ?!

e la struttura meramente confermativa della sentenza del TAR disgregate nella loro illogica formulazione confermativa ?!

e i vizi sintomatici in ogni singolo fatto atto passaggio ?!

E I CAPITOLI DA III A VII del ricorso ?!

e le dettagliate censure ripartite tra settimo CAPITOLO esplicitamente dichiarato a tal fine e VI CAPITOLO omologo che lo precede?!

E la riduzione ortopedica “protocollar condivisa ” a mera “vicenda  umana e personale” di UN CASO che ha svelato metodi, strumenti, attività di portata generale e di rilevo storico ?!


UN FATTO DI ENORME GRAVITA’.
DAL CANTO SUO COME SI EVINCE DALLA QUARTA  PARTE DELL’ALLEGATO, nella causa di appello introdotta dinanzi al Consiglio di Stato,  l’avvocato dello Stato Federico Di Matteo ha introdotto una questione di inammissibilità del ricorso citato, indicando che esso:
1. è (sarebbe) articolato esclusivamente in due sole parti citate estensivamente come titolo nella memoria stessa ( e cioè NEGANDO LA CONSISTENZA OBIETTIVA DI UN ATTO NOTIFICATO E DEPOSITATO ) ,
2. è /sarebbe)  privo di censure specifiche ai capi della sentenza impugnata,

3. è (sarebbe) privo della citazione di passaggi della sentenza impugnata, ed altro meritevole di separato rilievo.


Risulta invece dalla semplice e piana lettura del ricorso strutturato su quattro piani e composto di SETTE PARTI, debitamente notificato, depositato in quattro copie cartacee, trasmesso in via digitale ed altresì depositato digitalmente mediante incorporazione in file depositato in quattro DVD, quanto segue.
A. Il ricorso è suddiviso in SETTE PARTI individuate con numero romano, tutte riferite sia all’appello di merito che alla fase cautelare aperta, e non è affatto  incentrato  esclusivamente sulla vicenda umana e professionale del ricorrente, ma all’opposto dettagliatamente articolato su tutti i profili possibili rilevanti, come da punto B seguente.  
B. Alle censure specifiche sui capi della sentenza esplicitamente individuati risulta dedicata la parte VII LE CENSURE ALLA SENTENZA DETTAGLIATE preceduto organicamente dalla PARTE VI LE CENSURE ALLA SENTENZA DI PRIMO GRADO, A PARTIRE DALLA DELIBERA DI DISPENSA E DALLA “CONSULENZA” INCORPORATE NELLA MOTIVAZIONE DI PRIMO GRADO a sua volta correlate strettamente ed organicamente alle precedenti parti III, IV E V dedicate analiticamente ed in punto di prova a tutti i profili dati ed elementi non solo rilevanti ma altresì tutti indicati e citati sia nella procedura sfociata nel provvedimento finale, sia nella consulenza posta a “fondamento”, sia nel provvedimento finale di dispensa “per inettitudine” del magistrato, che soprattutto nella sentenza oggi impugnata con finali dettagliate e specifiche censure. Il tutto ovviamente e necessariamente costituisce il basamento probatorio e di eccezioni domande e riferimenti della istanza cautelare debitamente riproposta in appello.

Ma a  voi la possibilità di valutare autonomamente, solo “leggendo” … e di  scegliere tra condividere il circo della integrale manipolazione, restare indifferenti, fare scelte.
Noi con profonda fede nella logica nelle regole nel diritto e nello Stato Costituzionale, mettiamo a disposizione tutto, anche per la Storia.”

ALLEGATI CONSULTABILI DIRETTAMENTE IN EMBEDDING 


Qui sopra la documentazione richiamata nella mail .. ma anche (per i San Tommaso) la integrale documentazione circa le notifiche depositi e trasmissioni del ricorso. (vedi versione EVERNOTE )
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TESTO DELLA MAIL INVIATA  DI SEGUITO ED INSIEME ALL’ALLEGATO consultabile  cliccando sulla versione EVERNOTE. 
DI SEGUITO IMMETTIAMO ANCHE IL LINK AGLI ALLEGATI INTEGRALI, INDICATI NELLA MAIL,   CHE, LEGGENDO, LASCIANO SENZA FIATO.  

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