CON IL VIDEO 133 E sconvolgente prova finale si chiude la grandediscovery

** !! §§§§§§§§ 133 E MISSION IMPOSSIBLE. §§§§§§§§ !! **
Servizi deviati inchiodati,  all’opera per tentare di incastrar con la “pedofilia” ed “efebofilia” il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro mediante artefatte video registrazioni. Le ultimissime prove della macchinazione ed organizzazione che risale al novembre 2008 ne dimostrano INELUTTABILMENTE la GRAVITA’ e LA  ILLEGALITA’ TOTALE anche sotto il profilo obiettivo  che emerge del tentativo di distruggere accerchiare od eliminare  il magistrato  a peso specifico  “attenzionato” che si è con grande intuito investigativo accorto di tutto attivandosi per svelare gli arcani (risibili) del mondo coperto e del cemento deviato del potere.

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Questo video audio ultimo (èdito il 28 gennaio 2018) col taglio suindicato illustrato, mette in evidenza nuovo  spezzone emerso dalle registrazioni audio della Cecchignola,((“lo devi fare” e ” Coraggio … vai” un incoraggiamento alla donna trattata del tutto incompatibile per tono e metodo al contesto di semplice criminale efebofilia in atto)  che contribuisce a chiudere la spiegazione globale della manovra criminale allestita e segue i video 133 A   133 B, 133 C,133 D e 151 ultimi e i molti altri introdotti rielaborati e gestiti nel DVD-ISO “IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.

La manovra esplose sia per le registrazioni effettuate con grande intuito investigativo da Paolo Ferraro che perché la donna “trattata” della Cecchignola non solo disse tutto ciò che riguardava veridicamente Paolo Ferraro ma perché si accorsero allora che erano stati “pilotati” e tratti in inganno dalla architettura costruita con ausili  esoterici e  militari dal pubblico ministero intraneo a servizi e mondo militar esoterico  Stefano Pesci e da Silvia Canali e gestita, con ausilio di pettegoli diffamatori .. appaiati,  con una attività di larvata diffamazione “programmatica” e preparatoria, secondo i canoni e protocolli delle peggiori attività deviate.  A gestire a monte la manovra nel novembre 2006 e poi 2007,  ripetutamente intrufolando  incontri e presentazioni reiterate con la donna “separata” della Cecchignola (modalità ed attività  che da sole lasciarono un alone di sospetto che percepii)  Roberto Amorosi,  magistrato piddino all’epoca nell’ufficio legislativo del Ministro degli Esteri poi magistrato di coordinamento con la Romania infine SEGRETARIO della CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA !!!. 

Fu però proprio la scoperta del dott. Ferraro a convincere i servizi manovrati dalla piazzale Clodio “deviata” che doveva essere a tutti i costi distrutto chi per esser già individuato come pericoloso magistrato intelligente ed indipendente, e sotterraneamente attenzionato e perseguitato,  aveva infine capito troppo e avrebbe poi approfondito  e dimostrato sempre di più. 
Gli altri in venti anni di lavoro sotterraneo erano stati incastrati, ricattati o eliminati in varie forme … 
SEGUONO nel breve video 133 E stralci dalla grandediscovery 2 e 3 e di telefonate prova che incastrano Silvia Canali e Stefano Pesci e la prova radiofonica delle attività di tentata diffamazione realizzate sinanche da magistrato “coperto” sotto falso nome.
 
 
 



Per ogni chiarimento sulle tre grandediscovery http://www.grandediscovery.it e http://www.paoloferrarocdd.eu

 
VIDEO CITATI SU FB 






 
VIDEO CITATI SU YOUTUBE

 

Annunci
Categorie: CDD, diritto, Grandediscovery, Legge, Paolo Ferraro, Silvia Canali, Stato, Stefano Pesci | Tag: , | Lascia un commento

IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E' CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. ORE 19 VIDEO DIRETTA 1000

Diretta Mercoledì 13 dicembre 2017 ATTIVA dalle ore 19VIDEO 1000. LINK per connessione alla diretta  su CDD HANGOUT  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live 
In caso di problemi relativi alla diretta altresì visibile su finestra CDD hangout nel sito  sulla destra o nella home page, il video in diretta differita è anche in embedding di seguito. 

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 47.0px ‘Lucida Grande’; color: #ffffff; -webkit-text-stroke: #000000}
span.s1 {color: #ff1610}

 
IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E’ CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. 
 
Prove inconfutabili su un apparato eversivo ed una attività criminale all’interno della magistratura per scalarne i gangli.    IL GOLPE STRISCIANTE DENUDATO COME LA ORCHESTRAZIONE DEVIATA AI DANNI DEL MAGISTRATO Paolo Ferraro. 
CDD
Grandediscovery
 


 

IL CASO LA GRANDEDISCOVERY UN CEMENTO DI CASTA EVERSIVO COLLEGATO AD UN BASAMENTO MILITARE CHE LAVORA SOTTERRANEAMENTE INFILTRANDO CORROMPENDO IRRETENDO E CON METODICHE DI MANIPOLAZIONE E DISTRUZIONE CIVILE PER ARRIVARE POI REPRIMENDO A DISTRUGGERE CON LA COSTITUZIONE I DIRITTI  E PER LA ELIMINAZIONE DI CHI STA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA GENTE.                                     IL DVD-ISO  “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.  MASSONERIE DEVIATE E NON, FRAMASSONERIE MILITARI, NEONAZISMO GESTITO DA APPARATI INTERNAZIONALI, CRIMINALITA’ ORGANIZZATE TERRITORIALI E … IL BEL PAESE DA SALVARE ……
Un impianto di PROVE DIRETTE ED UNA ANALISI DAL CONCRETO UNICHE NELLA STORIA
Acquisizione e scarico tramite il sito http://ift.tt/2xYsDnJ 

(non è una vendita) e/o  con donazione libera diretta specificando la somma destinata mediante paypal. 

 

http://ift.tt/2CcrGKx from Blogger http://ift.tt/2AAUf6X

via IFTTT

Categorie: Agnello Rossi, CDD, CDD Comitato Difendiamo la Democrazia, Democrazia, fra-massonerie, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Grandediscovery, Massonerie deviate, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Stefano Pesci | Tag: , | Lascia un commento

IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E' CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. ORE 19 VIDEO DIRETTA 1000

Diretta Mercoledì 13 dicembre 2017 ATTIVA dalle ore 19VIDEO 1000. LINK per connessione alla diretta  su CDD HANGOUT  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live 
In caso di problemi relativi alla diretta altresì visibile su finestra CDD hangout nel sito  sulla destra o nella home page, il video in diretta differita è anche in embedding di seguito. 

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 47.0px ‘Lucida Grande’; color: #ffffff; -webkit-text-stroke: #000000}
span.s1 {color: #ff1610}

 
IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E’ CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. 
 
Prove inconfutabili su un apparato eversivo ed una attività criminale all’interno della magistratura per scalarne i gangli.    IL GOLPE STRISCIANTE DENUDATO COME LA ORCHESTRAZIONE DEVIATA AI DANNI DEL MAGISTRATO Paolo Ferraro. 
CDD
Grandediscovery
 


 

IL CASO LA GRANDEDISCOVERY UN CEMENTO DI CASTA EVERSIVO COLLEGATO AD UN BASAMENTO MILITARE CHE LAVORA SOTTERRANEAMENTE INFILTRANDO CORROMPENDO IRRETENDO E CON METODICHE DI MANIPOLAZIONE E DISTRUZIONE CIVILE PER ARRIVARE POI REPRIMENDO A DISTRUGGERE CON LA COSTITUZIONE I DIRITTI  E PER LA ELIMINAZIONE DI CHI STA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA GENTE.                                     IL DVD-ISO  “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.  MASSONERIE DEVIATE E NON, FRAMASSONERIE MILITARI, NEONAZISMO GESTITO DA APPARATI INTERNAZIONALI, CRIMINALITA’ ORGANIZZATE TERRITORIALI E … IL BEL PAESE DA SALVARE ……
Un impianto di PROVE DIRETTE ED UNA ANALISI DAL CONCRETO UNICHE NELLA STORIA
Acquisizione e scarico tramite il sito http://ift.tt/2xYsDnJ 

(non è una vendita) e/o  con donazione libera diretta specificando la somma destinata mediante paypal. 

 

http://ift.tt/2CcrGKx from Blogger http://ift.tt/2AAUf6X

via IFTTT

Categorie: Agnello Rossi, CDD, CDD Comitato Difendiamo la Democrazia, Democrazia, fra-massonerie, Giovanni Ferrara, Giuseppe Cascini, Grandediscovery, Massonerie deviate, Nello Rossi, Paolo Ferraro, Stefano Pesci | Tag: , | Lascia un commento

CONTRA FACTUM NON DATUR ARGOMENTUM. ORA CHE E’ TUTTO DIMOSTRATO E TUTTO ALLO SCOPERTO

 
ANNO 2011 GIUGNO. ESTRATTO:Il magistrato è da sempre giudicato eccellente e solerte dagli stessi vertici della procura e dal Consiglio giudiziario. E’ particolarmente stimato dal foro romano, dal personale della città giudiziaria e della polizia giudiziaria, come magistrato indipendente serio e capace. Nessuna perizia dell’amministrazione potrebbe distruggere la sua immagine e smentire la sua documentata efficienza sul lavoro. Anche solo sotto questo profilo, quindi, il procedimento di dispensa manca ab origine di uno dei fondamentali presupposti richiesti dagli articoli 3 e 4, Regio Decreto Legislativo 31 maggio 1946, n. 511.
A fronte di fatti così gravi, chiediamo il più autorevole intervento ed ogni vigilanza istituzionale».
 

 

 



§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

IL CASO PAOLO FERRARO TRASCRITTO DA DUE STUPENDI ARTICOLI A FIRMA ENRICA PERUCCHIETTI

Pubblicato su 21 Agosto 2013
  
Di Enrica Perucchietti
Loro? Chi sono Loro, Raymond?” chiede con angoscia il vecchio giornalista a Raymond Shaw un attimo prima che questi lo uccida, nel film del 1962 The Manchurian Candidate.
Potete chiamarli Loro, o rubando l’espressione più prosaica a Webster Tarpley, “compagnia bella”. Non saprete mai chi sono. Coperti da corporazioni, lobby e governi, di destra e di sinistra, manipolano l’opinione pubblica e condizionano le menti di reclute, politici, malati psichici, giovani donne e bambini per poter avere il controllo sull’agenda mondiale e sulla storia.
 
Controllo mentale
In senso più stretto per controllo mentale si intenda una metodologia psichiatrica elaborata negli anni ’50 e ’60 da alcuni programmi sperimentali della CIA (come il noto Progetto MK ULTRA) o inglesi (come il TAVISTOCK) che avevano lo scopo di contrastare la più avanzata ricerca scientifica di Cina, Russia e Corea sul controllo mentale. Da quel che emerge almeno dagli oltre 22 mila documenti statunitensi declassificati e riportati alla luce nel 1977, gli esperimenti facevano ricorso a droghe come LSD, abusi fisici e psichici, radiazioni, elettroshock, e ipnosi. Numerose testimonianze da parte di ex vittime parlano anche di un risvolto “occulto” con abusi sessuali sulle vittime quali stupri e addirittura pedofilia a sfondo satanico per manipolare i bambini. Questo genere di torture non sarebbe però finito nei “mitici” anni ’70 ma si sarebbe raffinato e continuerebbe ancora oggi seguendo un protocollo specifico.
 
Progetto MONARCH
L’eredità del MK ULTRA sarebbe la programmazione Monarch: una tecnica di controllo mentale che comprende elementi del Satanic Ritual Abuse (SRA) e del disturbo di personalità multipla (MPD). Come nei programmi di controllo mentale elaborati dalla CIA, psichiatri e ricercatori di neuroscienze avrebbero continuato i progetti degli anni ’70 elaborando una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che possa essere attivato e programmato dietro semplici comandi. Gli schiavi della programmazione Monarch vengono oggi utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale – in particolare massoneria e Illuminati – in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento che comprende soubrette, escort, etc.
In questo senso il magistrato italiano Paolo Ferraro avrebbe scoperto a sue spese l’esistenza di una setta di carattere occulto legata al Corpo Militare SMOM (Sovrano Militare Ordine di Malta), che coinvolgerebbe alcuni vertici militari, e avente legami con magistratura, psichiatria, politica e, infine, massoneria deviata.
Loro in questione sarebbero coloro che si nascondono dietro la piramide di silenzio e torture volta ancor oggi a manipolare la mente di reclute, persone scomode, gente comune, pazienti psichiatrici, bambini…
 
The Manchurian Candidate
Tratto da romanzo The Manchurian Candidate di Richard Condon l’omonima pellicola del 1962 di John Frankenheimer – a metà tra Hitchcock e Welles – ebbe un destino infelice: snobbato dai critici nonostante la potenza visionaria e la presenza di un cast di prim’ordine (Frank Sinatra, Angela Lansbury, Janet Leigh), anticipava di poco la dinamica ancor misteriosa della morte di John F. Kennedy l’anno successivo. Si racconta che per le straordinarie analogie con l’assassinio di JFK, Sinatra – proprio colui che aveva aiutato l’ambasciatore Joseph Kennedy a stringere un’alleanza con la Mafia di Chicago durante la campagna elettorale del figlio – ordinò il ritiro del film dalle sale cinematografiche. Non aiutava neppure la somiglianza del co-protagonista del film, Raymond Shaw, con il Presidente democratico: l’eroismo dimostrato da JFK in guerra, quando, nonostante il morbo di Addison, portò in salvo i compagni marines nuotando per oltre 5 km in un mare impestato di squali risuonava nelle gesta cinematografiche del giovane Shaw – costruite ad hocdai medici russi e coreani affinché tornasse in patria accolto come eroe di guerra.
Il film venne ripreso nel 2004 da Jonathan Demme che ne trasse il più notoremake con Denzel Washington – nei panni di Ben Marco, che furono di Frank Sinatra – Liev Shrieber, Meryl Streep e John Voight.
 
Cathy O’ Brien
La storia di Paolo Ferraro invece è vera ma è una di quelle destinate a farvi venire le vertigini. L’unico paragone possibile è quello con Cathy O’ Brien, il cui racconto appare ancora ad anni di distanza della pubblicazione diTranceFormation of America e Access Denied come un pugno nello stomaco. Nel caso della O’ Brien mancano però le prove inconfutabili a sua testimonianza, mentre nel caso del PM romano esistono file audio, video e centinaia di pagine di documenti. Basta avere il coraggio e la pazienza di aprire il vaso di Pandora.
Ringraziando la fiducia e la disponibilità di Ferraro, io l’ho fatto.
Questa è la sua storia.
 
Chi è Paolo Ferraro
Come il Maggiore Ben Marco, il Procuratore Paolo Ferraro è stato sospeso dal suo incarico e per lungo tempo ha tentato di bollarlo come pazzo chi non poteva capire ma soprattutto doveva scoraggiarlo nelle sue indagini.   

Se la paranoia del personaggio interpretato da Frank Sinatra trae origine da sogni che gli ricordavano un’altra realtà rispetto a quella che coscientemente ricordava di aver vissuto in Corea, il comportamento del magistrato trae origine dall’intuizione che la donna che aveva a fianco non fosse realmente ciò che sembrava e da prove indi raccolte minuziosamente. Entrambi hanno avuto però il coraggio di seguire il proprio istinto e di verificare se i dubbi riguardanti Raymond Shaw e la compagna del PM, tale S. R. fossero veri. Anche le iniziali dei nomi sono le stesse, quasi che la Cabala abbia lasciato un indizio o un Trickster il proprio zampino…
Ci si potrebbe chiedere perché il PM abbia messo a repentaglio la propria vita e carriera per scoprire che cosa si nascondesse tra le quattro mura di casa sua quando usciva lasciando la compagna Sabrina da sola. Sarebbe bastato andarsene e interrompere quella relazione per certi versi “inquietante”. Abbandonare quello stabile abitato soltanto da militari e dalle loro mogli dalla dubbia moralità e con figli più simili ad automi che a bambini. Forse l’affetto nei confronti della donna e la presenza del figlio di lei all’epoca solo dodicenne lo hanno spinto ad andare fino in fondo. Forse una parziale inconsapevolezza del pericolo in cui si stava deliberatamente cacciando. Il suo comportamento temerario più che coraggioso è indice infatti di un’eccessiva fiducia nella Giustizia italiana che urta contro la conoscenza che un PM dovrebbe avere del sistema giudiziario e dei suoi inganni. Per certi versi, nella discesa agli inferi e ritorno, il magistrato sembra indossare i panni di un novello Don Chisciotte che si ostina a lottare contro i mulini a vento piuttosto che accettare l’ineluttabile e salvarsi la pelle. La sua ostinazione nel percorrere la sua missione – o catabasi? – fino in fondo lascia spiazzati e non può che far riflettere sul problema del secolo scorso e del suo incancrenimento in quello in corso: la paura e l’indifferenza prima come uomini, poi come cittadini che ci fanno finire il più delle volte – citando Giovanni Papini – col divenire complici silenziosi delle offensive diaboliche. Chiamatela banalità del male, chiamatela a-morale indifferenza, pochi al posto del magistrato sarebbero andati fino in fondo per sete di giustizia o di verità. La maggior parte di noi se la sarebbe data a gambe, lasciandosi il passato alle spalle. Eppure alcuni strani comportamenti della compagna, delle sibilline rivelazioni da parte del figlio di lei, il comportamento dei vicini di casa che sembravano sgusciati fuori da un romanzo di Ira Levin, hanno spinto Ferraro a oltrepassare la soglia per la verità.
 
Sabrina
Mi sono scervellata su questo per settimane, fino a dovermi confrontarmi con lui. Gli ho chiesto quali effettivamente fossero questi indizi che lo avevano messo in allerta e perché non avesse preferito affidarsi a un investigatore privato. O andarsene e basta. Le sue risposte sono state sincere e mi hanno convinto.
Le ammissioni della compagna Sabrina di aver preso parte a uno strano gruppo – simile a una setta – il suo coinvolgimento giovanile nell’estrema sinistra e la frequentazione con ambigui personaggi appartenenti ai servizi segreti, l’uso nel passato di cocaina e hashis, l’ammissione di aver lavorato come hostess ed estetista in ambienti in cui era dedita la prostituzione, incubi e strani sogni ricorrenti, infine il rapporto conflittuale, a volte persino violento con il figlio dietro l’immagine da “bambolina” acqua e sapone che voleva trasmettere sarebbero bastati a chiunque per dubitare di lei. Bella da mozzare il fiato, ma scostante e dal carattere boderline. Ex moglie di un sottoufficiale circondata da personaggi ambigui legati a filo doppio. Insomma, una donna fragile ma con troppi segreti.
La vicenda dai toni fantapolitici sembra infatti sgusciata fuori dalla penna di Kafka, o, per gli scenari di reticenza e di complotto che ne hanno accompagnato la genesi, da un racconto di Tiziano Sclavi. Ciò che sconcerta tutt’ora è la complicità del sistema al comportamento criminale scoperto e denunciato dal PM. Connivenza, disinformazione, inganni, tradimenti, menzogne. A tutti i livelli: dai vertici militari, giudiziari, fino alla famiglia e ad alcuni colleghi della Procura.
Ci sono davvero tutti gli elementi per un noir o per finire dritti al manicomio. Cosa che è successa al PM che dopo un tentativo di Trattamento Sanitario Obbligatorio assolutamente illegale, è stato sottoposto per mesi a terapia farmacologica in modo da “sedare” ogni possibile volontà di continuare sulla strada intrapresa. Ma il tentato sequestro da parte delle autorità sanitarie, la somministrazione di psicofarmaci e la seguente sospensione dall’incarico – mentre le perizie dimostravano la sua sanità mentale! – non hanno messo a tacere la sua sete di verità. Anzi, credo che abbiano alimentato il suo bisogno di risposte per uscire dall’incubo in cui era precipitato.
Ma che cosa non doveva scoprire e soprattutto rivelare Paolo Ferraro?
La presenza di una setta, o meglio, di un’organizzazione settaria, sotterranea, all’interno dell’esercito, con ramificazioni nel mondo della psichiatria e della Procura, che praticherebbe riti occulti a base di sesso e droga, ipnosi e manipolazione mentale in stile MK ULTRA. A rendere la vicenda ancora più inquietante la presenza di minori testimoniata da intercettazioni ambientali raccolte seppur in modo illegittimo dal PM.
 
Le prove
A chi conosce il nome di Paolo Ferraro è senz’altro nota la storia. Eppure su internet la vicenda è stata ripresa in modo distorto. Stampa cartacea e TV, come spesso accade, hanno scelto di insabbiare la vicenda. Questa deliberata reticenza a trattare il caso o almeno a diffondere la notizia della sospensione del magistrato dal suo ruolo – condannata dallo stesso in un’apposita conferenza stampa – è stato uno dei motivi che mi ha spinto a interessarmi della storia. Il secondo motivo è stato un dettaglio confidatomi dall’amico Gianluca Marletta che, avendo avuto modo di parlare brevemente con il PM, aveva scoperto che tra le tante minacce ricevute, a Ferraro era stato intimato di sospendere le indagini e di non parlarne per almeno due anni – ovvero fino a fine 2012 – inizio 2013. Questo periodo mi ha incuriosito: accantonata la pista che conduce alla “fine del mondo” del 21 dicembre 2012, è pur vero che nel mondo della controinformazione stanno filtrando da alcuni mesi delle indiscrezioni su un ipotetico Golpe nazionale o addirittura internazionale che dovrebbe avvenire in quella data.
Non potendo scartare l’ipotesi di una psicosi di massa o meglio, di una follia collettiva che starebbe colpendo taluni giornalisti, ricercatori, ora anche avvocati e magistrati, uniti da un’irrazionale convinzione nella fine del mondo, ho deciso di sentire direttamente Ferraro. Se non si confermano le fonti all’origine si rischia soltanto di farsi un’idea distorta o di credere “per fede” a una testimonianza solo perché essa ci aggrada o ci stimola l’immaginazione. Il che, ovviamente, dal punto di vista giornalistico, è assurdo. Ho avuto così modo di conoscere il protagonista di questa intricata vicenda e ricostruire, dati alla mano, la sua versione dei fatti: Ferraro mi ha infatti messo a disposizione 38 file audio di intercettazioni ambientali da lui stesso effettuate, due registrazioni di telefonate, diversi memoriali, tutti i documenti della Procura di Roma e Perugia e le perizie sul suo stato mentale, mail e sms scambiati con la sua ex compagna.
Ora, quanto segue è un breve resoconto della storia vista e vissuta da Paolo Ferraro, senza aver avuto modo di interrogare anche gli altri protagonisti della vicenda, compito che spetta alla Procura di Perugina dove il Pm ha depositato denuncia. L’aspetto che più colpisce di questa vicenda è l’ostinata rete di alleanze volte a persuadere il magistrato ad abbandonare le ricerche e, una volta appurata la mancata efficacia del metodo, la manovra di discredito dell’uomo sino a un tentativo reiterato di un trattamento sanitario obbligatorio.
 
Parte seconda
 
Di Enrica Perucchietti
 
Per trovare un precedente del caso del magistrato Paolo Ferraro, che sia confermato da documenti altrettanto ufficiali e attendibili, bisogna risalire nel passato. Correva il 1950 e la vicenda passò alla storia come il caso “Dot Jones”. Poco dopo la pubblicazione di Dianetics, il ricercatore e scrittore Ron Hubbard, ricevette a Washington la visita di una giovane donna visibilmente alterata che manifestava evidenti sintomi compulsivi alternati a frasi senza senso ripetute come un mantra. La donna era la moglie di un ufficiale del servizio segreto dell’Esercito che, in seguito si sarebbe scoperto, era stata drogata, sottoposta a elettroshock e ipnotizzata nel deliberato tentativo di controllarne il comportamento. Fu uno dei primi casi di manipolazione mentale su un civile che venne reso pubblico e che permise al futuro fondatore della religione di Scientology, di smascherare gli effetti distruttivi del meccanismo psichiatrico di dolore-droga-ipnosi volto a condizionare la mente umana e a installare comandi sub-ipnotici: «Questa forma di ipnosi – scriveva Hubbard nel libro Scienza della Sopravvivenza del 1951 – ha costituito un segreto gelosamente custodito da determinate organizzazioni militari e spionistiche. È un’arma da guerra insidiosa e, per conquistare una società, può essere notevolmente più utile della bomba atomica. Questa non è una esagerazione. La diffusione di questa forma di ipnosi nel campo dello spionaggio è talmente vasta oggigiorno che la gente avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsene da un bel pezzo».
 
MK-ULTRA
Ciò che allora poteva sembrava ancora come fantascienza, venne svelato solamente a metà degli anni Settanta quando i documenti della CIA sul progetto MK-ULTRA vennero resi pubblici, sfuggiti per errore alla loro distruzione ordinata nel 1973 dall’allora direttore della CIA Richard Helms. I documenti testimoniavano che il programma MK-ULTRA: «…riguardava la ricerca e lo sviluppo di materiale chimico, biologico e radiologico da potersi utilizzare in operazioni clandestine per controllare il comportamento umano […] furono tracciate ulteriori strade per il controllo del comportamento umano, da investigarsi sotto l’ombrello protettivo dell’MKULTRA, incluso radiazioni, elettroshock, vari campi della psicologia, sociologia e antropologia, grafologia, sostanze molestanti, materiali e dispositivi paramilitari».
Le tecniche di controllo mentale avevano infatti subito un’impennata grazie a un protocollo segreto che aveva permesso a eminenti psichiatri e neuroscienziati di testare su cavie umane tecniche per ottenere il depatterning del cervello attraverso la somministrazione di droghe naturali quali il peyotl e artificiali come LSD, oltre a torture, deprivazioni sensoriali, di sonno e cibo, elettroshock, ipnosi, immersione in campi e frequenze elettromagnetici. Il lavaggio del cervello e la perdita di memoria uniti al trauma reiterato portavano alla decognizione, perdita di controllo e di identità da parte della vittima.
 
La mente alveare
Quando siamo vittime di un trauma profondo la nostra mente crea infatti una barriera di amnesia intorno all’evento, in modo da non dover rivivere il dolore di quei ricordi: la mente si parcellizza, isolando così il ricordo del trauma che viene rimosso ma non eliminato. Furono i nazisti i primi a rendersi conto che – grazie agli studi del dottor Mengele – se si traumatizzava sistematicamente qualcuno attraverso la tortura, le molestie sessuali, o sacrificando e torturando qualcun altro davanti ai suoi occhi, si poteva distruggere la mente di quella persona, trasformandola in qualcosa di simile a un nido d’api, costituito cioè da compartimenti indipendenti, separati da barriere di amnesia: è la cosiddetta teoria della mentalità dell’alveare. È per questo che oltre alla deprivazione sensoriale, la somministrazione di droghe e la tortura, si utilizzano rituali occulti a sfondo satanico per traumatizzare, plagiare e manipolare la mente delle vittime: una volta che l’unità della mente è stata distrutta, i vari compartimenti, ognuno ignaro dell’esistenza dell’altro, possono essere programmati per vari compiti o esperienze, senza che l’uno abbia coscienza dell’esistenza dell’altro. Ciò non esclude la possibilità che vi siano dei veri e propri missing-time sentiti dalla vittima con malessere per l’incapacità di ricordare.
Usando parole-innesco, chiavi, suoni o segnali ipnotici, questi compartimenti possono essere spostati in avanti o all’indietro proprio come un casellario mentale. Un compartimento autonomo, corrispondente a una specifica personalità della mente riprogrammata, diventa così il livello cosciente dell’individuo, e risprofonda poi nell’inconscio, nel momento in cui si ha accesso a un altro compartimento. Questo significa che dopo aver eseguito un compito, la vittima dimentica ciò che ha fatto e con chi. Questa condizione è divenuta nota come Disordine della Personalità Multipla (MPD) o Disordine dell’Identità Dissociata (DID), che ovviamente la psichiatria tratta come una “patologia” senza prendere in considerazione i possibili casi di dissociazione indotta e non patologica o genetica.
 
Il progetto MONARCH oggi
Nonostante i documenti sul progetto MK-ULTRA o i dossier sul progetto inglese TAVISTOCK siano ormai noti, si stenta ancora a credere che i Governi possano aver sperimentato, grazie all’ausilio di equipe di psichiatri e neuroscienziati, tecniche di manipolazione mentale su civili e militari allo scopo non solo di resistere a interrogatori da parte di nemici o di creare il sicario perfetto – il cosiddetto “Candidato Manciuriano” – ma più in generale per manipolare e sottomettere la mente di qualsiasi individuo. L’eredità del MK-ULTRA è stata invece continuata e sviluppata nel progetto MONARCH ed esportata nei Paesi dove la presenza dei Servizi inglesi e americani è forte. Se l’Australia è ancora oggi sede di sperimentazioni psichiatriche legate al vecchio progetto Tavistock, o il Belgio capostipite in Europa di esperimenti in tal senso a sfondo satanico1, in Italia le infiltrazioni dei servizi segreti e delle sperimentazioni psichiatriche avvengono non solo in cliniche quanto all’interno degli avamposti militari, come scoperto e reso pubblico proprio dal magistrato Paolo Ferraro.
 
L’omicidio di Melania Rea
E qui emergono anche i collegamenti con la Caserma di Ascoli Piceno dove operava come addestratore Salvatore Parolisi, secondo la testimonianza di Leo Lyon Zagami2 legato alla Loggia napoletana del Tempio di Set: un mese prima della morte di Melania Rea, il pm Paolo Ferraro avrebbe incontrato la donna alla Procura di Roma, dove sarebbe andata per un colloquio con un altro magistrato e che – forse? – le sarebbe costato la vita. Melania era a conoscenza delle pratiche non solo sessuali (emerse negli ultimi mesi) utilizzate all’interno della caserma per “addestrare” le “sacerdotesse” cadette? Voleva in questo senso chiedere il trasferimento del marito, per salvarlo da quel girone infernale, o forse da se stesso? Il 235° Reggimento di Fanteria “Piceno” di Ascoli Piceno, dove lavorava Parolisi ( e in Roma Cecchignola vi sono nessi che portano allo SMOM – Corpo Militare dell’Ordine di Malta), era una base segreta per la manipolazione mentale? A questo servivano le angherie sulle giovani reclute, i festini a base di droghe e sesso? Alla fine del racconto troverete da soli la risposta.
Ma questa è un’altra storia…
 
Avere una compagna riprogrammata
La nostra storia, invece, ha luogo nella cittadina militare di Cecchignola, vero e proprio avamposto dello SMOM. Qui il PM Paolo Ferraro si trasferisce nel 2008 a convivere con la sua nuova compagna, S., nell’appartamento di lei e dell’ex marito, sottoufficiale dell’esercito. Stranamente il marito non si oppone a quella convivenza, anzi, sembra incoraggiarla. Così come Ferraro era stato “incoraggiato” a frequentare la donna tramite un amico comune. La possibile mancata casualità dell’incontro sarebbe emersa soltanto più avanti… non come mera congettura .
Lo stabile è tutto abitato da coppie in cui gli uomini sono membri dell’esercito. Qua sorgono i primi indizi che mettono in guardia il magistrato: strani sguardi d’intesa tra vicine di casa che non si parlano e sembrano solo all’apparenza detestarsi; bambini talmente sottomessi alla volontà dei genitori da sembrare degli automi; un uomo che vigila su tutto e tutti. L’inquietudine dello stabile si prolunga in quei momenti di blackout nella personalità della compagna, S., con troppe zone d’ombra nel passato e troppe anomalie nel presente. C’è il rapporto a volte improvvisamente violento con il figlio dodicenne che in un paio di occasioni lascia trapelare con Ferraro che succedono cose assurde che ha “paura” di riferire per non essere preso per pazzo, quando il PM non è in casa. C’è l’ammissione della donna – con un passato/presente occultato nelle frange estremiste di sinistra – di aver preso parte a una specie di Setta (“la setta non mi ha mai fatto del male…”) e di avervi di fatto introdotto anche il figlio. Ci sono delle lacune nei suoi racconti, è evasiva sul suo passato: anche incalzata dalle domande, si ritrae. Poi ci sono gli incubi ricorrenti, i blackout che la stremano anche fisicamente, le abbuffate compulsive di cioccolata e le disfunzioni alla vescica che la costringono ad alzarsi più volte la notte per andare in bagno. Dove la paranoia e il carattere all’apparenza borderline della donna si associano a una consapevolezza di essere sottomessa alla volontà altrui, spingono il magistrato a registrare ciò che avviene in casa quando egli esce per andare a lavoro. Si è accorto infatti di un sospetto via vai dentro e fuori casa sua: i vicini lo osservano entrare e uscire dall’appartamento come delle sentinelle pronte a dare il via libera.
 
L’incubo ha inizio
Da qua nascono i file audio che mi ha sottoposto. Alcune registrazioni sono chiare, altre disturbate e si possono ascoltare solo con un adeguato programma di montaggio per pulirne l’audio dai rumori di fondo. Si scopre presto che ogni volta che il magistrato esce per recarsi a lavoro, l’appartamento viene visitato da più persone che ne hanno addirittura le chiavi di casa. E qui inizia l’incubo: S. si dimostra subito mansueta, troppo accondiscendente. Le vengono ripetute delle frasi, cantilene e versi di canzoni che a un esame più attento sembrano essere dei comandi evocativi. Frasi o parole solo di rado sboccate, perlopiù sussurrate , alternate a espressioni in latino e ad anagrammi (“ah Be.Delta Dai”, forse anagramma di Beltade, comando evocatico sintetico che serve per stimolare la azione e forse anche il lato femminino della vittima). Frasi sussurrate di stampo medievalista che ne alterano la personalità. La voce atona di lei che risponde come un automa a comandi di altre persone e che sembra far emerge tre personalità distinte: soltanto in seguito Ferraro ipotizzerà che le tre personalità siano state indotte in base a traumi del passato – che può ipotizzare nei ricordi frammentari di S. – e che verrebbero richiamati tramiti comandi vocali veloci. Poi gemiti e suoni che fanno intendere il consumo di strane bevande (“Bevi”, “non mi va”, “tu Bevi!”), droghe e rapporti sessuali multipli con altre donne e uomini (“non mi va…”, “Ti va sempre!”), persino il coinvolgimento di bambini nelle attività sessuali.
 
Gli schiavi MONARCH
Gli schiavi Monarch sono infatti principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. Si capisce in questo senso il tipo di addestramento che, secondo le ricostruzioni, si sarebbe svolto nella caserma di Ascoli Piceno, tra le cui mura avvenivano festini, angherie sulle soldatesse, uso e abuso di droga: evidentemente non solo casi di “nonnismo” o relazioni clandestine all’insaputa dei vertici. Ma questo dev’essere appurato dalle autorità competenti. Qui non possiamo che fare ipotesi sulla base delle testimonianze e della storia del PM. Le vittime della manipolazione mentale sono in generale il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo, candidate ideali per la prostituzione, per la schiavitù sessuale o la pornografia di tipo snuff. Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star – da vallette a icone del pop – o come adescatrici per spiare o ricattare uomini pericolosi per il sistema o semplicemente scomodi. I collegamenti con altre vicende appaiono come pezzi di un puzzle più generale.
 
Sara Tommasi
Così acquistano un senso diverso le dichiarazioni che la starlette Sara Tommasi, implicata in un giro di prostituzione e soldi falsi su cui indaga la Procura di Napoli, rilasciò al settimanale Diva e Donna pubblicato il 17 febbraio 2011, dove sosteneva di essere stata drogata e manipolata mentalmente. La Tommasi, al limite della paranoia, ha raccontato di essere stata seguita e ricattata per tenerla in proprio potere: “Mi mettono in casa anche il gas: dalle finestre, dai bocchettoni. A volte mi capita di addormentarmi e di dormire tantissimo. Sento un odore pesante e mi sento barcollare […] Mi hanno somministrato sostanze che rimangono nel corpo, per rendermi lasciva a letto. Ci sono dietro anche i servizi segreti: è la cosa che mi preoccupa di più. Fanno queste cose per uniformare una volontà comune”. La starlette arrivò a ipotizzare l’esistenza di un complotto di cui lei sarebbe stata vittima, lasciando intendere che dietro tutto ci sarebbe la regia di Berlusconi: “E potrebbero anche esserci dei riti satanici. Io mi sento obbligata a fare delle cose. Loro si sono impossessati di tutto. Mi controllano con le microspie […] Possono avermi anche impiantato dei microchip secondo me: è come se facessero degli esperimenti scientifici”. Il contenuto dell’intervista, bollato ovviamente come il delirio di una mente fragile sconvolta dallo scandalo, apre però inquietanti scenari sul reale svolgimento non solo dei festini ad Arcore, ma più in generale del servizio di escort gestito anche dalla camorra, e, secondo la Procura di Napoli, da Fabrizio Corona e Lele Mora. Quest’ultimo avrebbe avuto inoltre il compito di procacciare ragazze avvenenti per le cene del premier. Il condizionale, in situazioni delicate come questa, è naturalmente d’obbligo.
 
La programmazione di S.
Dalla ricostruzione ad ampio raggio del magistrato sembra invece emergere infatti il ruolo di S. come adescatrice assoggettata a un piano a lei sconosciuto: la donna sarebbe stata scelta e programmata per entrare nella vita di Ferraro, per osservarlo e spiarlo? La sensazione è che la donna si sia però innamorata veramente di colui che doveva controllare e che qui sia iniziata la dissociazione: la lotta contrastante tra i comandi subipnotici e i sentimenti per il compagno, forse la prima persona che in vita sua non abbia cercato di “usarla”. La presunta programmazione di S. ne avrebbe bloccato l’elaborazione cosciente nonostante alcuni ricordi e un malessere di fondo emergessero a tratti nella sua personalità base di compagna del PM. La programmazione si basa proprio sulla capacità di dissociazione che consente la creazione di nuove personalità indipendenti l’una dall’altra. Per questo nei file audio e nella vasta documentazione raccolta da Ferraro si distinguono degli immediati passaggi da uno stato di coscienza a un altro, con cambio evidente di tono di voce e di personalità – tre, di cui una di ragazzina – innescato a seconda delle volte da un semplice comando, invito, suono.
 
Il vaso di Pandora è aperto
Messa di fronte all’evidenza dei fatti e fattele ascoltare le registrazioni, S. dapprima appare incredula, non riconoscendosi e non distinguendo le voci con lei. Poi si mostra impaurita per quello che le può accadere, infine reticente adotta un atteggiamento aggressivo negando la veridicità dei nastri. Alterna momenti di amabilità a scontri violenti ad ancora momenti di perdita di controllo e consapevolezza (prova ne sono le telefonate registrate, le mail e alcuni sms come quello che segue inviato a Ferraro mezz’ora dopo un sms all’apparenza normale: “Io vilipesa,data della putt,stordita,dimagrita,spaventata,ci ved luned¥@.@l@u@n@e@d¥”, dove il simbolo ¥ sembra richiamare la stilizzazione di un antico sigillo satanico e ancora del “capro” o del simbolo solare delle “corna”).
Il confronto di Ferraro con l’ex marito e il padre della donna non portano a nulla, dimostrandosi entrambi sulla difensiva, come se sappiano più di quanto non possano o vogliano dire. Da qui la decisione immediata, e certo ragionevolmente coinvolta sul piano emotivo, del magistrato di depositare una denuncia presso la Procura di Roma, che si sarebbe presto ritorta contro di lui. L’errore fondamentale che ha compiuto il magistrato è stato quello di indagare come privato una situazione che si è rivelata essere più grande anche per un magistrato, e di depositare denuncia, scontrandosi così apertamente contro un sistema dove l’infiltrazione massonica è solo la punta dell’iceberg. Estraneo al mondo della controinformazione e tantomeno dell’occultismo, Ferraro non era allora consapevole della tempesta che stava per sollevare e che si sarebbe abbattuta su di lui con l’intenzione di spazzarlo via. Eppure, ha resistito, come uomo e come magistrato.
 
La battaglia inizia ora
Avrebbe potuto soccombere al sistema, chinare il capo e tacere pur di tornare alla sua vecchia vita. Invece Ferraro si è scontrato apertamente contro la sovversione del sistema massonico e militare che aveva scoperto. Ciò gli è costato caro: la carriera, innanzitutto, il tentativo di discredito pubblico, un tentativo di Trattamento Sanitario Obbligatorio culminato in un vero e proprio sequestro di persona, la somministrazione di psicofarmaci. Ma né il TSO, né la sospensione dal lavoro l’hanno fermato: si è trovato solo, ha suoi famigliari, e colleghi congiurare contro di lui “per il suo bene”, ma ha resistito eroicamente ed è riuscito a rendere pubblica la sua storia. Ci scherza su e spiega che da buon “leone ascendente leone”, non può che essere un guerriero. Ora ha un’altra compagna e si è ricostruito quell’equilibrio che gli avevano sottratto con la forza. Ma non è più l’uomo che era prima. Ora conosce il suo nemico, il nostro nemico. Da questo punto è un privilegiato: ha aperto il vaso di Pandora, ha alzato il velo dello spesso sipario che, coprendo la realtà, ci fa vivere in un teatrino dove noi siamo soltanto marionette in balia dei poteri forti. Ora Ferraro sa che non è tutto come appare, che anche le istituzioni più antiche e tradizionali a cui facciamo quotidianamente riferimento come colonne portanti di giustizia e sicurezza, sono corrotte: le infiltrazioni massoniche e la sovversione satanica del sistema militare e della politica si sono estese ovunque, a nostra insaputa. Ma egli l’ha toccato con mano e ora si batte con il suo CDD (Comitato Difendiamo la Democrazia) per promuovere la democrazia in un percorso collettivo che veda la ricostituzione dei valori fondanti una società che si possa davvero dire “libera”: per contrastare quel golpe strisciante che il sistema attuale colluso con la massoneria deviata, sembra intenzionato a portare alle ultime conseguenze nel 2012, passando per la crisi economica e la distruzione del ceto medio. Ora Ferraro sa, e anche se gli mancano ancora dei tasselli che solo una buona conoscenza dell’occultismo e del sistema delle sette sataniche può fornire , si trova obbligato secondo il suo sistema etico e di valori a informare, formare, progettare antidoti politici e sociali a partire dalla testimonianza di ciò che ha scoperto. Non gli rimane altro che girare l’Italia, chissà, il mondo, come l’Eremita dei Tarocchi, cercando di diffondere quella luce e conoscenza che lo hanno illuminato in questo arduo percorso di conoscenza dal concreto, , anche se a caro prezzo. Le ferite rimarginate dall’impegno ideale e personale possono fungere da testimonianza e monito per il futuro: quel futuro che, sull’orlo della fine dei Tempi, solo noi possiamo riprendere in mano ricostruendo una solida speranza collettiva . Ha detto, come aveva sempre fatto nella vita sua, nò alle scorciatoie che ogni giorno accompagnano le nostre vite in modo silenzioso … nò alla ipocrisia ( il metro di giudizio falso al di sotto della realta .. ) ..nò a quel dominio violento, nascosto, progettato che ha appreso.
 
1 Il circolo dei pedofili assassini che nel 1996 venne alla luce in Belgio non è che una parte della rete satanica che opera in quel paese. Il giornale britannico “Sunday Times” riportò testimonianza di vittime che descrivevano alcune Messe Nere durante le quali i bambini venivano uccisi davanti a un pubblico formato da membri di spicco della società belga
2 Dichiarazione postata su Facebook


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
A DISTANZA DI QUASI SEI ANNI UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE (REGISTRAZIONI AUDIO TRA PRESENTi, REGISTRAZIONI DI CONVERSAZIONI TELEFONICHE , REGISTRAZIONI AMBIENTALI) ED UN SISTEMA DI CONTESTUALIZZAZIONI ANALISI DOCUMENTAZIONI CHE SCARDINA A MONTE TUTTA LA OPERAZIONE COSTRUITA DI CORSA CONTRO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO.(vedi oltre).


LA GRANDEDISCOVERY  
VICENDA A MONTE. 
 
 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

PARTE PRIMA 


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


A distanza di  anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video sopra   che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati e contestualizzati con  didascalie e richiamo a documenti altri. 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
 
 

 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

 

 
 
 

 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
 
IL TUTTO A PARTIRE DALLA PISTA PSICHIATRICO CIVIL MILITARE GESTITA DA LUIGI CANCRINI e STEFANO FERRACUTI E IMPANTANATASI SUBITO. POI FINALIZZATA A DISTRUGGERE CON UNA OPERAZIONE SMACCATAMENTE ARTIFICIALE LA CARRIERA DEL MAGISTRATO, IN DIREZIONE DELLA SUA TENTATA DISTRUZIONE ECONOMICO SOCIALE E TOTALE (FRANCESCO BRUNO E TONINO CANTELMI e la perizia concordata volta a inventare un profilo “personale” che potesse essere “utilizzato”).
 
 
PREMESSA: PRESTARE ATTENZIONE. La evidenza non basti: il dialogo è stato condotto da me usando approcci frasi e tonalità “studiate”. Il tema non era Paolo Ferraro ma la ulteriore acquisizione di riscontri diretti ed indiretti utili su piani generali
IL risultato è ascoltabile dalla seconda metà in poi del colloquio. ” UNA (“sola”) TELEFONATA A CAVALLO TRA PROVOCAZIONE RAGIONAMENTO E GRANDEDISCOVERY. FRANCESCO BRUNO PAOLO FERRARO D’ALEMA MINNITI. E MO’ ?! “
VERSIONE YOUTUBE https://youtu.be/0hy2hngcnjQ    
VIDEO AUDIO PUBBLICATO IL 7 marzo 2017 alle ore 13 e 10
VERSIONE AUDIO ESTRATTA DAL VIDEO SCARICABILE AL LINK 
 
AUGURANDOCI CHE LA DEFLAGRAZIONE NON FACCIA CROLLARE TUTTO ISTANTANEAMENTE MA PER ‘ORDINE’ “. La GRANDEDISCOVERY AD UNA SVOLTA.
..
VIDEO PUBBLICATO IL 7 marzo 2017 alle ore 13 e 10
VERSIONE AUDIO ESTRATTA SCARICABILE AL LINK 

 

 

 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



POI LA GRANDEDISCOVERY CHE HA MESSO TUTTA LA MAGISTRATURA IN CONDIZIONE DI CAPIRE HUMUS, ATTIVITA’ , METODOLOGIE, STRUMENTI E PROTOCOLLI DI UN APPARATO CHE OPERA ILLEGALMENTE E SECONDO MODALITA’ CRIMINALI ED EVERSIVE DELL’ORDINAMENTO, A PARTIRE DALLA INFILTRAZIONE E CONTROLLO NELLA E DELLA MAGISTRATURA CHE CONTA.


IL SITO WWW.PAOLOFERTAROCDD.EU CON INDICE SiSTEMATICO RIORDINA SEI ANNI DI DOCUMENTI ANALISI PROVE AUDIO E VIDEO AUDIO GIA’ CONTENUTE IN QUASI CENTO BLOGS E SITI PUBBLICATI, 26 CANALI VIDEO E IN MOLTEPLICI LOCALIZZAZIONI IN INTERNET + ALCUNE FONTI CARTACEE E PUO’ ESSERE SCARICATO IN VERSIONE OFF LINE GRATUITA DA LINK PERIODICAMENTE AGGIORNATO
E IN FACEBOOK ALL’INDIRIZZO
 
Maggiori informazioni permanentemente aggiornate


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



AL CENTRO DI UNA SERIE DI PROTOCOLLI INCROCIATI DI PORTATA DISTRUTTIVA E’ STATO DIPANATO TUTTO DAL VOSTRO COLLEGA PAOLO FERRARO.

ATTRAVERSO IL RICORSO AL CONSIGLIO SI STATO E L’APPELLO IN SEDE CIVILE TUTTO RICOSTRUITO ….

RICORSO IN CONSIGLIO DI STATO CON PRELIMINARI ANNOTAZIONI SULLA OSCENA MANOVRA REALIZZATA IN FASE CAUTELARE PER NEGARNE E FARNE SPARIRE ADDIRITTURA “IL CONTENUTO FISICO”. 
 
 


E DA ULTIMO L’ULTIMO TENTATIVO DI FAR CORRISPONDERE IL REALE AL MANIPOLATO ATTRAVERSO UNA DISPERATA INIZIATIVA “PENALE” GIA’ PARTITA COL PIEDE DELA SPARIZIONE DI UNA MEMORIA DIFENSIVA RISALENTE AL 2014 .. DI EVIDENTE PORTATA.
 
UNA SOLA NOTAZIONE ULTIMA PER TUTTA LA MAGISTRATURA:  AVRETE NOTATO CHE IL NOCCIOLO DELLE METODOLOGIE ILLUSTRATE E CHE EMERGONO RIPOSA NELL” INVERSIONE DELLA REALTA’ E NELL’IPOSTATIZZARE REALTA’ INESISTENTI POI TENTANDO ANCHE DI INTRODURRE ATTIVITA’ CHE CERCHINO DI INTERVENIRE SUL REALE PER CONFORMARLO ALMENO UN PO’. 
IL LAVORO MIO DI QUESTI SEI ANNI SI E’ DIPANATO SU TUTTI PIANI,  ANCHE DI AUTODIFESA. 
E CHI CREDE SA CHE SIGNIFICHI LA “INVERSIONE” DAL PUNTO DI VISTA RELIGIOSO.
Paolo Ferraro è un laico .. ma il suo lavoro unico ha portato un beneficio a tutti, di consapevolezza .. critica razionale e “verificabile”. Ora lasciarlo solo e non intervenire sarebbe “un peccato” 

http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2017/03/contra-factum-non-datur-argomentum-ora.html

 

 

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

LA SVASTICA SU MELANIA ed il germoglio.

LA SVASTICA INCISA SU MELANIA REA. 

LA PSICO SETTA MILITARE ESOTERICO  NAZISTA DELLA CECCHIGNOLA E NEL MONDO MILITARE. 

 I SERVIZI MILITARI & IL CASO PAOLO FERRARO. 

LA “FALANGE.

 

I. Dunque la svastica incisa a carne sulla gamba della povera Melania Rea è stata un “depistaggio”….
Ma la banale domanda derivata “verso che si depistava” e come mai il marito militare addestratore nella caserma femminile di Ascoli Piceno, una delle quattro caserme delle U.A.V. (unità addestramento volontari) avrebbe fatto questo tipo tutto sommato particolare di “depistaggio”, o chi ignoto concorresse con lui o si fosse “sovrapposto” nel vilipendere il cadavere, sembra essere rimasta congelata nelle menti di chi doveva razionalmente valutare, e mai argomentata in modo apprezzabile. Eppure era uno dei dei tanti fatti obiettivi, di consistenza fisica certa.
Non si “depista” certo mediante la croce uncinata sull’entourage hitleriano morto e sepolto 66 anni prima. Si “depista” su un qualcosa che esiste attualmente, in Italia, e non tra i commercianti di alimenti o tra i giornalai ma necessariamente in ambienti militari.

SE quel qualcosa che esiste concretamente fosse (è) una organizzazione militar framassonica anche a basamento esoterico e matrice ideologica nazi-komm (si tratta di analizzare contenuti, valori, azioni e il resto) compenetrata nel mondo militare, la stessa sola idea di poter qualificare tout court come depistaggio il segno inciso cruentemente, scadrebbe (scade) a ipotesi “suggestiva”.

Il depistaggio potrebbe ragionevolmente essere stato effettuato innanzitutto da chi proprio si è accontentato di qualificare come depistaggio individuale la incisione della svastica. Chi ha inciso sulla carne la svastica quindi poteva appartenere o quantomeno doveva sapere se, come è, la organizzazione settaria esiste davvero. (del tutto irrilevante è l’argomento circa l’orientamento sbagliato della svastica incisa che anche i nazisti sono ignoranti … e gli adepti di sette militari non fanno eccezione).

La mera “prova logica” dedotta dallo schema “femminicidio maritale” del “depistaggio per sviare responsabilità individuale” , e non indotta altrimenti, se si confronta con la prova della effettiva esistenza di un apparato segreto militare non estraneo alla croce uncinata, viene illuminata in tutt’altro modo. Occorrerebbe certo conoscere cosa facesse, sapesse e dicesse a riguardo Melania e soppesare comunque l’antefatto, ma non “manca” l’antefatto. E’ stato saltato e poi seppellito “l’antefatto”, aggirando il vaglio di elementi anche di quadro che meritavano una seria valutazione.

2012
Testimonianza della esistenza di una organizzazione militare e segreta NAZISTA “un segreto gelosamente custodito negli ambienti militari” la ha data un giornalista italiano sparito insieme al suo blog “VITTIME DELLA P2” e il blog recava tutte le prove accumulate sin da quando in Austria ne era venuto a conoscenza inequivoca nel 1991, per essergli stata proposta la sua “affiliazione”. Era un pò di destra ma non era nazista, nicchiò.
Scoperto il blog e l’articolo nel 2012 gli mandai mail e ricevetti risposte .. e ne ricavai l’impressione che fosse seriamente preoccupato .. Capii anzi mi disse chiaramente che si sarebbe dato nuovamente alla macchia .. ben sapendo con chi aveva avuto a che fare e mi confermò che viveva in quella condizione da tanti anni.
 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
PARTE SECONDA.
MARZO 2011
Paolo Ferraro magistrato della Procura di Roma ha dichiarato di AVER VISTO allontanarsi dalla porta della stanza del PM Stefano Pesci il 23 marzo del 2011 ore 19 una donna talmente “tanto uguale” a Melania Rea da poter essere individuata come lei (salvo errore, sempre astrattamente possibile). Avevo potuto per qualche secondo vedere bene i tratti del viso per la parte sinistra. La donna, si era girata, mentre parlottava serenamente col suo accompagnatore, dirigendosi verso l’ascensore sulla sinistra delle stanze dei PM, e aveva gettato, rimanendo girata, uno sguardo sufficientemente prolungato su chi, uscito dalla porta della sua stanza, appositamente, si era messo visibilmente a studiare attentamente la situazione.
Sempre Paolo Ferraro aveva interrogato brevemente un pò di minuti prima sul perchè della sua presenza anche l’ometto, che avrebbe notato poi “stonare” visibilmente accanto alla bella donna che attendeva ed aveva accompagnato.
Erano le 19 di sera: i due erano all’interno della PROCURA di ROMA al terzo piano. Cosa più che insolita, anzi anomala già in sè e per sè.

La registrazione che ascolterete ora ha del grottesco per il contesto inadeguato e per “svolgimento”: in una udienza dinanzi al giudice tutelare avviata dal più snaturato e incredibile tentativo di distruggere civilmente il magistrato Paolo Ferraro mediante una folle istanza di amministrazione di sostegno poi respinta (ma non così decisamente come si doveva).

Il giudice tutelare “chiede” a Paolo Ferraro prima del fatto del 23 marzo 2011 e poi dei fatti della Cecchignola (parte lunga di risposta omessa, ma già in altro video audio pubblicata). Badate bene, non era una udienza penale ! E ascoltate con attenzione la “verbalizzazione”. Già solo quella lascia a nostro avviso capire che le domande non erano affatto sporte per vagliare concretamente, mentre appare evidente che Paolo Ferraro, ovviamente lievemente indignato per la finalizzazione “soggettiva” delle domande brevi, le usò invece per descrivere pubblicamente in modo chiaro e dettagliato, “affinchè il tutto rimanesse” registrato, che la verbalizzazione sintetica lascia con evidenza … il tempo che trova, specie in un caso del genere.

 
Una più dettagliata descrizione dell’ometto vestito in gessato grigio e scarpe lucide nere .. con gilet e viso roseo dai tratti meridionali fu fatta nel settembre 2013 a voce ad “uno” dei due signori entrambi venuti un intero pomeriggio a compulsare prove e dati .. in mio possesso, giornalista di consolidata esperienza l’uno ma un pò acciaccato di salute per motivi cardiaci e giovane sorprendentemente informato l’altro, poi autori del libro “IL CASO PAROLISI. SESSO DROGA AFGHANISTAN”. Un DVD intero di documenti digitali fu infine loro consegnato e ed essendosi prolungato l’incontro sino a tarda sera .. rimasero a cena, tra l’altro parlando amabilmente con la mia compagna, poi moglie.
LO stesso materiale era stato consegnato nel novembre 2011 ad un, credo in pensione, ispettore di PS, che lavorava come investigatore a contratto per la trasmissione “Chi l’ha visto” (mai titolo di trasmissione fu più appropriato). Dopo un intera mattinata passata ad ascoltare gli audio, sempre progressivamente più sconvolto , confessò quasi piagnucoloso che aveva paura e temeva per la carriera di suo figlio “ufficiale della marina“. SE ne andò col DVD ma dovetti “incastrarglielo” in mano … “Chi l’ha -più- visto” ?!





“Chi l’ha -più- visto” ?!

 

 


Il commento di allora di Alessandro De Pascale in casa mia fu invece inequivoco e anche sin troppo netto: la descrizione da me fatta corrispondeva esattamente a suo dire a cugino .. non indico ora se della vittima o del marito poi condannato. Lui lo indicò.


Il giovane scrittore negherà (forse) io ero rimasto sbalordito dalla sua sicurezza. Era una indicazione sincera ed appariva “informata”. Solo non ho potuto “riscontrarla” nè so se fece egli altri riscontri che accennò di voler fare. Certo è che se quella indicazione venisse confermata per intero (e alludo alla parentela con chi) .. addirittura le impostazioni di lettura della vicenda cambierebbero prospettiva.

2013 agosto
Il nominato e noto PM Stefano Pesci è colui che, a prescindere dal ruolo svolto nelle vicende del dott. Ferraro, è stato per l’appunto scoperto come intraneo a mondi esoterico militari, come da chiara ed attendibilissima informazione ricevuta tramite telefonate in data 18 agosto 2013 da persona ben interna a quei mondi: Milica Cupic detta Fatima la generalessa (ex moglie del generale MARCHETTI, nota nel web anche per la sua battaglia circa la morte da percosse violenze fisiche della bambina e figlia, caso archiviato ma denuncia fondata tra l’altro su una pagina vergata a mano come autografa indicata e confessoria, attribuita all’allora generale Marchetti in servizio).
 
Va solo rammentato che lo stesso magistrato Paolo Ferraro, aveva registrato tra l’otto ed il 17 novembre del 2008 attività coperte e segrete di una psico setta esoterico militare NAZISTA E A COPERTURA “BICROMATICA” gestita con piglio militare, che “tra le tante cose” entrava di nascosto e si allontanava di corsa nella/dalla allora anche sua abitazione all’interno della Cecchignola, in via dei Bersaglieri. Non mancavano nel gruppo neanche intonazioni “professionali” —>”Con calma .. per venire ci chiama ..“.

 

 


e ne ha fornito PROVE DETTAGLIATE DIRETTE INSUPERABILI.
IL TUTTO E’ STATO INFINE ACCURATAMENTE RIELABORATO IN FUNZIONE DEL DVD OGGI DISTRIBUITO IN RETE …..
VERSIONE DVD E SISTEMA MULTIMEDIALE INTEGRATO SUL DVD ISO “DEDALO E IL NONO GIRONE. IL FILO DEL MAGISTRATO E UIL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI” DISTRIBUITO DA www.dedaloeilnonogirone.altervista.org
 

La allora compagna “honey-trap” “SABRINA-Irina”, era stata presentata a Paolo Ferraro, tra il novembre 2006 e maggio 2007 da altro magistrato Roberto Amorosi – addetto all’ufficio legislativo del Ministero degli Esteri! – insistentemente e con “sospettabili” modalità reiterate (io non dubitai allora, ovviamente), ma come brava ragazza moglie separata di sotto ufficiale dell’esercito, e lei si comportò sino all’ottobre 2008 da brava fidanzatina….

In Cecchignola nella di lei abitazione, poi luogo della convivenza dal maggio 2008, risulta che con la Sabrina, da tempo trattata secondo moduli MK-ULTRA e poi monarch, venivano espletate attività esoterico parafiliache variamente partecipate anche in presenza di minori e bambino ROM coinvolti, quando dalla abitazione si allontanava per andare al lavoro Paolo Ferraro ignaro.

Tutto evidente nelle spiegate e contestualizzate registrazioni di nascosto effettuate dal magistrato rimasto pur sempre vigile.
 


Chi avrebbe voluto incastrare, e come ricattare chi, appare di lapalissiana percezione a chi ha anche solo letto un pò del magistrato Paolo Ferraro, ed ascolti con la debita attenzione,
… e il perchè anche, ma l’intero ordito è stato mille volte trattato e da ultimo ricostruito in una felice sintesi nel file video audio 133 E
ed anche la caratterizzazione nel trattamento come “Irina” .. si apre a considerazioni e scenari che in questa sede non appare necessario trattare

 

 

 


ma tutto viene millimetricamente trattato ed affrontato nel citato DVD-ISO. Esso contiene rielaborato integralmente un sistema multimediale di PROVE dirette da registrazioni ambientali, di conversazioni telefoniche e di conversazioni tra presenti coordinato con una documentazione completa su tutti i piani ed analisi e “contestualizzazioni” complete. Una opera unica nel suo genere, in distribuzione.
 
 
2011

E dietro Stefano Pesci PM della Procura di Roma, e Giuseppe Cascini anche lui PM che nell’aprile 2011 col fare suo altero ma lievemente preoccupato, in un corridoio del primo piano del Tribunale di Roma dove ci eravamo casualmente incontrati, su mia pressione “Ma che state combinando?!” mi disse con tono misto tra il preoccupato e l’imperioso: “Tutto quello che fa Stefano Pesci .. è fatto da me…”. Ovviamente se ne assumeva la responsabilità ovvero indicava che Pesci “non si tocca”. A quale “anima” di MD appartenessero e quali rapporti .. avessero con Paolo Ferraro lo sapete già. Dal canto mio avevo subito due anni prima un sequestro di persona e due procedure archiviate e destinate nelle intenzioni ad eliminarmi … ma eravamo alla terza. L’accerchiamento palpabile aveva dei chiari responsabili a monte e tecniche pseudo-istituzionali visibili che avevo avuto modo di “apprezzare” anche nella documentazione agli atti del CSM.
2012 ottobre
Il dieci ottobre 2012 verso le 20 e 50 telefonai al cell del PM Giuseppe Cascini indicandogli sornione e un pò provocatorio l’esposto memoria e materiale probatorio depositato il giorno prima al CSM, frutto di un anno di informazioni e indicazioni e di approfondita riflessione e ricostruzione retroattiva. Lui replicò a voce bassa e con tono velenoso ..”ride ben chi ride l’ultimo”. Del tutto fu testimone costantemente aggiornata la mia compagna, poi divenuta moglie. Quella sera ancora non sapevo della delibera .. del CSM di dispensa dal sevizio già emessa la mattina senza curare l’avvenuto deposito di tutto il materiale anche audio messo a disposizione di tutti, e penso neanche distribuito.
La mattina del 10 ottobre ero nel palazzo della Procura ed avevo consegnato una copia dell’esposto memoria a donna giornalista (non di cronaca giudiziaria) che frequentava comunque piazzale Clodio, e la vidi poi seduta nella anticamera corridoio in attesa di essere ricevuta nella stanza limitrofa dell’aggiunto della Procura Alberto Caperna. Alberto mi aveva detto pochi giorni prima sullo stipite della porta del Procuratore Capo “io sono un pò ingenuo… perdona loro e rientra in servizio”,
Sarei riuscito poi tra venerdì e sabato a far “disseppellire” una relazione della polizia giudiziaria in servizio nella mia segreteria, depositata presso la sezione di p.g. della polizia municipale. Avvenente ragazza, tal Sabrina Milazzo, era penetrata nella mia segreteria il 14 e 15 marzo del 2011 (siamo a pochi giorni dalla denuncia e memoriale con prove audio depositati a Perugia), per due giorni di seguito, con la scusa che, diceva lei al mio personale di segreteria, mi conosceva personalmente e nel tentativo di incontrami fu “incastrata”. Come è andata lo sapete già ma i particolari della micro vicenda le frasi formulate e la tecnica per ovviare alla patente intrusione … vanno “soppesati” attentamente.
Alberto mio stimato amico è morto di infarto per cause naturali da accertare il giorno dopo il ripescaggio della relazione di p.g. avvenuto il 14 ottobre del 2012. Ma lo avevo visto una ennesima volta i primi di ottobre, allegro e felice nel corridoio dinanzi alla macchina del caffè, insieme a Laura Condemi PM, ed erano presenti sia Stefano pesci che altra PM .. già sua uditore giudiziario. Le pacche di saluto con battute intercorse tra me e Alberto Caperna erano state commentate con un mal soffocato grugnito di rabbia da Stefano Pesci che si era subito reintrodotto nella sua stanza. Presi con loro il caffè dalla macchinetta al centro del corridoio. Alberto lo seguì, dopo avermi ancora salutato cordialmente: lavoravano a qualche indagine insieme, presumo. Non ho mai saputo di quale indagine si trattasse.
 
2006
Non poco aveva negli anni dal 2006 al 2011 contribuito una attività forsennata e preparatoria di diffamazione direttamente gestita da Silvia Canali, ex moglie (e le circostanze chiare della separazione parlano da sole), a sua volta messa “sotto” sin dal 1995, e si tratta di attività dichiaratamente concertata nei tempi e fasi con Giovanni Ferrara. il Procuratore pro tempore di Roma… Ascoltate … la registrazione della Pasquetta 2011.


2016 marzo
La notizia a conferma anche dei rapporti di Silvia Canali con determinate aree .. sarebbe venuta nel marzo 2016 dalla persona sopra già indicata come informata necessariamente, ed attendibile è il suo racconto, confermato dai particolari che io già conoscevo … circa la “fonte” primaria citata.
2009
Certamente (e cito un solo contesto che notai bene) la attività di diffamazione era stata amplificata nell’ambito di piazzale Clodio da una altra magistrato P.M. moglie di magistrato P.M. . Nell’aprile del 2009 a mio avviso aveva in particolare propalato una lurida e manipolata versione “Paolo Ferraro sta male” a due altre magistratesse che credevo equilibrate e dalla parte della verità oltrechè amica una e condividente l’allontanamento nel 1996 da MD l’altra. Entrambe .. venute per gli auguri di Pasqua dichiaratamente “prima” dalla magistrata P.M. moglie di magistrato P.M. erano poi passate provenendo dalla di lei stanza, a trovarmi guardandomi con espressiva aria attonita e preoccupata, per me allora assolutamente incomprensibile. Dalla stanza della stessa magistrata PM moglie di magistrato PM. avevo sentito casualmente la chiara voce di Stefano Pesci pressare al telefono come di seguito indicato.
Con la complicità criminale della famiglia di origine di Paolo Ferraro e sotto la pressione da me ascoltata con le mie orecchie di STEFANO PESCI che telefonava nella primavera del 2009 pretendendo con piglio militare un TSO (“o lo fate voi o lo facciamo noi”) e attraverso la azione organizzata di SILVIA CANALI E DELLO PSICHIATRA LUIGI CANCRINI, IL MAGISTRATO DI CASSAZIONE PAOLO FERRARO che aveva registrato le attività della psico setta esoterico militar nazista (e mettiamocelo pure, che è vero, tinta di “scambismo”) fu sottoposto il 23 maggio del 2009 ad UN SEQUESTRO DI PERSONA.. finalizzato inizialmente alla sua totale distruzione.
Addetto per l’appunto alla fase finale della sua totale distruzione era STEFANO FERRACUTI, il criminal psichiatra filo NAZISTA .. che aveva preparato la diagnosi inventata di “delirio SCHIZOFRENICO frazionato” (ammenochè il certificato fatto al volo durate il mio sequestro di persona e poi fatto sparire .. fosse per ipotesi peregrina una iniziativa esclusiva della psichiatra De Minnis, quella delle operazioni blitz gestite da chi sapete nella ASL RM E) ed attendeva a braccia aperte presso il reparto lager .. noto .. del San Filippo Neri. Poichè non giunsi al reparto desiderato, FERRACUTI fu nominato “consulente” sulla “capacità” mia di prestare il consenso al trattamento ed alla informativa dei c.d. parenti, dall’altra struttura, a “copertura”. La prova di quello che aveva architettato, recuperata e sottratta al tentativo di farla sparire in parte, si ricava proprio dalla documentazione infine acquisita da a.g. civile. Comunque è più che evidente che con la Cecchignola mi era stato fatto toccare filo spinato sotto alta tensione e voltaggio .. e la prova ne è la stessa immonda e lurida consulenza, criminal nazista costruita per caricaturare e deformare tutto. A che servisse scrivere che non ero neanche idoneo ad esprimere il consenso sulla privacy .. lo capite tutti da soli .. ed indignatevi
 
Qualcuno lassù o il caso hanno voluto che, sequestrato contro la sua volontà, Paolo Ferraro non giungesse quindi quel 23 maggio del 2009 al SAN FILIPPO NERI, per assenza di posti letto, salvandolo.
Il giorno prima il “letto” c’era ma l’agguato era andato a vuoto.
 
Gli stessi gestori del reparto del Santandrea che pur erano venuti a più miti pretese nel giugno 2009, quando nel 2010 Paolo Ferraro decise di rimettere in gioco tutto e la stessa micro diagnosi da “eccitazione reattiva” (stato inventato ma che al massimo accomunava ai tifosi sportivi allo stadio dopo il goal sperato) e far emerge la visibile verità, per denunciare poi, tentarono di distruggerlo con le stesse modalità ma vieppiù “aggravate”.
Si scoperse tra l’altro allora, nel gennaio 2011, che il reparto del Sant’Andrea diretto da TEUTONICO e volontari “era “addetto” al “rimetter in carreggiata” magistrati, dirigenti e politici .. come ?! … lo sapete tutti. Così anche hanno progressivamente stretto il legaccio intorno alle istituzioni ed alle varie teste da annichilire.
E son sempre meno a non capire quanto questo reticolato complesso sia il vero oggetto di necessario intervento legale della democrazia da ripristinare, prima che il salto reazionario e totalitario riesca infine a consolidarsi irreversibilmente.
2008
PAOLO FERRARO HA DICHIARATO PER SCRITTO PIU’ VOLTE PUBBLICAMENTE DI AVER USATO IL TELEFONO DI CASA LA SERA DELL’OTTO NOVEMBRE 2008 verso le 20 e 5. appena tornato a casa, PER VERIFICARE UN NUMERO CHE RISULTAVA ESSERE STATO CHIAMATO poche decine di minuti prima: risultò essere il numero della abitazione campana in Battipaglia di ATTILIO CLAUDIO BORRECA .. comandante all’epoca responsabile delle QUATTRO CASERME DI ADDESTRAMENTO U.A.V. tra le quali quella di ASCOLI PICENO. E L’OTTO NOVEMBRE ERA IL PRIMO GIORNO DELLE REGISTRAZIONI DELLE ATTIVITA’ DELLA PSICO SETTA NELLA ABITAZIONE DELLA CECCHIGNOLA. E QUANTO REGISTRATO E’ A DISPOSIZIONE DI CHIUNQUE dalla fine dell’aprile 2012, comprese le voci maschili roche e burbere e nonostante talvolta sussurrate per “esigenze tecniche” o di trattamento mentale oltre alla necessità di non farsi sentire attraverso la porta esterna della abitazione.
 
2008 dicembre
La Sabrina della Cecchignola in una nota telefonata registrata avrebbe più volte sottolineato i primi del 3 dicembre 2008 ” Attilio si chiama Attilio Attilio si chiama .. questo … qua sopra “. All’inizio della telefonata si ascolta la voce di uomo burbero arrogante e militaresco che pretendeva dal marito separato della Sabrina la restituzione della chiave della di lei casa .. sostituita di corsa dalla famiglia e su mia precisa richiesta .. dopo le mie registrazioni e la mia scoperta iniziale.. che mi costrinse ad allontanarmi definitivamente, allora.
Pochi giorni dopo in una brevissima telefonata da linea telefonica fissa Sabrina ha detto ” La setta non mi ha mai fatto del male”.
I CARATTERI CRUENTI E VIOLENTI DI QUELLA SETTA MILITARE (ma così anche la matrice esoterica e tutto il resto) EMERGONO DA REGISTRAZIONI INEQUIVOCABILI CHE CONSENTONO ANCHE LA INDIVIDUAZIONE DEI PERSONAGGI,
ed emergono sinanche DALLA RECUPERATA FOTO DELLA DONNA TORTURATA, SEMPRE INEQUIVOCABILMENTE (con audio estratto appaiato circa “sei monarch .. no .. compare .. sì”).
IL magistrato Paolo Ferraro, sopravvissuto anche a due procedure di dispensa architettate per eliminarlo, che nel dicembre 2010 aveva deciso di denunciare tutto, appena allentato l’accerchiamento violento subito, è stato dispensato per “inettitudine” e sottoposto al tentativo di distruzione civile più eccellente e criminale mai registrato, pur di tentare di minarne la credibilità e di eliminarlo prima che ricostruisse lo spaccato storico che si celava dietro..
Nel frattempo però anche il ruolo compartecipe ex post nel maggio 2009 di una eminenza grigia il già PM Salvatore Vitello era stato “decrittato”: era bastata una semplice telefonata .. al Procuratore Capo in Calabria neo nominato, e qualche accorgimento tattico verbale.
Ma pende nel merito ricorso al Consiglio di Stato, nonostante una manovra in fase cautelare di rigetto da far tremare per la sua clamorosa ed assurda … evidenza .. da stato militar deviato delle istituzioni e da agonia dello Stato di diritto. Centoseimila mail informative e di analisi dettagliata destinate a tutti gli snodi istituzionali e professionali hanno rimesso la palla al centro.
Il generale Attilio Claudio Borreca fu rimosso dall’incarico e promosso ad altro nell’autunno del 2011, l’anno del memoriale e delle mie denunce pubbliche e dell’omicidio di Melania Rea.
Nel giugno 2011 venne sospeso “cautelarmente” il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro, tramite un ordito pettegolo e di balle a “supporto” che aveva coinvolto direttamente gli aggiunti della procura gestiti da Giovani Ferrara e Giuseppe Cascini e Stefano Pesci, e venuti a dire al CSM che Paolo Ferraro parlava ” di cose criptiche” …tranne Pietro Saviotti, morto di infarto naturale per cause da accertare il 6 gennaio del 2012 e già tacciato di “stronzo” (da eliminare) .. proprio da Stefano Pesci e dinanzi a me -!!- nel successivo settembre 2010, mentre parlava con Agnello Rossi. Alberto Caperna non aveva partecipato alla pantomima dinanzi al CSM, morto poi di infarto naturale per cause da accertare il 15 ottobre del 2012.
 
Sempre nel giugno del 2011 Paolo Ferraro veniva affettuosamente attorniato, “a sostegno” destinato in una quota rilevante a confondere le acque, da cerchie complottiste, alcune di quelle iniziali rivelatesi connesse ad un basamento di destra e destra pidduista, ma in realtà “post pidduista”, e in alcuni casi individuati, proprio a quelle aree di supporto esterno a quel mondo militar deviato !! Immaginate la portata della loro “recita” …
2013
L’avvocato Paolo Franceschetti che aveva avvisato Forza Nuova del mio caso, venne nel tempo sottoposto ad una puntigliosa analisi e poi arguta contestazione volta a farne emergere consapevolezze e ruolo (le prime incongruenze sue erano emerse sin dal primo incontro ad una conferenza). La tecnica da me utilizzata serviva solo ad impedire una declaratoria di “irricevibilità” e a far capire bene a chi ascoltava. La ammissione che ne è emersa già costituiva una confessione spontanea, sottovalutata dallo stesso Franceschetti.


2014 gennaio
La trasmissione radiofonica del 5 gennaio 2014 fece poi emergere in uno spaccato agghiacciante profondo e trasversale anche “altri” ed ha consentito di svelare un basamento …. da “nono girone”: molto di quello che emerse era anche per me impensabile prima, sotto vari profili.
Non manca un generale dei carabinieri nello scenario “complottista” che aveva partecipato convocato al Convegno sulla “intelligence” a PAESTUM con Francesco Bruno e Lucio Caracciolo nell’ottobre 2008. Semmai ci fosse ancora bisogno di spiegare chi si muova e cosa sia un certo mondo”comlpottistoide”.
Molte volte è stato spiegato il ruolo storico e strategico e nella vicenda puntuale Paolo Ferraro di Francesco Bruno, psichiatra e criminologo, che aveva “da sempre” collaborato con qualifica apicale nei servizi civili, e come formatore, infine operando direttamente da disinformatore pubblico con taglio generalista (venendo appositamente intervistato dalla rivista “GENTE” e invitato in trasmissioni TV ad ascolto di massa. Ma le sue ammissioni recenti hanno stupito anche me.
 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Tutto questo per sottolineare quanto non solo le obiettive valutazioni del materiale di prova storica diretta e correlate analisi, ma anche il complesso delle attività reazioni e manovre, convalidano la scoperta progressiva avviatasi dalla registrazioni della Cecchignola. E ne rivelano la importanza storica:su una realtà eversiva e coperta ed una marcia sotterranea. Di qui il mio tentato massacro e la perdita (non ancora definitiva) del posto di lavoro, ma vi era anche un coacervo di moventi a corredo.

§§§§§§§§§§§§§§§§§§

PARTE TERZA.
 
DUNQUE,
visto che neanche il congetturare per esser intelligente alla MELUZZI psichiatra e criminologo maniera non mi è congeniale, in quanto è chiaro che il di lui barcamenarsi concettuale non disvelò nulla a partir da Melania e da Paolo Ferraro.. pur “centrando” gli astratti scenari messi in gioco ..
“una perizia molto molto inquietante” .. . sic.. come alludere e dir tutto e nulla e resta il contrario … ;

 

e visto che oggi, con cotanti impianti di PROVE immessi infine un DVD ISO .. che va e che costituisce un prodotto UNICO NELLA STORIA, sembra il caso di andare ancor più dritto per dritto alle radice storica del tema, senza lambiccar di “scenari” come ero costretto a fare per un quadro valutativo incompleto nel lontanissimo 2011, mentre le nefandezze da invidie varie non meritano che citazione e commiserazione (una conchiave di lettura del CASO PAOLO FERRARO, unitamente alla di lui paventata professionalità) rispetto al tema nodale affrontato;
 
 
considerato che l’apparato militar NAZISTOIDE e SIONISTA (non si tratta di antinomia) esprime a Roma un nucleo operativo che è STATO IN FLAGRANTE BECCATO nel maggio 2015 e maggio 2016 IN UN REITERATO INTERVENTO A MONTEVERDE IN UNA PALAZZINA ED ABITAZIONE CIVILE … “a caso”, due estratti”solo audio di seguito e il resto ce lo teniamo .. come salvavita … posizionato in diversificati luoghi sicuri …;
DICHIARO QUANTO SEGUE.
 
1. E’ PROVATA PER LA PRIMA VOLTA DA FATTI ELLITTICI MA DI GRAN PESO PERCHE’ DIMOSTRATI DIRETTAMENTE (CECCHIGNOLA etc etc ) LA CERTA ESISTENZA DI UN APPARATO ESOTERICO MILITAR NAZISTA e limitrofi magistrati e psichiatri, a parte le condivisioni massonico deviate e non, che va gestendo scalata ai gangli delle istituzioni e vendette anche personali. Su scala più amplia un apparato militare che compare meno nebuloso e nitido sin dal 1992 ed anche nelle vicende del post Ustica, che ha contribuito al condizionamento e poi diretta gestione, anche con la collaborazione di criminalità organizzate, delle vicende più scottanti per orientare le sorti del paese mediante attività terroristiche. eversione non convenzionale ed omicidi ed altro a supporto, nei soli “casi benevoli” piegando e controllando o solo disarcionando od eliminando civilmente individui. E va detto che un caso passpartout come quello mio, che oggi appare “seppellito” di prove dirette piuttosto che “silenziato”, non era e non è più o non lo è mai stato un caso “solo personale”. Scanso manipolazioni complottistoidi.
 
2. A farmi scontrar con questa realtà .. sono stati i magistrati deviati della Procura di Roma che agivano .. con il concorso di SILVIA CANALI .. e dietro c’era un lavorio sotterraneo, esoterico sta m….a (perdonate). Ma non si dimentichi la funzione di “prestazioni e servizi” per irretire, compiacere od accerchiare (N.B. Quelle attività localizzate in “studio” tra il Vaticano e piazzale Clodio con “applicate collaboratrici” andavano bene per altri, per Paolo Ferraro occorreva una trappola sofisticata che tenesse conto delle sue “attitudini” affettive).
A proposito, Milica Cupic conosceva la Sabrina della Cecchignola e all’incirca da più di una decina di anni .. a stare ai di lei Sabrina racconti smozzicati (che costituirono uno dei cento indizi zero “memorizzati”), ed ho spiegato da quasi tre anni come e perchè ne avessi la ragionevole idea, avendo nel settembre 2007 quasi ascoltato e ricevuto a voce da Sabrina edulcorato il reportage del contenuto di una telefonata “lavorativa” con Mlieka la serba. La telefonata si era conclusa con la risposta “ci sono solo comparsate da trenta euro” che mi lasciò a congetturar dubbioso. All’epoca non ne colsi che la edulcorazione … ovviamente.
3. Nel 2014-2015 ragionevolmente lo stesso apparato, a tacer di precedenti piacevolmente orientati analogamente, ha cercato di immettermi in una altra super honey trap (la bella donna del reparto chimico farmaceutico “speciale”, risultata assai imparentata con ambienti militari nel ramo materno e lavorante nel reparto in cui il responsabile oltre a provenir dal CNR aveva avuto una carriera in ambienti militari e poi farmaceutici collegati. Anche lui mi risulta fu rimosso dall’incarico nell’estate del 2015. ma non ho potuto verificare),
 
SMS a Paolo Ferraro dalla donna di Latina
 
 
 
 
 
 
ma dalla trappola infine fallita e dalle registrazioni acquisite nell’aprile del 2015 www.paoloferrarocdd.eu/grandediscovery-2-le-slave-chimiche/ è emersa allo scoperto una altra complottista giurista nazista che faceva visita “straordinaria” al reparto e impartiva ordini di “prova”…. il 31 maggio 2014. SE vi par poco .. (la voce è la stessa di colei che dice nell’altro video audio sopra “obiettivi zao”)
L’Avv. Laura Vasselli quando mi fu fatta incontrare ad un convegno pomeridiano alla LUISS cui mi aveva condotto proprio Giuseppe Corasaniti nel febbraio 1995, e frequentata poi, mi disse per bocca sua .. (quanto chiacchierava, quante cose interessanti seppi .. poi catalogate nella loro varia e storica importanza solo dopo) che era molto vicina al MSI. Era trasversalmente attiva nel suo ruolo specifico di iper honey trap in servizio permanente da quando secondo i suoi talvolta piccanti racconti nel 1985 iniziò a frequentare Cassazione, magistrati di Cassazione ed in particolare il giudice Scopelliti. Mi risultò da subito amica della “sinistra massonico rosso bruna” incistata a mia insaputa nel “MANIFESTO” di Montesacro .. Vermi schifosi e finti amici e ometti da apparato sotterraneo altro che gente di sinistra .. che hanno agito in modo nascosto unitamente alla quota deviata e settaria della procura di Roma sin dal 1992 e poi con una componente della magistratura romana in “condivisione” massonica, strumento principe per assicurare la concretizzazione di “iniziative”. Debbo sottolineare che di loro iniziativa proprio Sandro Galiena con Fabio Ravagnani andarono ad “incontrare” la Vasselli, in una missina manifestazione (concerto, se non erro) a Piazza Sempione a Montesacro .. nel marzo del 1995 e .. la cosa allora non mi parve anomala. Ero single e la frequentavo da un mese e qualche giorno: la cosa a dire il vero mi puzzò però un pò di supervisione, ma non avevo nè dubbi nè sospetti. Poi la supervisione di Fabio Ravagnani chiamato questa volta dall’AVV. Petrucci Luca di sua esclusiva iniziativa, si replicò nel dicembre 2008 a Cecchignola: i due con me che li aspettavo sotto in auto, vennero apparentemente a controllare la casa della Sabrina. Si ascolti e veda con attenzione il video 153 sopra. Ma Fabio Ravagnani compare sinanche nella “supervisione ” della strana crisi coniugale con la prima moglie Daniela Plocco consumatasi nel 1992-1993, insieme ad un comune “amico” economista e frequentatore della Londra fine anni settanta forse con un ruolo attivo maggiore, Ravagnani tornato a Cambridge con varie borse di studio proseguendo studi specializzati in economia per sei anni c.a. .
IL salto di qualità nelle missioni “Paolo Ferraro” con la chiamata della Sabrina intranea al mondo militare della Cecchignola fu a distanza di più di venti anni dal canto suo necessitato, per verificata impossibilità di incastrare per le vie “ordinarie”, visto che mi ero sinanche svincolato da Silvia Canali dopo una fortunata investigazione di agenzia che mi aveva giò consentito di capire varie cose oltrechè la vera natura e provenienza .. della donna.
 
4. Aldilà del cemento trasversale e della infiltrazione, l’operativo APPARATO NAZISTA o meglio “NAZI SIONISTA a copertura bicromatica”, terrorizza chiunque … ma non me.
E come disse “il poeta” .. costoro son stati con la sola intelligenza superati da “uno” solo. [*dal che se ne ricava la legge della matematica e fisica antigrillina secondo cui uno non vale uno]
Ma i peggiori son quelli che usufruendo o partecipando a copertura e non, in veste civil o civil complottistoide, sono particolarmente doppi .. depistanti, invertono .. alla satan maniera, manipolano, negano e sembra talvolta giochino perversamente. Chissà come si sentono per essere stati quasi tutti scoperti. E il “nono girone” delle borghesie deviate delle professioni e della cultura accademica, da mandante che non si sporca le mani, eppoi diffama, da un certo punto di vista ci appar peggiore di violenti diretti operatori militar professionali.
Ma gendarmi e kapò stanno anche ben incistati in FB … e predicano il verbo della diffamazione insensata malata e senza costrutto addirittura inventando e prolalando dubbi da malati di mente e talvolta un nazionalismo .. a d.o.c. , quello che ci vorrebbe portare egemone, sotto la bandiera anti banke, nell’era totalitaria da venticinque preparata dai capitalisti stesso loro apparenti nemici. Questi quindi certamente anche convogliati … perchè mamma CAPITALISMO oggi gestisce meglio che pria anche l’opposto apparente da sè, ad evitar derive incontrollate.
Nelle crisi di portata storica e strutturale economica, previa distruzione delle democrazie, irretimento e corruzione spalmati per far andare tutto a rotoli, il NAZI Kommunismo controllato fa tanto chic come anche le vie nazionali. Altro che solo “mondialismo”. (ma non si sbaglieranno sulle capacità di controllo di queste dinamiche?!).
 
PARTE QUARTA.
 
Ah dimenticavo: riprendo il filo di ciò di cui si deve prender atto circa il caso Melania Rea-Parolisi e qualche convitato di pietra.
 
E’ ancor oggi mia primaria opinione confortata dal quadro inequivoco su evidenziato (vagliate, vagliate, vagliate .. ascoltate, verificate le PROVE) che Melania Rea SIA STATA UCCISA DA e/o NELL’INTERESSE DI QUESTO APPARATO e in una area in cui questo apparato era ben presente, e ciò per mantenere il segreto su questo e sull'”altro” da costoro posto in essere, di cui Melania Rea doveva ragionevolmente essere a conoscenza forse e non solo per quanto scoperto sulle attività in caserma, anche, di Parolisi.
I moventi sono argomentabili agevolmente. A questi ed alla circostanza concreta appresa dell’affiorar da parte di Melania di frammenti di memoria di fatti che la riguardavano, si affidava il primo GIP, di Ascoli Piceno, quando indicava seri percorsi da approfondire. Non il magistrato Paolo Ferraro portatore di un autonomo sapere e di analisi, che care gli sono costate per diffonderle anche e che colorava solo un quadro di riferimento certo (quando fu convocato ed ascoltato per tre ore a TERAMO nell’ottobre 2011).
Ma di sicuro pure l’omicida, ufficiale dell’esercito condannato, il marito Parolisi, di questa realtà contorno ne era e ne è terrorizzato per appartenenza .. o conoscenza .. (alcune intercettazioni evidenziano che era ben conscio dei profili critici delle attività sottocoperta nella e uscendo dalla caserma), ed ha preferito la condanna toucourt anzichè parlar più a fondo almeno di come ed in che contesto… A morigerar la pena nell’esecuzione ci hanno pensato, a gestirla come meno oppressiva .. e in modo fattivo il “mondo militare” pure, a ridurla ulteriormente ci penserà il decorso del tempo.
Non dico quindi che non possa essere stato “anche” lui … in concorso morale (con dubbi assai più che ragionevoli, ma il dolo eventuale, ovvero accetto il rischio che venga ammazzata, ci starebbe comunque tutto), ma accidenti .. quanta manipolazione, quanta idiozia spalmata come pareri illustri, quanti accorgimenti per non toccare in profondo la realtà, e quanta stupidità.
Ascoltate con attenzione: .. NON CONOSCO intercettazioni di uomini omicidi che soli e non recitando per sè stessi, ignari di esser intercettati si disperino e minaccino “il bastardo” e”questi bastardi” … “Uno che ha orchestrato” e “gli altri esecutori”, se la logica non è un optional ….
 
Ma conosco bene le regole del concorso nel reato di omicidio e il discrimine con la mera connivenza, e come si deve ragionare quando un indagato di omicidio successivamente intercettato ma sicuro di non esserlo in uno stato di profonda choc emotivo dica”non ho toccato nient .. non ho fatto niente di quello che mi si vuole accusare…..” .. Pure dando per scontato che era terrorizzato dalla possibilità che il movente personale individuale potesse essere costruito sulla base del rapporto con la ex-commilitona amante, emergono implicite ma decrittabili indicazioni …
 
L’ipotesi che le attività efferrate su Melania siano state da lui materialmente effettuate “per depistaggioè priva di consistenza per averlo lui stesso detto sotto intercettazione.
Chi è il “bastardo” e chi sono “i bastardi” ?!
E qui tornano l’ometto in gessato grigio che accompagnava la donna tanto simile a Melania Rea da poter trarre in inganno .. e la frase intercettata che suona “ci è andata di mezzo lei” … Un quadro sufficientemente definibile dal punto di vista nostro di noi che ci occupiamo non del processo Parolisi, ma della esistenza di quell’apparato e nuclei all’interno dell’esercito e della società, e delle sue attività e delle coperture/infiltrazioni NELLA MAGISTRATURA e …. della svastica su Melania Rea.
La firma (depistante o “autocertificante”) delle matrici dell’omicidio serviva a TERRORIZZARE e/o a lanciare con l’occasione un messaggio chiarissimo. Provate ad argomentare che questo simbolismo alla Falange maniera non esiste .. se ci riuscite. E a dire che nel bosco di Civitella .. draghetto stilizzato al suolo raffigurato con legnetti sia .. insignificante del e nell’ambiente boschivo accanto a dove operano forze militari “infiltrate” dai “bastardi”.
 
Tra cento anni sorrideranno malevoli di questo schierarsi a nascondere per pavidità ottusa, … e di una certa idiozia collettiva che voleva bersi acriticamente, nel contesto ben più articolato, la chiave di lettura propalata come unica de: “il solo movente personale interno a dinamica di coppia scoppianda“.
Blasfemar contro il femminicidio maritale sotto post insensati era diventato subito dopo la recente condanna definitiva di Parolisi uno tra gli sport più ambiti .. nella rete.
Quel “qualcosa di brutto che è uscito dalla caserma” è la unica e spontanea dichiarazione sui moventi, intercettata e certa.
IL resto è stato deduzione logica “monolitica” necessitata dallo adozione dello schema dell’omicidio maritale.
E se è “uscito qualcosa di brutto” (ce lo dice PAROLISI intercettato estrattoaudiparolisiintrovabile ma in rete tante trascrizioni) e se è morta Melania uccisa come sapete, brutto doveva proprio essere ma talmente tanto da essere efferato ….
Un pò di esperienza .. incastrando e analizzando le logiche e metodi di questi .. “bastardi” la ho fatta in questi anni.

 

Chi venga a sapere destinatario alto di accorata lamentela e “confidenza” .. della attitudine godereccia del Parolisi (variamente stimolata in questi ambienti anche infiltrati da quello che sapete) e al contempo della possibilità che Melania facesse uscire ulteriormente e DEFINITIVAMENTE cose della e nella caserma che NON DOVEVANO USCIRE e che Melania aveva già fatto uscire “raccontandogliele”(al “lui” non Parolisi) a voce, come avrebbe impostato la soluzione del problema generato dai due?! Se grave era il rischio di fuoriuscita di segreti e attività coperte la soluzione sarebbe stata la eliminazione di Melania e l’incastrare il “solo” Parolisi a copertura dell’omicidio .. magari facendolo concorrere consapevole o gestendo un contesto in cui Parolisi non era consapevole dell’esito finale programmato, per fotterlo invece programmaticamente col cospicuo movente passional personale. “Egli”, non Parolisi, sapeva da subito ex ante che il movente individuale sarebbe stato ben argomentabile da terzi investiganti con logica in perfetta buona fede. Con quel movente “tracciato” si è difatti da subito scontrato Parolisi, che ha cercato di eliminare solo dopo le tracce di un possibile movente… Tanto stupido da non averlo previsto prima e tanto affannato solo ex post?! La risposta è sì, ma composita: avrebbe dovuto prevedere prima la pericolosità di un movente valutabile e ricostruibile solo se premeditava un “femminicidio maritale”. Invece ha rincorso tremebondo il movente personale solo dopo e in ritardo … per tentare di tacitarlo goffamente. O aveva ucciso di impeto o ha capito che sarebbe stato incastrato solo ad omicidio avvenuto, … troppo tardi ….ma imprecava solo in auto:

 

bastardo” … “bastardi

 

ERGO se due più due fa ancora quattro …
Anche i Diavoli giuristi fanno le pentole e non i coperchi !!
Il coacervo dei moventi e loro intrecci è stato reso almeno un pò più intellegibile da un magistrato accerchiato poi defenestrato ( ma pende ancora giudizio di merito dinanzi al Consiglio di Stato) ed un primo GIP di Ascoli Piceno che tratteggiava nella sua ordinanza cautelare le “attività sessuo-esoterico sataniste” nella caserma femminile, a mozziconi inizialmente riferite dal Parolisi, ben attento a tirarsene fuori, certo, ed interessato all’alibi). Esse vennero indicate come una chiave di volta ed un filone almeno da capire bene.
Ma a noi infine interessa cinicamente il punto di vista storico generale su quel che si muove in questo paese odorando di “falange rosso bruna e sette” e su quel che scoperto si è mosso necessitato, a distrugger anche il “magistrato”.
E un tantinello ci interessa chi era la donna tanto simile a Melania da poter essere lei o da poter trarre in inganno vista al terzo piano della Procura di Roma nel marzo avanzato del 2011 alle ore 19.                                                                 Ed accompagnata dal cugino suo o di Parolisi?! Quello che emergerebbe solo confermando questo ultimo minuscolo frammento sul cugino cambierebbe l’orientamento di molte delle carte sul tavolo. Su questo fidatevi … è logica.
Ormai è “giudicato” l’omicidio a movente personale. C’è un istituto che si chiama “revocazione” nel diritto del processo penale. Qualora in ipotesi Parolisi fosse solo addirittura totalmente innocente (cosa che mi pare assai più che tanto tanto improbabile e connotabile sul versante arduo del discrimine tra concorso morale e connivenza) cari avvocati difensori avreste solo una strada maestra da percorrere. La verità. Ma fa parte del vostro mandato nel caso concreto?!
Certo non si capisce come una Procura si possa accontentare dell’omicidio “isolato ed individuale” e non prosegua le indagini .. visto che il quadro quantomeno concorsuale è lasciato aperto dalle sentenze su Parolisi.
 
Che non si dovesse approfondire sentendo le militari solo, mi par evidente. Ne è uscito un militar processo con dieci ufficiali e sottoufficiali imputati di violata consegna per quel che si “faceva” (lo stesso Parolisi lo “preconizzava” intercettato). Nessun approfondimento anche qui sul quadro che consente spiegazioni più profonde.. Eppur bastava studiare le registrazioni della Cecchignola per aprire almeno mentalmente tutti i possibili scenari e terreni di investigazione vera. Residua la domanda: che c’azzeccano col segreto di Stato un apparato ed attività gelosamente nascoste ?! Al più si tratta di attività coordinate o sorvegliate da servizi militari e vertici di massonerie deviate.
La GRANDEDISCOVERY ha dato prime risposte a molto e ora, che tutto è analizzato, nicchiar è proteggere la poltiglia di coperture e depistaggi.
I commenti degli idioti sulla rete e su FB .. prezzolati o stupidi d.o.c. o conniventi ed addirittura compartecipi .. lasciano il tempo che trovano e fanno da pendant alle propalazioni “generaliste” che stampa e informazione hanno sparso ovunque: il sale che impedisce il nascere e il crescere del germoglio della profonda conoscenza, non certo il sale del razionale valutare e sapere.
Ma prima e poi il germoglio rinasce….
 
Quella riferita “inattendibile” jeep che portò via Melania Rea con due donne in tuta mimetica e uomo dai capelli grigi, è sparita dalle notizie ..on line ..come il testimone dalle indagini. RICORDATEVENE.
 
Paolo Ferraro

 

Categorie: Agnello Rossi, Costituzione, diritto, Fabio Ravagnani, falange, Grandediscovery, Legge, Melania Rea, NAZISTA, Nello Rossi, Paolo Ferraro, psico setta, setta, Silvia Canali, Stefano Ferracuti, Stefano Pesci | Tag: , | Lascia un commento

Paolo Ferraro 14 novembre 2017. ULTIMA E DEFINITIVA LETTERA APERTA e l'ISO-DVD “ DEDALO E IL NONO GIRONE. IL FILO DEL MAGISTRATO E UN DEDALO SENZA PIU’SEGRETI” dedicati a tutta la magistratura italiana

UN CASO CHE VA RISOLTO RESTITUENDO IL GIUSTO.
Non credo che Tu non sappia quale sia il dovere istituzionale e morale di UN magistrato che ha vagliato e capito da una miriade di PROVE DIRETTE la vicenda criminale di mobbing che, secondo moventi nefandi e sinanche “patologici” che appartengono a pochissimi,  individuati, ha colpito uno di coloro che faceva solo il dovere suo al lavoro, tra  i  migliori .. Una vicenda  che si riverbera con una luce densa sulla storia istituzionale e di una sola specifica componente della magistratura “romana” almeno sin dal 1992. 
Tanti gli ingannati e manipolati privi di “idioma” sulle attività coperte gestite da quel centro sotterraneo, ed anche tra i componenti di quel 2010 2015 che passerà alla storia .
Ora, nell’interesse comune della legalità statuale e della istituzione giudiziaria,  richiedo e sollecito solidarietà concreta ed azione interna concreta volta a rimediare,   e ciò si chiama in diritto amministrativo “autotutela” perchè  ancora si è in tempo, visto che pendendo ancora vicenda processuale amministrativa, la verità emerge e si eleva su tutto  ormai in modo ineluttabile. Mentre  il tempo che passa inutilmente mi vede progressivamente ridotto alla inedia economica privo di stipendio e ruolo di lavoro sin dal 6 febbraio 2013 (privato del lavoro “per cui sei nato” – Alberto Caperna 2 ottobre 2012 – e l’ultima cosa che mi disse quel giorno era “perdona loro quello che ti hanno fatto e rientra ..”. Non aveva ancora  ben capito sino in fondo di quale portata criminale era il tutto).
Una data che, insieme al SEQUESTRO DI PERSONA organizzato il 23 maggio del 2009 contro un magistrato di CASSAZIONE,  stanne sicuro passerà anche essa alla storia, in un modo e nell’altro.
Roma 14 novembre 2017 ore 14 e 38

Paolo Ferraro

Leggi tutto per cortesia .. è solo un piccolo assaggio di 4,7 gigabyte  di prove, contestualizzazioni ed analisi conseguenti nel DVD-ISO “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”  scaricabile con una donazione “che serve”.  
@tuttiimagistratieleistituzionidibuonafede@statoitaliano.it
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
 
L’ISO-DVD “ IL FILO DEL MAGISTRATO E UN DEDALO SENZA PIU’ SEGRETI” in  distribuzione su
http://ift.tt/2xYsDnJ ha tra l’altro portato a compimento “concreto” le indicazioni che, implicite e parziali o più dirette ma generali, provenivano “anche” da magistrati di calibro noto.
Un deviato cemento di potere profondo viene messo allo scoperto, analizzato, svelato in tutte le sue componenti, metodologie, strumenti ed attività, attraverso IL CASO PAOLO FERRARO. Un sistema di prove dirette sconvolgenti viene trattato con metodo scientifico, in un sistema multimediale integralmente nuovo ed ideato per renderle tutte vagliabili in modo coordinato, ascoltabili e valutabili (registrazioni audio e video audio di telefonate, conversazioni tra presenti e di attività coperte realizzate).
Una psico setta esoterica, un “certo” mondo militare e di “servizi” nella “Cecchignola”, la “particolare” componente della magistratura deviata ed incistata in un organo giudiziario “centrale” e “deus ex “machina” dell’intrigo insieme alla psichiatria “del potere nascosto”, una criminale famiglia compartecipe ed avviluppata, intrecci ai più ignoti. La perseveranza diabolica, la sottrazione orchestrata degli affetti e delle figlie minori, l’accerchiamento socio istituzionale e … la scalata ai gangli dello Stato di una minore e certa combriccola, la lotta eroica di un magistrato inizialmente solo e stordito  dall’aver scoperto l’impensabile scatenato a sua “distruzione”.
La ricostruzione concreta e sintesi di una vicenda partorita da un caso di pluridecennale accerchiamento criminale in danno di un magistrato, caso e poi scoperta di un cemento di potere sotterraneo che opera illegalmente ed infine GRANDEDISCOVERY di un assetto e piccola e meschina strategia strisciante ma in sè eversiva dei cardini della legalità e principi portanti della Costituzione, sembrava opera impossibile a chiunque. 
Dimostrato tassello per tassello l’indimostrabile a partire dalla vicenda a monte e dal caso passpartout di Paolo Ferraro, mediante verificabili analisi e contestualizzazioni minuziose fondate su documenti e prove dirette audio e video audio da registrazioni di conversazioni tra presenti e telefoniche nonché ambientali, ora la sintesi è chiara e semplice. 
Mentre è completato un impianto di prove storiche e dirette che disegna quel nefando cemento trasversale e criminale di potere deviato, che  ha agito  a fini estranei e distorsivi della legalità, vi è anche una analisi approfondita a trecentosessanta gradi. OMISSIS 
prosegue …oltre alcune immagini estratte dal DVD …..
 
 
 
ESTRATTO SOLO TESTO da LA GRANDEDISCOVERY A COMPIMENTO in “IL FILO DEL MAGISTRATO ED UN LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”. 
Analisi e contestualizzazioni minuziose fondate su documenti e prove dirette audio e video audio da registrazioni di conversazioni tra presenti e telefoniche nonché ambientali: ora la sintesi è chiara e semplice. 
Appare chiaro  che  la concreta scoperta di una realtà gestita in ambiti militari rileva non tanto e solo  in sè e per sè,  pur costituendo  il primo ed unico insieme di  prove  dirette e  contestualizzate circa la esistenza effettiva ed utilizzo “anche” del trattamento monarch a fini operativi (“honey trap”) e di attività “coperte” e “cupe” (criminali!)  in tali ambiti,   ma per esservi stato immesso (1) “inconsapevole”   il magistrato Paolo Ferraro, per evidenti scopi e dopo un percorso di infiltrazione “ventennale” tutto fatto oggetto di analisi e prove indirette e dirette.  
La campagna sotterranea* denigratoria e  diffamatoria  (per intero artefatta o costruendo sul nulla uno schema “protocollare” , che non Gustavo appieno allora, non potendo nemmeno immaginare che esistesse e fosse riferito a me)  fu  “ovviamente”  preventivamente  orchestrata utilizzando  la donna che “gli era stata messa   sotto sin  dal  1995” (2)  e   che,   con      metodologia     di    “destabilizzazione”     emersa      integralmente,   fu  “ripresa”    all’inizio del 2006 (nelle more vi era stata la indagine OIL FOR DRUGS di eco internazionale completata nel 2005 sul fenomeno criminale organizzato del doping in ambiti sportivi ed amatorial sportivi incistati in organizzazioni dello sport. Neanche immaginavamo che una grande indagine di questa portata potesse impattare su linee strategiche di politica internazionale: era da tempo in corso la campagna anti PUTIN contro “la Russia che dòpa gli atleti”. Ma ebbi il sentore “diretto” di una autorevole lamentela dall’alto .. riferitami allora inequivocamente).
Il    percorso  matrimoniale venne  interrotto  nel giugno 2006  grazie  alla scoperta  tramite  agenzia  investigativa  della  di lei  (donna e moglie) identità  più  profonda. Solo poi avrei raccolto tra l’altro la diretta e precisa testimonianza pubblicata in video audio di un suo essere intranea a mondi e  attività .. significative.
La  circostanza aveva complicato e azzerato il quadro operativo di cui erano partecipi e  consapevoli anche  alcuni insospettabili personaggi “amici” di lunga data (3) e  vedeva, come attivi denigratori, magistrati (4) appartenenti  a  quella cordata  deviata romana (5) o da essa controllati, e comunque che potevano  mettere  in   condivisione   massonica   e “framassonica” la “decisa” attività e  la  poi  operata scelta “condivisa” (non certo da tutti, come eventi anche cupi nel 2012 hanno mostrato) (6 Una registrazione di telefonata ammissiva, sorprendente).
Paolo  Ferraro era (è) per indiscusso parere intellettualmente, professionalmente e sotto il profilo deontologico e disciplinare “inattaccabile”: ci avevano solo provato nel 1994 e gli era andata così male che avevano chiuso capitolo e protocolli relativi (quelli usati contro alcuni “altri magistrati” disinvoltamente). Tutto è agli atti del CSM compresi gli elogi allora al magistrato Paolo Ferraro.                                              
Di qui la pista seguita a lungo, socio affettiva personale e familiare, la metodica di accerchiamento lento, usando come piattaforma un quadro familiare  originario   che  era  insospettabilmente  vicino   a   logiche coperte. Dirò di più:  quadro sinanche minacciabile per la conoscenza di vicende personali (ignote  a Paolo Ferraro) e dinamiche psico familiari (ignote ed estranee a Paolo Ferraro) che lo psichiatra “ipnoterapeuta” Luigi Cancrini, uomo di “sotterranea “consistenza”,  invece conosceva e “stimolava” da una ventina di anni. Egli era in stretto rapporto anche amicale oltrechè professionale col potente fratello avvocato Marco Ferraro. 
Ovviamente  Paolo Ferraro  neanche sospettava  nulla  di quello che  esattamente accadeva sotto coperta. Immaginatevi quindi lo stupore sbalordito del magistrato Paolo Ferraro quando  tra le varie cose,  nella   prima delibera  nell’ambito di una poi ricostruita procedura di dispensa dal servizio (partita per  la terza volta “perseverando” senza neanche uno straccio di valutazione seria e concreta dei fatti della Cecchignola denunciati “per dovere” e senza alcun vaglio di professionista in atti,  e incredibilmente fondata su dati che avevano portato alla completa archiviazione per i due precedenti tentativi)   lesse la precisa indicazione   “intrecci familiari”  – nella famiglia di origine.  
Di  essi  ignorava  sinanche la possibile esistenza: col senno di poi  la citazione stessa  era  l’indizio grave e concordante con altre miriadi di indizi,  di  un  ordito  alle spalle costruito  a lungo  con metodologie  professionali  e da chi sapeva per ruolo e attività (nascoste ed ignote) quali “preparati” tasti ed argomenti suggestivi immettere. 
Venne  poi  così  alfine   interrotta   la  paventata  ascesa  a  incarichi direttivi “supposta” (che Paolo Ferraro non perseguiva), ma soprattutto la carriera e la vita professionale del temuto per indipendenza ed autorevole magistrato da incastrare a tutti i costi (5 bis), mettendo distruttivamente a repentaglio anche la sua stessa sopravvivenza economica.  Paolo Ferraro non poteva essere eliminato fisicamente: da troppi anni troppe persone sapevano di ciò che intorno a lui veniva posto in essere. Ma chi si opponeva, sì. 
E’ in questo   contesto   che   va   quindi  inquadrata la   operazione “Sabrina” (7) (7 bis audio-video sulle inequivoche modalità operative emerse), ed il preciso ruolo attivo di presentazione  sollecitazione alla  frequentazione  posto in essere tra il novembre 2006 e il giugno 2007 da  altro magistrato   nascosto  e  improvvisamente ennesimo comparso per sorvegliare ed inteferire “attivamente” sulla scena,    ma    “potente”   e    intraneo   alla  cordata: Roberto Amorosi,  all’epoca  addetto  all’ufficio  legislativo  del Ministero degli Esteri poi rientrato nella procura romana, poi nominato  magistrato di collegamento con la Romania,  infine segretario della Corte di Giustizia  Europea. 
Occorreva riprendere  il controllo della situazione “operativa” e “reincastrare”  e stavolta  pesantemente (ed anche questo emerge senza ombre dalle registrazioni dlla Cecchignola). Nelle more   era  poi  partita la nuova indagine “Operaciòn Puerto” estesa ad intrecci di  primo  livello   ed  all’ambito   europeo,  sul   fenomeno   del  doping  “gestito”  in particolare  nel  settore del ciclismo. 
§§§§§§§§§§§
Paolo Ferraro   denunciò  nel novembre 2008   immediatamente   e    senza    esitazioni   quello  che   emergeva, da lui direttamente registrato ed accertato,  in  quel  della  Cecchignola  nel  novembre  2008 (con una “ingenuità” che si può dare per “concessa” a un magistrato fedele alle istituzioni ed al diritto oltrechè al giuramento di fedeltà alla Costituzione, e si trattava  peraltro  di  salvare  un  bambino  che aveva chiesto allusivamente  aiuto e   di  fatti  gravi). Poi  progressivamente   venne ad avvedersi del molto di più che spiegava e si celava dietro,  ricollegando molti fatti  con i  dati nuovi (la registrazione  degli   avvenimenti nella  abitazione  civil   militare  della  Cecchignola) e,  ovviamente,  non  era  stato “incastrato” in nulla,  emergendo  la  sua personale natura vera, oltre la ormai palese e “sofisticata”  macchinazione). 
Ciò  ha  in   qualche   modo   determinato  la  successiva   opzione  distruttiva   diretta -sequestro  di  persona  il  23 maggio del 2009-  per impedire che denunciasse a Perugia e diffondesse anvhe per “legittima difesa” audio e prime analisi completate  vedi sub (2)  e sia il primo che il secondo tentativo di “dispensa” dal servizio, falliti. 
Tale   ultima  “opzione”  fu  invece reiterata ed  aggravata    quando    egli  decise  nell’ottobre  del  2010   che    era  necessario    informare e  formare  la magistratura, le istituzioni ed il paese di quanto veniva emergendo, e vi furono  allora minacciose pressioni (8). 
La  medesima “opzione” fu infine ancora ulteriormente aggravata (9) quando in conseguenza  dell’invio al CSM dei due  esposti memoria (10) (11) si era iniziato a scoperchiare  il  vaso di Pandora. Oggi il vaso è non solo crepato ma si è rotto irreversibilmente.
…. prosegue oltre le immagini 

ed ecco uno  solo dei tanti video audio in “evidenza particolare” ..
Chi si voleva sottrarre al  diktat  nel e dell’apparato “coperto”  ha nel 2012 e negli anni  successivi  pagato …ben più duramente  o  era stato preventivamente eliminato  e posto in condizioni di non nuocere, a partire dal giugno 2009.
Molti  antecedenti (12) (13) (14) (15) confermano un attenzionamento “persecuzione” sotterranea da parte di uno specifico apparato “oscurato”.
La ricostruzione finale (16) analizza compiutamente tutti i nessi  nell’ambiente  sociale  e  personale  e  nella storia “romana” e del magistrato  oggetto  di attività e pressioni meglio palpabili  sin  dal  1991, ma  solo  di  recente  potute  collocare  e  interpretare. I  precisi  collegamenti  non  “visibili”  in   un  particolare  sottobosco giudiziario, professionale, accademico e magistratuale e il ruolo di una particolare cerchia di “amici”  non erano noti neanche, sino al 2014. E sono emersi con PROVE DIRETTE sorprendenti (17).
Appare   emblematico,  se non clamoroso, che dalla evidenza della negazione e dal  nascondimento totale nel febbraio 2016 si  sia   arrivati con una escalation di grande “potenza esplicativa” e sfacciatamente   anche  ben oltre la negazione della  evidenza,   nel  tentativo di seppellire in fase cautelare il CASO professionale Paolo FERRARO sinanche  nella  sede  giudiziaria amministrativa  ove a tutt’oggi pende la causa in attesa del merito, e mediante un vero e proprio trucco da falso ideologico conclamato che offende la stessa intelligenza ed immagine dell’organo ( negare la “consistenza fisica di un  atto ripartito in VII capitoli, cinque dei quali simulatamente dichiarati “inesistenti a livello “fisico” e come contenuti – !!! -). 
Il tramite  di  manovre ed  interventi  attivi di solo “alcuni” magistrati  nell’ombra, i cui  collegamenti   con  un certo mondo militare e il cui ruolo sono stati  fatti oggetto di dettagliata o significativa prova storica diretta ed indizi gravissimo giudiziariamente evidente , indica poi  non  solo  la  esistenza di una  concreta  cordata “operativa”  ed  illegale,  in una quota ristretta della magistratura, ma  svela anche scenari ed altro da nascondere, in quel  delimitato mondo militare e il più di rilievo generale comunque emerso. 
Una grandediscovery  su uomini, dinamiche, attività coperte, strumenti operativi, metodologie e fini   a  monte ed a valle, che  lascia  attoniti per  la sua indiretta rilevanza storica concreta e per metodo di trattazione mediante prove “dirette”, ascoltabili e vagliabili, raccolte consapevolmente con cura, sin dal 2008. E tutto inquinato da moventi infami e perfidi e personalistici, strettamente intrecciati.
Essa costituisce quindi anche la  insuperabile  dimostrazione dell’ordito “personale” in danno del  magistrato  Paolo Ferraro, e di  quanto e perchè è stato fatto pur di raggiungere  la sua illegale ed “artificiosa” eliminazione (non ancora definitiva). Il parco di invidie personali gelosie anche sul piano strettamente  umano e maschile e poi la   necessità   di  far  spazio alla  cordata  romana, “anche”  deviata  ed  esoterica,  eliminando  un o “il”   “magistrato democratico”  costituisce quindi  il contorno  sciapìto  di un piatto velenoso servito ignominiosamente, senza remore, da chi si ritiene impunito e “impunibile” (18 VIDEO “DA OIL FOR DRUG in poi”). E le chiavi di lettura”personali” e “personalistiche” hanno perciò “solo” una importanza fondamentale, ma non escludono affatto le chiavi di lettura più amplie. 
Il disvelamento  dell’ordito   già  di  lungo  periodo, mediante   intuizione  ed  approfondimento   con  una  grande   mole  di  prove  dirette   acquisite  e ricostruzioni  puntigliose, non è stato impedito  dal sopravvenire a  partire dal 2009 di    metodi  di  sbrigativo accerchiamento e  tentativi di distruzione, variegati,  e “da ultimo” maggio 2015 e maggio 2016 di  ulteriore certa o ragionevolmente certa “matrice”  militare, anche. 
Dalla intera documentazione emerge infine, tramite prove dirette,  quanto e quanto altro sino all’ultimo  messo in campo (sino al 26 maggio 2016 !) per aver Paolo Ferraro capito troppo e per tentare di ovviare  al  pericolo che  approfondisse  prima, e informasse poi tutte le istituzioni e la magistratura; infine emerge quanto agito per ritorsione e vendetta,  da ultimo (19) (tra le sole ulteriori  minacce dirette nel 2010.2011 (20) “non usare troppo il cervello” e un di più, grave (21). 
Ma già nel 1991 l’avvertimento mafioso di noto magistrato da ultimo “esperto romano di metodi mafiosi autoctoni” (“sei uno ingombrante .. da eliminare”) e nel 1996 la prima grave minaccia, diretta ma felpata, dalla bocca di Agnello Rossi quando,  dopo la uscita nell’aprile 1996 di un articolo/paginone a mia firma sul quotidiano IL MANIFESTO, in concomitanza con le dimissioni da Magistratura Democratica insieme ad altri cinque magistrati, ad un consiglio nazionale di MD  mi avvicinò  e  “presagì” la  futura  interruzione  della  mia  vita  da  magistrato,  con  una  melliflua  intonazione che avrebbe potuto apparire dispiaciuta solo ad un osservatore assai “disattento”. E chi si atteggia e muove così ragiona ed agisce “nel lungo periodo”. Ma nel 1999 rientrai accanto a magistrati che di tutto ciò neanche subdoravano l’esistenza, fedele ad una idea Costituzionale della magistratura. 
Bocca di Agnello rossi, la stessa che svela anche il movente ultimo della tentata distruzione totale di Paolo Ferraro nel 2011 e ..prosieguo  
Sinanche le criminali ed artificiali “costruzioni”,  ideologicamente e per i fatti inventati integralmente false,  di psichiatra ..arruolato nel 2011,   sono state dimostrate “tassello per tassello”. E ad esse è dedicato anvhe  UN INTERO CAPITOLO DEL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO.
 
 
Abbiamo resistito sino ad oggi con una mole di difese e lavoro consapevoli dei “protocolli” distruttivi  attivati e il percorso “lungo” è integralmente documentato e  corroborato da una miriade di  PROVE. 
Tutto  è  oggetto di una minuziosa, dettagliata  analisi e contestualizzazione,  aggiornata ad oggi su tutti i piani, ivi   compresa  la  strategia sotterranea di diffamazione,  gestita a monte ed a valle, in preparazione e nel prosieguo. (22 video “come Falcone oltre Falcone”) (23) …
OMISSIS …
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Questo lavoro pubblico e l’ISO-DVD scaricabile con una donazione “che serve”,  è   dedicato alla  magistratura “vera” “autonoma” ed “indipendente”,  con  metodi  e  strumenti  cognitivi  ad essa ben noti,  verificabili,   affinchè  si  tuteli,  tuteli  il diritto, lo Stato di diritto   e la Costituzione  ed  intervenga determinata,  consapevole a    preservare la  indipendenza    propria  come valore istituzionale e costituzionale  proprio in   un  caso “limite”,  costituente  una    cartina  al  tornasole  sullo   stato  della  indipendenza  della magistratura stessa  della legalità e dei principi costituzionali, ed  al contempo  il passpartout per capire cosa bolla in pentola e quali siano le forze che si muovono infiltrate per imbrigliare e “scalare” la  indipendenza della  magistratura, che è fedele alla Costituzione.
Alle altre autorità con gli strumenti a loro consoni si chiede solo di intervenire, a tutela di un uomo e magistrato che ha dato prova di chi fosse ed è ..  
 
 
 
Alcuni commenti reperiti in rete, di veri anonimi, a me veramente ignoti,   ma palesemente ben “informati”,  commenti emessi  da un punto di osservazione “tecnico”, e “professionale” che, in due casi, è impossibile non.. percepire …
 
 
 
ed uno tra le migliaia di  commenti chiari e non “anonimi” ….

 

 

http://ift.tt/2AFDGT7 from Blogger http://ift.tt/2jrIpo1

via IFTTT

Categorie: Dedalo e il nono girone, diritto, divorzio, legalità, Legge, magistrati, magistratura. giudici, Paolo Ferraro, Stato | Tag: , | Lascia un commento

Dedalo e il IX girone. Il filo del magistrato e il labirinto senza più segreti

DEDALO E IL IX GIRONE.

IL FILO DEL MAGISTRATO E UN LABIRINTO
SENZA PIÙ SEGRETI.



Il dvd-iso “DEDALO E IL IX GIRONE. IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIÙ SEGRETI“, distribuito in rete previa offerta contributo alla attività realizzate, gestibile su pc o da masterizzare, costituisce una autonoma opera digitale multimediale di racconto, informazione, prova ed analisi, integrata altresì in rete con banche dati.

Valuta questi link. 
Si tratta del frutto di sei anni e mezzo di lavoro e comunque costituisce un unicum, sia per fattura tecnica che per contenuti, sia per oggetto di analisi che per fine di dettagliata informazione pubblica. E’ uno strumento digitale multimediale completamente autonomo ed al contempo collegato a banche dati in rete, che assomma un impianto di prove dirette rielaborate unico, per una vicenda la cui messa allo scoperto integrale è di portata storica.  il romanzo breve in versione html e pdf: “Anche questo di per sé vuol dire poco o niente” fa da libro introduttivo. Ma un cemento di potere profondo viene messo allo scoperto ed analizzato, svelato in tutte le sue componenti, uomini,  metodologie, strumenti ed attività, utilizzando un sistema di prove dirette ascoltabili, valutabili e uniche nel loro genere (registrazioni audio e video audio di telefonate, conversazioni tra presenti e di attività coperte realizzate). Ti chiediamo poi, se vuoi, di supportare anche , a parte, e di diffondere. Questo il separato link per gli amici da utilizzare immettendo la cifra destinata. La mera iscrizione a Paypal non comporta nè rischi nè costi in questo caso e lo strumento, a questi fini, si rivela ottimo.  
Chi elargisce  una somma  avendo la accortezza
di inviare una mail indirizzata a  ferraropaolocdd@gmail.com con la  dichiarazione  e
prova  del     versamento (data e provenienza) aiuta il lavoro già completato, e  in risposta alla mail 
riceverà  per primo -da subito-  il link per scaricare il file ISO masterizzabile
o  gestibile su pc
.

Preferiamo usare il sistema paypal per le offerte di amici .. (per
vedere solo di che si tratta puoi cliccare … tranquillamente)


 


La parola
“prezzo” non coglie il reale significato di un contributo/versamento:
si tratta invece del consapevole sostegno e copertura dei costi
sociali, personali e di lavoro che una opera ed una vicenda di
dimensioni evidenti hanno comportato.

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

http://ift.tt/2yyTLd3 from Blogger http://ift.tt/2weJBg9

via IFTTT

Categorie: Uncategorized | Tag: , | Lascia un commento

GRANDEDISCOVERY STRUMENTO OPERATIVO DI CONOSCENZA DIFFUSIONE E PROVA PORTATA A COMPIMENTO

 

 
            
 
   
 
 
 
 

           

                     grandediscovery1  paoloferrarocdd.eu                 

paoloferrarocdd.com


Dopo sei anni di lavoro senza soste la grandediscovery1 è arrivata a compimento.

Da ora in poi la mia personale attenzione si sposterà sull’obiettivo primario, saldare forze e realtà professionali e istituzionali affinchè cambi l’andazzo che va mettendo l’Italia in mano al golpe strisciante che ha svuotato Costituzione e incrinato il cuore del “nostro” Stato, la giurisdizione, e della società ed istituzioni, la medicina. 
Il  lavoro che ha scoperchiato varie dinamiche, ruoli, attività, metodologie, strumenti e allontanato le nebbie complottistoidi, enucleando realtà concrete divenute palpabili concretamente e non più segrete e svelato nomi, ruoli, strategie, non è compatibile con i “racconti” evanescenti e mitizzanti che avevano il compito di creare aloni di irraggiungibilità ed esoterica paurosa segretezza.  
Chiamiamo tutti ad affrontare il nodo del cemento profondo ma concreto dell’uso potere deviato, che ora è alla luce del sole.
E rampognamo tutti coloro che non capivano o volevano non far capire che solo le sacche di legalità delle istituzioni possono contrastare l’uso deviato ed illegale di poteri e che la questione dello Stato e delle istituzioni è invece centrale. Non a caso tra coloro che negano compaiono alcuni tra i principali protagonisti della trama eversiva e sotterranea portata allo scoperto.  
 
§§§§§§§§§§§
 
Dentro la grandediscovery  il CASO Paolo Ferraro. passpartout e cartina al tornasole, le cui prove dirette hanno consentito di ricostruire   interi spaccati, più profondi, ignoti a me stesso almeno sino al 2009.
SE avrete capito che battersi per la difesa delle istituzioni e degli uomini illegalmente e “provvisoriamente” eliminati, ed organizzare forme di pressione e protesta concrete pressanti e mirate, è il vostro “autonomo” compito, la grandediscovery avrà raggiunto anche un suo obiettivo “secondario“.
 
 
§§§§§§§§
Un intero impianto di prove dati, analisi, registrazioni audio tra presenti, registrazioni di conversazioni telefoniche, registrazioni ambientali, video audio di analisi  e contestualizzazioni, saggi ed articoli  è messo a disposizione pubblica, sistematizzato e consultabile sui due  blogs portanti, entrambi muniti di indici sistematici, e destinati il primo alla trattazione indicizzata della sola grandediscovery1,il secondo paoloferraroccd.eu  sempre alla trattazione indicizzata e  analiticamente più approfondita di  questa,  ma anche  di tutto il materiale prodotto dal luglio 2011.   
 
            
 
   
 
 
 
 

        



                  grandediscovery1 paoloferrarocdd.eu                 

Funge da sito generale di raccordo integrato, consentendo la integrale consultazione di tutto il lavoro del CDD ivi compresi gli altri blogs, il sito

 

§§§§§§§§§§§§§
Tutti e tre i siti integrali sono distribuiti in versione off line (scaricabili e, scompattati, gestibili fuori rete sul pc). Basta entrare nella apposita banca dati permantemente aggiornata, cliccando qui o sulle due immagini sotto, leggere il semplicissimo file di istruzioni e, scaricati i file compressi relativi in formato zip e scompattati sul pc con un qualsiasi programmino,  lanciare i singoli siti dalla directory principale creata sull’hard disk, cliccando sul file index.html.
DOWNLOAD DA GOOGLE DRIVE
I siti con indici organizzati costituiscono veri e propri libri multimediali, ed integralmente scompattati sul pc  sono uno strumento di diffusione speciale. Sono utilizzabili anche copiandoli tutti per intero, directory e sottodirectories,  su un CD o DVD destinato a regalo.     Fatene un uso consapevole ed assiduo.


Apri la banca dati e scarica i file zip
OOO
Scarica i file di zip

 

Scarica i file di zip

 

decomprimili o scompattali sul pc con un qualsiasi programma 

 

Masterizza su CD o DVD le intere directory e sottodirectory


http://ift.tt/2uyENW4 from Blogger http://ift.tt/2vOEW7O

via IFTTT

Categorie: Uncategorized | Tag: , | Lascia un commento

Perseverando diabolicamente si vennero perdendo. La ricostruzione dell'accerchiamento socio familiare e psichiatrico e lavorativo del magistrato Paolo Ferraro attraverso gli atti e documentazioni digitali.

Perseverando diabolicamente si vennero perdendo.

diabolice amissa erant autem perseverantes 

 

Quando le pentole senza coperchio colano anche da una infinità di fori che si moltiplicano senza sosta.

§§§§§§§§§§§§§

LA tentata rimozione del caso Paolo Ferraro “degno di amnesty International” ed il silenzio imposto per gestire l’oblio, se non vedono una risposta collettiva, renderanno ancor più impuniti crimini e agevoleranno il controllo criminale di istituzioni.
Perchè un arbitrio ed un abominio non arrestati non hanno più argine prevedibile”  tratto … dal world wide web .. intervento di un anonimo informato e professionale …..
 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Perseverando diabolicamente si persero

diabolice amissa erant autem perseverantes” 

La ricostruzione dell’accerchiamento socio familiare e psichiatrico e lavorativo del magistrato Paolo Ferraro attraverso gli atti e documentazioni digitali.

La fedele ricostruzione del complesso delle vicende che concernono l’ex magistrato Paolo Ferraro, in attesa di discussione nel merito il ricorso al Consiglio di Stato, viene di seguito argomentata a partire dai profili personali (la intrecciata vicenda divorzile usata: una scuola per comprendere i protocolli e la loro gestione concreta, unica nel suo genere).  

Ma con  riferimento ed attenzione a tutte le  iniziative a 360 gradi adottate per tentare di distruggerlo su tutti i piani ed al basamento reale e di prove circa quanto ha scoperto. 

E’ la coordinata gestione dei piani e protocolli che opera in casi siffatti e ha operato nel CASO PAOLO FERRARO.

Paolo Ferraro ha osato far valere la verità e scoperchiato il vaso di Pandora,  ricostruendo poi fatti e dinamiche, sulla sua pelle e per il bene comune: ora viene dimostrato  per l’ennesima volta l’arcano di pseudo apparati  segreti meschini e del tutto concreti  che vedono operare un ristretto manipolo di personaggi che usano poi il frammento del potere istituzionale di cui godono (altro che alchimie balzane!).

Il tutto viene esposto passo dopo passo,  con logica e prove dirette (audio registrazioni e video audio di conversazioni tra presenti, conversazioni telefoniche e intercettazioni ambientali e documentazioni). 

Come al solito la banca dati degli allegati documenti digitali vari integra la lettura, e non  sono resi consultabili solo i documenti che possono ledere privacy quando anche  di colore vivido (foto immagini e video   in realtà sottratti da tempo alla consultazione pubblica, il resto tutto già messo a disposizione pubblica da sei anni fa ad oggi). 
Buon vaglio lettura, ascolto, analisi e approfondimento guidato.
La grandediscovery si arresterà solo con la soluzione del CASO, che  è ormai a portata di mano delle istituzioni sane.
Ringraziamo i tanti che approfondiscono vagliano e scrivono e li richiamiamo ad una dettagliata e completa riflessione. Qualsiasi frammentazione e parzializzazione della informazione  in rete, verrà redarguita. Non è più ammissibile. 
Questo articolo può essere riprodotto testualmente e diffuso da chiunque. 

Paolo Ferraro
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§La ricostruzione dell’accerchiamento socio familiare e psichiatrico e lavorativo del magistrato Paolo Ferraro attraverso gli atti e documentazioni digitali.

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
 
CORTE DI APPELLO DI ROMA
 
Sezione per la Persona e la Famiglia
 
MEMORIA AUTORIZZATA IN REPLICA 
 
ALLA COMPARSA DI COSTITUZIONE DI 
 
CONTROPARTE.
 
APPELLO PER CAUSA DI DIVORZIO
 
Ricorrente dott. Paolo Ferraro difeso dall’AVV LUIGI PARENTI 

 
Studio Legale Parenti
Viale delle Milizie, 114
00192 Roma
Tel. 06 3720108
Fax 06 3728993
 
Resistente AVV. Silvia Canali difesa dall’avv Fiorella D’arpino 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


I documenti digitali  richiamati nel corpo del testo sono consultabili nella banca dati al link appresso
 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
***.***
In via preliminare si rileva che tutti i documenti digitali indicati nella replica fanno parte del materiale di prova e salvo la quota relativa ai fatti nuovi successivi alla sentenza ed immessi in appello, facevano già parte del fascicolo di primo grado, e vengono riordinati e immessi nel DVD allegato che costituisce parte integrante della replica, per consentirne agevole valutazione e consultazione al giudice, al Collegio ed a controparte.
***.***

L’atto di costituzione in giudizio di controparte, che i sottoscritti avvocati ora chiosano in replica, in sostanza insuffla : “lo dice lui (n.d.r. Dott. Paolo Ferraro), non si capisce che dice, dice solo lamentele, nulla è pertinente, si tratta di lamentele di un magistrato dispensato dal servizio per indegnità (sic!) con questa valutazione del signor Tonino Cantelmi. E si tratta di un padre “visionario” che ha”abbandonato le figlie” concludendo infine “la istruttoria è completa”.

La pantomima allucinata non cessa e  richiede equilibrio argomentativo, e di eliminare ogni giudizio personale morale e sul piano umano, della persona del ricorrente verso la persona della controparte. Perseverare diabolicum. [Il perdono cristiano è l’unica risposta del dott. Paolo Ferraro].
Spunto di riflessione emerge: non consentire la manipolazione ed inversione della realtà operata con “parole” e ribaltamento dell’interpretazione e dei fatti inquadrati oggettivamente, è compito del giudice. Da mihi facta tibi dabo ius, non è “ prospetto fatti manipolati ed alterati e il giudice deve conformare la pronuncia di diritto alla prospettazione insufflata, alterata o all’uopo manipolata selettivamente dei fatti”. Questo non è il compito del giudice, nel nostro Stato di diritto.
E il tono affabulatorio colloquiale ed allusivo non è il tono rispettoso che si deve usare nei confronti della giurisdizione, e del ruolo del giudice.
Certo la sicumera intrinsecamente violenta che emerge dalla prosa manipolativa e “circolare” di controparte non lascia più “esterrefatti” ed ormai appare comica reiterazione di protocolli di falsificazione con apporti variegati. D’altronde quando l’ultima chanche gestita è propagare la ignoranza e il tentativo di non far leggere ascoltare e valutare i contenuti le prove ed i fatti, si è oggettivamente “alla frutta”. A scapito di due ragazze che hanno sinora solo un poco pagato una vicenda ben più grande di loro e ben più grande dello stesso padre.
Una vicenda gestita sui vari fronti e che parte anche dalla richiesta accorata di aiuto di un minore figlio della donna della Cecchignola, e dalla certezza derivante dal mero ascolto degli audio di quale realtà dott. Paolo Ferraro avesse scoperchiato, e del perchè vi era stato “immesso” o messo in contatto, come da modalità tutte dettagliate e ricostruite esattamente. Si confutino fatti dati e prove, non la persona del dott. Paolo Ferraro, nota: la via impervia è stata scelta da chi ha agito e gestito, non dall’odierno ricorrente, che si è mosso all’altezza del compito per doti caratteristiche che erano il movente finale della sua tentata affiliazione/distruzione totale. ( in DVD directory video audio la registrazione di conversazione con persona specificamente informata “00 111 COLLOQUIO REGISTRATO A PROVA. PAOLO FERRARO ATTENZIONATO DA LUNGO TEMPO”).

[

 

 ]
E valga poi, a titolo esemplificativo della dinamica di negazione ed inversione, metodo di controparte, la incredibile negazione della esistenza stessa prima ed assoluta non considerazione poi della famiglia del dott. Paolo Ferraro e coniuge Patrizia Stefania Eugenia Foiani (sinanche principale teste di sei anni di fatti rilevanti), che ha accompagnato tutto il processo di primo grado dal 2013 in poi, già stigmatizzata in ricorso come un fatto di gravità inaudita. Ma vi è anche un esposto diretto al Presidente del Tribunale di Roma chiaro e “rilevante” (ALL “L5 ESPOSTO del dott Ferraro al Presidente del Tribunale Mario Bresciano)”. UN FATTO. UN FATTO, accompagnato in corso di udienza dalla costante allusione verbale “è [n.d.r. solo] appoggiato lì” che, più volte ascoltata in corso di udienza, parla “da sola”.
Ma entriamo subito nel merito, dopo aver rammentato solo a noi stessi che il vaglio giudiziario è del tutto autonomo e indipendente in sede civile e deve tener conto del reale e delle prove, specie se obiettive e “pertinenti” al quadro valutativo. E prove sono certo sul piano formale e giuridico anche tutti i documenti digitali ed in particolare anche audio e video che contengono registrazioni tra presenti, registrazioni di conversazioni telefoniche, registrazioni ambientali, secondo ormai consolidata giurisprudenza della Suprema Cassazione

Di essi si richiede un attento vaglio proprio perchè essi contengono registrazioni tra presenti, registrazioni di telefonate, registrazioni ambientali analisi e contestualizzazioni strettamente connesse, tutte conferenti, pertinenti in vario grado od essenziali.

I. PREMESSA. LA PERTINENZA.
La sottrazione delle minori e la conduzione di controparte del processo, volta a raggiungere l’obiettivo di distruggere integralmente la figura paterna e a consacrare (per poi usare) l’affidamento esclusivo per “indegnità” (sic) del padre, fra l’altro tentando di raggiungere l’obiettivo di far affermare una patologia del padre (inesistente), è il dato pacifico che emerge da ogni virgola degli atti e da ogni condotta della Silvia Canali.
Ebbene: delle due l’una. O è vero che il dott. Paolo Ferraro si è sottratto alle figlie (!?), doveva essere dispensato e poi è stato dispensato per una (fantomatica) inettitudine dovuta ad una “patologia” o è vero che siamo di fronte ad una orchestrata strategia di distruzione a trecentosessanta gradi, alla quale nessuna normale persona sana e tantomeno malata avrebbe potuto resistere, e quindi la “alienazione genitoriale” e la distruzione programmatica ne era e ne è organica e coerente espressione. In questo secondo caso la unica possibile spiegazione della strenua partecipazione alla architettura distruttiva da parte di Silvia Canali coincide con la sua appartenenza ad aree e progetto “direzionale” e una spiegazione altra, sulla “buona fede” almeno per il piano più generale degli eventi, è impossibile. Non solo è impossibile ma, come vedrà il collegio ed il giudice istruttore della causa, l’ipotesi (mera) è contraddetta da un impianto di analisi e prove DIRETTE, unico nella storia per tema e conseguenze. E la affermazione del ruolo a tutto tondo della Silvia Canali non solo emerge da una ricostruzione completa ma confrontato con la reale figura di magistrato del dott. Paolo Ferraro, ripristinata semplicemente ricorrendo a fatti documenti e prove a iosa, è a sua volta la unica spiegazione possibile. Ergo questo giudizio concerne una “alienazione genitoriale” non solo gestita, premeditata ed organizzata ma “titolata e finalizzata” in un contesto ben più amplio, e la vicenda a monte od antica ne è la spiegazione storica raggiunta (articoli di testimonianza e ricostruzione disegnano uno spaccato pluridecennale in ogni dettaglio verificabile nelle due directory in DVD destinate al sistema informativo messo a disposizione), ECCO LA PERTINENZA E DIRETTA!
Le figlie del dott. Paolo Ferraro sono state totalmente sottratte alla frequentazione col padre dall’aprile 2012 (si vedano solo alcune denunce su alcuni episodi emblematici circa le modalità “studiate” ALL “00 alcune denunce sulle modalità e metodiche della sottrazione”) in perfetta concomitanza e rappresaglia alla di lui decisione di pubblicare gli atti e le prove relative alla “vicenda a monte”. Con la figlia più grande vi sono poi stati allora solo nell’ottobre 2012 due ulteriori incontri in uscita dalla scuola media.
Si precisa e sottolinea a riguardo che la madre Silvia Canali intervenne nell’aprile 2012 per impedire attivamente che anche la più piccola stesse col padre anche all’uscita da scuola e l’arrivederci sereno del padre, ben consapevole dell’architettura che si andava consolidando, fu caratterizzato da una dolce carezza ed un bacetto alla figlia, mentre la stessa madre non resse a quello che andava facendo, storcendo il viso in una smorfia colpevole misto di vergogna e impossibilità di nascondere: una involontaria traccia di comportamento umano, poche frazioni di secondo, subito rimossa portando via la piccola. Il tutto nell’ambito di una recita e manovra che doveva colpire destabilizzare e al contempo delegittimare il padre ex ante sperando in una reazione incongrua (che non poteva esserci vista la figura e persona del dott. Paolo Ferraro).
n.d.r. che il compito fosse affidato e condiviso l’obiettivo distruttivo tra una cerchia di persone emerge ormai a tutto tondo da prove inconfutabili svariate e tra queste .. last but not least …
]

Ma tutto si era avviato in progressione già, in concomitanza immediatamente successiva al deposito di denuncia con memoriale sui fatti a monte, a partire dall’aprile 2011 come da prove dirette audio allegate (file audio relativi ad alcune conversazioni telefoniche ALL in DVD nella directory AUDIO/00TELEFONATE 2011 con Silvia Canali e famiglia Canali, ma soprattutto in directory VIDEO AUDIO “00incontro a Pasquetta 2011” , ove il padre cercava di avere con sé le figlie: un incontro partecipato a richiesta e testimoniabile anche dall’allora comandante della stazione dei CC di Ostia. Una registrazione di enorme interesse perchè nell’ambito dell’incontro emergono oltre varie condotte provocatorie e pretestuose, addirittura “confessate” attività “coordinate e sincronizzate ” tra la Canali e Giovanni Ferrara allora Procuratore  capo della Procura di Roma e poi Sottosegretario nel Ministero dell’INTERNO 
con delega per i servizi civili (nel Governo Monti,   dopo il IV ultimo Governo Berlusconi), [n.d.r. si rammenti il racconto delle pressioni e minacce varie operate proprio da Ferrara in persona nei confronti del dott. Paolo Ferraro , in crescendo da “tirati fuori da questa storia” febbraio 2009 a “è stato uno zingarello” digrignando i denti a commento dell’episodio dell’incendio della sdraio appena avvenuto il 21 maggio 2009, a “non usare il cervello non usare troppo il cervello”  nel dicembre 2010 alla assurda pantomima gestita il 24 dicembre mattina del 2010 in preda ad un  folle terrore che potessero uscire notizie sul perpetrato  recitò un delirante sketch dinanzi a me solo nella di lui stanza “omicidio… omicidio … omicidio suicidio” .. tutto narrato e descritto  analiticamente nella nota trasmissione Ouverture di Radio IES e lo stralcio lo riportiamo appositamente qui …

 

 




, la allusione ad UN FALSO DOSSIER mai esistito o fatto sparire ed usato di nascosto e inzeppato di falsi o mai utilizzato, la circostanza che la CANALI aveva usufruito o si vantava di mail e certificazioni (necessariamente false se non inesistenti) attribuite a “psichiatri amici” e molti altri punti e particolari che comprovano la architettura del tutto. Addirittura la Canali dice che gli hanno scritto di ”non far incontrare le figlie col padre” (!!).
[

 

]
Ma in questa sede si recita l’altro capitolo della recita poliedrica: “il padre che abbandona le figlie”. Provi il collegio per un istante ad immedesimarsi ed immaginare l’equilibrio, la pazienza e quanto ha dovuto porre in campo il dott. Paolo Ferraro per non far in alcun modo prevalere la rabbia irresponsabile, gli intrighi e il male studiato a tavolino e in base a quale “miracolo” abbia sia riuscito a ricostruire lentamente rapporto a distanza con la figlia più grande..
Moventi e caratteristiche della sottrazione e modalità operative poste in essere fanno parte del processo civile perchè illustrano il contesto a cui sono state sottoposte le bambine e il ruolo della madre per fini, metodi e ragioni sottostanti, addirittura in parte dichiarate e minacciate (video audio succitato).
Le prove sulla condotta della madre e sulle vicende “a monte” costituiscono inoltre vaglio pertinente con specifico riferimento anche alla organizzazione del sequestro di persona nel maggio 2009 ordinato da Stefano Pesci in coordinata attività con Cancrini Luigi psichiatra psicologo ipno-terapeuta e gestore di attività in parte svelate e fatte emergere. Si richiama a riguardo DIARIO manoscritto dal padre del dott. Paolo Ferraro, pur coinvolto attivamente nella vicenda (ALL 00 Diario del padre del dott. Ferraro e presa di atto del ruolo svolto da Luigi Cancrini) ed una testimonianza diretta di Paolo Ferraro vi è, con riguardo all’ascolto involontario e fortunoso di furente comunicazione telefonica tra Stefano Pesci e terza persona nel febbraio/marzo 2009 ( “o lo fate voi o lo fermiamo noi” ) effettuata dalla stanza della moglie magistrato Nunzia D’Elia, limitrofa ad ascensore di servizio, ma anche a tutto il periodo 2007 2009, e relativamente alla organizzazione del tutto (si legga il memoriale già depositato in atti ed estratto ALL 00 MEMORIALE PARTE SECONDA che chiarisce univocamente e con dovizia di particolari il FATTO).

Lì riposa, secondo assunto che corrisponde millimetricamente agli eventi, tutti nascosti e destinati ad auspicato oblio generale nelle intenzioni di controparte e convitati di pietra, la radice della susseguita condotta provocatoria e distruttiva congegnata e “partecipata” irresponsabilmente dal 2011 anche con riferimento alle due minori, ed anche a copertura, con riflessi potenzialmente a lungo termine non irrilevanti sul piano personale e psichico delle bambine medesime. Medea docet.

Vengono allegate in DVD, sempre a prova degli antefatti e moventi  delle successive attività organizzate sfociate infine anche nella alienazione genitoriale gestita organicamente, le importantissime registrazioni di telefonate ricevute da persona informata Milika Cupic detta Fatima già moglie del generale Marchetti stanziale in Bologna tra il 1985 ed il 1987 ed in Cecchignola al 2008 circa ruolo rapporti e colleganze di SILVIA CANALI e STEFANO PESCI e per il secondo sin dal 1985 (magistrato della Procura di Roma agente nelle vicende unitamente ad Agnello Rossi VIDEO AUDIO DENOMINATI ”00 147 NELLA RETE GIUSTA LA CORDATA ESOTERICO DEVIATA ROMANA” e “00 149 UNA INTERA STRATEGIA EVERSIVA POSTA ALLO SCOPERTO DALLA GRANDEDISCOVERY” [n.d.r. sopra immesso in embedding] nonché “ 00 109 STEFANO PESCI VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA DAL 1985 AD OGGI UN VELO CHE SI VA SQUARCIANDO”.

[

n.d.r. per consentire al lettore di comprendere a fondo il tutto deve qui immettersi il rinvio all’impianto ricostruttivo di vicende che affondano nella storia della istituzione giudiziaria con riguardo al”mondo romano” e che risalgono agli anni novanta. Un lavoro certosino terminato e che si è chiuso con LA FINALE RICOSTRUZIONE. 

II. LA VICENDA A MONTE “PERTINENTE”. CHI LO DICE E COSA DICE, IN ATTI, DOCUMENTI, LETTERE, SCRITTI, PROVVEDIMENTI, RELAZIONI E CERTIFICAZIONI.

lo dice solo lui e se lo dice da solo”. Ma come si può senza ritegno perpetuare questa recita vera e propria?! La vicenda, “rilevante”, è caratterizzata esattamente come in appello. Sotto variegati profili le seguenti istituzioni, avvocati, dipendenti pubblici, psichiatri, psicologi, intellettuali agenzie e vari, hanno detto, scritto e sottoscritto in documenti, atti giudiziari, amministrativi, certificazioni e relazioni e carteggi professionali “evidenti” nonché articoli (tutti enucleati di seguito solo “indicativamente” che l’elenco cronologico sarebbe ben più vasto), quanto segue.
0. RELAZIONE INVESTIGATIVA AUDIO FOTO E ALTRE PROVE FOTOGRAFICHE DELLA AGENZIA TOM PONZI ALL 0 in cartaceo, autorizzazione scritta di Silvia Canali alla utilizzazione del materiale a scopi e fini difensivi più corpo relazione più alcune foto significative già stampate e in parte prodotte in primo grado anche.
Nel DVD in apposita sotto directory “Omissis” relazioni investigative con VIDEO e FOTO e altre FOTO realizzate nella abitazione ormai occupata dalla sola Canali. In un frammento video si ascolta sinanche il tono perentorio con cui la donna trattava la figlia più grande , cui veniva ordinato di fare foto e che si era impappinata sul comando (di qui il breve video anzichè una immagine fotografica). In primo piano è Il omissis  che legato ad una sinistra comunista italiana aveva avuto il ruolo nella destabilizzazione o “richiamo” della Silvia Canali, che si evince da prova diretta.
Si precisa che questo materiale serve ormai solo ed esclusivamente a comprovare la “metodologia” della controparte, di negazione manipolata delle stesse evidenze, usata per l’ennesima scriteriata volta in questa sede processuale. IL FATTO PROVATO, PACIFICO E AMMESSO E DICHIARATO DALLA CANALI stessa viene prospettato come una “invenzione patologica” (sic!!), con modalità che non meritano di sprecare appellativi già evocati dal medesimo spudorato argomentare di controparte e dal silenzio dei “convitati di pietra”. Ma la posta in gioco è piuttosto nascondere quanto si presta ad una oggettiva e necessaria interpretazione sistematica del tutto e che solo come tale fu vagliato dal dott. Paolo Ferraro sin dal 2006. Dopo la “scoperta” e condotte della Canali violente, il dott. Paolo Ferraro consapevole (del ben altro e ben più articolato che si intravedeva, visto che si verte di un noto magistrato di Cassazione attenzionato da tempo non solo per doti e capacità “invise” e che aveva altresì appena portato a termine le indagini inerenti il procedimento OIL FOR DRUG) dopo chiarimenti con la Canali che portarono ad una totale ammissione ed a una sua in realtà succube pervicacia nel destabilizzare il rapporto col padre delle sue bambine, semplicemente si sottrasse al vincolo con la stessa Canali, separandosi e “falliva” così la destabilizzazione che avrebbe dovuto incastrare il dott. Paolo Ferraro. Ma, sottrattosi, non si poteva più perseguire la pista abbozzata e fallita: questa è’ stata ripresa con maggiore accanimento persecutorio ed organizzato mediante la donna della Cecchignola ed anche in quel caso con grandi intuito investigativo il dott. Paolo Ferraro é stato capace di capire e poi provare (IL MEMORIALE del 7 marzo 2011 depositato ad autorità giudiziarie di Perugia e Teramo nel 2011 DETTAGLIA TUTTO. ALL “00 MEMORIALE del 7 marzo 2011 “in digitale ed in cartaceo, e già depositato”), poi subendo sequestro di persona (ALL “00 IL SEQUESTRO DI PERSONA dal MEMORIALE del 7 marzo 2011) costretto a subire senza titolo giuridico e di fatto contro la sua serena e libera volontà e tutto il resto, una volta che aveva ricostruito ed analizzato PROVE dirette. PROVE ormai pubblicamente illustrate a livelli tali da costituire FATTO NOTORIO tale da non poter più essere neanche sottoposto a tecniche di maldicenza ed esclusione pettegola che fanno parte di metodiche pseudo protocollari definitivamente delegittimate e svelate.

[

]
Resta il compito ulteriore dl magistrato istruttore del collegio; giudicare il comportamento di chi tenta di far sparire il materiale in atti (relazione Tom Ponzi e prove) facendo apposita istanza di espungere dagli atti al giudice di primo grado, respinta, e poi nega la realtà del tutto, più che suggestivamente piuttosto in modo auto-confessorio. Una gestione processuale ambigua e doppia, meritevole di vaglio deontologico professionale.
1. TEST CLINICI DI STRUTTURA PUBBLICA OSPEDALE SANTA’ANDREA e siamo al maggio 2009 dopo il sequestro di persona deciso al volo affinchè Paolo Ferraro non depositasse a Perugia la denuncia dettagliata che andava preparando, test che rivelano/dimostrano nel dott. Paolo Ferraro non solo una assenza di qualsiasi disturbo che avesse una benchè minima rilevanza ma attestano una situazione normale e serena del dott. Paolo Ferraro nonostante la attività ordita a suo danno il 21 maggio 2009 (ALL A1 pag 63-73) nonché la stessa incredibile certificazione nell’ambito del blitz illegale orchestrato e partecipato organizzativamente dalla Canali, stilata al volo dalla dott.ssa Di Ninnis Anna il 21 maggio 2009 “Il soggetto presenta uno stato di ansia/allarme sostenuta da una ideazione a contenuto persecutorio” ( ma se la persecuzione è avvenuta col blitz ?! si chiamerebbe razionale valutazione ed intuito investigativo, in un paese “normale”, e dinanzi ad un blitz organizzato ….ma neanche questa “ansia” vi fu e ne sarebbero testimoni i presenti estranei alla manovra organizzata se si riuscisse a raggiungerli ed identificarli). E può essere anche meglio specificato: si chiama bloccare criminalmente le analisi reali e concrete ed attività a tutela non solo propria di soggetto magistrato di Cassazione che aveva scoperto, analizzando DATI AUDIO PRECISI, una psico setta militare operante nella Cecchignola ed un ordito che non solo lo riguardava senza alcuna ombra di possibile dubbio, ma che riguardava/interessava di significativo riflesso tutta la magistratura che doveva venire a conoscenza di dinamiche gestite con modalità siffatte. Il dott. Paolo Ferraro si apprestava per questo motivo a far confluire quanto vagliato in  una immediata denuncia a Perugia già nel maggio 2009- Si rinvia (PARTE V della presente replica) alle ormai dettagliatissime prove dirette ed analisi nonché al successivo MEMORIALE in data 7 marzo 2011 che articolò con elementi concreti “anche” il ruolo organizzativo gestito da Silvia Canali, memoriale redatto ed accompagnato da denuncia con richieste analitiche di indagini confluito in fascicolo non più rinvenuto (smarrito nella Procura di Perugia come da indicazione oltre, relativa alle reiterate attività di accertamento espletate dall’AVV. Mario Giancaspro e finale lettera di denuncia della circostanza);
2. Prof. Paolo Girardi e dott.ssa Iginia Mancinelli dell’Ospedale Sant’andrea , come da certificazione di mera “eccitazione reattiva” in realtà a giustificazione copertura e chiusura, previa coercizione posta in essere nel 21 maggio 2009, della attività propria nell’ambito conclusivo della quale veniva certificato “ le condizioni del dott. Ferraro non compromettono l’esame di realtà e gli consentono adeguato funzionamento socio lavorativo” (di magistrato”) (ALL A2 pag. 37):
3. IL CSM con delibera in data 13 luglio 2009 di archiviazione della Commissione, sollecitata con una nota “tarata” per far partire una procedura di dispensa , successiva alla attività in danno del dott. Paolo Ferraro, che testualmente recita “ La commissione propone la archiviazione ( n.d.r. del procedimento di dispensa per “inettitudine”) non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare ….” (ALL B1 pagg 8 e 9 );
4. IL CSM a seguito di una anomala” successiva riapertura del “caso” “costruito” in assenza di qualunque elemento nuovo, e poi chiuso definitivamente con delibera all’unanimità approvata in data 14 luglio 2010 che testualmente recita “ Il dott. Paolo Ferraro è un magistrato preparato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con scrupolo, ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti .. considerato che le condizioni di salute del dott. Ferraro non sono tali da incidere sullo svolgimento della attività lavorativa (n.d.r. di magistrato)”attestando non solo la assenza di qualsiasi disturbo ma le effettive capacità e qualità del magistrato Paolo Ferraro, peraltro universalmente note e trasfuse nei riconoscimenti che hanno accompagnato tutta la sua carriera (ALL B2 pagg 39-40),
5. dott. Paolo Ferraro con istanza in data 20 marzo 2011 di riapertura della seconda pratica già archiviata per rivisitazione critica in quanto dall’esame dei test e corretta valutazione del contesto alla luce dei nuovi elementi e documenti forniti neanche la “eccitazione reattiva“ poteva essere ritenuta minimamente attendibile dovendosi provvedere al più completo e corretto inquadramento della vicenda a monte e della sua finalizzazione, dopo il blitz (ALL B3 pag 3-8)
6. AVV Domenico Dellomonaco e AVV Gian Antonio Minghelli con nota esposto in data 19 gennaio 2011 al Procuratore Generale presso la Corte di appello di Roma, nella quale vengono segnalate ammissioni e fatti di ingerenza gravi estremamente significativi accertati direttamente dai due professionisti, in particolare riferendo che il prof. Paolo Girardi aveva esplicitamente parlato di “poteri occulti” letteralmente e di “persone pericolose” che “affollano la vicenda” nonché di una grave e falsa intromissione proveniente da un magistrato Aggiunto (definito “VICE”) e comunque inquadrato nella Procura di Roma che aveva segnalato con telefonata diretta al primario Girardi profili lavorativi “errori o sbagli” del tutto inventati ed assolutamente ”inesistenti” (ALL C1 pagg 2-4) e successiva nota del dott. Paolo Ferraro diretta alla rivisitazione critica e correzione del pregresso provvedimento di archiviazione (vedi sopra) e come da registrazione audio di conversazione tra presenti registrata appositamente e colloquio tra il dott. Paolo Girardi e gli avvocati Minghelli e Dellomonaco ( VIDEO AUDIO reso pubblico in DVD ALLEGATO ALLA PRESENTE, DIRECTORY VIDEO AUDIO file “00 0000A L Documento unico TENTATIVO DI INCASTRARE E BLOCCARE il magistrato FERRARO.GIRARDI 10_1_2011” ) nonché tra gli avvocati Minghelli e Dellomonaco dott. Paolo Ferraro e dott. Sani (file video audio “00 0000F LA MANIPOLAZIONE DELIROIDE. Peripezie illogico tautologiche dello psichiatra SANI 11_1_ 2011”). In entrambe le registrazioni emergono modalità affermazioni e ruolo di CONTROLLO DICHIARATO sui magistrati e politica GESTITO sino all’epoca dal Sant’Andrea!!!! UN documento di portata unica che collegato alla prova della appartenenza di membri della struttura all’ORDINE TEUTONICO ed alla fondazioni I VOLONTARI DELL’ORDINE TEUTONICO, schiude ulteriore riflessioni ed approfondimenti che in questa sede non è dato sviluppare con gli altri riscontri. (ALL C2 Ordine Teutonico Italia – Collaborazioni.mht” nei documenti digitali).
[

 

 

]
7. Dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani nella nota in data 11 gennaio 2011 con la quale attesta e dichiara non solo che il dott. Paolo Ferraro è persona stabile, equilibrata e serena e privo di qualunque manifestazione men che normale ma in particolare sottolinea la “ perfetta normalità tranquillità ed equilibrio che il proprio compagno manifesta quotidianamente” mentre denuncia vari comportamenti aggressivi e violenti di cui viene fatto oggetto il dott. Paolo Ferraro; (ALL “D1 Dichiarazione Foiani al Sant’Andrea in data 11 gennaio 2011 in documenti digitali e già prodotto in precedenza ) e a mero titolo di esempio in directory AUDIO la registrazione della telefonata del 6 gennaio 2011 “ D1 telefonata del 6 gennaio 2011 VN870017”.
8. Antonio Vitello e dott.ssa Alessandra Carloni a cui contatto il dott. Paolo Ferraro lavorava sino a tarda sera e per tutto il giorno, che dichiarano ed attestano che “il dott. Ferraro è stato sempre presente in ufficio tenendo un comportamento lavorativo sempre regolare, sereno ed equilibrato ed un atteggiamento consono alle sue funzioni di magistrato” (ALL “D2 Dichiarazione Antonio Vitello e dott.ssa Alessandra Carloni” in documenti digitali e già prodotto in precedenza );
9. Amedeo Gnocchi, al cui contatto il dott. Paolo Ferraro lavorava sino a tarda sera e per tutto il giorno, che dichiara ed attesta che “il dott. Ferraro è stato sempre presente in ufficio tenendo un comportamento lavorativo sempre regolare , sereno ed equilibrato ed un atteggiamento consono alle sue funzioni di magistrato” (ALL “D3 Dichiarazione Amedeo Gnocchi” in documenti digitali e già prodotto in precedenza);
10. AVV Domenico Dellomonaco e AVV Gian Antonio Minghelli con lettera indirizzata in data 12.01.2011 a Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea ( ALL “D4 Lettera Dellomonaco e Minghelli a Girardi in data 12 gennaio 2011” nella quale contestano e riferiscono tra l’altro che lo stesso Girardi, in loro presenza, avrebbe espressamente utilizzato il concetto di omissis “poteri occulti” e di “persone pericolose” che “affollano” la vicenda, nonché espressamente dichiarano che “ in forza della documentazione audio (n.d.r. registrazioni audio intercettazioni ambientali nella casa della Cecchignola) dobbiamo essere d’accordo in pieno con la ricostruzione dei fatti effettuata dal dott. Ferraro“ ; ( NOTI IL GIUDICE come il tema era le registrazioni audio della CECCHIGNOLA .. e come intorno a questo si scatenava la persecuzione del dott. Ferraro che doveva essere annichilito). Ma se non basta ascolti come prova fondamentale a riguardo la conversazione tra presenti tra il dott. Paolo Ferraro e “il vice” Agnello Rossi (in DVD VIDEO AUDIO “00 130 bis LE PROVE FINALI E IL RUOLO DI AGNELLO ROSSI)

[

]

11. Avv.ti Domenico Dellomonaco e Gian Antonio Minghelli con nota ( ALL “ D5 Lettera Dellomonaco e Minghelli a Girardi in data 18 gennaio 2011”) indirizzata in data 18.01.2011 a Paolo Girardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea: in essa gli avvocati indicano che il Prof. Giovanni B. Camerini, pluricattedratico dopo attente visite e controllo del Dott. Ferraro Paolo ha escluso “ogni possibile profilo patologico” ed ha altresì affermato che “convincimenti del Dott. Ferraro erano fondati su basi concrete e plausibili “certificando che non esistono disturbi psichici preesistenti, mentre lo stato di ansia lieve riscontrato” è attribuibile “a fattori (oggettivi) esterni” (il Dott. Ferraro era appena scampato al tentativo di azzittirlo ed impedire la sua azione di denuncia mediante nuova aggressione organizzata, in ordine alla quale vi è ampia prova diretta anche da registrazioni tra presenti oltrechè documentale) (ALL “D5 lettera Minghelli e Dello Monaco del 19 gennaio 2011 a Girardi).
12. Avv.ti Domenico Dellomonaco e Gian Antonio Minghelli con nota indirizzata in data 28.04.2011 all’Avv. Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri (D6 Lettera Dellomonaco e Minghelli a AVV Antonia Di Maggio e Mario Caligiauri in data 28 aprile 2011): in essa gli Avvocati Dellomonaco e Minghelli, rivolgendosi agli “alcuni familiari” del dott. Paolo Ferraro e all’Avv. Silvia Canali, espressamente scrivono: ”Voi affermate che il Dott. Ferraro sotto il profilo psichico si sarebbe sottratto al progetto terapeutico, ma in realtà il Dott. Ferraro si è sottratto al progetto terapeutico direzionale che era stato programmato in suo danno” e si denunciano le manipolazioni ed invenzioni poste in essere per assicurare alla psichiatria deviata la “apprensione “ del Dott. Ferraro, prima che riuscisse ad informare le istituzioni e/o la pubblica opinione della vicenda; ( ALL “D6 Lettera Dellomonaco e Minghelli a AVV Antonia Di Maggio e Mario Caligiauri in data 28 aprile 2011 “.
13. dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani con nota indirizzata il 3 Maggio 2011 agli Avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri nella quale si riferisce in merito a telefonate aggressive di familiari del dott. Paolo Ferraro e sul c.d. episodio del 13.04.2011 avvenuto nel giardino limitrofo alla scuola della minore G, e si effettuano dichiarazioni di importanza significativa contro le pressioni dirette ed indirette subite e la “pista familiare psichiatrica” scatenata in danno del Dott. Ferraro per la denuncia di portata generale da lui depositata (ALL “D7 lettera Patrizia Foiani ad avv Antonia Di Maggio e Mario Caligiuri in data 3 maggio 2011) ;
14. AVV MAURO CECCHETTI memoria depositata a Perugia nell’aprile 2011 che, atteso il mancato rinvenimento successivo del fascicolo, poi accertato dall’AVV Mario Giancaspro (vedi punto 32) non possiamo produrre in copia dagli atti;
15. Avvocati: Gian Antonio Minghelli, Domenico Dellomonaco, Mauro Cecchetti, unitamente al dott. Paolo Ferraro e al coniuge dott.ssa Patrizia Foiani con nota di grande interesse che si sottopone all’attento vaglio del giudice e del collegio indirizzata all’Avvocato Antonia Di Maggio in data 19 maggio 2011 (ALL “D8 Gian Antonio Minghelli, Domenico Dellomonaco, Mauro Cecchetti unitamente al dott. Paolo Ferraro  e al coniuge dott.ssa Patrizia Foiani con nota indirizzata all’Avvocato Antonia Di Maggio in data 19 maggio 2011 ), nella quale dopo avere ripercorso punto per punto tutte le vicende del Dott. Ferraro, si denuncia direttamente la attività preordinata in suo danno con operazioni di trasfigurazione (guidata) della sua identità che già solo indicano (per il loro carattere e contenuto abnorme) la pericolosità degli orchestratori e degli agenti, tra essi in ruolo comprimario palese la Canali Silvia (in tutto il periodo corrispondente le minori venivano programmaticamente sottratte agli incontri e rapporti col padre , a supporto della violenta iniziativa che doveva tappare la bocca in prospettiva per sempre al magistrato dott. Paolo Ferraro);
16. dott.ssa Patrizia Foiani con dichiarazione anche scritta resa al Comandante della Stazione C.C. di Ostia Lido in data 25.04.2011 (ALL “D9 Esposto Patrizia Foiani in data 25 aprile 2011 depositato presso stazione cc Ostia lido” anche sulla gravità dei comportamenti aggressivi di Silvia Canali, sulla strumentalizzazione delle bambine finalizzata a non consentire l’incontro del padre con le bambine, ed al contempo a poterne accreditare un “disinteresse” o una assenza imputabile ad un suo stato personale;
17. Dott.ssa Patrizia Foiani con dichiarazione pro-veritate ed esposto sottoscritto in data 28.05.2011 depositato presso la stazione Cc di Prima Porta (Roma) ( ALL “D10 Patrizia Foiani dichiarazione pro-veritate-esposto n data 28.05.2011 depositato presso stazione Cc Prima Porta”) che illustra dettagliatamente attività manipolatoria e invenzioni poste in essere dalla Canali Silvia, e circostanza di particolare gravità, avendo lei stessa propalato la notizia/minaccia diretta secondo cui “ la signora Silvia Canali sarebbe insieme con un alto ufficiale dei carabinieri e che questi in quanto tale potrebbe rovinare la vita” a Paolo Ferraro;
17 bis. dott.ssa Patrizia Foiani con dichiarazione resa in qualità di persona informata sui fatti alla Stazione dei C.C. Di Prima Porta in data 26 settembre 2011 ed allegazione di precedenti depositate ( all “D10bis Patrizia Foiani dichiarazioni in qualità di persona informata alla stazione CC Prima porta del 26/9/2011”)
18. Avvocato Mauro Cecchetti, con nota direttamente indirizzata all’Avvocato Silvia Canali in data 31.05.2011 (ALL “D11 Nota avv. Cecchetti in data 28 maggio 2011 a SILVIA CANALI” : in essa si fa espressamente riferimento ad un grave episodio del Sabato 28 Maggio 2011 (aggressione fisica della Canali contro il sottoscritto in occasione del turno delle bambine con il padre; invito ad ottemperare alle date di incontro con le bambine, senza frapporre “pretestuosi e preordinati comportamenti”);
19. AGGIUNTO della Procura di Roma Pietro Saviotti, responsabile del settore REATI CONTRO LA PERSONALITA’ DELLO STATO sentito in audizione costruita del 31 maggio 2011, e come da verbali dichiarante il vero e quanto serve per apprezzare la vicenda ( ALL D12 Saviotti dichiarazioni al CSM del 31 maggio 2011), magistrato defunto il 5 gennaio 2012 a sei mesi di distanza per infarto naturale da cause da accertare, così come defunto il 13 ottobre 2012 per infarto naturale da cause da accertare l’Aggiunto Alberto Caperna, che, non partecipando alla pantomima orchestrata del maggio 2011, ebbe a dire, in rapporto stretto di stima e conoscenza personale del dott. Paolo Ferraro, a quest’ultimo i primi dell’ottobre 2012 quanto riportato e propalato dal medesimo dott. Paolo Ferraro subito (ALL “D13 MEMORIA ESPOSTO FINALE DEL 3 Novembre 2012e stralcio ALL D14 Caperna);
20. Avvocato Mauro Cecchetti con nota indirizzata in data 08.06. 2011 all’Avvocato Mario Caligiuri: in essa, si ripercorrono tutte le vicende con riferimento tra l’altro all’episodio della sottrazione delle bambine nella PASQUA 2011 ad opera di Silvia Canali, delle ferie con le bambine che avrebbero dovuto essere godute nel periodo estivo 2011 (dal 28 Giugno al 15 luglio 2011), agli accordi intercorsi tra la Canali e persona influente della Procura citata (ALL D15 lettera AVV CECCHETTI ad AVV CALIGIURI), il tutto altresì oggetto di prova audio insuperabile e testimoniabile dal “presente” comandante della stazione CC pro tempore di Ostia (depositata in DVD video audio sopra citato) ed altro;
21. Dott.ssa Patrizia Foiani con lettera aperta indirizzata in data 15.07.2011 al Prof. Tonino Cantelmi, e al Prof. Francesco Bruno, in merito al perfetto stato di salute psico – fisica del Dott. Ferraro ed all’unico contesto socio familiare esistente, ovviamente “occultato” (ALL “D16 Lettera Patrizia Foiani a Tonino Cantelmi e prof Francesco Bruno);
22. Prof. Alessandro Boldrini responsabile della struttura CSM ASL RM E in certificazione e relazione in data 16 maggio 2011 con la quale letteralmente esponeva “in evidenza la assenza di alterazioni patologiche del pensiero che del comportamento nonostante le vicende attraversate, presenta integra la capacità di reazione adeguata agli stimoli stressanti” “paziente con tono dell’umore nei limiti normali presenta capacità valutative r cognitive adeguate alla specificità della sua posizione e della funzione esercitata, grazie anche ad un Q.I. superiore alla norma”. (ALL D17 Certificazione ASL RM E)
23. dott. Massimo Marinelli mediante relazione certificativa in data 16 settembre 2011 con la quale all’esito di ripetuti incontri e vaglio dei TEST e documentazioni esistenti certifica “non sussistono psicopatologie né sul piano ideativo né sul piano emozionale”, “la sfera affettiva appare ben strutturata e quella socio.relazionale perfettamente integrata”, “dal punto di vista transpersonale dell’approccio analitico Junghiano, emerge uno stato di coscienza altamente ispirato ad una idealità che distingue uno stile di vita quotidiano ben integrato nel presente ed una progettualità nell’azione che rende il dott. Ferraro un individuo responsabile e capace di percorrere sentieri innovativi nel campo della sua professionalità” “l’elemento motivazionale è ben integrato, tale da garantire un buon equilibrio tra pensiero sentimento ed azione. La sua sensibilità o rende sicuramente un testimone attivo del nostro tempo” ( ALL “D18 Alcune relazioni e certificazioni pagg 4 -12)
24. dott. Massimo Buttarini mediante relazione certificativa in data 17 agosto 2011 con la quale con la quale all’esito di ripetuti incontri e vaglio dei TEST e documentazioni esistenti relaziona quanto approfonditamente enucleato in particolare da pag 21 a pag 24 “ ALL D18 Alcune relazioni e certificazioni pagg 13-24)
25. prof. pluricattedratico psichiatra e psicologo dott. Giovanni Camerini formatore in corsi di ufficiali della polizia di Stato e molto altro, con certificazione conclusiva all’esito di reiterati incontri (ALL D19 CERTIFICAZIONE PROF.CAMERINI) il cui contenuto testualmente si riporta “ il dott. Ferraro presenta un funzionamento psicologico armonico e tale da non incidere sulle modalità di adattamento all’ambiente, nonché immune da problematiche che incidano sulla qualità del processo secondario, dell’esame di realtà e del giudizio.”
26. dott. Paolo Cioni come da relazione in data 4 ottobre 2012 (ALL “D20 Relazione sul Dr Paolo Ferraro da parte del dott. Paolo CIONI) e come da ancor più incisiva replica alle deduzioni del signor Tonino Cantelmi (ALL D21 Controdeduzioni alle deduzioni di Tonino Cantelmi ) Da una piana analisi di entrambi le relazioni si evince quale altresì sia la trama argomentativa “adottata” dal Cantelmi ed esplicitamente che essa si è fondata su DATI FALSI anche aRtificialmente IMMESSI IN PASSATO e tutti contestati per falsità, o FATTI immessi partitamente e tutti superati da certificazioni e dati prodotti od oggetto di opposta valutazione se integralmente immessi ed ovviamente in parte utile pretermessi;
27. AVV Giorgio Carta , come da ricorso cautelare al TAR del giugno 2011 (ALL “E1 Ricorso al TAR contro provvedimento cautelare in danno dott. Ferraro)
28. Avv Antonella M. Rustico come da memoria di replica alla comparsa di costituzione in primo grado nel processo di divorzio, e come da tutti gli atti immessi nel processo di primo grado a partire dalla replica citata che fanno parte integrante del fascicolo acquisito di primo grado;
29. Avv Antonella M. Rustico come da memoria integrativa e contestuale deposito di prove dirette dinanzi al TAR in sede di giudizio cautelare del 14 aprile 2013 (ALL “E2 AVV RUSTICO memoria integrativa ed allegati al TAR VERSIONE CON LINK IPERTESTUALI) memoria che si segnala per la analitica esposizione di tutti i profili della vicenda che lasciano apprezzare la relativa valenza e la circolare dimensione dei fatti in punto di svariate figure di vizi sintomatici ;
30. AVV. Luigi Marra come da appello in sede esclusivamente cautelare dinanzi al Consiglio di Stato ALL “E3 AVV Alfonso Luigi Marra Ricorso consiglio di Stato in fase cautelare e successiva memoria integrativa ALL E3 bis AVV MARRA MEMORIA INTEGRATIVA AL CdS in data 14 giugno 2013 con allegati in calce di evidente significato circa il rilievo più amplio e portata della vicenda;
31- AVV. LIOI come da ricorso ordinario dinanzi al TAR in data 12 marzo 2013 contro il provvedimento di “dispensa per inettitudine” (ALL “E4 Ricorso al TAR AVV Renato Lioi” )
32. Avv Mario Giancaspro come da note che denunciano dopo cospicui e reiterati accertamenti la “sparizione”del fascicolo relativo alla denuncia memoriale del 7 marzo 2011 in Perugia (ALL “E5 ESPOSTO istanza AVV MARIO GIANCASPRO)
33. AVV Antonio Pimpinicome da ricorso in appello dinanzi al Consiglio di Stato in data 28 dicembre 2015 (ALL “E6 AVV Antonio Pimpini ricorso in Consiglio di Stato ) che affronta sistematicamente ogni questione e profilo giuridico rilevante con ampli e dettagliate censure finali sulla sentenza di primo grado
34. AVV Francesca Morfù come da dettagliato ricorso divorzile in atti con il quale è stato introdotto il presente appello;
35. Senatore Elio Lanutti con interrogazione parlamentare n. 4-06272 che esordisce “Il pubblico ministero di Roma, Paolo Ferraro, ha condotto in prima persona una indagine su una presunta setta satanica, a cui avrebbero aderito alcuni esponenti dell’esercito, un gruppo segreto che si riunirebbe in eventi dove confluirebbero riti esoterici e banchetti a base di sesso e droga. Ad avvalorare questa pista ci sarebbero anche dei file audio che contribuirebbero a dissolvere qualsiasi dubbio sulla tesi del magistrato” ( ALL G1 Interrogazione parlamentare Lanutti su caso Ferraro che ad oggi risulta non evasa, salvo errori ); e collega fatti inerenti la Milika Cupic, citata oltre in relazione a sue rivelazioni pertinenti e fondamentali, registrate.
36. GRNET Estratto da Articolo dal Portale di informazione per gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa del VENERDÌ 10 GIUGNO 2011. Si ricorda che GRNET.IT è il network di informazione su Sicurezza, Difesa e Giustizia più seguito.  (ALL “G1 BIS GRNET Roma Magistrato denuncia una setta militare con eccellenti coperture”);
37. giornalista di corsera.it autore di una “serie” di articoli suscitati dall’ascolto diretto ed analisi delle registrazioni della Cecchignola ( il solo primo articolo ALL “G2 CORSERA MAGAZINE I* articolo);
38. Enrica Perrucchietti giornalista e giornalista televisiva in CANALE 5 come da articoli che presentano rilievo non solo e tanto per la fedele ricostruzione del tutto che riguarda la vicenda a monte (VEDI OLTRE CAPITOLO CINQUE in questa replica ) ma soprattutto per la attestazione di attento ascolto prove audio ed analisi da Lei stessa attribuitasi. “La storia di Paolo Ferraro invece è vera ma è una di quelle destinate a farvi venire le vertigini. L’unico paragone possibile è quello con Cathy O’ Brien, il cui racconto appare ancora ad anni di distanza della pubblicazione di TranceFormation of America e Access Denied come un pugno nello stomaco. Nel caso della O’ Brien mancano però le prove inconfutabili a sua testimonianza, mentre nel caso del PM romano esistono file audio, video e centinaia di pagine di documenti. Basta avere il coraggio e la pazienza di aprire il vaso di Pandora. Ringraziando la fiducia e la disponibilità di Ferraro, io l’ho fatto.” (ALL “G3_1 Rivista Ottobre 2011 Il caso Ferraro scansione da rivista parte prima” eG3_2 e G3_3 versione testo parte seconda anche, fondamentale);
39. Luciano Garofoli pubblicista come da articolo pubblicato sulla rivista on line EFFEDIEFFE (ALL riproduzione articolo Luciano Garofoli “G4 C’è un giudice a Roma);
40) soggetto “direttamente informato” di cui non possono propalarsi i dati identificativi già collaboratore in attività istituzionali gestite da servizi militari (ALL 00 111 COLLOQUIO REGISTRATO A PROVA. PAOLO FERRARO ATTENZIONATO DA LUNGO TEMPO)  

 [

 ];
41. professor Francesco Bruno criminologo psicologo e psichiatra con ruolo storico noto negli apparati di intelligence nazionali che come da telefonata registrata (ALL in DVD nella directory AUDIO VIDEO “00 154 UNA TELEFONATA TRA PROVOCAZIONE RAGIONAMENTO E GRANDEDISCOVERY FRANCESCO BRUNO PAOLO FERRARO) ammette tutti gli accaduti in danno del dott. Paolo Ferraro ed indica la necessità di avere il supporto dei servizi civili del Ministero dell’INTERNO e invita a rivolgersi al Ministro Minniti per sbloccare la situazione e superare il silenzio e copertura istituzionale, tutti fatti “ammessi” inequivocamente e da “persona “ ben più che autorevole e interamente al corrente.
[

 
]

Poi vi sono le centinaia di articoli di giornali ed in rete, tanti e tali che non sembra opportuno fare UNA RASSEGNA STAMPA DEDICATA ( per tutti solo alcuni estratti a dimostrare la integrale malafede di controparte ALL in DVD/Documenti digitali Directory “_Breve rassegna solo indicativa di alcuni articoli di stampa”) e le centinaia di migliaia di persone che hanno appreso valutato e sinanche studiato l’impianto corposo di PROVE dirette unico nella storia, e grazie a Dio tra essi ufficiali di polizia giudiziaria, magistrati avvocati parlamentari e ben altro.
Ma vi sono articoli pubblici “multimediali” che attestano sinanche lo studio attento delle prove AUDIO, VIDEO AUDIO; da registrazioni tra presenti registrazioni di telefonate e sinanche intercettazioni ambientali. video audio di contestualizzazione(, articolo con brogliacci e due strumenti integrali di consultazione OFF LINE IN DVD nelle apposite directory www.paoloferrarocdd.eu e www.grandediscevery.it (cliccare per attivazione sul file index.html nelle due directory principali).
SI VEDA ALL “G5 prima pagina” e l’indirizzo in DVD apribile da indice nella directory grandediìsovery1 “ www.grandediscovery.it/brogliacci-e-video-audio-sulla-psico-setta-a-basamento-militare-e-coperture-eccellenti-della-cecchignola-con-integrale-contestualizzazione/index.html “ che contiene tutto il sistema di prove multimediali direttamente vagliabili ed i brogliacci delle registrazioni ambientali nella Cecchignola più altro.
Ciò premesso e solo a titolo indicativo elencato se ne deduce per facta concludentia che il dott. Paolo Ferraro non è stato “nè solo né in scarsa né in irrilevante compagnia”, che TUTTE le vicende ruotano da ultimo intorno alla sua denuncia di psico setta massonico militare a copertura anche satanista con quel che ne consegue e ad intrecci con solo “alcuni” ma potenti appartenenti alla magistratura capitolina della Procura di Roma, 
[

]

e che tutto risulta non solo reso di pubblico dominio me documentato con PROVE DIRETTE, sinanche le connessioni dirette con la resistente SILVIA CANALI (peraltro personalmente note al dott. Ferraro).

E la lapalissiana “coincidenza” con la “alienazione genitoriale” emerge a tutto tondo inequivocamente, senza neanche bisogno di approfondire con puntiglio analitico le modalità e tappe, già evidenti a chi non intenda “coprire”.
ERGO: la grave ennesima affermazione vergognosa insinuante e “inutile” della difesa di controparte “non si capisce e lo dice solo lui” fa esatto pendant anche nello stile con la frase incredibile per un atto giudiziario sottoscritta a firma dott. Vittorio Contento, riferita al dott. Paolo Ferraro : “ se lo dice da solo”.
E il giudice ed il collegio ne traggano ogni conclusione logica e coerente con dati e fatti sapendo di non errare. Ma potranno altresì centellinare il raffronto tra ordinanze e altro nel corso del processo di primo grado di divorzio sino al 2013 e poi la “sentenza” sottoscritta a firma Vittorio Contento.Un motivo ci sarà se sempre e con stile giuridico evidente ci siamo limitati a vagliare contenuto, frasi passaggi e “espressioni” che non appaiono appartenere al gergo ordinario di un giudice e tanmeno di “un concreto giudice di primo grado del quale si possono vagliare sentenze e lavoro, in ben altro stile”. Ed un motivo ci deve essere per la sparizione del diverso fascicolo a Perugia per ben 4 anni.
Comunque deve esser chiaro DEFINITIVAMENTE che la madre Silvia Canali si muove nel contesto (e non potrebbe essere altrimenti) come AVV Silvia Canali e come la Silvia Canali collegata a Giovanni Ferrara e Stefano Pesci e cordata relativa, in sintonia coordinamento e cronologica sequenza consapevole, REGISTRATA LA DICHIARAZIONE EFFETTUATA IN PRESENZA DEL COMANDANTE DELLA STAZIONE CC DI OSTIA, e nel ruolo comprimario ed anche organizzativo che emerge senza alcuna possibile ombra di dubbio da una non disaccorta osservazione e valutazione diretta.
Tutto ciò rileva eccome sulla alienazione genitoriale e sulla gestione ed evoluzione del processo di primo grado di divorzio. Ne è la completa spiegazione ed il necessario inquadramento nonché al contempo la controprova, come di rado accade.
Il gioco illogico ed invertito di controparte, dell’usare piani ed argomenti ultronei allo stretto rapporto padre figliema contemporaneamente simulare che si tratti di piani estranei quando ne parli con le debite prove ed analisi il ricorrente odierno, non merita infine una sola parola. E’ già di per sa stesso prova logica.
III. COSA HA INVECE FATTO E DETTO da “SOLO” TONINO CANTELMI il consulente del CSM poi nominato nel 2014 presidente del Rotary Club di ROMA SUD e SARDEGNA (fatto notorio).
Di “diverso avviso” da coloro che hanno preso parti svariate nella vicenda sopra elencati ivi comprese ben due consiliature del CSM sugli stessi “fatti e magistrato”, è il consulente “dell’ultimo CSM” Tonino Cantelmi. nominato in terza (ripetiamo terza) riapertura del procedimento di dispensa per “inettitudine” (?!) del dott. Paolo Ferraro (unica novità meritevoli di menzione il deposito di denuncia e memoriale da parte del dott. Paolo Ferraro a Perugia una richiesta di rivisitazione critica che intendeva sottoporre a vaglio le pregresse archiviazioni onde dar conto di quanto emerso, nonché una promozione di fascia magistrato di Cassazione a fronte di conforme parere che disegna nel 2012 (!!! !?) il magistrato Paolo Ferraro come uno dei migliori magistrati e senza alcun rilievo in punto di equilibrio ALL “G0 Nomina avanzamento di fascia del dott Paolo Ferraro deliberata nel 2012 – !! –),
E ci si limita di seguito alla contestazioni di soli dati e fatti oggettivi vagliabili direttamente senza alcuna altra attività o bisogno di approfondimenti espositivi, tutti dettagliatamente immessi nel capitolo IV del ricorso in Consiglio di Stato ALL “E6 in CAPITOLO QUARTO da ricorso in Consiglio di Stato pagg da pag 48 in poi”)
[

[ n.d.r. ma non va pretermesso per la integrale comprensione  il capitolo che precede e dettaglia con prove le integrali falsità costruite a monte

]

E, in quanto vi è appello, in primo grado il TAR ha accolto la dispensa per inettitudine del magistrato Paolo Ferraro come “insindacabile” non dando conto di nulla rispetto agli svariati profili evidenti ed eccepiti e prove prodotti.

Il fatto posto in essere dal sign. Tonino Cantelmi appare evidente e provato direttamente e tale da poter comportare pesanti sanzioni disciplinari.
Difatti nel somministrare TEST sulla “inventata” “paranoia” ha come da relazione allegata e ascolto (ALL E6 citato oltrechè video audio DA ASCOLTARE ISBALORDITI di cui in DVD directory video audio denominato col nome …”00 0004 ter Incontro con dott. Cantelmi del 19 giugno 2011 e strappo dei TEST “) strappato (leggesi “strappato” in diretta audio e dinanzi al dott. Paolo Ferraro “dichiarandolo” mentre manualmente effettuava l’operazione) una quota dei test realizzati che dimostravano la totale assenza di qualsiasi profilo di paranoia, qualificati al momento dello strappo come “propedeutici” alla verifica della “comprensione delle domande” (?!?!). Solo la quota finale degli stessi è stata poi strumentalmente utilizzata per attestare al volo una “paranoia” inesistente. 

[

]

Così è stata fornita alla consiliatura del CSM 2010 2015 ex post la copertura di un provvedimento di sospensione cautelare di gravità senza precedenti (per la evidenza del caso e della persona del dott. Paolo Ferraro). Sul punto specifico e sui rilievi talmente chiari da essere ineccepibili sinanche sulla interpretazione dei test residui si rinvia alla Relazione del neurologo psichiatra dott Alessandro Vannucci nell’albo dei consulenti del Tribunale di Firenze (ALL “H1 Relazione dello psichiatra dott. Alessandro Vannucci”).
Gli inglesi dicono una “EVIDENCE”obiettiva, ma la stessa analisi delle domande impostate in concreto e sul concreto da ultimo consente di verificare che nessun atteggiamento psicologico da parte del dott. Paolo Ferraro vi era nell’attestare un recente fatto oggetto di denuncia peraltro da terze persone o nell’indicare quello che concretamente accadeva.
ERGO la affermazione insinuante e madida di sulfurosa rabbia   della difesa che ha per l’ennesima e ULTIMA volta citato “pelosamente” una “indicazione“ che appare de facto falsa e falsificata salvo il “timbro ufficiale” ma a sua volta ulteriormente manipolata dalla stessa parte resistente, appare clamorosamente smentita anche solo secondo logica e senza appello.
In realtà di meri indici che non assurgevano a rilievo patologico scriveva il Cantelmi (il “minimo sindacale” plasticamente adattabile ad esigenze ben più gravi e deviate), fondandosi peraltro su informazioni FALSE e contestate tutte  per poter supportare una decisione di “inettitudine” sopravvenuta a 57 anni si badi bene (e non è un fatto sorvolabile, attesi i canoni noti nella psicologia, sicchè emerge anche il movente di tentare di costruire false indicazioni retroattive solo nella falsità, che il castello di carte non poteva reggere). Potenza degli apparati militari e delle convergenti realtà che dovevano coprire il caso Cecchignola e relative ricostruzioni sugli antefatti e su chi si muovesse, e di chi voleva assolutamente bloccare la persona e la invisa carriera del magistrato dott. Paolo Ferraro reduce dalla più importante indagine della storia del nostro paese sul doping amatoriale (OIL DOR DRUG) e titolare del seguito su base europea ( OPERATION PUERTO, ovviamente affossata e sottrattagli grazie alla inettitudine architettata da tempo). Si allega nella directory VIDEO AUDIO video registrazione del premio per la osteggiata indagine OIL FOR DRUG conclusa e relativo al novembre 2007 (!). ALL “ 00 137 OGGI CHE E’ TUTTO SCOPERTO E CHIARO … DA OIL FOR DRUG 2007-2016” affinchè il giudice e il collegio ascoltino le parole infine riservate al magistrato Paolo Ferraro.

[

]
Ma vi sono due recenti indicazioni ( NON DI PROVENIENZA DEL DOTT. FERRARO) reperire in rete ed opera di un attento e informatissimo osservatore certamente “professionale” che si pongono alla speciale attenzione del giudice e del collegio (ALL H2 e H3 in formato foto, screenshot estratti) il cui testo non si trascrive qui, ma oltre,  e presenta “speciale” interesse.
[
]
La evidente mala fede di controparte che parla addirittura senza alcun ritegno di “destituzione per indegnità” (?!) in perfetto coerente stile e con messaggio “ripugnante” ed implicito, ne emerge una ennesima volta tratteggiata.
E si compulsi la promozione di fascia del magistrato di Cassazione dott. Paolo Ferraro deliberata dinanzi ad un ulteriore parere eccezionale nell’autunno 2012 (!!) a prova della bipolarizzazione architettata  nella ormai nota consiliatura che ha “operato” e infine “deliberato”, per le ragioni che ormai emergono a caratteri cubitali. (ALL “G0 Nomina avanzamento di fascia del dott Paolo Ferraro deliberata nel 2012” )

[

]
IV, MA IL PROCESSO RIGUARDA SOTTO IL PROFILO DELLA ASSEGNAZIONE CONDIVISA DA RIPRISTINARE, DUE MINORI (UNA QUASI MAGGIORENNE), CHE SONO STATE “DOLOSAMENTE E PREMEDITATAMENTE” SOTTRATTE AL RAPPORTO COL PADRE, SINANCHE CON MODALITA’ ORGANIZZATE PER FINALITA’ EVIDENTI, RICONDUCIBILI SOLO AD UNA STRATEGIA CONGEGNATA.
Fatti in sè sono testimoniati dalla serie di denunce e dichiarazioni riportate in un faldone intero allegato già nel processo di primo grado, E la sola logica soccorre. Difatti il padre dott, Paolo Ferraro non ha fatto svariate denunce ed attività perchè doveva coprire la circostanza che giocava alla roulette nel casinò di Saint Vincent, e non ha aspettato decine di volte per strada e sotto scuola e sotto casa le bambine insieme alla moglie Patrizia Foiani, perchè appassionato di cemento stradale e scarichi di auto. E nella estate 2011 e poi 2012 nella pineta di Ostia, quando andato a prendere le bambine per partire in vacanza con il camper pronto ha dovuto amaramente scoprire che gli venivano sottratte e destinate a costoso campo di vacanza ingegnerizzato dalla madre per tempi durata e luogo lontano, appositamente, o per la villa di famiglia in quel dell’Elba. Solo nella seconda metà del 2012 resosi conto che si voleva uno scontro da strumentalizzare ai fini generali ben comprensibili, il magistrato Paolo Ferraro si è lucidamente sottratto solo a manovre e provocazioni e attività sinanche violente e risalenti al 2006 addirittura, a tutela anche della propria immagine paterna e delle minori stesse, che ne sarebbero state quantomeno ulteriormente turbate se non travolte.
E qui viene la ennesima ulteriore allusione secondo cui il padre ha cessato ogni rapporto con la figlia maggiore. In parte solo e provvisoriamente, ma a tutela della stessa che apparve visibilmente impaurita dalla madre nella udienza di ascolto senza registrazione dei minori ( audio poi assicurato al giudice di appello e depositato nel primo grado) e che teme la violenza della madre, ben nota al dott. Paolo Ferraro che dovette denunciarne nel 2006 con esposti cautelativi anche su aggressioni fisiche e condotte relative, presso il commissariato P.S. di zona Cassia competente. e solo poi presso la stazione CC di LABARO.
A lungo questa difesa si è interrogata sulla produzione delle prove del continuare dei rapporti con la più grande delle minori , ma solo a tutela della stessa. Oggi si producono in alcuni screenshot dei colloqui col padre tramite whatsup e con riserva di produrre anche audio, e cellulare per ulteriore risconto qualora non si creda alla evidenza. Ma .. prega il padre, affinchè non vi siano ritorsioni delle quali non potrebbe avere contezza. ALL H5 Directory dedicata ai contatti con la figlia più grande)
E qui la vergogna della difesa di controparte che querula di “lamentele” ?!?!?! . Un padre uomo e magistrato quale ancora unanimemente riconosciuto caricaturato in modo insultante come da “stile” (ma il tutto si ritorce contro chi usa tali metodiche manipolatorie) sinanche come uno che “si lamenta”. Vergogna.
E a fronte di impianti di prove dirette uniche nella storiaDoppia vergogna.
E nel quadro più amplio di una vicenda ormai tutta compresa anche dai sassi. Tripla vergogna.
A questo proposito ben quattro approfondite e documentate analisi hanno ricostruito dettagliatamente le metodiche di falsificazione e profilazione adottate in genere ed in concreto (e sono allegate in DVD WWW.GRANDEDISCOVERY.IT nelle sottodirectory
Noi “professionalmente” abbiamo una idea di che fine avrebbe fatto la vicenda se non fosse stata “partecipata/subita” da un uomo, padre e “magistrato” come Paolo Ferraro: una idea esatta di come avrebbe reagito dinanzi a tanta provocatoria nefandezza qualunque uomo e padre, e quello si voleva. Ma il padre in questione era il magistrato “Paolo Ferraro”. Ed è il dott. Paolo Ferraro del CASO FERRARO “notorio” e della GRANDISCOVERY ormai diffusa in tutto il tessuto istituzionale che conta.
Si resta a disposizione del collegio per la produzione di foto e altro che attesti quanto amore e vita in comune vi fosse col padre prima degli eventi del marzo 2011 (MEMORIALE depositato con denuncia a Perugia) e vi è una testimone “centrale” del tutto “obnubilata “ e pretermessa in primo grado e vi sarebbero molti altri testi. IL dolore a cui è stato sottoposto un padre non lo possiamo fotografare e non va raccontato, e la dignità con cui ha sopportato e subìto sino ad oggi non la si illustra: la si percepisce vagliando tutto quello che è accaduto, provato ed accertato sinanche mediante ascolto diretto di prove dirette. Con la sensibilità ed intelligenza di un giudice.
V MA LA STESSA VALUTAZIONE NEL MERITO E CON PROVE DI TUTTO CIÒ CHE HA SCOPERTO PAOLO FERRARO E DELLE CONSEGUENZE DI TUTTO QUESTO, NON È AFFATTO ESTRANEA AL PROCESSO. La spiegazione i moventi i fatti PROVATi e le reazioni DISEGNANO IL RUOLO ed il dolo DI SILVIA CANALI (solo ormai neanche più abilmente dissimulato) anche madre che non ha esitato a mettere in gioco l’equilibrio e il futuro psicologico delle figlie e ben altro. Ma si trattava di portare a termine un compito distruttivo e di copertura ben più grande. E le telefonate a riguardo di persona informata che hanno ricollocato La Canali nei suoi rapporti con ambienti e persone oltre alla prova diretta degli intrecci con l’allora Magistrato Giovanni Ferrara e con il PM Stefano Pesci sono conclamate.
Richiamate qui le prove da registrazioni telefonate di Milika Cupic sulla Canali. e su Pesci, appare utile allegare un dialogo di altrettanta e generale importanza
La prova mediante collaboratore dei servizi INFORMATO ottenuta registrando le sue dichiarazioni (in DVD VIDEO AUDIO ALL. “00 111 COLLOQUIO REGISTRATO A PROVA. PAOLO FERRARO ATTENZIONATO DA LUNGO TEMPO”).
L’intero impianto delle prove audio e video audio contestualizzate accuratamente sulla vicenda a monte “Cecchignola” mediante brogliacci ed una serie di video agghiaccianti per chiarezza, sono ormai la pietra miliare di una tra le più vergognose vicende istituzionali e socio familiari mai ordita e che si spiega solo con la natura “eccezionale” dell’obiettivo. ( VIDEO SINTETICI DI ANALISI PROVE AUDIO E CONTESTUALIZZAZIONE nella directory VIDEO AUDIO “ 00 133 A” “00 133 B” “00133 C” “00 133 D” “00 135 che danno conto anche della vicenda istituzionale almeno sul piano giudiziario. Essa riguarda il dott. Paolo Ferraro, già studiato dal CNR nel 1995 nell’ambito di una ricerca sulla intelligenza artificiale e con riferimento ad un programma di integrale automazione del lavoro del magistrato, regolarmente attuato e verificato. Con un solo click venivano gestiti quasi diecimila procedimenti penali all’anno e fornito tutto pronto il materiale per la trattazione degli stessi, mancando la sola fìrma del magistrato addetto ( si veda avanzamento di fascia su parere conforme ALL G0 Nomina avanzamento di fascia del dott Paolo Ferraro deliberata nel 2012 ).
Ed è lo stesso dott. Paolo Ferraro che non ha fatto altro che scoprire una realtà e fenomeno ben noto allo Stato italiano, ma in un ambiente militare di primo livello, collegato ad alcuni uomini ed ambienti magistratuali operativi ….. su piani e per fini che prima delle scoperte del ricorrente erano pressochè ignoti e “coperti” con tutto quel che ne consegue (ALL “L8 CIRCOLARE MINISTERO INTERNO N.225AUG 2006”).
 
 

 

 

PLAYLIST AUDIO E CONTESTUALIZZAZIONI VICENDA A MONTE

Clicca in alto a sinistra per aprire la finestra che consente di scegliere i video da ascoltare 

 

]

VI. Le insinuazioni e il debordare fuori dai limiti ed argini giuridici con allusioni e indicazioni.

Occorre con la massima forza consentita ribadire che le prove del come nel 2011 e 2012 il dott. Paolo Ferraro si sia battuto per mantenere il rapporto con le figlie sono UN DATO pluri testimoniato già ab origine da intero faldone agli atti (contenente denunce esposti e dichiarazioni sul tema “sottrazione dolosa delle minori”) e dalle persone a conoscenza diretta dei fatti. Negare la evidenza è una “arte” frequentata solo da controparte.
Va poi vagliato quanto già illustrato in ricorso replica destinato a contesto antefatti, moventi e fattori della “alienazione genitoriale programmata” gestita in funzione distruttiva. Ciò emerge da FATTI CERTI che basta acquisire e percepire con l’angolazione corretta.
Brevissimamente si indicano ora solo ulteriori frasi e passaggi della comparsa di costituzione in giudizio sinanche talvolta privi di senso comune logico giuridico. e letteralmente vergognosi, .tali da non meritare forse neanche commento.
  • “ Il giudice dopo aver condotto un’amplia e più che esaustiva istruttoria” ?! (è stata pretermessa la testimone diretta di tutto quello che sustanzia la attività dolosa premeditata di alienazione genitoriale, dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani), e la stessa AVV. Antonella M. Rustico difensore e patrocinante di primo grado sostituita all’uopo, è testimone diretta di tutti profili inerenti la qualità del rapporto tra il padre e le figlie sino al 2011 e 2012 e della sottrazione dolosa perpetrata. La considerazione di un intero faldone di documenti pretermessi e non considerati, che testimonia sopra ogni dubbio la lotta del padre per le bambine sottrattegli DOLOSAMENTE per rappresaglia e tentativo di destabilizzazione ulteriore, viene di conserva. IL non aver mai sentito personalmente ed analiticamente con interrogatorio libero adeguato l’odierno ricorrente dott. Paolo Ferraro è poi un fatto grave;
  • La sentenza dedica diverse pagine alla descrizione della personalità del padre“ (in realtà la sentenza e la comparsa di costituzione citano un passo di una consulenza di cui è dimostrata per tabulas la falsità ideologica non fosse altro per la prova diretta della distruzione di test stracciati in diretta audio dal signor Tonino Cantelmi e ovviamente nascondendo la circostanza in verbale. E basterebbe per radiare il “professionista”. Vi è poi la agevole analisi delle risposte del dott. Ferraro e lo specifico parere di professionista ( ALL “H1  Relazione dello psichiatra dott. Alessandro Vannucci sulla consulenza Cantelmi e sullo strappo distruzione dei test espletati ).
  • “ e di aver frequentato un gigolò” (tutto documentato mediante relazione investigativa foto e audio video ed estratti da internet … le foto depositate in cartaceo anche ed ancora allegate salvo sparizioni, e i video nonché numerose fotografie allegati in DVD già immesso nel fascicolo in primo grado e ora tutto nuovamente depositati in DVD directory Omissis e in cartaceo previa solo stampa di foto e pagine principali (ALL directory Omissis), Ma il tutto è solo a dimostrazione di chi a monte abbia operato per destabilizzare la stessa Silvia Canali , che ha ammesso a suo tempo di capire cosa si muoveva, sotto il profilo specificoMentre la citazione “frequentato … gigolò” serve a tentare di supportare una immagine psicologica del dott. Paolo Ferraro appaiata alla insufflata “mera invenzione del tutto”. Il magistrato Paolo Ferraro ha dato la sua dichiarazione autentica in infinite sedi sulla importanza e finalizzazione dell’episodio e la inesistenza di qualunque aspetto personalistico che lo riguardi ( altro che travisamento psicologico!).
  • l’avv Silvia Canali apertamente accusata di aver partecipato ad un sequestro di persona del dott. FerraroCosì è, e si ribadisce totalmente da parte del ricorrente, e la analitica descrizione degli avvenimenti del 21 maggio 2009 con dovizia di orari particolari ed analisi …Tutto è in atti (ALL   00 MEMORIALE PARTE SECONDA IL BLITZ E SEQUESTRO DI PERSONA ED IL RUOLO DI SILVIA CANALI sopra immesso in slideshare) e confermabile mediante interrogatorio libero o formale del medesimo dott. Paolo Ferraro. Il movente della attività che è “obiettivamente” criminale per dati anche fornali e per assenza di ogni requisito, si evince dai FATTI tutti ricostruiti e dimostrati.
  • Il dott. Paolo Ferraro ha scelto … “ di non esser inghiottito dalla caverna della distruzione economico professionale rincorrendo una sopravvivenza lavorativa in corso di scontro istituzionale“. Questo significa solo che il dott. Paolo Ferraro è stato impegnato per sei lunghi anni nel difendersi da molteplici attività distruttive ed attacchi su vari fronti lavorando ben più di sedici ore al giorno .. alle proprie difese ed alla raccolta o presentazione di prove. E gli attacchi distruttivi provenivano in parte cospicua da Silvia Canali .. supportata anche da una certa area con la quale ella stessa ha bellamente dichiarato lavorare in sincronia ed in parallelo, in contatto continuo, come da registrazione tra presenti e video audio “…. “( all in DVD directory “VIDEO AUDIO” “00 Incontro a Pasquetta 2011”). Con quale titolo vien da dire, se non quello che le derivava dal suo ruolo ?!
  • La circostanza dedotta dall’appellante circa i suoi obblighi di partecipazione al mantenimento (n.d.r. proprio e ) della moglie signora Patrizia Foiani “ (?!?!) : qui si supera la provocazione e la inconsistenza giuridica dell’assunto velenoso appare clamorosa … diremmo fuori da ogni realtà e categoria giuridica. Il dott. Paolo Ferraro è tenuto a sopravvivere “ex lege e per le figlie, anche” (la ironia emerge ma tanto assurda è la manipolazione del banale concreto che non ci si può esimere) ed a sostentarsi insieme al suo nucleo familiare, e si è scritto solo delle uniche spese di bollette per la gestione di casa propria del dott. Paolo Ferraro o gestione comune della abitazione familiare. La ira rabbiosa e illogica che emerge dall’assunto costruito manipolando la semplice realtà richiede, a nostro sommesso avviso, un duro intervento diretto di stigmatizzazione da parte del giudice . Mentre la dott.ssa Patrizia Foiani che non “gode” di un lavoro di dipendente comunale ma è una onesta e umile lavoratrice pubblica con riconoscimenti e ruoli che parlano da soli, verrà avvisata del contenuto delle asserzioni per tutelarsi con la durezza necessaria e nelle modalità preferite. Ma si insiste affinchè la testimone del tutto e per sei anni sia sentita infine dalla autorità giudiziaria. Cosa “evitata” sinora e già solo questo appare grave, secondo gli standard di gestione dei divorzi contenziosi ( o un divorzio in cui non viene sentito in interrogatorio libero analiticamente il padre, né la di lui compagna e moglie, e nel quale una casa di quattro camere e salone e doppi servizi con una stanza attrezzata con letto per le bambine poi ragazze diviene “una casa piccolina inadeguata,  è “normale” ?! E la stanza attrezzata con divano letto e destinata alle bambine che non la hanno potuta mai vedere che cosa dice alla giustizia che già sa sul CASO PaoloFerraro ?!).
Quale sia la famiglia Ferraro Foiani Boraschi il giudice lo evince analiticamente dall’atto di appello. Come evince gli agi e comunque contesti che caratterizzano Silvia Canali, che oltretutto continua a nascondere una particolare misura pubblica di cui ha beneficiato e poteva legittimamente beneficiare … omissis.
  • Sulla autotutela del ricorrente che ha contestato con motivazioni chiare il “consulente” previsto in primo grado Sabatello e sulle ragioni evidenti che emergono dal contesto (derivante dagli intrecci professionali e anche collocazione della Canali in questi ambiti) non si deve dire nulla di più. Ma vi è audio anche di questa circostanza che riserviamo per altre autorità giudiziarie. Comunque sembra necessario allegare la lettera VIA PEC inviata a varie autorità ed al MUNICIPIO XV che ha indicato vicende e delicatezza della profilazione, visto che viene effettuata su SILVIA CANALI, avvocato intraneo e ben interno e con rapporti noti, soprattutto nel settore specifico. ( ALL L1 Comunicazione all XV municipio)
  • Sulla incauta e fallita manovra di tentata distruzione mediante “proposta di amministrazione di sostegno nei confronti del dott. Paolo Ferraro ci limitiamo ad allegare (ALL L2 Istanza) l’incredibile atto che ha introdotto il capitolo chiuso fallimentarmente ( e che passerà alla storia), e la vera certificazione del prof CAMERINI ( All D19 CERTIFICAZIONE PROF.CAMERINI) invitando il giudice ed il collegio al mero confronto con quello che invece fu scritto nella istanza, ed alleghiamo un articolo che ha reso pubblico contestualizzato e spiegato tutto (ALL L3 TRITTICO) ed una lettera memoria accorata e completamente motivata e di speciale chiarezza della dott.ssa Patrizia Foiani, memoria che potrebbe passare a sua volta alla storia (ALL “L4 MEMORIA LETTERA dott.ssa Patrizia Foiani ).
Il giudice ed il collegio hanno esperienza e conoscenze tali da inquadrare tutto “esattamente”. MA tutto sembra incredibile .. in sé e se fatto al dott. Paolo Ferraro un incubo che ha solo un senso possibile, da cui le istituzioni debbono svegliarsi prima che la auto-delegittimazione le travolga moralmente, per il bene dello Stato.
  • Sulla incredibile indicazione secondo cui il dott. Paolo Ferraro avrebbe “nascosto” l’importo del TFR noto per legge, nota per legge la percentuale delle tre tranche e NOTO importo sin dalla prima tranche ( e sua percentuale fissata ex lege), gettiamo un velo pietoso. Ma esiste a riguardo anche l’audio delle inequivoche precisazioni date persino in udienza. SE mai vi fosse un incertezza sulla totale e gravissima malafede di controparte questo frammento ne è ulteriore controprova.
  • Per quanto concerne il pagamento dei corsi di giapponese ed altro concernente spese non ordinarie si fa presente che la mail PEC che le richiedeva è la unica comunicazione ricevuta, e che come da nota ed allegati che si allegano in copia ( ALL L5 ) il dott. Paolo Ferraro è titolare di un credito insoluto da ripetere nei confronti di Silvia Canali pari ad euro 5136,54(cinquemilacentotrentasei/54) anticipati con dovere di restituzione per spese varie che facevano capo esclusivamente alla Canali occupante la casa dal luglio 2006, mai restituiti, e che è opponibile e viene opposta in compensazione.
Si deve infine segnalare, tra i vari gravi, fatto intervenuto in primo grado. L’aver ottenuto parte resistente al volo un provvedimento di revoca della assegnazione congiunta delle minori, investendo il presidente della sezione in solo precaria assenza del giudice titolare e senza che vi fosse alcuna effettiva urgenza o gravità della situazione. Così ha agito controparte ovviamente col fine di distruggere qualunque rapporto diretto tra le figlie ed il padre. IL problema è come abbia potuto così agire e sapere cosa abbia potuto dire o millantare a voce. E sul punto esiste una precisa richiesta di indagini alla Procura di Roma. Ma sul punto esiste la adesione al “folle” tentativo di distruggere il dott. Paolo Ferraro con la fallita operazione “amministrazione di sostegno”. Una porcheria che rimarrà indelebile nella storia. Quale è la madre che fa questo .. è la madre che ha fatto tutto il resto, in un ruolo affidatole, evidente e preciso. La orchestrazione dietro alla Cecchignola doveva sparire a qualunque contesto. Mai si sarebbe immaginato che un magistrato usasse il coraggio morale e la identità e capacità sua per non piegarsi di fronte a minacce attività distruttive e altro. E non vi erano vie più spicce perchè decenni di accerchiamento avevano lasciato troppe persone al corrente. (ALL “00 111 COLLOQUIO REGISTRATO A PROVA. PAOLO FERRARO ATTENZIONATO DA LUNGO TEMPO” per doti e indipendenza ….. ovviamente)
Così come esiste un chiarissimo esposto lettera al Presidente del Tribunale di Roma su questi ed altri fatti gravi ( ALL. “L6 ESPOSTO del dott Ferraro al Presidente del Tribunale Mario Bresciano”) una testimonianza ora pubblica che tratteggia sinteticamente tutto l’accaduto ed il previsto che poteva accadere in un processo che di “civile” ha avuto solo la dicitura sino al 2016.
Si insiste comunque in via interinale per la urgente immediata modifica dell’assegnazione delle minori ristabilendo quantomeno il principio fisiologico e naturale almeno della assegnazione condivisa (e si sottolinea con l’occasione che la Silvia Canali anche sotto la vigenza del provvedimento di assegnazione congiunta reiterato in giudizio divorzile ha continuato imperterrita a sottrarre alle figlie la possibilità di incontrarsi col padre, nei fatti e coi fatti e la copertura ad alibi mediante le medesime figlie è solo prova ulteriore della alienazione genitoriale, un ennesimo convergente frammento),
Si insiste poi per la urgente riduzione allo stato dell’assegno divorzile al limite compatibile con la ”attuale” situazione reale del dott. Paolo Ferraro reso disoccupato da una violenta attività illegale nella evidente sostanza nonostante il crisma fornito, comunque conglobando forfettariamente le spese straordinarie anche per impedire i possibili abusi, e per una statuizione e motivazione coerente coi dati in processo che rideterminando le statuizioni necessarie, ponga secondo diritto rimedio alla sentenza di primo grado in punto di condizioni del divorzio e soprattutto di peculiare andamento “motivazionale“.
Lo “spunto di riflessione” che in realtà emerge è ben evidente ed interrogativo: come si sia potuti arrivare sino a questo momento non impedendo una sottrazione sistematica di due minori, dopo la introduzione di un semplice lineare ricorso per divorzio preceduto da una separazione consensuale (2007-2011), fingendo di non accorgersi che la scelta distruttiva della controparte emerge sin dall’atto di costituzione nel giudizio (una data precisa) e nascondendo con una mera cortina fumogena quanto appare strettamente intrecciata proprio da controparte la vicenda all’evolversi della situazione pubblica ed istituzionale e chiaro il contesto e le azioni nelle loro radici e motivazioni reali.
Che poi un “disoccupato speciale” versi per quasi cinque anni la somma globale di 1750 euro al mese ( tra mutuo per la messa a disposizione dell’immobile assegnato in virtù dell’affidamento delle minori ed abitato dalla Canali anche e da terza persona -!- “pacifica la convivenza” (che hanno tentato di nascondere in più modi), assegno di mantenimento per le sue ormai ragazze, quasi maggiorenne la prima, e spese di manutenzione straordinaria), e si pretendano altri esborsi, si spiega in un solo modo: col cognome e nome del padre e uomo ( per ora ex) magistrato dott. Paolo Ferraro.
A questo ultimo proposito si informa il giudicante che la partita sulla verità istituzionale e personale e sull’annullamento  di una delibera di “una” consiliatura del CSM che confrontata con tutti gli atti e dati appare “un grave vulnus all’immagine istituzionale” è in attesa di ripescaggio e fissazione del giudizio dinanzi al Consiglio di Stato per il merito. (ALL. “E6 AVV Antonio Pimpini ricorso in Consiglio di Stato“). E non dubitiamo che il giudice ed il collegio investiranno il tempo necessario per valutare (anche in funzione della loro accurata e diretta conoscenza personale) poiché la esperienza altrui se comprovata col proprio dichiarato sacrificio può essere un bene prezioso per la indipendenza della magistratura (il dott. Ferraro scelse dichiaratamente e sulla sua pelle la via di tutelare i minori coinvolti NEI FATTI DELLA CECCHIGNOLA e i magistrati ignari di dinamiche sotterranee di “sofisticata” fattura ormai nota, e rifiutò il comodus discessus dinanzi a proposte di sottomettersi. Di qui lo sviluppo di fatti che, nel 2011 il primo e nel 2012 il secondo, videro anche prendere le distanze, da quel che veniva fatto, due magistrati di rilievo della Procura di Roma che oggi non possono più testimoniare. FATTO NOTORIO). E il collegio potrà valutare sinanche la incredibile vicenda ultima di un provvedimento cautelare rigettato in sede amministrativa simulando una “non struttura” dell’appello inesistente, con un salto di “qualità” sconvolgente dalla negazione della evidenza alla evidenza della negazioneUN FATTO CLAMOROSO “incredibile visu” che è stato fatto oggetto di dimostrazione pubblica e portato a conoscenza di tutte le istituzioni raggiungibili ( Si compulsi in DVD nella directory dedicata al sistema informativo OFF LINE www.paoloferrarocdd.eu il link /odora-di-giberne-e-tanker-questa-vicenda-che-si-ingigantisce-sempre-di-piu/index.html o in rete direttamente il link www.paoloferrarocdd.eu/odora-di-giberne-e-tanker-questa-vicenda-che-si-ingigantisce-sempre-di-piu/index.html . 

[

Chi ha letto e compulsato i documenti avendo una adeguata formazione giuridica ed una leale dirittura giuridica e morale è rimasto “senza parole” non credendo ai propri occhi. Invitiamo a leggere e vagliare.
Ciò solo dimostra, per tornare al tema, il logico intento del dott. Paolo Ferraro di tornare a svolgere la attività professionale ed istituzionale nell’interesse della indipendenza della magistratura e ovviamente nell’interesse “personale”, che è poi la questione della sua collocazione lavorativa e del mantenimento suo e della sua famiglia e delle figlie anche, oltrechè la questione della tutela di un (ex per ora) magistrato e della citata indipendenza reale della magistratura, che non è fatta di chi trama. E citiamo solo ora le frasi colte ed illuminanti casualmente rinvenute oggetto dell’allegato “H2 INDICAZIONI ANONIMO PROFESSIONALMENTE INFORMATO” : “ ..per non arretrare ad un caso degno di amnesty international .. quello di Paolo Ferraro, caso che dovrebbe atterrire tutti e muovere l’attenzione anche dei più prudenti tra i magistrati, persino di quelli più ossequiosi ai desiderata della politica. Perchè un arbitrio ed abominio non arrestati non hanno più argine prevedibile. ”. Paolo Ferraro .. ” il quale nel frattempo ha fatto ricorso al Consiglio di Stato per l’abuso da lager subito e , contemporaneamente, piace ricordarlo, perchè gli accidenti mirati a dovere arrivano, è stata sgominata parte della associazione a delinquere dell’OSPEDALE Sant’Andrea. E se approfondiscono ci sarà da divertirsi” . Qualcuno che ama la legge e la giustizia si muove nel nostro paese e all’insaputa di Paolo Ferraro.
E rammentiamo le dolci e addolorate parole del magistrato Caperna Alberto pronunciate i primi dell’ottobre 2012 con Paolo Ferraro sullo stipite della porta del Procuratore Capo di Roma. :” tu sei nato per fare il magistrato .. io sono stato un po’ ingenuo .. ritorna e perdona quello che ti è stato fatto …“. Il tutto pubblicamente reso noto subito dal medesimo dott. Paolo Ferraro. Avrebbe di lì a pochi giorni saputo della PROVA di un ennesimo tentativo di infiltrazione ed attività accuratamente relazionata e sventata dalla polizia giudiziaria in sede (ALL “L7 Relazione di servizio su Sabrina Milazzo recuperata). Anche in questo caso invitiamo giudice ed il collegio a prendere dettagliata contezza di ciò che si muoveva mentre venivano sottratte le minori al rapporto col padre.
Chi sia e di quale notorietà ancora goda e e di quale stima il magistrato (ex per ora) dott. Paolo Ferraro, nonostante quello che ha subito, è FATTO NOTORIO.
Che la controparte anzichè muoversi per porre rimedio al male (e far valere con Canali “vari” la giustizia sul CASO o la opportunità di far valere quanto serva per una diversa valutazione con annullamento della dispensa, quantomeno in punto di patente violazione del diritto di difesa in corso di procedura, così anche di riflesso potendosi ricreare la situazione economico professionale che consentirebbe di schiarire il futuro per più famiglie), pervicacemente perseveri come da obiettivo e progetto a monte,  è un dato di lapalissiana evidenza.
Un giorno certo le figlie sapranno valutare e forse nessuna manipolazione impedirà loro di capire tutto. Meglio sarebbe che vedessero l’adoperarsi costruttivo di una madre resipiente, anche in previsione dell’ineluttabile emergere su vari piani della verità. Ma quali spinte ruoli e ricatti siano attivi non possiamo determinarlo con la finale certezza probatoria attualizzata all’oggi, che tutta la vicenda ormai smascherata, certo merita.
La simulazione finale “speranza di riavvicinamento col padre”, nel contesto che emerge in/ed alla luce di ogni passo della comparsa di costituzione, costituisce un mero espediente verbale “ad captandam benevolentiam” e ci limitiamo a commentare “lasci la Canali frequentare il padre alle figlie, e ponga rimedio agli “effetti della alienazione genitoriale indotta” nella più piccola, in particolare.
Noi ci affidiamo alla sensibilità ed alla professionalità di un giudice e collegio che può e sa valutare il tutto, anche non “ordinario” come è ormai evidente, e sinanche le aporie ed incompatibilità tra conduzione del processo di primo grado ordinanze anche equilibrate e sentenza e passaggi argomentativi di una motivazione finale che appare “sottoscritta” da un giudice della Repubblica Italiana.
Solo un padre persona profondamente sana, capace intelligente e profondamente magistrato poteva sopravvivere a tutto ciò, dimostrandolo.
E già solo questo è la prova del tutto.
 
Roma 8 giugno 2016


Paolo Ferraro
________________________ ________________________ ________________________ ________________________
ALLEGATO n. 1 DVD contenente tutti i documenti digitali enumerati nella replica, documenti, audio e video audio di prova diretta, così ripartiti:
 
  • OMISSIS
 

 

n. 1 DVD copia pedissequa per controparte.
 
§§§§§§§§§§§§§§§

GLI ALTRI SLIDESHARE SU CASO PAOLO FERRARO E GRANDEDISCOVERY


IL RICORSO  IN APPELLO  



§§§§§§§§§§§§LA COMPARSA DI RISPOSTA E COSTITUZIONE IN APPELLO DELL’AVV SILVIA CANALI & convitati di pietra 



§§§§§§§§§§§§§§


LA IMPUGNATA SENTENZA DI DIVORZIO INCREDIBILE TRA EXTRA PETITA E PASSAGGI MOTIVAZIONALI 


L’USO ETERODOSSO DEL DIVORZIO MEMORIA IN PRIMO GRADO Clicca su immagine  



§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



IL RICORSO IN APPELLO CONTRO LA SENTENZA DI PRIMO GRADO SU BLOG ! ” Caronte può attendere. Una Vittoria Contenta, di Pirro. USO INVERTITO DEL PROCESSO CIVILE 2.3 DAL TRITTICO ALLA MANIPOLATA QUADRATURA DEL CERCHIO. Paolo Ferraro” 

E’ REPERIBILE AL LINK 

http://paoloferraro.blogspot.com/2016/12/caronte-puo-attendere-una-vittoria.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
 
LA INTERA GRANDEDISCOVERY RICOSTRUITA ATTRAVERSO  DUE SITI CON INDICI SISTEMATICI 

 

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

IL VASO DI PANDORA. LE MINACCE DELL'ALLORA PROCURATORE DI ROMA GIOVANNI FERRARA.IL RUOLO DI LUIGI CANCRINI. UN MARZO 2011 da non dimenticare .

TRA LA FINE DEL 2010 e I PRIMI MESI DEL 2011 SONO SUCCESSE ALCUNE COSE E FATTI DA NON DIMENTICARE. 
Di essi abbiamo dato conto pubblicamente in questi anni anche grazie ad un coraggioso giornalista radio, punito o comunque allontanato dalla trasmissione ouverture di radio ies,  ascoltata da oltre 350.000 radio ascoltatori. Era il novembre 2011. DEDICHIAMO A lui questo “particolare” promemoria video audio e fotografico. Grazie David. Non dimenticare il coraggio altrui è un dovere,  come lo era quello di informare il paese. 
155 ter LE MINACCE DI GIOVANNI FERRARA ALLORA PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ROMA 2009 2010. (ESTRATTO). 

Giovanni Ferrara allora Procuratore capo della Procura di Roma e poi
Sottosegretario nel Ministero dell’INTERNO con delega per i servizi
civili (nel Governo Monti, dopo il IV ultimo Governo Berlusconi). Si
rammenti il racconto delle pressioni e minacce varie operate proprio
da Ferrara in persona nei confronti del dott. Paolo Ferraro, in crescendo da “tirati fuori da
 questa storia” febbraio 2009 a “è stato uno zingarello” digrignando i denti a commento dell’episodio dell’incendio della sdraio sul terrazzo della abitazione di Paolo Ferraro appena avvenuto il 21 maggio 2009, a “non usare il cervello non usare troppo il cervello” nel dicembre 2010,  sino  alla assurda pantomima gestita il 24 dicembre mattina del 2010:  in preda ad un folle terrore che potessero uscire notizie sul perpetrato, Giovanni Ferrara recitò un delirante sketch dinanzi a me solo nella di lui stanza con me “omicidio… omicidio … omicidio suicidio” .. tutto narrato e descritto analiticamente nella nota trasmissione Ouverture di Radio IES.
Stralcio da OUVERTURE RADIO IES
MOLTI DI VOI RICORDERANNO LA PUBBLICA DENUNCIA  ULTERIORE 

BEN OLTRE ” I MAGISTRATI MASSONI E LO STATUTO DELLA FRATELLANZA GIURIDICA”.

FRAMASSONERIA, MASSONERIA DEVIATA o “SAVIA ” che hanno a che fare con l’imitazione agile, veloce e smilza dei draghetti o varani di Komodo ?!

TANTI HANNO COMUNQUE BEN A MENTE LA PORZIONE DELLA TRASMISSIONE RADIO OUVERTURE NELLA QUALE VENNERO PUBBLICAMENTE DENUNCIATE CONDOTTE  ED INDICATI FATTI DI CRONACA ..

OUVERTURE RADIO IES PARTE SECONDA 

QUALCUNO DI MENO RICORDERA’ TRE FATTI DI CRONACA ACCADUTI NEL MARZO 2011 LA CUI COLORITURA E LOCALIZZAZIONE E’ CERTA.


1. 10 marzo 2011 OMICIDIO “SENZA PRECEDENTI” A ROMA.

I resti di un corpo di donna (n.d.r. TRONCO DEPEZZATO, AMPUTATE GAMBE E TESTA ED ASPORTATI ORGANI INTERNI CON MODALITA’ PROFESSIONALI) sono stati trovati oggi dalla polizia in un campo nella zona Ardeatina, a Roma. Il cadavere non ha né la testa né gambe ed è in avanzato stato di decomposizione. …. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’assenza di tracce di sangue sul posto farebbe ritenere che la persona cui appartiene il tronco di cadavere trovato potrebbe essere stata mutilata e uccisa altrove e successivamente portata nel campo. 

[ Ma nessuno tranne me, che lo vidi .. sbalordito,  può ricordare il viso stravolto ed impaurito niente popò di meno che di un magistrato Aggiunto della Procura di Roma terrorizzato” da un “evento di cronaca …”

Maria Monteleone che avrebbe poi partecipato alla sceneggiata dinanzi al CSM del 31 maggio 2011 ” Paolo Ferraro dice cose criptiche “. 

2. OMICIDIO a LODI MARZO 2011. 

RITROVATO IL TRONCO DI UN UOMO GIOVANE AMPUTATO DELLA TESTA E DELLE MANI
La macabra scoperta è stata fatta nella tarda mattinata da un ciclista che ha notato il corpo abbandonato nei pressi di un cassonetto e ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti il reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Lodi con il sostituto procuratore Caterina Centola e il procuratore capo facente funzioni Gian Luigi Fontana.
Dalle prime indiscrezioni sembra che la vittima sia stata uccisa altrove, e che in seguito il corpo smembrato sia stato abbandonato sulla riva del fiume.
Questa orribile morte avviene a meno di un mese, l’8 marzo, di quella avvenuta a Roma, dove in un prato adiacente Porta Medaglia, fu ritrovato il corpo mutilato e sventrato di una donna privata della testa e delle gambe. 

3. Marzo 2011 OMICIDIO SUICIDIO inspiegabile ed inspiegato a Roma. Tor Pagnotta Fonte Laurentina.

Una 46enne ha accoltellato la figlia di 8 anni, l’ha gettata dal balcone e poi si è buttata nel vuoto. La bimba è morta all’istante, mentre la donna è deceduta all’ospedale Sant’Eugenio. Il compagno: “gesto inaspettato”
”E’ inaspettato… non avevamo litigato… non era successo niente”. Sono state queste le parole che il convivente di Paola è riuscito a dire ai carabinieri una volta tornato a casa, sul luogo della tragedia. L’uomo era uscito di casa insieme con l’altro figlio, e al ritorno prima di ogni altra sensazione ha espresso sorpresa per quanto accaduto. Secondo quanto appreso, l’uomo ha più volte ripetuto che nessun particolare, nessun gesto o emozione in questo periodo poteva far presagire il gesto folle della donna.

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

In questi sei anni le nostre analisi e un impianto di prove dirette hanno ricostruito un quadro pressochè completo, nei limiti del materiale raccolto, circa la grandediscovery 1 e i fatti della Cecchignola ed il ruolo prima che la realtà di alcuni magistrati e psichiatri, e di un particolarissimo mondo militare, e di una “particolare” avvocatura compartecipe. Ma soprattutto la valenza strategica ed operativa del tutto,  aleggiante su Roma e integralmente scoperto sinanche grazie ad un supponente perseverare carico di odio.

La vicenda del più complesso e violento mai ordito mobbing orizzontale e verticale nei confronti del magistrato che vi scrive, oggi disoccupato, è emersa integralmente e dettagliata in ogni minimo aspetto.
L’appello pendente per l’udienza di merito dinanzi al Consiglio di Stato circa la dispensa per “inettitudine” di chi vi scrive ha infine destrutturato tecnicamente quel che di già non credibile riguardava strettamente la mia persona. . 
LO psichiatra psicologo ed ipnoterapeuta
LUIGI CANCRINI

 

Tutti .. tanti coinvolti .. anche a livello di familiari, da tempo infiltrati, soggiogati, irretiti e manipolati usando i loro mali interiori, e poi controllati e gestiti sino a vivere nella perdita di ogni loro autonomia mentale e personale o nella paura da sensi di colpa o da responsabilità. Tutti e tanti al punto da far ritenere “allora” perfetta e riuscita la manovra distruttiva progettata da lungo tempo ed acceleratasi dopo il deposito a Perugia del 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
E vi è chi ricorderà  meglio avendo, incalzato, ammesso tutto e non lo aveva mai fatto …… 
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

@@@##

IL risultato evidente è ascoltabile dalla seconda metà in poi del “colloquio” …. 
” UNA (“sola”) TELEFONATA A CAVALLO TRA PROVOCAZIONE RAGIONAMENTO E GRANDEDISCOVERY. FRANCESCO BRUNO PAOLO FERRARO D’ALEMA MINNITI. E MO’ ?! ” “AUGURANDOCI CHE LA DEFLAGRAZIONE NON FACCIA CROLLARE TUTTO ISTANTANEAMENTE MA PER ‘ORDINE’ 😀 😀 ..” VERSIONE YOUTUBE https://youtu.be/0hy2hngcnjQ 

http://ift.tt/2ur2bB2 from Blogger http://ift.tt/2sIZde8

via IFTTT

Categorie: Giovanni Ferrara, Grandediscovery, Luigi Cancrini, Paolo Ferraro | Tag: , | Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: