Pier Paolo Pasolini, Luigi Cancrini, Stefano Ferracuti, il CASO PAOLO FERRARO e la GRANDEDISCOVERY.

Sbalordisce la complessità e profondità del pensiero in Pasolini. Da una parte la esatta elaborazione del passaggio storico che introdusse i sottoproletari …. privandoli della loro libertà nel “ghetto” e dall’altra il metodo “gauchista” nell’analisi della tossicomania. Siamo ai primordi della “ricerca” di Luigi Cancrini. Nel 1978 omologhe “ricerche” avrebbe gestito Francesco Bruno su incarico ricevuto da ospedale dell’ORDINE MILITARE dei Cavalieri di Malta. Lode al grande Pasolini 1973. Non poteva immaginare, eppure lo aveva intuito, come una arrogante pseudo intellighenzia tanto carica di disprezzo e supponenza, nel divenire storico intrecciata con poteri internazionali e con mondi militari e dei servizi, avrebbe usato come cavie da laboratorio nel senso reale del termine una intera fetta di giovani, usando i prodotti della sperimentazione come organici a strategie di potere,  a disposizione del cemento più profondo dello stesso, occupato e gestito altresì in nome di una -“propria”- presa continua e mantenimento del -“proprio”- potere di casta “segreta”. 

A distanza di 35 anni un magistrato accerchiato a sua insaputa da decenni, intuendo per l’ennesima volta, riesce con un colpo di intuito/fortuna a registrare le UNICHE PROVE DIRETTE AL MONDO di una operazione dei servizi deviati in corso,  a suo danno, e dell’utilizzo di una donna trattata mediante metodologie militari ed usata come honey trap,  nonché dell’utilizzo gestito della efebofilia a scopi militari. E da lì una intero sistema di metodologie di intervento, condizionamento, manipolazione, ricatto e gestione di quello che, in atto da almeno l’inizio degli anni novanta, era ed è un GOLPE STRISCIANTE, una attività di scalata e controllo dei gangli delle istituzioni finalizzata. E penetrata nella magistratura romana .. attraverso cavalli di Troia  a loro volta già affiliati da prima, anche  in un particolare mondo esoterico deviato, militare.
Luigi Cancrini 

Coinvolto direttamente nella copertura violenta della operazione militare “direzionale” scoperchiata, LUIGI CANCRINI, in sintonia con le componenti deviate della Procura romana, e tutto contestualizzato e reso pubblico con prove dirette (a iosa) e documentazioni, ivi compreso il ruolo del rampollo di cotanto padre, ed anche lui dei servizi, Stefano

Stefano Ferracuti

Ferracuti, con simpatie eversive di destra.

Il sequestro di persona del magistrato Paolo Ferraro, nel maggio 2009 e la successiva persecuzione su tutti i piani, fallirà lo scopo della sua eliminazione totale, ma verrà espulso  con una manovra degna di un romanzo, attraverso procedura e perizia falsificate ab imis, ancora al vaglio per il merito del Consiglio di Stato. 

Ma ora spetta alla magistratura,  edotta e resa consapevole con sistemi di prove multimediali ed analisi e contestualizzazioni uniche nella storia,  un intervento forte  a tutela della medesima magistratura  e di chi ha preferito esporsi per salvarne la indipendenza. 

IL CASO Paolo Ferraro e la GRANDEDISCOVERY non sono aggirabili. 
ALCUNI VIDEO AUDIO ULTERIORI CON PROVE DIRETTE AUDIO VIDEO AUDIO REGISTRAZIONI TRA PRESENTI REGISTRAZIONI DI TELEFONATE REGISTRAZIONI AMBIENTALI, ANALISI E CONTESTUALIZZAZIONI


VIDEO AUDIO ULTERIORI CON PROVE DIRETTE AUDIO VIDEO AUDIO REGISTRAZIONI TRA PRESENTI REGISTRAZIONI DI TELEFONATE REGISTRAZIONI AMBIENTALI

 

133 E MISSION IMPOSSIBLE Servizi deviati all’opera per tentare di incastrare Paolo Ferraro

 
 
 
 

149 UNA INTERA STRATEGIA EVERSIVA ALLO SCOPERTO dal CASO PAOLO FERRARO e DALLA GRANDEDISCOVERY

 

 

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IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU' SEGRETI VER. 4.2 DVD ISO e SITI OFF LINE SCARICABILI

LA VERSIONE 4.2  del DVD ISO
RILASCIATA DAL 13 marzo 2018,  dedicata alle magistrature italiana, é SCARICABILE “FREE” AI LINKS aggiornati appresso indicati.   
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SETTE ANNI DI LAVORO SENZA SOSTE PER ESPLICARE SISTEMATIZZARE E PREPARARE UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE UNICO TRASFUSO IN UN SISTEMA MULTIMEDIALE INTEGRATO CON ANALISI, CONTESTUALIZZAZIONI E DOCUMENTAZIONI INTEGRALI A CORREDO.
LE VICENDE DEL CASO PAOLO FERRARO E LA GRANDEDISCOVERY CHE NE E’ DERIVATA SONO ORA NELLE MANI DELLE ISTITUZIONI, DELLE  SACCHE DI LEGALITA’ E DELLE MAGISTRATURE, RESE AVVERTITE, INFORMATE E FORMATE. 
 
DOWNLOAD AGGIORNATO ISO DVD DA MEDIAFIRE
 
PER ATTIVARE IL DVD CLICCARE NEL FILE ISO O, PREVIA MASTERIZZAZIONE, NEL DVD SUL FILE INDEXGENERALE.HTML 
 
DISTRIBUITO DA
 
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DAL CASO PAOLO FERRARO ALLA GRANDEDISCOVERY
ISO-DVD VER. 4.2 “IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI” scaricabile FREE e in perfetto anonimato, dedicato a tutta la magistratura italiana
 
SCELSI NEL DICEMBRE 2010 DI SACRIFICARMI PER POTER INFORMARE IN MODO QUALIFICATO TUTTE LE MAGISTRATURE E LO STATO “ISTITUZIONE”: MI ERA STATO “PROPOSTO” UN COMODUS DISCESSUS. ORA CHE, PORTATO A TERMINE IL MIO LAVORO SAPETE TUTTO TUTTI E POTETE VALUTARNE IL RILIEVO ISTITUZIONALE E LE PROVE DIRETTE.
IL MIO COMPITO E’ FINITO.
HO ASSOLTO AL MIO DOVERE DI MAGISTRATO, CITTADINO, INTELLETTUALE. RIDOTTO AL LASTRICO ACCERCHIATO CON AZIONI DIRETTE A DISTRUGGERMI sino al maggio 2016, ORA ATTENDO NON SOLO LA GIUSTIZIA MA UN MOTO COLLETTIVO DI INDIGNAZIONE, CORAGGIO E CONSAPEVOLE AZIONE E COMPARTECIPAZIONE. SE VENISSE ANCORA NASCOSTA INUTILMENTE CON ATTO AUTORITATIVO E ILLEGALE LA “PORZIONE” DELLA VICENDA CHE RIGUARDA “IL MAGISTRATO” (pende per il merito giudizio dinanzi al Consiglio di Stato) IL PEZZO CHE VERRA’ PUBBLICATO, “IN MORTE DELLO STATO DI DIRITTO”, non sarà “UNA LAMENTELA”.
 
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QUALI ERANO I SEGRETI E LE ATTIVITA’ ILLEGALI DA COPRIRE VIOLENTEMENTE E CHI AGIVA?! IL DVD.ISO sorseggiatelo con cura … vagliando prove dirette, non parole, rimarrete consapevoli e solo all’ìnizio un poco esterrefatti. Anche perchè di fatti e fatti dimostrati con metodo scientifico e con prove dirette UNICHE AL MONDO si tratta: “prove ascoltabili, valutabili uniche nel loro genere non solo perché “dirette” e per impianti multimediali gestiti in DVD autonomo (registrazioni audio e video audio di telefonate, conversazioni tra presenti e registrazioni ambientali di attività coperte realizzate), ma per contenuti e oggetti dimostrati, che svelano una realtà coperta ed illegale inimmaginabile e collegata a mondi magistratuali MINORITARI e a realtà militari intrecciate minori ma assai inquietanti. Realtà già ignote alla magistratura italiana che ne ha subito in prima persona la azione coperta, in quanto cuore dell’impianto costituzionale.”
 

 

.. altro che “palabras”.
 
 
Ti chiediamo poi, se vuoi, di supportare anche , a parte, e di diffondere. Questo il separato link per gli amici da utilizzare immettendo la cifra destinata. La mera iscrizione a Paypal non comporta nè rischi nè costi in questo caso e lo strumento, a questi fini, si rivela ottimo.  
 

 

 

La parola “prezzo” non coglie il reale significato di un contributo/versamento: si tratta invece del consapevole sostegno e copertura dei costi sociali, personali e di lavoro che una opera ed una vicenda di dimensioni evidenti hanno comportato.

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 dal DVD-ISO IL FILO DEL MAGISTRATO VER. 4.2 
Didascalia ragionata
 
 
 
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§§§ – SITI OFF LINE IN FILE ZIP SCARCABILI SU PC – §§§





ISTRUZIONI PER I SITI OFF LINE. SCARICARE E INDI SCOMPATTARE SU PC IL/I FILE *.ZIP, CLICCARE POI SUL FILE INDEX.HTML NELLA DIRECTORY PRINCIPALE CREATA SUL PC COL MEDESIMO NOME DEL FILE:navigando così fuori rete OFF LINE su pc e da pc (solo per i video, audio video audio e prove digitali puntando in rete. IL DVD-ISO è invece interamente autonomo e costituisce un sistema multimediale unico nel suo genere.

LA INTERA DOCUMENTAZIONE GRANDEDISCOVERY E CASO PAOLO FERRARO E’ RACCOLTA CON INDICI SISTEMATICI.

I FILE COMPRESSI A PARTIRE DA PAOLOFERRAROCDD.EU e GRANDEDISCOVERY.IT SONO SCARICABILI IN VERSIONE AGGIORNATA PERIODICAMENTE ED INTEGRALE 



IN RETE AL LINK



https://drive.google.com/drive/folders/0B4_ZMKes3GNlY2NCWGk3d3NteVU





E IN FACEBOOK ALL’INDIRIZZO



https://www.facebook.com/groups/CDDDUE/files/


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Categorie: Consiglio di Stato, Consiglio Superiore della Magistratura, Costituione, CSM, diritto, giudici, magistrati, magistratura, Paolo Ferraro, Stato | Tag: , | Lascia un commento

Questo caffè non è "L'ESPRESSO” da bersi ma soprattutto occhio ai fondi … è stantio e rancido.

Questo  caffè non  è “L’ESPRESSO” da “bersi”. Ma soprattutto occhio ai fondi, 

è anche stantio e rancido su 

Paolo Ferraro 

APPELLO A TUTTA LA GENTE CHE RITIENE  DI ESSER DI SINISTRA… PER BENE. ASCOLTATE E VALUTATE PROVE DIRETTE E ANALISI CONTESTUALIZZAZIONI E DOCUMENTI. LINKS IN CODA PER ACQUISIRE STRUMENTI UNICI E MULTIMEDIALI ORGANIZZATI CHE METTONO A PORTATA DI ASCOLTO E CONSCENZA UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE (REGISTRAZIONI AMBIENTALI, TELEFONICHE E DI CONVERSAZIONI TRA PRESENTI) UNICHE AL MONDO.

L’altro ieri una specifica tazzina,  con  miscela adulterata e bollita ben da nove anni fa,  è stata offerta  in chiave diffamatoria.  Una poltiglia aromatica curiosamente manipolata con passaggi tarati,  da mano accorta e q.b. informata,   al punto da supporre di poter abilmente ed utilmente screditare nell’ambito di articolo “redazionale”. 

Il tutto propinato,  sul caso specifico,   ad una fetta non risibile di pubblico già disinformato. 

Da dati ADS  vecchi varie centinaia di migliaia di copie vendute e assumo un numero di lettori almeno doppio nel 2007. http://www.fotografi.org/periodici_tirature.htm 

Ma nel 2017?! E dopo questa ultima operazione infelice “ad personam” quale calo delle vendite?! Basta  che una parte del popolo di lettori di sinistra ragioni e verifichi poco poco. 

L’articolo in questione uscito il 26 febbraio sull’ESPRESSO ha non tanto e solo trattato  (si fa per dire,  diffamato!)  Paolo Ferraro, ex (per ora) magistrato, ormai conosciuto  dal pubblico informato, ma  ha tentato di farlo  mischiando e confondendo alla maniera “complottista” (si, quella dei complottisti ricevuti in pompa magna alla Camera in convegno e “formati”,  in segreto alla italiana di pullicinella). 
I risultati della miscela ?! Pessimi,  direi patetici .. per chi sa di CASO e prove e poi di www.grandediscovery.it .

La disinformazione specifica ultima si incardina a ben vedere  in  sette anni di SILENZIO SISTEMATICO DELL’ESPRESSO  (insieme a buona parte della stampa generalista più significativa) SUL CASO e su fatti e dati,  e quindi a cascar dal pero potrebbero  esser alcuni   già colpiti (bendati) dal nulla informativo. 

Il nulla o la informazione a vocazione “complottista” perpetuano travisamento ed ignoranza,   e l’ignorare è il pane del nutrire con concetti scontati e benpensanti le masse: di qui l’aggettivo e sostantivo volutamente utilizzati nell’articolo: “surreale vicenda”. 

LAsurreale vicenda”.
Che  una vicenda caratterizzata da un psico setta  in area civil militare, trattate le psico sette dalla stessa nota circolare del MINISTERO DELL’INTERNO istitutiva delle S.A.S.non abbia  nulla  di surreale già di principio,  ovviamente è chiaro anche anche agli stolti e ciechi di evangelica memoria. 

Surreale è il solo pensare che  con un caffè del macchinario “L’ESPRESSO”, ma bollito già nove anni fa, si possa pensare  di “argutamente” manipolare e  negare l’evidenza e nascondere camuffando  in chiave folle “complottistoide”,  proprio come hanno nel 2011  cercato di fare alcuni “complottisti” e nel 2009 ha dichiarato che stava facendo (video-audio registrazione pubblica) “NELLO ROSSI.

Li è che sono rimasti esclusi da nove anni di informazione formazione e prove proprio i cinque nomi del nucleo deviato stretto (rimanere fissi al 2011 è indice di rigidità, o no ?!)

 









 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DI qui la conferma di ciò a cui essi complottisti servano nell’era  delle reti e ovviamente a cosa servano le innumerevoli fake news. Ed è roba gestita insieme da destrorsi piuttosto  che da  sinistrorsi, caro ESPRESSO lungimiranza zero e vocazione filo “complottistoide” da autogol.  Ma già,  si sa, un certo trasversalismo è il segno della epoca oscura,   dei nostri tempi. L’importante è nasconder insieme ciò che conta, e gli strumentari, indipendentemente da chi se ne avvalga, volta per volta. 

Surreale è che si scriva di magistrato complottista nei confronti di chi il “complottismo” o meglio “complottoidismo”  lo ha radicalmente destrutturato denunciato ed analizzato nei metodi manipolatori illogici e spesso deliroidi (la informazione per screditare e far etichettare  notizie e dati coprendo le pagliuzze d’oro con balle od approcci incongrui ed astratti,  appositamente decontestualizati).   

E vi sono numerosi  articoli analisi ed interviste audio chiarissime del Paolo Ferraro anti-complottista. Già questo un bel servizio a centinaia di migliaia di giovani internauti e non, che a volte mi hanno ringraziato commossi. Ma a voi che lo dico a fare?! Empatia zero-carbonella,  mentre un punteggio alto in caratteristiche di altro tipo. 

Che poi Paolo Ferraro sia un INDIPENDENTE E DI SINISTRA non isolato e distrutto come da copione ?! … eresia !!! 

E concludo il passaggio: chi titola  di complottismo nei confronti di Paolo Ferraro nel 2018 o è complottista disperato nell’accezione più deliroide  o deformante del termine,  o non ha capito assolutamente nulla di come si fa disinformazione  e diffama efficacemente un uomo onesto e giusto e niente affatto stupido. Ad esempio basta scrivere “uomo troppo buono ingenuo e poco scaltro sebbene abbia studiato” e subito gli togli  i voti e le simpatie di chi pensa che la furbizia sia un requisito essenziale.  

L’uso dello specchio deformante complottista quando una immagine è troppo nitida anche per esser deformata  dopo anni di lavoro e dimostrazioni con fatti e prove dirette certe,  a breve o medio-lungo andare, invece incrina irreversibilmente lo stesso specchio. PUNTO. 

La DISINFORMAZIA “attiva”

La DISINFORMAZIA “attiva”,   una novità “ESPRESSO” per “il soggetto Paolo Ferraro ed alcuni sostantivi a lui collegati”,  sversa  però incautamente il caffucello iper stantio, senza tener conto di nulla,  nella foga elettorale.  Neanche tener conto di SETTE ANNI DI LAVORO di informazione e formazione mirate alle  istituzioni (globalmente  6 milioni di mail,     specificamente destinati 3.5  milioni di mail alle magistrature ed avvocati,  contenenti  reali documentazioni audio video cui connettersi per “ascoltare e concretamente valutare prove dirette“?!  Sperar nella pigrizia od insipienza altrui non è sempre un buon affare. Sottovalutar Paolo Ferraro neanche,  vero co-autor redazionale?! 

L’opinione pubblica generica oggi manipolata specificamente sul CASO vIcenda a monte,  conta come il due di coppe, e la bevandina serve solo a dare una sponda, non certo ai quisque de populo. (Attendere sereni sulla amena riva di un fiume virtuale, bevendo the, e non cito la marca,   è tra le  caratteristiche meno gradite di Paolo Ferraro).  

E proprio poiché non abbiamo inviato chiacchiere e giudizi o nomi astratti e manipolazioni ma PROVE  AUDIO E VIDEO AUDIO valutabili con nomi e cognomi e analisi  di contesto concreto ineccepibili, questa volta  il  caffè espresso ce lo facciamo e beviamo noi, dinanzi a querela che stilata,  dopo smentite/rettifica trasmesse,  non siamo però affatto intenzionati  a depositare. 

Resipienza … sollecitata ?!  

Non è che serva difatti in concreto,  come deterrente o richiesta di giustizia.
E se non lo sa PAOLO FERRARO .. che stava nel gruppo REATI informatici e aggiunta competenza speciale su tutte le diffamazioni a mezzo stampa ed internet. e che ha segnalato il pericolo di un accentramento di una materia destinata al vaglio delicatissimo dell’equilibrio tra diritto alla informazione e sfera della reputazione, chi  altri lo sa ?! L’ESPRESSO e chi ha scritto le “tarate” parole double face. 
SETTE ANNI DI VERA INFORMAZIONE DENSA

LA VICENDA A MONTE ED IL CASO PAOLO FERRARO sono segnati quindi da sette anni di INFORMAZIONE CORRETTA CON DATI VERI E RISCONTRATI E RISCONTRABILI DA CHIUNQUE. MA SI SA CHE SIMULARE E FINGERE L’OPPOSTO PUO’ RIVELARSI NECESSARIO SE NON UTILE. MA A CHI, VERAMENTE ?!. 

SOLO IL FATTO CHE SIETE ARRIVATI COL caffè L’ESPRESSO dopo c.a. settemila pasti senza neanche valutare le pietanze “ben” servite, depone male.  

MI ricordate quel  frammento  del film con Nino Manfredi che vedendo arrivare alla stazione termini, fine anni sessanta, un treno  con manifestanti e bandiere monarchiche commentava ” ahò sto treno è arrivato con vent’anni di ritardo … “.  Solo che la locomotiva per il tragitto “manipolazione e diffamazione Paolo Ferraro” era già malandata e viziata nel 2009 … figuriamoci di quale manutenzione abbisognerà a quasi dieci anni di distanza  e sempre salvi i provvedimenti contro il solito conduttore … che le cose nella storia cambiano.   
MA SERVE STO’ TRENO ALLA SINISTRA ED AL PD?! Servirà al limitrofo  Giuseppe Cascini, chiamatosi esplicitamente in causa nel marzo 2011 e quindi corresponsabile per sua voce,  il  PM della coperta area romana segnalata dal magistrato di MAGISTRATURA DEMOCRATICA  Paolo Ferraro, o a Stefano Pesci pm esoterico militar collegato pluri-incastrato … o a Nello Rossi che gestì (Aggiunto dell’epoca e della medesima specifica cordata,  ma soprattutto del gruppo Reati di diffamazione a mezzo stampa ed internet)  la operazione di violenta copertura inscenata, con il coordinamento/avallo/cogestione dell’allora Procuratore di Roma Giovanni Ferrara, che a vicende smascherate inizialmente divenne Sottosegretario al Ministero dell’INTERNO con delega ai Servizi. LO stesso  sinanche nelle registrazioni audio di Pasquetta 2011 chiamato in causa, mica da me …. 
E FORSE SERVE ANCHE ALLA DESTRA MILITAR DEVIATA e SERVIZI  che stanno ormai  nell'(ex) ombra ormai illuminata e che furono incaricati di cogestir per conto e favor di terzi la trappoletta nel 2007-2008 fallita ?!.

Ne potete ascoltare agevolmente almeno un paio a caso nel video-audio oltre, 133E

DI qui notifichiamo al caffè stantio sversato con L’ESPRESSO,  che non solo si è assunto un parametro valutativo folle e complottistoide, ma lo si è  fatto anche a  favore delle medesime aree “operative” sopra appena indicate.  Cui prodest?! (n.d.r.  non è complottistese: è latino!).  Ma pensare a chi c’era dietro al caso Marrazzo non vi suggerisce qualcosina ?! Testoni !! O meglio gli apparati condivisi  e cogestiti non si toccano. 

§§§§§§§§§



LA MANIPOLAZIONE E DISINFORMAZIONE.

Analizziamo di seguito  tecniche sintattiche e di costruzione manipolate che emergono dal testo (insufflato) nell’articolo de L’ESPRESSO ( da non bersi). 
PARTE PRIMA. Nel pezzo si legge “ alla fine del 2008, l’allora magistrato presenta un esposto in Procura in cui “dichiara” che nella sua abitazione, nel quartiere romano della Cecchignola, avvenivano rituali satanici (?!) , pratiche sessuali in condizioni di ipnosi e sotto l’effetto di sostanze alteranti, che vedevano coinvolti adulti, bambini e di cui la sua compagna di allora era vittima.” 
1. A prescindere che l’esposto iniziale di una paginetta, già “pubblico“,  diceva in punta di penna un decimo,  nella descrizione ci si è “dimenticati” di indicare la caffeina: di militari in operazione gestita si tratta e consiglio a L’ESPRESSO di ascoltare non tanto e solo i video 133 A 133 B 133 Cv 133 D e 151 ai  links in seguito elencati, ma il video audio 133 E, l’ultimo in assoluto, neonato di una sequenza di parti estenuanti (non per me),  con  legenda  a corredo “inequivoca”. Buon ascolto ….. 
** !! §§§§§§§§§§§§§§ 133 E MISSION IMPOSSIBLE. §§§§§§§§§§§§§§§ !! ** Servizi deviati inchiodati, all’opera per tentare di incastrar con la “pedofilia” ed “efebofilia” il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro mediante artefatte video registrazioni. Le ultimissime prove della macchinazione ed organizzazione che risale al novembre 2008 ne dimostrano INELUTTABILMENTE la GRAVITA’ e LA ILLEGALITA’ TOTALE anche sotto il profilo obiettivo che emerge del tentativo di distruggere accerchiare od eliminare il magistrato a peso specifico “attenzionato” che si è con grande intuito investigativo accorto di tutto attivandosi per svelare gli arcani (risibili) del mondo coperto e del cemento deviato del potere. .
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Questo video audio ultimo (èdito il 28 gennaio 2018) col taglio suindicato illustrato, mette in evidenza nuovo spezzone emerso dalle registrazioni audio della Cecchignola,((“lo devi fare” e ” Coraggio … vai” un incoraggiamento alla donna trattata del tutto incompatibile per tono e metodo al contesto di semplice criminale efebofilia in atto) che contribuisce a chiudere la spiegazione globale della manovra criminale allestita e segue i video 133 A 133 B, 133 C,133 D e 151 ultimi e i molti altri introdotti rielaborati e gestiti nel DVD-ISO “IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.
La manovra esplose sia per le registrazioni effettuate con grande intuito investigativo da Paolo Ferraro che perché la donna “trattata” della Cecchignola non solo disse tutto ciò che riguardava veridicamente Paolo Ferraro ma perché si accorsero allora che erano stati “pilotati” e tratti in inganno dalla architettura costruita con ausili esoterici e militari dal pubblico ministero intraneo a servizi e mondo militar esoterico Stefano Pesci e da Silvia Canali e gestita, con ausilio di pettegoli diffamatori .. appaiati, con una attività di larvata diffamazione “programmatica” e preparatoria, secondo i canoni e protocolli delle peggiori attività deviate. A gestire a monte la manovra nel novembre 2006 e poi 2007, ripetutamente intrufolando incontri e presentazioni reiterate con la donna “separata” della Cecchignola (modalità ed attività che da sole lasciarono un alone di sospetto che percepii) Roberto Amorosi, magistrato piddino all’epoca nell’ufficio legislativo del Ministro degli Esteri poi magistrato di coordinamento con la Romania infine SEGRETARIO della CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA !!!.
Fu però proprio la scoperta del dott. Ferraro a convincere i servizi manovrati dalla piazzale Clodio “deviata” -una minoranza al potere- che doveva essere a tutti i costi distrutto chi per esser già individuato come pericoloso magistrato intelligente ed indipendente, e sotterraneamente attenzionato e perseguitato, aveva infine capito troppo e avrebbe poi approfondito e dimostrato sempre di più.
Gli altri in venti anni di lavoro sotterraneo erano stati incastrati, ricattati o eliminati in varie forme …
SEGUONO nel breve video 133 E stralci dalla grandediscovery 2 e 3 e di telefonate prova che incastrano Silvia Canali e Stefano Pesci e la prova radiofonica delle attività di tentata diffamazione realizzate sinanche da magistrato “coperto” sotto falso nome.
https://www.facebook.com/PAOLOMAG/vid…
versione youtube 133 E
https://youtu.be/MdWJRbVz7hA
Per ogni chiarimento sulle tre grandediscovery http://www.grandediscovery.it e http://www.paoloferrarocdd.eu

VIDEO CITATI SU YOUTUBE
133 A
https://youtu.be/5V6q4Lfa9x8
133 B
https://youtu.be/HVCDJKKvcZU
133 C
https://youtu.be/nitnHQAg1r0
133 D
https://youtu.be/JpB0Pe8JyTE
133 E
https://youtu.be/nY43sj6rWtg 

2. Delle vocazioni malate o “per servizio” sottese al gruppo operativo,  non è cura ora e  “apri i pacchi” sniffate e contesto …sono là …ascoltabili .. negli audio dei brogliacci con il tanto altro che ne costituisce invece la unicità nel panorama mondiale, sia come fonti che come  oggetto della prova .Ma il caffè non merita la millesima spiegazione ed analisi qui, andasse ad ascoltare e valutare (rispettosamente, dico). 

3. L’utilizzo  del termine “ipnosi” derivava all’epoca dalla mia ignoranza (Paolo Ferraro può esser ed è ignorante come chiunque). Che ne sapeva una persona per bene magistrato di Cassazione, di trattamento in ambienti militari, di honey trap gestita da apparati militari e delle indagini gestite dalla Procura di Roma su pedofilia ed efebofilia ROM  nell’ambiente costituito da militari della Cecchignola e della aviazione militare ed anche  altro?!  Un beneamato piffero.  Solo che l’intelligenza e la cultura applicata sopperiscono volta per volta alla ignoranza,  nel caso mio. Nel caso vostro bastava leggere gli articoli sulla mega indagine “FIORI NEL FANGO” “UNO E DUE”e svariati articoli sui siti del CDD per sgranare gli occhioni..involontariamente.. certo. Tranquilli !!.  

Consiglio pertanto allo sversatore di caffè riciclato,  dalla manipolazione “certificata” e riconosciuta,  di parlare di servizi militari più o meno deviati, di una psico setta militare con membri di alto rango, di un magistrato inconsapevolmente immesso tramite altro magistrato in un ambiente che doveva fungere da trappola, di ascoltare la testimonianza diretta della più che informata Milica Fatima Cupic (e di terze altre persone informate sui medesimi fatti) moglie del generale Marchetti esoterista ed altro, da sempre in stretto contatto con  Stefano Pesci (esotero-magistrato della procura romana) ..in contatto  degli anni ottanta e prima di esser magistrato “nei giro  di  Marchetti”.

 

 

 



0109 STEFANO PESCI MONDI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA DAL 1985 AD OGGI IL VELO SI SQUARCIA from CDDpaoloferraro on Vimeo.



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“Si è dovuto sottoporre”

Prosegue il caffè ESPRESSO servito con nove anni di ritardo,  ormai  imbevibile:  Ferraro inizia così una serie di ricerche, interrotte però dalle cure  psichiatriche a cui si è dovuto sottoporre, che gli avrebbero fatto scoprire trame occulte e deviate in istituzioni, alti gradi militari, massoneria e sette sataniche.”
Nessuna ricerca: analisi di prove obiettive di pubblico dominio, verificabili, ascoltabili, contestualizzate, chiarissime, in-manipolabili. 
Si è dovuto sottoporre?! Trappola organizzata ed analiticamente descritta  e sequestro di persona,  quando le prima analisi sulle prove erano state estratte,  nel lontanissimo 23 maggio 2009, operazione blitz eseguita   con metodi aggettivabilissimi e attività “segreta”   ( “ordinata” da CANCRINI LUIGI psichiatra di nota fame soprannominato il “distruggi famiglie”  e a monte da STEFANO PESCI in telefonata nascosta ma da me personalmente e fortunosamente ascoltata e descritta analiticamente più volte). Tutto ormai documentato al millimetro. Tutto ciò si chiama sequestro di persona in assenza di qualunque requisito sostanziale e formale o alternativamente  per la giurisprudenza “violenza privata”. E ovviamente tutto analizzato al millimetro anche in punto di fatto e diritto. Che sia stata coperta una attività illegale è mera conseguenza del chi e del perchè, cari “Espressi”. 
E’ poi un caso della intelligenza mia se le registrazioni audio effettuate da chi vi scrive e da altri due avvocati contemporaneamente hanno svelato un RUOLO DICHIARATO della psichiatria di regime nascosto  circa i magistrati politici e ministro da “rimetter in carreggiata” … e di questo e della sua confessata valenza  (anti) istituzionale occorre tacere … vero … ?! 
Un caffè ESPRESSO ?! no grazie. 

Ma tra un caffè e l’altro “ESPRESSO” valutate ascoltate  e leggete le prove su 

GRANDEDISCOVERY 0 LA ORGANIZZAZIONE   DEL SEQUESTRO DI PERSONA DEL 23 maggio 2009 ED UNA “RICOSTRUZIONE OMNIA” DEL CASO PAOLO FERRARO”

 
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Vorrei infliggere al caffè che Espresso non è,  a tavola recato freddo  ormai,   rancido, e non potabile, la consapevolezza ancor più chiara della sublime auto inflittavi punizione.

Paolo Ferraro è con chi difende la legalità e non copre fatti gravi. Sono una risorsa per chiunque e da qualunque parte stia. Non sto da una sola parte per vocazione metodo esperienza e storia, ma anche per esser stato in servizio  il magistrato che tutti conoscono. 

E se Occhetto ha firmato la petizione a favore di Paolo Ferraro  non è che sia un complottista e tantomeno “un fassista”. Poi sulla confusione tra storia anni quaranta, anni settanta e presente ne parliamo ma in sede culturale  seria .. qui ci si occupa di caffè riciclato. E di tanti uomini e donne giovani armati di lealtà e pulizia morale e di valori: roba che di questi tempi è ORO. Non ne parliamo di più solo perchè gli italiani che voteranno  vedendo gli accadimenti hanno saputo individuar violenze vere, folli gesti e serio impegno determinato.  

Il caffè L’ESPRESSO,  servito stantio,  ha svelato invece di essere  complottistoide a “specchio” e   col non dire e far intender altro,  di coprire violenza privata e attività criminal nazistoidi, ormai svelate e non più secretabili.  
Spiegatevi voi chi ha perso per tutti i treni una locomotiva di qualità e perchè un indipendente vero con queste caratteristiche sia stato candidato da Italia agli Italiani.
NON sarà che Roberto Fiore è infinitamente  più abile ed intelligente e “democratico” di voi (Fiore mi perdoni per l’offesa “democratico”) oppure solo che l’esser cristiani è, per chi vorrebbe triturare anche l’inossidabile acciaio della verità, “arabo” da immigrazione clandestina di prescelti criminali, quella particolare emigrazione da “ignorare” ?! 

Il contar mio  ancora  sulla legalità e sulla intelligente valutazione altrui, può essere una idiozia, ma non è la prudenza che mi manca (non la esercitai solo quando si trattava di salvare nel 2008 Emanuele il bambino della Cecchignola che cercava e mi chiedeva aiuto … e il resto. Chissà che ne pensa MATTARELLA ?! ).   

Ma dopo un eventuale esito negativo della causa di merito dinanzi al Consiglio di Stato da miglior magistrato dispensato illegalmente per esserlo stato sino in fondo ho già in mente un piccolo pamphlet: “In morte dello Stato di diritto“.

Ma non vi preoccupate,  voi del caffè non verrete nemmeno nominati o pensati, non è oggetto vostro lo Stato di diritto.

Resta a voi la nefandezza di far finta di non capire che il paese in cui un magistrato dalla qualità e carriera limpide viene sequestrato e sottoposto alla più immonda persecuzione pur di nasconder orditi evidenti e nefandezze varie, e molti altri vengon in varie guise massacrati/colpiti/affondati,  si  è già in mano ad un regime. 

LO STESSO che ha eliminato testimoni e prove sulla strage di USTICA … o coperto gli alti mandanti di CAPACI e via D’AMELIO …  

Solo che ora, scoperchiato e dimostrato molto, quasi tutto, a colpi di prove dirette, e spiegato anche, dal 2011 ad oggi, far fuori definitivamente il piccolo magistrato Paolo Ferraro, di magistratura democratica .. buttando il cerino …che effetto farà ?!   

 

Paolo Ferraro 

(senza redazione). 

 
 
 DVD-ISO   
IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI” 
4 giga e sette di prove dirette (audio e video audio di registrazioni ambientali, di telefonate, di conversazioni telefoniche) scaricabili FREE e già distribuiti a disposizione di  tutte le istituzioni e in tutte le sacche di legalità. 
 
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BUONSENSOPOLI e MELUZZI.

BUONSENSOPOLI e MELUZZI. 
Metodo associativo e accertamento investigativo. 
MACERATA 2018: CINQUE CASUALITA’ NON SVILUPPABILI.
 
Sia chiaro: il problema della pericolosissima criminalità nigeriana, esportata attraverso la immigrazione clandestina dalla Nigeria,   è obiettivo e va affrontato attraverso una immediata  e determinata attività incisiva  dello Stato che lo risolva definitivamente. Ma trattarlo programmaticamente solo come il  problema specifico di una criminalità etnica ripetendo un omologo errore di prospettiva fatto a suo tempo intorno sulle criminalità organizzate nostrane, non mettendo cioè in questo ultimo caso un dèbito accento, magari in via di ipotesi confortabile,  anche sulla integrazione occasionale della manovalanza in contesti criminali a vari strati e sino allo strato eversivo  profondo che più perplime per le sorti globali dell’Italia,  può rivelarsi  un errore, voluto o no. *1 *2 [ https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/18/palermo-la-cupola-di-black-axe-in-manette-17-nigeriani-fermati-una-mafia-piu-violenta-di-cosa-nostra/3203549/ ]. 
 
I. MACERATA:UNA INDAGINE CHE VA AVANTI SU DATI E FATTI ACCERTATI. 
Continuiamo a intravedere segnali di una indagine seria e professionale condotta da magistrati veri a MACERATA. E la dura e NECESSARIA smentita circa la sussistenza di un qualunque indizio concreto  su RITO WOODOO ne è conferma. 
Ma perchè l’esimio professor Meluzzi ha utilizzato lo “schema di chiusura rigido” NIGERIANI-MAFIANERA-RITIWODOO  decretando a modo suo e CON UN VIDEO volutamente lanciato su INTERNET,  quasi la inutilità di approfondimenti circa “IL/I MOVENTE/I” certificati (da lui) del tutto chiari e già spiegati dai “fatti” e dalla antropologia?! 
E il  partir dai dubbi sulla tecnica gestione e perfetta qualità del tragico e terrifico depezzamento, citando il medico autoptico anatomo-patologo che ha detto  di dieci ore che sarebbero a lui necessarie con una completa attrezzatura chirurgica da camera settoria, per poi virar sul rito wodoo chiave di volta e spiegazione finale,  che coerenza interna ha ?! *3
E come mai la stampa si era esercitata su false notizie del tipo “cuore asportato e non rinvenuto”,  poi divenuto ”mangiato” se non è per NULLA VERO ?! 
Chi e quanti e perché hanno non informato in modo corretto indicando  indizi e  prove di un rito wodoo inesistente,  creando a loro volta i presupposti di fatto  associativi mentali di chiusura del CASO e sul movente, mediante l’assioma astratto NIGERIANI-MAFIANERA-RITOWODOO ?! 
E poichè si è notata in giro  qualche replica e  commento da  idioti,  spiego per costoro: la violenza inaudita e criminale e le modalità di orrifico  depezzamento e scarnificazione mirata dei pezzi del cadavere sono IL FATTO CERTO. Se manca il segmento e gli indizi che radicano un giudizio di esistenza del rito wodoo, allo stato semplicemente “non era un rito” e quindi si deve capire bene ancora  soprattutto il/i perchè (che del  tentativo di distruzione di qualsiasi traccia biologica con DNA estraibile si tratti mi sembra chiaro, ma pare abbiano fallito anche in questo). E  viceversa se rito wodoo fosse  stato , tutto il movente si sarebbe esaurito  in ciò:  indagine conclusa …. !. E conclusa  così la si vorrebbe. Vi è   chiaro?! 
Certo si è pescato nel consenso facile emotivo ed ideologico e con la esca della notizia che “intriga” (cinenatograficamente)   più di tutte. LO psichiatra e criminologo, esperto necessariamente di struttura della logica e di logica della struttura motivazionale sui fatti e cause,  ideologicamente avvertito,  conosce scientificamente  manipolazione e disinformazione gestita. La raffigurazione di  un prof. Meluzzi, tratto in inganno da false notizie di stampa su elementi obiettivi, avendo scelto  il  canale di comunicazione/diffusione  INTERNET,  lascia alquanto dubbiosi.
LA realtà ricostruita allo stato dagli accertamenti condotti sul crimine di Macerata con alta professionalità è allo stato OMICIDIOEFFERRATO -VIOLENZADIGRUPPO -NIGERIANIINDAGATI -DEPEZZAMENTODICADAVERESCARNIFICATOEVARECCHINATOPERFARSPARIREOGNITRACCIABIOLOGICA.  Questo il punto certo di riferimento attuale .. che non conchiude gli accertamenti sino a che ogni tassello e quelli non spiegabili nè spiegati (e solo se del caso eliminati) vadano tutti al loro posto o nel cestino. Primo tra tutti il/i movente/i.
Qua a ben vedere è disegnata la radicale differenza tra una indagine vera ed una operazione a “chiudere” assiomatica sul MOVENTE ESCLUSIVO “wodoo” ricostruito antropologicamente ed in concreto senza alcun riscontro a conferma. 
Noi non siamo assonnati e da svegli valutiamo che a MACERATA esiste una magistratura che non semplifica, per ora. 
 
II.  ASSOCIAZIONI MENTALI ASSIOMATICHE, CASO E CAUSE IN GENERALE: una digressione necessaria. 
Uno dei drammi dell’epoca delle fake news e della gestione complottistoide dei contenuti è l’abuso o l’utilizzo improprio di quello che chiamo “ll metodo mentale associativo”. Abuso ed utilizzo  che poi possono a lungo andare sfociare nella paranoia e nei casi già gravi nella deliroide costruzione mentale di una realtà svincolato dai fatti, in radice.
E ho usato il termine abuso od uso improprio non a “caso” perchè lo spazio della intuizione e della ipostasi di ogni scenario compatibile  (posti a mera base di partenza  del vaglio  e delle verifiche concrete) è invece uno  spazio congeniale alle attività investigative e di intelligence,  ma se queste sono poi condotte con metodo concreto di accertamento e verifica, per l’appunto. 
A ben guardare nello stesso associar mentalmente in modo rigido (se vi è A vi è B come effetto e come spiegazione) si ritrova anche un pezzo del “buon senso comune” che si esprime con “ è normale che avvenga e sia così” ovvero” non è normale”, con buona pace della conoscenza e della scienza e dell’insistere dei criteri di verifica empirica e poi logica. 
Puntualmente sulla “evidenza” supposta e sul buon senso costruito su reali conoscenze antropologiche ha puntato il prof. Meluzzi. A monte una manipolazione di alcune informazioni e dati. Di qui il comunicato della Procura di MACERATA come atto dovuto ed intelligente. 
Nel  metodo erroneo da me definito “complottistoide”  poi, si parte da un fatto e da una idea,  si annotano evenienze rilevate nomi e circostanze .. e si spiega evento e cause associando in correlazione mentale astratta i pezzi separati a porger una verità definitiva altamente plausibile se non presentata per”vera”, senza neanche verificar in concreto se i pezzi utilizzati siano, con prove vere, non oggetto del Caso (che spesso incombe). SE ci si riflette un attimo si salta così piè pari la logica dell’accertamento concreto e la verificazione dei nessi concreti e causali che vanno dimostrati. E si arriva a conclusioni, arbitrarie se non verificate o  verificabili.   
Il vallo tra CAUSE E CASO e “il buon senso comune“ vengono così saltati piè pari, ma  con un volo pindarico. Può accadere che ciò avvenga anche strumentalmente. Ma di solito in molti vi è la ingenua generosità di chi vorrebbe confrontarsi con  logiche più complesse che attengono a coloro  che  possono a livelli alti  agire   imitando “IL CASO” per coprire moventi e gestione materiale degli eventi, ed ottenere ed assicurare risultati perseguiti senza farsi scorgere.  
Se vi fermate un secondo a riflettere,  nel tentativo emerso di gestione informativa “assiomatica” del CASO MACERATA di cui trattiamo troverete alcuni di questi  ingredienti:  false notizie deformate, rielaborazione esclusivamente antropologico ideologica e “pesca” nel facile consenso del buon senso comune, per  convogliar  tutti sulla monolitica ed univoca spiegazione finale “wodoo”.   consonante col color nigeriano dei coinvolti/indagati e non conta se certi (come nel caso) o meno,  futuri responsabili.    Immàne (è immanente)  il fine sublime di dar per chiuse indagini “sul movente” e di rimbalzo “sui fatti” ultronei od ulteriori che eventualmente possono emergere. 
In fondo alla gente importa la  gravissima  questione IMMIGRAZIONE e CRIMINALITA’ e così si può far bere agevolmente anche una spiegazione esclusivamente  “wodoo” a forma di sentir comune su un fatto concreto. L’accertamento giudiziario dei fatti (ma anche quello storico) è però una altra cosa,  ed un metodo scientifico DEVE sorreggerlo, poggiato su dati veri.  E si può anche arrivare al wodoo unica spiegazione finale,  ma se i dati non corrispondano e  se  serva a “chiuder tutto”, non si apre qualche interrogativo ?! .  
Ovviamente il nostro diverso dire “proprio perché quasi tutto avviene per CASO . nel senso che non emerge spiegabilità in termini causali e razionali di un evento (etc.)”  fa   aprir le meningi ed apre anche alla verifica della genuinità del CASO. In  ciò pure  consiste una indagine seria. 
E se  è vero per conoscenze generali certe che imitare il caso ottundendo indizi e prove .. è il pane  di criminalità di altissimo livello, e di servizi operanti in segretezza,  proprio tutto va accertato in concreto e con metodo scientifico verificato e verificabile, secondo scenari plausibili,  se ne sia il caso. 
Pensate alle tecniche per eliminar un teste/una persona scomoda,  simulando esattamente un incidente stradale colposo: basta conoscer la casisistica analizzarla e poi riprodurre la dinamica mediante un autista ben addestrato. E si pensi al mandar causale di autista su una strada  per incontrar casualmente una persona, in qualche modo sorvegliata a sua insaputa. Si studia poi nelle scuole di livello .. il FATTORE PASSIVO, un soggetto che risponde a certe esigenze,  ben analizzato e che si sa  che si comporterà più o meno esattamente .. nel modo previsto e voluto; basta il crear l’occasione ed “il piano inclinato” nel luogo e nel tempo prescelti, per attivare  come da previsione una dinamica voluta.  Poi ci sono gli incidenti di percorso ed allora giù disinformazione e ricostruzioni e tesi ad elidere totalmente l’vento o la esecuzione infausta. 
Tutta questa e molta altra roba richiede una finezza investigativa  e una grande capacità di verifica logica  .. che la gente non subdora. E basta venir meno ad un solo requisito investigativo per annullar e pregiudicare tutto.   
QUINDI senza andar a caccia di farfalle o ridurre tutto a un raid nella savana, nulla va trascurato ma tutto accertato e dimostrato quando si tratti di accertamenti giudiziari su un caso di rilievo, apparentemente lineare, quale quello di Macerata.. 
Mi pare semplice e lapalissiano. E questo Meluzzi lo sa bene. 
Si abbandoni il wodoo alla sfera dei contesti culturali,   in quanto   più che svelare quel che c’è “dietro” ed  il “davanti”, serve a chiuder varchi e porte sul retro quando integri una  mera suggestione senza riscontri a conferma.
 E ci occupi con metodo del tanto e concreto da  accertare. 
 
III. CINQUE  DATI CERTI NON ANALIZZABILI IN ALCUN MODO MEDIANTE ASSOCIAZIONE MENTALE ASTRATTA.  
Ora a titolo di mero esempio dello scriteriato criterio che si accontenta delle mere associazioni mentali, inanelleremo una sequenza di dati che appaiono CASUALI rilevabili dai fatti di Macerata e per render più completo l’esempio li estenderemo come arco temporale:
1. L’orrenda vicenda  accade in periodo di campagna elettorale e commessa da immigrati NIGERIANI dediti al crimine e due valigie sembrano lasciate a bella posta per esser trovate rapidamente
2. La povera ragazza è imparentata con persona legata al partito ”FRATELLI DI ITALIA” 
3. i due trolley  con il corpo orrendamente depezzato e trattato a varecchina della povera ragazza,  vengono  lasciati ben visibili in corrispondenza di una villa il cui proprietario si chiama di cognome MONTI.
4. IL raid criminale e stragista che segue il fatto viene commesso da un borderline diagnosticato e già iscritto candidato con la LEGA, la cui provenienza remota ed ideologica lo indica di una destra che una volta si definiva eversiva 
5. IL raid stragista che si conclude con l’avvolgersi all’uomo in una bandiera tricolore vede l’uomo (a detta di alcuni servizi giornalistici) declamare   per tre volte, , prima di esser portato via,  ITALIA agli italiani (e non appare certo campagna politica a favore). 
                                    §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Continui la indagine vera e con concreti accertamenti la Procura MACERATESE,  e si rinunci a qualsiasi suggestione mantenendo fermo il principio  della verifica  di qualunque elemento e fatto, sulla base di ipotesi e scenari la cui plausibilità è rimessa alle prove acquisite. 
Dai  concreti fatti da verificare ed accertare, alcuni indicati tempestivamente da noi  e molti altri,   e dalla completezza del vaglio e degli approfondimenti,  passa la strettoia per arrivare infine alla ricostruzione completa di tutti ma proprio tutti i tasselli del  fatto gravissimo e criminale. E di lì anzichè chiuder sul Wodoo si può arrivare alla verità giudiziaria sostanziale oltrechè formale. 
Roba desueta,  da un po’ di anni ci si accontenta in alcuni casi  del crisma formale del giudicato … “prevedibile”.
 
Paolo Ferraro 
 
*1
 

 

 
*2
*3
IL VIDEO è, tra gli altri, consultabile al LINK https://youtu.be/rpQlt8tNVmM
 
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LE INDAGINI A MACERATA PROSEGUONO NELLA DIREZIONE GIUSTA E L’INVITO IMPLICITO A CHIUDER GLI APPROFONDIMENTI SUL/I MOVENTE/I E’ FALLITO !!!

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IL "LABORATORIO di Macerata" , IL MINISTRO DI GIUSTIZIA ORLANDO e il coro

IL “LABORATORIO di Macerata” e IL MINISTRO DI GIUSTIZIA ORLANDO che si afferma “CRESCIUTO DAI COMANDANTI” PARTIGIANI (ma l’ANPI non si ribella ?!). IL PAESE SENZA NEANCHE MEMORIA A BREVE, UNA DONNA UCCISA E SEZIONATA IN MODO “APPARENTEMENTE” SCIENTIFICO.
 
Ma sarà vero che si stanno ripercorrendo errori e passi che vengono da un’oltretomba lontana?! Che senso ha paragonar la opposizione che si espande tra gli italiani contro l’immigrazione clandestina criminale in Italia con la xenofobia di matrice hitleriana?! E dopo un “evento” allucinante da SPIEGARE A FONDO ?!
E come mai si parla solo ed esclusivamente della costante astratta “immigrazione” e “razzismo” quando decine di fatti e dati indicano “anche” ben altri dati e ben più che allarmanti?! Di questo vi è la consegna di non parlare, “elementare Watson”.
Resta un raid certo criminale a sua volta .. con feriti innocenti visibile e tutti a concentrarsi lì ma mai pronunciare la parola magari interrogativa ” nuova strategia della tensione ?!” …
 
1. Di cadaveri di donne smembrati in modo orripilante e al contempo professionale e SIMBOLICO ve ne sono stati (RICORDATE quello depezzato depositato “forse” dalla BMW nera e FATTO TROVARE sull’ARDEATINA a Roma il 7 marzo 2011, lo stesso giorno che calava a Roma il Procuratore Capo di Perugia FUMU a seguito della denuncia di sequestro di persona e MEMORIALE depositati dal magistrato di CASSAZIONE Paolo Ferraro circa i fatti della Cecchignola ?! https://paoloferrarocdd.blogspot.it/2017/07/il-vaso-di-pandora-le-minacce.html).
 
Ma mai era successo che BORSONI “doppi” venissero fatti ritrovar subito per esser stati lasciati in bella vista (in tempistica elettorale) .. e che la vittima di una orripilante attività fosse una giovane ragazza italiana con autori “visibili” soggetti Nigeriani, appartenenti a collettività fortemente compromessa da una organizzazione criminale denunciata sinanche per “gli intrecci” e ad alta voce dallo stesso Presidente di Commissione parlamentare ad hoc. (E con noi per una volta IL FATTO QUOTIDIANO .. “I primi esiti degli espletati accertamenti medico-legali non hanno consentito di raggiungere risultati altamente significativi sul piano probatorio” fa sapere il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio. Questo “perché mancano tracce di sangue e di urina sui resti del cadavere che, a dire dei medici legali, è stato sezionato in modo apparentemente scientifico”. Ed è per questo che è stata eseguita una seconda autopsia sul cadavere della ragazza”
 
 
 
 
 
 
 
2. E di un raid a sua volta criminale di un ragazzo leghista e targato già “xenofobo”, a sua volta “andato fuori di testa”, raid finito con il ferimento di svariate uomini ed una donna colpiti con arma da fuoco solo per esser di “colore”, non vi sono recenti precedenti in stretto tema (per fortuna, e non vi dovranno esser ripetizioni).


Ma vi ricordate i due soggetti psicolabili e nazistoidi pure quelli che fecero una vera e propria esecuzione contro ignari vu cumprà a Firenze e Lione solo cinque anni fa: allora poi si suicidarono entrambi i “killer”. ALLORA un comunicato importante segnalò che troppi elementi lasciavano sospetti sia nella dinamica che nella esecuzione a “suicidio” finale dei due killer e si parlò con coraggio di operazioni realizzate usando soggetti trattati. D’altronde se LA SCOPERTA CON PROVE DIRETTE, del magistrato perseguitato dallo “STATO DEMOCRATICO” che vi scrive ora Paolo Ferraro, ha un senso e di portata storica esso riposa anche nella EVIDENCE di trattamenti gestiti da apparati più o meno deviati con ausilio di metodiche psichiatriche. E che ci fanno con queste “risorse” gestite in condizione di MONOPOLIO protetto e nascosto se non la “eversione convenzionale e non” oltre i sollazzi e l’altro fetido che emerge ?!

 
Dietro e dentro i fatti di Macerata vi è un crogiuolo denso (e non ci soffermiamo qui sulle tante particolarità agghiaccianti ed incongruenze che emergono nella “storia” della ragazza ingenua catapultata(-si?!) a Macerata e che EMERGERANNO . (PAROLA DELL’ITALIA).
Sopra o sotto un crocevia storico-politico, l’immigrazione clandestina (gestita anche con un sovrapporsi di fini terrorizzanti questi, sì), e l’aggravarsi di una crisi di sistema ed occupazionale e della guerra tra poveri creata, catapultando e comunque immettendo nuovi diseredati di provenienze antropologiche “altre” in comunità già rase al suolo dalla FINE DELLA ILLUSIONE CAPITALISTA NELL’ANZIANO OCCIDENTE EUROPEO E DALLA CRISI DI REGIME POLITICO IN ITALIA, e creando per le FORTI COMPONENTI CRIMINALI PRESENTI ED IMPORTATE E PER QUELLE COLLEGATE DI COLLETTI BIANCHI E SPORCHI INSANGUINATI, la INCERTEZZA PAURA e INVIVIBILITA’ che è il pane dell’imbarbarimento collettivo e il succo della risposta estrema di autodifesa delle collettività italiane.
Qualcosa di non mastodonticamente inappropriato si balbetta ma non è fare i conti con la storia della distruzione dei popoli e delle nazioni africane negli ultimi cinquanta anni e gestire una svolta epocale a riguardo.
——MINISTRO ORLANDO ——
 
Ovvio che enfatizzazione e gestione politica calassero, e che va riportata non “la Ragione” profonda meditata e consapevolmente approfondita, ma la vostra e altra “ragion politica” da basso profilo utile per far politica dei consensi costruita sul buon senso comune.
SPECIALISTA DEL BASSO PROFILO E DELL’OVVIO sinanche nelle sue recenti dichiarazioni il leader di una CASAPOUND che tartarugata si presenta cun l’esser antifascista/non fascista e fascista per altri ma solo per motivi di concorrenza agevolata, e che odora di altro per visioni globali nonostante il nazional sovrano ..
 
Ma MINISTRO ORLANDO TU che ti sei vantatp di esser stato “cresciuto” da COMANDANTI PARTIGIANI, forte quindi coi deboli anche perchè sbeffeggiator della debolezza dei fascisti, proprio tu che nelle tue responsabilità istituzionali hai fatto NULLA per riparar lo scempio di uno storico magistrato INDIPENDENTE E VERO e di sinistra, nascondendo con altri TUTTO invano, proprio tu dai lezioncine di resistenza?! Resistenza politica antifascista a che ?! http://www.grandediscovery.it
 
ASCOLTA MINISTRO ORLANDO .. quando L’ANPI dia a sè profonda cognizione di cosa avete fatto e quale regime si stia instaurando .. tu che non temi “i fascisti” pensa a cosa potrebbero fare I COMANDANTI PARTIGIANI insieme al nuovo che marcia COI CAPI NUOVI E CORAGGIOSI per liberare l’ITALIA da un immondo progetto di dominio massonico deviato .. e fra-massonico che con la democrazia c’entra quanto i cavoli a merenda.
 
MINISTRO ORLANDO .. quando ancora a cinque anni stavi a casa con la mamma o frequentavi la scuola materna, chi TI scrive ora allora difendeva in prima linea e non a chiacchiere la democrazia ma eravamo immersi in una triste e vuota guerra tra bande gestita ed alimentata ( e c’era pure GENTILONI e altri e io dell’ORAZIO ricordo bene la sinistra borghese del TASSO .. scuole romane .. Vero LUCIO CARACCIOLO, da giovane militante di sinistra a convocato del BILDERBERG ?!).
 
OGGI che esser contro dittature e regimi ha molto più senso e che siam passati da quelle evidenti .. Pinochet primo tra tutti .. a stermini svariati … alla consapevole dimostrazione della esistenza di una marcia totalitaria e sotterranea che IMBRIGLIA la democrazia con strumentazioni nuove e non più ignote e tenute nascoste, se puoi … MINISTRO ORLANDO, osserva e studia come da chi e al fondo perchè è stata massacrata ed IN CHE MODO – con quali modalità tecniche una giovane ragazza .. e chi ha armato la MENTE e la mano di un giovane divenuto criminale autore di un gesto folle e grave, che, platealmente avvolto in una bandiera nazionale “avrebbe” gridato tre volte “ITALIA agli ITALIANI” mica CASAPOUND… .
E’stato il fascismo dici ?! Non chi vuole tarpar ed invischiar l’ITALIA ?!
E I SERVIZI DEVIATI e LE PSICHIATRIE DI APPARATO e la storica utilizzazione/strumentalizzazione di segmenti della destra deviata estrema per gestire IL TERRORE ?! http://ift.tt/2EgeRDG
Ed oggi per gestir l’antifascismo ed il fascismo .. e perchè no apriori .. puoi escluderlo “ragionevolmente” dopo quello che ha indicato MInniti ?!
E la GESTIONE del terrorismo di sinistra !?
Non me la racconti che ti ricordi solo delle etichette ….. MINNITI almeno ha fatto capire da esperto di intelligence (tra le righe) molto di più .. Ecco vai a scuola da MINNITI almeno non farai la triste figura di un uomo rimasto nelle pastoie di un 45 e 68 mai vissuto .. ( che non hai vissuto nè capito il ’48 si è evinto dalla più sciagurata ed incostituzionale tentata RIFORMA (IN)COSTITUZIONALE . UN bel voto antifascista quello .. degli italiani .. e c’era anche fORZA NUOVA con gli ITALIANI a fermarvi.
E SE IL COMPAGNO SOCIALISTA E MAGISTRATO POI PROFESSIONALE ED INDIPENDENTE infine ex (defenestrato criminalmente) PAOLO FERRARO OGGI STA CON l’ITALIA E GLI ITALIANI E CON L’ITALIA CHE HA DENUNCIATO anche LA CRIMINALE ATTIVITA’ … NAZI-MASSONICA .. che vede operare attività coperte e deviate, non sarà che “forse” devi riaggiornare l’abbecedario storico ideologico ?!
NESSUNA GIUSTIFICAZIONE DA PARTE MIA ALLE LESIONI ALLA LEGALITA’ MA NE AVETE FATTE TALMENTE TANTE CHE NON SIETE PIU’ TITOLATI. E TUTTE LE ISTITUZIONI E LE SACCHE DI LEGALITA’ SANNO .. www.grandediscovery.it
MACERATA UN CROCEVIA
Roma 9 febbraio 2018
Paolo Ferraro
 
 

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UN OMICIDIO DI ORRIFICA NATURA. MACERATA-ITALIA.

Inorridire e segnalare le infiltrazioni gravissime di criminalità extra comunitaria in Italia, non è coltivare l’odio xenofobo, anche perché tra le vittime di una gestita immigrazione criminale vi sono anche donne bambini e gente regolare extracomunitaria …

 

Analizzare fenomeni criminali di vastissima penetrazione e gravità e chiedere l’immediato intervento anche giudiziario dello Stato e la espulsione di intere organizzazioni criminali extracomuntarie come la mafia nigeriana .. non solo è essere della parte della legalità, ma svela la esistenza altamente probabile di coperture e supporti addirittura nel nostro paese .. segnalati da membri noti di commissioni parlamentari competenti.
UN eccidio di orrifica natura come quello di Macerata .. indica substrati e realtà criminali incompatibili anche con il sistema dei valori e culturale del nostro paese, ma indica anche .. trasversali potenziali collegamenti con coloro che in nome di un anti cristiano operare ed italiani (nascosti e deviati) possono trovare manodopera e azione … coerente col modo di agire di poteri deviati e coperti ..dei quali non si osa parlare. Gli stessi particolari sul sezionamento del cadavere suggeriscono  varie ipotesi di lettura per non parlar delle valigie “lasciate in bella vista” (salvo verifica ” a bella posta” ?!).
Non condividere poi in alcun modo una risposta instabile e criminale di chi spara nella folla contro i “neri” ferendo persone regolari e perbene altresì perché a sua volta destabilizzato da fatto gravissimo di cronaca nera, non comporta però spostare l’asse della riflessione su un gesto isolato e criminale ma da taxi driver all’italiana .. (ma non erano poi due gli uomini sulla 147 che viaggiavano nel centro di Macerata a presumibile discreta andatura e quello che sparava ,, uno dei due, come da iniziali notizie … giornalistiche ?!). 
Certo comunque anche la indicata solo morte per “overdose” della povera ragazza  è ascrivibile al delitto di omicidio conseguente ad altro delitto (spaccio e cessione di stupefacente).

 

Chi strumentalizza tutto ciò comunque o è in mala fede o peggio.


Siamo abituati ad attività coperte costruite segretamente .. ed usate per fini politici evidenti (anche solo senno di poi, dalla strage di piazza fontana almeno in poi , ma dagli ultimi 25 anni mediante attività di eversione non convenzionale GESTITA .. nella quale il trattamento ed utilizzo di soggetti border line ed  instabili con mezzi “professionali” è uno degli snodi reali e più nascosti del golpe strisciante). 

 

RESTA UNA PRIORITA’: colpire le criminalità importate e disvelare ogni possibile coperture criminale a sua volta significa chiedere allo Stato che ridia legalità e di esser all’altezza del compito suo. 

 

 
PAOLO FERRARO
 

 

 

 

 

 

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CON IL VIDEO 133 E sconvolgente prova finale si chiude la grandediscovery

** !! §§§§§§§§ 133 E MISSION IMPOSSIBLE. §§§§§§§§ !! **
Servizi deviati inchiodati,  all’opera per tentare di incastrar con la “pedofilia” ed “efebofilia” il magistrato di Cassazione Paolo Ferraro mediante artefatte video registrazioni. Le ultimissime prove della macchinazione ed organizzazione che risale al novembre 2008 ne dimostrano INELUTTABILMENTE la GRAVITA’ e LA  ILLEGALITA’ TOTALE anche sotto il profilo obiettivo  che emerge del tentativo di distruggere accerchiare od eliminare  il magistrato  a peso specifico  “attenzionato” che si è con grande intuito investigativo accorto di tutto attivandosi per svelare gli arcani (risibili) del mondo coperto e del cemento deviato del potere.

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Questo video audio ultimo (èdito il 28 gennaio 2018) col taglio suindicato illustrato, mette in evidenza nuovo  spezzone emerso dalle registrazioni audio della Cecchignola,((“lo devi fare” e ” Coraggio … vai” un incoraggiamento alla donna trattata del tutto incompatibile per tono e metodo al contesto di semplice criminale efebofilia in atto)  che contribuisce a chiudere la spiegazione globale della manovra criminale allestita e segue i video 133 A   133 B, 133 C,133 D e 151 ultimi e i molti altri introdotti rielaborati e gestiti nel DVD-ISO “IL FILO DEL MAGISTRATO E IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.

La manovra esplose sia per le registrazioni effettuate con grande intuito investigativo da Paolo Ferraro che perché la donna “trattata” della Cecchignola non solo disse tutto ciò che riguardava veridicamente Paolo Ferraro ma perché si accorsero allora che erano stati “pilotati” e tratti in inganno dalla architettura costruita con ausili  esoterici e  militari dal pubblico ministero intraneo a servizi e mondo militar esoterico  Stefano Pesci e da Silvia Canali e gestita, con ausilio di pettegoli diffamatori .. appaiati,  con una attività di larvata diffamazione “programmatica” e preparatoria, secondo i canoni e protocolli delle peggiori attività deviate.  A gestire a monte la manovra nel novembre 2006 e poi 2007,  ripetutamente intrufolando  incontri e presentazioni reiterate con la donna “separata” della Cecchignola (modalità ed attività  che da sole lasciarono un alone di sospetto che percepii)  Roberto Amorosi,  magistrato piddino all’epoca nell’ufficio legislativo del Ministro degli Esteri poi magistrato di coordinamento con la Romania infine SEGRETARIO della CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA !!!. 

Fu però proprio la scoperta del dott. Ferraro a convincere i servizi manovrati dalla piazzale Clodio “deviata” che doveva essere a tutti i costi distrutto chi per esser già individuato come pericoloso magistrato intelligente ed indipendente, e sotterraneamente attenzionato e perseguitato,  aveva infine capito troppo e avrebbe poi approfondito  e dimostrato sempre di più. 
Gli altri in venti anni di lavoro sotterraneo erano stati incastrati, ricattati o eliminati in varie forme … 
SEGUONO nel breve video 133 E stralci dalla grandediscovery 2 e 3 e di telefonate prova che incastrano Silvia Canali e Stefano Pesci e la prova radiofonica delle attività di tentata diffamazione realizzate sinanche da magistrato “coperto” sotto falso nome.
 
 
 



Per ogni chiarimento sulle tre grandediscovery http://www.grandediscovery.it e http://www.paoloferrarocdd.eu

 
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IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E' CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. ORE 19 VIDEO DIRETTA 1000

Diretta Mercoledì 13 dicembre 2017 ATTIVA dalle ore 19VIDEO 1000. LINK per connessione alla diretta  su CDD HANGOUT  https://www.youtube.com/c/CDDHANGOUT/live 
In caso di problemi relativi alla diretta altresì visibile su finestra CDD hangout nel sito  sulla destra o nella home page, il video in diretta differita è anche in embedding di seguito. 

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IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E’ CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. 
 
Prove inconfutabili su un apparato eversivo ed una attività criminale all’interno della magistratura per scalarne i gangli.    IL GOLPE STRISCIANTE DENUDATO COME LA ORCHESTRAZIONE DEVIATA AI DANNI DEL MAGISTRATO Paolo Ferraro. 
CDD
Grandediscovery
 


 

IL CASO LA GRANDEDISCOVERY UN CEMENTO DI CASTA EVERSIVO COLLEGATO AD UN BASAMENTO MILITARE CHE LAVORA SOTTERRANEAMENTE INFILTRANDO CORROMPENDO IRRETENDO E CON METODICHE DI MANIPOLAZIONE E DISTRUZIONE CIVILE PER ARRIVARE POI REPRIMENDO A DISTRUGGERE CON LA COSTITUZIONE I DIRITTI  E PER LA ELIMINAZIONE DI CHI STA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA GENTE.                                     IL DVD-ISO  “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.  MASSONERIE DEVIATE E NON, FRAMASSONERIE MILITARI, NEONAZISMO GESTITO DA APPARATI INTERNAZIONALI, CRIMINALITA’ ORGANIZZATE TERRITORIALI E … IL BEL PAESE DA SALVARE ……
Un impianto di PROVE DIRETTE ED UNA ANALISI DAL CONCRETO UNICHE NELLA STORIA
Acquisizione e scarico tramite il sito http://ift.tt/2xYsDnJ 

(non è una vendita) e/o  con donazione libera diretta specificando la somma destinata mediante paypal. 

 

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IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E' CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. ORE 19 VIDEO DIRETTA 1000

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IL FILO DEL MAGISTRATO DEDALO. IL CERCHIO SUL NONO GIRONE SI E’ CHIUSO. IRREVERSIBILMENTE. 
 
Prove inconfutabili su un apparato eversivo ed una attività criminale all’interno della magistratura per scalarne i gangli.    IL GOLPE STRISCIANTE DENUDATO COME LA ORCHESTRAZIONE DEVIATA AI DANNI DEL MAGISTRATO Paolo Ferraro. 
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IL CASO LA GRANDEDISCOVERY UN CEMENTO DI CASTA EVERSIVO COLLEGATO AD UN BASAMENTO MILITARE CHE LAVORA SOTTERRANEAMENTE INFILTRANDO CORROMPENDO IRRETENDO E CON METODICHE DI MANIPOLAZIONE E DISTRUZIONE CIVILE PER ARRIVARE POI REPRIMENDO A DISTRUGGERE CON LA COSTITUZIONE I DIRITTI  E PER LA ELIMINAZIONE DI CHI STA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA GENTE.                                     IL DVD-ISO  “IL FILO DEL MAGISTRATO ED IL LABIRINTO SENZA PIU’ SEGRETI”.  MASSONERIE DEVIATE E NON, FRAMASSONERIE MILITARI, NEONAZISMO GESTITO DA APPARATI INTERNAZIONALI, CRIMINALITA’ ORGANIZZATE TERRITORIALI E … IL BEL PAESE DA SALVARE ……
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CONTRA FACTUM NON DATUR ARGOMENTUM. ORA CHE E’ TUTTO DIMOSTRATO E TUTTO ALLO SCOPERTO

 
ANNO 2011 GIUGNO. ESTRATTO:Il magistrato è da sempre giudicato eccellente e solerte dagli stessi vertici della procura e dal Consiglio giudiziario. E’ particolarmente stimato dal foro romano, dal personale della città giudiziaria e della polizia giudiziaria, come magistrato indipendente serio e capace. Nessuna perizia dell’amministrazione potrebbe distruggere la sua immagine e smentire la sua documentata efficienza sul lavoro. Anche solo sotto questo profilo, quindi, il procedimento di dispensa manca ab origine di uno dei fondamentali presupposti richiesti dagli articoli 3 e 4, Regio Decreto Legislativo 31 maggio 1946, n. 511.
A fronte di fatti così gravi, chiediamo il più autorevole intervento ed ogni vigilanza istituzionale».
 

 

 



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IL CASO PAOLO FERRARO TRASCRITTO DA DUE STUPENDI ARTICOLI A FIRMA ENRICA PERUCCHIETTI

Pubblicato su 21 Agosto 2013
  
Di Enrica Perucchietti
Loro? Chi sono Loro, Raymond?” chiede con angoscia il vecchio giornalista a Raymond Shaw un attimo prima che questi lo uccida, nel film del 1962 The Manchurian Candidate.
Potete chiamarli Loro, o rubando l’espressione più prosaica a Webster Tarpley, “compagnia bella”. Non saprete mai chi sono. Coperti da corporazioni, lobby e governi, di destra e di sinistra, manipolano l’opinione pubblica e condizionano le menti di reclute, politici, malati psichici, giovani donne e bambini per poter avere il controllo sull’agenda mondiale e sulla storia.
 
Controllo mentale
In senso più stretto per controllo mentale si intenda una metodologia psichiatrica elaborata negli anni ’50 e ’60 da alcuni programmi sperimentali della CIA (come il noto Progetto MK ULTRA) o inglesi (come il TAVISTOCK) che avevano lo scopo di contrastare la più avanzata ricerca scientifica di Cina, Russia e Corea sul controllo mentale. Da quel che emerge almeno dagli oltre 22 mila documenti statunitensi declassificati e riportati alla luce nel 1977, gli esperimenti facevano ricorso a droghe come LSD, abusi fisici e psichici, radiazioni, elettroshock, e ipnosi. Numerose testimonianze da parte di ex vittime parlano anche di un risvolto “occulto” con abusi sessuali sulle vittime quali stupri e addirittura pedofilia a sfondo satanico per manipolare i bambini. Questo genere di torture non sarebbe però finito nei “mitici” anni ’70 ma si sarebbe raffinato e continuerebbe ancora oggi seguendo un protocollo specifico.
 
Progetto MONARCH
L’eredità del MK ULTRA sarebbe la programmazione Monarch: una tecnica di controllo mentale che comprende elementi del Satanic Ritual Abuse (SRA) e del disturbo di personalità multipla (MPD). Come nei programmi di controllo mentale elaborati dalla CIA, psichiatri e ricercatori di neuroscienze avrebbero continuato i progetti degli anni ’70 elaborando una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che possa essere attivato e programmato dietro semplici comandi. Gli schiavi della programmazione Monarch vengono oggi utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale – in particolare massoneria e Illuminati – in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento che comprende soubrette, escort, etc.
In questo senso il magistrato italiano Paolo Ferraro avrebbe scoperto a sue spese l’esistenza di una setta di carattere occulto legata al Corpo Militare SMOM (Sovrano Militare Ordine di Malta), che coinvolgerebbe alcuni vertici militari, e avente legami con magistratura, psichiatria, politica e, infine, massoneria deviata.
Loro in questione sarebbero coloro che si nascondono dietro la piramide di silenzio e torture volta ancor oggi a manipolare la mente di reclute, persone scomode, gente comune, pazienti psichiatrici, bambini…
 
The Manchurian Candidate
Tratto da romanzo The Manchurian Candidate di Richard Condon l’omonima pellicola del 1962 di John Frankenheimer – a metà tra Hitchcock e Welles – ebbe un destino infelice: snobbato dai critici nonostante la potenza visionaria e la presenza di un cast di prim’ordine (Frank Sinatra, Angela Lansbury, Janet Leigh), anticipava di poco la dinamica ancor misteriosa della morte di John F. Kennedy l’anno successivo. Si racconta che per le straordinarie analogie con l’assassinio di JFK, Sinatra – proprio colui che aveva aiutato l’ambasciatore Joseph Kennedy a stringere un’alleanza con la Mafia di Chicago durante la campagna elettorale del figlio – ordinò il ritiro del film dalle sale cinematografiche. Non aiutava neppure la somiglianza del co-protagonista del film, Raymond Shaw, con il Presidente democratico: l’eroismo dimostrato da JFK in guerra, quando, nonostante il morbo di Addison, portò in salvo i compagni marines nuotando per oltre 5 km in un mare impestato di squali risuonava nelle gesta cinematografiche del giovane Shaw – costruite ad hocdai medici russi e coreani affinché tornasse in patria accolto come eroe di guerra.
Il film venne ripreso nel 2004 da Jonathan Demme che ne trasse il più notoremake con Denzel Washington – nei panni di Ben Marco, che furono di Frank Sinatra – Liev Shrieber, Meryl Streep e John Voight.
 
Cathy O’ Brien
La storia di Paolo Ferraro invece è vera ma è una di quelle destinate a farvi venire le vertigini. L’unico paragone possibile è quello con Cathy O’ Brien, il cui racconto appare ancora ad anni di distanza della pubblicazione diTranceFormation of America e Access Denied come un pugno nello stomaco. Nel caso della O’ Brien mancano però le prove inconfutabili a sua testimonianza, mentre nel caso del PM romano esistono file audio, video e centinaia di pagine di documenti. Basta avere il coraggio e la pazienza di aprire il vaso di Pandora.
Ringraziando la fiducia e la disponibilità di Ferraro, io l’ho fatto.
Questa è la sua storia.
 
Chi è Paolo Ferraro
Come il Maggiore Ben Marco, il Procuratore Paolo Ferraro è stato sospeso dal suo incarico e per lungo tempo ha tentato di bollarlo come pazzo chi non poteva capire ma soprattutto doveva scoraggiarlo nelle sue indagini.   

Se la paranoia del personaggio interpretato da Frank Sinatra trae origine da sogni che gli ricordavano un’altra realtà rispetto a quella che coscientemente ricordava di aver vissuto in Corea, il comportamento del magistrato trae origine dall’intuizione che la donna che aveva a fianco non fosse realmente ciò che sembrava e da prove indi raccolte minuziosamente. Entrambi hanno avuto però il coraggio di seguire il proprio istinto e di verificare se i dubbi riguardanti Raymond Shaw e la compagna del PM, tale S. R. fossero veri. Anche le iniziali dei nomi sono le stesse, quasi che la Cabala abbia lasciato un indizio o un Trickster il proprio zampino…
Ci si potrebbe chiedere perché il PM abbia messo a repentaglio la propria vita e carriera per scoprire che cosa si nascondesse tra le quattro mura di casa sua quando usciva lasciando la compagna Sabrina da sola. Sarebbe bastato andarsene e interrompere quella relazione per certi versi “inquietante”. Abbandonare quello stabile abitato soltanto da militari e dalle loro mogli dalla dubbia moralità e con figli più simili ad automi che a bambini. Forse l’affetto nei confronti della donna e la presenza del figlio di lei all’epoca solo dodicenne lo hanno spinto ad andare fino in fondo. Forse una parziale inconsapevolezza del pericolo in cui si stava deliberatamente cacciando. Il suo comportamento temerario più che coraggioso è indice infatti di un’eccessiva fiducia nella Giustizia italiana che urta contro la conoscenza che un PM dovrebbe avere del sistema giudiziario e dei suoi inganni. Per certi versi, nella discesa agli inferi e ritorno, il magistrato sembra indossare i panni di un novello Don Chisciotte che si ostina a lottare contro i mulini a vento piuttosto che accettare l’ineluttabile e salvarsi la pelle. La sua ostinazione nel percorrere la sua missione – o catabasi? – fino in fondo lascia spiazzati e non può che far riflettere sul problema del secolo scorso e del suo incancrenimento in quello in corso: la paura e l’indifferenza prima come uomini, poi come cittadini che ci fanno finire il più delle volte – citando Giovanni Papini – col divenire complici silenziosi delle offensive diaboliche. Chiamatela banalità del male, chiamatela a-morale indifferenza, pochi al posto del magistrato sarebbero andati fino in fondo per sete di giustizia o di verità. La maggior parte di noi se la sarebbe data a gambe, lasciandosi il passato alle spalle. Eppure alcuni strani comportamenti della compagna, delle sibilline rivelazioni da parte del figlio di lei, il comportamento dei vicini di casa che sembravano sgusciati fuori da un romanzo di Ira Levin, hanno spinto Ferraro a oltrepassare la soglia per la verità.
 
Sabrina
Mi sono scervellata su questo per settimane, fino a dovermi confrontarmi con lui. Gli ho chiesto quali effettivamente fossero questi indizi che lo avevano messo in allerta e perché non avesse preferito affidarsi a un investigatore privato. O andarsene e basta. Le sue risposte sono state sincere e mi hanno convinto.
Le ammissioni della compagna Sabrina di aver preso parte a uno strano gruppo – simile a una setta – il suo coinvolgimento giovanile nell’estrema sinistra e la frequentazione con ambigui personaggi appartenenti ai servizi segreti, l’uso nel passato di cocaina e hashis, l’ammissione di aver lavorato come hostess ed estetista in ambienti in cui era dedita la prostituzione, incubi e strani sogni ricorrenti, infine il rapporto conflittuale, a volte persino violento con il figlio dietro l’immagine da “bambolina” acqua e sapone che voleva trasmettere sarebbero bastati a chiunque per dubitare di lei. Bella da mozzare il fiato, ma scostante e dal carattere boderline. Ex moglie di un sottoufficiale circondata da personaggi ambigui legati a filo doppio. Insomma, una donna fragile ma con troppi segreti.
La vicenda dai toni fantapolitici sembra infatti sgusciata fuori dalla penna di Kafka, o, per gli scenari di reticenza e di complotto che ne hanno accompagnato la genesi, da un racconto di Tiziano Sclavi. Ciò che sconcerta tutt’ora è la complicità del sistema al comportamento criminale scoperto e denunciato dal PM. Connivenza, disinformazione, inganni, tradimenti, menzogne. A tutti i livelli: dai vertici militari, giudiziari, fino alla famiglia e ad alcuni colleghi della Procura.
Ci sono davvero tutti gli elementi per un noir o per finire dritti al manicomio. Cosa che è successa al PM che dopo un tentativo di Trattamento Sanitario Obbligatorio assolutamente illegale, è stato sottoposto per mesi a terapia farmacologica in modo da “sedare” ogni possibile volontà di continuare sulla strada intrapresa. Ma il tentato sequestro da parte delle autorità sanitarie, la somministrazione di psicofarmaci e la seguente sospensione dall’incarico – mentre le perizie dimostravano la sua sanità mentale! – non hanno messo a tacere la sua sete di verità. Anzi, credo che abbiano alimentato il suo bisogno di risposte per uscire dall’incubo in cui era precipitato.
Ma che cosa non doveva scoprire e soprattutto rivelare Paolo Ferraro?
La presenza di una setta, o meglio, di un’organizzazione settaria, sotterranea, all’interno dell’esercito, con ramificazioni nel mondo della psichiatria e della Procura, che praticherebbe riti occulti a base di sesso e droga, ipnosi e manipolazione mentale in stile MK ULTRA. A rendere la vicenda ancora più inquietante la presenza di minori testimoniata da intercettazioni ambientali raccolte seppur in modo illegittimo dal PM.
 
Le prove
A chi conosce il nome di Paolo Ferraro è senz’altro nota la storia. Eppure su internet la vicenda è stata ripresa in modo distorto. Stampa cartacea e TV, come spesso accade, hanno scelto di insabbiare la vicenda. Questa deliberata reticenza a trattare il caso o almeno a diffondere la notizia della sospensione del magistrato dal suo ruolo – condannata dallo stesso in un’apposita conferenza stampa – è stato uno dei motivi che mi ha spinto a interessarmi della storia. Il secondo motivo è stato un dettaglio confidatomi dall’amico Gianluca Marletta che, avendo avuto modo di parlare brevemente con il PM, aveva scoperto che tra le tante minacce ricevute, a Ferraro era stato intimato di sospendere le indagini e di non parlarne per almeno due anni – ovvero fino a fine 2012 – inizio 2013. Questo periodo mi ha incuriosito: accantonata la pista che conduce alla “fine del mondo” del 21 dicembre 2012, è pur vero che nel mondo della controinformazione stanno filtrando da alcuni mesi delle indiscrezioni su un ipotetico Golpe nazionale o addirittura internazionale che dovrebbe avvenire in quella data.
Non potendo scartare l’ipotesi di una psicosi di massa o meglio, di una follia collettiva che starebbe colpendo taluni giornalisti, ricercatori, ora anche avvocati e magistrati, uniti da un’irrazionale convinzione nella fine del mondo, ho deciso di sentire direttamente Ferraro. Se non si confermano le fonti all’origine si rischia soltanto di farsi un’idea distorta o di credere “per fede” a una testimonianza solo perché essa ci aggrada o ci stimola l’immaginazione. Il che, ovviamente, dal punto di vista giornalistico, è assurdo. Ho avuto così modo di conoscere il protagonista di questa intricata vicenda e ricostruire, dati alla mano, la sua versione dei fatti: Ferraro mi ha infatti messo a disposizione 38 file audio di intercettazioni ambientali da lui stesso effettuate, due registrazioni di telefonate, diversi memoriali, tutti i documenti della Procura di Roma e Perugia e le perizie sul suo stato mentale, mail e sms scambiati con la sua ex compagna.
Ora, quanto segue è un breve resoconto della storia vista e vissuta da Paolo Ferraro, senza aver avuto modo di interrogare anche gli altri protagonisti della vicenda, compito che spetta alla Procura di Perugina dove il Pm ha depositato denuncia. L’aspetto che più colpisce di questa vicenda è l’ostinata rete di alleanze volte a persuadere il magistrato ad abbandonare le ricerche e, una volta appurata la mancata efficacia del metodo, la manovra di discredito dell’uomo sino a un tentativo reiterato di un trattamento sanitario obbligatorio.
 
Parte seconda
 
Di Enrica Perucchietti
 
Per trovare un precedente del caso del magistrato Paolo Ferraro, che sia confermato da documenti altrettanto ufficiali e attendibili, bisogna risalire nel passato. Correva il 1950 e la vicenda passò alla storia come il caso “Dot Jones”. Poco dopo la pubblicazione di Dianetics, il ricercatore e scrittore Ron Hubbard, ricevette a Washington la visita di una giovane donna visibilmente alterata che manifestava evidenti sintomi compulsivi alternati a frasi senza senso ripetute come un mantra. La donna era la moglie di un ufficiale del servizio segreto dell’Esercito che, in seguito si sarebbe scoperto, era stata drogata, sottoposta a elettroshock e ipnotizzata nel deliberato tentativo di controllarne il comportamento. Fu uno dei primi casi di manipolazione mentale su un civile che venne reso pubblico e che permise al futuro fondatore della religione di Scientology, di smascherare gli effetti distruttivi del meccanismo psichiatrico di dolore-droga-ipnosi volto a condizionare la mente umana e a installare comandi sub-ipnotici: «Questa forma di ipnosi – scriveva Hubbard nel libro Scienza della Sopravvivenza del 1951 – ha costituito un segreto gelosamente custodito da determinate organizzazioni militari e spionistiche. È un’arma da guerra insidiosa e, per conquistare una società, può essere notevolmente più utile della bomba atomica. Questa non è una esagerazione. La diffusione di questa forma di ipnosi nel campo dello spionaggio è talmente vasta oggigiorno che la gente avrebbe dovuto iniziare a preoccuparsene da un bel pezzo».
 
MK-ULTRA
Ciò che allora poteva sembrava ancora come fantascienza, venne svelato solamente a metà degli anni Settanta quando i documenti della CIA sul progetto MK-ULTRA vennero resi pubblici, sfuggiti per errore alla loro distruzione ordinata nel 1973 dall’allora direttore della CIA Richard Helms. I documenti testimoniavano che il programma MK-ULTRA: «…riguardava la ricerca e lo sviluppo di materiale chimico, biologico e radiologico da potersi utilizzare in operazioni clandestine per controllare il comportamento umano […] furono tracciate ulteriori strade per il controllo del comportamento umano, da investigarsi sotto l’ombrello protettivo dell’MKULTRA, incluso radiazioni, elettroshock, vari campi della psicologia, sociologia e antropologia, grafologia, sostanze molestanti, materiali e dispositivi paramilitari».
Le tecniche di controllo mentale avevano infatti subito un’impennata grazie a un protocollo segreto che aveva permesso a eminenti psichiatri e neuroscienziati di testare su cavie umane tecniche per ottenere il depatterning del cervello attraverso la somministrazione di droghe naturali quali il peyotl e artificiali come LSD, oltre a torture, deprivazioni sensoriali, di sonno e cibo, elettroshock, ipnosi, immersione in campi e frequenze elettromagnetici. Il lavaggio del cervello e la perdita di memoria uniti al trauma reiterato portavano alla decognizione, perdita di controllo e di identità da parte della vittima.
 
La mente alveare
Quando siamo vittime di un trauma profondo la nostra mente crea infatti una barriera di amnesia intorno all’evento, in modo da non dover rivivere il dolore di quei ricordi: la mente si parcellizza, isolando così il ricordo del trauma che viene rimosso ma non eliminato. Furono i nazisti i primi a rendersi conto che – grazie agli studi del dottor Mengele – se si traumatizzava sistematicamente qualcuno attraverso la tortura, le molestie sessuali, o sacrificando e torturando qualcun altro davanti ai suoi occhi, si poteva distruggere la mente di quella persona, trasformandola in qualcosa di simile a un nido d’api, costituito cioè da compartimenti indipendenti, separati da barriere di amnesia: è la cosiddetta teoria della mentalità dell’alveare. È per questo che oltre alla deprivazione sensoriale, la somministrazione di droghe e la tortura, si utilizzano rituali occulti a sfondo satanico per traumatizzare, plagiare e manipolare la mente delle vittime: una volta che l’unità della mente è stata distrutta, i vari compartimenti, ognuno ignaro dell’esistenza dell’altro, possono essere programmati per vari compiti o esperienze, senza che l’uno abbia coscienza dell’esistenza dell’altro. Ciò non esclude la possibilità che vi siano dei veri e propri missing-time sentiti dalla vittima con malessere per l’incapacità di ricordare.
Usando parole-innesco, chiavi, suoni o segnali ipnotici, questi compartimenti possono essere spostati in avanti o all’indietro proprio come un casellario mentale. Un compartimento autonomo, corrispondente a una specifica personalità della mente riprogrammata, diventa così il livello cosciente dell’individuo, e risprofonda poi nell’inconscio, nel momento in cui si ha accesso a un altro compartimento. Questo significa che dopo aver eseguito un compito, la vittima dimentica ciò che ha fatto e con chi. Questa condizione è divenuta nota come Disordine della Personalità Multipla (MPD) o Disordine dell’Identità Dissociata (DID), che ovviamente la psichiatria tratta come una “patologia” senza prendere in considerazione i possibili casi di dissociazione indotta e non patologica o genetica.
 
Il progetto MONARCH oggi
Nonostante i documenti sul progetto MK-ULTRA o i dossier sul progetto inglese TAVISTOCK siano ormai noti, si stenta ancora a credere che i Governi possano aver sperimentato, grazie all’ausilio di equipe di psichiatri e neuroscienziati, tecniche di manipolazione mentale su civili e militari allo scopo non solo di resistere a interrogatori da parte di nemici o di creare il sicario perfetto – il cosiddetto “Candidato Manciuriano” – ma più in generale per manipolare e sottomettere la mente di qualsiasi individuo. L’eredità del MK-ULTRA è stata invece continuata e sviluppata nel progetto MONARCH ed esportata nei Paesi dove la presenza dei Servizi inglesi e americani è forte. Se l’Australia è ancora oggi sede di sperimentazioni psichiatriche legate al vecchio progetto Tavistock, o il Belgio capostipite in Europa di esperimenti in tal senso a sfondo satanico1, in Italia le infiltrazioni dei servizi segreti e delle sperimentazioni psichiatriche avvengono non solo in cliniche quanto all’interno degli avamposti militari, come scoperto e reso pubblico proprio dal magistrato Paolo Ferraro.
 
L’omicidio di Melania Rea
E qui emergono anche i collegamenti con la Caserma di Ascoli Piceno dove operava come addestratore Salvatore Parolisi, secondo la testimonianza di Leo Lyon Zagami2 legato alla Loggia napoletana del Tempio di Set: un mese prima della morte di Melania Rea, il pm Paolo Ferraro avrebbe incontrato la donna alla Procura di Roma, dove sarebbe andata per un colloquio con un altro magistrato e che – forse? – le sarebbe costato la vita. Melania era a conoscenza delle pratiche non solo sessuali (emerse negli ultimi mesi) utilizzate all’interno della caserma per “addestrare” le “sacerdotesse” cadette? Voleva in questo senso chiedere il trasferimento del marito, per salvarlo da quel girone infernale, o forse da se stesso? Il 235° Reggimento di Fanteria “Piceno” di Ascoli Piceno, dove lavorava Parolisi ( e in Roma Cecchignola vi sono nessi che portano allo SMOM – Corpo Militare dell’Ordine di Malta), era una base segreta per la manipolazione mentale? A questo servivano le angherie sulle giovani reclute, i festini a base di droghe e sesso? Alla fine del racconto troverete da soli la risposta.
Ma questa è un’altra storia…
 
Avere una compagna riprogrammata
La nostra storia, invece, ha luogo nella cittadina militare di Cecchignola, vero e proprio avamposto dello SMOM. Qui il PM Paolo Ferraro si trasferisce nel 2008 a convivere con la sua nuova compagna, S., nell’appartamento di lei e dell’ex marito, sottoufficiale dell’esercito. Stranamente il marito non si oppone a quella convivenza, anzi, sembra incoraggiarla. Così come Ferraro era stato “incoraggiato” a frequentare la donna tramite un amico comune. La possibile mancata casualità dell’incontro sarebbe emersa soltanto più avanti… non come mera congettura .
Lo stabile è tutto abitato da coppie in cui gli uomini sono membri dell’esercito. Qua sorgono i primi indizi che mettono in guardia il magistrato: strani sguardi d’intesa tra vicine di casa che non si parlano e sembrano solo all’apparenza detestarsi; bambini talmente sottomessi alla volontà dei genitori da sembrare degli automi; un uomo che vigila su tutto e tutti. L’inquietudine dello stabile si prolunga in quei momenti di blackout nella personalità della compagna, S., con troppe zone d’ombra nel passato e troppe anomalie nel presente. C’è il rapporto a volte improvvisamente violento con il figlio dodicenne che in un paio di occasioni lascia trapelare con Ferraro che succedono cose assurde che ha “paura” di riferire per non essere preso per pazzo, quando il PM non è in casa. C’è l’ammissione della donna – con un passato/presente occultato nelle frange estremiste di sinistra – di aver preso parte a una specie di Setta (“la setta non mi ha mai fatto del male…”) e di avervi di fatto introdotto anche il figlio. Ci sono delle lacune nei suoi racconti, è evasiva sul suo passato: anche incalzata dalle domande, si ritrae. Poi ci sono gli incubi ricorrenti, i blackout che la stremano anche fisicamente, le abbuffate compulsive di cioccolata e le disfunzioni alla vescica che la costringono ad alzarsi più volte la notte per andare in bagno. Dove la paranoia e il carattere all’apparenza borderline della donna si associano a una consapevolezza di essere sottomessa alla volontà altrui, spingono il magistrato a registrare ciò che avviene in casa quando egli esce per andare a lavoro. Si è accorto infatti di un sospetto via vai dentro e fuori casa sua: i vicini lo osservano entrare e uscire dall’appartamento come delle sentinelle pronte a dare il via libera.
 
L’incubo ha inizio
Da qua nascono i file audio che mi ha sottoposto. Alcune registrazioni sono chiare, altre disturbate e si possono ascoltare solo con un adeguato programma di montaggio per pulirne l’audio dai rumori di fondo. Si scopre presto che ogni volta che il magistrato esce per recarsi a lavoro, l’appartamento viene visitato da più persone che ne hanno addirittura le chiavi di casa. E qui inizia l’incubo: S. si dimostra subito mansueta, troppo accondiscendente. Le vengono ripetute delle frasi, cantilene e versi di canzoni che a un esame più attento sembrano essere dei comandi evocativi. Frasi o parole solo di rado sboccate, perlopiù sussurrate , alternate a espressioni in latino e ad anagrammi (“ah Be.Delta Dai”, forse anagramma di Beltade, comando evocatico sintetico che serve per stimolare la azione e forse anche il lato femminino della vittima). Frasi sussurrate di stampo medievalista che ne alterano la personalità. La voce atona di lei che risponde come un automa a comandi di altre persone e che sembra far emerge tre personalità distinte: soltanto in seguito Ferraro ipotizzerà che le tre personalità siano state indotte in base a traumi del passato – che può ipotizzare nei ricordi frammentari di S. – e che verrebbero richiamati tramiti comandi vocali veloci. Poi gemiti e suoni che fanno intendere il consumo di strane bevande (“Bevi”, “non mi va”, “tu Bevi!”), droghe e rapporti sessuali multipli con altre donne e uomini (“non mi va…”, “Ti va sempre!”), persino il coinvolgimento di bambini nelle attività sessuali.
 
Gli schiavi MONARCH
Gli schiavi Monarch sono infatti principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. Si capisce in questo senso il tipo di addestramento che, secondo le ricostruzioni, si sarebbe svolto nella caserma di Ascoli Piceno, tra le cui mura avvenivano festini, angherie sulle soldatesse, uso e abuso di droga: evidentemente non solo casi di “nonnismo” o relazioni clandestine all’insaputa dei vertici. Ma questo dev’essere appurato dalle autorità competenti. Qui non possiamo che fare ipotesi sulla base delle testimonianze e della storia del PM. Le vittime della manipolazione mentale sono in generale il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo, candidate ideali per la prostituzione, per la schiavitù sessuale o la pornografia di tipo snuff. Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star – da vallette a icone del pop – o come adescatrici per spiare o ricattare uomini pericolosi per il sistema o semplicemente scomodi. I collegamenti con altre vicende appaiono come pezzi di un puzzle più generale.
 
Sara Tommasi
Così acquistano un senso diverso le dichiarazioni che la starlette Sara Tommasi, implicata in un giro di prostituzione e soldi falsi su cui indaga la Procura di Napoli, rilasciò al settimanale Diva e Donna pubblicato il 17 febbraio 2011, dove sosteneva di essere stata drogata e manipolata mentalmente. La Tommasi, al limite della paranoia, ha raccontato di essere stata seguita e ricattata per tenerla in proprio potere: “Mi mettono in casa anche il gas: dalle finestre, dai bocchettoni. A volte mi capita di addormentarmi e di dormire tantissimo. Sento un odore pesante e mi sento barcollare […] Mi hanno somministrato sostanze che rimangono nel corpo, per rendermi lasciva a letto. Ci sono dietro anche i servizi segreti: è la cosa che mi preoccupa di più. Fanno queste cose per uniformare una volontà comune”. La starlette arrivò a ipotizzare l’esistenza di un complotto di cui lei sarebbe stata vittima, lasciando intendere che dietro tutto ci sarebbe la regia di Berlusconi: “E potrebbero anche esserci dei riti satanici. Io mi sento obbligata a fare delle cose. Loro si sono impossessati di tutto. Mi controllano con le microspie […] Possono avermi anche impiantato dei microchip secondo me: è come se facessero degli esperimenti scientifici”. Il contenuto dell’intervista, bollato ovviamente come il delirio di una mente fragile sconvolta dallo scandalo, apre però inquietanti scenari sul reale svolgimento non solo dei festini ad Arcore, ma più in generale del servizio di escort gestito anche dalla camorra, e, secondo la Procura di Napoli, da Fabrizio Corona e Lele Mora. Quest’ultimo avrebbe avuto inoltre il compito di procacciare ragazze avvenenti per le cene del premier. Il condizionale, in situazioni delicate come questa, è naturalmente d’obbligo.
 
La programmazione di S.
Dalla ricostruzione ad ampio raggio del magistrato sembra invece emergere infatti il ruolo di S. come adescatrice assoggettata a un piano a lei sconosciuto: la donna sarebbe stata scelta e programmata per entrare nella vita di Ferraro, per osservarlo e spiarlo? La sensazione è che la donna si sia però innamorata veramente di colui che doveva controllare e che qui sia iniziata la dissociazione: la lotta contrastante tra i comandi subipnotici e i sentimenti per il compagno, forse la prima persona che in vita sua non abbia cercato di “usarla”. La presunta programmazione di S. ne avrebbe bloccato l’elaborazione cosciente nonostante alcuni ricordi e un malessere di fondo emergessero a tratti nella sua personalità base di compagna del PM. La programmazione si basa proprio sulla capacità di dissociazione che consente la creazione di nuove personalità indipendenti l’una dall’altra. Per questo nei file audio e nella vasta documentazione raccolta da Ferraro si distinguono degli immediati passaggi da uno stato di coscienza a un altro, con cambio evidente di tono di voce e di personalità – tre, di cui una di ragazzina – innescato a seconda delle volte da un semplice comando, invito, suono.
 
Il vaso di Pandora è aperto
Messa di fronte all’evidenza dei fatti e fattele ascoltare le registrazioni, S. dapprima appare incredula, non riconoscendosi e non distinguendo le voci con lei. Poi si mostra impaurita per quello che le può accadere, infine reticente adotta un atteggiamento aggressivo negando la veridicità dei nastri. Alterna momenti di amabilità a scontri violenti ad ancora momenti di perdita di controllo e consapevolezza (prova ne sono le telefonate registrate, le mail e alcuni sms come quello che segue inviato a Ferraro mezz’ora dopo un sms all’apparenza normale: “Io vilipesa,data della putt,stordita,dimagrita,spaventata,ci ved luned¥@.@l@u@n@e@d¥”, dove il simbolo ¥ sembra richiamare la stilizzazione di un antico sigillo satanico e ancora del “capro” o del simbolo solare delle “corna”).
Il confronto di Ferraro con l’ex marito e il padre della donna non portano a nulla, dimostrandosi entrambi sulla difensiva, come se sappiano più di quanto non possano o vogliano dire. Da qui la decisione immediata, e certo ragionevolmente coinvolta sul piano emotivo, del magistrato di depositare una denuncia presso la Procura di Roma, che si sarebbe presto ritorta contro di lui. L’errore fondamentale che ha compiuto il magistrato è stato quello di indagare come privato una situazione che si è rivelata essere più grande anche per un magistrato, e di depositare denuncia, scontrandosi così apertamente contro un sistema dove l’infiltrazione massonica è solo la punta dell’iceberg. Estraneo al mondo della controinformazione e tantomeno dell’occultismo, Ferraro non era allora consapevole della tempesta che stava per sollevare e che si sarebbe abbattuta su di lui con l’intenzione di spazzarlo via. Eppure, ha resistito, come uomo e come magistrato.
 
La battaglia inizia ora
Avrebbe potuto soccombere al sistema, chinare il capo e tacere pur di tornare alla sua vecchia vita. Invece Ferraro si è scontrato apertamente contro la sovversione del sistema massonico e militare che aveva scoperto. Ciò gli è costato caro: la carriera, innanzitutto, il tentativo di discredito pubblico, un tentativo di Trattamento Sanitario Obbligatorio culminato in un vero e proprio sequestro di persona, la somministrazione di psicofarmaci. Ma né il TSO, né la sospensione dal lavoro l’hanno fermato: si è trovato solo, ha suoi famigliari, e colleghi congiurare contro di lui “per il suo bene”, ma ha resistito eroicamente ed è riuscito a rendere pubblica la sua storia. Ci scherza su e spiega che da buon “leone ascendente leone”, non può che essere un guerriero. Ora ha un’altra compagna e si è ricostruito quell’equilibrio che gli avevano sottratto con la forza. Ma non è più l’uomo che era prima. Ora conosce il suo nemico, il nostro nemico. Da questo punto è un privilegiato: ha aperto il vaso di Pandora, ha alzato il velo dello spesso sipario che, coprendo la realtà, ci fa vivere in un teatrino dove noi siamo soltanto marionette in balia dei poteri forti. Ora Ferraro sa che non è tutto come appare, che anche le istituzioni più antiche e tradizionali a cui facciamo quotidianamente riferimento come colonne portanti di giustizia e sicurezza, sono corrotte: le infiltrazioni massoniche e la sovversione satanica del sistema militare e della politica si sono estese ovunque, a nostra insaputa. Ma egli l’ha toccato con mano e ora si batte con il suo CDD (Comitato Difendiamo la Democrazia) per promuovere la democrazia in un percorso collettivo che veda la ricostituzione dei valori fondanti una società che si possa davvero dire “libera”: per contrastare quel golpe strisciante che il sistema attuale colluso con la massoneria deviata, sembra intenzionato a portare alle ultime conseguenze nel 2012, passando per la crisi economica e la distruzione del ceto medio. Ora Ferraro sa, e anche se gli mancano ancora dei tasselli che solo una buona conoscenza dell’occultismo e del sistema delle sette sataniche può fornire , si trova obbligato secondo il suo sistema etico e di valori a informare, formare, progettare antidoti politici e sociali a partire dalla testimonianza di ciò che ha scoperto. Non gli rimane altro che girare l’Italia, chissà, il mondo, come l’Eremita dei Tarocchi, cercando di diffondere quella luce e conoscenza che lo hanno illuminato in questo arduo percorso di conoscenza dal concreto, , anche se a caro prezzo. Le ferite rimarginate dall’impegno ideale e personale possono fungere da testimonianza e monito per il futuro: quel futuro che, sull’orlo della fine dei Tempi, solo noi possiamo riprendere in mano ricostruendo una solida speranza collettiva . Ha detto, come aveva sempre fatto nella vita sua, nò alle scorciatoie che ogni giorno accompagnano le nostre vite in modo silenzioso … nò alla ipocrisia ( il metro di giudizio falso al di sotto della realta .. ) ..nò a quel dominio violento, nascosto, progettato che ha appreso.
 
1 Il circolo dei pedofili assassini che nel 1996 venne alla luce in Belgio non è che una parte della rete satanica che opera in quel paese. Il giornale britannico “Sunday Times” riportò testimonianza di vittime che descrivevano alcune Messe Nere durante le quali i bambini venivano uccisi davanti a un pubblico formato da membri di spicco della società belga
2 Dichiarazione postata su Facebook


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A DISTANZA DI QUASI SEI ANNI UN IMPIANTO DI PROVE DIRETTE (REGISTRAZIONI AUDIO TRA PRESENTi, REGISTRAZIONI DI CONVERSAZIONI TELEFONICHE , REGISTRAZIONI AMBIENTALI) ED UN SISTEMA DI CONTESTUALIZZAZIONI ANALISI DOCUMENTAZIONI CHE SCARDINA A MONTE TUTTA LA OPERAZIONE COSTRUITA DI CORSA CONTRO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO.(vedi oltre).


LA GRANDEDISCOVERY  
VICENDA A MONTE. 
 
 
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PARTE PRIMA 


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A distanza di  anni nuovi approfondimenti ed una completa contestualizzazione consentono  di immettere i quattro video sopra   che “si spiegano” da soli o vengono abbondantemente illustrati e contestualizzati con  didascalie e richiamo a documenti altri. 
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IL TUTTO A PARTIRE DALLA PISTA PSICHIATRICO CIVIL MILITARE GESTITA DA LUIGI CANCRINI e STEFANO FERRACUTI E IMPANTANATASI SUBITO. POI FINALIZZATA A DISTRUGGERE CON UNA OPERAZIONE SMACCATAMENTE ARTIFICIALE LA CARRIERA DEL MAGISTRATO, IN DIREZIONE DELLA SUA TENTATA DISTRUZIONE ECONOMICO SOCIALE E TOTALE (FRANCESCO BRUNO E TONINO CANTELMI e la perizia concordata volta a inventare un profilo “personale” che potesse essere “utilizzato”).
 
 
PREMESSA: PRESTARE ATTENZIONE. La evidenza non basti: il dialogo è stato condotto da me usando approcci frasi e tonalità “studiate”. Il tema non era Paolo Ferraro ma la ulteriore acquisizione di riscontri diretti ed indiretti utili su piani generali
IL risultato è ascoltabile dalla seconda metà in poi del colloquio. ” UNA (“sola”) TELEFONATA A CAVALLO TRA PROVOCAZIONE RAGIONAMENTO E GRANDEDISCOVERY. FRANCESCO BRUNO PAOLO FERRARO D’ALEMA MINNITI. E MO’ ?! “
VERSIONE YOUTUBE https://youtu.be/0hy2hngcnjQ    
VIDEO AUDIO PUBBLICATO IL 7 marzo 2017 alle ore 13 e 10
VERSIONE AUDIO ESTRATTA DAL VIDEO SCARICABILE AL LINK 
 
AUGURANDOCI CHE LA DEFLAGRAZIONE NON FACCIA CROLLARE TUTTO ISTANTANEAMENTE MA PER ‘ORDINE’ “. La GRANDEDISCOVERY AD UNA SVOLTA.
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VIDEO PUBBLICATO IL 7 marzo 2017 alle ore 13 e 10
VERSIONE AUDIO ESTRATTA SCARICABILE AL LINK 

 

 

 
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POI LA GRANDEDISCOVERY CHE HA MESSO TUTTA LA MAGISTRATURA IN CONDIZIONE DI CAPIRE HUMUS, ATTIVITA’ , METODOLOGIE, STRUMENTI E PROTOCOLLI DI UN APPARATO CHE OPERA ILLEGALMENTE E SECONDO MODALITA’ CRIMINALI ED EVERSIVE DELL’ORDINAMENTO, A PARTIRE DALLA INFILTRAZIONE E CONTROLLO NELLA E DELLA MAGISTRATURA CHE CONTA.


IL SITO WWW.PAOLOFERTAROCDD.EU CON INDICE SiSTEMATICO RIORDINA SEI ANNI DI DOCUMENTI ANALISI PROVE AUDIO E VIDEO AUDIO GIA’ CONTENUTE IN QUASI CENTO BLOGS E SITI PUBBLICATI, 26 CANALI VIDEO E IN MOLTEPLICI LOCALIZZAZIONI IN INTERNET + ALCUNE FONTI CARTACEE E PUO’ ESSERE SCARICATO IN VERSIONE OFF LINE GRATUITA DA LINK PERIODICAMENTE AGGIORNATO
E IN FACEBOOK ALL’INDIRIZZO
 
Maggiori informazioni permanentemente aggiornate


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AL CENTRO DI UNA SERIE DI PROTOCOLLI INCROCIATI DI PORTATA DISTRUTTIVA E’ STATO DIPANATO TUTTO DAL VOSTRO COLLEGA PAOLO FERRARO.

ATTRAVERSO IL RICORSO AL CONSIGLIO SI STATO E L’APPELLO IN SEDE CIVILE TUTTO RICOSTRUITO ….

RICORSO IN CONSIGLIO DI STATO CON PRELIMINARI ANNOTAZIONI SULLA OSCENA MANOVRA REALIZZATA IN FASE CAUTELARE PER NEGARNE E FARNE SPARIRE ADDIRITTURA “IL CONTENUTO FISICO”. 
 
 


E DA ULTIMO L’ULTIMO TENTATIVO DI FAR CORRISPONDERE IL REALE AL MANIPOLATO ATTRAVERSO UNA DISPERATA INIZIATIVA “PENALE” GIA’ PARTITA COL PIEDE DELA SPARIZIONE DI UNA MEMORIA DIFENSIVA RISALENTE AL 2014 .. DI EVIDENTE PORTATA.
 
UNA SOLA NOTAZIONE ULTIMA PER TUTTA LA MAGISTRATURA:  AVRETE NOTATO CHE IL NOCCIOLO DELLE METODOLOGIE ILLUSTRATE E CHE EMERGONO RIPOSA NELL” INVERSIONE DELLA REALTA’ E NELL’IPOSTATIZZARE REALTA’ INESISTENTI POI TENTANDO ANCHE DI INTRODURRE ATTIVITA’ CHE CERCHINO DI INTERVENIRE SUL REALE PER CONFORMARLO ALMENO UN PO’. 
IL LAVORO MIO DI QUESTI SEI ANNI SI E’ DIPANATO SU TUTTI PIANI,  ANCHE DI AUTODIFESA. 
E CHI CREDE SA CHE SIGNIFICHI LA “INVERSIONE” DAL PUNTO DI VISTA RELIGIOSO.
Paolo Ferraro è un laico .. ma il suo lavoro unico ha portato un beneficio a tutti, di consapevolezza .. critica razionale e “verificabile”. Ora lasciarlo solo e non intervenire sarebbe “un peccato” 

http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2017/03/contra-factum-non-datur-argomentum-ora.html

 

 

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