IL TRUMAN SHOW CHE INCHIODA TUTTI MENO IL DESTINATARIO CHE LO HA SUBITO. ROSEMARY’S BABY POLANSKY LA BORGHESIA DEVIATA E SATANISTA IL QUARTIERE MONTEVERDE E PARIOLI NOMENTANO, CECCHIGNOLA E LATINA, I TRAIT D’UNION CON L’APPARATO DEI SERVIZI E MILITARE DEVIATO.

Una completa ricostruzione di una vicenda estremamente complessa, e per l’appunto da apparati e servizi ed elite deviate trattata alla Truman Show e con attività e metodi Rosemary manner, richiede capacità di analisi,  raccolta di prove e di valutazione e prospettazione  fuori del comune. 

Occorre per prima cosa fuoriuscire dalla trappola insita e congegnata nella stessa ideazione delle metodologie di intervento e dei protocolli. 
IL cuore della difficoltà riposa nella circostanza che essa è costruita gestita ed attivata, partendo dagli studi e dalle osservazioni di paranoici, psicotici e sinanche soggetti deliroidi. 
L’uovo di colombo è stato da parte delle gestioni indicate e della scuola deviata della psichiatria “operativa” legata a servizi e annessi, di costruire tutto ricalcando la percezione  e delirante indicazione di veri malati, tarando gli interventi con modalità tali da far incappare chi denuncia e prova il vero, in una implacabile  rete autoprotettiva a struttura e gestione psichiatrica. 
Una strumentazione di intervento di apparati nascosti che cumula ad una offensività disgregatrice raggelante una indifendibilità e trappola nel momento individuale difensivo,  di portata distruttiva. 
Non a caso  viene teorizzata e con riferimento a indubbiamente esistenti e molteplici casi reali la sindrome  Truman Show, ma non a caso è strumentale la creazione del target apposito, ad hoc. 
Esso funge anche da copertura e labirinto repressivo nei pochi casi veri. Gli indici valutativi del grave disturbo operano automaticamente ed un ruolo giocano anche i modelli acritici di formazione e specializzazione universitaria e post universitaria. Diremmo anzi che proprio il vizio endogeno  della psichiatria (non scienza) la fa alla grande: una mera raccolta ed osservazione esterna viene trasferita come sindrome in un elaborato didascalico ciclopico ( DSM V ) e nulla si sa di cause e loro rimozione  reale, poi  al disturbo classificato per corrispondenza di osservazioni esterne scatta la diagnosi automatica. Roba da stregoni priva di qualunque scientificità ed obiettività. 
Comunque a  dilatazione dello schema psichiatrico operativo cui accennavamo,  campeggiano le finte attività controinformative ove vengono arruolati consapevoli ed inconsapevoli attori che recitano parti intrinsecamente deliroidi e paranoiche. 
Ciò deve  poter rendere indistinguibile in astratto una vera ricostruzione, e seppellirla contornandola di follie complottistoidi: l’uovo  di colombo controinformativo, destinato elettivamente e secondo progettazione ad arginare la potenza comunicativa della rete, la grande ragnatela che porta tutti a conoscenza di tutto.  
Le pagliuzze d’oro vanno seppellite con montagne di balle (di fieno e non) cui debbono poter essere accomunate. 
Anche di questo abbiamo fornito prove storico documentali inoppugnabili,  sui diversi piani della  teorizzazione realizzazione e finalizzazione: i complottavistockiani. 
UN saluto con l’occasione a quel Franceschetti Paolo, avvocato esotero complottistoide interprete di questo ruolo,  usando un drappello di manipolati e operatori preparati per questo compito di intelligence anti-intelligence. 
Grande dispendio di risorse, analisi e profilazioni e  immissione di piani e contesti metodologici, tecnologici e pratiche esotericamente congegnate e gestite da apparati addestrati,   sono un ostacolo strutturato in modo da  essere insormontabile.
Inoltre il trattamento secondo il modello è rivolto, per essere efficace e distruttivo, a pochi e  la gente comune viene usata e vittimizzata in casi singoli solo per esigenze singole di sperimentazione e taratura di metodi e strumenti. 
L’obiettivo vero è sempre una persona non comune o meritevole di attenzionamento utile a fini di norma “criminal eversivi”, mentre la coscienza comune e i limiti rappresentati dalle necessariamente diverse esperienze della massa degli individui, rendono in astratto incomunicabile correttamente quanto accada.
Vi è poi un dato a parte, che citiamo solo,  connaturato a certi modus operandi che presentano la più difficile ricostruzione in termini di illecito penale delle condotte: ad esempio le “psico sette” (indicate nella circolare del Ministero dell’Interno a suo tempo fondativa delle S.A.S.) operano plagi con metodi difficilmente accertabili oggettivamente, e accertare la inesistenza di un consenso vero ad attività ulteriori subite comporta indagini giudiziarie necessariamente più complesse.
Bene, noi comunque abbiamo costruito la (quasi) ideale trattazione ed indagine conoscitiva,  svelando al mondo una realtà mediante analisi completa ed usando metodi banali di intelligence e concreta induzione delle conoscenze dal concreto.
Partendo da DATI obiettivi e riscontrabili ( l’opposto di ciò che accade nelle patologie deliroidi), senza alcune errore psicotico da coinvolgimento emotivo (l’opposto dello stato che si genera nei soggetti in preda a psicosi)  e senza in alcun modo cadere in false prospettazioni o percezioni trasfigurate di eventi, ordinari in realtà (la falsa percezione dei paranoici),  abbiamo sfondato il muro della inconoscibilità di pratiche ed attività deviate gestite da apparati che lavorano nell’ombra, segretamente. 
La ricostruzione sistematica sui vari piani del tutto e il legare il tutto ad una dettagliata analisi storica, impattando il livello strategico di ciò che circonda supera e spiega gli accadimenti concreti e concretamente provati, ha reso il nostro lavoro l’esatto opposto simmetrico del procedimento a “macchia d’olio” che caratterizza  le “minacciate” caratteristiche “deliroidi”. 
La semplice verità è che il procedimento mentale lterato deliroide si presenta come solo analogo ad una sistematica ricostruzione, ma i fondamenti reali della stessa NON ESISTONO. Si presenta il target come utile a mimare e caricaturare il lavoro intellettule sistematico e viene usato, proprio nei confronti degli intellettuali da reprimere. 
Noi poi  abbiamo scelto la strada di comunicare anche dati (audio e  video audio), la cui diretta percezione consente una   logica maggiore capacità di immedesimazione e sensibilizzazione di chi legge, valuta ma anche “ascolta”. E ciò attenua la difficoltà nel comunicare esperienze concrete lontane dalla vita e dalla esperienza quotidiana  di chi viene investito delle informazioni. 
Cercavano di distruggere Paolo Ferraro avendone valutato attentamente le caratteristiche umane ed intellettuali, ma lo hanno al contempo sottovalutato. Accade, ed anche io, in realtà, avevo la modestia interiore automatica di chi si valuta col proprio stesso metro. Hanno perso. 
Una battaglia unica nel suo genere e vinta, quindi, sui piani culturale, storico, e politico intellettuale, per la prima volta con prove e metodo  empirici concreti.
IL coagulo deviato nelle sue componenti continuerà a negare le evidenze perchè ciò è la sua salvezza (teorica) e perchè ciò significa tentare di tenere aperta la strada del fango e della macchinazione psichiatrica e psicologica di cui consta la forza di queste pratiche, unitamente al tentare di continuare a tener non visibie il  piano esoterico, per definizione configurato come nascosto e tenuto sino a poco tempo fa per l’appunto assolutamente segreto. 
Abbiamo più volte sottolineato come la analisi  seria e laica della antropologa Cecilia Gatto Trocchi ebbe un picco di denuncia e scoperta significativo in controtempo, nel 2003: a lei tributiamo  e dedichiamo  con l’occasione l’unico video incorporato in questo articolo, non a caso. 
Non si muore mai invano se si lascia una testimononianza seria e su vicende chiave. 

 from CDDpaoloferraro on Vimeo.
Una sola raccomandazione:  chi si avvicini a questo nostro lavoro durato quattro anni,  lo faccia col rispetto metodologico e culturale e con la capacità di approfondire necessarie. 
Un livello di conoscenze e analisi superiore che sradica il TERZO LIVELLO DEL POTERE che non è più FORTE sol perchè posto allo scoperto, richiede umiltà in chi lo realizza e in chi lo sfoglia. 
La parte storico politica e di analisi sistematica sui piani anche internazionali del tutto non è oggetto del presente lavoro, ma è acquisibile analizzando i blogs ed i vari contributi acccumulatisi in quattro anni di lavoro. 
Per capire meglio il contesto con  la vicenda che ha dato la stura alla grandediscovery basta leggere con attenzione i tre articoli di Luciano Garofoli (che tratteggia egregiamente il profilo pre “Rosemary”  di ambientazione storica personale),  Enrica Perrucchietti (che inquadra alla perfezione la vicenda della Cecchignola con la Sabrina) e Marco Attard ( che individua l’esatto connubio delle vicende manipolate con le metodologie del Tavistock Institute, cui abbiamo prestato analisi attenzione e destinato conferenze, anche). I tre articoli proprio perchè si prestano ad inquadrare sotto tre fasci di luce diversi il caso e la vicenda sono stati raggruppati nel medesimo post .


http://cdd4.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania_86.html
http://cdd4.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania_86.html

IL cuore delle vicende va dal 1992 al giugno 2015 per la porzione operativa più diretta, verrà tratteggiato qui nel dettaglio: a   basamento e prove oggettivati e contestualizzati i dati documenti e documenti audio  delle  grandiscovery 1 e 2 .. e la vicenda 3 che riserviamo alle autorità. La ricostruzione di un vero POTERE FORTE e coperto, e di una sua dinamica strategia e metodologia, che si avvale di strumentazioni a cavallo tra esoteria, scienza, fantascienza, e armi “bibliche” rinnovellate e rinforzate,  ha generato anche una ipotesi e un metodo politici della cui importanza la gente e chi conta e non è deviato,  si vanno rendendo conto giorno dopo giorno sempre di più.

Uno
Due
Tre ? 



1. PERCHE’ ROSEMARY’S BABY. 

PERCHE’  RICHIAMARE  QUI UN CULT MOVIE,  DEL 1968 ?! 
PERCHE’ I NESSI NON SOLO SIMBOLICI CON FRAMMENTI IMPORTANTI DELLA PAOLO FERRARO’S TRUMAN SHOW STORY APPAIONO EVIDENTI E SUGGESTIVI, INCONTESTABILI, DATE  LE MODALITA’ COMPORTAMENTALI DEL GRUPPO DELLA PALAZZINA DELLA CECCHIGNOLA, 

LA GRANDEDISCOVERY UNO. 

Brogliacci e video audio di contestualizzazione 












E DI ALTRO CONDOMINIO INDIVIDUATO IN MONTEVERDE (PROVE INEDITE LA GRANDEDISCOVERY TRE).
I DATI CHE SONO GIA’ PUBBLICAMENTE RICOSTRUITI E RESI PUBBLICI DA NOI  E VALUTABILI SONO COMUNQUE A LORO VOLTA LA CONTROPROVA CONCRETA DEL RIFERIRSI A REALTA’ ESTREMAMENTE CONCRETE DEL  MESSAGGIO CINEMATOGRAFICO,  VECCHIO ORMAI DI QUASI QUARANTACINQUE ANNI (NON LA PROIEZIONE PSICOTICA DELLO STESSO, SIGNORI PSICHIATRI CRIMINALI ESPERTI, MALATI E SCISSI, STREGONI DELLA  INVERSIONE IL-LOGICA). 

Il film,  che svelava metodologie e tecniche di accerchiamento e il principio della doppiezza e segretezza in gruppi di elite e comunque borghesi locali,  con vari altri risvolti e messaggi,  dal 1968 fu un cult movie premiato. Costò poi caro al regista Polansky, e meno  all’autore del libro da cui era stata tratta la trama del film, Ira Levin. 
In coda riportiamo anche il link al testo del libro. 
Ma osserviamo che, così come nel caso del film The Truman Show,  il messaggio non rivelava DIRETTAMENTE la matrice militare di servizi e attività coperte di apparati di certe dinamiche e  realtà, e sembrava  voler  far prendere autonoma consistenza filmica ad una realtà  individualizzata ed al contempo un poco almeno  immaginifica ed “antropologica” autonoma, quasi eterna ed universale. 
Vi è anche un punto di vista esoterico o religioso, che noi non assumiamo affatto, ma il nostro punto di vista laico,  per vocazione epperò anche per scelta di campo, radica una concezione storica concreta in ordine alle forze e attività in campo e relativi svolgimenti. 
Polanski a nostro modo di vedere credette di cautelarsi in parte veicolando il messaggio in adesione più o meno fedele alla trama del libro di Ira Levin,  ma  pagò il prezzo di aver rappresentato e  svelato troppo direttamente metodologie e modus procedendi, e di aver reso troppo evidente il riferimento a credenze e coperture, quelle sì gestite da apparati e servizi e mondi militari e di elite di potere. 
Sharon Tate, sua moglie,  proveniva da famiglia militare. 
Una vendetta ci doveva poter  essere,  ma più che piattamente riferibile al mondo esoterico folle, parallelo e criminale svelato dalle indagini, sembra potesse, per logica astratta a questo punto ma senza che vi siano riscontri,  provenire anche da chi muoveva i fili e gestiva, anche solo di fatto i burattini di quelle realtà parallele a “vocazione strategico eversiva, sociale e militare” tenuta coperta. 


2. IL CONDOMINIO MONTEVERDINO.
Rosemary e il marito, una giovane coppia di New York, si trasferiscono in un nuovo appartamento di un palazzo che gode di una cattiva reputazione. I due fanno subito amicizia con i vicini, Roman e Minnie Castevet, una vecchia coppia molto gentile e premurosa nei loro confronti. Da subito però iniziano ad accadere strani incidenti nel palazzo: una ragazza appena conosciuta da Rosemary si suicida ; Rosemary stessa fa strani sogni e sente sempre più spesso rumori sinistri; Guy, il marito, con il suo comportamento si allontana sempre più da lei. Nel frattempo Rosemary si accorge di essere incinta, ma deve pensare a proteggere il bambino che porta in grembo…   


Uno spaccato di borghesia tranquilla che getta la maschera alla fine,  quando  a Rosemary viene sottratto il bambino appena nato con la bugia che è morto,  e poi lei,  in preda al panico, ansia quasi terrore e ad una intuzione,  si fa improvvisamente largo armata di disperazione e di un coltellaccio da cucina, nel salotto bene degli “amorevoli” vicini, dove vede la culla nera, l’essere neonato  da lei partorito, mentre il serafico gruppo di insospettabili nel salotto getta la maschera …
Al timer 2 h. e 03 min  la sola ultima scena del film … basta ed avanza,  conosciuta la sintesi della trama, per inquadrare tutto quel che serve ai nostri fini.

Certo è che la tragedia di Sharon Tate moglie di Polanski massacrata a distanza di un anno dalle premiazioni del film, fu un monito inequivoco anche per  tutto il mondo del cinema e della cultura. 
( Figlia primogenita delle tre figlie di Paul James Tate, un colonnello dell’US Army,  dopo una carriera nel mondo del cinema come promettente attrice, nel 1967 si legò a Roman Polanski, e con lui sposatasi a Londra il 24 gennato del 1968, a fine anno rimase  incinta. 
L’8 agosto 1969 Sharon Tate era a sole due settimane dal parto. Nella sua villa, per pranzo, aveva invitato due amiche, l’attrice Joanna Pettet e Barbara Lewis, confidando loro il proprio dispiacere per il ritardo da Londra del marito Roman, nonostante questi nel pomeriggio le avesse telefonato. Le telefonò anche la sorella minore Debra, per chiederle se lei e la loro sorella Patty potevano trascorrere la notte con lei, a casa sua; Sharon tuttavia non accettò, avanzando come motivazione del rifiuto il fatto d’essere molto stanca.In serata, però, andò al suo ristorante preferito, El Coyote, con Jay Sebring, Wojciech Frykowski e Abigail Folger, facendo ritorno a casa approssimativamente verso le 22.30[8].Durante quella stessa notte, Sharon Tate fu assassinata nella propria villa insieme a Steven Parent, Folger, Sebring e Frykowski dai membri della Charles Manson‘s Family e i loro corpi massacrati furono scoperti soltanto il giorno dopo da Winifred Chapman, cameriera di Sharon Tate. Giunta sulla scena del delitto, la polizia trovò il corpo di un giovane, più tardi identificato come Steven Parent, ucciso a revolverate nella propria auto, parcheggiata sulla strada, in un fallito tentativo di fuga. I corpi di Sharon Tate e di Sebring furono rinvenuti l’indomani all’interno della casa, nel soggiorno (quello di Sharon a fianco al divano), uniti da una lunga corda legata intorno al collo.Sul prato antistante, giacevano i corpi di Frykowski e Folger. Tutte le vittime, eccetto Parent, erano state pugnalate più volte. Il rapporto del coroner riguardante Sharon Tate riporta che fu pugnalata sedici volte e che cinque delle ferite erano di per sé mortali. IL massacro era stato sul piano strettamente organizzativo ordinato da Charles Manson: coloro che materialmente eseguirono gli ordini furono Charles “Tex” Watson (a cui Manson diede il comando della operazione stragista), Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian.)

Non occorre spiegazione altra invece,  con riferimento  al relativo parallelismo tra il messaggio cinematografico e la/e vicenda/e nostrana/e (no-strana/e), se non quella che gia’ emerge dalla completa ricostruzione di tale/i vicenda/e profondamente emblematica/emblematiche.

3. MONTEVERDE COME PARIOLI. 
Di seguito alcuni  articoli di giornale, sulla infiltrazione ed espansione  di gruppi in Roma, accertata dalla magistratura o da polizia giudiziaria ( del resto in rete vi sono centinaia se non  migliaia di denunce ed analisi, ma preferiamo parlare lo stesso insensato linguaggio di chi ritiene che esista solo la verita’ processuale formale passata in giudicato, mentre  copre,  dopo averla costruita,  la occupazione della magistratura e delle istituzioni con cultura ed informazione subalterne, per far passare le sole  proprie provvisorie e strumentali verita’ artificialmente pompate e manipolate od unilateralizzate,  a scopo di copertura, di altre realtà ben più illustrative e  preoccupanti  per il substrato di finalizzazione  eversiva).


 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/02/18/riti-satanici-droghe-giovani-adescati-nei-locali.html?ref=search
Sette sataniste a Monteverde 

E se, come naturale, il nucleo Monteverdino nella sua vera essenza fatta NECESSARIAMENTE anche di professionisti,  medici e psicologi e qualche psichiatra deviato nell’ombra ( essi sono i più vili e pavidi e tenutari di un finto  sapere AUTOCONFERMATIVO  ..)  non essendo stato mai a fondo toccato si fosse ricostituito od espanso daccapo … ?! che aspetterebbe la polizia giudiziaria ad intervenire ?! Che “le coperture” alte cadano da sole ?! Aspetta e spera   .. ci vuole coraggio, determinazione e prove. Ci sono
Resta il dato che si tratta di attivita’ di norma coperte e gestite perche’ utili tatticamente, strumentali e talvolta strategicamente orientate ….. specialmente nel quartiere monteverde ed in una via abitata ( da vari professionisti ed anche) da un noto magistrato, quello cui (insieme agli altri coinvolti) furono dedicati vari articoli  con prove audio,   ivi compreso “IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHITutto nacque da una incauta trasmissione radio, tentativo di manipolazione e diffamazione imploso. 

Successivamente la dettagliata analisi degli audio.


http://cdd4.blogspot.it/2014/03/novum-purgamentum-nuova-mondezza-due_62.html
http://cdd4.blogspot.it/2014/03/novum-purgamentum-nuova-mondezza-due_62.html



http://cdd4.blogspot.it/2014/11/una-attivita-orchestrata-allo-scoperto.html

http://cdd4.blogspot.it/2014/11/il-quarto-video-audio-la-macchinazione.html

OVVIAMENTE LA STAMPA “NE POTE’ PARLARE”, DEL CASO MONTEVERDE, nel 2003,  E MISE IN RISALTO LA SOLA COMPONENTE CHE EMERGEVA ROCCHETTARO GIOVANIL NEW AGE SATANISTA, come da schema comunicativo tipo, “lanciando” l’immagine di quel Buonaiuto che è risultato essere una rana pescatrice utilizzata a ben altri fini eterogestiti nel 2010-2011 (vedi articolo sopra e quanto illustrato pubblicamente a suo tempo da chi scrive, incappato nel personaggio e tradito persino dal sacerdote anti-satanismo- becero, solo. Le nostre analisi sulle tecniche di copertura dei veri snodi di elite e di potere si consolidarono da allora,  osservando i modus comportamentali di queste tipologie di soggetti disseminati a copertura delle realtà che contano (dalla rete di intervento fuoriescono tonni delfini e balenottere, ma restano impigliate alici e piccoli sgomberi : un  “miracolo” ….  da trasferire alla pesca  a salvaguardia delle speci marine di elite). 
Nel  2014 sono poi emerse le gravi e consuete tracce di un primitivo e volgare rituale ontrinsecamente minaccioso e di gravità ed immoralità inaudita,  vittima un povero gatto , sempre a MONTEVERDE. Una  inezia rispetto al resto e di mero contorno, ma  nefanda, che citiamo solo per far sapere con quale razza di pericolosi psicopatici, grandi o piccoli e  se del caso derivati secondari di un ben più vasto processo innescato, si abbia a che fare.


4. LA DISINFORMAZIONE PSEUDO INFORMATIVA VEDE IMPEGNATO IN PRIMA PERSONA LE COMPONENTI PSICHIATRICO CRIMINOLOGICHE  DI UN VASTO E CONDIVISO APPARATO EVERSIVO.
A quella programmatica  attività di disinformazione attraverso pseudo informazione costruita e gestita e libri pilotati a fine di sviamento  parziale, isolando ed enucleando il solo  fenomeno giovanil esoterista, partecipano  ed hanno partecipato tutto il settore criminologico psichiatrico deviato ( Francesco Bruno in testa e Stefano Ferracuti sinanche ) ed essenzialmente in particolare anche TONINO CANTELMI.  LO psichiatra “incaricato” da Francesco Bruno e a monte, nascosto,  Luigi Cancrini, e dalle componenti deviate incistate nel CSM del 2011, di “far fuori” Paolo Ferraro mediante la artata costruzione dello schema della destabilizzazione (sotterranea) di Paolo Ferraro stessa e dei”disturbi” psico affettivi sfociati in “paranoia”, quando si trattava di fermare l’informazione pubblica avviata con la grandediscovery. (ma li avete mai visti ed incontrati i magistrati, neanche  solo quelli dell’apparato deviato,  ed avete provato a fare un confronto visivo o personal intuitivo o logico razonale con chi vi scrive ora ?!). 
















https://vimeo.com/101310129
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5. LE VICENDE FERRARO IN CHIAVE STORICO EMBLEMATICA E LA GRANDEDISCOVERY GLOBALE.

Una strategia che posero in essere premeditatamente attraverso una congerie di attività fallite per la coriacea e serena resistenza di chi scrive,  e poi mediante la “tentata costruzione” della personalità paranoica ed ovviamente una diversa targhetta diagnostico artificiale,  per ogni altra fase di attività in danno o di attività informative ed a difesa mie. 
Gli inventori delle diagnosi mobili prait a portèr, un pò come quei ragazzini di strada che qualunque cosa dicevi loro avevano hanno sempre ragione loro e che puoi far ragionare solo secondo antichi metodi,  sono stupendi. Tra essi spicca il teorico pratico del relativismo materialista strumentale,  Francesco Bruno: non esiste la verità ( ragionevole) ma sola la sequenza delle verità provvisorie e criminalmente strumentali che adatto alle esigenze del momento (una bella scuola della follia schizofrenica del   mondo psichiatrico deviato). 
Per farvi render conto immediatamente della artata costruzione,  la realtà della convivenza familiare di Paolo Ferraro con Patrizia Stefania Eugenia Foiani, coautrice della più coraggiosa,  motivata e dura difesa della verità sino ad oggi, cozzava contro la macchinazione in modo incompatibile e vistoso ed è stato tentato di tutto e da ultimo sino al giovedì 23 giugno 2015 ore 18 e 35 per distruggere una realtà che in quanto esistente al e dal 2010 2011 denunciava di per sé tutto l’ordito come mera squallida macchinazione. 


http://cdd4.blogspot.it/2013/03/11-strenua-difesa-della-democrazia-e95.html
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Noi abbiamo navigato come un inusitato ed inaspettato Sean Connery ed un improvvisato 007 dentro questo marasma eterogestito, traendone passo dopo passo le prove della macchinazione OGGETTIVATE, come nessuno aveva mai osato tentare e tantomeno era riuscito a realizzare.
La compagna convivente,  se la logica non è un optional, che è oggi ancora testimone analitica,  dopo vari e gravi tentativi destabilizzanti andati tutti a vuoto, non è oggi possibile o probabile destinataria di attività o interventi post in essere con le “consuete” modalità tipiche di questa pericolosa realtà a “vari strati” composta ?! Non intravedete una potenziale nemica eletta di questo insensato, paranoico, criminal-psicotico coagulo di potere lentamente diffuso  ed eversivo su piani strategici, con i suoi tentacolini sociali sinanche da armatella brancaleone da rave party debitamente borchiato sulle labbra ?! Si tratta di una valutazione prignostica, si badi: niente a che fare con la paranoia. Gianni. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/04/sessanta-secondi-svelano-attentamente_4.html
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Come poteva mai essere destabilizzato nel 2011 Paolo Ferraro, che aveva un vero rapporto di coppia con una vera compagna con cui  già allora conviveva, e cosa si doveva fare per far artatamente corrispondere la realtà alla congegnata artefatta costruzione dell’uomo solo isolato e malato ?!  
Il punto interrogativo è meramente suggestivo ed enfatico. E Patrizia Foiani è stata tenuta nel nulla per tutto il 2011, 2012 e 2013, nascosta e  pretermessa sinanche nel giudizio civile contro la malata avv. Silvia Canali, ex moglie,  di appartenenze ed apparati nascosti,  infiltratasi nella vita di Paolo Ferraro,  sotto la diretta iniziale vigilanza di Giuseppe Cascini, e cronologicamente subito dopo l’invio della AVV. LAURA VASSELLI (vedi oltre).
OVVIAMENTE TORNANDO A MONTEVERDE, IN MONTEVERDE LA CASA ABITAZIONE STORICA DEL MAGISTRATO COLLEGATO STRETTAMENTE A PIER FRANCO BRUNO, E  IN PARIOLI NOMENTANO “IL CENTRO DI LAVORO CULTURALE” POI IN INTERNET, UNA PROPAGGINE SVELATA, E GIA’ IN PIAZZALE CLODIO E POI IN  PIAZZA CAVOUR LO SNODO DI LAVORO PROFESSIONALE RELATIVO. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/il-quinto-video-audio-la-centrale.html
CON L’ARTICOLO ” IL QUARTO VIDEO AUDIO. La macchinazione autoimplode” citato FURONO  SVELATI IL GIOCO ED  ALCUNE APPARTENENZE E CONOSCENZE ALTRESI’ DELL’AVV. PAOLO FRANCESCHETTI, giurista mascherato e complottistoide smascherato, troppo informato per non essere più che intraneo (ne abbiamo le prove mail sin dal luglio 2011, che prima o poi comunicheremo, e leggemmo un insensato sms inviato a poliziotta che chiedeva aiuto in una sua toscana personale battaglia a tutela anche dei figli, contro apparati e realtà in qualche  modo deviate: ovviamente l’sms manipolatorio e diffamante nei miei confronti, seguiva di pochi giorni la “storica” conferenza prima pubblica,  forte serena e determinata di Paolo Ferraro, e l’ìncontro con Franceschetti che si sentì da subito SCOPERTO e, letteralmente  tremante,  guardava chi scrive di sottecchi … a conferenza conclusa).


https://vimeo.com/53121629
https://vimeo.com/53121629
“Essere” già smascherato con argomenti chiari più volte ed in precedente trasmissione radio,  che collaborava storicamente con la rivista giuridica “ALTALEX”, ai nostri fini esplicativi mero epicentro di incontro e convergenza nel mondo giuridico “speciale”, a componente sotterranea, ormai noto a tutti. 
Avvocato  collegato a doppio filo con un mondo complottistoide di destra eversiva, dettagliabile nome per nome,  a partire da una figura di avvocata gendarme NAZI emersa infine nella sua reale identità dopo aver navigato per anni monitorando e gestendo le vicende sul filo della deontologia , ma oltre anche,  inchiodata infine  attraverso una prova audio INOPPUGNABILE.
A lui collegato per tabulas ed infiltrazione nelle vicende Ferraro, e nel medesimo ambiente “CULTURAL UNIVERSITARIO” nonchè quale docente introdotto per corsi ai “magistrati ” (?!), è stato fatto emergere dal buio delle concertazioni,  Andrea Raffaelli, già vice comandante dei ROS collegato e convivente della Silvia Canali, orchestratrice del violento attacco distruttivo da tempo progettato, messa provvisoriamente nel nulla del 2006, grazie ad una attenta doppia relazione di agenzia investigativa (depositata alla Procura di Roma) ed organizzatrice del sequestro di persona di Paolo Ferraro nel 2009, e a monte consapevole del resto, maestra patologica di manipolazione e falsificazione.  


http://cdd4.blogspot.it/2012/04/2-la-grande-discovery-pista-familiare_14.html
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Fu sinanche un gruppo di avvocati che sfacciatamente nominò Paolo Franceschetti  come mandatario, ad intervenire la fine del gennaio 2013 su ROBERTO FIORE per tentare di dissuaderlo dal patto presentazione alle elezioni di Paolo Ferraro, con le motivazioni che immaginate e pronto a promettere aiuti ed agevolazioni (inventate, e truffaldine, ovviamente): Roberto Fiore capì immediatamente chi aveva di fronte. E ben capiva chi fosse Paolo Ferraro. 


https://vimeo.com/60340263
https://vimeo.com/60340263


Certo Fiore non si aspettava il violentissimo successivo attacco a Paolo Ferraro (procedura di amministrazione di sostegno avviata “sotterraneamente” sin dal 15 novembre del 2012, quando il magistrato era ancora in  servizio e la delibera del CSM ultima non era stata ancora emessa). Ma forse non si era letto bene o non aveva capito a fondo le denunce ed analisi nostre sulla legge che rappresentava uno strumento  essenziale per il progetto social totalitario in itinere. 


http://cdd4.blogspot.it/2013/09/paolo-ferraro-cdd-trittico-bando-alle_89.html
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6. LA GRANDEDISCOVERY DUE.
Assalto criminale fallito nei suoi scopi, con riattamento della strategia dopo l’estate del 2013 .. attraverso le vicende emerse tutte e  radicate in quel di Latina, come da primo articolo con prove della seconda  grandediscovery. 
Un percorso  che ha forse fortunosamente , forse per sottovalutazione e forse o  anche per indirizzamento positivo, consentito di scardinare una altra roccaforte tenuta ultra-segreta:  LA FABBRICA CHIMICA DELLE SLAVE MONARCH e l’epicentro del basso LAZIO.


TRANCE FORMATION OF ITALY. LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA per la prima volta a portata di prove concrete tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale. 
http://cddgrandediscovery.altervista.org/trance-formation-of-italy-fabbrica-delle-schiave-monarch-in-italia-per-prima-volta-portata-prove-concrete-sperimentazioni-illegali-attivita-criminali-ed-eversione-non-convenzionale/

LE SLAVE MONARCH CHIMICHE E LA DONNA MK-ULTRA DELLA CECCHIGNOLA. PROGETTI EVERSIVI NON CONVENZIONALI E SCHIAVIZZAZIONE .
http://cddgrandediscovery.altervista.org/le-slave-monarch-chimiche-e-la-donna-mk-ultra-della-cecchignola-progetti-eversivi-non-convenzionali-e-schiavizzazione/

IL GOLPE SCIENTIFICO AVANZA INDISTURBATO MENTRE LA GENTE GIOCA ETERODIRETTA AL GIOCO DELLA DEMOCRAZIA SVUOTATA E DELLA APPARENTE POLITICA, IMMERSA INCONSCIAMENTE NEL “PRIMO LIVELLO”
http://cddgrandediscovery.altervista.org/golpe-scientifico-avanza-indisturbato-mentre-gioca-eterodiretta-gioco-democrazia-svuotataa-apparente-politica-immersa-inconsciamente-nel-livello/

New*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO: MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH, TECNICHE DI MANIPOLAZIONE. CECCHIGNOLA , AZIENDE CHIMICO FARMACEUTICHE DEL CENTRO ITALIA , CNR, SERVIZI CIVILI E MILITARI. LE PROVE CONCRETE E DIRETTE. New*
NEW chiosato integrato e approfondito con audio Cecchignola e reparto speciale industria chimico farmaceutica
                           
http://cddgrandediscovery.altervista.org/new-le-strategie-eversive-allo-scoperto-mk-ultra-controllo-mentale-monarch-tecniche-di-manipolazione-articolo-chiosato-integrato-e-riveduto-con-dati-audio-e-documentazione-nuova/
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http://cdd3.blogspot.it/2015/06/progetti-e-attivita-criminali-che-vanno.html
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7. L’ACCERCHIAMENTO ALLA ROSEMARY ED I GATTONI E LE GATTONE  DAL SORRISO ALLA “ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”. IL RUOLO DI LAURA VASSELLI. IL RUOLO DI PIERFRANCO BRUNO. GLI ALTRI “SENZA FRONTIERE”. 
A vigilare sulla orchestrazione globale e finale indirizzamento due “giuriste” avvicinatesi amicalmente, e ovviamente una già menzionata in fatti del 1995 (a me “messa sotto” attraverso un incontro “casuale” alla LUIS orchestrato dal Giuseppe Corasaniti con mio invito a convegno, improvvisato all’ultimo momento) e prima ancora testimone NELLA VICENDA DELL’UCCISO MAGISTRATO DI CASSAZIONE SCOPELLITI (1990) . più volte interrogata all’epoca, letteralmente infiltratasi da bamboboletta bella, senza dettagli e video illustrativi superflui, nei palazzi e segnatamente nel palazzo della Cassazione sin dal 1982 1983.  
L’avv. LAURA VASSELLI, della medesima università del noto magistrato border-nightico, e vicina alla  stessa condivisa rivista on line, in contatto già nel 1995 con un  supremo garante/ideatore di primissimo  livello del progetto per la componente criminologico psichiatrica, Francesco Bruno. Ovviamente la Vasselli  “logisticamente” a fianco di questo ambaradam cospirativo. 
Sul muoversi della AVV LAURA VASSELLI  esistono centinaia di testimonianze nel mondo della magistratura, lei a sua volta in stretto contatto “amicale” con l’AVV Sandro Galiena, uno dei finti amici alla Rosemary’s .. di Paolo Ferraro. Forse il più falso,  insidioso e mellifluo .. 
Nel 1995 “monitorava”  lui, personalmente, colto in un incontro non da relazione privata ( questo è sicuri) con la Vasselli in una via  specifica,  incompatibile ragionevolmente con la casualità, lui a piedi in attesa e lei giunta trafelata ed in ritardo con la sua vetturetta,  nelle vicinanze del parco Nemorense – zona Parioli Viale Libia: era maggio. E monitorava me e la Vasselli a pranzo o a spasso vicino piazzale Clodio proprio quel Nello Rossi in diretta conoscenza col Galiena. E datosi allla fuga dalla Corte Costituzionale all’inizio degli anni novanta.


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Ma monitorava interveniva e controllava già dal 1993 1994 , in stretto contatto con Giuseppe Corasaniti, Piefranco Bruno,  che ha proseguito in questa attività sino ad essere incastrato di recente in una attività di pressione ed interferenza che “parla da sola”.


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In quell’epoca sulla fine della prima metà degli anni novanta erano tutti molto attenti a verificare se avessi capito qualcosa della vicenda Daniela Plocco. Non ne avevo capito nulla, se non intuito il pericolo e la partecipazione diretta nella gestione, di Marco Ferraro e di Simonetta Ferraro, in realtà manipolata dal fratello. Dell’avvocato Marco mi erano state utili sue vaghe allusioni a  fine  1991  a trattamenti di questioni familiari con metodologie “psichiatriche ” di accerchiamento, riferite ad un “caso” da lui trattato del padre di un suo “amico” ,   costruendo artificialmente (ritenni) un incapace ed una circonvenzione di incapaci. 
Allora mi sembrò una mera grave gestione distorta del ruolo suo professionale, e ne trassi conferma sulla scelta di non frequentarlo e di prendere di fatto le distanze che “meritava”. Buon intuito, consapevolezza ZERO, ma se sei estraneo a certi circuiti e lo rimani parti svantaggiato. 
Continue ed “ispettive” le allusioni alla mia moglie di allora Daniela Plocco,  dalla quale mi ero allontanato sentendo puzza di marcio ( ed avendo colto manovre eterodirette della cui portata non capivo molto, con indirizzamento della stessa  in sedi socio psichiatriche, trovati due appunti a riguardo sulla di lei agenda), allusioni poste in essere da un altro personaggio che figura nel suo ruolo di ministro ombra e garante dell’apparato deviato: Salvatore Vitello, detto Filippo, che continuò a monitorare sino al  2010 con il medesimo style (“la bella mogliettina che avevi”). Sino a  doversi “fermare”. Ma io non rispondevo mai nel merito.


http://cdd4.blogspot.it/2013/11/i-ministri-ombra-e-l-dei-ministri-la_88.html
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Sandro Galiena del gruppo del MANIFESTO “NERO” a copertura rossa, come Luca Petrucci , l’altro  avvocato coinvolto nel gestire coprendo e in altro modo il sequestro di Paolo Ferraro nel 2009. 
Galiena  studente dell’Archimede (liceo scientifico) come Tony Stellato avvocato, e lo studio condiviso da entrambi con due avvocati “VALORI” nel 1985, in zona Nomentano (Parioli  Viale LIbia). 
Sandro Galiena  era lo stesso che nel 1985 in un incontro amicale sul balcone di  casa sua con Fabio Ravagnani e Tony Stellato, alluse esplicitamente ad uno schema dinamico relazionale e psicologico strategico dicendo a me  ” Tu sei come un areostato e Daniela Plocco ti fa da ancora a terra”!!!!! (n.d.r.   moglie amata nonostante la ingenua gestione aperta del rapporto di coppia, frutto degli anni settanta). 
Sempre Sandro Galiena e Fabio Ravagnani in una manifestazione  festa (di “destra” a piazza Montesacro) nell’aprile del 1995,  a conoscere (FABIO ) la Vasselli e ad incontrarla, Sandro.
E sempre Fabio Ravagnani a monitorare, “da amico”, la crisi dell’allora rapporto con la prima donna e moglie di Paolo Ferraro, Daniela, la stessa delle passeggiate di mattina a viale Libia per tutto il febbraio marzo del 1992,  in libera uscita dal lavoro agevolata con passi ad hoc di “libera uscita”
E sempre Fabio Ravagnani insieme a Luca Petrucci ad inscenare un sopralluogo in quel di Cecchignola il 4 novembre 2008, nella ex casa di Paolo Ferraro dove si trovava ad attenderli la Sabrina della Cecchignola.
E sempre Fabio Ravagnani ad organizzare o lasciar organizzare da me incontri amicali a due con lui per tutto il primo semestre del 2009, che,  a mia volta, ignaro,  pensavo di condividere con un amico una  esperienza reale mia (che è oggi oggetto di PROVE OGGETTIVE CONTESTUALIZZATE INCONFUTABILI).
E sempre Fabio Ravagnani ad incontrarmi e monitorare tutte le fasi dello scontro apertosi dal giugno del 2011 con gli apparati deviati incistati nella magistratura,  e Fabio Ravagnani “sparito” nel nulla a missione pluridecennale compiuta nel dicembre 2012,  ed ovviamente ad attacco distruttivo in corso nel marzo 2013 e da allora in poi,  salvo apparire in audio , incautamente mal occultato,  grazie ad imberbi errori tecnici,  nella trasmissione radio del gennaio 2014. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/i-diavoli-in-terra-fanno-le-pentole-ma.html
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Fabio Ravagnani, Sandro Galiena, Tony Stellato, Stefano Pesci (salvo fortunoso ritrovamento di un frammento di conferenza con una immagine di costui),  tutti privi di immagini pubbliche fotografiche, come direbbe il risibile AVV. FRanceschetti, come  se i gestori dei fili occulti di un apparato eversivo legato al mondo transatlantico dovessero essere “pubblici”, e vi sia la sola informazione che consiste nel parlare a vuoto e con argomentazioni deliroidi ed inconsistenti ( da penna verde et similia) di personaggi pubblici, per avere mera audience ed interesse collettivo ovviamente svianti e fini a sè stessi. ( siamo oltre il ridicolo, Franceschetti !!). 

8. LO SCHEMA PSICHIATRICO CRIMINALE IDEATO SULLA FALSARIGA DI REALI PATOLOGIE, PER POTENZIARE STRUMENTI DI ACCERCHIAMENTO MIRATI. 
Accerchiamento di Paolo Ferraro, alla Rosemary oltrechè da Truman show, oggettivo e prova della veridicità dei messaggi cultural cinematografico , non certo viceversa.
Non “sindrome da Truman show”,   patologia classificata e costruita ad arte, e fatti  salvi i tanti deliroidi  e psicotici in libera uscita e iscritti, spesso e volentieri,  nelle cerchie di costoro.
Certo, Truman show  come trama individualizzata e non estesa ai più, ma a pochissimi applicata,  e coperta  dalla comprensione collettiva ed individuale.  per la sua stessa eccezionalità e complessità,  e preservata dallo stesso schema psichiatrico a sua ingegnerizzazione costruito, ed  a sua volta elaborato e rafforzato dalla sviluppata rilevazione di tanti veri casi clinici.  
Casi clinici  di gente banale e usata,   ghermita anche da mali oscuri a basamento individuale, talvolta attinta da attività omologhe sperimentali, senza poter nè capire nè interpretare, nè ricostruire nè provare.
Anzi, tanto per toglierci un sassolino dalla scarpa, diremmo a spiegazione definitiva quanto segue : la attenta osservazione delle patologie paranoiche e psicotiche ed infine deliroidi ha suggerito la costruibilità premeditata ed artificiale della trappola perfetta mediante  trame,  che comportano conoscenze approfondite, studio ed accerchiamento dell’obiettivo.  e creazioni omologhe nella percezione alla percezione alterata che caratterizza stati patologici. 
SE il soggetto non se ne avvede , bene, se sospetta o se ne avvede meglio, pronta la rete psichiatrica. 
Una “genialata” da  psichiatri del male, malati di mente militar civili. 
Ma se il destinatario razionalizza analizza e porta prove VAGLIABILI oggettivamente e riesce a ricostruire il quid ed il contesto e va più oltre ?!
Non era stato  previsto Paolo Ferraro, eppure si era agito perchè se ne conoscevano le doti (studiate di nascosto sinanche dal CNR nel 1994). 

E sono solo riusciti a farsi mettere completamente allo scoperto e ad eliminare provvisoriamente dalla magistratura il magistrato troppo indipendente e fedele alla Costituzione, ma  con un atto di imperio tautologico ed insensato, seguito alla denuncia dell’occultamento dei fatti della Cecchignola e denuncia dei fatti in suo danno,   facendolo entrare così in alvei ben più duraturi, a colpi di protocolli , profilazione artefatte e azioni concertate fallite e smascherate. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/protocolli-profilazione-e-gestione.html
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E Rosemary’s baby ?!  Quei gruppi criminali che hanno omologhe esperienze e strumentazioni rispetto alle strategie e tecniche di potere suindicate,    come scalano piccole realtà sociali e “condomìni” e  si intrufolano e gestiscono  ?! 
Con il medesimo schema di auto preservazione, mentre manipolano trattano,  gestiscono , introducono un insieme di indici che sebbene corrispondano alle concreta attività poste in essere, condannano   prima di tutto il denunciante qualora ne faccia una incauta menzione. 
Ma occorre una magistratura inetta, inconsapevole o consenziente criminalmente, altrimenti escono fuori le vere indagini, quale in parte quella del  2003 in Monteverde o nella fase iniziale quelle denominate “fior nel fango uno ” e “fiori nel fango due”  che recuperata a notizia hanno fatto conoscere a tutti che i militari e della CEcchignola erano ben noti a questi vili magistrati della Procura di Roma che sono andati persino a recitare la parte  ” Paolo Ferrao dice cose criptiche” al CSM. Che vergogna per lo Stato italiano. 


http://cdd4.blogspot.it/2014/07/ritrovando-notizie-preziose-sulla_26.html
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9. UN ORGAMIGRAMMA REALE ARTICOLATO,  CONSISTENTE E CONCRETO DI UNO SPACCATO CRIMINAL ISTITUZIONALE E SOCIALE EVERSIVO. 
SEMPRE ATTRAVERSO VARI ARTICOLI E ANALISI E DESCRIZIONI DETTAGLIATE  E’ EMERSO UN VERO E PROPRIO ORGANIGRAMMA CHE COINVOLGE ANCHE UNA AREA NOMENTANO PARIOLINA DI  EX  MILITANTI DEL “MANIFESTO”: l’area pduppina di quella destra a sinistra occultamente anti russa e filo americana che viaggiava nel mondo e faceva viaggi senza frontiere, specialmente in oriente ed in USA,e  che era intorno (ovviamente) al sereno ingenuo ma  non scemo  Paolo Ferraro,  sin dall’inizio. 


http://paoloferrarotrumanshowstory1.blogspot.it/2013/08/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania.html
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In uno di quei viaggi in Egitto nel lontanissimo  1981 (o nel 1991 ?! .. mentre parlava Galiena sono  rimasto  stupitissimo della spontanea indicazione)   la conoscenza approfondita durante il “percorso”  senza frontiere,  tra Sandro Galiena ed il magistrato Agnello Rossi, quello della casa ad Honk Kong e delle vicende criminali in danno di Paolo Ferraro ed anche uno dei tre serpentoni dalle movenze a draghetto cinese … 


http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/2013/10/oltre-i-magistrati-massoni-e-lo-statuto.html

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Proprio il coagulo dei frequentatori (avversari coperti)  più di ogni altro conoscevano personalmente doti qualità e capacità di chi vi scrive, ed essi intervennero attivamente sin nel 1992 quando il magistrato Paolo Ferraro si trovò improvvisamente in una crisi familiar personale inaspettata   con la donna che aveva sposato, certamente coinvolta in una trama sottile ma oggi EVIDENTE. E munita nel febbraio 1992 di “passi speciale”. 
Allora Paolo Ferraro era “imputato” di stretta vicinanza a Falcone e del suo lavoro democratico nella magistratura ed in quella magistratura democratica, nella sua nomenklatura feroce avversaria sotterranea di Falcone,  nonchè  al consiglio giudiziario della Corte di Appello di Roma, e di una strenua battaglia vinta sul rispetto delle tabelle dell’ufficio giudiziario del TRIBUNALE DEI MINISTRI. Uno snodo essenziale da controllare o per contrapposto da garantire nella indipendenza ed imparzialità. 
Tra i soggetti emersi dalla sopra  citata  incauta e imbelle trasmissione di “BORDER NIGHT’S dell’undici gennaio 2014, nientepopòdimenoche l'”amico fraterno” di Paolo Ferraro,  sin dall’età di sei anni. 
Un economista vissuto a Londra per molti anni, divenuto professore universitario, passando per l’università di Frosinone, che partecipò monitorando l’inconsapevole Paolo Ferraro per oltre venticinque anni sino alla finale conferma, un percorso che lo vede ora e  per sempre allo scoperto. 
Lo stesso nel 1968 a tredici anni, nel Luglio,  portò  me a vedere il film Rosemary’s baby al cinema ANIENE a piazza Montesacro,  noi fingendo di avere piu di 14 anni , io convinto di veder una curiosità cinematografica, lui attento, con uno sguardo consapevole ed attonito, e con una strana vicenda e percorso familiare a me perfettamete noto, ma negli elementi visibili. Del resto io non sapevo nulla, e nulla trapelò mai dal furbo e accorto finto amico che ha viaggiato sotterraneamente nella oscurità,  chissà da quando e chissà da quando “operativamente”.  
Una area  interamente svelata quindi, la cui saldatura e cerniera col mondo militar deviato era assicurata anche da Stefano Pesci, il sostituto della Procura romana intimamente collegato a Giuseppe Cascini e alla area deviata connessa, essenzialmente romana, già intraneo sin da quando era avvocato in quel di Bologna ad aree esoterico militari.


http://cdd4.blogspot.it/2014/01/stefano-pesci-vertici-militari_3.html



Una area di magistrati deviati   spalmatasi su LATINA E FROSINONE nelle persone di Nunzia D’Elia, magistrato moglie di Stefano Pesci divenuta aggiunto della Procura di Latina proprio nel 2009,  e Giuseppe de Falco ( “d” minuscola nobiliare),  divenuto Procuratore Capo della Procura di Frosinone proprio nel 2009. Ad entrambi i posti avrebbe potuto concorrere Paolo Ferraro, (si veda il parere che il CSM fu schizofrenicamente costretto a trasfondere in una progressione di carriera senza ombre e con giudizi entusiatici addirittura nel 2013 ad un passo dalla dispensa dal servizio per inettitudine !!),  allora accerchiato dopo la scoperta dei fatti della Cecchignola e sottoposto nel maggio 2009 al sequestro di persona ormai di pubblico dominio. 

Oggi sappiamo il perchè specifico di quest’ultima realtà e snodo e copertura necessari (Latina e Frosinone).
E sappiamo che questa area deviata è  arrivata al controllo della stessa Associazione Nazionale Magistrati. 
Come,  con quali metodologie e strumenti e attività e con la certa collaborazione del settore criminologico  psichiatrico,  è stata dettagliato su piani di analisi, storica e documentale nel lavoro del CDD durato oltre quattro anni. 
A questa area appartengono ovviamente i magistrati nominati nella Direzione Distrettuale antimafia della procura di Roma, Delia Cardia e da ultimo Giuseppe Cascini e chi ha preso di fatto  il posto dell’”infartuato” ALBERTO CAPERNA, Paolo Ielo calato a Roma nel 2010 da MIlano. 
Poi alcuni altri, tra cui a chiusura e copertura del settore famiglia e minori, Maria Monteleone, di famiglia legata al mondo militare. E ovviamente per i reati contro la personalità dello Stato AMELIO, uno del gruppo.

POi la parte schierata nel settore reati fallimentari ed economia tra cui oggi in risalto specifico per il ruolo nella ANM, Rodolfo SABELLI e,  arrivato ora al CSM anche l’ex Presidente della Associazione Magistrati. 
Tutti personaggi il cui  non elevato spessore intellettuale e il cui profilo burocratico manipolatorio appare funzionale. 

E sottolineo “alcuni” e romani, le propaggini nazionali più significative tra Basilicata , Lombardia , Toscana,  Piemonte e VEneto ed Emilia Romagna e Campania.  e varie realtà giudiziarie agevolmente ricostruibili osservando gli snodi delle Procure,  e dei Tribunali per i minorenni, a loro volta hub strategici in ragione della natura  e struttura del  progetto e della necessaria articolazione del braccio social psichiatrico e politico sociale.


http://cdd4.blogspot.it/2013/05/lo-stato-sociale-la-magistratura-la.html
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Tutto enucleato e analizzato in molti documenti che lo spazio non ci consente di citare ora. 


10. LA Roma bene pariolina e la svolta esoterica occulta 

Alla medesima area e zona di lavoro della Roma bene, era collegata la Silvia Canali e la madre di lei, come da articoli e video audio  di prove pubblicati,  con spiegazione storica del loro remare sulla zona pariolina e di Corso Trieste sino a via Alessandria.
Le zone ed aree di cui parlava proprio la Carlizzi, programmaticamente attorniata dal doppio avvocato Franceschetti nella seconda metà degli anni duemila. 
Ad area strategicamente  limitrofa ( non più alludendo a collocazione territoriale), anzi certamente intranea come abbiamo più volte illustrato, appartenevano ed appartengono anche gli psichiatri coinvolti nel primo trattamento del sequestro “ordinato” da Luigi Cancrini nel maggio 2009, Stefano Ferracuti e Paolo Girardi ,  le cui fedi  teutonico naziste o simpatie e nefaste azioni e vicende sono ormai note. Come in rete le relative prove audio che arrivano anche ad illustrare il nucleo delle attività di pressione su magistrati e politici tramite la comparsata di un altro psichiatra evidentemente allineato e ben consapevole, quasi orgoglioso delle attività parallele  del nucleo psichiatrico, attività  che rivendica addirittura : lo psichiatra Sani 
Sullo sfondo il ruolo essenziale delle ASL RME ed RM A che hanno a lungo ed indisturbate “coperto” e trattato  il cuore della giurisdizione, della politica e della amministrazione pubblica (ministeri). 


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/un-video-audio-inedito-una-prova.html
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http://cdd4.blogspot.it/2014/11/un-profilo-artificialmente-costruito.html
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10 bis. LA RETE COMPLOTTISTOIDE.
Nella propaggine e rete complottistoide vari personaggi minori, ma in rete vi è la nostra pubblica analisi della matrice Tavistockiana di questo apparatino ruota di scorta e copertura esterna, e la condivisione del ruolo di rane pescatrici, destinato a marginalizzare la vera informazione o negarla fingendo di informare.


http://cdd4.blogspot.it/2014/05/i-complottavistockiani-professionali_6.html
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A sorvegliare orientare sminuire e gestire , con enormi difficoltà visto il ruolo di pressione consapevole e attenta di Paolo Ferrato, una cerchia ristrettissima, infiltratasi persino nella gestione giuridica delle vicende,  che credeva di orientare e centellinare,  nella mia inconsapevolezzza.
Ce li siamo portati appresso sinora solo per “stanarli” e tutto è definitivamente esploso prima intorno agli audio del reparto speciale della industria chimico farmaceutica … e poi sino all’ultimo recentissimo attacco che li ha scoperti tutti definitivamente, ivi  compreso un esercitino malato alla “franceschiello” schierato con tanto di dispiegamenti sotterranei di forze, in qualche modo  svisceratamente di interesse e rilievo Polanskiano,  epperò evocante sinanche la componente eversivo militar deviata e sinanche psichiatricamente controllata che compare nella buffonata eversiva di un tal Zagami e di una quota teleguidata del movimento del nove dicembre. 
Un movimento  infiltrato e manipolato da un consistente nucleo  da noi pubblicamente denunciato come eversivo per conto di un apparato militare deviato, con centrale guarda caso incistata in quel di Latina.


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10 TER. LA GRANDE DISCOVERY TRE 
Così come, ed è storia ancora tutta da raccontare, annoveriamo un feroce insensato e controproducente attacco alla Rosemary’s style, che ha avuto il suo apice giovedì 23 giugno 2015. Azzerati, con un intuito investigativo e prove nuove di cui andiano orgogliosi. 
Una auto trappola ordita con la solita sicumera e supponenza. 
Di questo e delle prove scriveremo e parleremo se e quando lo Stato si muoverà liberandosi di un apparato eversivo ed illegale  che per quanto ci riguarda ha toccato il fondo della imbecillità e il picco della nostra persecuzione e di chi affiancandoci più da vicino, è divenuta persona nemica da distruggere per poter colpire Paolo Ferraro. 

Per ventitrè anni è stata  seguita la pista della destabilizzazione sociale e psico affettiva del magistrato noto impegnato e  stimatissimo Paolo Ferraro, con l’avallo criminale di una famiglia di origine corrotta e segnata da storiche appartenenze –  padre funzionario del Ministero dell’Interno già impiegato in una strana Amministrazione Autonoma per le attività Assistenziali con competenze  anche di  collaborazione nella Prevenzione Grandi Rischi, americana di ispirazione e scuola e lasciata erede dei fondi della  ex UNRRA ( ente americano per la gestione del piano Marshall del dopoguerra), uomo con carriera e ruoli ignoti nella loro reale dimensione a chi scrive (e con viaggi nel cuore della Sardegna solo oggi compresi da me), e “fratello” avvocato ontologicamente e psichiatricamente geloso ( in cura per anni sul “tema”),  arruolato,  investito come “secondogenito” e divenuto economicamente potente all’ombra del sotterraneo apparato deviato, sempre in quel di Parioli. 
Un padre che in preda ai sensi di colpa o ad una supposta gestione oculata di una via di uscita , nel caso le cose andassero male, ha giocato (male) anche la carta del diario che in realtà ha contribuito a svelare l’ordito.





Infine arruolato Fabrizio Ferraro,  figlio legale degenere (come da dna) e vittima malata la sorella,  Simonetta Ferraro (nel 2009 emerso il tutto).


http://cdd4.blogspot.it/2014/11/il-quinto-video-audio-la-centrale.html

10 QUATER . DISVELAMENTI E FORZA INDIVIDUALE. 
Non sappiamo chi  ci abbia consentito di resistere e svelare, capire e gestire , provare ed accerchiare a nostra volta, se vi sia stato quel qualcuno unico onnipotente che ci abbia regalato un surplus di forza interiore. 
Abbiamo corso tanti pericoli gravi, abbiamo subito di tutto, abbiamo la certezza di una vita oggetto di reiterati e metodici ma ripetitivi tentativi di distruzione, e di figli persi o sinanche accerchiati ed incastrati o sottrattisi ( Francesco,   il più grande, definito buono e leale dalla madre  Daniela, anche lei attratta ed inconsapevolmente immessa in una rete superiore alle mie allora e sue sino al 2009, capacità di comprensione). E non sappiamo dove sia e cosa esattamente abbia subito nel 2012 quando ci risulta stesse in aspettativa, tacciata di malattia mentale e chiusa in casa, attorniata dai figli comprati/arruolati/accerchiati  dall’apparato deviato che ha mosso e gestito la vicenda, Fabrizio e Federica).
Cinque volte hanno tentato di realizzare lo schema della destabilizzazione ed autodistruzione psico affettiva e per cinque volte hanno fornito LORO le prove di strategie metodi e tecniche di profilazione sinanche. Tratti anche in consapevole inganno da noi , sono entrati loro a loro volta nella rete della nostra luce, intelletto e capacità. 
Le stesse capacità che avevano studiato di nascosto e che temevano.
Se la sono cercata.
Daniela 1992, Silvia 2006, Sabrina 2009, Patrizia 2 e Patrizia 1 nel 2015. Vitttime oscillanti tra inconsapevolezza parziale e altro le prime quattro,  con la vistosa e drammatica eccezione della AVV SILVIA CANALI, le cui “meritevoli” generali attività ci sono state segnalate da svariate vittime a loro volta illuminate dal racconto con prove da noi  fornito al paese per ragioni di pubblico e storico interesse.

10 QUINQUIES. LA MACCHINA DEL FANGO E DELLE TRAPPOLE PSICOLOGICO AFFETTIVE INCEPPATA SI E’ RIGIRATA CONTRO. 
Ora sono in svariate decine, forse qualche centinaio, o tutti uniti un migliaio  a tentare di manipolare e coprire gestire ed infangare, ed ancora distruggere, c’è una falsa verità istituzionale che si tramanda di ripetizione in ripetizione letterale, fondata con metodo  deliroide ripetendo argomentazione e passaggi illogici, senza alcuna dialettica con le tonnellate di diverse prove immesse ed argomenti inoppugnabili, su dati falsi letteralmente precostituiti e configurati ad arte, sinanche nei presupposti fattuali orchestrati, senza aver potuto ottenere il risultato migliore prefissato ( incidere realmente sulla mia sfera interiore e personale,  in modo dannoso e distruttivo, come da loro arti criminali ). 
Ma a volerci bene e testimoni di chi sia Paolo e del lavoro pubblico del CDD sono centinaia di migliaia di persone. tante vicine e partecipi sul nuovo strumento di comunicazione e socializzazione INTERNET.
Una cerchia criminale a tre stadi di finti amici e colleghi jene mobbizzanti o cmplottistoidi, contro un paese testimone della grandediscovery uno, due ( e tre, lasciata  in mera nuce )  …, più incredibilmente coraggiosa e vincente ( per ora sui piani storico culturali e di prova pubblica) mai realizzata.
Sin dal 2012 demmo una nomenclatura a trittico dei nostri blog grandediscovery e Paolo Ferraro’s Truman show story, uno , due e tre.  Ora sapete di una ennesima  intuizione. 
Adesso possiamo staccare la spina,  isolare con lo sdegno serbeno che meritano ed eliminare i finti compagni di viaggio che tramavano,  e avere veri e tanti amici e fratelli e sorelle. 

Stato, se ci sei ancora, batti un colpo .. che hai tutti gli strumenti e le prove necessarie da anni e se hai indagato un poco … hai allo scoperto un apparato eversivo, uomini organigrammi, metodologie strumenti ed attività, coi suoi organici collegamenti sinanche con le criminalità organizzate. 

Paolo Ferraro 


POST SCRIPTUM “AL SALUD” in stile pamphlet focoso (ironicamente) su UN FRAMMENTO MARGINALISSIMO. 
Una ultima parola pubblica ed inequivoca all’avv. Franceschetti: un frammento infinitesimale, ma non sottovalutato da noi, che teme e rifiuta ogni confronto sul merito, travestendolo da supposta incompatibilità (sua) caratteriale. 
Tu ti occupi solo  dei nomi che fanno scalpore ?! 
Tu hai di fatto, pretermettendo, occultato strumentazioni,  organigrammi concreti, metodologie,  matrici eversivo militar psichiatriche, hai gestito o fatto gestire, insegnandolo, l’uso manipolato ed invertito del diritto, travestendoti  da portatore umile finto di luce e verita?! 
Quali verita !? Quelle che riguardarebbero un ex procuratore di Firenze morto da anni (a capo della procura bersagliata dalla strategia criminologica alla Francesco Bruno maniera, ingaggiata attraverso le gesta del “supposto” mostro individuale di Firenze)  e un Giancarlo Caselli,  in realta’ emarginato e costretto in qualche modo alla fuga da un apparato eversivo salito bene in sella nel 2014, dopo aver dato le dimissioni da Fra-Massoneria Democratica  ?! 
Tu proprio hai infangato, diffamato sotterraneamente o esplicitamente con tattiche da PNL da asilo nido,   negato prove, disinformato sul lavoro di Paolo Ferraro, e lo hai fatto insieme a persone ormai incastrate,  nonostante si nascondessero come vermi sotto una fitta trama di foglie marcescenti. 
Addio .. presuntuoso arrogante esoterista coperto e amica avvocato di contorno, fieri cultori/partecipi  della Zagami veritas (sic)  e di dibattiti con massoni e complottisti di corredo, alcuni sinanche in buona fede. 
Hai orchestrato o approvato,  agevolato e pubblicizzato tutte le attività di finta informazione distruttiva e il gruppo anti gangstalking, una pagliacciata ridicola, e da ultimo ancora un tizio Babilonia di nome e di fatto, che sta prendendo in giro i pochi che ancora vi cascano dando veste e pubblicita’ a denunce  analisi caricaturali e deliroidi (dolosamente), prive di qualsiasi “contatto” scientifico e serio con la realta’ empirica almeno. Ma davvero credevate di poter ingannare all’infinito la  gente seria e consapevole ?! 



Ora tutti sanno chi siete, perche’ e che ruolo tavistockiano avete, ma di certo non si aspettavano anche un  prodotto ultroneo,  esplosivamente illustrativo: antimondialisti complottistoidi nazisti collegati alle o turisti delle attivita’ coperte  delle  grandi industrie della  elite capitalistica mondiale, comparsi nella Sardegna di  fine anno ottanta per addestramento e incastrati ormai irreversibilmente, e ricomparsi nel basso Lazio nel 2014 in avanzata primavera. SE volete anche a gestire un trucco con basamento reale … (che sarebbe peggio e rivelerebbe trame double face). 
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*New**NEW*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO: MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH, TECNICHE DI MANIPOLAZIONE.. Articolo chiosato, integrato e riveduto con dati audio e documentazione nuova.New*

*RIEDITION INTEGRATA* *New* *NEW*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO. 
MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH: TECNICHE DI MANIPOLAZIONE.
CECCHIGNOLA , AZIENDE CHIMICO FARMACEUTICHE DEL CENTRO ITALIA , CNR, SERVIZI CIVILI E MILITARI. 
LE PROVE CONCRETE E DIRETTE 

Inconsapevoli parzialmente o in tutto ?! 




NEW chiosato integrato e approfondito con audio Cecchignola e reparto speciale industria chimico farmaceutica.


E dopo la attivazione richiesta del sistema di linea a basse frequenze, nel corso del dialogo con la donna operaia del “reparto speciale” : 




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Si utilizza una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che può essere attivato e programmato dai gestori.


IL tutto veniva accompagnato da sostanze di norma psicotrope e stupefacenti per agevolare la scissione ed il trattamento dello/a “slave”. 
Ad oggi grazie alla registrazione nel reparto “speciale” della fabbrica chimico farmaceutica  del centro ITALIA sappiamo che la sperimentazione su farmaci con  effetti neurologici e  funzionali al trattamento è enormemente “progredita”   e si va per nuovi “progetti” con sperimentazione dei nuovi farmaci provenienti nel caso nostro dalla Svizzera,anche,  ma è naturale pensare che possano esservi altre provenienze ed interscambi. 
Sappiamo anche che il reparto per il trattamento “inconsapevole” , in parte,  delle “slave” è attrezzato con un sistema radio audio a basse frequenze e una nuova stanza fu autorizzata nel maggio 2013, alla autorizzazione seguì  una ispezione .. ad hoc ed una verifica sulle attività del/nel reparto. [Chi autorizzava cosa ?!  La verifica ispezione non sarebbe  stata incentrata  solo sulla attività  principale “di istituto” del reparto ( lo commenta e dice un partecipante alla riunione e una delle operaie del reparto).]

https://www.clowdy.com/widget/coex50/mini
Reparto chimico farmaceutico Richiesta durante un dialogo di Radio linea bassa frequenza per comandi e segnali audio
A questo link alcune spiegazioni e analisi tecniche necessarie per la comprensione e l’inquadramento .
http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8183538211978054923&postID=5013792494080253127&isPopup=true

Gli schiavi della programmazione Monarch vengono utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento. 

N.B. Le donne monarch non sono prostitute in nessun senso, non vendono mero sesso e non fanno quel mero sesso con modalità fredde e distaccate che costituisce una vicenda del tutto normale ed universale (verificate e verificabili), entrano in contatto con soggetti vari ma soprattutto quelli a loro indicati o “messi sotto” ( spesso la tecnica utilizzata è quella dell’incontro casuale agevolato da soggetti consapevoli). 
Esse hanno una sensualità unica e una intimità fuori del normale, “sanno amare” e “sanno farsi amare”: delle vere armi di ascendenza biblica .. che colpiscono coloro con i quali vengone messe in contatto non (certo solo) con acrobazie ginnico sessuali, ma con intensità del sentire . 
L’unico parallelismo è con le “sacerdotesse del sesso” in ambienti a copertura e basamento “esoterico” e vi sono ovviamente commistioni e sovrapposizioni piene. 
Le Beta kitten, beta il livello di programmazione e sexy-kitten il substrato e la sostanza “parallela”, sono vere gattine in amore (spesso semi inconsapevoli del ruolo gestito) ed in calore permanente: un inganno sublime da honey trap (trappole di miele), funzionale alle attività post pidduiste di infiltrazione, progressivo irretimento e incastramento dei soggetti attenzionati o un inganno piegato a finalità gestite da servizi ed entità che agiscono del pari segretamente ( oggi poste allo scoperto). 
La loro tonalità anche solo vocale quando sono nel ruolo lascia quasi interdetti, e sembra una imitazione estrema del modello Marylin.

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N.B Scanso equivoci si precisa che questi due soli videoaudio  ed audio successivo non si riferiscono al reparto della azienda chimico farmaceutica  e non  sono pertinenti se non in chiave illustrativa.  
Questi sono  due brevissimi  segmenti solo audio di una attività estrema ( fa male vedere il video, e non lo consiglio a nessuno), molto diffuso in rete in circuiti anche di elite sado-maso, ed immesso circa un anno fa. 
Durante la attività  una donna con collare e guinzaglio, all’epiteto del’handler capo criminale che coordina e dirige, replica con tono di voce inconfondibile o comunque tipico, mentre viene di fatto violentata da un certo punto in poi, quando subisce minacce e la volontà libera scema:  è accerchiata da un gruppo di uomini vestiti in parte con giubbotti di pelle nera, all’interno di un apparente  garage condominiale ma si intravede una campagna all’esterno. 
Per un puro caso rinvenuto (ma si cercava in base ad una mera congettura che metteva insieme tutti gli elementi assemblabili al fine e ricavabili dal  primo articolo TRANCE FORMATIONI OF ITALY ),  il video è “reale”, non  un video da regia, appare registrato al volo con un cellulare da uno dei presenti, porta nella intestazione la città di “Secondigliano”, e colui che dirige le operazioni ha un chiaro accento francese ma parla bene l’italiano. L’atmosfera e l’accento di almeno un altro uomo che procede alla violenza, non appare affatto “campano”,  e la donna viene non solo pressata e minacciata ma si allude forse, implicitamente,  a un qualcosa  posto in essere  da lei. “Ora ti vuoi fottere” dice l’uomo con accento francese e poi “sei vicina al puzzle“con fare interrogativo: la donna disperatamente grida “no” alle due domande ingiunzioni mentre in seguito le violenze subite le faranno gridare ” mi rompi .. mi rompi ..” (pezzo finale tagliato). N.B. interiezioni e frasi dela donna nellequali PERDE la intonazione marylinica e manifesta una  voce che è possibile ritenere per intonazione vera. 
Ovviamente solo un viso si intravede malissimo e solo di scorcio, in parte, di uno degli uomini,  rigorosamente in giubbotto di pelle nero.  

https://www.clowdy.com/widget/cq0jd0/mini
La attività visto il contegno collettivo appare come una attività punitiva iniziata assecondando la donna ..anche .. il capo sembra sospetti della donna, e la donna si era proposta all’uomo o al gruppo   (forse) con una attività a pagamento .. ma sembra esserci un sospetto: quel qualcos’altro che motiva il subentrare della punizione collettiva ( mera ipotesi congetturale fondata su attento esame) 

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 IL MODULO VOCALE MARYLIN. 
Dopo questa breve digressione, l’audio che segue   con la voce della donna, riferito al predetto contesto, viene immesso in questa sede per far cogliere la particolare intonazione vocale della “slave” nella parola “ora” (intonazione prescelta?!).




Qui dopo la sequenza “sei ancora sveglia .. che t’avevo detto” invece, la Nuova voce marylinica della Sabrina della Cecchignola ….” capito me lo interscambi … me lo cambi marì'” 


e il confronto con la reale/normale voce della Sabrina  è assicurato da altre registrazioni rese pubbliche.
Qui invece l’effetto vocale del richiamo della identità monarch di donna in Reparto chimico farmaceutico ( il contesto dialogico è stato illustrato in precedenti articoli e le metodologie di tentativo di attivazione della personalità spiegate .. e la parola tentativo non è detta a caso … ).

   



Comunque più in generale le donne trattate costituiscono una arma essenziale nelle tattiche dei poteri forti e nelle strategie di lungo periodo: le “slave” progettate e costruite per un amore sensuale unico vengono selezionate con cura e gestite. Esse sono state utilizzate per il godimento di elite, spesso anche sado maso, ma anche per la gestione ceduta a criminalità organizzate coinvolte nei progetti, e per segmenti estremi della perversione sociale. Infine per attività monitorate e finalizzate anche con la collaborazione dei servizi. Esse sono “reversibili” e utilizzabili per drammatici voltafaccia, ricattate e manipolate diventano una minaccia insidiosa, in mano a chi sa e può gestire. 
Possono affermare e minacciare e ribaltare senza alcuna consapevolezza, non percepiscono chi le aiuti o cerchi di aiutarla, sono una rete da pesca pronta a chiudersi .. ma non sanno chi tira la rete , non capiscono come e da chi, oppure sono interne a dinamiche e realtà con consapevolezza completa ma protetta , nella sfera dell’ALTER attivato. 
Con la fraseologia “consapevolezza protetta” si intende alludere ai meccanismi di (quasi) totale blocco del ricordo di fatti tramite non comunicazione tra gli ALTER attivati, nei casi di trattamento completo, ma anche più specificamente alla autoprotezione radicata nell’impossibilità di percepire con adeguata lucidità e nella sfera cosciente anche le sole stesse prove o dati: il soggetto è psichicamente messo nella impossibilità di realizzare ed il muro circolare che plasticamente indica la impossibilità di cognizione e fuoriuscita ( senza sostegni e “ricostruzioni” psichiche di livello) compare nel video audio dei Muse come una geniale sintesi grafica. 
Di questa insidiosa plasmabilità eterodiretta e al contempo impermeabilità psichica è fatta la capacità di intrusione e scardinamento affidata alle agenti,  fattore attivo o passivo. monarch. 

Talvolta al profilo livello Beta (kitten) si assomma il livello delta , omicidario,  pronto ad entrare in funzione se occorra, spesso utilizzando veicoli biologici, farmaci e sostanze omicidarie di alto livello chimico e/o farmacologico, ma anche strumenti tradizionali. 
Addirittura ve ne è traccia nella cronaca con riferimento a  varie attività di eliminazine di soggetti “scomodi”, ovviamente a livello internazionale ( che di quel che accade in casa italica non s’ha da parlare ). 

In questo articolo daremo un occhio alle origini della programmazione Monarch, alle sue tecniche e al suo simbolismo. 

Le integrazioni con prove audio ( frutto delle attività del dott. Paolo Ferraro) danno conto della effettiva realtà del fenomeno e delle sue concrete estrinsecazioni e costituiscono quindi prova diretta. La valutazione della informazione e  apprendimento passa quindi per la diretta percezione di chi legge e ascolta: una novità metodologica che incide sulla qualità e profondità del meccanismo informativo e formativo, oltrechè sulla empirica verificabilità da parte di chiunque ( in buna fede). 


ORIGINI.
Durante il corso della storia, sono stati registrati molteplici resoconti che descrivevano rituali e pratiche simili al controllo mentale. Uno dei primi scritti che si riferisce all’uso dell’occultismo per manipolare la mente, può essere trovato nel Libro dei Morti egiziano. 
Si tratta di una raccolta di rituali, molto studiato dalle società segrete di oggi, che descrive i metodi di tortura e di intimidazione (per creare un trauma), l’uso di pozioni (farmaci) e il “lancio” di incantesimi (ipnotismo), che si traduce nel totale asservimento dell’iniziato. 
Altri eventi attribuiti alla magia nera, alla stregoneria e alla possessione demoniaca (dove la vittima è animata da una forza esterna) sono anche essi antenati della programmazione Monarch. 
Tuttavia è durante il 20 ° secolo che il controllo mentale diviene una scienza in senso moderno del termine, dove migliaia di soggetti sono stati sistematicamente osservati, documentati e sperimentati. Uno dei primi studi sulla metodica del controllo mentale basato sul trauma sono state condotte da Josef Mengele, medico che lavorava in campi di concentramento nazisti. Inizialmente acquisì notorietà per essere stato uno dei medici delle SS che curò la selezione dei prigionieri in arrivo, determinando chi doveva essere ucciso e che sarebbe diventato un operaio per i lavori forzati. 
Tuttavia, egli è noto soprattutto per aver condotto degli esperimenti macabri sugli esseri umani all’interno dei campi di concentramento. Mengele conduceva esperimenti pure sui bambini, motivo per il quale venne chiamato “L’angelo della Morte”. 


Joseph Mengele, 1935 

Mengele non gode di stima per i suoi sordidi esperimenti sui prigionieri dei campi di concentramento, in particolare sui gemelli. 
Una parte del suo lavoro, menzionata raramente, è la ricerca sul controllo della mente. 
Gran parte di essa è stata confiscata dagli Alleati ed è ancora classificata ai nostri giorni. “DR. GREEN (Dr. Joseph Mengele): Il miglior programmatore, si potrebbe forse conferire lui il titolo di padre della programmazione Monarch, un ex-medico del campo di concentramento nazista. 
Migliaia di schiavi Monarch controllati mentalmente negli Stati Uniti avevano il “Dr. Green” come loro programmatore capo”. “Il Dr. Joseph Mengele, conosciuto ad Auschwitz, fu il principale promotore del Progetto Monarch, basato sul trauma, e dei programmi MkUltra della CIA. 
Mengele e circa 5, 000 altri nazisti di alto rango sono stati segretamente trasferiti negli Stati Uniti e nel Sud America all’indomani della seconda guerra mondiale in una Operazione progettata dalla Paperclip. 
I nazisti hanno continuato la loro opera nello sviluppo di tecnologie di controllo mentale e missilistica in segreto nelle basi sotterranee militari. 
L’unica cosa che c’è stata detta era che il lavoro di progettazione missilistica era portato avanti in collaborazione con l’ex celebrità nazista Warner Von Braun. 
Gli assassini, i torturatori, i mutilatori che hanno spezzato migliaia di vite sono stati discretamente tenuti da parte, occupando comunque le basi sotterranee militari degli Stati Uniti che a poco a poco sono diventate la dimora di migliaia e migliaia di bambini americani rapiti dalle strade  e messi in gabbie di ferro impilate dal pavimento al soffitto come parte della “rieducazione”. 
Questi bambini sarebbero stati utilizzati per affinare e perfezionare ulteriormente le tecnologie sul controllo mentale di Mengele. 
Alcuni bambini selezionati (almeno quelli che sopravvivevano alla ‘rieducazione’), sarebbero diventati gli schiavi controllati mentalmente del futuro che sarebbero poi stati utilizzati in migliaia di lavori diversi che vanno dalla schiavitù sessuale agli omicidi. 
Una parte consistente di questi bambini, che erano considerati materiali di consumo, sono stati abbattuti intenzionalmente di fronte (e da) altri bambini, al fine di traumatizzare il tirocinante selezionato in totale rispetto e sottomissione. Le ricerche di Mengele servirono come base per l’illegale e segreto programma di ricerca CIA chiamato MK-ULTRA. 
MK-ULTRA Documento sull’Mk-Ultra declassificato 
Il progetto MK-ULTRA è andato avanti dagli inizi degli anni 50 fino alla fine degli anni 60, utilizzando i cittadini americani e canadesi come soggetti di prova. 
Le prove pubblicate sul Progetto MK-ULTRA indicano l’utilizzo di metodologie che miravano a manipolare i singoli stati mentali e alterare le funzioni cerebrali, compresa la somministrazione di farmaci surrettizia e di altre sostanze chimiche, la deprivazione sensoriale, l’isolamento e abusi verbali e sessuali. 

Foto declassificata di una giovane vittima dell’MK-Ultra (1961). Bambina di 8 – 10 anni sottoposta a 6 mesi di LSD, elettroshock, privazione sensoriale. 
Circa ogni 60 minuti la memoria le veniva cancellata ed ora il suo cervello è come quello di un neonato. 
Anche se gli obiettivi ammessi dei progetti erano quelli di sviluppare metodi di tortura e interrogatorio da usare contro i nemici del paese, alcuni storici hanno affermato che il progetto mirò a creare il “candidato della Manciuria”, programmato per compiere atti diversi, quali omicidi e altre missioni segrete. 
L’MK-ULTRA venne portato davanti alla luce dei riflettori da varie commissioni nel 1970, compresa quella della Rockefeller del 1975. 
Anche se si sostiene che la CIA abbia interrotto tali esperimenti, dopo l’intervento di queste commissioni, alcuni whistle-blowers affermano che il progetto ha assunto un basso profilo e il programma Monarch sia diventato il suo successore “classificato”. 

L’affermazione più incriminate finora fatta da un funzionario del governo per quanto riguarda la possibile esistenza di un progetto MONARCH venne estratta da Anton Chaitkin, uno scrittore per il Taurillon. 
Quando venne chiesto direttamente all’ex direttore della CIA William Colby: “Cosa ne pensa del progetto Monarch?”, rispose con rabbia e con ambiguità, “Ci siamo fermati tra la fine del 1960 e i primi anni del 1970″. 

PROGRAMMAZIONE MONARCH 
Anche se non c’è mai stata alcuna ammissione ufficiale dell’esistenza della programmazione Monarch, eminenti ricercatori hanno documentato l’uso sistematico del trauma in soggetti per scopi di controllo mentale. 
Alcuni sopravvissuti, con l’aiuto di terapisti dedicati, sono stati in grado di “deprogrammare” se stessi per andare poi a registrare e divulgare i dettagli raccapriccianti delle loro traversie. 
Gli schiavi Monarch sono principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. 
Sono il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo (vedi Sirhan Sirhan), candidate ideali per la prostituzione di elite, per la schiavitù sessuale e della pornografia snuff. 
Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star. 
“Quello che posso dire è che oggi la programmazione rituale basata sull’abuso è molto diffusa, è sistematica, si organizza attraverso le conoscenze esoteriche che non sono scritte, o pubblicate su qualsiasi libro o dette in un talk show, ma che vediamo costantemente aggirarsi in tutto il paese. 
La gente dice: “A quale scopo?” 
La mia ipotesi migliore è quella che vogliono un esercito di candidati della Manciuria, decine di migliaia di robot mentali che si prostituiranno, agiranno nella pornografia infantile, nel contrabbando della droga, nel contrabbando internazionale di armi, faranno snuff-film, ogni sorta di cosa che porti un forte guadagno economico, ci tenteranno insomma, alla fine i megalomani al vertice della piramide penseranno di aver creato un ordine satanico che comanderà il mondo”. 
I programmatori Monarch causano traumi intensi ai soggetti, attraverso l’uso di elettroshock, torture, abusi sessuali e giochi mentali, al fine di costringerli a dissociarsi dalla realtà – una risposta naturale in alcune persone, quando si trovano a sopportare un dolore insopportabile. 
La capacità del soggetto di dissociarsi è un requisito importante ed è, più facilmente riscontrabile nei bambini che provengono da famiglie che hanno subito abusi anche nelle generazioni precedenti. 
La dissociazione mentale permette ai gestori di creare diversi alter ego in compartimenti a tenuta stagna nella psiche del soggetto, che possono essere quindi programmati e attivati a piacimento. 
“La programmazione basata sul trauma può essere definita come la tortura sistematica che blocca la capacità di elaborazione cosciente della vittima (attraverso il dolore, il terrore, la droga, l’illusione, la privazione sensoriale o l’eccesso di stimolazione sensoriale, la diminuzione dell’ossigeno, il freddo, il caldo, la stimolazione cerebrale e, spesso, con esperienze di pre-morte), e che impiega poi suggerimenti e / o condizionamenti classici e operanti (in coerenza con i principi consolidati della modificazione comportamentale) per impiantare i pensieri, le direttive e le percezioni nella mente inconscia, nelle nuove identità, che forzano la vittima a fare, sentire, pensare o percepire le cose, agli scopi del programmatore. 
L’obiettivo è che la vittima segua le direttive senza consapevolezza, compresi gli atti che sono in palese violazione con la morale o i principi del soggetto. 
L’installazione della programmazione per il controllo mentale si basa sulla capacità della vittima di dissociarsi, che consente la creazione di nuovi personaggi indipendenti l’un l’altro che sono i veicoli con cui la programmazione si attua in maniera segreta. I bambini dissociati sono i primi “candidati” per questo genere di programmazione“. 
Il controllo mentale Monarch è segretamente utilizzato da vari gruppi e organizzazioni per vari scopi. 
Secondo Fritz Springmeier, questi gruppi sono conosciuti come il “Network” e formano la struttura portante del Nuovo Ordine Mondiale. 

ORIGINI DEL NOME 
Il controllo mentale Monarch è chiamato in questo modo in riferimento alla farfalla Monarca – un insetto che comincia la sua vita come un verme (che rappresenta il potenziale non sviluppato) e, dopo un periodo nel bozzolo (programmazione) rinasce come splendida farfalla (lo schiavo Monarch). Alcune caratteristiche specifiche per la farfalla monarca, sono applicabili anche al controllo mentale. “Uno dei motivi principali per cui la programmazione Monarch ha assunto questo nome fù la farfalla monarca. La farfalla monarca impara dove è nata (radici) e passa questa conoscenza genetica ai suoi discendenti (di generazione in generazione). 
Questo è stato uno degli animali che ha fatto tacere gli scienziati, rendendo scientifico il fatto che il sapere possa essere trasmesso geneticamente. 
Il programma Monarch si basa sugli obiettivi Nazisti/Illuminati di creare una razza superiore, in parte attraverso la genetica. Se la conoscenza può essere trasmessa geneticamente (ed è così), allora è importante che vengano trovati i corretti genitori che possano passare la corretta conoscenza a quelle vittime selezionate per il controllo mentale Monarch“.  
“Quando una persona sta subendo traumi indotti da elettroshock, è provato che essa subisce una sensazione di leggera vertigine, come se si sentisse sospeso o fluttuante come una farfalla. 
Vi è anche una rappresentazione simbolica relativa alla trasformazione o alla metamorfosi di questo bell’insetto: da un bruco in un bozzolo (dormienza, inattività), ad una farfalla (nuova creazione), che ritorna al suo punto di origine. Tale è il modello migratorio che rende questa specie unica”. 
Nostra opinione, dopo aver valutato alcuni audio incentrati sulle sperimentazioni in ambiente chimico farmacologico ( maggio 2014), è che il termine  MONARCH possa alludere semplicemente al modello strategico sociale perseguito: una società a governo unico di tipo tecnocratico in sistema totalitario. 
Il resto della popolazione, schiavizzata e suddita,  e magari manipolata e trattata con ausilio di nuovi farmaci e prodotti chimici in grado di assicurare rapidamente proprio il controllo e trattamento .  
Il delirio di una casta elite a dimensione strategica?! 
Non impossibile, certo. 
Per ora i monarch e soprattutto le donne monarch sono una speciale risorsa di elite per strategie di eversione anche non convenzionale, fondata sull’accerchiamento ed irretimento degli individui ( sempre esseri umani,  che ricoprono ruoli privati o pubblici, ed hanno  cariche istituzionali, od in ambiti accademico scientifici.  anche). 

METODO 

La vittima viene chiamata “schiavo” da parte del programmatore / gestore, che a sua volta è percepito come un “maestro” o “Dio”. Circa il 75% è di sesso femminile, in quanto in possesso di una maggiore tolleranza al dolore e perché tendono a dissociarsi più facilmente rispetto ai maschi. 
In realtà l’uso tattico del femminino potenziato e  piegato e la incorporazione in strategie eversive non convenzionali, o di sfruttamento commerciale tramite prostituzione di elite, industria del divertimento etc etc, sembrano costituire la spiegazione più logica della consistente percentuale femminile (ammesso che si possa fare un riparto percentuale tra sessi attendibile).  
Gli Handler della programmazione Monarch cercano di dividere in comparti la psiche del soggetto, creando personalità multiple usando il condizionamento basato sul trauma. 


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La registrazione audio nel reparto chimico farmaceutico che di seguito riportiamo con commento, traccia uno spaccato  su quale situazione di gestione e contesto per certi versi innaturale e folle si delinei in quegli ambiti sperimentali. 


Alle 17 dialoghi solo in apparenza demenziali ma concretamente valutabili ed enuclabili confermano le attività le sperimentazioni e le “prestazioni”  monarch:  ” mi vuoi vestita?” dice l’una, “Athù” dice l’altra e che sia una marca lo indica il contesto, e ancora una terza donna “di chi stai subendo il file ?!”  ( N.B. la attività sperimentale viene interamente verbalizzata e un file non si subisce, ma la attività che illustra il  documento contenuto nel file sì … ).
Sconvolgente la replica della quarta voce di donna ” vucumprà-din” e poi “obiettivi ZAO”  e sempre col suffisso din “sempredin” …: ( “vucumprà obiettivi ZAO sempre” ). 
E sapete ora molto di più,  anche se  abbiamo aspettato a spiegarvelo, sul significato di “obiettivi zao” . Nel prosieguo il “mi vuoi vestita” e la frase di altra donna  “tre pezzi in due” e da altoparlante del sistema audio interno a bassa frequenza la immediata correzione da parte della quinta voce femminile “uno a una” .. La specificazione sui pezzi assegnati (!!) preceduta da un “voglio Carolina ” con tono da bambola meccanica .
Carolina è la sorella  di una delle dipendenti operaie schiave sperimentali o trattate monarch.
Immancabile il richiamo all’ordine con voce da dolce nazista di una donna handler, la cui speciale intonazione e timbro vocale vi preghiamo di immettervi bene a mente .. ” Sei monarch .. giù” .. poi  altra donna un “con calma .. mi fai male .. mi fai male ..” che nel concreto contesto illustra cosa secondo voi ?! (domanda retorica). 
Sulla fine l’unica voce al maschile audibile agevolmente,  e un “rampogni” femminile, in risposta. L’uomo diceva “stacca la spina“, quindi rimproverava che una spina – elettrica – era rimasta attaccata ?! a quale strumenti/macchina,  usati prima o no e usati o da usare come e quando,  se ora si passava al “file” che si deve “subire” e al “con calma mi fai male”?!” Vucumprà(-din) ……….  direbbe la squallida handler nazista  …
Cinque almeno le  distinguibili voci femminili  ed una maschile certamente italiana ed interna all’ambiente del reparto: un contesto che lascia esterrefatti … Il tutto parte con una voce femminile che didascalicamente detta o legge ” Queste diverse tappe di lavoro ….” . Questo frammento di audio si commenta in realtà da solo 

Ma se demenziale appare il contesto ben più folle e malata è la comparsa nello scenario di un personaggio violento ( abbiamo avuto la descrizione di una attività corrispondente a protocolo monarch – legare polsi ad una sedia- ma il tomo partecipa a tutto e direi che sia un soggetto tendenzialmente pericoloso e certamente con gravi disturbi). La parlata, inconfondibile, deriva da una grave lesione e frattura mascellare ricostruita e sappiamo ovviamente chi sia .. Qui si esibisce in “Con la destra p —- (orca. e la parola è stata tagliata perchè si sovrappone ad altro che non possiamo far ascoltare)   con la sinistra no .. solo così si fa .. tu stà zitta .. .. ” La giovane donna aveva detto “non posso niente” o qualcosa di simile,  infine il click da armamento di pistola e l’eplosione … preceduti da “io soldè”. 

Io soldè espressione  probabilmente friulana ( io soldato) ma più probabilmente francese, il che apre scenari nuovi eversivi. 

La arma per il tipo di esplosione ricorda una scacciacani. 
Ascoltate  e trasalite: in mano “anche a chi” sono le ragazze della sperimentazione ovvero  chi pure trattato partecipa alle “sperimentazioni” sic … 

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Di seguito è riportato un elenco parziale di queste forme di tortura: 

1. Abuso sessuale e tortura 
2. Confinamento in box, gabbie, bare, ecc, o sepoltura (spesso con una piccola apertura o un tubo d’aria per l’ossigeno) 
3. Contenzione con corde, catene, polsini, ecc 
4. Provocando la sensazione di annegamento 
5. Caldi o freddi estremi, immersione nell’acqua ghiacciata o in prodotti chimici corrosivi/acidi 
6. Scarnificazione (alle vittime destinate a sopravvivere venivano staccati solo le parti superiori dello strato epidermico) 
7. Girare su se stessi 
8. Luce Accecante 
9. Scosse elettriche 
10. Ingestione forzata di fluidi corporei, come sangue, urina, feci, carne, ecc 
11. Essere appesi in posizioni scomode e dolorose 
12. La fame e la sete 
13. La privazione del sonno 
14 Compressione forzata con pesi e oggetti 
15. Privazione sensoriale 
16. Allucinogeni, per creare confusione e amnesia, somministrate per iniezione o per via endovenosa 
17. Ingestione o iniezione di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattia, compresi agenti chemioterapici 
18. Stiramento degli arti o dislocamento degli stessi 
19. Posizionamento di serpenti, ragni, vermi, ratti e altri animali per indurre paura e disgusto sul corpo 
20. Esperienze vicine al pre morte, come l’asfissia da soffocamento o annegamento, con immediata rianimazione 
22. Si è costretti ad essere esecutori o testimoni di abusi, della tortura e il sacrificio di persone e animali. 
23. Partecipazione coatta nella pedopornografia e nella prostituzione 24. Stuprare una donna per metterla incinta, viene quindi fatta abortire e il feto viene utilizzato a scopo rituale, o se la gravidanza non viene interrotta, il bambino viene rapito per essere una vittima sacrificale o diventare uno schiavo. 
25. Abusi che vanno a colpire anche la spiritualità delle vittime facendole sentire possedute, molestate, e completamente controllate da spiriti o demoni 
26. Profanazione delle credenze giudaico-cristiana e delle forme di culto; dedizione a Satana o ad altre divinità 
27. Abusi e illusioni vengono perpetrati in modo da convincere le vittime che Dio è il male, come ad esempio convincere una bambina che è stato Dio a violentarla. 
28. La chirurgia usata come forma di tortura, di sperimentazione, o che causa una variata percezione delle cose. 
29. Danni o minacce ai familiari, agli amici, alle persone care, agli animali domestici, e alle altre vittime, per forzare il rispetto 
30. L’uso della illusione e della realtà virtuale per confondere e rendere l’intera vicenda unw cosa poco credibile. 
“La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. 
Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. 
Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. 
La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che si nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde (Guardatevi BTK Bind Torture Kill). 
Si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo. 
Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte. 
Ogni trauma e tortura serve a uno scopo. 
Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. 
Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse”. 
“A causa del grave trauma indotto dalla terapia elettroconvulsiva, dagli abusi sessuali e da altri metodi, la mente si divide in personaggi differenti dal principale. Precedentemente indicato come Disturbo di Personalità Multipla, è attualmente riconosciuto come Disturbo dissociativo di identità ed è la base per la programmazione Monarch. 
Il condizionamento della mente della vittima viene ulteriormente rafforzato attraverso l’ipnosi, la coercizione a doppio legame, inversioni tra piacere e dolore, privazioni di cibo, acqua, sonno e sensoriale, insieme a vari farmaci che modificano alcune funzioni cerebrali “. 
La dissociazione viene quindi ottenuta traumatizzando il soggetto, utilizzando l’abuso sistematico e rituali occulti terrificanti. 


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E gestendo sperimentazioni con ausili tecnologici il cui contorno ben si intuisce dall’ascolto di questo spezzone tratto dalle registrazioni nel reparto sperimentale chimico farmaceutico, ascolto coadiuvato dal relativo commento  e dalla lettura delle note integrative .



SI fa tardi .. alle 17 e 20 una donna viene mandata al bagno “operazione water” dice seduta,  dall’interno, (N.B. la sola voce della donna  è stata appositamente alterata  nell’intonazione) ma sorvegliata all’esterno ..  da chi ?! da una donna ulteriore che con tono di controllo dice ” va ?! Anderscut .. ” (N.B. scrittura fonetica). 
Noi abbiamo individuata la lingua del nord Europa ed il significato probabile .. ma basta che voi cerchiate  traduzioni in rete e troverete un significato tedesco compatibile  con l’operazione di “svuotamento”  al bagno [ ” uno spazio formato dalla rimozione o l’assenza di materiale dalla parte inferiore di qualcosa” ] che con il monito in olandese  “sei sotto tiro/controllo”:  a voi la decisione sul significato nel contesto  a dir poco speciale …. 
Certo la intonazione e fraseologia gendarmer .. lasciano di stucco .. Non siamo in una caserma dell’eurogenderfor ma in un  reparto di una società chimico farmaceutica … ( N.B. i due frammenti vocali sono estrapolati  tagliando in mezzo olte altre frasi, duplicati appositamentepoer farli fatti risentire,    e si riferiscono a due donne diverse 



La donna di questo ultimo audio dalle 17 e 20, quella della “operazione water”   è infine “in mano” alle sperimentazioni  e quanto altro avviato da quasi cinque ore: alle ore 22 e 17  un rumore quasi da ronzio elettrico,  un lamento/gemito sinusoidale vocale ..  acqua che scorre.. e che  gorgoglia …  una frase sussurrata maschile “vieni avanti”,  altri particolari di meno nitida percezione,  un altro lamento  non certo di piacere, e appena si sente verso la fine un particolare ticchettio da impulso in sequenza, la donna con voce trasognata e preoccupata se non terrorizzata, immersa ragionevolmente in quella” vasca ” da trattamento (non parliamo di pulizie serali),  dopo un nuovo gemito  chiede,  senza punto interrogativo: “che m’esce”.  
La risposta di un uomo professionale nel tono spiega sottovoce a voce sussurrata audibile “fosforelli” … “fosforelli ….. ” (la ultima frase è impercettibile ad ascolto ordinario .. ma indica forse da quale specifico luogo corporeo interno  fuoriescono quelle fluorescenze   di cui prende coscienza la vittima sperimentale (“che m’esce”),  trattata con strumenti, mezzi e modalità che non conosce e non può memorizzare  .. convinta a monte di partecipare ad  un obiettivo aziendale: “ZAO” ,  sola con “gli sperimentatori”. 
Roba da far accapponare la pelle …  da far intervenire immediatamente i NAS altra polizia giudiziaria e la magistratura non deviata ….  



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Una volta che la scissione della personalità di base si verifica, un “mondo interno” può essere creato e nuovi alterego possono essere programmati persino utilizzando strumenti quali la musica, i film (soprattutto le produzioni Disney) e le fiabe. 

Questi ausili visivi e audio rafforzano il processo di programmazione con immagini, simboli, significati e concetti. 
Gli alterego appena creati possono essere attivati con le parole di attivazione o con dei simboli con cui è stata programmata la psiche del soggetto dal gestore. 
Alcune delle immagini più comuni interne viste dagli schiavi del controllo mentale sono gli alberi, l’Albero Cabalistico della Vita, loop infiniti, antichi simboli e lettere, ragnatele, specchi, vetri rotti, maschere, castelli, labirinti, demoni, farfalle, clessidre, orologi e robot. 
Questi simboli sono comunemente inseriti nei film della cultura popolare e nei video per due motivi: per desensibilizzare la maggioranza della popolazione, utilizzando i messaggi subliminali e la programmazione neuro-linguistica e di costruire deliberatamente specifici trigger e chiavi per la programmazione di base per i bambini “monarch” altamente impressionabili.  
Alcuni dei film utilizzati per la programmazione Monarch includono Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio e la Bella Addormentata. 


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Qui di seguito vengono messi a confronto un audio tratto dalle registrazioni della Cecchignoa, diremmo di importanza centrale nel contesto di questo scritto,  e contestualizzato come appresso, ed un brevissimo segmento del film cartoon Alice nel paese delle meraviglie. 

Non stiamo nel paese delle meraviglie ma nella Cecchignola, quartiere civil militare in Roma SUD: è la mattina del Martedì 11 novembre 2008  .. e due ragazzini  uno di probabile etnia ROM sono entrati nella casa con Katia, Maria ( che si appella Mary e della quale commentando altro contesto e situazione abbiamo sottolineato  la voce professionale ed autorevole) e vi sono anche almeno una altra presenza maschile oltre la Sabrina che abita nella casa. 
Cosa accade prima lo ricorderete 

A 19 min e 52 porta. R.  “ Leggi questo” AR “Scenario politico del biennio “ ”gli piace il … “Silenzio e gemiti vari .. entra un uomo dopo aver bussato e dice ” hei polpot” salutando  sottovoce.


Ma ad un certo punto il gruppo  si è appena spostato  nella camera da letto dove sono tra l’altro attrezzi ed una panca non solo “ginnicamente” utilizzata . 
E’ qui che si sente la seguente sequenza : 

Ma_lùi_stà_là” cantilenato musicale S“ sò “ AD2 con tono flautato sconvolgente “Aiuta_Mary_ma_tù_aiùta_là “ rumori di panca 27 e 05 S  continuano 27 e 20 “ sò .. va bene così “ vari rumori ……
  



Ebbene il tono flautato, (in presenza di ragazzini, si noti, e di attività “anche”sessuali che li coinvolgono ragionevolmente e che possono essere “verificate” attraverso il vaglio più approfondito degli audio  della Cecchignola accompagnato da brogliaccio  ) appare de udito riconducibile anche proprio al film ” ALICE nel paese delle meraviglie”, e la frase appare percepibilmente infantilizzata e mimata sulla tonalità del noto  cartoon.

La “brucaliffa” della Cecchignola come il “brucaliffo” di Alice nel paese delle meraviglie ?! 
Si notino comunque le innumerevoli suggestioni  di tutto  il cartoon,  immesso in circolazione nel lontano 1951 (in epoca del solo progetto bluebird, antesignano del progetto MK-ULTRA).  

Questo spiega non solo il perchè della intonazione della voce della “autorevole” Maria della Cecchignola, ma consente  di affermare con ragionevole logica ed attribuzione, che siamo altresì  in un contesto di programmazione monarch anche, di ragazzini abituati o gestiti. Oltre ed a prescindere da tutto quanto già indicato in relazione al caso Ferraro … e ai vari aspetti già evidenziati in quattro anni di lavoro. 
Quindi una realtà di sperimentazione,  se la logica non è un optional,  e UN SEGRETO IN PIU’ da nascondere … crivellando e accerchiando il magistrato Paolo Ferraro che nel novembre 2008 aveva registrato imprevedibilmente il tutto. 

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Il film Il mago di Oz è utilizzato dai gestori del programma Monarch per i loro schiavi. Simboli e significati nel film diventano attivatori nella mente della vittima che consentono un facile accesso alla mente dello schiavo da parte del gestore. 

Nella cultura popolare, velati riferimenti alla programmazione Monarch usano spesso analogie con Il mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie. 
In ogni caso, allo schiavo viene fornita una particolare interpretazione della trama del film, al fine di migliorare la programmazione. Ad esempio, ad uno schiavo che guarda Il mago di Oz viene insegnato che “Somewhere Over The Rainbow”è il “luogo felice” dove le vittime del controllo Monarch devono andare per sfuggire al dolore insopportabile che gli affligge. 
Utilizzando il film, i programmatori incoraggiano gli schiavi ad andare “oltre all’arcobaleno” dissociandosi, separando in modo efficace le loro menti dai loro corpi. 
“Come accennato prima, l’ipnotizzatore troverà più facile ipnotizzare i bambini se ci sa fare con loro. 
Un metodo che è efficace è quello di dire ai bambini piccoli, “Immagina di guardare il tuo programma tv preferito”. 
Questo è il motivo per cui i film della Disney e gli altri show per i piccoli sono così importanti per i programmatori. 
Essi sono lo strumento ipnotico ideale per ottenere la dissociazione mentale del bambino. 
I programmatori hanno utilizzato i film fin dall’inizio per far imparare ai piccoli gli script ipnotici. 
I bambini hanno bisogno di sentirsi parte del processo ipnotico. Se l’ipnotista permette al bambino di costruirsi il suo immaginario personale, le suggestioni ipnotiche saranno più forti. Piuttosto di dire il colore del cane, il programmatore può chiederlo direttamente al bambino. 
E’ proprio in questo aspetto che i libri e i film proiettati assistono il bambino nel focalizzare la giusta direzione da intraprendere con la sua psiche. 
Se l’ipnotista parla con il bambino, dovrà prendere delle precauzioni extra per non cambiare il tono della voce e avere transizioni morbide. 
La maggior parte dei film della Disney sono utilizzati ai fini della programmazione. 
Alcuni di essi sono progettati specificatamente per il controllo della mente“. 

LIVELLI DELLA PROGRAMMAZIONE MONARCH.

Monitoraggio delle onde cerebrali attraverso il cuoio capelluto

I livelli di programmazione Monarch identificano le “funzioni” dello schiavo e prendono il nome dalla elettroencefalografia (EEG) delle onde cerebrali ad essi associate.

Tipi di onde cerebrali 


Considerata come la programmazione “generale” o regolare, quella ALPHA si situa all’interno delle dinamiche di base del controllo della personalità. 
È caratterizzata da una ritenzione mnemonica estremamente pronunciata, insieme ad un sostanziale incremento della forza fisica e visiva. 
La programmazione alpha si realizza attraverso la deliberata suddivisione della personalità delle vittime, in sostanza, provoca una divisione sinistra-destra del cervello, consentendo una riunione programmata dell’emisfero sinistro e destro attraverso la stimolazione neuronale. 
La BETA rappresenta la programmazione “sessuale” (schiavi sessuali). 
Questa programmazione elimina le convinzioni morali apprese e stimola l’istinto sessuale primitivo, privo di inibizioni. Alterego “Gatte” possono crearsi a questo livello. 
Conosciuta come la programmazione Sex-Kitten, è la più visibile delle programmazioni sulle celebrità femminili, sulle modelle, sulle attrici e sulle cantanti che sono state sottoposte a questo tipo di programmazione. 
Nella cultura popolare, i vestiti con stampe feline spesso denotano la programmazione sex-kitten. 
Dall’attento esame delle registrazioni audio nel reparto speciale della industria chimico farmaceutica emerge una consistente ipotesi di sottoposizione di donna a scariche elettriche a basso voltaggio. 31 maggio 2014 ore 22 e 16 in ambiente chimic farmaceutico  

  


 


Un articolo che abbiamo fortunosamente reperito, scritto da noto psichiatra e  conversazionalista, Antonio Minervino, fornisce indirettamente una suggestione e spiegazione utile. 
Dall’articolo che di seguito riportiamo a prova si evince che sperimentazioni sono state fatte ed il relativo studio pubblicato dal Massachusetts Institute circa la sottoposizione a scariche elettriche a basso voltaggio, per ALTERARE I GIUDIZI MORALI, E PER MODIFICARE IL GUSTO ESTETICO . Entrambi gli effetti necessari per formare giovani “slave” monarch destinate anche ad andare con “uomini ” di potere certo maturi, anziani se non relativamente anziani,  e destinate a farlo  in contrasto col loro sistema di valori sottostanti, aggirato dalle metodiche ma anche tecniche di trattamento, come  appare.
Il lettore è invitato a non sottovalitare la consistente ipotesi.


La DELTA è nota come programmazione “killer” ed è stata originariamente sviluppata per l’addestramento degli agenti speciali o dei soldati d’elite (cioè la Delta Force, il First Earth Battalion, il Mossad, ecc) nelle operazioni di infiltrazione. L’ottima risposta adrenalinica e l’aggressività controllata sono evidenti. 
I soggetti sono privi di paura e sono molto sistematici nello svolgimento delle loro assegnazioni. 
Istruzioni come il suicidio sono stratificate in a questo livello. THETA. Viene considerata una programmazione psichica. I bloodliners (cioè coloro che discendono da famiglie di tradizione satanista) hanno una propensione psichica, sconosciuta a chi non appartiene alle loro casate, utilizzando la telepatia. 
Tuttavia, dati i limiti intrinseci di questo tipo di controllo mentale vennero introdotti svariati sistemi elettronici, come impianti cerebrali che sfruttano le tecnologie laser ed elettromagnetiche. 

CONCLUDENDO È difficile rimanere obiettivi descrivendo gli orrori subiti dagli schiavi Monarch. 
L’estrema violenza, l’abuso sessuale, la tortura mentale e i giochi sadici inflitti alle vittime da “rinomati scienziati” e da funzionari di alto livello dimostrano l’esistenza di un vero e proprio “lato oscuro” del potere. 
Nonostante le rivelazioni, i documenti e i whistle blowers, la grande maggioranza della popolazione ignora, respinge o evita il problema del tutto. 
Oltre due milioni di americani sono stati programmati dal condizionamento basato sul trauma dal 1947 e la CIA ha ammesso pubblicamente i propri progetti sul controllo mentale nel 1970. 
Film come The Manchurian Candidate fanno riferimento direttamente al soggetto della discussione che sto portando avanti, raffigurando le tecniche di tortura, come l’elettroshock, l’uso di parole “attivatrici” e l’implementazione del microchip nelle nostre vite. 
Diversi personaggi pubblici che vediamo nei nostri schermi tv e nei film sono schiavi del controllo mentale. 
Personaggi famosi, da Candy Jones, a Celia Imrie a Sirhan Sirhan sono uscite allo scoperto e hanno raccontato le loro esperienze di vittime del controllo mentale … ma ancora il pubblico rivendica l’idea che “sia tutto una finzione”. 
La ricerca e i fondi investiti nel progetto Monarch non vennero spesi solo per le vittime del controllo Monarch. 
Molte delle tecniche della programmazione messe a punto in questi esperimenti vengono applicati su una scala mondiale attraverso i mass media. 
I video musicali, le notizie dei media ufficiali, i film, le pubblicità e i programmi televisivi sono concepiti utilizzando i dati più avanzati sul comportamento umano a disposizione. Molti di questi provengono dalla programmazione Monarch.

Pubblicato da Gabriele Sortino

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LE “SLAVE” MONARCH CHIMICHE E LA DONNA MK-ULTRA DELLA CECCHIGNOLA. PROGETTI EVERSIVI NON CONVENZIONALI E SCHIAVIZZAZIONE .

LA FABBRICA CHIMICA DELLE SCHIAVE MONARCH  E LA DONNA MK-ULTRA DELLA CECCHIGNOLA.
PROGETTI EVERSIVI NON CONVENZIONALI,  CRIMINALITA’ E  SCHIAVIZZAZIONE . 
ORA SAPPIAMO PERCHE IL PROGETTO SI CHIAMA MONARCH, ALTRO CHE FARFALLE, SIGNORI PLEBEI E SCHIAVI UMANI. CHE ASPETTIAMO  A DENUNCIARE ED ORGANIZZARCI ?!  RIBELLARSI A TUTTO CIO’ NON E’ SOLO GIUSTO, E’ SAGGIO E NECESSARIO.

Le persone trattate e selezionate a monte con criteri ed obiettivi precisi vengono poi adibite anche per verifica, oltrechè destinazione, ai fini strumentali e criminali che immaginate tutti: dalla corruzione e concussione del mondo della politica ed economia, coinvolti i singoli in attività che di “festa” hanno solo il diminutivo, al sollazzo malato e sadico di alcune elite da ricovero, alla infiltrazione e manipolazione indiretta di destinatari attenzionati, a pratiche di sostanziale copertura a basamento apparente esoterico a industrie del porno etc etc …. e ovviamente al prestito ai servizi per finalità convogliate da questi.
Siamo nel cuore e nello stomaco peloso della eversione convenzionale, sperimentazione illegale e trattamento  contrario a qualunque principio di diritto ed etico condiviso dalla gente e dalle regole. 
Qui pubblichiamo la prima analisi  con prove audio di attività gestite segretamente ed anche a livello sperimentale in una industria appartenente  a comparto chimico farmaceutico  e all’interno di un reparto addirittura attrezzato anche  tecnologicamente, in un epicentro laziale. . .
Solo che al contempo avete la prova che  il tutto è stato orientato VERSO Paolo Ferraro, ma leggete bene il precedente articolo 

TRANCE FORMATION OF ITALY. LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA per la prima volta a portata di prove concrete tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale..

Quando saprete poi a suo tempo ed acquisiti alcuni riscontri necessari,   il ruolo ulteriore e diretto che anche una componente eversiva di destra estrema o post pidduista  a copertura complottista ha avuto, rimarrete di sasso.
Si chiude il cerchio di quattro anni nostri di lavoro su tutti i piani. 
Sì :  circondano la vittima come “amici” e se ne fanno anche  scudo, come jene in gruppo, ed hanno attorniato il leone da trucidare alle spalle come nel noto cartoon americano così come attorniano la protagonista femminile di questa vicenda da tutte le parti, proprio come  come la Rosemary  del film di  Polanski. 
Tra coloro che attorniavano chi scrive sinanche un complottista nero ex dipendente in “pensione” di azienda chimico farmaceutica … omologa limitrofa e contigua territorialmente …  la stessa per  cui è passato l’Angelo …criminale  …
IL tutto a distanza di sei anni dalla Cecchignola, con  le  prove che hanno incastonato sia la vicenda che i contesti e le azioni ed attività illecite sinanche istituzionali poste in essere.
Tutto questo non lo facciamo per amor di  scoop: la massa delle prove dati ed analisi accumulata in quattro anni e su tutti i livelli è tale da poter essere gestita in un moto collettivo di organizzazione e denuncia.
Questo articolo in coda ha perciò un  appello  preciso che spero verrà accolto,  per le donne, per i bambini, per la nostra società, per lo Stato e per una magistratura che ritorni a svolgere le sue funzioni costituzionali. 
Oppure tutto questo unico ed incredibile lavoro sarà la testimonianza di un TRUMAN SHOW fatto letteralmente esplodere a colpi di intelligenza capacità critica e capacità di analisi,  senza le conseguenze storiche e politiche che si meriterebbe. 


SLAVE MONARCH E “OBIETTIVI ZAO” . 

Una sequenza senza possibilità di replica. 
24 luglio 2013 in un reparto speciale di una importante fabbrica  chimico farmaceutica,  situata nell’epicentro del centro Italia, e rifornita a ciclo di  lotti di nuovi prodotti sperimentali provenienti dalla Svizzera e  da altri siti . 
Durante un dialogo particolare Angelo, ex analista del CNR nel 1990 1991 trapiantato in due aziende chimico farmaceutiche nel 1995 e poi nel 2011 e “quadro” tenutario infine  di un reparto femminile di controllo produzione,  a sperimentazione del sabato e domenica incorporata,  sussurra una particolare richiesta. Chiede “una radiolinea”, chiede che sia attivato un sistema di trasmissione  audio a bassa frequenza presente nel reparto bunker mentre parla con la donna che neanche sembra avvedersene ….. ma sussurra rivolto in realtà a chi lo sta ascoltando ..    (centrale dislocata in altro luogo) … Si noti che la voce, appena sussurrata,  è stata elevata per poterne consentire l’agevole ascolto …. 

Sino ad allora nei primi venti minuti nella stanza attrezzata con impianto a bassa frequenza e  con chissà quali altre cose ( dove tiene ANGELO la palla o la boccia che “non ha funzionato” o le boccette con le sostanze farmaci dei lotti volta per volta riforniti,   usate per le sperimentazioni e trattamento monarch ?! nella stanza che chiude con apposito lucchetto ?!),   la donna  appare normale ed inconsapevole di cosa effettivamente accadde con danno grave a lei quattro mesi prima (marzo 2013).   
Sa del danno fisico e ciò che può collegare  agli approcci e fatti iniziali del 2011-2012, sa  della esistenza di progetti Zao e magari nelle grandi linee del contenuto degli stessi, non certo tutto quello che viene fatto e  viene fatto a lei ed altre e neanche ciò che, fatto, è totamente estraneo persino ai progetti … .  
Poi viene attuata la seguente emissione sonora  a bassa frequenza  .. attraverso l’impianto audio.  Una sequenza audio sconvolgente che parla da sola:

https://www.clowdy.com/widget/coqzc0/mini

………aaaa –> VAI IN MONARCH

CLICCA QUI –> PER   ANNOTAZIONE ANALISI E CHIARIFICAZIONI RELATIVE AL FILE AUDIO “VAI IN MONARCH” SU COMMENTO 2 da leggere assolutamente 

Il lungo dialogo finale, senza considerare tutti gli altri che non possiamo mettere in rete,  farà emergere che la donna, oltrechè “violentata pe non capì‘” e gestita  nel reparto speciale, era stata necessariamente anche narcotizzata o comunque portata o tenuta in stato di semiincoscienza:  a distanza di quattro mesi  conduce a sua volta,  una volta attivata,  un interrogatorio istintivo più deciso,  perche DEVE sapere in mano a chi è stata data almeno quella volta,  e perchè ha subito danni gravi dopo che la hanno fatta “arrabbiare” .. 
Usa infine  identità e/o modalità comunque  kitten per farsi raccontare …. ma il mostro diabolico Angelo, uomo caporeparto da niente,  analista chimico già presso il CNR,  dice balle e copre .. perchè non può dire esattamente dove fu portata o cosa accadde .. chi effettivamente partecipava quella volta. Dice  a più riprese   che “la cosa è venuta male”,  ” non mi ha funzionato la palla ” .. “la boccia non funzionava ”  ( e quante altre cose erano “venute bene” senza ricordo alcuna della donna, o delle altre trattate nel reparto ?! ) .. e quando parla introduce concetti e conoscenze che sola la donna tratta ha, quasi per monitorare l’effetto del” vai in monarch a bassa frequenza . Infine balbetta  ” .. è stato Alessandro il cazzaro .. ti dico la verità” accolando a sè e all’altro “errori” “tecnici” … 
Ma secondo voi chi sperimenta e tratta può cagionare o lasciar cagionare danni gravi alla trattata in sua presenza,  e le farebbe mai danni gravi che rimangono,  sapendo che può danneggiarsi di riflesso una intera attività e che  potrebbe  persino rispondere aziendalmente,  sinanche della omessa custodia nella pur in ipotesi consentita  utilizzazione della bambola schiava trattata  ?! 
I particolari , implicitamente od esplicitamente scabrosi così come gli elementi che emergono da una ora intera di dialogo partito sulla falsariga del mobbing temuto dalla operaia specializzzata e finito con la investigazione della sua ALTER “evocata”,  li lasciamo tutti alla futura resa dei conti,  storica anche . 
Alla fine negando,  l’Angelo infernale cede psicologicamente, intimorito dalla donna con tono kitten ( mentre prima trattava la operaia con disgustosa supponenza manipolatoria e la pressava ” ti potresti inventare che ti ho violentata” )  ed impaurito le chiede in uscita dal reparto bunker: ” chi mandi in galera?!“.
La risposta ironica e provocatoria ” tutti e due .. tutt’e due” si inquadra nel contesto della complessiva situazione e della ultima balla di questo ignobile diavolo  Angelo che ha chiamato in causa anche  Alessandro e copre l’altro che non può dirsi. 
N.B. Le voci per ragioni di privacy sono state appositamente modificate … nella intonazione …. e la pubblicazione concerne, si ricorda,  una lunga conversazione  nell’ambito della quale uno dei soggetti ammette a suo modo fatti gravi che integrano  reati gravi e vi è altro ancora . 



31 maggio 2014 
La donna che aveva mandato alle 8 e 39 della stessa mattina un sms in cui diceva che sabato doveva fare straordinari sul lavoro dalle 11 alle 23,  agli atti anche quello, insieme alle altre donne e ad altri è nel reparto SPECIALE il SABATO 31 maggio 2014,  dalle 11 in poi . 
Alle 17 dialoghi solo in apparenza demenziali ma concretamente valutabili ed enuclabili confermano le attività le sperimentazioni e le “prestazioni”  monarch:  ” mi vuoi vestita?” dice l’una, “Athù” dice l’altra e che sia una marca lo indica il contesto, e ancora una terza donna “di chi stai subendo il file ?!”  ( N.B. la attività sperimentale viene interamente verbalizzata e un file non si subisce, ma la attività che illustra il  documento contenuto nel file sì … ).
Sconvolgente la replica della quarta voce di donna ” vucumprà-din” e poi “obiettivi ZAO”  e sempre col suffisso din “sempredin” …: ( “vucumprà obiettivi ZAO sempre” ). 
E sapete ora molto di più,  anche se  abbiamo aspettato a spiegarvelo, sul significato di “obiettivi zao” . 
Generalmente si parla di obiettivi Zao nelle piattaforme finanziarie che vivono sull’employee referral e social recruiting (cioè invio di referenti e nuove reclute). questi moduli anche organizzativi permettono di gestire il referral  ( programma di riferimento)  dei propri dipendenti in modo semplice, ramificato ed estremamente innovativo, abbattendo costi e tempi di ricerca dei candidati. Fino a ché si parla di finanza tutto va bene. Ma se si sposta il termine nel settore della sperimentazione farmaceutica e di farmaci speciali ad alto costo la questione diventa per certi versi molto molto più inquietante. 
A questo punto si parla di reclutamento a fini di sperimentazione di esseri umani da parte di refferal legati all’azienda (dipendenti e quadri ): non poco inquietante. 
Questo sistema non solo abbatte i costi della sperimentazione per una ditta farmaceutica che aggira ed elimina  i severissimi protocolli che alla sperimentazione farmacologica vengono imposti da dettagliate normative nazionali e direttive sovranazionali,   ma il semplice utilizzo di questo sistema  rende complici attivi dipendenti e reclutati e dà la possibilità alla società stessa di ridurre l’investimento economico della ricerca in quanto non è più guidato dal “mercato” ma dall’ azienda, che decide quanto una ricerca vale, premiando poi chi ha attivato il referral. 
Premio che a mio parere non ha alcuna consistenza paragonabile, visto che parliamo della possibilità di mettere a repentaglio la salute e la intera vita di esseri umani e di vite massacrate in concreto, sui piani non secondari dello stile di vita, della integrità psico fisica e della incidenza sinanche sulle sfere emotive e personali. 
Difatti se  alla sperimentazione farmaceutica su soggetti più o meno consapevoli,  che non possono però disporre oltre un certo limite di se stessi e non  possono fornire un consenso giuridicamente valido alla loro parziale distruzione, aggiungiamo la parola “Monarch” diventa chiaro che ci troviamo di fronte all’ennesimo addestramento di e su  schiave monarch,  ma con un livello di sperimentazione scientifica e supporto tecnologico infinitamente  più elevato di quello che abbiamo ormai conosciuto in relazione all’ancient famigerato ed antico, quasi tribale, progetto MK-ULTRA ]
Nel prosieguo il “mi vuoi vestita” e la frase di altra donna  “tre pezzi in due” e da altoparlante del sistema audio interno a bassa frequenza la immediata correzione da parte della quinta voce femminile “uno a una” .. La specificazione sui pezzi assegnati (!!) preceduta da un “voglio Carolina ” con tono da bambola meccanica .
Carolina è la sorella  di una delle dipendenti operaie schiave sperimentali o trattate monarch.
Immancabile il richiamo all’ordine con voce da dolce nazista di una donna handler, la cui speciale intonazione e timbro vocale vi preghiamo di immettervi bene a mente .. ” Sei monarch .. giù” .. 

https://www.clowdy.com/widget/coexo0/mini 
Poi  altra donna un “con calma .. mi fai male .. mi fai male ..” che nel concreto contesto illustra cosa secondo voi ?! (domanda retorica). 
Sulla fine l’unica voce aì maschile audibile agevolmente,  e un “rampogni” femminile, in risposta. L’uomo diceva “stacca la spina“, quindi rimproverava che una spina – elettrica – era rimasta attaccata ?! a quale strumenti/macchina,  usati prima o no e usati o da usare come e quando,  se ora si passava al “file” che si deve “subire” e al “con calma mi fai male”?!” Vucumprà(-din) ……….  direbbe la squallida handler nazista  …
E secondo voi i partecipanti al maschile alle attività di “monitoraggio delle prestazioni monarch” potevano essere stabilmente operai normali della ditta ( normalmente addetti a tutt’altre attività  o cittadini italiani  dei comuni limitrofi),  o non era meglio utilizzare occasionali “collaboratori” pescati nel sottobosco e nei tanti mercatini dell’usato  di questa Italia invasa, e destinati poi a sparire,  senza riflessi “comunicativi” sulle collettività locali ?!
Cinque almeno le  distinguibili voci femminili  ed una maschile certamente italiana ed interna all’ambiente del reparto: un contesto che lascia esterrefatti ….  

Ma  ascoltiamo  ancora una volta il drammatico “Sei monarch giù” apprezzando intonazione e impronta vocale … della handler NAZISTA e memorizzatela bene quella orrida voce semidolce , quasi galvanizzata dal potere esercitato sulle monarch chimicamente e con ben altro poi, trattate

https://www.clowdy.com/widget/cogef0/medium

SI fa tardi .. alle 17 e 20 una donna viene mandata al bagno “operazione water” dice seduta,  dall’interno, (N.B. la sola voce della donna  è stata appositamente alterata  nell’intonazione) ma sorvegliata all’esterno ..  da chi ?! da una donna ulteriore che con tono di controllo dice ” va ?! Anderscut .. ” (N.B. scrittura fonetica). 
Noi abbiamo individuata la lingua del nord Europa ed il significato probabile .. ma basta che voi cerchiate  traduzioni in rete e troverete un significato tedesco compatibile  con l’operazione di “svuotamento”  al bagno [ ” uno spazio formato dalla rimozione o l’assenza di materiale dalla parte inferiore di qualcosa” ] che con il monito in olandese  “sei sotto tiro/controllo”:  a voi la decisione sul significato nel contesto  a dir poco speciale …. 
Certo la intonazione e fraseologia gendarmer .. lasciano di stucco .. Non siamo in una caserma dell’eurogenderfor ma in un  reparto di una società chimico farmaceutica … ( N.B. i due frammenti vocali sono estrapolati  tagliando in mezzo olte altre frasi, duplicati appositamentepoer farli fatti risentire,    e si riferiscono a due donne diverse 

La donna di questo ultimo audio dalle 17 e 20, quella della “operazione water”   è infine “in mano” alle sperimentazioni  e quanto altro avviato da quasi cinque ore: alle ore 22 e 17  un rumore quasi da ronzio elettrico,  un lamento/gemito sinusoidale vocale ..  acqua che scorre.. e che  gorgoglia …  una frase sussurrata maschile “vieni avanti”,  altri particolari di meno ntida percezione,  un altro lamento  non certo di piacere, e appena si sente verso la fine un particolare ticchettio da impulso in sequenza, la donna con voce trasognata e preoccupata se non terrorizzata, immersa ragionevolmente in quella” vasca ” da trattamento (non parliamo di pulizie serali),  dopo un nuovo gemito  chiede,  senza punto interrogativo: “che m’esce”.  
La risposta di un uomo professionale nel tono spiega sottovoce a voce sussurrata audibile “fosforelli” … “fosforelli ….. ” (la ultima frase è impercettibile ad ascolto ordinario .. ma indica forse da quale specifico luogo corporeo interno  fuoriescono quelle fluorescenze   di cui prende coscienza la vittima sperimentale (“che m’esce”),  trattata con strumenti, mezzi e modalità che non conosce e non può memorizzare  .. convinta a monte di partecipare ad  un obiettivo aziendale: “ZAO” ,  sola con “gli sperimentatori”. 
Roba da far accapponare la pelle …  da far intervenire immediatamente i NAS altra polizia giudiziaria e la magistratura non deviata ….   


CLICCA QUI –> PER ANNOTAZIONE ANALISI E CHIARIFICAZIONI RELATIVE AL FILE AUDIO “che m’esce” ” SU COMMENTO 3 da leggere assolutamente

CLICCA QUI –> PER ANNOTAZIONE ANALISI E CHIARIFICAZIONI RELATIVE AL FILE AUDIO “che m’esce” ” SU COMMENTO 3 da leggere assolutamente

Ma qui sentiamo e possiamo ben intuire, capire .. salvo poi imporre e richiedere formalmente che  approfondisca   chi dovrebbe: esiste ancora la tutela dei diritti fondamentali e naturali  degli individui, nella Italia della Costituzione più elogiata al mondo ?! 
Luridi criminali NAZISTI per vocazione, metro mentale e professione di pubblica fede o meno …. :  il consenso informato non copre le torture nè le attività che recano danno al corpo .. non lo sapete che anche il consenso informato prestato genericamente prima,  non copre le violenze di gruppo o sessuali perchè il soggetto trattato e manipolato non ha coscienza libera e non è compos sui, avendo abbattute tutte le risorse di  auto controllo resistenza ed altro, ed annullati i freni inibitori, azzerata in quello stato specifico la sfera del super io, la morale e la libertà dell’agire.  E se poi viene sinanche narcotizzato,  a sua insaputa, non finiscono istantaneamente anche le disquisizioni giuridiche, istantaneamente  ?! 
Ma come, mandate in galera i giovani criminali che violentano fuori dalle discoteche con la droga dello stupro e poi stuprate, violentate, torturate, adibite a “probabili” attività ulteriori “estreme”    .. con l’anima tranquilla,  impuniti e con la licenza di poter fare tutto alle bambole umane trattate?! 
No ..  ” c’è sempre un ministero che poi dopo può tirare fuori le cose ” dice lo schifoso Angelo … con voce preoccupata e concitata ..  presagendo .. (N.B. si tratta di registrazione lecita in quanto fornisce nel suo complesso prova di reati). 

https://www.clowdy.com/widget/cp6qm0/medium

… ma per ora a  tirar fuori le cose e a battersi come un leone è un ex pubblico ministero disoccupato,  cacciato dalla magistratura per aver voluto tutelare donne e bambini della Cecchignola ed oggi le donne della FABBRICA DELLE MONARCH e i loro familiari pressati ragionevolmente e ricattati, impauriti, immobilizzati, pronti, cecamente e senza raffigurarsi gli eventi futuri, sinanche a negare la evidenza,  pur di salvare pelle e futuro (ipotetico)  loro e pronti  a qualunque altra cosa: al più ci rimetteranno solo le vittime direttamente interessate a loro volta  complici  sottomesse,  anche perchè dipendenti su posto di lavoro ..  ( e i figli strumenti ed oggetto di ricatto, anche essi, dove vi siano, che ne ricaveranno dal genitore dissestato psichicamente e sottoposto a drammatiche attività e sperimentazione ?! Quali paure ed intuizioni introietteranno senza potersene dare spiegazione e ragione ?! Con quali danni sulla loro crescita e  sviluppo ?! ) . 

Avete voi ora il coraggio di far fare  da solo a chi scrive, o ai tanti ma non sufficienti che lo affiancano più direttamente,  una battaglia di civiltà giuridica che si sposta sulla eversione  non convenzionale sull’uso delle macchine umane da sesso ed amore artficializzato, nei contesti che immaginate e  che in prospettiva riguardano l’intera umanità ?! 
Non ci credo neanche se lo vedo che avrete questo coraggio,  dopo che avrete  ascoltato anche solo quello che avete ascoltato ora, e, di nuovo, i brogliacci audio della Cecchignola e gli audiovideo commentati o che contestualizzano punto per punto. 

http://cddgrandediscovery.altervista.org/3-la-grande-discovery-brogliacci-con-audio-e-video/

E se avete seguito bene e letto la intestazione di questo articolo a suo modo unico, non state pensando a quello che pensiamo noi ?!  

Dalle torture e trattamenti MK-ULTRA (vedi commento 4)  per piegare e costringere a divenire schiave/schiavi obbedienti usati 

alle molecole e sostanze chimiche che rendono schiavi  più o meno quasi da sole, mille anni luce oltre le sostanze stupefacenti droghe e similari :   le violenze non sono più  il mezzo prevalente per  il prolungato trattamento necessario a monte per produrre schiavi scissi,  ma sono (ancor più)  il fine perseguito ed il destino predestinato o precostituito anche per “le schiave monarch chimiche”, semmai  da addestrare per i ruoli sado maso secondo un corso di specializzazione e torture piùspecifico. 
(N.B. nel viso che avete visto da tempo nell’aidio video  sotto vi sono in realtà  le fattezze della donna della Cecchignola apparentemente legata ai polsi da legacci neri,  con la mascella sinistra gonfia e tumefatta come in parte gli occhi: questa immagine costituiva un minuscolo avatar da me estratto  dal pc in uso alla donna, al figlio di lei ed a me , avatar che era utilizzato in  una conversazione tentata col figlio della donna da un non meglio precisato utente che si connetteva con messenger … E nella tentata conversazione la allusione alla donna e la raffigurazione dell’uomo stilizzata come un pupazzetto  che bussava alla porta, mi lasciò lievemente sconcertato. Questo sino ad oggi non lo avevo mai spiegato   per bene: era l’ottobre del 2008,   due decine  di giorni prima di decidere di far partire le registrazioni iniziate l’otto novembre 2008). 


 …. E poi viene in gioco  il destino di tutta la umanità,  tranne i demiurghi e loro parenti,  e i loro kapò.. ad Orwell gli si accapponerebbe .. la pele .. 
IL passo futuro per la monarchizzazione della società è poi così tanto fantascientifico e lontano?! 
E non è forse anche per questo che la trama del controllo psichiatrico sociale, le amministrazioni di sostegno “di massa”, il sistema dei ricatti, irretimento e  corruzione della politica e dei funzionari dello Stato, il controllo e snaturamento della magistratura e della giurisdizione, l’integrale spostamento della medicina da clinica a social psichiatrico neurologica, sotto l’egida della casta psichiatrica,  sono andati  implacabilmente avanti di pari passo, accellerando la marcia in direzione  un modulo totalitario diffuso, a “copertura formale democratica tramite il simulacro dello Stato sociale” ?! Un modulo  mai conosciuto prima nella storia umana, e ve ne abbiamo dimostrato le teorizzazioni e le banali conferme documentali. 
E lo svilupparsi a dismisura delle sottrazioni dei minori e il proliferare adiuvato delle case famiglia, la drammatica sparizione di migliaia di bambini in specie ROM e le tante violenze di sistema occulto e gli omicidi di donne insoluti (altro che femminicidi individuali), non fanno da contorno terrifico a questa psicotica, insensata,  patologica e parossistica marcia totalitaria?! 
A
LCUNI INTERROGATIVI LEGITTIMI 
Ma riprendiamo il tema della fabbrica  delle “slave” monarch chimiche.
E se qualcuno di voi chiedesse chi finanzia,  e quanto, queste ricerche avanzate,  ormai realtà “coperte” ,  sapremmo parlarvi di decine di milioni di euro convogliati di recentissimo in nome e sventolando la bandieruola della occupazione lavorativa e sviluppo sconomico, e della espansione internazionale della produzione chimico farmaceutica.
Che tutto questo accada anche in  funzione dell’espansione del PROGETTO MONARCH, in aree povere ma a grande “disponibilità” di esseri umani-cavie o arruolabili,  si sono dimenticati di dirlo, a tacere del tema della farmacopea occidentale e dei mille altri rivoli diabolici legati alla medicina piegata dalle industrie farmaceutiche. 
E se qualcuno di voi osasse chiedere: 
“ma la macchina dei finanziamenti pubblici e privati viene oliata anche da festini sado maso e attività del tipo di quelle fantasmagoricamente e complottisticamente costruite dal pensiero malato dei “controinformatori di  sistema”, che parlano solo di “vizi di elite ” e non di ciò che è a monte ed a valle e che appartiene alle concrete strategie e realtà organizzzate ?!”. 
La nostra obiettiva equilibrata risposta sarebbe: 
risponderemo solo quando sapremo anche cosa successe esattamente quella primavera  del 2013,  quando una giovane  e bella donna riportò lo slittamento della quinta vertebra e lesioni interne ed esterne in zona immaginabile,  “violentata pè non capì” e senza aver potuto se non intuire a cosa venisse infine destinata,  a sua insaputa, e  nella sua “personalità” … aziendal-trattata.
E  pur se  il contesto geografico politico criminale lo consente, sarebbe certamente  fantasioso, immaginifico e congetturale domandarsi se vi siano intrecci tra camorra, prostituzione , attività estreme, festini e ricatti nel mondo politico e di elite di subcasta locali, e favori nello smaltimento di rifiuti speciali tossici nocivi e sinanche nucleari ( molecole di uranio impoverito usate nei cicli produttivi, ma soprattutto prodotti finiti e confezionati,    scartati dal controllo visivo di qualità e conformità  operato nel lavoro “ufficiale” delle “sperlatrici” della nostra ed altre industrie chimico farmaceutiche), . 
Una mera “ideazione” quindi,  persino  in costanza di una lieve “insufflatina” generica e vaga pervenuta, mancando   qualunque riscontro concreto e specifico. 
Però a  “ipotizzar” male si fa peccato, ma  talvolta ci si azzecca,  e questo si scopre solo a cose accertate sino in fondo dalle autorità preposte che ne hanno facoltà,  poteri e strumenti. Ma già sanno ….
Chi vuol capire informare e fare conoscennza per poi trarne le debite conseguenze storicopolitiche, così   come chi investiga seriamente,  è un pò come un pescatore subacqueo, che ispeziona i buchi che potrebbero costituire tane  per loro conformazione e  caratteristiche,  e a volte vi infila la fiocina alla ceca quasi.  Talvolta … all’improvviso  .. inaspettatamente … 
Non è nostro compito investigare a fondo, e non abbiamo neanche la fiocina necessaria, ci hanno cacciato dalla magistratura proprio per “evitare” anche ciò, e volevano distruggerci  il cervello ” pè non capì” e la vita per non informare e fare insieme a voi scelte politiche vere.
“Cacciato pè ave’ capito troppo e pe’ sapè lavorà” …. dedicato …..
Vedremo, vedremo come andrà a finire.  
ORA INSIEME SAPPIAMO VERAMENTE PERCHE’ IL PROGETTO SI CHIAMA “MONARCH”, ALTRO CHE “FARFALLE”,  SIGNORI PLEBEI E SCHIAVI UMANI…. 
Il IV REICH  si avvicina all’orizzonte .. mentre viene svelato .. “NUDO” .. 
svegliatevi, fermiamoli in tutti i modi leciti possibili. 
E ricordo con l’occasione a tutti che esistono lo stato di necessitàla legittima difesa e, dinanzi ad ordini ed attività contrarie a principi portanti che attengono alla persona umana,  “il diritto di resistenza“,  diritto a non obbedire. 
Questo diritto, cari ufficiali di polizia giudiziaria che avete sempre avuto fede, coraggio e perseveranza nel vostro ruolo, si estende anche alle prassi di congelamento di indagini e imposizione di attività  omissive,  se in giuoco siano migliaia di vite,  il futuro collettivo e le sorti di un intero paese.


Paolo Ferraro 
VI IMPORTA ANCORA DEI VOSTRI FIGLI e FRATELLI, FIGLIE E SORELLE ?! 
PRENDETE CARTA E  PENNA CHE LA PAZIENZA DI CHIUNQUE HA UN LIMITE.  

Una azienda chimico farmaceutica, un analista che lavorava nel CNR gestito anche dai servizi ed all’epoca di Francesco Bruno nel 1990 1991, giovani donne immesse in una attività sperimentale e di gestione che NON ammette consenso informato specie per le attività che comportano danni e “atti di disposizione del proprio corpo che incidano sulla integrità fisica “ art 5 C.C. , trattamenti  di tortura secondo moduli monarch e altro, gestione di attività intimamente connessa alla eversione convenzionale già oggetto di rapporto dei ROS pubblicato e riferito ad anni più lontani, e via via scorrendo non opera se vi è attività associativa per delinquere, e vari reati satelliti e fine  connessi. 

VI IMPORTA ANCORA DEI VOSTRI FIGLI e FRATELLI, FIGLIE E SORELLE ?! PRENDETE CARTA E  PENNA CHE LA PAZIENZA DI CHIUNQUE HA UN LIMITE.  
Il GOLPE ROSSO BRUNO e la eversione hanno raggiunto tali livelli da non vedere nessuna iniziativa autonoma di cittadini italiani impegnati ….(sic) .. intellettualmente ?!
Non vi importa di quelle donne, e vi appellate femministe?! 
Non vi importa dello strapotere delle industrie che trattano l’Italia come un  terreno di conquista brutale e vi chiamate sovranisti?  
Non vi importa  della legalità e del diritto e vi chiamate giuristi?! 
Non vi importa della eversione non convenzionale e vi chiamate agende “rosse” ?! 
Non vi importa del martirio di altre decine di migliaia di donne e bambini italiani, ma predicate contro poveri ragazzi di colore  forse anche loro immessi in circoli criminali gestiti da bianchi italiani, bianchi europei , bianchi americani?! 
Non vi importa che la libertà di tutti è sull’orlo del precipizio finale e che l’abominio dei trattamenti mentali da attività di elite e dei servizi ed attività sperimentale, sta per fare ulteriori passi, forse e senza forse?! 
Siete squallidi maschi violenti ed arroganti e pensate che in  fondo qualche migliaio di monarch può far comodo?! 
Non vi siete ancora schifati delle inani, velleitarie e sbagliate denunce complottistoidi   sulla moneta cambiale, sui “politici”, sui massimi poteri mondiali e sui vertici irraggiungibili, elaborate  da pochi figuri collegati sotterraneamente ai medesimi centri di potere reale ed eversivi che devastano il paese, e depositate  per far fumo o coadiuvare la marcia di distruzione dello Stato, avviata con la corruzione irretimento e ricatto delle componenti dello Stato uomo per uomo ?! 

VI IMPORTA ANCORA DEI VOSTRI FIGLI e FRATELLI, FIGLIE E SORELLE, DEL VOSTRO FUTURO , DEL FUTURO  DEI PRINCIPI BASILARI DELLA CIVILTA’. DEL VOSTRO PAESE, DELLA VITA UMANA ED ANIMALE ?!
PRENDETE CARTA E PENNA PER LA UNICA CAUSA CHE RIGUARDA TUTTI VOI E CHE PUO’ ESSERE AFFRONTATA DALLE POCHE SACCHE DI LEGALITA’ SOPRAVVISSUTE NEL PAESE.

FATE INSIEME DENUNCE CONTRO IGNOTI E VALUTATE SE PROVE E DOCUMENTI DIFFUSI IN QUATTRO ANNI DI LAVORO SIANO SUFFICIENTI AD INTERESSARE LE AUTORITA’ GIUDIZIARIE NON DEVIATE: 
” Abbiamo appreso e valutato attraverso internet e la serie di documenti e prove audio allegati al presente  che …..  .. Poiché i fatti qualora accertati in via legale da una autorità giudiziaria indipendente inciderebbero su interessi penalmente protetti che assurgono sino alla tutela dello Stato Persona  ma riguardano migliaia di potenziali persone, e si presentano  configurabili come …….. chiediamo che … “ . 
SI CHIAMA ESPOSTO, non espone individualmente se è organizzato , fatto collettivamente, motivato su dati e fatti obiettivanti ed obiettivati perchè sareste in piena buona fede e correttezza morale e civica e scrivereste di dati fatti “valutabili” chiedendo INDAGINI. .
Vi sarà e vi è poi chi può contestualizzare e spiegare tutto e fornire ogni elemento di corredo e dato personale e concreto : è colui che sta mettendo già in gioco la sua vita …. INDICATENE nell’esposto il NOME e COGNOME che a nominare insieme PAOLO FERRARO non correte certo rischi voi. 
Abbiamo dato sicurezza, lavoro, siamo ridotti alla disoccupazione, abbiamo subito gli attacchi concentrici più gravi immaginabili e abbiamo resistito , per vedere infine oltre al nostro sacrificio e lavoro quel qualcosa che interessa e riguarda tutti. 
ORA SI’ CHE TOCCA A VOI , per salvare donne , bambini , legalità e Stato ( nostro ) ….. noi abbiamo dato più di voi tutti insieme.
SALVATELI, SALVATELE, SALVATELA (!) ….  la vostra faccia di impegnati perbene …. 
UN ATTO DI AMORE E RISPETTO COLLETTIVO PER VOI STESSI E PER CHI SACRIFICANDO TUTTO VI SCRIVE. 

                                                         Paolo Ferraro 



ITALIA SINO AL MAGGIO 2014 e ad oggi ore 20 e 38. 
TRANCE FORMATION OF ITALY. LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA a portata di prove tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale.
I LEGAMI ORGANICI TRA CENTRI DI POTERE MILITARE CIVILE E INDUSTRIE FARMACEUTICHE

http://cddgrandediscovery.altervista.org/trance-formation-of-italy-fabbrica-delle-schiave-monarch-in-italia-per-prima-volta-portata-prove-concrete-sperimentazioni-illegali-attivita-criminali-ed-eversione-non-convenzionale/


IL GOLPE SCIENTIFICO “ROSSO-BRUNO” AVANZA INDISTURBATO MENTRE LA GENTE GIOCA ETERODIRETTA AL GIOCO DELLA DEMOCRAZIA SVUOTATA



IL diavolo ANGELO  
http://clw.ee/cp2op0
Reparto “speciale”  Chimicofarmaceutico sabato 31 maggio 2014 ore 17 c.a. … nessuna trascrizione perchè abbiamo verificato che tutto è ascoltabile direttamente  .. la analisi pubblica in rete verrà …. ora fatevi una idea voi …… aderente al contesto ed alle altre estrazioni audio pubblicate in precedenza ed agli articoli sulla “fabbrica delle monarch”. In questo caso tutti i protagonisti sono identificabili per nomi,  foto e tutti i dati confluiscono univocamente ….  
#video #Monarch   #IndustriaChimicoFarmaceutica #CDD  http://clw.ee/cp2op0
  
ITALIA CECCHIGNOLA 2008
IL MEMORIALE DEL 7 MARZO 2011

LE PROVE AUDIO della CECCHIGNOLA e relative contestualizzazioni

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*RIEDITION INTEGRATA* Versione mail LIGHT NO-EMBEDDING da diffondere. *New* *NEW*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO: MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH, TECNICHE DI MANIPOLAZIONE.. Articolo chiosato, integrato e riveduto con dati audio e documentazione nuova.New*

*RIEDITION INTEGRATA” VERSIONE MAIL LIGHT   NO-EMBEDDING DA DIFFONDERE.
*New* *NEW*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO. 
MK ULTRA, MONARCH: TECNICHE DI MANIPOLAZIONE.
CECCHIGNOLA , AZIENDE CHIMICO FARMACEUTICHE DEL CENTRO ITALIA , CNR, SERVIZI CIVILI E MILITARI. 
LE PROVE CONCRETE E DIRETTE .
Versione evernote https://www.evernote.com/l/AM_hS1f4XypEs53JpFyQPmv3kMtMaG4E0qo

Inconsapevoli parzialmente o in tutto ?! 



NEW chiosato integrato e approfondito con audio Cecchignola e reparto speciale industria chimico farmaceutica.



Una diffusione,  analisi e condivisione richiesta a tutti. 
Oltre i messaggi musicali e cinematografici, oltre i libri racconto mitologizzati, e trasformati dal complottismo di apparati tavistock in una impenetrabile cortina fumosa di fantascienza e inattendibilita’ artefatta, per mantenere i segreti: ECCO le prove dirette e contestualizzate sulla strumentazione eversiva non convenzionale di costoro, con i suoi fini di irretimento politico sociale e controllo totale delle finte democrazie.  

La schiavizzazione femminile e di bambini nei progetti di elite, industrie di picco ed apparati militari e civili segreti,   inellutabilmente allo scoperto per la prima volta con prove dirette. 



La programmazione monarch si sviluppa ancora e si tecnologizza o gode degli sviluppi consentiti da una ricerca eticamente inaccettabile, a prescindere dalla natura criminale di certe attività spinte sino all’estremo e senza che le vittime-persone siano consapevoli,   concentrata anche su prodotti chimico farmaceutici dalle impensabili capacità di influire su processi mentali  e sistema neurologico. Ma l’armamentario originario ereditato dalla programmazione MK-ULTRA resta e viene utilizzato per la finalizzazione della preparazione e trattamento. 


Tutto questo è possibile affermarlo con metodo concreto e verificabile, grazie  al lavoro di chi oggi presenta questo testo integrato . 
La eversione sociale e non convenzionale ha in mano,  incontrollato e ora non più nascosto,  un potentissimo strumento e nezzi straordinari coltivati nella illegalità .
Il testo originario e alcune immagini illustrative sono tratti dal blog sguardinellogos che riproponeva a sua volta l’articolo della fonte originale: secretarcana  / Traduzione a cura di: neovitruvian . 
Le chiose,  e gli spunti di analisi qui introdotti sono invece  riferibili a questo blogger e sono di colore  rosso, e ovviamente le integrazioni con prove audio concrete e confronto sono esclusivamente attribuibili a Paolo Ferraro ed alla collaborazione varia di persone impegnate. 
I testi ed audio di riferimento sono in LA FABBRICA CHIMICA DELLE SCHIAVE MONARCH  E LA DONNA MK-ULTRA DELLA CECCHIGNOLA.
http://cddgrandediscovery.altervista.org/le-slave-monarch-chimiche-e-la-donna-mk-ultra-della-cecchignola-progetti-eversivi-non-convenzionali-e-schiavizzazione/
3. LA GRANDE DISCOVERY . Brogliacci con audio e video. Aggiornatohttp://cddgrandediscovery.altervista.org/3-la-grande-discovery-brogliacci-con-audio-e-video/  
ma vi sono anche nuovi spezzoni di audio mai pubblicati. 


I quattro articoli di riferimento pubblicati su versione blog “agevole” CDD4 o su blogaltervista  sono in ordine cronologico: 

TRANCE FORMATION OF ITALY. LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA per la prima volta a portata di prove concrete tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale. 




IL GOLPE SCIENTIFICO AVANZA INDISTURBATO MENTRE LA GENTE GIOCA ETERODIRETTA AL GIOCO DELLA DEMOCRAZIA SVUOTATA E DELLA APPARENTE POLITICA, IMMERSA INCONSCIAMENTE NEL “PRIMO LIVELLO”


LE SLAVE MONARCH CHIMICHE E LA DONNA MK-ULTRA DELLA CECCHIGNOLA. PROGETTI EVERSIVI NON CONVENZIONALI E SCHIAVIZZAZIONE. 





New*. LE STRATEGIE EVERSIVE ALLO SCOPERTO: MK ULTRA, CONTROLLO MENTALE MONARCH, TECNICHE DI MANIPOLAZIONE. CECCHIGNOLA , AZIENDE CHIMICO FARMACEUTICHE DEL CENTRO ITALIA , CNR, SERVIZI CIVILI E MILITARI. LE PROVE CONCRETE E DIRETTE. New*
NEW chiosato integrato e approfondito con audio Cecchignola e reparto speciale industria chimico farmaceutica 

Alcune notazioni e passaggi  del testo originale dell’articolo chiosato, a nostro avviso schematici o esagerati, non sono condivisi e non sono atttribubili a Paolo Ferraro.


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La programmazione Monarch è un metodo per il controllo mentale utilizzato da numerose organizzazioni per scopi segreti. 
Si tratta della prosecuzione del progetto MK-ULTRA, un programma di controllo mentale sviluppato dalla CIA, e testato su militari e civili. 
I metodi sono incredibilmente sadici (lo scopo principale è quello di traumatizzare la vittima), ed i risultati sono raccapriccianti: la creazione di una schiavo mentalmente controllato, che può essere attivato in qualsiasi momento per eseguire qualsiasi azione richiesta dal gestore (handler). 
Altra questione è quella della permanenza di frammenti di ricordi, della non totale riduzione ad automa delle donne e della intangibilità della sfera più spirituale ed intima dei soggetti, che rimane unitaria e sottostante, sebbene annullata negli effetti sui comportamenti gestiti attraverso il trattamento mentale e la programmazione.  
Mentre i mass media ignorano il problema, oltre 2 milioni di americani hanno subito gli orrori di questa programmazione. (n.d.r. la cifra appare esagerata e non conosciamo riscontri sulla esatta consistenza numerica) 
Questo articolo esamina le origini della programmazione Monarch, alcuni dei suoi metodi e il simbolismo.
La programmazione Monarch è una tecnica di controllo mentale che comprende elementi del Satanic Ritual Abuse (SRA) e del disturbo di personalità multipla (MPD). 


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Dietro all’appellativo “sei monarch” si nascondono anni di manipolazione e gestione dei bambini e  soprattutto delle donne trattate (i rambo militari e killer alla “manchurian candidate”, trattati in ambienti esclusivamente militari,   sono un diverso paio di maniche, e a nessuno è mai venuto in mente di chieder loro “sei monarch” .. scusate la battuta).
[ N.d.r. Della disinformazione e confusione se ne occupano varie figure complottistoidi ed in particolare , per i trattamenti  di probabile o certa provenienza da  ambienti militari, CORRADO MALANGA che, lavorando sui sottoprodotti delle mutazioni psichiche gestite,  con metodologie psicologiche adottate in stato di trance dei soggetti “intervistati”,   tratta “consapevolezze” inconscie e racconti  e descrizioni omologhi come prova di esistenza reale di  attività di infiltrazione tra gli uomini di entità extraterrestri ed animiche. 
Ovviamente alla obiezione che a racconti  e descrizioni eguali, “estratti dalla psiche ” dei diversi soggetti con metodologie varie, si può far quantomeno concettualmente far corrispondere  la notazione che si possa ragionevomente essere  in presenza a monte di una omologa tecnica di manipolazione e trattamento con supporti video e audio uniformi, il teorico delle “infiltrazioni non umane” non avrebbe mai risposto anni addietro, e oggi presumiamo che del pari non risponderà. 
La ulteriore considerazione che  tale attività in nostra  ipotesi tutta umana e militare possa essere svolta anche per nascondere ed occultare a sua volta la reale consistenza dei trattamenti di origine ed ambientamento militare, oltrechè per meglio introdurre dati inconsci gestiti, non troverà adeguata risposta. Sarebbero i “marziani” non le sperimentazioni militari la causa dello stato di soggetti  in realtà ragionevolmente trattati, invece. 
Le descrizioni di marziani alti tre metri tutti raffigurati ugualmente da racconti di persone sottoposte ad intervista in stato di trance , trovano posto in intere conferenze del Malanga ….. Ma la aggressione psichiatrica gestita da apparati deviati ha colpito a suo tempo Paolo Ferraro, non certo Malanga.] 


” Ma  ascoltiamo  ancora una volta il drammatico “Sei monarch giù” apprezzando intonazione e impronta vocale … della handler NAZISTA e memorizzatela bene quella orrida voce semidolce , quasi galvanizzata dal potere esercitato sulle monarch chimicamente e con ben altro poi, trattate. “



si sei monarch giù
E dopo la attivazione richiesta del sistema di linea a basse frequenze, nel corso del dialogo con la donna operaia del “reparto speciale” : 
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Si utilizza una combinazione di psicologia, neuroscienze e rituali occulti per creare all’interno degli schiavi un alter ego che può essere attivato e programmato dai gestori.


IL tutto veniva accompagnato da sostanze di norma psicotrope e stupefacenti per agevolare la scissione ed il trattamento dello/a “slave”. 
Ad oggi grazie alla registrazione nel reparto “speciale” della fabbrica chimico farmaceutica  del centro ITALIA sappiamo che la sperimentazione su farmaci con  effetti neurologici e  funzionali al trattamento è enormemente “progredita”   e si va per nuovi “progetti” con sperimentazione dei nuovi farmaci provenienti nel caso nostro dalla Svizzera,anche,  ma è naturale pensare che possano esservi altre provenienze ed interscambi. 
Sappiamo anche che il reparto per il trattamento “inconsapevole” , in parte,  delle “slave” è attrezzato con un sistema radio audio a basse frequenze e una nuova stanza fu autorizzata nel maggio 2013, alla autorizzazione seguì  una ispezione .. ad hoc ed una verifica sulle attività del/nel reparto. [Chi autorizzava cosa ?!  La verifica ispezione non sarebbe  stata incentrata  solo sulla attività  principale “di istituto” del reparto ( lo commenta e dice un partecipante alla riunione e una delle operaie del reparto).]

A questo link alcune spiegazioni e analisi tecniche necessarie per la comprensione e l’inquadramento .
http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8183538211978054923&postID=5013792494080253127&isPopup=true


Gli schiavi della programmazione Monarch vengono utilizzati da varie organizzazioni collegate con l’élite mondiale in settori come: l’esercito, la schiavitù sessuale e l’industria dell’intrattenimento. 

N.B. Le donne monarch non sono prostitute in nessun senso, non vendono mero sesso e non fanno quel mero sesso con modalità fredde e distaccate che costituisce una vicenda del tutto normale ed universale (verificate e verificabili), entrano in contatto con soggetti vari ma soprattutto quelli a loro indicati o “messi sotto” ( spesso la tecnica utilizzata è quella dell’incontro casuale agevolato da soggetti consapevoli). 
Esse hanno una sensualità unica e una intimità fuori del normale, “sanno amare” e “sanno farsi amare”: delle vere armi di ascendenza biblica .. che colpiscono coloro con i quali vengone messe in contatto non (certo solo) con acrobazie ginnico sessuali, ma con intensità del sentire . 
L’unico parallelismo è con le “sacerdotesse del sesso” in ambienti a copertura e basamento “esoterico” e vi sono ovviamente commistioni e sovrapposizioni piene. 
Le Beta kitten, beta il livello di programmazione e sexy-kitten il substrato e la sostanza “parallela”, sono vere gattine in amore (spesso semi inconsapevoli del ruolo gestito) ed in calore permanente: un inganno sublime da honey trap (trappole di miele), funzionale alle attività post pidduiste di infiltrazione, progressivo irretimento e incastramento dei soggetti attenzionati o un inganno piegato a finalità gestite da servizi ed entità che agiscono del pari segretamente ( oggi poste allo scoperto). 
La loro tonalità anche solo vocale quando sono nel ruolo lascia quasi interdetti, e sembra una imitazione estrema del modulo Marylin.

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N.B Scanso equivoci si precisa che questi due soli videoaudio  ed audio successivo non si riferiscono al reparto della azienda chimico farmaceutica  e non  sono pertinenti se non in chiave illustrativa.  
Questi sono  due brevissimi  segmenti solo audio di una attività estrema ( fa male vedere il video, e non lo consiglio a nessuno), molto diffuso in rete in circuiti anche di elite sado-maso, edimmesso circa un anno fa. 
Durante la attività  una donna con collare e guinzaglio, all’epiteto del’handler capo criminale che coordina e dirige, replica con tono di voce inconfondibile o comunque tipico, mentre viene di fatto violentata da un certo punto in poi, quando subisce minacce e la volontà libera scema:  è accerchiata da un gruppo di uomini vestiti in parte con giubbotti di pelle nera, all’interno di un apparente  garage condominiale ma si intravede una campagna all’esterno. 
Per un puro caso rinvenuto (ma si cercava in base ad una mera congettura che metteva insieme tutti gli elementi assemblabili al fine e ricavabili dal  primo articolo TRANCE FORMATIONI OF ITALY ),  il video è “reale”, non  un video da regia, appare registrato al volo con un cellulare da uno dei presenti, porta nella intestazione la città di “Secondigliano”, e colui che dirige le operazioni ha un chiaro accento francese ma parla bene l’italiano. L’atmosfera e l’accento di almeno un altro uomo che procede alla violenza, non appare affatto “campano”,  e la donna viene non solo pressata e minacciata ma si allude forse, implicitamente,  a un qualcosa  posto in essere  da lei. “Ora ti vuoi fottere” dice l’uomo con accento francese e poi “sei vicina al puzzle“con fare interrogativo: la donna disperatamente grida “no” alle due domande ingiunzioni mentre in seguito le violenze subite le faranno gridare ” mi rompi .. mi rompi ..” (pezzo finale tagliato). N.B. interiezioni e frasi dela donna nellequali PERDE la intonazione marylinica e manifesta una  voce che è possibile ritenere per intonazione vera. 
Ovviamente solo un viso si intravede malissimo e solo di scorcio, in parte, di uno degli uomini,  rigorosamente in giubbotto di pelle nero.  


Ora ti vuoi fottere ?! sei vicina al puzzle ?!

La attività visto il contegno collettivo appare come una attività punitiva iniziata assecondando la donna ..anche .. e  il capo sembra sospetti della donna, mentre la donna si era proposta all’uomo o al gruppo   (forse) con una attività a pagamento .. ma sembra esserci un sospetto: quel qualcos’altro che motiva il subentrare della punizione collettiva ( mera ipotesi congetturale fondata su attento esame) 

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Dopo questa breve digressione, l’audio che segue   con la voce della donna, riferito al predetto contesto, viene immesso in questa sede per far cogliere la particolare intonazione vocale della “slave” nella parola “ora” (intonazione prescelta?!).


ora .. a base di tempo ho bello e finito ” 


Qui dopo la sequenza “sei ancora sveglia .. che t’avevo detto” la Nuova voce marylinica della Sabrina della Cecchignola ….” capito me lo interscambi … me lo cambi marì'” 
https://soundcloud.com/paolo-ferraro-1/08-sei-ancora-sveglia-1

08 sei ancora sveglia …..


e  il confronto con la reale/normale voce della Sabrina  è assicurato da altre registrazioni rese pubbliche.
Qui invece l’effetto vocale del richiamo della identità monarch di donna in Reparto chimico farmaceutico ( il contesto dialogico è stato illustrato in precedenti articoli e le metodologie di tentativo di attivazione della personalità spiegate .. e la parola tentativo non è detta a caso … ).




https://soundcloud.com/paolo-ferraro-1/tutta-da-sola-3v

tutta da sola?! 3v

Comunque più in generale le donne trattate costituiscono una arma essenziale nelle tattiche dei poteri forti e nelle strategie di lungo periodo: le “slave” progettate e costruite per un amore sensuale unico vengono selezionate con cura e gestite. Esse sono state utilizzate per il godimento di elite, spesso anche sado maso, ma anche per la gestione ceduta a criminalità organizzate coinvolte nei progetti, e per segmenti estremi della perversione sociale. Infine per attività monitorate e finalizzate anche con la collaborazione dei servizi. Esse sono “reversibili” e utilizzabili per drammatici voltafaccia, ricattate e manipolate diventano una minaccia insidiosa, in mano a chi sa e può gestire. 
Possono affermare e minacciare e ribaltare senza alcuna consapevolezza, non percepiscono chi le aiuti o cerchi di aiutarla, sono una rete da pesca pronta a chiudersi .. ma non sanno chi tira la rete , non capiscono come e da chi, oppure sono interne a dinamiche e realtà con consapevolezza completa ma protetta , nella sfera dell’ALTER attivato. 
Con la fraseologia “consapevolezza protetta” si intende alludere ai meccanismi di (quasi) totale blocco del ricordo di fatti tramite non comunicazione tra gli ALTER attivati, nei casi di trattamento completo, ma anche più specificamente alla autoprotezione radicata nell’impossibilità di percepire con adeguata lucidità e nella sfera cosciente anche le sole stesse prove o dati: il soggetto è psichicamente messo nella impossibilità di realizzare ed il muro circolare che plasticamente indica la impossibilità di cognizione e fuoriuscita ( senza sostegni e “ricostruzioni” psichiche di livello) compare nel video audio dei Muse come una geniale sintesi grafica. 
Di questa insidiosa plasmabilità eterodiretta e al contempo impermeabilità psichica è fatta la capacità di intrusione e scardinamento affidata alle agenti,  fattore attivo o passivo. monarch. 


https://soundcloud.com/paolo-ferraro-1/tutta_da_sola

 tutta da sola

Talvolta al profilo livello Beta (kitten) si assomma il livello delta , omicidario,  pronto ad entrare in funzione se occorra, spesso utilizzando veicoli biologici, farmaci e sostanze omicidarie di alto livello chimico e/o farmacologico, ma anche strumenti tradizionali. 
Addirittura ve ne è traccia nella cronaca con riferimento a  varie attività di eliminazine di soggetti “scomodi”, ovviamente a livello internazionale ( che di quel che accade in casa italica non s’ha da parlare ). 

In questo articolo daremo un occhio alle origini della programmazione Monarch, alle sue tecniche e al suo simbolismo. 

Le integrazioni con prove audio ( frutto delle attività del dott. Paolo Ferraro) danno conto della effettiva realtà del fenomeno e delle sue concrete estrinsecazioni e costituiscono quindi prova diretta. La valutazione della informazione e  apprendimento passa quindi per la diretta percezione di chi legge e ascolta: una novità metodologica che incide sulla qualità e profondità del meccanismo informativo e formativo, oltrechè sulla empirica verificabilità da parte di chiunque ( in buna fede). 


ORIGINI.
Durante il corso della storia, sono stati registrati molteplici resoconti che descrivevano rituali e pratiche simili al controllo mentale. Uno dei primi scritti che si riferisce all’uso dell’occultismo per manipolare la mente, può essere trovato nel Libro dei Morti egiziano. 
Si tratta di una raccolta di rituali, molto studiato dalle società segrete di oggi, che descrive i metodi di tortura e di intimidazione (per creare un trauma), l’uso di pozioni (farmaci) e il “lancio” di incantesimi (ipnotismo), che si traduce nel totale asservimento dell’iniziato. 
Altri eventi attribuiti alla magia nera, alla stregoneria e alla possessione demoniaca (dove la vittima è animata da una forza esterna) sono anche essi antenati della programmazione Monarch. 
Tuttavia è durante il 20 ° secolo che il controllo mentale diviene una scienza in senso moderno del termine, dove migliaia di soggetti sono stati sistematicamente osservati, documentati e sperimentati. Uno dei primi studi sulla metodica del controllo mentale basato sul trauma sono state condotte da Josef Mengele, medico che lavorava in campi di concentramento nazisti. Inizialmente acquisì notorietà per essere stato uno dei medici delle SS che curò la selezione dei prigionieri in arrivo, determinando chi doveva essere ucciso e che sarebbe diventato un operaio per i lavori forzati. 
Tuttavia, egli è noto soprattutto per aver condotto degli esperimenti macabri sugli esseri umani all’interno dei campi di concentramento. Mengele conduceva esperimenti pure sui bambini, motivo per il quale venne chiamato “L’angelo della Morte”. 


Joseph Mengele, 1935 

Mengele non gode di stima per i suoi sordidi esperimenti sui prigionieri dei campi di concentramento, in particolare sui gemelli. 
Una parte del suo lavoro, menzionata raramente, è la ricerca sul controllo della mente. 
Gran parte di essa è stata confiscata dagli Alleati ed è ancora classificata ai nostri giorni. “DR. GREEN (Dr. Joseph Mengele): Il miglior programmatore, si potrebbe forse conferire lui il titolo di padre della programmazione Monarch, un ex-medico del campo di concentramento nazista. 
Migliaia di schiavi Monarch controllati mentalmente negli Stati Uniti avevano il “Dr. Green” come loro programmatore capo”. “Il Dr. Joseph Mengele, conosciuto ad Auschwitz, fu il principale promotore del Progetto Monarch, basato sul trauma, e dei programmi MkUltra della CIA. 
Mengele e circa 5, 000 altri nazisti di alto rango sono stati segretamente trasferiti negli Stati Uniti e nel Sud America all’indomani della seconda guerra mondiale in una Operazione progettata dalla Paperclip. 
I nazisti hanno continuato la loro opera nello sviluppo di tecnologie di controllo mentale e missilistica in segreto nelle basi sotterranee militari. 
L’unica cosa che c’è stata detta era che il lavoro di progettazione missilistica era portato avanti in collaborazione con l’ex celebrità nazista Warner Von Braun. 
Gli assassini, i torturatori, i mutilatori che hanno spezzato migliaia di vite sono stati discretamente tenuti da parte, occupando comunque le basi sotterranee militari degli Stati Uniti che a poco a poco sono diventate la dimora di migliaia e migliaia di bambini americani rapiti dalle strade  e messi in gabbie di ferro impilate dal pavimento al soffitto come parte della “rieducazione”. 
Questi bambini sarebbero stati utilizzati per affinare e perfezionare ulteriormente le tecnologie sul controllo mentale di Mengele. 
Alcuni bambini selezionati (almeno quelli che sopravvivevano alla ‘rieducazione’), sarebbero diventati gli schiavi controllati mentalmente del futuro che sarebbero poi stati utilizzati in migliaia di lavori diversi che vanno dalla schiavitù sessuale agli omicidi. 
Una parte consistente di questi bambini, che erano considerati materiali di consumo, sono stati abbattuti intenzionalmente di fronte (e da) altri bambini, al fine di traumatizzare il tirocinante selezionato in totale rispetto e sottomissione. Le ricerche di Mengele servirono come base per l’illegale e segreto programma di ricerca CIA chiamato MK-ULTRA. 
MK-ULTRA Documento sull’Mk-Ultra declassificato 
Il progetto MK-ULTRA è andato avanti dagli inizi degli anni 50 fino alla fine degli anni 60, utilizzando i cittadini americani e canadesi come soggetti di prova. 
Le prove pubblicate sul Progetto MK-ULTRA indicano l’utilizzo di metodologie che miravano a manipolare i singoli stati mentali e alterare le funzioni cerebrali, compresa la somministrazione di farmaci surrettizia e di altre sostanze chimiche, la deprivazione sensoriale, l’isolamento e abusi verbali e sessuali. 

Foto declassificata di una giovane vittima dell’MK-Ultra (1961). Bambina di 8 – 10 anni sottoposta a 6 mesi di LSD, elettroshock, privazione sensoriale. 
Circa ogni 60 minuti la memoria le veniva cancellata ed ora il suo cervello è come quello di un neonato. 
Anche se gli obiettivi ammessi dei progetti erano quelli di sviluppare metodi di tortura e interrogatorio da usare contro i nemici del paese, alcuni storici hanno affermato che il progetto mirò a creare il “candidato della Manciuria”, programmato per compiere atti diversi, quali omicidi e altre missioni segrete. 
L’MK-ULTRA venne portato davanti alla luce dei riflettori da varie commissioni nel 1970, compresa quella della Rockefeller del 1975. 
Anche se si sostiene che la CIA abbia interrotto tali esperimenti, dopo l’intervento di queste commissioni, alcuni whistle-blowers affermano che il progetto ha assunto un basso profilo e il programma Monarch sia diventato il suo successore “classificato”. 

L’affermazione più incriminate finora fatta da un funzionario del governo per quanto riguarda la possibile esistenza di un progetto MONARCH venne estratta da Anton Chaitkin, uno scrittore per il Taurillon. 
Quando venne chiesto direttamente all’ex direttore della CIA William Colby: “Cosa ne pensa del progetto Monarch?”, rispose con rabbia e con ambiguità, “Ci siamo fermati tra la fine del 1960 e i primi anni del 1970″. 

PROGRAMMAZIONE MONARCH 
Anche se non c’è mai stata alcuna ammissione ufficiale dell’esistenza della programmazione Monarch, eminenti ricercatori hanno documentato l’uso sistematico del trauma in soggetti per scopi di controllo mentale. 
Alcuni sopravvissuti, con l’aiuto di terapisti dedicati, sono stati in grado di “deprogrammare” se stessi per andare poi a registrare e divulgare i dettagli raccapriccianti delle loro traversie. 
Gli schiavi Monarch sono principalmente utilizzati dalle organizzazioni per effettuare operazioni mediante capri espiatori addestrati a svolgere compiti specifici, che non contestino gli ordini, che non ricordino le loro azioni e che, se scoperti, si suicidino automaticamente. 
Sono il capro espiatorio perfetto per gli omicidi di alto profilo (vedi Sirhan Sirhan), candidate ideali per la prostituzione di elite, per la schiavitù sessuale e della pornografia snuff. 
Sono anche perfette marionette per l’industria dell’intrattenimento che fa di loro delle star. 
“Quello che posso dire è che oggi la programmazione rituale basata sull’abuso è molto diffusa, è sistematica, si organizza attraverso le conoscenze esoteriche che non sono scritte, o pubblicate su qualsiasi libro o dette in un talk show, ma che vediamo costantemente aggirarsi in tutto il paese. 
La gente dice: “A quale scopo?” 
La mia ipotesi migliore è quella che vogliono un esercito di candidati della Manciuria, decine di migliaia di robot mentali che si prostituiranno, agiranno nella pornografia infantile, nel contrabbando della droga, nel contrabbando internazionale di armi, faranno snuff-film, ogni sorta di cosa che porti un forte guadagno economico, ci tenteranno insomma, alla fine i megalomani al vertice della piramide penseranno di aver creato un ordine satanico che comanderà il mondo”. 
I programmatori Monarch causano traumi intensi ai soggetti, attraverso l’uso di elettroshock, torture, abusi sessuali e giochi mentali, al fine di costringerli a dissociarsi dalla realtà – una risposta naturale in alcune persone, quando si trovano a sopportare un dolore insopportabile. 
La capacità del soggetto di dissociarsi è un requisito importante ed è, più facilmente riscontrabile nei bambini che provengono da famiglie che hanno subito abusi anche nelle generazioni precedenti. 
La dissociazione mentale permette ai gestori di creare diversi alter ego in compartimenti a tenuta stagna nella psiche del soggetto, che possono essere quindi programmati e attivati a piacimento. 
“La programmazione basata sul trauma può essere definita come la tortura sistematica che blocca la capacità di elaborazione cosciente della vittima (attraverso il dolore, il terrore, la droga, l’illusione, la privazione sensoriale o l’eccesso di stimolazione sensoriale, la diminuzione dell’ossigeno, il freddo, il caldo, la stimolazione cerebrale e, spesso, con esperienze di pre-morte), e che impiega poi suggerimenti e / o condizionamenti classici e operanti (in coerenza con i principi consolidati della modificazione comportamentale) per impiantare i pensieri, le direttive e le percezioni nella mente inconscia, nelle nuove identità, che forzano la vittima a fare, sentire, pensare o percepire le cose, agli scopi del programmatore. 
L’obiettivo è che la vittima segua le direttive senza consapevolezza, compresi gli atti che sono in palese violazione con la morale o i principi del soggetto. 
L’installazione della programmazione per il controllo mentale si basa sulla capacità della vittima di dissociarsi, che consente la creazione di nuovi personaggi indipendenti l’un l’altro che sono i veicoli con cui la programmazione si attua in maniera segreta. I bambini dissociati sono i primi “candidati” per questo genere di programmazione“. 
Il controllo mentale Monarch è segretamente utilizzato da vari gruppi e organizzazioni per vari scopi. 
Secondo Fritz Springmeier, questi gruppi sono conosciuti come il “Network” e formano la struttura portante del Nuovo Ordine Mondiale. 

ORIGINI DEL NOME 
Il controllo mentale Monarch è chiamato in questo modo in riferimento alla farfalla Monarca – un insetto che comincia la sua vita come un verme (che rappresenta il potenziale non sviluppato) e, dopo un periodo nel bozzolo (programmazione) rinasce come splendida farfalla (lo schiavo Monarch). Alcune caratteristiche specifiche per la farfalla monarca, sono applicabili anche al controllo mentale. “Uno dei motivi principali per cui la programmazione Monarch ha assunto questo nome fù la farfalla monarca. La farfalla monarca impara dove è nata (radici) e passa questa conoscenza genetica ai suoi discendenti (di generazione in generazione). 
Questo è stato uno degli animali che ha fatto tacere gli scienziati, rendendo scientifico il fatto che il sapere possa essere trasmesso geneticamente. 
Il programma Monarch si basa sugli obiettivi Nazisti/Illuminati di creare una razza superiore, in parte attraverso la genetica. Se la conoscenza può essere trasmessa geneticamente (ed è così), allora è importante che vengano trovati i corretti genitori che possano passare la corretta conoscenza a quelle vittime selezionate per il controllo mentale Monarch“.  
“Quando una persona sta subendo traumi indotti da elettroshock, è provato che essa subisce una sensazione di leggera vertigine, come se si sentisse sospeso o fluttuante come una farfalla. 
Vi è anche una rappresentazione simbolica relativa alla trasformazione o alla metamorfosi di questo bell’insetto: da un bruco in un bozzolo (dormienza, inattività), ad una farfalla (nuova creazione), che ritorna al suo punto di origine. Tale è il modello migratorio che rende questa specie unica”. 
Nostra opinione, dopo aver valutato alcuni audio incentrati sulle sperimentazioni in ambiente chimico farmacologico ( maggio 2014), è che il termine  MONARCH possa alludere semplicemente al modello strategico sociale perseguito: una società a governo unico di tipo tecnocratico in sistema totalitario. 
Il resto della popolazione, schiavizzata e suddita,  e magari manipolata e trattata con ausilio di nuovi farmaci e prodotti chimici in grado di assicurare rapidamente proprio il controllo e trattamento .  
Il delirio di una casta elite a dimensione strategica?! 
Non impossibile, certo. 
Per ora i monarch e soprattutto le donne monarch sono una speciale risorsa di elite per strategie di eversione anche non convenzionale, fondata sull’accerchiamento ed irretimento degli individui ( sempre esseri umani,  che ricoprono ruoli privati o pubblici, ed hanno  cariche istituzionali, od in ambiti accademico scientifici.  anche). 

METODO 

La vittima viene chiamata “schiavo” da parte del programmatore / gestore, che a sua volta è percepito come un “maestro” o “Dio”. Circa il 75% è di sesso femminile, in quanto in possesso di una maggiore tolleranza al dolore e perché tendono a dissociarsi più facilmente rispetto ai maschi. 
In realtà l’uso tattico del femminino potenziato e  piegato e la incorporazione in strategie eversive non convenzionali, o di sfruttamento commerciale tramite prostituzione di elite, industria del divertimento etc etc, sembrano costituire la spiegazione più logica della consistente percentuale femminile (ammesso che si possa fare un riparto percentuale tra sessi attendibile).  
Gli Handler della programmazione Monarch cercano di dividere in comparti la psiche del soggetto, creando personalità multiple usando il condizionamento basato sul trauma. 


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La registrazione audio nel reparto chimico farmaceutico che di seguito riportiamo con commento, traccia uno spaccato  su quale situazione di gestione e contesto per certi versi innaturale e folle si delinei in quegli ambiti sperimentali. 


Alle 17 dialoghi solo in apparenza demenziali ma concretamente valutabili ed enuclabili confermano le attività le sperimentazioni e le “prestazioni”  monarch:  ” mi vuoi vestita?” dice l’una, “Athù” dice l’altra e che sia una marca lo indica il contesto, e ancora una terza donna “di chi stai subendo il file ?!”  ( N.B. la attività sperimentale viene interamente verbalizzata e un file non si subisce, ma la attività che illustra il  documento contenuto nel file sì … ).
Sconvolgente la replica della quarta voce di donna ” vucumprà-din” e poi “obiettivi ZAO”  e sempre col suffisso din “sempredin” …: ( “vucumprà obiettivi ZAO sempre” ). 
E sapete ora molto di più,  anche se  abbiamo aspettato a spiegarvelo, sul significato di “obiettivi zao” . Nel prosieguo il “mi vuoi vestita” e la frase di altra donna  “tre pezzi in due” e da altoparlante del sistema audio interno a bassa frequenza la immediata correzione da parte della quinta voce femminile “uno a una” .. La specificazione sui pezzi assegnati (!!) preceduta da un “voglio Carolina ” con tono da bambola meccanica .
Carolina è la sorella  di una delle dipendenti operaie schiave sperimentali o trattate monarch.
Immancabile il richiamo all’ordine con voce da dolce nazista di una donna handler, la cui speciale intonazione e timbro vocale vi preghiamo di immettervi bene a mente .. ” Sei monarch .. giù” .. poi  altra donna un “con calma .. mi fai male .. mi fai male ..” che nel concreto contesto illustra cosa secondo voi ?! (domanda retorica). 
Sulla fine l’unica voce al maschile audibile agevolmente,  e un “rampogni” femminile, in risposta. L’uomo diceva “stacca la spina“, quindi rimproverava che una spina – elettrica – era rimasta attaccata ?! a quale strumenti/macchina,  usati prima o no e usati o da usare come e quando,  se ora si passava al “file” che si deve “subire” e al “con calma mi fai male”?!” Vucumprà(-din) ……….  direbbe la squallida handler nazista  …
Cinque almeno le  distinguibili voci femminili  ed una maschile certamente italiana ed interna all’ambiente del reparto: un contesto che lascia esterrefatti … Il tutto parte con una voce femminile che didascalicamente detta o legge ” Queste diverse tappe di lavoro ….” .  

queste diverse tappe di lavoro  ..

Ma se demenziale appare il contesto ben più folle e malata è la comparsa nello scenario audio di un personaggio violento a noi noto  ( abbiamo avuto la descrizione di una attività corrispondente a protocolo monarch – legare polsi ad una sedia- ma il tomo partecipa a tutto e direi che sia un soggetto tendenzialmente pericoloso e certamente con gravi disturbi). La parlata, inconfondibile, deriva da una grave lesione e frattura mascellare ricostruita e sappiamo ovviamente chi sia .. Qui si esibisce in “Con la destra p —- (orca. e la parola è stata tagliata perchè si sovrappone ad altro che non possiamo far ascoltare)   con la sinistra no .. solo così si fa .. tu stà zitta .. .. ” La giovane donna aveva detto “non posso niente” o qualcosa di simile,  infine il click da armamento di pistola e l’eplosione … preceduti da “io soldè”. Ma non siamo nè sul fronte nè in Afghanistan nè in un poligono di tiro : siamo nel “reparto speciale” di una delle aziende chimico farmaceutiche  del centro Italia. ( !! )
Io soldè espressione  probabilmente friulana ( io soldato) ma più probabilmente francese, il che apre o consolida scenari nuovi eversivi. 
La arma per il tipo di esplosione ricorda una scacciacani. 
Ascoltate  e trasalite: in mano “anche a chi” sono le ragazze della sperimentazione ovvero  chi pure trattato partecipa alle “sperimentazioni” sic … 

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Di seguito è riportato un elenco parziale di queste forme di tortura: 

1. Abuso sessuale e tortura 
2. Confinamento in box, gabbie, bare, ecc, o sepoltura (spesso con una piccola apertura o un tubo d’aria per l’ossigeno) 
3. Contenzione con corde, catene, polsini, ecc 
4. Provocando la sensazione di annegamento 
5. Caldi o freddi estremi, immersione nell’acqua ghiacciata o in prodotti chimici corrosivi/acidi 
6. Scarnificazione (alle vittime destinate a sopravvivere venivano staccati solo le parti superiori dello strato epidermico) 
7. Girare su se stessi 
8. Luce Accecante 
9. Scosse elettriche 
10. Ingestione forzata di fluidi corporei, come sangue, urina, feci, carne, ecc 
11. Essere appesi in posizioni scomode e dolorose 
12. La fame e la sete 
13. La privazione del sonno 
14 Compressione forzata con pesi e oggetti 
15. Privazione sensoriale 
16. Allucinogeni, per creare confusione e amnesia, somministrate per iniezione o per via endovenosa 
17. Ingestione o iniezione di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattia, compresi agenti chemioterapici 
18. Stiramento degli arti o dislocamento degli stessi 
19. Posizionamento di serpenti, ragni, vermi, ratti e altri animali per indurre paura e disgusto sul corpo 
20. Esperienze vicine al pre morte, come l’asfissia da soffocamento o annegamento, con immediata rianimazione 
22. Si è costretti ad essere esecutori o testimoni di abusi, della tortura e il sacrificio di persone e animali. 
23. Partecipazione coatta nella pedopornografia e nella prostituzione 24. Stuprare una donna per metterla incinta, viene quindi fatta abortire e il feto viene utilizzato a scopo rituale, o se la gravidanza non viene interrotta, il bambino viene rapito per essere una vittima sacrificale o diventare uno schiavo. 
25. Abusi che vanno a colpire anche la spiritualità delle vittime facendole sentire possedute, molestate, e completamente controllate da spiriti o demoni 
26. Profanazione delle credenze giudaico-cristiana e delle forme di culto; dedizione a Satana o ad altre divinità 
27. Abusi e illusioni vengono perpetrati in modo da convincere le vittime che Dio è il male, come ad esempio convincere una bambina che è stato Dio a violentarla. 
28. La chirurgia usata come forma di tortura, di sperimentazione, o che causa una variata percezione delle cose. 
29. Danni o minacce ai familiari, agli amici, alle persone care, agli animali domestici, e alle altre vittime, per forzare il rispetto 
30. L’uso della illusione e della realtà virtuale per confondere e rendere l’intera vicenda unw cosa poco credibile. 
“La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. 
Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. 
Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. 
La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che si nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde (Guardatevi BTK Bind Torture Kill). 
Si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo. 
Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte. 
Ogni trauma e tortura serve a uno scopo. 
Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. 
Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse”. 
“A causa del grave trauma indotto dalla terapia elettroconvulsiva, dagli abusi sessuali e da altri metodi, la mente si divide in personaggi differenti dal principale. Precedentemente indicato come Disturbo di Personalità Multipla, è attualmente riconosciuto come Disturbo dissociativo di identità ed è la base per la programmazione Monarch. 
Il condizionamento della mente della vittima viene ulteriormente rafforzato attraverso l’ipnosi, la coercizione a doppio legame, inversioni tra piacere e dolore, privazioni di cibo, acqua, sonno e sensoriale, insieme a vari farmaci che modificano alcune funzioni cerebrali “. 
La dissociazione viene quindi ottenuta traumatizzando il soggetto, utilizzando l’abuso sistematico e rituali occulti terrificanti. 


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E gestendo sperimentazioni con ausili tecnologici il cui contorno ben si intuisce dall’ascolto di questo spezzone tratto dalle registrazioni nel reparto sperimentale chimico farmaceutico, ascolto coadiuvato dal relativo commento  e dalla lettura delle note integrative .



SI fa tardi .. alle 17 e 20 una donna viene mandata al bagno “operazione water” dice seduta,  dall’interno, (N.B. la sola voce della donna  è stata appositamente alterata  nell’intonazione) ma sorvegliata all’esterno ..  da chi ?! da una donna ulteriore che con tono di controllo dice ” va ?! Anderscut .. ” (N.B. scrittura fonetica). 
Noi abbiamo individuata la lingua del nord Europa ed il significato probabile .. ma basta che voi cerchiate  traduzioni in rete e troverete un significato tedesco compatibile  con l’operazione di “svuotamento”  al bagno [ ” uno spazio formato dalla rimozione o l’assenza di materiale dalla parte inferiore di qualcosa” ] che con il monito in olandese  “sei sotto tiro/controllo”:  a voi la decisione sul significato nel contesto  a dir poco speciale …. 
Certo la intonazione e fraseologia gendarmer .. lasciano di stucco .. Non siamo in una caserma dell’eurogenderfor ma in un  reparto di una società chimico farmaceutica … ( N.B. i due frammenti vocali sono estrapolati  tagliando in mezzo olte altre frasi, duplicati appositamente per farli fatti risentire,    e si riferiscono a due  diverse frasi


La donna di questo ultimo audio dalle 17 e 20, quella della “operazione water”   è infine “in mano” alle sperimentazioni  e quanto altro avviato da quasi cinque ore: alle ore 22 e 17  un rumore quasi da ronzio elettrico,  un lamento/gemito sinusoidale vocale ..  acqua che scorre.. e che  gorgoglia …  una frase sussurrata maschile “vieni avanti”,  altri particolari di meno nitida percezione,  un altro lamento  non certo di piacere, e appena si sente verso la fine un particolare ticchettio da impulso in sequenza, la donna con voce trasognata e preoccupata se non terrorizzata, immersa ragionevolmente in quella” vasca ” da trattamento (non parliamo di pulizie serali),  dopo un nuovo gemito  chiede,  senza punto interrogativo: “che m’esce”.  
La risposta di un uomo professionale nel tono spiega sottovoce a voce sussurrata audibile “fosforelli” … “fosforelli ….. ” (la ultima frase è impercettibile ad ascolto ordinario .. ma indica forse da quale specifico luogo corporeo interno  fuoriescono quelle fluorescenze   di cui prende coscienza la vittima sperimentale (“che m’esce”),  trattata con strumenti, mezzi e modalità che non conosce e non può memorizzare  .. convinta a monte di partecipare ad  un obiettivo aziendale: “ZAO” ,  sola con “gli sperimentatori”. 
Roba da far accapponare la pelle …  da far intervenire immediatamente i NAS altra polizia giudiziaria e la magistratura non deviata ….   


https://soundcloud.com/paolo-ferraro-1/maggio-2014-22-16-05?in=paolo-ferraro-1/sets/che



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Una volta che la scissione della personalità di base si verifica, un “mondo interno” può essere creato e nuovi alterego possono essere programmati persino utilizzando strumenti quali la musica, i film (soprattutto le produzioni Disney) e le fiabe. 

Questi ausili visivi e audio rafforzano il processo di programmazione con immagini, simboli, significati e concetti. 
Gli alterego appena creati possono essere attivati con le parole di attivazione o con dei simboli con cui è stata programmata la psiche del soggetto dal gestore. 
Alcune delle immagini più comuni interne viste dagli schiavi del controllo mentale sono gli alberi, l’Albero Cabalistico della Vita, loop infiniti, antichi simboli e lettere, ragnatele, specchi, vetri rotti, maschere, castelli, labirinti, demoni, farfalle, clessidre, orologi e robot. 
Questi simboli sono comunemente inseriti nei film della cultura popolare e nei video per due motivi: per desensibilizzare la maggioranza della popolazione, utilizzando i messaggi subliminali e la programmazione neuro-linguistica e di costruire deliberatamente specifici trigger e chiavi per la programmazione di base per i bambini “monarch” altamente impressionabili.  
Alcuni dei film utilizzati per la programmazione Monarch includono Il mago di Oz, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio e la Bella Addormentata. 


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Qui di seguito vengono messi a confronto un audio tratto dalle registrazioni della Cecchignoa, diremmo di importanza centrale nel contesto di questo scritto,  e contestualizzato come appresso, ed un brevissimo segmento del film cartoon Alice nel paese delle meraviglie. 

Non stiamo nel paese delle meraviglie ma nella Cecchignola, quartiere civil militare in Roma SUD: è la mattina del Martedì 11 novembre 2008  .. e due ragazzini  uno di probabile etnia ROM sono entrati nella casa con Katia, Maria ( che si appella Mary e della quale commentando altro contesto e situazione abbiamo sottolineato  la voce professionale ed autorevole) e vi sono anche almeno una altra presenza maschile oltre la Sabrina che abita nella casa. 
Cosa accade prima lo ricorderete 

A 19 min e 52 porta. R.  “ Leggi questo” AR “Scenario politico del biennio “ ”gli piace il … “Silenzio e gemiti vari .. entra un uomo dopo aver bussato e dice ” hei polpot” salutando  sottovoce.

traccia 11 due ragazzi sino a hei polpot” 
Ma ad un certo punto il gruppo  si è appena spostato  nella camera da letto dove sono tra l’altro attrezzi ed una panca non solo “ginnicamente” utilizzata .
E’ qui che si sente la seguente sequenza : 
Ma_lùi_stà_là” cantilenato musicale S“ sò “ AD2 con tono flautato sconvolgente “Aiuta_Mary_ma_tù_aiùta_là “ rumori di panca 27 e 05 S  continuano 27 e 20 “ sò .. va bene così “ vari rumori ……

Ebbene il tono flautato, (in presenza di ragazzini, si noti, e di attività “anche”sessuali che li coinvolgono ragionevolmente e che possono essere “verificate” attraverso il vaglio più approfondito degli audio  della Cecchignola accompagnato da brogliaccio  ) appare de udito riconducibile anche proprio al film ” ALICE nel paese delle meraviglie”, e la frase appare percepibilmente infantilizzata e mimata sulla tonalità del noto  cartoon.

La “brucaliffa” della Cecchignola come il “brucaliffo” di Alice nel paese delle meraviglie ?! 
Questo spiega non solo il perchè della intonazione della voce della “autorevole” Maria della Cecchignola, ma consente  di affermare con ragionevole logica ed attribuzione, che siamo altresì  in un contesto di programmazione monarch anche, di ragazzini abituati o gestiti. Oltre ed a prescindere da tutto quanto già indicato in relazione al caso Ferraro … e ai vari aspetti già evidenziati in quattro anni di lavoro. 
Quindi una realtà di sperimentazione,  se la logica non è un optional,  e UN SEGRETO IN PIU’ da nascondere … crivellando e accerchiando il magistrato Paolo Ferraro che nel novembre 2008 aveva registrato imprevedibilmente il tutto. 

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Il film Il mago di Oz è utilizzato dai gestori del programma Monarch per i loro schiavi. Simboli e significati nel film diventano attivatori nella mente della vittima che consentono un facile accesso alla mente dello schiavo da parte del gestore. 

Nella cultura popolare, velati riferimenti alla programmazione Monarch usano spesso analogie con Il mago di Oz e Alice nel paese delle meraviglie. 
In ogni caso, allo schiavo viene fornita una particolare interpretazione della trama del film, al fine di migliorare la programmazione. Ad esempio, ad uno schiavo che guarda Il mago di Oz viene insegnato che “Somewhere Over The Rainbow”è il “luogo felice” dove le vittime del controllo Monarch devono andare per sfuggire al dolore insopportabile che gli affligge. 
Utilizzando il film, i programmatori incoraggiano gli schiavi ad andare “oltre all’arcobaleno” dissociandosi, separando in modo efficace le loro menti dai loro corpi. 
“Come accennato prima, l’ipnotizzatore troverà più facile ipnotizzare i bambini se ci sa fare con loro. 
Un metodo che è efficace è quello di dire ai bambini piccoli, “Immagina di guardare il tuo programma tv preferito”. 
Questo è il motivo per cui i film della Disney e gli altri show per i piccoli sono così importanti per i programmatori. 
Essi sono lo strumento ipnotico ideale per ottenere la dissociazione mentale del bambino. 
I programmatori hanno utilizzato i film fin dall’inizio per far imparare ai piccoli gli script ipnotici. 
I bambini hanno bisogno di sentirsi parte del processo ipnotico. Se l’ipnotista permette al bambino di costruirsi il suo immaginario personale, le suggestioni ipnotiche saranno più forti. Piuttosto di dire il colore del cane, il programmatore può chiederlo direttamente al bambino. 
E’ proprio in questo aspetto che i libri e i film proiettati assistono il bambino nel focalizzare la giusta direzione da intraprendere con la sua psiche. 
Se l’ipnotista parla con il bambino, dovrà prendere delle precauzioni extra per non cambiare il tono della voce e avere transizioni morbide. 
La maggior parte dei film della Disney sono utilizzati ai fini della programmazione. 
Alcuni di essi sono progettati specificatamente per il controllo della mente“. 

LIVELLI DELLA PROGRAMMAZIONE MONARCH.

Monitoraggio delle onde cerebrali attraverso il cuoio capelluto

I livelli di programmazione Monarch identificano le “funzioni” dello schiavo e prendono il nome dalla elettroencefalografia (EEG) delle onde cerebrali ad essi associate.

Tipi di onde cerebrali 


Considerata come la programmazione “generale” o regolare, quella ALPHA si situa all’interno delle dinamiche di base del controllo della personalità. 
È caratterizzata da una ritenzione mnemonica estremamente pronunciata, insieme ad un sostanziale incremento della forza fisica e visiva. 
La programmazione alpha si realizza attraverso la deliberata suddivisione della personalità delle vittime, in sostanza, provoca una divisione sinistra-destra del cervello, consentendo una riunione programmata dell’emisfero sinistro e destro attraverso la stimolazione neuronale. 
La BETA rappresenta la programmazione “sessuale” (schiavi sessuali). 
Questa programmazione elimina le convinzioni morali apprese e stimola l’istinto sessuale primitivo, privo di inibizioni. Alterego “Gatte” possono crearsi a questo livello. 
Conosciuta come la programmazione Sex-Kitten, è la più visibile delle programmazioni sulle celebrità femminili, sulle modelle, sulle attrici e sulle cantanti che sono state sottoposte a questo tipo di programmazione. 
Nella cultura popolare, i vestiti con stampe feline spesso denotano la programmazione sex-kitten. 
Dall’attento esame delle registrazioni audio nel reparto speciale della industria chimico farmaceutica emerge una consistente ipotesi di sottoposizione di donna a scariche elettriche a basso voltaggio. 31 maggio 2014 ore 22 e 16 in ambiente chimico farmaceutico  

  


 30 maggio 2014 ore 22 e 16. EXPERIMENT  “



Un articolo che abbiamo fortunosamente reperito, scritto da noto psichiatra e  conversazionalista, Antonio Minervino, fornisce indirettamente una suggestione e spiegazione utile. 
Dall’articolo che di seguito riportiamo a prova si evince che sperimentazioni sono state fatte ed il relativo studio pubblicato dal Massachusetts Institute circa la sottoposizione a scariche elettriche a basso voltaggio, per ALTERARE I GIUDIZI MORALI, E PER MODIFICARE IL GUSTO ESTETICO . Entrambi gli effetti necessari per formare giovani “slave” monarch destinate anche ad andare con “uomini ” di potere certo maturi, anziani se non relativamente anziani,  e destinate a farlo  in contrasto col loro sistema di valori sottostanti, aggirato dalle metodiche ma anche tecniche di trattamento, come  appare.
Il lettore è invitato a non sottovalitare la consistente ipotesi.


La DELTA è nota come programmazione “killer” ed è stata originariamente sviluppata per l’addestramento degli agenti speciali o dei soldati d’elite (cioè la Delta Force, il First Earth Battalion, il Mossad, ecc) nelle operazioni di infiltrazione. L’ottima risposta adrenalinica e l’aggressività controllata sono evidenti. 
I soggetti sono privi di paura e sono molto sistematici nello svolgimento delle loro assegnazioni. 
Istruzioni come il suicidio sono stratificate in a questo livello. THETA. Viene considerata una programmazione psichica. I bloodliners (cioè coloro che discendono da famiglie di tradizione satanista) hanno una propensione psichica, sconosciuta a chi non appartiene alle loro casate, utilizzando la telepatia. 
Tuttavia, dati i limiti intrinseci di questo tipo di controllo mentale vennero introdotti svariati sistemi elettronici, come impianti cerebrali che sfruttano le tecnologie laser ed elettromagnetiche. 

CONCLUDENDO È difficile rimanere obiettivi descrivendo gli orrori subiti dagli schiavi Monarch. 
L’estrema violenza, l’abuso sessuale, la tortura mentale e i giochi sadici inflitti alle vittime da “rinomati scienziati” e da funzionari di alto livello dimostrano l’esistenza di un vero e proprio “lato oscuro” del potere. 
Nonostante le rivelazioni, i documenti e i whistle blowers, la grande maggioranza della popolazione ignora, respinge o evita il problema del tutto. 
Oltre due milioni di americani sono stati programmati dal condizionamento basato sul trauma dal 1947 e la CIA ha ammesso pubblicamente i propri progetti sul controllo mentale nel 1970. 
Film come The Manchurian Candidate fanno riferimento direttamente al soggetto della discussione che sto portando avanti, raffigurando le tecniche di tortura, come l’elettroshock, l’uso di parole “attivatrici” e l’implementazione del microchip nelle nostre vite. 
Diversi personaggi pubblici che vediamo nei nostri schermi tv e nei film sono schiavi del controllo mentale. 
Personaggi famosi, da Candy Jones, a Celia Imrie a Sirhan Sirhan sono uscite allo scoperto e hanno raccontato le loro esperienze di vittime del controllo mentale … ma ancora il pubblico rivendica l’idea che “sia tutto una finzione”. 
La ricerca e i fondi investiti nel progetto Monarch non vennero spesi solo per le vittime del controllo Monarch. 
Molte delle tecniche della programmazione messe a punto in questi esperimenti vengono applicati su una scala mondiale attraverso i mass media. 
I video musicali, le notizie dei media ufficiali, i film, le pubblicità e i programmi televisivi sono concepiti utilizzando i dati più avanzati sul comportamento umano a disposizione. Molti di questi provengono dalla programmazione Monarch.

Pubblicato da Gabriele Sortino

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IL GOLPE SCIENTIFICO AVANZA INDISTURBATO MENTRE LA GENTE GIOCA ETERODIRETTA AL GIOCO DELLA DEMOCRAZIA SVUOTATA E DELLA APPARENTE POLITICA, IMMERSA INCONSCIAMENTE NEL “PRIMO LIVELLO”

IL GOLPE SCIENTIFICO

IL GOLPE SCIENTIFICO AVANZA INDISTURBATO MENTRE LA GENTE GIOCA  ETERODIRETTA AL GIOCO   DELLA DEMOCRAZIA SVUOTATA  E DELLA APPARENTE POLITICA, IMMERSA INCONSCIAMENTE NEL  “PRIMO LIVELLO”. 


REPARTI SPERIMENTALI, AZIENDE CHIMICO- FARMACEUTICHE, TORTURE, TRATTAMENTI MENTALI, SCHIAVIZZAZIONE DI DONNE E BAMBINI,  


https://www.clowdy.com/widget/coexe0/large

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https://www.clowdy.com/widget/coexf0/large

https://www.clowdy.com/widget/cogef0/large

IMPORTANT *

https://www.clowdy.com/widget/coexq0/large


SERVIZI ED ELITE DEVIATE, PSICHIATRIA CRIMINALE, STRATEGIE EVERSIVE DI DISTRUZIONE SOCIALE, ANNICHILIMENTO DELLA DEMOCRAZIA ED INFILTRAZIONE COSTANTE DELLO STATO SOTTO RICATTO MANIPOLAZIONE CORRUZIONE, GUIDATE OD ETERODIRETTE  e voi state a guardare ?! 


Nessuno o pochi plausibilmente si sono accorti, vagliando contenuti e prove audio  dell’articolo che precede in questo blog, 


TRANCE FORMATION OF ITALY. LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA a portata di prove tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale.
 
I LEGAMI ORGANICI TRA CENTRI DI POTERE MILITARE E CIVILE ED INDUSTRIE FARMACEUTICHE. OLTRE LE STRATEGIE DI CONTROLLO GLOBALE, DIETRO AL BUSINESS DEI DISTURBI INVENTATI, LE SPERIMENTAZIONI DI PROTOCOLLI ATTIVITA’ COPERTE O TOLLERATE ANCHE VIOLENTE E FARMACI E TRATTAMENTI MONARCH.  [  http://cdd4.blogspot.it/2015/05/trance-formation-of-italy-la-fabbrica.html ,  recante le prime prove concrete della esistenza di strutture attrezzate per il trattamento monarch collegate ad azienda chimico farmaceutica del centro Italia inarea geografica in mano alla destra ]  

di un frammento di audio diremmo particolare e di difficoltosa o meglio non immediata valutazione,  posto alla fine dell’articolo, ma già adeguatamente commentato.

” IL 31 maggio 2014 alle ore 22 e 16, ragionevolmente nell’ambiente/reparto della vicenda anche perchè fa parte di una sequenza di registrazioni nella medesima data,  la  donna che dirà a fine frammento audio con  voce attonita tra l’interrogativo e la constatazione  “che m’esce” si trova in un posto dove si sente un liquido  che gorgoglia, viene smosso continuamente,  e mentre prima una voce solo appena percepibile ripete  “vieni avanti” la stessa voce più percepibile risponde alla constatazione/domanda finale “che m’esce” con il particolare termine a tecnico “fosforelli” ed in realtà all’inizio ma con strumenti audio qualificati e cuffia professionale dopo c.a. sette secondi si può percepire e la frase sussurrata “ adesso ti devi addormentare “ e la successiva , di segno contrario, ma trattandosi di bassissima frequenza vocale in questo caso.  
Quale sia il tono della voce femminile è perfettamente percepibile così come la atecnica congruenza solo descrittiva della risposta finale ”fosforelli”,
Quale lo stato della donna viste le precedenti registrazioni della giornata è del pari ipotizzabile , e sarebbe congruente con la ipotesi sul tono di voce e contesto .
Il frammento di audio così fattoci pervenire  inizia con un sorta di gemito particolare perchè a struttura vocale sinusoidale  preceduto di una frazione di secondo da una sorta di lieve sfrigolio di difficile percezione . Prosegue poi con varie parole sussurrate da un timbro di voce maschile .. professionale …
Che di uscita da un luogo “personale” fisico di tracce fluorescenti si tratti, sembra possibile  ipotizzare dalla frase verso la fine pronunciata da donna  (“che m’esce”). Alcune  mera informazioni ;  i sali di uranio impoverito  nella disponibilità del comparto chimico fuoriuscendo la relativa radioattività in acqua specialmente salata creano effetti cromatici fluorescenti, così come però una scarica di tipo elettrico immersa, mentre   la elettrolocuzione “locale” è pratica nota.
Da dove fuoriuscivano  tracce o scie/effetto  fluorescente se di queste si trattava? Erano mere tracce fluorescenti davvero o si tratta di altro ? e perchè fuoriuscivano …. ?! Perchè una particolare sostanza  era stata fatta  entrare o si tratta di un  effetto in acqua del passaggio di una lieve tensione elettrica ?! Dove ?! Perchè la donna,  emette un primo gemito al’inizio che colpisce per struttura armonica e per non essere ascrivibile nè a un dolore istantaneo nè ad un piacere   vista la struttura sinusoidale del gemito, preceduto da un lieve sfrigolio comunque distinguibile ?! 

https://www.clowdy.com/widget/coexq0/large



SE qualcuno non avesse ancora capito o fingesse (come quei complottisti deviati ed infiltrati che vorrebbero gestire e monopolizzare una informazione apparente e generalista infarcita di esagerazioni e menzogne,   per conto TAVISTOCK Institute),  il presente articolo ed il precedente costituiscono un salto di qualità definitivo in tema di prova del GOLPE SCIENTIFICO in atto e di una localizzazione territoriale di importanti centrali di trattamento e sperimentazione per il centro sud Italia. 

Di seguito alleghiamo documentazione rinvenuta in rete tra le tante,  la cui attendibilità emerge oggi dalle prove da noi fornite e non viceversa. 

Estratti 
La C.I.A. avvia il progetto MKDELTA per studiare l’uso della biochimica “a fini persecutori, discreditatori e disabilitanti”.
§§§§§§
(1966) La C.I.A. porta avanti un numero limitato di piani MKULTRA ed avvia il progetto MKSEARCH per sviluppare e provare non solo tecniche di uso di materiali biologici, chimici e radioattivi nelle operazioni segrete, ma anche farmaci in grado di generare cambi prevedibili nel comportamento e nella psicologia dell’uomo.
§§§§§§
La testimonianza di Christina DeNicola, secondo cui dal 1976 al 1996 il “dottor B” aveva condotto a Tucson (Arizona) esperimenti sul controllo della mente usando farmaci, iniezioni e rappresentazioni postipnotiche ed esperimenti di irradiazione su collo, gola, petto ed utero. Gli esperimenti erano cominciati quando Christina aveva solo quattro anni.!
http://www.altrainformazione.it/wp/il-progetto-mk-ultra/
Gli esperimenti
La stessa agenzia ha successivamente riconosciuto che quei test avevano una debole base scientifica e che gli agenti posti all’esecuzione e controllo degli esperimenti non erano ricercatori qualificati[1].
I documenti recuperati fanno presupporre, con un sufficiente margine di certezza, che la CIA abbia usato radiazioni e LSD al fine di controllare le menti delle cavie. 

Le metodologie protocollate dei trattamenti cruenti MK-ULTRA E MONARCH


“METODO
La vittima viene chiamata “schiavo” da parte del programmatore / gestore, che a sua volta è percepito come un “maestro” o “Dio”. Circa il 75% è di sesso femminile, in quanto in possesso di una maggiore tolleranza al dolore e perché tendono a dissociarsi più facilmente rispetto ai maschi. Gli Handler della programmazione Monarch cercano di dividere in comparti la psiche del soggetto, creando personalità multiple usando il condizionamento basato sul trauma.
Di seguito è riportato un elenco parziale di queste forme di tortura:
1.      Abuso sessuale e tortura
2. Confinamento in box, gabbie, bare, ecc, o sepoltura (spesso con una piccola apertura o un tubo d’aria per l’ossigeno)
3.      Contenzione con corde, catene, polsini, ecc
4. Provocando la sensazione di annegamento
5. Caldi o freddi estremi, immersione nell’acqua ghiacciata o in prodotti chimici corrosivi/acidi
6. Scarnificazione (alle vittime destinate a sopravvivere venivano staccati solo le parti superiori dello strato epidermico)
7. Girare su se stessi
8. Luce Accecante
9. Scosse elettriche
10. Ingestione forzata di fluidi corporei, come sangue, urina, feci, carne, ecc
11. Essere appesi in posizioni scomode e dolorose
12. La fame e la sete
13. La privazione del sonno
14 Compressione forzata con pesi e oggetti
15. Privazione sensoriale
16. Allucinogeni, per creare confusione e amnesia, somministrate per iniezione o per via endovenosa
17. Ingestione o iniezione di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattia, compresi agenti chemioterapici
18. Stiramento degli arti o dislocamento degli stessi
19. Posizionamento di serpenti, ragni, vermi, ratti e altri animali per indurre paura e disgusto sul corpo
20. Esperienze vicine al pre morte, come l’asfissia da soffocamento o annegamento, con immediata rianimazione
22. Si è costretti ad essere esecutori o testimoni di abusi, della tortura e il sacrificio di persone e animali.
23. Partecipazione coatta nella pedopornografia e nella prostituzione
24. Stuprare una donna per metterla incinta, viene quindi fatta abortire e il feto viene utilizzato a scopo rituale, o se la gravidanza non viene interrotta, il bambino viene rapito per essere una vittima sacrificale o diventare uno schiavo.
25. Abusi che vanno a colpire anche la spiritualità delle vittime facendole sentire possedute, molestate, e completamente controllate da spiriti o demoni
26. Profanazione delle credenze giudaico-cristiana e delle forme di culto; dedizione a Satana o ad altre divinità
27. Abusi e illusioni vengono perpetrati in modo da convincere le vittime che Dio è il male, come ad esempio convincere una bambina che è stato Dio a violentarla.
28. La chirurgia usata come forma di tortura, di sperimentazione, o che causa una variata percezione delle cose.
29. Danni o minacce ai familiari, agli amici, alle persone care, agli animali domestici, e alle altre vittime, per forzare il rispetto
30. L’uso della illusione e della realtà virtuale per confondere e rendere l’intera vicenda unw cosa poco credibile.
“La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che si nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde (Guardatevi BTK Bind Torture Kill). Si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo. Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte. Ogni trauma e tortura serve a uno scopo. Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse”.

N.B Intorno al rigido incasellamento teorico del risultato ottenuto   in termine di artificiale creazione di personalità totalmente dissociate e inconsapevoli tra loro ( teoria del nido d’ape) abbiamo in passato ospitato un voce parzialmente dissenziente che modula in modo diverso la estrapolazione di alter nelle personalità delle persone trattate, ma i nuovi dati acquisiti rendono più dimostrata la costruzione e teorizzazione scientifica originaria del trattamento “Monarch” come creazione di personalità separate e  scisse manipolate e trattate integralmente ( le poche interferenze cognitive e l’affiorare di frammenti isolati di ricordi dimostra solo che  l’automa umano schiavo non è una creazione perfetta .. ) .

http://cdd4.blogspot.it/2013/11/progetto-tavistock-20-analisi-delle_23.html

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = “//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3″; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’));

SE qualcuno non avesse ancora capito o fingesse perseverando diabolicamente di non capire e persino non volesse capire…
Posted by Paolo Ferraro on Martedì 12 maggio 2015


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e voi state a guardare ?! 

IL CDD. METODO ANALISI GENERALE ED IDEE PROGRAMMATICHE



http://cdd4.blogspot.it/2014/02/il-cdd-metodo-analisi-generale-ed-idee_3.html
http://cdd4.blogspot.it/2014/02/il-cdd-metodo-analisi-generale-ed-idee_3.html



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UN SENTIERO DI MONTAGNA DISSESTATO che fare ?



http://cdd4.blogspot.it/2014/02/un-sentiero-di-montagna-dissestato-che_33.html
http://cdd4.blogspot.it/2014/02/un-sentiero-di-montagna-dissestato-che_33.html
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LA SOVRANITA’ IN UNA STRATEGIA NON ELITARIA O INFANTILE. STRABISMO E IPERMETROPIA PERPETUANO LA SCONFITTA .


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TRANCE FORMATION OF ITALY. LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA per la prima volta a portata di prove concrete tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale.

TRANCE FORMATION OF ITALY.

LA FABBRICA DELLE SCHIAVE MONARCH IN ITALIA 
per la prima volta a portata di prove concrete tra sperimentazioni illegali attività criminali ed eversione non convenzionale. 
[A questo link la versione per  copia da inviare via mail che aggiunge agli embedding foto con link incorporati che vemgona  salvate su mail inviando http://paoloferrarocdd.blogspot.com/2015/05/la-fabbrica-delle-monarch-versione-per.html] 


ANCORA VOI …  MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU’?! 30 settembre 2013  – 7 maggio 2015
Che una intera vicenda con tanto di elaborazione di strategie psichiatriche potesse esser nuovamente  indirizzata su Paolo Ferraro era forse ipotizzabile da parte di qualcuno. 
E che venisse poggiata su un substrato  vero magari con qualche scherzetto, tecnologico o biochimico, poteva far parte di un immaginario fantapolitico e fantascientifico. Non mio. 

Dinanzi ad una ipotetica   orchestrazione  con  honey trap su misura, donna  reale ed  ideale e come da protocollo “inconsapevole” ed in buona fede,  dolorante come una gatta certosina investita, Paolo Ferraro  avrebbe  accettato di capire con atteggiamento amorevole.  
Dall’aprile 2014 ho verificato senza paranoie e paure  una confusa richiesta di aiuto e vissuto sino in fondo una dinamica di amore disinteressato: tutto prevedibile, soprattutto  da idioti  “tenutari di fili” eventuali.
Ma come abbiano in tesi  potuto pensare che una ipotetica manovra strutturata sull’inconscio dell’attenzionato facesse ripercorrere a Paolo Ferraro sino all’autodistruzione  gli errori in buona fede commessi all’epoca della scoperta di quello che si celava a partire dalla stessa vicenda della Cecchignola (2008),  è un mistero. 
Un mistero che si svelerebbe solo partendo dalla nozione di lurida e saccente sicumera di scherani  della psichiatria di quel potere e di quei servizi,  che tanto hanno patito, insieme ad altri,   la grandediscovery. 
Ma la trama è ben  più complessa e vi era una papabile eterogenesi dei fini: non possiamo abbondare in particolari ma forse e senza forse  una vicenda traumatica grave, sovrappostasi  nel marzo 2013 all’utilizzo ordinario, secondo moduli tipici imposti alla coprotagonista, aveva rotto un equilibrio. 
Uno sgarro inaccettabile ( “è venuta male” .. a testimoniare che non si sarebbe voluto un esito simile .. prima e che non era del tutto preventivato – dolo eventuale – e sino allora era andato tutto bene ).
Danno ed esito lesivo grave che ha  visto muoversi in direzione diversa, piccole e forse meno piccole forze e persona.
Emerge quindi chiaramente  qualcosa di profondamente diverso dalla  mera esclusiva orchestrazione in  danno, quindi.
Minacce implicite e non (non a me), e dinamiche sopravvenute hanno semplificato il quadro, riallineando in buona parte i contesti (come da copione), ma resta una ispirazione originaria, tra le righe,  a riuscire a sapere, far sapere e sinanche a trovar tutela. Non mia la ispirazione di cui parlo, ovviamente. 
E’ nostro giudizio che trauma grave nel 2013  non certo oggetto o suscettibile di consenso a monte, percepito fisicamente ex post e realizzato nella sua concreta crudezza, unitamente all’indiretto solo parziale riaffiorare di frammenti di ricordo iniziale, su persona  perdipiù narcotizzata (analisia udio del 24 luglio 2014),  abbiano avuto un ruolo iniziale in tutta la vicenda . 
IL danno ed i traumi hanno agito su tutti e due i livelli, conscio ed inconscio della persona interessata,  consapevole dell’esito dannoso  ma non dei fatti, ultra petita ( di ciò che per violenza cruda,  e cessione a contesti ultronei,   per finalità di elite e di politica economica di elite in non illogica  ipotesi,  ha superato ogni limite).
La persona, come  lavoratrice che confusamente si sente mobbizata ma anche nella personalità ragionevolmente manipolata attivata dallo stesso interlocutore ( vedi audio successivi estrapolati dal dialogo) ,  indaga, chiede,  in entrambe gli alter,   avviluppa infine con modalità verbali kitten il gestore, diavolo  Angelo,  e ne ricava una versione monca a sua volta,  frazione per frazione menzognera in modo agghiacciante e vile.  (analisi da audio 24 luglio 2013 ). 


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N.B i video audio su quelle tracce analizzate che sono di seguito incorporate nell’articolo vanno sentiti a volume massimo su pc munito di scheda audio  e   casse decenti 

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Tornando al piano generale della vicenda persino  un avvertimento è arrivato,  da chi, evidentemente ben informato e attento a far capire, in precedenza, nell’ottobre 2014,  aveva fatto altra telefonata.
Una e poi altre telefonate  cripticamente rivolte in modo prolisso a far cogliere in una  “storia narrata” la dimensione giuridica e problematica dell’utilizzo di intercettazioni/registrazioni (?!),  ma quella dell’ottobre 2014 arrivata mentre Paolo Ferraro si trovava nel luogo casalingo cardine della vicenda, lontano da Roma, invitato a cena dai protagonisti più diretti e dalla lei “perfetta”. 
Un messaggio   su segreteria telefonica del 24 marzo del 2015,  è infine   arrivato dallo stesso cellulare, ma è  stato solo una minuscola ciliegina sulla torta. 

L’avvertimento e la allusione sono “titolati” inequivocamente .. semmai aveste dubbi 


Un percorso costruito e progettato quindi, in parte artificiale, ma su un plafond concreto, come consuetudine di questi protocolli e sovrapposto ad una dinamica diversa anche, genuina.
Dal maggio 2014 senza alcuna  paranoia ed esitazione accettammo di verificare e capire venire incontro  con amore, e amore vero che solo l’amore vero porta a capire, ma l’amore ( in una squallida accezione di coinvolgimento che fa perdere lucidità e stravolge) e le risposte emotive e l’immergersi in uno scontro era, secondo gli intendimenti altrui poi affiorati, l’esito destinato a far soccombere crudamente chi scrive, secondo una diagnosi prefabbricata di “delirio frazionato e stato deliroide”. [http://cdd4.blogspot.it/2014/11/un-profilo-artificialmente-costruito.html]. 
Una strategia diagnostica falsificata e costruita, la solita, appioppabile in ipotesi meschina e grama ad  un reiterato Don Chisciotte denunciante,  ovvero immerso in uno scontro insensato per la liberazione di chi non poteva voler esser liberato ed era ragionevolmente  attorniato da chi condivideva paure ed antiche sotttomissioni e nascondimenti ed ipocrisia. La rete si sarebbe chiusa inesorabilmente. 
Una rete a struttura complessa e appoggiata  a ben note dinamiche psico familiari,  pronta a esser tirata ,  come da protocollo noto in altri  casi: pane per i denti di luridi accattoni e stregoni della mente che hanno piegato la psicologia dinamico relazionale a trame sotterranee (LUIGI CANCRINI).
Tanti altri sono poi  gli  allievi scherani o sergenti,   ingordi ed immeritevoli,   di quella scuola  tanto efficiente e pericolosa da aver gestito e cogestito la storia moderna sotterranea  dal dopoguerra, mietendo solo successi ( TAVISTOCK INSTITUTE ). 


Qui,  oggi,  in questa misera Italia devastata da trame e  degrado gestiti e non, e nei confronti di un povero disoccupato, avrebbero errato, per l’ennesima volta, per l’ennesima volta sottovalutando. Ho lasciato contatti e prove insuperabili della mia “vigilante” decisione di entrare sino in fondo leale, e solo pronto ad  uscire prima che la eventuale porta si  richiudesse.
Pronto ad uscire solo una volta che fosse apparso un quadro coerente quale quello che con tutta evidenza potete vagliare, sia pure per frammenti. e che è emerso in extremis.
E sempre in attesa di un miracolo Catie .. all’italiana ancora oggi. Ma questa è buona fede , carità cristiana ed amore nel senso positivo unico del termine.  
Non ho denunciato, non ho sradicato la mia esistenza spostandomi in luogo controllato e storicamente avverso ( una vera centrale deviata del centro Italia), non ho gestito nè accettato alcuno scontro di alcun tipo anzi rimanendo come ero, sereno e amorevole sino all’ultimo istante (guardando oltre, dentro e lontano),  ho letteralmente aggirato e annichilito la componente familiar programmata o prevista,  semplicemente assentendo non contrastando e ritirandomi. 
Non mi appresto oggi a violare la privacy di chicchessia. 
Forse il caso ha “complottato” facendo emergere il tutto ma la “fortuna” od altro hanno voluto che fosse fatto emergere e di fatto palesato, a me e da me. 


Ma  ancor oggi mi chiedo:   possibile che siano stati così fessi gli eventuali architettatori che tiravan i  fili di  comparse  anche in buona fede,  parziale o meno ?! 

http://cdd4.blogspot.it/2013/10/oltre-i-magistrati-massoni-e-lo-statuto_37.html

Tanto fessi addirittura da lasciare le prove inequivoche,   oggi , del coinvolgimento di un diavolo Angelo ex analista del CNR nel 1990 1991 trapiantato in due aziende chimico farmaceutiche nel 1995 e poi nel 2011 e “quadro” tenutario infine  di un reparto femminile di controllo produzione, ma  a sperimentazione del sabato e domenica incorporata,  e/o spostata in diversa struttura e magari sotterranea?!  ( ricordate il 1990 1991,  gli anni d’oro    che hanno contribuito ad  incatenare in crescendo Stato  istituzioni e società, quelli delle sperimentazioni coordinate dalla psichiatria e dai servizi  civili e militari ,   gli anni d’oro di Francesco Bruno e di Luigi Corona , tanto per intenderci ?!). 
E tanto idioti da correre il rischio di far riaprire, ma dal concreto e con elementi seri, un filone antico che sembrava chiuso altrove all’epoca dell’intentato  processo dalle vittime del progetto MKULTRA negli USA ?! 
All’epoca emerse che erano coinvolti nelle attività di sperimentazione e trattamento  44 tra College e Università Americane, 15 tra fondazioni di ricerca/compagnie chimiche o farmaceutiche, 12 ospedali o cliniche (oltre a quelle associate con le università), e 3 prigioni, tutti noti per avere partecipato collaborando al  progetto MKULTRA.
http://ilrisvegliodellacoscienza.blogspot.it/2010_08_01_archive.html

Tutto solo per il gusto di tentare di distruggere definitivamente chi scrive e per vendetta contro chi tanti lutti addusse agli Achei ?!  
Di moventi e motivi personali ne hanno a iosa tutti coloro che sono stati denunciati alla pubblica opinione con prove ( psichiatri , magistrati,  avvocati,  alto ufficiale dei C.C.  e  parenti scoperti come sconci massoni deviati o loro scherani e infine persino un  finto amico “economista vile e satanista” – è solo un epiteto con la rima). 
E  poi ci sono gli interessi e i segreti e il resto con il popò che c’è dietro, roba  che si muove con logiche direi ben “meno soggettive” e non certo intrise di morbosi e putrescenti  personalismi. 
Tutta roba di “quadro” per così dire, che la caratteristica esenziale di queste trame e di costoro è far agire altri e sotterraaneamente specie se già scoperti. 
Ma arrivare a far coglier bene e con riscontri almeno sufficienti a capire od ipotizzare validamente – se non anche a provare,  sul piano storico – un nesso chiaro e concreto  attuale in epoca di progetto MONARCH,   tra CNR servizi ed aziende chimico farmaceutiche incistato nel settore più avanzato delle “specialità oncologiche”,  sarà stato solo un incidente di percorso o un rischio calcolato (male) o il frutto di un caso anodino o qualcosa di comunque voluto ?! Noi una idea abbastanza precisa ce la siamo fatta e la vogliamo verificare collettivamente. 





Si voleva che sapessi,  da parte di alcuni,  anche perchè così forse avrei gestito  il tema generale su un piano concretissimo,  di eccessivo peso per chiunque. 
E vien da ipotizzare  quindi  che non si volesse  solo che io sapessi per essere rinchiuso nella vicenda particolare: resta peraltro vistoso sullo sfondo  il fantasma risibile schema/protocollo caro ai gestori della psicologia dinamico relazionale invertita (immediato il richiamo al cattivo maestro  tristemente ancora impunito e noto, LUIGI CANCRINI,  sulle cui attività  – e già solo nel blog del CDD tanto vaste sono le citazioni –  ci limitiamo a richiamare, per chi volesse, l’utilizzo della ricerca su blog o su INTERNET per parola chiave “CANCRINI”).
Poi, sapendo con chi si ha a che fare la supposizione che siano stati immessi e aggiunti  anche audio “truccati” fatti pervenire, intervenendo per miscelare il tutto, e ovviamente affondarlo con chi lo presenta, ce la siamo fatta. 
Ebbene dall’analisi contestualizzata della vicenda e dai file del 2013 e indietro emerge a nostro avviso la esistenza del concreto plafond di  vicende tutte vere, ineluttabilmente.
Concretamente apprezzato il contesto reale,  quindi,  la operazione ipotetica  strardinariamente macchinosa ed eccessiva crollerebbe immediatamente,  ed anzi emergerebbe il tentativo di stravolgere annacquare,  a prova del fondamento del tutto. Ma è questione puramente teorica. 
Vi è infine il dolce non dubbio a gocce insinuato con piccoli fatti concreti che non possiamo elencare qui,  di un sottile ma quasi impalpabile triplo gioco di chi sola poteva sapere di poter solo contare su di me o di chi si è mossa dovendo agire anche su indicazioni esterne diverse e contrapposte, roba da film ( Rosemary’s baby e Catie “attiva”  sebbene solo  in nuce .. ). 
A questo sottile non dubbio che vedrebbe una persona accerchiata usata e manovrata sinanche in ambiti familiari, non soccorre il proverbio “parenti serpenti” dato il  contesto generale. 
Ma una ribellione sofisticata sotterranea e raziocinante lascerebbe escludere la potenza dei trattamenti, alla faccia di questa ciminalità di elite  convinta di poter inventare l’uomo e la donna cavie perfette,  automi in carne ed ossa,  e di poter generare una umanità di schiavi. E residua una suggestione positiva su tutta la sequenza e dinamica, per la parte  eterogestita e  non solo a fini malevoli . 
Tagliamo corto: resta da dare comunque a bòtta cieca un ringraziamento ironico alla idiozia criminale di coloro che presumono, sussumono, gestiscono e valutano (magari non sanno e non sanno il perchè,  come la moglie cinese, ma è sempre meglio, antico detto). 
Un grazie sentito così “apriori” quindi alla supponenza di chi non è abituato a sfidanti alla pari sul piano intellettuale o aduso a sopraffare con uso di strumenti forza organizzazione e inganni, invertendo e manipolando le cose e i giudizi sotto il crisma deviato della verità ufficiale “controllata” e “gestita”  col ricatto, le pressioni o la affiliazione. 
Senza costoro, forse,  e senza la capacità di osservare,  prevedere (secondo scenari plausibili  e muoversi persino amando realmente),  questo altro salto di qualità finale nelle conoscenze ed analisi, ancorate ad uno scenario reale e  plausibile,  non sarebbe stato possibile. 

Un grazie sentito quindi in particolare comunque a Francesco Bruno e al suo “CNR parallelo“, 
grazie a Luigi Cancrini ed in particolare alla invertita psicologia dinamico relazionale ed alle di lui coordinate “scientificamente”  esperimentazioni anche proprio in quel di Latina ( vi ricordate la SAMAN e le attività “scientifiche” sui tossicodipendenti).
Un grazie al diavolo  Angelo V……. , un vero schifoso lurido maiale del buio, esecutore/gestore locale violento, idiota, meschino ed inetto,  tanto da rendere persino fastidiosa  la stessa  parlata partenopea  (“chi mandi in galera ?!” e “c’è sempre un ministero che può approfondire” ….. e ” non mi ha funzionato la palla” e ” la boccia non ha funzionato ” e “ti dico la verità .. è stato Alessandro” e via via tutto di più, meno le frasi tragicamente compromettenti e i dialoghi autoaccusanti e il resto, ma a disposizione delle autorità e della autorità giudiziaria, che l’ottimismo della volontà e la buona fede speranzosa  tardano sempre a morire). 
E grazie ad altri, non meno subdoli,  che non dobbiamo o possiamo elencare qui,   con sicurezza,  la cui ombra sottile resta però neanche troppo frastagliata sullo sfondo. 
Un grazie speciale infine ad una  handler dal tono nazi-esoterico e meccanico,  pescata nel mucchio la cui voce ed identità dedichiamo ad affezionati complottisti visto che ci è concesso averne estrapolato da vari file la voce ed il comando,  e il tutto è sufficientemente chiaro per essere addirittura  attribuibile,  sì attribuibile


https://player.vimeo.com/video/126902227

000000000 ” SI … sei Monarch … giù “ from CDDpaoloferraro on Vimeo.


S
ABATO 31 maggio 2014 ore 17 e 22 La fabbrica delle monarch “si … sei Monarch … giù ” 

TRANCE FORMATION OF ITALY . I LEGAMI ORGANICI TRA CENTRI DI POTERE MILITARE E CIVILE ED INDUSTRIE FARMACEUTICHE. OLTRE LE STRATEGIE DI CONTROLLO GLOBALE, DIETRO AL BUSINESS DEI DISTURBI INVENTATI, LE SPERIMENTAZIONI DI PROTOCOLLI ATTIVITA’ COPERTE O TOLLERATE ANCHE VIOLENTE E FARMACI E TRATTAMENTI MONARCH. 
Non abbiamo qui scelto di dare spazio alla trama individuale e personale nè a caratterizzare le varie comparse e altri, tutti con nomi cognomi ruoli e riscontri sui ruoli.  Nè possiamo farlo, perchè nel caso di specie privacy e tutela di parti offese non possono non prevalere.  Mancherà un bel pezzo di contestualizzazione ( tutta quasi) e prove annesse, gioco forza, per ora,  trattandosi di vicenda calda … e perigliosa che aspetta al varco un centimetro   di troppo nei passi nostri. 
Ci poniamo euindi insieme,  ora, seccamente,   un particolare interrogativo generale che comporta almeno una risposta implicita. 
Se tutte le attività e sperimentazioni dagli anni ’50 nacquero e si concentrarono in laboratori dei servizi segreti statunitensi magari decntratiin reparti di aziende farmaceutiche, ed in istituti attrezzati anglosassoni e francesi per l’occidente, in Italia a distanza di sessanta anni dove neanche le strutture sanitarie potrebbero essere adeguate ed i servizi hanno strutture ridotte e non adeguate a loro volta, dove si fanno le sperimentazioni sui trattamenti mentali, farmaci, protocolli utili e metodologie varie,  ivi compresa per prima la fetta di quelle che riguardano “l’utilizzo della donna” ( trattamento e manipolazione mentale monarch erede dell’MK-ULTRA) ?! 
La  risposta è che la produzione ed il confezionamento dei prodotti della chimica farmaceutica siano collegati in modo sotterraneo  a forme di TEST SPERIMENTAZIONE ED UTILIZZO NELLO STESSO LUOGO INDUSTRIALE ANCHE CON MODALITA’ ILLECITE,  OVVERO CHE QUESTE SIANO TOLLERATE A PARTE NELL’AMBITO DI SPERIMENTAZIONI PARALLELE E SEGRETE FORSE SVOLTE IN BUNKER REPARTI CHE NON HANNO A CHE FARE “DIRETTAMENTE” con la responsabilitò aziendale : di qui anche la presenza ed infiltrazione di personale dei servizi in particolare militare e la tipologia delle selezioni in ambiti industriali farmaceutici e dubbi inquietanti su ciò che può accadere/accade coperto in tali distretti produttivi .. e sugli intrecci e coperture tra servizi e reparti e relativo personale addetto. 


SABATO 31 maggio 2014 ore 17 e 22 La fabbrica delle monarch …..

LA FABBRICA DELLE MONARCH. Finalità, attività e strumenti. 
Ci siamo in via empirica e concreta fortunosamente mossi infine valutando copiose prove concrete audio .. e comunque in contesti in cui le varie forme di trattamento metodologie e utilizzo di sostanze chimiche droghe e di suoni e parole  a bassa frequenza ( a tacer di ipotetiche sperimentazioni ancor più crudeli o ripugnanti tali da ridurre esseri umani a killer  inconsapevoli o cavie animali da laboratorio *1) appaiono oggetto fi una struttura organizzata tecnologivcamente e miscelati.
Ciò  vuol dire però e lo diciamo a chiare lettere   per l’ennesima volta,  che è l’insieme del trattamento solo che può raggiungere il risultato perseguito ( e le attività fisiche violente e criminali attive e concrete  conservano perciò il ruolo primario e preponderante, risultando la strumentazione a disposizione, utile per assicurare associazione mentale funzionale alla ripetizione agevolazione della dissociazione negli alter). 
SU questo richiamiamo le copiose analisi e la  documentazione anche probatoria nei blog del CDD e la stessa documentazione audio della grandediscovery sui fatti della Cecchignola, del 2008.





ALCUNE NOTAZIONI NECESSARIE. Questa registrazione audio a noi fatta pervenire è datata 24 luglio 2013 ore 16 e 08,  ambientata in luogo reparto preciso e fa parte di un dialogo “a due stadi” della complessiva durata di 1 ora e 2 minuti e 30 secondi. 
Molti passaggi rilevanti vi sono ma in particolare è stato estratto qui solo un piccolo passaggio nodale .. All’inizio la donna dialoga col capo reparto che a sua volta attiva richiedendola con tono a bassa frequenza ” una radiolinea” verso il 21° minuto … LA VOCE E’ NELL’AUDIO QUASI IMPERCETTIBILMENTE SUSSURRATA ED INTERCALA UN DIALOGO AD ALTA VOCE e la donna presente non reagisce alla strana dizione sussurrata . Dopo vari minuti e vari interventi in bassa frequenza viene  impartita la sequenza oggetto del video audio .https://vimeo.com/127013997 , di seguito inorporato  in questo articolo . 
IL TUTTO ACCADE ALL’INTERNO DI UN REPARTO CON CARATTERISTICHE PARTICOLARI E MUNITO CON TUTTA EVIDENZA “ANCHE” DI UN SISTEMA DI MODULAZIONE A BASSA FREQUENZA DI FRASI E PAROLE. UNA SCOPERTA,  VIEPPIU ASCOLTANDO L’ESTRATTO SUCCESSIVO. 
Una avvertenza finale : la estrapolazione cura di non far ascoltare null’altro e i contesti audio e varie altre registrazioni per una scelta precisa non possono ora essere ascoltati . La persona che parla è stata identificata e lavorava al CNR come analista nel 1990 1991 all’epoca delle sperimentazioni e di FRANCESCO BRUNO . LO stesso uomo dal 1995 viene immesso in realtà industriali molto particolari come è di tutta evidenza. Come ascoltermo poi la trasmissione a bassa frequenza in ambiente deve essere a malapena percepita dall’orecchio e talvolta incapsulata in un tipico ” rumor” in modo che la decodifica linguistica non intervengada parte del destinatario  e la mente percepisca l’effetto sonoro generando un risultato che è meramente associativo o dissociativo se preferite,  e collegato a quell’alter e  status psichico alternativo del soggetto , in precedenza costruito ed “ingegnerizzato”  con lunghe pratiche abberranti , 
.https://vimeo.com/127018034

Le persone, donne in questo caso,  trattate e selezionate a monte con criteri ed obiettivi precisi vengono poi adibite anche per verifica, oltrechè destinazione, ai fini strumentali e criminali che tutti ormai conoscono non più solo nella letteratura più  o meno romanzata o nella saggistica senza prove concrete: dalla corruzione e concussione del mondo della politica ed economia , coinvolti i singoli in attività che di “festa” hanno solo il diminutivo, al sollazzo malato e sadico di alcune elite da ricovero, alla infiltrazione e manipolazione indiretta di destinatari attenzionati, a pratiche di sostanziale copertura a basamento apparente esoterico a industrie del porno etc etc ….e ovviamente al prestito ai servizi in specie militari per finalità convogliate da questi e che sappiamo anche essere frammenti di un eversione non convenzionale strisciante .  
Tornando agli audio va detto ancora che è impossibile accedere alla tesi dell’inganno capzioso di una futura prospettazione di audio artefatti:  la veridicità e reale consistenza del contesto emerge da copiose registrazioni risalenti nel tempo e tali da essere per oggetto tono e dinamica irriferibili ad un canovaccio costruito. Qui una testimonianza audio del luglio 2013 che nel contesto e contestualizzata non lascia adito per l’appunto a discettazioni capziose,  perchè già solo l’impostazione vocale del nome pronunciato a voce canora insensata, visto “l’ambiente” ed il contesto dialogico, parla da sola .. 



ALCUNE NOTAZIONI NECESSARIE. Questa registrazione audio a noi fatta pervenire è datata 24 luglio 2013 ore 16 e 08 ambientata in luogochiuso/reparto preciso e fa parte di un dialogo “a due stadi” della complessiva durata di 1 ora e 2 minuti e 30 secondi. 
Molti passaggi rilevanti vi sono ma in particolare è stato estratto qui un passaggio nodale .. All’inizio la donna dialoga con “capo reparto” che a sua volta ha attivato richiedendola con tono a bassa frequenza ” una radiolinea” verso il 20° minuto (vedi audio https://vimeo.com/127018034 ) più avanti dopo alcuni minuti  vi è la sequenza estrapolata. Nella sequenza è stata oscurata nel volume la pronuncia esatta del nome femminile da parte dell’uomo e la voce della donna che dice una parola … Terminata con un prolungato “a” la chiamata del nome della persona che ha di fronte con  una intonazione particolare che non sfuggirà all’attento ascoltatore , infine  viene a bassa frequenza immesso nell’ambiente un particolare effetto sonoro. Un triplo fruscio forte ( che ovviamente non ha alcuna altra spiegazione fenomenica )  accompagna le tre parole, come da schema.
La trasmissione  a bassa frequenza in ambiente   deve essere a malapena percepita dall’orecchio ma coperta da rumore in modo che la decodifica linguistica non intervenga e la mente percepisca l’effetto sonoro ….. A quella percezione è stata associata, in lungo tempo di trattamento brutale secondo i protocolli MK-ULTRA ed altro, la situazione che comporta scissione nell’ALTER … 
METODOLOGIE MEDIANTE EMISSIONE DI ONDE A BASSA FREQUENZA A STRUTTURA VOCALE ONDE DI PRESSIONE E ONDE MISTE sono oggetto di brevetti   e l’elenco dei brevetti è stato pubblicato sul sito http://endthelie.com/  e al link http://prigioniero.tumblr.com/post/41067834004/i-brevetti-sul-controllo-mentale  è stato riportato fedelmente l’elenco dei brevetti con le relative indicazioni. 
Resta inteso quindi che la nostra opinione tecnico scientifica si  poggia sulla percezione auricolare e sulla trasmissione delle frequenze ascoltata  al cervello che non decodifica il messaggio vocale ma associa all’effetto sonoro e messaggio vocale in parte incapsulato, la risposta non gestita dalla parte conscia. Niente fantascienza ma solo criminali attività violente di tortura e scissione per autodifesa del soggetto,  e varie tecniche di ancoraggio degli effetti a percezioni sonore visive od altre .  
Nel caso concreto gli effetti della associazione emergeranno in progressione negli ultimi cinque minuti del dialogo,  che verte sulla assenza di ricordo di  un trauma ed una situazione grave e sul tentativo della donna in tono e con modalità kitten di farsi raccontare gli eventi non memorizzati .
BREVE CONCLUSIONE – INTERROGATIVO 
Abbiamo ora molti altri ragionevoli elementi,  e abbiamo portato alla attenzione collettiva  solo minuscoli frammenti  idonei a svegliare la opinione pubblica,  tali da  lasciar  ipotizzare concretamente ciò che si ipotizzava in astratto o “per letto”. 
IL progetto MONARCH in Italia esiste e viene coltivato e gestito sempre dalla solita TRIADE ricerca/INDUSTRIE FARMACEUTICHE/servizi,   con ovvia partecipazione medico psichiatrica e militare.
Abbiamo in mano e forniamo quindi  informazoni cruciali perchè concrete  su un “epicentro italico”.
Solo che a cinquanta anni di distanza le attività sono molto più avanti “scientificamente” (ammesso e non concesso che questo schifo sia appellabile come scienza). 
Torture violenze e destinazione ad attività estreme   con danni fisici non sono coperte da eventuali consensi (non informati) e gli atti di disposizione della integrità fisica e del corpo sono poi vietati per basilare principio di civiltà  antecedente di secoli la nostra Costituzione. 
Le metodologie di trattamento  sono cruente e implicano pratiche assimilabili solo alla tortura. *
I servizi e lo Stato sanno, e sanno che il”materiale” umano devastato e trattato viene utilizzato in forme e per finalità chiare.
Vi è poi il profilo della eversione sotterranea , dell’accerchiamento, della distruzione progressiva dell’involucro stesso della democrazia, lavorando su uomini e ruoli letteralmente svuotati dal ricatto o dall’irretimento, che non ci pare cosa di poco conto, ed anche a fini volta per volta di corruzione o sviamento delle funzioni pubbliche. 
In ultimo le trame volte ad eliminare chi ha capito o sa capire ed i soggetti scomodi quindi. 
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Potete voi  tutti stare fermi e silenti e/o lasciare che  questo tipo di questioni strategicamente vitali persino per la libertà individuale e collettiva, non  prospettabili come stravaganze eccentriche e secondarie, siano appannaggio   individuale di un qualunque Paolo Ferraro che pur agisce cauto, non ripete errori finali del passato e informa nei limiti possibili,   noncurante del tragitto predisegnato dalla  nuova vicenda e dinamica attivata, ma a rischio e sacrificio personale ?!  


*1 ADDE a futura memoria
Nessuno plausibilmente si è accorto di un frammento di audio diremmo particolare e di difficoltosa o  meglio non immediata valutazione.
IL 31 maggio 2014 alle ore 22 e 16, ragionevolmente nell’ambiente/reparto della vicenda anche perchè fa parte di una sequenza di registrazioni nella medesima data,  la  donna che dirà a fine frammento audio con  voce attonita tra l’interrogativo e la constatazione  “che m’esce” si trova in un posto dove si sente un liquido  che gorgglia, viene smosso continuamente,  e mentre prima una voce solo appena percepibile ripete  “vieni avanti” la stessa voce più percepibile risponde alla constatazione/domanda finale “che m’esce” con il particolare termine a tecnico “fosforelli” ed in realtà all’inizio ma con strumenti audio qualificati e cuffia professionale dopo c.a. sette secondi si può percepire e la frase sussurrata “ adesso ti devi addormentare “ e la successiva , di segno contrario, ma trattandosi di bassissima frequenza vocale in questo caso.  
Quale sia il tono della voce femminile è perfettamente percepibile così come la atecnica congruenza solo descrittiva della risposta finale ”fosforelli”,
Quale lo stato della donna viste le precedenti registrazioni della giornata è del pari ipotizzabile , e sarebbe congruente con la ipotesi sul tono di voce e contesto .
Il frammento di audio così fattoci pervenire  inizia con un sorta di gemito particolare perchè a struttura vocale sinusoidale  preceduto di una frazione di secondo da una sorta di lieve sfrigolio di difficile percezione . Prosegue poi con varie parole sussurrate da un timbro di voce maschile .. professionale …
Che di uscita da un luogo “personale” fisico di tracce fluorescenti si tratti, sembra possibile  ipotizzare dalla frase verso la fine pronunciata da donna  (“che m’esce”). Alcune  mera informazioni ;  i sali di uranio impoverito  nella disponibilità del comparto chimico fuoriuscendo la relativa radioattività in acqua specialmente salata creano effetti cromatici fluorescenti, così come però una scarica di tipo elettrico immersa, mentre   la elettrolocuzione “locale” è pratica nota.
Da dove fuoriuscivano  tracce o scie/effetto  fluorescente se di queste si trattava? Erano mere tracce fluorescenti davvero o si tratta di altro ? e perchè fuoriuscivano …. ?! Perchè una particolare sostanza  era stata fatta  entrare o si tratta di un  effetto in acqua del passaggio di una lieve tensione elettrica ?! Dove ?! Perchè la donna,  emette un primo gemito al’inizio che colpisce per struttura armonica e per non essere ascrivibile nè a un dolore istantaneo nè ad un piacere   vista la struttura sinusoidale del gemito, èreceduto da un lieve sfrigolio comuqnue distinguibile ?! 
Si aprano le congetture …. intelligenti .. ma  caute per favore.
Noi ci limitiamo a informare su quanto emerge da questa documentazione rinvenuta in rete tra le tante,  la cui attendibilità non possiamo valutare, ma la cui attinenza ci sembra almeno ipotizzabile. 

https://www.clowdy.com/widget/coexq0/large
Music, film and photography on Clowdy.com

Estratti 
La C.I.A. avvia il progetto MKDELTA per studiare l’uso della biochimica “a fini persecutori, discreditatori e disabilitanti”.
§§§§§§
(1966) La C.I.A. porta avanti un numero limitato di piani MKULTRA ed avvia il progetto MKSEARCH per sviluppare e provare non solo tecniche di uso di materiali biologici, chimici e radioattivi nelle operazioni segrete, ma anche farmaci in grado di generare cambi prevedibili nel comportamento e nella psicologia dell’uomo.
§§§§§§
La testimonianza di Christina DeNicola, secondo cui dal 1976 al 1996 il “dottor B” aveva condotto a Tucson (Arizona) esperimenti sul controllo della mente usando farmaci, iniezioni e rappresentazioni postipnotiche ed esperimenti di irradiazione su collo, gola, petto ed utero. Gli esperimenti erano cominciati quando Christina aveva solo quattro anni.!

http://www.altrainformazione.it/wp/il-progetto-mk-ultra/
Gli esperimenti
La stessa agenzia ha successivamente riconosciuto che quei test avevano una debole base scientifica e che gli agenti posti all’esecuzione e controllo degli esperimenti non erano ricercatori qualificati[1].
I documenti recuperati fanno presupporre, con un sufficiente margine di certezza, che la CIA abbia usato radiazioni e LSD al fine di controllare le menti delle cavie. 

La vittima viene chiamata “schiavo” da parte del programmatore / gestore, che a sua volta è percepito come un “maestro” o “Dio”. Circa il 75% è di sesso femminile, in quanto in possesso di una maggiore tolleranza al dolore e perché tendono a dissociarsi più facilmente rispetto ai maschi. Gli Handler della programmazione Monarch cercano di dividere in comparti la psiche del soggetto, creando personalità multiple usando il condizionamento basato sul trauma.
Di seguito è riportato un elenco parziale di queste forme di tortura:
1. Abuso sessuale e tortura
2. Confinamento in box, gabbie, bare, ecc, o sepoltura (spesso con una piccola apertura o un tubo d’aria per l’ossigeno)
3. Contenzione con corde, catene, polsini, ecc
4. Provocando la sensazione di annegamento
5. Caldi o freddi estremi, immersione nell’acqua ghiacciata o in prodotti chimici corrosivi/acidi
6. Scarnificazione (alle vittime destinate a sopravvivere venivano staccati solo le parti superiori dello strato epidermico)
7. Girare su se stessi
8. Luce Accecante
9. Scosse elettriche
10. Ingestione forzata di fluidi corporei, come sangue, urina, feci, carne, ecc
11. Essere appesi in posizioni scomode e dolorose
12. La fame e la sete
13. La privazione del sonno
14 Compressione forzata con pesi e oggetti
15. Privazione sensoriale
16. Allucinogeni, per creare confusione e amnesia, somministrate per iniezione o per via endovenosa
17. Ingestione o iniezione di sostanze chimiche tossiche per creare dolore o malattia, compresi agenti chemioterapici
18. Stiramento degli arti o dislocamento degli stessi
19. Posizionamento di serpenti, ragni, vermi, ratti e altri animali per indurre paura e disgusto sul corpo
20. Esperienze vicine al pre morte, come l’asfissia da soffocamento o annegamento, con immediata rianimazione
22. Si è costretti ad essere esecutori o testimoni di abusi, della tortura e il sacrificio di persone e animali.
23. Partecipazione coatta nella pedopornografia e nella prostituzione
24. Stuprare una donna per metterla incinta, viene quindi fatta abortire e il feto viene utilizzato a scopo rituale, o se la gravidanza non viene interrotta, il bambino viene rapito per essere una vittima sacrificale o diventare uno schiavo.
25. Abusi che vanno a colpire anche la spiritualità delle vittime facendole sentire possedute, molestate, e completamente controllate da spiriti o demoni
26. Profanazione delle credenze giudaico-cristiana e delle forme di culto; dedizione a Satana o ad altre divinità
27. Abusi e illusioni vengono perpetrati in modo da convincere le vittime che Dio è il male, come ad esempio convincere una bambina che è stato Dio a violentarla.
28. La chirurgia usata come forma di tortura, di sperimentazione, o che causa una variata percezione delle cose.
29. Danni o minacce ai familiari, agli amici, alle persone care, agli animali domestici, e alle altre vittime, per forzare il rispetto
30. L’uso della illusione e della realtà virtuale per confondere e rendere l’intera vicenda unw cosa poco credibile.

“La base per il successo della programmazione Monarch è che possono essere create differenti personalità o parti di personalità, che non si conoscono tra loro, ma che possono prendere il controllo del corpo in momenti diversi. Le pareti di amnesia costruite grazie ai traumi, formano uno scudo protettivo di segretezza che protegge i colpevoli dall’essere scoperti, e impedisce alla personalità principale di sapere quando il sistema di cambio personalità è attivo. Lo scudo del segreto permette ai membri del culto di vivere e di lavorare assieme agli altri e di rimanere totalmente inosservati. La personalità dominante potrebbe essere un buonissimo cristiano, ma la personalità che si nasce sotto di essa potrebbe essere più satanica di quella di Mr. Hyde (Guardatevi BTK Bind Torture Kill). Si cerca di fare molto sotto il profilo del mantenimento della segretezza della agenzia di intelligence o del gruppo occulto che sta controllando lo schiavo. Il tasso di successo di questo tipo di programmazione è alto, ma quando fallisce, i fallimenti vengono eliminati attraverso la morte. Ogni trauma e tortura serve a uno scopo. Una grande quantità di sperimentazioni e ricerca furono condotti per sapere cosa poteva essere fatto e cosa no. Vennero elaborati grafici con i dati statistici su quanto si potesse torturare un corpo di un dato peso e di una data età senza che tale individuo morisse”.

N.B Intorno al rigido incasellamento teorico del risultato ottenuto   in termine di artificiale creazione di personalità totalmente dissociate e inconsapevoli tra loro ( teoria del nido d’ape) abbiamo ospitato un voce parzialmente dissenziente che modula in modo diverso la estrapolazione di alter nelle personalità dei trattati. 

” PROGETTO TAVISTOCK 2.0 . ANALISI DELLE DOCUMENTAZIONI . ROMA-CECCHIGNOLA: TRATTAMENTO MENTALE, METODI, REALTA’ ED ATTIVITA ‘ CRIMINALI COLLEGATE, VITTIME”  

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UN PROFILO ARTIFICIALMENTE COSTRUITO. Seconda parte. La sgangherata e deliroide geometria manipolativa. SESTO AUDIO inediti

PREMESSA

Questo sesto articolo con video audio inedito  (LA MANIPOLAZIONE DELIROIDE DELLA PSICHIATRIA. Le peripezie illogico tautologiche  dello psichiatra “SANI” 11 gennaio 2011), si riferisce innanzitutto  ancora alla sequenza delle attività del gennaio 2011, inscenate per tentare di “riprendere in mano la situazione” ed eliminare definitivamente il magistrato Paolo Ferraro. Quando  parlavo con Sani ancora non sapevo del cumulo di nefandezze immesso da Girardi nei pochi minuti nei quali era rimasto solo  con due avvocati …. 

Nel video audio  vi è prima – ancora – l’incontro immediatamente precedente con il  dott. Paolo Girardi (registrazione da altro punto con maggiore evidenza del “dialogo” direttoeseguita con diverso  registratore). 
IN EVIDENZA le ammissioni  da parte di SANI sul ruolo della psichiatria nel “trattare” magistrati ma – variante –  anche , anzi “di più” “politici e “ministri“,  e la rivelazione confermata dagli avvocati delle pressioni ricevute da GIRARDI,   più lo smaccato tentativo posto in essere con sillogismi ed argomenti inesistenti ed autoreferenti dallo psichiatra Sani.
LA ASL RM E,  il SAN FILIPPO NERI ( reparto a quanto mi consta poi smantellato) ed il reparto nel SANT’ANDREA: strumenti del controllo “sanitario” su politici e magistrati,  come aveva già “raccontato”  GIRARDI. 
La discussione con SANI è lunga e defatigante, e i due avvocati Domenico Dello Monaco e Minghelli, scioccati dal precedente incontro con Girardi, hanno alcune  “cadute di stile”  e un eccesso di condiscendenza ai tentativi in atto. Erano stati da me istruiti sull’assecondare  (eccesso  di zelo ?!), ma traspare una loro leggera confusione sull’obiettivo e una provvisoria adesione ad una ipotesi di mediazione, che  si apprezza nel dettaglio, e che è  emersa ora meglio,  predisponendo l’audio video. 
L’accento che ora poniamo è sulla attitudine manipolatoria della psichiatria gestita in certe modalità e contesti, affermando per targhette astratte giudizi che si sovrappongono al reale e diventano il reale “formale” della psichiatria che copre il vaglio dei fatti e aggira le persone reali. Nel caso di specie, a supporto di ipotesi infondate la creazione di  sospetti irreali suffragati dall’ascolto selettivo di tre persone che non avevano rapporti e che palesemente hanno agito in modo premeditatamente falso e con modalità lapalissianamente disturbate ( incontro del 29 dicembre 2010 ). 
La eliminazione  sinanche  concettuale delle tante persone  che invece hanno rapporti quotidiani che coprono l’intero arco della giornata e tutta la sfera della  esperienza sociale umana ed affettiva, è un trucco tipico dell’armamentario deviato della psichiatria ( se accerchio usando parenti preparati mica posso far vedere che non hanno alcun rapporto e neanche frequentano l’accerchiato). 
Lo psichiatra SANI si esercita in voli poco pindarici con l’obiettivo di incastrare il magistrato Paolo Ferraro.  
Mi raccomando ascoltate a tempo perso come fosse una soap opera romanzata su un qualche canale radio, e non partecipate emotivamente a quel che ascolterete (indignatevi con parsimonia, che fa male a cuore e fegato, ed esaltate  l’aspetto grottesco e comico di questa vera “follia” deliroide persecutoria, impersonificata da ultimo con alcune  modalità  amical affettive che destano vera indignazione per il grado di supponenza ed ipocrisia ). 
L‘ attività di chi “doveva” riprendere “sotto controllo la situazione” (sennò non ce la faccio a riprendere sotto controllo la situazione ..  “ GIRARDI ) si esercita mediante un  ausilio successivo e con modalità ..che  definirei  esilaranti,  se non ne fossi stato il destinatario vittima designato. 
In questa versione il video audio riproduce secondo sequenza cronologica  una migliore  registrazione dell’incontro immediatamente precedente con GIRARDI, perchè necessario anche a capire ilcontesto :  chi già lo conocsce può andare al 43°  minuto e 30 sec.  subito dopo aver ascoltato la breve introduzione. 
Quante ne abbiamo dovuto sopportare  … :D :D
[ Video elaborato e visibile verso  le ore 0 e 20 min del 20/11/2014 ].



Viene di seguito immessa   una mera sintesi per punti sull’uso della manipolazione strutturata da parte di un gruppo deviato che aleggia intorno e, in quota minimale, anche dentro la magistratura nella vicenda FERRARO. 
E poi vengono ricostruiti minuziosamente i principali fatti veri sino al 2011, mediante un puntiglioso e serrato racconto stralcio dal MEMORIALE ed altri scritti, rielaborato da terza persona … . Si noti ( in tema)  il  resoconto su  precedente incontro del novembre 2010, appositamente dettagliato nei minimi particolari, ove  era emersa la altalena  logica del dott.  GIRARDI ed un suo gesto teatrale, buttando  sul tavolo una copia delle trascrizioni , che svela effettivi intenti, valutazioni di merito apriori e il  molto di più .. nascosto dietro la formula del “vaglio formale” dello psichiatra. Non servono spiegazioni.


I. LA MANIPOLAZIONE DELIROIDE ORCHESTRATA NEL CASO FERRARO.
La   sgangherata   e  “deliroide”   manipolazione orchestrata,  che illustriamo  ora, viene necessariamente gestita su un piano più generale  da un coacervo di psichiatri deviati e giuristi “causidici” di supporto. Ne abbiamo analizzato ruolo e metodi. 
Si tratta sul piano generale di qualcosa di più  della antica scuola sofistica e di “qui faciunt de albo nigrum”,  perchè il coordinamento e la finalizzazione politica e di deviazione segreta, l’agire sistematico in gruppi o persone prima o poi coordinati, il legare alla manipolazione dei provvedimenti e dei fatti una orchestrazione diffamatoria condivisa preparatoria e susseguente, svela una potente (da non sottovalutare ma neanche sopravvalutare) matrice di potere sotterraneo,  gestito anche da servizi deviati,  e l’altro di più di cui abbiamo fornito prove dirette, o su cui abbiamo validamente argomentato. 
Le tecniche manipolative che andremo provando ed illustrando, di una gravità immensa nel caso di specie, appaiono in tutta la loro evidenza, visto il soggetto destinatario e la puntuale ricostruzione di storia identità ed attenzionamenti, con tanto di dirette testimonianze immesse in video audio in rete, e prendono ancora più risalto,  se possibile, dalla sequenza della pacchiana persecuzione portata poi sino agli ultimi stadi. 
E più cresce la consapevolezza della figura reale del destinatario dell’attività distruttiva e più risalta per converso la matrice criminale di quanto posto in essere, resi traparenti moventi, strumenti e finalità. 
Va sottolineato ancora che la potenza evocativa distorta e manipolativa della parola, la sua destinazione ad influenzare, convogliare, nascondere, invertire la logica del reale, oltre che usufruire di indirizzi di scuola, di ascendenti di programmazione neurolinguistica e di un progetto strategico (TAVISTOCK INSTITUTE ed omologhi ed utilizzo invertito finalizzato della psicologia dinamico relazionale),  viene amplificata dall’introdurre metodo e forme logiche nei provvedimenti giudiziari.
Ciò è potuto accadere per la infiltrazione guidata nei gangli della magistratura, utilizzando anche la fratellanza e intrufolamento di disvalori nel mondo della giustizia “uguale”, ma abbiamo ragionevoli argomenti per indicare che talvolta il livello della manipolazione, le sfumature linguistiche e le scansioni tematiche dei provvedimenti rivelano una tematica ben più che scottante: il confezionamento di provvedimenti secondo logiche, tempistiche, impostazioni ed infine conoscenze o valutazione di esigenze che non appartengono alla giurisdizione né al singolo magistrato,  a maggior ragione.
Solo una notazione: i metodi e protocolli di alterazione del reale presuppongono anche su un piano generale attività preparatorie di infiltrazione e gestione sotterranea di rapporti e vicinanze, contano sulla personalità serena della vittima (assenza di paranoia) e sulla strumentazione soggettivo psicologica a disposizione, mentre preparano chiavi di gestione e “versioni” sempre individuali e personali. Al magistrato che si troverà con una moglie improvvisamente violenta e manovriera, al magistrato coinvolto a sua insaputa in una dinamica di vita penalmente o disciplinarmente gestibile,  ed anche ad altri, non verrà in mente mai che vi era stata una preparazione e gestione, e le chiavi di lettura e rappresentazioni adottate da chi ha preparato saranno coerenti con la preparazione segreta. 
Piegandoosi “rientrato in carreggiata” ed entrando nei circuiti che lo hanno attenzionato, forse capirà . 
Nel frattempo si sarò misurato solo sui piani e con gli approcci erronei che l’impalcatura personalistica casuale ed inviduale “siggerisce”. 
Noi siamo perciò una vistosa eccezione,  oltrechè per aver diffuso un lavoro di analisi e prove a sua volta unico,  per aver informato e risvegliato la stessa magistratura e le istituzioni non  consapevoli. Fioccano le conferme , 
Il taglio individuale, la lettura casuale, la umanizzazione individuale sono l’arma potente di chi manipolando gestisce,  e ovviamente nei soli e selezionati casi concreti e reali che interessano agli apparati deviati e noi, ovviamente
Un’arma potente a sua volta supportata, a chiusura del cerchio, proprio dallo stesso strumentario psichiatrico/psicologico. 
Spacciare come sintomo patologico quella che invece è una equilibrata lettura perplessa di fatti reali è infatti un gioco da ragazzi per i manipolatori e controllori della logica del fatto. 
Anche perchè nel novantanove per cento dei casi “individuali” vi sono percezioni deboli, suggestioni, meccanismi mentali che possono indicare aspetti di patologico interesse. Perciò applicare abusivamente lo schema all’un per cento è cosa estremamente agevole.
Non è vero che nulla accade per caso: è vero anzi che solo alcune cose sono pilotate e direzionate e in casi tipici. Il buon senso dell’id quod plerimque accidit, il senso comune, la lontananza dalla vita ed esperienza ordinaria, le strumentazioni delle “non scienze” psichiatrica e psicologica fanno da guardiani ferrei a questi orditi di apparati e caste deviate, che usano sapientemente la casualità ad architrave protettiva. 
Eminentemente solo i film trasgrediscono apparentemente alla direttiva del silenzio, ma ad essi è affidata spesso la funzione di relegare nel fantastico o nell’immaginifico fatti reali, a cavallo tra simbolismo, minaccia avvertimento e, come accade, manipolazione.  
Persino il film THE TRUMAN SHOW è diventato fonte psichiatrica di teorizzazione della “sindrome da Truman Show” (paranoide e deliroide). 
Per dar più forza a questa impalcatura, nel mondo complottistoide gestito sono stati dislocati soggetti che raccontano, indicano, lamentano ed asseverano in modo patologico naturale o “teatralmente costruito”.
La finzione manipolatoria ha aumentato l’opportunità di “gestire” fuoriuscite di persone e notizie, comunque relegabili in un circuito demenziale artificialmente costruito.
Una bella architettura, non c’è che dire (vedi i numerosi articoli conferenze ed analisi nostre su TAVISTOCK, complottavistockiani et similia). 
Poi venne il magistrato Paolo Ferraro. 
Anche questa appendice strumentale di accatto, organizzata e diretta da lontano se non coordinata, con il suo utilizzo del protocollo pettegolo“, una arma disinformativa e fastidiosa per chi non la sappia annichilire con la forza dei fatti e della logica, viene spazzata via nella versione nostrana.
II. – L’ALLINEAMENTO DELIROIDE NELLE VERSIONI E NEI RACCONTI E VALUTAZIONI,  MANIPOLATI SECONDO UN  MEDESIMO CANOVACCIO . 
Il taglio manipolativo del reale e artificialmente personalistico, come da canovaccio,  emerge evidentissimo da tutte le condotte, scritti e provvedimenti dei soggetti  operanti in danno,  nello scenario nostro ( solo questo profilo  trattiamo ora),  e viene trasfuso in: 
  1. una relazione iniziale di ufficiali di pg del reparto operativo CC Trastevere (uno dei quali iscritto certamente all’ordine militare dei cavalieri di Malta) che negano levidenza;
  2. un provvedimento a firma del PM Gianfederica DITO, che tomba un indagine finta; 
  3. le tre  lettere del procuratore pro tempore di Roma Giovanni Ferrara, con avvio di procedure per dispensa tentati, dapprima conclusi nel nulla  e da ultimo portati a missione compiuta (salvo eventi nuovi sopravvenuti), perché accettato lo scontro da Paolo Ferraro per scelta; 
  4. la bozza di difesa dal secondo orchestrato procedimento per dispensa,  preparata da Agnello Rossi  (con mail di trasmissione –  e relativa header, intestazione nascosta – provante la provenienza del documento,  il tutto messo in mano alla commissione IV del CSM).  Ben progettata  la scelta mia di ribaltare in ruolo difensivo il ruolo degli attori sotterranei e di abbassarmi come un giunco nella prima metà del 2010, per avere il tempo di acquisire prove e quadro completo; 
  5. nella impostazione delle attività sotterranee diffamatorie, che emergono tra l’altro nell’incontro di Pasquetta 2011 e le ammissioni minacce Canali – Vallini che svelano consonanze e partecipazione condivisa e diretta, conoscenza di fatti,  date persone ed attività,  ed il resto che emergerà ricostruendo storie e frequentazioni; 
  6. nella versione orchestrata all’interno dell’ufficio,  facendo credere stato e cose su Paolo Ferraro INVENTATE, almeno fino a quando nel  2011 parte la piccola discovery interna (prima il SILENZIO ASSOLUTO a copertura di una delle attività criminali più gravi realizzate in alveo giudiziario, tolti i morti, poi il canovaccio che viene utilizzato dalle audizioni del maggio 2011 );
  7. nella orchestrazione urgente del maggio 2011 (audizione al volo degli Aggiunti) volta a dare un apparente appiglio al CSM che  emise un assurdo provvedimento di sospensione cautelare sulla scorta di un pettegolezzo orchestrato e di un canovaccio di infantili e non credibili falsità CONCORDATO e nonostante il coro stonato fosse stato anche rotto da una voce intonata;  
  8. nella gestione delle attività dello stesso CSM e in esso dai due principali attori: dott. Paolo Carfì e AVV. Prof. CALVI;
  9. nel contenuto e passaggi argomentativi dei provvedimenti del CSM,  la cui matrice manipolatoria alla luce dei fatti e dati appare conclamata, qualunque cosa avvenga in futuro;
  10. nel  substrato di tutta la  manipolazione famigliare, preparato con cura da Silvia Canali ;
  11. in tutti i passaggi anche registrati delle false argomentazioni di psichiatri di apparato coinvolti: Dott. Paolo Girardi (massoneria teutonica), dott. Stefano Ferracuti (.. si sa.. ), dott. Luigi Cancrini (si …sa .. ),  nelle attività registrate del dott. Tonino Cantelmi,  consulente del CSM (Rotary Club – cui verrà destinato dettagliato prossimo articolo) e nella emblematica attività posta in essere dal dott. Sani e prima dal dott. Girardi  (audio video inedito oggi qui immesso;
  12. nella subdola impostazione del prof. Francesco Bruno e della consulenza a lui fatta stilare quando già sapevamo chi fosse e stavamo investigando anche su quel fronte (vi sono registrazioni dell’inverno  primavera 2011 in cui il dott. Ferraro spiega tutto questo  ai suoi avvocati già in preda ad “amnesie retrograde” sui dati audio e fatti e in vistosa retromarcia,  storditi   dalla ardita gestione alla Clausewitz di Paolo Ferraro medesimo che  poi,  quasi intimoriti e piegati, tenteranno  di indurre il magistrato Ferraro a prendere “una aspettativa di iniziativa … te ne vai in vacanza e te la godi” … rompendo l’accerchiamento (sic!)  (audio video  inedito)
  13. sinanche (quando si era saputo del MEMORIALE e denuncia preparato) nella “sottrazione ai turni esterni” ordita di nascosto nel’aprile  2011 dal Procuratore Ferrara Giovanni e portata come argomento al CSM, mentre viceversa costituisce prova lapalissiana della orchestrazionedell’ordito e della artificiale precostituzione di fatti compiuti a sostegno.  
Una coordinata pressione negli ambienti di vita e di lavoro   ha contribuito a cementare al meglio consentito UN  FRONTE DELIROIDE che trasmuta la realtà del dott. Paolo Ferraro (tra le altre cose esperto di MOBBING e attività correlate, avendo gestito processi e indaginima non come il PM Giuseppe de Falco, appartenente alla cordata Pesci / Casciniche scriverà un libretto didascalico sul mobbing uscito proprio negli anni in oggetto e che soffriva in pubblico e sul piano istituzionale il confronto col magistrato Paolo Ferraro esperto di diritto alla salute e sicurezza e salute del lavoro e, oltrechè di diritto civile, di diritto ed informatica anche giuridica: ma in questo caso compare un diverso patologico sofferente soggetto, oggetto  di ben due recentissimi articoli e video audio),   
UN FRONTE DELIROIDE contro un magistrato da eliminare per quello che andava analizzando, per la sua storia indipendente che nasce intorno anche alle ormai note riunioni su Falcone del 1992, attenzionato da sempre e accerchiato da sempre nella stessa famiglia con cui aveva eliminato rapporti per ovvi motivi (famiglia intranea a servizi,  ministero dell’Interno e ricca avvocatura parvenù mediante scalata alla massoneria cattolica deviata e circuiti affaristici connessi  ai mondi assicurativo e della salute, oltrechè del recupero crediti). E Paolo Ferraro non ne sapeva nulla o quasi in concreto, ma se ne teneva lontano mille miglia.  
Una coordinata negazione del REALE attuata volta per volta allineando tasselli atipici e non coerenti, con vari metodi di pressione, condizionamento ed altri ben più spicci. 
Ma tra ciambelle senza buco (si ricordi ad esempio anche l’articolo e ricostruzione oggettivata non superabile sessanta secondi svelano .. “ oltrechè la trasmissione radio da ultimo portata alla ribalta)  e molto altro,  le cose non sono andate come volevano sin dal’inizio.

III. – SOTTRATTISI ED ESTRANEI ALLA PANTOMIMA 
Alla PANTOMIMA collettiva si erano sottratti Pietro Saviotti poi deceduto per infarto a sei mesi di distanza il sette gennaio del 2012, Alberto Caperna che addirittura ammetterà l’ordito altrui, mi chiederà con profonda stima di perdonare e rientrare, verrà a sapere di spezzoni di attività costruite a mio danno e morirà di infarto per cause da accertare il 13 ottobre 2012, un maresciallo di altamente professionale dell’arma dei carabinieri che vaglierà audio e contesti pregandomi di sottrarmi al quadro pericoloso sul piano personale e, “tremebondi”, alcuni magistrati che conoscono esattamente chi sia Paolo Ferraro e chi sia la cordata dei “Willy cojotes” e quanto essa sia viscida e pericolosa. 
Nel 2012 persino il senatore che presenterà l’unica interrogazione parlamentare sui fatti (mettendo peraltro insieme due persone e vicende di prospettiva e prospetticamente completamente diverse), mi farà un elenco di nomi di magistrati che brigavano diffamando direttamente e facendo arrivare notizie diffamatorie omologhe a lui (conserviamo il tutto e ci chiedemmo come potessero sapere di contatti da me realizzati …). All’epoca rimasi interdetto e stupito. Come poteva partecipare a questa attività chi mi conosceva dal 1976, GIUSEPPE CORASANITI, o ben sapeva chi fossi, PAOLO IELO, o chi appena confluito a Roma dalla Procura di Palermo mi aveva salutato con profonda stima e calore, D’Amelio, o ancora chi dichiarandosi ben consapevole di chi fossi (altro PM proveniente dal fronte siciliano negli anni duemila, che non mi risulta direttamente coinvolto nella gestione criminale dell’agguato a Paolo Ferraro) e via discorrendo ?! A quel tempo la mia analisi non era stata ancora completata.  
Ovviamente il personale nella segreteria del dott. Paolo Ferraroa stretto contatto quotidiano con lui, non poteva  che essere dannoso alla pantomima e lo è stato, testimoniando per scritto la reale e concreta esperienza sul lavoro a contatto con Paolo Ferraro sino al 18 giugno 2011: non per “amicizia”,  e i quattro (più due appena allontanatisi per ragioni di carriera nel 2010) non potevano essere coerciti in forme esplicite e dirette per non “allargare troppo”.  Ma rimarranno traumatizzati dalla immediata distruzione dell’ufficio, asportazione dei fascicoli e di tutto il materiale e smantellamento delle stanze (articolo “Chartago delenda est”). Lo stesso personale accerterà direttamente una evidente attività di infiltrazione eterogestita  (relazione 15 marzo 2011). 
A maggior ragione tutto questo si concretizzerà per la compagna convivente sin dall’ottobre 2010 di Paolo Ferraro, dott.ssa Patrizia Stefania Eugenia Foiani, stimato ed intelligente funzionario pubblico. Giorno per giorno trasecolando la dott.ssa Foiani  vedrà esercitata una sommatoria di attività in danno o criminali tali da perderne il conto ( se non tenuto per scritto) e ovviamente è la TESTIMONE diretta per la parte eccedente l’orario di lavoro, di chi sia Paolo Ferraro ed era dal 2010 oltrechè l’autrice di una serie di esposti e dichiarazioni pro veritate e lettere che trasudano  etica e consapevolezza reale  argomentata .  
LA MANIPOLAZIONE CRIMINALE PREVEDE CHE I TASSELLI NON GESTIBILI SIANO ELIMINATI LOGICAMENTE E DAL REALE: di qui una ulteriore manipolazione orale  patologica e velenosamente idiota ed ipocrita: “il personale di Paolo Ferraro gli vuole bene e lo aiuta”  (vergognati Agnello “del diavolo”) e la pretermissione sistematica di Patrizia. Lei non esisterà per la Procura, il CSM, gli psichiatri dell’apparato criminale deviato,  il giudice del divorzio dalla Canali, per i parenti deviati ed irretiti e con probabilità alta anche ricattati che si ritrovava Paolo Ferraro,  suo malgrado, e verrà tenuta  nel limbo del nulla con l’eccezione di una notifica nel 2013, dopo aver di suo pugno scritto decine e decine di pagine sottoscritte raccontando tutto ed anche cose di particolare gravità. E “vive insieme a noi” e mi si passi l’ennesima ironia.
UNA FALSA VERITA’ CONFERMATA DA TUTTI COLORO CHE “CONDIVIDONO” CONSAPEVOLI IL PROTOCOLLO, GESTENDOLO CON MODALITA’ CONSONANTI,  SI ATTEGGIA A  REALTA’ MA E’ INTRINSECAMENTE DELIROIDE,  in particolare se a questa non “fingono solo” di credere i partecipanti … (ed il mio pensiero corre all’ondivago squilibrato comportamento di Simonetta Ferraro tenuto sino al 2010). 
Ma se i presupposti del ragionamento sono alterati e falsi LA FALSA VERITA’ FORMALE  è comunque   strutturalmente    una  NON REALTA’ A PROSPETTAZIONE DELIROIDE .
Noi a differenza di GIRARDI PAOLO non solo dimostriamo la falsità dei fondamenti fattuali e la manipolazione delle cose e fatti a monte e la loro utilizzazione in uno schema che si allarga a macchia d’olio e trasmuta etichette in continua evoluzione o pur di attingere il destinatario della attività distruttiva, con l’obiettivo unico di incastrarlo (Paolo Ferraro). Ma dimostriamo che le asserzioni di PAOLO GIRARDI, GABRIELE  SANI, STEFANO FERRACUTI, LUIGI CANCRINITONINO CANTELMI in quanto costruite su una realtà inesistente o valutativamente manipolata, appartengono per dimensione oggettiva  alla categoria del “DELIROIDE”,  vieppiù in quanto non vi è mero errore.
Colpiscono  i metodi intrinsecamente arroganti e violenti sul piano intellettuale di chi,  nel mondo di quella certa psichiatria,  illustra etichette ma non indica concrete condotte vagliabili,  sia pure strumentalmente in termini di profilo artificiale costruito.  Il  verminaio della psichiatria … deviata e sostanzialmente criminale … “buchi logici” ?! sì, della cordata emersa. 
IV. – LO SCHEMA MANIPOLATIVO NELLA SUA PATENTE CONSISTENZA
Preparato e tentato da tempo era stato introdotto uno schema ridicolo, ormai esplosivamente inensato.  
IL PROFILO Paolo Ferraro “caso umano” (sic!), portato alla follia da evenienze personali, con personalità paranoica (pubblicato il video audio 4 ter sullo strappo dei TEST) e segnato da rapporti personali e familiari “intrecciati” : un armamentario infantile da servizi deviati, montato  sulla patologia di fratello sorella e figlio legale … e, ben più grave, di coprotagonisti/e .. inseriti sapientemente .. (ma quale “sapienza” ?!). UN trasfert e ribaltamento patologico,  in forma “istituzionale”….. 
V. IL SEQUESTRO DI PERSONA DEL MAGISTRATO DI CASSAZIONE PAOLO FERRARO. Ventitre maggio 2009. 
In questo quadro di malata manipolazione persino il fatto pacifico conclamato di una grave attività criminale viene aggirato manipolando, contro unevidenza CONCLAMATA incontrovertibile . ( si veda più oltre  il dettagliato racconto sub capitolo due). 
Viene organizzata una trappola, piombano a casa di Paolo Ferraro con una squadra allestita (e con tutta probabilità avevano tentato “con flop causato da mia cena fuori casa” una cosa simile il giorno prima,  avendo fretta di impedire al magistrato di denunciare i fatti che andava accertando), viene stilato un certificato falso al volo nei confronti di una persona sana e tranquilla (ma sbalordita: che sia il lieve sbalordimento una patologia ?!) da una psichiatra mai vista e fortemente preoccupata da quello che andava facendo. Vengono NON sentiti e NON ascoltati poi i testimoni,  tre infermieri e due vigili urbani attoniti e presenti,  la “troupe” piomba senza titolo nè legittimazione nella casa (violazione di domicilio  aggravata), al gruppo viene aperta la porta da SILVIA CANALI che stringe con cenno di intesa la mano della psichiatra poi allontanandosi, non vi è un vaglio di legittimità del giudice tutelarenon vi è un provvedimento del Sindaconon vi è una pratica istruita, non vi è a monte un vaglio psichiatrico di alcun tipo (che non sia stato in altri luoghi FALSIFICATO, e poi debitamente fatto sparire secondo stile di questi criminali), non vi è prima una qualche certificazione,  e se falsa vi fosse a monte sparisce poi dal regno del reale, non vi è una mia sottrazione a qualunque altra attività (sempre illegale nella unica ipotesi immaginabile) non vi è un solo sintomo (la sera dovevo andare a cena con una amica)  non vi è alcuna necessità terapeutica tantomeno urgente (essennò perchè Paolo Ferraro dopo sarebbe stato a spasso per due giorni non “prendendo nulla”, ma dormendo “nell’albergo” reparto psichiatria ospedale Sant’Andrea?!), non vi è alcun uso neanche di aspirine (data la “sana” salute oltrechè psicologica, fisica di Paolo Ferraro). 
Tra le 18:45 e le 23:30 c.a. Paolo Ferraro viene costretto non potendosi ribellare (questo lo capirebbe anche un bambino) e portato all’ospedale Sant’Andrea, sviata per sopravvenuta problematica logistica (e per intervento dall’alto direi) la meta PROGRAMMATA del San Filippo Neri. 
Una volta nell’ospedale la psichiatra criminale briga per far ascrivere a codice rosso il ricovero (e ne vengo avvertito  da uno degli infermieri preoccupato,  che ormai si era reso conto della gravità di quello che stava succedendo). 
In accettazione “coatta” spiego la gravità della situazione con argomenti sereni e consistenti, e nonostante un abbozzo di manipolazione nella annotazione, concordo di interrompere la SITUAZIONE COATTIVA realizzata , accettando di entrare con la certezza che appena fatti i TEST emergerà la gravità dei fatti in mio danno. Al momento  sono passate oltre tre ore …  CONTRO LA MIA VOLONTA’ … sono sotto controllo della squadra, nella impossibilità di allontanarmi … ( immaginate  DA SOLI la scena di Paolo Ferraro che si allontana e cosa sarebbe successo).  Nei due giorni successivi faccio i TEST di rito (che si cercherà poi di non far figurare eliminadoli dalla copia degli atti trasmessi ad autorità giudiziaria)emerge che sono perfettamente sano e addirittura serenosalvo la lieve ansia da sequestro di persona, mentre vado a spasso per due giorni in attesa che si accorgano del grave fatto delinquenziale. 
EBBENE, pacifica la giurisprudenza a riguardo,  il fatto INTEGRA IL REATO di cui aglli artt. 110, 81 2° co, 605 CP,  perchè vi è stata una privazione della libertà senza titolo né procedura formale, né provvedimenti di alcun tipo, senza rispetto di nulla, senza diagnosi (perchè una certificazione al volo dinanzi ad una persona calma e serena è una attività criminale in sè), senza che esistesse alcun presupposto sostanziale,  in costanza di  moventi clamorosi ormai emersi con prove oggettivate .  
IL TUTTO viene obnubilato, negato e nascosto e sono un magistrato di Cassazione che si apprestava a denunciare il coagulo della Cecchignola e le sue coperture nella magistratura romana e altre “partecipazioni”. Certo a Paolo Adinolfi andò peggio. 
BENE: MANIPOLAZIONE E’ NASCONDERE TUTTO CIO’ E ARGOMENTARE NEGANDO LA CRIMINALE  SOTTRAZIONE DI LIBERTA’ CONCRETIZZATASI. E LA GRAVITA’ DELLA MANIPOLAZIONE MEDIANTE OCCULTAMENTI DEI FATTI E’ TALMENTE SMACCATA CHE i magistrati informati stentano ad accettare la realtà lapalissiana. Stentavano. Ora sono sconvolti…
e qui di seguito lo stralcio nelle parti che rinviano con tutti i link a banca dati dedicata …… completa,  che consente di riscontrare direttamente tutto quanto sinora illustrato. 
PRIMA FASE (sequestro di persona del 2009 e procedure sino al 2010 VEDI MEMORIALE ). 
  • (luglio 2010) gli atti della prima e seconda procedura di dipensa archiviata dal precedente CSM
SECONDA FASE ( procedura di dispensa 2011 -2012 ) 


  •  documenti sulle attività strutturate in danno poste in essere nel  2011 da familiari e Silvia Canali (ex coniuge legata a quegli apparati) e alcuni esposti denunce della compagna attuale del dott. Paolo Ferraro, dott.ssa Patria Stefania Eugenia Foiani; come da legenda e copia atti che segue



  1. copia dei provvedimenti del CSM emessi in sequenza: il primo cautelare del giugno 2011  https://drive.google.com/file/d/0Bz8ZSwosruM0OGVkeDBvNDFhTWM/edit?usp=sharing (provvedimento emesso alla cieca per delegittimare  e impedire la denuncia e propalazione pubblica : sul ruolo delle false dichiarazioni al CSm vedi articolo sotto e l’articolo http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/07/un-profilo-artificiale-inventato-per.html nonchè l’articolo che ricostruisce tutte le vidende pregresse sino al 2014 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/08/un-bel-guazzabuglio-questa-e-la-trama.htmlil secondo dopo la prima perizia di Cantelmi emesso nell’ottobre 2011  https://drive.google.com/file/d/0Bz8ZSwosruM0UDFYajdvYW5Ha1U/edit?usp=sharing , il terzo dell’ottobre 2012 sulla scorta della seconda “perizia” di Cantelmi  di ulteriore sospensione di due mesi https://drive.google.com/file/d/0Bz8ZSwosruM0VXVfMmVtQ1I5MnM/edit?usp=sharing, il quarto definitivo di dispensa per “inettitudine”  https://drive.google.com/file/d/0Bz8ZSwosruM0R3JRS1pqdDY2a00/edit?usp=sharing.  [Tutti i provvedimenti emessi dal CSM, commentati analiticamente negli esposti denunce e memorie miei dell’ottobre 2012 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/4-memoria-esposto-del-9-ottobre-2012.html e novembre 2012  http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/11/5-memoria-esposto-finale-del-3-novembre.html regolarmente depositati al CSM ].”

ED ORA la ricostruzione dettagliata tratta dal MEMORIALE, fedele resoconto di tutto quello che di più rilevante sotto i profili menzionati è accaduto tra il novembre 2008  ed il 2011. REVISIONE AD OPERA DI TERZA PERSONA CHE HA STUDIATO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE E COLLEGATO VARI SPEZZONI  INFORMATIVI.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§ 


  
UN
PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO 
(ANCHE 
PROGETTATO DA TEMPO!?)
– Seconda Parte
Prefazione,
rielaborazione e stralci collegati 
  
Quanto
mostrato ed argomentato nella prima
parte di questo
articolo
 (http://cdd5.blogspot.it/2014/07/un-profilo-artificiale-inventato-per.html) costituisce
la prima evidenza dell’esistenza di un’organizzazione coordinata
di soggetti che operano in tutti gli strati della società (ambienti
militari, magistratura, psichiatria fino alla “casalinga” moglie
separata di militare impiegato presso lo stato maggiore della difesa,
Sabrina). Per la prima volta, nel “trattamento” del magistrato
Paolo Ferraro, qualcosa è andato storto nell’ambito di quello che
era ed è l’applicazione di un protocollo di “gestione” ben
oliato da decenni e che fino a quel momento aveva mietuto le sue
vittime in modo discreto: mascherato di norma da “vicenda
personale” del malcapitato (abbiamo già citato il caso Marrazzo) o
da “patologia professionale”. 
Corredano il
quadro   strane “morti naturali” (i procuratori aggiunti
Caperna e Saviotti e in generale una percentuale di morti per infarto
superiore alla media), “omicidi di mafia” (Falcone e Borsellino),
morti bianche, omicidi con sparizione del cadavere (come purtroppo
probabile nel caso del dott. Adinolfi).
Caratteristiche
e finalità di questa organizzazione emergono 
dall’evidenza
del suo stesso operare
 piuttosto che
da una descrizione taghetta che finirebbe per confondersi con le
narrazioni più o meno fantasiose e complottistoidi oggi diffuse,
talvolta ad arte, per
 creare confusione
o mitologizzare a copertura del reale. L’etichetta e il nome
SUPERGLADIO, sintesi tra massonerie di alti livelli, poteri militari
poteri internazionali e criminalità organizzate con forte
infiltrazione e partecipazione di uomini dei servizi militari e
civili (ripetiamo, “deviati” , perchè lo sviamento del
tuolo esiste anche per i servizi segreti), ha il pregio di descrivere
una realtà di vertice segreto  articolata ma  ordinata
secondo un filone strategico e di gestione di potere finalizzato ma
sul piano storico politico . 
I filoni di
caste borghesi antiche e/o ricche ricche e deviazioni , l’esoterismo
di apparati deviati e la matrice massonico più o meno deviata ed
altre giustapposte ( compresi neo culti orientaleggianti e filoni
antico massonico militar cattolici) costituiscono invece singoli
tasselli di un mosaico davvero estremamente complesso, che ha però
necessariamente  le sue stanze di compensazione. 
Ma dove si
unificano le scelte e sotto la ègida di chi ?! Come si “condividono”
le scelte?! A noi è stato raccontato anche analiticamente ma in
attesa di ulteriori corposi riscontri, preferiamo far arrivare tutti,
 attraverso una analisi condotta per dati fatti e realtà
direttamente e concretamente osservabili,  ad una
consapevolezza di quadro su base concreta 
.
Vedremo in
questa seconda parte dell’articolo come la costruzione di un profilo
patologico artificiale di personalità architettato  contro il
 magistrato Paolo Ferraro abbia raggiunto il suo culmine nelle
vicende del 2008 e del 2009 con il sequestro e fallito tentativo di
eliminazione per via psichiatrica “breve” (che porterà allo
scoperto diversi soggetti nei rispettivi ruoli). Ma soprattutto
abbiamo già illustrato e vedremo  ancora come alla luce di
quanto accaduto dal 2008 si possa individuare un lavorìo intorno
alla sua persona risalente ai decenni precedenti (come minimo dai
primi anni ’90), fino ad individuare vertici e comprimari di quello
che si delinea come una porzione significativa”condivisa”
del  vero e proprio apparato all’opera. Non miti, burattinai ed
altre analoghe fantascientifizzazioni: corpi e professionisti
coordinati che si muovono in sintonie precise,  con uomini
chiave nei posti chiave. Tutta roba ordinaria se non fosse che non è
mai stata illustrata, svelata, descritta, anatomizzata con la
finalità di disvelarne metodologie strumenti e ed attività illegali
nel cuore dello Stato ( Magistratura e medicina  ) per
consentire un intervento concreto sui vari piani che permetta di
ripristonare condizioni di legalità necessarie.  Si tratta di
associazioni per delinquere che si avvalgono della omertà e del
potere anche territoriale mediato dalle grandi organizzazioni
criminali,  ma soprattutto del potere collegato a ruoli
professionali istituzionali   orientati ed ispirati da fini di
gestione,  controllo e come sempre infine lucro delle
organizzazioni medesime , in sintonia varia con organismi e poteri
intternazionali. Poteri e ruoli professionali e istituzionali  
piegati a fini criminali, ed innanzitutto per preservare le
organizzazioni e il bene prezioso della loro “segretezza”.
IN questo è incappato per la “fortuna di tutti” il
magistrato PAolo Ferraro. 
La
riflessione racconto riparte dalla registrazioni già effettuate:
 per tutto quello che precede si rinvia al 
MEMORIALE parte
prima
,
e agli articoli che hanno minuziosamente ricostruito fatti
ruoli accadimenti e contesti e 
contestualizzato
minuziosamente
 ciò
che emergeva dai fatti della CEcchignola  ed antefatti del mondo
giudiziario romano.
  1. DALLE
    REGISTRAZIONI DELLA CECCHIGNOLA DEL 2008 AL SEQUESTRO DI PERSONA DEL
    2009
Il 20 Novembre
2008 Paolo Ferraro decide di dire a Sabrina quel che aveva sentito
nelle prime registrazioni già approfonditamente valutate. Avvertì
la donna del quadro che emergeva anche con un sms (ALL. 3).
Depositata la denuncia fece due precisazioni al maresciallo capo
Massimo Campi, ufficiale di polizia giudiziaria con cui aveva
rapporti di amicizia e stima (non avendo all’epoca ancora
attribuito un qualche utile significato a quello stemmino di un
“ordine cavalleresco militare” da lui esibito due anni prima con
orgoglio).
Con dolcezza e
senza in alcun modo allarmare il minore che era in casa, in occasione
di un’uscita in macchina per fare la spesa (giovedì 20 Novembre
2008
) Ferraro aveva illustrato la situazione a Sabrina, che
alla contestazione di frasi precise fece un racconto
parzialmente reticente di ciò di cui era consapevole. Poi fece
ascoltare direttamente alla donna la sola ultima registrazione
(7 Novembre 2008) mediante il PC fisso di casa: Sabrina
trasalendo confermò il racconto sottolineando che non era
completamente consapevole di aver pronunciato le stesse frasi, a lei
comunque foneticamente riferibili senza possibilità di errore e che
non riusciva a riconoscere ed attribuire a persone le frasi altrui
(forse mentiva ma non è certo: sembrava stordita ed in parte
stupita da quello che sentiva
). Lo stesso avrebbe sostenuto per
iscritto, molto più tardi, con una lunga mail importante epperò
significativamente contraddittoria, riferendosi all’intero
brogliaccio ed alla estrazione di singoli spezzoni successivamente
operata (e-mail all. 4).
L’indomani
avrebbe poi deciso di negare tutto, affermando che non era in grado
di riconoscere la sua voce ma soprattutto quella degli altri (dicendo
però anche di avere paura di loro, alludendo con vistosa
preoccupazione a “quello che le sarebbe comunque potuto
succedere
”).
Ferraro si recò
al lavoro dopo averle detto che doveva pensare a sè ed al figlio e
dichiarando che in quel contesto non sarebbe tornato a casa. Telefonò
poi al marito separato della donna, chiedendogli a bruciapelo se
sapeva come avesse vissuto Sabrina negli anni della separazione (2006
e 2007) e se fosse a conoscenza di fatti del 2002-2005. Preso di
sprovvista disse solo “io sapevo di quello che era successo quando
aveva tra 20 e 24 anni” poi si fermò rifiutandosi di parlare e
disse “ne parlerò solo con Sabrina” chiudendo la comunicazione
dopo soli tre minuti.
Chiamò poi il
padre della donna e gli fece ascoltare le sole frasi immediatamente
intelligibili: lui ascoltò soprattutto i dialoghi
con Katia dell’ultimo lunedì, rimase stupito e, poiché
percepì ESATTAMENTE quelle frasi, si allontanò commentando che
nonostante l’evidenza ne avrebbe parlato con la figlia. Disse a
Ferraro che egli non era il marito e “non avrebbe dovuto scoprire
quelle cose” (!!!).
Nel frattempo
Ferraro si rivolse ad un avvocato “di fiducia della Procura”,
 avv. Luca  Petrucci chiedendogli di trovare uno psichiatra
ed una psicologa per Sabrina. Allo psichiatra Ferraro intendeva anche
affidare il compito di interpretare il contesto e di come dovessero
spiegarsi le sequenze registrate e alla psicologa un’attività di
sostegno per Sabrina, che aveva dichiarato di aver subito
pressioni e nuove minacce (aveva parlato dell’auto e
del bambino ma si intuiva che in qualche modo era ricattabile 
).
Questo avvocato era anche un compagno di impegni giovanili del
magistrato negli anni della politica studentesca, 36 anni prima…(
troppi).
Ferraro
decise quindi di allontanarsi dalla casa ma di rimanere in contatto
con la donna per aiutarla e sostenerla, invitando la famiglia
(anche con 
apposita
telefonata
 alla
madre) a non lasciarla sola. Prima di andarsene chiese a Sabrina
ma anche poi alla madre di lei per telefono, di cambiare le chiavi di
casa (
risultando
dall’ascolto dell’audio potenziato nel volume e ripulito
artigianalmente che svariate persone “usufruivano”
liberamente della casa sempre entrando con la chiave e che
spesso la donna era in stato di relativa o vistosa passività ed
assoggettamento, seduta in salone dinanzi al portatile o nella
postazione del pc fisso accanto, mentre le persone entrate si
comportavano in modo vistosamente anomalo, spesso all’inizio
parlando sottovoce, non salutando e solo piano piano entrando in
comunicazione con la donna, infine parlando anche a voce normale in
altri casi; il primo lunedì 10/11/2008 però 
Sabrina
obiettava impaurita “no…” all’ingresso immediato – a
distanza  di soli 23 secondi dalla mia uscita – di altra donna
con le solite modalità… quindi in questa occasione era in certo
grado cosciente ed emetteva un gemito preoccupato e di paura mentre
la donna entratata in casa chiudeva a chiave la porta 
).
Sabrina
prese queste precauzioni, lasciando addirittura l’abitazione della
Cecchignola ed accettando di trasferirsi dai genitori.
I primi quattro
giorni Ferraro ricevette almeno tre telefonate da Sabrina: in un caso
chiedeva singhiozzando cosa dovesse fare dicendo di avere paura per
sè e per il bambino, anzi indicando di aver “paura
che glielo togliessero”
: cosa poco comprensibile in quel
momento (la frase sembrava quasi alludere ad un paventato
intervento di soggetti istituzionali
). Un’altra di queste
telefonate, più generica, fatta di pianto e parole smozzicate fu
persino sentita da magistrato dell’ufficio dott. Stefano
Pesci che Ferraro (ancora ignaro della “situazione” in
procura) chiamò appositamente ed ingenuamente,  e che ascoltò
in viva voce la telefonata. 
La denuncia
depositata da Ferraro fu fatta in un impulso anche di generosità e
per assicurare una tutela ed un vaglio il più possibile rapido della
situazione, senza tener conto dei possibili riflessi che poteva
comportare la sua posizione di denunciante nell’ambito del suo
stesso ufficio. La prudenza era passata in secondo
ordine preceduta dalla generosità, lo slancio, il senso del
dovere morale. Certo non immaginava quello che si muoveva di occulto
e nascosto accanto, sopra e sotto al suo ufficio, frequentato da
quasi tutti colleghi certo non eroi né geni, ma perlopiù bravi,
carini e pieni di stima apparentemente sincera.
Il primo
impatto con il Procuratore Giovanni Ferrara, con il collega
Stefano Pesci ed il Procuratore Aggiunto Nello Rossi (coinvolto
di fatto
), fu subito chiaro: preso atto del luogo ove si
sarebbero svolti i fatti, sembravano dubitare ma erano anche
irridenti e “criptici”. .
Poteva sembrare
che il “senso comune” prevalesse nella loro iniziale
valutazione, in aggiunta al giudizio preconcetto sull’imprudenza di
depositare la denuncia (che in realtà per il magistrato
rappresentava un atto di coraggio dovuto
) ed ancora alla scarsa
comprensione della sensibilità mostrata da Ferraro. C’era e 
NON POTEVA NON ESSERCI una risposta emotiva ad un
fatto così delicato (in realtà poi rivelatosi suscettibile
di ipotesi ancora più grave
); tuttavia, secondo le loro
apparenti valutazioni era proprio l’emotività a creare un fatto di
per sè non esistente, operando così una inversione a priori della
chiave interpretativa. Anche l’allusione diretta a pratiche
ipnotiche presente nella denuncia poteva forse usata come argomento
per rendere ai loro occhi meno credibile la fin troppo sintetica
denuncia presentata da Ferraro. Questa fu la chiave di
lettura dell’atteggiamento del procuratore e dei colleghi da parte
di Ferraro, che si rivelerà assai ingenua alla luce di fatti e
comportamenti successivi. 
Le loro “preoccupazioni”
apparivano inizialmente ancorate anche alla necessità
di tutelare l’ufficio, anche se era difficile comprendere
l’ampiezza ed il contenuto di tale “tutela”. Rispettando quindi
formalmente la loro posizione è più che altro per la difficoltà di
inquadrarla, Ferraro rimase in attesa di poter spiegare
analiticamente ciò che si poteva sentire nelle registrazioni e darne
le molteplici chiavi di lettura possibili dinanzi all’autorità
competente.
Solo in
seguito avrebbe scoperto che seguivano un protocollo preciso ed un
brogliaccio ben noto a loro. Lo stesso brogliaccio sarebbe stato
“recitato” nel maggio  2011 con domande a taglio
preconfezionato su “caso umano” e “vicenda personale” dai
membri della Commissione del CSM particolarmente attivi e certamente
ben consapevoli : 
Paolo Enrico
Carfì
 AVV.
Prof. Calvi
 . E lo stesso taglio sarebbe stato
stilato e riversato  dall’autore della prima memoria che ne ha
lasciato traccia scritta nel 2010 durante le prime due procedure con
tentattivi di dispensa ( mail inviata con documento allegato) : il
dott. 
Agnello Rossi aggiunto
della Procura . I tre accomunati da appartenenze politiche e di
corrente omologhe, le stesse di 
Stefano
Pesci
 Giuseppe
Cascini
, gli altri due magistrati della Procura
coinvolti direttamente o ab externis nell’affaire .
Ma torniamo
alla vicenda nel novembre 2008.
L’improvvisa
scoperta di un’imprevedibile realtà sotterranea, inspiegabile
nella sua totalità, comportava quindi una logica reazione: Ferraro
chiese ripetutamente di procedere al diretto, completo e
tecnicamente adeguato ascolto delle registrazioni, sottolineando
quanto fosse importante agire rapidamente anche a tutela del minore.
Parlò e scrisse di pericolo di reiterazione del reato argomentando
sulla situazione comportamentale e sulle alterazioni
incomprensibili del comportamento di Sabrina,  che erano già
 ipotizzabili ad un primo vaglio. Nel contempo continuava
ad approfondire il lungo e complesso ascolto delle
registrazioni, traendone ipotesi, qualche deduzione concreta
plausibile e dubbi su una realtà più complessa, cercando
separatamente di acquisire altri elementi di valutazione esterni. Si
recò dal Procuratore cinque volte in un mese,
sempre pregandolo di non farsi trarre in inganno
dall’apparenza inverosimile della storia, comportandosi
sempre in modo rispettoso.
Da subito
attraverso un lavoro di analisi corretto il contesto operativo ed i
fatti che emergevano dall’ascolto degli audio erano stati
sintetizzati in una tabella di analisi stilata
all’inizio di Dicembre 2008  .
  1. Ogni volta
    usando le chiavi in casa entrano da un minimo di due donne e due
    uomini a tre donne e tre uomini più presenza bambini
  2. l’ingresso
    avviene tra 19 sec ed al più 3 minuti dalla mia uscita
  3. il tutto
    avviene di nascosto clandestinamente ( vedi file abr 10 e dialogo
    iniziale esplicito con Katia ma normalmente non vi è interazione
    con le persone entranti )
  4. il
    comportamento dei vari soggetti è anomalo ( frasi sussurrate ,
    parole e procedure ripetitive del tutto anomale ) Sabrina di norma
    non interagisce con i presenti e si trova posizionata al computer in
    attesa , i presenti spesso parlano a voce bassa e insinuante sinoa
    achè progressivamente le voci delle persone si fanno più incisive
  5. emergono
    attività e commenti e emissioni di suoni connessi ad attività
    sessuali
  6. emerge
    Inequivocamente uso di sostanze liquide o sniffate
  7. vi è
    presenza e partecipazione di minorenni
  8. Le modalità
    di attività sono ripetitive come secondo un modulo ( preparazione
    del tavolino, preparazione della panca , rapporti orali e non in
    salone prevalentemente davanti al computer )
  9. il
    connotato delle attività sessuali è atipico e non vede
    partecipazione emotiva ma mera attività professionale nei modi ed
    accenti ( anche le fasi più espressamente sado maso  sembrano
    recitate e non coinvolgenti ,e vengono sempre espletate in presenza
    di uomini esterni che interagiscono parlano e chiedono come meri
    clienti … vedi il Fabio del giovedì )
  10. Durante
    i fatti Sabrina si continua a comportare anche come una casalinga (
    ripone i piatti nella lavastoviglie, passa l’aspirapolvere per
    terra ) e poi c’è uno 

    stracci da passare … ” in un contesto agghiacciante dal min 3
    e 23 sec in poi ..
     
  11. Non vi sono
    toni esplicitamente minacciosi se non i “ bevi” e ’”hai
    capito “del sabato 8/11/2008 e le fresi assertive volte a
    condizionarla del tipo “ ti sbagli “ riferite ad un temtativo di
    sottrasi a d attività “ ha finito “ “ nò ti sbagli “
  12. viceversa
    nel file ultimo del lunedì la Sabrina lamenta pressioni ricevute e
    dice testualmente “ mi volete proprio costringere .. mi volete
    rovinare .. “.
  13. La
    organizzazione perfetta del tutto non lascia mai tracce fisiche in
    casa se non in due occasioni la cenere di sigaro che riconduce
    all’inquilino di sopra
  14. Le modalità
    e procedure dei comandi e sequenze di apparente condizionamento
    della Sabrina emergono in tutte le registrazioni. In quella del
    martedì pomeriggio anche in uscita dalla casa . Particolare il
    piglio organizzato e la sequenza degli ordini ultimi, e la
    organizzazione esterna con avviso immediato del mio ritorno.
  15. Proprio
    il martedì pomeriggio si sentono comandi assurdi e anche il
    comando
     “ ah
    bedèlta dai “
     e
    il bevi con la Sabrina che indica anche il contenuto della bevanda (
    si recepisce chiaramente solo la fine della parola … “…ina “
    )
  16. Ai fatti
    partecipano con certezza persone abitanti
    alla casa corrispondente al piano superiore ed alla casa al piano
    sottostante, nonché nella palazzina a lato dx..
  17. Il
    condominio è militare e vi è presenza di ufficiali dell’esercito
    e personaggi militari “vari ” .
  18. Sabrina fa
    in tre sequenze distinte un racconto sempre più analitico e
    riscontrabile anche successivamente MA impostato sul “ mi hanno
    ritrovato “ ( ?!?! ) con particolari sulle minacce e paura
    relativamente convincenti ma poco chiari . Peraltro tutti i dati
    suindicati sono compatibili con il taglio e l’apertura del
    racconto. 
Dopo pochi
giorni gli fu detto “ma a titolo di battuta” che “la donna
era ben organizzata
” che “le cose stavano in modo un po’
diverso” 
da come riteneva e infine “togliti
di mezzo da questa storia
”. Altresì doveva “smettere
di investigare
”. Più tardi, quando evidenziò a voce i
fatti più gravi ipotizzabili con l’ascolto, gli fu
suggestivamente replicato “ma tu vuoi male a quella
donna…
”. Fu accompagnato alla porta subendo il segnale
evidente che comunque non poteva ottenere come
cittadino l’approfondimento di ciò che pure emergeva come
ipotesi non peregrina e ciò che era dato ulteriormente intravedere .
. L’opinione “ufficiale “ sull’approfondimento delle
vicende appariva precostituita, ma Ferraro proseguì nel cercare di
acquisire elementi ed analizzare i dati disponibili. Troppe cose non
quadravano anche oltre gli atteggiamnti sospetti dei magistrati
indicati.
Ripetiamo
quanto già evidenziato nella prima parte di questo articolo : almeno
tre circostanze rendono evidente la malafede di tutti quanti si sono
dati da fare nella direzione impressa dall’apparato che vedeva in
gioco immagine, la scoperta di attività coperte varie e sinanche la
ricostruzione di metodologie ed attività passate (nella frangia
eversiva o deviata della Procura di Roma, nel CSM e negli ambienti
psichiatrici collegati) e soprattutto nella componente di coloro che
hanno preso parte alla vicenda fingendo di ignorare
e di considerare vaneggiamenti quanto sostenuto prove alla mano da
Paolo Ferraro:
1. Indipendentemente
da ciò che ha registrato, capito, ricostruito e saputo Paolo
Ferraro,
 la presenza di sètte a copertura
esoterico-satanista 
(nella Cecchignola, nel territorio a sud
di Roma esteso sino ai castelli romani) viene considerata una
certezza dal Ministero degli Interni nel momento in cui
istituisce (
con una importante circolare del 1996)
la S.A.S. SQUADRA ANTI SETTE
Nella circolare si fa
inoltre esplicito riferimento ad attività di “destrutturazione
mentale” poste in atto in alcune tipologie di sètte
.
2. Un articolo
dell’Unità datato 8.11.2006
 riporta
notizia relativa ad un 
giro
di pedofilia
 partecipato
anche da sotto-ufficiali militari della Cecchignola e di Roma
,
in danno di circa 200 
bambini
Zingari
,
per il quale vi furono 32 arresti nell’ambito dell’inchiesta
“Fiori nel fango” coordinata dai PM Maria Cordova e Mirella
Cervadoro della 
Procura
di Roma
,
e condotta dalla Squadra Mobile, diretta da Alberto Intini. Le 
prime
misure trasmesse per la convalida dalla GIP Maria Teresa Covatta
,
all’epoca 
moglie
di Giuseppe Cascini, 
indagini
altresì ben note a 
Maria
Monteleone 
che
sarebbe divenuto Aggiunto nella Procura di Roma in epoca
immediatamente successiva ai fatti del 2009 
;
3.
Nell’ambito della 
vicenda
Marrazzo
 (coeva
all’operazione contro Ferraro
emerge
il 
coinvolgimento
del carabiniere Donato D’autilia, già indagato proprio
nell’inchiesta “Fiori nel  fango 2″
L’inchiesta
relativa alla vicenda Marrazzo, che vede coinvolto il militare della
Cecchignola D’Autilia
 (accusato
di ricattare Marrazzo in concorso con altri carabienieri) era gestita
da Rodolfo Sabelli e Giancarlo Capaldo. Negli audio della Cecchignola
emerge la voce di un transessuale o comunque voce la cui impronta
timbria richiama luoghi attività ed ambienti ( ma era in una casa
civile della Cecchignola ).
Tenuto conto
anche solo di queste tre circostanze apprendiamo che quantomeno
nell’ambito della Procura di Roma scenari riguardanti
  • attività
    settarie a copertura satanista
  • esercitate
    all’interno del quartiere militare della Cecchignola
  • coinvolgenti
    militari, appunto
  • comprendenti
    manipolazione di soggetti con tecniche di controllo mentale
    (
    MK-Ultra/Monarch, o comunque definite ed indicate nella
    circolare del Ministero attività di “destrutturazione mentale”,
    ed in questo consistono tecnicamente)
  • comprendenti
    anche attività a sfondo sessuale ma
  • anche con
    il coinvolgimento di bambini ROM.
  • il tutto
    anche con finalità di coinvolgimento, ricatto ed irretimento di
    persone,  con ruoli professionali ed istituzionali particolari
non potevano in
alcun modo essere considerati inverosimili, e tenuto conto di chi
fosse Paolo Ferraro, prodotto di una mente non sana.
Invece era
stato costruito  alle spalle del magistrato un contesto
alterato denigratorio e diffamatorio nel passato, a sua totale
insaputa, e sul momento un cerchio che dire allarmato/allarmante e
grave sarebbe poco: egli aveva solo avvisato la sua ex moglie S.
C. con la quale aveva dissapori gravissimi mai sospettando a che
punto fosse giunta nella esecuzione di un mandato vendicativo.  Lei
si era introdotta nel suo ufficio di soppiatto e la trovò
“appostata” dietro la porta chiusa della stanza: le aveva detto
quel che sapeva, ma già aveva parlato con qualcuno. Ferraro
aveva poi avvisato la sorella (Simonetta  Ferraro) ma
sostanzialmente si era creato un circuito che si può definire
eufemisticamente disinformativo circa i fatti personali che lo
riguardavano. In questo contesto era attivissima l’ex moglie Canali
Silvia, le cui colleganze Ferraro nemmeno sospettava. Sua sorella
invece, d’un tratto divenuta apparentemente convinta che fosse
“andato fuori di testa” (non si sa da chi “informata”), si
presentò all’ufficio del magistrato verso i primi del Dicembre
2008, previa telefonata, accompagnata dal marito Gianni Nicolosi.
Chiese di ascoltare e leggere il materiale che Ferraro aveva nel
frattempo raccolto e con aria fortemente scossa ed
alterata (mostrando di essere convinta o stata convinta
di cose negative a suo riguardo
) ascoltò
solo tre spezzoncini in pessime condizioni di
ascolto (computer privo di adeguata scheda audio e di casse
esterne, files non puliti peraltro
) ed esclamò “tu stai male,
non si sente niente”. Ferraro cercò di calmare sua sorella, la
invitò con il marito in pizzeria, la fece contattare
dall’ufficiale di polizia giudiziaria che a titolo di amicizia
aveva ascoltato ed interpretato le registrazioni e che a sua volta le
indicò la effettiva esistenza di dati audio e fatti
ipotizzabili e meritevoli di approfondimento
Tutto inutile:
evidentemente o aveva avuto informazioni alterate ed ingigantite
o doveva avere un ruolo ed una parte in questa vicenda dai contorni
sempre più ambigui.
Questa
insistente “informazione” relativa ad un Paolo Ferraro
“fuori di testa” si era protratta con costanza nonostante
all’epoca egli lavorasse normalmente, dormisse
senza alcun problema
, conservasse le normali
frequentazioni professionali e private
 e fosse solo
emotivamente coinvolto dalla delicatezza della situazione (che si
ricordi coinvolgeva anche un minore
oltre che una
donna da lui un tempo amata e poi vi erano altri ed il minore ROM
riconoscibile di primo acchitto dalle registrazioni e pi il dubbo che
emegeva da tutto il contesto intorno alui, un contesto inquinato,
atipico , e certamente degno di preoccupata valutazione
). 
Ovviamente
il magistrato non sapeva e non chiese a quale PM fosse affidato il
procedimento avviatosi con la sua denuncia. E in prima istanza non
dubitava dell’umano interessamento del collega Stefano Pesci
che non gli era mai brillato per sensibilità umana e che era sempre
stato insieme a Giuseppe Cascini un rivale spesso doppio e intrigante
. Lo stesso Pesci fu visto da Ferraro a colloquio con una intermedia
eminenza grigia, uno psichiatra tra quelli “di fiducia della
Procura”, lo stesso che aveva chiesto a Ferraro verso la fine del
2005, tramite Pietro Saviotti (allora PM e poi Aggiunto presso
la Procura) una relazione-conferenza
sul tema diritto alla privacy e dati sanitarisensibili nel settore
medico psichiatrico in particolare
.
Nel
frattempo la psicologa indicata dall’avv. Luca Petrucci ( investito
della questione di “aiutare la donna ed il bambino” ), la
dott.ssa Daniela Viggiano, prima partecipò ad una convocazione
accettata dalla donna presso lo stesso Petrucci. Poi venne il 10
dicembre 2008 (
vedi
sms del 9/12/08 
all.
n. 3
)
ad ascoltare per oltre due ore e mezza le registrazioni (
dalle
ore 14:05, essendo arrivata in ritardo, fino alle ore 16:35
)
e durante l’ascolto allora più delicato (
file
non puliti e trattati come volume
)
confermò le considerazioni di Ferraro con un solo dubbio residuo
sulla corrispondenza di una traccia con le annotazioni
dattiloscritte che corressero insieme e comunque su sua richiesta e
suo riscontro. Nonostante si trattasse dei file originari, in
pessime condizioni tecniche, trasecolò per alcune voci e presenze in
quel particolare contesto, commentando “la cosa è grave…è
chiaro che se ne è consapevole la donna non parlerà mai”
spiegando le radici psicologiche dell’impossibilità di comunicare
ed ammettere simili situazioni nonché la ipotizzabile preesistenza
di esperienze proprie traumatiche eminentemente risalenti alla fase
prepuberale  
ascoltodiretto
audio delle voci e contesto di cui aibrogliacci n. 10,
17, 23, 27 e 28 
.
Peraltro il magistrato non capiva in quel momento perché la
psicologa volesse perlopiù concentrare l’ascolto sulle “attività
sessuali”: a quelle, tranne memorizzare genericamente mugolii
e frasi non equivocabili,  egli non aveva prestato prima
alcuna attenzione analitica, considerandoli elementi di contesto,
mentre ben altro gli appariva necessario di spiegazioni e analisi.
Ferraro passò varie ore ad appuntare su fogli a mano il brogliaccio
con indicazione temporale e relativo contenuto, mentre
successivamente con la psicologa impiegarono due ore e mezzo
ascoltando e controllando le annotazioni. Se ella non sentiva bene
ripeteva l’ascolto quattro o cinque volte: in un caso non percepiva
bene la fine della sequenza…su alcuni stralci rimase lievemente
incerta, su altri certa, su altri infine espresse giudizio
inequivoco sul contesto.
La
situazione era kafkiana: da una parte chi aveva ascoltato veramente
(
il maresciallo di polizia giudiziaria e la psicologa in
primis
) valutava, ragionava, concordava, introduceva
elementi di valutazione. Dall’altra chi non aveva ascoltato parlava
di una “patologia ” di Ferraro a completa insaputa sua.
.
Curiosamente l’avvocato Luca Petrucci (“avvocato
di fiducia dell’ufficio
”) dopo una prima apparente
partecipazione attiva e consenziente rispetto alla valutazione della
rilevanza della questione, dalla seconda metà dl dicembre 2008
iniziò a recitare sempre lo stesso schema verbale: “si sentono delle
cose…bisogna contestualizzare”. TRADOTTO :
solo Paolo Ferraro poteva contestualizzare e chiarire , quindi “senza
Paolo Ferraro” niente contestualizzazione ( si tenga presente che
tale dettagliata contestualizzazione è stata poi effettuata in varie
riprese da Paolo Ferraro come anche la messa a disposizione pubblica
degli audio e vi sono svariate pagine ed  ore di spiegazione
tecnica e scientifica .. inappuntabili ) . . 
Ferraro
apprenderà poi che sin dal dicembre 2008 si era creato una sorta di
contatto diretto continuo tra sua sorella, la sua ex moglie ed una
persona appartenente al contesto lavorativo. La prima asseriva di
voler “monitorare” il suo “stato patologico” peraltro
inesistente con una invasione della privacy inaccettabile ed
attribuendogli una situazione mentale infondata. Certamente non fu
interpellato chi gli stava accanto e collaborava concretamente per
otto e più ore al giorno né nessuna altra persona diversa da
quella unica con cui erano in contatto. Testimoni del
reale stato di salute mentale e fisica di Ferraro invece
erano tutti gli altri colleghi, amici e amiche. Ma non
contavano, anche se lo frequentavano per tutto il giorno, nessuno
chiedeva loro, nessuno verificava. Esisteva un circuito isolato
composto da pochissime persone solo formalmente “familiari” (che
Ferraro non frequentava, salvo la madre delle sue bambine quando le
portava ed andava a prendere a scuola il mercoledì e per pochi
minuti),
 da Stefano Pesci e da qualcun altro sopra di lui,
silenzioso.
Ferraro decise
di interrompere quel circuito che allora considerava solo un
pettegolezzo malato familiare,  squilibrato e sovraeccitato, ma
curiosamente preoccupato od interessato a metterlo in
cattiva luce, micro circuito dal suo punto di vista  “inquinante
“ (lasciamo immaginare le dichiarazioni di vendetta risalenti al
2006-2007 di una moglie in separazione possibile per sua colpa, poi
convertita in consensuale per “indulgenza”
), e non
intrattenne più rapporti telefonici con la sorella (sul cui stato
e sui precedenti personali non entriamo per rispetto della sua
privacy
) la quale lo cercò una volta (nel febbraio 2009)
consigliandogli di andare da una psichiatra (!!!??). Non aveva poi
rapporti telefonici né alcuna frequentazione con il
fratello Marco Ferraro, il quale in un’occasione gli aveva rivelato
di essersi assoggettato ad una lunga terapia presso uno psichiatra o
psicologo (LUI IN TERAPIA, non Paolo Ferraro, e per i problemi
suoi che coltivava da lunga data verso la figura ingombrante del
fratello 
). Nel frattempo il magistrato cercò una casa in
locazione e proseguì la vita professionale e sociale. Decise poi
ulteriormente di allentare i contatti con la sua strana
famiglia passando il Natale con una affettuosa coppia di anziani
abitanti al primo piano della villettina dove abitava, mentre
famigliari e colleghi “interessati” insistevano nel dipingerlo
come un individuo isolato e in piena crisi psicologica. Nel
frattempo curava anche gli approfondimenti necessari a
capire la situazione: a qualche giorno dalla denuncia tutto
appariva apparentemente fermo ed immobile e
l’atteggiamento di Sabrina, che era tornata a casa sua “da sola”
e dopo essere stata ospitata a casa dei genitori, era radicalmente
cambiato.
Alla
luce della incomprensibile situazione che lo circondava, 
Ferraro
decise 
di
registrare telefonate ed altro: a quel punto troppo non quadrava in
questa curiosa ridda di equivoci, disinformazione etc… 
Con
tono più artificialmente sicuro che duro, al telefono la Sabrina
disse che nelle registrazioni si sentiva solo una donna che “scola
i broccoli e che canticchiava felice”. (sms vari e Clip audio
27.wav nella directory del DVD dedicata a registrazioni audio
tra presenti e di telefonate ricevute e fatte). Ferraro replicò come
è dato immaginare, avendo già precisato condizioni tecniche e
presupposti tecnologici dell’ascolto. 
Nella
medesima telefonata, un mercoledì tre dicembre 
(Clip
audio 27.wav), appena risposto si sentiva sullo sfondo la voce
stentorea ed arrogante di un uomo che pretendeva “le chiavi
…voglio le chiavi” e alludeva poi al camper di Ferraro
parcheggiato nel cortile condominiale. Infatti le chiavi della casa
erano state sostituite. L’ex marito, tornato provvisoriamente a
casa, con tono palesemente intimidito opponeva un “calma…
ragioniamo”. Di certo l’atteggiamento dell’uomo non era quello
di un solerte e rispettoso amministratore di condominio. Né la scusa
inventata al volo dalla donna imbarazzata e lievemente
impaurita, che tentava di sovrapporre la sua voce per confondere la
situazione, “è il capo scala” era credibile: il nuovo caposcala,
un signore per bene di bassa statura dalla voce educata che mi era
stato presentato una volta dinanzi all’ascensore, appariva persona
totalmente diversa per atteggiamento, modalità di
comportamento, impronta vocale .
Pur da lontano
continuava a stare vicino alla donna nonostante tutto e lei gli
scriveva sms e mail in cui diceva anche di amarlo. Nel frattempo a
pochi giorni di distanza dal deposito della denuncia, Massimo, amico
carabiniere, comunicò al magistrato che avevano vietato a
Sabrina di parlargli ed interruppero ogni rapporto telefonico. La
donna non avrebbe saputo più nulla di tutto ciò che di nuovo
accadeva. E questo già dal dicembre 2008.
Nei
primi dieci giorni di dicembre verso le ore 10:30 Ferraro telefonò a
Sabrina, di risposta ad un suo sms: gli rispose con la
stessa tonalità di voce di cui al file corrispondente
al punto 7 del brogliaccio dicendo con voce insensatamente
flautata “
la sètta non
mi ha mai fatto del male
.
Trasalì alla parola sètta: improvvisamente quadravano le molte
frasi che sembravano caratterizzate da anomalie
linguistiche, intonazione anormalmente musicale o
con cadenza metrica anormala nonché 
duefrasi
ascrivibili ad un linguaggio medievalistico (siascoltino a
titolo solo indicativo i file corrispondentiai punti 3,
4, 11, 12, 20, 21, 25, 36 e 15
).
Ora
si spiegavano anche le presenze e le attività nel contesto che
emergevano dall’ascolto dei 
file corrispondentiai
punti 10 , 17, 23, 27 e 28.
 dei
brogliacci (ascolto audio NECESSARIO come sempre, perché la
trascrizione nonostante la descrizione delle tonalità, impronte
foniche ed altro NON E’ SUFFICIENTE ). In particolare
trovavano spiegazione le sequenze con struttura indicabile come
di sospetto carattere ipnotico o condizionamento
precostituito (
vedi
solo a titolo di esempio l’audio corrispondente nei 
brogliacciai
n. ulteriori 2, 16, e 25
 )
e le frasi che potevano sembrare pronunciate con tono di comando
cui rispondevano “sì” di tipo àtono (
vedi
per esempio 
l’audiocorrispondente
nei brogliacci ai n 5 e. 18
 )
o il riferimento a  “contratto” da rispettare. Il
sospetto che ci fosse ancora di più emergeva dall’ascolto. Sempre
ad un attento ed approfondito ascolto che invitiamo ad
effettuare.
In
seguito le risultanze delle registrazioni sono state confermate per
iscritto da professionisti e persone che hanno proceduto ad un
ascolto diretto ed approfondito più volte e con con mezzo IDONEO
(
all.
5 quater
).
Senza citare altri amici e conoscenti cui Ferraro chiese un parere
per verificare la possibilità di un errore valutativo (
non
li nominiamo a loro tutela, vista la situazione)
. Lo
stesso invito all’ascolto fece Ferraro in forma privata ad
un magistrato di cui aveva particolare stima, che gli
confermò, pur ad un ascolto su pc radicalmente inidoneo, una pur
generica  valutazione di interesse e peculiarità dei fatti e di
possibilità di utili approfondimenti. Su di lui sarebbe poi
personalmente intervenuto Stefano Pesci segnalandogli un mio stato
presunto di disagio psicologico ed invitandolo a prendere atto che
dall’audio non si sentiva nulla (
lo
confermò a me lo 
stesso
magistrato
 nell’ottobre
2010 
).
I fatti 
dovevano essere
l’esclusivo frutto di una fantasia malata ( all’uopo gonfiata e
creata la suggestione relativa ). Nella attuale
versione brogliacci e video di contestualizzazione
 integrale
con didascalie e brani da  articoli  di approfondimento
consentono  di ricostruire appieno quanto a sua tempo
ricostruito dal dott. Ferraro
[ http://cdd5.blogspot.it/2012/04/3-la-grande-discovery-brogliacci-con.html]. 
Il quadro, dal
punto di vista di un magistrato che aveva semplicemente
utilizzato metodo logico induttivo fondato su analisi dei dati
fonici (implementato con le conoscenze personali, accresciuto
con dati documentali sms e mail , arricchito con
informazioni culturali subito approfondite sul fenomeno e sulle sue
caratteristiche
 all 5 ter sopra richiamato)
infine culminato con l’acquisizione di circolare del Ministero
dell’Interno istitutiva della SAS (squadra antisetta vedi
all. 6
) appariva giustificatamente configurabile, quantomeno come
seria e riscontrabile ipotesi di lavoro (a volerlo sminuire).
Ciò che emergeva dall’ascolto dei file audio era analizzabile
singolarmente e globalmente, contestualizzabile utilizzando
anche le dichiarazioni di un magistrato con trenta anni di
esperienza (Paolo Ferraro) e corrispondeva alla
qualificazione indicata nella circolare con dovizia di ipotesi
di reato analiticamente indicati. L’elenco delle fattispecie è
tale da riempire varie pagine di un registro generale informatico.
A suffragare
poi tutta la ricostruzione è la riscontrata presenza di resti di
rito satanista eseguito su collinetta a distanza di cento metri dalle
palazzine di via dei Bersaglieri, vittima una povera volpe. Rito
denunciato ed accertato dal comando dei vigili urbani locali: chi
accertò il fatto dichiarò di essere stato fortemente impressionato
(all. 6 bis). Inoltre, molti estranei
potevano sapere e le voci non potevano non essere arrivate alla
locale stazione dei carabinieri.
Il
giorno sabato tredici dicembre 2008 (alleghiamo
documento che oltre ad individuare numerosi profili attinenti il
fenomeno delle sette sataniste addirittura indica perché il giorno
sabato 13 dicembre sia duplicemente elettivo per la
effettuazione di riti “satanisti”  – sia chiaro, chi scrive
da laico non indulge in alcuna credenza e la parola indica la
“autoprospettazione” di coloro che fanno simili incredibili
delinquenziali baggianate gravi a coloritura “satanista”  – 
all.
6 ter
 ) dopo aver ricevuto alle ore 17:15 un sms
tranquillo (all . 7) Ferraro ricevette alle ore 18:06
c.a. il seguente sms (all. 8)
Io
vilipesa, data della putt, stordita, dimagrita, spaventata, ci ved
luned¥ @.@l@u@n@e@d@¥
SMS  che
si commenta da solo
 e la cui analisi psicologica,
psichiatrica, logica, sintattica, collegata alla conoscenza dei dati
necessari per valutare, affidiamo all’intelligenza del lettore, con
riguardo anche all’uso duplice e volontario di particolare
simbolo grafico ¥ la cui valenza è
percepibile. 
Ferraro girò l’sms all’avvocato
Petrucci (all. 8) e alla psicologa, recandosi poi a
casa di Sabrina: dall’esterno tutte le persiane erano abbassate
completamente, sentì all’interno dell’appartamento (la cui
porta esterna aveva una soglia rialzata di almeno 4 cm ed era di
consistenza ordinaria, tanto da consentire 
ascolto
diretto di ciò che accadeva nel salone fungendo con appoggio
auricolare quasi da cassa di risonanza e tanto da far notare che
all’interno del salone vi era solo una luce bluastra bassa
)
la presenza di più persone con voci già ricorrenti e ciò
cui erano intente
. Si allontanò e avvisò immediatamente al
cellulare la psicologa che invece di attivare solo l’avvocato
avvertì anche Sabrina. Essendosi riposizionato accanto alla porta
dopo la telefonata alla psicologa, sentì infatti Sabrina rispondere
al telefono e comunicare alle persone presenti (“è passato qui
sotto” con lo stesso tono innaturale che emerge dalle
registrazioni). A quel punto il gruppo si apprestò ad uscire di
corsa: Ferraro si mise sulla svolta delle scale tra il primo ed il
secondo piano e vide uscire alcune delle persone, due delle quali
aveva in precedenza individuato. Prima di allontanarsi aveva sentito
distintamente dalla porta la voce femminile di una donna
autorevole che rassicurava “stia
tranquilla…signora…è tutto a posto
”.  Uscito poi
in tutta fretta vide uscire all’esterno un piccolo corteo composto
dalla donna che aveva pronunciato anche la frase “rassicurante”
suindicata (uscita per prima dalla porta della casa) e
due uomini giovani che le camminavano silenziosi con contegno
rispettoso a distanza di un paio di metri ad ala ( un corteo
sufficientemente lugubre e atto ad impensierire), tutti diretti verso
altro edificio/scala del condominio. Nelle registrazioni del primo
sabato, a distanza di quaranta secondi dall’uscita di casa del
magistrato,  si sente la stessa donna che  nella casa
formula un flautato e musicale “ si può !?“ di
cui all’audio corrispondente al file estratto n. 1 ma
soprattutto una sequenza diremmo rissima nella quale la donna don una
voce flautata e strana indica “ ma lui stà là aiuta Mary ..
ma tu aiuta là “ . .
Nel frattempo
Ferraro aveva individuato (anche sul presupposto del
rinvenimento di un biglietto da visita nella casa di Sabrina quando
ancora conviveva con la donna)
 la psichiatra dott.ssa
Canale Marinella, che aveva con quasi certezza avuto conoscenza
diretta di Sabrina (si badi alle espressioni usate da lei una
notte “mi hanno visto tanti psichiatri e psicologi ma non ci hanno
capito niente”
). A questa psichiatra mostrò la foto di Sabrina
e lei confermò che si trattava della stessa donna portatale nel
Gennaio del 2006 da un amico/cliente di lei perché sofferente. Con
alta probabilità: al 90% disse, con riferimento ai lineamenti
del viso, alla forma del naso etc, non potendo essere sicura, salvo
condizione di vedere Sabrina di persona o in foto che la raffigurasse
come le si era presentata due anni prima: capelli scuri portati a
treccia e occhi molto azzurri. Questo look era realmente tenuto da
Sabrina anni addietro, per sua stessa ammissione: Sabrina aveva
raccontato di quando portava la treccia e lenti a contatto azzurre e
riparlato di ciò proprio nel periodo recente ai fatti, mentre una
foto sua con treccia nera era posta sulla portiera del frigo con
piccolo magnete.
Il caso ha
voluto che una foto anche di pubblico dominio fatta a suo tempo al
dott. Ferraro, ed  ingrandita opportunamente. lasci vedere
proprio quella foto fissata sulla porta del frigo .   Questo era
solo uno degli innumerevoli indizi e fatti considerati. Sabrina aveva
parlato con la psichiatra delle sue “attività” e di
una situazione ambientale dalla quale voleva sottrarsi
anche a tutela del figlio, ma anche del fatto che il
marito nell’ambiente era posto sotto pressione. La
professionista riferì le stesse circostanze anche all’avvocato ed
alla psicologa. Il tutto è testimoniato anche dalle Clip audio
30.wav nella directory del DVD dedicata a registrazioni audio tra
presenti e di telefonate ricevute e fatte.
Lo psichiatra
“consigliato” dall’avvocato Petrucci, che avrebbe dovuto
sostenere Sabrina e valutare la situazione e le prove raccolte da
Ferraro, era il dott. Cancrini Luigi, che assume da
subito un atteggiamento fatto di radicale supponenza e tanto assurdo
da risultare sospetto a primo impatto.
Ferraro
argomentava su dati fonici interpretabili sì, ma innegabili, la cui
esistenza ed attendibilità erano però dallo psichiatra
rifiutate a priori. Ferraro illustrava conoscenze e dati acquisiti
sul passato e presente di Sabrina ma veniva smentito a priori e non
curato da lui. Le telefonate della psicologa e finanche
dell’ufficiale di pg che aveva originariamente ascoltato le
registrazioni, che gli rendevano testimonianza e conferma, venivano
“eliminate” dalla mente “tanto” selettiva di Cancrini.
Persino la psichiatra dott.ssa Canale Marinella di cui si è detto,
che generosamente si era attivata telefonando e confermando
circostanze riportate da Sabrina, fu liquidata con un “si era
sbagliata” e che “verifica era stata fatta” (quale
verifica???
). Cancrini parlava con un magistrato di provata
esperienza ed intelligenza come avrebbe parlato con un pescivendolo,
flautando ironia o atteggiamenti insensatamente paternalistici del
tipo ” Il Procuratore non vuole” .  . L’atteggiamento
di Cancrini era agghiacciante: non attuava una tecnica
argomentativa volta a contestare razionalmente affermazioni, per
valutare la plausibilità delle affermazioni di Ferraro, ma assumeva
un atteggiamento che chiamare “preconcetto” o
meglio negativamente preconfezionato è un eufemismo
 e
propinava ad ogni più sospinto una valutazione in radice erronea e
distorta persino dei fatti e dei rapporti con Sabrina. A quel tempo
Ferraro continuava a sentire quest’ultima, la visitava anche
sostenendola e lei gli pregava di nascondere la circostanza
allo psichiatra ed alla psicologa (vedi sms e mail allegate in
dvd
). Lo psichiatra effettuò un primo incontro con la sola
Sabrina e tre successivi incontri (disastrosi) presenti
Ferraro, Sabrina e la psicologa (che aveva tempo addietro esaminato
gli audio con Ferraro) e che restava ammutolita. 
Fu quasi
drammatico lo scontro con lo psichiatra Cancrini il quale non gradì
la circostanza che la sua allieva psicologa fosse venuta ad ascoltare
l’audio (prima negò la circostanza, a scena aperta davanti
alla psicologa che taceva, intimidita. Poi quando Ferraro mostrò
l’sms che confermava l’appuntamento e cercò di far dire alla
dott.ssa tutto ciò che aveva sentito, Cancrini lo impedì. !!!
). A
quel punto Ferraro ebbe l’intuizione di sostenere di aver
registrato tutto l’incontro. Lo psichiatra storse la bocca,
impedì comunque alla dott.ssa di parlare, ma sono rimasti
convinti che l’incontro fu registrato. In seguito si apprese
che effettivamente la psicologa relazionò allo psichiatra. Relazionò
di ciò che lei stessa individuò nel corso della seduta di ascolto:
contesto sessuale e attività anomale, presenza di non adulti,
espressioni vocali e sonore, comportamento vocale anche
apparentemente dissociato di Sabrina. Tutto ciò
per lo psichiatra non doveva esistere A PRIORI, non esisteva e non
sarebbe esistito 
(il motivo di ciò emergerà in
seguito
).
Terminati i tre
incontri congiunti di Sabrina e Ferraro presso lo psichiatra Cancrini
(svoltisi tra Dicembre 2008 e inizio Gennaio 2009), voluti dal
magistrato a tutela e supporto di Sabrina visto il suo disagio (di
Sabrina, non di Ferraro, si badi bene). Non avendo ancora interamente
compreso il ruolo di Cancrini nella vicenda e spiegandosene
l’atteggiamento in termini di inettitudine professionale piuttosto
che di dolosa malafede, si congedò dal professionista
rimproverandolo di aver commesso uno dei più gravi ed
inqualificabili errori della sua carriera professionale
(alludendo anche ad un caso di “errore” suo già noto) e
che di questo ne avrebbero patito Sabrina ed il figlio.
Nel frattempo
Ferraro i primidel gennaio 2009 aveva anche depositato presso la
Procura la prima perizia fonica circa il
solo primo pomeriggio di sabato 8 Novembre 2008
 (all. 8
quater). Perizia data in copia anche a Cancrini e
nella quale trovavano conferma le parti essenziali delle prime
trascrizioni.
D’altro canto
il Procuratore Giovanni Ferrara “invitò” il magistrato ad
acquisire copia della relazione tecnica dei R.I.S. di Roma (all.
8 quater/2
). Periziato il solo file ABR4.waw, relativo al sabato
pomeriggio, vi si legge “stante la pessima qualità del segnale
audio a disposizione, che non consente di effettuare misure
strumentali atte ad attribuire con criteri oggettivi e quindi certi
le frasi ascritte ai vari parlatori e considerando inoltre la
soggettività della percezione uditiva, non si può esprimere un
giudizio di coerenza certa tra quanto trascritto e quanto realmente
udibile ai più, quindi la trascrizione prodotta è da considerare,
nella misura in cui la qualità lo permette, come una interpretazione
prettamente soggettiva ma non può certamente essere considerata a
tutti gli effetti, specchio fedele della conversazione di interesse
intercettata
.” 
Si dà però il
caso che molte  frasi siano distintamente pronunciate ad alta
voce, dinanzi al microfono e in qualche  caso si possono
udire anche abbassando il volume. Ciò si ripeteva anche negli altri
files. Quanto sostenuto nella relazione sembrava inspiegabile, ivi
compreso il concetto di “specchio fedele”: ma da quando in qua un
indizio interpretabile in vari modi deve essere uno specchio fedele?
Se è poi vero che una parte della registrazione era riferita ad
ambiente diverso del luogo di posizionamento del PC portatile, è pur
vero che si poteva tecnicamente elevare il segnale e, con
varie manovre di pulizia, almeno tentare di sentire ciò che era
nella registrazione vergine difficilmente udibile od udibile in modo
incerto
Nulla di tutto ciò è stato fatto dai R.I.S.,
nonostante i potenti mezzi a loro disposizione
. Anche per questo
motivo è assurdo leggere (all 8 quinquies)
quanto sostenuto nel provvedimento di archiviazione del 17/3/2009 che
aveva chiuso il procedimento a suo tempo aperto in seguito
all’esposto alla procura di Perugia.
 In essa si legge
ancora oggi “[…]nessun elemento può trarsi dalla stessa […]
e ciò anche all’esito della attività di
filtraggio
 […] Da un’attenta operazione di
ascolto effettuata dai Carabinieri del Nucleo Operativo
Trastevere dei files contenuti nel CD agli atti, emergono frasi,
parole e rumori riconducibili alla normale attività
quotidiana di una persona all’interno della propria
abitazione
”. Sostenere che nella registrazione emergono
(oggettivamente, tanto da giustificare l’archiviazione)
“frasi, parole e rumori riconducibili alla normale attività
quotidiana” è in contraddizione con l’affermazione presente
nella relazione dei R.i.s. di “impossibilità di attribuire con
criteri oggettivi e quindi certi le frasi ascritte ai vari parlatori
e considerando inoltre la soggettività della percezione uditiva…”.
Oltre a ciò,
non si spiega in alcun modo la presenta di molteplici individui (con
relative impronte vocali chiaramente udibili anche nei files non
trattati ed attribuibii a minori anche di etnia ROM 
)
presenti nell’abitazione e la totale mancanza di spiegazione di
questa circostanza da parte di Sabrina.
Nel frattempo
la donna alternava affetto e negazione radicale, comunicando a
Ferraro che si batteva per lui (?!) per tutelare
la sua persona
.
ALLA
DECISIONE DELLA PROCURA DI CHIUDERE LE INDAGINI IL MAGISTRATO AVEVA
PRESTATO ACQUIESCENZA, “GENTILMENTE PRESSATO” IN TAL SENSO, E NON
RICHIESE ALLORA LA RIAPERTURA DELLE INDAGINI.
 Non aveva
insistito neanche quando con SMS Sabrina aveva ammesso una versione
edulcorata dei fatti (all. 9) precisando con successivo sms
che la verità lo avrebbe condotto al Santa Maria della
Pietà 
(all 9. bis). Ferraro replicò seccamente con
altro SMS, che lei doveva solo e sempre dire la verità solo la
verità (all 9 ter) non cogliendo nell’immediato il
significato rovesciato della frase: era il suo conoscere la
verità 
(e non tanto il contenuto di questa veritàche
lo avrebbe mandato al Santa Maria della Pietà. Verità che quindi
lei sapeva e che Ferraro non doveva sapere 
(quella che
poteva apparire come una ritrattazione era invece un chiaro avviso:
“scordati la verità finchè sei in tempo”). Sabrina
quindi, per sua stessa ammissione, era a conoscenza dell’intenzione
di agire per via psichiatrica nei confronti di Ferraro. A conferma di
ciò nel maggio del 2009, in occasione dell’ultimo incontro del
magistrato con la donna, Sabrina disse con aria ingenua “che cos’è
un TSO?”
. Ferraro non diede in quel momento importanza alla
domanda che per lui non aveva senso riferibile ai presenti, anche se
in precedenza aveva sentito nominare il termine casualmente, mentre
si recava a prendere l’ascensore in ufficio. La frase da lui
ascoltata casualmente e proveniente da stanza chiusa limitrofa
all’ascensore era “ Sì TSO, va fatto, subito, o ci
pensate voi o poniamo noi rimedio alla situazione”. Chi
parlava era il “solerte” collega Stefano Pesci. IL perchè un
magistrato ordinasse perentoriamente un TSO apriva scenari che sino a
pochi mesi prima erano impensabili per il dott. Ferraro .
Tra aprile e
maggio 2009 nei ritagli di tempo pomeridiani Ferraro aveva proseguito
l’analisi dei file, estrapolando solo alcune frasi e dati
audio significativial solo scopo di analisi
ulteriore (
non maturando certezze non verificate)
e preoccupato di aiutare Sabrina
 e darle elementi di
valutazione circa la possibile gravità della situazione. Per un
ascolto adeguato occorrevano mesi di lavoro e il suo stesso
impegno artigianale era ancora incompleto e provvisorio. Ma
nessuno aveva fatto ciò che serviva per capire e ascoltare al meglio
tecnicamente possibile
.
Il solito
collega, Stefano Pesci, che si “interessava umanamente” a tali
vicende, negava che si sentisse alcunché ma controllava
se Ferraro approfondisse la situazione chiedendo informazioni (“hai
dato incarico al fonico di trascrivere e filtrare anche tutti gli
audio ? Non hai raccolto firme di persone che hanno sentito l’audio
?”). Non possiamo sapere cosa lo spingesse a sapere cose
specifiche, ma era un monitoraggio “puntuale”“ non su “se
facessi” (quello  si spiegherebbe con una ipotetica
preoccupazione su un mio insistere su una cosa infondata e assurda
)
ma proprio su cosa di specifico e concreto facesse e su quali
risultati in ipotesi raggiungesse.
Ferraro a quel
tempo era sempre all’oscuro di ciò che accadeva alle sue
spalle e che si concretizzerà a breve.
Il fratello e
la sorella del magistrato avevano nel frattempo consolidato 
di nascosto  contatti con lo psichiatra Luigi
Cancrini
, e con lui effettuato più incontri probabilmente nel
Gennaio/Febbraio e forse primi di Marzo 2009 (di ciò darà
notizia orale il padre, Ferraro Gino, ma solo nell’Agosto 2010
n.d.r. e poi molto dopo consegnando un diario prezioso al figlio 
).
Quel che è certo (sempre per testimonianza del padre) è che
tali incontri ebbero come oggetto la “malattia mentale
di Paolo Ferraro.
Un
particolare significativo
: nell’ambito delle sedute già citate
(dicembre 2008 – gennaio 2009) nelle quali il dott.
Cancrini su mandato del dott. Paolo Ferraro avrebbe dovuto assistere
ed aiutare la donna della Cecchignola:   questi in un’occasione
accennò ad una telefonata col fratello del magistrato
. Ferraro
disse che era la cosa più sbagliata che potesse fare e Sabrina a sua
tutela rincarò la dose, spiegando chi fosse il fratello secondo lei
e che rapporti ci fossero. Lo psichiatra sorrise, in modo non
benevolo e compiaciuto. In una delle tre telefonate dei primi giorni
dall’uscita di casa del magistrato dopo le registrazioni e la
denuncia, Sabrina singhiozzando aveva detto quasi balbettante
“non credere, non credere a quello che dice tuo fratello”. 
Frase
assai vaga e non completamente comprensibile,  in quel momento.
Nel maggio
del 2009
 Ferraro portò le trascrizioni e l’audio
selezionato a Sabrina (selezione parziale): all’ascolto
rimase molto colpita e/o molto preoccupata, riconoscendo varie frasi
sue e cercando di riconoscere o fingendo di voler riconoscere frasi
altrui (oppure riconoscendole…).
È
importante precisare che i dialoghi sms e mail con
Sabrina furono reciproci e si protrassero sino al maggio
2009, quando il magistrato decise di troncare anche questi
definitivamente
Stranamente, in assenza di querela da
parte di Sabrina 
fu infatti aperto un procedimento presso la
Procura di Perugia nei confronti di Ferraro per “stalking” (vedi
acute valutazioni nel provvedimento archiviazione del procedimento
disciplinare, che sottolinea anche la rapida archiviazione del
procedimento di Roma all. 5 precit
.).
La perseveranza
di Ferraro nell’analisi delle registrazioni, tenuto conto anche
dell’allora inspiegabile superficialità dei R.I.S. e
dell’immediata archiviazione del procedimento apertosi con
l’esposto del magistrato, non significava a quel tempo che egli
pretendesse di giungere ossessivamente alle conclusioni ipotizzate.
Egli in quel
momento ancora non immaginava che tutte le circostanze e gli strani
atteggiamenti di chi lo circondava (letteralmente), che pure aveva
notato, erano finalizzate alla sua eliminazione per via psichiatrica.
Tutte le attività del “circolo” erano volte alla costruzione di
un profilo di personalità distorto e falsamente patologico di Paolo
Ferraro. La stessa   vicenda e l’incontr conla donna, presentata
da magistrato addetto al MInistero degli Esteri, Roberto
Amorosi
, della medesima cordata  “giudiziario-politica”
di Pesci , CasciniRossi, CarfìCALVI
“A
conferma di ciò anche le seguenti circostanze:
  1. Sabrina aveva
    ricevuto istruzioni dallo psichiatra Luigi Cancrini (che, si
    ricordi, Ferraro stesso aveva investito dell’incarico di fornire
    aiuto alla donna
    ) e dalla psicologa (la quale con un
    curioso revirement sembrava aver silenziosamente omologato la sua
    posizione allo psichiatra
    ) di non frequentarmi e non telefonarmi
    o scrivere. Ovviamente accadde tutto l’opposto, ma la donna si
    guardava bene dal farlo sapere. Era Ferraro stesso ad accompagnarla
    da un altro psicologo presso Piazza Re di Roma, a darle passaggi in
    auto, cercare dolcemente di farla aprire e sostenerne la grave
    situazione.
  2. In secondo
    luogo Sabrina gli raccontò di tre esami testimoniali
    (o meglio dichiarazioni rese): uno lunghissimo e registrato,
    seguito in particolare da una serie di domande intime o legate alla 
    vita del magistrato, al suo rapporto con le figlie, alle sue
    abitudini e così via. È lecito ipotizzare che almeno uno
    di questi esami fossa una raccolta di informazioni non ricollegabili
    ad attività giudiziaria o di polizia giudiziaria. Non si
    tratta di ipotesi peregrina, non foss’altro perché dopo aver
    negato la consistenza dell’esposto di Ferraro non c’era motivo
    di sentirla altre volte
    . Inoltre le domande riferite da Sabrina
    per come le erano state poste non apparivano formulate da un PM. In
    una missiva della Procura alla IV Commissione disciplinare si
    riporta che Sabrina dinanzi alla polizia giudiziaria della Compagnia
    Trastevere avrebbe alluso nel Giugno 2009 a comportamenti
    inquietanti ed allarmanti di Ferraro (mai avuti),
    facendo lei un curioso esposto temporalmente posizionato in
    modo tale da accavallarsi al sequestro di persona e da fornire
    materia ( capziosa) per avviare un procedimento contro il magistrato
    “investendo del caso umano il CSM “.;
  3. In terzo
    luogo, lo psichiatra Luigi Cancrini che la aveva dal punto di
    vista mio portato per mano la donna a negare ogni cosa intrattenne
    (proabilmente tra Gennaio e Febbraio 2009) a detta di
    Sabrina (che teneva aggiornato Ferraro – ?!) una serie di
    scambi mail, in cui stilava una sorta di identikit
    psicologico del magistrato letteralmente appiccicato, attribuendogli
    tare paterne 
    (tema attinente piuttosto alla situazione
    psicologica della sorella, che il padre non vede da anni e che non
    cerca, salvo lontane eccezioni natalizie: come fosse stato
    trasferito il tema dalla sorella al fratello…) 
    e varie
    altre diavolerie da armamentario manualistico, astrattamente
    formulate come ipotesi, senza averlo mai sentito su nulla di
    tutto ciò, senza aver avuto alcun incarico professionale
    riguardante la sua persona, violando la sua privacy ed
    intrattenendo per molteplici sedute i suoi due “familiari”
    (sorella e fratello, come già detto) e arrivando infine a
    coinvolgere anche due figli del primo matrimonio
    . Possibili
    ipotesi furono formulate a voce anche dinanzi al  padre,
    condotto in incontri del Giugno 2009 (si noti prima di allora non
    fu mai sentito né informato della vicenda
    ) ma che non ha
    saputo/voluto essere più preciso in proposito.
Sabrina, lungi
dal credere alle assurde prospettazioni dello psichiatra pur
gravemente manipolata e condizionata . continuò a cercare Ferraro e
ad incontrarlo ovviamente sempre più di rado . Talvolta  sembrava
però prestare formale ascolto al sopra detto professionista: in due
o tre mail comunicò al magistrato il quadro di riferimento
valutativo “propostole” dallo psichiatra. Inoltre la donna,
quando incontrava Ferraro si preoccupava ossessivamente che non fosse
notato dai condomini del palazzo, i quali secondo le risultanze delle
registrazioni erano anche i protagonisti delle vicende: in esse
si può udire l’ingresso nella abitazione delle persone a distanza
di pochi minuti o di poche manciate di secondi (in un caso a 23
secondi) 
dall’uscita di Ferraro. Era una sorta di
occupazione pressante e continua, confermata quindi implicitamente
dall’atteggiamento di Sabrina. Se quanto desunto dalle
registrazioni fosse stato frutto un delirio paranoide e quindi del
tutto falso, i condomini non avrebbero dovuto destare alcun interesse
in Sabrina, essendo “apparentemente” del tutto estranei
alla sua vita. Comunque il dott. Ferraro consapevole del più che
poteva nascondersi dietro alla situazione aveva deciso di non
rientrare più in quella casa . Incredibilmente il Procuratore di
Roma, un giorno con fare da buon padre di famiglia lo invitò a
rimettersi con Sabrina ” è una brava ragazza” e lo stesso
canovaccio aveav seguito  nel gennaio 2011 nientepopò di meno
che lo stesso Cancrini . La mia risposta secca : “ma che dice ..
sono un magistrato .. ma non ha capito che situazione è quella ..
?!” lo lasciò  infastidito e contrariato . 
Nel periodo
marzo-maggio 2009 Ferraro si recò da uno psicologo, il dott. Paolo
Capri con l’obiettivo esclusivo di sottrarsi alla
situazione affettiva
 , avendo egli scelto per ovvi
motivi di allontanarsene, consapevole dei rischi che per pura
generosità poteva correre. Lo psicologo ravvisò uno stato di
preoccupazione significativo, seguì la storia, confermò di
ravvisare esclusivamente uno stato di ansia accumulato del tutto
conseguente e naturale vista la situazione. Condivise ed accompagnò
la scelta poi definitiva del magistrato di non continuare a battersi
per salvare una persona da lui definita “pericolosa”,
gioendo per la notizia che aveva deciso di avere una nuova
compagna. Avrebbe detto poi che null’altro aveva
riscontrato, comunicandolo per telefono al consueto solerte
psichiatra Luigi Cancrini che invece contattandolo gli avrebbe
 “diagnosticato”  – in assenza di Ferraro ed in assenza
di incarico professionale riguardante la sua persona, mancando di
valutare i dati oggettivi da lui prospettati e dopo non averlo
più visto né sentito per cinque mesi (!!!) – che di delirio e
psicosi si trattava imponendo  tale suo pensiero-diktat al
suddito psicologo. 
Tutto ciò, riferito dallo psicologo
medesimo interpellato successivamente, avveniva un giorno
prima del fatto o in concomitanza del fatto che ci apprestiamo a
raccontare.
Perchè
una psico-setta pseudo-satanista non 
doveva esistere
proprio lì, nel cuore della cittadella militare della Cecchignola,
dove erano 
state
trovate tracce all’aperto di rito
,
dove persino la circoscrizione aveva denunciato sparizione sospetta
di animali e gatti anche dagli abitanti associata a questa presenza
inquietante di cui si vociferava. In una città dove di sette
sataniche ne sono state monitorate almeno cinquanta. Perchè la
presenza di ragazzini nel contesto che si ricava dall’audio
doveva essere inesistente, perchè un magistrato che conosceva
personalmente la donna, che ne sapeva individuare la completa
alterazione vocale e comportamentale, che aveva raccolto decine e
decine di indizi e prove, audio documentali, dichiarazioni,
indicazioni su possibili personeche avrebbero potuto testimoniare,
doveva essere/diventare un visionario pazzo??? 
Oggi
sappiamo che “Il Santa Maria della Pietà” cui alludeva Sabrina è
uno strumento di potere, organicamente “arruolato” ed utilizzato
per eliminare eventuali minacce (
compresi
i fuoriusciti da queste organizzazioni, oltre che eventuali
inquirenti come nel caso di Ferraro).
II. IL
SEQUESTRO DI PERSONA DI UN MAGISTRATO DI CASSAZIONE CHE SAPEVA
TROPPO. INTERVENTO BLITZ CON “PROPOSTA” DI TSO ILLEGITTIMO
IMMEDIATO. ACCOMPAGNAMENTO COATTIVO AL SANT’ANDREA.
Attuato da una
squadra operativa composta dalla “solita” psichiatra (operativa
nella ASL RM E che attua questo tipo di blitz – si rammenti che
quanto capitato a Ferraro è paradigmatico di un’attività posta in
essere ogni qualvolta le circostanze lo necessitino), dal
“solito”  medico alei appiato, tre infermieri, due
vigili urbani.  Gli operatori accompagnati dal figlio
legale del magistrato,  Fabrizio  Ferraro (che ne
va ad oggi traendo benefici di carriera e posizione evidenti), 
mentre nascosti al piano terra stradale i due fratelli
minori di Paolo Ferraro (uno potente avvocato e l’altra impiegata
pubblica sulle cui caratteristiche personali stendiamo un velo
pietoso). La trappola era invece coordinata dalla moglie separata
Silvia Canali,  avvocato ed interna a quegli apparati e più
in alto coperta per benemerenze antiche e nuove parentele. Gli
operatori  costringono di fatto Paolo Ferraro,  appena
tornato dal lavoro a casa dove viveva da solo, a seguirli.
Viene stilata
al volo una falsa certificazione e non solo
non vi era alcun provvedimento tantomeno convalidato ma nemmeno un
minimo presupposto legale o di fatto. 
Ciò nonostante
Paolo Ferraro non poteva opporre resistenza perché così facendo
avrebbe fornito il pretesto per regolarizzare l’operazione.
Ma a questo
punto è utile ripercorrere gli avvenimenti nel dettaglio, come
riportati in prima persona dal magistrato nella memoria presentata in
Procura nel 2011.
Il
martedì 19 Maggio del 2009 mi recai al lavoro verso le ore 10:30
(
avevo
impegno di spesa da adempiere prima)
 e
tornai a casa verso le 15:30. Salendo per le scale che portano al
secondo piano della villetta in cui abitavo (
al
primo piano viveva una gentile coppia di signori anziani
)
una volta arrivato sul terrazzo grande su cui dà la porta della mia
abitazione notai la sdraio da me utilizzata il giorno precedente per
prendere un po’ di sole, completamente incenerita. Subdorai da chi
poteva essere arrivato il “pensiero”, chiesi alla signora del
piano di sotto se e quando avessero sentito odore di bruciato. Mi
comunicò che avevano notato l’odore verso le ore 12:30. Decisi
questa volta di recarmi alla locale stazione CC e feci una mera
denuncia anòdina ed equilibrata (all. 12) senza neanche
alludere a possibili riferimenti. Precisai solo, insospettito dalla
circostanza, che risultava sottratto e non bruciato l’asciugamano
posto sulla sdraio, su cui mi ero poggiato senza maglietta per
prendere il sole il giorno prima. Appena tornato a casa giunse
un colonnello, credo della Compagnia Cassia, accompagnato da due
ufficiali, che di sua iniziativa, avvisato sempre di iniziativa dalla
stazione CC Prima Porta., intendeva effettuare un sopralluogo.
Accolsi la gradita iper-tempestiva visita: effettuarono sopralluogo,
rilievi fotografici e repertamento della sdraio integralmente
bruciata. Nel recarci all’esterno trovammo insieme sull’altro
lato del terrazzo un sigaro posizionato o comunque situato
esattamente al centro di mattonella. Non l’avevo visto prima né io
né lo avevano visto gli stessi operanti. Anche il sigaro fu
repertato. Io nel frattempo mi ricordai che conoscevo nella palazzina
della Cecchignola da dove ero andato via persona che fumava spesso,
vistosamente all’aperto proprio un sigaro che mi sembrava di quel
tipo. MA nonostante la associazione mentale vi fosse stata,
nonostante il fatto seguisse di pochi giorni la conoscenza dell’audio
estratto da parte della donna e di qualche giorno una mail di
“saluto” tutta da leggere, volutamente non ne parlai al
colonnello: mi guardai dal farlo, perché il fatto, più che come una
intimidazione o minaccia mi suonava curiosamente più come una
provocazione finalizzata ad una mia reazione. Il colonnello
entrò in casa mia, da me invitato, vide che ero incerto e
preoccupato sul parlare o no del sigaro, insistette cortesemente: io
più volte non portai a compimento alcun discorso sul punto,
finché con una intuizione o colpo d’ala mi chiese diretto
“ lei ha mai avuto a che fare con sètte sataniche?”. Io
non risposi esplicitamente, dissi che potevo solo dire che
avevo scelto di allontanarmi dalla abitazione di via dei Bersaglieri
otto mesi prima, e che avevo denunciato “fatti” alla Procura di
Roma, “non creduto” (questo era il mio
convincimento 
parziale
e dubitativo)
.
Nel frattempo
decisi di far ascoltare le registrazioni a mio figlio Fabrizio (cui
avevo tentato di spiegare la vicenda in due telefonate precedenti
)
e comunicai il fatto per telefono prima alla mia ex moglie e poi a
mia sorella il pomeriggio del giorno dopo l’accaduto. Da parte di
mia sorella trovai incredulità e fastidio, atteggiamento simile
tenuto anche nelle due telefonate dei mesi precedenti. Nessuna
allusione ad altro, mio figlio solo manifestò una incredulità tale
da impedirgli di ascoltare anche ciò che era ascoltabile con il
rudimentale strumento del lettore CD di una auto.
Qui debbo fare
autocritica : cercavo di far capire la situazione
e non riuscivo a capire perché non comunicassi su quel piano,
cercavo forse comprensione affetto lealtà da chi poi ha dimostrato
la totale assenza di tali sentimenti nel modo che appresso dirò. Far
partecipare e sentire i miei parenti era diventato importante
perché mi sentivo negato nella mia identità storia e
realtà. Una reazione psicologicamente debole? Forse si, anzi
certamente, ma comprensibile.
Il mercoledì
mattina successivo mi recai in ufficio e avvisai del fatto il
Procuratore ed aggiunto che era presente: dissi con tono un po’
irruento, ma non aggressivo, che quel sigaro aveva un possibile nome,
che feci, e che ora mi era successo un fatto in casa e l’ipotesi di
attribuzione del fatto a quelle persone era probabile (anzi, per
tentare di aprire una disponibilità manifestai una “certezza
momentanea”) e che quelle persone (ne avevo individuato nelle
registrazioni, tra nomi pronunciati e voci dirette, un numero
oscillante tra 11 e 12 di vario sesso ed età
) sapevano bene che
le potevo conoscere in parte ed avevano perfino sentito le loro voci
registrate (quando nel maggio 2009 consegnai il CD a Sabrina
sapendo, se la mia interpretazione era corretta, che a quel punto
avrebbero potuto uscire allo scoperto, non immaginando però
come
).
Mi allontanai
dicendo che ora dovevo pensare a tutelarmi, non senza aver fatto
leggere la denuncia al Procuratore. Poi parlai con l’aggiunto Nello
Rossi e il PM Stefano Pesci che ancora seguivano “affettivamente
la vicenda, ripetendo senza tentennamenti ed in modo deciso che a
quel punto dovevo andare a far presente la possibile
situazione a Perugia e che poteva uscire all’esterno la
storia, allusi ai giornali precisando “non sono scemo, non mi
esporrei mai personalmente” significando poi che mi stavo solo
sfogando della situazione nella quale mi ero infine trovato.
Il mercoledì
pomeriggio mi recai dalle mie bambine per portarle a casa all’uscita
della scuola: non trovai una delle due figlie all’uscita perché la
madre si era letteralmente dimenticata di avvertirmi che era in gita
scolastica. Le telefonai ovviamente allarmato: mi rispose
inizialmente “come, non c’è ?” io confermai ancora più
allarmato “non c’è!!!” poi mi disse “ma sta in gita”. Questo
episodio si sarebbe poi trasformato in questo modo e così riferito:
io avevo detto che mia figlia era stata rapita dalla setta
satanica. Una falsa oscenità, inventata probabilmente
in uno stato di isteria o in mala fede
. Io non
avevo mai pronunciato quelle parole, e neanche per un istante avevo
pensato una scemenza simile!!!
La sera stessa
comunque due amici (Fabio ed Angela) su mia richiesta telefonarono
alla mia ex moglie esponendole che nelle registrazioni era udibile
quanto sostenevo. […] Questo perché cercavo solo di far
capire ai miei presunti “famigliari” una realtà da loro
rifiutata e  perchè ovviamente presumevo una pur assurda loro
 “buona fede”.
La sera, verso
le 20:45, mentre ero in macchina fui raggiunto telefonicamente da mia
sorella che cercava insistentemente di sapere dove fossi. Ricordo
ancora il tono insistente e falsamente vellutato delle
domande . Doveva assolutamente sapere dove mi trovavo in quel
momento […] Dissi semplicemente la verità (stavo andando a trovare
un amico) non senza essermi chiesto il motivo di quella
insistenza..
La sera del
Giovedì avevo un appuntamento a cena con la mia compagna di allora.
Alle ore
15:21 mi aveva telefonato la ex moglie dicendomi di voler
ascoltare le registrazioni; in fondo, pensai, le avevo stimolato la
curiosità: forse si era rotto quell’incomprensibile muro di
silenzio e rifiuto. Mi ritelefonò poi in ufficio dopo un’ora
circa, chiedendomi la conferma della mia presenza in casa alle ore
18:30. Mi richiamò una terza volta alle ore 18:10 al mio
numero di casa per assicurarsi che fossi in casa ad attenderla. Sono
preciso sugli orari perché li trascrissi subito, nelle condizioni e
nell’ambiente che indicherò, mentre scrivevo una prima bozza di
atto a seguito di quanto avevo subito.
Alle 18:45 in
lieve ritardo arrivò a casa la mia ex moglie (i cui rapporti con me
ho già precisato). Chiese di sentire le registrazioni, posizionai un
CD di file non ancora definitivamente puliti sul lettore, iniziò ad
ascoltare fingendo interesse. Dopo pochi minuti
sentii suonare alla porta.
Erano due
infermieri, due vigili urbani, un medico, una psichiatra mai vista,
mio figlio Fabrizio (del primo matrimonio – anche lui coinvolto!
perché?
) . Entrarono ed io allibito capii che stava succedendo
l’impossibile. La mia ex moglie si defilò in silenzio, senza
salutarmi e strinse però la mano alla psichiatra con un saluto
di intesa (!!!) . Rimasi calmo nonostante tutto, anzi ricordo
che pensai istantaneamente “se è quello che penso non ho alcun
modo giuridico di difendermi. Ma è tutto assurdo ed illegittimo”.
Ripassai mentalmente le mie nozioni teoriche sulla privazione della
libertà mediante la procedura del TSO e dissi, dopo aver salutato
tutti i presenti con educazione, per prima cosa ai due vigili urbani
“ vi prego di rilevare che io sono perfettamente sano,
tranquillo, equilibrato e di annotare tutto ciò”. Poi dissi che
avrei voluto immediatamente illustrare una querela facendo cadere il
discorso, subito (come facevo in quelle condizioni a motivare in
fatto, non sapendo nulla, solo  il diritto mi era chiaro già in
quel momento). Chiesi di poter fare una telefonata a mio padre, che
trasecolato (ma solo perchè l’iniziativa non era passata per lui)
 cercò su mia richiesta di chiamare il 112 senza riuscire a
trovare un interlocutore solerte. Peraltro era del tutto
giustificabile la indicazione di una impossibilità ad
intervenire in un contesto così come descritto da mio padre al
telefono. Un infermiere robusto mi aveva seguito mentre mi muovevo
compassato e rispettoso, fino al telefono, con atteggiamento
vagamente duro e pronto ad intervenire (in caso di inghiottimento
subitaneo della cornetta, mi si passi la battuta 
…). Poi
sedetti al tavolino del salone e con calma chiesi alla dott.ssa
le ragioni della sua cortese visita, di declinarmi cortesemente il
suo nome per averne conoscenza. Ricordo che disse De Minnis o
qualcosa di molto simile. Alla medesima dissi solo “ Le
assicuro che sono perfettamente compos mei, non ho nulla, non ho
fatto nulla. Non ho mai avuto nulla. Sono calmo e sereno, attendo la
mia compagna per andare a cena fuori. Sono in perfette condizioni di
salute fisica, privo di qualsiasi patologia che possa giustificare in
alcun modo un TSO, non ho mai avuto alcun disturbo, dormo e vivo
regolarmente, lavoro tranquillamente ”. […] Poi stilò sul
momento un certificato. Una “diagnosi” fatta
in seguito all’ascolto compassato di un uomo colto e calmo che
parla per poco più di di due minuti, fondata sulla non
conoscenza mia e su qualcosa che evidentemente le era stato detto da
chi, come, perché non lo potevo sapere. Il tutto a fronte di una
ipotetoca “chiamata” al 118 priva di senso. Gli infermieri e i
vigili urbani erano per la verità un po’ intimiditi dalla strana
situazione, pronti ad intervenire,  in caso di mia opposizione o
resistenza. Discesi le scale di casa affranto, in silenzio
e umiliato
 subendo l’accompagnamento coattivo e
ravvicinato dei due infermieri, uno dei quali (proprio il robusto
controllore diretto
) era divenuto già dubbioso, quasi
affettuoso. Entrai in autoambulanza diretta al reparto psichiatrico
dell’Ospedale Sant’Andreacontro la mia volontà, e non
potevo oppormi: sapevo bene quali pericoli ulteriori potevo correre.
Poi avrei saputo, a distanza di tre giorni, che ero atteso al San
Filippo Neri ma non vi erano al momento posti disponibili.
In stato di
costrizione, cioè contro la mia volontà coartata,
rimasi in sala di attesa dell’ospedale con tutto il corteo che mi
aveva “gentilmente accompagnato” e che ormai neanche più mi
controllava tanto ero composto e tranquillo fuori (dentro di me
disperato dalla incomprensibile situazione) che lo stesso infermiere
indicato prima infine mi disse, “non ho mai visto una situazione
del genere” e poi “stia attento, la dottoressa ha insistito per
farle dare il codice rosso…” ( sarebbe l’urgenza per la gravità
del paziente ). Lo ringraziai con dolcezza.. Gli chiesi anche di
ricordarsi tutto e di dirmi il numero della autoambulanza. Poi da me
dimenticato, perché non annotato subito. Ma lui di me si ricorda,
certamente.
Verso le ore
21:00
 erano in fila davanti a me a distanza di dieci metri
c.a mio fratello (che non sentivo da anni) mia sorella (che
avevo sentito per telefono poche volte nei precedenti mesi
), la
mia ex moglie e mio figlio Fabrizio. Attendevano che fossi
effettivamente ricoverato, mi guardavano da lontano e comunque non mi
parlavano. Ricordo solo uno sguardo ad un certo punto che non
dimenticherò mai, ed una mossa, un sorriso che non oso definire…
Verso le ore
22:00 
piombarono  una   mia amica  di allora,
Angela (la quale, per inciso, aveva ascoltato e valutato gli
audio, rabbrividendo alle presenze riscontrate
) e un mio amico
fraterno, Fabio Ravagnani, da me informati al cellulare. Mentre
parlavano con me, gli altri, in particolare mia sorella, guardava
Angela con disprezzo vistoso. La mia compagna di
allora mi raccontò poi l’atteggiamento da lei subito ad opera
di mia sorella. Continuai a rimanere calmo, cercando di capire la
situazione, raccontai allo psichiatra dell’accettazione che
tutte le persone familiari presenti, ad eccezione di mio figlio,
avevano gravissimi antichi dissapori loro e problematiche
loro, e che io non ne avevo con loro e che non sapevo che cosa
poteva essere successo. Lo psichiatra dell’accettazione annotò che
prospettavo come nemici i familiari ( ?!?!?! ). 
Non
conoscevo la logica psichiatrica: dire che non avevo problemi io con
i mie fratelli ma loro con me era dire che li vedevo come nemici
miei. Una equazione arbitraria, a me parve: io non avevo mai
provato alcun sentimento negativo nei loro confronti e il loro
grave conflitto psicologico nei miei confronti non mi coinvolgeva, ma
era arcinoto persino alla mia ex moglie . Verso le ore
23:30
 infine entrai nel reparto psichiatrico dopo
essere stato costretto a convertire a mia tutela il
sequestro subito  in  proposta di TSO “volontaria”
.
Quale volontarietà ci fosse in quella situazione è dato
immaginare a CHIUNQUE: era una scelta coartata .
I miei
“parenti” si erano allontanati un’ora prima, certi del
mio ricovero
. I miei amici mi accompagnarono alla porta. Io dissi
loro di stare tranquilli, che la verità sarebbe emersa prima o poi.
A distanza di due giorni dalla denuncia di un fatto e di un giorno
dalla mia comunicazione del fatto, venivo di urgenza ricoverato,
privato della mia libertà per oltre tre ore e infine
coartato ad usare come strumento difensivo un “ricovero
volontario” a fronte di una mera proposta di TSO RADICALMENTE
INFONDATA ED ILLEGITTIMA eseguita con modalità e forme illecite .
Richiamo solo
le seguenti circostanze: il TSO può essere ordinato
esclusivamente dal Sindaco, in presenza di due certificazioni
mediche che attestino che : 1) la persona si trova in
un stato di alterazione tale da necessitare urgenti
interventi terapeutici in costanza di una diagnosi fondata  2)
gli interventi urgenti e necessari siano stati in
precedenza proposti ed espressamente rifiutati 3) non sia
possibile adottare tempestive misure extraospedaliere . La proposta
deve essere concretamente motivata ex ante, poi, istruita,
il provvedimento del Sindaco  ( per principio normativo e
costituzionale ) vagliato anche dal giudice tutelare . 
Io quindi
NON STAVO  SUBENDO   UN TSO ma  una coercizione in
assenza di alcun contatto con psichiatri o medici
, in
assenza di qualsiai pressupposto sostanziale e formale, senza alcun
provvedimento e attraverso una falsa certificazione redatta al volo.
Ma ancora non sapevo l’altro, sapevo solo che la attività illegale
era stato effettuata in forma di blitz immediato e
che avevo saltato la cena in pizzeria con la mia compagna .
Ma dopo
avrei cercato di capire, dopo tutto quello che ho poi passato.
I primi due
giorni e mezzo
, tanto era grave la mia situazione
che passavo tutta la giornata fuori del
reparto, chiacchierando serenamente all’esterno dell’ospedale
con i miei amic
i. Nulla mi fu dato: mi chiesero se
volevo un sonnifero e risposi che dormo, ho sempre dormito e avrei
dormito. Decisi di fare domanda di congedo ordinario (non per
non aggravare l’ufficio, come si legge nella dichiarazione che
mi fu “proposta” per difendermi nell’ambito della
procedura per dispensa dal servizio, ma per tutelarmi perché
NON avevo bisogno di interrompere il flusso delle ordinarie
assegnazioni e perché all’inizio presi letteralmente la cosa come
una breve sgradita vacanza obbligatoria).
Fu un mio
amico, Fabio Sirgi, che addirittura mi accompagnò in macchina
fino a casa per prendere i miei vestiti e la documentazione che
ritenevo indispensabile a chiarire ogni equivoco. I miei fratelli che
mi volevano tanto bene erano spariti. Ritornai all’ospedale
addirittura con la mia auto.
Mi venne a
trovare il personale che lavorava con me: la dott.ssa Alessandra
Carloni, Amedeo Gnocchi, Antonio Vitello, Goracci Donatella. Tutti
storditi, stupiti e scioccati da quello che accadeva.
I TEST tutti
subito fatti rivelavano uno stato di perfetta e completa salute dei
Paolo Ferraro e sarebbero poi un giorno stati fatti sparire da una
copia atti richiesta e trasmessa al giudice civile di ROMA . Il
perchè è evidente ed il fatto certo ( difatti l’archivio della
struttura stampa da file digitale e solo una selezione ad hoc od una
stampa selettiva da cartaceo consentiva di tentar di far sparire i
TEST ). Ma ne avevamo una copia integrale dei documenti fatta in
tempi antecedenti
Venne invece
di nascosto presso la struttura la mia ex moglie
 che chiese
sempre di nascosto da me la mia “certificazione, per
portarla in ufficio”: così aveva motivato al medico chiamato
all’esterno. Io avevo chiesto le ferie e spiegai brevemente al
medesimo medico che mi aveva avvisato della circostanza, che non
potevano accedere ad una tale richiesta e gli chiesi di “respingere
al mittente la richiesta” segnalandogli la necessità
di ricordarsi della richiesta orale fatta. Ricevetti addirittura una
incredibile telefonata dal marito di mia sorella, che mi invitava a
produrre la certificazione medica che serviva all’ufficio. Lo
trattai con sussieguo e distacco. Perché insistevano così
tanto su questo particolare? [A distanza di dieci mesi circa la mia
ex moglie sbottò in una frase che mi lasciò esterrefatto: “ pure
al procuratore hai fatto vedere la relazione degli investigatori
quando ci siamo separati” e solo due mesi fa ammettendo la sua
partecipazione al blitz, peraltro evidente “me lo chiese una
persona autorevole”. Non so da chi potesse sapere che in
effetti feci vedere quella relazione investigativa che la riguardava,
se non dall’unico soggetto a conoscere la circostanza a parte me.]
Il giorno dopo
venne a farmi visita inaspettatamente il collega dott. Filippo
Vitello. Nessuno sapeva nulla, tutto era stato tenuto accuratamente
riservato a tutela della mia privacy (?!) ed in realtà della
operazione,  ma egli aveva saputo che ero ricoverato e dove. Non
lo vedevo che di rado in ufficio se non una o due volte a settimana,
di solito dinanzi alla macchinetta del caffè o quando l’uno o
l’altro avevano bisogno di tabacco per la pipa. Al
collega raccontai brevemente la assurdità della situazione e
forse dissi qualcosa di più sulle ipotesi che andavo facendo.
Il nome del
collega compare in una missiva che fa parte del fascicolo per
dispensa “ Ho saputo dal collega Filippo
Vitello che…” (all. 17).
Ora già sanno
tutto che avrei poi “incastrato” in unatelefonata investigativa
Vitello le cui reticenze e una attenta rilettura di tutti i contesti
e della sua persona, hanno infine logicamente dimostrato appartenenez
sue e partecipazione consapevole.
Il venerdì
parlai con lo psichiatra dott. Paolo Girardi, responsabile
della struttura
: spiegai che gli unici input aderenti alla realtà
potevano provenire solo da chi mi frequentava effettivamente
nell’arco delle quattordici ore di veglia., che sarei stato sereno
se non mi fossi trovato lì senza capirne il perché, scherzando
sulla pizza persa il giovedì sera. Raccontai la storia a monte in
una sintesi di non molti minuti, forse concitata, ma più per lo
scarso tempo a disposizione che per la situazione in cui mi trovavo,
precisando “ la mia disgrazia è che si tratta di una storia
non ordinaria e che se non creduta e non accertata almeno nei suoi
fondamenti oggettivi indiziari o di prova, si presta a varie
supposizioni o manipolazioni”. Neanche immaginavo ciò che risulta
accaduto a molti testimoni di fatti analoghi: non conoscevo la
letteratura a riguardo e non avevo cultura investigativa sullo
specifico settore criminale .
Il sabato venne
un altro psichiatra, il dott. Ferracuti Stefano appositamente
chiamato 
(me lo aveva preannunciato il primario, dicendomi
che era meglio affidare a lui la valutazione per la sua specifica
“storia professionale”… avrei molto dopo capito meglio ).
Dinanzi a lui ed altri psichiatri della struttura spiegai con preciso
ordine logico, cronologico e sistematico i fatti essenziali
, ogni
volta mostrando la documentazione corrispondente. Perizia fonica,
mail della donna, mio allontanamento, fatti ragionevolmente udibili e
uditi anche da altre persone, fatto subìto il 19 Maggio,
incomprensibilità della situazione in cui mi trovavo, conflitto
 implicito con la procura che aveva archiviato il fatto e che
qualificai come valutazioni contrastanti  (lì peccai di
 diplomazia: ma quale forma patologica è quella che si concreta
in una espressione eufemisticamente conciliante?).  Parlai con
equilibrio e vigore verbale normale, come sono sempre solito fare e
con le caratteristiche e presenza che sono note della mia figura
e persona. Oggi non rifarei però l’errore che allora feci:
mostrare la mia mail di addio a Sabrina fatta di sensibilità e
sentimento umano ad una platea di non “credenti” in mala fede od
idioti utili non consapevoli.
A distanza di
dieci giorni vidi sul tavolo delle riunioni e lessi (anche perché
giravo come un libero cittadino nel reparto) la relazione stilata dal
solo psichiatra con “ storia professionale adeguata” Ferracuti
Stefano 
e rimasi “pacatamente terrorizzato”: veniva
stravolta la analisi del mio periodare, mentre la coerenza logica e
cronologica di quello che dicevo veniva caricaturata in
astratto con formule linguistiche trapiantate da
etichette psichiatriche precostituite. Non un giudizio concreto,
non un riferimento concreto a quello che in concreto avevo detto, non
una analisi concreta legata al mio pensiero od alle concrete modalità
espressive. Solo frasi standardizzate che poi da me
immediatamente imparate a memoria (tanto ero psicotico o
stavo mal
e), avrei ritrovato nella descrizione di patologie di
varia gravità.
Le
valutazioni solo astratte formulate e poi ritrovate nelle
descrizioni delle patologie. Quello che dicevo, come lo raccontavo,
come lo analizzavo incompatibile assolutamente con le “etichette
 astratte e manualistiche” applicatemi. Capii allora per
la prima volta che “forse” c’era qualcosa di veramente
grave “nel metodo psichiatrico.” .. e piuttosto dietro alla
mia vicenda qualcosa di ancor più grave di quello che già appariva.
Il giudizio
formale ed astratto formulato non si ancorava né si poteva
ancorare a esemplificazioni ed indicazioni concrete. Vizio
metodologico? Tolto il mio nome e cognome come riferimento non
restavano che formulazioni astratte pedissequamente ripetute. Noi
giuristi le chiamiamo motivazioni apparenti . 
Mi era invece
stato indicato a voce lo stesso giorno dallo stesso
psichiatra Ferracuti Stefano, che dai test che avevo
compilato emergeva una lieve ansia: non particolarmente
significativa, due tracce sopra la riga mediana
opportunamente riabbassata a sessantacinque .. sennò coi livelli
dalla dottrina precedente adottati sarei risultato “calmo e sereno”
per tabulas ed algoritmi. Replicai semplicemente e un pò seccamente
“ma lei al posto mio, in questa situazione come starebbe? Come
vuole che io stia pacatamente sereno anche dentro!?” ). Fuori e nel
comportamento ero visibilmente pacato. Ricordo ancora che
un infermiere si fece scappare una battuta a riguardo della mia
situazione e sulla stranezza della mia presenza nel reparto, mentre
fui quasi corteggiato da una simpatica addetta al reparto certo non
avvezza a ciò con i malati, che a loro volta mi chiedevano
esplicitamente perché uno che si comportava come me stesse lì (Loro
non sapevano chi ero e che mestiere facevo
: lo dissi solo dopo
quindici giorni a due di loro, apparentemente meno gravi sotto il
profilo della salute mentale, a mio giudizio).
L’avvocato di
mia “fiducia” nonché “di fiducia dell’ufficio”,
Nicola Petrucci si era “riunito” con il primario Girardi e
lo psichiatra Ferracuti (oggetto e contenuto della riunione a me
rimasti ignoti
) ed intervenne solo poi su un nuovo tema
sopravvenuto: sostenere la causa anche mia che non deovevo
assolutamente  trasferito al San Filippo Neri. Vi era
infatti una esplicita richiesta, mi si disse,  di trasferimento
presso il reparto psichiatrico di quella struttura
ospedaliera, motivata per ragioni territoriali, ma un
infermiere anzi credo il caposala mi avvertì dicendo che qualcuno
aveva detto che lì “mi conoscevano bene…” (
?!??! ). Non posso sapere se ciò fosse vero ma presumo che fosse
attendibile l’indicazione fornitami per mera stima dal lavoratore
(vedi richiesta di sequestro di ogni documentazione esistente
presso quella struttura
). Io lasciai l’avvocato solo a perorare
la causa generale ma mi fu confermato che non disse una
parola su ciò che aveva ascoltato, non sprecò una parola sulla
corrispondenza tra il trascritto e l’udito, non spiegò nulla dei
fatti a monte che non compresi o manipolati erano l’unico
possibile appiglio e certo non erano “stati
contestualizzati”
 (anche per assenza del
contestualizzatore da sequestro di persona in costanza di mera
coattiva proposta di TSO inventata e successiva necessitata, coartata
e non libera “conversione” in TSV … 
).
Sia chiaro,
avrei il giorno successivo subito indicato che non intendevo rimanere
ma l’equazione più volte ripetutami “consenso al TSV revocato =
TSO al volo” mi rendeva impotente. Riuscii anche ad imporre che la
minaccia venisse verbalizzata. Magra consolazione e micro strumento
di prova e tutela a futura memoria.
Lo strumento
del simulato 118 era passato apparentemente per una parte
della mia disastrata famiglia: io, l’Abele buono, bello,
intelligente, stimato, purtroppo idolatrato dal padre (qui la
radice principale dei “problemi famigliari, unitamente alla
distanza di età dai miei fratelli minori e vari altri problemi LORO
)
ero in ginocchio e non sapevo il perché. Ricordo un
particolare che mi incurios
ì: l’avvocato di mia fiducia più
volte mi chiese “ma lo psichiatra l’ha mandato l’ufficio?”
volendo a tutti i costi sapere la mia opinione, non certo le mie
conoscenze a riguardo. E’ ovvio che non potessi saperlo, e poi era
uno psichiatra destinato anche al Sant’Andrea oltreché al San
Filippo Neri (dove ero atteso per competenza territoriale…?!).
Il secondo
particolare era ancora più curioso
: l’avvocato Petrucci mi
riferì che lo psichiatra autore della valutazione, il dott.
Ferracuti
, gli aveva chiesto uscito e reincontratolo “non avrà
mica registrato quello che ha detto?! “ e ricordo che il mio
avvocato di fiducia per due volte ripeté la domanda a me
“ma non hai registrato, vero?” . Risposi no. E come potevo?
Allora pensai ingenuamente che si cercava una mia patologia
investigativa. Curioso però: perché avrei dovuto pensare di
investigare su professionista appartenente ad una struttura pubblica
,
solo su uno poi, e per di più registrando quello che dicevo
io?!
Venne mio padre
a tentare di parlare con la struttura, tardissimo, stravolto. Ricordo
un particolare: disse che aveva ricevuto una telefonata (!!!)
pervenutagli di mattina verso le 10 credo (fatto riscontrabile
dai tabulati ). Una signorina lo aveva convocato ad una certa ora,
credo le 13:00, presso il San Filippo Neri indicandogli che il
primario di tale struttura lo attendeva. In autobus perse ore intere,
arrivato lì aspettò credo due ore ma infine nessuno sapeva nulla,
nessuno lo aveva cercato. Riuscì a ritornare al Sant’Andrea con
gli autobus alle ore 18:30 e parlò, convinto di far conoscere la
verità su me ed i fatti, con uno studente barbuto solo medico di
pronto soccorso, credo al terzo anno di specializzazione in
psichiatria. Ovviamente della “convocazione”nessuno sapeva nulla
neanche al Sant’Andrea. E chiese ripetutamente lumi a
riguardo.
Debbo qui
rammentare che mio padre era in parte vergine portatore di conoscenze
maturate in 54 anni di mia conoscenza, nulla credevo sapesse di ciò
che era accaduto alle mie e sue spalle in quei mesi. Credevo non
conoscesse il dott. Cancrini, lo psichiatra degli incontri
“clandestini” con i miei fratelli, ai quali secondo la sua
versione sarebbe stato portato solo successivamente. Ma sarei stato
eclatantemente smentito dai fatti e da un suo “diario” da me
acquisito nel Dicembre 2011.
III. IL
RICOVERO COATTIVAMENTE “VOLONTARIO” DI FERRARO AL SANT’ANDREA.
INDIGNAZIONE E STUPORE DI TUTTI COLORO LO CONOSCEVANO. UNA “TERAPIA”
PER UNA PATOLOGIA CHE NON POTEVA AVERE. USO DI FARMACI: EFFETTI
PRIMARI E SECONDARI. IL CONTROLLO PERMANENTE SULLA STORIA: SE LA
RICORDAVA E SE NE PARLAVA…
A pochi giorni
dal ricovero la imposizione della prima terapia a base di
antipsicotico orale, consigliato anche per i casi di schizofrenia, in
dosaggio iniziale forte. Il magistrato non aveva scelta: fu docile e
collaborativo (in gergo psichiatrico) solo diceva ripetutamente “non
ho nulla, sto bene, non datemi farmaci che incidono sulle mie facoltà
mentali. Tutto ciò che ho ipotizzato ed argomentato risponde a dati
verificabili in mio possesso. Non ho mai creato artificiali
ricostruzioni di fatti inesistenti, erroneamente percepiti,
erroneamente interpretati, erroneamente ricostruiti. Dormo ho sempre
dormito, lavoro e lavoravo regolarmente
”. Non poteva difendersi
(e l’avvocato di fiducia dell’ufficio, Petrucci, era stato
l’ulteriore inganno che lo aveva travolto
).
Commise anche
l’errore di tentare di far sentire le registrazioni audio non
pulite attraverso i computer non attrezzati dell’ospedale e facendo
visionare i pochi brogliacci a disposizione, recuperati a casa.
Finendo così per delegittimarsi agli occhi di una platea tardo
pomeridiana di tre giovani psichiatre e del barbuto specializzando.
Nel frattempo
con pochi fogli ed una penna, annebbiato e rallentato dai farmaci,
scrisse i primi cinque fogli di appunti che concernevano la richiesta
di accertamento e ricostruzione dei fatti. Era un tentativo
disperato. Scrisse anche una breve memoria sul proprio stile di vita
e su possibili testimoni a suo favore, ma egli si trovava ad essere
in quel contesto un paziente con una patologia: se avesse scritto la
Divina Commedia sarebbe stata solo la prova di un delirio, se avesse
scritto un manuale di diritto sul TSO sarebbe stato un atteggiamento
“deliroide a sfondo giuridico”, se avesse argomentato sulle certe
false informazioni e sui pessimi e deviati rapporti con i mie
“parenti” sarebbe stata la conferma di una ossessione fatta di
persone viste come nemici. Per definizione in quel tipo di
psichiatria un parente in quanto tale vuole solo il bene (è
solo il certificato anagrafico che conta
): in questo contesto
descrivere la realtà più complessa di rapporti e la loro storia, i
fatti e problemi altrui è inutile, diventi automaticamente uno che
inventa o vede nemici ovunque. Chi lo fa è un “paziente” che
sproloquia.
Dimesso poi, ma
con l’obbligo di proseguire “la cura” (pena il ricovero coatto)
e rientrato in ufficio, la stessa mattina riprende il lavoro dal
primo istante.  Poi porta al mare le figlie per una settimana,
in camper, facendosi aiutare anche per cucinare dalla loro baby
sitter (si rammenti questo particolare quando si parlerà del “fronte
famigliare”). Tutto ciò pur essendo bombardato dalla sostanza
addetta a fargli dimenticare il fatto e/o la sua interpretazione e
ricostruzione e comunque a impedirgli di fare qualunque
utilizzo “patologico” dei suoi ricordi.
Tornato a Roma
e parcheggiato il camper, riprese lavoro e vita sociale come al
solito normale, proseguendo invece l’interruzione “atavica” dei
rapporti con i “malati” (loro sì, ma anche pericolosi)
 fratelli.
Nel frattempo
continuava a seguire/subire incontri quindicinali, con una psichiatra
dall’aria teutonica, tale dott.ssa Iginia Mancinelli, nel
corso dei quali veniva rinnovata somministrazione cutanea del
simpatico prodotto denominato RISPERDAL in versione long act,
“morigerata” (si apprenderà poi che gli psichiatri del
Sant’Andrea non erano organici alla stessa massoneria deviata e che
addirittura un pò “la temevano” ma era vero ?! ). Unico tema di
dialogo: se stava bene, chi frequentava e soprattutto se
ricordava “la storia” e se aveva cambiato opinione a riguardo.
All’ultima insinuante domanda dolcemente pressante il magistrato
rispondeva solo con sguardo tra il dolce, l’offeso e l’indignato.
Fu così
controllato e trattato circa fino al Marzo 2010. Prendeva
contemporaneamente anche un prodotto orale destinato
alla stabilizzazione del’umore, così gli raccontavano (ma era
sufficiente verificare su internet effetti e
controindicazioni…). Ferraro rimaneva stabilmente indignato e
stabilmente accorto ma non poteva non prendere ciò che gli veniva
propinato perchè facevano analisi e controlli continui e perchè, lo
diciamo anche a beneficio della collettività, non prendere un
farmaco imposto equivale a sottrarsi alla terapia e quindi creare il
presupposto per un  ricovero coattivo.
Poi
tra capo e collo mi capitò quanto era ipotizzabile: 
La
notifica della decisione di aprire una procedura di dispensa a mio
carico da parte della IV commissione del CSM
,
anticipata a voce dal collega “umanamente interessato” 
Stefano
Pesci
.
Riferì che un membro donna della IV commissione CSM e di corrente
UNICOST aveva richiesto la riapertura del fascicolo ed una nuova
procedura. In quel momento il magistrato apprese che una prima
procedura già era stata archiviata in toto dalla I commissione. 
Di
questa Stefano Pesci, 
nonostante
la sua NOTEVOLE entratura (…) 
non
aveva a suo tempo informato Ferraro
.
E mi venne alla mente il fuoco incrociato ed il gioco dello scambio
dei favori tra le correnti dominanti. 
Il collega
Pesci poi non sapeva che Ferraro tempo prima in procura aveva
casualmente ascoltato una piccola porzione della sua telefonata
del 2009 sul “TSO” ordinato (e glielo tenne accuratamente
nascosto: il suo sguardo perso ed arrabbiato quando Ferraro esporrà
l’episodio nella discovery dell’ottobre 2010 sembrò una conferma
che fosse il magistrato il destinatario della “pressione
affettuosa”). La notifica di questa seconda procedura di dispensa
fu fatta dal Procuratore accompagnata dalla battuta “sai, sono un
po’ burocrati…”.
Ferraro a quel
punto fu una pecorella smarrita ma accorta, lasciò fare seriamente
preoccupato, ritenendo che si sarebbero accontentati di
delegittimarlo.
L’altro
aggiunto, Nello Rossi preparò la controdeduzione
per conto di Ferraro (in allegato copia della mail di
trasmissione – all. 14) , che suggerì solo qualche
modifica. Tali deduzioni falsificavano ed alteravano la realtà in
vari punti (inventato stress lavorativo, reazione di Ferraro
successiva alla “fine di un rapporto” – in realtà tenuto in
piedi per altruismo e solo al fine di aiutare dall’esterno la donna
ed il figlio – decisione consapevole di non incidere sull’attività
dell’ufficio presentando a suo tempo domanda di ferie (!?!?!?!).
Infine il fatto che Ferraro compiaciuto seguisse (non
subisse!) una “terapia proficua”( per lui ??). UNa mondezza che
dovetti subire in silenzio. 
Ma il
capolavoro fu l’abiura costruita con un’arte menzognera senza
pari: così infatti scrive Nello Rossi “per conto” di Paolo
Ferraro “È in tale contesto che va collocato lo scritto del 23
novembre 2008. Uno scritto che è il frutto di tensioni e suggestioni
emotive avvertite, in quel momento, con eccezionale intensità ma
limitate ad una fase circoscritta nel tempo e che oggi possono dirsi
completamente superate (così come è oggi assoluta e totale la
distanza dalle affermazioni a suo tempo fatte in tale scritto). Tale
superamento è scaturito dalla esatta percezione delle grandi
difficoltà derivanti dallo stato di stress psicofisico e dalla
scelta, meditata e responsabile”( n.d.r. 
e qui la
maestria si fa arte pura
) “di intraprendere un
percorso terapeutico comprensivo di un breve 
ricovero volontario in
una struttura pubblica
”. Eh già, la operazione illegale,
 la sua organizzazione a blitz, la costrizione e la
impossibilità di uscirne fuori non dovevano esistere. Ma
perché?! in fondo erano “alcuni parenti” gli autori apparenti .
Leggendo le
deduzioni propostegli Ferraro comprese che c’era  una “verità”
da allineare. Forse sarebbe bastato questo. Sottoscrisse il documento
con il cuore, l’anima e la sensibilità infrante, subendo la
pressione della situazione senza difese. Sapeva troppo poco per poter
reagire. Doveva dire di sè ciò che non pensava e che non
corrispondeva alla verità dei fatti ed alla logica di dati
ricostruibili, ma in quella fase non poteva che piegarsi, mentre la
tempesta imperversava.
Ma le deduzioni
non bastarono: la struttura del Sant’Andrea doveva certificare il
suo stato di idoneità ed ancorarlo alla specificità della sua
attività lavorativa. Ferraro chiese il certificato consapevole del
proprio stato di completa salute psichica ma gli fu ancora una volta
rilasciata certificazione di forma psicotica di “eccitazione
reattiva”. Era sempre un “malato”
(necessitato) sotto stretta sorveglianza…
La
procedura di dispensa andò al plenum e fu richiesto da un membro
politico un generico “approfondimento”. 
Fatta
l’abiura, 
certificato
il fondamento patologico della sua denuncia dei fatti della
Cecchignola e santificata la propria inattendibilità sul
caso
 il
magistrato si augurava che non avrebbero più avuto necessità di
infierire.
Apprenderemo
poi che con lealtà 
necessitata (vi
erano un 
parere
ufficiale coi fiocchi indiscutibile
 emesso
nello stesso periodo della “malattia” e due anni di lavoro
indefesso e normale) il Procuratore Ferrara avrebbe detto in
commissione “
Il
dott. Ferraro Paolo è un magistrato preparato, attento, scrupoloso,
molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione, con scrupolo ed
ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche
comparate del 2009 e 2010 che sono il periodo che interessa etc.
etc.
 E
la 
procedura
fu archiviata dal plenum alla unanimità ( ALL 15 ) ma “allo
stato
.
Peccato
che un soggetto in stato di psicosi reattiva non può lavorare, non
può dormire, non ha contatti sociali di lavoro e di vita
regolari. 
La
verità ufficiale si prendeva a cazzotti da sola
:
tutte e due le cose insieme non potevano essere vere, ma infine era
vero quello che aveva dichiarato il Procuratore. E ormai esisteva la
prova che tutto era stato ordito in ragione di ciò che Ferraro aveva
scoperto, ma anche che in quella situazione non poteva essersi
cacciato da solo. Difatti era fuori gioco anche nella certa
progressione professionale,  messo fuori gioco e sotto
permanente ricatto (lui che non avevo mai subito neanche un minimo
appunto).
A fine Luglio
giunse la notizia positiva auspicata dell’archiviazione, mentre in
“famiglia” passava la voce che era stato  “miracolato”,
vista la “sua malattia”.
Ad Agosto 2010
tornato al lavoro Ferraro tornò a studiare la situazione. Il suo
dovere di magistrato e la propria dignità di uomo gli imponevano di
non cedere al ricatto e al compromesso. Ma era in goco la sua stessa
indipendenza come magistrato .. un bene che lo travalicava. 
I conti non
tornavano in alcun modo: inquadrare tutto come un errore
colossale a catena lasciava, quello sì, aperti “troppi buchi”
anche a voler prescindere da ciò che aveva scoperto
; la somma
delle artefatte e superficiali valutazioni tecniche, le informazioni
soggettivamente alterate dei parenti che non frequentava (magari
caduti nel vortice per un male che si portavano dentro loro, ma anche
questo non bastava), giudizi od informazioni loro pervenuti, la forza
della negazione della parte offesa donna “impaurita” (con Sabrina
avevano usato l’argomento “ti facciamo togliere il
figlio?!”), l’eccesso di zelo psichiatrico da parte di
professionisti che fanno i consulenti tecnici d’ufficio (CTU) su
incarico presso la stessa Procura (quindi beneficiari di
incarichi remunerativi, con ciò che ne consegue in termini di
rapporti ed interessi comuni con Procuratore e magistrati), la difesa
dell’ufficio, la “tutela” di Ferraro in una “ forma
incisivamente falsificata” poco compatibile con il concetto di
sostegno affettuoso… E poi il ridicolo della situazione era che
fratello e sorella del magistrato asserivano di essere i suoi
salvatori, i suoi monitorizzatori ed in prospettiva altro
(…che non osiamo immaginare).
Sulla
“fede” del primo psichiatra occulto (Luigi
Cancrini
) e del secondo venuto il Sabato al Sant’Andrea
(Ferracuti) c’era da mettere le “mani sul fuoco”. Troppo
non quadrava anche nel comportamento paternalistico del primario. La
teutonica psichiatra era, credeva lei, impenetrabile…
V. LA
DECISIONE DI FERRARO NELL’AGOSTO DEL 2010 DI CAPIRE E APPROFONDIRE
QUANTO GLI ERA ACCADUTO.
Finita la
tempesta il magistrato andò a salutare il Procuratore capo Ferrara:
non lo vedeva dal Giugno del 2009, salvo un cortese incontro per le
scale. Un po’ non ce ne era stata occasione.
Gli portò un
fascicolo, ne parlarono, lo accompagnò alla porta e poi a bruciapelo
chiese a Ferraro “ma perché quella donna ti voleva male?”. La
domanda era visibilmente volta a misurare la risposta. Ferraro di
impulso scelse la risposta che lo avrebbe fatto “aprire”. Disse
“beh, può essere che non abbia gradito la consegna del CD e
dei brogliacci … oppure perché la ho lasciata”. La
risposta del Capo fu chiara: “tu non stai bene, si vede”. Ferraro
tornò il giorno dopo e disse al procuratore “premesso che non so
perché lei mi ha detto che quella donna mi voleva così male, penso
possa essere anche solo perchè la ho lasciata”. La sua risposta fu
rivelatrice: “oggi si vede che stai bene, si vede che stai
meglio…”. Il Procuratore era contento di sé, della sua capacità
persuasiva o di verifica psicologica,
 ma forniva l’ennesima
conferma della propria malafede: diversamente non si spiega la
concezione del procuratore secondo cui la salute mentale di un
individuo possa variare a giorni alterni a seconda che la risposta
fornita sia consona alle proprie aspettative.
Studiando gli
incartamenti dell’ultima archiviazione emergeva che Sabrina fece un
esposto il 19/6/2009 (quando Ferraro ero uscito dal Sant’Andrea)
allegando alcune mail a lei (omettendo di mostrare l’intero
scambio di mail tra i due, ma estrapolando secondo convenienza
)
ed evidenziando la assenza di richieste punitive concludeva “ Voglio
solo che sia adeguatamente curato e non faccia del male a
nessuno
” (?!). Un tempismo a dir poco sorprendente: non potendo
conoscere la situazione del sequestro di Ferraro, in quanto i due non
si frequentavano più da tempo, si era comunque determinata a fare un
atto privo di conseguenze giuridiche? Quella strana richiesta
mostrava che era ancora coinvolta nella vicenda, tenuta dentro da
qualcuno (non certo da Ferraro) in qualche modo. L’esposto fu poi
urgentemente trasmesso alla Procura di Roma, del pari urgentemente
ritrasmesso al CSM ed alla Procura di Perugia. Nella “ineccepibile”
missiva al Comitato di Presidenza del CSM (all. 16) si legge
con riferimento all’esposto di Sabrina che “in esso è raccolta
documentazione dalla quale pare possibile potersi desumere che il
dott. Ferraro Paolo non sia “compos sui” nei rapporti con
Sabrina…” e poi “Ho saputo che recentemente il dott. Paolo
Ferraro – formalmente in ferie – è stato ricoverato per alcuni
giorni all’ospedale S. Andrea – reparto psichiatrico ed ora
sta seguendo una terapia”. Niente anomalie dal punto di vista
lavorativo ascrivibili allo stato di salute del dott. Ferraro.
La pratica fu
appunto archiviata dal CSM (procedura 404/2009.) e niente era poi
successo di nuovo. Tranne la mia uscita in “libertà provvisoria
vigilata” a vista settimanale e poi quindicinale dall’ospedale
medesimo.
La nuova
procedura fu aperta col numero 571/2009 richiedendo una nuova missiva
alla Procura di Roma. La nuova missiva (all. 17) richiesta era
solo analoga alla precedente (trasmessa in data 2 settembre 2009,
esordiva sottolineando che perplessità sullo stato di salute del
dott. Paolo Ferraro erano sorte dalla lettura della
denuncia in data 24/11/2008 e indicando espressamente
“Successivamente il dott Ferraro Paolo si è posto in ferie nel
Giugno 2009 ma ho appreso dal dr. Vitello  che
era invece ricoverato presso il reparto psichiatrico del Sant’Andrea

– Da chi lo avesse saputo il collega Vitello non è dato sapere e i
miei “fratelli” non li frequentava certo…). La detta nota
riassumeva la vicenda confermando la assoluta normalità
dell’attività lavorativa di Ferraro, sottolineando che non
esistono certificazioni sanitarie ma indicando che Sabrina aveva reso
alla compagnia CC Trastevere dichiarazioni “con le quali adombrava
comportamenti anomali ed inquietanti del predetto”. Quali fossero
questi comportamenti e come mai indicati solo nella seconda nota (?!)
non si sa. Di sicuro inventati ed indicati immediatamente a
valle di un caso particolare di coattiva proposta di TSO eseguita in
forma di sequestro di persona  tramutatasi in “ricovero
volontario coatto” sotto permanente minaccia .
La nota
succitata, invece, in penultima frase sottolineava: “Si potrebbe
ipotizzare che la rottura del rapporto con Sabrina abbia inciso in
modo profondo nell’animo del collega”.
Ma come?!
Ferraro aveva avuto un’altra compagna stabilmente dall’aprile
2009, il residuo rapporto scritto con Sabrina era finito nel maggio
2009, lui l’avevo sostenuta standole vicino fisicamente sino al
marzo 2009 ( portandole persino la cioccolata fondente di cui
era “tossicodipendente” a mezzi chili alla volta ?! Si legga la
parte del memoriale relativa a questa circostanza “tipica “ ). La
rottura del rapporto dove si ubicava? Una versione
allineata a quale verità? La versione poteva coincidere con
quella falsa del primo psichiatra “occulto”, Luigi Cancrini, il
quale ignorava la persistenza del rapporto, le prove scritte (sms e
mail) di tutto ciò
. Il Procuratore invece sapeva
perfettamente che Ferraro stava vicino alla donna, il più possibile
accorto, che aveva in animo di tentare di aiutarla sino all’ultimo,
che aveva scelto di allontanarsi per poterla aiutare fuori dalla
“situazione ambientale”, aveva letto sms e mail in cui la
donna si apriva o tentava goffamente di aprirsi proteggendosi, in
modo significativo, sapeva degli audio estratti e della loro
ascoltabilità dichiarata per scritto persino dalla stessa donna.
Questo
allineamento delle versioni ad una verità semplificata era diventato
eclatante poi nelle deduzioni redatte da Nello Rossi e sottoscritte
suo malgrado da Ferraro
. Questa è l’unica abiura a lui
attribuibile non avendo avuto scelta. Nel 2010 la analisi di
quello che era accaduto non era affatto completa e l’attacco frontale
poteva travolgerlo:si trattava si acquattarsi o di farsi giunco che
si piega quando soffia troppo forte il vento “ per salvare le
radici.
In terzo
luogo, Ferraro mise letteralmente sotto lenta insinuante ed accurata
“dolce” pressione il collega Stefano Pesci che lo aveva
“seguito affettuosamente” nel 2009 e l’aggiunto Nello Rossi.
Entrambi si erano mossi in direzione di una “difesa tecnica”
del magistrato. Sarebbero quindi stati ben lieti di sapere a
esclusiva mera conferma quanto assolutamente infondate all’epoca
fossero le “ valutazioni cliniche” pur risibili su di lui e che
grazie a varie valutazioni avrebbe voluto/potuto far rivisitare la
pur passata diagnosi. Più Ferraro diceva a Stefano Pesci e più
specificava le cose che sapeva, più la reazione del secondo
era visibile.
Agnello Rossi
impensierito e preoccupato, lievemente digrignando i denti avrebbe
esclamato “ sappiamo bene che sei perfettamente sano sennò non
stavi qui a lavorare .in Procura ” ..( suonava più come una
pressione minaccia che un complimento ) .
Quando in una
cena a due, da lui appositamente organizzata, Ferraro parlò
premeditatamente della ricostruzione della situazione ambientale
e del ruolo dei singoli, di persone concretamente individuabili, di
preesistenza di traccia nota al pubblico e forse ascrivibile al
gruppo e della natura dei condòmini, delle mail della
donna che lui non aveva letto (ma solo il Procuratore), cominciò ad
essere in crescendo più aggressivo e diretto. Il tema era:
di questa storia non doveva parlare con altri
. Con lui sì,
curiosamente, ma forse voleva che Ferraro si sfogasse
nell’assoluta non conoscenza degli altri. Le reazioni meno
dolci emersero quando con un piccolo trucco verbale, Ferraro
sottopose a lui ed all’aggiunto Nello Rossi la situazione strana
…di chi era stato o stava per essere riabilitato sul proprio stato
di salute retroattivamente. Era ancora solo un piccolo banale
trucco, ma introducendo una ridicola e furbesca richiesta di
intercessione con l’aggiunto Nello Rossi (“potreste
spiegargli a Cancrini che non ho mai avuto niente ?”) dopo
una prima incauta ammissione rivela “io tenevo i rapporti
con il CSM…i rapporti con Cancrini li teneva Pesci, vedi con
lui …” 
la successiva reazione verbale alcuni giorni
dopo, assai significativa: “Di questa storia e di te non
devi parlare con nessuno, puoi avere ragione al 100 % e sappiamo bene
che stavi bene e che stai bene se no non rimanevi in Procura…guai a
te se ne parli con psichiatri, psicologi, parenti e altri…non ne
devi parlare con nessuno”. 
La frase fu ripetuta con
violenza due volte, la seconda eliminando il riferimento
positivo allo stato di salute.
E poi
Stefano Pesci: “l’hai presa in … e se ti muovi ti farà
più male” 
(so che è incredibile, ma fu questa
l’espressione prescelta, quando Ferraro parlò di rivisitazione
della diagnosi al collega che “amorevolmente” lo seguiva).
Di questa
storia non ne devi parlare per due o tre anni…”
.
A cosa fosse ancorato il dies a quo, non certo a prescrizione di
reati, ed il dies ad quem a decorso dei termini per richiesta di
tabulati…oppure era un calcolo approssimativo sull’età
pensionabile di Ferraro?
In un caso gli
disse addirittura “non ti devi difendere a Perugia, lo farai solo
se occorre…” e la preoccupazione circa una difesa anticipata e
facile in un procedimento per stalking senza querela dove si poteva
dimostrare la ragionevole attendibilità dei fatti solo depositando
brogliacci, audio estratti e mail della donna nonché dimostrare la
reciprocità delle mail che escludeva in radice il fatto, lasciò il
magistrato un tantino interdetto .
Tanto
premeva il silenzio su quello che era accaduto a Ferraro, ma di più
premeva che egli non fosse dichiarato guarito se non addirittura mai
malato. 
Una
preoccupazione primaria dei due “angeli custodi”. 
Nel frattempo
Ferraro riparlava con i miei fratelli dei fatti a loro integralmente
ignoti e delle novità del comportamento dei due colleghi, cercando
di dialogare per aprirgli gli occhi ma ottenendo loro reazione
sempre più aggressiva . Veniva costantemente appellato come
malato, implicitamente o esplicitamente: ogni nuova cosa che riferiva
essere avvenuta doveva essere inventata, ogni tentativo di
avvicinamento per spiegare veniva rigettato Il magistrato decise di
continuare a telefonargli ugualmente: alternava telefonate in cui si
parlava del tempo a telefonate in cui tentava di introdurre qualche
concetto, del tipo “ma possibile che conoscendomi da quaranta anni
non avete pensato che fosse possibile che…” ed altre facezie che
tentavano di perforare un muro psichico di cemento armato. A nulla
servì un finto riavvicinamento della sorella, che gli
chiese a sua volta di spiegarle tutto o comunque acconsentì, ed egli
raccontò dati, loro condivisione con terze persone, possibili
interpretazioni e possibili ricostruzioni, scenari ipotizzabili.
Pensando … ma vorrà sapere o .. (?!). La sorella sembrò anche
irridente e distratta.: cosa abbia fatto del racconto o delle
telefonate in cui prima chiedeva di sapere e poi si faceva spiegare,
anche il giorno successivo, si può solo ipotizzare.
A distanza di
un giorno riemergeva poi disvelato un suo eburneo ostracismo,
ma troppo aggressivo. 
Parallelamente
Ferraro aveva richiesto alla struttura ospedaliera di effettuare una
“rivisitazione critica” ripartendo da tutti coloro che non
avevano voluto sentire prima
, leggendo a voce un documento
appositamente predisposto in cui illustrava perché la diagnosi
di allora non potesse che essere sbagliata. Da una piccola
spiata emerge poi che il fratello e il figlio maggiore, su
consiglio di chì non si sa (ma è facilissimo saperlo in
epoca di comunicazioni cellulari
) avevano chiesto un
appuntamento, di nascosto da Ferraro, con la teutonica
psichiatra. Il magistrato partecipò quindi all’incontro avendone
svelato la trama per telefono, con la forza ed il rigore che lo
contraddistinguono da sempre. Il fratello recitò la parte
abominevole di chi “ringrazia per aver accettato l’incontro
“propostomi”. Il figlio suggeriva “aggravamenti” della
terapia (espressione sua) o confermava quello che aveva detto per
telefono. Sarebbe stato un “simulatore di reati…malato.” (anche
questa contenuto suo, espresso al telefono).
Il
magistrato intendeva portare varie persone a testimoniare a suo
favore, ma due solo furono sentite per tre minuti, da sole, poi
dissero che non servivano i testimoni di allora. Fu riconvocato per
un lunedì presto ed il primario  alluse “simpaticamente” ad
una nuova terapia.
 Ferraro spiegò a lui quali strani nuovi
atteggiamenti gli si mostravano intorno, alludendo al contesto
ambientale della storia a monte … e che troppe cose non
quadravano. Seguirono tre settimane di dialogo con la struttura e la
preghiera di ascoltare ciò che fuoriuscito dalla “palla di vetro”
già magicamente si prospettava udibile nelle registrazioni. Precisò
che della storia non gli interessava personalmente (anche per
ovviare i consueti equivoci “psichiatrici”) ma teneva più
di tutto alla verità sul suo stato di salute di allora .
Nel frattempo
Ferraro decise di rimettere a confronto, con qualche abile
accorgimento, il suo ex difensore “di fiducia dell’ufficio”
Petrucci e lui,  proprio lui, il primo psichiatra, psicologo
ipnoterapeuta esperto in tecniche “utili” Luigi Cancrini. Doveva
capire.
Primo
trucchetto:  finse di voler far risentire le registrazioni
all’avvocato avendo vincolato il CD al contenitore e segnando anche
la posizione rispettiva con dei piccoli tratti a matita allineati.
Lasciò il CD all’avv. Petrucci al quale chiese poi di
accompagnarlo dall’illustre psichiatra Luigi Cancrini cui a suo
tempo “avevano” conferito l’incarico di aiutare Sabrina.
Ferraro preparò
la cosa con due visite nel corso delle quali si occupò di smentire
ordinatamente ciò che lo psichiatra aveva inventato sul
suo presunto passato remoto (Cancrini neanche si accorse che citava
le sue mail a Sabrina e che gli forniva dati e testi che potevano
smentire ogni punto), poi volutamente lo aggiornò su dati e su ciò
che era successo tra gennaio e maggio 2009 soffermandosi
sulla nozione di sequestro fattogli incomprensibilmente dai
parenti, nozione assai rassicurante per lui.  Cancrini leggeva
le mail della donna e non tentennando sorvolava con la solita
tecnica, leggeva di dialoghi che si sentivano e di mail di amore
della donna a Ferraro risalenti a febrraio del 2009 e si rabbuiava,
ma restituiva le carte senza dar loro peso. Il magistrato gli
mostrava l’sms del 13 Dicembre 2008 (allegato 8 precit.) e gli
chiedeva come mai all’epoca non ne avesse considerato struttura
caratteristiche ed inquadramento nell’ambito di un rapporto di ben
altro tipo (vedi sms tranquillo pervenuto poco tempo prima). Rapporto
che quindi in realtà permaneva con la donna e l’esimio professore
“cincischiava” (all’epoca aveva detto che era un normale sms
tra fidanzati che si sono lasciati e sono violentemente arrabbiati
accreditando addirittura la versione improvvisata e palesemente
illogica di Sabrina, che le funzionasse male il cellulare – sic
!!!!!). Ferraro gli chiedeva spiegazioni solo oggettivando la vista
di fatti e documenti. Cancrini cercava di raccontare che lui aveva
aiutato la donna mandandola da uno psicologo e Ferraro (che l’aveva
accompagnata settimanalmente gli indicava indirizzo dello stesso,
vicino piazza re di Roma). Fece anche l’errore di
ammettere che era stato relazionato dalla psicologa di quello
che si sentiva nei file
, ma i presupposti dell’errore
risalgono all’incontro del Dicembre 2008 in cui era presente la
stessa e lui la premeva impedendole di prendere la parola affinché
non parlasse. A quel punto erraro raccontò della
(inventata) registrazione dell’incontro con la psicologa e del
suo sms nonché della redazione comunemente verificata di una scheda
promemoria.
Finì l’ora
ultima esausto e un po’ rabbuiato rinviando al terzo appuntamento.
In
quell’occasione accadde un minuscolo colpo di scena: Ferraro aveva
incastrato l’avvocato di ormai ex “fiducia” Petrucci a venire
ed egli recitò male la parte: invece di dire “ho sentito e
verificato”, cosa falsa, che aveva detto “si sentono “delle
cose”, il solito schema. Lo psichiatra Cancrini cercava di far
dire a Ferraro che egli nel Gennaio-Febbraio 2009 non dormiva ed il
magistrato lo smentiva recisamente. Provocava dicendo che nelle
registrazioni si sentiva solo la televisione, senza ottenere
soddisfazione. Affermava che nelle registrazioni si sentiva tutto di
normale, ma anche l’avvocato imitandone l’espressione
guardava e annuiva. Ferraro faceva un ping pong continuo per
controllare le rispettive espressioni, finchè accadde che
tra i due in perfetta ironica intesa, uno dei due (stimolato
dal magistrato con future previsioni apocalittiche circa la sua
permanenza in magistratura
chiedesse all’altro degli
accordi all’epoca presi con il Sant’Andrea 
e l’altro
impallidito girò la testa verso sinistra dicendo “non c’è
problema non c’è problema …lo dice lui”. Quest’ultimo era
l’avvocato Petrucci che rispondeva e non si parlava dello
sventato trasferimento.