MONDO TAVISTOCK COLLOQUIO REGISTRATO A PROVA. PAOLO FERRARO ATTENZIONATO DAL 1977 PER INTELLIGENZA E CAPACITA’ . SI INFRANGE SULLA NOTA VICENDA UN INTERO PERCORSO STORICO COPERTO .

MONDO TAVISTOCK:  COLLOQUIO REGISTRATO,  A PROVA.




Paolo Ferraro (magistrato) 
Scheda storia vicenda a monte ed a valle , progetto. 
La grandediscovery. 

Paolo Ferraro (Roma, 23 luglio 1955) è un magistrato italiano.

I BREVE CURRICULUM E PARERI


È stato pubblico ministero presso la procura di Roma, ancora pendente in fase giudiziaria la vicenda della dispensa dal servizio . Nell’ambito del suo lavoro ha condotto tra le altre  l’indagine “Oil for drugs“, avviata nel 2003 sul doping   , in particolare nel mondo del ciclismo anche amatoriale, esperto di informatica sicurezza e salute del lavoro,  con vaste esperienze nel diritto civile ed amministrativo, svariate pubblicazioni,  ha realizzato tra gli altri  un programma sperimentato ed attuato di gestione integralmente automatizzate delle attività procedimentali denominato “ATZ” . Al lavoro dei  magistrati per c.a. 12.000 prcedimenti penali all’anno veniva sostituito UN solo click mensile che produceva completi di tutto tutti i provvedimenti per la gestione delle indagini e la loro conclusione, destinati alla sola firma del magistrato . 
Si riportano le valutazioni e pareri per la nomina a magistrato di Cassazione :
” Il dott. Ferraro Paolo, che gode di profonda stima ed indiscusso riconoscimento professionale nell’ambiente giudiziario, ha ricevuto unanime plauso per le sue specifiche qualità professionali anche nel periodo oggetto di ultimo vaglio.
Gli viene attribuita in ogni ambito una eccezionale preparazione, fuori del comune, frutto di ragguardevole preparazione giuridica, stimolata dell’assiduo impegno che ha riversato nell’opera di perfezionamento del suo cospicuo bagaglio dottrinale e giurisprudenziale, nell’esercizio delle funzioni.
Il collega dotato di fervida e vivacissima intelligenza, assomma ad una consolidata formazione nel settore civile e nel settore amministrativo ( impiego presso uffici legali e legislativi, in varie amministrazioni pubbliche e collaborazione a suo tempo presso cattedra di istituzioni di diritto privato dell’Università degli studi di Roma ), una profonda preparazione anche nel settore penale. Preparazione maturata con l’esperienza professionale, e arricchita da doti ed attitudini generali estremamente variegate, tali, per estensione e poliedricità, da costituire un ulteriore tratto tipico.
I pareri degli affidatari nel corso del tirocinio come uditore giudiziario, il parere per la nomina a magistrato di Tribunale, i rapporti dei capi di ufficio in sede di domande per incarichi e nomine in genere e l’ultimo parere per la nomina a magistrato di Corte di Appello ( tutti allegati ), hanno dato costantemente conto di giudizi lusinghieri effettivamente fondati sulla concreta valutazione della qualità del concreto lavoro svolto e sulla rilevazione empirica delle doti manifestate dal dott. Ferraro.
Già per la nomina a magistrato di Tribunale, il pretore dirigente della Pretura di Terni sottolineava nel dott Ferraro la “ vasta e profonda preparazione culturale ed una spiccata capacità professionale, arricchite da un continuo aggiornamento dottrinale e giurisprudenziale, un fervido e sottile ingegno ed un elevato senso del dovere” ed al parere dell’epoca risultano allegate numerose sentenze pubblicate su autorevoli riviste ed altresì alle autorelazioni ed infine inserite nel relativo fascicolo personale. Il precedente rapporto per la nomina a magistrato di Corte di appello mutuando anche pareri e rapporti intermedi analizzava concretamente tutte le indicate attitudini e qualità, mediante analitica valutazione degli elementi noti all’ufficio.
Ulteriore parere parziale ivi considerato lasciava anche emergere significative qualità specifiche mostrate dal collega nel breve periodo in cui fu collocato fuori ruolo, presso la DG II.PP del Ministero di Grazia e Giustizia, ove, tra i compiti affidatigli, curava il contenzioso ed i pareri per il Consiglio di Stato nel settore delicato della edilizia penitenziaria.
Proprio grazie al costante travaso del predetto eccezionale bagaglio professionale e culturale ed al complesso di doti ed esperienze indicate, il consigliere Ferraro ha raggiunto in questi ultimi sette anni encomiabili risultati, nello svolgimento delle funzioni di Sostituto Procuratore, da lui esercitate presso la Procura Circondariale e poi nella PROCURA UNIFICATA, nel periodo che và dal 1997 al 2004.
In atti risulta allegata tramite autorelazione una cospicua mole di scritti dottrinali, una numerosa serie di provvedimenti significativi, ed una ( solo indicativa ) estrazione di provvedimenti e capi di imputazione riferiti agli ultimi anni , alla cui puntuale lettura si rinvia, in quanto contribuiscono a confermare un giudizio fondato anche sulla concreta e specifica conoscenza quotidiana del complessivo lavoro svolto dal dott. Ferraro.( i provvedimenti collegiali vengono continuamente sottoposti al vaglio degli Aggiunti di riferimento).
Tra gli stessi provvedimenti estratti automaticamente, sulla scorta delle indicazioni e richieste del Consiglio, emergono anche provvedimenti di buona fattura e in ordine ad alcuni procedimenti di complessità non minore.
Il dottor Ferraro ha continuato peraltro a mostrare nel periodo oggetto di più specifica valutazione, capacità e conoscenze direttamente legate ad un utilizzo “ professionale “ delle risorse informatiche, e gode di riconoscimenti indiscussi e lusinghieri anche a tal riguardo.
Tra l’altro ha da ultimo continuato ad aggiornare e adeguare dotazione informatica volta ad automatizzare e semplificare le attività dell’ufficio del P.M. ( con apposita organizzazione di strumenti gestionali, messi a disposizione dei colleghi e dell’ufficio, in ordine ai quali viene allegata, nella autorelazione, estratto illustrativo ) .
Del pari è unanimemente riconosciuta la capacità di impegno organizzativo più generale profusa nell’ufficio dal dott. Ferraro, che ha rivelato attitudini specifiche e meritevoli di espressa menzione anche a tal riguardo.
Proprio in virtù di tali capacità gli fu affidato tra l’altro il compito, portato egregiamente a termine, di realizzare ulteriore procedura di gestione informatica ed organizzazione di un intero settore di reati “ATZ” (automatizzato), compito portato a termine mediante aggiornamento e perfezionamento continuo, sino al 1999 ( data di unificazione delle procure ), e vari incarichi afferenti l’organizzazione dell’ufficio.
Da ultimo, come connotato saliente e più significativo, va ribadita la specifica ed approfondita preparazione del dott. Ferraro nel settore della salute e sicurezza sul lavoro.
Gli articoli allegati e le circolari da lui proposte per il riordino delle attività nel settore, nonché i pregevoli capi di imputazione visionati anche nel corso degli anni e direttamente dall’Aggiunto di riferimento sin dal 2000, rivelano un bagaglio di formazione e conoscenze prezioso per la Procura.
Va poi segnalata la appartenenza del dott. Ferraro anche al pool per i reati in materia di “ Interferenze illecite “ e la trattazione di procedimenti che comportano metodologie di indagine nuove ed un tasso di tecnicità notevole, per le conoscenze specifiche nel settore informatico che comportano.
1. Qualità di carattere significativo per l’attività giudiziaria;
Il collega, che ha dato sempre continua prova di un notevole bagaglio di doti individuali, fornito di particolare intuito naturale ed acume, ha manifestato costantemente profonda umanità ed equilibrio, congiunti al profondo rispetto dei ruoli e delle parti, essendo apprezzato universalmente per la disponibilità serietà ed al contempo cordialità con la quale interloquisce con le parti ed il pubblico, ed al contempo per l’equilibrio e l’indipendenza più complete manifestate nell’esercizio delle funzioni.
Fermo e deciso, ha sempre fornito contributi e preso decisioni con rigore e speditezza, al contempo apprezzando ed assicurando il confronto ed il continuo approfondimento delle problematiche collegate alla attività svolta, grazie alla sua profonda sensibilità giuridica ed istituzionale.
E’ noto peraltro come tale sensibiltà sia nel dott Ferraro estesa alle tematiche ordinamentali ed ai profili attinenti l’organizzazione del lavoro giudiziario, proprio e degli uffici.
IL grande riserbo ed il rigore che gli hanno conferito stima indiscussa nell’ambiente giudiziario, sono legati perciò ad una immagine professionale di grande indipendenza ed imparzialità, che lo rende tra i magistrati più in vista e stimati, e non certo per la notorietà indirettamente derivatagli da notizie di stampa concernenti indagini pregevolmente concluse, a lui affidate .
Modalità di direzione della polizia giudiziaria e di conduzione delle istruttorie.
Ha sempre diretto con grande autorevolezza la polizia giudiziaria, adoperandosi per la migliore organizzazione ed incisività dell’intervento della stessa in genere ed in settori specifici di criminalità ( reati nel settore della salute pubblica, vicende di criminalità organizzata, episodi di criminalità comune )
Il dott. Ferraro ha poi condotto le indagini sempre con encomiabile impegno personale, ottenendo costantemente lusinghieri risultati anche sotto il profilo del coinvolgimento della polizia giudiziaria, riuscendo ad ottenere il massimo dell’impegno e della collaborazione.
Scrupoloso e tenace, ha portato a termine molte indagini complesse, spesso coinvolgendo la p.g. nell’utilizzo di tecniche informatiche con elaborazione ed analisi dei dati raccolti.
Gli allegati al rapporto ed alla autorelazione danno conto di alcuni procedimenti trattati con tali metodologie
Modalità di partecipazione alle udienze dibattimentali dei giudici e del P.M.
Nell’ambito delle funzioni requirenti il dott. Ferraro si è effettivamente distinto da sempre per la lucida, incisiva e professionale presenza della pubblica accusa, godendo a riguardo di indiscussa stima e prestigio presso i colleghi giudicanti.
Conduce gli esami dei testi e degli imputati con incisiva sintesi e ha sempre manifestato capacità di cogliere e far emergere tutte le questioni rilevanti ai fini della decisione e della valutazione delle prove, assicurando apprensione completa ed organica delle fonti di prova nel corso delle indagini.
La precisione ed accuratezza delle contestazioni formulate e la autorevolezza manifestata nelle aule si coniuga con il rigore e la serietà manifestata quotidianamente nell’esercizio delle funzioni.
Abile oratore, senza indugio nell’enfasi, ha costantemente concluso il suo impegno nelle istruttorie dibattimentali, con requisitorie apprezzate per la puntualità e precisione ovvero per la capacità di approfondimento, richieste accolte finanche nella indicazione delle pene richieste, sempre equilibrate ed adeguate ai fatti sottoposti al vaglio del giudice.
Tecniche di indagine nei confronti della criminalità negli specifici settori
Il dott. Ferraro ha realizzato negli anni di servizio presso la Procura varie esperienze originali, utilizzando tecniche di indagine collegate all’utilizzazione dello strumento informatico.
Agli atti del fascicolo personale risultano acquisiti in particolare protocolli di indagine, sia in ambito generica che in materie più specialistiche ( sicurezza e salute del lavoro ) ed è a conoscenza dell’ufficio l’utilizzo da parte del collega di tecniche di indagine che adottano predisposizione di appositi database finalizzati caso per caso all’acquisizione ordinata dei dati, all’elaborazione degli stessi mediante gestione informatizzata ed al travaso infine degli stessi nelle attività procedimentali e nei provvedimenti da emettere.
Celerità nella conduzione del processo
Sin dal 1992, con parere favorevole concernente la richiesta di autorizzazione del collega ad essere applicato presso la Presidenza della Corte Costituzionale, il Procuratore pro tempore così si esprimeva “ egli potrà assicurare anche la cura del suo carico di procedimenti, valutato il lavoro compiuto sino ad oggi, che risulta essere statisticamente superiore alla media e svolto con diligenza e notevole preparazione professionale”.
Lo doti di celerità e speditezza del collega, confermate dai dati statistici, non hanno peraltro mai fatto venir meno la qualità e precisione del suo lavoro, e tutti i dati statistici afferenti il periodo oggetto di valutazione impongono di enfatizzare ulteriormente tale giudizio.
Da tali dati emerge organizzazione del lavoro che assicura tempestiva trattazione dei procedimenti ( senza trascurare l’evidenziato approfondimento degli stessi a livelli qualitativi notevoli), mentre viene esaltata comparativamente la posizione del dott. Ferraro nell’ufficio, posizione che brilla concretamente per il raggiungimento dei risultati di scrupolosa trattazione e tempestiva assicurazione degli obiettivi di efficienza e funzionalità, in funzione del raggiungimento concreto ed effettivo delle finalità pubbliche della funzione affidatagli.
6.Capacità di sintesi ed individuazione delle questioni da decidere
La a’ttitudine alla analisi, già segnalata sin dai primi pareri non è mai andata disgiunta dalla capacità di sintesi. Tutti i numerosi provvedimenti visionati direttamente (in particolare dagli Aggiunti ) rivelano al contempo coerenza e rigore logico, ed evidenziano estrema puntualità e pertinenza alle questioni da decidere.’
A riscontro di ciò oltre alla già evidenziata qualità dei provvedimenti emessi, vi é l’apprezzamento diffuso di cui gode il dott Ferraro anche per l’incisività e concreta efficacia delle requisitorie svolte in udienza, sempre complete ed adeguate alla complessità delle vicende e questioni da trattare. “
IL parere ribadito ancora in modo più incisvo nel 2008 ( dicembre ) confluirà nella namina di sesta fascia  addirittura approvata dal CSM nel 2012 mentre era stato sospeso, ed ancora   nel luglio 2010 , in pieno “attacco” come si evince oltre , emerge dai verbali della seduta del CSM che si occupava della proposta di dispensa per “INETTITUDINE” una precisa indicazione sulla alta ed indiscussa professionalità preparazione ed equilibrio del magistrato : ”  Il dott. Paolo Ferraro è un magistrato prearato, attento, scrupoloso, molto affidabile. Ha sempre lavorato con attenzione con scrupolo ed ha esaurito sempre bene i suoi compiti. Ho portato le statistiche comaparate del 2009  e del 2010 che sono il periodo che interessa : insomma lui lavora bene, esaurisce  quello che gli si manda e di lamentele, personalmente , non ne ho. ” 
Questo è il magistrato che verrà dispensato nel dicembre 2012  , per la denuncia fatta e per aver proseguito nel capire . Una azione istituzionalmente insensata ed un precedente pressochè unico nella storia cotituzionale dal dopoguerra per gravità della azione intrapresa e ingestibilità delle conseguenze di immagine negativa sullo Stato e sulla stessa istituzione giudiziaria .
Tale azione si spiega solo con ciò che ha scoperto il dott. Paolo Ferraro, di livello militare, segreto sia sui piani politico che sperimentale , che con la portata dirompente che avrebbero avuto le sue analisi svelando  chavi di lettura retroattive che potevano rivelare trame internazionali e nazionali nella e contro la magistraura ed altri apparati dello Stato,   e con il timore specifico che le sue capacità investigative ed analisi ingeneravano su una cordata deviata romana , variamente composta,  coadiuvata da parenti irretiti e circondati e da un ex moglie  legata alla detta cordata molto più strettamente ,  imparentata con Lucio Caracciolo noto geopolitico collegato ad ambienti internazionali emergendo  tematiche di infiltrazione della vita ed altro che sono racchiuse nella identità di questo apparato segreto e pericoloso .
Il 14 ottobre del 2008 a poca distanza dalle prime scoperte del dott. Paolo Ferraro si tenne il Convegno nazionale di studi per la intelligence e la sicurezza Paestum ottobre 2’008 Francesco Bruno, Lucio Caracciolo, gen.le Pappalardo ed altri http://paoladesiderio.blog.tiscali.it/2008/10/15/convegno_nazionale_di_studi_per_l_intelligence_e_la_sicurezza___paestum_17_e_18_ottobre_1935652-shtml/?doing_wp_cron Convegno Nazionale di studi per la intelligence e la sicurezza Paestum  cui parterciparono Francesco Bruno, Lucio Caracciolo,  gen.le Pappalardo ed altri .. persone direttamente interessate ed investite della vicenda o comunque figure di riferimento nell’ambito delle trame di eversione non convenzionale del nostro paese.


II LA 
VICENDA A MONTE .


Il 24  novembre del 2008  denunziò episodi avvenuti tra l’8 ed il 18 novembre nell’appartamento situato nella città militare della Cecchignola dove conviveva da maggio dello stesso anno con una  donna  separata da sotto ufficiale dell’esercito addetto allo Stato Maggiore della Difesa, signora presentatagli da magistrato addetto al ministero degli Esteri (ad una festa alla quale lo aveva condotto appositamente ma senza dare a vedere, il 3 novembre 2006  - tre giorni prima che esplodesse il caso fiori nel fango due si veda a riguardo il post articolo http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2014/01/vertici-militari-magistratura-romana.html - e nuovamente “ripropostagli”  sempre dallo stessso magistrato come bella donna  sinceramente interessata nel maggio 2007, in quanto evidentemente occorrevano incontro e frequentazione  non ancora realizzatisi) .  
Per mezzo di registrazioni audio condotte privatamente dallo stesso Paolo Ferraro (allertato da  esplicita richiesta di aiuto da parte del figlio minore della convivente) si evince che quando egli non era presente nell’abitazione della Cecchignola entrava in azione un gruppo composto  sottoufficiali  militari abitanti nel palazzo e nel quartiere, con lo svolgimento di attività anomale coinvolgenti donne, bambini e  la particolare presenza di  bambini ROM.
La procura ottenne la archiviazione della denuncia esattamente tre mesi dopo mentre nel frattempo il dott. Ferraro veniva con varie pressioni  anche invitato a non approfondire la vicenda scoperta. Dalla motivazione della archivizione emerge che secondo la magistratira nella abitazione vi era una donna sola intenta a lavori casalinghi.
Questa la scheda da lui stesso compilata i primi del dicembre 2008 dopo analitico ascolto degli audio,  condiviso con ufficiale di pg di cui protegge il nome: 
Appunto  stilato da Paolo Ferraro  nel dicembre 2008  a distanza di 25 giorni  circa  dalle registrazioni audio e a circa 15 gg. dal deposito della prima denuncia, con sintesi dei fatti accertati e allineamento degli stessi secondo sequenza logico valutativa,  per aiutare lo stesso autore a coglierne la valenza di insieme.  Si tratta di un lavoro svolto sul file originale registrato in data 08 novembre 2008 (non ancora rielaborato causa assenza del noto perito fonico incaricato,  partito per New York, il quale non aveva ancora completato il primo lavoro di trascrizione e ascolto).
E l’accerchiamento di Paolo Ferraro si rinforzava pericolosamente .  Vedi sul punto CAPITOLO 1 del Post1/12  Memoriale allegato alla denuncia del 7 Marzo 2011 depositata a Perugia 
Ogni volta usando le chiavi in casa entrano da un minimo di due donne e due uomini a tre donne e tre uomini più presenza bambini
l’ingresso avviene tra 19 sec ed al più 3 minuti dalla mia uscita
il tutto avviene di nascosto clandestinamente ( vedi file abr 10 e dialogo iniziale esplicito con Katia )
il comportamento dei vari soggetti è anomalo ( frasi sussurrate , parole e procedure ripetitive del tutto anomale )
emergono vistosamente attività e commenti e emissioni di suoni connessi ad attività sessuali  
emerge Inequivocamente uso almeno sbandierato di cocaina
vi è presenza e partecipazione di minorenni
il connotato delle attività sessuali è atipico e non vede partecipazione emotiva ma mera attività professionale nei modi ed accenti ( anche le fasi più espressamente sado maso sembrano recitate e non coinvolgenti ,e vengono sempre espletate in presenza di uomini esterni che interagiscono parlano e chiedono come meri clienti … vedi il Fabio del giovedì ) 
Non vi sono toni minacciosi se non i “ bevi” e l’”hai capito “del sabato 8/11/2008 dove peraltro è possibile riconoscere voce a timbro vocale uguale a quella del Fabio ( cliente) .
La organizzazione perfetta del tutto non lascia mai tracce fisiche in casa se non in due occasioni la cenere di sigaro che riconduce all’inquilino di sopra 
Le modalità e procedure dei comandi e sequenze di apparente condizionamento della Sabrina emergono in tutte le registrazioni. In quella del martedì pomeriggio anche in uscita dalla casa . Particolare il piglio organizzato e la sequenza degli ordini ultimi, e la organizzazione esterna con avviso immediato del mio ritorno.
=Proprio il martedì pomeriggio ma anche in altre occasioni si sentono “comandi” sintetici ed anche il comando “ stai ad impazzì” ripetuto più volte , il bevi con la Sabrina che indica anche il contenuto della bevanda ( si recepisce chiaramente solo la fine della parola … “ina “ ), la declamazione/comando  invito ” àh bèdèlta   dai “=
Ai fatti partecipano con certezza persone abitanti allla casa corrispondente al piano superiore ed alla casa al piano sottostante, nonché nella palazzina di fronte ed alla palazzina a lato dx.. 
Il condominio è militare e vi è presenza di ufficiali dell’esercito e personaggi militari .
Sabrina fa in tre sequenze distinte un racconto sempre più analitico e riscontrabile anche successivamente MA impostato sul “ mi hanno ritrovato “ con particolari sulle minacce e paura relativamente convincenti ma poco chiari . Peraltro tutti i dati suindicati sono incompatibili con il taglio e l’apertura del racconto. 
Subito dopo la redazione della scheda, Paolo Ferraro aveva investito l’avvocato Petrucci Luca dell’incarico di fornire alla donna ed al bambino che con essa conviveva nella Cecchignola  l’assistenza di uno psichiatra e di uno psicologo (il bimbo aveva chiesto con frasi esplicite sebbe evasive l’aiuto dello stesso magistrato prima che egli si decidesse,  dopo aver raccolto svariati indizi sulla gravità della situazione, a registrare quello che accadeva nella abitazione in sua assenza). Petrucci Luca (che contribuirà a mettere in gioco Luigi Cancrini e ad attivare la  pratica di progressivo accerchiamento del magistrato Ferraro) fatto oggetto di una metodica attività di intelligence posta in essere, cadrà poi nel novembre 2010 nella confessione spontanea per telefono più utile possibile: “sì, è vero, hai toccato fili ad alta ensione, un vespaio pericoloso“. Sino a quel punto aveva recitato il ruolo dell’amico avvocato che aiutava l’amico magistrato in difficoltà “personali”. 
 
Tutta la vicenda,  ormai pubblica,  è costellata da tradimenti, ammissioni, minacce, attività varie ed un comportamento criminale, deviato consapevole od immorale dei familiari ( debitamente instupiditi, accerchiati ed in mala fede, volta per volta ) . Quando finalmente emergeranno le prove che già nel 2006 e in parte sin dal 2001  la Procura di Roma e la cordata dei magistrati avversi e nemici a Paolo Ferraro , sapevano ben più di quanto basta ma avario titolo  del mondo intercettato che porta alla pedofilia militare e sette e psico sette di corredo (coinvolti anche tre piloti della aviazione militare e due sottoufficiali il sei novembre 2006 ),  e porta  alle trame segrete sottostanti necessariamente, tra le quali quella ordita contro il presidente dela Regione Lazio Marrazzo ( trait d’union un militare coinvolto anche nella indagine Fiori nel Fango due ) , emergerà ancor meglio  una tragica vicenda di trame a scopo,  anche,  di mera distruzione professionale e di invidia personale , che connota il profilo più squallido del tutto sotto i profilo del/dei moventi, collegati anche alla vendetta familiare di Silvia Canali , incastrata nella vicenda di ragazzone porno attore e gigolò amatoriale che nacque nel 2006 per destabilizzarla e destabilizzare . Una trama già vista e  posta in essere solo da chi conosceva caratteristiche e storia della “ennesima”  avvocatessa interna al mondo del potere giuridico di  palazzo . 
Nel periodo febbraio-maggio del 2009 lo stesso magistrato regolarmente in servizio approfondì l’analisi degli audio ed aveva acquisito molti altri elementi tutti indicati nella copiosissima documentazione immessa in rete ( per orientarsi http://www.cddindex.blogspot.it od il sito semplificato in calce a questa voce indicato http://www.paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it ). Ma da molto tempo, a sua insaputa, si era mosso lo psichiatra Luigi Cancrini per farlo da un lato accerchiare dai parenti mentre dall’altro operava per l’occultamento di tutta la vicenda vanificando gli incontri di Ferraro con l’ormai ex convivente,  volti a sottrarla dall’organizzazione criminale di colletti bianchi e tute mimetiche. 
Successivamente emergeranno: la retrodatabilità del ruolo di Cancrini nell’attenzionamento e accerchiamento del dott. Ferraro, come pure in generale l’applicazione di metodi Tavistock e metodologie di accerchiamento nei confronti di soggetti capaci ed indipendenti, occupanti posti chiave e per questo considerati pericolosi dall’organizzazione.
Il 21 maggio 2009 Luigi Cancrini ordinò ai parenti, precedentemente convocati e trattati di nascosto  (si ricordi che Luigi Cancrini era ed è uno psichiatra, psicologo  ed ipnoterapeuta strettamente legato ad aree della magistratura e ad ambienti di potere anche non ufficiali),  di bloccare Paolo Ferraro per impedirgli in realtà di denunciare le vicende con le nuove prove raccolte, a Perugia, come aveva anticipato in un duro incontro  con i tre magistrati della procura di Roma direttamente e visibilmente coinvolti nelle vicende:  Giovanni Ferrara (Procuratore capo) Agnello Rossi (Aggiunto) Stefano Pesci (PM) .
A quella data  aveva inoltre già raccolto elementi su un possibile intervento a suo danno, avendo di persona nel febbraio 2009 per pura coincidenza ascoltato dal’esterno del corridoio un colloquio telefonico tra Stefano Pesci e terzi, con i quale il detto Pesci intimava ” TSO…o lo fate voi o lo  facciamo noi “.
Con uno stratagemma la ex moglie Silvia Canali, cognata di Lucio Caracciolo e altro, ben legata a questa area,  fissò un appuntamento trappola il 23 maggio del 2009,  mentre il precedente  giorno il medesimo tentativo blitz poi realizzato era andato a vuoto semplicemente perchè Paolo Ferraro si trovava  fuori casa. Una squadra con  una psichiatra (mai vista prima) piombò verso le 18 e 45 del 23 maggio 2009 nell’appartamento del dott. Paolo Ferraro,  che fu condotto contro la sua volontà presso il reparto psichiatrico di una struttura ospedaliera romana. Il tutto in assenza di qualsivoglia presupposto giuridico formale e sostanziale, accompagnato da una certificazione stilata all’impronta senza che vi fosse alcun elemento diagnosticabile a riguardo .
Non era   stato sottoposto ad un criminale  trattamento sanitario obbligatorioma letteralmente sequestrato, senza provvedimento di convalida, di vaglio dei presupposti richiesti per l’attuazione della procedura ed in assenza totale di detti presupposti. Arrivato alla struttura decise di chiedere il ricovero  volontario semplicemente perchè perfettamente sano e ovviamente ritenendo che nulla avrebbe potuto essere accertato a suo danno. Tutto questo adddirittura certificato e descritto nella prima nota della cartella clinica redatta dallo psichiatra di turno palesemente ignaro della trappola (poi acquisita in copia e posta a pubblica disposizione in rete). Una volta giunto all’ospedale il dott. Ferraro rimase addirittura in piena autonomia di movimento per tre giorni, non “usufruendo” di alcun trattamento perché  la struttura non sapeva come intervenire in un caso palesemente anomalo. A coprire e risolvere l’impasse fu poi letteralmente chiamato lo psichiatra Stefano Ferracuti, responsabile del reparto dell’ospedale San Filippo Neri.                                                                                               IL dott. Paolo Ferraro era destinato al San Filippo Neri dove lo “attendevano ” ma riuscì a sviare anche questo attacco, il più pericoloso.
Rientrato in servizio pochi giorni dopo, inoltrata domanda di ferie tramite il suo personale, e ripreso il lavoro ordinario ( stringendo i denti per superare quello che gli era stato fatto e per non consentire alcun nuovo attacco criminale )  riprese il lavoro in ufficio regolarmente . Tutti attendevano  un crollo o una defaiance che non ci furono e nonostante quanto la cordata deviata orchestrò per incastrarlo e toglierlo di mezzo , coma da antica minaccia di Giuseppe Cascini propalata a voce direttamente nel novembre del 1991 .   una criminalità .. “lungimirante “.  abituata a muoversi anche sul medio periodo aveva accerchiato silenziosamente il magistrato di cui si legge nella parte prima di questa scheda/voce. Non serve spiegare il “multiplo” perchè.  Nè serve dilungarsi sulle decine di attività di pressione , minaccia diretta ed indiretta ed altre realizzate a partire da quando il dott. Ferraro cominciò ad acquisire tutte le controprove che servivano ed a capire più a fondo. Questa fase si aprì dall’agosto del 2010 falliti due nuovi tentativi di distruggerlo .
E si sarebbe sviluppata anche con il ruolo promotore attivo della ex moglie , Avvocato Silvia Canali ormai svelate sue appartenenze e vicende che ne chiarivano attività  organizzativa,  compartecipe e condivisa ed appartenenza antica alla  medesima.

III LA VICENDA A VALLE.


Una prima procedura di dispensa dal servizio presso il Consiglio superiore della magistratura fu archiviata nello stesso anno e una seconda riaperta per distruggerlo od annichilirlo poi archiviata  nel luglio del 2010. Il trucco e le modalità adottate vengono analiticamente illustrate nel MEMORIALE post 1 in tutti blog che trattano la vicenda . IL dott. Paolo Ferar rientrato immediatamente in regolare servizio, dopo aver preso pochi giorni di ferie , lavorava normalmente e senza alcun rilievo ipotizzabile su nessun piano . Ma, silente rifletteva sulll’accaduto criminale, e su come ricostruire tutto quello che era accaduto esattamente, e doveva essere messo a tacere. 
Il 7 marzo del 2011 ha presentato una denuncia in merito ai fatti del 2008/2009 presso la procura del tribunale di Perugia, nella quale dennciava il sequestro patito  e le condotte criminali subite ricondotte alla vicenda, nonché le caratteristiche dei soggetti coinvolti e gli antefatti a lui in parte noti (ed in parte da approfondire ancora, vista la trama e l’odito che emergevano da nuovi scenari e nuove scoperte).
Secondo il magistrato la setta a connotazione satanista e con eccellenti coperture  da lui scoperta, sarebbe in ipotesi  collegata sinanche all’omicidio di Melania Rea, o comunque gli elementi acquisiti nelle vicende  a monte della Cecchigola potevano presentare particolare interesse per le indagini. Pubblicamente ha denunciato di aver visto una donna del tutto uguale uscire da un colloquio con il dott.  Stefano Pesci, che sorvegliava,  verso le ore 19 del 23  marzo 2011 o giorno limitrofo all’interno della Procura. Ad attenderla fuori dalla porta del dott. Stefano Pesci un   uomo di bassa statura  analiticamente descritto alla Procura di Teramo, dove Paolo Ferraro è stato convocato e sentito per tre ore dai PM inquirenti sul caso Rea.
Di recente immesse in rete persino le conferme registrate della storica contiguità e frequentazione di ambienti militari da parte del PM romano Stefano Pesci ,  sin dai tempi di quando era avvocato in Bologna ( 1985-1986 ). [1]
Il 18 giugno del 2011 il Consiglio superiore della magistratura lo ha collocato in aspettativa d’ufficio per motivi di salute in via “cautelare”. Il tutto con procedura urgentissima perchè, temendo i magistrati della procura romana che la notizia venisse diffusa e che potessero uscir fuori le relative vicende tutte da nascondere,  occorreva delegittimazione immediata.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Ma era troppo tardi. Sul sito  http://www.corsera.it erano non solo stati pubblicate notizie ed analisi ma anche certificato l’ascolto “terrifico” degli audio della Cecchignola dallo stesso autore degli articoli http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/10/corsera-sul-caso-melania-rea-e.html ed un primo notiziaro breve servizio di TG SKY com   https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/53121628  aveva iniziato ad informare già la pubblica opinione.[1]
Paolo Ferraro ha presentato ricorso al TAR contro  provvedimento cautelare, provvedimento di conferma ed estensione ad un anno della aspettativa coattiva,  ed ulteriori  due provvedimenti predisposti a portarlo al termine massimo di 18 mesi ricorso al TAR. Il Consiglio superiore della magistratura lo ha dispensato dalle sue funzioni per motivi di salute il 16 dicembre 2012.
Nel frattempo il dott. Paolo Ferraro aveva depositato in data 09 ottobre e 3 novembre due esposti memoria con faldone di prove audio/video più 3 DVD allegati contenenti apparato di relazioni e certificazioni inoppugnabili trasmessi anche alla procura generale della Cassazione.
Nel gennaio del 2013 è stato  candidato al Senato da  Forza Nuova per le  elezioni politiche, come capolista nella circoscrizione elettorale del Lazio ed in altre regioni.
Nel dicembre 2012 viene addirittura  attivata dalla Procura di Roma istanza per la nomina di amministratore di sostegno,  presso il giudice tutelare di Roma. Dopo tre udienze con partecipazione di valenti avvocati e una manifestazione pubblica di cittadini a difesa di Ferraro, la domanda è stata rigettata . Ma a sua volta il rigetto ha svelato nella motivazione  un uso abnorme e ultra petitum (oltre l’oggetto) della motivazione (chiaro tentativo di ribadire  una versione dei fatti  e valutazioni sulla persona del dott. Paolo Ferrao ormai prive di ogni fondamento e deliberatamente costruite in modo manipolato)            .                


IV. LO STATO DELLA VICENDA IN ATTESA DI EVENTUALI SVILUPPI.


Attualmente  vi sono oltre 2 milioni di notizie in rete concernenti la vicenda a monte e le attività di informazione pubblica ed analisi svolte in due anni e mezzo di lavoro nonché quasi trecentomila versioni in rete di video conferenze ed interviste  concernenti  storia, vicende ed attività del dott. Ferraro (nella raccolta su VIMEO 168 video).
In un  crescendo informativo l’intera vicenda è stata puntualmente illustrata e sviscerata sino a dimostrare come la Procura di Roma “sapeva tutto”  e abbiano tentato di distruggere immagine e vita del dott. Paolo Ferraro in quanto dalla sua indagine sarebbe potuta  emergere anche la ricostruzione di orditi e attività orchestrate risalenti nel tempo, con la partecipazione diretta di vari soggetti istituzionali ed impiego di risorse.
La grandediscovery  si è progressivamente estesa alle modalità operative, alla consistenza, finalità e struttura di un apparato segreto e ristretto che comprende magistratura, vertici militari deviati,  psichiatri criminologi e psicologi/ipnoterapeuti collusi, avvocati  e alcuni politici,  da sempre ricollegati a quei magistrati della procura di Roma individuati ed elencati
Un lavoro incessante fondato anche sulle conoscenze storiche e la partecipazione del dott. Paolo Ferraro, nell’epicentro romano, ad attività associative e di rilievo ordinamentale: un osservatorio privilegiato che gli ha consentito di risalire nella sua analisi sino all’inizio degli anni novanta, quando questa nomenklatura di magistrati da lui perfettamente conosciuta (senza poter arrivare però a conoscerne la struttura anche segreta)  contrastava ferocemente ed era contrastata da Giovanni Falcone. Una rilettura tanto inquietante quanto corroborata da dati e conoscenze dirette, che consente di dirimere la storia degli ultmi 23 anni risolvendo situazioni e dati che non collimavano nella versione precedente della vicenda. Sull’ulteriore piano delle ricostruzioni di progetti attuati nella società (gestione dei minori, controllo sociale,  esperimenti in comunità) delle attività illecite a cavallo tra mondo militare e coperture eccellenti,  sugli intrecci con criminalità organizzate e sulla matrice eversiva non convenzionale di molti avvenimenti, l’opera del dott. Paolo Ferraro (valutabile, criticabile ma profondamente ancorata a dati concreti osservabili), ha innovato chiavi di lettura e consapevolezza di quadro, aprendo gli occhi anche a realtà e strutture investigative su scala non solo nazionale.            Tra i fatti nuovi l’aver evidenziato con dati e prove di diretta esperienza anche ,  la esistenza di una tipologia “unica” di  organizzazione criminale, in parte strutturata ed in parte fluida, una supercupola che manovrando sul tessuto condìviso massonico e usando sinanche la criminalità organizzata ,      usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali TAVISTOCK 2.0  cui si rinvia ).                                        
 Mentre il saldo controllo della informazione ufficiale e la manipolazione culturale strutturata anche secondo metodologie Tavistock ne rappresenta il  sofisticato  cemento operativo , ad una attenta osservazione questa struttura,  che sovraordina e supera le distinzioni visibili della politica  ufficiale,  appare aver realizzato da tempo  un salto di qualità e costituisce a tutti gli effetti un superamento della vecchia loggia segreta P2  . 
LO schema teorico dello svuotamente delle democrazie e delle metodologie di assalto  “strisciante ” ed occupazione dei gangli essenziali degli Stati ha molti ascendenti evidenziati dal dott. Paolo Ferraro , ma tra tutti gli scritti di Edward Lutwack e un libro di teoria del golpe   addirittura risalente al 1968 .   Su metodologie manipolative e di dominio la bibliografia è ben più vasta, tuttavia .       


V. FONTI INFORMATIVE BASE 

Per chi non conosce vicende a monte ed a valle. Esse sono: ben semplificate nell’articolo 
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/ce-un-giudice-roma-una-organizzazione.html 

e ben analizzate con riferimento alla vicenda a monte nell’articolo di Enrica Perrucchietti 
 http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/il-caso-paolo-ferraro-e-il-caso-melania-rea-trascritto-da-tre-stupendi-articoli-pubblicati-a-firma-di-enrica-perruccchietti-/

estesamente ricostruite nel memoriale
 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/1-la-grande-discovery-memoriale.html ,

approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile , 
http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a2-la-grande-discovery-pista-familiare-uso-eterodosso-del-divorzio/

portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/04/3-la-grande-discovery-brogliacci-con.html

aggiornate con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/in-dodici-passaggi-una-vicenda-che%2c-ormai-allo-scoperto-in-tutto-il-paese%2c-nonostante-il-silenzio-colpevole-di-intellettuali-non-coraggiosi-e-magistrati-pur-non-invischiati%2c-st%c3%a0-illuminando-sto

sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio  http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.htme del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassinihttp://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html , entrambi le lettere parto riferibile all’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili, 

chiarite per gli antefatti anche lontani nei memoriali esposto del 9 ottobre 2012 http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/4-memoria-esposto-del-9-ottobre-2012.html  e del 3 novembre 2012  http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/11/5-memoria-esposto-finale-del-3-novembre.html 

Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativa  http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html 

mentre  lo sviluppo di analisi nei post del maggio giugno  2013 al gennaio 2014 in tutti i blogs del CDD e primo di essi nel blog http://www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione del quadro generale di riferimento .

Nel post del novembre 2012 “TAVISTOCK 2.0…” reperibile su qualsiasi blog del CDD al capitolo quinto si trova una analisi contestualizzata degli audio della Cecchignola‘. Sempre a questo riguardo, oltre la versione dei brogliacci con player integrato   è presente un video dedicato alla contestuaizzazione dell’ascolto . 
Sito indice dei blog http://www.cddindex.blogspot.it

Maggiori informazioni nel sito semplificato per rapida consultazione ed immediata visualizzazione ( sintesi colonna sx, analisi colonna dx,  tutti i post al centro)
http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/

 
Per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :
un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino).Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato).L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente .Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol.Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche il tentativo fallito di  nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da contorno alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno . Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc …  


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PROGETTO TAVISTOCK 2.0 . ANALISI DELLE DOCUMENTAZIONI . ROMA-CECCHIGNOLA E LE VICENDE DI TRIESTE: TRATTAMENTO MENTALE, METODI, REALTA’ ED ATTIVITA ‘ CRIMINALI COLLEGATE, VITTIME, UNA GRANDEDISCOVERY, TRA MONARCH PSICO-SETTE A COPERTURA SATANISTA ED APPARATI DEVIATI . LA TECNICA D INFILTRAZIONE, RICATTO MANIPOLAZIONE AL SERVIZIO DELLASCALATA CRIMINALE AI GANGLI DELLO STATO MEDIANTE LA EVERSIONE NON CONVENZIONALE

Clavicula-Nox
PROGETTO TAVISTOCK 2.0 . TRATTAMENTO MENTALE,   METODI,  REALTA’ ED ATTIVITA ‘ CRIMINALI COLLEGATE, VITTIME,  ANALISI DELLE DOCUMENTAZIONI .

ROMA-CECCHIGNOLA E LE VICENDE DI TRIESTE:  UNA GRANDEDISCOVERY, TRA  MONARCH PSICO-SETTE A COPERTURA SATANISTA ED APPARATI DEVIATI 

LA TECNICA D INFILTRAZIONE, RICATTO MANIPOLAZIONE AL SERVIZIO DELLA SCALATA CRIMINALE AI GANGLI DELLO STATO MEDIANTE LA EVERSIONE NON CONVENZIONALE 

 

1. ALTEREGO E DISSOCIAZIONE COGNITIVA

L’affermare che nell’ambito del progetto Monarch sia stata trovata la tecnica e metodologia per creare in una mente molte persone o personalità distinte, ciascuna ignara dell’altra, a nostro  parere non è del tutto esatto e comunque  non integra informazione completa e chiara  .

La personalità già nella sua definizione è vista come un insieme di caratteristiche psichiche e modalità di comportamento che, nella loro integrazione, costituiscono il nucleo irriducibile di un individuo, che rimane tale nella molteplicità e diversità delle situazioni ambientali in cui si esprime e si trova ad operare.

Ma allora, vi chiederete, che cos’è il progetto Monarch? 

Per capirlo meglio bisogna partire dal concetto di dissonanza cognitiva di Leon Festinger, il quale dice che un individuo che attiva due idee o comportamenti che sono tra loro coerenti, si trova in una situazione emotiva soddisfacente (consonanza cognitiva); al contrario, si verrà a trovare in difficoltà discriminatoria ed elaborativa se le due rappresentazioni sono tra loro contrapposte o divergenti. Questa incoerenza produce appunto una dissonanza cognitiva, che l’individuo cerca automaticamente di eliminare o ridurre a causa del marcato disagio psicologico che esso comporta; questo può portare all’attivazione di vari processi elaborativi, che permettono di compensare la dissonanza.

Il controllo mentale si inserisce con il progetto Monarch in quello spazio mentale che attiva quelle due idee o comportamenti che tra loro sono contrapposte o divergenti.

Leon Festinger, è un famosissimo psicologo sociale che prima di creare le sue teorie si infiltrava in gruppi e movimenti per comprendere anche come funzionasse il controllo mentale da parte di uno o più soggetti su un gruppo o su un singolo soggetto.

Egli partì dal fatto che quando si parla di dissonanza cognitiva o di autoinganno si parla della stessa identica cosa; nel 1954 Festinger riuscì a infiltrarsi con dei colleghi in una setta religiosa basata sul culto degli UFO. Secondo questa setta, dagli alieni del pianeta Clarion, gli umani venivano avvertiti dell’imminente pericolo di un’alluvione, che avrebbe spazzato via la vita dal pianeta prima dell’alba del 21 dicembre 1954. Festinger documentò come il culto riuscì a convincere i fedeli della necessità di riunirsi prima della mezzanotte di tale giorno, in un luogo dove un alieno sarebbe arrivato per scortarli fino all’astronave madre e trarli in salvo. Come fu suggerito, i fedeli rimossero ogni oggetto metallico dal proprio corpo: occhiali, cerniere, chiusure di reggiseno ecc ecc. Alle 00:05 il gruppo si trova sul luogo prestabilito, ma l’alieno non è ancora arrivato. Qualcuno fa notare che altri orologi segnano le 23:55. Il gruppo concorda perciò che non è ancora mezzanotte (già si attiva un autoinganno collettivo o dissonanza cognitiva collettiva). Alle 00:10 un altro orologio batte la mezzanotte. Ancora niente alieni. Il gruppo siede in silenzio, atterrito: al cataclisma mancano non più di poche ore. Alle 04:00 la leader del gruppo, che aveva ricevuto i messaggi alieni attraverso la scrittura automatica, scoppia a piangere. Si tentano spiegazioni del perché gli alieni non si siano fatti vedere. Ore 04:45, un altro messaggio in scrittura automatica è inviato alla signora: afferma che il Dio del Culto ha deciso di risparmiare gli umani dall’estinzione, e quindi il cataclisma non avrà luogo. Nel foglietto scritto dalla signora si leggeva: “Il vostro piccolo gruppo, riunendosi in così religiosa osservanza, ha diffuso talmente tanta luce da convincere il Dio a salvare l’intera umanità”. È un tripudio. Il mattino successivo la leader e i suoi fedeli rilasciarono entusiastiche interviste ai giornali, la loro fede (e cioè il loro autoinganno o dissonanza cognitiva) divenne più forte che mai, malgrado la disconferma. La storia è descritta molto bene e con particolari dettagli nel libro When Prophecy Fails (Quando la profezia non si avvera) di L. Festinger, H. Riecken e S. Schachter.

Come per gli alieni di Festinger anche il satanismo non esiste, o perlomeno esiste come concetto astratto, l’esoterismo, la religione in generale e le altre pseudoscienze come la psicologia esoterica, la psico-magia e la numerologia (escludendo la matematica) sono realtà astratte che non portano a nulla se non a fuorviare gli individui da realtà storiche, sociopolitiche e giuridiche che fondano le loro radici su una base più concreta e razionale.

Memorabili a questo riguardo, e ironicamente impietose e lucide, alcune simpatiche interviste e almeno una tra le conferenze di una coraggiosa antropologa la Cecilia Gatto Trocchi 




che ebbe il coraggio di affrontare al fondo anche con lucido e simpatico atteggiamento razionale  ed irridente , le questioni dello “sfondamento” magico esoterico in ambienti “materialisti ” e politici della sinistra marxista, infiltrata deviata ( dal min 3 e  33 sec.  .). 




E la stimata intellettuale e professoressa ne pagò il pezzo , pur non essendo arrivata ancora a disegnare compiutamente le più profonde ragioni strategico politiche generali del fenomeno .

Con questo contributo intendo invece limitarmi mostrare come la programmazione Monarch sfrutti anche l’immaginario satanico per traumatizzare la vittima da controllare.

Sulle metodologie, violenze, maltrattamenti ed attività estreme, e sull’uso di sostanze e farmaci psicotropi in prevalenza, vi è già vastissima letteratura , mentre reperibili sono i documenti che mostrano la effettiva esistenza e natura del progetto CIA che ha sviluppato le tecniche di manipolazione mentale.

Ma occorre chiarire alcuni concetti, sgombrando il campo da equivoci .

 

2. LA RILEVANZA PENALE DEI DELITTI IN AMBITI RITUALI A COPERTURA SATANISTA E NELLE PSICO SETTE

Nel diritto penale il satanismo in sè, non ha autonoma valenza , prevalendo i principi della libertà associativa e della libertà di culto.

Le sette a sfondo o copertura esoterico satanista o le psico sette, poi, non impattano più da quasi quaranta anni con la vecchia fattispecie penale sul “plagio ” : essa fu eliminata dalla Corte Costituzionale per i suoi contorni applicativi incerti, per la non concreta delimitabilità e perchè suscettibile di applicazioni non parametrabili ex ante e anche ex post difficilmente verificabili . Ciò in ossequio al principio della determinatezza in concreto dei fatti di penale rilievo , o più semplicemente perchè non era dato definire ex ante cosa fosse in concreto il plagio perseguito penalmente e le attività che potevano invece sottrarsi alla sanzione.

Creare una associazione a sfondo copertura o fondamento “satanista ” non è quindi di per sè reato nè lo sono le attività di generica manipolazione e condizionamenti individuale in se e per sè, ma sino ad una soglia limite oltre la quale si devono ritenere integrati altri fatti penalmente sanzionabili ( ad esempio la violenza privata, dove, oltre il plagio, attraverso la manipolazione, la vittima viene indotta a fare tollerare perchè la attività di pressione è trasmodata in aggressione alla sfera psichica del soggtto passivo che vine in forme varia minacciato o riceve anche attività fisiche volte ad intimorirlo ) .

Ma il “tipo” della associazione, con riguardo agli illeciti in essa di norma consumati al chiuso, sarebbe teoricamente trasfondibile in una nuova fattispecie : “Associazione di stampo satanista ” .

Di questo reato ulteriore per ora non se ne sente alcun bisogno, perchè basterebbe ed avanzerebbe la fattispecie di associazione per delinquere e nei casi di associazioni potenti e di potenti , la fattispecie di associazione di stampo mafioso ex art. 416 bis CP , data la congerie di reati singoli che risultano riconducibili a tali ambienti “criminali” e spesso molto ben “frequentati ” per ragioni affatto diverse dalla astratta “ideologia” satanista .

Tra l’altro la idea spesso, funge da mera copertura delle attività , giustificate con il feticcio satanista , che serve a sua volta ad imbrigliare irretire condizionare e terrorizzare le vittime elettive, in particolare, donne e bambini .

In quei contesti vengono difatti commessi, come naturale conseguenza della loro caratteristica, dell’insieme di valori/disvalori praticati oltrechè teorizzati, e dei circuiti economico criminali e segreti che vi girano dentro ed intorno,   una miriade di fatti costituenti reato.

Si tratta di reati anche gravissimi e metodicamente gestiti, con coperture talvolta potenti, quando si tratti di attività di soggetti di “potere ” o di attività coperte con altre finalità, e da apparati segreti sorvegliate e partecipate, per finalità loro ulteriori.

La circolare del MINISTERO dell’INTERNO che nel 1998 istituiva le S.A.S. ( squadre antisetta ) ciò premesso, elencava delitti e loro tipicità nell’ambito delle sette, e si va dalla violenza privata, alle violenze sessuali pluriaggravate anche in danno di minori, dal sequestro di persona, alla circonvenzione per scopi di sottrazione patrimoniale, dalle lesioni, percosse e fatti di altra varia gravità sino agli omicidi. In tali ambiti l’uso stesso di sostanze psicotrope illecite e vietate chiama lo spaccio , e la attività talora si incardina o collega a sua volta a traffici anche internazionali, e le connessioni in questo settore , e il ruolo delle criminalità organizzate tradizionali ed altre è cosa nota. ( una ultima indagine partita nel circondario di Teramo, ha scoperchiatoper una ennesima volta intrecci e connessioni , ma in contesti ditraffici internazionali indicando che Afghanistan, Kossovo, Campania,Abruzzo , camorra , n’drangheta ed ambienti militari risultano legati da fili visibili ).

Comunque, per chiarire meglio, l’ omicidio doloso è il delitto previsto dall’articolo 575 del Codice Penale che consiste nel provocare volontariamente o premeditatamente la morte di un’altra persona: la circostanza della commissione in ambiente esoterico satanista non ha una sua autonoma incidenza , ad oggi . Le modalità crudeli o specifiche con cui viene accompagnato il delitto, possono essere in fatto tipiche e caratteristiche per gli omicidi a sfondo rituale. E lì interviene una aggravante generica .

Insomma, “Satana” non è una aggravante nominata e tipica , e soccorre invece , non me ne vogliano adepti idioti e partecipanti eccellenti, la aggravante del “motivo futile ed abietto” ( si pensi ad eccidi di neonati o bambini in tenerissima età. a cavallo tra ritualità e “snuffing” , cioè tra demenziale immonda criminalità e lucro illecito penalmente).

Ciò vale ad esempio anche per la fattispecie di cui all’art. 609 bis C.P. , che prevede la pena della reclusione da cinque a dieci anni per chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità costringe taluno a compiere o subire atti sessuali, ed abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto, e .per la fattispecie di cui all’art. 609 ter C.P. che stabilisce la pena della reclusione dai 6 ai 12 anni se la violenza è commessa: nei confronti di una persona che non ha compiuto gli anni quattordici.

E si potrebbe continuare, ma , insomma, direi opportunamente, Satana non aggrava e i criminali cialtroni che si coprono con nefandezze ed idealità manipolanti, vengono semplicemente trattati per quel che sono ,e con tutte le ordinarie aggravanti che basterebbero ed avanzerebbero in punto di adeguatezza della pena .

 

3. SUGGESTIONE, IGNORANZA, RITUALITA’ E USO DI SOSTANZE PSICOTROPE

Satana e il satanismo nascono come un’invenzione dell’uomo che però rimane tale per il suo intrinseco legame con la religione, i movimenti new age e quelli esoterici che alimentano questo lavaggio del cervello. Nel dopoguerra l’uso strumentale e manipolante della esoteria e del satanismo raggiungerà vette strategiche e, ad esempio in Italia piomberanno uomo CIA e altro, per fondare , sempre nella Campania della NATO, ed attorno a realtà militari, tempio di Seth o la filiale di Sothis del Dragon Rouge .

Per un giudice e per il diritto penale, uccidere o violentare donne e bambine con un grembiule bianco, una tonaca rossa e la maschera da caprone non aggrava né alleggerisce nè rende meno illeciti i reati commessi.

La sorta di sceneggiatura ritualistica e le tecniche anche solo vocalmente manipolatorie, hanno lo scopo di comandare più facilmente su altri membri o vittime , attivando primariamente quel fenomeno che si chiama plagio, difficilmente dimostrabile . A questo punto le persone presenti vegomno veramente e propriamente trattate , diventando complici/vittime , spesso in duplice ruolo, di reati penalmente perseguibili. I plagiati porteranno con sé il segreto evitando di denunciare solo perché l’individuo con la tonaca rossa e la maschera da caprone ha creato un setting ambientale suggestivo e terrificante, attivando uno shock nei partecipanti, innescando loro una paura già latente; chi di noi non è nato con il concetto dell’angelo e del demone?

In questo modo anche si creano gli schiavi del controllo mentale dove lo shock prima e il plagio dopo, modificano radicalmente il cervello e il loro modo di apparire dai loro HANDLERS (controllori/addestratori).

Gli HANDLERS imbottiscono anche di droghe o psicofarmaci i loro schiavi mentali, costringendoli a dissociarsi dalla realtà attraverso degli intensi traumi e attraverso il dolore.

La paura per la propria incolumità fisica (aggressione fisica e verbale) e minaccia alle basi biologiche dell’esistenza (carenza di cibo, assenza di un tetto ecc.ecc.) diventano le paure costanti che accompagnano le vittime del controllo mentale.

Generalmente gli HANDLERS possono essere militari, donne con un certo tipo di temperamento e di carattere ed ahimé “elettivamente ” medici, psichiatri e psicologi; non scordiamoci ad esempio che la somministrazione di certi psicofarmaci e di certe droghe necessitano di una supervisione da parte di esperti nel settore della medicina.

Dall’America arrivò la testimonianza diretta di Cathy O’ Brein vittima del progetto Monarch e co-autrice del libro Trance-Formation of America. Questo progetto è stato condotto e finanziato da banche, organizzazioni politiche e militari e agenzie di intelligence pubbliche e private. I programmi di questo “filone ” progetto in ambito politico militare hanno lo scopo di creare assassini/e, schiave o schiavi sessuali ossessionati dal sesso e persone totalmente controllate, messe al servizio del Progetto in molti e svariati modi.

Vi è l’uso del materiale umano ed ambientale costruito per finalità militari, segrete, di deviazione e ricatto e controllo politico e ancor di più un uso sistematico ed eversivo .

E oggi in Italia, grazie al magistrato Paolo Ferraro, abbiamo delle prove audio del Progetto Monarch che dimostrano i metodi utilizzati per creare una schiava mentale o, per usare il termine scientifico più adatto, una donna con Disturbo Dissociativo dell’Identità artificialmente implementato e “gestito “ mediante la creazione di ALTEREGO “inrecambiabili”. .

Gli audio sono difatti  proprio anche la prova di quelle tecniche che vengono utilizzate per provocare nella donna in questione una suddivisione della mente in una serie di comportamenti da attivare – gli ALTER; ALTER creati molto probabilmente in seguito ad attività   di torture continue e altre forme di trauma estremo sicuramente già vissute dalla donna nel suo passato. E nel memoriale del dott. Ferraro emerge la notizia di violenze raccontate a “specchio” come se fossero state patite da amica della Sabrina e dell’intervento sollecitato verso la fine del 2006, di un ufficiale di pg del commissariato Esposizione .

E’ a quel punto, dopo una sequenza gestita e di gravissime pressione, violenze ed attività scioccanti,   che la donna diventa uno zombie dalla mente controllata, dalla sua HANDLER o dai suoi HANDLERS. 

E se ne  ne sottrae, e magari in contesti di apparati servizi più o meno deviati , viene ripresa e nuovamente piegata poi ai fini della organizzazione criminale , comunque. 

 

4. IL FONDAMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE “SOPRANNOMINATA” MONARCH

L’ALTER o l’AUTOINGANNO (ricordate Festinger: quello spazio mentale che attiva quelle due idee o comportamenti che tra loro sono contrapposte o divergenti) crede di essere la mente nella sua totalità, mentre non rappresenta altro che un frammento di essa.

Quando la donna all’interno del suo appartamento veniva a contatto con gli altri individui inseriti nel progetto, tutti pensavano che quell’alter era la sua vera identità, e anche la donna in questione, “la vittima”, crede la stessa cosa. Gli alter nascosti vengono programmati con altri vari ruoli o incarichi e quando viene dato l’avvio a una parola, a un suono o un’azione specifici, avviene il passaggio a un altro “alter” della donna. Un alter nascosto subentra a quello precedente, che viene momentaneamente parcheggiato nel subconscio, e prende il sopravvento sul comportamento e sulla percezione della persona in questione. Una volta che l’incarico è stato completato, gli alter vengono invertiti e quello di facciata dopo un po’ torna a prevalere, magari attivato da un suono o comando che vale come ordine di dismettere l’alter precedente e di riattivarne un’altro nuovo . . L’alter di facciata non ha la minima idea di ciò che l’alter nascosto ha sperimentato in sua assenza a causa di una barriera amnesica che blocca all’esterno il ricordo degli orrori o delle attività estreme sperimentate da quell’alter specifico. Ma può avere ricordi soffusi e percepiti come onirici, sensazioni di buio profonde , ricordi di sensazioni fisiche piacevoli e forti , e , dato che irretimento precedente e contesto delle attività è un presupposto della stessa selezione subita, la vittima, può avere valide intuizioni sugli accaduti ma senza coscienza piena. Tutto questo non è ricordo.

 

5. DISAMINA E CONTESTUALIZZAZIONE DI ALCUNI AUDIO SIGNIFICATIVI PRESENTI NELLE REGISTRAZIONI DELLA CECCHIGNOLA

 

I brogliacci con trascrizioni delle registrazioni realizzate all’interno della abitazione della Cecchignola , e gli  audio ascoltabili con player anche integrati, da cui sono stati estratti i contesti,  passi e file sotto analizzati , vengono dalla fonte costituita dai post omologhi con il medesimo titolo, immessi  in tutti i  blog del CDD  e riprodotti in vari siti  ulteriori in rete . 

UNa versione completa (con addirittura due tipi di player incorporati oltre al link con rinvio a file) si trova alla pagina  http://cddgrandediscovery.altervista.org/184/ .

UNa prima analisi del contesto e degli audio era già nel MEMORIALE immesso in tutti blog . 

Vi è poi l’articolo ” Lettera a Ciancio ” versione integrata con audio , che contiene una parziale ma interessante prima analisi e contestualizzazione . Quì indichiamo solo uno dei link 

UN agevole indice che consente di  scegliereil blog graficamente più corrispondente ai propri gusti ed esigenze è nell’indice  http://cddindex.blogspot.it/

§§§§§§§

Dall’analisi sommaria degli audio regalati al mondo dal dott. Paolo Ferraro emerge , la certezza che ad esempio , il martedì 11 novembre 2008 verso le 19 e 20 un gruppo di uomini, militari, donne e bambini presenti si allontanino al suo ritorno a casa, impartiti ordine di ” tornare indietro ” al gruppo, e da uno dei militari, subito dopo,  comandi di condizionamento alla Sabrina . ( Vi è da tempo in rete sia la tabella conclusiva delle prime rilevazioni fate al volo dal dott. Ferraro nel novembre-dicembre 2008 che la scheda di valutazione che fu costruita per analizzare con metodo logico statistico i file audio ) 

Quegli ordini sono con evidenza diretti  ad attivare l’alter che consenta alla donna di dismettere il ricordo del recente accaduto, riprendere cognizione di essere stata ed essere sola a casa ( ” se torniamo indietro non c’è nessuno ?!?! ” ), e riattivare la personalità dedicata, l’alter cioè   riservato al contesto di vita ordinario, ( personalità che. con la effettiva impronta vocale della donna , ricompare alla fine del breve audio, quando riprende la personalità e relativa voce al rientro del dott. Ferraro e del di lei figlio ). 

L’uomo del gruppo, che funge da handler non si dimentica nè di imporre l’appuntamento pressante per il giorno giorno dopo, nè di dare il comando che concerne l’altro ALTER ( ” a domani .. fài la pàrte “ ) ed usa la cortesia immaginifica da trattamento mentale che precostituisce il consenso indotto alla prosecuzione della attività scissa l’indomani ( ” dobbiamo apparire , dobbiamo riapparire ?! ”) . 

Quando la sequenza delle “indicazioni comandi ” dell’handler termina, la donna con voce infantile e smarrita sussurra ” dove andate …?!?! ” … e,  trattandosi di persone tutte abitanti nella palazzina in appartamenti limitrofi,  ci sarebbe di che rimaner sbalorditi se non fosse una mera controprova logica dello stato trattato della donna . E’ peraltro evidente che la donna ancora non si rende conto nemmeno che tra pochi secondi rientreranno dalla porta dott. Ferraro e figlio di lei .

 


E vi è di più, l’handler, dopo la sequenza di comandi un pò troppo concitati e rapidi,  rassicura i presenti preoccupati, che si stanno rapidamente allontanando per il segnalato ritorno a breve  del magistrato, con la frase pacata e professionale di chi   attesta comportamenti futuri programmati ” Con calma, per venire ci chiama  ” .

Quì di seguito il  video audio, che nella parte di coda  con didascalie  ripercorre tutta intera questa  sequenza, a partire dal  minuto 6 e 13 secondi  ( il link consente di aprire direttamente in rete il video dal punto esatto ). 

 


 

IL file audio che stiamo per far  ascoltare, il   n. 17, preceduto da due audio per meglio contestualizzare la situazione,  si ambienta In un contesto inequivoco con presenza tra le altre,  di probabile bambino zingaro incerto nel parlare e leggere,  prima di attività inequivocabilmente  pedofile e parafiliache illustrate quanto basta da mugolii soffocati ed altri suoni “interpretabili agevolmente ”  ,  con la incredibile presenza di ulteriore ennesimo  uomo che, appena bussato piano alla porta ed entrato,  saluta astante con l’appellativo ” hei Polpot “  ( !?  *)

 

( * la circostanza apparentemente stravagante  è trattata in altra sede che contestualizza  l’ambiente militare , la ulteriore copertura ideologica del gruppo, ed aspetti di quadro illustrati magistralmente in due anni di lavoro dal dott. Ferraro  http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/) , 

 

E’ il giovedì mattina 13 novembre 2008

 .

 

E’ sempre nello specifico contesto di quella mattina, che  scelta di tonalità vocali e di “gestione” della Sabrina e dei bambini presenti lasciano inizialmente interdetti:  la voce cantilenata e semi-magica della Maria ( definita da Paolo donna autorevole e scortata , nel MEMORIALE ) che insuffla con tono assurdamente flautato, in contesto di “attività” su una panca :  ” ma lui stà là … aiuta Mary … ma tù …. aiuta là ” .. ?!) evoca sinanche passi e ambientazione disneyana da Alice nel paese delle meraviglie . 

E anche questa metodologia vocale, nel contesto,  con presenza di due bambini si presta a sin troppo facili considerazioni , in tema di  suggestioni e manipolazione, che diamo per scontate .

 

 



Ebbene  è in quella situazione , ( che sarebbe ancor più approfonditamente contestualizzabile , se si vuole ricorrendo ai brogliacci ed ai fileaudio 13, 14, 15 , 16, dettagliando la descrizione delle persone viste nel tempo da Paolo Ferraro e la struttura della stanze dove vengono fatte le registrazioni ) che si evidenzia una tra le precise prove pressochè inequivocabile del trattamento della Sabrina. 

Sabrina invitata a ritornare nella stanza,   con panca e bambini più altro uomo e donna , e a “entrare in paradiso ” , dopo un suono acuto di tipo elettronico ( che ricorre nelle registrazioni ) , mentre canticchia una strofa della canzone “In paradise” , viene interloquita dalla Katia (  voce nota e ripetuta e indicata in un dialogo preciso dalla stessa Sabrina col nome ..suo   file n. 33 al secondo 41  ) , con la incredibile frase foneticamente percebile senza alcun possibile equivoco : ” ah bèdèlta dài“ . Sabrina replica con voce infantile ed interdetta “che fai .. ?! ” .

La espressione rivela  metodologie di ascendenza militare segreta   (  è stata  desecretata nel 2007 la prova dei relativi progetti attuati,  MK-ULTRA e MONARCH  risultando disponibile persino la banca dati della CIA messa a disposizione in rete “anche”, ulteriormente,   da Paolo Ferraro  ) . 

Per la identificazione del doppio livello “beta” e “delta”  e  il significato del comando rinviamo alla letteratura  in rete  e segnatamente all’articolo  graficamente meglio confezionato.  

Potremmo continuare per decine e decine di pagine , ma ora si deve ribadire che la presenza di bambini e minori e con accento e dialetto inequivocabilmente nomade rappresentano un fatto INCONTESTABILE ( è al secondo 5 , appena spenta  la tv il cui audio era destinato a coprire le attività in corso, che compare la voce del minore e poi,  subito dopo,  la voce tagliente e militare di chi ordina ” vatti a vestire ” .. ( ovviamente Paolo Ferraro ne ha riconosciuto la voce , per averlo incontrato per le scale , e conosce anche visivamente le sembianze  dell’uomo ma ad un MAGISTRATO della Repubblica è stato impedito di testimoniare ed è stato poi sottoposto a sequestro di persona NON TSO … mai emesso ).

Sorge anche la domanda chi è l’uomo, e chi è la persona che da l’ordine militare e con terminologia da operazione militare: ” torniamo indietro, torniamo indietro, capito ?!?!”. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A puntuale conferma la mattina dopo che il gruppo era uscito ( vedi sopra ) , mercoledì 12 novembre 2008 ore 9 e 20 c.a. , l’handler che si  intrufola in casa seguito poi dagli altri,  fa la domanda diretta alla Sabrina ” sei una monarch ?!?! ” e lei risponde sempre cantilenante ” Nò …. compàre …. sì ” . 

( ascoltare con attenzione e verificare in rete la versione con didascalie ) .

 



L’immagine della donna  del video, con volto tumefatto alla guancia sinistra gonfia,  e legata , fu vista nel pc da lei usato ed usata l’iconetta da un interlocutore che tentava di agganciare lei o il figlio usando skype all’indirizzo di lei . Le probabilità che sia  una immagine di Sabrina usata come iconetta ( gif) vi sono . Si confronti quel viso con  le sole caratteristiche generali del viso e capelli della donna in fotografia reale,  offuscata per ovvi motivi di privacy . 

 


Che il contesto fosse ben più pericoloso e  macabro , lo si evince  “anche”  dei lamenti infantili, un rumore come di un colpo inferto che li interrompe, due sospiri tremanti della trattata Sabrina e una sollecita altra e diversa  roca voce femminile che invita ” cavernosa e stregonica  ” con impostazione sacrale  a fornire  degli stracci : ” stracci da passare ” …  ( e ovviamente è l’ascolto che indica il significato ed il contesto, e che lascia escludere ragionevomente ,  che si giocasse con palloncini pieni d’acqua ….. e ci si passi la battuta e provocazione  ) 

 

 

 

Cadenze ritmiche e serrate o auliche,  quasi recitate ( ” IL DO-LO_RE ” .. ) confermano in varie altri audio una matrice mista, anche esoterico antica delle rituali attività ed iniziazioni sessuali, e al contempo la matrice del trattamento gestito anche attraverso educazione al,  e inflizione del,  dolore.

 

 

Significativo , ad esempio, il file dal quale si evince la rituale e cadenzata frase ” dève co-nò-sce” al secondo 8, che evidenzia il fine rituale  della attività certamente anche sessuale, 

 

Tra l’altro la voce  appartiene  alla Sabrina, quindi L’ALTER in cui è stata immessa è quello di sacerdotessa più che ragionevolmente .                ( l’ascolto dell’ulteriore  file audio  procedura di cui al file audio n. 19 , 

 

richiede di  leggere prima,  con attenzione,  la legenda nel brogliaccio e relativa trascrizione,  riportata anche in commento al file audio nella pagina soundcloud ).

 

Comunque è dato supporre, data anche la certa natura della azione organizzata,  in danno di magistrato attenzionato da decenni , per doti e capacità,  che vi fossero contestuali attività di registrazione video e pedopornografiche che avvenivano all’interno di quell’ appartamento, durante gli ingressi delle persone,  e che  abbiano una copertura più vasta, necessaria, e  che supera anche i confini della zona civil-militare.

 

 


 

 

Donna trattata, uomini, donne, militari impegnati come si evince anche dal linguaggio,  in una sorta di “operazione” con controlli esterni alla palazzina , e zingarelli, bambini a loro volta usati, uso imposto di sostanze certamente psicotrope, e trattamento con chiari indici di regressione gestita e molto altro oltre le mere attività più direttamente sessuali o parafiliache . Compare persino una voce “professionale ” e tipica  di contesti che, non solo per questo, evocano il fatto Marrazzo di via Gradoli, con le morti a catena successive, vicenda  ben nota e coeva alla denuncia ed alla azione successiva criminale contro il dott. Ferraro . 

 

 

In questo contesto trovano  necessaria  spiegazione  unitaria, circolare e   coerente tutti i frammenti evidenziati nei brogliacci e tra gli altri quelli che attengono a :

  •  le pressioni cui viene sottoposta la donna affinchè “beva” la sostanza che la pone in stato di tranche o scissione agevolata e meglio gestibile,   sin dalla prima sera,   ed il suo inutile tentare di ribellarsi ( non mi và ) , nonchè le  frasi e attività dirette a farla mentalmente regredire all’età giovanile “opportuna” e ben nota al gruppo operativo ( 8 novembre 2008 0re 19  e 50 c,a )
  • l’uso ripetuto di sostanze psicotrope e la presenza di queste in quantità ingenti ” apri .. pacchi .. ” 
  • il risveglio mediante azione che riporta la donna nello stato di baby doll e la voce di lei ad operazione completata,  che realmente sbalordisce chiunque non sappia di regressione e trattamento mentale 
  •   l’incredibile esito di una donna che ( con voce lirica che non ha nell’ALTER della vita ordinaria) canta un pezzo lirico ovviamente assolutamente ignoto  all’ALTER quotidiano, mentre Katia insuffla musicalmente ” tu m’hai detto sì..” , contesto cui può attribuirsi significato grazie   alle  frasi e attività sopra ascoltate,  quelle  dirette a far mentalmente regredire la donna all’età giovanile “opportuna”,  ma in questo caso ad una personalità e persona che appare non coeva e moderna … 
  • la evidenza di un ordine/comando sussurrato e cantilenato da Katia  per riportarla nell’ALTEREGO voluto ( ” non è più me stessa .. mi ha cacato il cazzo ” da sec 5 a sec 9  ) al quale Sabrina,  reagisce/risponde  con voce regredita da ragazzetta isterica :  ” mi ha cagato il cazzo , mi ha cagato la minchia ” ). 

 

A questa analisi era arrivato Paolo Ferraro nel maggio 2009  quando subì il sequestro di persona ed il blitz illegale . 

Ma è la spiegazione che attiene ad un Procura che nasconde, minaccia , accerchia,  afferma che si sente solo una donna sola,  intenta a lavori casalinghi,  suggerita da una relazione di ufficiali di PG del Reparto Operativo CC di TRASTEVERE, e la spiegazione che attiene ad  una magistratura deviata che poi tenterà di distruggere a tutti livelli il magistrato Paolo Ferraro, che  ha richiesto ben due anni e mezzo di analisi e verifiche,  portate ormai a termine . 

 

§§§§§ 

 

I bambini  trattati e inseriti nel progetto Monarch sono bambini che presentano atteggiamenti anomali e sintomatologie comportamentali che vanno dall’introversione acuta alla tensione emotiva acuta con problemi dell’attenzione e dell’apprendimento. 

Quindi ci devono essere pediatri, insegnanti, scuole e associazioni culturali, sportive e religiose che coprano tutte le anomalie di questi bambini per mandare avanti questo perverso progetto. 

 

 

La testimonianza di Cathy O’Brien è la prova che il suo disorientamento era dovuto al continuo abuso che lei subiva in conformità alle richieste del progetto Monarch. Cathy venne mandata in una scuola cattolica, una delle tante usate dal governo per ospitare al sicuro i bambini sottoposti a controllo mentale, sotto lo stretto regime previsto per accrescere la gravità del loro Disturbo Dissociativo d’Identità. I Gesuiti, I Cavalieri di Malta e la Chiesa Cattolica con le loro gerarchie sono tutti coinvolti nelle atrocità per il controllo mentale con una rete che ha un collegamento con le abitazioni private, i centri di accoglienza e scuole dell’infanzia per assicurare un costante approvvigionamento di bambini. Le religioni vengono ampiamente usate per manipolare la gente e ideologie e istituzioni religiose si sono prestate  a fungere da copertura “rispettabile” . 
Questi bambini sono accerchiati e prigionieri dei loro carnefici che spesso sono gli stessi genitori che hanno aderito al progetto anche per gonfiare il loro conto in banca. Si proprio così, i cospicui finanziamenti che vengono elargiti non servono solo a pagare i soggetti che lavorano (per modo di dire) e studiano intorno a questo progetto ma anche le vittime di questo progetto,  le quali vengono pagate con parcelle in denaro che fanno gola soprattutto quando le crisi economiche sono gravi e il lavoro sano e onesto manca .

§§§§§

In un recente articolo il dott. Paolo Ferraro ha messo in evidenza la storia di una particolare Amministrazione  pubblica nata in Italia nel 1953 ( lo stesso anno dell’avvio del progetto MK-ULTRA succeduto al progetto bluebird ed antesignano del progetto Monarch,  sua prosecuzione). Questa Amministrazione  sperimentale, per servizi asili e minori e minori orfani oltrechè anziani handicappati e non, era collocata in modo autonomo nel Ministero degli INTERNI ( il che già la dice lunga, anche se aveva una competenza di supporto alle attività della protezione civile), ma era anche fortemente intrecciata anche alla Chiesa e presieduta dal fratello del papa Montini ( Paolo VI ):  usufruiva di un importante FONDO di provenienza  statunitense ,  ex fondo U.N.R.R.A. per la ricostruzione nel dopoguerra, era gratificata da un controllo contabile meramente successivo ed era stracolma di figure professionali miste , fatto anomalo per la P.A. dell’epoca ( psicologi, assistenti sociali  medici etc). Nella rete vi è traccia di incontri del personale con  ambienti cattolici di matrice scozzese, e di altre “correlazioni”. 

Sparirà la A.A.I. con il decentramento regionale ed il decreto del 1978 , e presentava in sè tutti gli elementi e connotati di cui sopra . In essa lavorava il padre del ragazzo Valerio Verbano, morto in condizioni e contesto ancora irrisolti, per mano di un commando terrorista a connotazione cromatica “nera ”  che sembra mirasse ad una agenda ed in essa a tre pagine mai recuperate e risultate strappate . 

§§§§§

 

Comunque , aldilà della disgressione ultima, è In questo humus ed in contesti religiosi prevalentemente, sino agli anni settanta,  che si  sono sviluppate sperimentazioni ed attività in Italia non documentate pubblicamente , ma traccia ve ne dovrebbe essere negli archivi  se non opportunamente “bonificati ” . 

E dove si poteva d’altronde in  quegli anni  , dove  non c’erano la SAMAN di Latina, case famiglia a serrande abbassate  mentre centri sotterranei o meno,  militari e non, erano  allocati prevalentemente in Sardegna e Friuli  ?!?!

Maggioriinformazioni http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/la-morte-di-valerio-e-i-segreti-del-ministero-degli-interni-/

Un altro paio di maniche  è difatti quello che è avvenuto , dalla fine degli anni ottanta in poi, dove i luoghi, le attività sociali diffuse e persino la assistenza ai tossicodipendenti, hanno fatto fiorire una miriade di punti nascosti, di trattamento gestione e sfruttamento delle varie utilità ricavabili .

Un vero e proprio processo degenerativo diffuso, anche, e vigilato da un coagulo di esperti psichiatri psicologi e, anche, criminologi . 

Anche quì soccorre una compiuta analisi generale 

§§§§§§§§§§§§§§§

 


Il video di Paolo Doppieri in versione italiana ridotta che fu presentato alla FECRIS Conference di Londra nel 2010 rende bene l’idea di come una donna viene inserita all’interno del progetto Monarch. Oltretutto il simbolo che la ragazza mostra alla base del suo tallone è molto simile a quello del gruppo Dragon Rouge.

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Una tecnica che conoscevano molto bene anche gli antichi Egizi e i Babilonesi e che poi venne ulteriormente elaborato nei campi di concentramento della Germania nazista. Il Mossad, l’agenzia rotschildiana dell’Intelligence che ha sede in Israele, è esperto di queste tematiche, e si è servito di dinamitardi suicidi programmati per dividere, tenere in pugno e bloccare ogni trattativa di pace che i sionisti intendono mandare a monte deliberatamente. Non è dà sorprendersi quando l’ex Ministro della Difesa tedesco Andreas von Bulow disse che il terrorista “arabo” Abu Nidal, l’Osama bin Laden del suo tempo, era un elemento del Mossad.


6. TRIESTE SATANISMO E CIRCUITI DI POTERE SOCIALE

Poi c’è Trieste. Ma non quella Trieste astratta e artefatta che sul “Piccolo” del 20/9/94, fa uscire l’articolo di Silvio Maranzana corredato con le fotografie di Fabio Balbi, intitolato: “Io, l’ultimo principe delle tenebre” dove racconta il suo incontro con un uomo definito il “Principe delle tenebre”, corredato da alcune foto che rappresentano un uomo e una donna incappucciati ed un’automobile della quale non si vede la targa. Scrive Maranzana, gli inviati furono portati in auto fino a Basovizza da dove furono fatti proseguire bendati “per alcuni minuti di strada asfaltata e alcuni di sterrato fino ad uno strapiombo sulla Val Rosandra” (ad occhio e croce probabilmente si tratta della strada che dalla foiba di Basovizza porta a San Lorenzo). Lì trovarono una giovane donna che non proferì parola, ma con dei cenni li condusse fino ad una radura poco distante dove, in un prato, vicino ad una Mercedes con la targa celata, si trovava un uomo incappucciato, denominato dal giornalista Principe delle tenebre. Quest’uomo avrebbe dichiarato a Maranzana di essere originario di un paese dell’est e di essere arrivato a Trieste quindici anni prima per motivi di lavoro. La moglie viveva a Roma, lui aveva, all’epoca, circa cinquant’anni, e nella vita “normale” era manager di una azienda di compravendite nel ramo tecnico commerciale, “regolarmente iscritta alla camera di commercio”, si precisa.

Ma una Trieste dove il SISMI e un certo apparato della Marina Militare fanno da padrone. La Trieste del Generale Fulvio Martini burbero e anche scorbutico, grande comunicatore, pronto a prendersela con Giulio Andreotti che aveva rivelato l’esistenza di Gladio ma anche a sospettare pubblicamente un coinvolgimento di francesi e americani nella strage di Ustica. Scrive Martini: eravamo completamente dipendenti dal servizio americano e da quello israeliano, i quali avevano mezzi superiori ai nostri, ma avevano anche interessi diversi.

La Trieste dove un tizio di nome Frank Giano Ripel (alias Gianfranco Perilli nato a Trieste nel 1957 ) si autodefinisce l’anticristo o la grande bestia 666 ( probabilmente anche il soggetto in questione soffre di un disturbo dissociato di identità) ed è il teorico-letterario di moltissimi testi esoterici pubblicati in tutto il mondo e usati anche dal Dragon Rouge.

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Testi di una letteratura che usa la cultura dell’antico Egitto per portare avanti e nel concreto un progetto che nasce dalla “Teoria generale dei sistemi” teorizzata da Ludwig von Bertalanffy.

 

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Ludwig affermava: i metodi della suggestione di massa, della liberazione degli istinti della bestia umana, del condizionamento e del controllo del pensiero sono stati sviluppati così da raggiungere la massima efficacia; e proprio perché il totalitarismo moderno è così spaventosamente scientifico, l’assolutismo dei periodi storici precedenti sembra, in confronto, un espediente improvvisato, dilettantesco e relativamente innocuo. Trieste a questo punto si divide in due, da una parte chi porta avanti “la Teoria generale dei sistemi” utilizzando quella ingegneria sociale scientifica che sta distruggendo lo strato sociale intermedio della citta, dall’altro i nostalgici che si aggrappano alla patria di Franco Basaglia, il portatore di una nuova immagine della psichiatria oramai lontana nel tempo . Non scordiamoci che a Trieste sorge il manicomio psichiatrico “San Giovanni” anche sede centrale del WHO Word Health Organization (vedere prima parte).

 

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7. PSICHIATRIA, MINORI SOFFERENTI E AMMINISTRAZIONI DI SOSTEGNO IN DANNO

 

Davanti all’ufficio del Health Mental c’è Marco Cavallo un gigante di legno e cartapesta, dal colore azzurro: un’opera collettiva realizzata nel 1973 dentro il manicomio di Trieste, di cui era direttore proprio Franco Basaglia.

 

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L’opera s’ispira a un cavallo in carne ed ossa, che per lunghi anni era stato adibito al trasporto della biancheria usata all’interno dell’ospedale psichiatrico. L’animale era una vera e propria istituzione per i “matti”, che lo chiamavano affettuosamente per nome, chiacchieravano con lui, gli davano da mangiare pezzi di pane e l’erba strappata dal prato. Marco, giunto alla vecchiaia, era stato destinato al macello… ma su richiesta dei ricoverati era stato salvato ed aveva trascorso l’ultimo periodo della sua esistenza in un box dell’ippodromo triestino. Probabilmente l’unica cosa buona che è rimasta della psichiatria triestina è il lontano ricordo di Franco Basaglia e Marco Cavallo dal colore blu. Ma anche oggi Marco Cavallo è solo un lontano e bel ricordo. L’Odierno schema che si segue a Trieste è simile se non identico alla Teoria generale dei sistemi di Ludwig von Bertalanffy ed è il seguente: persone che dalle loro condizioni obiettive e da accertamenti psichiatrici indipendenti risultano perfettamente capaci di amministrarsi sono state invece dichiarate incapaci con perizia psichiatrica istituzionale e sottoposti costrittivamente da un giudice ad amministratori di sostegno scelti tra giovani avvocati o praticanti, o comunque tra estranei, invece che tra i famigliari, e senza il loro consenso o contro la loro volontà. Le persone così ridotte ad amministrazione forzata risultano inoltre essere sottoposte ad un regime di espropriazione dei diritti civili sostanzialmente analogo alla vecchia tutela. Non possono più disporre dei loro beni e nemmeno della corrispondenza, non possono denunciare l’amministratore, vivono di stenti, non vengono informati della gestione finanziaria dell’amministratore, nemmeno per le compravendite di immobili, e non possono comunque opporvisi. Tentativi istituzionali di delegittimare coloro che denunciavano queste situazioni, come fossero degli squilibrati, un sistematico controllo sulle famiglie indigenti o con problemi sociali alla quale c’è la sistematica minaccia di togliere i figli portandoli in case famiglie o comunità; il caso più sconvolgente è quello di una bambina strappata alla madre all’età di otto mesi da un poliziotto, lo stesso che si macchiò del delitto di Riccardo Rasman e consegnata attraverso il giudice tutelare a una cooperativa romagnola in Imola.

 

 

E poi ci sono le testimonianze di più persone sul Dipartimento di Salute Mentale di Domio dove si denuncia con forza il degrado in cui versa tale struttura. Inserisco solo una parte di una testimonianza scritta, nel rispetto della privacy della denunciante: Il Dsm di Domio è la più rampante testimonianza di abusi psicologici, fisici e sessuali degli ultimi anni a Trieste dove ragazze, ma anche ragazzi da utenti altamente deviati, vengono molestate dentro o sulla 21 e vecchiette/i derubati ormai assieme a queste . Un posto assolutamente non raccomandabile per chi soffre o ha già serie difficoltà problemi dove se chiami non risponde mai nessuno e se entri non trovi altrettanto se no qualche infermiere a chiaccherare e fumarsi le cicche fuori, psicofarmaci prescritti senza ricetta che causano spesso intossicazioni gravi e ricoveri all’ospedale maggiore, plagi, derisioni e vere e proprie violenze ai pazienti più agitati(calci e pugni da parte degli infermieri). Bisognerebbe mandarci Striscia la Notizia o le Iene.

Ma probabilmente prima di Striscia la Notizia e delle Iene ci ha pensato Irene Pecikar a denunciare una determinata realtà.

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La scrittrice e novellatrice, Irene Pecikar, scrive un thriller-horror dal titolo “La casa ai margini della Dolina” acquistabile in formato Kindle a soli 0,99 cent. Il Thriller descrive una casa nel Carso che attirerà Doriana, psichiatra triestina, alla ricerca di un’abitazione per lei e la figlia. Deciderà di acquistarla mettendo a tacere il senso d’inquietudine avvertito. La routine verrà spezzata quando, nel cuore della notte, riceverà la telefonata allarmante di un paziente e qualcosa di efferato e inspiegabile si farà strada. Irene, la scrittrice afferma: “per qualche ragione che non so spiegare, ogni tanto mi capitano alcune cose – talvolta le sogno soltanto, per fortuna – che mi lasciano a dir poco perplessa e la mia fervida immaginazione lavora e lavora e… un racconto da brivido si insinua e prende forma. Nel thriller si parla anche di una casa in mezzo ad un bosco che appartiene ad un’anziana donna di nome Maria, la quale vive con tanti bambini, bambini che giocano, corrono e poi spariscono nel nulla. Si proprio così un racconto da brivido che prende forma, e prende così tanta forma che dalle testimonianze sembra che questa casa gestita da una signora di nome Maria esista veramente.  La simpatica Irene Pecikar inconsapevolmente o consapevolmente ha scritto un thriller che si avvicina molto a una realtà talmente sconcertante che il voler mettere in evidenza, all’interno del thriller, l’importanza della conquista della libertà del malato che coincide con il pensiero rivoluzionario di Franco Basaglia, lo psichiatra a cui si deve l’introduzione in Italia della legge 180 e la chiusura dei manicomi sembra voler esorcizzare quella Teoria dei Massimi Sistemi che sta inghiottendo Trieste in una oscura spirale di non ritorno.

 

 ATTARD MARCO  -  PAOLO FERRARO

 

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PROGETTO TAVISTOCK “IL LAVAGGIO DEL CERVELLO O MENTE ALVEARE” Prima parte

 

 

 

 

 

PROGETTO TAVISTOCK “IL LAVAGGIO DEL CERVELLO O MENTE ALVEARE” 

Prima parte

 

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Tutti sappiamo che la televisione è il canale più comunemente usato nella pratica della diffusione di modelli, mode e tendenze ed è il più utilizzato da chi vuole controllare le masse nei paesi democratici. Dissento dal pensare che ci sia la possibilità di decidere cosa le persone devono pensare, un potere manipolatorio, categorico e impositivo.

In realtà la televisione non impone nulla in termini di cosa pensare, bensi lavora su quel fenomeno che la sociologia della comunicazione Tavistockiana chiama Agenda Setting, ovvero la facoltà di decidere “riguardo a cosa” la massa deve pensare. Per capire ciò bisogna prendere in considerazione la teoria della Dissonanza Cognitiva di Leon Festinger unanimemente considerato uno dei più importanti studiosi americani. Il 15 gennaio 1934 uno spaventoso terremoto sconvolse la provincia indiana del Bihar. Per qualche tempo, nelle regioni vicine a quella colpita, si diffusero voci allarmistiche che predicevano nuovi e peggiori disastri. Queste voci, raccolte da Prasad, circa vent’anni dopo dovevano cadere sotto gli occhi di Leon Festinger che era allora impegnato nel lavoro di ordinare e integrare teoricamente la grande quantità di dati che erano stati sino ad allora raccolti nel campo della comunicazione e dell’influenza sociale. L’esame dei dati di Prasad costituì la molla da cui doveva nascere la teoria della dissonanza cognitiva. Come mai, si chiese Festinger, in una situazione del genere potevano nascere e diffondersi così facilmente delle voci terrorizzanti? Non sarebbe stato più logico che tra quelle popolazioni, già in preda al terrore, nascessero invece delle voci che tendessero a ridurre la paura? La risposta di Festinger è che queste voci non erano destinate a provocare paura, bensì a giustificare quella che già la gente aveva. Esisteva cioè una discordanza tra quanto queste persone, non direttamente colpite dal terremoto, vedevano attorno a loro, e la paura che provavano e che non era giustificata da quanto vedevano. A questa discordanza tra elementi cognitivi (intendendo per elemento cognitivo ogni conoscenza, opinione o credenza che un individuo o un gruppo ha su se stesso o sul mondo che lo circonda) venne dato il nome di dissonanza cognitiva. Secondo la teoria che nacque allora, esiste in ogni persona, in presenza di una dissonanza, una pressione tendente a ridurla, tanto maggiore quanto più forte è la dissonanza. La riduzione può ottenersi (ed è il caso delle popolazioni indiane) aggiungendo nuovi elementi consonanti (le voci di prossime sciagure); potrebbe però aversi, a seconda delle circostanze, anche cambiando gli elementi dissonanti o diminuendone l’importanza. La portata della teoria così abbozzata è indubbiamente molto ampia, ed abbraccia gran parte dei problemi della psicologia sociale, particolarmente nel campo dell’influenza e della comunicazione. Dai processi decisionali e dalle conseguenze delle decisioni all’induzione forzata di un comportamento esteriore in contrasto con le opinioni private dell’individuo, ai problemi di comunicazione e di diffusione delle informazioni, al comportamento dei gruppi, ai fenomeni di massa, Festinger analizza in un quadro unitario, sulla base di numerose ricerche sperimentali, il potere predittivo e interpretativo della teoria. Dunque progetto Tavistock e Agenda Setting potendo decidere gli argomenti su cui le persone ragioneranno, si scambieranno pareri, si formeranno opinioni, chi controlla la tv è in grado di creare una realtà parziale ed OMETTERE da questa realtà tutto ciò che non vuole si conosca.

E’ dunque l’OMISSIONE il vero potere, L’OMISSIONE di tutti quegli argomenti, quei valori, quei modelli, quei pensieri, quelle sensazioni, quegli atteggiamenti, quei comportamenti che sono ostili al leader e al regime mediatico.

Il progetto Tavistock già dal 1913 fu finanziato per primo dalla Famiglia Reale Inglese ai Rothschild. Scopo del finanziamento IL LAVAGGIO DEL CERVELLO e IL CONTROLLO MENTALE (due tecniche diverse che possono sembrare uguali nel loro significato letterale) della popolazione britannica. Al finanziamento della Famiglia Reale Inglese ai Rothschild imparentati con la famiglia reale si aggancia anche quella del Lord Northcliffe per matrimonio. Da un’inizio un po’ grezzo a Wellington House, crebbe un’organizzazione che aveva l’obbiettivo di plasmare il destino della Germania, della Gran Bretagna e soprattutto degli Stati Uniti tanto da diventare un’organizzazione altamente sofisticata per manipolare e creare l’opinione pubblica; esattamente quello che nel progetto Tavistock viene chiamato “LAVAGGIO DEL CERVELLO DI MASSA”. Durante il corso della sua evoluzione il progetto Tavistock fu ampliato nella dimensioni e ambizione, quando nel 1937, si decise di utilizzare la monumentale opera dell’autore tedesco Oswald Spengler “Untergange des Abenlandes” (Il declino della civiltà occidentale) come modello corrispondente le condizioni che dovevano essere create prima di un Nuovo Ordine Mondiale. Negli anni 60 si decide di coinvolgere i rimanenti paesi della comunità europea in questo orribile progetto. Proprio così, il progetto Tavistock è un orribile progetto che sta portando anche il nostro paese sull’orlo di un precipizio. Oggi in Italia il progetto Tavistock è al suo massimo splendore visto che l’attività di OMISSIONE su fatti denunciati pubblicamente è più che viva sia in televisione che per mezzo stampa. Un’ esempio di informazione OMESSA è la trasmissione dal titolo “IN ONDA” del 31 Agosto 2013 condotta da Luca Telese su LA7 .6973luca-telese-foto

Come potete notare il giornalista/conduttore non si limita a fare domande, ma evita di approfondire argomenti importanti, e spesso prende le difese di quelle personalità politiche contestate da Salvo Mandarà e dal giornalista blogger Francesco Amodeo (Es. Enrico Letta). Personalmente penso che un giornalista libero e al di sopra delle parti non dovrebbe farlo, e quando Salvo Mandarà parla di Paolo Ferraro, Telese non solo non fa domande ma invita Mandarà ad essere più breve per evitare il rischio di un taglio della trasmissione da parte della regia. Esempio di informazione OMESSA.

Altro esempio viene da “QUARTO GRADO” su Rete4 condotto non più da Salvo Sottile ma da Gianluigi Nuzzi.gianluigi-nuzzi-169217

Domanda! Perché il 13 settembre 2013 il giornalista Gianluigi Nuzzi, occupandosi della vicenda Melania Rea e Salvatore Parolisi, dopo l’affermazione dello psichiatra Alessandro Meluzzi: “non scordiamoci che in questa complessa vicenda c’è il giudice Ferraro cacciato dalla magistratura dopo una perizia molto, molto, molto inquietante”, non fa una o più domande per approfondire l’argomento? Anche qui l’informazione è OMESSA perché deve essere OMESSO al pubblico che probabilmente ma non sicuramente Melania Rea sia stata vista il 23 marzo 2011, dallo stesso giudice Ferraro all’interno della Procura di Roma verso le ore 19.00 uscire dallo studio del magistrato Stefano Pesci accompagnata da un uomo basso e tarchiato vestito con un vestito color grigio gessato, uomo dai lineamenti tipicamente meridionali e con l’accento campano. Poi, come tutti ormai sapete a memoria per sfinimento, repetita iuvant ma fino ad un certo punto, il corpo di Melania Rea verrà trovato il giorno 20 aprile 2011, circa un mese dopo, con numerose ferite da taglio sul corpo nella zona delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo).

Poi c’è quell’informazione che OMETTE la realtà inserendo fatti concreti in un grande minestrone fatto di magia, esoterismo, numerologia, spiritismo, psicotronica, astrologia, alchimia, satanismo ecc. ecc. Insomma non esiste limite alla quantità di pseudoscienze e discipline in circolazione in cui si affermano le cose più inverosimili. “Mistero” di Adam Kadmon è il primo esempio che mi viene in mente. Con Adam Kadmon e “Mistero” e tutto il mondo che ci gira intorno si crea quella pseudo informazione che se non credi al black-out mondiale, al terremoto devastante, alla fine del mondo, ai fantasmi e fantasmini e agli alieni verdi che ti vengono a rapire vieni subito isolato dalla collettività nel suo complesso, tra gli amici al bar e nei dibattiti pubblici, televisivi o privati qualsivoglia. Da qui ci si può rendere conto della portata che il programma globale tavistock ha creato cercando il consenso manipolato e controllato. Chiaramente chiunque provi a sostenere il contrario è considerato egoista, menefreghista, razzista o addirittura un perverso che si compiace nel vedere che il pianeta e l’umanità stanno a un passo dall’abisso. Oggi ahimè la “verità” consiste in un consenso preconfezionato che è stato deciso aprioristicamente, a tavolino: chiunque non si adatta viene bollato come estremista o come disinteressato alle sorti del nostro futuro.chi-e-adam-kadmon-L-trFjTV.jpeg

Domanda! Perché Adam Kadmon, l’uomo del mistero inserisce “il caso Melania Rea” in quella categoria criminologica dal nome femminicidio legata a una violenza estrema da parte dell’uomo contro la donna «perché donna», in cui cioè la violenza è l’esito di pratiche misogine. Non mi risulta che Salvatore Parolisi provasse una sentimento di odio o di superiorità nei confronti di sua moglie. Distorcere il fatto con una categoria di argomento non attinente al fatto significa distorcere la realtà e quindi OMETTERLA.

Comunque accontentiamoci, sempre meglio Adam Kadmon, Luca Telese e Gianluigi Nuzzi che il silenzio assordante di tutti quei giornalisti controllori della mente.nunziatacar.vespagruber1bozza Salvo Sottile

Altro gioiello creato dal Progetto Tavistock è il Common Purpose International che ha adottato come logo il simbolo del sole, diffondendosi in vari paesi come la Francia, Germania, il Ghana, l’Ungheria, India, Irlanda, Olanda, Sudafrica, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia http://www.commonpurpose.org.uk/. Common Purpose significa scopo comune, si sta diffondendo anche negli Stati Uniti e lo scopo ufficiale è: << mirare a migliorare il funzionamento della società espandendo la prospettiva, le capacità decisionali e l’influenza di ogni tipo di leader. L’organizzazione gestisce una pluralità di corsi formativi per leader di ogni età, formazione e settore allo scopo di dotarli dell’ispirazione, dell’informazione e delle opportunità di cui hanno bisogno per cambiare il mondo>>.

Alla vista di una dichiarazione d’intenti tanto blanda, sorgono immediatamente due interrogativi: uno scopo comune (uniformità) a quale fine? E “il cambiamento del mondo” in quale direzione dovrebbe andare? Il fondatore ufficiale nonché il direttore generale del Common Purpose è Julia Middleton che è stata anche Responsabile della selezione del personale presso l’ufficio di John Prescott, vice primo ministro di Tony Blair. Prescott era incaricato della formazione di “assemblee regionali” in tutta la Gran Bretagna, uno degli elementi del piano volto ad abolire le nazioni e trasformarle in “regioni” impotenti, sottoposte all’oppressione dell’Unione Europea. Ovviamente tali assemblee regionali inglesi come la Lega Nord di Bossi e Maroni, hanno cercato di far passare quell’iniziativa come un modo per “restituire potere alla gente”. Gli inglesi le hanno chiamate “assemblee regionali” in Italia è passato con il nome di federalismo.tony-blair-common-purposejohn-prescott-common-purpose-300x3001julia-middleton-common-purpose

Il superstato europeo quindi è congegnato in modo da essere sottoposto a un controllo centralizzato e gestito nei livelli gerarchici inferiori da leader insipienti e decerebrati, programmati per pensarla tutti allo stesso modo. Il Tavistock Institute of Human Relations di Londra è il centro dove si è sviluppato il progetto della “mente alveare”, ovvero un comportamento di gruppo e organizzativo. Il Tavistock ufficialmente opera a stretto contatto con organismi del “settore pubblico” (controllati dallo stato) e le sue matrici teoriche sono principalmente due:

1. la teoria psicoanalitica, nella sua applicazione specifica alle dinamiche dei gruppi e delle istituzioni (Bion 1961, Jaques 1955, Menzies 1960) più precisamente qualificata come “socio-analisi”,

2. la teoria dei sistemi aperti, i cui concetti sono stati applicati in diversi campi, dalla biologia alla modellizzazione delle organizzazioni sociali ed alla terapia familiare (von Bertalanffy 1968, Emery 1969). Accanto a questi figurano i contributi di altre discipline, quali le scienze politiche, l’economia e le teorie di amministrazione aziendale, la sociologia e la psicologia, in particolare la Gestalt-Psychologie e le ricerche di Kurt Lewin (1948, 1951), che offrono in sostanza al paradigma fondamentale strumenti procedurali, di contestualizzazione dell’analisi e di indirizzamento della ricerca. Il modello si articola su tre assi o dimensioni che ne definiscono il valore euristico e gli sbocchi applicativi:

1. è un metodo di analisi che serve a scopi di ricerca;

2. è un metodo di formazione degli uomini e delle donne che operano nelle organizzazioni, sia in posizione di leadership sia in quanto followers, collaboratori;

3. è uno strumento di diagnosi organizzativa e di consulenza alle organizzazioni in difficoltà.

Una linea di ricerca che il Tavistock ha sviluppato in modo particolare riguarda la questione cruciale dell’autorità e del potere, temi a lungo trascurati dall‟esplorazione psicoanalitica e divenuti aree privilegiate di studio nel programma Tavistock di formazione alle relazioni di gruppo noto come “Conferenze di Leicester”.

Fino ad arrivare allo “scopo comune” intrapresa dalla guerriglia del gruppo Tavistock/Common Purpose, condizionare la mente umana facendo piazza pulita di qualsiasi senso di individualità e unicità. L’unica cosa che ne scaturisce, chiara come il sole, è che Tavistock/Common Purpose utilizzano la stessa matrice producendo consenso in modo da soffocare qualsiasi diversità, servendosi di coloro che hanno rinunciato alla loro facoltà di pensiero per consegnarla alla manipolazione psichica collettiva, in modo da esercitare pressione sugli altri affinché si adeguino. Nel linguaggio volto a produrre consenso sono utilizzate anche tecniche di manipolazione mentale come la Programmazione Neuro-Linguistica o PNL. La PNL è una tecnica in cui ci si serve di parole per riprogrammare il nostro organismo affinché accetti un’altra percezione della realtà. Tengo a precisare che la PNL può essere impiegata per riprogrammare in modo positivo; come ogni strumento, tutto sta nel come viene usato.

Il Generale John Rawling Rees, entrato a far parte del Tavistock Istitute of Human Relations nel 1947 fu il co-fondatore della “Federazione Mondiale per la Salute Mentale”.logohand_MentalHealth

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John Rees fece riferimento a come insinuarsi in tutte le professioni e aree sociali: <>. Aggiunse inoltre che i “piazzisti” del loro programma di riprogrammazione delle percezioni (lavaggio del cervello di massa) devono agire nell’anonimato e segretamente. E proseguì: il risultato a cui dobbiamo puntare è fare in modo che ciò permei ogni attività pedagogica della vita nazionale….Abbiamo già compiuto una fruttuosa offensiva rispetto a tutta una serie di professioni. Ovviamente le più accessibili sono quelle del settore scolastico e la chiesa, mentre le più ostiche sono legge e medicina>>.
Oggi, grazie alla testimonianza del magistrato Paolo Ferraro e al suo lavoro intellettuale di informazione, sappiamo che il progetto Tavistock si è insediato anche all’interno della legge, della società e della medicina. In Italia esiste una letteratura legata al processo di influenza da parte delle scienze psichiatriche e psicologiche all’interno delle istituzioni, delle scuole e della sanità pubblica.3fac_35indexoooooooooooooo

Proprio come la definì il Generale John Rees: una quinta colonna che si accosta alla dimensione pubblica, alla politica e all’industria con una sfera d’influenza sulle attività sociali e professionali che segua il modello del regime totalitario. Dal 1996 la grande fabbrica dei pazienti-clienti è iniziata con l’attivazione di nuove strutture esterne della sanità mentale come le cooperative, le comunità di recupero che hanno la tendenza ad arrogarsi il diritto di psichiatrizzare la società per intero condizionandovi, giudicando e controllando le scelte individuali e collettive di vita e di pensiero delle persone secondo un nuovo relativismo vincolato alla sperimentazione psichiatrica. E trattando come disagio mentale anche le difficoltà ed oscillazioni normali della vita psichica e spirituale quotidiana con le quali ognuno deve imparare a confrontarsi per trarne forza ed esperienza di vita. Il risultato è quello di deresponsabilizzare la persona agganciandola ad una dipendenza pseudo-psichiatrica istituzionalizzata e consolidata con l’assuefazione a sedativi, in un ciclo perverso dove la struttura si espande e giustifica nella società creandosi gli assistiti, assorbe denaro pubblico in proporzione ed utilizza quest’accumulo di potere economico ed elettorale per ottenere protezioni politiche, mediatiche e giudiziarie. E per costruire attraverso di esse un meccanismo sociale di repressione delle critiche. Meccanismo di repressione attivato soprattutto dalla malpractice di una corrente della psichiatria quella per l’appunto tavistockiana che è oggi sempre più all’ordine del giorno. Considerando l’ambito in cui si muove la psichiatria oggi, tra gli estremi cioè del “sequestro di persona” e dell’”abbandono d’incapace”, si possono considerare sinteticamente le seguenti possibilità:

1. Abusi nelle procedure di ASO (Accertamento Sanitario Obbligatorio) e TSO ( Trattamento sanitario obbligatorio, che ora è stato proposto di portare alla durata massima di un anno), manipolando le imprecise garanzie di legge in senso restrittivo della libertà del paziente;

2. effetti negativi da trattamento (farmaci fuori indicazione o somministrati in modo negligente e inesperto, o addirittura avventato, con gravi effetti collaterali duraturi prodotti);

3. omissione nel controllo sociale (aggressività e violenza nei confronti di terzi o degli stessi pazienti);

4. autolesività e suicidio non impediti da assistenza adeguata.

Nel concreto politico italiano è accaduto inoltre che l’ideologizzazione iniziale a sinistra della riforma psichiatrica, nei climi estremizzanti degli anni Sessanta e Settanta, le abbia scatenato contro le ostilità della destra. Generando a tutt’oggi diatribe irresponsabili fra una sinistra che santifica il sistema rifiutando di ammetterne i troppi difetti, ed una destra che lo demonizza rifiutando di ammetterne certi, anche se pochi, successi. E praticando così ambedue uno sfruttamento politico rispettivamente dei voti dei beneficati e delle vittime, che a livello reale delle persone in difficoltà danneggia tutti senza risolvere nulla. Occorre quindi ritornare direttamente all’essenza del problema, che rimane quella fondamentale del rispetto dei diritti umani.

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A Trieste, un noto civilista veneziano Paolo Cendon, crea nel 2004 la figura dell’”amministratore di sostegno”, un nuova professione molto amata dai giovani avvocati in crisi di lavoro, i quali creano una sorta di predazione giudiziaria dei diritti umani e di sostanziale riduzione in schiavitù dei loro stessi assistiti con l’erosione dei beni e della famiglia a beneficio di terzi, entro una trappola psichiatrico-giudiziaria cui è difficilissimo sfuggire. Al punto che, da quello che mi è stato riferito, anche le proteste di parenti venivano paralizzate sottoponendoli allo stesso genere di interdizione impropria.

E che dire dei quasi cinquantamila minori in tutta Italia inseriti in ‘comunità‘ o ‘casa-famiglia’ che non rispecchiano assolutamente la realtà del problema della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza; tanto più che, per la stragrande maggioranza, gli allontanamenti non sono motivati su fatti certi, ma su impressioni relative al carattere ed alla ‘adeguatezza’ (termine quanto mai vuoto) delle persone nello svolgimento dei compiti familiari quotidiani ed in ragione delle difficoltà economiche delle famiglie, in realtà risolvibili mediante la concreta applicazione dei diritti sociali costituzionalmente garantiti (ma effettivamente negati da quelle stesse istituzioni pubbliche e para-amministrative che, in alternativa, perseguono il metodo della sottrazione dei minori dai contesti arbitrariamente qualificati come ‘inadeguati’). Si determinano così l’arbitrio e l’incertezza dei criteri di decisione, utili non soltanto a fini di autoritario controllo sociale (e qui emerge in tutta la sua essenza il progetto Tavistock), ma anche ad alimentare la circolazione di somme di denaro pubblico per circa due miliardi di euro ogni anno, che tiene vivo il mercato degli affidamenti e insieme ad ingenti esborsi di denaro privato quello delle adozioni. Bisogna anche sottolineare che tra le tante case famiglie ” tra le strutture private adibite alla ricezione di minorenni ve ne sono molte malfunzionanti o addirittura ‘infernali (il Forteto è un esempio), altre (molto poche) sono gestite con cura e scrupolo.

 

 

 

Ha ragione il giudice tutelare Francesco Morcavallo quando dice che c’è un mercato dei bambini legalizzato dallo Stato e da questa classe politica. Ma il fine di tutto ciò? Semplice creare bambini con delle “menti alveare”. Quando il bambino viene tolto ai genitori per essere immerso all’interno di una comunità si crea un disturbo della coscienza caratterizzato da una riduzione della consapevolezza di sé e del rapporto con la realtà esterna sulla base delle coordinate spazio-temporali e delle relazioni interpersonali. Il tutto crea DISORIENTAMENTO e DISORGANIZZAZIONE. Per un bambino in tenera età provare la sensazione del DISORIENTAMENTO è l’anticamera degli stati psicotici acuti che possono manifestarsi con sintomi tipo stati febbrili, processi infettivi, intossicazioni e momenti di acuta tensione emotiva. Questi cinquantamila bambini fra 15 anni chi saranno? Che cosa faranno? Mi sembra chiaro, diventeranno degli adulti più facilmente manipolabili dall’elite che ci governerà e tra questi ci sarà magari quella percentuale che sarà costretta a subire, previa selezione, progetti sul CONTROLLO MENTALE più cruenti e criminali legati a quella psichiatria deviata occulta che ha piantato le sue radici a Wellington House in Londra.

Tutti noi pensiamo di essere autonomi nel nostro pensiero e di esprimere in ogni momento una nostra opinione ma invece si tratta soltanto di un pensiero che qualcun’altro ci ha inculcato a livello conscio o subconscio. IL LAVAGGIO DEL CERVELLO non è la creazione dei “Candidati Manciuriani” per perpetrare degli assassini e compiere la volontà dei propri programmatori. IL LAVAGGIO DEL CERVELLO vuol dire manipolare la popolazione affinché creda alla versione ufficiale; la mafia ha ucciso Falcone e Borsellino, Melania Rea è stata uccisa da Salvatore Parolisi perché aveva scoperto una relazione clandestina tra una soldatessa e suo marito, il mostro di Firenze è Pietro Pacciani e i Compagni di Merende, Anna Maria Franzoni è l’assassina del piccolo Samuele, Rosa e Olindo gli assassini sterminatori di Erba ecc. ecc. ecc.

IL LAVAGGIO DEL CERVELLO è fare in modo che noi pensiamo ciò che il potere vuole che pensiamo, dettandoci così anche i nostri comportamenti. I “giornalisti” e altre persone nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa sono dei lavatori di cervelli, ma la maggior parte di essi forse neppure lo sa. Riportando una falsa versione degli eventi, costoro portano le persone a pensare in modo tale da assecondare la struttura del potere. Il percorso dal LAVAGGIO DEL CERVELLO al CONTROLLO MENTALE è breve. Ma a questo punto ci si addentra in un terreno profondamente significativo dove probabilmente ASCOLI PICENO ma certamente ROMA e TRIESTE, sono diventati dei veri e propri laboratori sperimentali per il progetto MONARCH o CONTROLLO MENTALE. Nella seconda parte mi soffermerò su quello che sta accadendo a TRIESTE e sul caso della caserma CECCHIGNOLA a ROMA.

Di Attard Marco

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Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

Gli psichiatri della cordata “coperta ” e l’apparato deviato e segreto che ha “esaurito ” il suo ruolo tattico.

OLTRE LA SUPER GLADIO,  BERLUSCONI, D’ALEMA, LETTA E GLI ALTRI .

Liberiamo l’Italia e le altre nazioni.  

Non era “il sistema”, non era la “Rosa rossa” . 

E’ un apparato deviato e segreto che ha “esaurito ” il suo ruolo tattico, e non lo sa, lo teme solo, confusamente,  e confusamente ormai  agisce.




 

Versione semplificata per i seguaci del blog occultistico-numerologico della “Crusca della accademia”.

 

“Abbattuto Berlusconi, la (fra)massoneria pseudo vincente è nel frattempo stata svelata. 

Non si tratta di una associazione indefinita ed occulta terrifica (rosacroce) nè di “ricchi nazionali annoiati ed antropologicamente  deviati “,  nè di un intero sistema deviato ( e poichè intero , “immodificabile ” ). 

 Si tratta di “Supergladio”, apparati deviati segreti, magistrati, professionisti, militari e psichiatri che in pochi ( ma “cattivi” ) coordinano attività deviate, crimini, pressioni e scalata nei gangli essenziali dello Stato, ( a partire dalla magistratura), una associazione  che  utilizza anche le tradizionali attività ed organizzazioni criminali. 

Abbiamo un  prima generale organigramma ed una prima esaustiva  analisi di tecniche, modalità operative, metodologie e strumenti anche culturali. Persino il CNR scalato  da tempo .

Sia chiaro: non sono “il sistema”, ma una deviazione specifica del sistema, che si è resa utile e va esaurendo  il suo compito tattico: una associazione coperta e segreta  che nelle  criminali attività sue, o frutto del seme sparso e delle derive create,  , ha esagerato e creato devastanti confusioni e scompensi. Resta il compito strategico, ma sta per essere spazzata via e sostituita, come da copione, dagli stessi demiurghi lontani, i veri poteri forti internazionali.

A noi il compito di dare la definitiva spallata  e di prendere però in mano,  insieme alla gente, le sorti e il destino del nostro paese. 

Al posto del nuovo ordine mondiale, il nuovo ordine delle nazioni e il ritorno alla legalità ed a costumi che salvino le genti . 

Così annichiliremo il compito degli strateghi della materia, dell’uomo dominato ed irretito : una banda di psichiatri deviati, militari, magistrati , avvocati ,  politici e (finti) intellettuali , pericolosamente ambiziosi,  fautori sotterranei di ciò che è male “strumentalizzato “ per il ricatto ed il potere e dominio con un modello pre pidduista ridicolo,  applicato alla lettera : una società fatta di centurioni, sacerdotesse vestali e plebe gaudente e povera, controllati con ludi ( sessuali e non ) et circenses ( televisioni, spettacoli e sotto cultura ) e di bambini devastati ed irretiti. Li studiano , ci studiano e ancora “strategano” (  elaborano strategie ) . 

Tutto per impadronirsi infine dell’occidente mediterraneo , la culla odiata e irretita, concupita , irraggiungibile . 

 

 

 


La marginalizzazione ed  eliminazione della vecchia P2, adepti e massoneria nazionale. 

Berlusconi e la cordata P2 che non si è riciclata, sono stati annnientati.

Ora venti anni di strategia deviata e sotterranea contrapposta, esauriscono  una componente primaria del loro ruolo storico in Italia,  per raggiungimento dell’obiettivo immediato (distruzione  di Berlusconi e della vecchia P2).

Siamo giunti  alla ideata  definitiva sostituzione di una struttura e degli  uomini ancient ( vecchia P2), che a loro volta hanno a menadito applicato “sino alla loro stessa distruzione”,  fedeli al vincolo massonico loro, l’abbecedario pidduista.

Svuotamento della (vera) democrazia,  tramite il primo controllo degli apparati e gangli dello Stato,  ed  intervento massivo  su partiti,  società, informazione e formazione degli uomini ( progetto di “rinascita democratica”  di Gelli ),  dovevano scorrere, acqua portata  al  mulino dell’apparato che anche  sotterraneamente agiva,  in segreto.  

Semplificando, la destra massonico nazionale, ha realizzato le fondamenta del progetto della sinistra massonica deviata e non, ma i concetti di sinistra e destra, sia chiaro, non contano nulla.

Gli operatori piccoli, medi e grandi della disinformazione, incistati e sparsi ad arte anche nella rete nostra (Internet),     tentano però,  ancora,  di difendere il velo,  appositamente strutturato e fatto calare  sulla operazione.

La operazione ,   nel frattempo portata avanti, più complessa e sotterranea  ,  folle  e coperta,  ma anche contraddittoria,  mai posta in essere  nella storia della umanità .

IL nucleo generico dei soggetti affiliati nel progetto criminale della “Supergladio”. 

Psichiatri deviati in cordata, uomini di apparato di provata fede massonico deviata e una quota non grande  di vertici militari,  magistrati di caste,  complici o partecipi,  politici,  dalla storia intrisa di esoterisno misto a ideologie marxistoidi, e   uomini legati a matrici naziste ed esoteriche, e una quota di massoni di apparato, vanno ora incontro alla loro storica eliminazione e distruzione dopo  oltre venti anni di devastazione  sociale e infiltrazione di pratiche ed attività criminali,  usate come fidelizzazione, pratica,  sperimentazione e ricatto ), .

Non lo sanno, lo temono solo, confusamente,  e confusamente ormai agiscono. 

Alcuni di loro, ci risulta, hanno coltivato in piccoli gruppi un primitivo  mito golpista a coloritura  anticapitalista , ma erano solo usati,  per quello che sono :  utili idioti (saccenti). 

E non è affatto escluso che  una quota di loro  abbia creato cellule fideisticamente coerenti con un impraticabile e vergognoso  progetto totalitario .

Vi sono precise tracce che si diramano tra l’assassinio di Melania Rea, le vicende ed audio della Cecchignola, e molto di più.

Si tratta di  una matrice internazionale a copertura NAZI-KOMM,  estremamente più articolata,  e intrecciata sinanche al mondo più drasticamente sionista  . 

Cellule sopportate quindi, ed utilizzate, anche nei loro loschi affari e traffici di droga,  che alla fine usano implicitamente ideologie a fini interni. 

Ma restano e sono solo utili idioti,  usati,  al servizio,  talvolta senza neanche supporlo, dei poteri forti internazionali, quelli dall’occhio lungo , che ragionano da sempre in termini di epoche e fasi storiche,  delegando le minuzie nazionali a chi non può neanche arrivare a ragionare in quei termini storici.  

Ma la greppia e gli utili promessi e la stessa copertura lasciata intendere , vacillano oggi,   irrevocabilmente , tra crisi economica  esaurimento del ruolo loro e nostro ( piccolo ) lavoro di informazione e formazione . 

LA SUPER GLADIO.

C’è in effetti  un intermedio organismo  nazionale,    fluido,  che appelliamo affettuosamente la SUPER GLADIO, o se volete una  associazione di stampo mafioso ma di colletti bianchi, segreta e sovra-ordinata. 

Di questa associazione vi è stata precisa traccia sinanche nelle indagini condotte dalla Procura di Salerno , che fu smantellata nel 2009 ,  mentre veniva provvisoriamente accerchiato Paolo Ferraro a Roma. 

Ma sinanche i servizi antiplagio, divenuti scomodi, e la s.a.s. ( squadra antisetta ) del Ministero dell’Interno subirono tale ovvia sorte (occorreva proteggere progetto ed organizzazione ed eliminare i punti di attrito  istituzionali ed il pericolo che il tutto venisse capito e scoperto nelle sue radici ). 

La super gladio in Italia, un  organismo fluido che ha una quota ristretta di referenti e pochissime menti organizzatrici, dalla associazione per delinquere di stampo mafioso mutua tutti  i caratteri.

Ma la associazione  doveva  e non poteva  non  farsi “propaganda”,  a fini di omertà e terrore, mediante i propalatori del mito esoterico simbolista e delle antiche matrici.

Dovendo  rimanere segreta è stata sapientemente ammantata della coltre di una adimensionale entità di casta. 

Cosicchè omicidi, mostri e altre nefande attività “minori ” ( a copertura “progettata ” ) sono divenute foriere di mito, ricatto, paura e viltà negli stessi apparati statuali, succedendo alla stagione delle stragi e degli omicidi politici . 

IL “segreto di pulcinella” però, ora,   neanche più tale è.  

Matrici esoteriche , simbolismo, numerologia e altre pratiche pseudo culturali.

Ciò non toglie che matrici esoteriche , simbolismo, numerologia e altre pratiche pseudo culturali, costituiscano  anche codici comportamentali e comunicativi, e si accentrino attorno ad una  sorta di primitiva religione e fede anti  cattolica,  che avversa la Chiesa come apparato contrapposto, ma anche come portatrice ancora di valori religiosi da estirpare . 

La Chiesa nel frattempo è stata ampiamente infiltrata, deviata, controllata e irretita, ma  a sua volta, storicamente era portatrice di vari organismi e principi occulti e “segretati” .

La infinita lotta tra massonerie e Chiesa cattolica, vede oggi invece alleati templari e ordini militar religiosi, con rappresentanze più o meno ampie, laici e servizi deviati,   in un abbraccio occulto da tempo noto in generale, ma che ha il sapore della vergogna : potere e dominio delle vere potenze in terra . 

In concreto, pedofilia, omicidi illustri , persecuzioni in forma giuridico civile, riti ed orge,  e scambi di favori e scambi di mercati , ma sempre guerreggiando come concorrenti ancora in lotta . 

LA SUPERGLADIO nella sua concreta consistenza e nella sua valenza tattica e strategica. 

La cordata a copertura massonico-satanista e  fra-massonica , in un intreccio complesso,  è stata gestita a livello di vertice da un gruppo criminale relativamente ristretto e certamente segreto, in grado di agevolare e sviluppare fenomeni socio-militar-politici devastanti, di intervenire con violenza fisica,   capacità di deviare e ricatti e altro. Un gruppo ben posizionato a livelli di vertice cosicchè  la qualità ed il ruolo ed il potere professionale . culturale o della carica pubblica poteva sopperire alla segretezza ed al numero “chiuso ” . Anche quì niente di nuovo e lo schema P2 amplificato o,  se volete, sopravvissuto a sè stesso. 

Accreditiamo al progetto ed alle attività criminali deviate,  in ruolo consapevole e partecipato : 

  • Psichiatri a doppio ruolo, infiltrati,  utilizzati ed a loro volta gestori dei servizi segreti deviati da trenta anni e passa, in una schizofrenica e malata rincorsa anche personale di un obiettivo di potere finale irraggiungibile;

  • magistrati aderenti ed  affiliati di matrice prevalente  campano laziale; 

  •   frange,  qualitativamente importanti, delle forze di polizia.  e anche quantitativamente di carabinieri e guardie forestali,  formate occultamente,  ma anche in corsi spesati dalla collettività; 

  • funzionari di apparato, in quota ristretta rispetto ai conniventi e collusi,  irretiti ed illusi ;

  •  una area di professionisti e associati legati alle professioni ed attività forensi o sociali , ma sinanche al  territorio (micro funzionariato massonico deviato) ;

  • loschi e coperti politici  più  organici al progetto attuato sotterraneamente e nuovi affiliati pentiti pidduisti.

Tutti costoro, presuntuosi esecutori del progetto internazionale,  ma in realtà sciacquettanti nello stagno italico, mentre inneggiano alla distruzione di Berlusconi e già trattano per la resa ed i ponti alla residua guardia massonica,   assistono impotenti, allo sgretolarsi di un impero loro,   vacuo,  di potere illusorio,  ed alla completa messa allo scoperto del progetto.

Uno specifico (sub)  progetto “malato”, certo  accreditato, formato ed  insufflato  internazionalmente,  che  appariva  e si è rivelato pro tempore medio,  utile alla strategia di dominio oltre atlantica, ( U.S.A.).

Vi era e vi è la necessità di eliminare le massonerie nazionali,  deviate  anche esse,  a modo loro, con modalità autoctone loro, ma anche deviate appositamente  per poterle distruggere infine . 

IL tutto sta  per essere  travolto . 

L’assommarsi delle attività criminali  e colluse , tra vari filoni, ha creato uno scenario ingestibile o programmato per essere “utilizzato”,  anche,  dai VERI POTERI FORTI che, quelli sì,  esistono da oltre tre secoli,  ma su scala mondiale capitalistica.

La  funzione di controllo ed occupazione dello Stato, la sistematica distruzione,  ordita e gestita con metodologie e tecniche da apparato si va  esaurendo  e non c’è più funzione propulsiva, o ricatto utile,  se non per ancora brevi tratti . 

Siamo, in termini tattici ( beninteso),  alla fine della  capacità espansiva della deriva affaristico corrotta e della compulsiva attività sotterranea,  infarcita di transessuali controllati, pratiche pedofilo sataniste ed efebofilo-cattoliciste coperte,    ingenerate ed agevolate.

E siamo   all’esaurimento  della utilità tattica della espansione indotta,   a vari fini,  della prostituzione minorile,  femminile e maschile ( schiave bianche, minori rom e non ), mentre i traffici internazionali, anche per  autofinanziamento e da patto con le criminalità tradizionali, e i molti altri rivoli deviati funzionali e gestiti, sono ad un bivio perchè  la magistratura non deviata ha continuato a lavorare  . 

Cambia lo scenario : tra modello sinarchico ( potere ai pochi potenti ) e rinascita democratica vera delle genti . 

Ora , per assurdo che sembri, un  obiettivo strategico intermedio, potrebbe accomunarci ai nostri più seri ed importanti nemici, VERI POTERI FORTI INTERNAZIONALI, ed è la distruzione delle componenti  nazionali deviate, usando la stessa famelica attività  innescata dai Kapò del progetto deviato, contro loro stessi.

Autodistruzione ed appiattimento di  tutti e tutto in un pascolo magro  dove brucano le genti inermi,  agevolati dal crollo del sistema capitalistico nazionale nei paesi occidentali mediterranei. 

L’obiettivo, strategico,  rappresenta la porta della ascesa al modello sinarchico puro  potere di pochi,   eletti dal loro potere economico e politico occulto .

Per noi l’obiettivo strategico è simmetricamente diverso : è una vera alba dei popoli, che dia cultura , sapere  e potere alla gente, prendendo forza dalla  fine di una era e dalla necessità di una svolta epocale.

Ma ora che abbiamo capito,  si tratta di far capire a tutti,   legando fatti ed analisi a prove, persone,  e,  come dire, di  individuare ora la strategia di attacco migliore .

 UNa volta avvertiti i gangli non deviati dello Stato, informate sin in fondo le basi della società e chiarito che la supergladio e le attività criminali ricollegate sono altro dalla massoneria, (   che coltiva in sè a sua volta il germe della sua marcescenza storica , sia chiaro ) è ora il momento, di fornire un  “quadro soggettivo” più chiaro. 

Operazione semplice, perchè le menti pensanti e gli artefici coperti del tutto sono seriamente pochi e, svelati, possono divenire meno,  molto meno temibili, in questo momento di confusione e transizione. Siamo per ora in grado di dettagliare la struttura “romana”  e ambientare sua storia ed attività, oltre la nostra storia . 

Francesco Bruno, Stefano Ferracuti, Luigi Cancrini e Tonino CAntelmi . La cordata psichiatrica deviata al vertice e nel cuore del progetto .

I nomi che andiamo ad indicare sono ovviamente correlati a molti altri , ma essi spiccano per ruolo accademico sociale, informativo e per ramificazione delle attività, associazioni  e per la grande attenzione a uno sdoppiamento di ruoli e di attività di copertura o coperte . 

Nella storia  chiamata grande discovery tutti e quattro i calibri da novanta figurano in prima linea ed in prima linea caduti ,  perchè clamorosa vicenda e clamorose  analisi e riscontri li inchiodano a ruoli e ragioni delle attività,  nella storia ( la magistratura ha i suoi tempi,  o le sue ragioni quando seppellisce.) 

Ma i curricula , parlano da soli .
Rinvio all’articolo che uscirà il cinque  settembre (link che funzionerà da tale data) 

 

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Cecchignola: fabbrica di una sexual addiction generation ?

Cecchignola: fabbrica di una sexual addiction generation ?
Nei brogliacci audio inseriti da Paolo Ferraro in tutta la rete web si sentono bambini e adolescenti coinvolti in attività parafiliache con adulti. Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali DSM-IV inserisce la parafilia in un’unica classe di seguenti disturbi sessuali: pedofilia, masochismo sessuale, sadismo sessuale, travestitismo, esibizionismo frotteurismo, feticismo e voyeurismo. La mia sensibilità mi impone di mettere in evidenza che l’abuso sessuale nei bambini e negli adolescenti creano traumi psicologici che si manifestano con disturbi simili a quelli riconoscibili negli adulti. Questi bambini e questi adolescenti traumatizzati generalmente mostrano un elevato stato di allarme, accentuate risposte di trasalimento, maggiore volubilità, scarsa concentrazione e affetti più labili. In questi bambini o adolescenti sono frequenti i disturbi dell’alimentazione, del sonno e dell’apprendimento attraverso un pensiero molto disorganizzato. I pattern affettivi vanno da ansia e panico a preoccupazione e paura, che può apparire in forma più vivida sotto forma di incubi. Questi pattern possono anche essere accompagnati da stati di grande spossatezza e depressione. Gli stati somatici seguono i pattern affettivi, soprattutto quelli associati ad ansia, come aumento del battito cardiaco, tensione muscolare, sintomi gastrointestinali, mal di testa e dolori muscolari. Se poi l’esperienza traumatica ha implicato dolore fisico, quest’ultimo può essere risperimentato in forma dissociata (scissione psichica). I traumi sessuali hanno maggiori probabilità di scatenare sintomi somatici. All’interno di un quadro deontologico il clinico difronte a una denuncia di abusi sessuali contro minori ha degli obblighi di legge da rispettare anche nel caso si trovasse di fronte al dilemma se segnalare o non segnalare il fatto o i fatti all’Autorità Giudiziaria. Il clinico deve quindi attivarsi anche nei confronti di tale rischio; nel caso della Cecchignola questo rischio non esiste poiché le prove audio di Paolo Ferraro sono indiscutibili e incontrovertibili. Oramai la letteratura sembra concorde nel ritenere che i significati delle diverse manifestazioni sintomatologiche della sessualità compulsiva o sexual addiction, al di là degli inquadramenti nosografici, vadano compresi facendo riferimento alle qualità e ai climi dei contesti relazionali all’interno dei quali prima il bambino ora l’individuo è cresciuto. Questi bambini sono destinati a divenire la sexual addiction generation, magari riuscendo a condurre una doppia vita all’insegna della “pantomima sociofamiliare”, una vita caratterizzata dall’esibizionismo di un comportamento esemplare nei confronti della famiglia e dalla parallela e segreta pratica del sesso over all. E’ particolarmente suggestiva l’ipotesi, recentemente avanzata da alcuni studiosi, del “trauma reenactment” (ripetizione del trauma). Le ragioni del comportamento sessuale compulsivo risalirebbero, secondo questi studiosi, ad abusi sessuali, fisici e psicologici subiti durante l’infanzia. Sembra che in queste situazioni il bambino, oltre ad essere fatto oggetto di violenza, sembra anche farsi carico della colpa dell’aggressore attraverso il classico fenomeno identificativo. La confusione vissuta dal bambino è, in tal senso, tra il linguaggio della tenerezza in un certo senso pre-concepita dal piccolo e il linguaggio della passione drammaticamente sperimentata come violenza. Ecco che durante il percorso terapeutico diventa importante anzi fondamentale, in queste situazioni, operare a partire dalla ricostruzione e risignificazione degli ambienti all’interno dei quali il bambino è vissuto, soprattutto se traumatici. In Italia comunque possiamo stare tranquilli, forse. Infatti esistono due centri a Roma che si occupano di sexual addiction: uno è il Centro per le Dipendenze Affettive e Sessuali presso l’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie (ISP) di Roma, che si occupa di ricerca clinica delle dipendenze relazionali (si avvale dell’ausilio di psichiatri, medici e avvocati), guidato da Filippo Petruccelli e l’altro è il Centro di Ricerca e Trattamento per la Dipendenza Sessuale (CeDiS) di cui è responsabile Tonino Cantelmi. Tonino Cantelmi è stato tra i primi ricercatori italiani a studiare la personalità di questi soggetti e sottolinea come la dipendenza sessuale sia sostanzialmente una relazione disturbata col sesso, attraverso la quale la persona allevia lo stress, fugge da sentimenti negativi o dolorosi e dalle relazioni intime che non è capace di gestire. Quindi T. Cantelmi afferma che per questi soggetti la relazione sessuale diventa il bisogno fondamentale rispetto al quale tutto il resto viene sacrificato. Inoltre sempre a Roma sono attivi gruppi di autoaiuto e diversi gruppi di ricerca guidati sempre da Tonino Cantelmi presidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca in Psicoterapia Cognitivo-Interpersonale.

di Marco Attard 

 

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TAVISTOCK PSICHIATRIA DEVIATA, PROFILI, OMICIDI PIU’ O MENO ILLUSTRI


Il Tavistock Institute ha influenzato e influenza tuttora, sia direttamente che indirettamente e in tale profondità, la nostra vita. Tutte le tecniche del modello Tavistock hanno un unico scopo: stroncare la forza psicologica di un individuo e renderlo debole, impotente e controllabile. Qualsiasi tecnica che induce al crollo dell’unità familiare e dei principi morali che una famiglia può dare ai suoi membri, viene usata dagli scienziati di Tavistock come arma di controllo di massa. I metodi della psicologia Freudiana comportamentale inducono disturbi mentali permanenti destabilizzando il carattere di chi si sottopone a quei trattamenti. Alle vittime viene poi raccomandato di “instaurare nuovi rituali di interazione personale”, che significa indulgere anche in brevi rapporti sessuali che realmente lasciano i partecipanti alla deriva senza stabili relazioni sociali nella loro vita. E in Italia come siamo messi? Male, anzi direi molto male. Ultimo caso, ma non l’unico è quello di Luigi Cancrini, psichiatra psicologo e “ipnoterapeuta”, denunciato dal Magistrato Paolo Ferraro con dettagliate indicazioni nel MEMORIALE … Emerge dal diario del padre del Magistrato che venivano organizzate sedute nascoste dal dott. Luigi Cancrini il quale utilizzava lo squilibrio di “alcuni parenti” e la loro aggredibile sfera ….. il tutto ha facilitato il compito per la distruzione della sfera affettiva-relazionale tra la famiglia di origine e il dott. Paolo Ferraro. Luigi Cancrini cofondatore e attuale presidente del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale ha avuto fin dall’inizio regolari rapporti di scambio culturale e di ricerca con tutti i più importanti Istituti di Terapia Sistemica americani ed europei: rapporti reciproci di collaborazione sono stati stabiliti in particolare con la Tavistock Clinic di Londra. Se poi da Roma ci spostiamo su a Trieste fermandoci per un momento a Portogruaro (VE) si scopre che in questo piccolo paese della provincia di Venezia venne negli anni 80 fondata una setta dal nome Telsen Sao o Cenacolo 33. Una baby sitter, di nome Annalaura Pedron, fu trovata uccisa, seminuda, sul divano nell’appartamento in cui lavorava a Pordenone. L’assassino la soffocò con un cuscino dopo averle avvolto nastro adesivo intorno al collo. La ragazza frequentava la setta Telsen Sao. Dopo 20 anni si sono riaperte le indagini e Renato Minozzi fondatore del cenacolo 33 e di Telsen Sao, aspetta con fiducia che sia fatta giustizia, e parlando del gruppo ha detto: «Eravamo accomunati dalla ricerca del paranormale, al confine tra realtà e fantasia. Ci vedevamo il mercoledì o giovedì sera per un incontro informale e poi la domenica per una giornata di festa e giochi». Riferendosi all’omicidio di Annalaura Pedron, Minozzi esclude ogni collegamento con la setta. Il 2 febbraio del 1988 era un altro mondo. Oggi che il mondo è cambiato, con il Dna hanno scoperto un imputato: un ragazzo di 14 anni, David Rosset. Oggi è un uomo di 40 anni. Paola Pedron, la mamma di Annalaura, dice che per tutti questi 20 anni «con David ci camminava insieme, vivendo fra di noi normalmente, accanto a me e senza mai nascondere gli occhi». Ma veramente è stato David a uccidere Annalaura? Il processo si riaprì nel febbraio del 2010 davanti al tribunale dei minori di Trieste. I difensori di David Rosset, Esmeralda Di Risio e Filomena Acierno, sollevano un’eccezione. Secondo loro, infatti, il presidente del collegio Vincenzo Colarieti (uomo dall’indubbia moralità “leggete PANORAMA n°7 del 1989”) si sarebbe già occupato dell’inchiesta nel 1994: tra le 9 mila pagine che danno corpo ai 16 faldoni dell’indagine, hanno trovato, proprio in fondo, un documento che richiama il fascicolo 604/88 contenente una sentenza del pretore di Pordenone pronunciata l’8 ottobre 1990. Avverso quella sentenza, l’imputato per tre ipotesi di reato, l’ex patron di Canale 55 Ottavio Ermini (deceduto nell’ottobre 2002 nelle isole Comore), aveva presentato appello. Si tratta di un verbale in cui risulta facente parte della corte d’appello Vincenzo Colarieti, avverso un procedimento esperito in pretura. Nel diritto di procedura penale l’incompatibilità è evidente ma si decide ugualmente di renderlo compatibile attraverso una forzatura giuridica. Sorpresa. Il giudice Vincenzo Colarieti viene rieletto presidente del collegio giudicante e decide di nominare dei consulenti psichiatrici per valutare la colpevolezza/innocenza di David Rosset. Questa la nomina: Dott. Andrea Clarici che si è formato nell’Osservazione Infantile (Infant Observation) e in Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza e la Famiglia presso il Centro Studi Martha Harris (Clinica Tavistock — sedi di Venezia, Firenze e Londra). A Londra è stato psicoterapeuta onorario presso il Great Ormond Street Hospital for Sick Children, dove ha svolto attività nell’Èquipe per i disturbi alimentari e nell’Équipe contro l’abuso emozionale. Diplomato in Infant Observation – Modello Tavistock. Dott .Calogero Anzallo Psicopatologo forense (master biennale Università di Torino direttore del corso Prof. Ugo Fornari ( quell’ Ugo che con la sua perizia mandò in galera Anna Maria Franzoni); esperto in sperimentazione clinica dei farmaci. Ecco cosa dicono le perizie: è emerso che David Rosset avesse un forte ritardo nella maturazione e che quindi nel 1988, anche se i 14 anni li aveva compiuti da poco, era come se fosse più giovane. Alla “maturazione anagrafica” non corrispondeva insomma quella psichica». Assolto! Sarà interessante capire se sia stata considerata influente l’appartenenza alla setta Telsen Sao, se l’ambiente in cui era cresciuto avesse potuto condizionarne il comportamento. Per risolvere questo processo bisognerebbe semplicemente rispondere a due domande:
Di chi è il terzo profilo genetico identificato sul luogo del delitto, nell’appartamento di via Colvera, il 2 febbraio 1988? Impossibile saperlo dall’unico indagato, David Rosset, in quanto, come sua facoltà, non ha mai parlato prima e durante il processo. Di chi ha paura David Rosset?

Sembra un caso molto simile a quello di Simonetta Cesaroni a Roma non credete?

M.Att.

 

( POST ripreso da facebook ) 

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Medici e Psichiatri in conflitto di ruolo.

 Francesco Bruno
I primi sommari bilanci di quanto è accaduto al magistrato Paolo Ferraro disegnano un quadro impressionante. Paolo Ferraro ha il coraggio di denunciare militari, psichiatri, medici e magistrati che hanno coperto o addirittura sono stati i diretti artefici di violenze psicologiche, abusi sessuali e controllo mentale su una cerchia della popolazione civile fatta di donne e bambini. All’interno di tali contesti, sul piano psicologico il conflitto non si manifesta solo tra identità e ruolo sociale. Può riguardare anche ruoli diversi impersonati dalla medesima persona. E perché si generi un problema è necessario che i ruoli implichino raccomandazioni opposte nella stessa area comportamentale. L’esempio prontamente disponibile è quello di un individuo che veste contemporaneamente i panni di medico e militare. E’ noto il problema della duplice lealtà: nei confronti dei pazienti e delle forze armate. E sono anche ben note le pagine della storia in cui medici e psichiatri sono stati complici di trattamenti inumani e torture. Per questo motivo, linee di condotta e codici deontologici riaffermano che ogni medico deve principalmente essere interessato al benessere dei suoi pazienti e guidato dai principi dell’etica medica. Sicché non può giustificare, favorire o partecipare all’abuso sessuale, a attività violente e coercitive per il controllo mentale e tante altre pratiche degradanti in tutte le situazioni, incluso il lavoro nelle forze armate. Allora, sebbene tale personale sia soggetto alla disciplina militare, non può comunque agire se non secondo i doveri propri dei professionisti della salute. Siamo di fronte ad un ruolo inteso come risorsa per fronteggiare eventuali pratiche degradanti come le torture fisiche o psicologiche che siano. Nella denuncia fatta da Paolo Ferraro, secondo voi siamo di fronte a ruoli intesi come risorsa per fronteggiare eventuali pratiche di torture fisiche o psicologiche. Purtroppo no. La complicità dei professionisti medici nella varie vicende è stata infatti ampiamente riscontrata e denunciata dall’allora pm Ferraro. Tutta la documentazione inserita dal magistrato sul web dimostra che l’intero sistema medico-psichiatrico non ha protetto i diritti umani né dell’ex magistrato ma neanche delle vittime civili che hanno subito abusi di ogni tipo all’interno della caserma Cecchignola. Infatti, nonostante alla magistratura fosse noto quanto accadeva alla magistratura già da tempo (ricordiamoci che l’inchiesta fiori nel fango 2 inizia molto prima dell’entrata del pm Paolo Ferraro all’interno della Cecchignola), nessun episodio fu denunciato da parte di sanitari prima che scoppiasse lo scandalo. Ovviamente mi riferisco a tutti quei professionisti medici – psichiatri denunciati da Paolo. Quindi ahimé nemmeno coloro che avevano le risorse di ruolo per contrastarlo hanno fatto nulla. Nel teatro interiore delle singole soggettività, il ruolo di questi medici e psichiatri ha abdicato di fronte a quello militare, anzi più precisamente di fronte agli apparati deviati all’interno delle forze armate. La lealtà non verso i pazienti ma verso soggetti civili colpiti da un’orribile realtà è stata calpestata dalla lealtà di medici-psichiatri e magistrati nei confronti della mission degli apparati deviati delle forze armate.
Di Attard Marco
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/08/intervista-paolo-ferraro-distanza-di.html

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Lo stato sociale, la magistratura, la psichiatria e il cavallo di troia

LA MAGISTRATURA E IL CAVALLO DI TROIA.

ANATOMIA LOGICO FORMALE DI UNA “SILENTE“ STRATEGIA EVERSIVA NON CONVENZIONALE. UN INGANNO TRA I PIU’ SOFISTICATI IDEATI E REALIZZATI, DA TREMILA ANNI A QUESTA PARTE

Qualcuno avrebbe mai osato immaginare , da persona sana serena ed equilibrata , solo qualche decennio fà, che le nostre società occidentali ed in particolare l’”Italia” democratica, sarebbero state fatte slittare, lentamente, verso un finale modulo di Stato autoritario a dominio di ”casta” , usando anche la stessa piattaforma di espansione sociale dello Stato e la trama di diritti e doveri, per un dominio e controllo diffuso ?!?!

E anche solo tre anni fa, chi avrebbe potuto ipotizzare che l’iper-liberismo dell’era della crisi strutturale dell’occidente, una sicura pratica smascherata del potere economico finanziario puro, avrebbe potuto costituire, al contempo, lo specchietto che distrae persino i critici più impegnati dall’analizzare movimenti più profondi e una sotterranea eversione, articolata da tempo con altri strumenti ?!?!

Controllando la funzione giudiziaria dal suo interno (1) , e la stessa possibilità di prospettazione dei fatti e gli uomini nei luoghi sociali e di vita e segnatamente nelle famiglie ( 2 e 3), si sarebbe potuto realizzare e “conchiudere” il potere totalitario perfetto, sotto l’involucro democratico, apparente .

La sfera socio economica e politica del nostro paese, già in mano da tempo al potere finanziario, perlopiù eterodiretta e comunque ben condizionata attraverso la strategia dello svuotamento delle sovranità nazionali, , poteva comunque arrivare a sfuggire, sotto vari aspetti, al controllo, ritenuto necessario per mantenere salde le redini del vero potere .

Lo stesso permanere del (mero) involucro democratico poteva riservare sorprese, nonostante la vasta congerie di metodologie e tecniche per condizionare e gestire il consenso e il voto. Non tutto è prevedibile e controllabile, e la mera selezione di quadri , utili idioti e lo svuotamento dei partiti tradizionali poteva non bastare.

Ecco la ragione  primaria di una strategia eversiva strisciante, nascosta, aggiuntiva, forse la piu’ sofisticata mai ideata e realizzata nella storia della umanità ( dopo il cavallo di Troia ) .

Scriviamo di una variante radicale del modello eversivo base della P2, sostituito negli uomini ed integrato nelle metodologie e pratiche.

Questa diffusa strategia eversiva non convenzionale,  è andata incidendo, contemporaneamente su assetti dello Stato, corpi sociali, individui e valori, destrutturando sotterraneamente anche i punti di riferimento ideologici, ed aggredendo sinanche i punti di riferimento etici e religiosi.

 

A parlar di questo si fa ancora “peccato” ma, ( anche oggi, che il Giulio nazionaldemocristiano è morto alla veneranda età di 94 anni ), ci si azzecca.

1. IL PERCHÈ “TECNICO “ DI UNA STRATEGIA BEN PIU’ ARTICOLATA, DI SECONDO LIVELLO E SOTTERRANEA . COME TI NASCONDO LE COSE E INCARTO REALTA’ E PERSONE .

Vari ordini di motivi potevano indurre a questa sofisticazione progettuale: primo tra tutti il crollo e la crisi strutturale economica previsti, da lungo tempo, per i paesi occidentali e segnatamente mediterranei ( nella ignoranza dei boiardi , professori e politici utili idioti, ma questa è una altra questione ) e perciò la conseguente prevedibile incontrollabilità degli effetti socio politici della crisi “epocale “ .

Nel consesso del BILDERBEG 2009 prevalse poi la scelta del default strisciante, e di prender tempo per la crisi strutturale . Le strategie autoritarie e repressive tradizionali ( gendarmerie sovranazionali, strategie geopolitiche militari ) e quelle politico-economiche , ( MES , patto di stabilità  e via discorrendo ) dovevano essere perfezionate ed attuati i presupposti in Europa.

Nel frattempo ciurme di stolti, accolite di funzionari e politici deacculturati , avrebbero sprecato fiumi di inchiostro e oceani di parole su Stato sociale e Neo liberismo, su capitalismo e socialdemocrazia, comunismo e fascismi , su diritti e doveri sociali, e su destra , sinistra e “centro “ come nei baretti di periferia della fine degli anni sessanta .

Gli “anticapitalisti “ , avrebbero inneggiato con tonnellate di argomentazioni logico formali e valoriali al necessario superamento del Signoraggio indicando la panacea e la risposta nella costruzione di una moneta sovrana del popolo, e neanche tutti in buona fede .

E tutti i “liberi “ giù a denunciare milizie sovranazionali, politiche internazionali etc senza poter cogliere dinamiche e meccanismi profondi, appositamente incistati in profondità.

Quel che contava, e che era stato previsto, è che nessuno si sarebbe perorato di contrastare la trama più intricata e meno appariscente, e la lunga marcia sotterranea che la doveva accompagnare .

Geniale . Persino le scelte e gli obiettivi visibili, le analisi critiche puntuali, sarebbero serviti da distrazione e copertura : persino parlare di moneta sovrana sarebbe stato ininfluente . Indicare, elaborare , declamare l’esito finale storico economico della moneta sovrana quale alternativa , avrebbe comportato uno strabismo utile : scambiando la cura del male per la realizzazione utopica del bene unico da “realizzare” , nessuno si sarebbe addentrato nella anatomia del tumore diffuso e nell’incarnato autoritario che si andava capillarmente consolidando, mediante una precisa e cadenzata articolazione .

Come a dire: sconfitti in partenza. SE non individui le articolazioni e i terreni del dominio realizzato progressivamente, puoi solo sollevare la bandiera alternativa e citare lo slogand, puoi “indicare” solo “scelte “ economico radicali ed alternative .

Ma dei rapporti di forza e strumenti di disaggregazione del fronte , potente, e dei fondamenti sotterranei articolati e del pari potenti, neanche a pensarci . “Quisquilie” : per risolvere il problema basta aver risolto il problema o indicare la risoluzione del problema ( il capitalismo finanziario ) nella risoluzione del problema ( lo Stato sociale sovrano che emette moneta ) . Persino la ovvia strategia economica alternativa, ridotta al conio statale , nelle prospettazioni più infantili , avrebbe contribuito a a non concentrare le analisi anche su quel che cementa il controllo deviato dei poteri dello Stato e di questi sulla società, in forme diffuse .

A nessuno sarebbe mai venuto in mente che occorreva disarticolare la trama sotterranea inventando strategie complesse, nuovi strumenti e dando nuove informazione e chiavi di lettura .

Solo un insieme di iniziative chirurgiche, terapeutiche e “farmacopaiche “ poteva e può far riprendere il corpo sociale ed istituzionale malato, mentre indicare al corpo, solo, quale meta raggiungere o quali scelte non fare o rinnegare , è pressochè INUTILE ed anzi deprimente .

 

E per quei pochi cui fosse venuta in mente o che avessero anche solo accennato a realizzare una strategia informativa, formativa e politico storica del tipo necessaria, era pronta la strategia sotterranea medesima, nella versione violenta autoritaria o criminale non visibile. Ma vi era ed è anche la variante disinformativa e della delegittimazione: lo scatenarsi di soggetti, fomazioncine , personaggi che miscelando false informazioni e idee totalizzanti ( persino quelle giuste ), da una parte avrebbe continuato a distrarre, dall’altra avrebbero aumentato la possibilità di disarmare denigrare e disinnescare informazioni e soggetti avveduti .

Di qui non tanto e solo “l’etichetta complottista “, ma anche le pratiche e attività complottiste persino in buona fede, enfatizzando le teorie ingenue ( e quelle in particolare metodologicamente errate ) dei complottisti a “d.o.c.” .

Solo di emergenza viene armato il meccanismo sotterraneo che prevede il colpire soggetti e intellettuali consapevoli , solo quelli e solo quando veramente “pericolosi “. perchè gli altri, e loro stessi nel coro, non solo possono, ma debbono blaterare, e più chiasso fanno nel chiuso dela stia e meglio è. .

Fondamentale l’opera di addetti alla confusione o specificamente alla “deliroidizzazione“ di una intera area e fascia di persone, mediante introduzione di concetti e analisi illogiche , fondate su presupposti radicalmente erronei o inventati o costruiti ( ad arte e da terzi ) e su informazioni manipolate, neanche tanto accuratamente, che è meglio .

Per non lasciar più dubbi attribuiamo questa valenza ad esempio alle strampalata tematica della “ Sovranità individuale “ e delle “autodichiarazioni” di esenzione dagli Stati e dagli ordinamenti , ed alla abborracciata attività di gruppi recentemente deliranti sulle torture elettromagnetiche e sullo stalking: uno spunto forse da verificare, e filmini con persone stranite che mostrano “ponfi” sulla pelle e parlano di cause altamente tecnologiche per “fatto ipotizzare “ o racconti pieni di dettagli assurdamete assemblati senza costrutto e senza alcun valore “cognitivo“ quasi a verificare se qualcuno ci caschi. .

 

Quel che non ci spieghiamo è come si sia potuto pensare di tirare dentro, nel fango ipotetico della delegittimazione, persone di solido livello e calibro,  e come non si sia previsto che occorreva inventarsi ben altre trappolette e sgambetti . Ci siamo dilettati peraltro a raccogliere dati scritti ( da altri e documenti, che illustrano niente altro che le modalità di queste strategie “infantili” mirate anche “ ad personam “ ).

Ma riprendiamo il filo più generale. Quale strategia sotterranea ?!?!

2. IL DIRITTO IL FATTO IL GIUDICE LO STATO.

Un noto brocardo latino recitava “ da mihi factum tibi dabo jus” : dammi il fatto e ti darò il diritto . Alle università insegnano che il giudice da la regola del caso concreto. In realtà la frasetta indica (riaggiornata ) molto di più.

Il diritto vive attraverso l’interprete-giudice che è il cuore di ogni ordinamento e sistema statuale. L’interpretazione sistematica crea il diritto e lo attua. Senza essa non c’è Stato , non c’è diritto. La giurisdizione ed il giudice sono il perno esistenziale e coessenziale del tutto . Le leggi cambiano, potremmo dire , i giudici restano.

Poi c’è la interpretazione e prova del fatto. Anche questa affidata ai giudici.

La valutazione e la congruità della valutazione dei fatti è però altresì affidata alla logica oltrechè al sistema di prove .

E la prospettazione , proveniente da esseri umani, si presta ad un vaglio di logicità anche esterno al momento giudiziario.

Gli uomini possono poi essere invischiati in trame diffuse di controlli ed interventi non solo nei regimi dichiaratamente totalitari, ma anche nelle società “democratiche“ , basta attrezzarsi ed avere lucido l’obiettivo .

3. LA TRIPLICE MORSA: A. CONTROLLO DELLA MAGISTRATURA ED INVERSIONE DELLA FINALITA’ DELLA GIURISDIZIONE

Un “geniale” progetto poteva intravedere sul piano teorico e strategico la possibilità di controllo a tenaglia della “realtà” ( il fatto prospettato e chi lo prospetta ) e della norma applicata ( il diritto che diventa ordine e precetto imposto del caso concreto ).

Si poteva ottenere il risultato finale ( strategico) , per un verso occupando sistematicamente la giurisdizione a partire dagli incarichi direttivi, con servitori fedeli pronti a deviare il loro ruolo, e per altro verso intervenendo in parallelo con strumenti vari sulla prospettazione dei fatti e sulle persone che li prospettano .

Ma perchè ingegnerizzare una simile attività di lunga durata ?!

La risposta mi appare non difficoltosa: le democrazie per quanto controllate, condizionate eterodirette e gestite , presentavano sempre il pericolo della possibilità del formarsi di una volontà popolare non gestita sufficientemente e il controllo ( reso difficoltoso da INTERNET ) della informazione e delle opinioni “collettive” non basta .

Occorre perciò una diffusa e sistematica capacità di intervento sugli individui, mediato anche dalla autorità pubbliche, usando la medesima trama di interventi e tutela sociale, ma invertendone la funzione: lo Stato sociale che si ramifica a tutela in realtà rfinendo per colpire ed attenzionare e controllare chiunque “ per conto massonerie “ ( una mostruosità ! ).

Il tutto può realizzarsi perciò nel più grande degli inganni , perchè la diffusione di strumenti di intervento e l’uso dei diritti contro le libertà, l’ingresso nella sfera di libertà dell’individuo in nome dell’interesse pubblico o di diritti e doveri si presenta inappuntabile, perfetto .

A nessuno sarebbe potuto venire in mente di contrastare la trama di interventi sociali e controlli , dell’espandersi dei diritti e delle tutele , pensandone un possibile uso sistematicamente invertito.

Ma se anche qualcuno lo avesse pensato, sarebbe stato agevolmente imbozzolato nello schema del folle delirante .

D’altronde additare quale pericolo il coltello , quando esso ha varie necessarie ed utili funzioni, indipendentemente ed oltre quelle delittuose , sarebbe stato necessariamente errato .

DI qui il primo riconoscimento di strategia totalitaria perfetta, addebitabile a un percorso del genere ed il merito, “criminale “ , dei gestori consapevoli.

E qui il secondo riconoscimento “criminale “ : dalla ricostruzione storica delle tappe si evince che alcuno hanno sapientemente e metodicamente costruito una vera rete intrecciata tra magistratura servizi socio sanitari e psichiatria e, allevando psicologi educatori, laureandi e formandoli indefessamente , mentre costruivano piccoli imperi economici privati, hanno realizzato un vero e proprio intrico di attività, interventi e presenze , pronte ad essere mobilitate in ogni momento . Ma anche la copertura esterna del ruolo e delle attività diremmo “meno commendevoli ed occulte“.

Tipicamente : in materia di pedofilia, satanismo , devianze sociali in prima fila e col convegno ed il libro da stampare pronti Luigi Cancrini e Tonino Cantelmi. Sì il Luigi che ha rivendicato la trappola del maggio 2009 ( vedi diario manoscritto di Gino Ferraro ), responsabile scientifico della comunità SAMAN ed intervenuto spintaneamente sulla “vicenda Cecchignola” agli albori , ed il Tonino che ha scritto che Paolo Ferraro ( per aver denunciato sette esoterico parafiliache legate ad ambiti civil-militari, fornendone le prove anche audio, ormai pubbliche ) sarebbe “inetto al lavoro di magistrato “ ed affetto da patologie, letteralmente inesistenti ed assolutamente incompatibili con la notoria identità del medesimo.

Francesco Bruno , caduto in “disuso “ , il giovane Ferracuti esaurito brillantemente un ruolo da criminale ideologico nel maggio 2009 ( si veda il NEMORIALE e la “relazione” consulenza fornita ai colleghi del Sant’Andrea )  nella concreta vicenda, Paolo Girardi, primario , liberoo stoppper a sua volta dichiaratosi impaurito e preoccuato per le “persone pericolose che aleggiavano nelle vicende .

Una allegra cordata psichiatrica che ovviamente potremmo implementare ed intrecciare con la omologa “giuridica” .

 

 

3 bis. IL SUPERAMENTO DELLA STRATEGIA PIDUISTA PRIMITIVA

Il superamento della strategia piduista primitiva , ed il conflitto tra due “generazioni massoniche “ è ora già spiegabile più agevolmente .

La P2 attraverso il progetto di “rinascita democratica “ si proponeva il controllo degli organigrammi essenziali di vertice e della informazione attraverso televisioni, quotidiani e periodici, e della politica , ideando persino la artificiale costruzione di partiti : obiettivo consueto la eliminazione delle garanzie e dei diritti legati al lavoro ( che lì si giocava ancora la partita principale negli anni settanta ).

IL percorso fu intercettato storicamente e superato , e la filosofia della trama tradizional-massonica è in una quota pare non secondaria rimasta dentro le concretizzazioni di un ricco imprenditore del terziario , italiano , ora sconfitto.

Non sappiamo quanto la sconfitta sia dovuta ad un vizio di originaria illegalità nel percorso di potere , od alla forza dello scontro tra un capitalista nostrano ed i poteri forti finanziari internazionali, od alla ascesa di nuovi “fratelli”, pretermessi ma giù arruolati proprio dalla fine degli anni settanta in poi . Opiniamo che vi sia un po’ di tutto . Meno che la differenza politica destra-sinistra o liberismo conservatore e democratici : quantomeno due etichette inutili e chiavi “fuorvianti “ .

3 ter. LA SCALATA DELLA CORDATA NUOVA NEI GANGLI DELLA MAGISTRATURA

Certo un percorso del genere tanto complesso da essere inizialmente ideabile solo per grandi linee formali, richiedeva , un controllo pressochè sistematico e comunque continuamente rinsaldabile dell’insieme o di quote essenziali di giudici e della funzione giudiziaria a partire dal piano ordinamentale ( nomine ed incarichi) , e poi un sistema normativo orientato e diretto a creare e rinforzare la trama di poteri diffusi necessaria nella società e nelle istituzioni tutte . Restava a monte il condizionamento e convogliamento prima, e il controllo poi, necessario, della politica e del potere di legiferare.

I partiti dovevano essere definitivamente allontanati dalle loro radici sociali e popolari, la Politika condizionata irretita ricattata e controllata, la informazione e cultura depotenziate e controllate , televisioni e giornali di importanza nazionale asserviti o quasi . Possiamo allora senza dubbio di smentita affermare che la strategia P2 è la semplice piattaforma della ulteriore e più articolata strategia .

Poi occorreva far rientrare la svolta democratico costituzionale della magistratura, avvenuta a cavallo tra gli anni sessanta settanta infine perpetuatasi sino agli anni ottanta , mentre c’era la resa dei conti tra la vecchia massoneria infiltrata in modo tradizionale e la nuova schiera, implacabilmente insinuantesi con metodi vari ed efficienti, anche da criminalità organizzata “sofisticata “ .

Nel linguaggio “neutro“ della nomenklatura di apparato di MAGISTRATURA DEMOCRATICA : “la sezione romana “ da “ normalizzare “ e ridurre alla ragione ( dell’apparato vincente ) .

Questa svolta è databile a cavallo degli anni ottanta e novanta, il varco si aprì con TANGENTOPOLI ( nata non certo solo a tavolino, come le versioni ingenuo complottiste o della vecchia schiera P2 indicano talvolta ) e vi fù una accelerazione dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio. Nello Rossi, ad esempio, chiosava nel ’96, ( quando si venne alla prima resa dei conti con i veri” magistrati di ispirazione “democratica “) che vi era stato il passaggio irreversibile da movimento ad “organizzazione “ .

Ma non indicava … che tipo esatto di associazione organizzata .

Non gradirono allora la mia lettera pubblica ed articolo di dura critica sul Manifesto .

Ma la partita si doveva giocare sull’orientamento sapiente del sistema e tessuto normativo, mentre ferveva lo scontro, con la legiferazione furbesca dell’ancient area pidduista e neoliberale all’italiana, tra apparenti democratici di sinistra e neo liberali simulati, e procedeva quella che sarebbe oggettivamente divenuta, per fatti concludenti , e senza chiosare inutilmente sulla possibile premeditazione, la offensiva giudiziaria.

E’ nostra precisa opinione a riguardo che il fianco fù prestato , che i fatti di reato eccome se vi erano e che trappole furono anche sistematizzate, ma che la chiave di lettura è molto più semplice del prevedibile.

Agli stessi massoni della vecchia guardia P2 ed alla cordata nazionale mai sarebbe venuto in mente un uso così spietato e sistematico delle metodologie ed attività coperte da parte dei “ cugini “ di “sinistra” apparente o matrice catto-massonica omologa. C’è chi dice anche che neanche ci si sia resi conto sino in fondo che gli operatori sotterranei ed occulti, mentre condividevano e trattavano , tramavano e colpivano . fossero perdipiù la emanazione di aggiornate strategie delle medesime matrici internazionali .

Non accredito questa versione e ritengo che si sia sottovalutata la forza disgregatrice e potenza organizzata delle nuove cordate .

E che la vecchia cordata abbia solo rincorso e abbia tentato di “ingarellarsi” con la nuova guardia, usando i medesimi metodi e strumenti di base . Ma anche lì alcune differenze qualitative non secondarie, hanno giocato un ruolo importante.

4. LA TRIPLICE MORSA: B. CONTROLLO TOTALITARIO DEGLI INDIVIDUI ATTRAVERSO LE TRAME ED ARCHITETTURE ISTITUZIONALI E PROFESSIONALI CHE ACCOMPAGNANO L’ESPANSIONE DEI DIRITTI E DELLE TUTELE .

Progettando diritti e parlando di istituti, alcuni miravano ( silenziosamente ) ad un risultato che valutiamo opposto rispetto ai fini dichiarati e potenziali .Una volta appresa la chiave di lettura, dai fatti, tutto torna.

Una vicenda , fra tutte, a titolo di mero esempio che vede a braccetto la “magistratura democratica” vincente e  “psichiatria democratica” .

L’invocazione sin dal ’97 e dal ’99 della legislazione sull’Amministratore di sostegno, un istituto  a “beneficio dei bisognosi, minorati, di tutela”.

Nel 1997 se ne argomenta la necessità affinchè non si parli più di “roba ma di “ quotidianità “ “ soprattutto oggi” (?!! ) “ che si vanno svuotando gli ospedali psichiatrici “, usando un argomento formale evidentemente strumentale, non fosse altro per clamorosa tardività, che nascondeva una idea di ingegnerizzazione sociale mediante uso mirato o più diffuso del necessario ( 1 ) . A ipocrita difesa finale si temevano le troppe “interdizioni “ .

Nel 2004 la legge approvata dal Parlamento sull’amministratore di sostegno , nel 2008 il potere assoluto di certificazione sulle “patologie” ai medici psichiatri, negli anni 2000 la strategia che ha colpito una serie di soggetti vari, magistrati accerchiati, utilizzando lo strumento antico e rivisitato della distruzione degli individui mediante l’antico potere allineato,  che oggi assurge a vertice e coordinamento di attività. Nel 2012 il DSM V , che espande il vaglio di criticità mentale praticamente a tutti gli aspetti del comportamento umano ed alla sfera di condotte e reazioni che se non patologiche sono fisiologiche ( come dire l’identità umana in mano al profilatore psichiatra con ventaglio di discrezionalità tale, che neanche i parroci di paese nel medioevo avrebbero potuto immaginare ).

Poi centinaia di denunce in tutto il paese sull’utilizzo deviato e sulle nomine dell’amministratore di sostegno a fini diversi dal “sostegno”.

All’orizzonte vi era, ed emerge oggi in modo eclatante , la concettualizzazione ed applicazione concreta di istituti finalizzati ad un controllo sociale autoritario deviato e diffuso, anche, dove psichiatri, psicologi, educatori ed assistenti sociali sotto l’egida dei primi e magistrati di settore “sensibilizzati” o plasmati attraverso informazioni e nozioni “manipolatorie” , entrano in modo deviato e deviante nelle sfere individuali, talvolta condotti per mano alla finalità della distruzione e del controllo di soggetti attenzionati .(3)

E abbiamo precisi riscontri di totale inconsapevolezza di alcuni giudici, dello stupore e dolore di altri, resisi conto di essere stati sostanzialmente strumentalizzati ed utilizzati .

Potenza dello strumento e della strategia .

Un DEDALO accuratamente costruito mediante controllo di professionalità, ruoli, interfaccia con le componenti della magistratura più “consapevoli “ e motore , e un uso spregiudicato delle occasioni degli strumenti e degli ambiti , “di tutela “ .

Sì perchè si trattasse di conflitti genitoriali, di minori o conflitti parentali, e di soggetti speciali o soggetti ordinari le logiche degli interventi , accuratamente teorizzate a monte , indicano un principio di sottrazione, di intervento sociale autoritario, o una pratica di favoreggiamento di soggetti con pedigree cari alle nuove cordate . La trama degli interventi attuati disegna una giurisdizione che crea dolore , danni , orienta scelte ingiuste e lo fa con argomenti soavi e spesso sul piano meramente formale difficili da contestare .

Negando la alienazione genitoriale e proponendo la chiave di lettura del’insensato e disistimabile scontro tra genitori, e la necessità di sottrazione al conflitto dei minori, ad esempio, si ingenera un fenomeno di adduzione dei minori verso case famiglia ( e business relativo) ma anche verso pratiche e situazioni non note nelle case famiglia o come emergerà di recente, verso situazioni “comunitarie” addirittura criminali, e ad alto livello fatte oggetto di sponsorizzazioni e coperture .

Come nel caso eclatante, di portata europea, del Forteto.

E abbiamo raccolte prove e un paio di racconti su situazioni di conflittualità addirittura gestite , per inserire nel circuito ben oliato e strutturato anche magistrati.

Dietro sempre il medesimo circuito di psichiatri e i nomi che ricorrono nelle note vicende denunciate da chi scrive.

5. LA TRIPLICE MORSA: C. IL TERRENO INVERTITO DELLA SALUTE PSICHICA, DEI DIRITTI DEI DEBOLI E SOCIALI, DEI RAPPORTI ECONOMICO SOCIALI TRA INDIVIDUI . LA CENTRALITA’ NEI RUOLI , IDEAZIONE E PRATICA DI ALCUNI SETTORI DELLA PSICHIATRIA DI APPARATO, “SOCIALE “ .

Sullo scenario incombe la proposta di nuova normativa sui T.S.O. Trattamenti coattivi ospedalieri, formalmente per malati psichici in grave stato e in situazioni urgenti, che, da strumento eccezionale e transeunte , sottoposto al meccanismo della doppia certificazione, ordinanza del Sindaco e verifica di legittimità della stessa, ed operativi per periodi di sette giorni rinnovabili con un limite breve, diverrebbero nelle comuni intenzioni dei “proponenti “ uno strumento di neo-carcerazione psichiatrica semestrale rinnovabile, sino ad un anno, e poi rinnovabile (come ovvio ) sulla base di una sola certificazione a monte, addirittura di un solo medico .

Altro che diritti e salute : la presa del potere degli psichiatri si apparato e di sistema che lavorando a stretto contatto con il circuito giudiziario , nel frattempo strutturatosi per agevolare la “tendenza normativa “ , avvierebbero la stagione definitiva del controllo sociale di tutti gli individui ““certificati “ . Qualunque obiezione formale o del tipo “ bisogna vedere caso per caso concreto” crolla miseramente, dinanzi ad un quadro storico così nitido e chiaro .

Eclatante come è ovvio, e da citare, la vicenda di chi scrive oggi, autore della denuncia su attività nate per “ovviare” alla consapevolezza e denuncia di fatti di grave portata accertati direttamentel

IN questa vicenda sono stati visti alì’opera coaguli e cordate di potere legati a quello che oggi chiamiamo ( per conferire anche immaginifica consistenza ) il grande progetto deviato: ma “visto da vicino “ appare il concentrato di attività criminali di stampo mafioso poste in essere da colletti bianchi deviati con basso profilo umano ed intellettuale, ma posizionati nei posti chiave, secondo scelte e tappe ben ordinate .

6. MA CHI VUOLE E CHI PERSEGUE STRATEGIA E PROGETTO AUTORITARI E TOTALITARI LO FA’ PER MOTIVI IDEOLOGICI, PERSONALI, DI ARRICCHIMENTO E POTERE INDIVIDUALE O DI GRUPPO, O VI E’ UNA “ALTA” STRATEGIA ?!?!

Non ci piacciono le semplificazioni e gli “pseudo “ spiteti : “ Complottista “ . Ne a me né a vari amici ( preferirei sorelle e fratelli ) stimati, che si arzigogolano intellettualmente per dare un senso interpretato a tutta la congerie di nefandezze che stanno annientando l’Italia .

Ma è certo, anche grazie alla grandediscovery, che vi sia un nesso visibile tra fenomeni ed attività criminali e strategie di respiro, quale quella che emerge dai fatti che abbiamo sopra solo delineato .

Legare i tasselli sol perchè contigui sarebbe arbitrario , ma certo è che tra attività pedodofile e trattamenti finalizzati in ambiti parafiliaci ed esoterico militari, coperture eccellenti di psichiatri e magistratura di elite ( anche essa ) o non, andazzo generale della giurisdizione e crisi politico economica e sociale vi è un rapporto di diretta proporzione ed entrano in gioco stessi nomi, stesse dinamiche, stesse procedure di intervento, reazione punizione e così via .

Porsi la domanda è sensato , visto che di corpi o gruppi comunque di elite sociale si tratta, con l’ovvia partecipazione di altri soggetti in vesti necessitatamente non comprimarie ( belle donne di matrici sociali “diverse “ ad esempio o bambini di etnie varie ) perchè appare evidentemente tratteggiata una elite di casta trasversale con un sistema di “antiregole “ autògeno, che gode di impunità per ragioni oltrechè militari o di altri segreti, anche socio storiche .

Ma nel dirlo si fotografa semplicemente la realtà. Non ci limitiamo perciò a riaffrescare una parete già tinta con il medesimo colore scuro da “socio antropologia” delle patologie di casta, che toglie spiegazioni visibili e tracce di ben altro.

C’è già chi lo fa, dando disordine nelle informazioni, e miscelandole in un purpuree destinato ad annacquare le coscienze dinanzi alla ineluttabile attitudine universale delle caste antiche a farsi i “c….i “ loro. Vi è poi, in aggiunta, la “venerata” attenzione a simbolismi e numerologia ( quelle che io chiamo le pulsioni tribal-primitive di mezzi ominicchi di “grado “ alto, nelle scalette intermedie di una infantile piramide ) .

7. LE PROVE, TRACCE E CONFERME DI UNA ORCHESTRAZIONE CONDIVISA. Il FORTETO, TRIESTE, CECCHIGNOLA, ASCOLI PICENO

Partiamo da una vicenda emblematica

Il Forteto , comunità giovanile ispirata al modello Jugendstadt, dove “accolti” minori, ivi inviati da servizi sociali e tribunali dei minori , venivano violentati anche e maltrattati e, dietro la facciata della comunità agricola, educati ( con la pratica ) al modulo omosessuale ed alla irregolarità o non accettabilità del modello eterosessuale, non sarebbe niente altro che una realtà deviata, se non fosse stato, per quaranta anni, molto di più .

Sponsorizzazioni politiche di sinistra “di apparato “ , presenze di politici ed intellettuali, giudizi entusiasti di psichiatri e professionisti, finanziamenti di banche e altre coperture eccellenti, quando pure i sassi conoscevano le condanne di Fiesoli, e la condanna dell’Italia per aver nascosto la condanna, indicano che il FORTETO era un laboratorio ed un centro da tutelare .

Che fosse anche frequentato in visita da politici, qualche magistrato “democratico “ e scrittori di una certa area è quasi un supporto argomentativo accessorio . Manco a dirlo, il segretario dell’ormai quasi ex partito Italia dei Valori ( partito definito “dei magistrati” ) fece la prefazione ad un libro sul Forteto .. nel cuore del Mugello …

Un altra vicenda interessante è ovviamente quella arcinota delle attività parafiliaco sessual esoteriche registrate di nascosto da chi vi scrive in abitazione civile frequentata da civili militari di rango e “ragazzini “ ,

 

 

divenuta emblematica soprattutto per le coperture eccellenti e la interminata sequenza di attività volte ad annichilire e schiacciare ( inutilmente ) il “prestigioso “ denunciante , che pure alla data odierna avrebbe perso il suo lavoro di magistrato .

Vicenda peraltro importante perchè accertabili e ipotizzate concretamente tecniche e modalità di intervento sulla psiche di “sacerdotessa” a cavallo tra intonazioni mediovalistiche, condizionamenti e pressioni psichico dinamiche e vero e proprio trattamento mentale a monte secondo parametri psichiatrico militari ( progetto MK.ULTRA ). Il chè la dice lunga su intrecci e strumenti a disposizione dei coaguli, da noi ( questa volta ), “attenzionati “.

 

 

A Trieste invece si và ormai alla denuncia pubblica dello strapotere deviato della psichiatria post–basagliana ( eviterei con il “post” di infangare, così come fan loro, la memoria di un intellettuale e medico psichiatra portatore dell’utopia “buona “ e democratica e di una pratica ed intuizione che nulla ha a che fare con l’andazzo dell’ultimo decennio in particolare ). Innanzitutto pratiche di interventi e TSO costruite in un circuito chiuso di potere e del tutto ingiustificabili .

Da molti viene poi denunciata la devastazione della pratica diffusa delle “amministrazioni” “di sostegno”, “alle tasche degli amministratori e del potere di chi determina e gestisce le amministrazioni dette” .

IL nodo del controllo sociale assoluto e totalitario e del pericolo che l’idea stessa comporta resta , eccome se resta.

E ci sovviene che nel corso delle ormai famose registrazioni ambientali della Cecchignla nel gruppo esoterico parafiliaco militare ( quello dalle coperture giudiziarie eccellenti e della cacciata dalla magistratura di chi ha denunciato il tutto ) qualcuno chiama qualcun altro ( bambino o donna ) “POLPOT “ … sarà un caso ?!?!

Anche Trieste quindi. E da Trieste il verbo post basagliano deviato e trasferitosi in alcuni progetti di un nucleo di Psichiatria democratica che di “polpottiano” ha tutto .

 

8. LE SCOPE E GLI APPRENDISTI STREGONI

Nel frattempo l’istituto dell’amministrazione di sostegno, nonostante tutte le iniziative di diffusione orientata e   programmata,   va però nettamente fuori controllo, perchè la lezione appresa dagli utili idioti di cordata e kapò legati ad apparati deviati, lo rende nella pratica una occasione di “brigantaggio”coperta e sicura :  patrimoni interi e soggetti sani , vengono imprigionati e distrutti, togliendo ai “beneficiati” ( che inaccettabile ipocrisia della parola ),  disponibilità  economiche  e potere di agire, letteralmente invadendo e svuotando la loro sfera personale,  infine conducendoli  a ricoveri “programmati” ex ante , dietro ad una ipocrita enucleazione di un sostegno “minimo ”,  per la loro morale e anche fisica lenta distruzione.

E i tentativi di razionalizzazione pubblica e controllo ex post, si scontrano con la indisponibilità di fondi per rendere retribuita la attività degli amministratori di sostegno,  altrimenti resa lucrosa in via criminale, in casi ormai noti e clamorosi. Mentre la legge è stata fatta partire senza neanche garanzie di formazione e selezione degli amministratori -

A ben vedere lo stregone ha affidato a Topolino la bacchetta magica,  ma le le troppe scope che si moltiplicano senza misura e ritegno sono ingestibili . Non ci vuole “FANTASIA “ per capire .

Una antica questione quella dell’inventore del coltello ( per tagliare il pane ) e dell’uso criminale del coltello, ma qui si è ben oltre .

La mafia controlla nei suoi territori la piccola criminalità,  ferreamente.

La massoneria o comunque gli autori-ideatori di progetti di tal fatta non controllano l’incremento delle attività criminali deviate, ingegnerizzate, perchè sono ben più tumorali , cioè in grado di autodiffondersi tra i colletti e collettini bianchi affiliati,  senza limiti .

Troppi esempi e scempi, li andiamo classificando.

D’altronde anche sul piano istituzionale e politico ed amministrativo , gli effetti autodevastanti della seleziona alla rovescio,delle scalate guidate degli utili idioti , il propagarsi delle concussioni e corruzioni, “democraticamente” uguale in alto come a livello locale, indica un fenomeno di propagazione corruttiva ed autodegenerativo ingestibile e che ha sopravanzato ogni possibilità di intervento “razionalizzatore “ .

Nel frattempo stiamo ancora ad interrogarci sulle migliaia di bambini spariti, sui “femminicidi“ continuando dinanzi a centinaia di casi insoluti a ragionare del singolo, marito fidanzato uomo violento , pedofilo isolato e cosi via .

E ancora un aggiunto di Procura recita la litania astratta del mercato lucroso, criminale, nella città dove TRCENTO fiori di Loto ( adolescenti zingarelli venivano dati in pasto a circuiti pedofili, ovviamente integrati con ambienti militari). La indagine fu frammentata spezzettata e sostanzialmente innocuizzata , con grande disdoro delle forze dell’ordine , e premi di carriere da avanzamento per anzianità maturata alle tre magistratesse sostituto che la “gestirono “ .

Il Sabba delle scope senza controllo imperversa. la Chiesa è messa in ginocchio dalla diffusione di massa di pratiche “ Fortetiane “ , i politici son irretiti, ricattati ed incastrati,  una volta l’uno , una volta l’altro, dagli stessi che organizzano le occasioni o le portano a domicilio .

Accettare che vi sia in giro anche una ideologia e insieme di valori “diversi “e che servano e contribuiscano anche a ricattare ed incastrare od arruolare .. e che questa trama sotterranea rinforzi il controllo di politica , magistratura ed esercito è poi così difficile ?!

Basta cominciare a denunciare fatti e dare prove , imponendone la conoscenza attraverso una militanza multimediale intelligente ed organizzata, e aver chiaro che dalla fine generata e gestita della democrazia si esce , tornando ai valori ed alla Costituzione, se si ha il coraggio di analizzare e contrastare ( anche ) la deriva strisciante gestita e i fenomeni ed attività dei colletti bianchi associati criminalmente per un dominio , che serve ad altri .

Vogliono programmare e gestire l’agenda della storia ?!!? Togliamogliela e cominciamo a diffondere tutti le chiavi di lettura giuste e le analisi corrette .

Hanno la impunità e coperture strutturate ?!?!

Un bel processo stile Norimberga ( con le idee e le categorie del diritto e del fatto a in regola ) e tutti gli incarichi direttivi della magistratura rimessi in circolazione ..

 

Alla moneta sovrana si arriva anche per di qui perchè di qui la gente capisce, superato lo scoglio iniziale, con chi e con quanto serio problema si abbia a che    fare

E non ci si arriva non di certo scrivendo il decimillesimo libro, sempre più sgrammaticato linguisticamente o giuridicamente pieno di castronerie, o redigendo proposte di legge duplicate .

Di questa politichetta ne abbiano fatto abbuffate inutili .

Mentre tra Marx ed Auriti tutto il possibile ed utile serio è stato detto .

Non sarebbe certo un male invece se qualcuno considerasse utilmente lo sforzo che noi abbiamo fatto sinora, ed il sovraccarico di pressioni e violenze subite, avendo scelto di denunciare ed analizzare e far “comprehendere “ .

 

 

 

Magia della lingua nella sua radice e matrice antica : una h a simboleggiare ed una parola italiana che indica intelligenza a tutto tondo che circonda e penetra da tutte le parti la realtà, dandone una visione e valutazione profonda e in grado di farne cogliere le varie sfaccettature in modo unitario . (un po’ come nella visione tridimensionale interna ed esterna di un solido, complesso , mediante telecamera virtuale che gira secondo una orbita completa e continua, disegnando a sua volta una sfera intorno all’oggetto integralmente illuminato, dentro e fuori ) .

Ciò detto a Grillo con esclusivo grande affetto raccomandiamo : quando si tratti di magistrati si precisi quali o almeno “quali no“ e stia sereno, per differenziarsi non occorre “ lasciare il bambino nell’acqua sporca“ .

Sono certo : presto capiremo e capirà ulteriormente sulla pelle del M5S, sua e mia.

Siamo abituati a pagare , facciamolo allora insieme .

E ora che abbiamo concretamente soppesato e visto, meglio insieme, che soli o male accompagnati .

PAOLO FERRARO

 

 

( 1 ) Costituzione di una Commissione Nazionale di studio in materia di funzioni del Giudice Tutelare e dell’Amministratore di sostegno.

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica hanno costituito una Commissione di Studio perchè il Paese si doti di uno strumento di legge( Amministratore di sostegno) che serva a sostenere adeguatamente le persone in difficoltà, soprattutto oggi che progressivamente si vanno svuotando gli Ospedali Psichiatrici. L’obiettivo che ci si prefigge è quello da un lato di limitare ai soli casi estremi il ricorso agli istituti dell’inabilitazione e dell’interdizione e dall’altro a far sì che l’attenzione si sposti dalla”roba” alla quotidianità della persona. Responsabili della Commissione sono stati designati i dottori E.LUPO e L. ATTENASIO per P.D. ed il dott.F. AMATO per M.D.

Roma 1997

Comunicato Stampa.

PSICHIATRIA DEMOCRATICA MAGISTRATURA DEMOCRATICA

In relazione al Progetto di Legge relativo alla costituzione dell’Amministratore di sostegno per i cittadini in difficoltà anche temporanea a causa di menomazioni o malattie o a causa dell’età, presentato dal governo lo scorso luglio, Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica ,attraverso i rispettivi Segretari Nazionali dott. Emilio LUPO e Vittorio BORRACCETTI,richiamano l’attenzione del Governo e del Parlamento tutto,acchè sia promossa sul tema una ampia e rapida consultazione di quelle realtà nazionali impegnate a fianco dei meno garantiti.

P.D. ed M.D. auspicano che in tempi brevi il Paese si doti di uno strumento che garantisca diritto di cittadinanza e dignità di vita a quei cittadini cui oggi è concessa la sola interdizione.

LUPO e BORRACCETTI si dicono,infatti,preoccupati dal fatto che ,in assenza di disposizioni più adeguate e rispondenti alle necessità del singolo in difficoltà, possa concretizzarsi il pericolo che in talune realtà, nel corso del processo di chiusura dei manicomi si promuovano interdizioni di massa.

Settembre 1997

Invito al Governo ed al Parlamento perchè riprenda e si concluda la discussione sui progetti di legge

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica invitano il Governo ed il Parlamento a voler adoperarsi perchè la Commissione giustizia della Camera dei Deputati riavvii la discussione ed il confronto-in Commissione Giustizia- sul testo unificato dei progetti di legge nn.960 e 4040,relativamente alle”Disposizioni in materia di funzioni del Giudice tutelare e dell’Amministratore di sostegno”.Le due Associazioni che nei mesi scorsi hanno trovato nell’ Onorevole Giuliano PISAPIA (allora Presidente della Commissione) un attento e sensibile interlocutore ,oggi rinnovano l’invito a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di pratiche dei diritti,perchè il testo della Commissione-con le opportune modifiche ed integrazioni- costituisca l’utile base di una discussione rapida e definitiva.

Napoli, Gennaio 1999

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IL GRANDE DEMIURGO, I VENERABILI MAESTRI, IL NUOVO LEVIATANO. I GIUDICI SONO UNA SUPERCASTA ?!

IL GRANDE DEMIURGO, I VENERABILI MAESTRI, IL NUOVO LEVIATANO.

 I GIUDICI SONO UNA SUPERCASTA ?!

Colpisce che in una ennesima presa di posizione pubblica, un comunicato della ANM, che rimbalza precedenti prese di posizione anche della corrente magistratura democratica, abbia additato ( “messo all’indice”) il “pensiero debole” che indica nei magistrati (tutti ) in quanto “super casta” , il grande pericolo.

Mettiamo ordine.

Il potere giudiziario è l’in sé dello Stato moderno: lo Stato e il diritto non esistono senza l’interpretazione e la successiva applicazione della Legge al concreto, attraverso un corpo professionale ( o politico negli stati a common Law) addetto a questa funzione, basilare. Ed è vero che da sempre questo corpo professionale risulta ad esempio, nella Storia costituzionale del nostro paese, indicato come casta sociale , legata ed intrecciata quale elìte borghese ad altre componenti di elìte, della medesima matrice sociale.

Ma è evidente che il nodo non è questo .

Per un verso l’interpretazione fedele alla Costituzione del ruolo della giurisdizione ha assicurato una evoluzione del sistema giuridico verso la più incisiva tutela dei diritti dei soggetti deboli o delle classi sociali subalterne. Ma questa stagione è da lungo tempo scemata.

Viceversa l’espansione del controllo di legalità ha sovraesposto la magistratura, attribuendole un ruolo eccessivo e squilibrato, ma questo è stato semmai sino alla seconda metà degli anni ottanta, il frutto necessitato o la deriva generati  da un’epoca di decadenza del sistema e dei costumi, e di crisi del ruolo stesso della politica .

Ben altro è invece accaduto, e più normalmente l’insieme dei giudici continua ad essere composto da funzionari di altro livello , spesso inconsapevoli o consapevoli solo in parte del contesto globale in cui operano e di quello che vi galleggia, sopra e sotto.

Certo i magistrati sono per vocazione e quasi per ruolo allineati al vento della storia (poiché la stessa opera di interpretazione delle norme e delle clausole generali va tendenzialmente ancorata a valori predominanti medi e non alle personali convinzioni del giudice ) .

Ma noi abbiamo una Costituzione “progressiva “ e al contempo rigida, sull’effettività della tutela dei diritti e sulla centralità della effettiva indipendenza della giurisdizione. In altri termini detto, il giudice deve continuare ad interpretare le norme secondo i parametri e valori costituzionali in direzioni che non debbono e non possono tener conto, ad esempio, di svolte reazionarie o di conculcamento pubblico dei diritti .

Insomma i magistrati si difendono sulla assenza loro di privilegi mentre vengono attaccati sulla loro identità corporativa, e la nozione di Super Casta diventa fuorviante .

Da una parte la stessa componente organizzata della magistratura, agitando polemicamente la teoria ingenua della “super casta”, enfatizza strumentalmente l’approccio erroneamente totalizzante di chi attacca “la magistratura “ in sé, e rinsalda corporativamente la stessa.

Dall’altra chi denuncia genericamente privilegi e poteri della magistratura, svia dai nodi veri che sono sul tappeto, e malcela il tentativo di portare sotto controllo autoritario la giurisdizione, pro domo propria.

Non vi è la super casta di tutti i magistrati, né vi è la giustizia giusta che vede la casta di tutti i magistrati controllata o ricondotta all’ordine dalla politica o dagli altri poteri dello Stato, o del “popolo“, se non attraverso la rottura del sistema costituzionale.

Nel frattempo i veri e ben più gravi problemi restano tutti . .

 

1. MA QUALE SUPERCASTA ?!

In questa fase storica il tema è invece quale esattamente sia il Grande Potere che dirige e stravolge i poteri dello Stato, annulla la concreta vita dei principi democratici, devìa il potere giudiziario, ovunque serva, ad interessi o a fini estranei alle istituzioni.

Se una volta ci si poteva limitare alla denuncia del Leviatano, del potere autoritario puro dello Stato, e schierarsi con Hobbes contro Locke ( i due filosofi teorici dello Stato forte autoritario o del principio opposto ) o viceversa, ovvero balbettare sulla democrazia contro il tiranno, additando devianze individuali, poi, oggi si deve parlar ineluttabilmente del nuovo .

Vi è un  Demiurgo o una serie di soggetti che segretamente associati indichino o meno vie e direttive, e vi sono associazioni segrete o meno, trasversali, che al di la delle differenze apparenti, gestiscono fenomeni criminali sociopoliticamente distruttivi secondo interessi e strategie che con la autodeterminazione dei popoli e con le libertà nulla hanno a che fare ?!

A ben vedere, “a ragione” ( furba )  l’organo della ANM e la corrente magistratura democratica irridono  quasi e negano  il concetto generico di Super casta. 

Lo fanno capziosamente, in parte, ma non escludo che alcuni, persino “attivi ed impegnati “ , neanche si rendano conto del quadro e contesto più amplio delle questioni ( anche in magistratura vi sono neofiti ingenui manipolati, o autoreferenziali burocrati pubblici,  ingannati da pochi scaltri ed ipocriti cialtroni della politica pseudo sindacale nella magistratura ) .

La verità è che non vi è oggi “altro” di significativo, ( e ci si passi la implicita ironia ),  che un gruppo segreto e deviato di magistrati che in accordo occulto orientano e gestiscono la funzione giudiziaria , alterandone il DNA costituzionale  nell’ombra. 

La novità è che questa area di eletti si è sostituita alle precedenti cordate pidduiste tradizionali, e che è stata dotata di tecniche di infiltrazione progetti ben più temibili.

L”inganno ulteriore è che ciò viene realizzato per conto e in rappresentanza occulta degli stessi poteri sovranazionali, che avevano consolidato la precedente cordata : un cambio di guardia caratterizzato da violento spargimento di attività giudiziarie, anche ,  e da una connotazione strategica  profondamente diversa . 

E non è stato con il consenso solo irretito o deviato o consapevole o magari inconsapevole dei magistrati . 

Ma è stato fatto rafforzando le manovre sotterranee ed   i ricatti, con le minacce, con l’uso deviato degli strumenti disciplinari e delle regole, e con strumenti ed attività criminali di ausilio, ovviamente meno visibili e certo non tutte facilmente classificabili.

Nel 2004 ci dilettammo, noi che oggi riprendiamo il filo della analisi,  a denudare il Re ed indicare , il trucco del “fuoco incrociato” nemicoapparente-amicoapparente   e l’uso  della motivazione solo apparente , in tema di nomine dei magistrati, ma la forte denuncia anticonsociativa , non era allineata sul tema di fondo del controllo unitario della giurisdizione nei gangli essenziali, per nostra incompletezza .

 

2. UNA SPECIFICA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE A STAMPO MAFIOSO COSTITUITA DA UN COAGULO RISTRETTO

Questa organizzazione deviata e non pubblica, piuttosto esiste , e non è “la” porzione dirigente della super casta: è la organizzazione criminale di stampo mafioso prevista e sanzionata dall’art. 416 bis del codice pedale, che tramite omertà e paura ingenerata, occupando e controllando sempre più ferreamente i gangli e i poteri statuali, gestisce per fini propri ultimi o strumentali, sviando le funzioni rivestite od attenzionate e piegate, attività spesso sotterranee e criminali, anche di gravità inaudita.

Vì è un progetto ed una organizzazione dietro, ed una teoria e un “manuale” ( 1 ) , implementato e “collettaneo”, ormai, sulla deviazione e svuotamento degli Stati e delle democrazie, che gode di una più diretta , ultraquarantennale, cospicua elaborazione nella pratica.

Di questa associazione criminale, o di associazioni satelliti, fanno parte magistrati di “elite” burocratica e pochi maestri semi-invisibili , di cui noi invece conosciamo nomi, ruoli, modalità di comportamento, tecniche di gestione, carriere, coperture , cordate e rapporti con gli omologhi nella politica,nella economia , nelle professioni private legate al mondo giuridico, nelle altre professioni.

Questa “massoneria” deviata nazionale, che potremmo anche semplicemente definire criminalità, è poi surclassata di legami sovranazionali che legano alcuni nomi a progetti e caste, queste si super caste deviate “sovranazionali”.

Cari venerabili maestri occulti della massoneria “democratica”, incistati nella Procura Generale della Cassazione o nelle grandi e medie Procure, e in alcuni vertici giudiziari, che cogestite sotterraneamente orti e discipline, nomine e carriere, “governando l’organo di autogoverno” e snaturandolo, certo  lo sapevate che fino a pochi anni fa , non si sapevano fuori e nella magistratura le esatte chiavi di lettura della cordata che avete costruito.

Il nuovo Leviatano è il modello autoritario e violento che è stato ingegnerizzato,   in previsione e in supporto della crisi del sistema,  attraverso una lunga marcia sotterrranea .

Le categorie della casta, e del consociativismo erano quindi mera involontaria copertura o “interpretazioni” di serie B.

 

3. I DIRITTI LE FACOLTA’ E I POTERI PRIVATI, PER CONCULCARE I DIRITTI : Giurisdizione e psichiatria per il controllo sociale diffuso da parte dell’ organizzazione “vincente” . L’amministrazione di sostegno e la psichiatrizzazione della società da controllare .

Progettando diritti e parlando di istituti, alcuni miravano ( silenziosamente ) ad un risultato che valutiamo opposto rispetto ai fini dichiarati e potenziali .

Una volta appresa la chiave di lettura, dai fatti, tutto torna.

Una vicenda sola, fra tutte, che vede a braccetto la “magistratura democratica” vincente e la  “psichiatria democratica”  monolitica. 

L’invocazione sin dal ’97 e dal ’99 della legislazione sull’Amministratore di sostegno, un istituto  a beneficio dei bisognosi, minorati, di tutela.

Nel 1997 se ne argomenta la necessità “ soprattutto oggi” (?!! ) “ che si vanno svuotando gli ospedali psichiatrici “, usando un argomento evidentemente strumentale, che nascondeva anche una idea di ingegnerizzazione sociale ( 2 ) .

Nel 2004 la legge approvata dal Parlamento, nel 2008 il potere di certificazione assoluta sulle “patologie” ai medici psichiatri, negli ani 2000 la strategia che ha colpito una serie di soggetti vari, magistrati accerchiati, utilizzando lo strumento antico e rivisitato della distruzione degli individui mediante l’antico potere allineato,  che oggi assurge a vertice e coordinamento di attività, e centinaia di denunce in tutto il paese sull’utilizzo deviato e sulle nomine dell’amministratore di sostegno a fini diversi dal “sostegno”. All’orizzonte vi era, ed emerge oggi in modo eclatante , la concettualizzazione ed applicazione concreta di istituti finalizzati ad un controllo sociale autoritario deviato e diffuso, anche, dove psichiatri, psicologi, educatori ed assistenti sociali sotto l’egida dei primi e magistrati di settore “sensibilizzati” o plasmati attraverso informazioni e nozioni “manipolatorie” , entrano in modo deviato e deviante nelle sfere individuali, talvolta condotti per mano alla finalità della distruzione e del controllo di soggetti attenzionati .(3)

Nel frattempo l’istituto dell’amministrazione di sostegno,nonostante tutte le iniziative di diffusione orientata e   programmata,   va nettamente fuori controllo, perchè la lezione appresa dagli utili idioti di cordata e kapò legati ad apparati deviati, lo rende nella pratica una occasione di “brigantaggio”coperta e sicura :  patrimoni interi e soggetti sani , vengono imprigionati e distrutti, togliendo ai “beneficiati ” ( che inaccettabile ipocrisaa della definizione )  disponibilità  economiche  e potere di agire, letteralmente invadendo e svuotando la loro sfera personale,  infine conducendoli  a ricoveri “programmati” ex ante , dietro ad una ipocrita enucleazione di un sostegno “minimo ” ,  per la loro distruzione.

E i tentativi di razionalizzazione pubblica e controllo ex post, si scontrano con la indisponibilità di fondi per rendere retribuita la attività degli amministratori di sostegno,  altrimenti resa lucrosa in via criminale, in casi ormai noti e clamorosi.

A ben veere lo stregone che ha affidato al Topolino la bacchetta,  non riesce a gestire le troppe scope che si moltiplicano senza misura e ritegno . Non ci vuole “FANTASIA “ per capire .

Una antica questione quella dell’inventore del coltello ( per tagliare il pane ) e dell’uso criminale del coltello, con una nuova differenza : qualcuno aveva già previsto e progettato l’uso del coltello non speciale e speciale, ma, anche a suo detrimento, non la catena incontrollabile di deviazioni e fatti criminali fuori controllo.

La mafia controlla nei suoi territori la piccola criminalità ferreamente, la massoneria deviata non controlla l’incremento delle attività criminali deviate, ingegnerizzate, perchè sono ben più tumorali , cioè in grado di autodiffondersi tra i colletti e collettini bianchi affiliati,  senza limiti .

Troppi esempi e scempi, li andiamo classificando,  e troppi collegamenti con attività più o meno coperte, con esperienze criminali,  e troppo evidente la matrice unica e traversale di questi poteri .

 

4. NON ESISTE LA SUPER CASTA . ESISTE IL GRANDE PROGETTO DEVIATO GESTITO, LE TRADIZIONALI ASSOCIAZIONI E POI LE CONDOTTE CRIMINALI,  QUELLE INDIVIDUALI COME FENOMENO MARGINALE,  ORMAI.

Non esiste la Super Casta come entità che qualifica tutti i magistrati.

Esiste un pericolosissima STRATEGIA CRIMINALE che usando il ruolo centrale del potere giudiziario, controllato e ricattato in gangli essenziali, ed il nuovo potere assoluto dei nuovi demiurghi del male, gli psichiatri deviati, ispirata e coperta dai pochi politici e referenti internazionali che hanno retto le fila di questo vero e proprio progetto, sta devastando la vita democratica e sociale di questo paese con una “efficenza” ignota alla vetero strategie di potere .

Ovviamente lo schema interpretativo testè proposto evocava immediatamente la risposta “psichiatrizzata “ : quadro deliroide ed inconsistente, negabile in fatto .

Peccato che l’uso patologico dei poteri e la patologia di chi usa il potere e la patologia degli addetti al controllo sanitario della patologia, è ormai uno dei temi sul piatto della bilancia della storia, con tanto di casi concreti e prove insuperabili.

E che il tema dell’uso “invertito “ del diritto e della funzione , abbia almeno ormai un terreno di ascolto ben consolidato ed argomentazioni supportate da fatti , verificabili (4) .

 

5. LA NECESSITÀ DI UNA RISPOSTA DI LEGALITÀ FORTE A FRONTE DI UNA SERIE DI CRIMINI ORGANIZZATI, CONTRO L’UOMO. VERSO UNA NUOVA NORIMMBERGA ?!

 

Una invocazione ingenua ci sovviene ” Magistrati democratici veri  e magistrati che non appartenete all’associazione criminale deviata che gestisce questo progetto: denunciate questi ultimi  e cacciateLi via, in corso di giusti procedimenti penali. A voi anche sono affidate le sorti dello Stato. Non aspettatevi una insurrezione popolare né che le nostre e vostre sorti siano decise nello scontro tra le due componenti massoniche deviate sullo scenario. “

Alla vecchia P2 , a impronta nazionale, ma sempre ispirazione di oltre oceano, che aveva preparato l’organigramma  per il controllo dei  giudici è certamente subentrata la più pericolosa strategia di potere occulto , la nuova “super-gladio” , cromaticamente arricchita da uomini dell’apparato ( ex ) di sinistra , arruolati in crescendo, dagli anni ottanta  .

A noi interessa la ripresa in mano della democrazia e della Costituzione e che il paese apprenda la risposta vera a tutti i perchè, circa l’eccidio di Falcone , Borsellino e scorte, ma infine anche, a perché il magistrato Paolo Ferraro sia divenuto il nemico non tanto della casta o super casta, ma del grumo deviato dei magistrati che hanno gestito dagli anni 90 la scalata devastante da noi denunciata.

Ora sono sotto diretto controllo  snodi importanti, insieme a psichiatri deviati e vertici militari fuori controllo, organizzazioni criminali tradizionali pronte a fornire il loro contributo, ma ciò non rappresenta certo tutti i magistrati né la magistratura come potere dello Stato .

 

6. OLTRE IL BILICO E LA DUALE CONTRAPPOSIZIONE FORMALE NATA NEGLI ANNI NOVANTA .

Tra chi vuole difendersi ripristinando l’antico controllo e la “affidabilità”, (per  sé),  della magistratura,  avendo una qualche quota di ragione sulla giustizia ad orologeria e mirata, e chi vuole tutelare l’indipendenza della magistratura per facilitare la cordata deviata , che usurpa titoli e legittimazione di chi ha veramente reso i servizi dovuti alla collettività ed allo Stato Costituzionale , “tertium datur” . Vi è uno spazio ed una prospettiva. Per questa abbiamo dato tanto, sacrificandoci anche in prima persona .

Leggete e valutate che cosa coprano,  e cosa facciano quando coprono interessi deviati e altre realtà,  non “i magistrati”,  ma i magistrati appartenenti a quel consistente ma delimitabile grumo deviato, e come pressino e controllino e ricattino colleghi,  cittadini ed altri ( 5 )A questo anche è servita la grandediscovery .

 E capirete le vere priorità,  chi siano i falsi profeti e ciarlatani e chi sia la magistratura pericolosa e deviata, e che, a coprire  il buco con la pezza o indicare false terapie e superficiali svolte, si fà peggio .  

 

         

 

 

( 1 ) “Tecnicadel colpo di Stato “ di Edward Nikolai Luttvack , “evolgato impero arcani”

 

( 2 ) Costituzione di una Commissione Nazionale di studio in materia di funzioni del Giudice Tutelare e dell’Amministratore di sostegno.

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica hanno costituito una Commissione di Studio perchè il Paese si doti di uno strumento di legge( Amministratore di sostegno) che serva a sostenere adeguatamente le persone in difficoltà, soprattutto oggi che progressivamente si vanno svuotando gli Ospedali Psichiatrici. L’obiettivo che ci si prefigge è quello da un lato di limitare ai soli casi estremi il ricorso agli istituti dell’inabilitazione e dell’interdizione e dall’altro a far sì che l’attenzione si sposti dalla”roba” alla quotidianità della persona. Responsabili della Commissione sono stati designati i dottori E.LUPO e L. ATTENASIO per P.D. ed il dott.F. AMATO per M.D.

Roma 1997

Comunicato Stampa.


PSICHIATRIA DEMOCRATICA MAGISTRATURA DEMOCRATICA

In relazione al Progetto di Legge relativo alla costituzione dell’Amministratore di sostegno per i cittadini in difficoltà anche temporanea a causa di menomazioni o malattie o a causa dell’età, presentato dal governo lo scorso luglio, Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica ,attraverso i rispettivi Segretari Nazionali dott. Emilio LUPO e Vittorio BORRACCETTI,richiamano l’attenzione del Governo e del Parlamento tutto,acchè sia promossa sul tema una ampia e rapida consultazione di quelle realtà nazionali impegnate a fianco dei meno garantiti.

P.D. ed M.D. auspicano che in tempi brevi il Paese si doti di uno strumento che garantisca diritto di cittadinanza e dignità di vita a quei cittadini cui oggi è concessa la sola interdizione.

LUPO e BORRACCETTI si dicono,infatti,preoccupati dal fatto che ,in assenza di disposizioni più adeguate e rispondenti alle necessità del singolo in difficoltà, possa concretizzarsi il pericolo che in talune realtà, nel corso del processo di chgiusura dei manicomi si promuovano interdizioni di massa.

Settembre 1997

Invito al Governo ed al Parlamento perchè riprenda e si concluda la discussione sui progetti di legge

Psichiatria Democratica e Magistratura Democratica invitano il Governo ed il Parlamento a voler adoperarsi perchè la Commissione giustizia della Camera dei Deputati riavvii la discussione ed il confronto-in Commissione Giustizia- sul testo unificato dei progetti di legge nn.960 e 4040,relativamente alle”Disposizioni in materia di funzioni del Giudice tutelare e dell’Amministratore di sostegno”.Le due Associazioni che nei mesi scorsi hanno trovato nell’ Onorevole Giuliano PISAPIA (allora Presidente della Commissione) un attento e sensibile interlocutore ,oggi rinnovano l’invito a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo di pratiche dei diritti,perchè il testo della Commissione-con le opportune modifiche ed integrazioni- costituisca l’utile base di una discussione rapida e definitiva.

Napoli, Gennaio 1999

(3) Sulle modalità e finalità operative e strumenti della psichiatria politica occulta un articolo giudicato “stimolante “ : “ANTIDEDALO “

 

 

( 5 ) La c.d “grandediscovery” così da noi appellata, è una piccola nave scuola , anche, negli intendimenti di chi mette a disposizione racconto, dati e documenti , per erudire circa cosa e come si faccia, quando si toccano poteri e questioni interessanti quei poteri forti criminali, organizzatisi come sopra 

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PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A TRIESTE NUOVI ABUSI IN PSICHIATRIA Aprile 2013

PRIMO CONVEGNO NAZIONALE A TRIESTE NUOVI ABUSI IN PSICHIATRIA (le invasioni nella vita personale)

Relatori : Mario Comuzzi: Associazione Mondiale Amici,Familiari e Malati Mentali: “Testimonianze”;Marco Bertali: Psichiatra presso il Centro di Salute Mentale di Gorizia — Referente di SOS Cervello: “Lo psicofarmaco — strumento di cura o di controllo sociale?”;Adriano Segatori: Psichiatra-psicoterapeuta, P.H.D. in scienze sociali e comunicazione simbolica, membro della Sezione Scientifica “Psicologia Giuridica e Psichiatria Forense” della Società Italiana Scienze Forensi:”Mente, Psiche e Società — una integrazione essenziale contro ogni fondamentalismo”;Paolo G. Parovel: Associazione Libera informazione, direttore responsabile de “La Voce di Trieste”: “Informazione e disinformazione sulle amministrazioni di sostegno”;Andrea Michelazzi: Medico di medicina generale specializzato in psichiatria: “Aproibizionismo, psichiatria e devianza. Riflessioni per una normativa responsabile”;Paolo Ferraro: già Magistrato della Procura di Roma: “Origini e cause generali e specifiche della deriva autoritaria e social-autoritaria della psichiatria negli anni 2000.”http://www.lavoceditrieste.net/2013/04/15/speciale-esce-oggi-16-aprile-in-edicola-il-numero-23/

Drammatiche violazioni dei diritti umani, vengono segnalate in buona parte dell’Italia, ed in particolare a Trieste, nell’applicazione delle norme sull’amministrazione di sostegno e su un’ impianto giuridico-psichiatrico imperfetto. Per evitare che pazienti (anche persone anziane) fossero dichiarate incapaci di intendere e volere dal Giudice tutelare, una legge istituzionale introduce la figura dell’amministratore di sostegno avente il compito di aiutare la persona considerata a disagio di amministrare i propri beni. Tale ruolo può anche essere assunto da familiari.
Dal 2009, improvvisamente i casi in cui viene richiesto questo intervento sono schizzati alle stelle. Oggi in Italia, 100.000 persone hanno un amministratore di sostegno; di esse, 25.000 sono residenti a Trieste.
A Trieste in particolare viene denunciato un “sistema” che permette che non siano i familiari, ma una persona estranea in una stragrande maggioranza di casi, ad essere autorizzata dal giudice a svolgere tale compito. Il numero delle richieste cittadine non corrisponde adeguatamente al numero di magistrati disponibili a prenderle in seria considerazione prima di firmarle. Quindi, connivenza o meno, vengono firmate.
Il “paziente” così diventa dipendente economicamente da chi gli amministra proprietà, risparmi e pensione; anche laddove la famiglia è presente, essa dichiarata dai Servizi Sociali incapace di prendersi cura degli stessi. Andare dall’avvocato è spesso impossibile: l’amministratore di sostegno può non autorizzare la spesa: quindi, si annulla la possibilità di ogni difesa. Spariscono beni – ovviamente, questo iter accade a chi possiede qualcosa.
http://youtu.be/fy_0ysooIIE
http://youtu.be/__tR6szXBWM
http://vimeo.com/64598654

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